Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 16

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 04 Agosto 2013)
Commento su Primo Re 21, 1-19; Romani 12, 9-18; Luca 16,19-31
1 Re 21, 1-19
Dio si presenta come custode della giustizia e come difensore del debole. E questo avviene attraverso il profeta, oggi con Elia e, un tempo, con Natan di fronte al peccato di Davide con Betsabea (2 Sm 11) e l'omicidio del marito di Betsabea, Uria. Anche là, tutto si sarebbe ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Video Commento a Lc 16,19-31

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Commento su Amos 6,1.4-7; Salmo 145; Prima Timoteo 6,11-16; Luca 16,19-31
Introduzione Con questa parabola Gesù ci richiama l'irreparabile eternità delle pene dell'inferno. È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell'oltrevita. Egli, come i suoi fratelli, ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Video Commento a Lc 16,1-13

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Commento su Amos 8,4-7; Salmo 112; Timoteo 2,1-8; Luca 16,1-13
Introduzione
Vi è prima una parabola e poi una serie di ammonimenti che commentano un elemento della parabola stessa e cioè l'uso del denaro. La parabola, come è ovvio, non loda il fattore perché è disonesto, ma perché ha la chiarezza e la decisione di imboccare l'unica via di salvezza c ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Commento su Luca 16, 20-21
"Un povero di nome Lazzaro stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco." Lc 16, 20-21
Come vivere questa Parola?
Probabilmente il ricco nemmeno vedeva Lazzaro morente sulla soglia della sua casa: un mendic ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Novembre 2013)
Commento su Luca 16, 8
Il padrone lodò quell'amministratore disonesto perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo infatti verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Lc 16, 8
Come vivere questa Parola?
Qualche commentatore fa notare che la parabola odierna non ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Scegliere il Signore, pregare per tutti
Gesù allora domanda: "Perché, voi che credete, non mettete almeno pari impegno per le cose di Dio, per le cose dell'anima, per le cose che durano e che hanno valore profondo, per le cose eterne?". I figli di questo mondo si preoccupano per il loro domani mondano: perché voi, figli della luce, non vi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Video commento a Lc 16,1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Video commento a Lc 16,1-13

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Non potete servire Dio, che è la vita, e il denaro
Una parabola un po' difficile da interpretare. Ma ciò che appare evidente è che l'amministratore infedele ha saputo, sotto l'urgenza della situazione, provvedere in fretta, con scaltrezza e con furbizia, al suo avvenire. Tutto è male quello che ha fatto, ma il rimedio rapido e drastico adottato è un ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18 Settembre 2016)
I poveri: i nostri principi!
Circa le domande che ci stanno accompagnando nel nostro cammino estivo, quelle sulla relazione e sul volto del discepolo, anche le letture di questa domenica possono darci un grande aiuto. In modo particolare credo che ci venga detto che il discepolo è qualcuno che mette al primo posto Dio e non le ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Unica ricchezza DIO
Cosa sta succedendo? Succede che Gesù sta andando a Gerusalemme ed è seguito da una gran massa di persone. E perché lo seguono? Perché vogliono seguirlo? Per amore del suo messaggio? (Vi ricordate appena due domeniche fa: "Siccome molta gente andava con lui, si voltò e disse: "Se uno viene a me e no ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Video commento a Lc 16,1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Scaltrezza sì, ma per il Regno!
A me il Dio di Gesù ha cambiato la vita. O rovinata, fate voi. È che, frequentandolo, uno impara chi è lui "dentro", quale immenso progetto di amore Dio ha sull'umanità. E allora tutte le cose, o quasi, cambiano, acquistano una coloritura diversa. Incontrare Dio, il Dio di Gesù, significa cambiar ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Video commento a Lc 16,1-13

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Commento su Luca 16,1-13
Collocazione del brano
Il capitolo 16 è dedicato al problema dell'uso della ricchezza. Prima Gesù si rivolge ai discepoli con la parabola dell'amministratore disonesto (vv. 1-8) e alcune affermazioni riguardo la ricchezza (vv. 9-13). Questi due brani sono quelli di questa domenica. Poi v ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Commento su Lc 16,1-13
Tutti, se seriamente avvinti dal Maestro, se affascinati dal suo Vangelo, portano una domanda conficcata nel cuore: come cambiare il destino del mondo? Come arginare la deriva dell'economia che spazza la dignità degli uomini, come evitare questa spietata e solo all'apparenza indolore dittatura de ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Settembre 2010)
Video commento su Lc 16,1-13

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Video commento su Lc 16,1-13

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Video commento su Lc 16,1-13

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Non potete servire Dio e la ricchezza
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Non si può servire Dio e la ricchezza
La parabola del fattore infedele si chiude con un messaggio sor­prendente: l'uomo ricco loda il suo truffatore. Sor­preso a rubare, l'ammini­stratore capisce che verrà licenziato e allora escogi­ta un modo per cavarsela, un modo geniale: adotta la strategia dell'amicizia, creare una rete di amici, c ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 16,1-13

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Video commento su Luca 16,1-13

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Coloro che abbiamo servito ci accoglieranno in cielo
Un peccatore che fa lezione ai discepoli, Gesù che mette sulla cattedra un disonesto. E mentre lo fa, lascia affiorare uno dei suoi rari momenti di scoramento: i figli di questo mondo sono più scaltri di voi, figli della luce. Imparate, fosse anche da un peccatore. L'amministratore disonesto fa una ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 18 Settembre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 16,1-13

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 18 Settembre 2016)
La Parola - commento a Lc 16,1-13
Commento a cura di padre Giorgio Maria Vasina dell'Ordine dei Frati Servi di Maria. Registrazione effettuata nella Basilica di Monte Berico, Vicenza

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Nessuno può servire a due padroni
Mi sono fermato un giorno accanto ad un pittore. Stava cercando di affidare ad una tela qualcosa che, più che nella realtà, cercava in se stesso. Ogni tocco di pennello sembrava come una nota, finalmente scoperta in se stesso, con cui comporre una grande sinfonia di linee e colori. La ricerca ?inte ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Nessun servo può servire a due padroni
Tutti sappiamo che è un inganno alla coscienza ?mettere un piede in due scarpe'! Eppure succede. Ma la Parola di Dio non ammette distorsioni: comprende la nostra debolezza umana, pronta a deviare, ma stimola costantemente al ritorno sulla retta via con il Suo aiuto. Noi, confessiamolo senza paure, ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Commento su Luca 16,1-13

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 16,1-13

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 16,1-13

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Cattiveria no, ma furbizia si
Senza che ce ne rendiamo conto, tante volte siamo esposti a truffe e raggiri commerciali tutte le volte che acquistiamo qualcosa, fosse pure della frutta, il pane o qualsiasi altro oggetto. Nel mercato vi sono certamente esercenti retti e coscienziosi, onesti venditori atti a perseguire il proprio i ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Astuti e furbi in vista della carità
Parecchi commentatori considerano le letture di oggi non facili da interpretare e fra questi vi è anche il sottoscritto. Sembra inverosimile che Dio, sia a proposito del profeta Amos (I Lettura) sia in riferimento al furbissimo personaggio evangelico dedito all'amministrazione, legittimi o addirittu ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18 Settembre 2016)
La preghiere e la vita di cuori e mani puri
La parola di Dio di questa domenica, in questo anno della misericordia, ci invita ad elevarci a Dio con la mente e con il cuore, avendo dentro di noi sentimenti puri e comportamenti onesti. La preghiera delle persone corrotte, di chi sfrutta la gente, le umilia, le offende non può essere accetta a D ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18 Settembre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Risulta talvolta difficile scoprire il senso profondo delle metafore o il senso nascosto dei paradossi usati da Gesù per far comprendere il mistero delle dinamiche del Regno di Dio. Nel caso del brano riferito da Luca per questa ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22 Settembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Massimo Cautero "La farina del mio sacco" Quando cominciai a prendere veramente sul serio l'idea che Dio mi stesse chiamando al sacerdozio passai un periodo veramente "curioso": cominciai a discernere i segni che mi indicassero la volontà ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Commento su Lc 16,1-13
Non è la parabola che elogia i ladri, i disonesti, i furbi, ma per suggerire il coraggio di azzardare sveltezza, operosità, ingegnosità e ogni altra qualità per diffondere il piano e il progetto di Dio, nella consapevolezza che il tempo a disposizione è poco. Il padrone di tutto è Dio e ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Commento su Luca 16,1-13
Cento barili d'olio erano un capitale, corrispondevano a più di tre anni di paga per un operaio. Anche cento misure di grano erano circa 260-280 quintali. Si trattava in ogni caso di un debito enorme, fuori dalla comune capacità. Così come la misericordia del Signore nei nostri confronti: un ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18 Settembre 2016)

Buona domenica ragazzi! Ormai le scuole sono iniziate e nelle parrocchie le attività sono in ripresa. Anche quest'anno ci faremo compagnia riflettendo insieme sulla Parola che Dio ogni domenica ci dona. È una Parola preziosa che ci aiuta a crescere e a camminare verso un progetto di vita bello, gio ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22 Settembre 2013)

Cari bambini, oggi il vangelo è abbastanza impegnativo per cui dovete stare bene attenti. Non so a voi, ma a me è rimasta stampata in testa questa frase: "Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza". Come è possibile? Abbiamo appena sentito tutta la storia di ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Settembre 2016)
L'umanità di Gesù dà valore ad ogni persona
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Una lode inattesa ai furbi in positivo
"Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo l'efa e aumentando il siclo e usando bilance false, per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali?" Secondo il profeta Amos, richiamato dalla prima ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Audio commento a Lc 16,1-13
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Dare ai poveri non è carità ma restituzione
La prima lettura ci dà modo di conoscere i comportamenti dei commercianti di oltre duemila anni fa. "Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo l'efa e aumentando il siclo e usando bilance false, per comprare con denar ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 16,1-13
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Nessuno può servire due padroni
È comunemente accettato, oggi, che Luca, di origine pagana, prima di essere diventato discepolo di Gesù Cristo, si è accostato alla Sinagoga, e si è familiarizzato con le Scritture ebraiche. Si spiega così il fatto che la sua narrazione risenta della conoscenza della Bibbia nella versione greca dei ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Non potete servire a Dio e a mammona
L'uso dei beni è uno dei temi più frequenti nel terzo vangelo, scritto nell' 80 circa d. Cr. per una comunità in cui, a fronte di un crescente benessere economico, si poneva sempre più fortemente l'interrogativo circa i rapporti tra il cristiano e la ricchezza. Luca dedica all'argomento l'intero cap ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Una vita calma e tranquilla?

Il Vangelo ci parla dell'amministratore licenziato che condonò parte dei debiti ai debitori: I debitori siamo tutti noi ("rimetti i nostri debiti..") e il creditore è Dio verso il quale saremo sempre e solo debitori, e quanto! Ma vorrei soffermarmi sulla seconda lettura che mi h ...
(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Video commento su Lc 16,1-13

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 22 Settembre 2013)
È sempre possibile salvarsi. Anche dalla disonesta ricchezza.
Ci verrebbe da chiederci, in un mondo in cui i disonesti la fanno già franca per conto loro, come mai Dio "lodi" un amministratore disonesto... alla faccia della lotta all'evasione fiscale! D'accordo che la comunità dell'evangelista Luca, proveniente prevalentemente dal mondo pagano, poteva avere de ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18 Settembre 2016)
La ricchezza non può schiacciarci
"Almeno tu, Signore...": è ciò che, di primo acchito, mi sento di dire davanti a questo brano di Vangelo, così strano, così particolare, così provocatorio, così...illegale, anche. Sì, perché un Dio che esalta e loda la disonestà non ce lo saremmo mai aspettato. Anzi, semmai il contrario: ovvero, un ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Commento su Luca 16,1-13
La prima lettura, tratta dal libro del profeta Amos, narra di un uomo che è costretto suo malgrado da Dio a farsi voce contro gli usurai che tiranneggiano e sfruttano "gli umili del paese" (Am 8,4). Il testo così esigente sembra essere in opposizione con la parabola del vangelo, creando smarrimento ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 22 Settembre 2013)
La logica della povertà
Quando si servono due padroni - Dio e il denaro - la nostra vita è lacerata, divisa e noi viviamo nella disarmonia. Siamo invitati dall'Apostolo a condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. Bisogna essere fedeli nel poco per poter ricevere il molto; è importante essere attenti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Non potete servire Dio e la ricchezza

La scelta del vero Dio non si fa una volta per sempre. Essa va fatta ogni giorno, ogni ora, ogni attimo. L'uomo è sempre esposto alla tentazione dell'idolatria. Le antiche forme di combattere l'idolatria non sono più praticabili. Gesù non è Elia. Acab convocò tutti gli Israe ...
(continua)

don Simone Salvadore     (Omelia del 18 Settembre 2016)
E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Se non si è capaci di amministrare la ricchezza terrena con giustizia e fedeltà, come si potrà essere capaci di amministrare la vera ricchezza che sono la vita in Cristo, i doni spirituali e la salvezza? Questo a dimostrare che la considerazione superficiale e l'indulgenza verso le gestioni "alle ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Il padrone lodò quell'amministratore disonesto
Gesù vuole discepoli pieni di Spirito Santo e di saggezza. Li vuole con quella sapienza "fluida", "duttile", capace di trasformare in grazia di salvezza e di redenzione anche la polvere del suolo. Non li vuole di sapienza rigida, ferrea, cementata, legalizzata, imprigionata in delle norme vec ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Quando Cristo elogia i farabutti
Una delle poche volte che Gesù di Nazareth si lascia andare ad un filo di sconsolazione, tradendo forse un pizzico d'invidia verso quel mondo che nel suo cuore immagina diverso: "i figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce". Che è come confidare a ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Siate scaltri, per favore!
Non è gran-cosa l'amicizia: piuttosto è un milione di piccole cose. Dove gli amici sono come le pareti della casa: a volte ci si appoggia su di loro, altre volte basta anche solo sapere che ci sono per vivere meno impauriti. Appena giunta notizia del suo licenziamento - per una causa giusta o ingius ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Il nostro Amen
Sperperare i suoi averi La parabola raccontata ai discepoli è incentrata su di un amministratore - che non è il padrone - che sperpera, non gestisce con accortezza i beni affidati. La parabola non parla di furti o di frodi piuttosto di negligenza o incapacità... sembra di avere l'immagine di ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Servitori di un unico Dio
Un amministratore
Di amministrazione, di denaro, di ricchezza e povertà, elemosina, Luca parla spesso; sono argomenti che rivelano il cuore dell'uomo, il suo sentire, le sue relazioni, la sua verità, fino a dare la percezione del suo intimo più profondo: dov'è il vostro tesoro, là sar ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Trattenere o donare?

L'amministrazione dei beni è in perfetta continuità con la cura e sviluppo della creazione che Dio ci ha affidato e della quale ci ha posto appunto come amministratori. L'ambito nel quale questa parabola è narrata nella comunità di Luca è un contesto sociale che alla luce del V ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Commento su Luca 16,1-13
Dopo la parabola del Figliol prodigo ascoltata domenica scorsa, oggi il Vangelo di Luca ce ne propone un'altra, per metterci in guardia dalle insidie della ricchezza, in particolare del denaro, che il Vangelo chiama letteralmente mammona di iniquità. Bene, una volta stab ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Commento su Luca 16,1-13
...E dopo la parabola del Figliol prodigo ascoltata domenica scorsa, oggi il Vangelo di Luca ce ne propone un'altra, per metterci in guardia dalle insidie della ricchezza, in particolare del denaro, che il Vangelo chiama letteralmente mammona, demonio di iniquità. ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Commento su Amos 8,4-7; Luca 16,1-13
Oggi la liturgia ci propone di fare una scelta: non si può dedicare la propria vita a Dio, cioè al Regno, e insieme dedicarla alla ricchezza.
Occorre fare una scelta.
Nella prima fase della nostra esistenza, tutti ci troviamo a servire le cose, cioè dedicati ai beni: ai giocattoli prima, ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 18 Settembre 2016)

Dopo le parabole sulla misericordia, tutto il capitolo 16 del Vangelo di Luca è centrato sull'uso cristiano della ricchezza. La parabola di oggi, del "fattore astuto", ci fa domandare: ma Gesù sta lodando la disonestà di quest'uomo? Ovviamente no, infatti poi Gesù parla dell'importanza della fedeltà ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Novembre 2013)
Commento su Lc 16,1-8
È furbo l'amministratore della parabola. Disonesto e ladro ma furbo. E Gesù loda la sua astuzia e la sua intraprendenza, non loda certo la sua disonestà ma riconosce, con un sorriso, che quel tale è riuscito a prepararsi la pensione dopo aver capito l'aria che stava tirando. Scoperto ad intrallazzar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Novembre 2014)

Ci lascia sempre perplessi la lettura di questa parabola inusuale. Forse Gesù sta lodando chi passa il tempo a rubare? Siamo travolti dal malcostume che ha ridotto l'Italia ad un paese in crisi perenne dove chi può approfitta del bene comune e pensa solo ai propri interessi. Gesù intende in qualche ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Novembre 2015)

Gesù loda l'amministratore disonesto. Non perché è disonesto e ha fatto la cresta sui beni che, in teoria, avrebbe dovuto amministrare per conto del padrone. Gesù non ci invita certo alla corruzione o alla collusione! Loda la sua scaltrezza: è stato scoperto e sa che lo aspetta un pessimo futuro. Co ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Novembre 2011)
Commenti su Luca 16,8
I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Lc 16,8
Come vivere questa Parola?
Questa affermazione di Gesù viene quasi alla maniera di stringato commento della parabola che, a tutta prima, sembra avvallare un'ingiustizia. Il protag ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Novembre 2016)
Commento su Lc 16, 3-8
«L'amministratore disse tra sé: "Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua". Chiamò uno per uno ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Novembre 2017)
Commento su Lc 16,8
?I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce?
Lc 16,8

Come vivere questa Parola?
Non una sola volta mi è capitato di raddrizzare qualche interpretazione errata della parabola a cui appartiene questa asserzione.
Si sa, la scaltrezza ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04 Novembre 2011)
La scaltrezza dei figli della luce
Il Signore Gesù, pur di rendere comprensibili si suoi messaggi di salvezza, ricorre anche al paradosso. Nel vangelo di oggi viene lodata l'astuzia di un autentico imbroglione, che, vistosi scoperto della sua infedeltà verso il proprio padrone e prossimo ad un licenziamento dal suo incarico, cerca, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Novembre 2011)
Rendi conto della tua amministrazione
Dio è il futuro vero dell'uomo. Dio è però il futuro vero dell'uomo se l'uomo con tutte le sue forze, energie spirituali e fisiche, materiali e celesti, di grazia e di verità costruisce il futuro dei suoi fratelli, aiutandoli nel loro presente fatto di miseria, povertà, infinite rinunce, a volte man ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 08 Novembre 2013)
La disperazione di due mamme
Che farò ora? Veniamo spesso presi dalla disperazione dinanzi ai tanti problemi che ci affliggono. Una mamma che ha fatto nascere la sua bambina si ritrova oggi ad essere spaventata perché sa che dovrà fronteggiare problematiche per lei enormi e ha deciso di darla, neonata, in affidamento o adozi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Novembre 2013)
Il padrone lodò quell'amministratore disonesto

L'amministratore è carico di responsabilità. I beni non sono suoi, non gli appartengono. Sono del suo padrone. A lui vengono affidati perché li faccia fruttificare. Il primo bene da amministrare è la nostra vita. Essa ci è stata affidata, consegnata, perché produciamo veri frutti ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Novembre 2014)
Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno
Esempio di buona amministrazione è Giuseppe, il figlio di Giacobbe. Con la sua sapienza, saggezza, perizia fa' sì che il Faraone diventi proprietario di tutto il suo regno. Ogni territorio viene comprato in cambio di grano e consegnato al Re d'Egitto. Quando fu esaurito il denaro della terra d'E ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Novembre 2015)
Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta
Gesù è venuto non solo per insegnarci la grande saggezza per trasformare tutte le cose della terra, compreso il nostro stesso corpo, in vita eterna, ma anche per offrirci ogni grazia nello Spirito Santo e ogni suo dono perché questo possa avvenire. Se non operiamo questa trasformazione, saremo danna ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Novembre 2016)
Rendi conto della tua amministrazione
Per tutti viene il giorno del rendimento dei conti. Quando quel giorno verrà, si chiudono i registri, si sigillano i libri, si presentano dinanzi alla corte del Dio Onnipotente, Signore e Giudice, e sarà Lui a leggerli e a giudicare la regolarità di ogni transazione scritta in essi. All'amministrato ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29 Settembre 2013)
La dittatura dell'economia e i poveri del nostro tempo
Nel Vangelo di questa domenica, Gesù narra la parabola dell'uomo ricco e del povero Lazzaro. Il primo vive nel lusso e nell'egoismo, e quando muore, finisce all'inferno. Il povero invece, che si ciba degli avanzi della mensa del ricco, alla sua morte viene portato dagli angeli nella dimora eterna di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Video commento a Lc 16,19-31

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Video commento a Lc 16,19-31

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Lazzaro, il povero che ci inquieta
Se ricordate, già il Vangelo di domenica scorsa aveva duramente attaccato l'idolatria del benessere, che si incarna nella ricchezza, con le parole: ?Non potete servire Dio e la ricchezza'. (Lc. 16, 10-13) Ed è vero. Non si può dividere il cuore, illudendoci di darne un pezzo a Dio e un pezzo alla r ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Marzo 2012)
Commento su Luca 16,19-31
Fra le conversioni che siamo chiamati ad operare in questo tempo di quaresima vi è quella difficilissima che ci conduce dall'apatia alla solidarietà verso gli altri. Nella tragica parabola del ricco epulone, che non ha nome, è l'indifferenza a prevalere: Luca non ci dice che il ricco è malvagio, è s ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Settembre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato IL PERICOLO DELLA RICCHEZZA Il tema affrontato dalla Liturgia in questa XXVI Domenica del tempo ordinario è il pericolo rappresentato dal cattivo uso delle ricchezze. Esso ricorre chiaramente nelle tre lett ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Settembre 2016)
La parabola del ricco egoista e del povero Lazzaro nell'umanità di oggi
La parabola, presa in se stessa, suscita una problematica sulle relazioni tra ricchi e poveri, ma non ha lo scopo di dare al povero un annunzio alienante e di consolarlo con la speranza della beatitudine eterna, ma di far capire quanto sia grave e carica di conseguenze l'indifferenza del ricco che n ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Dio è condivisione
Il vangelo di oggi ci mette di fronte due personaggi: un ricco e un povero. Nella Bibbia di Gerusalemme c'è il titolo: "Il ricco cattivo e il povero Lazzaro". Che Lazzaro sia povero è esatto perché c'è proprio scritto nel testo, ma che il ricco sia cattivo non c'è scritto. E il ricco non sarà conda ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Video commento a Lc 16,19-31

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Video commento a Lc 16,19-31

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Lazzari ed epuloni
Facciamoci due conti in tasca, così come mettiamo molto impegno nelle cose della terra, e nella gestione dei soldi, in particolare. Investiamo in ciò che davvero può colmare il nostro cuore, senza lasciarci riempire la testa dall'ansia dell'accumulo. Così diceva la Parola domenica scorsa e oggi, a ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Commento su Luca 16,19-31
Collocazione del brano
Con questa domenica terminiamo la lettura del capitolo 16, dedicato al problema dell'uso della ricchezza. Dopo la parabola dell'amministratore disonesto, che abbiamo letto domenica scorsa, Gesù rivolge alcune parole di ammonimento ai farisei che si stavano facendo ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Commento su Lc 16,19-31
Dio conosce per nome il povero Lazzaro mentre non ha nome il ricco epulone che non viene descritto come una persona particolarmente malvagia, ma solo troppo assorbita dalle sue cose per accorgersi del povero che muore davanti a causa sua...

Dio non conosce il ricco epulone, egli basta a s ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Febbraio 2013)
Commento su Lc 16,19-31
Non ha nome il ricco che banchetta senza accorgersi del povero che muore alla sua porta (!).Solo un aggettivo lo identifica: epulone, cioè esagerato, crapulone. Non ha un nome: Dio non lo conosce, non sa chi sia. Non ha un nome, non ha identità come, invece, ha il povero Lazzaro che riceve solo atte ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Settembre 2010)
Video commento su Lc 16,19-31

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Marzo 2014)

Non ha un nome il ricco della parabola di oggi. E non si dice che sia una brutta persona, affatto. È solo molto impegnato a far girare i soldi, a far fruttare (presumo legittimamente) i suoi denari, niente di più. Ma la sua vista è drammaticamente miope: non si accorge nemmeno del povero Lazzaro che ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Video commento su Lc 16,19-31

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Video commento su Lc 16,19-31

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Marzo 2015)

Dell'uomo ricco della parabola di oggi non si dice nulla, non ha nemmeno un nome, e, probabilmente, non è una brutta persona. Ha invece un nome il povero che mendica alla sua porta: Lazzaro. Il ricco è troppo concentrato nelle sue cose per accorgersi di questo uomo che muore di fame sotto casa sua. ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25 Settembre 2016)

L'intenzione di Gesù non è quella di parlarci del paradiso e dell'inferno. Come Dante usa categorie dell'aldilà per raccontarci il suo cammino, cosi Gesù usa delle immagini comuni alla gente del suo tempo per dare un messaggio che vuole essere una buona notizia. Ne' si può liquidare questa parabola ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Le piaghe del povero, carne di Cristo
C'era una volta un ricco... La parabola del ricco senza no­me e del povero Lazzaro ini­zia con il tono di una favola e si svolge con il sapore di un a­pologo morale: c'è uno che si gode la vita, un superficiale spensierato, al quale ben pre­sto la vita stessa presenta il conto. Il cuore della parabo ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 16,19-31

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Il peccato del ricco è l'indifferenza verso il povero
La parabola del ricco senza nome e del povero Lazzaro è una di quelle pagine che ci portiamo dentro come sorgente di comportamenti meno disumani. Un ricco senza nome, per cui il denaro è diventato l'identità, la seconda pelle. Il povero invece ha il nome dell'amico di Betania. Il Vangelo non usa ma ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Video commento su Luca 16,19-31

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 25 Settembre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 16,19-31

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 25 Settembre 2016)
La Parola - commento a Lc 16,19-31
Commento a cura di padre Giorgio Maria Vasina dell'Ordine dei Frati Servi di Maria. Registrazione effettuata nella Basilica di Monte Berico, Vicenza

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(continua)

don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 25 Settembre 2016)
L'aldilà comincia aldiqua'
La vita non ci è data in proprietà. Ci è data in amministrazione. Questo è quello che dice la Bibbia dappertutto. Che ci piaccia o non ci piaccia, finiremo per metterla al servizio di qualcuno o di qualcosa. Questo il senso profondo del vangelo di domenica scorsa, nel racconto della parabola dell'am ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Poveri in spirito oggi, per diventare ?ricchi' eternamente!
Oggi, ?diventare ricchi', da quanto possiamo capire attraverso i massmedia e l'opinione pubblica, è diventata la ?favola' degli adulti, che ha i suoi giornali specializzati, con tanti servizi su ?cosa fanno', ?come e dove vivono i paperoni o i vip', coloro che sono classificati come gli ?idoli' del ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Commento su Luca 16,19-31

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 16,19-31

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 16,19-31

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Settembre 2013)
I beni del povero e i mali del ricco
Vi è una bellissima commedia di Plauto, denominata "Aulularia", che descrive lo stato di apprensione e di ansia di un padrone di casa apparentemente povero e miserabile, che in realtà nasconde nella propria casa, all'insaputa di tutti, una grossa pentola piena di monete d'oro. Timoroso che questa gl ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Ottobre 2013)
Dal punto di vista di Dio
La fatica più grande del nostro credo forse non è quella di accettare le dottrine, ma di accogliere la fede come un fatto vitale. Tradurre in concretezza la nostra fede in esperienza è in effetti più difficile di quanto sembri, sia per le continue sfide a cui si è sottoposti, sia per il fatto stesso ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Guai ai ricchi, beati voi poveri
«Guai ai ricchi che ora ridono nella loro sazietà, beati i poveri che ora piangono e hanno fame» (Luca 6, 20ss) è un ammonimento inserito nel capitolo in cui Luca espone le Beatitudini e le corrispondenti condanne (guai) che ad esse sono in antitesi. Esso riprova la falsa sicurezza di chi si agghind ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Finirà il sistema di vita dei buontemponi. E quando, Signore?
Il profeta Amos nel testo della prima lettura di questa XXVI Domenica del tempo ordinario, ha le caratteristiche di un fortissimo rimprovero verso tutti coloro che pensano di godersi la vita, ai danni degli altri, consumando, sprecando beni, cerando solo soddisfazioni e piaceri della carne. Evidente ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Marzo 2014)
Commento su Lc 16,24
«Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti». Lc 16,24
Come vivere questa Parola?
Il vangelo di oggi ci presenta due figure significative per la nostra vita cristiana. Il povero Lazzaro, ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Marzo 2015)
Commento su Lc 16, 30-31
Se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno". Abramo rispose: "Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti".
Lc 16, 30-31

Come vivere questa Parola?
Quante volte Gesù cerca di preparare i suoi discepoli alla resurr ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Febbraio 2016)
Commento su Lc16,19-31
"In quel tempo, Gesù disse ai farisei: "c'era un uomo ricco che vestiva di porpora e bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Marzo 2017)
Commento su Lc 16, 25-26
Abramo rispose: «Figlio, ricordati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Marzo 2018)
Commento su Lc 16, 31
?Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti?.
Lc 16, 31

Come vivere questa Parola?
La parabola di Luca dell'uomo ricco e di Lazzaro, esprime la delusione per l'indifferenza nei confronti della salvezza che tanti profeti ave ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Settembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Marco Simeone Sembra strano che la Parola di Dio parli di qualcosa così stonato come "l'orgia degli spensierati", e poi cosa significa? La domanda è sensata. Stiamo chiedendo a Dio di far smettere di divertirsi quelli che, magari in modo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Commento su Lc 16,19-31
La vita è un ponte gettato sull'abisso tra la perdizione e la salvezza. Lo si attraversa usando misericordia verso i bisognosi. La religione pura e senza macchie, dice la Lettera di Giacomo, è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo. ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Commento su Luca 16,19-31
Gesù parla ancora ai farisei che si sentono più volte chiamati in causa perché "erano attaccati al denaro" e perciò "si beffavano" di lui. In questa pagina sono rappresentati dal ricco e sono descritti come coloro che non ascoltano Mosè e i Profeti e neanche se uno ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29 Settembre 2013)

La parabola del Vangelo di oggi è solo una delle tante che l'evangelista Luca raccoglie, per riferire i discorsi del giovane Rabbi alle folle che lo seguono. Invece di fare delle lunghe prediche, di sgridare o di dare consigli su come comportarsi, il Maestro di Nazareth sceglie di parlare di Dio Pa ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Settembre 2016)

L'evangelista Luca ci parla oggi di una persona di nome Lazzaro. Chi si ricorda di quando abbiamo incontrato, sempre nel Vangelo, un altro Lazzaro? Bravi! Lazzaro era il fratello di Marta e Maria: era quell'uomo che era morto e che già da tre giorni era nel sepolcro, era colui per il quale il Sign ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 25 Settembre 2016)
La maschera o il volto... le cose o le relazioni
Continua, nella liturgia domenicale, quel filone che domenica scorsa è stato aperto e che ci aiuta a scoprire sempre di più il nostro volto di discepoli, filone importante perché ci fa riflettere sull'importanza che diamo alle cose, alle ricchezze. Ciò che davvero conta, ci dice la liturgia, è non s ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Il nome del ricco
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa sono stato in visita a Pompei, la famosa città romana sepolta improvvisamente dalla cenere del Vesuvio nell'eruzione nel 79 d.C. Girare per le strade di Pompei è un' ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Distante incolmabili
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Quanto è distante...?" Quanto è distante l'Italia dalla Nuova Zelanda dall'altro capo del nostro pianeta? Quando è distante la Terra dalla Luna, dal pianeta più vicino o quello più ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Tu, uomo di Dio, combatti la buona battaglia
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Vince la gara chi lo vuole davvero
Continua, con le letture di oggi, il discorso sui beni materiali: domenica scorsa si parlava dei beni male acquisiti, tramite imbrogli e vessazioni; oggi, dei beni male usati, perché sprecati nel superfluo, ignorando chi è nel bisogno. Il profeta Amos, nel brano di domenica scorsa, aveva parlato dei ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Audio commento a Lc 16,19-31
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Inferno o paradiso: è una scelta fatta qui
Un doppio monito presentano le letture di oggi, circa le conseguenze dei propri comportamenti. Continua il discorso sui beni materiali: domenica scorsa si parlava dei beni male acquisiti, tramite imbrogli e vessazioni; oggi, dei beni male usati, perché sprecati nel superfluo, ignorando chi è nel bis ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 16,19-31
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 29 Settembre 2013)
C'era un uomo ricco
Nella domenica XXVI del tempo ordinario leggiamo la seconda parte del cap.16 del Vangelo di Luca (Lc.16,19-31), tutto incentrato sull'uso dei beni da parte dei discepoli di Gesù. "Nessuno può servire due padroni: odierà uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà ad uno e disprezzerà l'altro". Per Ge ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Via d'uscita o via d'entrata?

Chi aveva le chiavi del Paradiso prima che passassero a San Pietro? Le aveva Abramo: infatti è lui che accoglie il povero Lazzaro nell'al di là. Ed è lui che risponde al ricco nel dialogo serrato che questi instaura nel tentativo di carpirgli anche una sola goccia d'acqua. Niente ...
(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Video commento su Lc 16,19-31

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Nel nome del povero. Cioè, di Dio.
Se sapessimo chiamare le cose e soprattutto le persone con il loro nome, ci accorgeremmo che le situazioni che incontriamo nella nostra vita di ogni giorno non sono tutte uguali e non sono affatto impersonali, ma hanno una loro ben precisa identità. Perché quando cose o persone diventano un insieme ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Agosto 2013)
Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro
Ogni uomo vive di presente e di futuro, di tempo e di eternità. È il presente che fruttifica il futuro ed il tempo che produce o genera per la sua parte la nostra eternità. Il nostro futuro, sia nel tempo che nell'eternità, è dono purissimo di Dio. Questo dono però è soggetto alla nostra volontà. Se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 31 Luglio 2016)
Con quello che cadeva dalla tavola del ricco
Lazzaro è il vero modello del povero secondo il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo. È L'uomo senza alcun desiderio delle cose degli altri. Lui non desidera sfamarsi di ciò che è sulla tavola del ricco. Sarebbe un peccare contro il Signore. Si desidererebbero le cose degli altri e questo desiderio ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Convertirci alla Parola che salva
Dopo la parabola dell'amministratore disonesto di domenica scorsa che ci ha messo in crisi proprio per lo stile singolare di Dio di interpretare gli eventi, oggi ascoltiamo un'altra parabola molto famosa. ?Luca propone tale parabola ai farisei e scribi con protagonisti un povero di nome Lazzaro e u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Marzo 2012)
Hanno Mosè e i profeti; ascoltino loro

Dio conosce una sola Legge. La sua è sempre e solo Legge di carità, compassione, misericordia, pietà, elemosina. Nell'amore non devono esserci ostacoli, limiti, impedimenti. Noi siamo la vita dell'altro. Ecco come Tobi insegna al figlio Tobia come essere vita degli altri, speci ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Febbraio 2013)
Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro

La salvezza dell'uomo è dall'ascolto dei profeti. Ecco cosa insegna il Libro dei Proverbi: "Quando non c'è visione profetica, il popolo è sfrenato; beato invece chi osserva la legge" (Pr 29,18). Abramo dice oggi al ricco epulone che per la salvezza bastano Mosè e i profeti. ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Il Paradiso non si compra
I ricchi non hanno nome e sono sicuri come gli spensierati di Sion. Il povero ha sempre un nome... si chiama Lazzaro e, coperto di piaghe, dimora alla porta del ricco, bramoso di sfamarsi con quello che cade dalla tavola dell'uomo ricco. Immagine di questo nostro mondo: pochi ricchi e molti poveri a ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi
Con i ragazzi parlo, parlo, parlo. Interpretiamo brani del Vangelo, commentiamo Pascal, leggiamo un libro di Vittorio Messori. Ogni sera ci ritroviamo e dedichiamo quando mezz'ora, quando un'ora al dialogo, nonostante il peso della giornata o i pensieri che spesso si accumulano nella mente. Sono cer ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro

Possiamo servici della parola che il Signore ci comunica per mezzo di Mosè per comprendere quanto Abramo dice oggi al ricco cattivo, che è si trova nel fuoco, torturato dalla fiamma che lo asciuga per l'eternità, senza però ridurlo in cenere. Quando tutte queste cose che io ...
(continua)

don Simone Salvadore     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Lazzaro e il ricco "festaiolo e mangione".
Non è necessario essere persone malvage, per creare degli abissi e dei burroni nelle relazioni. La ricchezza... il potere con tutte le sue prerogative e i suoi privilegi... l'intelligenza e i carismi più grandi,...la bellezza estetica stessa di una persona..., possono indurla a rifugiarsi in una fa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Marzo 2014)
Tra noi e voi è stato fissato un grande abisso
Sono molti i cristiani che disertano abitualmente la celebrazione domenicale dell'Eucaristia. La domenica non è più il giorno del Signore, è divenuto il giorno dell'uomo. Tutti però partecipano prima o poi ad una liturgia funebre per onorare un loro congiunto, un loro amico, per amore, per dovere, p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Marzo 2015)
Erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe
Il Padre celeste ha mandato a quest'uomo ricco la chiave per entrare nel regno dei cieli e costui neanche l'ha vista. È partito per l'eternità senza chiave. I cibi non sono chiave per il Paradiso e neanche i vestiti. Come non lo sono le vacanze esotiche, i grandi pellegrinaggi, le gite turistiche, i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Febbraio 2016)
Con quello che cadeva dalla tavola del ricco
Ogni parola del Vangelo è messa, collocata, installata in esso dallo Spirito Santo ed è rivelatrice di una verità divina ed è obbligatorio per noi trarla fuori, metterla in evidenza, collocarla sul candelabro perché faccia luce ad ogni uomo. Un comandamento della Legge del Sinai proibisce di desider ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Li ammonisca severamente
Il ricco cattivo ha fallito tutta la sua vita. Si trova tra le fiamme del fuoco eterno. Dall'inferno ha un solo desiderio: che nessun suo famigliare finisca dentro. Lui conferma quanto è scritto nel Libro della Sapienza sui dannati che dalla perdizione eterna confessano la vanità e l'inutilità della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Marzo 2017)
Stando negli inferi fra i tormenti
Nella Scrittura anche i dannati parlano a quanti sono ancora sulla terra, mostrando la loro miserevole sorte eterna, perché altri non li seguano nella loro stoltezza e insipienza. Nel Libro della Sapienza essi proclamano la brevità della vita nel corpo, mentre eterna è la vita che viene dopo. A che ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Maledetta prof! Assomigli a Gesù
E' una delle pagine evangeliche che mi fa tornare dritto sui banchi di scuola delle superiori. Accadeva - soprattutto nelle verifiche che riguardavano le materie scientifiche (la cui antipatia mi fu chiara sin dal secondo giorno di prima elementare) - che appena consegnavo la verifica scritta avvert ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Storia di un Dio politicamente scorretto
La premessa fu compito della Madre annunciarla al mondo, appena dopo la grande Annunciazione a lei. Era così d'intrigo quel rovesciamento, che si fece addirittura canto, nel Magnificat: «Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili» (Lc 1,52). Pochi, allora, s'accorsero ch'era la premes ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29 Settembre 2013)
A rischio di povertà
Stava alla sua porta Un contrasto, quello della parabola, che rende chiaramente la situazione degli uomini di ogni tempo: il ricco e il povero, dove il povero è sconosciuto al ricco che vive la sua vita nella indifferenza. Papa Francesco a Lampedusa con poche parole ha descritto in modo ineq ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Ha rovesciato i potenti dai troni
C'era un uomo ricco
Il contrappasso [derivato dal latino medievale contrapassum, composto di contra "al contrario" e passus "soffrire": soffrire al contrario] è usato in molti modi per rappresentare la giustizia di Dio. Già nel Cantico della Vergine Maria: ha rico ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Io, ricco epulone

Quella di domenica prossima, XXVI del tempo ordinario, è una delle parabole più note di quelle che Gesù raccontò durante la sua vita, ma è anche quella meno accettata e perciò distorta: il ricco epulone e il povero Lazzaro. Il brano del Vangelo di Luca (16,19-31) ci invita a ce ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Febbraio 2013)
Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi
In ventisei anni di Associazione abbiamo raccontato ad ogni persona che abbiamo incontrato, ad ogni conferenza alla quale abbiamo partecipato, ad ogni evento che abbiamo organizzato la pena di tantissimi bambini che soffrono all'interno delle loro stesse famiglie per i maltrattamenti, gli abusi, la ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29 Settembre 2013)
Commento su Luca 16,19-31
Le ultime parole del Vangelo gettano un velo di tristezza sulla vicenda terrena di Gesù, tristezza mista a delusione: Gesù è risorto dai morti; nonostante questo i credenti non sono persuasi che alla fine la vita sarà stata più forte della morte, il bene più forte del male, l'amore più ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Commento su Luca 16,19-31
Il Vangelo della scorsa domenica ricordava che la ricchezza condanna spesso a trovarsi sul versante del male; la povertà, invece, è la condizione interiore della persona buona, destinata a riposare in eterno nel seno di Abramo: è paradossale, in una cultura come quella semitica, ove era forte la con ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 31 Luglio 2016)
Commento su Luca 16,19-31
La Parola di Dio offerta dalla liturgia ha il compito di scuoterci e scuoterci in maniera forte. Inquadriamo bene le letture per offrire una sintesi.
La prima lettura ci parla di Acab re potente. Fu un sovrano che su influenza e pressione di sua moglie Gezabele di stirpe cananea abbandonò la fe ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Commento su Amos 6,1-7; Luca 16,19-31
Oggi la liturgia ci invita a prendere consapevolezza che ogni nostra azione, ogni scelta che compiamo nella storia incide nel nostro futuro.
Viene utilizzata la metafora del pranzo e c'è un riferimento alla ricchezza che abbiamo.
Il rischio è che non vediamo le sofferenze degli altri, cioè ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25 Settembre 2016)

Continua lo splendido insegnamento di Gesù sull'uso dei beni, che Luca ci propone nel capitolo 16 del Vangelo.
Oggi il nostro Maestro ci propone una parabola, dove incontriamo due personaggi: un uomo ricco, di cui non è nemmeno ricordato il nome, e Lazzaro, il povero malato, il cui nome signifi ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 31 Luglio 2016)
Ascolta, Signore, il povero che t'invoca
Domenica scorsa Gesù, dopo che il giovane ricco se n'era andato triste, constatava: "quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio" (Lc 18,24). Gesù ritorna sul tema della ricchezza col racconto della parabola del ricco gaudente, per evidenziare che quando si ha a ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Novembre 2011)
Commento su Luca 16,9
Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Lc 16,9
Come vivere questa Parola?
Quando affrontai per la prima volta questa parabola di Gesù, rimasi male. Come si poteva trafficare impunem ...

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Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Novembre 2012)
Commento su Luca 16,9-15
È difficile parlare di denaro, fra noi cristiani... troppe incomprensioni, troppi abusi, troppi sospetti per non essere prudenti. Il rischio, come sempre, è quello di scivolare nel moralismo o nel facile populismo: siamo tutti poveri francescani... con i soldi degli altri! Non ho mai incontrato ness ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Novembre 2014)

Gesù continua la riflessione iniziata ieri con la sconcertante parabola dell'amministratore disonesto e chiede ai discepoli di essere liberi dalla bramosia e dall'attaccamento al denaro e di accumulare ricchezza davanti a Dio. Evidenzia poi un aspetto simpatico, una piccola regola di vita che può ai ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Novembre 2015)

Mettessimo nelle cose di Dio la stessa attenzione che mettiamo nelle cose degli uomini! Fossimo capaci di dedicare alla nostra anima anche solo un decimo delle energie che investiamo per le cose di questo mondo! È paradossale, ma è un errore in cui incorriamo continuamente: a ciò che rimane, alla no ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Novembre 2015)
Commento su Lc.16,13
"Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro: Non potete servire a Dio e a mammona."
Lc.16,13

Come vivere questa Parola?
Gesù detta le sue regole, chiare ed essenziali. Ricalcano il detto popol ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Novembre 2017)
Commento su Lc 16,13
? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
Lc 16,13

Come vivere questa Parola?
La ricchezza, in sé stessa è neutra: né cattiva né buona. T ...

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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Novembre 2011)
Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta
La ricchezza è sempre disonesta, o perché disonestamente acquisita, o perché disonestamente vissuta. Essa è disonesta perché è sempre accatastamento dei doni che Dio elargisce non solo per noi, ma anche per tutti i nostri fratelli. La ricchezza è disonesta perché vero furto, vera appropriazione inde ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Novembre 2012)
Nessun servitore può servire due padroni
La tentazione di seguire molti padroni era evento quotidiano del popolo del Signore, a motivo della seduzione che sempre si avventa contro gli adoratori del vero Dio, indicando loro vie traverse sulle quali incamminarsi. Il cuore è però uno, o lo si consegna al vero Dio e al Dio falso, bugiardo, cos ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Novembre 2012)
Ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio
Quali sono le nostre aspirazioni? Cosa vogliamo dalla vita? Invidiamo chi ha il potere, sbaviamo dietro a chi ha soldi, bramiamo vacanze per sei mesi l'anno su yacht in isole tropicali. Quanta stupidità. Dovremmo investire le nostre forze, la nostra stessa vita nel dare riparo a chi non ha casa, am ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Novembre 2014)
Non potete servire Dio e la ricchezza
La vera religione sempre cammina tra fedeltà e infedeltà, vera adorazione ed empietà, culto a Dio e superstizione, latria e idolatria. Celebre è il richiamo fatto dal profeta Elia al popolo del Signore che saltellava da una parte all'altra. Un poco con Dio e un molto più con gli idoli. Questa commis ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Novembre 2015)
Davanti a Dio è cosa abominevole
Una cosa sola è abominevole davanti a Dio: l'idolatria. È cosa abominevole che un uomo prenda il posto di Dio, si sostituisca a Lui. Come è anche abominevole che si cerchi nelle cose ciò che solo Dio può donare. L?uomo è fatto di anima e di spirito, di tempo e di eternità, di vita presente e futura. ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Novembre 2016)
Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini
La Scrittura Santa indica ad ogni uomo una regola infallibile per non sbagliare nei giudizi e nelle valutazioni. Nessuno deve valutarsi guardando se stesso, la sua coscienza, il suo cuore. L'uomo in se stesso è già un inganno. Inganna se stesso, inganna gli altri. Ogni valutazione, misura, discernim ...
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