Omelie riferite al libro: Vangelo di Luca, capitolo 13

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 07 Agosto 2011)
Commento su Primo Samuele. 3, 1-20, Efesini. 3, 1-12, Luca. 13, 22-30
Lettura del primo libro di Samuele. 3, 1-20
Questo è un racconto di vocazione profetica. Sono molti gli sviluppi del tema della vocazione nei profeti: Amos (7,15), Isaia (6,1-10), Geremia (1,4-10), Ezechiele(cc. 2-3) ma si risale ad Abramo (Gen. 12,1-3), ed a Mosé che svolge il ruolo di ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 14 Agosto 2011)
Commento su secondo Samuele. 12, 1-13, seconda Corinzi. 4, 5b-14, Luca. 13, 22-30
Lettura del secondo libro di Samuele. 12, 1-13
Davide è un uomo intelligente, passionale e, insieme, violento, vendicativo e fedele a Dio. La sua vita è raccontata dall'autore biblico come un insieme di infiniti episodi di protezione, di misericordia da parte di Dio, ma anche di guerre, ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Video Commento a Lc 13, 1­ - 9

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Commento su Esodo 3,1-8.13-15; Salmo 102; Prima lettera ai Corinzi 10,1-6.10-12; Luca 13,1-9
Introduzione
L'uomo non è stato creato per rovinarsi la vita. Non si può neanche immaginare che, fornito di ragione, egli lo desideri. E tuttavia tutto sembra svolgersi in modo che ciò avvenga, a tale punto che si arriva a dubitare dei propri desideri di pienezza e perfino a negare la lo ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Commento su Genesi 18, 1-2a. 16-33; Romani 4, 16-25; Luca 13, 23-29.
Genesi 18, 1-2a. 16-33.
Il Signore ha visitato Abramo presso la sua tenda presentandosi come un gruppo di 3 viandanti e Abramo si è preoccupato di dar loro una ospitalità possibile con la sua situazione di uomo del deserto, ma è stato munifico. Si sente ringraziato di questa generosità g ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 31 Luglio 2011)
Commento su Giosuè. 4, 1-9, Romani. 3, 29-31, Luca. 13, 22-30
Lettura del libro di Giosuè. 4, 1-9
Il popolo d'Israele ha ormai completato il suo itinerario nel deserto ed è alle soglie della terra promessa. Mosé è morto. Egli aveva sviluppato fino alla fine della sua vita il suo compito, e aveva intravisto la terra promessa da lontano, dal monte Ne ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Commento su Gs 4,1-9; Rm 3 29-31; Lc 13,22-30
Giosuè. 4, 1-9
Ormai tutto il pellegrinare nel deserto si sta concludendo. Il popolo è stato accompagnato da Mosè per il tragitto di 40 anni, mediatore fedele e coraggioso, segno della presenza e della protezione di Dio. Ora, anche Mosé è morto, dopo aver intravisto la terra promessa da ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Video Commento a Lc 13, 22 - 30

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Commento su Isaia 66,18-21; Salmo 116; Ebrei 12,5-7.11-13; Luca 13,22-30
La domenica corrente, posta verso la fine delle nostre vacanze estive, ci invita a riflettere su quali siano i requisiti per essere salvati, cioè per entrare nel regno di Dio, nella vita nuova e piena di cui Gesù ha parlato nel corso della sua predicazione.
Innanzitutto, come riporta la prima l ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Commento su Is 66,18-21; Sal 116; Eb 12,5-7.11-13; Lc 13,22-30
La Liturgia di domenica scorsa ci presentava la pace che Gesù è venuto a portare, una pace vera non frutto di quietismo, una pace scaturita da persone che hanno il coraggio di prendere posizione, persone disposte a perdere la propria pace per assumere importanti responsabilità di fede. La divisione ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Commento su Luca 13, 8-9
Ma il contadino rispose: - Padrone, lascialo ancora per quest'anno! Voglio zappare bene la terra attorno a questa pianta e metterci il concime. Può darsi che il prossimo anno faccia frutti; se no, la farai tagliare'. Lc 13, 8-9
Come vivere questa Parola? E una parabola in ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Convertirsi e portare frutto
La liturgia di questa terza domenica di Quaresima ci presenta il tema della conversione. Nella prima lettura, tratta dal Libro dell'Esodo, Mosè, mentre pascola il gregge, vede un roveto in fiamme, che non si consuma. Si avvicina per osservare questo prodigio, quando una voce lo chiama ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Video commento a Lc 13,1-9

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Il Signore è paziente e misericordioso
Il Signore è misericordioso e paziente. Con le parole del salmo oggi possiamo pregare, avvicinarci a Dio, contemplare la sua bontà infinità, accogliere i suoi benefici e la sua salvezza, e sperimentare la sua misericordia e la sua pazienza. Le letture sono il racconto di questa bontà, di questa pre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Ottobre 2012)
Commento su Luca 13,1-9
All'origine della morte dei poveri galilei uccisi durante il culto non vi è una punizione divina, ma l'arroganza di Pilato e la violenza che il potere porta sempre con sé. All'origine della morte dei diciotto cittadini rimasti schiacciati dal crollo della torre di Siloe non vi è l'intervento di Dio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Video commento a Lc 13,1-9

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Se non vi convertirete...
C'è una diffusa mentalità che nei fatti, soprattutto dolorosi, che ci succedono e ci toccano da vicino, fa pronunciare la frase: "Ma Dio dov'era?". Come se Dio, il Padre, potesse concedersi anche solo un attimo di distrazione sulla sorte degli uomini, tutti e ognuno, che Egli ama, come noi difficilm ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Dio punisce?
Raccolgo le riflessioni sulla Parola di Dio che la chiesa ci consegna, attorno alla domanda che con la comunità educatori ci siamo posti giovedì sera durante l'incontro di formazione che aveva come titolo: la giustizia di Dio è la sua misericordia. La domanda che ci ha messo in crisi è questa: Dio p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Da Dio al Dio
Stiamo vivendo una quaresima unica, storica. Una quaresima che ci vede in preghiera per accogliere il nuovo Pietro dopo che Benedetto, immenso, ha concretizzato l'anno della fede col più inatteso e luminoso gesto che può compiere un Pontefice: ricordare a tutti che è Cristo a guidare la Chiesa. Un ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Commento su Lc 13,1-9
Cosa ho fatto di male per meritarmi questo!», «Che croce mi ha mandato Dio!»: quante volte ho sentito pronunciare queste lamentazioni, queste imprecazioni verso Dio. Se Dio è buono, perché non (mi) evita il male?

Gesù, citando due noti eventi di cronaca dei suoi tempi, smonta una credenza ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Video commento a Lc 13,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Ottobre 2013)
Commento su Lc 13,1-9
Il dolore dell'innocente è l'unica vera obiezione alla bontà di Dio. Ma la Bibbia non offre facili soluzioni, né scorciatoie: il dolore resta un mistero incomprensibile nella nostra vita. Una delle risposte a questo enigma, ancora molto diffuso!, consiste nell'attribuire alla volontà punitiva di Dio ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Video commento a Lc 13,1-9

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07 Marzo 2010)
Commento su Luca 13,1-9
Lectio
Contesto
Dopo l'introduzione classica al tempo quaresimale con i brani delle tentazioni di Gesù nel deserto (Lc 4,1-13) e della sua trasfigurazione sul monte (Lc 9,28-36) l'anno C continua con la proposta di testi del terzo vangelo che per questa III dome ...

(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 28 Febbraio 2016)

Nella prima lettura vediamo che Dio si rivela a Mosè, che ormai è un uomo rassegnato a fare il pastore di pecore, per rilanciare la sua vita e per salvare il suo popolo. Dio non si rivela per vanagloria, ma per aiutarci: è sempre costruttivo.

Così nel Vangelo, vediamo Gesù che sta insegnando nel ...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Dio ama per primo, ama in perdita, senza condizioni
Che colpa avevano quei diciotto uccisi dalla della torre di Siloe? E i tremila delle Torri gemelle? E i siriani, le vittime e i malati, sono forse più peccatori degli altri? La risposta di Gesù è netta: smettila di immaginare l'esistenza come un'aula di tribunale. Non c'è rapporto alcuno tra colpa e ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Video commento a Lc 13,1-9

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Marzo 2010)
Video commento su Lc 13,1-9

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Video commento su Lc 13,1-9

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Una vita di impegno
Viviamo in una società dove domina l'apparenza effimera, la superficialità e, spesso, l'indifferenza verso problemi, che richiederebbero profondità di analisi, volontà ferma e cuore grande, per essere affrontati alla radice; senza parlare della vita personale in cui è facile sentirsi dire: ?Che male ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Se Dio non ha fretta e attende con pazienza
La liturgia odierna mi rammenta, anche se la condizione non è identica, un discorso che ai tempi del seminario a Roma sentii proferire da un sacerdote a noi giovani formandi: "Non crediate che coloro che hanno deciso di abbandonare il seminario siano spiritualmente meno preparati di noi... Non credi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Allo specchio: "che fico che sono"!
Una cena di lavoro tra amici. Si festeggiano i suoi trent'anni di carriera politica (fosse stata ecclesiale nulla sarebbe cambiato, ndr). Lui un po' borioso e un po' giustiziere, davanti alla torta con trenta candeline si trastulla dicendo: "Io mi sono fatto da me. Nemmeno mia madre ci credeva".< ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 13,1-9

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Video commento su Luca 13,1-9

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 13,1-9

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Comune denominatore: l'amore di Dio
Più volte in queste note si è sottolineato come Dio non chiede curriculum. Nella scelta delle persone da inviare come latrici del suo annuncio, il Signore non si avvale di criteri prettamente umani quali la selezione in base a qualifica, esperienza, preparazione culturale o informatica e neppure gua ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
La Parola - commento a Lc 13,1-9
Commento a cura di Andrea Pernechele, seminarista in servizio all'Unità pastorale di Marchesane - Nove. Registrato nella chiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo di Nove, Vicenza.

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Tagliare l'albero che non dà frutti
Con l'ordine di tagliare l'albero che non dà frutti, il padrone dell'odierno brano evangelico (Luca 13,1-9) sembra contraddire la misericordia, di cui si parla tanto quest'anno. Ma sembra, soltanto sembra: la realtà, vedremo, è ben diversa. Il brano è composto dalle considerazioni di Gesù su due fa ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Se non vi convertite, perirete tutti
Il richiamo alla conversione è centrale nell'impegno quaresimale. Ma che cosa significa "convertirsi" per il discepolo di Gesù Cristo? Che cosa significa per noi, cristiani di oggi, posti a vivere in un momento complesso, cambiare vita, cambiare modo di pensare? Il brano del Vangelo di Luca che la ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Vedremo se porterà frutti per l'avvenire
Nel rito romano la liturgia quaresimale privilegia, in ogni anno del ciclo triennale, una particolare tematica; l'anno C è imperniato sulla conversione-penitenza, argomento centrale della pericope odierna, che prende spunto da due fatti di cronaca realmente accaduti al tempo di Gesù e di cui si ha n ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Convertirci alla pazienza di Dio
Davanti alle catastrofi, alle cose negative della vita, cosa siamo chiamati a fare e ad essere? E' questa la domanda che c'è posta nella prima parte di questo testo.? Luca racconta due episodi, nei quali delle persone muoiono in circostanze singolari. Nel primo caso si parla di una rivolta di un g ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Ma se non vi convertite
La prima domenica di quaresima ci ha presentato le prove che ci attendono durante il percorso, la seconda ci ha incoraggiato a camminare sulla via di Dio, così diversa dalla via degli uomini. Questa terza domenica ci pone una serie di domande cui non possiamo esimerci dal rispondere: desideriamo ve ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 03 Marzo 2013)
La pazienza del vignaiolo
Chiamati al cammino di fede, dobbiamo condurre il bestiame oltre il deserto per arrivare al monte di Dio, l'Oreb. Qui appare il Signore. Noi non possiamo avvicinarci con i sandali, con la pesantezza del cuore, ma dobbiamo toglierci i sandali per calpestare e rimanere su un luogo santo. A loro (i no ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Il roveto ardente

La prima lettura ci presenta la figura di Mosè e il bellissimo brano del roveto ardente. C'è un bel commento del Cardinal Martini a questo riguardo del quale mi servo. " La vita di Mosè". Edizioni. Borla. Mosè era potente in parole e in opere, superdotato, istruito, vice-faraone. ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Marzo 2013)
L'ultima chance per cambiare
Il Vangelo conosce almeno due concetti di "tempo". Quello prevalente vede il tempo come "il tempo di Dio", "il tempo della Grazia", "il tempo favorevole alla salvezza" (il "kairòs"), che si contrappone all'idea di tempo come conteggio cronologico dei minuti che scandiscono le ore e le giornate (il " ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Che ostinato, questo vignaiolo!
Certo che ogni tanto qualcuno che sistemi le cose in questo martoriato mondo ci vorrebbe proprio... Non è possibile che continuino ad accadere certe cose senza che nessuno vi ponga rimedio! Vedere tutte queste situazioni di guerra e di conflitto che portano fame, carestia, desolazione, esodi di mass ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Commento su Lc 13,1-9
Collocazione del brano
Il nostro cammino di Quaresima in questa terza domenica, abbandona lo schema classico che lo accomuna ai percorsi dell'anno A e B (vangelo delle tentazioni e Trasfigurazione), per seguire un suo itinerario.
Il vangelo di oggi è l'inizio del capitolo 13, in c ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Ottobre 2010)
Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo
Gli uomini di fede molte volte vivono avvolti da una grande insipienza e stoltezza. Si lasciano avvolgere da pensieri falsi, bugiardi, erronei, menzogneri. Anziché camminare di verità in verità giungendo ogni giorno verso una verità sempre più alta, completa, perfetta, si lasciano irretire da una mi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Vedremo se porterà frutto per l'avvenire
Davanti ad una persona che si comporta male nei nostri confronti siamo pronti a perdere la pazienza, ad arrabbiarci, ad alzare la voce. Subito giudichiamo e spesso mettiamo un muro a quella persona legandoci al cuore il torto subito e non dandogli la possibilità di cambiare e rimediare. Il consumism ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Ottobre 2013)
Padrone, lascialo ancora quest'anno
Un marito che picchia la moglie, una mamma che accoltella un figlio Quando litighiamo con qualcuno siamo spesso portati a chiudere il rapporto. Le liti sterili per futili motivi, che purtroppo in molte coppie e famiglie sono all'ordine del giorno, pian piano logorano e si arriva ad un punto in cu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Ottobre 2011)
Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo
Le false illusioni sono il pane quotidiano dell'uomo. È ministero dei "custodi" della verità liberare il credente da ogni inganno, falsità, menzogna, approssimazione, intromissione di pensiero umano in tutte le cose che riguardano la relazione dell'uomo con il suo Dio e Signore. La più piccola falsi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Ottobre 2012)
Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?

Il tempo che il Signore ci dona è per la nostra più grande conversione, per maturare vere opere di vita eterna, per raggiungere la gloria più alta nei cieli. Esso non ci è dato per continuare ad operare il male, per immergerci in peccati ancora più grandi, per crescere in ogni gen ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?

Se poniamo un po' di attenzione alla storia, notiamo che certi pensieri sono difficili da estirpare. È come se fossero invincibili, immortali. Uno di questi pensieri ci fa credere che il male che accade attesti la cattiveria, la malvagità, la non conversione dell'altro. Il male fi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Ottobre 2013)
Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai

La preghiera perché il Signore non tagli l'albero infruttuoso è iniziata con Abramo. Scolpita nella memoria dei secoli è la sua grande intercessione in favore di Sodoma. Quegli uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall'alto, mentre Abramo li accompagnava per co ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Ottobre 2014)
Perché deve sfruttare il terreno?
La religione spesso si ammanta di infinita stoltezza. Essa, che è chiamata a risplendere sempre di divina sapienza, sovente si adagia sull'insipienza, fonte, principio, origine di ogni idolatria ed empietà. Quando l'insipienza governa il cuore, sempre si danno giudizi e valutazioni sulla storia che ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Ottobre 2015)
Perirete tutti allo stesso modo
La storia ci obbliga a leggere ogni cosa con grande sapienza. Con la stoltezza non si può camminare in essa. L'errore ci consuma, la falsità ci divora, la menzogna ci annega, ci sommerge come uragano distruttore. Quanto avviene in noi e attorno a noi va sempre letto con la più pura verità di Dio, ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Padrone, lascialo ancora quest'anno
Albero di Dio, piantato nella sua vigna, nella sua Chiesa, è ogni cristiano. Dio non pianta inutilmente, perché Cristo Gesù non è morto inutilmente. Lui è morto e dal suo corpo trafitto ha prodotto lo Spirito Santo, con il quale dovrà essere rinnovata la faccia della terra dal cuore rinnovato dell'u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Ottobre 2016)
Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo
L'invito alla conversione è il grido di ogni profeta al popolo del Signore. È un grido che invita ogni uomo a leggere la storia disastrosa nella quale lui vive, perché riconosca che tutto il male è il frutto della sua cattiva condotta, del suo abbandono della Legge del Signore. Dove non regna il Sig ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Scusate la modestia: sono il più fico di tutti
Ha confuso il mondo dando del tu a Dio, con una familiarità inaudita, quasi irriverente: «Abbà, Padre» (Mc 14,36). Sorpreso d'aver meravigliato con quel suo modo di volgersi a Dio, alzò l'asticella: certuni giorni, del Padre suo, disse ch'era un agricoltore. Un Dio espertissimo di terra e di concimi ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Commento su Luca 13,1-9
Il vangelo odierno conferma che il tempo dell'umanità è anche il tempo di Dio, incarnato nelle difficoltà e nelle gioie quotidiane per chiamarci a rinnovare (trasformare) l'esistenza nella storia redenta dal Suo sangue. Meditiamo, allora, la sorgente della Scrittura, e consentiamo al Maestro di inse ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Quest'anno
Il fatto di quei Galilei Una notizia di cronaca, un fatto di sangue come tanti nelle cronache di ogni tempo. Probabilmente è una rivolta soffocata nel sangue. Galilei, forse zeloti, uccisi dalla guardie romane nel Tempio di Gerusalemme. Un fattaccio gettato nelle orecchie di Gesù, anche lui ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Ancora quest'anno
Il fatto di quei Galilei
Una provocazione; alcuni riferiscono un fatto noto, l'articolo determinativo quei ne è segno; un fatto grave e sacrilego: una rivolta soffocata nel sangue dai romani nel tempio. Si cercava forse la reazione di Gesù perché galileo, uno scatto, una manifesta ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Concime e tempo

Abbiamo trascorso una settimana veramente difficile. Un fatto sconcertante, l'ultimo di una lunga serie di insensate brutalità, ha messo a dura prova l'impegno missionario che tentiamo di portare avanti con fedeltà e sofferenza in una terra che vive tra innocenza primordiale e ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 03 Marzo 2013)
No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo
No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo (Luca 13,3) Nello spazio di poche linee, il Signore fa risuonare un duplice invito alla conversione: se non vi convertite, perirete (Lc 13,3.5). Due cose colpiscono in questo monito: prima di tutto la conversione e? presentat ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Ottobre 2012)
Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei?
Siamo rimasti tutti scandalizzati dalle immagini di Leonardo, il bambino tolto con la forza alla madre dalla polizia per essere inserito in una comunità per essere "preparato" per un ritorno con il padre. Ecco, tutti ci scandalizziamo, ma cosa facciamo noi? Facciamo molto peggio, lasciamo che bamb ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Commento su Luca 13,1-9
Chi era Mosè? Ebreo di nascita, egiziano di adozione, per di più balbuziente... Mosè non ebbe certo vita facile... figlio di due popoli ostili, rifiutato pertanto da tutti e due, dovette faticare non poco per conquistarsi quella autorevolezza che era necessaria a condurre il suo popolo - "suo" per ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Commento su Es 3,1-8; 13-15; Lc 13,1-9
Il messaggio che ho colto nelle letture di questa domenica è: quale immagine abbiamo di Dio?
Sovente ci portiamo dentro un' immagine dalla nostra infanzia, dipende dall'educazione che abbiamo ricevuto e soprattutto dal rapporto vissuto con i nostri genitori - un'immagine di Dio che punisce, che ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 28 Febbraio 2016)

Forse anche io sono uno tra quegli uomini scandalizzati da una sciagura avvenuta ai miei giorni. Anche io sono tra coloro che vanno da Dio e lo accusano dei mali del mondo. Anche io, molto spesso, dribblo la mia responsabilità personale e quella dell'umanità sui fatti di vita per affidare ad un urlo ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 28 Febbraio 2016)

Il Vangelo di oggi ci da una chiave di lettura importantissima per la nostra vita: ogni fatto doloroso è un'occasione per convertirci, per cambiare, per migliorare!
Partiamo dai fatti: Pilato, governatore romano della Giudea, per dare dimostrazione della forza dell'impero di Roma, aveva fatto u ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Siamo circondati da Dio
In queste prime due settimane di quaresima la morte ha colto di sorpresa varie persone che conoscevo. Sono stati giorni nei quali i classici interrogativi sulla nostra esistenza riaffioravano nei cuori di tanti, compreso me. Nello stesso tempo, con un gruppo di fratelli ho vissuto il Giubileo in pel ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Audio commento a Es 3,1-8.13-15 e Lc 13,1-9
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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Ottobre 2012)
Commento su Luca 13,10-17
Si vergognano, i detentori del potere religioso, arrossiscono davanti alle loro assurde elucubrazioni, le loro sconclusionate riflessioni teologiche che presentano un Dio feroce e incomprensibile. E fanno benissimo a vergognarsi. Esulta, la folla, perché finalmente vede il vero volto di Dio. Non un ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Ottobre 2014)
Commento su Lc 13,16
«Questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?»
Lc 13,16
Come vivere questa Parola?
Gesù vede una donna che non poteva starsene dritta da diciotto anni, ha pietà del s ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Ottobre 2015)
Commento su Lc 13, 11-14
"C'era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: "Donna, sei liberata dalla tua malattia". Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio. Ma il capo della ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Ottobre 2016)
Commento su Lc 13,10-13
«In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C'era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: "Donna, sei libera dalla tua infermità", e le impos ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Ottobre 2017)
Commento su Lc 13.11-13
«C'era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità», e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.»
Lc 13.11-13 ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Ottobre 2010)
Donna, sei liberata dalla tua malattia
Prendiamo la più bella verità evangelica, così come essa è scritta nel testo sacro, aggiungiamo ad essa una sola virgola, oppure la più semplice delle parole, anche un innocuo avverbio, è tutto cambia di senso e di significato. Dalla verità di Dio subito si passa nella menzogna umana, dalla luce all ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Ottobre 2011)
Donna, sei liberata dalla tua malattia
È mandato, ufficio, ministero dei "custodi e degli interpreti" della rivelazione che Dio ha fatto, fa e farà di sé, custodire l'uomo nella purezza e santità del pensiero divino. Se costoro divengono ciechi, tutto il mondo da loro "governato" cade nella cecità. La cecità morale e spirituale è un albe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Ottobre 2012)
La folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute

La giusta, perfetta interpretazione della Legge è solo dallo Spirito Santo nell'uomo e dall'uomo nello Spirito Santo. Nella Chiesa di Dio essa è il frutto del lavorio di tutta la comunità credente, sotto la guida degli Apostoli, in comunione con Pietro, al quale spetta per diritto ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Ottobre 2014)
Donna, sei liberata dalla tua malattia
L'osservanza della Legge del Signore, di ogni suo precetto, statuto, norma, è consegnata dallo stesso Dio in modo perenne alla sapienza e saggezza dello Spirito Santo. È lo Spirito di Dio la verità della divina volontà. Senza di Lui facciamo della Scrittura, della Legge, dello stesso Vangelo, uno st ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Ottobre 2015)
Tutti i suoi avversari si vergognavano
Nessuna cosa è più stolta di una legge, una prescrizione, un regolamento, una norma vissuta senza sapienza. Ancora cosa più stolta oggi è che norme, regolamenti, istruzioni, leggi sono scritti senza alcuna sapienza. D'altronde non potrebbe essere se non così. Un uomo stolto, che ha decretato l'esili ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Ottobre 2016)
Donna, sei liberata dalla tua malattia
Si legge nel primo Libro dei Maccabei che quanti si erano impegnati a lottare per liberare la terra dei figli di Israele dagli idolatri che l'avevano occupata e che stavano obbligando tutti con il terrore della morte a rinnegare la Legge del Signore, per non soccombere, presero la decisione di comba ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Ottobre 2012)
Tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute
Avete mai notato quanta fantasia hanno le persone. E' incredibile la quantità di sciocchezze che riescono a tirare fuori dal cilindro pur di avvallare le loro contorte ipotesi ed arrivare a creare una ragnatela contro di voi. Per fortuna sono fili leggeri, tessuti su banali scuse e opinioni legate a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Ottobre 2011)
Commento su Luca 13,11
"C'era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta". Lc 13,11
Come vivere questa parola?
La donna curva nel Vangelo di oggi, è l'immagine di chiunque si trovi curvo sotto il peso del peccato e de ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Ottobre 2012)
Commento su Luca 13,12
Gesù la vide, le chiamò a sé e le disse: "Donna, sei liberata dalla tua malattia" Lc 13,12
Come vivere questa Parola?
Spesso Gesù dona i suoi insegnamenti all'aperto. Questa volta no. È all'interno della Sinagoga che immagineremo, come di solito, gremita di gente. Era ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Ottobre 2011)
Commento su Luca 13,18
"A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare?" Lc 13,18
Come vivere questa parola?
Il regno di Dio è già presente nel mondo; il Vangelo di ieri ci diceva che chiunque si trova curvo sotto il peso del peccato, può con l'aiuto di Gesù raddrizz ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Ottobre 2012)
Commento su Luca 13,18-21
Un seme di senape, un po' di lievito da mettere nella farina, ecco cos'è il Regno. Poca cosa, minuzia, un'apparenza insignificante. Ma il granello di senape, piccolo da sembrare polvere, diventa un grande albero. E poco lievito fa lievitare la farina che diventa pane in abbondanza. Quante volte ci l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Ottobre 2013)
Commento su Lc 13,18-21
È come un granello di senape il Regno, come il lievito che, messo nella pasta, la fa fermentare. Cioè è poca cosa, nemmeno si nota, scompare in mezzo alla terra, in mezzo alla farina. Piccolo ma pieno di energia propria, il Regno cresce senza che ce ne accorgiamo, cambia le coscienze, feconda le civ ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Ottobre 2015)
Commento su Lc 13, 18- 21
«A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami. A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Ottobre 2016)
Commento su Lc 13,18-19
«In quel tempo, diceva Gesù: "A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? E' simile a un granellino di senapa che un uomo ha preso e ha gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami"».
Luca 13,18-19
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Ottobre 2017)
Commento su Lc 13,18-21
«Il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 25 Ottobre 2011)
Il granellino e il lievito
Immagini di grandezza, di potenza e di gloria ci accompagnano quando pensiamo ai regni umani e ai grandi della terra. Gesù viene ancora una volta a sconvolgere i nostri pensieri dicendoci che il Regno di Dio, infinito nella sua grandezza e in tutte le sue perfezioni e simile a un granellino di senap ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 30 Ottobre 2012)
Un granellino di senapa
Un granellino di senapa è piccolo piccolo, ma ha una forza dirompente. Al buio della terra, nel nascondimento, aiutato dal seminatore, cresce pian piano, ma diventa un arbusto, la pianta più grande dell'orto, tanto da poter dare riparo agli uccellini. Nessuno è troppo piccolo per poter fare cose gr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Ottobre 2010)
A che cosa posso paragonare il regno di Dio?
Il Regno di Dio è realtà vivente. Esso non è una cosa statica, morta, una verità scritta in un libro, un progetto da realizzare, una idea cui dare corpo. Il regno di Dio viene concepito in un cuore, viene partorito alla vita, nasce, cresce, si sviluppa, possiede una sua interiore vitalità. Giunge fi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Ottobre 2011)
A che cosa posso paragonare il regno di Dio?
Tutte le buone cose di Dio necessitano di un lungo tempo per giungere a maturazione, perfezione, grande visibilità. Il nostro Dio che è eterno, cioè senza tempo, ha deciso di lavorare nella sua creazione con il tempo, anzi con un tempo assai lungo. Vale proprio la pena ricordare cosa insegna il Salm ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Ottobre 2012)
A che cosa posso paragonare il regno di Dio?

Lo stile di Dio è inconfondibile. Crea un solo uomo dal quale proviene tutto il genere umano. Quanto leggiamo nella Genesi è verità. Da un solo uomo tutti gli uomini. Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: domini sui pesci del mare e su ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Ottobre 2013)
A che cosa posso paragonare il regno di Dio?

Possiamo comprendere secondo pienezza di verità la parabola del granello di senape, lasciandoci aiutare da un brano tratto dal profeta Osea. Torna dunque, Israele, al Signore, tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le parole da dire e tornate al Signore ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Ottobre 2015)
È simile a un granello di senape
Il regno di Dio è in tutto simile ad ogni organismo vivente. Un uomo appena concepito appare in tutto come ogni altra cellula del corpo. Dell'uomo futuro non si vede nulla. Dopo qualche giorno appare la forma umana, inizia a svilupparsi tutto il corpo. In quel minuscolo organismo vi è tutto l'uomo. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Ottobre 2016)
È simile a un granello di senape
Gesù vede il regno dei cieli in tutto simile ad un granello di senape. Esso è un seme piccolo, molto piccolo. Messo però nel terreno, inizia a crescere, fino a divenire un grande arbusto. Tra i suoi rami nidificano anche gli uccelli del cielo. Vi è cosa più piccola, povera, umile della parola? Se ci ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Ottobre 2013)
A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò?
Baby Prostitute "A chi è simile mio figlio, e a chi rassomiglierà?" E' questa la frase che ogni genitore si pone quando mette al mondo un figlio. Lo vogliamo immaginare uguale a noi, con i nostri pregi e senza i nostri difetti, ottimo ragazzo, studente modello, capace di fare grandi cose, benvolu ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Ottobre 2012)
Commento su Luca 13,20-21
A che cosa posso paragonare (dice Gesù) il Regno di Dio? È simile al lievito che una donna prese e mescolò in tre misure di farina finché fu tutta lievitata. Lc 13,20-21
Come vivere questa Parola?
Che attenzione a tutti i particolari della vita scorgiamo in Gesù! Da r ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Come ci si salva?
«Signore, quanti sono coloro che si salvano?» È una domanda alla quale Dio non risponde. Bisogna prendere atto che ci sono domande alle quali Dio non risponde. Anche riguardo al tempo della fine del mondo Gesù non risponde e chiude velocemente il discorso con le celebri parole: «Non sta a voi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Video commento a Lc 13,22-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Video commento a Lc 13,22-30

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Entrare in Cielo per la porta stretta
Posso dire che abbiamo lasciato alle spalle un periodo di riposo, per essere pronti ad affrontare il cammino della quotidianità. Anche se non fanno cronaca, ormai è evidente che sono tanti quelli che dedicano il tempo delle ferie per un ?ristoro dello spirito', cercando luoghi di silenzio, di medit ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Ognuno raccoglie cio che semina
Nel vangelo di oggi viene posta una grande domanda, tipica del tempo: "Sono pochi quelli che si salvano?". Tutti noi ci siamo posti questa domanda in qualche momento della nostra vita: "Ma di là ci sarà qualcosa?". E poi: "E se ci sarà, io ci sarò?". Tutti noi abbiamo paura di perderci, di finire ne ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Video commento a Lc 13,22-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Ottobre 2012)
Commento su Luca 13,22-30
C'è sempre qualcuno che fa la contabilità dei salvati e che rilascia i patentini da bravi cristiani, c'è sempre qualcuno più papista del papa e più devoto di Dio e che, modestamente, sa consigliare a tutti cosa fare per salvarsi. E anche quelli che, complici i nuovi media, lanciano strali e scomunic ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Video commento a Lc 13,22-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Commento su Lc 13,22-30
"Sono molti quelli che si salvano?" Il devoto fedele che pone la domanda, evidentemente mettendosi tra il gruppo dei salvati, non sa in quale vespaio si è cacciato. È la tentazione di sempre: sapere se siamo in regola o no, se il posto in Paradiso è prenotato.

È la tentazione che colpisce ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Ottobre 2013)
Commento su Lc 13,22-30
Il tale che chiede a Gesù quanti si salvano pensa, evidentemente, di essere nel numero degli eletti e vuole capire quanti sono alla sua altezza spirituale. Gesù lo gela alzando l'asticella, insinuando un dubbio atroce: è sicuro di potersi dire salvo? La salvezza non è un premio che si conquista per ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 22 Agosto 2010)
Commento su Luca 13,22-30
Lectio
Luca ricorda qui che Gesù sta andando a Gerusalemme, dove avverrà la sua passione e morte. La domanda dell'interlocutore: «Sono pochi quelli che si salvano?» indica la ripresa del tema della salvezza. E' ora il tempo della conversione. Al momento della Parusia, sarà troppo tardi: ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Commento su Luca 13,22-30
Collocazione del brano
La nostra lettura di Luca è saltata al capitolo 13. Anche in questo capitolo vi è del materiale diverso, che l'evangelista colloca in forma di discorsi e di azioni realizzate da Gesù durante il suo viaggio verso Gerusalemme. Il capitolo 13 si apre con l'invito all ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Gesù riconosce i suoi figli in ogni angolo del mondo
Sforzatevi di entrare per la porta stretta. Per la porta larga vuole passare chi crede di avere addosso l'odo­re di Dio, preso tra incensi, riti e preghiere, e di questo si vanta. Per la porta stretta entra «chi ha addosso l'o­dore delle pecore» (papa Francesco), l'operaio di Dio con le mani segnate ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Agosto 2016)
La porta stretta non è per i più bravi ma per chi si fa ultimo
Due immagini potenti: una porta stretta e davanti ad essa una folla che si accalca e preme per entrare. Poi, con un cambio improvviso di prospettiva, la seconda immagine ci porta oltre quella soglia stretta, immersi in un'atmosfera di festa, in una calca multicolore e multietnica: verranno da orient ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Video commento su Lc 13,22-30

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Video commento su Lc 13,22-30

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Agosto 2013)
L'opportunità della porta stretta
"La salvezza appartiene al nostro Dio assiso sul trono e all'Agnello" (Ap 7, 10), esclamano gli angeli nell'Apocalisse davanti al trono di Dio, attribuendo solo all'Altissimo e al suo Figlio la magnificenza della salvezza e sottolineando che Dio ci salva tutti in forza del Figlio di Dio che ha dato ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 13,22-30

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Video commento su Luca 13,22-30

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 21 Agosto 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 13,22-30

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Cuore, impegno e buona volontà
Che soltanto Israele potesse salvarsi, mentre l'umanità pagana e miscredente era destinata alla dannazione eterna, era comune concezione dell'antico popolo ebraico. Forse per questo lo sconosciuto individuo, che interpella Gesù che cammina verso Gerusalemme, gli pone questo quesito: "Sono pochi quel ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 21 Agosto 2016)
La Parola - Commento a Lc 13, 22-30
Commento a cura di don Giovanni Imbonati, parroco di Tezze di Arzignano, Vicenza. Registrato nella chiesa parrocchiale di Tezze.

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 21 Agosto 2016)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Video commento alla Liturgia - Lc 13,22-30

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Video commento alla Liturgia con i ragazzi - Lc 13,22-30

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Ottobre 2014)
Commento su Lc 13,23-24.29
«Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. (...) Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa n ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Ottobre 2016)
Commento su Lc 13, 28-30
«Verranno da Oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno i primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi».
Lc 13, 28-30

Come vivere questa Parola?
Mentre intraprende il s ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Agosto 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Capita talvolta di imbattersi in persone che accampano dei diritti, che millantano crediti, che pretendono trattamenti di preferenza in ragione di questa o quella appartenenza o di questo o quel titolo. Sono persone che a lungo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Commento su Lc 13,22-30
La salvezza è una porta e c'è lotta per entrarci. Passa chi dice di averne bisogno, si sente peccatore e accetta il perdono di Dio; resta fuori chi si sente sicuro e appagato dei propri meriti. Gesù è la porta: larga per la misericordia e stretta per l'egoismo e la presunzione. Nessuno si sal ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Agosto 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Tutti i popoli, dall'oriente all'occidente, sederanno a mensa nel regno di Dio L'evangelista Luca annota di nuovo, all'inizio di questa sezione, che Gesù è in viaggio verso Gerusalemme. In questo cammino decisivo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Agosto 2016)

Diciamolo subito. Gesù è la fontana garantita della salvezza per ciascuno e per tutta l'umanità. E cosa sia scampare, salvarsi in guerra è sotto gli occhi di tutti. Ci si salva riconoscendolo, toccandolo, accogliendolo come seme fecondo, come lievito che fermenta tutta la pasta, passandoci de ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Agosto 2016)
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 21 Agosto 2016)
La porta stretta: relazione, scelta, cambiamento
C'è un'apparente contraddizione che attraversa le letture che abbiamo ascoltato: parlando di salvezza, parlando di elezione, tutto quello che sembra destinato a pochi in realtà appartiene poi a tutti, alle moltitudini. Una porta stretta, un banchetto al quale sono invitati (e partecipano!!!) tutti i ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Audio commento a Lcd 13,22-30
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don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Agosto 2016)
La Messa vale se si vive
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Ma la messa di domenica sera vale per la festa dell'Assunta del lunedì?" E' stata questa la preoccupazione di molti che a voce o al telefono mi hanno posto questa la domanda nei gior ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 13,22-30
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Sforzatevi di entrare per la porta stretta
Un problema travaglia da sempre la vita dei credenti: il perché della sofferenza. Se Dio è buono, perché permette che i suoi figli abbiano da affrontare difficoltà, tribolazioni, insuccessi e così via? L'interrogativo, talora tanto pressante da indurre chi se lo pone ad allontanarsi dalla fede, non ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Video commento su Lc 13,22-30

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Una domanda a Dio: perché la sofferenza?
Se Dio è buono, perché permette che i suoi figli abbiano da affrontare sofferenze, tribolazioni, insuccessi e così via? L'interrogativo travaglia da sempre la vita dei credenti, talora al punto da indurre chi non trova risposta ad allontanarsi dalla fede. L'interrogativo non è ignorato dalla Bibbia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Agosto 2010)
Signore, sono pochi quelli che si salvano?
Fede e società, fede e civiltà, fede e progresso civile sono intimamente collegati, strettamente uniti, vitalmente vincolati, più che il bambino nel grembo materno è vincolato, collegato, unitO alla madre dal quale riceve ogni sostentamento perché possa crescere, svilupparsi, raggiungere la pienezza ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Sforzatevi di entrare per la porta stretta........
Il testo del vangelo di oggi costituisce un forte richiamo alla consapevolezza e alla responsabilità dell'essere cristiani. Il brano è introdotto dalla domanda di un anonimo ("un tale") che fa riferimento a una questione molto dibattuta nel giudaismo del tempo di Gesù: le condizioni della salvezz ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Passare per la porta stretta
"Signore, sono pochi quelli che si salvano?" ?Quante volte abbiamo sentito rivolgere a noi tale domanda o noi avremmo voluta porla al Signore!? La salvezza è solo per pochi o è per tante persone? E come fare a salvarsi? ?Gesù ci invita a sforzarci di passare per la porta stretta, perché mol ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Verranno da oriente a occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio
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mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 25 Agosto 2013)
L'incancellabile desiderio della salvezza
Ci portiamo dentro il grande desiderio: essere nel numero dei salvati, sforzandoci di entrare per la porta stretta e con la paura di rimanere fuori, soli, dinanzi alla porta chiusa. Per passare bisogna accogliere l'esortazione a noi rivolta come a figli: non disprezzare la correzione del Signore e n ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Come si chiama la porta stretta?

Volete sapere cosa non esiste nel Vangelo? Non esistono le porte larghe. Non ci sono proprio! Cercate fin che volete, non le troverete. Troverete la via larga, ma non la porta larga. E anche quella, guai a prenderla: la via larga porta proprio dove non si vuole andare!

don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Sorpresa! La porta è chiusa!
"Se non vai in paradiso tu, con tutte le messe che senti, non so chi ci possa andare!"; "Quella persona merita senz'altro la salvezza: prega tantissimo, è sempre con la corona in mano, e va a tutti i pellegrinaggi!". Sono frasi che abbiamo sentito spesso pronunciare; anzi, magari noi stessi le dicia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Luglio 2014)
Mentre era in cammino verso Gerusalemme
Trasformare la vera fede in pura curiosità è una tentazione sempre presente nel cuore dell'uomo. Sono molti coloro che hanno fatto e fanno del Vangelo un oggetto di curiosità storica. Coloro che sono i custodi della Parola della salvezza, mai dovranno permettere che questo avvenga, almeno per quanto ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Voi, non so di dove siete
Più si apre il Vangelo e più si ci accorge quanto sia vera quella Parola del Signore, rivolta al suo popolo per mezzo del profeta Isaia, che è un forte invito alla conversione, a causa di una infinita distanza tra i suoi pensieri e quelli dei figli d'Israele.

O voi tutti assetati, venite all' ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 30 Ottobre 2013)
Sforzatevi di entrare per la porta stretta
Vorreste un bel quadro nella vostra casa? A volte non è così difficile seguire le regole, essere brave persone, bravi figli. Non è difficile essere rispettosi quando le cose che facciamo nel quotidiano non ci comportano grandi sacrifici, quando il lavoro ci piace, studiare ci riesce, essere educa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Ottobre 2010)
Signore, sono pochi quelli che si salvano?
È arte e scienza della tentazione farci spostare la mente dal vero problema da risolvere al falso, in modo che tutte le nostre migliori energie si esauriscano in esso, stordendoci spirito e anima in modo che mai ci possiamo occupare della vera questione che deve interessare la nostra vita. Se esamin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Ottobre 2011)
Signore, sono pochi quelli che si salvano?
L'Antico Testamento viveva di questa duplice verità: bontà e cattiveria, carità e malvagità, obbedienza e trasgressione, pietà ed empietà, non producono lo stesso frutto né sulla terra e né nell'eternità. Così inizia il Libro dei Salmi: "Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non rest ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Ottobre 2012)
Signore, sono pochi quelli che si salvano?

Sapere chi si perde e chi si salva non è Vangelo, ma curiosità vana. L'Apocalisse ci avverte che la salvezza viene data a chi si mantiene fedele alla Parola di Gesù. Chi vive senza Parola, mai potrà dirsi salvato nel tempo, mai raggiungerà la salvezza eterna. E mi mostrò poi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!

La Scrittura Antica conosce già questi operatori di iniquità, ingiustizia, menzogna. Gesù parla e i suoi ascoltatori comprendono l'esatto significato delle sue parole. L'operatore di ingiustizia è persona che cerca il male per i suoi fratelli, perché lo vuole. Dopo la morte ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Ottobre 2013)
Signore, sono pochi quelli che si salvano?

Nell'Antica Scrittura spesso l'uomo si interrogava su quali caratteristiche dovesse possedere un uomo perché potesse essere certo della salvezza eterna. La risposta ci viene offerta dai Salmi. È necessaria una corretta condotta di vita. Beato l'uomo che non entra nel consigl ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Ottobre 2014)
Sforzatevi di entrare per la porta stretta
Nella Scrittura Antica sovente i saggi ponevano domande a Dio su chi si sarebbe salvato, su chi sarebbe entrato un giorno nella sua tenda del Cielo. Sempre il Signore rispondeva con parole chiare e inequivocabili. Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sulla tua santa montagna? Colui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Voi, non so di dove siete
L'uomo è nel baratro della perdizione eterna. È sotto il dominio del peccato e della carne. Non è certo sotto il governo dello Spirito. È sufficiente osservare i frutti che noi produciamo, per concludere che noi non siamo ancora salvati. Non siamo ancora passati dal regime della carne alla mozione d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Ottobre 2016)
Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!
Secondo il Vangelo di Mattero, operatori di iniquità, o di ingiustizia, non sono necessariamente persone che hanno dedicato la loro vita alla malvagità, all'immoralità, ad ogni idolatria e superstizione. Sono persone che spesso vivono attorno all'altare, sui pulpiti, sulle cattedre, dedite anche all ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Fregati al fotofinish. La beffa dell'Eternità
Sono curiosi di sapere se la compagnia sarà numerosa oppure no. Perché chi pone una domanda siffatta - "Signore, sono tanti quelli che si salvano?" - lascia per lo meno intendere di essere sicuro di far parte di quella schiera di salvati. Forse gradirebbero d'essere di aiuto a Cristo nella se ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25 Agosto 2013)
La porta degli ultimi
Mentre era in cammino verso Gerusalemme È un motivo ritornante quello del camminare. È nella dinamica della vita che siamo capaci di ascoltare e di trovare risposte; nel camminare ci si incontra e ci si confronta, si esce da se stessi per trovare un punto altro rispetto a quello personale ed ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Agosto 2016)
La porta di servizio
Quelli che si salvano
Ci sarebbe da domandarci che cosa significhi "oggi" la salvezza. Salvezza da cosa o da chi, per quale prospettiva. Non ci fa meraviglia che si parli di salvezza di una squadra di calcio che corre il rischio di retrocessione; ognuno percepisce in modo diverso il biso ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Decentrarsi per ricentrarsi

Il Vangelo di Luca di questa domenica (13,22-30) ci presenta Gesù che insegna passando per città e villaggi. Ma che cosa insegna quest'uomo in cammino verso Gerusalemme? La domanda posta dal "un tale" ci rivela che Gesù insegnava circa la "salvezza". Ma che cos'è questa salvezza c ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 31 Ottobre 2012)
Sforzatevi di entrare per la porta stretta
Già dall'adolescenza capiamo la differenza tra il bene ed il male, forse i ragazzi non hanno l'esatta percezione di tutto ciò che sia lecito e di cosa non lo sia, ma hanno gli strumenti per giudicare ogni singolo avvenimento, anche con l'aiuto di persone più mature di cui potersi fidare. Nessuno di ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Agosto 2013)
Alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi
Quanta competizione c'è tra i bambini, tra i ragazzi. Quando giocano li osservo spesso da lontano e vogliono primeggiare su tutto, persino chi arriva primo a tavola, o chi si lava per primo, o chi ha una tal cosa migliore dell'altro. Cercano di primeggiare per farsi vedere dagli altri, spesso dagli ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Agosto 2013)

Tra la pagina di Isaia e quella di Luca sembra esserci un contrasto stridente: parola-chiave della prima è "tutti", parola-chiave della seconda è "pochi". Così pure il senso dei due brani: la profezia parla di salvezza totale; san Luca riporta invece la promessa di un giu ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Commento su Luca 13,22-30
"Sono pochi quelli che si salvano?"; alla domanda Gesù non risponde. Però ci dice che, quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, noi rimarremo chiusi fuori. Meglio non pensarci, va'! In verità, il messaggio che il Vangelo ci invia, oggi, non è un messaggio negativo, m ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 27 Luglio 2014)

Il popolo di Israele entra nella Terra Promessa. Dopo la conduzione di Mosé, che guidato da Jahvé libera il popolo dalla schiavitù d'Egitto e conduce gli ebrei nel deserto, Giosué li introduce nella nuova Terra. C'è la responsabilità di chi, comprendendo che questo peregrinare nel deserto è frutto d ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Commento su Isaia 66,18-21; Lc 13,22-30
Oggi ci viene sottolineata la verità che Dio vuole salvi tutti gli uomini e le donne, non soltanto gli ebrei di ieri e i cristiani di oggi.
L'inclinazione dell'essere umano è di stravolgere questa verità e di dover "meritarsi" il dono gratuito di Dio.
Così l'antico popolo dell'Alleanza p ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 21 Agosto 2016)

Gesù è in cammino verso Gerusalemme, dove affronterà passione e morte per donarci la salvezza.
Un tale ad un certo punto, gli chiede: Maestro, ma quanti si salvano? Questa però è una domanda sbagliata, o quanto meno posta male. A noi non serve sapere quanti si salvano, ma che la salvezza è un d ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Dentro o fuori, primi o ultimi?
Penso che la domanda che quel tale fece al Signore in cammino verso Gerusalemme, sotto sotto, ce l'abbiamo tutti (Lc 13,23). Ma Lui non soddisfa questo genere di curiosità, anche se tutti, me lo auguro, speriamo che si salvino in tanti. Altrimenti, che Paradiso sarebbe? Cosa risponde il Signore? Com ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 23 Luglio 2017)
La tua legge, Signore, è luce ai nostri occhi
Il vangelo di questa domenica usa un'espressione inquietante: ?sforzatevi di entrare per la porta stretta?. Gesù è sempre stato inteso come uno che abbraccia, che accoglie, che perdona. Anzi, poco prima ci aveva regalato immagini di allargamento, di sconfinamento, paragonando il Suo regno a u ...
(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 21 Agosto 2016)
Non ci si salva perché si è del gruppo
Ogni 20 anni circa le riviste specializzate fanno delle inchieste per vedere a che punto o a che livello si trova la cosiddetta religiosità. Questo soprattutto in America, ma oramai in tutte le parti del mondo dove le Chiese sono migliaia e anzi ogni giorno ne nasce una. Quindi, ricerca della salvez ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 23 Luglio 2017)
Le pietre interroganti
Era un momento atteso. I piedi finalmente erano sulla terra promessa, il fiume alle spalle. E c'è un indugio. Il racconto dal libro di Giosuè oggi ci ha fatto rivivere l'evento. Alle spalle la traversata, la traversata del deserto, durata quarant'anni, e non era stata certo - tutti lo sappiamo - una ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19 Giugno 2016)
La fede nel Cristo crocifisso e la nostra adesione a Lui
La dodicesima domenica del tempo ordinario sollecita una nostra sentita riflessione e meditazione sulla croce di Cristo e soprattutto su Chi questa croce l'ha portata per primo e che, poi, la indica come strumento di salvezza per tutti i suoi discepoli.
Il Vangelo di oggi, infatti, tratto da s ...

(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Sforzatevi di entrare per la porta stretta........
Il testo del vangelo di oggi costituisce un forte richiamo alla consapevolezza e alla responsabilità dell'essere cristiani. Il brano è introdotto dalla domanda di un anonimo ("un tale") che fa riferimento a una questione molto dibattuta nel giudaismo del tempo di Gesù: le condizioni della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Giugno 2013)
Signore, sono pochi quelli che si salvano?
Il Vangelo non è un libro di curiosità e neanche una summa di alchimie interpretative per sollazzare la mente di moderni ricercatori di novità. Esso è un messaggio di salvezza rivolto ad ogni cuore, in un linguaggio semplice, diretto, immediato, senza alcun giro di parole. Esso produce salvezza nell ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Voi, non so di dove siete
Il Libro dei Proverbi ci pone dinanzi ad uno dei suoi Autori che non riesce a comprendere alcune cose. Questo saggio lo afferma con molta franchezza e semplicità Anche per lui vi sono realtà che non riesce a comprendere. Inoltre proferisce delle verità in ordine alla Parola del Signore che sono attu ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 19 Giugno 2016)
Signore, ascolta la voce della mia supplica
Il Vangelo è pieno di domande e se ne contano più di duecento. Altro sono le domande che noi facciamo a Gesù, altro sono le domande di Gesù. Anzi, quando qualcuno fa a Gesù una domanda Lui in genere non risponde subito. Ti invita piuttosto a dialogare con Lui, facendoti entrare in una relazione, che ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Ottobre 2011)
Commento su Luca 13,29
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio Lc 13,29
Come vivere questa parola?
Il regno di Dio è fra noi!
Nel capitolo 11, Luca ha svelato ai discepoli la figliolanza divina in Gesù, poi, nel capito ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Ottobre 2013)
Commento su Lc 13,31-35
Erode vuole far uccidere Gesù. Ti pareva! Non gli è bastato togliere di mezzo il Battista, ora è uno dei seguaci del Battista, il Nazareno, che lo tormenta. Sempre i potenti risolvono i problemi in questo modo: togliendo di mezzo chi li provoca, allora come oggi. Sono cambiati i metodi, ma l'arrogan ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Ottobre 2014)
Commento su Lc 13,33-34
«E' necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme. Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Ottobre 2011)
Non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme
Erode è spirito tormentato, persona incapace di rettitudine morale, soggiogato e dominato nelle decisioni dal male e dal peccato che si era introdotto nella sua casa. Non sappiamo per quale motivo Erode abbia deciso di uccidere Cristo Gesù, dal momento che mai Gesù ha pronunciato una sola frase per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Ottobre 2013)
Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi!

Israele conosce cosa significa: "Ecco la vostra casa è abbandonata a voi!". Quando Il Signore è uscito dalla sua casa, dal suo tempio, dalla sua città, in Gerusalemme e in tutto il territorio della Giudea avvenne l'inferno della distruzione e della devastazione. Chi vuole conoscer ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Ottobre 2014)
Andate a dire a quella volpe
Delle volpi si serve Sansone per incendiare i campi di grano dei Filistei. Esse servono perché Sansone possa attuare il suo desiderio di vendetta contro i suoi nemici. Dopo qualche tempo, nei giorni della mietitura del grano, Sansone andò a visitare sua moglie, le portò un capretto e disse: «Vog ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Ottobre 2015)
E voi non avete voluto!
Sempre il Signore apre una porta di salvezza per il suo popolo. Tutte le profezie sono un annunzio di grazia, invito alla conversione, esortazione a rientrare nel patto dell'Alleanza. Il cuore di Dio è carità, amore, misericordia, compassione, pietà, grazia. Quando il suo cuore nulla può più operare ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Ottobre 2016)
È necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua
Alcuni farisei invitano Gesù a lasciare la Galilea, rifugiandosi in qualche luogo sicuro, perché Erode lo vuole uccidere. La risposta di Gesù è immediata: "Andate a dire a quella volpe: Ecco io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è nec ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 31 Ottobre 2013)
Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere
Un bambino delle elementari che mette un coltello alla gola ai suoi compagni di scuola Quanti nemici sulla strada di ognuno, quanti ostacoli incontriamo sul nostro cammino. Un giorno venne da noi una coppia che voleva prendere un bambino in affidamento. Vennero per chiedere consiglio, toccare co ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Ottobre 2011)
Commento su Luca 13,34
"Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te ..." Lc 13,34
Come vivere questa parola?
Gesù ha a cuore tutti quelli che non vogliono e non accettano la salvezza che egli offre, che uccidono i profeti e quelli che sono m ...

(continua)