Omelie riferite al libro: Vangelo di Luca, capitolo 15

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Commento su Es 32,7-11.13-14, Sal 50, 1Tm 1,12-17. Lc 15,1-32
L'evangelo di questa 24a domenica del tempo ordinario potrebbe essere definito come un inno alla gioia per il ritrovamento di ciò che si era perduto: un pastore ritrova la pecora smarrita e con gioia se la carica sulle spalle e ritorna all'ovile dove lo attendevano le altre pecore che non si erano p ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Video Commento a Lc 15,1-32

...
(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Esodo 32,7-11.13-14; Salmo 50; Prima lettera a Timoteo 1,12-17; Luca 15,1-32
Introduzione
Si avvicinarono a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia con loro. Allora egli disse loro questa parabola..." (Lc 15,1-2).
A un uditorio di mormoratori Gesù racconta le tre parabole de ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Giosuè 5,9a.10-12; Salmo 33/34; Seconda Corinti 5,17-21; Luca 15,1-3.11-32.
Collocazione del brano
Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Commento su Gs 5,9-12; Sal 33; 2Cor 5,17-21; Lc 15,1-3.11-32
Questa quarta domenica di quaresima è conosciuta anche come la domenica della gioia (in laetare), la gioia di Dio, la sua tenerezza e la sua misericordia per la vita dell'uomo, la sua salvezza. Infatti l'antifona d'inizio ci introduce proprio in questo tema "Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti c ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Video Commento a Lc 15, 1-3.11-32

...
(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Giosuè 5,9-12; Salmo 33; Seconda Corinzi 5,17-21; Luca 15,1-3.11-32
Introduzione
"O Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione": è con questa preghiera che apriamo la liturgia di questa domenica. Il Vangelo ci annuncia una misericordia che è già avvenuta e ci invita a riceverla in fretta: "Vi supplichiamo in nome di Crist ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Novembre 2008)

Entriamo nel cuore del vangelo di Luca, il vangelo della compassione di Cristo. Gesù ci svela il volto di un Dio che ci viene a cercare, che fa festa se ritrova la sua pecora perduta, un Dio che non rimprovera, né giudica; ma gioisce con delicatezza; rispettando il percorso dell'uomo, accettando anc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Novembre 2009)

È il cuore del racconto di Luca. Anzi, è il cuore del vangelo, il centro di ogni ricerca, di ogni bene, di ogni benedizione. Luca descrive, in tre parabole strepitose, l'essenziale della sua esperienza cristiana, dice chi è Dio, chi siamo noi. Dio è un pastore buono che esce a cercare la pecora smar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Novembre 2012)
Commento su Luca 15,1-10
Chi di noi non partirebbe a cercare una pecora perduta per poi caricarsela sulle spalle e tornarsene felici felice all'ovile? Chi di noi non metterebbe a soqquadro la casa per trovare una piccola moneta e, una volta ritrovatala, inviterebbe tutte le vicine di casa per far festa? Nessuno, Signore. No ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Luca 15,1-32
Collocazione del brano
Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Novembre 2013)
Commento su Lc 15,1-10
Eccolo qui il cuore del vangelo di Luca che svela il cuore di Dio! Tre parabole, oggi ne leggiamo due, poste al centro fisico dello scritto lucano, tralasciate dagli altri evangelisti e che hanno scosso in profondità il cuore del discepolo pagano, di Saulo diventato cristiano. Dio è come un pastore ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Novembre 2015)
Commento su Lc 15, 3-6
"Allora egli disse loro questa parabola: "Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 04 Novembre 2010)
Recuperando il dimenticato
ATTENZIONE ALLA PERDITA E ALLO SMARRIMENTO PERCHE' DA QUESTE SITUAZIONI RIPARTE IL REGNO DI DIO °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Il Vangelo riporta all'uomo lo stile di Dio e del suo Regno quale proposta. Utile, in effetti, anche come sistema vinc ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 05 Novembre 2009)
Perdere e ritrovare
LA PECORA SMARRITA, IMMAGINE DELLA NOSTRA FEDE PERSA E POI RITROVATA. LA DRAMMA PERDUTA, IMMAGINE DEL VALORE DELLA NOSTRA FEDE CHE SI PERDE...E POI POSSIAMO RITROVARE. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ L'atteggiamento verso il peccatore, verso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Novembre 2010)
Costui accoglie i peccatori e mangia con loro
Sempre l'uomo è un corruttore della verità, della retta fede, della sana moralità, della perfetta giustizia, dell'autentica speranza. L'uomo corrotto tutto corrompe, anche le cose più sante, più vere, più pure, più immacolate. L'uomo corrotto corrompe anche la purissima carità di Dio, l'altissima su ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Novembre 2011)
I farisei e gli scribi mormoravano
Chi è nel peccato, chi vive fuori della vera amicizia con Dio, chi è lontano dalla sua grazia, manca dello spirito della verità. Viene inquinato dalla falsità e dalla menzogna, le tenebre gli oscurano razionalità ed intelligenza e quest'uomo è immerso nella non conoscenza del suo Signore. Non conosc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Novembre 2012)
Vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte

Sempre il Signore aveva insegnato il suo amore per la conversione del peccatore. Tutti i profeti sono un coro unanime, una voce celeste che invita l'uomo a tornare nella fedeltà all'alleanza stipulata. Dio per questo si affatica, lavora, combatte, lotta: perché il peccatore si all ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Novembre 2013)
Vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte

Il Signore, per mezzo del profeta Ezechiele, offre a noi tutti il vero ritratto del pastore secondo il suo cuore. È questo un'anticipazione parziale del ritratto di Gesù, che troviamo raffigurato, dipinto da Lui stesso nel Vangelo secondo Giovanni. Mi fu rivolta questa parol ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Novembre 2014)
I farisei e gli scribi mormoravano
Nell'antico Testamento il nostro Dio aveva manifestato che Lui non gioisce per la morte di chi muore. Il peccatore muore per il suo peccato, ma Lui non gode per questa morte. Voi dite: "Non è retto il modo di agire del Signore". Ascolta dunque, casa d'Israele: Non è retta la mia condotta o piutt ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Novembre 2015)
Ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta
Trovare la pecora dispersa, smarrita, perduta è missione del pastore. La Parola del Signore proferita per il mistero profetico di Ezechiele risuona sempre pura, vera. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, profetizza contro i pastori d'Israele, profetizza e riferisci ai past ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Novembre 2016)
Costui accoglie i peccatori e mangia con loro
Nella Scrittura Santa vige una legge che obbliga in eterno: il fratello è il salvatore, colui che deve riscattare il fratello. È un obbligo verso la propria carne, il proprio sangue. Cristo Gesù per questo si è fatto nostro fratello, per poterci redimere, riscattare, liberare, pagando il prezzo del ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 08 Novembre 2012)
C'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte
Ci sono persone che si alzano la mattina, fanno la colazione al bar, vanno in ufficio, la sera in famiglia, il venerdì ed il sabato fuori con gli amici. Una o due vacanze l'anno in posti esotici e a sciare in belle località turistiche. Niente di male, fino a quando non è morta la mia mamma anche la ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Novembre 2013)
C'è gioia per un solo bambino aiutato a crescere
C'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte I bambini che accogliamo hanno alle loro spalle un vissuto difficile, talvolta legato alle condizioni economiche difficili, altre ad un paese di origine senza futuro che violenta il proprio popolo, spesso correlato alla si ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 10 Marzo 2013)
La gioia di Dio è la vita dell'uomo
Quarta domenica di quaresima, domenica della gioia: la gioia di Dio, la tenerezza e la misericordia, la vita dell'uomo, la sua salvezza. Abbiamo il Vangelo del padre e dei due figli, più noto come parabola del "figlio prodigo". Questa pagina di san Luca costituisce un vertice della spiritualità e de ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Febbraio 2008)

La quaresima è il tempo per riscoprire il vero volto di Dio Padre. Per i figli della parabola il Padre è una maschera, un concorrente (devo andarmene di casa per realizzarmi pensa il primo), un despota (mi tocca lavorare tutta la vita facendo il bravo ragazzo pensa il secondo), un fant ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Lasciatevi riconciliare con Dio
Credo che tutti noi conosciamo la parabola del Figlio prodigo. È la stupenda rivelazione di un Padre che, davanti a chi sbaglia - e tutti sbagliamo nella vita, ogni volta voltiamo le spalle a Dio, offendendolo - nel momento in cui rientra in se stesso e ritorna a Lui, smette la toga del Giudice e v ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il navigatore satellitare
Una frase simpatica che qualcuno mi ha inviato per e mail dice: "Dio è come un navigatore satellitare: ti indica le direzioni giuste, ma ti lascia libero di non sceglierle." La premura con cui Dio interviene a salvezza dell'uomo è indiscutibile, anche la Scrittura ci mostra l'evidenza dell'amore div ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Nel cuore della misericordia di Dio: la gioia del perdono
Con la quarta domenica di Quaresima, detta della letizia entriamo nel pieno dell'anno giubilare e del vero significato di questo tempo di grazia, che è tempo di misericordia. Se come ha detto Gesù c'è più gioia in cielo per un peccatore che si pente e non per 99 che si ritengono giusti, oggi è la do ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Il Padre di ogni Misericordia
"Perduto e ritrovato": sono le parole del padre che chiudono la parabola. "Bisogna far festa e rallegrarsi, perché questo figlio era morto ed è tornato alla vita, era perduto ed è stato ritrovato". Perduto quel figlio lo era davvero. Perduto perché in casa non si trovava bene. E al momento opportun ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Tutti meritano una seconda opportunità
Siamo giunti, nel nostro cammino di Quaresima, alla quarta settimana e l'ascolto delle letture di oggi ci porta (anche se l'espressione può sembrare azzardata), al cuore di Dio... allo stesso tempo ci conferma, credo, rispetto alla risposta che la settimana scorsa abbiamo cominciato ad abbozzare ris ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Prima regola: aprirsi
Il vangelo di questa domenica ci presenta un "classico" di quaresima: la parabola del figliol prodigo. La parabola è una fotografia meravigliosa su chi è Dio: Dio è come quel Padre. Quando noi andremo di là e si aprirà il grande libro della nostra vita e avremo consapevolezza di tutto, ma tutto di ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Marzo 2009)

Tutti conosciamo la parabola di Luca, tutti sappiamo la storia del Figlio prodigo (ma non erano due i figli? Sarà che il secondo ci assomiglia...). Bene: ora smettetela di guardare questi due idioti, così simili a noi. Piccoli e meschini, come noi. E guardate al Padre, per favore. Io vedo un Padre c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Marzo 2012)
Commento su Luca 15,1-3.11-32
È un padre prodigo, il Dio di Gesù, che accetta di essere messo in discussione dai due figli irrequieti che di lui hanno una pessima idea. Dal fratello minore che pensa di essere soffocato, nella casa paterna, di non avere libertà, icona dei tanti che pensano che Dio sia un ostacolo alla loro felici ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Figlio, tu sei sempre con me
Al centro del racconto di Luca (cap.15) incontriamo tre parabole che costituiscono non tanto il vertice del Vangelo (che è la Passione e la Gloria), ma sono il gioiello più prezioso dell'insegnamento di Gesù: attraverso l'accoglienza dei peccatori Dio conosce la gioia immensa di ritrovare e di salva ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Commento su Luca 15,1-3.11-32
Lectio
Contesto
Per la quarta tappa del nostro cammino quaresimale la liturgia ci propone la famosissima parabola del padre misericordioso. Mai come nel caso del capitolo 15 del vangelo di Luca in cui è inserito questo testo è utile contestualizzare; l'evangelista propone in ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Lc 15,1-3.11-32
Luca costruisce il suo vangelo intorno a tre parabole. Concentra in questi tre capolavori la sintesi del suo annuncio, la logica stringente della sua vita. Una di queste parabole, forse la più conosciuta del vangelo, è quella erroneamente chiamata del "figliol prodigo".

I due figli protag ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Marzo 2013)
Commento su Lc 15,1-3.11-32
Dio non è come il padrone della vigna che potrebbe intervenire e punire gli affittuari che usano di essa come se fosse di loro proprietà, tiranneggiando con violenza su tutti gli altri poveri servi. No, Dio non è così, non agisce con spirito di vendetta nei confronti di noi uomini, che dimentichiamo ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Video commento su Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 06 Marzo 2016)

Gesù si sforza di accogliere tutti, per essere immagine del Padre fantastico, che ci vuole rivelare.
I pubblicani e i peccatori lo ascoltano perché scoprono, tramite lui, un Dio che non li giudica, non li condanna, ma li accoglie. I Giusti, la gente per bene è perplessa, e lo critica. Gesù va i ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Video commento su Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Un Padre che non rinfaccia ma ama
Un padre aveva due fi­gli. Se ne va, un gior­no, il più giovane, in cerca di se stesso, in cerca di felicità. Non a mani vuote, però, pretende l'eredità: co­me se il padre fosse già mor­to per lui. Probabilmente non ne ha una grande opi­nione, forse gli appare un debole, forse un avaro, o un vecchio ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Dio perdona con una carezza, un abbraccio, una festa
Un padre aveva due figli. Ogni volta questo inizio, semplicissimo e favoloso, mi affascina, come se qualcosa di importante stesse di nuovo per accadere. Nessuna pagina al mondo raggiunge come questa la struttura stessa del nostro vivere con Dio, con noi stessi, con gli altri. L'obiettivo di questa p ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Video commento su Luca 15,1-3.11-32

...
(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 06 Marzo 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 15,1-3.11-32

...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Marzo 2011)

Dalla Parola del giorno Figlio mio, tu sei sempre con me e tutto ciò che ho è tuo. Come vivere questa Parola? La parabola di oggi racconta l'amore fedele di un padre, i cui figli peccano contro di lui. In realtà è la storia perenne di Dio Padre rispetto ai figli che tendono ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Accogliere la misericordia, per diventare misericordiosi
In questa domenica, la IV di Quaresima, la Chiesa con la Parola di Dio ci fa quasi respirare la bellezza della nostra resurrezione, frutto della Resurrezione del Maestro, sempre che la Sua Grazia ci raggiunga e arrivi a parlare al nostro cuore, che ha davvero bisogno di assaporare, nel ritorno a Lui ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 06 Marzo 2016)
La Parola - commento a Lc 15,1-3.11-32
Commento a cura di don Stefano Caichiolo, parroco dell'Unità pastorale di Marchesane - Nove. Registrato nella chiesa parrocchiale di Marchesane, Bassano del Grappa.

...
(continua)

don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Gesù, l'Amore che cerca e supplica l'uomo
Ci sono almeno 3 motivi per cui chiedo subito di armarvi di pazienza e comprensione. Eccoli: 1. I capitoli 14 e 15 del vangelo di Luca sono la parola della mia vita. Abito lì da circa 28 anni, ogni volta che sono chiamato a commentarli mi nasce sempre una gioia molto particolare, come fosse la prim ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Smarrire, ritrovare, gioire
In realtà è l'intero cap. 15 del Vangelo di Luca che attira l'attenzione per la singolarità monografica del messaggio. Esso è costituito da insegnamenti parabolici e accostamenti che mettono in risalto un solo tema: il ritrovamento gioioso di ciò che viene considerato prezioso. Così è la parabola de ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Marzo 2014)
Commento su Lc 15,31-32
«Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato Lc 15,31-32
Come vivere questa Parola?
Il vangelo ci presenta una delle più af ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Marzo 2015)
Commento su Lc 15, 32
"Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato".
Lc 15, 32

Come vivere questa Parola?
Questa settimana diverse volte la parola di ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Febbraio 2016)
Commento su Lc 15, 20-21
"Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò."
Lc 15, 20-21

Come vivere questa Parola?
Lungo i secoli, questa Parola di Gesù è stata raccontata, commentata, raffigurata nell' arte e ha commosso donne e uomini ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Commento su Lc 15,32
«Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.»
Lc 15,32

Come vivere questa Parola?
La parabola del Padre buono e dei due figli (uno ha abbandonato il padre, vivendo lontano da lui in modo peccaminoso, l'altro è rimasto in casa, ma con tante pretese), mette in evide ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Marzo 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Alvise Bellinato INCIPIT VITA NOVA "Inizia una nuova vita": questo potrebbe essere il titolo della quarta Domenica di Quaresima. "Le cose vecchie sono passate, ecco ne sono iniziate di nuove!" esclama San Paolo nella seconda lettera ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Marzo 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. L'incipit di questo Vangelo sembra riguardare solo quelli che sono lontani da Gesù. Quelli cioè che lo giudicano da lontano: "Costui accoglie i peccatori e mangia con essi". Altrove si dirà: "Se solo sapesse chi s ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Lc 15,1-3.11-32
È la pagina eterna dell'amore del Padre e del Figlio, al cuore del Vangelo della misericordia, il banchetto di festa che il Padre fa per il Figlio morto e risorto. Il figlio era morto perché il peccato gli aveva sfigurato il volto fatto a immagine del padre, mostrandoglielo ora come un rivale ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06 Marzo 2016)

Dio e i peccatori; in mezzo gli scribi e i farisei con la loro diffamazione; questo è il filo conduttore del capitolo 15 di Luca. L'apprensione del Signore è prima di tutto per costoro perché, mentre i peccatori si lasciano avvolgere dalla misericordia, al contrario la reazione dei farisei e ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10 Marzo 2013)

Il Vangelo di oggi è bellissimo. Sono certa che l'avete sentito ancora, ma spero che siate stati super attenti perché ci fa capire bene bene com'è il nostro Padre del cielo! Certamente voi sperimentate che non c'è bene più grande di quello che vi vogliono i vostri papà e le vostre mamme, ma sentite ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Gustate e vedete com'è buono il Signore
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:


(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Marzo 2016)

Oggi è la quarta Domenica di quaresima, è la domenica "laetare". E' questa una parola latina che significa: "Siate lieti". Siamo, cioè, nella domenica della gioia. E qual è il motivo di ciò? Ci stiamo avvicinando alla Pasqua. Questa grande Festa ci chiama ad una preparazione che stiamo facendo or ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Nel nostro volto il volto di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni, gli occhi di tutti nel mondo sono puntati verso il Vaticano. Non solo i cristiani cattolici, ma anche tanti cristiani di altre confessioni e persino tantissimi non-cr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Una parabola in cerca di un titolo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Che titolo dare a questa famosa parabola di Gesù? La tradizione la chiama da sempre "la parabola del figliol prodigo", mettendo l'accento sul primo personaggio, il figlio minore, che s ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Testimoniare la misericordia del Padre
Le prime righe del Vangelo di oggi stabiliscono un collegamento tra la situazione in cui Gesù si trova a parlare e l'argomento della parabola. Gesù racconta la storia di un perdono grandioso, concesso prontamente da un Padre misericordioso ad un figlio rovinato. Ma lo fa rispondendo alla mormorazion ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Non si vive di sola giustizia
Il vangelo di oggi (Luca 15,1-3.11-32) è costituito da uno dei passi in cui meglio si condensa ciò che Gesù di Nazaret è andato proclamando nei tre anni della sua vita pubblica. E' una pagina-verità, in cui tutti ci possiamo riconoscere e in cui troviamo il volto autentico di Dio; una pagina commove ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Bisognava far festa e rallegrarsi!
La liturgia di questa quarta domenica di quaresima pone l'accento sul significato e sulla peculiarità del pentimento evangelico. La parabola non ha paralleli, la troviamo solo nel vangelo di Luca e pone una domanda, cara al terzo evangelista: quando si è giusti davanti a Dio? Scribi e farisei hanno ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Marzo 2016)
La sola giustizia?non può bastare
Nell'anno del giubileo della misericordia, non si potrebbe leggere pagina più intonata di quella del vangelo odierno, in cui si narra la parabola detta del figlio prodigo (Luca 15,1-3.11-32): un immortale racconto che, pur nella sua brevità, delinea in modo indimenticabile la misericordia di Dio e l ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Audio commento a Lc 15,1-3.11-32
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:

(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Audio commento a Lc 13,1-3.11-32
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:

(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Suo padre gli corse incontro e gli si gettò al collo
Anche il brano evangelico di oggi, come quello della scorsa domenica, è imperniato sulla conversione-penitenza, tematica che accomuna le celebrazioni liturgiche quaresimali dell'anno C nel rito romano. La pericope odierna si compone di due parti: una introduzione-premessa e una parabola. La p ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Il padre prodigo di misericordia
Questo Vangelo, conosciutissimo come la parabola del figliol prodigo, potrebbe benissimo essere chiamato: parabola del padre prodigo! Prodigo di misericordia verso quel figlio veramente disgraziato. Infatti, prima ha avuto la faccia tosta di chiedere al Padre, la parte che gli spettava. E il padre ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 15,1-3.11-32
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:


(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Oggi festa folle a casa di Dio
Come si fa a essere contenti quando si riceve la notizia dell'assoluzione di un colpevole? Non si può che gridare allo scandalo, urlare la propria rabbia, ricorrere in appello ai gradi superiori di giustizia, e qualora ciò non bastasse, invocare la Giustizia Divina, almeno lei infallibile. Stando a ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Il coraggio di rinfacciare a Dio
"Con tutto quello che io in questi anni ho fatto per te, tu mi tratti cosi?". Forse non tutti la pensano come me, ma io ritengo questa una delle frasi più brutte che ci si possa sentir dire da una persona che ci vuole bene. Brutta, perché ci manda in crisi: se una persona mi dice così, può anche dar ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Video commento su Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Marzo 2011)
Egli cominciò a trovarsi nel bisogno
L'uomo non è pietoso, non conosce la misericordia, non vive di pietà, non pratica la compassione, ignora il perdono e la riconciliazione. Non comprende il pentimento dei fratelli e si rifiuta di accogliere nel suo cuore colui che ha peccato. È questo l'abisso infinito che separa Dio dall'uomo. I far ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Marzo 2013)
Lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò

Quando gli uomini di Dio, posti a custodia del suo pensiero di Dio, si appropriano arbitrariamente e peccaminosamente della sua volontà, è la fine della vera religione e l'uomo che la pratica entra in una sofferenza indicibile. Il governo dell'uomo sull'uomo è sempre di schiavitù, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2012)
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide

La misericordia di Dio ha un solo nome: accoglienza. Essa è tutta racchiusa in questa frase: "Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò". Oggi Gesù ci rivela il cuore del Padre, come unica e sola leg ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Ma bisognava far festa e rallegrarsi

Dio è somma, infinita, eterna libertà nella carità ed è somma, infinita, eterna carità nella libertà. Il suo amore e la sua misericordia non hanno limiti. Ridurre Dio in proprio potere è il peccato dei peccati. È il peccato padre di ogni altro peccato. Quando l'uomo si impadron ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Marzo 2014)
Bisognava far festa e rallegrarsi
Come può una religione corrompersi? Come può la retta fede smarrirsi, perdersi, scomparire? Ma soprattutto come può un uomo uccidere l'uomo non solo fisicamente, ma molto di più spiritualmente? Come può negargli il perdono, la misericordia, la pace, l'amicizia, la fratellanza? Come può espellerlo da ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Marzo 2015)
Tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo
Pensando dal suo cuore piccolo, meschino, pieno di peccato, l'uomo mai potrà immaginare quanto grande sia la misericordia del Padre. Essa è infinitamente oltre la nostra mente, il nostro cuore, la nostra stessa fantasia. Il figlio che ritorna dopo aver abbandonato la casa paterna e sperperato tutti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Febbraio 2016)
Ma bisognava far festa e rallegrarsi
È giusto per noi riflettere su quanto il Padre dice al figlio maggiore per convincerlo ad entrare nella sala della festa: "ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". Bisogna, è obbligatorio, si deve fare ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Si alzò e tornò da suo padre
Quando un uomo si allontana da Dio, Dio non può essere più la vita dell'uomo e necessariamente entra in una valle di non vita, che va chiamata "Valle della non vita", che è assai differente dalla "Valle delle lacrime". Quest'ultima è per tutti. Ma in essa si vive, anche se nella soffer ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il volto di misericordia del padre
?Il capitolo quindicesimo di Luca è, forse, il capitolo più ascoltato dai cristiani per la parabola del "figlio prodigo", che potremmo meglio definire del "Padre misericordioso".? Perché Gesù scrive tale parabola e per chi la scrive?? Leggendo i primi tre versetti del testo, notiamo come si avvici ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Una carezza di Dio

«Questo mio figlio era morto ed è tornano in vita, era perduto ed è stato ritrovato». Di persone che si perdono per strada se ne vendono tanti in giro, ma quanti vengono ritrovati? Quanti sono aiutati a riscoprire il senso ed il valore della propria vita? A quanti è offerta ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Dal pentimento nasce l'amore
Finisce la manna, ma non il dono di Dio che passa sempre attraverso la nostra libertà. La libertà, nel camino di fede, costa e chiede di saper non solo accogliere ma trovare il pane. Se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove. Il cammino della ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il capretto e le prostitute. Uno scoop da Dio
Col patrimonio in tasca anzitempo. Quel figlio ne ha le scatole piene dell'aria di casa: meglio i porci, le ghiande e le donne. Storia nota, purtroppo; storia che ci fa commuovere invece che ribaltare, storia di un uomo e di un Dio che, nonostante tutto si cercano. Il figlio è partito perché Dio ci ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Dio-mamma ha grossi problemi di memoria
Forse, fuggendo, non avrà nemmeno sbattuto la porta: più che di rabbia, la sua partenza sapeva di noia. Mica chissà quali grattacapi dentro casa: semplicemente la noia s'era impadronita di quell'intimità. Un'esigenza d'infinito, più che un'incompatibilità di carattere: "Voglio godermi fino in fondo ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video Commento a Lc 15, 1-3.11-32


(continua)

Gaetano Salvati     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Luca 15,1-3.11-32
Il mistero di liberazione, definito duemila anni fa attraverso la croce e la risurrezione di Cristo, per mezzo del quale siamo creature nuove, non è un processo chiuso, fissato nelle maglie del tempo: richiede, quotidianamente, la nostra collaborazione, lo sforzo continuo del cuore e della mente per ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il bisogno, il diritto, la misericordia
La parabola ci presenta tre protagonisti che potrebbero dare un titolo al brano: il padre misericordioso, il figlio prodigo, il figlio maggiore. Tutti la conosciamo come "parabola del figlio prodigo"; in realtà l'accento è posto sul padre, talmente "misericordioso" da scandalizzare il figlio maggior ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Marzo 2016)
La musica e la danza
Un uomo aveva due figli
Tutta la parabola si impernia intorno a quest'uomo che fin da subito si rivela Padre di misericordia. I due figli non sono protagonisti ma sono segno dell'atteggiamento costante dell'uomo che provoca l'amore del Padre, fa scaturire una Misericordia senza limiti ch ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò
Poche altre pagine della Scrittura offrono una così vivida rappresentazione dell'amore del Padre: Il Padre è colui che dona quello che ha, che vede da lontano, che ha compassione, che corre incontro, che si getta al collo e bacia, che ordina di far festa, che esce per supplicare. E' un Padre che non ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Marzo 2013)
Padre ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio
La parabola del figliol prodigo offre miriadi di spunti di riflessione, oggi uno in particolare ha toccato le corde del mio cuore, quello del perdono nei confronti di noi stessi. Tutti noi, più o meno consapevolmente, facciamo danni, offendiamo, umiliamo il nostro prossimo, in altre parole siamo pec ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Figliol Prodigo
La parabola del figliol prodigo offre miriadi di spunti di riflessione, oggi uno in particolare ha toccato le corde del mio cuore, quello del perdono nei confronti di noi stessi. Tutti noi, più o meno consapevolmente, facciamo danni, offendiamo, umiliamo il nostro prossimo, in altre parole siamo pec ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il ritorno del figliol prodigo
Per parlare del figliol prodigo niente di meglio di una bella lettera scritta in più momenti da uno dei ragazzi che a diciotto anni è uscito da casa nostra per avere maggior libertà. Così scriveva nel 2010, dopo 7 anni che era venuto via Dott. Ripoli......... com'è? non fare caso a gli errori.. ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06 Marzo 2016)

I protagonisti della storia di oggi sono due fratelli: il più vecchio è uno a cui, apparentemente c'è ben poco da perdonare, il classico figlio modello, ne conosco alcuni: primogenito, forte senso del dovere, gran lavoratore... È verosimile pensare che, alla morte del padre, avrebbe assunto i ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Commento su Gs 5,9-12; Lc 15,1-3.11-32
Oggi cerchiamo di toccare con mano la gioia che Dio procura ai suoi figli, una gioia che nasce dalla sua misericordia.
L'offerta di Dio è la riconciliazione: si tratta di una vera trasformazione interiore e non solo, di un cambiamento profondo dentro di noi.
Per questo occorre energia nuov ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 06 Marzo 2016)

"Questo mio figlio era morto". Cosa significa ciò? Era fisicamente morto? Oppure è solo un'esagerazione orientale? Il padre sembra avere a cuore questa realtà della risurrezione del figlio, al punto da ribadirla in modo fermo anche col fratello maggiore, dicendo "tuo fratello". Il figlio minore è ve ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 06 Marzo 2016)

Siamo nella domenica della gioia e la liturgia ci ricorda dov'è la vera gioia: nello stare con il Padre, aprendoci alla sua misericordia senza limiti.
Gesù con questa parabola "del Padre misericordioso" risponde ad alcuni farisei, ossia agli scrupolosi e freddi osservanti della legge di Dio ch ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Un Padre di una tenerezza inimmaginabile
Il Vangelo di questa domenica lo accogliamo come un testo fondamentale in questo svolgersi dell'Anno Santo della misericordia. E' la parabola del padre buono che lascia la libertà al figlio anche di sbagliare, di andarsene sbattendo la porta, offendendo, sciupando tutte le sue sostanze, rovinando la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Video commento a Lc 15,1-32

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Video commento a Lc 15,1-32

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Un immenso amore da esplorare: la Misericordia di Dio
Conosciamo tutti la nostra miseria spirituale, ereditata dal peccato originale, che ci aveva dati in preda al male. Siamo davvero deboli e inclini al peccato, che è un rifiuto dell'amore del Padre e, quindi, un rifiuto della santità e della felicità di amarLo e godere del Suo amore. Un abisso di in ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Settembre 2013)
La misericordia di Dio è la vita dell'uomo
La tenerezza, la misericordia, la gioia di Dio sono la vita dell'uomo, la sua salvezza. Abbiamo il Vangelo del padre e dei due figli, più noto come parabola del "figlio prodigo". Questa pagina di san Luca costituisce un vertice della spiritualità e della letteratura di tutti i tempi. Infatti, che co ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Dire padre... dire fratello...
Sento molto attuali per me le riflessioni che facevo tempo fa (non è pigrizia: è che rileggendole mi sono piaciute!) e provo soltanto ad aggiungere qualcosa. Quello che stiamo cercando di fare in queste domeniche è provare a tracciare le linee del volto del discepolo e la liturgia oggi mi sento di p ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Non salire a Dio
Il vangelo di oggi ci presenta un "classico" del vangelo, una parabola che tutti, ma proprio tutti, conosciamo o abbiamo sentito almeno qualche volta: il figlio prodigo. Il vangelo inizia dicendo che si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. Uno pensa: "Beh, saranno con ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Video commento a Lc 15,1-32

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Il misericordioso
Facciamoci bene i conti in tasca, amici, Gesù pretende di essere più grande della più grande e intensa gioia che umanamente siamo in grado di provare. Così, al discepolo che, ascoltando l'immensa sete di infinto che pulsa nel cuore, e la nostalgia pungente del Tutto, Gesù propone un cammino verso u ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Lc 15,1-32
Dio è misericordia dice Luca; Dio è misericordia, anticipa il suo maestro Paolo nella seconda lettura. La misericordia esprime l'onnipotenza di Dio, l'amore infinito, tenero e adulto, carezzevole ed esigente: è il volto di Dio.

Dio è misericordia: ma allora perché continuiamo a pensare a ...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Commento su Luca 15,1-32
Lectio
Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. Gesù sta metten ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento su Lc 15,1-32

...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Video commento su Lc 15,1-32

...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Dio è amico di quanti gli sono nemici
Le tre parabole della mi­sericordia sono davve­ro il Vangelo del Vange­lo. Sale dal loro fondo un vol­to di Dio che è la più bella no­tizia che potevamo ricevere. Gesù accoglieva i peccatori e mangiava con loro. E questo scandalizzava i farisei: Questi peccatori sono i nemici di Dio! E Gesù per tre ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 15,1 32

...
(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Video commento su Luca 15,1-32

...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Settembre 2016)
La bella notizia del Signore che va a cercare chi si perde
Un pastore che sfida il deserto, una donna di casa che non si dà pace per una moneta che non trova, un padre esperto in abbracci. Le tre parabole della misericordia sono il vangelo del vangelo. Sale dal loro fondo un volto di Dio che è la più bella notizia che potevamo ricevere. C'era come un feeli ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 11 Settembre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 15,1-32

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Il grande Dono di Dio: la Sua Misericordia
Oggi Gesù ci svela la grande, incredibile, fedeltà di Dio nell'amore per il suo popolo - che siamo noi - in un modo che ha dell'inaudito e che dovrebbe annullare la tentazione della sfiducia in chi ha peccato. Il Vangelo racconta che Gesù viene rimproverato, perché si avvicinava facilmente ai pecca ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Settembre 2013)
L'amore di Dio supera l'idolo umano
"Facci un Dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto." Probabilmente nel popolo di Israele vi era già un errore recondito, visto che adesso, mentre Mosè è sul monte in conversazione con Dio, si rivolge a ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 11 Settembre 2016)
La Parola - commento a Lc 15,1-32
Commento a cura di padre Carlo Maria Rossato dell'Ordine dei Frati Servi di Maria. Registrazione effettuata nella Basilica di Monte Berico, Vicenza.

...
(continua)

don Dino Pirri - Sulla strada     (Omelia del 11 Settembre 2016)

...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Settembre 2016)
L'uomo? Peccatore, ma pur sempre valido soggetto.
Ostinato al male e perverso nell'idolatria e nell'abominio, il popolo d'Israele suscita l'ira del Signore soprattutto adesso che si è "prostituito" a un Dio plasmato con metallo fuso a cui attribuisce tutti i poteri e le facoltà del vero Dio Onnipotente re d'Israele. Gli rendono culto perché credono ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 15,1-32

...
(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 15,1-32

...
(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Le parabole della misericordia, forte richiamo alla nostra conversione
Il Vangelo di questa domenica del tempo ordinario è sicuramente quello più adatto e approrpiato ad indicare il cammino della Chiesa in questo anno giubilare della misericordia che sta volgendo al termine. Infatti, è riportato il testo del vangelo di Luca, dedicato alle tre parabole della misericordi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Settembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Davide Arcangeli Può davvero Dio pentirsi, come ci racconta la prima lettura, tratta dal libro dell'Esodo? Non è forse "troppo umano" il pentimento, dal momento che comporta un rinnegamento di azioni e pensieri precedenti? Eppure Dio ha dei ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Settembre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese Uno dei segni che caratterizza il giubileo della misericordia che stiamo vivendo è quello della Porta Santa. Segno che evidenzia un passaggio da un "di fuori" ad un "di dentro": un ri-entrare, un ri-scoprire la gioia di ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Lc 15,1-32
Pubblicani e peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo, ma è il Pastore ad andare a cercare e a trovare la pecora. Il peccatore, prima ancora che si converta, è cercato. È Dio, per primo, a gioire per il ritrovamento. Nella conversione fa quasi tutto Lui; a noi è sufficiente la partecip ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Commento su Luca 15,1-32
Inizia la parte delle parabole, alcune proprie di Luca, che esaltano il tema della misericordia. Dinanzi a Gesù, i pubblicani e i peccatori (qui addirittura sarebbero "tutti"). Basterebbe questo pensiero a colmare il cuore: tutti i pubblicani e i peccatori "si avvicinavano a lui per ascoltarl ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Settembre 2013)

"Adamo dove sei?" Questa è la prima grande domanda che troviamo nel libro della Genesi, il libro che racconta le "origini" della vita e quindi dell'uomo. La parola "Genesi", infatti, vuol dire "origine" e questo libro, anche se non è stato scritto per primo rispetto ad altri libri della Bibbia, è me ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Settembre 2016)

Cari ragazzi, sapete benissimo che nella Bibbia Dio viene chiamato con tanti nomi. Vi siete mai chiesti quale sia tra tutti questi quello che meglio lo identifichi? Secondo Papa Francesco - lo ha affermato in una recente intervista - è "Misericordia"! Proprio in questa domenica, nel cuore del Giubil ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Settembre 2016)
L'esempio di Paolo "misericordiato"
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:


(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Gesù senza filtri
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa mi è capitato di fare per conto di una amica, poco esperta di web, l'attivazione di una promozione via internet. Si trattava di scrivere al sito internet della casa p ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Le parabole dei perdenti
Clicca qui per la vignetta della settimana. Tutti perdono qualcosa in questi tre racconti parabolici, e tutti i personaggi descritti sono dei veri perdenti. Un pastore perde una pecora, una donna perde una moneta, un padre perd ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Settembre 2013)
L'intima gioia di sapersi amati
L'ampio brano evangelico di oggi è costituito dall'intero capitolo 15 del vangelo secondo Luca, nel quale con tre parabole Gesù parla della gioia. Le prime due presentano storie parallele: un pastore lascia il gregge al sicuro e va alla ricerca di una pecora non tornata all'ovile; una donna rivolta ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Tre esempi per l'anno santo della misericordia
Anno santo della misericordia: oggi Gesù la spiega (Luca 15,1-32) con tre parabole sulla gioia che deriva dalla misericordia di Dio. Le prime due presentano storie parallele: un pastore lascia il gregge al sicuro e va alla ricerca di una pecora non tornata all'ovile; una donna rivolta la casa, per ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Audio commento a Lc 15,1-32
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:

(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Cosa abbiamo perso oggi?

In questa domenica il Vangelo ci pone davanti due categorie di persone che accostavano Gesù: i pubblicani e i farisei, cioè i peccatori e i perfetti. I peccatori lo ascoltavano e i perfetti lo criticavano.

  • I peccatori e i perfetti


(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 15,1-32
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:

(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Settembre 2013)
E per di più, fai festa? Che coraggio, Dio...
"Felice colpa, quella di Adamo ed Eva, che ci ha meritato un così grande Redentore!". Con questa frase, Sant'Agostino non voleva sconcertare nessuno, né tantomeno autorizzare chicchessia a pensare che peccare sia cosa buona e giusta perché ci permette di sperimentare la misericordia di Dio che sempr ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Ma se neppure Dio condanna...
Molta gente fatica a credere, oggi. Diciamo che credere nel messaggio evangelico non è mai stato troppo semplice: le esigenze del Vangelo e della sequela di Gesù sono forti, e riuscire a essere uomini e donne coerenti con i valori morali e spirituali che il Maestro ha proposto all'umanità durante la ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Video commento su Lc 15,1-32

...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Ma bisognava far festa e rallegrarsi

Nella parabola del Padre misericordioso, o come abitualmente viene nominata, del Figliol Prodigo, vi è una espressione pronunciata dal Padre al figlio maggiore che merita tutta la nostra attenzione: "Ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Mi alzerò, andrò da mio padre
La vita dell'uomo sulla terra è fatta di due decisioni: quella di abbandonare la casa del Padre e l'altra di ritornare. Una terza decisione è quella di restare nella casa del Padre, ma vivere di completa e piena indipendenza dalla volontà del Padre. Il figlio minore esce e torna. Il figlio maggiore ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Dio della misericordia
?Siamo nel famoso capitolo quindicesimo del Vangelo secondo Luca, detto delle parabole della misericordia.? Tre parabole con una cornice introduttiva che spiega il significato delle parabole, la chiave di lettura. ?La parabola, intanto, è usata spesso da Gesù per riuscire a dialogare con le pe ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Come l'abbraccio di un padre
La storia del nostro peccato, del peccato di un popolo, per Sua grazia, diventa la storia bellissima della misericordia di Dio. Egli si serve del fango per creare un uomo nuovo; egli si serve del mio peccato per intonare il canto della misericordia. Il mio Dio, il Dio di Gesù Cristo, è un Dio che at ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Femmine e capretti. Ma anche un Padre
Averne le scatole piene e andarsene. Meglio il futuro del presente: porci, ghiande, donne: evvai! Poi arriva la miseria e germoglia la nostalgia di casa. Storia nota, purtroppo, storia che ci fa commuovere invece che ribaltare, storia di un uomo e di un Dio che, nonostante tutto, si cercano. Il figl ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11 Settembre 2016)
La misericordia è la forma più alta d'ingiustizia
Gli era morta la moglie, forse. Però gli erano rimasti due figliuoli. Che, se ci pensate, due è sempre meglio che uno: se il primo è fuori (in qualsiasi senso), a casa c'è il secondo. Se uno s'ammala, l'altro lavora per due. Due, trattati in una maniera, però, identica: quel padre era ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Luca 15,1-32
La parola di sincera riconoscenza di san Paolo è ciò che possiamo immaginare abbia attratto il cuore del figlio, accolto di nuovo fra le braccia del padre misericordioso, straripante di compassione, privo di sdegno e dispensatore di libertà: "Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Si ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 11 Settembre 2016)

Il filo conduttore dello splendido vangelo di oggi è la misericordia, con la gioia che Dio prova quando un peccatore ritorna a Lui, gioia questa non condivisa dai farisei che mormorano al vedere il comportamento di Gesù che siede a mensa coi peccato-i, con chi è lontano, manifestandogli cordialità, ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Due parabole con un errore
Tutti i pubblicani e i peccatori Il Vangelo di Luca, più di altri, ci racconta la Misericordia di Dio, incommensurabile da quanto è grande, in cui è facile rimanere disorientati e perdersi perché è capace di spiazzare ogni umano sentire. Proprio per questo Luca è costretto a esagerare perché ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Mangia con loro
Si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori
Come stare con i pubblicani e i peccatori, quelli che vivono ai margini della società? Come non formare un gruppo di benpensanti e rinchiudersi in un ghetto di privilegiati? come non escludere e creare scarto? È possibile fre ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Nessuno è perduto, specialmente il povero
Per riflettere sul brano del Vangelo di questa domenica (Lc 15,1-32), abbiamo cercato di attingere dalla nostra ormai lontana esperienza africana, comunque ravvivata da un amore sempre presente per quella terra.

L'immagine evangelica del pastore che, messo al sicuro il gregge, se ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Settembre 2013)

Risuona oggi in tutta la Chiesa il famoso racconto evangelico conosciuto come "la parabola del figliol prodigo": l'aggettivo non è certo da intendere in termini benevoli, quale atteggiamento di chi pecca di generosità verso il prossimo... Il protagonista della storia non è generoso, al ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Commento su Luca 15,1-32
La parabola del Padre misericordioso costituisce il capolavoro di san Luca sul tema della misericordia divina, e l'icona più rappresentativa della fede cristiana: - misericordia divina: Dio perdona i peccatori. - fede cristiana: anche il cristiano perd ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 11 Settembre 2016)
La festa della misericordia
Misericordia è movimento. Misericordia è incontro. Misericordia è festa. Le commoventi parabole che Gesù dona ai nostri cuori, appesantiti dall'esperienza del peccato e dalla consapevolezza di vivere in un mondo segnato ogni giorno dagli sfregi del male, sono un tesoro inesauribile, una luce penetr ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Commento su Esodo 32,7-11;13-14; Luca 15,1-32
L'insegnamento di questa liturgia è proprio il nucleo centrale dell'insegnamento di Gesù e ci porta al cuore degli insegnamenti da lui vissuti.
Questo insegnamento infatti Gesù l'ha vissuto "fino alla fine", fino all'estremo, alla forma suprema di amore, che è dare la vita, per gli amici, ma po ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Gioite con me
Se si prendono sul serio (speriamo) le parole di Gesù di domenica scorsa circa le esigenze del discepolato, verrebbe da dire che nessuno è in grado di stargli dietro. Oppure (che è lo stesso) verrebbe da dire che essere discepoli di Gesù è una possibilità riservata a una èlite di persone quali i cit ...
(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 11 Settembre 2016)
Costui riceve i peccatori e mangia con loro
Non ho fatto nessuna infrazione alla liturgia; ho letto la forma breve perché la forma lunga conteneva il famoso passo del Figliuol Prodigo, che conosciamo a memoria, siccome ho intenzione di parlare solo delle prime due parabole, rimandiamo a un'altra volta l'analisi del prodigo, che pure sarebbe i ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Perduta? ritrovata: Rallegratevi con me!
Si è persa una pecora, si perde una moneta, si perde un figlio. Si direbbero quasi delle sconfitte di Dio. E invece l'amore vince proprio perdendosi dietro a chi si era perduto. Il Dio di queste parabole è un Dio che và dietro anche a uno solo. Uno, uno solo di noi, e per di più sbandato, è sufficie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento a Lc 15,1-32


(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il grande Dono di Dio: la Sua Misericordia
E' facile, oggi, osservando come si tenga poco conto dell'Amore di Dio, mettere sulle Sue labbra le parole che rivolse a Mosè: "Il Signore disse a Mosè: Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di t ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Dio addirittura si pente
Almeno per quanto riguarda noi uomini di fede, non saremo mai capaci di usarci riconciliazione mutua e spontanea, come pure di coltivare la pace e l'unità fra di noi finché non avremo considerato con profondità che la scaturigine di ogni rappacificazione risiede in Dio. Più volte Paolo, nella second ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Settembre 2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Alvise Bellinato PERDERSI IN CASA Il Capitolo 15 del Vangelo di Luca ci presenta tre parabole sul tema della misericordia. La prima ci descrive una situazione di perdita materiale fuori casa: una pecora viene smarrita e poi ritrovata ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Le relazioni o cambiano o muoiono
Questo è un vangelo nel vangelo. Dietro a queste righe c'è veramente un universo per tutti noi. Questo brano è la storia di Dio che accoglie ogni figlio smarrito, che lo aspetta a braccia aperte. E' la storia di Gesù Cristo che ha dovuto lasciare la sua casa (Dio) per discendere sulla terra, finir ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento a Lc 15,1-32

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Da Dio a Dio
Fatevi bene i conti in tasca, amici, Gesù pretende di essere più grande della più grande e intensa gioia che umanamente siamo in grado di provare. Così, al discepolo che, ascoltando l'immensa sete di infinto che pulsa nel cuore, e la nostalgia pungente del Tutto, Gesù propone un cammino verso una sc ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il Dio dell'impossibile
La figura del pastore è certamente un po' in disuso, nella nostra società. Qualche protesta avvenuta in questi giorni nel nostro paese dimostra come pure le istituzioni sembrano dimenticarsi che ancora esista. Per cui, facciamo una certa fatica a comprendere un mondo nel quale perdere l'un per cento ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Lectio Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. Gesù sta mettendo i ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Nel vangelo di oggi abbiamo tre parabole che ci rivelano il volto di Dio. Hanno in comune il fatto che è Dio che cerca l'uomo, e quando lo perde o lo vede allontanarsi, non lo giudica e non lo condanna. Considera l'allontanamento solo come una disgrazia, una sofferenza alla quale prova a mettere rim ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Quale Pastorale?
Ancora una volta siamo chiamati a confrontarci con questa bellissima pagina del vangelo di Luca. Come è già noto è il tema della Misericordia che lega tutto il brano e attraversa a mò di filo rosso tutto il vangelo. Colpisce di queste tre parabole principalmente l'atteggiamento dei protagonisti: pas ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Quel padre che difende la libertà
Si è persa una pecora, si perde una moneta, si perde un figlio. Si di­rebbero quasi delle sconfit­te di Dio. E invece l'amore vince proprio perdendosi dietro a chi si era perduto. Il Dio di queste parabole è un Dio che và dietro anche a uno solo. Uno, uno solo di noi, e per di più sbanda­to, è suffi ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Audio commento a Lc 15,1-32 (forma breve: Lc 15,1-10)
Ma, oggi, a noi cosa vuol dire Gesù? È questo che ci dobbiamo chiedere, perché non abbiamo ascoltato la parabola per impararla. La sapevamo già sicuramente. Gesù ci invita a verificare se consideriamo Dio un padrone da servire, o un padre da amare. La verifica è necessaria. Anche in noi ci può ess ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Dalla Parola del giorno Bisognava far festa e rallegrarsi. Come vivere questa Parola? Nelle parabole della misericordia che si susseguono in questo capitolo del vangelo di Luca, ritorna per tre volte l'invito a rallegrarsi: "Rallegratevi con me" per due volte, "Bisognava ra ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Ricordati di me, Signore, nel tuo amore
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che per la preghiera del tuo servo Mosè non abbandonasti il popolo ostinato nel rifiuto del tuo amore, concedi alla tua Chiesa, per i meriti del tuo Figlio che intercede sempre per noi, di far festa insieme agli angeli anche per un solo peccatore ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 12 Settembre 2010)
L'onore della categoria!
Uno orgoglioso, l'altro ribelle! Il figlio grande di rabbia prodigo. Deluso si lamenta. Parla aggressivo. Ha torto? Sempre al lavoro, da casa mai s'allontana (si fa per dire, distante col cuore!). Non si smarrisce, ma è triste. Il dovere. La fatica! Come il m ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Che neppure una pecora si perda!
Riflessioni Il capitolo 15° è il cuore del Vangelo di Luca. Con le tre famose parabole -della pecora smarrita, la moneta perduta, il papà di due figli sbandati- Gesù mette in evidenza il Cuore di Dio, che è Padre-Madre buono, amico, solidale, accogliente, ricco di miseri ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 00 0000)
Sotto le pietre, il Padre
Entrare nel cuore del Padre attraverso la breccia del nostro peccato... Strano, ma vero: quello che noi disprezziamo come peccato, in effetti non è altro che la condizione per intendere e per comprendere il cuore di Dio. Perché solo alla luce del nostro peccato appare il volto di Dio come Padre; ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Quello di Luca è un Vangelo pieno di gioia. Anche oggi inizia con una bellissima notizia: i peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo. Al contrario di scribi e farisei. Sarà per via di quella sola pecora cercata e delle altre novantanove lasciate nel deserto. Il paradiso è tutto qui, in ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Mio figlio è tornato
Eri tu ad esserti smarrito, avevi chiesto temerariamente la parte dei tuoi beni, pur sapendo che nulla ti apparteneva, nulla potevi esigere da tuo padre. Egli però geloso della tua libertà, ha diviso le sostanze e tu, credendoti finalmente libero e ricco, ti sei avventurato per la strade larghe del ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Ci sarà più gioia in cielo
"Vi sarà più gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte che per novantanove giusti, i quali non hanno bisogno di conversione"; sono le parole di Gesù che leggiamo in questa domenica nel lungo passo del vangelo di Luca che canta, con tre parabole diverse, l'infinita misericordia di Dio. T ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Quel grido che esce dal cuore del Padre e affiora sulle sue labbra è la sintesi del Messaggio odierno. Una liturgia dominata dalla mirabile pagina evangelica descritta da S.Luca come una vera "sinfonia", dove s'intrecciano i temi vitali della Storia della salvezza: l'amore di Dio - la gioia - la ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il pastore innamorato
I farisei e gli scribi sono convinti di conoscere Dio, di custodirne la legge e il mistero. Chi meglio di loro, giusti e scrupolosi, può conoscere la verità del Dio dei padri? Chi meglio di loro si può fare interprete della Sua volontà che premia i giusti e punisce i peccatori, che da a ciascuno s ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Proseguiamo anche questa domenica con la lettura del Vangelo di Luca. Gesù è in viaggio verso Gerusalemme: incontra molte persone, compie miracoli, ascolta quanti lo cercano e si ferma a parlare con chi vuol saperne di più circa la Sua identità e il Suo messaggio. Nel brano del Vangelo di oggi, Luc ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento a Lc 15, 1-32


(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Debolezza di Dio, debolezza dell'uomo
La Parola che riceviamo oggi dalla bontà di Dio ci aiuta ad arricchire con nuove tessere il nostro mosaico del volto del discepolo. Mi piace dire così: il discepolo è qualcuno chiamato a stare di fronte alla debolezza di Dio (prima lettura e vangelo), il discepolo è qualcuno che sa fare della propr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Chi ama esagera... e non giudica
Clicca qui per la vignetta della settimana. Buoni e cattivi, vicini e lontani, nella Chiesa e fuori della Chiesa... Sembra che il nostro modo di leggere la realtà funzioni sempre allo stesso modo di certi film di avventura ame ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento a Lc 15, 1-32


(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Lasciarsi abbracciare

(continua)

don Daniele Muraro     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Aperti al perdono
Questi tre racconti sono conosciuti come le tre parabole della misericordia. Prima di esaminarle togliamo la patina di commiserazione dal nome. Nella testa di molti "misericordia" è troppo legata a miseria per non associare questo atteggiamento a prestazioni od oggetti "della misericordia", poveri d ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Un Dio dalle braccia aperte
Ci sarà gioia in cielo per un peccatore convertito 1. Le tre parabole che costituiscono il testo evangelico di oggi possono essere riassunte nel tema: Un Dio dalle braccia aperte. L'amore di Dio che in esse si manifesta significa, infatti, tenerezza di Padre e perdono misericordioso per ch ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il ritrovamento, una festa
La gioia di quando si ritrova qualcosa o qualcuno che si temeva di avere perduto: questo il tema del vangelo di oggi, espresso mediante tre parabole. Due sono brevi: un pastore lascia il gregge al sicuro e va alla ricerca di una pecora non tornata all'ovile; una donna rivolta la casa, per ricuperare ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il padre sconosciuto
Il capitolo 15 del vangelo di Luca, che la liturgia della parola di questa domenica ci ha presentato nella sua integrità, costituisce uno dei "gioielli" non solo del terzo Vangelo, ma di tutto il Nuovo Testamento. In tale capitolo l'evangelista, dopo un'introduzione redazionale (vv 1-2) con cui egli ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Audio commento a Lc 15,1-32 (forma breve: Lc 15,1-10)
Trasmesso da Radio MaterClicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:

(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Costui accoglie i peccatori e mangia con loro
Nella domenica XXIV del tempo ordinario, leggiamo il cap.15 del Vangelo di Luca, certamente uno dei testi più alti della letteratura di ogni tempo e per questo più studiati da ogni punto di vista. Qui la rivelazione cristiana raggiunge il suo vertice: possiamo conoscere a memoria queste parabole, ma ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta
"Si avvicinavano a lui [Gesù] tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo": la frase introduttiva delinea una situazione abituale del ministero di Gesù, più volte sottolineata dai vangeli e sempre accompagnata da una reazione fortemente negativa di scribi e farisei, i quali (leggiamo nel ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Un glorioso futuro
Siamo dei ricercati! Tutti! E c'è una taglia sulla nostra testa, ma niente paura: è già stata pagata e strapagata duemila anni fa a carissimo prezzo, anzi a un prezzo infinito; ha pagato Dio per tutti. - 1 Il Signore cerca le pecore perdute... E' proprio in questo che si distingu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna
Il regno di Dio non è una parola vana, vuota, un dire senza alcun obbligo. Esso è invece perfetta obbedienza ad ogni Parola di Dio. Attenzione: non è solo obbedienza a ciò che Dio ha detto ieri. È obbedienza a ciò che Dio dice oggi. Oggi il Signore parla. Oggi il Signore dice. Oggi il Signore chiede ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò
L'amore è perdono, accoglienza, dono della dignità perduta, collocazione al posto che il peccato ci aveva fatto abbandonare. Il posto dell'uomo, l'unico vero posto, è il cuore del Padre. Quando il Padre accoglie una persona nel suo cuore, ogni altro cuore deve essere Casa, Tabernacolo, Chiesa per co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Ma bisognava far festa e rallegrarsi
Il perdono è il reale bisogno dell'amore. Non si tratta di un bisogno superficiale, epidermico, di circostanza, fatto solo con le labbra. È invece un bisogno ontico, essenziale, vitale, di natura. L'amore non può vivere senza il perdono, perché l'amore è accoglienza dell'altro nel proprio cuore, nel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Febbraio 2017)
Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta
Dio sempre ama l'uomo dalla verità dell'uomo. Anche il Signore è obbligato alla verità di se stesso e della creatura da Lui fatta a sua immagine e somiglianza. Leggiamo Quanto ci rivela il Siracide sull'uomo e ogni cosa sarà chiara al nostro spirito.

Non dire: «A causa del Signore sono venut ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Luca 15,22
Mettetegli l'anello al dito Lc 15,22
Come vivere questa Parola?
Chi non conosce la bellissima parabola del Padre misericordioso?
Un figlio sfrontato e dissoluto che pretende in anticipo la parte dei beni paterni e, una volta entratone in possesso, li sperpera ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Giugno 2013)
Commento su Lc 15,3-7
È una festa di origine devozionale, legata ad una apparizione a Paray-le-Monial eppure attinge ad una verità semplice e intensa: al centro della nostra fede c'è l'amore di Cristo.

Dobbiamo togliere lo zucchero e i riferimenti ottocenteschi da questa festa, lasciar perdere le stucchevoli i ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Giugno 2016)
Commento su Lc 15, 3-7
«Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: "Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 11 Giugno 2010)
Entrare nel cuore di Dio
ENTRARE NEL CUORE DI DIO... E' la proposta che Dio fà all'umanità, a ciascuno di noi. Entrare nel suo cuore per comprendere il nostro cuore. Quando ci sentiamo "pecore smarrite" nella vita, o quando sentiamo e percepiamo il senso di essere "peccatori che vogliono convertirsi", che n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Giugno 2013)
Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora
Per comprendere bene la parabola odierna di Gesù sulla pecora smarrita, dobbiamo prima sapere perché Lui la racconta. Le parole iniziali del Capitolo 15 del Vangelo secondo Luca ci proiettano sulla giusta strada: " Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Giugno 2010)
E va in cerca di quella perduta
I farisei hanno uno strano modo di concepire la loro relazione con il popolo del Signore. È strana la relazione con il popolo perché è strana la loro "verità" su Dio. Il loro Dio solo apparentemente è il Dio di Mosè e dei Profeti. In realtà esso è solo un idolo, "un fabbricato" di pensieri umani, "u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Giugno 2013)
Ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta

Oggi Gesù viene annunziato, presentato come il Buon Pastore. Dio è il Buon Pastore, il Pastore del suo gregge. Il Salmo canta questa verità con molta enfasi. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Ri ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Giugno 2013)
Va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?
Tanti i modi in cui i nostri figli si perdono per le strade del mondo, tanti i modi per andare dietro alla pecorella smarrita. Un ragazzo che decide di andarsene appena maggiorenne rischia di prendere degli abbagli, di inseguire un sogno, un ideale e ritrovarsi poi sperso e solo. Noi genitori dinan ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Marzo 2013)
Commento su Luca 15,31-32
«Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato» Lc 15,31-32
Come vivere questa Parola?
Il brano evangelico odierno è una del ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Novembre 2011)
Commento su Luca 15,7
Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Lc 15,7
Come vivere questa Parola?
Deliziosa, delicatissima la parabola del pastore che, avendo trovato la pecorella smarrita, è co ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Commento su Os 1, 9a; 2,7a.b-10.16-18.21-22; Rm 8,1-4; Lc 15,11-32
Osea. 1, 9a; 2, 7b-10. 16-18. 21-22
Osea è un uomo innamorato e insieme tradito dalla sposa che ha amato e continua ad amare. Osea abita nel regno d'Israele, che si è distaccato da Gerusalemme al tempo della morte di re Salomone. In questa zona si è diffusa l'idolatria e ci sono molti t ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Traccia di comprensione per Os 1,9a; 2,7b-10.16-18.21-22; Rm 8,1-4; Lc 15,11-32
Lettura del profeta Osea 1, 9a; 2, 7b-10. 16-18. 21-22 Osea è il profeta che apre la serie detta dei «Profeti Minori». Predicò nell'VIII sec. a.C. in Israele, poco dopo il profeta Amos, mentre matura la rovina di quel regno scismatico del nord (721 a.C.) che si era separato dal regno di Giud ...
(continua)