Omelie riferite al libro: Vangelo di Luca, capitolo 15

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Esodo 32,7-11.13-14; Salmo 50; Prima lettera a Timoteo 1,12-17; Luca 15,1-32
Introduzione
Si avvicinarono a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia con loro. Allora egli disse loro questa parabola..." (Lc 15,1-2).
A un uditorio di mormoratori Gesù racconta le tre parabole de ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Giosuè 5,9a.10-12; Salmo 33/34; Seconda Corinti 5,17-21; Luca 15,1-3.11-32.
Collocazione del brano
Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. ...

(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Giosuè 5,9-12; Salmo 33; Seconda Corinzi 5,17-21; Luca 15,1-3.11-32
Introduzione
"O Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione": è con questa preghiera che apriamo la liturgia di questa domenica. Il Vangelo ci annuncia una misericordia che è già avvenuta e ci invita a riceverla in fretta: "Vi supplichiamo in nome di Crist ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Novembre 2012)
Commento su Luca 15,1-10
Chi di noi non partirebbe a cercare una pecora perduta per poi caricarsela sulle spalle e tornarsene felici felice all'ovile? Chi di noi non metterebbe a soqquadro la casa per trovare una piccola moneta e, una volta ritrovatala, inviterebbe tutte le vicine di casa per far festa? Nessuno, Signore. No ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Novembre 2009)

È il cuore del racconto di Luca. Anzi, è il cuore del vangelo, il centro di ogni ricerca, di ogni bene, di ogni benedizione. Luca descrive, in tre parabole strepitose, l'essenziale della sua esperienza cristiana, dice chi è Dio, chi siamo noi. Dio è un pastore buono che esce a cercare la pecora smar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Novembre 2008)

Entriamo nel cuore del vangelo di Luca, il vangelo della compassione di Cristo. Gesù ci svela il volto di un Dio che ci viene a cercare, che fa festa se ritrova la sua pecora perduta, un Dio che non rimprovera, né giudica; ma gioisce con delicatezza; rispettando il percorso dell'uomo, accettando anc ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 05 Novembre 2009)

1) Preghiera Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa' che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo se ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 06 Novembre 2008)

1) Preghiera Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa? che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo se ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 05 Novembre 2009)
Perdere e ritrovare
LA PECORA SMARRITA, IMMAGINE DELLA NOSTRA FEDE PERSA E POI RITROVATA. LA DRAMMA PERDUTA, IMMAGINE DEL VALORE DELLA NOSTRA FEDE CHE SI PERDE...E POI POSSIAMO RITROVARE. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ L'atteggiamento verso il peccatore, verso ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 04 Novembre 2010)
Recuperando il dimenticato
ATTENZIONE ALLA PERDITA E ALLO SMARRIMENTO PERCHE' DA QUESTE SITUAZIONI RIPARTE IL REGNO DI DIO °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Il Vangelo riporta all'uomo lo stile di Dio e del suo Regno quale proposta. Utile, in effetti, anche come sistema vinc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Novembre 2009)
La gioia di Dio per il suo perdono
«Vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione». È la gioia di Dio e di tutto il, paradiso che oggi è solennemente proclamata. Peccato che tale gioia non sia sempre condivisa dagli uomini! Ciò accade forse perché noi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06 Novembre 2008)
La gioia del perdono
Nella tradizione giudaica era ferma convinzione che bisognasse tenersi a debita distanza dai peccatori e da tutti coloro che, con giudizio inappellabile, erano ritenuti immondi. Il pretesto era originato da rischio del contagio e dal pericolo di contrarre la stessa impurità, circostanza questa che i ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Luca 15,1-32
Collocazione del brano
Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Novembre 2013)
Vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte

Il Signore, per mezzo del profeta Ezechiele, offre a noi tutti il vero ritratto del pastore secondo il suo cuore. È questo un'anticipazione parziale del ritratto di Gesù, che troviamo raffigurato, dipinto da Lui stesso nel Vangelo secondo Giovanni. Mi fu rivolta questa parol ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Novembre 2012)
Vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte

Sempre il Signore aveva insegnato il suo amore per la conversione del peccatore. Tutti i profeti sono un coro unanime, una voce celeste che invita l'uomo a tornare nella fedeltà all'alleanza stipulata. Dio per questo si affatica, lavora, combatte, lotta: perché il peccatore si all ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Novembre 2011)
I farisei e gli scribi mormoravano
Chi è nel peccato, chi vive fuori della vera amicizia con Dio, chi è lontano dalla sua grazia, manca dello spirito della verità. Viene inquinato dalla falsità e dalla menzogna, le tenebre gli oscurano razionalità ed intelligenza e quest'uomo è immerso nella non conoscenza del suo Signore. Non conosc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Novembre 2010)
Costui accoglie i peccatori e mangia con loro
Sempre l'uomo è un corruttore della verità, della retta fede, della sana moralità, della perfetta giustizia, dell'autentica speranza. L'uomo corrotto tutto corrompe, anche le cose più sante, più vere, più pure, più immacolate. L'uomo corrotto corrompe anche la purissima carità di Dio, l'altissima su ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Novembre 2013)
C'è gioia per un solo bambino aiutato a crescere
C'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte I bambini che accogliamo hanno alle loro spalle un vissuto difficile, talvolta legato alle condizioni economiche difficili, altre ad un paese di origine senza futuro che violenta il proprio popolo, spesso correlato alla si ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 08 Novembre 2012)
C'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte
Ci sono persone che si alzano la mattina, fanno la colazione al bar, vanno in ufficio, la sera in famiglia, il venerdì ed il sabato fuori con gli amici. Una o due vacanze l'anno in posti esotici e a sciare in belle località turistiche. Niente di male, fino a quando non è morta la mia mamma anche la ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10 Marzo 2013)
La gioia di Dio è la vita dell'uomo
Quarta domenica di quaresima, domenica della gioia: la gioia di Dio, la tenerezza e la misericordia, la vita dell'uomo, la sua salvezza. Abbiamo il Vangelo del padre e dei due figli, più noto come parabola del "figlio prodigo". Questa pagina di san Luca costituisce un vertice della spiritualità e de ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Un Padre che ci accoglie a braccia aperte
La parabola di oggi ha un centro: il padre; attorno al padre si muovono le due vicende: cioè i due figli. I due figli sono due tentazioni della vita e noi talvolta assomigliamo al primo, tal­volta al secondo, talvolta facciamo convivere la cattiveria di tutti e due. Il primo figlio: costui esige (" ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Marzo 2012)
Commento su Luca 15,1-3.11-32
È un padre prodigo, il Dio di Gesù, che accetta di essere messo in discussione dai due figli irrequieti che di lui hanno una pessima idea. Dal fratello minore che pensa di essere soffocato, nella casa paterna, di non avere libertà, icona dei tanti che pensano che Dio sia un ostacolo alla loro felici ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Marzo 2009)

Tutti conosciamo la parabola di Luca, tutti sappiamo la storia del Figlio prodigo (ma non erano due i figli? Sarà che il secondo ci assomiglia...). Bene: ora smettetela di guardare questi due idioti, così simili a noi. Piccoli e meschini, come noi. E guardate al Padre, per favore. Io vedo un Padre c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Febbraio 2008)

La quaresima è il tempo per riscoprire il vero volto di Dio Padre. Per i figli della parabola il Padre è una maschera, un concorrente (devo andarmene di casa per realizzarmi pensa il primo), un despota (mi tocca lavorare tutta la vita facendo il bravo ragazzo pensa il secondo), un fant ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32


(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Il Padre sciupone
Nel deserto della Quaresima diventiamo capaci di accogliere la novità assoluta del vangelo, del volto di Dio che emerge dalla rivelazione di Gesù. Un Dio bellissimo ci attende sul Tabor, quando riusciamo a lasciare la pianura della quotidianità e della mediocrità. Un Dio che non manda le disgrazie ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Una Storia di Tutti i Giorni
Corsi e ricorsi storici di Vichiana memoria sembra essere il racconto contenuto in questa bellissima e significativa pagina evangelica. Si può rileggere uno spaccato di tante situazioni familiari della nostra società e dei nostri tempi: incomprensioni familiari, figli che vanno e vengono, persone ch ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Un Padre che non rinfaccia ma ama
Un padre aveva due fi­gli. Se ne va, un gior­no, il più giovane, in cerca di se stesso, in cerca di felicità. Non a mani vuote, però, pretende l'eredità: co­me se il padre fosse già mor­to per lui. Probabilmente non ne ha una grande opi­nione, forse gli appare un debole, forse un avaro, o un vecchio ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Marzo 2010)
È la vera fiducia che libera dal male
Ogni volta davanti a questa parabola mi si allarga il cuore, sento gioia e un grande stu­pore. Qui sento palpitare il cuore di Dio, e tutto il mio vagabondare nel buio. Il centro della parabola è un Padre buono, che ama sen­za misura, in modo illogico, quasi ingiusto, forte co­me una roccia nel sap ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Gustate e vedete com'è buono il Signore
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, Padre buono e grande nel perdono, accogli nell'abbraccio del tuo amore, tutti i figli che tornano a te con animo pentito; ricoprili delle splendide vesti di salvezza, perché possano gustare la tua gioia nella cena pasquale dell'Agnello. Egli è Dio.. ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Lasciatevi riconciliare con Dio
Credo che tutti noi conosciamo la parabola del Figlio prodigo. È la stupenda rivelazione di un Padre che, davanti a chi sbaglia - e tutti sbagliamo nella vita, ogni volta voltiamo le spalle a Dio, offendendolo - nel momento in cui rientra in se stesso e ritorna a Lui, smette la toga del Giudice e v ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Le meravigliose braccia aperte del padre
In questa domenica, la IV di Quaresima, la Chiesa con la Parola di Dio ci fa quasi respirare la bellezza della nostra resurrezione, frutto della Resurrezione del Maestro, sempre che la Sua Grazia ci raggiunga e arrivi a parlare al nostro cuore, che ha davvero bisogno di assaporare, nel ritorno a Lui ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 14 Marzo 2010)

Questa parabola rivela il centro del vangelo: Dio come Padre di tenerezza e di misericordia. Egli prova una gioia infinita quando vede tornare a casa il figlio da lontano, e invita tutti a gioire con lui. Gesù fin dall'inizio mangia con i peccatori (cfr Lc 5,27-32). Ora invita anche i giusti. Attac ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 06 Marzo 2010)

Questa parabola rivela il centro del vangelo: Dio come Padre di tenerezza e di misericordia. Egli prova una gioia infinita quando vede tornare a casa il figlio da lontano, e invita tutti a gioire con lui. Gesù fin dall'inizio mangia con i peccatori (cfr Lc 5,27-32). Ora invita anche i giusti. Attac ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il navigatore satellitare
Una frase simpatica che qualcuno mi ha inviato per e mail dice: "Dio è come un navigatore satellitare: ti indica le direzioni giuste, ma ti lascia libero di non sceglierle." La premura con cui Dio interviene a salvezza dell'uomo è indiscutibile, anche la Scrittura ci mostra l'evidenza dell'amore div ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Riconciliazione e libertà
Quando ci si è riconciliati dopo una lite, il passato è dimenticato. Chiarire ogni equivoco, lasciare alle nostre spalle quanto di spiacevole ha causato lo scontro e la lite, lasciare al vento sentimenti di astio e di vendetta è alla basse della serenità personale, ricompone l'animo e ci risolleva m ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 23 Febbraio 2008)
La tua melma...può diventare oro!
Un figlio giovane ed un padre. È un rapporto che credo interessi molti di voi. E quindi Gesù c'ha azzeccato con questo esempio. Insomma, un giovane che vuole farsi la vita sua. Mi sembra di sentire tanti di voi (noi) che vogliono fare di testa propria: "papà dammi tutto quello che mi spetta perché ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 14 Marzo 2009)
Commento Luca 15,1-3.11-32
1) Preghiera O Dio, che per mezzo dei sacramenti ci rendi partecipi del tuo mistero di gloria, guidaci attraverso le esperienze della vita, perché possiamo giungere alla splendida luce in cui è la tua dimora. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Fuori casa. La dolce vita e le carrube!
Chissà quante volte Gesù si sarà ascoltato per inventarsi questa parabola, e presentare la vera immagine del Padre, del vero Volto di Dio Papà buono, che come il pastore in cerca della pecora perduta, e come la donna in cerca della moneta smarrita, c ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Varcando la soglia
Figlio perfetto, perché ti indigni, ti lasci andare all'estraneità e ti escludi da ogni appartenenza? Se resti fuori di casa e fai uscire tuo padre verso la tua caparbietà, vuol dire che la tua mente si è impicciolita e non comprende più la trepidazione della perdita da quando si è lasciata divorare ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14 Marzo 2010)
La festa del perdono e la gioia di ritrovarsi in Dio
La quarta domenica di Quaresima è la domenica della letizia, della gioia, ed è il vangelo, con la parabola del figliol prodigo, a darci la chiave di lettura di una gioia vera, quella che viene da un cuore e da una vita riconciliata con Dio e con i fratelli. La ricchezza della parola di Dio di questa ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 22 Marzo 2014)
Commento su Lc 15,31-32
«Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato Lc 15,31-32
Come vivere questa Parola?
Il vangelo ci presenta una delle più af ...

(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 26 Marzo 2011)

Dalla Parola del giorno Figlio mio, tu sei sempre con me e tutto ciò che ho è tuo. Come vivere questa Parola? La parabola di oggi racconta l'amore fedele di un padre, i cui figli peccano contro di lui. In realtà è la storia perenne di Dio Padre rispetto ai figli che tendono ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14 Marzo 2010)

Dalla Parola del giorno "Ma bisognava far festa rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". Come vivere questa Parola? La liturgia di oggi è attraversata da una nota di gioia "Rallegratevi!" È Dio che si ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 23 Febbraio 2008)

Dalla Parola del giorno Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Come vivere questa Parola? La scena del padre che "quando era ancora lontano, lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Marzo 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Alvise Bellinato INCIPIT VITA NOVA "Inizia una nuova vita": questo potrebbe essere il titolo della quarta Domenica di Quaresima. "Le cose vecchie sono passate, ecco ne sono iniziate di nuove!" esclama San Paolo nella seconda lettera ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Marzo 2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * Quando finisce la manna? Quando Israele finalmente, dopo il suo lungo viaggio nel deserto accompagnato dalla premura di Dio, entra nella terra che gli è stata promessa, entra nella "sua" terra. Lì, in quel momento, nel ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 06 Marzo 2010)
"Tu sei sempre con me..."
"Tu sei sempre con me...". Il Padre lo dice al figlio maggiore della parabola, richiamando la sua piena comunione di se stesso e dei suoi beni con questo figlio; ma lui, questo figlio, come mai non se ne è ancora accorto, di tale comunione? "Tu sei sempre con me...". Anche noi siamo sempre co ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Il dramma e la dramma
La parabola della vita famigliare si insinua nel vangelo odierno quasi a mo' di domanda, a chiedere: che valore ha una famiglia dove oggi tutto si sperpera, si spreca e là dove si gode appieno, a scapito di chi come il Padre ha fatto tanto sacrificio per ritrovarsi un fuggitivo sperperone poi ritorn ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Lc 15,1-3.11-32
È la pagina eterna dell'amore del Padre e del Figlio, al cuore del Vangelo della misericordia, il banchetto di festa che il Padre fa per il Figlio morto e risorto. Il figlio era morto perché il peccato gli aveva sfigurato il volto fatto a immagine del padre, mostrandoglielo ora come un rivale ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Marzo 2010)

Se quello di Luca è chiamato il "Vangelo della misericordia" questo di oggi ne è il manifesto insuperabile, capace di ritrarre l'indicibile vicenda eterna dell'amore del padre per il figlio. Un amore capace di far tornare indietro il figlio dalla morte, di scambiare la pena con la festa di no ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Riceve i peccatori e mangia con loro
Quello che secondo gli scribi e i farisei sarebbe un motivo di accusa nei confronti del Signore fa parte invece della sua missione ed è insito nella sua stessa matura divina. «Dio è amore», dice l'evangelista Giovanni. Lo stesso Gesù ribadisce di non essere venuto per i giusti e per i sani, ma per i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06 Marzo 2010)
La festa del perdono
È bello in questo tempo di quaresima, in cui siamo particolarmente sollecitati alla conversione e al ritorno a Dio, ascoltare ancora una volta una delle più affascinanti parabole che Gesù ci ha lasciato. Sulla scia del figlio pentito, che torna tra le braccia del Padre, si muove ancora la nostra pov ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14 Marzo 2009)
Il figlio e... il suo Padre
Con spregiudicatezza e superficialità il figlio parte dalla casa paterna perché vuol sentirsi figlio libero e non servo. Si sente ormai grande, autonomo, ?posso fare quello che mi pare?, crede. Brama percorrere la sua strada di indipendenza, vuole vivere in piena libertà la sua vita, come ogni figli ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23 Febbraio 2008)
Tuo fratello era morto ed è tornato in vita
Oggi la liturgia ci presenta la parabola del Padre Misericordioso. È la parabola conclusiva, è la più ricca delle cosiddette tre parabole della gioia che formano la bellissima collana del capitolo quindicesimo del Vangelo di san Luca. La parabola della pecora smarrita e della dracma perduta invitano ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 14 Marzo 2010)
La storia del nostro ritorno
Questa quarta domenica di Quaresima offre alla nostra riflessione una pagina di Vangelo tra le più belle, commoventi e care di tutto il Nuovo Testamento: è il racconto della parabola del "figlio prodigo", così siamo abituati a intitolarla, anche se colui che è veramente prodigo è quel padre la cui v ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Marzo 2010)

Gs 5, 9-12 La Pasqua è celebrare l'arrivo alla Terra Promessa, godere dei frutti del proprio lavoro. Mai come in questa Quaresima è opportuno riflettere sul valore del lavoro e dei suoi frutti per poter anche noi, pur nelle difficoltà economiche e lavorative che coinvolgono molte famiglie in ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10 Marzo 2013)

Il Vangelo di oggi è bellissimo. Sono certa che l'avete sentito ancora, ma spero che siate stati super attenti perché ci fa capire bene bene com'è il nostro Padre del cielo! Certamente voi sperimentate che non c'è bene più grande di quello che vi vogliono i vostri papà e le vostre mamme, ma sentite ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Marzo 2010)

Grazie alle pagine della Scrittura che la liturgia ci propone, possiamo continuare il viaggio del popolo ebraico, immaginare le fatiche vissute nel deserto, le speranze e le attese del popolo scelto da Dio per il suo progetto di salvezza. In questo percorso ci aiuta soprattutto la prima lettura, pr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Nel nostro volto il volto di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni, gli occhi di tutti nel mondo sono puntati verso il Vaticano. Non solo i cristiani cattolici, ma anche tanti cristiani di altre confessioni e persino tantissimi non-cr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Il padre misericordioso siamo noi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa parabola è un "classico" per quanto riguarda il cammino di preparazione al sacramento della prima confessione dei bambini. Questa domenica nella mia parrocchia verrà appunto c ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Testimoniare la misericordia del Padre
Le prime righe del Vangelo di oggi stabiliscono un collegamento tra la situazione in cui Gesù si trova a parlare e l'argomento della parabola. Gesù racconta la storia di un perdono grandioso, concesso prontamente da un Padre misericordioso ad un figlio rovinato. Ma lo fa rispondendo alla mormorazion ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 18 Marzo 2007)
Commento Luca 15,1-3.11-32
Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. La parabola del figliol prodigo è tra le più conosciute ad apprezzate del Vangelo. Commuove asco ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Dio? Era perduto ed è stato ritrovato
Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita "Se mai dovessero perdersi i quattro Vangeli, che almeno si salvi questa pagina. Basterebbe!". Così la pensava Charles Peguy che ben aveva intuito la centralità di questa parabola che aiuta a ritrovare quello che forse un po' tutti abbiamo ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Prima regola: aprirsi
Il vangelo di questa domenica ci presenta un "classico" di quaresima: la parabola del figliol prodigo. La parabola è una fotografia meravigliosa su chi è Dio: Dio è come quel Padre. Quando noi andremo di là e si aprirà il grande libro della nostra vita e avremo consapevolezza di tutto, ma tutto di ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Le relazioni o cambiano o muoiono
Questo è un vangelo nel vangelo. Dietro a queste righe c'è veramente un universo per tutti noi. Questo brano è la storia di Dio che accoglie ogni figlio smarrito, che lo aspetta a braccia aperte. E' la storia di Gesù Cristo che ha dovuto lasciare la sua casa (Dio) per discendere sulla terra, finir ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Non si vive di sola giustizia
Il vangelo di oggi (Luca 15,1-3.11-32) è costituito da uno dei passi in cui meglio si condensa ciò che Gesù di Nazaret è andato proclamando nei tre anni della sua vita pubblica. E' una pagina-verità, in cui tutti ci possiamo riconoscere e in cui troviamo il volto autentico di Dio; una pagina commove ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Andrò da mio padre
Il vangelo di oggi è costituito da uno dei passi in cui meglio si condensa ciò che Gesù di Nazaret è andato proclamando nei tre anni della sua vita pubblica. E' una pagina-verità, in cui tutti ci possiamo riconoscere e in cui troviamo il volto autentico di Dio; una pagina commovente e insieme consol ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 23 Febbraio 2008)
Padre di misericordia
Lettura Abbiamo ascoltato e meditato tante volte la parabola del Padre misericordioso. Ma non è un prodotto di mercato che, dopo qualche giorno, si deteriora. Ogni volta che la si legge è "nuova di zecca". Le parole sono sempre le stesse, il messaggio e la sua risonanza nell'animo dell'uomo ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Con l'abito del figlio
Dalle mie parti l'inverno è ancora il padrone di casa. La temperatura fatica a salire, la terra è ancora dura come granito, ma gli abili potatori alleggeriscono vigne e meleti, li preparano alla nuova desiderata primavera. Per portare frutto bisogna tagliare e alleggerire, bisogna farlo con arte e s ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32


(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32


(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Figlio, tu sei sempre con me
Al centro del racconto di Luca (cap.15) incontriamo tre parabole che costituiscono non tanto il vertice del Vangelo (che è la Passione e la Gloria), ma sono il gioiello più prezioso dell'insegnamento di Gesù: attraverso l'accoglienza dei peccatori Dio conosce la gioia immensa di ritrovare e di salva ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Figlio, tu sei sempre con me
L'invito alla conversione che nel tempo della quaresima ci è rivolto con insistenza, diventa ancora più intenso nella quarta domenica con la lettura del cap.15 del Vangelo di Luca, una delle pagine più belle della letteratura di ogni tempo. L'incontro sorprendente con Gesù illumina la nostra esperi ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 14 Marzo 2010)
L'amore ti sorprenderà!


(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 14 Marzo 2010)
L'amore ti sorprenderà!
Abbiamo ormai oltrepassato il giro di boa: tre settimane sono alle nostre spalle, il tempo scorre veloce, non guarda in faccia nessuno. Dove ci condurrà il Signore? Dove ci vuoi condurre, Gesù, se non alla pienezza della vita e della gioia?! Sì, siamo destinati alla gioia, al canto dell'exultet pas ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Suo padre gli corse incontro e gli si gettò al collo
Anche il brano evangelico di oggi, come quello della scorsa domenica, è imperniato sulla conversione-penitenza, tematica che accomuna le celebrazioni liturgiche quaresimali dell'anno C nel rito romano. La pericope odierna si compone di due parti: una introduzione-premessa e una parabola. La p ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Bisognava far festa e rallegrarsi!
La liturgia di questa quarta domenica di quaresima pone l'accento sul significato e sulla peculiarità del pentimento evangelico. La parabola non ha paralleli, la troviamo solo nel vangelo di Luca e pone una domanda, cara al terzo evangelista: quando si è giusti davanti a Dio? Scribi e farisei hanno ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Audio commento a Lc 13,1-3.11-32
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Audio commento a Lc 15,1-3.11-32
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Il padre prodigo di misericordia
Questo Vangelo, conosciutissimo come la parabola del figliol prodigo, potrebbe benissimo essere chiamato: parabola del padre prodigo! Prodigo di misericordia verso quel figlio veramente disgraziato. Infatti, prima ha avuto la faccia tosta di chiedere al Padre, la parte che gli spettava. E il padre ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Oggi festa folle a casa di Dio
Come si fa a essere contenti quando si riceve la notizia dell'assoluzione di un colpevole? Non si può che gridare allo scandalo, urlare la propria rabbia, ricorrere in appello ai gradi superiori di giustizia, e qualora ciò non bastasse, invocare la Giustizia Divina, almeno lei infallibile. Stando a ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Commento su Luca 15,1-3.11-32
Lectio
Contesto
Per la quarta tappa del nostro cammino quaresimale la liturgia ci propone la famosissima parabola del padre misericordioso. Mai come nel caso del capitolo 15 del vangelo di Luca in cui è inserito questo testo è utile contestualizzare; l'evangelista propone in ...

(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video commento su Lc 15,1-3.11-32

...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Marzo 2014)
Bisognava far festa e rallegrarsi
Come può una religione corrompersi? Come può la retta fede smarrirsi, perdersi, scomparire? Ma soprattutto come può un uomo uccidere l'uomo non solo fisicamente, ma molto di più spiritualmente? Come può negargli il perdono, la misericordia, la pace, l'amicizia, la fratellanza? Come può espellerlo da ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Ma bisognava far festa e rallegrarsi

Dio è somma, infinita, eterna libertà nella carità ed è somma, infinita, eterna carità nella libertà. Il suo amore e la sua misericordia non hanno limiti. Ridurre Dio in proprio potere è il peccato dei peccati. È il peccato padre di ogni altro peccato. Quando l'uomo si impadron ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Marzo 2013)
Lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò

Quando gli uomini di Dio, posti a custodia del suo pensiero di Dio, si appropriano arbitrariamente e peccaminosamente della sua volontà, è la fine della vera religione e l'uomo che la pratica entra in una sofferenza indicibile. Il governo dell'uomo sull'uomo è sempre di schiavitù, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2012)
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide

La misericordia di Dio ha un solo nome: accoglienza. Essa è tutta racchiusa in questa frase: "Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò". Oggi Gesù ci rivela il cuore del Padre, come unica e sola leg ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Marzo 2011)
Egli cominciò a trovarsi nel bisogno
L'uomo non è pietoso, non conosce la misericordia, non vive di pietà, non pratica la compassione, ignora il perdono e la riconciliazione. Non comprende il pentimento dei fratelli e si rifiuta di accogliere nel suo cuore colui che ha peccato. È questo l'abisso infinito che separa Dio dall'uomo. I far ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il volto di misericordia del padre
?Il capitolo quindicesimo di Luca è, forse, il capitolo più ascoltato dai cristiani per la parabola del "figlio prodigo", che potremmo meglio definire del "Padre misericordioso".? Perché Gesù scrive tale parabola e per chi la scrive?? Leggendo i primi tre versetti del testo, notiamo come si avvici ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Marzo 2010)
Video commento su Lc 15,1-3.11-32

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32

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(continua)

don Marco Pozza     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il capretto e le prostitute. Uno scoop da Dio
Col patrimonio in tasca anzitempo. Quel figlio ne ha le scatole piene dell'aria di casa: meglio i porci, le ghiande e le donne. Storia nota, purtroppo; storia che ci fa commuovere invece che ribaltare, storia di un uomo e di un Dio che, nonostante tutto si cercano. Il figlio è partito perché Dio ci ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Luca 15,1-3.11-32
Il mistero di liberazione, definito duemila anni fa attraverso la croce e la risurrezione di Cristo, per mezzo del quale siamo creature nuove, non è un processo chiuso, fissato nelle maglie del tempo: richiede, quotidianamente, la nostra collaborazione, lo sforzo continuo del cuore e della mente per ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il bisogno, il diritto, la misericordia
La parabola ci presenta tre protagonisti che potrebbero dare un titolo al brano: il padre misericordioso, il figlio prodigo, il figlio maggiore. Tutti la conosciamo come "parabola del figlio prodigo"; in realtà l'accento è posto sul padre, talmente "misericordioso" da scandalizzare il figlio maggior ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Una carezza di Dio

«Questo mio figlio era morto ed è tornano in vita, era perduto ed è stato ritrovato». Di persone che si perdono per strada se ne vendono tanti in giro, ma quanti vengono ritrovati? Quanti sono aiutati a riscoprire il senso ed il valore della propria vita? A quanti è offerta ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò
Poche altre pagine della Scrittura offrono una così vivida rappresentazione dell'amore del Padre: Il Padre è colui che dona quello che ha, che vede da lontano, che ha compassione, che corre incontro, che si getta al collo e bacia, che ordina di far festa, che esce per supplicare. E' un Padre che non ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Dal pentimento nasce l'amore
Finisce la manna, ma non il dono di Dio che passa sempre attraverso la nostra libertà. La libertà, nel camino di fede, costa e chiede di saper non solo accogliere ma trovare il pane. Se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove. Il cammino della ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Video Commento a Lc 15, 1-3.11-32


(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Il ritorno del figliol prodigo
Per parlare del figliol prodigo niente di meglio di una bella lettera scritta in più momenti da uno dei ragazzi che a diciotto anni è uscito da casa nostra per avere maggior libertà. Così scriveva nel 2010, dopo 7 anni che era venuto via Dott. Ripoli......... com'è? non fare caso a gli errori.. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Figliol Prodigo
La parabola del figliol prodigo offre miriadi di spunti di riflessione, oggi uno in particolare ha toccato le corde del mio cuore, quello del perdono nei confronti di noi stessi. Tutti noi, più o meno consapevolmente, facciamo danni, offendiamo, umiliamo il nostro prossimo, in altre parole siamo pec ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Marzo 2013)
Padre ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio
La parabola del figliol prodigo offre miriadi di spunti di riflessione, oggi uno in particolare ha toccato le corde del mio cuore, quello del perdono nei confronti di noi stessi. Tutti noi, più o meno consapevolmente, facciamo danni, offendiamo, umiliamo il nostro prossimo, in altre parole siamo pec ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Settembre 2013)
La misericordia di Dio è la vita dell'uomo
La tenerezza, la misericordia, la gioia di Dio sono la vita dell'uomo, la sua salvezza. Abbiamo il Vangelo del padre e dei due figli, più noto come parabola del "figlio prodigo". Questa pagina di san Luca costituisce un vertice della spiritualità e della letteratura di tutti i tempi. Infatti, che co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Il misericordioso
Facciamoci bene i conti in tasca, amici, Gesù pretende di essere più grande della più grande e intensa gioia che umanamente siamo in grado di provare. Così, al discepolo che, ascoltando l'immensa sete di infinto che pulsa nel cuore, e la nostalgia pungente del Tutto, Gesù propone un cammino verso u ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Video commento a Lc 15,1-32

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Dio è amico di quanti gli sono nemici
Le tre parabole della mi­sericordia sono davve­ro il Vangelo del Vange­lo. Sale dal loro fondo un vol­to di Dio che è la più bella no­tizia che potevamo ricevere. Gesù accoglieva i peccatori e mangiava con loro. E questo scandalizzava i farisei: Questi peccatori sono i nemici di Dio! E Gesù per tre ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Un immenso amore da esplorare: la Misericordia di Dio
Conosciamo tutti la nostra miseria spirituale, ereditata dal peccato originale, che ci aveva dati in preda al male. Siamo davvero deboli e inclini al peccato, che è un rifiuto dell'amore del Padre e, quindi, un rifiuto della santità e della felicità di amarLo e godere del Suo amore. Un abisso di in ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Settembre 2013)
L'amore di Dio supera l'idolo umano
"Facci un Dio che cammini alla nostra testa, perché a quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto." Probabilmente nel popolo di Israele vi era già un errore recondito, visto che adesso, mentre Mosè è sul monte in conversazione con Dio, si rivolge a ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Settembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Davide Arcangeli Può davvero Dio pentirsi, come ci racconta la prima lettura, tratta dal libro dell'Esodo? Non è forse "troppo umano" il pentimento, dal momento che comporta un rinnegamento di azioni e pensieri precedenti? Eppure Dio ha dei ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Lc 15,1-32
Pubblicani e peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo, ma è il Pastore ad andare a cercare e a trovare la pecora. Il peccatore, prima ancora che si converta, è cercato. È Dio, per primo, a gioire per il ritrovamento. Nella conversione fa quasi tutto Lui; a noi è sufficiente la partecip ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Settembre 2013)

"Adamo dove sei?" Questa è la prima grande domanda che troviamo nel libro della Genesi, il libro che racconta le "origini" della vita e quindi dell'uomo. La parola "Genesi", infatti, vuol dire "origine" e questo libro, anche se non è stato scritto per primo rispetto ad altri libri della Bibbia, è me ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Gesù senza filtri
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa mi è capitato di fare per conto di una amica, poco esperta di web, l'attivazione di una promozione via internet. Si trattava di scrivere al sito internet della casa p ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Non salire a Dio
Il vangelo di oggi ci presenta un "classico" del vangelo, una parabola che tutti, ma proprio tutti, conosciamo o abbiamo sentito almeno qualche volta: il figlio prodigo. Il vangelo inizia dicendo che si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. Uno pensa: "Beh, saranno con ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Settembre 2013)
L'intima gioia di sapersi amati
L'ampio brano evangelico di oggi è costituito dall'intero capitolo 15 del vangelo secondo Luca, nel quale con tre parabole Gesù parla della gioia. Le prime due presentano storie parallele: un pastore lascia il gregge al sicuro e va alla ricerca di una pecora non tornata all'ovile; una donna rivolta ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Audio commento a Lc 15,1-32
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Cosa abbiamo perso oggi?

In questa domenica il Vangelo ci pone davanti due categorie di persone che accostavano Gesù: i pubblicani e i farisei, cioè i peccatori e i perfetti. I peccatori lo ascoltavano e i perfetti lo criticavano.

  • I peccatori e i perfetti


(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Settembre 2013)
E per di più, fai festa? Che coraggio, Dio...
"Felice colpa, quella di Adamo ed Eva, che ci ha meritato un così grande Redentore!". Con questa frase, Sant'Agostino non voleva sconcertare nessuno, né tantomeno autorizzare chicchessia a pensare che peccare sia cosa buona e giusta perché ci permette di sperimentare la misericordia di Dio che sempr ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Commento su Luca 15,1-32
Lectio
Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. Gesù sta metten ...

(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Video commento su Lc 15,1-32

...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Ma bisognava far festa e rallegrarsi

Nella parabola del Padre misericordioso, o come abitualmente viene nominata, del Figliol Prodigo, vi è una espressione pronunciata dal Padre al figlio maggiore che merita tutta la nostra attenzione: "Ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Dio della misericordia
?Siamo nel famoso capitolo quindicesimo del Vangelo secondo Luca, detto delle parabole della misericordia.? Tre parabole con una cornice introduttiva che spiega il significato delle parabole, la chiave di lettura. ?La parabola, intanto, è usata spesso da Gesù per riuscire a dialogare con le pe ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento su Lc 15,1-32

...
(continua)

don Marco Pozza     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Femmine e capretti. Ma anche un Padre
Averne le scatole piene e andarsene. Meglio il futuro del presente: porci, ghiande, donne: evvai! Poi arriva la miseria e germoglia la nostalgia di casa. Storia nota, purtroppo, storia che ci fa commuovere invece che ribaltare, storia di un uomo e di un Dio che, nonostante tutto, si cercano. Il figl ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Luca 15,1-32
La parola di sincera riconoscenza di san Paolo è ciò che possiamo immaginare abbia attratto il cuore del figlio, accolto di nuovo fra le braccia del padre misericordioso, straripante di compassione, privo di sdegno e dispensatore di libertà: "Rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Si ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Due parabole con un errore
Tutti i pubblicani e i peccatori Il Vangelo di Luca, più di altri, ci racconta la Misericordia di Dio, incommensurabile da quanto è grande, in cui è facile rimanere disorientati e perdersi perché è capace di spiazzare ogni umano sentire. Proprio per questo Luca è costretto a esagerare perché ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Nessuno è perduto, specialmente il povero
Per riflettere sul brano del Vangelo di questa domenica (Lc 15,1-32), abbiamo cercato di attingere dalla nostra ormai lontana esperienza africana, comunque ravvivata da un amore sempre presente per quella terra.

L'immagine evangelica del pastore che, messo al sicuro il gregge, se ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Come l'abbraccio di un padre
La storia del nostro peccato, del peccato di un popolo, per Sua grazia, diventa la storia bellissima della misericordia di Dio. Egli si serve del fango per creare un uomo nuovo; egli si serve del mio peccato per intonare il canto della misericordia. Il mio Dio, il Dio di Gesù Cristo, è un Dio che at ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Settembre 2013)

Risuona oggi in tutta la Chiesa il famoso racconto evangelico conosciuto come "la parabola del figliol prodigo": l'aggettivo non è certo da intendere in termini benevoli, quale atteggiamento di chi pecca di generosità verso il prossimo... Il protagonista della storia non è generoso, al ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Perduta? ritrovata: Rallegratevi con me!
Si è persa una pecora, si perde una moneta, si perde un figlio. Si direbbero quasi delle sconfitte di Dio. E invece l'amore vince proprio perdendosi dietro a chi si era perduto. Il Dio di queste parabole è un Dio che và dietro anche a uno solo. Uno, uno solo di noi, e per di più sbandato, è sufficie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Da Dio a Dio
Fatevi bene i conti in tasca, amici, Gesù pretende di essere più grande della più grande e intensa gioia che umanamente siamo in grado di provare. Così, al discepolo che, ascoltando l'immensa sete di infinto che pulsa nel cuore, e la nostalgia pungente del Tutto, Gesù propone un cammino verso una sc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento a Lc 15,1-32


(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Nel vangelo di oggi abbiamo tre parabole che ci rivelano il volto di Dio. Hanno in comune il fatto che è Dio che cerca l'uomo, e quando lo perde o lo vede allontanarsi, non lo giudica e non lo condanna. Considera l'allontanamento solo come una disgrazia, una sofferenza alla quale prova a mettere rim ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Quale Pastorale?
Ancora una volta siamo chiamati a confrontarci con questa bellissima pagina del vangelo di Luca. Come è già noto è il tema della Misericordia che lega tutto il brano e attraversa a mò di filo rosso tutto il vangelo. Colpisce di queste tre parabole principalmente l'atteggiamento dei protagonisti: pas ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Quel padre che difende la libertà
Si è persa una pecora, si perde una moneta, si perde un figlio. Si di­rebbero quasi delle sconfit­te di Dio. E invece l'amore vince proprio perdendosi dietro a chi si era perduto. Il Dio di queste parabole è un Dio che và dietro anche a uno solo. Uno, uno solo di noi, e per di più sbanda­to, è suffi ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Ricordati di me, Signore, nel tuo amore
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che per la preghiera del tuo servo Mosè non abbandonasti il popolo ostinato nel rifiuto del tuo amore, concedi alla tua Chiesa, per i meriti del tuo Figlio che intercede sempre per noi, di far festa insieme agli angeli anche per un solo peccatore ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il grande Dono di Dio: la Sua Misericordia
E' facile, oggi, osservando come si tenga poco conto dell'Amore di Dio, mettere sulle Sue labbra le parole che rivolse a Mosè: "Il Signore disse a Mosè: Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di t ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Dio addirittura si pente
Almeno per quanto riguarda noi uomini di fede, non saremo mai capaci di usarci riconciliazione mutua e spontanea, come pure di coltivare la pace e l'unità fra di noi finché non avremo considerato con profondità che la scaturigine di ogni rappacificazione risiede in Dio. Più volte Paolo, nella second ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Audio commento a Lc 15,1-32 (forma breve: Lc 15,1-10)
Ma, oggi, a noi cosa vuol dire Gesù? È questo che ci dobbiamo chiedere, perché non abbiamo ascoltato la parabola per impararla. La sapevamo già sicuramente. Gesù ci invita a verificare se consideriamo Dio un padrone da servire, o un padre da amare. La verifica è necessaria. Anche in noi ci può ess ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 12 Settembre 2010)
L'onore della categoria!
Uno orgoglioso, l'altro ribelle! Il figlio grande di rabbia prodigo. Deluso si lamenta. Parla aggressivo. Ha torto? Sempre al lavoro, da casa mai s'allontana (si fa per dire, distante col cuore!). Non si smarrisce, ma è triste. Il dovere. La fatica! Come il m ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Dalla Parola del giorno Bisognava far festa e rallegrarsi. Come vivere questa Parola? Nelle parabole della misericordia che si susseguono in questo capitolo del vangelo di Luca, ritorna per tre volte l'invito a rallegrarsi: "Rallegratevi con me" per due volte, "Bisognava ra ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Che neppure una pecora si perda!
Riflessioni Il capitolo 15° è il cuore del Vangelo di Luca. Con le tre famose parabole -della pecora smarrita, la moneta perduta, il papà di due figli sbandati- Gesù mette in evidenza il Cuore di Dio, che è Padre-Madre buono, amico, solidale, accogliente, ricco di miseri ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Settembre 2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Alvise Bellinato PERDERSI IN CASA Il Capitolo 15 del Vangelo di Luca ci presenta tre parabole sul tema della misericordia. La prima ci descrive una situazione di perdita materiale fuori casa: una pecora viene smarrita e poi ritrovata ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 00 0000)
Sotto le pietre, il Padre
Entrare nel cuore del Padre attraverso la breccia del nostro peccato... Strano, ma vero: quello che noi disprezziamo come peccato, in effetti non è altro che la condizione per intendere e per comprendere il cuore di Dio. Perché solo alla luce del nostro peccato appare il volto di Dio come Padre; ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Quello di Luca è un Vangelo pieno di gioia. Anche oggi inizia con una bellissima notizia: i peccatori si avvicinavano a Gesù per ascoltarlo. Al contrario di scribi e farisei. Sarà per via di quella sola pecora cercata e delle altre novantanove lasciate nel deserto. Il paradiso è tutto qui, in ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Mio figlio è tornato
Eri tu ad esserti smarrito, avevi chiesto temerariamente la parte dei tuoi beni, pur sapendo che nulla ti apparteneva, nulla potevi esigere da tuo padre. Egli però geloso della tua libertà, ha diviso le sostanze e tu, credendoti finalmente libero e ricco, ti sei avventurato per la strade larghe del ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Ci sarà più gioia in cielo
"Vi sarà più gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte che per novantanove giusti, i quali non hanno bisogno di conversione"; sono le parole di Gesù che leggiamo in questa domenica nel lungo passo del vangelo di Luca che canta, con tre parabole diverse, l'infinita misericordia di Dio. T ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Quel grido che esce dal cuore del Padre e affiora sulle sue labbra è la sintesi del Messaggio odierno. Una liturgia dominata dalla mirabile pagina evangelica descritta da S.Luca come una vera "sinfonia", dove s'intrecciano i temi vitali della Storia della salvezza: l'amore di Dio - la gioia - la ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Proseguiamo anche questa domenica con la lettura del Vangelo di Luca. Gesù è in viaggio verso Gerusalemme: incontra molte persone, compie miracoli, ascolta quanti lo cercano e si ferma a parlare con chi vuol saperne di più circa la Sua identità e il Suo messaggio. Nel brano del Vangelo di oggi, Luc ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Debolezza di Dio, debolezza dell'uomo
La Parola che riceviamo oggi dalla bontà di Dio ci aiuta ad arricchire con nuove tessere il nostro mosaico del volto del discepolo. Mi piace dire così: il discepolo è qualcuno chiamato a stare di fronte alla debolezza di Dio (prima lettura e vangelo), il discepolo è qualcuno che sa fare della propr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Chi ama esagera... e non giudica
Clicca qui per la vignetta della settimana. Buoni e cattivi, vicini e lontani, nella Chiesa e fuori della Chiesa... Sembra che il nostro modo di leggere la realtà funzioni sempre allo stesso modo di certi film di avventura ame ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Aperti al perdono
Questi tre racconti sono conosciuti come le tre parabole della misericordia. Prima di esaminarle togliamo la patina di commiserazione dal nome. Nella testa di molti "misericordia" è troppo legata a miseria per non associare questo atteggiamento a prestazioni od oggetti "della misericordia", poveri d ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 16 Settembre 2007)

Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. "Mi è stata usata misericordia" dice san Paolo di se stesso nella seconda lettura tracciando un ...
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Il pane della domenica     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Un Dio dalle braccia aperte
Ci sarà gioia in cielo per un peccatore convertito 1. Le tre parabole che costituiscono il testo evangelico di oggi possono essere riassunte nel tema: Un Dio dalle braccia aperte. L'amore di Dio che in esse si manifesta significa, infatti, tenerezza di Padre e perdono misericordioso per ch ...
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don Marco Pedron     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Le relazioni o cambiano o muoiono
Questo è un vangelo nel vangelo. Dietro a queste righe c'è veramente un universo per tutti noi. Questo brano è la storia di Dio che accoglie ogni figlio smarrito, che lo aspetta a braccia aperte. E' la storia di Gesù Cristo che ha dovuto lasciare la sua casa (Dio) per discendere sulla terra, finir ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il ritrovamento, una festa
La gioia di quando si ritrova qualcosa o qualcuno che si temeva di avere perduto: questo il tema del vangelo di oggi, espresso mediante tre parabole. Due sono brevi: un pastore lascia il gregge al sicuro e va alla ricerca di una pecora non tornata all'ovile; una donna rivolta la casa, per ricuperare ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il pastore innamorato
I farisei e gli scribi sono convinti di conoscere Dio, di custodirne la legge e il mistero. Chi meglio di loro, giusti e scrupolosi, può conoscere la verità del Dio dei padri? Chi meglio di loro si può fare interprete della Sua volontà che premia i giusti e punisce i peccatori, che da a ciascuno s ...
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don Valentino Porcile     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento a Lc 15, 1-32


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don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento a Lc 15,1-32

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padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Video commento a Lc 15, 1-32


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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Costui accoglie i peccatori e mangia con loro
Nella domenica XXIV del tempo ordinario, leggiamo il cap.15 del Vangelo di Luca, certamente uno dei testi più alti della letteratura di ogni tempo e per questo più studiati da ogni punto di vista. Qui la rivelazione cristiana raggiunge il suo vertice: possiamo conoscere a memoria queste parabole, ma ...
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don Carlo Occelli     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Lasciarsi abbracciare

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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta
"Si avvicinavano a lui [Gesù] tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo": la frase introduttiva delinea una situazione abituale del ministero di Gesù, più volte sottolineata dai vangeli e sempre accompagnata da una reazione fortemente negativa di scribi e farisei, i quali (leggiamo nel ...
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il padre sconosciuto
Il capitolo 15 del vangelo di Luca, che la liturgia della parola di questa domenica ci ha presentato nella sua integrità, costituisce uno dei "gioielli" non solo del terzo Vangelo, ma di tutto il Nuovo Testamento. In tale capitolo l'evangelista, dopo un'introduzione redazionale (vv 1-2) con cui egli ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Audio commento a Lc 15,1-32 (forma breve: Lc 15,1-10)
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Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Un glorioso futuro
Siamo dei ricercati! Tutti! E c'è una taglia sulla nostra testa, ma niente paura: è già stata pagata e strapagata duemila anni fa a carissimo prezzo, anzi a un prezzo infinito; ha pagato Dio per tutti. - 1 Il Signore cerca le pecore perdute... E' proprio in questo che si distingu ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Il Dio dell'impossibile
La figura del pastore è certamente un po' in disuso, nella nostra società. Qualche protesta avvenuta in questi giorni nel nostro paese dimostra come pure le istituzioni sembrano dimenticarsi che ancora esista. Per cui, facciamo una certa fatica a comprendere un mondo nel quale perdere l'un per cento ...
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Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12 Settembre 2010)

Lectio Anche il capitolo 15 è ambientato durante un banchetto. Ma se nel capitolo 14 Gesù pranzava con i farisei, in questo caso Gesù condivide la tavola con i peccatori. Farisei e scribi sono presenti, ma a distanza, indignati per il comportamento del profeta di Nazaret. Gesù sta mettendo i ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna
Il regno di Dio non è una parola vana, vuota, un dire senza alcun obbligo. Esso è invece perfetta obbedienza ad ogni Parola di Dio. Attenzione: non è solo obbedienza a ciò che Dio ha detto ieri. È obbedienza a ciò che Dio dice oggi. Oggi il Signore parla. Oggi il Signore dice. Oggi il Signore chiede ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Settembre 2010)
Suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò
L'amore è perdono, accoglienza, dono della dignità perduta, collocazione al posto che il peccato ci aveva fatto abbandonare. Il posto dell'uomo, l'unico vero posto, è il cuore del Padre. Quando il Padre accoglie una persona nel suo cuore, ogni altro cuore deve essere Casa, Tabernacolo, Chiesa per co ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Ma bisognava far festa e rallegrarsi
Il perdono è il reale bisogno dell'amore. Non si tratta di un bisogno superficiale, epidermico, di circostanza, fatto solo con le labbra. È invece un bisogno ontico, essenziale, vitale, di natura. L'amore non può vivere senza il perdono, perché l'amore è accoglienza dell'altro nel proprio cuore, nel ...
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Eremo San Biagio     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Luca 15,22
Mettetegli l'anello al dito Lc 15,22
Come vivere questa Parola?
Chi non conosce la bellissima parabola del Padre misericordioso?
Un figlio sfrontato e dissoluto che pretende in anticipo la parte dei beni paterni e, una volta entratone in possesso, li sperpera ...

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don Luciano Sanvito     (Omelia del 11 Giugno 2010)
Entrare nel cuore di Dio
ENTRARE NEL CUORE DI DIO... E' la proposta che Dio fà all'umanità, a ciascuno di noi. Entrare nel suo cuore per comprendere il nostro cuore. Quando ci sentiamo "pecore smarrite" nella vita, o quando sentiamo e percepiamo il senso di essere "peccatori che vogliono convertirsi", che n ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Giugno 2013)
Il Cuore che tanto ci ama

"Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini", così il nostro Redentore si rivelava ad una sua devota ed innamorata, Santa Margherita Maria Alaquoque. Oggi celebriamo quell'amore che è stato riversato nei nostri cuori, che ci ha meritato la salvezza, che ci ha liberati dal male, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Giugno 2013)
Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora
Per comprendere bene la parabola odierna di Gesù sulla pecora smarrita, dobbiamo prima sapere perché Lui la racconta. Le parole iniziali del Capitolo 15 del Vangelo secondo Luca ci proiettano sulla giusta strada: " Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Giugno 2013)
Ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta

Oggi Gesù viene annunziato, presentato come il Buon Pastore. Dio è il Buon Pastore, il Pastore del suo gregge. Il Salmo canta questa verità con molta enfasi. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Ri ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Giugno 2010)
E va in cerca di quella perduta
I farisei hanno uno strano modo di concepire la loro relazione con il popolo del Signore. È strana la relazione con il popolo perché è strana la loro "verità" su Dio. Il loro Dio solo apparentemente è il Dio di Mosè e dei Profeti. In realtà esso è solo un idolo, "un fabbricato" di pensieri umani, "u ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Giugno 2013)
Va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?
Tanti i modi in cui i nostri figli si perdono per le strade del mondo, tanti i modi per andare dietro alla pecorella smarrita. Un ragazzo che decide di andarsene appena maggiorenne rischia di prendere degli abbagli, di inseguire un sogno, un ideale e ritrovarsi poi sperso e solo. Noi genitori dinan ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 02 Marzo 2013)
Commento su Luca 15,31-32
«Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato» Lc 15,31-32
Come vivere questa Parola?
Il brano evangelico odierno è una del ...

(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 03 Novembre 2011)
Commento su Luca 15,7
Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Lc 15,7
Come vivere questa Parola?
Deliziosa, delicatissima la parabola del pastore che, avendo trovato la pecorella smarrita, è co ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 02 Marzo 2014)
Commento su Os 1, 9a; 2,7a.b-10.16-18.21-22; Rm 8,1-4; Lc 15,11-32
Osea. 1, 9a; 2, 7b-10. 16-18. 21-22
Osea è un uomo innamorato e insieme tradito dalla sposa che ha amato e continua ad amare. Osea abita nel regno d'Israele, che si è distaccato da Gerusalemme al tempo della morte di re Salomone. In questa zona si è diffusa l'idolatria e ci sono molti t ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 06 Marzo 2011)
Traccia di comprensione per Os 1,9a; 2,7b-10.16-18.21-22; Rm 8,1-4; Lc 15,11-32
Lettura del profeta Osea 1, 9a; 2, 7b-10. 16-18. 21-22 Osea è il profeta che apre la serie detta dei «Profeti Minori». Predicò nell'VIII sec. a.C. in Israele, poco dopo il profeta Amos, mentre matura la rovina di quel regno scismatico del nord (721 a.C.) che si era separato dal regno di Giud ...
(continua)