Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 18

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Commento su Primo Re 3,5-15; Prima Corinzi 3, 18-23; Luca 18, 24b-30.
1 Re 3,5-15
Dopo Davide sale al trono Salomone, non certo pacificamente poiché nella stessa famiglia di Davide sono sorti drammi e congiure. Già in questa esperienza, terribile e non facile nel districarsi delle successioni tra fratellastri, figli tutti di Davide ma di diverse madri, eme ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Commento su Esodo 17,8-13; Seconda Timoteo 3,14-4,2; Luca 18,1-8
In questa 29a Domenica del Tempo Ordinario ( Domenica della preghiera insistente, che da frutto nel tempo opportuno), invochiamo Dio perché ascolti la nostra preghiera, ci risponda e ci protegga sotto le sue ali misericordiose, affinché il nuovo israele cresca nel servizio del bene, resista al male ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Video Commento a Lc 18,1-8

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Commento su Es 17,8-13; Sal 120; 2Tm 3,14-4,2; Lc 18,1-8
La liturgia di domenica scorsa proponeva la meditazione del termine riconoscenza e ringraziamento.
Gesù guarisce dieci malati di lebbra, ma uno solo, un samaritano, torna da lui, si prosta ai suoi piedi e lo ringrazia, e a lui Gesù dice: ?Va la tua fede ti ha salvato?. Colui che ringrazia non ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
Commento su Is 54, 5-10; Rom 14, 9-13; Lc 18,9-14
Isaia 54, 5-10
L'autore anonimo del capitolo 54 (che gli studiosi si sono accordati di chiamare il "Secondo Isaia") intravede già la fine dell'esilio di Babilonia (siamo nel VI a.C) e descrive la nuova Gerusalemme come la città bella e liberata. Vi si legge una profonda gioia ed entusias ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Commento su Luca 18, 11-13
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: «O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo». Il pubblicano invece, fermatosi a distanz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Commento su Luca 18, 4-5
"Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi" Lc 18, 4-5
Come vivere questa Parola?
Come si fa a parlare della preghiera? Ecco che san Luca per fare q ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Le mani alzate e quel grido "giorno e notte"
Nella parabola del vangelo di oggi, Gesù lega in modo ormai indissolubile due temi importanti per la vita di noi cristiani: la necessità e l'insistenza della preghiera. La necessità dell'insistenza della preghiera sembra essere il tema principale della parabola del giudice disonesto. Come egli esaud ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Video commento a Lc 18,1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 18,1-8

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Tutti missionari
Oggi, tutta la Chiesa, in ogni parte del mondo, celebra la GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE. E così il S. Padre, nel Messaggio, scrive: "Quest'anno celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale mentre si sta concludendo l'Anno della fede, occasione importante per rafforzare la nostra amicizia con il Sig ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2012)
Commento su Luca 18,1-8
Il problema non è Dio, giudice giusto, ma siamo noi. La preghiera è composta di molti aspetti, ha molti modi di esprimersi, lo sappiamo bene. Preghiera di lode, di ringraziamento, di intercessione... ma anche preghiera di domanda. Quest'ultima, anzi, è diventata predominante, le persone, normalmente ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Pregate sempre, senza stancarvi!
Sappiamo tutti che la preghiera è davvero il modo di dialogare addirittura con Dio. Incredibile solo a pensarci!... Noi che conosciamo per esperienza quanto sia difficile trovare ?un potente' che ci ascolti. Non hanno mai tempo o, forse, siamo poca cosa ai loro occhi... contiamo niente. Non così pe ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Pregare per credere
La fede è indissolubilmente legata alla carità e alla riconoscenza e, come si diceva la scorsa Domenica, chi non è capace di rendere grazie non dimostra di essere uomo di fede. Le letture di oggi ci invitano a riflettere su un valido supporto che ci aiuta ad alimentarla e ad accrescerla costantemen ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Il decalogo della preghiera incessante
La parola di Dio di questa XXIX del tempo ordinario inizia con la preghiera di Mosé, prosegue con l'esortazione dell'Apostolo al suo amico Timoteo ad insegnare e trasmettere la fede e si conclude con raccomandazione fatta da Gesù ai suoi discepoli, quella della necessità di pregare.
Sono tre br ...

(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Cercare la strada
Nel mese scorso è morta una mamma di 36 anni (era vari anni che soffriva di tumore al seno) e ha lasciato, oltre al marito, una bimba di 3 anni e mezzo. Sempre il mese scorso una suora dall'Africa mi ha scritto: "Qui ci hanno lasciato soli... qui si sono dimenticati di noi... qui i miei amici "afri ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Video commento a Lc 18,1-8

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 18,1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
La mia fede
Amo la preghiera, ne ho bisogno. Sento una forza straordinaria che mi proviene dalla meditazione orante della Parola. Ma prego male e distratto, come tutti. Non sempre al mattino, prima dell'alba, riesco ad alzarmi per ritagliarmi dieci minuti e alla sera, spesso, è la stanchezza a prevalere sul d ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Bisogna pregare sempre e non stancarsi mai!
"Gesù diceva ai discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre senza stancarsi mai": comincia così il brano del Vangelo (Lc.18,1-8) che leggiamo nella domenica XXIX del tempo ordinario. È una caratteristica del Vangelo di Luca l'insistenza sulla preghiera: Gesù vive nella preghiera la sua ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Commento su Lc 18,1-8
Gesù è venuto, splendore del Padre, ci ha detto e dato Dio perché egli stesso è Dio. Ha convinto il mondo, riempiendolo di Spirito, riguardo a Dio, anche se il mondo e la Chiesa e noi, continuamente rischiamo di scordarci il volto del Padre per sostituirlo a quello approssimativo delle nostre abi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Video commento su Lc 18,1-8

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Video commento su Lc 18,1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Novembre 2013)
Commento su Lc 18,1-8
Il Signore troverà ancora la fede quando tornerà sulla terra? Non dice: troverà le parrocchie, i dicasteri e la curia romana, la cultura cattolica, le chiese, i campanili... Troverà la fede? Il dramma del nostro tempo, l'opera urgente di conversione che siamo chiamati a compiere è il recupero ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Novembre 2014)

Il figlio dell'uomo, quando verrà, troverà ancora la fede sulla terra? La domanda, come staffilata, giunge dopo la parabola del giudice iniquo che serve a Gesù per spiegare che se anche il mondo, rappresentato dal giudice, ignora le richieste di giustizia dei cristiani oppressi, il Padre, invece, li ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Il Signore ascolta chi grida a Lui

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Novembre 2015)

Il giudice della parabola non è Dio, non scherziamo, ma il mondo insensibile alla legittime richieste della vedova, vedova che è la sposa di Cristo, la Chiesa. Luca scrive il suo vangelo quando le comunità cristiane nascenti sono travolte dalla follia dell'Imperatore che chiede di essere venerato co ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
La preghiera è il respiro della vita
Disse una parabola sulla necessità di pre­gare sempre senza stancarsi mai. Il pericolo che minaccia la preghiera è quello della stanchezza: qualche volta, spesso prega­re stanca, anche Dio può stancare. È la stanchezza di scommettere sempre sul­l'invisibile, del grido che non ha risposta, quella che ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
La lezione di preghiera della vedova che non si arrende
Disse una parabola sulla necessità di pregare sempre. E a noi pare un obiettivo impossibile da raggiungere. Ma il pregare sempre non va confuso con il recitare preghiere senza interruzione, Gesù stesso l'ha detto: quando pregate non moltiplicate parole. Vale più un istante nell'intimità che mille sa ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 18,1-8

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Video commento su Luca 18,1-8

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 18,1-8

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Come è possibile pregare sempre?
Disse poi una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai. Questi sempre e mai, parole infinite e definitive, sembrano una missione impossibile. Eppure qualcuno c'è riuscito: «Alla fine della sua vita frate Francesco non pregava più, era diventato preghiera» (Tommaso da Celano). ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
#StradeDorate - Commento su Luca 18,1-8

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
La Parola - commento a Lc 18,1-8
Commento a cura di don Giovanni Refosco, vicario dell'Unità pastorale Monte di Malo, Faedo, Priabona e Montepulgo. Registrato nella chiesa parrocchiale di Monte di Malo, Vicenza.

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Compendio del Credo
"Tutto posso in Colui che mi da la forza!" (Fil 4, 14) esclama Paolo mentre si proclama iniziato a tutto e pronto per ogni opera e in altri isolati riferimenti la Scrittura per intero gli fa eco. Qualsiasi successo o conquista realizzata non dipende dalle nostre sole capacità e anche gli stessi tale ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Novembre 2012)
Commento su Luca 18,1
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai. Lc 18,1
Come vivere questa parola?
Il Vangelo di oggi suscita, forse, la domanda: Ma che cosa vuol dire ?pregare'? Pregare è il legame che ci unisce a Dio, il modo ...

(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Commento su Luca 18,1-8

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Video commento alla Liturgia - Lc 18,1-8

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 18,1-8

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Preghiera e fede
Papa Francesco, facendo cenno in una delle sue ultime catechesi sulla necessità di pregare e di pregare sempre, cita proprio il testo del Vangelo di oggi, su cui vogliamo riflettere insieme per capire il senso del pregare cristiano e soprattutto della preghiera d'attesa, che ci prepara all'incontro ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 20 Ottobre 2019)

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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Ma il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
La preghiera non stanca, ma rinfranca
La liturgia di questa domenica dell'anno liturgico è un chiaro invito a porre al centro della nostra vita di cristiani il dono e l'esigenza della preghiera. I testi biblici che sono alla nostra attenzione e meditazione per questo giorno del Signore ci riportano tutti a questo valore della preghiera ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Pregare senza stancarsi

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(continua)

frate Attilio Gueli     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
La vedova e il giudice disonesto

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Novembre 2013)
Commento su Luca 18,6-8
«Ascoltate - dice il Signore - ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Novembre 2014)
Commento su Lc 18,1-2; 7-8
«In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai. In una città viveva un giudice che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. [...] E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Novembre 2015)
Commento su Lc 18,1
"Diceva loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai".
Lc 18,1

Come vivere questa Parola?
La parabola che Gesù narra perché i discepoli si imprimano bene nella mente l'imprescindibile necessità di pregare sempre senza cedimenti e stanchezze è u ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Commento su Lc 18,7
«Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui»
Lc 18,7

Come vivere questa Parola?
Gesù ci invita ad essere perseveranti e fiduciosi nella nostra preghiera. Ricorda la parabola della vedova - una persona umile e piccola - che insiste per avere giustizia da un ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Novembre 2016)
Commento su Lc 18, 7-8
«E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Lc 18, 7-8

Come vivere questa Parola?< ...
(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Commento su Lc 18,1-8
La preghiera è la nostra relazione con Dio, col creato e con gli altri fratelli: è la vita umana realizzata. Per questo bisogna pregare sempre, senza scorare. Conta stare con Lui e fidarsi. La preghiera è come un gridare giorno e notte verso di Lui - altro che devozionismo! - e nasce dalla st ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Commento su Luca 18,1-8
La relazione tra Dio e i discepoli di Gesù è a immagine e imitazione della comunione tra il Padre e il Figlio. Due grandezze incommensurabili, avvicinabili a patto di una preghiera instancabile e continua. Da qui la pagina di Vangelo che inizia con la povera vedova che chiede giustizia e che ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20 Ottobre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimeti 1. Davvero una parabola singolare quella di questa domenica. Il giudice ingiusto e la vedova pia sono diventati famosi perché, come pochi altri personaggi, rappresentano degli estremi, dei veri e propri opposti. Il ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Commento su Luca 18,1-8
E' evidente che le letture, in particolare la prima e la terza, ci parlano della preghiera: sono infatti incentrate "sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai". Abbiamo due icone, molto eloquenti: da un lato Mosè, e dall'altro la vedova importuna. A un primo sguardo, sembrano immagini m ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Commento su Lc 18,1-8
Fra le letture di questa domenica sono le ultime parole del Vangelo a stimolare la nostra riflessione: ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra? Questa domanda lascia sconcertati e interroga in profondità il nostro animo su come fare a mantenere viva la fede: se addirittura ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20 Ottobre 2013)

Non so a voi bambini ma a me, di questa parabola, è rimasta impressa soprattutto una cosa: la fiducia di questa vedova nei confronti di un giudice così disonesto. La condizione delle vedove al tempo di Gesù era davvero triste in quanto, socialmente parlando, non avevano nessun diritto e nessuna tut ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Commento su Luca 18,1-8
Buon giorno ragazzi e buona domenica!
Siamo in ottobre e in questo mese la comunità dei cristiani si impegna a pregare e a ricordare tutti i missionari e le missionarie sparse nel mondo. Sono davvero tanti, vi assicuro!

Ma chi sono queste persone? Sono degli uomini e donne, sacerdoti, suore ...
(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
L'acqua e la barca
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa, qui in parrocchia, abbiamo fatto il primo di una serie di incontri di catechesi al quale insieme a me hanno partecipato alcuni adulti della parrocchia e anche fuori ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
La scrittura è utile per ottenere la giustizia
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don Giovanni Berti     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
La preghiera respiro per la vita
Clicca qui per la vignetta della settimana. Un mio carissimo amico prete, don Emanuele Previdi, ha scritto qualche tempo fa un libro sulla preghiera, dal titolo provocatorio: "Dalle preghiere inutili all'amicizia con Dio". Ma ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Audio commento a Lc 18,1-8
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Perché questo mondo sia quasi un paradiso
"In una città viveva un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario! Per un po' di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho riguardo per ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 18,1-8
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Tre buoni motivi per continuare a pregare
"La salvezza si ottiene mediante la fede", ricorda oggi Paolo al suo discepolo (seconda lettera a Timòteo 3,15): quella fede, dice il vangelo (Luca 8,18), che trova espressione nel modo in cui preghiamo. Per illuminarci in proposito, Gesù narra una breve parabola. "In una città viveva un giudice, c ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Videocommento su Lc 18,1-8

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Dio non è il tappabuchi
?La salvezza si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù?, ricorda oggi Paolo al suo discepolo (seconda lettera a Timòteo 3,14-4,2): quella fede, dice il vangelo (Luca 18,1-8), che trova espressione nel modo in cui preghiamo. Per illuminarci in proposito, Gesù narra una breve parabola. "In una c ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Farà loro giustizia prontamente
Il brano evangelico della 29° domenica anno C contiene una parabola, che solo Luca ci ha conservato, e un fondamentale insegnamento da parte di Gesù. Com'è noto, la parabola evangelica non va letta cercando un significato allegorico/simbolico in ogni particolare, ma cogliendo l'eventuale simbolis ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Come fare per non perdere la fede

Mani in alto! Tranquilli, non è una minaccia: sono le braccia di Mosè che finché tiene le mani alzate, Israele vince, ma quando le abbassa, Israele perde. Mosè deve dunque sempre tenere le mani in alto; ma si stanca e così vengono in suo soccorso Aronne e Cur, uno da una parte, l' ...
(continua)

Gaetano Salvati     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Commento su Luca 18,1-8
Il mistero di redenzione, determinato dalla morte e dalla risurrezione di Cristo, è un processo dinamico: richiede, quotidianamente, lo sforzo del cuore e della mente per comprendere che Egli, abbattendo le barriere del male, ci rende capaci di chiamare Dio Padre, di essere Suoi discepoli e di parte ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
La fede, dono da donare: missione di ogni cristiano
Poche volte ascoltiamo il brano di Vangelo della Messa domenicale terminare con una domanda. Oggi è una di quelle rare volte: "Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?". La parabola del giudice irriguardoso e della vedova insistente, che con il suo atteggiamento ottiene l'i ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
La violenza della preghiera
Credo sia capitato a diversi di noi di trovarci a chiedere con insistenza qualcosa a Dio: una grazia, un aiuto, un favore, un sostegno nei momenti di difficoltà. Ci sta, il fatto di essere insistenti con Dio: è anche sinonimo di fiducia in lui, nella stragrande maggioranza dei casi, e in fondo non è ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Commento su Luca 18,1-8
Collocazione del brano
Il viaggio di Gesù verso Gerusalemme sta per finire. Questa domenica e domenica prossima leggeremo due brani del capitolo 18 (la vedova importuna, il fariseo e il pubblicano). Nel capitolo 19 Gesù passa per Gerico ed entra trionfalmente in Gerusalemme, dove trasco ...

(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
La preghiera, cibo dell'anima
Ci sono dei momenti i cui, qualunque sia la posizione del corpo, l'anima è in ginocchio. Come Mosè, dobbiamo rimanere con le mani alzate fino al tramonto del sole, rimanere cioè in un colloquio intimo e continuo con il Signore. La preghiera non è soltanto un'azione, un momento, un rito, è un respi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2012)
Io vi dico che farà loro giustizia prontamente
Il giudice esiste per lodare il Signore, benedirlo, rivelare agli uomini la saggezza di Dio che ha disposto ogni cosa secondo verità perfetta. Come loda e benedice il Signore? Temendolo e operando giustizia secondo verità, frutto in Lui della sapienza e intelligenza dello Spirito Santo. Se lo Spirit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Fammi giustizia contro il mio avversario

Se vi è un insegnamento che attraversa tutta la Scrittura Antica, esso è la preghiera. La preghiera è la via per la soluzione di ogni nostro problema sia spirituale che materiale, sia personale che comunitario, sia del presente che del futuro. La preghiera è richiesta a Dio perché ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Novembre 2013)
Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto

La preghiera è lotta con Dio, vero combattimento con il cielo. Ogni lotta finisce con un vincitore e un perdente. Uno si deve arrendere. La preghiera è vera quando porta alla resa di Dio con l'esaudimento di ogni nostra richiesta. Dio è già disposto ad arrendersi al suo amore per ...
(continua)

Missionari della Via     (Omelia del 16 Ottobre 2016)

Gesù ritorna sull'importanza della preghiera perseverante. San Luca già ce l'aveva trasmesso con la parabola dell'amico importuno che bussa di notte. Gesù ci dice di pregare sempre: ma subito rischia di affacciarsi un pensiero che ci distoglie dalle sue parole: ma come posso pregare sempre? Ho da fa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Novembre 2014)
In quella città c'era anche una vedova
L'insistenza, che diviene richiesta senza sosta, piega ogni cuore, indebolisce ogni volontà, oscura ogni mente. Alla fine avviene come una resa. Se una persona non possiede la fortezza dello Spirito Santo, invocata da Lui con altrettanta insistenza, mai potrà resistere. Facilmente cadrà. La storia d ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Audio commento al Vangelo della Ventinovesima domenica del Tempo Ordinario (Anno C - Lc 18,1-8)

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Perché non venga continuamente a importunarmi
Gesù chiede che non solo si preghi, ma che si insista presso il padre suo senza mai stancarsi. San Paolo parla della preghiera come fosse un vero combattimento. Questa immagine lui l'attinge dal Libro della Genesi. Dio viene nella notte e insegna a Giacobbe che non si deve fuggire dalla realtà, ma c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Novembre 2016)
Perché non venga continuamente a importunarmi
L'Apostolo Giacomo ci insegna che la preghiera è la via attraverso la quale tutto il cielo si riversa sulla terra. Nulla è impossibile a colui che prega. Ma di che preghiera si tratta? Della preghiera elevata con fervore dal giusto. Preghiera, giustizia, fervore! Chi tra voi è nel dolore, preghi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Novembre 2017)
Fammi giustizia contro il mio avversario
Il Libro della Genesi ci rivela che la preghiera è vero combattimento dell'uomo con Dio. Il Signore si lascia vincere dall'uomo che prega. Si prega però dal compimento della volontà di Dio per il compimento pieno di essa. Si prega dalla Parola per la Parola. Giacobbe ha ricevuto l'ordine di tornare ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2018)
Non venga continuamente a importunarmi
La preghiera è la verità dell'uomo, così come il sole, la terra, l'acqua sono la verità di un albero. L'albero naturalmente attinge dal sole, dall'acqua, dalla terra la sua verità. L'uomo deve attimo per attimo volere attingere la sua verità. Per volere deve credere. Per credere deve conoscere. Ma a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Io vi dico che farà loro giustizia prontamente
Nella Scrittura Santa alcune preghiere vengono esaudite dopo lungo tempo. Abramo per il figlio attese circa venticinque anni. Tempo assai lungo per un uomo che aveva sulle spalle già circa settantacinque anni e per di più sua moglie era anche sterile. Ma Dio volle attestargli che tutto nella sua vit ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Gesù, quando verrà, troverà la fede sulla terra?
Dopo l'invito che Gesù aveva posto domenica scorsa di sentirci non solo sanati, ma anche salvati, vivendo l'atteggiamento del "Grazie", Gesù proclama una parabola sulla necessità di pregare sempre senza stancarsi.? Sulla parabola non mi soffermo a lungo, perché è semplice nella sua struttura.? I p ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Donna, perché rompi?
Come la più testarda tra le clienti, con la forza cocciuta e atavica che è propria di chi nasce donna. Una storia di ordinaria amministrazione ingiusta della cosa più giusta che dovrebbe esserci, l'esercizio della giustizia per l'appunto: dare a ciascuno ciò che gli spetta. Lei ha bisogno, lu ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Cristo-Dio, ne valeva la pena?
E' tutto eccetto che un fesso quell'angelo-di-sterco. Mai disattento, sempre sull'attenti, diavolo di sfumature. L'attese sul Golgota il Cristo: Lucifero Gli fa osservare Gerusalemme ch'è tutta una festa, il sangue che sprizza a rivoli, le sedie lasciate vuote dagli amici più fidati. Il tacere del P ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Giustizia
Pregare sempre Vengono alla mente diverse immagini: i tibetani che camminano per strada girando il chokhor, gli ebrei osservanti con il tallit katan che spunta dalla vita, o i musulmani che snocciolano in continuazione i loro sobha. Cosa significa pregare sempre? Sempre ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Prontamente
Pregare sempre
Il Vangelo di Luca è insistente nel parlare della preghiera, qui nel raccontare una parabola ne anticipa la motivazione: la necessità di pregare sempre. Queste tre parole dovrebbero essere analizzate con cura.
Tipico della nostra situazione sociale, e della nos ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Un cuore dove abitare
Sempre
Dire le preghiere, o come si diceva un tempo ?recitare le orazioni? non fa male, è un esercizio di labbra (da qui nasce il termine orazione), pregare è un'altra cosa e Gesù ci chiede di pregare sempre, senza stancarsi mai! ?Sempre? è un termine talmente totalizzante che sem ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
La preghiera è missione

Dobbiamo riconoscere che la preghiera a volte è intesa come recitazione mnemonica di formule convenzionali, tant'è che spesso ci si ritrovano a pregare "recitando" il rosario: senza dubbio la formula più diffusa e partecipata di preghiera, associata anche ad alcune azioni liturgic ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Novembre 2012)

Nella vita non c'è mai nulla di facile o di scontato. Tutto lo si deve guadagnare giorno per giorno con pazienza e tanta costanza. Corteggiare una ragazza e poi conquistare il suo cuore non è cosa che avviene una volta e poi tutto è dato per scontato. Ogni giorno una carezza, un fiore, un sorriso, u ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 20 Ottobre 2013)
Commento su Luca 18,1-8
Che peccato! il Vangelo di oggi era cominciato così bene!... e finisce così male!... "Quando il Cristo ritornerà, troverà ancora fede sulla terra?". Se dobbiamo essere sinceri, neanche ora ci sono evidenti sintomi di una fede reale, tangibile, adulta... Domenica scorsa mi sono permesso ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Commento su Luca 18,1-8
Le braccia levate al cielo sono la posizione tipica dell'orante, rappresentano la persona che prega rivolta a Dio: pregare il Signore nelle necessità funziona! provare per credere... Peccato che, quando viviamo situazioni difficili, e sembra che tutto ci sfugga di mano, ci dime ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Commento su Luca 18,1-8
Preoccupante, la conclusione del Vangelo di questa XXIX Domenica: la ?prova? della fede, possiamo dire, è la preghiera. La fede è la relazione tra noi e Dio; già questa affermazione smentisce una convinzione ancora assai diffusa tra la gente che frequenta le nostre comun ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
Commento su Esodo 17,8-13; Luca 18,1-8
Oggi la liturgia ci pone al centro della nostra riflessione la preghiera di domanda.
Noi saremmo portati a interpretare la preghiera di domanda come avviene tra persone umane, cioè la sollecitazione a far intervenire qualcuno potente secondo i nostri bisogni.
Questo va in contrasto con la ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 20 Ottobre 2019)

Gesù torna a trattare della preghiera, tema già precedentemente affrontato (cf Lc 11,1-4; 5-13).
Oggi l'insegnamento verte sulla necessità di pregare senza stancarsi mai.
Innanzitutto che cosa significa pregare? Lasciamocelo dire dai santi: «La preghiera è un'elevazione della mente a Di ...

(continua)
don Simone Salvadore     (Omelia del 16 Ottobre 2016)
La fede è per i più forti, per quelli che sanno confidare nell'impossibile
Siamo così abituati a dubitare di tutto e di tutti, fino al punto di non prendere sul serio niente, neanche la nostra stessa vita, nella sua sostanza più vera. Siamo così abituati a dire talvolta quello che pensiamo degli altri nella maniera più superficiale e irrispettosa, usando lo stile della ba ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 20 Ottobre 2019)
Chiamati ed inviati perché consegnati alla Parola di Dio, pregata senza stancarci
È un dono prezioso il fatto che la giornata mondiale missionaria di quest'anno coincida con una domenica nella quale il Cristo risuscitato, vivo in mezzo a noi, ci vuole istruire «sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai» (Lc 18,2) Il Risorto lo fa con una parabola che ha come p ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 02 Ottobre 2019)
La forza della semplicità

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Marzo 2013)
Commento su Luca 18,14
Il pubblicano tornò a casa giustificato a differenza del fariseo. Lc 18,14
Come vivere questa Parola?
Non tutti i farisei erano come quello che Gesù presenta in questa parabola; però indubbiamente succedeva spesso che quel tipo di persone coincidesse con quel tipo di ...

(continua)
don Franco Manzi     (Omelia del 18 Agosto 2019)
Commento su Luca 18,24b-30

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(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio
Nell'Antico Testamento l'uomo giusto e pio si interrogava: " Chi abiterà con Dio nella sua tenda? Chi potrà salire nella sua santa montagna?". La risposta era di ordine morale. Si chiedeva una regola di vita tutta nel timore del Signore.
Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimor ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio
Nell'ascetica biblica non esiste la rinuncia per la rinuncia, la povertà per la povertà, l'abbandono per l'abbandono. Esiste invece rinuncia, povertà, abbandono per un bene superiore, altissimo, eterno. Al notabile ricco che ha interrogato Gesù su cosa fare per ereditare la vita eterna, Gesù rispose ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Agosto 2019)
E chi può essere salvato?
Noi sappiamo - tutta la Scrittura ce ne dà conferma - che per entrare nel regno di Dio la via è la fede nella Legge del Signore, nei suoi Statuti e Decreti. La fede è vera quando è obbedienza. Dall'obbedienza alla Legge di Dio è la vita sulla terra e nell'eternità. Perché allora Gesù dice che è diff ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Concedi al tuo servo un cuore docile
La Parola di questa domenica affronta il tema della Sapienza. Il giovane re Salomone la chiede in dono a Dio, in occasione della sua incoronazione regale. Paolo nell'Epistola contrappone la sapienza del mondo alla sapienza della croce e Gesù, nel Vangelo di Luca, fa ci parla delle condizioni concret ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 18 Agosto 2019)
Un cuore che ascolta
Perdonate, oggi vorrei dire poche cose - non so se riuscirò - proprio perché se ne potrebbero dire tante. Troppe. E comincio col dirvi che sforbiciare in questo modo i brani del vangelo mi fa perdere i colori. Abbiamo ascoltato parole molto severe di Gesù sui ricchi e sulla ricchezza. Ma io, che vad ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Novembre 2012)
Commento su Luca 18,35-43
Come il cieco di Gerico, anche noi seguiamo Gesù glorificando Dio. Lo facciamo perché abbiamo recuperato la vista interiore, perché il Maestro ha spalancato il nostro sguardo, perché ora siamo liberi e vediamo oltre le nostre piccole convinzioni. La fede è una luce che si accende nella stanza buia d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Novembre 2014)

Passa Gesù il Nazareno. Il cieco, Bartimeo secondo san Marco, siede ai bordi della strada per riuscire a racimolare qualche spicciolo dai pellegrini che affrontano l'ultima salita che li separa dalla città Santa. È ai margini, fuori dalla città, dipende totalmente dagli altri che, peraltro, n ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Novembre 2015)

Passa Gesù il Nazareno! È quello che siamo chiamati a dire ad ogni mendicante che incontriamo nella vita, ai tanti ciechi che siedono ai bordi della strada, ai tanti che cercano senso e che faticano anche solo ad esprimere il loro desiderio. Siamo tutti mendicanti di luce, di felicità, di aff ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Novembre 2013)
Commento su Luca 18, 41
Che cosa vuoi che io faccia per te? Signore, che io veda di nuovo! Lc 18, 41
Come vivere questa Parola?
Con quanta gioia e apprensione il cieco sentendo la folla che dice «Passa Gesù il Nazareno» (Lc 18,37) grida la sua insistente e implorante preghiera: «Figlio di ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Novembre 2015)
Commento su Lc 18, 35-38
"Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Luca 18, 35-38

Come vivere ques ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Novembre 2017)
Commento su Lc 18, 35-43
«Mentre Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: ?Passa Gesù, il Nazareno!?. Allora gridò dicendo: ?Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!?. Quelli che camminavano avanti lo rimprovera ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Novembre 2012)
Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me

Il Signore è Creatore potente, Salvatore della vita dei suoi fedeli. Nulla gli è impossibile. Lui può guarire l'uomo da ogni malattia, sofferenza, povertà, miseria sia spirituale che fisica. Non vi è tristezza umana dalla quale Lui non possa far risalire. Alleluia. Loda il S ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Novembre 2013)
Amici atei
Passa Gesù il Nazareno! Se andiamo alla stazione in un giorno di sciopero con l'idea di partire per Roma non possiamo arrivare senza biglietto, così come non possiamo, una volta giunti al terminal, mettersi a leggere il giornale senza prestare la minima attenzione ai treni in arrivo, non oblitera ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2014)
Che cosa vuoi che io faccia per te?
Nell'Antica Scrittura vi è un solo racconto di guarigione di un cieco. È quella di Tobi, padre di Tobia, operata per intervento prodigioso dell'Arcangelo Raffaele. Tobi si alzò e, incespicando, uscì dalla porta del cortile. Tobia gli andò incontro, tenendo in mano il fiele del pesce. Soffiò sui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Novembre 2015)
Passa Gesù, il Nazareno!
Quanta differenza tra l'Antico e il Nuovo Testamento sulla visione di Dio. Nell'Antico Patto Mosè chiese ardentemente di vedere il Signore e dovette nascondersi nelle fenditure della roccia al passaggio del suo Signore. È come se il Signore gli avesse detto: Tu mi puoi vedere, ma da cieco. Puoi sent ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Novembre 2016)
Passa Gesù, il Nazareno!
In Gerico un cieco siede a mendicare lungo la strada. Un giorno però non è come gli altri giorni. In questo giorno sono molte le persone che passano. Lui è cieco, non vede. Non sa cosa stia succedendo. Chiede, s'informa, vuole sapere. Gli annunciano che sta passando Gesù, il Nazareno! Appresa la not ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Novembre 2017)
Che cosa vuoi che io faccia per te?
Nessun uomo di Dio nella Scrittura Antica ha dato la vista ad un solo cieco, né alcuno ha sciolto la lingua di un muto o ha mai fatto udire i sordi. Gli unici e soli miracoli fisici sono stati operati da Elia ed Eliseo. L'uno e l'altro hanno risuscitato un bambino morto, in più Eliseo ha guarito la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Novembre 2018)
Passa Gesù, il Nazareno!
Il cristiano è vero Corpo di Cristo, vero tempio dello Spirito Santo, vera abitazione di Dio sulla terra. Quando passa lui, passa Cristo Gesù, lo Spirito Santo, il Padre celeste. Sappiamo che quanti toccavano il corpo di Cristo, venivano guariti da ogni infermità. Pietro guariva con la sua ombra. No ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Novembre 2012)
Un cieco era seduto a mendicare lungo la strada
Quanta forza in chi non ha forza. Avete presente un filo che nasce tra due mattoni? Le sue radici scavano fino al punto da riuscire persino a smuovere il cemento. E' la forza della vita, la Fede in qualcosa di più grande di noi. Non è la disperazione di chi non abbia nulla da perdere, ma è la gioia ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Marzo 2012)
Commento su Luca 18,9-14
La feroce parabola del Signore ci invita a non vedere la nostra fede come un gioiello da mostrare a Dio, come un'ulteriore occasione per sfoggiare le nostre capacità spirituali. Il fariseo che si compiace della propria devozione, in fondo, dice il vero: sta veramente mettendocela tutta per vivere e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Video commento a Lc 18,9-14

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 18,9-14

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
I giusti agli occhi di Dio
Dal Vangelo di oggi emerge una caratteristica degli uomini di tutti i tempi e di ogni categoria: il grave difetto di credersi ?migliori' e, quindi, ?giudicare negativamente gli altri'. "In quel tempo Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e di ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Il Signore mi è vicino e mi dà forza
Gesù continua l'insegnamento sulla preghiera. Preghiera di ringraziamento: uno dei dieci lebbrosi guariti che torna a ringraziare. Pregare sempre senza stancarsi mai: parabola della vedova insistente. Oggi la parabola del fariseo e del pubblicano. Gesù insegna la preghiera umile, penitente, sincera, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
La preghiera dei falsi giusti e quella sincera dei peccatori
La liturgia della parola di Dio ritorna sul tema della preghiera, con particolare accentuazione, questa volta, sulla vera dalla falsa preghiera. Se nella parabola di domenica scorsa si evidenziava, da parte di Gesù, la necessità di pregare sempre e di chiedere senza stancarsi, nella parabola di oggi ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Dio non guarda i meriti ma i bisogni
Dio non guarda i meriti degli uomini ma i loro bisogni. Il Signore non è attratto dalle virtù di pochi ma dalla necessità di molti. E' questo il senso di questa parabola veramente sconcertante di Lc. "Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli alt ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
La nostra preghiera perché l'amore del Signore sia accolto da tutti
La parabola del fariseo e del pubblicano mette in evidenza due modi di pregare, uno falso - quello del fariseo - e l'altro autentico - quello del pubblicano. Il fariseo incarna un atteggiamento che non esprime il rendimento di grazie a Dio per i suoi benefici e la sua misericordia, ma piuttosto sodd ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Video commento a Lc 18,9-14

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 18,9-14

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Commento su Luca 18,9-14
Collocazione del brano
Questa parabola si trova solo nel vangelo di Luca. Insieme al brano della domenica scorsa, che parlava del giudice iniquo, costituisce un piccolo "catechismo sulla preghiera". Il brano del giudice iniquo esortava alla preghiera incessante. Questa parabola invece i ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Vuoti da riempire
Siamo tutti lebbrosi e tutti chiediamo la compassione che troppo spesso il mondo ci rifiuta. La crisi che addenta l'occidente ha fatto una prima vittima: la speranza. La lotta quotidiana per andare avanti rischia di inaridire il nostro cuore, di renderlo indurito e rabbioso. Come accade nella nos ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 24 Ottobre 2010)
Video commento su Lc 18,9-14

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Commento su Lc 18,9-14
La preghiera è una questione di fede: credere che il Dio che invochiamo non è una specie di sommo organizzatore dell'universo che, se corrotto, potrebbe anche concederci ciò che chiediamo.

I farisei erano devoti alla legge, cercavano di contrastare il generale rilassamento del popolo di ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Marzo 2013)
Commento su Lc 18,9-14
Salgono al tempio i due protagonisti della parabola di oggi. Uno è giusto, si sforza di essere in regola con la Legge, osserva scrupolosamente tutti i precetti. È un fariseo devoto, non un bigotto, vive ciò che dice, davvero osserva anche le minuzie della Legge! L'altro è un poveraccio, un peccatore ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Video commento su Lc 18,9-14

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Video commento su Lc 18,9-14

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Marzo 2014)

Di primo acchito il fariseo della parabola ci sta proprio antipatico, così come tendiamo a solidarizzare con il pubblicano. Ma, a ben leggere, le cose non stanno così: è un bel tipo il fariseo, uno sincero. Pregare con le mani alzate era la consuetudine e dimostra di essere veramente devoto. Digiuna ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Marzo 2015)

Il fariseo della parabola di oggi non dice il falso quando si vanta davanti a Dio delle sue buone azioni. Davvero è un fedele devoto e si sforza con tutti i suoi mezzi di non trasgredire neppure uno iota della Legge. D'altronde il pubblicano che si ferma in fondo alla sinagoga è veramente uno che sb ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Video Commento a Lc 18,9-14

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Il pubblicano e quel 'tu' che salva
Gesù, rivolgendosi a chi si sente a posto e di­sprezza gli altri, mo­stra che non si può pregare e disprezzare, adorare Dio e u­miliare i suoi figli, come fa il fariseo. Pregare può diventa­re in questo caso perfino pe­ricoloso: puoi tornare a casa tua con un peccato in più. Eppure il fariseo inizi ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 18,9-14

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
L'«ego» del fariseo e il «cuore» del pubblicano
Due uomini vanno al tempio a pregare. Uno, ritto in piedi, prega ma come rivolto a se stesso: «O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, impuri...». Inizia con le parole giuste, l'avvio è biblico: metà dei Salmi sono di lode e ringraziamento. Ma mentre a parole si ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 18,9-14

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
La Parola - commento a Lc 18,9-14
Commento a cura di don Giovanni Refosco, vicario dell'Unità pastorale Monte di Malo, Faedo, Priabona e Montepulgo. Registrato nella chiesa parrocchiale di Monte di Malo, Vicenza.

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Essere giusti per divina misericordia
Un fariseo e un pubblicano a confronto. Non fra di loro e neppure con terze persone ipotetiche, ma ciascuno a rapporto con il Signore. Ciò che conta non è insomma che li osserviamo noi e tracciamo paragoni su di loro, ma che ciascuno di essi si confronti con il Signore. E' a Dio infatti che il faris ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 18,9-14

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 18,9-14

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Marzo 2015)
Commento su Lc 18, 10-14
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le deci ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Commento su Lc 18,9-14
La preghiera è fatta di fede, mescolata all'umiltà. Senza la prima la preghiera si smorza, senza la seconda corrompe in presunzione e si fa peccato. La preghiera umile, propria del peccatore, lo restituisce giusto. Due tipi di uomini per due tipi di preghiera. La preghiera parte dal rapporto ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Marzo 2019)
Commento su Lc 18, 9-14
?Disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: un'era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: «O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altr ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Commento su Luca 18,9-14
Nelle parabole precedenti si chiedevano cose (Lazzaro chiedeva di mangiare, la vedova chiedeva giustizia, i 10 lebbrosi chiedevano la guarigione); in questa il pubblicano chiede la remissione dei suoi peccati, che è la cosa essenziale; la sua preghiera è silenziosa perché sa che il Signore as ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27 Ottobre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Dimmi come preghi e ti dirò chi sei. Ogni volta che ascolto questo vangelo ho l'impressione, più che con altre parabole, di essere anche io lì, nel tempio, a sbirciare quei due uomini solitari, in punti diversi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23 Ottobre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Il vangelo di questa domenica penso che lo ricordiamo tutti a memoria: il fariseo giusto che si chiude nel suo orgoglio è veramente antipatico e quasi siamo contenti che non venga giustificato. Tutt'altra musica per il pec ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27 Ottobre 2013)

Anche in questa domenica, il Vangelo ci propone una parabola. Ancora una volta il Maestro e Signore sceglie di usare un racconto, invece di una predica o di un discorso, per spiegare il modo di pensare di Dio Padre. Racconta una storia, anche molto breve, in effetti: ci sono due uomini che decidono ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23 Ottobre 2016)

Chi di voi non ha mai avuto la presunzione di essere dalla parte della ragione e non ha mai disprezzato gli altri? Penso che tutti noi, in qualche momento della nostra vita, ci siamo trovati a vivere questo atteggiamento... Quante volte papa Francesco ci dice che il Signore non vuole che giudichia ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Una preghiera senza Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. E' possibile pregare senza credere in Dio? Sembra un controsenso una affermazione del genere... ma in realtà è possibile che accada. E' possibile cioè che nella nostra preghiera, anch ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
La buona battaglia tende alla corona di giustizia
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Distanti anche se vicini
Clicca qui per la vignetta della settimana. La guerra oggi usa mezzi sempre più sofisticati. Rimane crudele e ingiusta come sempre, ma il modo di condurla raffina i metodi con risultati però sempre uguali: morte, distruzione, od ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Audio commento a Lc 18,9-14
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Ecco l'antidoto a una vita superficiale
"Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: ?O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 18,9-14
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Mettersi in sintonia con i sentimenti del Padre
Il vangelo di oggi (Luca 18,9-14) per la terza domenica di seguito parla della preghiera. Due settimane fa, con l'episodio dei dieci lebbrosi risanati, uno solo dei quali torna a ringraziare, Gesù ha richiamato il dovere della riconoscenza per gli innumerevoli benefici del suo amore. Domenica scorsa ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 27 Ottobre 2019)
Videocommento su Lc 18,9-14

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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Dio, sii benevolo con il peccatore che io sono!
"È quasi una geniale ossessione del cristianesimo fare a pezzi tutti gli schemi." A ben pensarci è verissima questa osservazione che Giovanni Bianchi ex presidente nazionale delle Acli e parlamentare del Ppi, faceva nel ricordo della figlia Sara, deceduta la scorsa settimana, al termine della cerimo ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
La preghiera che oltrepassa le nubi

Alla velocità della luce! E anche di più! Chi è che viaggia così? E' la preghiera che "penetra le nubi" (prima lettura), oltrepassa le frontiere e arriva al cospetto dell'Altissimo in men che non si dica. Ma quale preghiera? Quella dell'umile, del povero, del "curvato". Qual è la ...
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Gaetano Salvati     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Commento su Luca 18,9-14
La sconvolgente parabola raccontata da Gesù nel vangelo di Luca rivela che Dio "ascolta la preghiera dell'oppresso" (Sir 35,16) e non fa "preferenza di persone" (v.15). Egli, infatti, guarda solo i nostri bisogni, la necessità di essere figli amati - non le qualità o la nostra santità - e salva chi ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
La missione e la " buona battaglia" della testimonianza
Mi suona strano pensare che ci siano "battaglie buone". In genere, si associa l'idea della battaglia alla guerra, intesa appunto come un susseguirsi di battaglie in momenti e luoghi diversi, volte a indebolire il nemico finché ceda e annunci la propria resa. Ma che sia Paolo, un apostolo, a dirci ch ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Missione e misericordia: lotta al "di più"
C'è sempre chi, nel mondo, si crede "di più": "di più" nel sapere, "di più" nell'avere, "di più" nell'apparire in forma smagliante, "di più" nell'aver fatto esperienze. Sempre "un po' di più". E ovviamente, per essere "di più", occorre avere almeno un termine di paragone rispetto al quale ci si sent ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Febbraio 2015)
O Dio, abbi pietà di me peccatore
La preghiera è l'incontro di due verità: quella eterna di Dio e l'altra storica dell'uomo. Quando l'incontro avviene su due falsità o anche su una sola, o di Dio o dell'uomo, allora non si può più parlare di preghiera. La preghiera è sempre nella pienezza della verità di Dio e dell'uomo. Chi prega n ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Febbraio 2018)
O Dio, abbi pietà di me peccatore
Ogni figlio di Israele deve ricordarsi in eterno che lui è popolo di Dio e può invocare il Signore per la misericordia di Mosè che ?impose? a Dio il perdono dopo l'orrendo peccato di idolatria commesso ai piedi del Sinai subito dopo aver stipulato l'Alleanza.

Allora il Signore disse a Mosè: « ...
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mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Riconoscersi bisognosi
La preghiera... siamo dinanzi al Signore e lo siamo sempre nella nostra realtà concreta, fatti di terra e mendicanti di cielo. Pieni o vuoti? Farisei o peccatori? A chiedere, o a presentare la lista delle nostre capacità? Siamo come degli dèi dinanzi a un idolo, o come creature dinanzi al Creatore? ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Marzo 2013)
O Dio, abbi pietà di me peccatore

La superbia allontana Dio dal cuore. L'umiltà invece lo avvicina, lo attrae, lo conquista. Il nostro Dio ama gli umili, mentre non può amare i superbi, perché il loro cuore è così indurito da non consentire nessuna sua presenza nella loro vita. Il peccatore umile, cioè colui che s ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Marzo 2013)
Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato
Tante volte ci sarà capitato di fare dei paragoni guardando agli sbagli degli altri e giudicandoli, ringraziando per non essere genitori snaturati che picchiano, zingari che rubano o semplicemente umili e non boriosi come il nostro interlocutore. Già il solo fatto di sentirsi migliori di un altro è ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini
Quanta arroganza c'è in queste parole "O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri" e seppur ci scandalizziamo, siamo i primi che molto spesso facciamo i paragoni tra noi e gli altri. Quante volte, magari tacitamente dentro noi, guardiamo coloro che incontriamo ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
O Dio, abbi pietà di me peccatore

Non si può pregare il Signore con la superbia nel cuore, con l'arroganza, l'invidia, la gelosia, il disprezzo dei fratelli. Il nostro Dio va pregato con il cuore stracolmo di umiltà, misericordia, pietà, compassione verso tutti i nostri fratelli. Tutti siamo peccatori e tutti abbi ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 11 Febbraio 2018)
Commento su Luca 18,9-14
Con la parabola che viene sottoposta alla nostra attenzione Gesù mette in evidenza il contrasto tra una fede legalista tipica del mondo farisaico con una fede profonda, che passa dal riconoscersi sempre bisognosi di misericordia, come quella espressa dal pubblicano.
Il fariseo si sente nel gius ...

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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Marzo 2014)
Due uomini salirono al tempio a pregare
La preghiera è la manifestazione del nostro cuore al Signore. Ogni uomo prega dalle profondità del suo cuore, che può essere superbo, arrogante, prepotente, invidioso, geloso, stolto, insipiente, meschino, empio, idolatra, superstizioso, debole, fragile, viziato, concupiscente, avaro, accidioso, ma ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 27 Ottobre 2019)
Audio commento al Vangelo della Trentesima domenica del Tempo Ordinario (Anno C - Lc 18,9-14)

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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Marzo 2015)
O Dio, abbi pietà di me peccatore
Il fariseo vive una religione sganciata da ogni verità. Si professa conoscitore profondo delle scritture ma non ne possiede lo spirito. Ha solo la lettera di esse, ma non l'anima. È sufficiente ricordarsi del Salmo per comprendere quanto falsa sia la sua preghiera. Dal profondo a te grido, o Sig ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Avevano l'intima presunzione di essere giusti
Dopo che Gesù ha parlato, dopo che il Vangelo è stato annunziato, mostrato nella sua divina verità, nessuno potrà più pensare differentemente. Gesù ha parlato, il Vangelo è stato mostrato, la Parola e il Vangelo sono la Legge, la norma alla quale ci si dovrà attenere. Nessuno potrà più avere la pres ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Marzo 2019)
O Dio, abbi pietà di me peccatore
Leggendo attentamente la morale del fariseo, notiamo che essa è fatta consistere in due soli comandamenti: il settimo e il sesto. Sappiamo che la giustizia consisteva per lui nell'osservanza della tradizione degli antichi. Anche il digiuno era quello secondo gli uomini, non quello secondo Dio, così ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Quanto bello sono! Vero, Dio?
Niente da dire: è sicuramente un bravo ragazzo, con la stima di sé molto forte: "ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini: ladri, ingiusti, adulteri e neppure come questo pubblicano". Fantastico: quant'è facile salire il cielo poggiandosi sulle spalle degli altri. Ma non basta, è proprio b ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
La cattiveria dei buoni: "Io non temo che i cattivi cattolici"
Non volle affatto che la sua Grazia abbisognasse di qualcuno. In vita sua, mai accettò di diventare proprietà-privata di alcuno, nemmeno dei suoi più fidati amici. Per questo organizzò il suo mondo-di-parabole: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano» (Lc 18,9- ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Lasciarsi trovare
L'intima presunzione I destinatari della parabola sono coloro che - letteralmente - "in sé confidano in quanto giusti"; il fariseo della parabola pregava "tra sé" o meglio ancora, volendo tradurre letteralmente "verso se stesso". Insomma Gesù rivolge la sua parola nei co ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Come siamo
Per alcuni
Luca indica con precisione i destinatari della parabola che sta per raccontare in cui Gesù mette a nudo il cuore degli uomini mentre rivela la dimensione di Dio. Già dicendo di alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti, ci dice la contraddizione in cui è ...

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Giovani Missioitalia     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
La scoperta della propria piccolezza: il cuore della Missione!

In cammino verso Gerusalemme, il centro del potere politico e religioso che affama la gente di Galilea, Gesù racconta a chi si sente a posto e arrivato una storia presa dalla vita, che può fare breccia nei cuori dei farisei perché li provoca nel vivo! Il loro nome vuol d ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Commento su Luca 18,9-14
La parabola del fariseo e del pubblicano viene abitualmente interpretata come duplice tipologia di fedele, l'una alternativa e di segno opposto, rispetto all'altra: o si è come il fariseo, oppure come il pubblicano; nostro malgrado, nella pratica religiosa, ci comportiamo più da fariseo che da pubbl ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Commento su Luca 18,9-14
Avere l'intima presunzione di essere giusti, e disprezzare gli altri: ecco le due coordinate della superbia: non stanno mai l'una senza l'altra. Il superbo, l'orgoglioso non è soltanto uno che presume troppo di sé; il superbo è anche uno che, credendosi migliore degli altri, li sottovaluta, fina ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Commento su Siracide 35,15-17.20-22; Luca 18,9-14
Oggi viene completata la riflessione di domenica scorsa sulla preghiera.
Domenica scorsa abbiamo visto la preghiera di domanda, quali sono i suoi meccanismi, qual è il suo significato.
Qual è l'atteggiamento adatto, giusto, per crescere come figli di Dio?
Essere consapevoli di essere ...

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Missionari della Via     (Omelia del 23 Ottobre 2016)

Gesù continua a farci "scuola di preghiera"; oggi ci dice che per pregare, cioè per rivolgerci a Dio, è fondamentale l'umiltà, per non cadere nella presunzione di essere giusti e di disprezzare gli altri.
Nella parabola ci sono due uomini, il fariseo e il pubblicano, che vanno al Tempio per pr ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Davanti all'Io o davanti a Dio?
Domenica scorsa l'invito di Gesù a perseverare nella preghiera. La parabola infatti era sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi (Lc 18,1). Oggi Gesù invita a verificare l'anima della nostra preghiera e a interrogarsi sulla sua autenticità.
Due uomini salgono al Tempio per pre ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 11 Febbraio 2018)
L'anima mia spera nella tua parola
La parabola di oggi racconta che due uomini erano saliti al tempio a pregare. Terminata la preghiera, il fariseo se ne esce appesantito dall'orgoglio e dalla presunzione, il pubblicano ?tornò a casa sua giustificato?. La preghiera cristiana è definita e qualificata da come ci si rappor ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 11 Febbraio 2018)
Questo piccolo flauto di canna
La parabola - quella del pubblicano e del fariseo - era mirata. Aveva di mira qualcuno. Gesù la inventò - è detto espressamente nel brano di Luca - "per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri". Una malattia mortale, questa, mortale per chi coltiva nella vi ...
(continua)
don Simone Salvadore     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Lasciati amare e vivi fruttuosamente in pace. "La corona di giustizia" ti sarà consegnata.
Penso a San Paolo, a tutti quelli che sono partiti agli albori del cristianesimo, quando la nostra fede non era socialmente accettata e non era garanzia di tranquillità, di sicurezza o di privilegi. Penso a tutte quelle persone che hanno affrontato fatiche e pericoli inimmaginabili, per annunciare ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23 Ottobre 2016)
Commento su Sir 35,15-17.20-22; 2Tm 4,6-8.16-18; Lc 18,9-14
Siracide 35,12-14.16-18
Da questi versetti ogni credente, secondo le sue possibilità, è tenuto a dar qualcosa di quel che possiede. La gioia del donare deve trasparire dal volto perché Dio ama colui che dona con gioia. La gioia rende lieve la fatica ed aiuta a superare gli ostacoli che l ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27 Ottobre 2019)
Commento su Sir 35,15-17.20-22; Sal 33; 2Tm 4,6-8.16-18; Lc 18,9-14
La liturgia di domenica scorsa consigliava di pregare sempre, di pregare senza stancarsi, pregare sempre con fede grande. Infatti, la perseveranza suppone la fiducia in Dio Padre, segno di una fede incrollabile. Gesù esorta a chiedere sempre, a cercare con costanza, a bussare, perché a chi chiede sa ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27 Ottobre 2013)
Umili e pentiti davanti a Dio
Il brano del Vangelo di questa XXX domenica del tempo ordinario interroga fortemente la nostra coscienza. Siamo giusti o siamo peccatori? Pensiamo di essere più retti e giusti degli altri solo perché osserviamo esteriormente la legge di Dio o quella civile? Alla scuola di questa lezione di vita che ...
(continua)