Omelie riferite al libro: Vangelo di Luca, capitolo 11

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Agosto 2016)
Commento su 1Cr 15,3-4.15-16; 16,1-2; Sal 131; 1Cor 15,54b-57; Lc 11,27-28
Quasi a metà dell'estate arriva la solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Fin dai primi secoli dell'era cristiana la Chiesa ha percepito Maria come cammino e meta che attende ogni uomo. Già nel II secolo A. D., Ireneo di Lione, discepolo di Policarpo di Smirne a sua volta discepolo del ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Video Commento a Lc 11, 1- 13

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Commento su Genesi 18,20-32; Salmo137; Colossesi 2,12-14; Luca 11,1-13
Introduzione
Grazie alle letture bibliche, oggi la Chiesa ci insegna quello che significa la preghiera e come bisogna pregare. Il racconto dell'intercessione di Abramo in favore delle città depravate di Sodoma e Gomorra (Gen 18,20-32: 1a lettura) dimostra che i castighi di Dio non sono l ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Marzo 2013)
Commento su Luca 11, 23
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Lc 11, 23
Come vivere questa Parola?
È un parola di grande forza. Potrebbe, sulle prime, stupirci sulle lebbra di Gesù, il mite agnello immolato per la nostra salvezza. Invece anche questa è forza s ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Ottobre 2013)
Commento su Luca 11, 29
Questa è una generazione malvagia. Essa cerca un segno; ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Lc 11, 29
Come vivere questa Parola?
I miracoli, per natura loro, sono rari; se fossero frequenti, non sorprenderebbero. Sono rari anche perché Dio ha cr ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Ottobre 2013)
Commento su Luca 11, 39
Voi farisei purificate l'esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità. Lc 11, 39
Come vivere questa Parola?
Gesù è stato invitato a pranzo da un fariseo e si asside a mensa senza le rituali purificazioni, con grande scandalo d ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Ottobre 2011)
Commento su Luca 11,1
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare. Lc 11,1
Come vivere questa Parola?
Non è la prima volta che gli evangelisti (Luca specialmente) accennano al fatto che Gesù pregava amando appo ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28 Luglio 2013)
La preghiera e la fede
In comunione con il Papa e con tutti giovani riuniti a Rio de Janeiro, viviamo la nostra preghiera. Abbiamo due grandi maestri di preghiera: Abramo e Gesù. E' commovente la preghiera di Abramo verso il Signore. Abramo, l'amico di Dio, con uno stupendo dialogo implora la salvezza per Sodoma e Gomo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Video commento a Lc 11,1-13

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Video commento a Lc 11,1-13

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Signore, insegnaci a pregare
Nella vita di noi credenti un Padre, che ci ama, attende che Lo si ami e vuole dialogare con noi, ma spesso non ci trova. Quando sappiamo vivere la dimensione di figli-credenti ritroviamo la gioia infinita del ?dialogo', ?dialogo affettuoso'! Purtroppo, come tutte le cose belle che Dio ci offre, il ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Conoscere le preghiere per capire
Il vangelo di oggi ci presenta il Padre Nostro secondo la versione di Luca. Se in Mt vi sono sette-otto domande, in Lc, invece solamente cinque. Il testo è diviso in due parti: la prima riguarda l'umanità e la seconda la comunità. Dopo l'invocazione iniziale vi sono alcune domande, richieste, inviti ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Il Padre e la preghiera al Padre misericordioso
In questa domenica la liturgia ci offre due brani della Parola di Dio toccanti e significativi che ci aprono ad una dimensione di vita intensa davanti a Dio e a favore dei fratelli. Al centro vogliamo mettere il Padre, Dio Padre. Prima della preghiera a Dio, c'è Dio e Gesù ci ha rivelato che Dio è ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Video commento a Lc 11,1-13

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Video commento a Lc 11,1-13

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Video commento a Lc 11,1-13

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Padre!
Chi prega come Gesù, vive di quell' "Uno" che è il solo Amore necessario che rende l'uomo libero anche dentro l'angoscia e le immancabili preoccupazioni della vita quotidiana e ha un cuore che vede e si commuove di fronte alla persona che soffre e si avvicina a chiunque essa sia, facendone un fratel ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Commento su Luca 11,1-13
Collocazione del brano
Gesù si sta dirigendo verso Gerusalemme, il luogo in cui avverrà la sua consegna ai capi degli Israeliti, la sua passione, morte e risurrezione. Dopo l'episodio di Marta e Maria, in cui ci ha ricordato l'importanza dell'ascolto della Parola di Gesù, Luca inizia un ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Video commento su Lc 11,1-13

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 11,1-13

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Video commento su Luca 11,1-13

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 24 Luglio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 11,1-13

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 24 Luglio 2016)
La Parola - commento a Lc 11,1-13
Commento a cura di padre Giulio Cattozzo, superiore Comunità dei frati minori conventuali di san Lorenzo, Vicenza. Registrato nel chiostro del Tempio di san Lorenzo, Vicenza


(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Padre
Come Maria di Betania possiamo fare l'esperienza splendida di sederci e metterci in ascolto del Maestro che parla. Il cuore, allora, scopre di sé una nuova dimensione, fino ad allora sconosciuta, un percorso che - stupore! - lo mette in contatto con Dio. Niente "vocine" o autosuggestioni, credetemi ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Commento su Luca 11,1-13

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 11,1-3

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 11,1-3

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Commento su Lc 11,1-13
La preghiera è un colloquio intimo, uno scambio di opinioni, una reciproca intesa. Non una lista della spesa, non un tentativo di corruzione, non una litania portafortuna. Concepiamo la preghiera come una serie di formule bene auguranti, ma la preghiera è fatta anzitutto di ascolto, l'ascolto di ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Commento su Luca 11,1-13
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare
- Bellissima domanda! Gesù prega e fa piacere vederlo pregare; suscita una sana invidia. Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre,
- Non Dio o Signore. Siam ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Per pregare bene serve fame di vita
«Signore insegnaci a pregare!». Non tanto: insegnaci delle preghiere, delle for­mule o dei riti, ma: insegna­ci il cuore della preghiera, mostraci come si arrivi da­vanti a Dio. Nel linguaggio corrente la parola «pregare» indica l'in­sistere, il convincere qual­cuno, il portarlo a cambiare atteggiam ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Nel «Padre nostro» Gesù ci insegna la grammatica di Dio
Signore insegnaci a pregare. Pregare è riconnettere la terra al cielo (M. Zundel), riattaccarci a Dio, come si attacca la bocca alla fontana. Pregare è aprirsi, con la gioia silenziosa e piena di pace della zolla che si offre all'acqua che la vivifica e la rende feconda: «sappi che Tu mi sei segreta ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Fidarsi per pregare
Come nota giustamente qualche teologo, l'idea che ci si fa generalmente di Dio è quella legata al Dio personalmente inteso, che coincide con i propri schemi culturali e con le proprie idee. Non il Dio delle Chiese o delle religioni, ma il "mio" Dio, Dio che "mi appartiene". Questo comporta che ci si ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Preghiera e misericordia
Sodoma era considerata nell'Antico Testamento l'esempio di peccato e di perversione per le continue mancanze nei confronti del Signore che si verificavano e per li abusi e le ingiustizie che vi si verificavano. Per questo Dio aveva già deliberato di sopprimere quella città, come di fatto si verifich ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 24 Luglio 2016)
La preghiera, respiro dell'anima che cerca Dio
La preghiera per un cristiano, ma per tutti i credenti veri di qualsiasi religione, è un mezzo indispensabile per cercare Dio e raggiungerlo nella contemplazione dei divini misteri. La preghiera è davvero il respiro di ogni anima che anela alla comunione con Dio su questa terra e alla salvezza defi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24 Luglio 2016)

Gesù passa la notte a pregare il Padre, a parlare con Lui; quando i discepoli gli chiedono di istruirli, lui li immerge nella sua stessa preghiera, al punto da dire semplicemente "Padre", come lo chiama lui, prima ancora di farci consapevoli che, essendo tutti figli suoi, il Padre è "nostro". ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28 Luglio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Non possiamo non pensare, in questa domenica, a ciò che sta succedendo a Rio de Janeiro, in Brasile: migliaia e migliaia di giovani, con papa Francesco, dopo una settimana ricca di incontri, di segni, di parole, di fra ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24 Luglio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Ottavio De Bertolis Probabilmente le parole di Gesù sulla preghiera che ascoltiamo in questa liturgia ci paiono non vere: vorremmo tanto che lo fossero, ma l'esperienza ci mostra il contrario, il fatto cioè che abbiamo bussato, ma non ci è ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Commento su Lc 11,1-13
Non una formula ci salverà.
Perché proprio di questo si tratta, considerare oggi la "preghiera" come una formula taumaturgica, se non addirittura una formula che abbia la pretesa che Lui debba realizzare quanto si chiede.
Confesso che il "Padre Nostro" è una preghiera, anzi la preghiera p ...

(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28 Luglio 2013)

Siete stati bene attenti al Vangelo? Allora avrete certamente capito qual è l'importante insegnamento di questa domenica: il nostro Maestro ci insegna a pregare. Gesù si ritirava spesso a pregare. In tanti passi del Vangelo, infatti, troviamo scritto quello che diceva al suo Papà. Egli lo chiamava ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Preghiera: un Padre, un amico, un sapersi poveri
Il tema che ci viene offerto dalla liturgia della Parola di questa domenica è quello della relazione con Dio, della preghiera. Una preghiera che è intercessione (prima lettura); una preghiera che è immersione (seconda lettura); una preghiera che è un luogo (vangelo). Proprio di quest'ultima affermaz ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 28 Luglio 2013)
La preghiera è relazione
Clicca qui per la vignetta della settimana. Oggi è finito il mese di GREST (Gruppo ESTivo) in parrocchia. Per tutto luglio, ogni mattina da lunedì a venerdì, gli ambienti parrocchiali si sono riempiti di bambini, ragazzi e giov ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Audio commento a Lc 11,1-13
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Come ci si rivolge a Dio?
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Per scrivere la lettera al vescovo, come devo iniziare? Con quale titolo? Eminenza? Eccellenza? Monsignore...?" Questa è la domanda che spesso i ragazzi mi fanno quando chiedo loro d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 11,1-13
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Perché i malvagi non vanno in rovina
Tante volte la Bibbia affronta un tema vitale per l'uomo: il suo rivolgersi a Dio, cioè la preghiera, che non è quella misera cosa cui spesso viene ridotta, quando si limita a presentare un elenco di richieste, seguito dalla delusione di non vederle accolte. Pregare è ben altro, come si deduce anche ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Video commento su Lc 11,1-13

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Senza il timore di sbagliare le parole
Tema di oggi, in tutte e quattro le letture, è la preghiera: che non è quella misera cosa cui spesso viene ridotta, quando si limita a presentare un elenco di richieste, seguito dalla delusione di non vederle accolte. Pregare è ben altro!? Anzitutto, la preghiera dovrebbe scaturire dalla consapevol ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Signore, insegnaci a pregare!
Il cristiano è l'uomo attento alle persone, vedi il samaritano, è colui che sa ascoltare come Maria la sorella di Marta, ma è anche colui che sa pregare per uscire dal mutismo ed invocare Dio come Padre. ?E' Gesù che prega in noi, e noi siamo chiamati a rispondere a tale amore che ci precede sempre ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Luglio 2013)
La preghiera? Una lotta con Dio
Personalmente, non credo di appartenere alla categoria di quelli che cercano e chiedono di tutto. Devo dire che mi vergogno pure un po', che non lo sento una cosa "mia", che non sono proprio portato a fare la cosiddetta "faccia di bronzo" come chi, in maniera sfrontata e sfacciata, va sempre alla ri ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Semplicemente Padre
Abbiamo sempre un po' il difetto di voler "classificare" le cose e le persone, così come di essere "identificati" per quello che siamo, e di conseguenza emettiamo anche dei giudizi (o meglio dei "pregiudizi") in base alle categorie espresse. "Questa cosa è buona perché viene da...", "Quella persona ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 28 Luglio 2013)
La preghiera non cerca l'utile
Abramo, pur cosciente di essere polvere e cenere, osa chiedere al suo Signore. Abramo non chiede per sé, chiede per gli altri, per il bene della città, e la sua preghiera è un contrattare con Dio, ben sapendo che Dio è misericordia. Abramo sa che eccelso è il Signore, ma guarda verso l'umile. Egli n ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Insegnaci a pregare
Molte persone si definiscono "atee" ma solo perché non conoscono Dio. Nessuno magari ha mai fatto leggere loro il Vangelo, parlato della vita di Gesù, insegnato i valori ed i principi che da duemila anni sono ogni giorno attuali, a vedere nelle pieghe della vita la bellezza della rinuncia per il ben ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!

Ancora una grandissima differenza tra l'Antico e il Nuovo Testamento. Prima lo Spirito Santo non veniva dato tutto a tutti. Solo qualcuno era portatore dello Spirito Santo, ma si trattava dello Spirito di profezia, della Parola, o verità. Lo Spirito della rigenerazione dei cuori a ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore
Dio non è colui che dona il perdono dietro richiesta dell'uomo che l'ha offeso. È Colui che ha anche espiato la giusta pena dovuta ad ogni peccato, piccolo o grande dell'umanità. La croce di Gesù Signore è il sacrificio, l'olocausto dell'espiazione di ogni nostro obbligo di giustizia nei confronti d ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28 Luglio 2013)
La pacchia di un Dio-distributore
Un libro davvero strano il Vangelo. Mentre tutti i libri si leggono in piedi (o seduti, magari sdraiati, oppure stesi sul letto della propria camera o sul lettino della spiaggia), il Vangelo è l'unico libro che - qualora lo si voglia capire per davvero - chiede di essere letto in ginoc ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 24 Luglio 2016)
C'è chi conta le pecore e chi parla col Pastore
Li allenò, quand'era con loro, alla testardaggine di Dio. Di quell'Amico che, all'indomani di ogni caduta della sua creatura più amata, sceglierà di non scegliere mai nessun altro all'infuori di coloro che ha già scelto agli inizi: il suo cruccio rimarrà, nei secoli, la creatura slabbrata. Tra chi g ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Commento su Luca 11,1-13
Il desiderio di seguire il Signore e la naturale attitudine ad incontrarlo e a parlargli con semplicità e fiducia scaturisce dalla nostra relazione con Lui, la preghiera. Quanto più vivremo nel mistero d'amore che ha annullato "il documento scritto contro di noi" (Col 2,14), la morte, tanto più rend ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28 Luglio 2013)
Il pane dell'amico
Se voi dunque, che siete cattivi È una affermazione decisa che non ammette se o ma. Siamo cattivi ma capaci di cose buone: le buone cose che un padre sa fare. In maniera molto sottile Gesù scopre in ciascuno di noi l'immagine del Padre buono, di quel Padre a cui ci chiede di rivolgere la pre ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Padre e amico
Quando ebbe finito
Che cosa spinge uno dei suoi discepoli a chiedere a Gesù insegnaci a pregare è difficile dirlo. L'immagine che Luca ci regala di Gesù che si trovava in un luogo a pregare non spiega molto del mistero della preghiera del Signore; una annotazione ci fa intuire in quale c ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 28 Luglio 2013)
L'incensiere del Cielo

Il signor e la signora Li, sono una famiglia cinese fedele alla religione tradizionale, di formazione confuciana, e praticano la devozione secondo le prescrizioni tradizionali uniti alle credenze taoiste e buddiste. E' il capo famiglia a presiedere i riti domestici. Di buon mattin ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 28 Luglio 2013)

Quando leggo la pagina della Genesi che abbiamo appena ascoltato, provo un senso di tenerezza, per quel contrattare di Abramo con Dio, così come si contratta la frutta al mercato... È tipico delle culture mediorientali contrattare, non solo e non tanto per trarne un vantaggio, quanto p ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Commento su Luca 11,1-13
Bene, e adesso che sappiamo cosa pensa Gesù di noi - che siamo cattivi! - proviamo a vedere se si può diventare più buoni...o meno cattivi. Domenica scorsa ho parlato della preghiera, in particolare delle condizioni di celebrabilità; sì, insomma, per parlare con Dio, per sentire la su ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 24 Luglio 2016)
Commento su Genesi 18,20-32; Luca 11,1-13
Oggi la liturgia ci propone il tema della preghiera,
Cosa vuol dire pregare? A cosa serve?
E' l'allenamento ad accogliere quotidianamente lo Spirito.
La preghiera non serve a far conoscere a Dio i nostri desideri, né a fargli cambiare opinione.
La preghiera serve a noi per render ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 24 Luglio 2016)

Insegnaci a pregare. I discepoli chiedono al loro maestro ciò che ogni allievo chiede alla propria guida: insegnaci come entrare in relazione col divino. La domanda sembra dettata solamente da una certa scolasticità. Insegnaci a pregare. Una richiesta legata forse dal voler copiare Gesù nella sua fr ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 24 Luglio 2016)

I discepoli, affascinati dall'intenso modo di pregare di Gesù, gli chiedono di insegnar loro a pregare. Nel Vangelo secondo Matteo ci vien anche detto che non si viene ascoltati a forza di parole. La forza della preghiera non sta nelle parole o nelle "formule" utilizzate, ma tutto è centrato sul mod ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,1-4
Insegnaci a pregare, Signore, che ne sappiamo noi mendicanti, di preghiera? Come possiamo imitare la tua preghiera intensa, quella preghiera che ha preceduto e accompagnato ogni tua scelta, ogni tuo gesto, ogni tuo miracolo? No, sono fragili le nostre preghiere, non sanno chiedere, non sanno ringraz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Ottobre 2013)
Commento su Lc 11,1-4
Insegnaci a pregare chiedono i discepoli vedendo Gesù pregare. Perché dobbiamo pregare? Per dirci "cristiani"? Perché ci hanno insegnato così? Perché conviene farlo? La principale ragione è che siamo chiamati a pregare perché Gesù ha pregato. Affascinati dall'intimo rapporto che Gesù ha con i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Ottobre 2014)

Insegnaci a pregare, Signore, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli. Siamo affascinati dalla preghiera, da quella finestra sul mondo interiore che è la preghiera e che può cambiare la qualità della vita di una persona. Affascinati da chi, come i monaci, vive la preghiera come dimensione ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Ottobre 2015)

Insegnaci a pregare, Signore. Gli apostoli sono rimasti colpiti dalla qualità della preghiera del Maestro. Certo, anche loro pregano, come fa ogni pio israelita. Pregano al mattino, con le benedizioni e lo Shemà, pregano il giorno di sabato, ascoltando la lettura e il commento della
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Ottobre 2014)
Commento su Lc 11, 1-2
«Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: "Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli". Ed egli disse loro: "Quando pregate, dite: PADRE!».
Lc 11, 1-2
Come vivere questa Parola?
...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2015)
Commento su Lc 11,1
"Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare.»
Lc 11,1

Come vivere questa Parola?
Non è l'unica volta che il Vangelo parla di Gesù, ritraendolo intento a pregare. E non è difficile pensare che ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Ottobre 2016)
Commento su Lc 11,1
«Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: "Signore, insegnaci a pregare"».
Lc 11,1

Come vivere questa Parola?
Questa parola ci insegna quanto sia di primaria importanza l'esempio, la testimonianza.
Gli Apostoli ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2011)
Padre, sia santificato il tuo nome
Oggi scopriamo quanto vale le vera, santa, giusta, retta esemplarità nell'educazione alla fede. L'esempio è un insegnamento senza parole, conquista lo spirito, illumina la mente, riscalda il cuore, trascina lo stesso corpo all'imitazione, orienta la volontà a fare altrettanto. Poiché l'esempio attir ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Ottobre 2013)
Perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore
Quante volte sbagliamo nei confronti delle persone e vorremmo, a volte pretendiamo, che ci perdonino, che passino oltre i nostri errori, che capiscano il momento di crisi in cui vertevamo, che siano comprensivi nei nostri confronti. è giusto, ma ci siamo domandati quante volte noi siamo disponibili ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Ottobre 2012)
Signore, insegnaci a pregare

Mai nella Scrittura Antica vi è una simile richiesta. Mai un uomo ha chiesto al suo Dio che gli insegnasse come si prega. Invece si chiedeva con insistenza a Dio che insegnasse la sua legge e come prestare ad essa una sollecita, pronta, immediata obbedienza. La benedizione di Dio ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Ottobre 2013)
Dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano

Commuove la profezia di Isaia sulla paternità di Dio. È Lui la vera fonte della vita per Israele. Lui è più che l'acqua per i pesci del mare, più che l'aria per gli uccelli. Guarda dal cielo e osserva dalla tua dimora santa e gloriosa. Dove sono il tuo zelo e la tua potenza, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2014)
Signore, insegnaci a pregare
L'uomo è povero, anzi privo di tutto. La sua vita è dagli altri, è interamente dall'Altro, cioè da Dio, dal suo Signore e Creatore, dal suo Redentore e Salvatore, dal suo Ispiratore e Santificatore. L'uomo non è vita, non è fonte di vita, non ha in sé le radici del suo essere, del suo operare, del s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2016)
Padre, sia santificato il tuo nome
Santificare il nome di Dio ha un altissimo significato. Esso ci è rivelato tutto dal Profeta Ezechiele. Il Signore santifica il suo nome, liberando corpo, spirito, anima, volontà, desideri, sentimenti dei suoi adoratori da ogni sozzura, iniquità, concupiscienza, vizio, immoralità, idolatria, nefande ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Ottobre 2012)
Signore, insegnaci a pregare
Quando si è ragazzi si deve imparare a dialogare con gli insegnanti, con gli amici, con le persone che ogni giorno incontriamo, ma più di tutti si deve capire come fare per parlare con i nostri genitori. Se è facile entrare in contatto con gli amici perché si parla la stessa lingua, se non è troppo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Ottobre 2013)
Commento su Luca 11,13
Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono! Lc 11,13
Come vivere questa Parola?
La realtà della preghiera è un piccolo universo dove c'è di tutto. E ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Marzo 2012)
Commento su Luca 11,14-23
Gesù non ama essere frainteso. È incredibile come gli uomini, ieri come oggi, si lascino trascinare dagli istinti mistici, dando retta a chiunque! Gesù non vuole essere scambiato per un guaritore, per un santone, per un guru: nel vangelo di Marco impedisce ai miracolati di parlare, per timore ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Marzo 2013)
Commento su Lc 11,14-23
Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire! Quanto è vero! E Gesù lo sperimenta con chi, davanti all'evidenza dei miracoli che egli compie, si appella a qualunque stramberia pur di negare la sua opera. Così i gesti compiuti da Gesù per manifestare la vicinanza del Regno di Dio, quei segni che eg ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Marzo 2014)

L'indemoniato è muto, non riesce a comunicare, a parlare. Quasi come se san Luca ci dicesse che la mancanza di relazione, la solitudine dolente che imputridisce è frutto della tenebra. Ne abbiamo paura e facciamo bene ad averne! Ma, spesso, cerchiamo la relazione nel modo sbagliato. Ci illudiamo che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Marzo 2015)

Si parla poco e male del demonio. In questi nostri tempi confusi abbiamo abbandonato l'approccio misurato e prudente della scrittura per fare spazio ad una visione ossessiva e squilibrata del male. Esiste il demonio, certo, e Gesù ne è ben consapevole. Ma non è quell'eroe tragico e interessante che ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Marzo 2015)
Commento su Lc 11, 21-23
«Quando un uomo forte, bene armato fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».
Lc 11, ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Marzo 2017)
Commento su Lc. 11,23b
"Chi non raccoglie con me disperde".
Lc. 11,23b

Come vivere questa Parola?
Questa parola di Gesù appartiene a un momento duro della sua vita, continuamente assediata dalle malelingue dei suoi avversari.
Sono arrivati a dire che quei miracoli (suscitatori in loro di t ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31 Marzo 2011)
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde
Ognuno di noi, anche oggi, dobbiamo scegliere: se raccogliere o disperdere, se costruire o abbattere, se innalzare o distruggere, se vivere o morire, se progredire o retrocedere, se camminare oppure rimanere fermi. Gesù non dona molte possibilità in questa scelta. Ne dona una sola: o con Lui o contr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31 Marzo 2011)
Chi non è con me è contro di me
Il gesto e le parole di Gesù ci mettono in guardia da una sicurezza che non sia fondata su di lui. Appare chiaro che in questo contesto - il brano di oggi - il muto, reso tale dal demonio, rappresenti la mancanza della parola di Dio, della fede, della lode a Dio e la sua guarigione è l'avvento della ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Marzo 2012)
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde
La calunnia rivela un cuore cattivo, empio, idolatra, distruttore della verità di Dio e dell'uomo. Con la calunnia si chiudono per noi le porte del regno dei cieli: "Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sulla tua santa montagna? Colui che cammina senza colpa, pratica la giustizia e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Marzo 2013)
Gli domandavano un segno dal cielo

Il segno di Dio non è prova di onnipotenza, è invece via di conversione, ritorno a Dio, inserimento nella legge della verità e della giustizia, aiuto perché l'uomo si apra alla piena volontà del suo Signore. Il segno è una particolare grazia, frutto della bontà misericordiosa del ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Marzo 2014)
Se anche Satana è diviso in se stesso
L'ignoranza di Dio è sempre ignoranza di tutto il mondo terreno e ultraterreno. È ignoranza di tutto il creato. È sempre la luce della verità di Dio che dona verità all'intero universo, visibile e invisibile, spirituale e materiale, fisico e metafisico. Chi non conosce Dio mai potrà dire di conoscer ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Marzo 2015)
Chi non raccoglie con me disperde
Non c'è verità, né scienza della salvezza, né dottrina, né teologia, né metodologia sana, efficace nell'annunzio del Vangelo, se non lo si attinge dal cuore di Cristo, nella più piena comunione dello Spirito Santo. Noi siamo luce dalla Luce Eterna incarnata che è Gesù. Chi non attinge la sua luce da ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Marzo 2017)
Allora è giunto a voi il regno di Dio
Quando è iniziato il regno di Satana e quando inizia il regno di Dio? Il primo regno è iniziato con la tentazione e la caduta di Eva. Da quel momento inizia il regno della morte. È un regno di divisione, invidia, morte, immoralità, idolatria, falsa adorazione di Dio. È un regno nel quale l'uomo è pr ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Marzo 2013)
Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare
In molti parlano a vanvera, fanno promesse che poi non mantengono, giurano eterno amore e dopo un po' si lasciano. E certamente non è una cosa che non va bene, ma solitamente ogni opposto è errato, così anche il silenzio, il non parlare, il non dire mai "ho sbagliato" per orgoglio, il non intervenir ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,15-26
Si parla di demoni, oggi. Non come ne parliamo nel nostro mondo malato che ha fatto diventare il demonio una specie di drammatico eroe decadente. E nemmeno come una certa presunta scienza tratta questo genere di cose, come un fenomeno da baraccone. E nemmeno come ne parla qualche fedele impressionab ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Ottobre 2013)
Commento su Lc 11,15-26
Esiste il demonio, ed opera in mezzo a noi. Non ha nulla a che vedere con quell'eroe tragico della nostra modernità o col mostro dei filmetti di "serie B" o con le pruderie di molti sé-dicenti cristiani che lo vedono ovunque e giocano a fare gli esorcisti. Esiste il demonio, colui che divide, che ci ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Ottobre 2014)

Bella storia: Gesù viene accusato di essere... un indemoniato. Geniale, vero? Visto che caccia i demoni e i farisei non sono disposti ad ammettere il potere che ha, ecco che si inventano l'assurda storia dell'indemoniato. E Gesù invece di mandarli a stendere come avrei fatto io, argomenta. E ci dice ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Ottobre 2015)

Raccogliamo a piene mani la salvezza che il Signore ci dona. E non temiamo l'avversario, che c'è e agisce e non è il personaggio ridicolo che a volte dipingiamo. Non lo temiamo non perché siamo forti, Dio solo sa quanto siamo fragili e poveri!, ma perché abbiamo uno più forte a vigilare sulla nostra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2011)
Commento su Luca 11,23
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Lc 11,23
Come vivere questa Parola?
I farisei, sempre intenti a insidiare Gesù, arrivano perfino ad accusarlo di scacciare i demoni con la forza del capo dei demoni! Il Signore li mette a tacere ric ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Ottobre 2014)
Commento su Lc 11, 24-26
«Quando lo spirito impuro esce dall'uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: "Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito". Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l'ulti ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Ottobre 2015)
Commento su Lc 11,20
"Se io scaccio il demonio con il dito di Dio, è giunto a voi il Regno di Dio."
Lc 11,20

Come vivere questa Parola?
Questa Parola è inserita nella diatriba suscitata dai soliti oppositori di Gesù che ora appena terminato di guarire un muto. Egli è dunque costretto a difend ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2016)
Commento su Lc 11,23
"Chi non raccoglie con me, disperde"
Lc 11,23

Come vivere questa Parola?
Immediatamente prima di questa forte asserzione, Gesù aveva affermato qualcosa di altrettanto forte: "Chi non è con me è contro di me".
Ancora prima aveva risposto all'accusa che gli era stata f ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Ottobre 2011)
Se il male è sconfitto è giunto a noi il Regno di Dio
Gesù è l'unico salvatore del mondo; lo ha dimostrato durante la sua vita terrena mettendosi al servizio dell'uomo con la potenza del suo amore e accettando l'umiliazione della morte per la sua salvezza. Liberarci dal male, da ogni forma di male è la sua missione. Per questo compie miracoli e segni a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12 Ottobre 2012)
Se scaccio i demoni col dito di Dio, è giunto a voi il regno di Dio

Alla guarigione di un ossesso, Luca ha unito la serrata discussione di Gesù con alcuni della folla intorno al potere di scacciare i demòni. Essi sono persuasi che Gesù compia questi gesti "in nome di Beelzebùl, capo dei demòni". Quindi la testimonianza messianica dell'opera libera ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2011)
E l'ultima condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima
Cristo Gesù può essere conosciuto nel suo mistero e nella verità delle sue opere solo per grazia dell'Onnipotente Signore, con la luce dello Spirito Santo che scende e apre la nostra mente all'intelligenza del Verbo Incarnato che è dinanzi a noi. Ecco come San Paolo sviluppa questa verità nella Pri ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Ottobre 2013)
Chi non è con me, è contro di me
Ogni giorno quattordici bambini subiscono un reato. Nel 2012 sono stati 5.103 i bambini vittime di abusi. Chissà quanti altri ce ne sono le cui violenze non sono emerse. Bambini che nella maggior parte dei casi subiscono violenze all'interno della propria famiglia, bambini per i quali basterebbe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Ottobre 2012)
Ogni regno diviso in se stesso va in rovina

Il regno di Dio è il frutto della Sapienza in noi, perché sua rivelazione più vera, pura, santa, immacolata. La Sapienza conosce se stessa. La Sapienza che è fuori di noi parla alla Sapienza che è dentro di noi e questa si arricchisce di una Sapienza più grande, crescendo ogni gio ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Ottobre 2013)
Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio

Nell'Antica Scrittura solo tre volte è detto che è il dito di Dio a operare. Con il dito di Dio sono state compiute le piaghe d'Egitto e la potente liberazione dei figli d'Israele dalla terra delle loro schiavitù. Con lo stesso dito di Dio è stata scritta la Legge, sul fondamento ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Ottobre 2014)
E le folle furono prese da stupore
Sempre le tenebre odiano la luce. Dove vi è luce non c'è posto per le tenebre. Perché esse continuino a regnare nel mondo è necessario che dichiarino guerra alla luce e la facciano sparire. Come? Togliendo di mezzo i portatori di essa. È questa una lotta che è iniziata nel Cielo e che finirà solo il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Ottobre 2015)
Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito
Tutte le case degli uomini, con ogni cuore, ogni mente, ogni anima, ogni spirito, ogni corpo, è casa di Satana. Lui vi abita fin dal primo istante del concepimento. Per Satana ogni casa è sua. L'unica casa nella quale mai è entrato, anche se avrebbe voluto, è la casa della Vergine Maria. Lui può dir ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2016)
Prende altri sette spiriti peggiori di lui
Vera prelibatezza per Satana era l'anima di Cristo Gesù. Dal primo istante della sua consacrazione messianica fino all'ultimo respiro sulla croce, la sua tentazione fu continua, inarrestabile, con modalità sempre nuove. Se lui fosse riuscito a farlo cadere anche una sola volta, l'opera della salvezz ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Ottobre 2012)
Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo
Siamo uomini, e come tali legati istintivamente alle cose materiali. Continuamente abbiamo bisogno di toccare con mano per poter credere e purtroppo ciò che vediamo ci appare come la cosa migliore, senza rendersi conto che spesso è proprio quello che non possiamo vedere ad essere importante. Dio è c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,2
Quando pregate dite Padre Lc 11,2
Come vivere questa Parola?
"Insegnaci a pregare" chiedono gli apostoli a Gesù, dopo averlo più volte colto in profondo raccoglimento.
Essi non pregavano? Certamente! Eppure intuivano che il loro era un incerto balbettio, un reci ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Ottobre 2013)
Commento su Luca 11,23
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Lc 11,23
Come vivere questa Parola?
E' importante capire che questa affermazione di Gesù non è come un grido di guerra, quasi Egli volesse che tutti si alleassero con Lui per imporre il proprio domi ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,27-28
È esagerato il vangelo, come sempre. Talmente esagerato che noi cristiani siamo stati costretti a levigarlo, ad attenuarlo, a renderlo digeribile... Quante volte, in nome della fede cristiana, è stato esaltato il valore della famiglia! È vero: la famiglia è il luogo che Dio ha stabilito per creare d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Ottobre 2013)
Commento su Lc 11,27-28
È un cuore di mamma mediterranea quello che si alza dalla folla. Un complimento che suscita imbarazzo e ilarità fra i discepoli che stanno ascoltando il Signore. Una mamma che invidia la mamma di Gesù, la fortuna che ha avuto nell'avere un figlio così bravo e famoso di cui potersi vantare! Gesù non ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Ottobre 2014)

Cuore di mamma mediterranea quello che interrompe Gesù nel mezzo della predicazione lasciandolo spiazzato. Tipico di chi, ingenuamente, un po' invidia una mamma per il fatto di avere un figlio così famoso! E Gesù ne approfitta per catechizzare e per ricordare a tutti che la beatitudine non nasce dal ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Ottobre 2015)

Che tenerezza la scena che ci descrive Luca! Quella mamma molto mediterranea che, presa da entusiasmo, manifesta tutta la sua (speriamo santa) invidia per la mamma di un figlio così bello e ammirato. Gesù interrompe la sua predicazione, divertito e stranito da quell'intervento, e ne approfitta per r ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Agosto 2012)
In Maria l'amore di Dio è completo
Se la Bibbia è davvero Parola di Dio e non parola d'uomo, essa lo è in senso pieno e profondo. Ciò significa che se è Dio che ci parla nel testo per realizzare la comunione con noi, seppure fa sempre in modo che noi accogliamo il suo messaggio con facilità, non tutto ciò che egli ci dice è immediata ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Ottobre 2011)
Commento su Luca 11,27-28
Una donna dalla folla alzò la voce e disse: Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato! Ma Gesù disse: Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! Lc 11,27-28
Come vivere questa Parola?
Una donna esprime l'ammirazione per ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Ottobre 2014)
Commento su Lc 11, 27-28
«Mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: "Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!". Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono!"».
Lc 11, 27-28
Come vivere questa Parola?
...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Ottobre 2015)
Commento su Lc 11,28
"Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica"
Lc 11,28

Come vivere questa Parola?
Questo dell'ascolto è un tema ricorrente in tutta la Bibbia, ma specialmente nell'insegnamento di Gesù e dei primi Cristiani.
Ascoltare fa parte di un'utilissima ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Ottobre 2016)
Commento su Lc 11,28
"Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e la vivono"
Lc 11,28

Come vivere questa Parola?
La sapienza di Gesù che attirava le folle, provocò un giorno l'ammirazione di una popolana che, vedendo nel Figlio di Maria una grandezza incomparabile, esplose gridand ...

(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 15 Agosto 2013)
Commento su Lc 1,39-56
Il Magnificat è un'altissima lode di ringraziamento. Anche noi dobbiamo ringraziare il Signore. Per le persone, le parole, il pane, i segni che ci dona ogni giorno. Gratitudine per Maria. La gratitudine è una forma alta di spiritualità e s'impara; ci vuole una vera scuola. Maria visita ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13 Ottobre 2012)
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio

Le parole che ascoltiamo oggi riecheggiano l'inizio del Vangelo di Luca, quando una donna benedice Maria, come aveva fatto Elisabetta, vedendo avverarsi in lei le promesse fatte ad Abramo. E' la tipica lode di una madre che invidia un'altra madre. Gesù risponde, chiarendo il vero ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Agosto 2017)
Maria è risorta con l'anima e il corpo
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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Agosto 2014)
Commento su Lc 1,39-56
La festa dell'Assunta, che si posiziona nel cuore delle vacanze estive, ha una duplice veste: laica legata alla festa di ferragosto (tradizione antica pagana) e religiosa di più recente istituzione, ma che ha radici popolari di antichissima tradizione. Possiamo accogliere questo invito, discreto ed ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15 Agosto 2014)
Commento su Lc 11,27-28
Collocazione del brano
Questo breve episodio riportato solo dall'evangelista Luca, ci aiuta a porre in giusta luce la figura di Maria. Maria ha avuto diversi "privilegi": è stata preservata dal peccato originale, è divenuta madre del Signore, è stata assunta in cielo in corpo e anima, p ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Ottobre 2012)
Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano
Osservare la Parola di Dio oggi sembra anacronistico, ma da quando la morale è diventata fuori moda? Da quando conviene non guardarla, non rispettarla, da quando sempre più esempi negativi ci spingono a fare altro, da quando sesso, violenza, egoismo sono entrati nelle nostre case in maniera sempre p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2011)
Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!
Gesù è sempre l'uomo dalla perfetta verità. Mai si lascia tentare, neanche dalla più piccola manifestazione di falsità o più piccolo oscuramente della luce celeste che sempre deve avvolgere il suo corpo, la sua anima, il suo cuore, ogni sua sentimento, ogni parte di sé. Dove per noi è sempre facile ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Ottobre 2013)
Fuggire dalle proprie responsabilità
Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! Quando una persona si comporta bene siamo tutti pronti a dire "che bravi genitori deve aver avuto", così se uno è un delinquente ci viene fatto di pensare al suo papà e alla sua mamma, a che razza di persone cattive e malvagie ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Ottobre 2012)
Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!

Nell'Antico Testamento è beato colui che vive una particolare relazione di grazia, verità, salvezza, giustizia, perdono, conforto, aiuto con il suo Dio. Sono beati quanti godono della benevolenza del loro Dio e Signore. È Dio la beatitudine di un uomo. Te beato, Israele! Chi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Ottobre 2013)
Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!

Nell'Antica Scrittura mai vi era stata una beatitudine di immanenza, sempre di trascendenza. La beatitudine è nella giusta e santa relazione con Dio, che diviene e si fa anche relazione giusta e santa con i fratelli. Beato l'uomo che ha cura del debole: nel giorno della sven ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Ottobre 2014)
Una donna dalla folla alzò la voce
È Dio la vera beatitudine di ogni uomo, perché è Dio la sua vera vita. La vita è tutta la sua parola. Dio è ricco di vita per i suoi veri adoratori, per coloro che fanno la sua volontà, che rimangono ancorati alla sua legge, che vivono di perfetta obbedienza. Se tu obbedirai fedelmente alla voce ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Ottobre 2015)
Una donna dalla folla alzò la voce
La Vergine Maria non è grande perché ha dato la vita a Cristo Gesù. È invece grande per la sua fede, per il dono di tutta se stessa a Dio. È grande perché Lei è stata sempre creta nelle mani del suo Dio e Signore. Questa verità è attestata da Elisabetta. In quei giorni Maria si alzò e andò in fr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2016)
Una donna dalla folla alzò la voce
La vera beatitudine di ogni uomo mai potrà essere di origine umana. Anche perché la natura umana giace nella morte. Se è nella morte potrà solo generare frutti di morte per la morte. Mai essa potrà generare un solo frutto di vita. Essa è invece un dono di Dio fatto a coloro che osservano la sua Paro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Agosto 2017)
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria
Per misurare la non misurabile grandezza della Madre di Gesù basta osservare quanto è avvenuto nella casa di Zaccaria, non appena il saluto è giunto all'orecchio di Elisabetta. La voce di Maria è un vero travaso di Spirito Santo. In Elisabetta nasce uno spirito nuovo, un cuore nuovo. Anche il bambin ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 15 Agosto 2014)

Nel mezzo di un'estate particolare, come quella che caratterizza questo anno qui nel Nord Italia, la liturgia ci invita ancora a una volta a soffermarci su un grande mistero: quello dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. Una festa che ci invita a volgere il nostro sguardo sulle realtà ultime da ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Ottobre 2013)
Commento su Luca 11,28
Beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica. Lc 11,28
Come vivere questa Parola?
Beati significa contenti di quella contentezza interiore che illumina la vita. Gesù ci vuol persuadere che questo tipo di beatitudine tanto necessaria ai no ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Febbraio 2012)
Commento su Luca 11,29
Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Lc 11,29
Come vivere questa Parola?
È forse malvagio chi cerca un segno dall'alto? Questa parola di Gesù può stupire ma bisogna coglierla n ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Febbraio 2012)
Commento su Luca 11,29-32
Per convertirci non abbiamo bisogno di segni prodigiosi o di eventi traumatici nella nostra vita. Abbiamo accanto a noi l'essenziale: la Parola, la testimonianza, la gioiosa esperienza della Chiesa. Abbiamo accanto a noi profeti come Giona che, nonostante la loro incoerenza e la loro pavidezza, annu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,29-32
Siamo sempre a cercare segni, corriamo dietro all'ultimo veggente di turno, sfidiamo Dio a rispondere alle nostre provocazioni: se esisti, Signore, fa' che... Certo, crediamo, abbiamo fiducia, ci mancherebbe altro... Ma se il buon Dio gentilmente si adeguasse... Sono come noi, i contemporanei di Ges ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Febbraio 2013)
Commento su Lc 11,29-32
Cerchiamo segni, perché nascondercelo? Siamo cristiani cattolici, ci professiamo tali eppure abbiamo sempre bisogno di certezze, di conferme. Come se la fede, invece, non avesse a che fare proprio col fidarsi, con l'avere fiducia. Invece no: come i contemporanei di Gesù abbiamo bisogno di conferme e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Ottobre 2013)
Commento su Lc 11,29-32
Continuiamo a chiedere segni, viviamo la fede come una forma di superstizione che poco ha che vedere con la sobrietà e l'equilibrio dei Vangeli. Anche noi, come i contemporanei di Gesù, corriamo il rischio di correre dietro le apparizioni e i miracoli invece di interpretare i tanti segni che il Sign ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Marzo 2014)

Ben più di Giona è qui! Gesù è stupito e addolorato dalla durezza di cuore di chi lo ascolta, convinto di essere nel giusto, di essere salvo a prescindere. E tira in ballo due esempi ben conosciuti dall'uditorio: la regina di Saba che venne dal sud per verificare la fama della saggezza di Salomone e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Ottobre 2014)

Lo confesso pubblicamente: quando leggo pagine come questa mi tremano letteralmente i polsi. Non è di difficile comprensione o di interpretazione ambigua quanto detto dal Signore! Davanti alla richiesta di ulteriori segni da parte dei suoi uditori Gesù, piuttosto irritato, indica la predicazione di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Febbraio 2015)

Gesù è deluso dall'atteggiamento dei suoi famigliari e dei suoi correligionari: un muro di diffidenza si sta alzando intorno a lui, il falegname che si è fatto profeta suscitando più di un imbarazzo e molto scetticismo. Il Maestro non viene riconosciuto come profeta, non viene accolto e ascoltato. P ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Ottobre 2015)

Possiamo avere un approccio malvagio a Dio. Un approccio malvagio al Vangelo e al Signore. Tremano i polsi anche solo pensarlo ma Gesù stesso lo afferma con forza, amareggiato dalla reazione dei suoi concittadini. Che è brava gente, immagino. Non dei delinquenti seriali. Brava gente con le proprie v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Marzo 2011)

Dalla Parola del giorno Ecco, ben più di Salomone c'è qui. Come vivere questa Parola? Nel cammino quaresimale è la conversione quella che il Signore vuole per il nostro bene. Ma che significa conversione? Forse affliggere il proprio corpo "piegare la schiena come un giunco" o... c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,30
Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione, Lc 11,30. Come vivere questa parola? La profezia di Giona segnava un momento di forte di conversione per il popolo di Ninive. Alla parola del profeta si pen ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Febbraio 2015)
Commento su Lc 11,32
«Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono».
Lc 11,32

Come vivere questa Parola?
La Quaresima esige penitenza e conversione: Gesù si richiama agli abita ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Ottobre 2015)
Commento su Lc 11,30
"Come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione".
Lc 11,30

Come vivere questa Parola?
La richiesta di "segni" che motiva l'intervento di Gesù, in questo paragrafo, non è qualcosa di nuovo nella Bibbia. E neppure ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Ottobre 2017)
Commento su Lc 11, 29-32
«Gesù cominciò a dire: ?Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato altro segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell'Uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la re ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Febbraio 2018)
Commento su Lc 11, 31
«Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.»
Luca 11, 31

Come vivere questa ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16 Marzo 2011)
Cercare un segno?
Non dovremmo essere noi a chiedere segni se fossimo consapevoli di essere noi segno a noi stessi della presenza di Dio nel nostro mondo e nel segreto del nostro spirito. C'è in noi una scintilla viva e vivificante del creatore e Signore nostro. Tutto il creato di Lui ci parla. Già tutta la storia an ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15 Ottobre 2012)
Ben più di Giona c'è qui
Tanti i profeti che ci parlano di Gesù, San Francesco, Madre Teresa, Padre Pio ed altri ancora che costantemente preghiamo perché ci facciano una qualche grazia, ma Dio è ben altro, è molto di più che tutti i santi ed i profeti che lo hanno preceduto o seguito. Così è nella nostra quotidianità, ci ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Ottobre 2011)
Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona
Giona è un profeta singolare, unico. Egli crede così tanto nell'efficacia della Parola di Dio proclamata da rifiutarsi di recarsi in Ninive e in quella vasta città farla udire a tutti i suoi numerosi abitanti. Ecco il suo pensiero: "Se io vado e predico, i suoi abitanti si convertiranno e il Signore ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Febbraio 2013)
Questa generazione è una generazione malvagia
Quanta cattiveria vediamo, quanta malvagità. Non c'è bisogno di dirlo per vedere egoismo, rapine, stupri, violenze, menefreghismo, furti più o meno legalizzate, abbandono di bambini e tanto altro ancora. E' un crescendo di brutte situazioni, ma non dobbiamo sgomentarci davanti alla malvagità. Ai mi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Febbraio 2012)
Non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona
Una donna viene da terre lontane perché ha sentito parlare della sapienza di Salomone: "La regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d'oro in gra ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Ottobre 2013)
Permesso. Scusa. Grazie.
Alla predicazione di Giona si convertirono Dobbiamo convertirci alle buone prassi. Si può essere cattolici, musulmani, atei, induisti o altro, ma non possiamo vivere una vita fatta di egoismo, egocentrismo, ricerca del denaro, del sesso e del potere. Tante sono le persone che ci esortano a cammin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Ottobre 2012)
Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona
Giona è profeta assai singolare. Si rifiuta di andare a predicare nella grande città di Ninive perché convinto fortemente della potenza di salvezza che è la Parola di Dio, quando è proferita nella sua interezza di verità, sapienza, intelligenza divina: "Fu rivolta a Giona una seconda volta questa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Febbraio 2013)
Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona

Salomone era il re cui il Signore aveva concesso una sapienza grande, grandissima. Era un uomo singolare, particolare, unico per questo dono di Dio. A Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». Salomo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Ottobre 2013)
Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona

Giona è profeta assai singolare, unico nella storia di Israele. La sua fede così grande nella potenza di salvezza della Parola del Signore lo spinge a rifiutarsi di recarsi a Ninive, la grande città peccatrice, per annunziarle il disegno di Dio su di essa. Fu rivolta a Giona ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Marzo 2014)
Qui vi è uno più grande di Salomone
La regina di Saba venne dal remoto sud per ascoltare la sapienza di Salomone, rimanendo colpita dalla vastità della sua scienza e conoscenza. Eppure Salomone parlava delle cose della terra. Non rivelava tutta la bellezza di Dio e il suo amore. La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Ottobre 2014)
Questa generazione è una generazione malvagia
Spesse volte la religione manca di sapienza, intelligenza, acume, diligenza. È semplicemente priva della sua verità. È facile, molto facile, la trasformazione della fede in una pratica religiosa vuota di sani principi e di veri contenuti. Sovente accade anche che essa divenga superstizione, idolatri ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Febbraio 2015)
Questa generazione è una generazione malvagia
È la sapienza che fa la differenza tra un uomo e un altro. La mancanza di sapienza ci rende malvagi, empi, idolatri, senza verità e senza giustizia. È il fallimento della nostra vita. Cercare la sapienza, acquisirla, rimanere in essa, lasciarsi da essa condurre, ci fa timorati di Dio, giusti, veri, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Ottobre 2015)
Questa generazione è una generazione malvagia
La generazione è malvagia perché Cristo Gesù le ha rivelato tutto il Padre nella sua onnipotenza di amore, verità, giustizia, santità, miracoli, prodigi. Gli ha manifestato attraverso la sua stessa vita quanto è carica di speranza, benedizione, liberazione la Parola di Dio. Neanche Mosè ha manifesta ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Febbraio 2016)
Questa generazione è una generazione malvagia
Perché questa generazione è malvagia? Rispondendo secondo verità alla domanda, sapremo se anche noi facciamo parte di essa. Quando noi siamo generazione malvagia? Questa generazione è malvagia perché vuole usare Cristo per annullare, annientare, distruggere Cristo. Si vuole servire di Cristo per con ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Ottobre 2016)
Questa generazione è una generazione malvagia
Quanto Gesù dice della sua generazione, che è malvagia, il Signore Dio sempre lo ha detto della generazione dei figli di Israele. Mosè compose un canto come memoria eterna perché nessuno dimenticasse e tutti si ricordassero del loro cuore ostinato. «Udite, o cieli: io voglio parlare. Ascolti la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Febbraio 2018)
Nel giorno del giudizio
Gesù chiama malvagia la sua generazione. Il motivo di una così grande accusa è senz'altro la loro non volontà di aprirsi alla fede nella sua parola, nonostante i molti segni di verità già dati loro. Essi pretendono, anzi esigono da Lui un segno così grande da annullare ogni loro dubbio e incertezza, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,37-41
Ha avuto coraggio, il fariseo, ad invitare Gesù a cena. Ha avuto coraggio, rischia di essere guardato con sospetto dai suoi compagni devoti, eppure osa. Considera Gesù un uomo degno di essere invitato alla sua casa, occorre riconoscerlo. Eppure non esce dal suo schema: Gesù non si fa nemmeno le ablu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Ottobre 2013)
Commento su Lc 11,37-41
Il fariseo che invita Gesù non sa in che vespaio si è andato ad infilare... Gesù non le manda certo a dire e non capisce la ragione per cui chi ti invita a pranzo poi pretenda che tu segua le sue norme e prescrizioni. Mancanza di educazione che rivela la piccola statura morale dei farisei, convinti ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Ottobre 2014)

Quanto è esigente il Signore! Quanto ci mette in crisi! Ci chiede con fermezza di essere autentici, di non ridurre l'appartenenza a Dio a pura esteriorità, a non appiattire la fede come spesso facciamo. Il nostro mondo si regge sull'apparenza (e sempre di più nonostante una conclamata ma apparente l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Ottobre 2015)

Bella faccia, il fariseo. Invita Gesù a pranzo, gesto tutt'altro che scontato, che denota un grande coraggio visto la pessima fama che circonda il Nazareno. Ma, appena si mette a tavola, lo critica per non avere fatto le abluzioni rituali prima del pasto. Bella faccia, davvero, di chi invita non per ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Ottobre 2012)
Date in elemosina quel che c'è dentro, ed ecco, tutto per voi sarà mondo
Cosa dobbiamo donare agli altri? Il nostro superfluo? Quello che non ci interessa, ciò che non ci serve più? Sarebbe facile. Madre Teresa diceva che un dono non venga dal superfluo, il dono deve fare male, affinché il donatore possa anzitutto edificare se stesso. Che merito ci sarebbe a donare un'or ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Ottobre 2011)
Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro
Tra il peccato e la grazia vi è lo stesso abisso invalicabile che regna tra il Paradiso e l'inferno. Non vi è alcuna comunione di comprensione, accoglienza, verità, santità. Gesù è il Santo di Dio. È il Dio Santo. È Santissimo come vero Dio ed anche come vero uomo. Lui è sempre governato, mosso, gu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Ottobre 2012)
Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro

Maestro nell'insegnamento dell'elemosina è Tobi. Quest'uomo vede l'elemosina come il principio, la sorgente, la fonte della vera salvezza. È un vero precursore del Vangelo. Il Vangelo non insegna forse che la salvezza eterna è il frutto della nostra elemosina? Al tempo di Sa ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 15 Ottobre 2013)
Date in elemosina quel che c'è dentro
Quanta falsità c'è fra le persone. Tutti disponibili a grandi sorrisi, a belle formalità, a saluti con l'inchino, ma poi siamo pieni di ipocrisia. Siamo pronti a sventolare la bandiera dell'amore fraterno, ma dentro pensiamo di ributtare in mare gli immigrati. Siamo pronti a urlare contro la pedofil ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Ottobre 2013)
Ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria

L'uomo è abile, esperto nel camuffare. Sa come nascondere il male, come farlo passare per un grande bene, come sviare l'attenzione da esso. Il male camuffato, abbellito, mimetizzato solo per visione in spirito lo si può vedere in tutta la sua gravità. Sovente esso è così nascosto ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Ottobre 2014)
Il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria
Dio, che è carità, che è divino ed eterno amore, in ogni uomo ha scritto questa sua verità. L'uomo è uomo secondo verità di natura, se è perennemente visibile immagine del Dio che lo ha fatto e che è purissimo amore. Egli vivrà la verità del suo essere, se amerà Dio e il prossimo con lo stesso amore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Ottobre 2015)
Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro
La vera religione è rivelata dalla purezza, limpidità, mitezza, umiltà del cuore. Il cuore è puro quando in esso c'è spazio solo per la carità, la misericordia, la compassione, la verità, la condivisione, la vera comunione con ogni fratello. Se un solo uomo dovesse essere escluso dal cuore, non siam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Ottobre 2016)
Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro
L'attaccamento alla ricchezza è il frutto di un cuore che è sporco, lurido, nel quale è impossibile che vi possa abitare il Signore. Quando il cuore è pulito, perché ogni sporcizia è stata tolta fuori, Dio può abitare in esso e subito respira di grande libertà. L'uomo ha bisogno di un Dio. È la sua ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,41
Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro. Lc 11,41
Come vivere questa Parola?
Domenica scorsa abbiamo riflettuto sull'uomo saggio che si apre alla verità, alla rivelazione di Dio/Amore in Cristo e si converte. Nel brano odi ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,42-46
Bella gente i farisei, non scherziamo. I perushim, i puri, come erano stati chiamati con disprezzo, erano diventati i migliori. Il popolino li rispettava e li temeva, guardava con ammirazione alla fatica che facevano per osservare scrupolosamente tutti i precetti della Legge orale. Col passar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Ottobre 2013)
Commento su Lc 11,42-46
Quanto ha ragione il Signore! A volte anche noi cattolici facciamo come i farisei: facciamo diventare gigantesche piccole questioni in modo da ridimensionare quelle vere! Certo: è importante l'idea della decima, cioè l'attenzione al tempio e ai poveri a partire dalle proprie disponibilità finanziari ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Ottobre 2014)

I farisei erano nati come un movimento di devoti, di pretoriani della fede, di credenti autentici che, attraverso l'osservanza scrupolosa delle prescrizioni della Legge, pensavano di poter convincere Dio a salvare Israele. Col passare degli anni il movimento aveva acquisito grande notorietà presso i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Ottobre 2015)

Mi tremano i polsi quando leggo la durezza di queste parole: Gesù, dopo avere messo in evidenza le contraddizioni dei farisei, molto scrupolosi e attenti nel rispettare le infinite norme della Legge orale, giungendo a pagare la decima, prevista sui raccolti, anche per le tisane (!) se la prende cont ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,42-46
Guai a voi farisei; guai a voi dottori della Legge, guai anche a voi... Lc 11,42-46 Come vivere questa Parola? "Guai" sulle labbra di Gesù è un rimprovero forte a tutti quanti che perpetrano ingiustizie, che cercano di apparire superiori a tutti, che si affannano per esse ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Ottobre 2014)
Commento su Lc 11,42
"Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l'amore di Dio".
Lc 11,42
Come vivere questa Parola?
Pagare la tassa sulla vendita ben controllata di determinate erbe utili alla salute era una p ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Ottobre 2011)
Quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
Il peccato è la fonte di ogni stoltezza, chiusura della mente e del cuore alla verità di Dio e alla sua eterna carità, compassione, misericordia. Quando poi il peccato giunge all'idolatria, allora la stoltezza diviene totale. Si è nella falsità assoluta. Ecco come ne parla il Libro della Sapienza: " ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Ottobre 2012)
Quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
Nei testi sacri dell'Antico Testamento mai si parla dei farisei. Gli scribi già li troviamo in Egitto. Sono interlocutori tra il popolo e il faraone. Costoro accompagneranno tutta la storia del popolo del Signore. Il loro è un ministero essenziale per la retta conoscenza della rivelazione. Sono inte ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Ottobre 2013)
Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze
Possiamo farci correggere dai nostri figli? Quante volte vi è capitato di educare vostro figlio a non dire parolacce, e poi siete i primi a dirle? A me capita molto spesso. Quante volte avete detto a vostro figlio di fare il proprio dovere a scuola, e poi voi non fate il vostro? Quante volte av ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Ottobre 2013)
Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi

Il peggiore dei mali che possa capitare ad un popolo è la falsità, l'errore, la menzogna nell'insegnamento della legge. La corruzione morale, religiosa, politica, sociale, civile, economica, finanziaria, filosofica, teologica, è il frutto di questo falso insegnamento. Geremia denu ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Ottobre 2014)
Quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
Le storture di peccato alle quali è obbligata dagli uomini la religione pura, immacolata, santissima del nostro Dio, da sempre hanno accompagnato il suo cammino nella storia. Il male dei mali, il peccato dei peccati è sempre uno: la trasformazione della religione in ipocrisia, in farsa, in recita, i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Ottobre 2015)
Senza trascurare quelle
Quando lo Spirito Santo non illumina la mente e non riscalda l'intelligenza, il pensiero dell'uomo si paralizza ed è allora che viene fuori ogni stortura, falsità, errore, modi errati di concepire il rapporto con Dio, con la sua Legge, con la sua Parola. È il pensiero paralizzato, perché privo dello ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Ottobre 2016)
Quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
Caricare la Parola di Dio, la Parola di Cristo Gesù di altre cose che non siano il frutto della purissima verità che è nella Parola, è peccato gravissimo non solo contro Dio, ma anche contro l'uomo. La purificazione della Parola da tutte le aggiunte dell'uomo è stata sempre opera dei profeti. Purifi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Ottobre 2012)
Pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto
Apparire oggi sembra essere diventata l'essenza del nostro vivere. Si è accettati se si indossa un bell'abito, se si è pettinati alla moda, se abbiamo l'ultimo modello di macchina, se le nostre scarpe sono all'ultimo grido, se doniamo a tutti grandi sorrisi. Al mercato scegliamo i pomodori più ross ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Ottobre 2013)
Commento su Lc 11,47-54
Non conosce decisamente l'arte della diplomazia, il Signore. Ne ha per tutti, per ogni categoria, per ogni modo di intendere la fede. Ma non lo fa con rabbia o astio, non gioca a fare il distruttore: ha talmente a cuore la verità che desidera togliere ogni ruga dal volto del Padre e mette a fuoco gl ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Ottobre 2014)

Gesù è libero. Libero perché tutto di Dio, libero perché orientato alla Parola, perché obbediente al Padre. E non ha paura di parlare, di contestare l'ipocrisia e la vanagloria dei farisei, devoti e santi, certo, ma ben consapevoli d'esserlo. E, quel che è peggio, mette a nudo i limiti di due catego ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Ottobre 2015)

A quelli che volevano entrare l'avete impedito. Continua con durezza la requisitoria di Gesù. Implacabile, come solo l'amore per il popolo riesce a giustificare. Tagliente e vera, come solo la Parola di Dio riesce a dire. Ha ragione: a volte alcuni pensano di essere degli specialisti del sacr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Ottobre 2014)
Commento su Lc 11, 52
"Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito".
Lc 11, 52
Come vivere questa Parola?
Molto intensa questa metafora usata da Gesù: "la chiave della conosc ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Ottobre 2014)
Commento su Lc 11, 52
"Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito".
Lc 11, 52
Come vivere questa Parola?
Molto intensa questa metafora usata da Gesù: "la chiave della conosc ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Ottobre 2017)
Commento su Lc 11, 47-50: 52
«Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: ?Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno?, p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Ottobre 2011)
Avete portato via la chiave della conoscenza
Gesù è un vero "Professionista della verità e della grazia del Padre suo, della sua misericordia, del suo perdono, della sua giustizia e santità". Gli scribi e i farisei del suo tempo erano invece "veri, autentici professionisti del diavolo, del quale propagandavano menzogna, falsità, ingiustizia, s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Ottobre 2012)
Sono venuto a gettare fuoco sulla terra

Il fuoco di Cristo Gesù è lo Spirito Santo, gettato da Lui dal Cielo il giorno di Pentecoste, nel Cenacolo, perché si posasse sui discepoli e su quanti era presenti. Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Ottobre 2013)
Per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca

Luce e tenebre non possono coesistere. Farisei e scribi, simbolo ed anche realtà spirituale e morale delle tenebre, hanno deciso di spegnere la luce che è Cristo Gesù. Per fare questo si servono dei metodi di sempre: si mettono a spiare Gesù in ogni sua parola. Anzi lo provocano c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Ottobre 2014)
Dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria
Abele è il primo martire della vera religione. Lo priva della vita la falsa, inquinata, immonda religione di Caino. Abele visse la religione della verità, Caino quella della falsità. Abele amava il Signore. Lo ascoltava. Abele seguiva il suo cuore malvagio. Adamo conobbe Eva sua moglie, che conc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Ottobre 2015)
Avete portato via la chiave della conoscenza
Il Dottore della Legge mai deve partire dalla Legge per parlare del suo Dio. La Legge dice il Dio che ha parlato ieri. Non dice il Dio che parla oggi. Il Dottore della Legge non deve studiare la Legge e da essa trarre ciò che Dio vuole dire oggi. Deve invece procedere in modo inverso. A lui è chiest ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Ottobre 2016)
Tendendogli insidie
Zaccaria, profeta del Dio vivente, fu lapidato nel cortile del tempio. Lui era il figlio di un grande benefattore del regno. Ma i veri profeti non godono di alcun favore. Dopo la morte di Ioiadà, i comandanti di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto. Costoro tr ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 25 Ottobre 2012)
C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Quante volte ci capita di non dormire notti intere pensando a cose che dovremo fare, passaggi obbligati della vita, ma che ci turbano profondamente. Ansie, preoccupazioni, malattie, esami, ognuno ha il suo peso, la sua croce. Gesù sapeva che sarebbe dovuto morire, era uomo come noi, provava le nost ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Ottobre 2013)
I farisei cominciarono a trattarlo ostilmente
Ostilità da parte delle istituzioni Nel nostro cammino di Associazione abbiamo spesso incontrato persone molto gentili, molto affabili, ma che con giri di parole facevano capire quanta ostilità provassero nei nostri confronti. Persone spesso portavoce delle istituzioni, rappresentanti istituzion ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Ottobre 2012)
Commento su Luca 11,5-13
Il Signore prende sul serio la nostra richiesta di insegnarci a pregare. Ci ha detto le parole, le ha messe sulle nostre labbra, a noi di calarle nel cuore. E poi ci spiega come dire, per fare in modo che le parole smuovano la nostra indifferenza, crescano in noi per renderci veramente discep ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Ottobre 2013)
Commento su Lc 11,5-13
Dopo avere insegnato ai discepoli quali parole usare per pregare, il Maestro ora insegna con che spirito farlo. La splendida parabola dell'amico importuno che bussa alla porta del vicino per chiedere del pane per gli ospiti inattesi ci dice che la preghiera è una questione di insistenza e di abitudi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Ottobre 2014)

Come pregare, allora? Come fare per non ridurre la preghiera ad una lista della spesa cui Dio, gentilmente, dovrebbe adeguarsi? Gesù inizia una splendida catechesi sulla preghiera, sullo stile e sul modo di pregare del discepolo. La preghiera va rivolta con insistenza. Ma, attenzione bene, nella par ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Ottobre 2015)

La preghiera ci è stata consegnata. Ora si tratta di imparare a pregare. Il dono ci è stato fatto, ora si tratta di saperlo usare, senza ridurlo a nuova formula, senza scivolare nuovamente nel ritualismo o nella superstizione. Perciò Gesù aggiunge qualche parabola di spiegazione. Se diciamo ?padre? ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Ottobre 2014)
Commento su Lc 11, 13
«Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Lc 11, 13
Come vivere questa Parola?
Siamo ancora nel contesto della lectio di ieri (alla quale rimand ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Ottobre 2015)
Commento su Lc 11, 11-13
«Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Ottobre 2016)
Commento su Lc 11,9
"Io vi dico; Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto"
Lc 11,9
Come vivere questa Parola?
Chiedere cercare bussare: tre verbi che esprimono l'insistenza della preghiera; sono corredati dal racconto che Gesù fa dell'uomo che, mosso da forte urgen ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Ottobre 2012)
Chiedete e vi sarà dato

Dalla preghiera di ieri sul "Padre nostro", l'accento del brano evangelico odierno è posto sull'efficacia della preghiera, fatta naturalmente con una costante insistenza. Il testo lo esplicita attraverso due semplici parabole. La prima è di colui che si reca da un amico a mezzanot ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06 Ottobre 2016)
La perseveranza nella preghiera
Se la preghiera è essenzialmente comunione di amore con Dio, non possiamo mai e poi mai desistere dal praticarla, resteremmo privi di ciò che è essenziale per il nostro esistere e vivere. Alcuni si interrogano come mai dobbiamo reiterare le nostre richieste al Signore, se lui tutto vede e tutto cono ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Ottobre 2012)
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto
Il Signore non ci insegna ad essere importuni, ma ad insistere, a non arrendersi, a non mollare mai la presa. Quando si ritiene che una cosa sia giusta non dobbiamo mai abbandonare la speranza, dobbiamo andare avanti, stringere i denti. Il Signore non sempre risponde subito alle nostre richieste, a ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2011)
Il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!
La preghiera del cristiano deve essere il frutto di due potenti verità che regnano nel suo cuore: l'immensa carità verso Dio e il profondo amore per il prossimo. Quando noi amiamo il Signore obbedendo ad ogni suo comando, il Signore viene conquistato dal nostro amore e subito si piega ad ogni nostra ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Ottobre 2012)
Il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!

Salomone, giovane inesperto nell'arte e nella scienza del retto governo, chiede al Signore il dono della Sapienza. Senza la Sapienza lui si vede non vero re e neanche vero uomo. La Sapienza è tutto per un uomo. È ciò che lo rende vero uomo in ogni cosa. Un uomo è tanto vero per qu ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Ottobre 2013)
Darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!

Anticamente lo Spirito Santo è dato in modo assai parziale, come Spirito di profezia, ma solo su alcuni uomini. La maggioranza degli uomini rimaneva senza. Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole del Signore; radunò settanta uomini tra gli anziani del popolo e li fece ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Ottobre 2014)
Almeno per la sua invadenza si alzerà
La nostra vita è interamente da Dio. È da Lui nel presente e nel futuro, nel tempo e nell'eternità. È vita che va perennemente chiesta. La preghiera deve scandire tutti i ritmi della nostra quotidiana esistenza. Un solo attimo senza preghiera e si rimane senza vita. Dio viene a noi per invocazione, ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2015)
Chiedete e vi sarà dato
L'uomo è per ontologia di creazione carente di ogni cosa. Per dare vita al suo corpo deve attingere dalla creazione, per dare vita al suo spirito deve attingere ogni sapienza dall'ascolto del suo Signore, per dare vita alla sua anima si deve nutrire dello stesso Dio. Se Dio in se stesso e nella sua ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2016)
Non posso alzarmi per darti i pani
Gesù dona alla preghiera una legge infallibile per il suo esaudimento: l'insistenza. Chi vuole ottenere da Dio qualsiasi cosa - e tutto si deve chiedere al Signore, anche le cose che noi reputiamo umanamente impossibili - deve chiederla fino al suo esaudimento. Il Signore a volte ci fa attendere per ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Ottobre 2013)
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto
Nel lungo pellegrinaggio della vita ci addobbiamo di belle vesti, ci trucchiamo per apparire diversi, ci orniamo di gioielli e monili di ogni genere e grado, ma ci scordiamo di essere arrivati nudi su questa terra e di non aver bisogno di niente se non della nostra anima. Essere al servizio degli al ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Ottobre 2011)
Commento su Lc 11,9-10
Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Lc 11,9-10
Come vivere questa Parola?
Questa affermazione di Gesù riguarda la preghiera, importantissima tematica che qu ...

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