Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 17

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Commento su Secondo Re 5,14-17; Seconda Timoteo 2,8-13; Luca 17,11-19
La liturgia di questa 28a domenica del tempo ordinario invita, ogni fedele, "in questo giorno santo" a rendere gloria a Dio per il dono della fede e per la salvezza che il Padre opera per mezzo del Figlio prediletto.
Questa Domenica potrebbe chiamarsi " la domenica della riconoscenza per il don ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Video Commento a Lc 17,11-19

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Commento su 2Re 5,14-17; Sal 97; 2Tm 2,8-13; Lc 17,11-19
Le letture di questa domenica ci propongono, in continuità con quelle di domenica scorsa, il tema della fede, ma con una prospettiva diversa, quella della gratuità. Come già era emerso nella parabola del "servo inutile": non possiamo stabilire con Dio un rapporto di "dare e avere" e al quale dobbiam ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Commento su Abacuc 1,2-3;2,2-4; Seconda Timoteo 1,6-8.13-14; Luca 17,5-10
La liturgia della 27° settimana del tempo ordinario, ci parla di fede, di chi la ha, da chi è donata e come questo dono può essere accresciuto, almeno alle dimensioni di un granello di senape, per essere in grado di fare cose meravigliose, quali sradicare un gelso e piantarlo in mare. Così ci dice G ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Video Commento a Lc 17,5-10

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Commento su Abacuc 1,2-3;2,2-4; Salmo 94; Seconda Timoteo 1,6-8.13-14; Luca 17,5-10
Introduzione È un male molto diffuso tra i credenti quello di considerare la fede come un atteggiamento puramente intellettuale, come la semplice accettazione di alcune verità. Cioè una fede che si traduce in una presa di posizione teorica, senza una vera incidenza sulla vita. Questo squilib ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Commento su Ab 1,2-3;2,2-4; Sal 94; 2Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10
Il tema di riflessione che ci propongono le letture di questa domenica è quello della fede, una fede che porta a credere senza veder subito realizzato il contenuto (prima lettura), che aiuta ad andare avanti nonostante tutto (seconda lettura), che spinge a mettersi al servizio senza pretese di ricom ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 09 Ottobre 2011)
Commento su Giobbe 1, 13-21; Seconda Timoteo 2, 6-15; Luca 17, 7-10
Lettura del libro di Giobbe 1, 13-21
La storia di Giobbe nasce dagli infiniti interrogativi che il problema del male porta all'umanità. Ci troviamo di fronte ad una ricerca drammatica sul senso dell'esistenza, sull'amore di Dio, e sulla fedeltà verso di Lui.
Ambientata in un paese ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 05 Ottobre 2014)
Commento su Gb 1,13-21; 2Tm 2,6-15; Lc 17,7-10
Giobbe 1, 13-21.
Giobbe (ebr. Iob) è la figura centrale del più profondo e del più poetico dei libri sapienziali dell'AT.
Esiste un racconto in prosa, che inquadra il testo poetico, e che ci trasporta a Uz, a sud di Edom. Giobbe vi è descritto come un importante pastore, ricco e cre ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Commento su Gen 6,1-22; Gal 5,16-25; Lc 17, 26-30.33
Genesi 6, 1-22
Il racconto del diluvio fa riferimento ad una tradizione comune nel mondo Babilonese. Tuttavia l'autore biblico modifica e ritraduce i miti perché vuol dare un motivo plausibile alla diffusa certezza che siano vissuti nell'antichità famosi giganti. Si favoleggia di person ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 10 Luglio 2011)
Traccia di comprensione Gen 6,1-22; Gal 5,16-25; Lc 17,26-30.33
Lettura del libro della Genesi 6, 1-22 L'autore biblico vuole continuare l'insegnamento sui grandi fatti dell'umanità, fino ad arrivare alla scelta che Dio farà con il piccolo popolo d'Israele, iniziando con Abramo. Così i primi 11 capitoli del libro della Genesi, che comprende anche il racc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Come avvenne anche nei giorni di Lot
Quello del Signore è un avviso senza preavviso. Sappiamo che il Signore verrà. Non conosciamo il giorno nel quale lui verrà. Siamo avvisati che lui di certo verrà. Non manda alcun preavviso circa l'ora e il momento della sua venuta per il giudizio. Il Signore viene a purificare la terra da ogni malv ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Esame di coscienza per vigilare
La preghiera di colletta questa domenica invoca il Padre perché nel rapporto con Lui possiamo crescere togliendo quegli ostacoli che ci impediscono un contatto diretto. Domenica scorsa la prima lettura, tratta come questa domenica dalla Genesi, ci parlava al termine di quell'albero del giardino di ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 02 Luglio 2017)

Questa domenica intendo soffermarmi sul brano della seconda lettura. Paolo scrive alla Comunità dei Galati. Paolo indirizza questa lettera "alle chiese della Galazia". La Galazia antica, che corrisponde all'attuale Turchia, comprendeva, infatti, varie regioni: la Galazia del Nord, la Galazia del Sud ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 02 Luglio 2017)
L'alleanza di Dio è con la stirpe del giusto
Attenendoci alla Parola di Dio di questa domenica, dopo i giorni della creazione da parte di Dio iniziano i giorni della storia dell'uomo. Giorni attraversati dal male e da una serie di peccati tanto gravi da indurre persino il Signore a ricrederSi a riguardo dell'Uomo. Così dice la Genesi: "Il S ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 02 Luglio 2017)
Dedicato alle donne e agli uomini del "cestello"
Stavano discutendo sul "dove" e sul "come" sarebbe avvenuto il regno di Dio. E non si accorgevano - fa notare Gesù - che il regno di Dio era già in mezzo a loro. E non facessero pellegrinaggi qua o là, quando, con lui, il regno di Dio era già in mezzo a loro. Non si tratta dunque di tempi da attende ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,1-6
Hai ragione, Signore, non abbiamo fede. Ci illudiamo di credere ma quando siamo di fronte alle difficoltà tutto si sfalda come neve al sole. Non ne abbiamo nemmeno un briciolo, quanta ne basterebbe per spostare le montagne di indifferenza e di superficialità che ci riempiono il cuore. Guarda la ques ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Novembre 2013)
Commento su Lc 17,1-6
Hai ragione, Signore: ci vuole un sacco di fede, molto più di quanta crediamo di avere. Una fede cristallina, robusta per poter accogliere una Parola così esigente, così assurda. Una Parola che ci chiede di perdonare sempre, senza calcolo, senza tirarci indietro, senza accampare mille scuse. Una fed ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Novembre 2014)

Sono tre detti che provengono direttamente dalle labbra di Gesù e che Luca inanella in un breve paragrafo. Evidentemente di Gesù: nessun apostolo sano di mentre se li sarebbe inventati. Parole forti, collegate le une alle altre. Lo scandalo, anzitutto: se non vigiliamo su noi stessi, se prendiamo la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,1
E' inevitabile che vengono scandali; ma guai a colui a causa del quale vengono. Lc 17,1
Come vivere questa parola?
Gesù continua il suo insegnamento ai discepoli. Egli accetta che lo scandalo sia a volte inevitabile nei rapporti umani per la nostra fragilità e per il ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Novembre 2014)
Commento su Lc 17, 5-6
«Gli apostoli dissero al Signore: "Accresci in noi la fede!". Il Signore rispose: "Se aveste fede come un granello di senape, potreste dire a questo gelso: "Sradicati e vai a piantarti nel mare ed esso vi obbedirebbe"».
Lc 17, 5-6
Come vivere questa Parola?
Alcuni cap ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Novembre 2011)
È inevitabile che vengano scandali
Lo scandalo è un'autorizzazione a peccare data ai piccoli e ai deboli nella fede attraverso un nostro comportamento errato, malvagio, cattivo, turpe, impuro, non casto, non santo, non appropriato, non conveniente. Dobbiamo formarci in ordine allo scandalo una coscienza altamente delicata. Niente ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Novembre 2012)
È inevitabile che vengano scandali
Evitare ogni scandalo è principio di retta azione. Ognuno di noi deve impegnare se stesso perché nessuno scandalo venga attraverso tutto il suo corpo, né immediato, all'istante, e neanche nel futuro, a motivo di azioni nascoste e segrete che di certo un giorno verranno alla luce. La vita dei nostri ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Novembre 2013)
È inevitabile che vengano scandali

La più bella storia su uno scandalo evitato, non commesso, è quella narrata dal secondo Libro dei Maccabei. Eleàzaro fingendo avrebbe potuto salvare la sua vita. Preferisce il martirio per non dare scandalo ai più giovani. Questi sarebbero stati indotti nell'errore dalla sua finzi ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Novembre 2013)
Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli
Un miracolo in casa nostra Quante volte sbagliamo, con parole provocatorie od offensive dette con cattiveria, con atti contro i nostri fratelli per ripicca o egoismo, con omissioni per non aver compiuto il nostro dovere o non aver agito per il bene di qualcuno quando avremmo potuto, con pensieri ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Novembre 2014)
State attenti a voi stessi!
Nell'Antico Testamento chi sta attento a se stesso, chi vive con coscienza retta, pura, delicata, chi conduce una vita perennemente rivolta al bene è Giobbe. Ho stretto un patto con i miei occhi, di non fissare lo sguardo su una vergine. E invece, quale sorte mi assegna Dio di lassù e quale ered ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Novembre 2016)
State attenti a voi stessi!
Il peccato di scandalo è causa di rovina eterna non solo per chi lo commette, ma anche per coloro che da esso sono trascinati nell'errore, giungendo fino a disprezzare Dio, il suo culto, la sua religione santa, le sue istituzioni. Il Primo Libro di Samuele ci rivela quanto deleterio può essere uno s ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Novembre 2012)
Scandalizzare uno di questi piccoli
Quando analizziamo una notizia, un fatto che accade attorno a noi, il pensiero di qualcuno o le motivazioni che lo spingono ad un certo comportamento utilizziamo sempre il nostro modo di pensare, facciamo leva sulla nostra esperienza, analizziamo il nostro mondo. Non è sbagliato, ma è parziale e qui ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,10
Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare. Lc 17,10
Come vivere questa parola?
Queste parole di Gesù mi fanno pensare a due parabole che possono aiutarci a capire meglio: la parabola del granello di senape e quella del lievito (Lc 13,18-21). Sono parabol ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Video commento a Lc 17,11-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 17,11-19

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Gesù e i lebbrosi
Quanti insegnamenti possiamo trovare nell'episodio dell'incontro casuale - meglio provvidenziale! - Di Gesù con i dieci lebbrosi, narrato nel Vangelo di oggi! Sappiamo che fino a poco tempo fa i lebbrosi, per la loro malattia ripugnante, che si credeva, e ancora si crede, potesse essere trasmessa, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09 Ottobre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese All'inizio del brano evangelico l'evangelista Luca segnala per la terza volta (precedenti: Lc 9, 51 e 13,22) che Gesù sta compiendo il suo viaggio verso Gerusalemme, tempo dedicato all'istruzione dei discepoli. Le indicazio ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
La gratitudine diventa fede che salva
Il Vangelo ci insegna a dire grazie di cuore e con gratitudine per i doni ricevuti da Dio. Tutto ci viene da Lui. Nei brani biblici viene presentato il tema della fede che ha confini razziali, culturali, sociali. Così i lebbrosi Naaman e il samaritano giungono ad una fede vera. Si fanno incontro ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
La fede: la tua risposta
Il vangelo inizia dicendo: "Durante il viaggio verso Gerusalemme" (Lc 17,11). Cosa è successo prima? Gli apostoli hanno chiesto a Gesù (domenica scorsa): "Aumenta la nostra fede" (Lc 17,5). Ma Dio può aumentare la nostra fede? Una prima risposta era venuta domenica scorsa: "Se ne aveste anche solo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Video commento a Lc 17,11-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,11-19
La malattia accomuna i lebbrosi, non ci sono divisioni sociali ed etniche davanti al dolore. Li accomuna la disperazione che li spinge a supplicare il Maestro di Nazareth ad occuparsi di loro. E il Signore accetta e li invia dai sacerdoti a certificare una guarigione che ancora non esiste. È un perc ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 17,11-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Commento su Lc 17,11-19
La lebbra è una malattia terribile e devastante, che marcisce il corpo, lo spirito e le relazioni. Dei dieci uno è straniero, nemico, un samaritano. Ma la malattia e il dolore accomunano ogni uomo, senza distinzioni di religione o di etnia.

Essere guariti non significa essere salvati. I ...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Ottobre 2010)
Video commento su Lc 17,11-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
La lebbra dell'ingratitudine
Gesù sta salendo verso Gerusalemme, col volto indurito, deciso di rendere testimonianza al Padre, costi quel che costi. Non lo sanno, gli apostoli, che il Rabbì già intuisce la deriva della sua missione e che questa sensazione, invece di abbatterlo, non fa' che motivarlo e spingerlo al dono totale d ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Video commento su Lc 17,11-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Novembre 2013)
Commento su Lc 17,11-19
Sono solo lebbrosi, non samaritani o ebrei. Il dolore ci rende uguali, elimina le differenze, la disperazione cuce rapporti impensabili. E urlano, chiedono salvezza, chiedono di essere riammessi nel mondo dei vivi. Gesù li ascolta ma chiede di andare dai sacerdoti del tempio: la guarigione è in un p ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Video commento su Lc 17,11-19

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 17,11-19

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Novembre 2015)

Nessun miracolo immediato. Solo una gran delusione. I dieci lebbrosi, di cui uno straniero ma, nella malattia, spariscono le differenze, sono un po' delusi da questo profeta che chiede loro di andare al tempio. E mentre camminano sono guariti perché sempre la guarigione avviene mentre siamo per stra ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Video commento su Luca 17,11-19

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 17,11-19

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
La fede è libera risposta all'amore di Dio
Dieci lebbrosi all'ingres­so di un villaggio, nove giudei e un samarita­no insieme. La sofferenza li ha uniti, la guarigione li separerà. Insieme pregano Gesù ed egli: appena li vede... Notiamo il dettaglio: subito, senza aspet­tare un secondo di più, appe­na li vede, con un'ansia di gua­rirli. La s ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
La Parola - commento a Lc 17,11-19
Commento a cura di don Giovanni Refosco, vicario dell'Unità pastorale Monte di Malo, Faedo, Priabona e Montepulgo. Registrato nella chiesa parrocchiale di Monte di Malo, Vicenza.

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 17,11-19

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 17,11-19

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Essere ?lebbrosi' sanati e grati
Tutti sappiamo come noi uomini ci teniamo ad essere accolti dall'apprezzamento della gente, di chi ci guarda! Viviamo in una società edonistica, dove spesso conta più l'apparenza, una ?bella presenza', piuttosto che la verità dell'essere. Come pure sappiamo quanto oggi, in ogni età, si spenda per av ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Chi ringrazia certamente crede
Come ben sappiamo, non è la prima volta che un Samaritano fa' la parte del leone in un episodio evangelico. Anche se ciò avviene solamente in un contesto parabolico, un abitante della Samaria, nella strada fra Gerusalemme e Gerico, a differenza di un levita, di un sacerdote e di altri ebrei senz'alt ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Mai stancarsi di riconoscenza
Solo uno fra tutti rende lode a Dio per il prodigio di guarigione ottenuto! Considerando che la lebbra era una piaga sociale oltre che fisica, in quanto emarginava chi ne era colpito in quanto impuro e reietto, quella dei nove lebbrosi doveva essere davvero una grave ingratitudine, poiché essere gua ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Fede, purificazione e riconoscenza
In tempi difficili come i nostri, in cui la riconoscenza non entra nella dimensione delle relazioni umane nei rapporti tra le persone, la parola di Dio di questa domenica ci dà l'esatta misura di come esprimere la nostra gratitudine a Dio per tutto quello che ogni attimo riceviamo senza nostro merit ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Solo pochi sanno ringraziare il Signore
Il Vangelo di questa domenica ci racconta della guarigione di dieci lebbrosi, che Gesù sana mentre attraversa la Samaria e la Galilea. Dei dieci guariti solo uno sente il dovere di ringraziare il Signore per il dono ricevuto. Con questo esempio ci viene ricordata la tendenza generale dei fedeli di r ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Novembre 2014)
Commento su Lc 17, 15-19
«Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: "Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a render gl ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Commento su Luca 17,11-19
Se vi ricordate, il vangelo di domenica scorsa iniziava con una richiesta dei discepoli a Gesù: "Aumenta la nostra fede!". La fede, però, è qualcosa che riguarda noi e Dio non può aumentarla senza il nostro desiderio. Infatti "credere" è la nostra risposta all'amore di Dio per noi. Succede così a ...
(continua)
Autori vari     (Omelia del 13 Ottobre 2013)

La celebrazione della Domenica è sempre un evento per chi è in cammino nella vita quotidiana. Il Vangelo odierno si presenta al lettore come il racconto di una guarigione miracolosa che Gesù opera nei riguardi di 10 lebbrosi: ascolta il loro grido di supplica e li rimanda ai sacerdoti del Tempio per ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Commento su Lc 17,11-19
I dieci lebbrosi rappresentano l'umanità intera; ognuno di noi è in quel gruppo. Tutti malati gravi, in un modo o nell'altro; tutti guariti da Gesù che va verso Gerusalemme a dare la vita per tutti. Chi si rende conto del dono ricevuto, torna a Gesù per ringraziarlo della salvezza: questa è l ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Commento su Luca 17,11-19
Due parole forti: il comando di Gesù ai dieci lebbrosi ("Andate a presentarvi ai sacerdoti") come se la guarigione fosse già avvenuta nel fatto stesso di aver incontrato Gesù e di averlo supplicato. La seconda parola forte di Gesù è al Samaritano che torna a ringraziarlo: "Alzati e va'; la tu ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Commento su Luca 17,11-19
Se vi ricordate, il vangelo di domenica scorsa iniziava con una richiesta dei discepoli a Gesù: "Aumenta la nostra fede!". La fede, però, è qualcosa che riguarda noi e Dio non può aumentarla senza il nostro desiderio. Infatti "credere" è la nostra risposta all'amore di Dio per noi. Succede così a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Dieci guariti, uno solo salvato
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 09 Ottobre 2016)

Cari ragazzi, questa domenica le letture si riferiscono ad una malattia, di cui oggi non se ne parla più tanto: sapete dire quale sia? La lebbra! Qualcuno di voi sa di cosa soffre il lebbroso? La sua pelle diventa a macchie. La cosa peggiore per lui sapete qual è? Se sorgono i sintomi della malatti ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Il miracolo e la terra
Anche questa domenica la Parola di Dio ci invita alla fede. Anche oggi è il tema dominante le letture. Prima lettura e Vangelo ci presentano le figure di due stranieri capaci di gratitudine, e proprio la gratitudine pare essere la discriminante per poter dire: li c'è veramente fede! Sono due stranie ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Fede è saper dire grazie
Clicca qui per la vignetta della settimana. Per noi preti di oggi, in questa nostra società sempre più secolarizzata dove la frequenza alle messe domenicali è sempre più bassa, questo vangelo è davvero consolante! Se facciamo u ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Salvato da un grazie
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nel film "Una settimana da Dio" del 2003, il protagonista Bruce, interpretato da Jim Carrey, è arrabbiato con Dio perché tutto quel che gli succede va storto e Dio sembra ai suoi occhi i ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Audio commento a Lc 17,11-19
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
E l'unico riconoscente fu uno straniero
I pregiudizi razziali e culturali, così vergognosamente frequenti anche nella nostra civiltà sedicente evoluta, sono vecchi come il mondo. Gli antichi ebrei, convinti che Dio fosse unicamente il "loro" Dio, guardavano con indifferenza, quando non con sottile disprezzo, gli appartenenti ad altri popo ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 17,11-19
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Non è la razza a fare la differenza
L'accentuata immigrazione di stranieri che caratterizza i nostri tempi manifesta, anche nella nostra società sedicente evoluta, l'accentuarsi dei pregiudizi razziali. Peraltro, essi sono vecchi come il mondo: e la Bibbia ne dà la prova. Gli antichi ebrei, convinti che Dio fosse unicamente il "loro" ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!
Il brano del Vangelo di Luca che leggiamo nella domenica XXVIII del tempo ordinario (Lc.17,11-19), è l'inizio dell'ultima fase del viaggio di Gesù verso Gerusalemme: in poche parole Luca sintetizza il senso della missione di Gesù (dare la vita, la salvezza, all'uomo), e sottolinea le modalità attrav ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Va', la tua fede ti ha salvato!
Il brano di questa domenica ci presenta la guarigione di dieci lebbrosi operata da Gesù. Per renderci conto della portata dell'episodio dobbiamo anzitutto sapere qual era la condizione di tali infermi nell'ambiente ebraico. Essere lebbroso non significava solo essere malato, ma trovarsi in una co ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato!
Questo brano ci presenta un'esperienza di condivisione fra dieci lebbrosi, ciascuno dei quali viene da un contesto sociale "normale": una famiglia, una moglie, dei figli, un'attività. Ma ecco che, irrompendo la malattia, dopo essere stati espulsi dalla società, per necessità sono costretti a vivere ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Video commento su Lc 17,11-19

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Non lasciamoci rubare la fede

Quale dei dieci lebbrosi torna indietro a ringraziare? Il samaritano, l'escluso, quello che è lontano. Ecco perché Gesù attraversa la Samaria, che di solito evitava come "zona pericolosa". Perché tra i dieci lebbrosi guariti c'era anche un samaritano che, guarda caso, è l'unico ch ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Imparare a rendere grazie
Gesù prosegue il viaggio verso Gerusalemme, il luogo della sua morte e risurrezione. ?Durante il tragitto, incontra una situazione terribile, la lebbra.? Dieci lebbrosi si presentano davanti a Lui chiedendo di guarirli, dandogli l'appellativo di "Maestro" e implorando pietà.? Gesù compie qu ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
È sufficiente un "Grazie"
Nella mia cultura "orobica" (ma non solo in essa, credo) esiste un'espressione dialettale popolare che - traduco, per ovvi motivi - suona così: "È sufficiente dirle ?Grazie'?". È una maniera più o meno velata per esprimere (non senza disagio, o magari per pudore) che non si ha nulla di concreto a di ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Tra novità e certezze
A volte, penso quanto sia duro accettare la novità del Vangelo, o meglio, accettare che il messaggio del Vangelo sia un messaggio di novità, un messaggio che ribalta le coscienze, che manda all'aria gli schemi, che punta a farci fare un'esperienza di fede prima ancora che insegnarci una religione. U ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Commento su Luca 17,11-19
Collocazione del brano
Subito dopo il brano di domenica scorsa, quello dei "servi inutili", si trova il brano scelto per questa domenica. Questa volta non si tratta di un discorso, ma del racconto di un miracolo. L'attenzione però non è posta sulla guarigione bensì sul comportamento di ...

(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 13 Ottobre 2013)

La Parola di Dio, che non può essere "incatenata" (2Tm 2, 9) dalle nostre convinzioni o dai nostri pregiudizi, è in grado di renderci migliori e più umani. Tale cambiamento, guarigione, è possibile se sperimentiamo, personalmente e consapevolmente, l'incontro con Dio, Colui che dona la salvezza e la ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
I dieci lebbrosi

Nella Bibbia la lebbra, oltre ad esser considerata una malattia che relegava ai margini della società chi ne era affetto, è segno del peccato. Immaginiamo quindi il dramma di questi 10 lebbrosi nei quali ognuno di noi può riconoscersi come peccatore come ci ricorda il nostro Papa ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Io credo. Noi crediamo
Alzati e va'; la tua fede ti ha salvato! La fede ci rimette in piedi e ci fa tornare indietro in un gesto eucaristico, che è lode e ringraziamento. Tornare indietro nella fede vuol dire recuperare la memoria e imparare dal Signore il gesto della salvezza. È un fare memoria la fede: ricordati di G ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Novembre 2012)
E gli altri nove dove sono?

È giustizia perfetta lodare, benedire, ringraziare il Signore per tutto il bene che opera per noi. La riconoscenza è dell'uomo giusto, pio, onesto, vero. Riconoscere ciò che Dio fa per noi è segno di vera umanità. Riceviamo tutto, per tutto esaltiamo il Signore. Ti loderò, S ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Andate a presentarvi ai sacerdoti

Questo miracolo è in tutto simile a quello operato da Gesù a Cana di Galilea. La trasformazione dell'acqua in vino si compie durante il tragitto. Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Tutto ci è dovuto
Non sono stati guariti tutti e dieci? Quando mi capita di andare in ospedale vedo nelle persone una grande devozione. Santini sui comodini, crocifissi sul letto, rosari nelle mani, parenti nella cappella a piangere e chiedere la grazia, eppure la mia città è una delle più atee d'Italia. Come siam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Novembre 2013)
Andate a presentarvi ai sacerdoti

Il Vangelo va letto con somma attenzione. Entrare nel suo spirito non è facile. A nessuno però è lecito rimanere in superficie. Una lettura superficiale, sommaria, estemporanea, fantasiosa è deleteria per l'umanità intera. Gesù chiede che quanti si avvicinano a Lui per implorare u ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Novembre 2013)
Felici di esserci
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi Facciamo tante esperienze nel corso della nostra vita, vediamo tante persone, ci troviamo coinvolti in mille situazioni di diversa natura. In un modo o in un altro, mossi da stimoli diversi, quasi tutti aiutiamo qualcuno, direttamente ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Novembre 2014)
E mentre essi andavano, furono purificati
I miracoli di Gesù manifestano qualcosa di sorprendentemente nuovo. Alcuni di essi non avvengono all'istante. Si compiono lungo un tragitto, per via. È quanto avviene alle nozze di Cana. I servi trasportano acqua. Mentre si porta si trasforma in vino. Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a C ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Novembre 2015)
Era un Samaritano
I dieci lebbrosi che vanno incontro a Gesù, si fermano a distanza e così gridano: "Gesù, maestro, abbi pietà di noi!". Il maestro nel libro del profeta Isaia è Dio, il Signore che sempre interviene per insegnare al suo popolo la via della giustizia e della verità. Eppure il Signore aspett ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
E gli altri nove dove sono?
Dieci lebbrosi chiedono a Gesù che li guarisca. Lui li manda dai sacerdoti. Erano loro incaricati per constatare l'avvenuta guarigione e offrire al Signore il sacrificio prescritto dalla Legge. Mai Gesù ha trascurato un solo comandamento. Mai ha violato una sola norma. Sempre fedelissimo ad ogni obb ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Novembre 2017)
Andate a presentarvi ai sacerdoti
Secondo il Libro del Levitico è ministero del sacerdote dichiarare una persona affetta da lebbra, escludendola dalla comunità. È anche suo ministero dichiararla guarita, offrire il sacrificio per la purificazione avvenuta, riammetterla in seno al popolo di Dio. Chi perde i capelli del capo è cal ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Dieci su dieci, uno su dieci. Uno e nove
Una percentuale al passo coi tempi: uno su dieci. Che poi, a leggerla bene - al netto delle supposizioni della matematica - lascia un che di irrisolto: uno contro dieci oppure dieci contro uno? Certamente il punto di partenza fu uguale per tutti: essere lebbrosi significava essere la periferia
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Liberi di non vedere ciò che è accaduto
E' una delle pause più lunghe che il Vangelo serbi nelle migliaia di pagine in cui tratteggia Dio coi suoi misteri: «Gli altri nove dove sono?» (Lc 17,11-19) Una sorta di solitudine affligge il Cristo: è la mancanza di una compagnia, gli manca l'uomo. Era capitata la stessa cosa al Padre, e la reazi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Cercati dalla Provvidenza
Gesù attraversava Al confine tra Samaria e Galilea è raccontato questo episodio tipico di Luca. Infilato tra il discorso sulla Fede con la parabola del servo inutile ed il discorso escatologico sul Regno. È un percorso tortuoso perché nella logica geografica la Galilea precede la Samaria co ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
La tua fede
Lungo il cammino
Questo racconto di Luca ha qualche stranezza che quasi quasi sembra una parabola più che il resoconto di un miracolo che avvenne altrove mentre essi andavano. Andando a Gerusalemme dalla Galilea si passa in Samaria e non viceversa; per evitare contagi i lebbrosi e ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10 Ottobre 2010)
28 Domenica del T.O. (Anno C)
Immaginiamo di camminare per le strade di questo villaggio, in un mattino fresco di inizio primavera, sulla strada sabbiosa. Immaginiamolo solo per un momento, per entrare in questo racconto ed uscirne rinnovati. La gente del villaggio è intenta a vivere il proprio quotidiano, incont ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Novembre 2012)
Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono?
Tutti noi ci siamo spesso trovati a fare piccoli o grandi favori a qualcuno. La vita in famiglia, in una comunità, sul posto di lavoro, a contatto con il pubblico, nella quotidianità delle nostre città ci porta ad interagire quasi ogni istante con qualcuno. Spesso siamo nella posizione, per esperien ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Ottobre 2013)

Il caso della guarigione miracolosa di Naaman, comandante dell'esercito di Aram, venne citato da Gesù, in occasione della sua prima omelia tenuta a Nazareth, tra la sua gente; la prima e anche l'ultima... Conoscete certamente la vicenda: entrato nella sinagoga del suo paese in giorno di sabato, il S ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Ottobre 2013)

Il caso della guarigione miracolosa di Naaman, comandante dell'esercito di Aram, venne citato da Gesù, in occasione della sua prima omelia tenuta a Nazareth, tra la sua gente; la prima e anche l'ultima... Conoscete certamente la vicenda: entrato nella sinagoga del suo paese in giorno di sabato, il S ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Ottobre 2013)

Il caso della guarigione miracolosa di Naaman, comandante dell'esercito di Aram, venne citato da Gesù, in occasione della sua prima omelia tenuta a Nazareth, tra la sua gente; la prima e anche l'ultima... Conoscete certamente la vicenda: entrato nella sinagoga del suo paese in giorno di sabato, il S ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Commento su Luca 17,11-19
Abbiamo ascoltato l'ultimo atto della vicenda di Naaman di Siria:  il fatto fu citato dal Signore, in occasione di quella famosa, o famigerata omelia, tenuta, in giorno di sabato, nella sinagoga del suo paese, la quale colse evidentemente nel segno, suscitando l'ira dei paesani... "La verità t ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
La porta del grazie
I nove lebbrosi guariti che non sono tornati da Gesù si sono persi la parte più bella! E purtroppo non lo sanno nemmeno! Così anche noi trascorriamo a volte la nostra esistenza: inconsapevoli di poter accedere alla gioia più grande, troppo distratti e preoccupati di stringere nel pugno quella parven ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Commento su 2Re 5,14-17; Luca 17,11-19
Oggi la liturgia ci manda un messaggio: è necessario imparare a ringraziare, ricordarsi di ringraziare, non solo per il dono iniziale della vita, il fatto che siamo venuti al mondo, perché veniamo creati continuamente.
L'azione di Dio ci perviene in modo inadeguato, imperfetto, perché passa att ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 09 Ottobre 2016)

Ci troviamo nell'ultimo tratto di viaggio di Gesù verso Gerusalemme, tra la Giudea e la Samaria, dove incontra dieci lebbrosi. La lebbra era (ed è) una malattia tremenda: comportava l'esclusione dalla città per motivi igienici, solitudine, impossibilità di pregare con la comunità, ed era addirittura ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Prima la salute o la salvezza?
"La prima cosa, la più importante, è la salute". "Quando hai la salute, hai tutto". Sono solo alcune delle espressioni che sin da piccolo sento sulla bocca di tanti. Sembrerebbe proprio così, se consideriamo che le parole salvezza e salute hanno la stessa radice: il latino salus.
(continua)
don Simone Salvadore     (Omelia del 09 Ottobre 2016)
Il lebbroso straniero che non si accontenta dei rituali.
"Quando ho creduto all'Amore, ho confessato il mio peccato. E' così che ho cominciato il mio cammino verso la Verità". Sono parole di mio pugno, scritte quasi vent'anni fa, che hanno fissato indelebilmente il passaggio della scelta fondamentale della mia vita: non essere e non vivere più per me ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,15-16
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro, lodando il Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Lc 17,15-16
Come vivere questa parola?
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù incontra dieci lebbrosi che dicono ad alta voce: G ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Ottobre 2013)
Commento su Luca 17,18
Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio all'infuori di questo straniero? Lc 17,18
Come vivere questa Parola?
Gesù ha guarito dieci lebbrosi, ma uno solo è tornato indietro a ringraziarlo ed Egli lo sottolinea.
Ovviamente dietro il suo richiamo c'è qua ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,20
Quando verrà il regno di Dio? Lc 17,20
Come vivere questa parola?
Sono i farisei che interrogano Gesù sul venire del regno, ma forse è anche una domanda che oggi giorno, molti si pongono. Sovente si dà l'impressione di far coincidere il regno di Dio con la fine del mo ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,20-25
Le parole di Gesù sono davvero di difficile interpretazione: il Regno è già in mezzo a noi, dice, ma non viene con fragore, cresce con discrezione, senza che ce ne accorgiamo. Gesù non illude i suoi discepoli e le prime comunità che ne aspettavano il ritorno con ansia e preoccupazione. Il ritorno de ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,20-25
Stiamo per concludere l'anno liturgico e per iniziare un nuovo percorso a partire dall'avvento, e la Liturgia ci invita a fissare lo sguardo in avanti, a interrogarci sul destino del mondo e sul nostro destino. La Chiesa parla di tre venute di Cristo: quella nella storia, quella nella gloria e quell ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Novembre 2013)
Commento su Lc 17,20-25
Il Regno di Dio è in mezzo a noi dice il Signore, è impastato col nostro mondo, ne fa parte integrante, ne è intimamente connesso. Ne fa parte, non è altro, non è qualcosa di diverso. Molti, ci ammonisce il Signore, pensano di incontrarlo altrove, negli eventi eclatanti, correndo dietro a miracoli e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Novembre 2014)

Chiaro, no? Nel senso: come è possibile leggere questa affermazione e poi dire che Gesù intendeva dire qualcos'altro e fare l'elenco dei cataclismi e dei segni dal cielo mandati per avvisarci della venuta imminente del Regno? E di profezie postume o amenità del genere? Gesù è lapidario: il Regno di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Novembre 2015)

Il Regno di Dio è già in mezzo a noi. Il problema è che non siamo capaci di vederlo e di riconoscerlo. Certo: è presente ma non è ancora compiuto e cresce giorno per giorno fino al ritorno glorioso del Signore alla fine della Storia. Ma, qui e adesso, sta a noi costruirlo, giorno per giorno. Il Regn ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Novembre 2016)
Commento su Lc 17, 20-21
In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: "Eccolo qui", oppure: "Eccolo là". Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Lc 17, 20-21

Come vive ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10 Novembre 2011)
I silenzi di Dio
Il popolo d'Israele, al tempo di Gesù, era stanco di subire esili e sopraffazioni. Sotto questa forte pressione psicologica, che feriva l'orgoglio di sentirsi prima prediletto e poi umiliato dal Signore degli eserciti, autore da sempre delle loro vittorie e del loro riscatto dalle diverse schiavitù, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Novembre 2011)
Il regno di Dio è in mezzo a voi!
Nell'Antica Scrittura si narra che quando venne il regno di Davide nel popolo del Signore, esso fu instaurato con una grande conquista: quella di Gerusalemme, ancora in mano ai Gebusei: "Vennero allora tutte le tribù d'Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. G ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Novembre 2012)
Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione

Il Regno di Dio è un dono, una rivelazione della Sapienza. Chi vive di stoltezza mai potrà conoscere il regno di Dio. Chi si consuma nell'insipienza, mai riuscirà a vedere il regno di Dio che viene in un modo così discreto, umile, da poter attirare l'attenzione. La sapienza è tutt ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 15 Novembre 2012)
Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli
Quante tentazioni ogni giorno della nostra vita. Quante volte abbiamo avuto la possibilità di cambiare strada e seguire il percorso sbagliato. Le vicende di tanti politici in questo periodo lo dimostrano, persone oneste che davanti alla tentazione di impossessarsi di soldi e potere scendono a patto ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Novembre 2013)
Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!

Più si legge la Scrittura e più si entra nel mistero. Il mistero rimane sempre inafferrabile, indecifrabile, infinito, eterno. Tuttavia attraverso il grande potentissimo telescopio della Scrittura il mistero a poco a poco comincia a delinearsi. In qualche modo lo si riesce anche a ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Novembre 2013)
Essere ripudiati ed offesi dai propri figli
Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione Quante cose facciamo ogni giorno per gli altri, per i figli, genitori, anziani parenti, semplici conoscenti. Nessuno pretende un grazie, nessuno aiuta chi ama per avere un sorriso, ma purtroppo accade spesso che c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Novembre 2014)
Quando verrà il regno di Dio?
Il regno di Dio verrà quando sorgerà il Re di questo regno. Sempre i profeti sono stati gli annunziatori di questo regno. La loro descrizione è oltre ogni umana intelligenza, immaginazione, fantasia. Il primo fra tutti è Isaia, che può essere definito a giusta ragione il profeta del Messia del Signo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Novembre 2016)
Quando verrà il regno di Dio?
Leggendo le Antiche Profezie, secondo la loro lettera, il popolo dei figli di Israele, si attendeva qualcosa di straordinario, eclatante, una vera manifestazione della gloria del Signore. Gli eventi dell'Esodo sarebbero dovuti essere oscurati, tanto portentosa sarebbe stata la venuta del regno di Di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Novembre 2017)
È necessario che egli soffra molto
Il regno di Dio viene sulla nostra terra solo con la discesa dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è il dono di Cristo Gesù ed è frutto della sua Eucaristia e della sua morte sulla croce. L'Eucaristia è data immediatamente prima della passione. Il dono dello Spirito Santo è stato versato come fiume ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Luglio 2014)
Così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo
Verrà per ogni uomo il momento di lasciare questo mondo. Su questa terra siamo in esilio. Dobbiamo ritornare nell'eternità. Dall'eternità per creazione siamo venuti, all'eternità dobbiamo ritornare. Quando giungerà questa ora del ritorno o del rientro nell'eternità nessuno la conosce, neanche per im ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Novembre 2013)
Commento su Lc 17,26-37
Verrai, Signore. Verrai alla fine dei tempi, nella pienezza, quando nessuno ci penserà più. Quando penseremo che il tuo ritorno è ormai impossibile, una pia leggenda, una cosa che si dice ma cui nessuno crede, una di quelle cose della fede legate al passato, all'entusiasmo dei primi discepoli ma che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Novembre 2014)

Siamo giunti agli ultimi giorni dell'anno liturgico e, come ogni anno, la Parola ci invita a riflettere sul dopo, sull'altrove. In altri tempi questa riflessione teologica veniva definita dei novissimi e serviva a guardare un po' al di là della punta del nostro naso. Ribadito il concetto che il Regn ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Novembre 2015)

Alla fine dell'anno liturgico la Chiesa ci propone alla riflessione alcune pagine che usano uno stile particolare, chiamato apocalittico, che utilizza immagini forti e allegorie per spiegare una realtà più ampia di quella che sperimentiamo. Così Gesù non parla della fine del mondo così come la immag ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Novembre 2016)
Commento su Lc 17, 33
«Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece l'avrà perduta la salverà».
Lc 17, 33

Come vivere questa Parola?
Anche oggi ci siamo alzati, lavati, vestiti, abbiamo fatto colazione e siamo andati al lavoro, a scuola, all'università, siamo andati verso le ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Novembre 2011)
Nel giorno in cui il figlio dell'uomo si rivelerà.
Il mistero del tempo per lo stolto è inconsistente come il nulla: non ci bada. Non è capace di speranza, di protendersi verso qualcosa di più grande: "mangiamo e beviamo, perché domani moriremo" (1Cor 15,32). Ma il volto della speranza cristiana non è astruso: è scritto nella trama stessa dell'oggi. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Novembre 2011)
Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi
Gesù rivela la non conoscibilità della sua venuta sulle nubi del cielo come Giudice universale, servendosi di due eventi della storia sacra: il diluvio universale con Noè e la distruzione di Sodoma e Gomorra, le due città peccatrici del tempo di Abramo. A Noè Dio gli chiese di costruire un'arca per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Novembre 2012)
Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi

Abbandonare qualcuno agli avvoltoi significa privarlo della necessaria, dovuta sepoltura. Presso le antiche civiltà e religioni la non sepoltura era segno di non pace nell'eternità. La pena all'esposizione agli uccelli del cielo era qualcosa di insopportabile per un cuore, una men ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Novembre 2012)
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà
Ogni tanto dovremmo fermarci un istante e vedere la realtà che ci circonda da un punto di vista diverso, magari opposto. Con un po' di maturità dovremmo riuscire a capire che ciò che a volte ci sembra un'ottima cosa, non è un bene, e viceversa, talvolta quello che ci appare come un aspetto triste, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Novembre 2013)
Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi

Nei giorni di Noè nessuno si aspettava che le acque inondassero la terra. La sorpresa e l'imminenza distrussero l'intera umanità. Si salvarono quanti erano nell'arca. Il Signore disse a Noè: «Entra nell'arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a m ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 15 Novembre 2013)
Lascia aperta la porta del cuore, vedrai che una donna è già in cerca di te
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà Quanto ci affanniamo nella vita per cercare di raggiungere un posto al sole. Ci raccomandiamo con chiunque possa aiutarci, in certi casi scendendo a compromessi mai accettati prima, qualcuno è disposto ad ammazzare ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Novembre 2014)
Ricordatevi della moglie di Lot
Ci sono momenti della nostra vita nei quali la salvezza nasce solo dalla fuga. Attardarsi un attimo per contemplare ciò che succede attorno a noi equivale a morte certa. A noi è concesso di salvare solo la vita. Tutto il resto dovrà essere lasciato, abbandonato, dimenticato. La moglie di Lot solo pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Novembre 2016)
Come avvenne nei giorni di Noè
Il peccato dell'uomo è pensare che la sua vita sia chiusa nel suo oggi. Lui invece è stato creato per creare a sua volta il suo futuro nel tempo e anche nell'eternità. Ad ogni uomo Dio comanda di creare il suo futuro nel tempo e nell'eternità dall'ascolto della sua Parola. Solo la Parola è l'albero ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Novembre 2017)
Ricordatevi della moglie di Lot
17 NOVEMBRE Sul diluvio universale il Libro della Genesi ci rivela solo il motivo e l'ordine dato a Noè. Non parla di un invito alla conversione operato dal Signore. L'unico ammonimento potrebbe essere stato la vista di Noè che su una terra ferma stava costruendo l'arca. Il Signore vide che la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,30
Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si manifesterà. Lc 17,30
Come vivere questa parola?
Oggi, la liturgia continua il tema del regno e quando si avvererà. Gesù rivela che il regno è già tra noi ed egli è il re. Quindi l'umanità, lo sappia o no è in camm ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Ravvivare il dono di Dio
"Signore, accresci in noi la fede!" La fede è un dono di Dio, nello stesso tempo è la nostra risposta, il nostro impegno, la nostra fiducia nell'amore del Signore che riempie di Sé tutte le cose. Abbiamo ricevuto il dono della fede nel battesimo (ricordiamo quella candela accesa), ci è stata insegna ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Video commento a Lc 17,5-10

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 17,5-10

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
SE hai fede tutto ti è possibile
Siamo nel vangelo di Lc e Gesù prosegue il suo cammino verso Gerusalemme. Il vangelo andrebbe sempre letto con calma, studiato e approfondito. Perché davvero non è mai scontato. Al capitolo 17,1, infatti, Gesù dice ai discepoli (in greco mathetas): "E' inevitabile che avvengano scandali... macina a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Video commento a Lc 17,5-10

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Video commento a Lc 17,5-10

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don Roberto Rossi     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Ravviva il dono di Dio che è la fede
Gli apostoli dissero al Signore: "Accresci in noi la fede!". Tutti noi possiamo fare nostra questa invocazione. Anche noi come gli Apostoli diciamo al Signore Gesù: "Accresci in noi la fede!". Sì, Signore, la nostra fede è piccola, la nostra fede è debole, fragile, ma te la offriamo così com'è, perc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Commento su Lc 17,5-10
Il Dio di Israele chiede fiducia, il Dio che ha camminato nel deserto e sofferto, il Dio che - esausto - è diventato uomo (fragilità, stanchezza, sudore, decisione, rischio) per raccontarsi chiede fiducia, non uno qualsiasi. Il Dio che ha dimostrato milioni di volte quanto dolorosamente ama.< ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Solo servi. Amati.
Bravo Francesco! Anche se i giornalisti - ma dai? - lo hanno tirato per la giacchetta, sottolineando della lunga intervista che ha concesso quello che a loro maggiormente aggrada, di fatto il papa venuto dai confini del mondo ha indicato a tutti, con sconcertante semplicità, la via per ridare alla ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Ottobre 2010)
Video commento su Lc 17,5-10

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Video commento su Lc 17,5-10

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Video commento su Lc 17,5-10

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 17,5-10

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Video commento su Luca 17,5-10

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 17,5-10

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Diocesi di Vicenza     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
La Parola - commento a Lc 17,5-10
Commento a cura di don Giovanni Refosco, vicario dell'Unità pastorale Monte di Malo, Faedo, Priabona e Montepulgo. Registrato nella chiesa parrocchiale di Monte di Malo, Vicenza.

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don Roberto Farruggio     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 17,5-10

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don Roberto Farruggio     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 17,5-10

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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Signore, aumenta la nostra fede
Ci sono momenti, nella vita, difficili da conciliare con l'idea dell'Amore del Padre, in cui abbiamo riposto la nostra totale fiducia o fede: momenti in cui vacilla o viene meno la nostra fede in Lui. Sono i momenti della prova, quando pare che tra noi e Dio sia calata una densa nube, al punto da m ...
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mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Accresci la nostra fede.... Siamo servi inutili
Deve essere stata una straordinaria esperienza quella degli Apostoli con il Maestro. La Sua parola non aveva nulla di nebuloso, come sono a volte le nostre che diciamo o sentiamo ogni giorno. Era ed è una Parola che conteneva, e contiene per ogni generazione umana, tutta la tenerezza del Cuore del ...
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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
La fede e ciò che comporta
Che cos'è la rivelazione? Rispondere sbrigativamente che essa è il manifestarsi di Dio all'uomo per noi cristiani è insufficiente. Occorre infatti che delineiamo anche "come " Dio si manifesta al mondo, sotto quali aspetti e con quali procedimenti. Prima del Concilio Vaticano II si affermava per lo ...
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padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Siamo servi inutili, dobbiamo fare quello che è dovere fare
In un mondo, dove molti si sentono indispensabili, utili e insostituibili, oggi risuona il testo del vangelo che ci riporta alla realtà della nostra vita, quella vita che ha un valore per l'eternità e non per il tempo presente, che spesso sopravvaluta il servizio di qualcuno e sottovaluta quello di ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Ottobre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Monache Clarisse di Roma Siamo giunti quasi alla chiusura dell'anno della fede, e la Provvidenza, che sempre ci accompagna dal cielo, ci aiuta attraverso la liturgia di oggi a vivere in dirittura d'arrivo raccogliendo ancora una volta tu ...
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Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Ottobre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Quanto sarebbe bello che nei nostri esami di coscienza entrasse sovente la domanda sulla Fede! Ovviamente considero l'esame di coscienza non solo dal punto di vista del "bilancio dei peccati" ma, soprattutto, come presa ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Commento su Lc 17,5-10
Ne basta un granello, ma a che serve la fede? Ad avere forza di perdonare. Il perdono è possibile per la forza della fede. Ne basta poca perché la fede è sempre comunione con il Dio onnipotente. Il tema del Vangelo è la gratuità del servizio del servo, del ministero dell'apostolo pe ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 02 Ottobre 2016)

Gli apostoli sono sempre esigenti nelle loro richieste al Signore; questa volta gli chiedono di accrescere la loro fede per diventare subito grandi. La risposta di Gesù sorprende: non pesa la dimensione massiccia della fede, importa che ci sia e che sia fatta nostra. La fede non è solo regalo ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Ottobre 2013)

Il brano del Vangelo ascoltato, fa parte di un lungo discorso che Gesù fa ai suoi apostoli su argomenti fondamentali per la nostra fede. Gesù mette in guardia i suoi da dare scandalo, cioè da avere comportamenti nettamente contrari al Vangelo, poi punta l'attenzione sul perdono e sull'importanza di ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Custodisci e ravviva il dono che è in te
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Ottobre 2016)

Il Vangelo di questa domenica arriva subito dopo il discorso di Gesù riguardo a due aspetti importanti della vita di un cristiano: il non dare "scandalo", cioè non vivere contrariamente a ciò che dice la Parola di Dio, e l'essere capaci di perdonare, cosa non semplice, soprattutto se si è subito un ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Per fortuna siamo servi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa mattina, mentre io e gli altri due preti della parrocchia eravamo insieme a meditare e a confrontarci sul Vangelo di questa domenica, si è affacciato in sagrestia dove ci trovav ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Audio commento a Lc 17,5-10
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don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
La fede aumenta con il servizio
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Aumenta la nostra fede", chiedono i discepoli a Gesù... Se prendiamo il brano del Vangelo nel suo contesto più ampio comprendiamo da dove nasce questa domanda, che non è buttata lì ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Non si può essere cristiani a intervalli
"Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede". Questa frase della prima lettura, tratta dallo scritto del poco noto profeta Abacuc, introduce il vangelo odierno (Luca 17,5-10), nel quale si intrecciano due temi. Il primo è appunto quello della fede, anzitutt ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 17,5-10
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
La fede non va mai in vacanza?
La conclusione della prima lettura, tratta dallo scritto del poco noto profeta Abacuc, ripresa da Paolo nella lettera ai Romani, e in seguito chiave delle posizioni di Martin Lutero, afferma che "il giusto vivrà per la sua fede". Di fede parla anche il vangelo odierno (Luca 17,5-10) e per commentarl ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Video commento su Lc 17,5-10

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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Siamo servi inutili
Nella domenica XXVII del tempo ordinario, iniziamo la lettura del cap.17 del tempo ordinario (Lc.17,5-10). La serie di insegnamenti della prima parte del cap.17 (la lettura liturgica omette i vv.1-4), apparentemente diversi, è collegata da un filo unico che è la vita nella comunità ("la vita nella C ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Abbiamo fatto quanto dovevamo fare
Il detto assai noto di Gesù sulla fede che sposta le montagne si trova in tutti e tre i vangeli sinottici, con qualche variante e in contesti diversi; Luca lo colloca in un momento cruciale della vicenda degli apostoli. Essi hanno condiviso con il Maestro un buon tratto di cammino e già si sono sent ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Fede virtù e fede carisma

Qual è l'argomento principale del Vangelo di oggi? La fede! Chi sono i protagonisti? Granelli e gelsi. Anzi, vediamo addirittura che un granello di senape, minuscolo come una capocchia di spillo, può spostare un gelso alto 15 metri. Grazie a che cosa? Grazie alla fede. Ecco lo str ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Servi inutili
Il testo di oggi è diviso in due parti.? Nella prima parte i destinatari non sono le folle, ma gli stessi apostoli.? Tali apostoli avanzano la richiesta di aumentare la propria fede. ?E' la domanda che molte volte noi stessi poniamo al Signore Gesù, perché comprendiamo la fatica del credere.? Per ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Senza fede, è una missione "inutile"
Come sarebbe bello, se Dio intervenisse nella nostra vita a risolvere ogni situazione complicata... Come sarebbe bello, se Dio ci rispondesse immediatamente, ogni volta che lo invochiamo... Come sarebbe bello, e come sarebbe tutto più semplice, se la religione fosse un fatto di automatismi, di mecca ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Quanta fede o quale fede?
Che cos'è la fede? E soprattutto, come si misura, come si determina? In base a quale criterio possiamo dire che una persona ha più fede o meno fede di un'altra? Quella che a noi balza direttamente agli occhi è la frequentazione dei luoghi di culto da parte di un soggetto. Quando vediamo qualcuno and ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Commento Luca 17,5-10
Collocazione del brano
In questa domenica e nella prossima leggiamo due brani del capitolo 17 di Luca. Il brano di questa domenica riporta due discorsi che Gesù ha rivolto ai suoi discepoli durante il suo viaggio verso Gerusalemme. Un primo discorso (17,5-6) sottolinea la forza della fed ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Con le maniche rimboccate
«Accresci in noi la fede!» Di fronte all'esigenza del perdono gli apostoli sono spiazzati e chiedono un supplemento di fede. La fede è fonte di salvezza ( Lc. 5,20; 7,50; 8,48; 17,19; 18,42) e questo lo hanno capito bene, come conoscono il rimprovero del Signore di essere "gente di poca f ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
La parabola dei numeri zero
Il Vangelo di questa domenica inizia con una richiesta chiara da parte dei discepoli a Gesù: "Accresci in noi la fede!" Bella come richiesta, sembra far onore ai discepoli che non chiedono miracoli o ricchezze o potere come in altre scene evangeliche. Essi chiedono una fede più grande, p ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
La fede è movimento e vita
Accresci in noi la fede! La fede è sempre un dono da chiedere e da approfondire, un dono da ravvivare continuamente. È una virtù dinamica, essa può crescere e farci crescere. Del dono della fede non bisogna vergognarsi; è necessario essere pronti a dare testimonianza fino al carcere ed essere e c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Se aveste fede quanto un granello di senape

La fede va cantata, raccontata, narrata, predicata, annunziata ai quattro venti. Essa è la sola vita nella morte, potenza nella fragilità, luce nelle tenebre, sapienza nella stoltezza, verità nell'errore, certezza nelle infinite confusioni dell'uomo. Nell'Antico Testamento uno dei ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Abbiamo fatto quanto dovevamo fare
Se andiamo a fare una corsa non deve pesarci se arriviamo ultimi perché la cosa importante è avercela messa tutta, esserci allenati nel migliore dei modi, aver dato il meglio di noi stessi prima e dopo la marcia. Durante la nostra esistenza corriamo verso un traguardo inesorabile. Che ci piaccia o m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Accresci in noi la fede!
Abacuc si lamenta con il Signore, perché lascia che il male trionfi e imperversi sulla terra. Gli viene risposto che lui del male non si deve interessare. Al male ci pensa Dio. Anzi Dio ha già pensato. Il male si autodistrugge, si annienta da se stesso. Il giusto deve invece mettere ogni attenzione ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Quel gelso mi ha fatto arrabbiare
Abacuc: l'imbarazzo di un nome, sillabe che racchiudono un mistero. Un progetto. "Chi era costui" sarà lecito a qualcuno chiedersi imitando il vecchio curato di manzoniana memoria. Abacuc era un uomo come mille altri uomini: un pugno di fango reso vivente da un soffio divino. Nome un po' stra ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
L'aumento di capitale negato agli amici più cari
Tutto ciò che in vita Gli è stato chiesto, l'ha concesso. A chi, storpio, gli ha chiesto grazia per le sue anche, Lui l'ha rimesso-in-bolla. A chi, febbricitante, gli è andato appresso per tornare gaio, glielo ha concesso. Pure all'uomo che, nel cuore dilaniato per la quasi-morte della figlia, l'ha ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Commento su Luca 17,5-10
La fede è un dono dell'Alto, sempre straripante, eppure necessitante di una continua crescita; è sempre uguale a se stessa, tuttavia richiede la trasformazione dei cuori, della vita; non è regolata da un dosatore, va ravvivata e conquistata quotidianamente con la nostra fedeltà e il nostro rapporto ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Dimensione dell'amore
«Accresci in noi la fede!».
Dagli apostoli giunge una domanda forte... un bisogno assoluto. La parola fede è carica di equivoci, nella comprensione comune è quasi sinonimo di adesione a una idea - il credere come veri determinati assunti o concetti, basandosi sull'altrui autorità o s ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 03 Ottobre 2010)
27 Domenica del T.O. (Anno C)
Con l'Ottobre missionario tutta la Chiesa si pone ancora una volta in seria riflessione del mandato ricevuto dal Signore della gloria: Benedetto XVI con il suo messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale ha offerto una chiave per poter ri ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Commento su Luca 17,5-10
Domenica scorsa ricordavo a voi, ma anche a me, che la carità rientra negli atteggiamenti ordinari di un credente. Non c'è alcun merito nel compiere atti di carità. Né abbiamo motivi di vanto per il fatto che viviamo a misura della fede. Personalmente non mi sento migliore degli altri: sono s ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Commento su Luca 17,5-10
"Il giusto vivrà per la sua fede": questa sentenza del profeta Abacuc viene ripresa da san Paolo, il quale lo dichiara ripetutamente e senza mezzi termini: "Il giusto vivrà per la sua fede" (cfr. Rm 1,17; Gal 3,11); e in base a questa dichiarazione pone sotto giudizio le ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Commento su Abacuc 1,2-3; 2,2-4; Luca 17,5-10
Oggi la liturgia mette a fuoco il rapporto tra fede e preghiera.
La fede è un atteggiamento vitale, che consiste nel fidarsi senza riserve di Dio. Cosa vuol dire?
Essere certi che affidandosi a Lui, aprendosi alla sua azione, che posso vivere ogni situazione, anche di incertezza, di soffer ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 02 Ottobre 2016)

Questo Vangelo ci dà l'occasione di meditare un po' sulla fede.
Gesù ha appena annunziato ai suoi discepoli che sono chiamati a perdonare sempre e comunque, tante volte quante l'altro si pente, senza se e ma; è difficile e per questo i discepoli chiedono a Gesù: accresci la nostra fede. Ma Ges ...

(continua)
don Simone Salvadore     (Omelia del 02 Ottobre 2016)
Se aveste fede quanto un granello di senape.
Mi sono sempre domandato se davvero il mondo fosse così sbagliato e temibile, come il sentire comune vorrebbe farci intendere. Lo stile, l'atteggiamento conoscitivo e relazionale di ciascuno di noi, risente in fondo della maturazione e della riconciliazione qualitativa del nostro più profondo mondo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Novembre 2012)
Commento su Luca 17,7-10
Siamo servi inutili. Dovremmo ricordarcelo quando pensiamo di essere i pilastri della parrocchia, quando pensiamo che, in fondo, siamo rimasti gli ultimi a tenere duro. Siamo servi inutili, dovremmo ricordarcelo quando il mondo, memore del passato, ci riempie di onori e di attenzioni. Siamo servi in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Novembre 2013)
Commento su Lc 17,7-10
Abbiamo scoperto la bellezza del Dio di Gesù, abbiamo aderito alla sua proposta, abbiamo accolto la Parola e l'abbiamo lasciata fiorire in noi stessi, cambiando la nostra vita, illuminandola. Giorno per giorno, mese per mese, anno per anno, fidandoci del Signore abbiamo aperto il nostro cuore allo s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Novembre 2014)

Devo essere sincero: il metodo farisaico era decisamente più accessibile e soddisfacente. Intendo dire che la logica soggiacente alla loro fede cristallina e trasparente non era poi così male! L'idea era semplice: Dio mi propone un'alleanza che si traduce nella scrupolosa osservanza di un sacco di p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Novembre 2015)

Siamo servi inutili, cioè inutilizzabili perché abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Siamo consumati dal lavoro per il Regno, stravolti dalla fatica dell'annuncio, più di così non possiamo fare, non abbiamo più nemmeno un grammo di energia per muoverci e fare altro. Questo è il senso dell'a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Novembre 2014)
Commento su Lc 17, 10
«Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare"».
Lc 17, 10
Come vivere questa Parola?
Queste parole contenute nel Vangelo odierno, Gesù non le ha dette allo scopo di umiliarci ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Novembre 2016)
Commento su Lc 17, 10
«Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare"».
Lc 17, 10

Come vivere questa Parola?
La parabola che oggi Gesù ci regala si trova solo nel vangelo di Luca, non ha paralleli negli ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Ottobre 2017)
Siamo servi inutili
Comprendiamo le parole di Gesù: ?Dite: siamo servi inutili?, se premettiamo una necessaria distinzione. Nella Scrittura vi è servo e servo. Vi è il servo infingardo, il servo malvagio, il servo infedele, il servo bravo e buono. Gesù aggiunge il servo inutile. Figura del servo infingardo è Esaù. Per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Novembre 2011)
Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare
Oggi Gesù ci chiede di pensare la nostra vita come purissima obbedienza. Obbedienza però non con un programma giornaliero o settimanale, che una volta realizzato, ci dona la libertà di riprendere la nostra anima, il nostro corpo e il nostro spirito per fare ciò che ognuno di noi brama, desidera, vuo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Novembre 2012)
Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare

Sempre la Scrittura ha insegnato l'inutilità degli idoli. L'idolo è essere inutile, perché in se stesso è essere inutile, perché è un pezzo di legno o di pietra o metallo fuso. L'idolatria è infatti l'adorazione del niente, del nulla, al quale vengono attribuito poteri di onnipote ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Novembre 2012)
Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare
Madre Teresa diceva "Sono una piccola matita nella mani di Dio". Molte persone che conosco fanno del bene non perché devono, ma perché vogliono e si sentono di farlo. Il Vescovo di Livorno, ora a Como, Monsignor Coletti, diceva ai giovani "Siate sentinelle di Dio". Siamo strumenti del Signore. O ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Novembre 2013)
Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare

L'inutilità di San Paolo è tutta rivelata in questo suo racconto autobiografico. Raramente Lui parla di se stesso, quando però lo fa', nelle sue parole traspare ed appare tutta la potenza della grazia di Dio. Lui è un frutto della grazia. Lui vive di grazia, nella grazia, per la g ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Novembre 2013)
Basta un sorriso per cambiare il mondo
Abbiamo fatto quanto dovevamo fare Quando una persona a noi cara è malata facciamo di tutto per trovare un rimedio, arriviamo persino a non credere all'evidenza e andiamo contro ogni logica per cercare una speranza in più. Se poi questa muore ci sentiamo inutili, ma anche consapevoli di aver fatt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Novembre 2014)
Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato
Comprenderemo il brano del Vangelo posto oggi alla nostra riflessione, se ci lasceremo aiutare dalla rivelazione che ci viene offerta dall'Apostolo Paolo. Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio lasciarvi nell'ignoranza. Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Novembre 2015)
Ha eseguito gli ordini ricevuti
L'Apostolo Paolo ci offre una stupenda pagina nella quale viene condannato l'orgoglio del cristiano, frutto in lui di un pensiero ancora secondo la carne. L'uomo spirituale invece si innalza fino al cuore di Dio e in esso si immerge in una lode senza sosta. Ognuno ci consideri come servi di Cris ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Novembre 2016)
Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato
Noi siamo tutti chiamati a servire il Signore nostro Dio. San Paolo, maestro eccellente nel servizio di Cristo Gesù, ci insegna le regole perché il nostro servizio sia perfetto. Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e grad ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Novembre 2017)
Stringiti le vesti ai fianchi e servimi
Cristo Gesù in questo brano del suo Vangelo offre se stesso come immagine del vero servo del Signore, servo perfetto, non sempre pronto a fare la volontà del Padre suo, ma che si è identificato con la volontà del Padre. Anzi, nel fiume Giordano, Lui si è spogliato della sua volontà umana per assumer ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Novembre 2012)
Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu
Ogni giorno dobbiamo lottare contro i richiami della nostra anima. Se passeggiate per la strada non potete non notare il barbone che ancora dorme infreddolito sotto i cartoni umidi. Se attraversate un centro abitato con la macchina troverete tante persone che chiedono la carità ai semafori. Se accen ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 05 Ottobre 2014)

Non è avere la coda di paglia, ma davanti a questa Parola di Dio che oggi la liturgia ci pone, è difficile predicare. Attenzione non perché non si sa cosa dire, ma perché vivere di fronte a queste provocazioni della prima lettura è veramente difficile. Giobbe infatti è un pio israelita, fedele al S ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 08 Ottobre 2017)
Volgiti a me, Signore: ascolta la mia preghiera
Gesù nella breve parabola che è stata proclamata in questa liturgia ci parla di servi, di servire. E noi percepiamo come d'istinto un senso di disagio, di fatica al pensiero di metterci al servizio degli altri. Eppure Gesù si è definito come Colui che serve; venuto nel mondo proprio per servi ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 08 Ottobre 2017)
Piccolo è bello!
Penso non sia facile - almeno non lo è per me - rintracciare il filo rosso che attraversa le letture di questa domenica. Forse forzando, io starei per dirvi che potrebbe essere la piccolezza, la nostra piccolezza, una piccolezza amata. Davanti a Dio certo, ma anche davanti agli altri. Penso al brano ...
(continua)