Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 14

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Commento su Isaia 56, 3-7; Efesini 2, 11-22; Luca 14, 1a.15-24
Lettura del profeta Isaia 56, 3-7
Il ritorno da Babilonia in Israele fa ripensare ad un mondo nuovo che si affaccia. E' una grande sfida e gli ebrei sentono che bisogna ripensarlo, con tutto l'impegno che l'esperienza a Babilonia aveva prodotto. Il ritorno incoraggia e fa splendere una s ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29 Agosto 2010)
Commento su Luca 14, 1. 7-14
Lectio
Tutto il capitolo 14 è ambientato attorno a una tavola.
Il genere letterario del simposio era molto usato negli scritti filosofici e sapienziali. Attorno a una tavola imbandita si affrontano diversi argomenti, si ascolta la parola di un maestro. Così Luca utilizza la cornice ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Novembre 2012)
Commento su Luca 14, 11
Chiunque si esalta sarà umiliato e chiunque si umilia sarà esaltato. Lc 14, 11
Come vivere questa Parola?
Gesù pronuncia questa specie di aforisma al termine di una paraboletta che prende lo spunto dalla smania di comparire ed essere tenuto in gran conto che è un'erb ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Novembre 2013)
Commento su Luca 14, 21
Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi. Lc 14, 21
Come vivere questa Parola? Sembra che le parole di Papa Francesco che ci invitano ad andare nelle periferie siano un'eco di questo comando del padrone ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Ottobre 2011)
Commento su Luca 14, 8
"Quando sei invitati a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perche non ci sia un altro invitato più degno di te". Lc 14, 8
Come vivere questa parola?
L'esortazione di Gesù non è semplicemente una regola di buona educazione per i farisei, troppo portati all' ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Ottobre 2014)

È buffa questa storia dell'asino nel pozzo. Buffa perché ricorre spesso nei vangeli. Quando, durante gli scavi a Qumran, si è ritrovata una sterminata biblioteca contemporanea a Gesù, capendo quali letture nutrivano la vita dell'ebreo del I secolo, ecco nuovamente la storia dell'asino nel pozzo. Era ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Ottobre 2015)

Quanti esami deve superare Dio per essere capito? E accolto? Quante interrogazioni deve affrontare per ricevere il nostro beneplacito? Gesù è invitato addirittura da un capo dei farisei ma, come specifica bene Luca, non è una cena di amicizia quella a cui partecipa ma un ennesimo, velato processo al ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Ottobre 2014)
Commento su Lc 14,3-5
«Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?»
Lc 14,3-5
Come vivere questa Parola?

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Ottobre 2015)
Commento su Lc 14, 1-4
«Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui era un uomo malato di idropisia. Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Ottobre 2016)
Commeto su Lc 14, 1-6
«Un sabato Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Davanti a lui stava un idropico. Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: "E' lecito o no curare di sabato?". Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Ottobre 2014)
Ed essi stavano a osservarlo
Gesù è luce purissima di sapienza. Lui è la sapienza eterna del Padre. Di Lui parla la Scrittura quando descrive la bellezza della sapienza, quando ne narra la magnificenza. La sapienza forse non chiama e l'intelligenza non fa udire la sua voce? In cima alle alture, lungo la via, nei crocicchi d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Ottobre 2015)
E non potevano rispondere nulla a queste parole
La religione oltre che legame indissolubile di amore tra Dio e l'uomo, deve essere anche un perenne servizio alla più grande carità per l'uomo. Quella religione che dovesse escludere un solo uomo dal suo amore, di certo non è la vera religione. Anche se fosse vera nei suoi principi, sarebbe falsa ne ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Novembre 2017)
E non potevano rispondere nulla a queste parole
Gesù è pieno di Spirito Santo. Conosce tutti i segreti della sapienza. Ma anche sa come ?funziona? il cuore dell'uomo e come toccarlo al momento opportuno, perché in esso possa entrare la divina verità della Parola del Padre suo. Sapere argomentare è vera scienza divina. Nell'argomentazione Lui è il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Novembre 2012)
Commento su Luca 14,1.7-11
Se siamo troppo pieni di noi stessi non c'è posto per Dio! Questo Gesù insegna all'attonito fariseo che lo ha coraggiosamente invitato, e a noi. È vero: se ci sentiamo particolarmente speciali e migliori degli altri rischiamo di occupare tutto lo spazio a disposizione... ma anche chi vive nella cont ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Ottobre 2015)

Non so cosa ne pensiate voi, ma sono convinto che l'astio nei confronti del Signore sia più che meritato! Avete visto cosa dice, come si comporta? Con che libertà indica a chi gli sta di fronte le contraddizioni e la paranoie che riusciamo a costruire? Smonta ogni pretesa, mette in difficoltà i fari ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Ottobre 2015)
Commento su Lc 14, 7-8; 10-11
«(Gesù) diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: "Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto (...). Invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: "Amico, vieni più ava ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Ottobre 2016)
Commento su Lc 14, 7-10
«Gesù vedendo come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola: "Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole....Invece, quando sei invitato, va a metterti all'ultimo posto, perché venendo colui che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Ottobre 2011)
Quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto
Gesù non è un uomo che vive nel cielo - anche lì vi è una gerarchia: il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo, la Vergine Maria, e poi via, via secondo il grado di santità e di beatitudine dovuto ai meriti di una vita interamente consacrata alla verità e all'amore - dove non vi è invidia, superbia, gel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Novembre 2012)
Quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto

Invitare qualcuno nella propria casa è segno, nella Scrittura, di grandissimo onore. Si chiede all'invitato di fare parte della propria vita. Quale onore più grande di questo! Allora il re le disse: «Che cosa vuoi, Ester, e qual è la tua richiesta? Fosse pure metà del mio re ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Novembre 2012)
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato
Il mio nonno diceva sempre "tutto ciò che sale, prima o poi deve scendere". Quante persone che ti guardano dall'alto in basso, quante si sentono superiori a te perché hanno raggiunto posti di lavoro importanti, oppure gli sono stati dati riconoscimenti. Quando vedo alti prelati che dovrebbero portar ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Ottobre 2015)
Ed essi stavano a osservarlo
Ognuno è obbligato ad amare secondo la ricchezza interiore ed esteriore con la quale è stato gratificato dal Signore. Un presbitero non può amare da laico. Sarebbe un amore contro natura, allo stesso modo che Dio non può amare da uomo, sarebbe contro la sua natura. Cristo Gesù che è vero Dio e vero ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Ottobre 2016)
Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali
L'unico posto nobile, eccelso, degno per ogni uomo, nel quale abitare si trova nella Legge del Signore, nella sua verità, giustizia, santità, amore, misericordia, compassione. Chi abita in questo posto, abita nel cuore di Dio, nella sua casa, accanto a Lui, al suo fianco. È l'onore sopra ogni altro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Novembre 2017)
Notando come sceglievano i primi posti
Nella Scrittura Antica sempre il Signore invita i suoi fedeli a fare di due virtù la loro stessa carne e il loro stesso sangue. Esse sono umiltà e mitezza. Solo chi possiede queste due virtù è grande presso Dio e presso gli uomini. Senza di esse si è solo uomini tra gli uomini. Anche Gesù chiese di ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Umiltà e gratuità
Potremmo sintetizzare il messaggio della Parola di Dio in queste due parole: umiltà e gratuità. Innanzitutto vediamo come si esprimono i brani della Bibbia, poi cercheremo di confrontarli con la situazione della nostra vita nella società e nella Chiesa di oggi e vedremo come seguire l'insegnamento d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Video commento a Lc 14,1.7-14

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Video commento a Lc 14,1.7-14

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Chi si umilia sarà esaltato
Potremmo definire la Parola di Dio, oggi, il Vangelo dell'umiltà: virtù necessaria e rara, propria di chi ha la coscienza di ciò che realmente è agli occhi di Dio e, quindi, cerca sempre quasi di scomparire agli occhi degli uomini, anche se la santità, che si coltiva con l'umiltà, è così meraviglios ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Umili e generosi per imparare ad amare
COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Alvise Bellinato Ha suscitato stupore la decisione di papa Benedetto di rassegnare le dimissioni e di fare un passo indietro, lasciando il governo della Chiesa a un altro. All'inizio forse qualcuno non ha capito bene il gesto, ma più ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Adesso sai cosa fare per essere felice
Ci troviamo nel capitolo 14 di Lc e Gesù entra in casa di uno dei capi dei farisei. Ora non è la prima volta che va a pranzo da farisei e scribi. C'era già andato in Lc 7,36-50 con lo scandalo della peccatrice che piange, versa l'olio e bacia i suoi piedi. I farisei sono scandalizzati e disgustati ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Video commento a Lc 14,1.7-14

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Video commento a Lc 14,1.7-14

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Commento su Luca 14,1.7-14
Collocazione del brano
Questa domenica e domenica prossima leggiamo due brani del capitolo 14. L'argomento di fondo di questo capitolo è la tavola. Il genere letterario del simposio era molto usato negli scritti filosofici e sapienziali. Attorno a una tavola imbandita si affrontano dive ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Agosto 2010)
Video commento su Lc 14,1.7-14

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Commento su Lc 14,1.7-14
Gesù annota il vizio diffuso tra alcuni suoi contemporanei, personaggi influenti della politica e della classe sacerdotale, di mettersi in mostra, di amare una visibilità eccessiva, di anelare al protagonismo a tutti i costi.

Sei quel che appari, vali se ti si nota, sopravvivi se finisci ...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Video commento su Lc 14,1.7-14

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Primi posti
La porta stretta di cui parlava Gesù domenica scorsa viene oggi descritta con una serie di esempi ironici ed esigenti, nati dall'osservazione dei vizi di sempre. Non è facile mettere in sintonia la propria fede col proprio comportamento e se è vero, come dico spesso, che la fede non si riduce all'o ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Video commento su Lc 14,1.7-14

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 14,1.7-14
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Video commento su Luca 14,1.7-14

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 28 Agosto 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 14,1.7-14

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 28 Agosto 2016)
La Parola - Commento a Luca 14, 1. 7-14
Commento a cura di don Giovanni Imbonati, parroco di Tezze di Arzignano, Vicenza. Registrato nella chiesa parrocchiale di Tezze.

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Dio regala gioia a chi produce amore
Gesù amava i banchetti, li adottava a simbolo della fraternità e a pul­pito del suo annuncio di un Dio e un mondo nuovi. Invi­tarlo però era correre un bel rischio, il rischio di gesti e pa­role capaci di mettere sottosopra la cena, di mandare in crisi padroni e invitati. Ed ecco che, presso un cap ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Non cercarmi tra i primi
Come già preannunciato, ecco nel vangelo di questa domenica il consiglio di Gesù di cui vi parlavo. Purtroppo, nel commento sarò più coinvolto del solito: siete ancora in tempo, si salvi chi può dalla mia lungaggine!...Perché questo vangelo, più l'intero cap.15 di Luca, sta nel principio della mia c ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Il posto di Dio è sempre fra gli ultimi della fila
Gesù spiazzava i benpensanti: era un rabbi che amava i banchetti, gli piaceva stare a tavola al punto di essere chiamato «mangione e beone, amico dei peccatori» (Luca 7,34); ha fatto del pane e del vino i simboli eterni di un Dio che fa vivere, del mangiare insieme un'immagine felice e vitale del mo ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 28 Agosto 2016)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 14,1.7-14

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 14,1.7-14

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01 Settembre 2013)
"Al Conclave, chi entra papa esce... l'ultimo dei diaconi"
Lasciare i primi posti a tavola alle persone più ragguardevoli, nelle circostanze dei lauti banchetti, era usanza di rispetto ai tempi del giudaismo ed effettivamente lo è anche ai nostri giorni. Quando si offre una cena o un pranzo, è usanza comune riservare il posto di capotavola a persone "raggua ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Le illusioni della vanagloria
Nella realtà pastorale in cui mi trovo a vivere e ad operare posso vantare di aver guadagnato, nel corso degli anni, la stima profonda della gente e la sua benevolenza. Tantissimi sono stati i traguardi raggiunti dalle varie iniziative pastorali rivolte soprattutto ai ragazzi e anche l'intesa con la ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Commento su Lc 14,1.7-14
Gesù entra in ogni villaggio, nelle sinagoghe come nelle case private. Non rifiuta nemmeno l'invito di chi gli è nemico, perché è venuto per tutti. I farisei erano convinti che il loro modo di vivere fosse l'unico voluto da Dio. Per loro contava l'onore, cercavano i primi posti, si aspettavan ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28 Agosto 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris Diventare cristiani - cammino che dura tutta la nostra vita - significa non tanto imparare delle cose su Dio, neppure osservare delle regole dettate da lui, ma vivere un rapporto di amore con Gesù. L'amore tocca tutto: ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28 Agosto 2016)

Farisei caparbiamente ostili nei confronti di Gesù; eppure uno di loro lo invita a pranzo, cerca un contatto amichevole e familiare. Fra i tanti maldisposti c'è un'eccezione o è un modo per studiarlo più da vicino? Di certo l'attenzione è tutta su Gesù, su quello che dice e su come si comport ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Dio all'ultimo posto
Clicca qui per la vignetta della settimana. Gesù è invitato a pranzo e tutti lo guardano e lo osservano. Lo mettono alla prova per vedere se dalle parole passa ai fatti, se anche lui in fondo è prigioniero delle consuetudini del ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 01 Settembre 2013)

Bentornati dalle vacanze! Spero che non siate venuti in chiesa affamati, perché la pagina del Vangelo di oggi è tutta incentrata sui banchetti! Il Maestro e Signore è ospite a pranzo da un fariseo; mentre sono a tavola racconta una parabola su un banchetto di nozze ed infine suggerisce chi invitare ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Ci siamo accostati alla mentalità di Gesù
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Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Audio commento a Lc 14,1.7-14
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Un uomo non è grande per il posto che occupa
Quante volte nel vangelo si parla di pranzi e cene. Gesù non disdegna di mettersi a tavola con amici e nemici, e ne profitta per trasmettere i suoi insegnamenti. Lo fa con parabole (una per tutte: quella del ricco epulone dai lauti banchetti, incurante del povero Lazzaro mendico alla sua porta) o pr ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 14,1.7-14
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28 Agosto 2016)
A tavola con altri: due riflessioni
Come in tutte le civiltà, il sedersi a mensa con altri assume un significato che travalica il semplice nutrirsi: il banchetto è quasi una metafora della vita, uno specchio dei comportamenti umani e delle loro conseguenze. La Bibbia ne parla spesso, e anche Gesù, che non disdegnava di mettersi a tavo ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Video commento su Lc 14,1.7-14

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(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato
E' noto che, sulla scorta di vari passi della Scrittura, nel mondo giudaico il banchetto prefigurava il Regno di Dio; anche Gesù, che si pone sempre in continuità con la rivelazione del Primo Testamento, utilizza molto questo simbolismo, sia nei suoi discorsi che partecipando di fatto a momenti conv ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Settembre 2013)
L'unica freccia

Avvenne un sabato... Cosa faceva Gesù di sabato? Oltre che accettare gli inviti a pranzo dei farisei, faceva anche quello che li mandava fuori dai gangheri: guariva di sabato! Apriti cielo! Proibito, proibitissimo, guarire di sabato: in quel giorno era permesso essere sani o morir ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 01 Settembre 2013)
L'umiltà esaltata
La parabola di oggi, prende lo spunto da un fatto accaduto mentre Gesù è invitato da uno dei capi dei farisei.? Gesù aveva appena guarito una persona in giorno di sabato e tutti gli sguardi erano rivolti a lui.? La situazione è di un certo imbarazzo.? Anche Gesù nota le persone e si accorge ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 01 Settembre 2013)
A partire dagli ultimi
Quando osservavo la gente in Bolivia contare con le dita della mano, all'inizio rimanevo perplesso e divertito. Sì, perché mentre noi contiamo dall'uno al cinque partendo dal pollice per arrivare al mignolo, laggiù contano nella maniera esattamente contraria, ossia partendo dal mignolo, il dito più ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Ma chi ci crediamo di essere?
Capita a tutti di organizzare un pranzo o una cena, soprattutto in questo periodo estivo: pensiamo anche solo alla classica "pizzata" tra amici. A parte la difficoltà di trovare il giorno che vada bene a tutti (o ai più), la difficoltà maggiore è proprio quella di stabilire chi siano "i più", cioè l ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Ogni persona è preziosa per Dio
Quanto più sei grande, tanto più fatti umile... Siamo invitati dalla Parola a riscoprire l'humus della nostra vita: siamo di terra, veniamo dalla terra, torneremo alla terra. Ma in questa nostra terra - che è lo spazio della nostra vita unica ed irripetibile - Dio soffia il suo Spirito e così pos ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi

Grande verità del Nuovo Testamento è l'insegnamento di amore purissimo, gratuito, senza attesa di alcuna ricompensa terrena. Nell'Antichità figura di questo amore gratuito, libero, puro, santo, vissuto in semplicità e purezza di cuore è Giobbe. Ho stretto un patto con i miei ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Sarai beato perché non hanno da ricambiarti
Qual è il fine della nostra vita: la ricerca di una gloria effimera, una misera e fugace ricompensa terrena, una esaltazione stolta e insipiente, oppure di una gloria, una ricompensa, un esaltazione eterna? Gesù ci dice che la ricompensa degli uomini a nulla serve. Essa è di un istante. La ricompens ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Il Vangelo di Gesù e le zucchine della nonna
Come uno sguardo imbarazzante. Uno di quelli che, gettati addosso, arrecano il rossore sul volto e la mestizia nell'animo: perché tutto speravi ma non d'essere smascherato nell'attimo meno adatto, in quell'unico frammento di tempo nel quale non eri presentabile (ma, forse proprio per questo, ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Passò alla storia come il miglior Ultimo della classe
Dal punto più distante dalla luce: «Nell'oscurità l'immaginazione lavora più attivamente che in piena luce» (I. Kant). Dal punto più profondo dell'abisso: «Solo finché c'è il gusto dell'abisso c'è avventura umana» (G. Ceronetti). Dal punto più scadente dell'umano, da sempre l'abitacolo dell'Eterno: ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Un posto a tavola
Sceglievano i primi posti Siamo assillati dalla fatica di arrivare, di conquistare un posto nella società e dei suoi simboli... probabilmente non è questione di oggi se Gesù a un banchetto ha notato certi cercatori di posti di prestigio. Allora, come oggi, la competizione aveva i suoi fautor ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Amico!
Non metterti
Bisogna uscire dalla logica delle ovvietà semplici o delle indicazioni scontate; non possiamo ridurre la parola del Vangelo a suggerimenti di galateo o ad astuzie comportamentali per fare bella figura in società. "usa un profilo basso perché se ti esponi troppo rischi di far ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 01 Settembre 2013)

Dopo l'insegnamento sulla porta stretta che abbiamo ascoltato domenica scorsa, quest'oggi il Signore ci ricorda che l'orgoglio è la trappola più pericolosa in cui l'uomo possa cadere... prima o poi si scivola giù dal piedistallo...e ci si fa male, molto male. Il mito di Icaro insegna. Ma prima di I ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Commento su Luca 14,1.7-14
"Dove metto chi?": compilare la lista degli invitati costituisce uno dei problemi più imbarazzanti che i futuri sposi devono affrontare nella preparazione del matrimonio. Ancor più imbarazzante è comporre la geografia della sala, ovvero scegliere il posto da assegnare a ciascun invitat ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 28 Agosto 2016)

Oggi la liturgia ci invita ad avere la consapevolezza del nostro limite senza spaventarci né abbatterci.
Ci vogliamo bravi, giusti, meritevoli davanti a lui. Accettare invece la nostra parte più debole, quella che ci umilia, è forse il modo più semplice per entrare in contatto con lui: chi si s ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Commento su Luca 14,1.7-14
Nel Vangelo di oggi Gesù sembra dare lezioni di galateo, in realtà ci dona molto di più: ci insegna il giusto atteggiamento col quale vivere la nostra vita. Un fariseo lo invita a pranzo; qui Gesù osserva come scelgono i posti e li corregge. Ve- de infatti un'autentica corsa "alla poltrona", con l'u ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Commento su Luca 14,11
Chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà innalzato. Lc 14,11
Come vivere questa Parola?
Questa parola scatta, dentro il nostro vissuto, come una sentenza che scopre e corregge certe nostre tremende propensioni a metterci sempre al centro dell'attenzione ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Novembre 2012)
Commento su Luca 14,12-14
Gesù chiede ai suoi discepoli di essere umili, cioè concreti e fecondi, per lasciare spazio dentro di sé a Dio. E, oggi, chiede ai discepoli di fuggire la logica del tornaconto e del calcolo, la logica che domina questo mondo. Anche negli affetti e nelle amicizie possiamo intessere dei legami che, i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Novembre 2013)
Commento su Lc 14,12-14
Di una cosa sono assolutamente certo: il capo dei farisei si è pentito di avere invitato Gesù ad un banchetto a casa sua. Convinto di avere fatto un gesto lungimirante, di straordinaria apertura nei confronti del contestatissimo Rabbi, inviso ai suoi colleghi e guardato con una certa sufficienza da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Novembre 2014)

Quanto è esigente il Signore e quanto ci spiazza! Ci chiede di essere autentici sempre, senza tentennare, senza eccezioni, soprattutto quando abbiamo a che fare con la manifestazione dell'amore verso i più poveri... Ha ragione: con diverse sfumature secondo il proprio carattere ma tutti, tendenzialm ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Ottobre 2011)
Commento su Luca 14,12-14
Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché n ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Ottobre 2016)
Commento su Lc 14, 12-14
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Novembre 2017)
Commento su Lc 14, 13-14
«Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.»
Lc 14, 13-14

Come vivere questa Parola?
Questo forte invito del Signore non è da prendersi tutto alla lettera. Voglio dire: Gesù stesso ha vissuto con serenit ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Ottobre 2011)
Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi
La legge della carità, misericordia, pietà, aiuto e sostegno ai fratelli ha un solo principio ispiratore: deve essere fatta a Dio nel più grande silenzio e la ricompensa sarà sempre il Signore a donarla. Mai la si deve attendere dall'uomo, pena la perdita della ricompensa eterna, nei cieli. Ecco co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Novembre 2012)
Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi

Nell'Antico Testamento troviamo uomini dall'altissima moralità. Sono veri maestri nella scienza, nella saggezza, nella sapienza per la formazione di una coscienza retta, più che retta, delicata al sommo delle umane possibilità. Giobbe è uno di questi maestri dell'umanità. Vive di ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Novembre 2012)
Sarai beato perché non hanno da ricambiarti
E' inutile dire, ma ognuno di noi, qualunque cosa faccia la fa per ricevere qualcosa. Se nella nostra natura umana c'è questo desiderio così prepotente da un lato significa che non è un peccato tanto grande, e dall'altro, sulla scia degli insegnamenti di Gesù, vuol dire che dobbiamo camminare verso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Novembre 2013)
E sarai beato perché non hanno da ricambiarti

Non esiste in tutto l'Antico Testamento un insegnamento così alto di libertà nell'amore. Amare è donare agli altri, è donarsi, senza attendersi nulla dall'altro, perché chi ricompensa è solo il Signore. È Lui il garante della misericordia e della pietà. Nell'Antica Scrittura trovi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Novembre 2014)
Quando offri un pranzo o una cena
Nell'Antico Testamento sempre appare l'amore privilegiato del Padre celeste per i poveri della terra. Lui vuole che si viva la perfetta legge della comunione, della condivisione, della partecipazione di tutti ai beni della terra. Non solo quando si è attorno al suo tempio santo, quando si offrono i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Ottobre 2016)
Quando offri un pranzo o una cena
Il Libro del Siracide, ma anche tutto l'Antico Testamento, vedono l'elemosina come vera medicina dell'anima, antidoto contro ogni morte non naturale, vero farmaco per lo spirito, liberazione da ogni male, porta dell'eternità beata. In più essa è vista come un vero deposito, più redditizio di qualsia ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Novembre 2013)
Quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi
Bambini che non mangiano Quando ad un mio amico chiedevo se avesse fatto gli auguri a tizio o caio, spesso mi rispondeva di no perché lui non lo aveva chiamato per il suo compleanno. Ho sempre pensato che gli auguri, così come un dono, un invito, l'accoglienza, un favore, un prestito di qualcosa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Novembre 2012)
Commento su Luca 14,15-24
Cosa abbiamo di meglio da fare che essere felici? Cosa è più urgente dello scoprirci invitati al banchetto nuziale di Dio? È paradossale ma è così: come nella triste parabola di oggi accampiamo mille scuse per non dedicarci alle cose essenziali della vita. Quante volte mi sento dire da adulti che no ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Novembre 2013)
Commento su Lc 14,15-24
Dopo la scena di ieri del fariseo imbarazzato dalla riflessione di Gesù sull'invito gratuito, continua, durante la famosa cena, la riflessione del Signore su suggerimento di uno dei commensali. Ora il Maestro usa un'immagine molto efficace per descrivere il Regno: tutti sono invitati a parteciparvi, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Novembre 2014)

Mentre si pranza di parla del più e del meno, tutti contenti di avere a tavola un ospite d'eccezione come è il Nazareno. Ad un certo punto uno dei commensali, probabilmente per innalzare il livello del dialogo e per fare bella figura, afferma che stare insieme a mangiare è bello ma pensa come sarà b ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Novembre 2015)

Quante scuse accampiamo pur di non essere felici! E quanti giri di testa, quante resistenze e obiezioni, inutili e reiterate complicazioni. No, non vogliamo essere davvero felici e questo è il grande inganno che l'avversario ha messo nel profondo del nostro cuore: la rassegnazione e lo scoraggiament ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Novembre 2017)
Commento su Lc 14, 23
?Il padrone allora disse al servo: ?Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.?
Lc 14, 23

Come vivere questa Parola?
Questa Parola fa parte di una parabola che Gesù improvvisa quasi a commento di quel che durante un banch ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Novembre 2012)
Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!

Sempre il pio Israelita "immaginava la bellezza della casa di Dio e sognava di abitare in essa per tutti i giorni della sua vita". Non erano però questi sogni e immaginazioni che venivano dal suo cuore, bensì era lo Spirito del Signore che metteva nel cuore questi desideri, queste ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Novembre 2012)
Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto
Abbiamo cominciato a camminare verso l'affido accogliendo in casa un bambino, poi è arrivata un'assistente sociale e ci ha chiesto se uno dei ragazzi che stava facendo una vacanza estiva con noi si sarebbe potuto trattenere a vita. Dopo qualche tempo venne una mamma disperata e ci chiese aiuto per l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Novembre 2013)
Nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena

Nell'Antico Testamento è la sapienza che invita a gustare la sua cena. La Sapienza è Dio stesso. Dio ci chiama a gustare Lui, il suo amore, la sua verità, la sua santità, la sua giustizia. Tutto dobbiamo gustare di Lui. Gustando Lui, si diviene come Lui. La sapienza grida pe ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Novembre 2014)
Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!
Isaia già aveva profetizzato che il regno eterno di Dio è in tutto simile ad un banchetto. In esso parteciperanno tutti i popoli della terra. Non sarà un banchetto riservato a pochi uomini. Tutti vi potranno accedere. Tutti vi possono prendere parte. È questa una visione universale mirabile, propria ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Novembre 2015)
Mi sono appena sposato e perciò non posso venire
È verità divina. Dio vuole che ogni uomo sia salvato e giunga alla conoscenza della verità. È suo desiderio che tutti partecipino al banchetto della sapienza, della vita eterna, da Lui preparato per tutti i popoli. La salvezza non è per pochi. È per tutti. La sapienza si è costruita la sua casa, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Novembre 2013)
Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena
Adolescenti che si allontanano dal cuore Vi è mai capitato, in prossimità del Natale o della Pasqua, di avere l'idea di fare un pranzo o una cena di auguri invitando tutti i vostri amici? Uno vi ha risposto che andava in ferie con la famiglia, un altro era stato invitato altrove, un terzo non pot ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Novembre 2012)
Commento su Luca 14,1a.15-24
Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare
Nel regno dei cieli si può accedere solo per invito. È questa una grazia che il Signore concede a tutti, nessuno escluso. Ecco come risuona questo invito per mezzo di Isaia.
O voi tutti assetati, venite all'acqua, vo ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Novembre 2015)
Nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena
Isaia descrive il regno eterno di Dio come banchetto imbandito, preparato dal Signore per tutti i popoli. Esso non è solo per Israele, ma anche per i figli delle nazioni. Isaia è veramente il profeta dell'universalità della redenzione, della salvezza, della vita eterna.

Preparerà il Signore d ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Video commento a Lc 14,25-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Video commento a Lc 14,25-33

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Il Signore ci insegna l'amore vero
Gesù nel vangelo insegna che ogni persona saggia deve scegliere i mezzi adatti allo scopo che ci si propone, altrimenti ci si espone alla derisione e soprattutto non si combina nulla. Per costruire davvero in maniera grande e giusta la propria vita umana e cristiana, quali sono allora i mezzi adatti ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Seguire Gesù, non è per tuttti
Siamo nel vangelo di Lc e Gesù prosegue il suo cammino verso Gerusalemme (14,25). C'è molta gente con lui: sono entusiasti di ciò che dice e di ciò che fa. Per questo lo vogliono seguire. Solo che non sanno bene cosa voglia dire seguire Gesù. Infatti, essere entusiasti e seguire Gesù sono due cose ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Video commento a Lc 14,25-33

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Seguire Gesù con sapienza e amore
Possiamo prendere da questo testo del Vangelo alcuni punti di riflessione e di vita. Un primo aspetto: Gesù ci invita ad esseri saggi e sapienti, a pensare e a preoccuparci della vita e del nostro futuro. Questo lo fa con le parabole del costruire una torre e del re che vuole andare in guerra: occ ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Video commento a Lc 14,25-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Novembre 2012)
Commento su Luca 14,25-33
Facciamo bene i conti: per cosa vale la pena vivere? Cosa ci rende davvero felici? Chi o cosa è in grado di colmare l'infinito desiderio di bene che alberga nel nostro cuore? Gesù è concreto, efficace, ci sfida ad affrontare con verità le grandi domande che da sempre abitano nei nostri cuori. E la r ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Commento su Lc 14,25-33
Alla fine dell'estate di riflessione, il Signore ci invita a farci due conti in tasca, per accorgerci che il nostro cuore ha bisogno di una pienezza che Dio solo può donare. Gesù non si propone come il fondatore di una religione ma come l'unico in grado di portarci a Dio e di vivere in pienezza.< ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Settembre 2010)
Video commento su Lc 14,25-33

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Video commento su Lc 14,25-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Più grande
Eccoci ormai alla fine di un'ennesima estate. Estate che si chiude con le insopportabili ed esasperanti fibrillazioni politiche mentre dall'altra parte del Mediterraneo si usano gas nervini per uccidere dei bambini. Coacervo di contraddizioni che è (che fa) la nostra vita. E qui, noi, a combattere ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Video commento su Lc 14,25-33

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Novembre 2013)
Commento su Lc 14,25-33
Facciamoci bene i conti in tasca. È Gesù stesso che ce lo chiede, che ci invita ad osare, a prendere sul serio la sua sconcertante provocazione: egli pretende di essere più grande della più grande gioia che possiamo vivere. Più del bene, più dell'affetto, più dell'innamoramento, più del diventare ge ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 14,25-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Novembre 2014)

Che presuntuoso è Gesù! Che coraggio ha nel chiedere ciò che chiede! Ai discepoli, a noi, dice di essere la gioia più grande della più grande gioia che possiamo sperimentare! Che l'esperienza più coinvolgente e luminosa che possiamo vivere, l'innamoramento, la genitorialità, l'amicizia è sempre e so ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Video commento su Luca 14,25-33

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 04 Settembre 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 14,25-33

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 04 Settembre 2016)
La Parola - commento a Lc 14,25-33
Commento a cura di padre Carlo Maria Rossato dell'Ordine dei Frati Servi di Maria. Registrazione effettuata nella Basilica di Monte Berico, Vicenza

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Novembre 2015)

La logica di questo mondo è la prudenza, giusto. Vediamo la conseguenza di un mondo che ha abbandonato la prudenza e si illude dando sfogo a tutte le pulsioni, a tutte le passioni, a tutti gli istinti. Persone che liberano il cane rabbioso che è in loro che, alla fine, li trascina verso l'abisso. Es ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Gesù ci insegna ad amare di più
G esù, vedendo la folla numerosa che lo se­gue, si volta per met­terla in guardia, chiarendo be­ne che cosa comporti andare dietro a lui. Gesù non illude mai, non strumentalizza en­tusiasmi o debolezze, vuole invece adesioni meditate, mature e libere. Perché alla quantità di discepoli preferi­sce la ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 04 Settembre 2016)

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Si è discepoli di Gesù soltanto se si è capaci di amare
Gesù, sempre spiazzante nelle sue proposte, indica tre condizioni per seguirlo. Radicali. La prima: Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Gesù punta tutto sull'amore. L ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 14,25-33

...
(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 14,25-33

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Testimoni del grande Sì di Dio
Il 18 agosto, in una piazza S. Pietro gremita, con forza, prima dell'Angelus, Papa Francesco ha detto: "La fede non è una cosa decorativa, ornamentale, non è decorare la vita con un po' di religione, come si fa con la panna che decora la torta". No! La vera forza del cristiano è la forza della verit ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Per non mancare all'appuntamento con Cristo
Gesù è sempre stato categorico nel dettare le condizioni perché ci si ponga alla sua sequela, ma questa volta sembra che le sue pretese giungano all'inverosimile. Disprezzare o addirittura tenere in odio gli affetti più cari per preferire lui è infatti assurdo e sproporzionato alla logica umana, per ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Fiducia, fedeltà e radicalità
Difficile è conoscere la volontà di Dio e i sentieri del Signore sono imperscrutabili e inaccessibili alla sola ragione umana. Questo denuncia la prima Lettura tratta dal Libro della Sapienza, che ammonisce quanto sia difficile per l'uomo, già oberato nell'interpretazione dei fenomeni del suo mondo, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Seguire Cristo sulla via della croce e della totale donazione
In questa domenica del tempo ordinario, la Parola di Dio ci invita a metterci alla seguela di Cristo con cuore semplice, disponibile e indiviso. Un progetto di vita cristiana che ognuno di noi ha deciso liberamente di fare suo, con il battesimo e con i successivi momenti di impegno personale e di co ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Novembre 2017)
Commento su Lc 14,33
«Chi non rinuncia a tutti suoi averi non può essere mio discepolo»
Lc 14,33

Come vivere questa Parola?
Qualcuno, lo so, a questo punto, grida. Ci siamo! Sempre la chiamata è a diventare un rinunciatario. Come una larva, un abbietto relitto: un po' scemo e un po' folle, vo ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Settembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Per la nostra condizione umana il Signore ci esorta a coltivare una squisita accoglienza degli altri e una coerente sequela, con la pratica dei suoi insegnamenti. 1. La nostra condizione umana: "Qu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Commento su Lc 14,25-33
All'inizio c'è una folla che gli andava appresso e alla fine è il singolo discepolo dinanzi alla scelta di lasciare tutto per abbraccia una croce. Se lo fa uno, c'è speranza che da quello stampo ne vengano molti. Gesù cammina avanti e parla a chi gli viene dietro: questa è l'immagine del maes ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04 Settembre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano Più di ogni affetto, più di ogni cosa... Siccome molta gente andava con lui... Tante persone intorno a Gesù e lui ne approfitta per mettere le cose in chiaro. Il Vangelo dice: poiché molta gente anda ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Commento su Luca 14,25-33
Una parola severa di Gesù, rivolta a tutti, riduce una folla numerosa a un solo discepolo. Il Maestro chiede ai suoi di lasciare tutti - persino le persone più care - e tutto per potergli andare dietro. La traduzione della parola di Gesù attenua la durezza della lettera ("chi non odia il padr ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Settembre 2013)

Seguire Gesù non è certamente una cosa da poco! E dopo aver ascoltato il Vangelo odierno non ci sono più dubbi! Richiede impegno, costanza e soprattutto un cuore grande come quello di Gesù. Luca riporta due paragoni che proprio Gesù propone per far capire meglio come poter essere suoi discepoli: un ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04 Settembre 2016)

Le tre letture di questa domenica non sono proprio facili e potrebbero anche trarre un po' in inganno. Ma noi sappiamo che il linguaggio di Dio è più semplice dei nostri pensieri (e già questo ci avvicina alla prima lettura) ma soprattutto sappiamo che la Sua Parola non trae mai in inganno, semmai v ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Conoscere o compiere la volontà di Dio?
L'ascolto di queste domeniche mi interroga, un po' mi spaventa (forse), sicuramente mi mette a disagio, ve l'ho già confessato le scorse settimane. Il testo del vangelo di oggi è una ulteriore conferma della proposta, da parte di Gesù di una radicalità che da una parte affascina e dall'altra rischia ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Gesù non vuole ammiratori ma discepoli
Clicca qui per la vignetta della settimana. E' davvero molto strano Gesù... Se fosse l'amministratore delegato di qualche azienda verrebbe probabilmente licenziato per quello che oggi dice nel Vangelo. Il Vangelo di Luca inizi ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Paolo, Onesimo e Filemone
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don Giovanni Berti     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Poveri per il Vangelo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa domenica, papa Francesco proclama Santa Madre Teresa di Calcutta. Si compie così il cammino ecclesiale di questa piccola suora albanese che ha vissuto la sua vita nelle zone più ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Audio commento a Lc 14,25-33
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Ecco il segreto delle vere rivoluzioni
"Chi vuol essere mio discepolo, deve amarmi più di quanto ami il padre, la madre, la moglie, i figli e persino se stesso; chi vuol essere mio discepolo, porti la sua croce dietro di me". Così il vangelo di oggi (Luca 14,25-33): parole drastiche, si direbbe fatte apposta per scoraggiare quanti gli an ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 14,25-33
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Il retrogusto amaro di certe vite
Una vera folla segue Gesù, e a differenza dei tanti demagoghi di ogni tempo, pronti a promettere anche la luna pur di trovare facili consensi, egli non nasconde le difficoltà che comporta l'essere suoi amici. Si volta e dice: "Chi vuol essere mio discepolo, deve amarmi più di quanto ami il padre, la ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo
Frequenti sono nei Vangeli gli insegnamenti di Gesù sulla sequela, ma nessuno risulta così duro e addirittura sconcertante come quello riportato da Luca nel cap.14° della sua narrazione. Per ben tre volte viene ribadito che non si può assolutamente essere discepoli di Gesù se non si osservano determ ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Video commento su Lc 14,25-33

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Dove fissare lo sguardo?

Credete che questo Vangelo parli della rinuncia? Ebbene per prima cosa ci chiede esattamente il contrario: ci chiede di NON rinunciare mai a una determinata cosa, altrimenti non entriamo in Paradiso. Anzi è l'unica cosa che ci permette di entrare: se vi rinunciamo siamo fritti. Vo ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Seguire Gesù non è uno scherzo...ma ne vale la pena!
Perché mai seguire il Signore e possedere qualcosa per sé sono due cose così incompatibili tra di loro? Perché mai dovrei rinunciare a tutti i miei averi per essere discepolo del Maestro? Se Gesù ha sempre insegnato l'amore verso ogni persona, a cominciare da chi ci sta accanto, da chi ci è prossimo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Un Gesù crudele?
Tanti anni fa, era molta di più la gente che andava in chiesa, rispetto a oggi: questo è fuori di discussione. Nel giro di pochi anni, soprattutto in alcune zone del nostro paese già da qualche tempo maggiormente "laicizzate" rispetto ad altre, abbiamo assistito a un vero e proprio crollo nella freq ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 05 Settembre 2010)
Commento su Luca 14,25-33
Lectio
Con queste parole ha termine il capitolo 14, che è ambientato durante un banchetto.
Gesù continua il suo insegnamento parlando delle esigenze di fronte alle quali si trova il discepolo che vuole seguirlo. Costui è chiamato a «odiare» se stesso e i suoi famigliari e a portare ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Commento su Luca 14,25-33
Collocazione del brano
Lasciato il banchetto Gesù riprende la sua strada verso Gerusalemme. Qui Luca raccoglie alcuni detti di Gesù riguardanti le esigenze della sequela. Egli sta andando verso la passione e la morte. Chi vuole seguirlo deve fare bene i suoi conti. Non si tratta di una s ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Amare Dio, più di ogni cosa

Amare Dio in ogni cosa, ma più di ogni cosa. Certamente l'amore, vissuto come l'ha vissuto Gesù, è il distintivo, la caratteristica del cristiano. Il precetto dell'amore è comune a tante religioni, ma amarci come Gesù ci ha amati, è proprio del cristiano. Il Dio che ci ha rivelat ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Non c'è sì senza la Croce
Se uno viene a me... Per andare dietro a Lui c'è bisogno di un amore superiore, un di più, che non può venire da noi, ma assume sempre lo spessore della Croce. Accogliere l'altro vuol dire donarlo al Vangelo, come Onesimo, in un atto di grande libertà e grande coraggio. I doni sono di Dio e vanno se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Novembre 2012)
Chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi

Nell'Antico Testamento la sequela è della Legge. Si seguono, cioè si cammina dietro i Comandamenti, gli Statuti, i Precetti del Signore. Dio invece segue tutti i passi dell'uomo. Ancora non è maturata la verità che è Dio che si deve seguire. È dietro di Lui che bisogna andare. È a ...
(continua)

Missionari della Via     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Commento su Luca 14,25-33
Che parole dure e meravigliose!
Sì, non so se abbiamo letto bene, Gesù parla di odiare, di portare la croce, di calcolare, di rinunciare! Parole forti ma vere. Gesù intende dirci che se non odiamo quelle mentalità familiari o sociali che chiudono al bene o che privano i figli delle libertà di ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Gli manda dei messaggeri per chiedere pace

Anche se il principio ispiratore è diverso, possiamo applicare alla parola di Gesù quanto il Signore ordina a Gedeone, prima di andare a combattere contro i Madianiti. Ierub Baal dunque, cioè Gedeone, con tutta la gente che era con lui, alzatosi di buon mattino, si accampò a ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Novembre 2013)
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me

Chi legge con sapienza di Spirito Santo l'Antico Testamento troverà tante di quelle piccole luci che orientano e conducono verso la bellezza della luce piena che è Cristo Gesù. Abramo è una di queste luci. Lui però è luce grande, grandissima. Lui sa vivere la totale povertà in spi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Novembre 2014)
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi
Con Gesù si compie il capovolgimento di tutta l'antica modalità di seguire il Signore. Quando il Signore chiamò Abramo, questi fu invitato a lasciare la sua terra. Non partì però da solo. Portò con sé la moglie, gli schiavi e le schiave, i suoi greggi e i suoi armenti, anche il nipote Lot andò con l ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Novembre 2015)
Una folla numerosa andava con lui
Gesù non è un politico che per avere qualche voto in più promette mari e monti, sapendo di mentire e di ingannare le persone alle quali si rivolge. Tra il politico, a qualsiasi schieramento esso appartenga la sostanza non cambia, e Gesù vi è lo stesso abisso invalicabile che separa Lazzaro che è nel ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Non può essere mio discepolo
È contro il Vangelo predicare una sequela di Cristo Signore senza alcuna condizione, anche perché quando il Signore chiama, pone sempre le condizioni. Anzi le condizioni sono il fine stesso della chiamata. Se Dio chiama per un fine, possiamo noi predicare un cristianesimo senza alcuna finalità? Poss ...
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don Luigi Trapelli     (Omelia del 08 Settembre 2013)
La coerenza evangelica
Il Vangelo di Luca ci presenta dei messaggi che vogliono scendere al cuore delle persone, nel cammino di Gesù verso Gerusalemme.? Gesù vede molta gente che lo segue e per questo si volta indietro e chiarisce cosa comporta il cristianesimo. Gesù aveva raggiunto un grande successo e aveva attirato m ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 08 Settembre 2013)
In tempi di crisi Cristo apre un'impresa edile
Quella dell'edilizia è una passione di famiglia: già il Padre - ed eravamo appena agli inizi - mostrò di conoscere a menadito le regole che abitano la grammatica delle costruzioni. Lui stesso, ritrattista impareggiabile, dal nulla costruì l'inimmaginabile, la prima Creazione della storia. Ciò che l' ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Cristo-imprenditore, ora pro nobis
L'edilizia è affare serio: costruire non è mestiere per tutti. "Che ci vorrà a tirar su una casa? Mattoni, cemento, poco altro". La litania dei tentativi mancati, però, è troppo lunga per fidarsi dell'edilizia fai-da-te: Accumuli, Matrice, Pescara del Tronto, Arquata. Prima L'Emilia, L'Aquila, l'Irp ...
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Gaetano Salvati     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Commento su Luca 14,25-33
Oggi la sorgente della Parola ci annuncia che vivere Cristo, essere Suoi discepoli, è anzitutto accogliere la croce quale interrogativo mai superato, ma da penetrare a fondo e da cui lasciarci provocare. Perciò, come l'autore del libro della Sapienza (Sap 9,13.16.17), siamo chiamati dapprima a rifle ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Controcorrente
Non mi ama più di quanto ami suo padre ... quel "più" comparativo della nostra traduzione non rende ragione al testo greco di Luca ben più incisivo: usa la parola "odiare" che tende a proporre una forma semitica di abbandono. Non si tratta di comparare due amori - magari nella quantità o nel ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Perfino la propria vita
Egli si voltò
Il Signore va diritto per la sua strada verso Gerusalemme, dove l'attendeva la croce, seguito dalle folle (il greco usa il plurale proprio per sottolineare la numerosità delle persone); Gesù pare sconcertato da tanta sequela, c'è da domandarci - anche oggi - del significato ...

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Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Novembre 2012)
Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro
Quante volte avete iniziato a fare qualcosa e non l'avete portata a termine? Quante promesse fatte e non mantenute? Dico sempre che se avessi un euro per ogni promessa fatta e non rispettata, adesso non sapremmo dove mettere i soldi. Quanti volontari iniziano un percorso e poi blandamente si dilegua ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Novembre 2013)
Bambini violentati nel corpo e nell'anima
Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo Se una persona cammina diritta nella vita, seguendo determinati buoni principi, dettati dal Vangelo o dal buon costume, dai nonni piuttosto che dai genitori, si troverà inevitabilmente davanti mille ostacoli, di ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Settembre 2013)

Domenica scorsa, concludevo la riflessione sul Vangelo con questa (benevola) provocazione: l'unico piedistallo ove possiamo salire senza paura di peccare d'orgoglio è la croce!...ma su quel piedistallo non ci vuole mai salire nessuno. Oggi il Signore rilancia il primato della croce nella Sua vita e ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Commento su Luca 14,25-33
La breve pagina del Libro della Sapienza dichiara che lungo il cammino di evoluzione dell'uomo c'è stato un improvviso salto di qualità, un punto di non ritorno: fu la volta che Dio ci donò la sapienza, il suo santo Spirito. Da allora, quelle cose che prima neppure potevamo immaginare - la vo ...
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don Luca Garbinetto     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Come è possibile ciò?
Evidentemente non c'è paragone tra ciò che Gesù propone alla folla come esempio, e le esigenze della sua sequela. Si può mettere in gioco il proprio onore, iniziando a costruire un edificio che poi non si riesce a completare, oppure lasciando ad altri l'onere di pagare i debiti. E la cosa non è per ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Commento su Luca 14,25-33
Dio ci chiama a libertà, siamo figli di Dio e lui desidera per noi la felicità, vuole che siamo uomini e donne libere da ogni dipendenza: questo comporta una nuova nascita, strapparsi alla dipendenza, qualunque essa sia, è doloroso come morire ma ci apre a una vita piena di gioia.

SAPIENZA 9, ...
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don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 04 Settembre 2016)
La vera forza del discepolo
Domenica scorsa abbiamo ascoltato l'invito di Gesù a camminare nella vita, per così dire, "a ritroso". Se ci fidiamo di quel che ci dice, poco a poco comprenderemo che per salire al Cielo bisogna scendere, per avanzare nella vita spirituale bisogna andare indietro al corteo dell'umanità in fila per ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Commento su Luca 14,27
Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo. Lc 14,27
Come vivere questa Parola?
Seguire Gesù (la ?sequela') non procede da pure considerazioni o ragioni umane, ma è frutto della sapienza della fede. Il salmo responso ...

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Commento su Sapienza 9, 13-18; Salmo 89; Filemone 1,9b-10.12-17; Luca 14, 25-33
I brani che la liturgia di oggi ci propone sono un invito a riflettere sulle nostre scelte, sulle nostre sicurezze, soprattutto in termini di fede e di adesione al progetto che Gesù ci propone con la sua vita e il suo Vangelo. Ecco allora che la prima lettura, tratta dal libro della Sapienza, ci dà ...
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don Giorgio Zevini     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Video Commento a Lc 14, 25-33

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04 Settembre 2016)
Commento su Sap 9,13-18; Sal 89; Fm 1,9-10.12-17; Lc 14,25-33
La liturgia di domenica scorsa ci ha fatto comprendere gli ammonimenti di Gesù che ci chiede di essere modesti e umili, di stare dalla parte dei poveri, come ha fatto lui. Ci siamo anche chiesti se l'umiltà e la modestia siano virtù che esistono ancora nel mondo contemporaneo.

La liturgia di qu ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Commento su Siracide 3, 19-21.30-31; Salmo 67; Ebrei 12, 18-19.22-24; Luca 14, 1.7-14
Le letture che ci vengono proposte oggi dalla Liturgia a prima vista appaiono come un trattato di galateo o una serie di consigli comportamentali che in gran parte già conosciamo. Ma se si fa una lettura più approfondita ci accorgiamo che le prospettive che Gesù ci propone vanno al di là di un detta ...
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don Giorgio Zevini     (Omelia del 28 Agosto 2016)
Video Commento a Lc 14, 1.7-14

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mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 01 Settembre 2013)
Commento su Siracide 3,19-21.30-31; Salmo 67; Ebrei 12,18-19.22-24; Luca 14,1.7-14
Introduzione
"Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato". I grandi maestri dicono che sarebbe meglio non darsi subito come obiettivo l'umiltà. Fissare questo obiettivo fin dall'inizio, significa scivolare impercettibilmente verso una sottile "sufficienza". Ciò p ...

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