Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 10

don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Luglio 2010)
Video commento su Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Luglio 2010)
Video commento su Lc 10,38-42

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Deuteronomio 30,10-14; Salmo 18; Colossesi 1,15-20; Luca 10,25-37
Introduzione
Uomini imperfetti e turbati dal peccato, da una parte, non siamo certi di ciò che è bene e giusto e, dall'altra, ci capita spesso di non essere pronti a fare il bene. È il motivo per cui Dio ci ha dato i comandamenti: essi ci indicano ciò che è giusto e fanno sentire a ognun ...

(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Deuteronomio 30,10-14; Salmo 18; Colossesi 1,15-20; Luca 10,25-37
Introduzione
Uomini imperfetti e turbati dal peccato, da una parte, non siamo certi di ciò che è bene e giusto e, dall'altra, ci capita spesso di non essere pronti a fare il bene. È il motivo per cui Dio ci ha dato i comandamenti: essi ci indicano ciò che è giusto e fanno sentire a ognun ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 30 Settembre 2012)
Commento su Deuteronomio 6, 1-9; Romani 13,8-14a; Luca 10, 25-37
Lettura del libro del Deuteronomio. 6, 1-9
Il Deuteronomio ("seconda legge") è chiamato così per l'obbligo che il re aveva di tenere presso di sé una copia della Legge ( "una seconda Legge") come guida del suo governo e della sua condotta (Deut. 17,18). Il Deuteronomio è il libro per e ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 30 Settembre 2012)
Il bivio
Il volontarista, che afferma di credere, di fronte a brani così gongola. Lo Shemà Israel del Deutoronomio lo esalta. "Giusto - grida nel suo orgasmo efficentista - bisogna portare Dio in ogni luogo e in ogni situazione... Abbiamo il dovere di affermare la fede e proporla in tutti gli ambiti possib ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Commento su Gn 18,1-10; Col 1,24-28; Lc 10,38-42
Genesi 18,1-10
Capitolo improntato sulla ospitalità, dove nell'antichità veniva considerata molto importante. I tre uomini che vede Abramo, all'inizio vengono considerati come divinità, poi si capisce dal racconto che è Dio stesso accompagnato da due messaggeri. I tre uomini arrivano ina ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video Commento a Lc 10, 28-42

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Isaia 66,10-14; Salmo 65; Galati 6,14-18; Luca 10,1-12.17-20
Introduzione
Non ci si fa da sé discepoli di Gesù. Si ricevono da lui la missione e la grazia necessaria per compierla. Si è mandati. Vi è dunque un doppio compito: ascoltare Dio per ricevere da lui la nostra missione particolare (e ciò attraverso il ministero della Chiesa, nella maggior ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video Commento a Lc 10, 1-12.17-20

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video Commento a Lc 10, 25-37

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Commento su Is 66,10-14; Sal 65; Gal 6,14-18; Lc 10,1-12.17-20
Il tema che ci propongono le letture di oggi è quello della chiamata e dell'invio alla missione.

Nella prima lettura troviamo un profeta che si colloca nella continuità dell'opera di Isaia che con le sue parole di consolazione riaccende la fiducia e la speranza del suo popolo dopo un tempo di pr ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10, 2
Diceva Gesù ai suoi discepoli. " La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate, dunque, il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe. Ecco, io vi mando..." Lc 10, 2
Come vivere questa Parola?
Ottobre è il mese che ci richiama l'impegno missio ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10, 20
"Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli". Lc 10, 20
Come vivere questa Parola?
I discepoli di ritorno dalla missione sono entusiasti: hanno visto segni inequivocabili della poten ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Luglio 2010)
Video commento su Lc 10, 25-37

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10, 36-37
"Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti? Egli rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Va' e anche tu fa' così". Lc 10, 36-37
Come vivere questa Parola?
È una pericope della conosciutissima para ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10, 7
"Restate in quella casa mangiando e bevendo di quello che hanno." Lc 10, 7
Come vivere questa Parola?
Ci è sempre utile riprendere in mano il famoso passo dell'invio dei 72 discepoli dove Gesù da alcune "istruzioni per l'uso" affinché la loro testimonianza sia incisi ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,1-12
Per la seconda volta Luca parla di missione e questa volta a proposito di un gruppo numeroso di discepoli che richiamano i settanta anziani chiamati a sostenere Mosè nella gestione della giustizia del popolo di Israele. Come a dire che la missione non è affare di discepoli specializzati, non richied ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Ottobre 2015)

Il Signore invia i discepoli avanti a sé, a preparargli la strada. Non si sostituiscono a lui ma annunciano il suo arrivo, non si frappongono fra la folla e Dio, non si assumono un ruolo che è loro dato. Dovremmo ricordarcelo: la Chiesa esiste solo in funzione di Cristo, solo per annunciare il Vange ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Ottobre 2017)
Commento su Lc. 10,5
«In qualunque casa entriate, prima dite: «Pace a questa casa!».»
Lc. 10,5

Come vivere questa Parola?
Gesù non è il ?precettore? di tempi andati, con tanto di ferula in mano per bacchettarti le dita se non fai quello che Egli ha detto. È invece ?nostra pace? (cfr. E ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
La vostra pace scenderà su di lui

San Luca distingue due missioni di Gesù: ai Dodici e ai Settantadue discepoli. Poveri, inviati da un povero ai poveri, sono i missionari. Questa povertà è uno degli imperativi del tempo della Chiesa, così tanto richiamata dal Papa Francesco, tempo decisivo, che non ha bisogno di c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
Sappiate però che il regno di Dio è vicino

Accoglie il Regno di Dio chi si riveste ogni giorno di vera sapienza. La sapienza è luce. La stoltezza è tenebra. Se non si è illuminati dalla sapienza divina e celeste mai si potrà accogliere il regno di Dio che viene con potenza sulla nostra terra. Tutto è dalla sapienza. Questa ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò
Presi dalle mille vicende della politica, ci passano sotto il naso altre notizie, un po' perché ormai ci siamo abituati e quasi scocciati di sentirle. Immigrati ne arrivano a centinaia e la cosa passa nella totale indifferenza. Ogni tanto ne muore qualcuno e c'è chi dice "peggio per loro, dovevano r ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Ottobre 2015)
Vi mando come agnelli in mezzo a lupi
Gesù, mandando i suoi discepoli come agnelli in mezzo a lupi, di certo vuole significare la grandi difficoltà della missione evangelizzatrice. Ogni giorno la loro vita viene esposta a pericoli di ogni sorta. San Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi ricorda tutte le difficoltà da Lui subite per il ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Ottobre 2012)
La messe è molta, ma gli operai sono pochi!
Quanto lavoro c'è da fare, quante persone da aiutare, quanti torti da raddrizzare, quante ingiustizie da sanare. Cammini per la strada e vedi il barbone che chiede l'elemosina all'angola della strada, una donna sdraiata per terra che cerca di recuperare qualche centesimo caduto ai passanti attraver ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Il dover e la bellezza di annunciare il Vangelo
Dopo questi fatti, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé, in ogni città e luogo ove egli stava per arrivare. Disse loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe». Il compito missionario non ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Video commento a Lc10,1-12.17-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Annunciare il Vangelo: missione dimenticata
C'è davvero una abissale differenza tra noi e i primi fratelli della fede, ammaestrati dagli Apostoli. Gesù, per ben tre anni, ebbe, si può dire, molto a cuore l'affidare ai suoi il grande ineffabile tesoro della verità, che è nella Parola, che noi ora chiamiamo Vangelo. È davvero un mistero come ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Settantadue discepoli
Israele credeva che il mondo fosse composto da settantadue nazioni: ogni anno al tempio di Gerusalemme si immolavano settanta buoi per la conversione delle nazioni pagane. E di settantadue discepoli parla il vangelo di oggi: Luca (tenero!) sta dicendo alle proprie comunità di origine pagana che anc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,1-12.17-20
Nell'unica Chiesa ci sono fratelli chiamati a costruire comunità, altri a conservare il deposito della fede, altri a manifestare in coppia l'amore che Cristo ha per la Chiesa, altri a vivere la continenza per il Regno. Ma ad ognuno è affidato il Vangelo da vivere e da annunciare.

I discep ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 04 Luglio 2010)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
Lectio
Questo brano è posto all'interno del viaggio verso Gerusalemme, ma è strettamente legato all'invio dei Dodici che Gesù ha compiuto in Luca 9,1-6. L'invio dei Dodici ha prefigurato l'invio degli apostoli al popolo di Israele. L'invio dei 70/72 prefigura la missione universale di tu ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
Collocazione del brano
Cominciamo con questa domenica la lettura del capitolo 10, che avremo la fortuna di percorrere interamente.
Gesù sta viaggiando verso Gerusalemme e manda 72 discepoli per annunciare il Regno di Dio. Questo invio è strettamente collegato a quello che abbiamo vi ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento su Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Luglio 2013)
La vostra pace scenderà su di lui
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Video commento a Luc 10, 1-12.17-20

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 03 Luglio 2016)

Oggi Gesù ci invita ad essere missionari: 72 erano le nazioni conosciute allora, quindi è come dire che l'annuncio va portato a tutte le nazioni.
E' importante provare a parlare di ciò in cui credo anzitutto per me stesso. E' il modo migliore che ho per chiarirmi le idee, perché io so veramente ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Operai del bello, mietitori del buono
La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano. Gesù insegna uno sguardo nuovo per muoverci nel mondo: la terra matura continuamente spighe di buonissimo grano. Insegna un modo nuovo di guardare l'umanità: la vede come un campo traboccante di un'abbondanza di frutti. Noi abbiamo sempre ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Non la forza ma un "di più" di bene per opporci al male
La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano. Gesù semina occhi nuovi per leggere il mondo: la terra matura continuamente spighe di buonissimo grano. Insegna uno sguardo nuovo sull'uomo di sempre: esso è come un campo fertile, lieto di frutti abbondanti. Noi abbiamo sempre interpreta ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento su Luca 10,1-12.17-20

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 03 Luglio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 10,1-12.17-20

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 03 Luglio 2016)
La Parola - commento a Lc 10,1-12. 17-20
A cura di monsignor Renato Tomasi, arciprete abate di santa Maria in Colle, Bassano.

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Andate...
Si rimane sconcertati dalle continue violenze che sentiamo ogni giorno, o per le guerre nel mondo o per la solitudine in cui troppi vivono, pur essendo tra tanta gente. Un vuoto del cuore che spesso entra nelle famiglie, rendendo, quella che dovrebbe essere ?un'oasi d'amore', un vero calvario senza ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 03 Luglio 2016)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Efficacia della testimonianza nella messe del Signore
Si riprende il discorso della vocazione divina. Decisione, libertà, responsabilità e abnegazione sono ancora una volta le prerogative che è tenuto a dimostrare chi risponde alla chiamata, chi aderisce al progetto di Dio e vuole spendere la propria vita per il Regno e sono concetti che Gesù ribadisce ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Fede in Colui che ci manda e che ci guida
Si riprende il discorso della vocazione divina. Decisione, libertà, responsabilità e abnegazione sono ancora una volta le prerogative che è tenuto a dimostrare chi risponde alla chiamata, chi aderisce al progetto di Dio e vuole spendere la propria vita per il Regno e sono concetti che Gesù ribadisce ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Le carezze di un Dio Padre e Madre
E' significativo in questa XIV domenica del tempo ordinario, aprire la nostra riflessione ed iniziare la nostra omelia con il testo del profeta Isaia, che leggiamo nella prima lettura di questa domenica di inizio luglio 2016: un altro mese dedicato alla misericordia, in quanto è il mese del Preziosi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Luglio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Città della Pieve "Rallegratevi...": con questa esortazione si apre e si chiude la liturgia di oggi. Vogliamo allora porci in questo clima di gioia e di festa e da questa prospettiva guardare più attentamente al ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,1-12.17-20
Prima i dodici, poi i settantadue discepoli. Tutti inviati e a ciascuno Gesù dice che troverà case accoglienti e case che respingono. È previsto anche il disprezzo. I discepoli sono mandati in mitezza, segno di quello che annunciano: pace a questa casa; il regno di Dio è vicino a voi. I segni ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Luglio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato La settimana scorsa è stata dominata dalla notizia che il Regno Unito ha deciso di uscire dall'Unione Europea. I giornali ci hanno fatto notare che, con un semplice referendum, lo 0,08% della popolazione del pianeta ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03 Luglio 2016)

Gesù invia 72 discepoli. Non sono i "dodici" apostoli, ma semplici cristiani, discepoli appunto. E il loro numero indica le "nazioni", segno che il Vangelo esce dai confini del popolo della Prima Alleanza. Apostoli o discepoli, non cambia la missione, aprono la strada e preparano l'incontro v ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
La liturgia Eucaristica di questa 14a domenica del tempo ordinario ci offre il suo significato nella colletta: "O Dio, che nella vocazione battesimale ci chiami ad essere pienamente disponibili all'annuncio del tuo regno, donaci il coraggio apostolico e la libertà evangelica, perché rendiamo present ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07 Luglio 2013)

La pagina scritta dall'evangelista Luca, che abbiamo appena ascoltato, potrebbe avere come sottotitolo: piccolo manuale di istruzioni per chi vuole annunciare il Vangelo. Non è un tipo qualunque a dare i consigli e le indicazioni, ma Gesù Maestro in persona! È lui che, prima di invia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Rallegratevi perché siete conosciuti dal Signore
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 07 Luglio 2013)
In missione mai da soli
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una delle esperienze più belle che sto facendo in questi ultimi 5 dei miei 20 anni di ministero presbiterale, è la collaborazione pastorale in parrocchia con altri due preti, e anche l ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Audio commento a Lc 10,1-12.17-20
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don Giovanni Berti     (Omelia del 03 Luglio 2016)
In missione per conto di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. "The Blues Brothers" di John Landis del 1980, è uno dei film che ho visto più volte, e ancora oggi rimane uno dei miei preferiti. E' un mix di avventura e musical, con canzoni memora ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Esultate per Gerusalemme tutti voi che l'amate
Sono molte le città, la cui importanza trascende il loro attuale ruolo socio-politico; la felice collocazione ambientale, le vicende storiche cui si connettono, la ricchezza dei monumenti che vi si ammirano le hanno dotate di uno speciale incanto evocatore: basti pensare, per stare all'Italia, a Fir ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Audio commento alla lilturgia - Lc 10,1-12.17-20
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Luglio 2016)
La Gerusalemme di oggi, la Gerusalemme futura
Si è letto la scorsa domenica che Gesù ha imboccato, con sofferta decisione, la strada per Gerusalemme. Nel vangelo di oggi (Luca 10,1-9) "il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi" e li istruì su come comportarsi. Ma con l ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento su Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Sappiate che il regno di Dio è vicino
Il brano evangelico, proprio di Luca, descrive l'invio in missione da parte di Gesù di un altro folto gruppo di discepoli, oltre ai Dodici (di cui si parla al cap.9) e il loro ritorno. Il numero degli inviati, simbolico come quasi sempre nella Scrittura, indica totalità, che qui vediamo espressa ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Andate ad annunciare il Vangelo
"Andate ad annunciare il Vangelo a due a due. Vivete nello stile della povertà e semplicità. Non puntate a grandi traguardi, ma siate convinti del servizio che andate a svolgere".? Gesù ci invita verso la missione nello stile della sobrietà.? Una missione che parte dal nostro ambiente di vita e ch ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Padroni di nulla
Mitezza, povertà, essere portatori di pace, sapersi accontentare, interessarsi dei bisogni degli altri, annunciare il Regno, non lasciarsi travolgere dal facile successo, sapere che ciò che conta è essere membri del Regno: queste sono le consegne esplicite del Maestro ai suoi discepoli, in quello ch ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Missione: mangiare e bere di ciò che hanno
Quando ero in missione all'estero, ricordo che cercavamo sempre dei criteri attraverso i quali giudicare la validità del nostro operato o di quello di altri missionari. Gira e rigira, alla fine sempre giudicavamo in base alle molte o poche cose fatte: un'opera piuttosto che un'altra, un'attività ori ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
La liturgia della Parola odierna ci invita a riflettere sul senso del nostro essere cristiani: annunciare la vicinanza di Dio nel tempo (Lc 10,9). Come i "settantadue" del vangelo di Luca, siamo mandati a testimoniare l'amore di Dio in "qualunque casa", in ogni famiglia del mondo. Ma prima di annunc ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Come agnelli
Altri settantadue Il discepolo non è soltanto colui che si mette al seguito di Gesù, ma anche colui che è mandato in avanti. La missione non è per alcuni specialisti; Gesù oltre i dodici apostoli ne mandò altri settanta[due] come il numero dei popoli della terra che incontriamo nel Li ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Discepoli e inviati di Cristo
Andate: ecco vi mando! Sta in questa parola del Maestro la forza dei discepoli: dodici e settantadue e poi tutti coloro che lo seguiranno. Noi siamo dei mandati: ecco la nostra identità più vera. Mandati da Lui a portare Lui. Senza borsa, né sacca, né sandali: solo con la forza di chi manda. Mandati ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Luglio 2013)
L'operaio è degno della sua mercede
Nella vita ognuno di noi ha un compito, un lavoro, una famiglia da mandare avanti, i genitori da accudire in vecchiaia, persone da accudire all'interno di un'associazione. Chi ha fede sente questo come una chiamata di Dio, chi non ha fede la sente come un dovere morale, ma alla fine lo scopo è lo st ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Luglio 2013)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!

Nell'Antico Testamento Mosè è solo nella conduzione del popolo. Ietro vede e consiglia. Suggerisce al genero di condividere il lavoro. Sarà svolto alla perfezione. Il giorno dopo Mosè sedette a render giustizia al popolo e il popolo si trattenne presso Mosè dalla mattina fin ...
(continua)

Michele Antonio Corona     (Omelia del 03 Luglio 2016)

All'inizio del nono capitolo si era narrato, pur in modo stringato, l'invio dei Dodici per una missione di guarigione e proclamazione del Regno. Qui, al capitolo dieci, vengono inviati settantadue discepoli. Questo numero, sebbene le tradizioni manoscritte oscillino con la variante dei "settanta dis ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue
Mosè si lamenta con il Signore per il peso troppo gravoso che deve ogni giorno portare. Il Signore decide di affiancargli altri settantadue anziani che insieme a lui avrebbero aiutato il popolo di Israele ad attraversare il deserto. Mosè udì il popolo che piangeva in tutte le famiglie, ognuno al ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Chiesa, smettila di piangerti addosso!
Finalmente un uomo - e che Uomo, ndr - dallo sguardo meraviglioso. Mentre tutti se ne stanno chini a suonare malinconiche nenie sul mondo che soffre, sulla gioventù che si lascia andare, sulla speranza che sembra marcire sotto i contraccolpi della disperazione, c'è un Uomo tutto solo che canta lodi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Petti-d'uomo contro petti-d'oca: il Vangelo è tutto qui
Il bene è sempre in abbondanza, il superlativo è d'ordinanza nelle prospettive di Dio: «La messe è abbondante» (Lc 10,1-9). La storia dell'uomo non è una stramaledetta cosa dopo l'altra, è una musica che rotola con armonia dalle mani di Dio: «Pregate dunque il signore della messe, perché m ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Oltre il visibile
Altri settantadue
In Luca confluiscono due tradizioni legate alla missione apostolica: quella dei dodici (Lc 9,1-6 parallelamente a Mt 10,5-16 e Mc 6,8-11) e quella dei discepoli che troviamo nel brano odierno. I dodici richiamano le tribù d'Israele e una connotazione più istituzionale, ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Vademecum del missionario

Questo brano del Vangelo di Luca (Lc 10,1-12.17-20) rappresenta in qualche modo il vademecum del missionario, cioè l'elenco delle cose fondamentali che l'evangelizzatore, perciò ogni battezzato inviato nel mondo ad annunciare che «il regno di Dio è vicino», deve conoscere e far ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Isaia 66,10-14; Galati 6,14-18; Luca 10,1-12.17-20
Se avete ascoltato l'orazione che introduce le Letture, ne avrete colto tutto il valore e le implicazioni che discendono per la nostra vita e per la nostra vita, nostra e degli altri. Ve la rileggo: O Dio, che nella vocazione battesimale ci chiami ad essere pienamente disponibili all'annunzio ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
"I vostri nomi sono scritti nei cieli", "Il regno di Dio è vicino": questi ?detti' del Signore ?suonano' come una benedizione, ma anche come una minaccia. I Vangeli riportano più volte parole come queste, espressioni enigmatiche, sentenze sibilline
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Commento su Galati 6,14-18
Questa domenica la riflessione parte considerando la lettera Paolina che segue una sua continuità che la disgiunge dalla lettura del Vangelo. Queste domeniche abbiamo letto la lettera ai Galati. Sullo sfondo c'è la polemica tra coloro che provengono dal giudaismo e ancorati alla legge antiche chie ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Commento su Isaia 66,1\0-14; Luca 10,1-12.17-20
La misericordia di Dio arriva agli uomini attraverso la testimonianza di coloro che l'hanno conosciuta nella propria persona.
Noi cristiani siamo per natura missionari: essere discepoli di Gesù, infatti vuol dire mettersi a servizio del regno. Cristo chiama per mandare a portare questo annuncio ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 03 Luglio 2016)

Nel Vangelo di oggi i discepoli sono mandati da Gesù ad annunciare la vita nuova in Cristo. Ma come? Da stranieri (li inviò in ogni città), come un piccolo gruppo (gli operai sono pochi), come agnelli in mezzo ai lupi (per essere mansueti); senza cose materiali (senza sicurezza, disarmati), portando ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Gennaio 2012)
Commento su Luca 10,1-9
Ieri abbiamo celebrato la conversione di Paolo, oggi celebriamo i frutti di quella conversione: la santità di due suoi discepoli, Timoteo e Tito, destinatari di alcuni suoi scritti.
È frizzante la prima esperienza cristiana, colma di entusiasmi, di luci, di conversioni, di passione. Così ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Febbraio 2012)
Commento su Luca 10,1-9
Oggi la Chiesa celebra i fratelli Cirillo e Metodio, grandi evangelizzatori dell'Europa dell'est, riconosciuti come patroni d'Europa insieme a Edith Stein e san Benedetto. L'occasione per guardare alle comuni radici cristiane così poco valorizzate dagli europei...
Non so se sia stata una ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,1-9
Luca ci introduce a Cristo con affetto e passione. Ha scritto il suo vangelo su suggerimento di Paolo, il suo evangelizzatore. Da Paolo ha preso la forza e la correttezza storica, l'impegno e la serietà dell'impresa. Ma la tenerezza è tutta sua, la compassione che ha conosciuto, credendo in Cristo, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Gennaio 2013)
Commento su Lc 10,1-9
Timoteo e Tito, collaboratori della prima ora di Paolo, sono destinatari di tre lettere pastorali dell'apostolo delle genti, primi di una lunga serie di vescovi, incaricati di annunciare il vangelo degli apostoli.

Ieri abbiamo celebrato la conversione di Paolo, oggi la conversione e la vi ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Febbraio 2013)
Commento su Lc 10,1-9
L'apparente severità della quaresima è subito mitigata da una doppia festa: quella ufficiale che celebra due fratelli, Cirillo e Metodio, i quali hanno saputo evangelizzare l'Europa e, in particolare, l'Europa dell'Est e quella molto più conosciuta di san Valentino, vescovo di Terni e patrono degli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,1-9
Oggi, con immensa gioia, la Chiesa festeggia uno dei suoi figli più luminosi: Luca, l'evangelista convertito dalla predicazione di Saulo che ci consegna un testo straordinario. Attingiamo alle sorgenti della nostra fede...

Dante Alighieri definisce Luca scriba mansuetudinis Christi ...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08 Agosto 2014)
Commento su Lc 10,1-9
Collocazione del brano
Poiché san Domenico ha fondato un ordine dedicato principalmente alla predicazione, è ovvio che i brani di Vangelo utilizzati per la sua festa riguardino l'invio ad annunciare il Vangelo da parte di Gesù ai suoi discepoli. In questo brano vediamo il Signore che si ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Febbraio 2014)

Oggi la Chiesa celebra la festa dei fratelli Cirillo e Metodio, patroni d'Europa insieme a Benedetto e Edith Stein, due grandi evangelizzatori dei paesi dell'Est. Se solo ascoltassimo i nostri santi patroni! Se solo l'Europa avesse l'umiltà di riconoscere che nella propria storia la santità ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Ottobre 2014)

Con gioia oggi la Chiesa ricorda san Luca evangelista, discepolo di Paolo di Tarso, nativo di Antiochia e riconosciuto come autore del terzo vangelo. Un grandissimo. La Chiesa, nella sua saggezza, ci propone di festeggiare la memoria dei santi, di sentirli vivi accanto a noi, di pregare insi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Gennaio 2015)

Ieri la domenica ha sostituito la festa liturgica della conversione di san Paolo. Oggi, però, recuperiamo celebrando due suoi discepoli che tanto hanno dato alla Chiesa: Timoteo e Tito. Paolo prende con sé Timoteo a Listra nel suo secondo viaggio missionario, ma lo conosceva da prima con sua madre e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Febbraio 2015)

Oggi la Chiesa celebra la festa dei santi Cirillo e Metodio, fratelli, che evangelizzarono l'Europa dell'est. Ma la devozione popolare ricorda anche san Valentino, patrono degli innamorati. Nativi di Salonicco, siamo nel primo millennio, furono inviati dal vescovo di Costantinopoli a evangel ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Gennaio 2012)
Commento su Luca 10,1-9
La messe è abbondante ma sono poco gli operai... E' vicino il regno di Dio. Lc 10, 1-9
Come vivere questa parola?
Oggi è la festa dei santi Timoteo e Tito, discepoli di Paolo. La liturgia sottolinea l'urgenza della fede nelle sue due dimensioni essenziali: l'annunci ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Febbraio 2012)
Commento su Luca 10,1
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé. Lc 10,1
Come vivere questa Parola?
Il vangelo di oggi è fondamento dell'azione evangelizzatrice dei due santi che celebriamo: essi sono andati, nel nome di Cristo, su e giù per l' ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Gennaio 2013)
Commento su Luca 10,2
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Lc 10,2
Come vivere questa parola?
Oggi, nel Vangelo vediamo la passione di Gesù per salvarci. Egli è venuto nel mondo per salvare tutti quanti ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Febbraio 2014)
Commento su Lc 10,1
«In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé». Lc 10,1
Come vivere questa Parola?
Oggi celebriamo la festa dei santi fratelli Cirillo monaco e Metodio vescovo, evangelizzatori degli Slavi (nel secolo IX), e patroni d'Europa ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Gennaio 2015)
Commento su Lc 10,5
"In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!"."
Lc 10,5

Come vivere questa Parola?
Nella pagina di vangelo di Luca che leggiamo oggi per festeggiare Timoteo e Tito, sono raccolti tutti i consigli che Gesù aveva lasciato ai suoi per portare la buona notizi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Febbraio 2015)
Commento su Lc 10,1
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Lc 10,1

Come vivere questa Parola?
Nella scelta dei primi discepoli, Gesù ha una preferenza per il numero "due". Vediamo i fratelli sul ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2016)
Commento su Lc 10,2
«Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!»
Lc 10,2

Come vivere questa Parola?
Oggi celebriamo la festa di san Luca, l'evangelista della bontà di Gesù Cristo e della Madonna: ci ha rivelato l'annunciazione la visitazione, il Natale e la p ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2017)
Commento su Lc 10, 1-5
«Il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava pe recarsi. Diceva loro: ?La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Gennaio 2018)
Commento su Lc 10, 2
«Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!»
Lc 10, 2

Come vivere questa Parola?
La festa di due discepoli fedeli di san Paolo ci permette di dare continuità alla riflessione di ieri. Un'evangelizzazione autentica si fa generativa. La conv ...

(continua)

don Luciano Sanvito     (Omelia del 13 Giugno 2011)
L'energia della Parola
Sant'Antonio deve aiutarci a ritrovare l'energia della Parola, che in questo mondo distratto e che ci sta distraendo stiamo a poco a poco perdendo di vista nella nostra coscienza. E lo fa', attraverso il recupero della coscienza dei bimbi che si affidano, attraverso il Bambino santissimo, alla lo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18 Ottobre 2011)
La messe e gli operai
È lo stesso evangelista Luca, che oggi festeggiamo, a ricordare per se e per i suoi lettori, per tutti noi, il mandato di Cristo di andare nel mondo per essere annunciatori della sua Parole e del suo Regno. Li manda a due a due a testimoniare innanzitutto la carità fraterna. L'oggetto del loro annun ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Gennaio 2012)
Santi Tito e Timoteo, vescovi
San Timoteo viene preposto da San Paolo come vescovo di Éfeso e gli scrive una bellissima lettera, chiamandolo: "Figlio carissimo... rendo grazie a Dio che io servo, come i miei antenati, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno... Mi tornano alla mente le tu ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
I tuoi amici, Signore, annunciano il tuo regno

Oltre la missione dei dodici, Luca riferisce nel suo Vangelo anche quella dei settantadue discepoli. Nel racconto degli Atti degli Apostoli poi avrà modo di tramandarci pure le memorie relative alla missione di Pietro, di Paolo, di Stefano, di Filippo e di altri discepoli del Sign ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2011)
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi
La missione evangelizzatrice non è per nulla semplice. Gli operai del Vangelo sono inviati per distruggere il regno di Satana, del principe di questo mondo e al suo posto innalzare sulla terra il regno di Dio, che è regno di verità, giustizia, carità, amore, misericordia, pace, vera libertà, ogni el ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Gennaio 2012)
È vicino a voi il regno di Dio
Prima di Mosè il Signore opera con un solo uomo. Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe sono gli interlocutori attraverso i quali il Signore di volta in volta compie la sua opera di salvezza. Con la nascita del popolo di Dio al Sinai, una sola persona non basta più, non è sufficiente per governare ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2012)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Più è grande e universale la missione che ci è stata affidata e più si rivela necessaria la condivisione di mansioni e di responsabilità. Tutto però va vissuto in modo unitario, sotto la regia e la responsabilità gerarchica di quelli che stanno più in basso verso coloro che sono posti in alto, in mo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi

Secondo la profezia di Isaia, nei tempi messianici il lupo e l'agnello pascoleranno insieme. Questo significa che vi sarà nel lupo un radicale, essenziale cambiamento della sua natura: da natura carnivora a natura erbivora. Da natura che sbrana a natura che pascola. Invece di nutr ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
Non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada
Qualche giorno fa ero a fare funghi in bosco, assorto nella ricerca e nei miei pensieri. Passo accanto ad un cacciatore che mi chiama e mi apostrofa bonariamente dicendo "Ehi Riccardo, non si saluta più?". Nemmeno mi ero accorto della sua presenza perché andavo per la mia strada, senza distrazioni, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2013)
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi

Sempre il Signore quando invia, dice presso chi invia. Il profeta sa cosa fare e con chi entra in relazione. Ezechiele è stato inviato presso una genia di ribelli, figli testardi. Mi disse: «Figlio dell'uomo, àlzati, ti voglio parlare». A queste parole, uno spirito entrò in ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Ottobre 2013)
Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi
Scelta tra la vita e la morte. Tu da che parte stai? Il Signore invia i suoi discepoli nel mondo. Manda bambini su questa terra perché annuncino la pace. Avete mai visto un bambino di pochi mesi imbracciare un fucile, rispondere male alle offese, non sorridere mai? Un bambino è purezza, è simbolo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2013)
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi

Gesù manda i suoi discepoli nel mondo come agnelli in mezzo a lupi. La Scrittura Antica conosce i lupi. Essa parla dei lupi della sera, lupi affamati, famelici. Essi sono figura e simbolo degli uomini cattivi, malvagi, crudeli, spietati. Oracolo ricevuto in visione dal profe ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2014)
È vicino a voi il regno di Dio

Chi vuole conoscere cosa è in verità il Regno di Dio deve lasciarsi avvolgere dalla sapienza. Ma la sapienza è puro dono di Dio. Discende dal Cielo. Non viene dalla terra. La sapienza però è sempre da acquisire, mai acquisita nella sua totalità e bellezza. È già regno di Dio chi c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2014)
Il Signore designò altri settantadue
Per comprendere ogni azione di Gesù si deve entrare nel suo cuore, nel quale abita la pienezza della verità, che è il cuore del Padre. Il cuore del Padre è tutto nel cuore di Gesù. Gesù conosce la verità del Padre. Il cuore di Gesù è tutto nel cuore del suo discepolo. Il suo discepolo conosce la ver ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Gennaio 2015)
È vicino a voi il regno di Dio
Chi vuole realizzare qualcosa di buono e di santo nella sua vita, deve distinguere il fine dai mezzi. Quando le due cose vengono confuse, è il totale fallimento. Nel regno di Dio tutto è mezzo per raggiungere un fine, anzi unico fine. Qual è l'unico fine del regno? Costruire il regno di Dio costruen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2015)
Se vi sarà un figlio della pace
Creatore della pace sulla terra è il Signore. Lui crea la pace creando l'uomo della pace, il nuovo uomo. Non la crea però Lui direttamente. La crea attraverso l'opera del suo unico Mediatore, Cristo Gesù, che è il Principe della pace, il vero Datore di essa. Il popolo che camminava nelle tenebre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2016)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Mentre la Chiesa vive, lo Spirito Santo la illumina, la muove, la conduce, la guida, le rivela le verità sulle quali fondare la sua missione tra gli uomini. Leggendo con attenzione tutto il Nuovo Testamento, a partire dagli Atti degli Apostoli, finendo con l'Apocalisse, si trova che la preghiera è e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Gennaio 2017)
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi
L'uomo senza Dio è affamato di male, assetato di ingiustizia, schiavo della malvagità e prigioniero della cattiveria, non tollera, non sopporta che qualcuno venga a toglierlo da questa sua condizione infernale. Quest'uomo, come lupo della sera in cerca di preda, non ama Cristo. Viene a disturbarlo. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2017)
È vicino a voi il regno di Dio
Anticamente il Signore inviava i profeti in mezzo al suo popolo per annunziare un futuro nuovo, di vera conversione, vero ritorno alla fedeltà e all'amore. Osea annunzia che un giorno il non popolo sarebbe divenuto popolo e la non sposa si sarebbe trasformata in sposa fedele. La promessa è a lungo t ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Gennaio 2013)
Restate in quella casa
Quanta superficialità c'è nelle persone. Un giorno un ragazzo di trent'anni venne a conoscerci, passò qualche giorno con noi e poi disse "Voglio restare con voi, è una scelta di vita che sento forte". Passò un mese estivo non facendo praticamente niente e pensammo che si dovesse adattare, anche se e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,13-16
È seria la salvezza, è molto seria. Gesù è venuto per annunciare il volto di Dio, per convertire il cuore degli uomini e orientarlo al bene assoluto della sua presenza. Ha svelato il volto di un Dio misericordioso, grande nell'amore, che chiede all'uomo amicizia e collaborazione, un volto già conosc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Ottobre 2014)

Dio ha pazienza, certo, ma la sua pazienza non è debolezza di carattere. Dio è buono, così ci ha svelato Gesù, ma non è un Babbo Natale pacioccone. Dio è misericordioso, certo, ma se restiamo nel pantano dei nostri vizi e dei nostri peccati questa misericordia non cambia il nostro cuore. Dio è tener ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Settembre 2011)
Commento su Luca 10,13
"Guai a te, Corazin, guai a te Betsàida! Perché, se a Tiro e Sidona fossero avvenuti i prodigi che vennero in mezzo a voi... si sarebbero convertite" Lc 10,13
Come vivere questa parola?
Il Vangelo di oggi continua il tema della missione dei settantadue discepoli, mis ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Ottobre 2017)
Commento su Lc.10,16
«Chi ascolta voi ascolta me».
Lc.10,16

Come vivere questa Parola?
Chi sono questi tali che Gesù, ancora oggi, c'invita ad ascoltare?
Qui il vangelo riporta quello che Gesù ha detto riferendosi ai suoi Apostoli e discepoli, ?impregnati? per così dire, della dottrina c ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30 Settembre 2011)
Guai a te
È un gravissimo peccato non accorgersi dei beni che il Signore riversa su di noi. È peccato anche pensare e credere che tutto ci sia dovuto o che tutto dipenda solo ed esclusivamente dalle nostre forze e dalle nostre capacità. Dono incommensurabile e gratuito è la fede, dono luminosa è la parola di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Settembre 2011)
Fino agli inferi precipiterai!
Tiro e Sidone dai profeti venivano condannate per la loro arroganza, superbia, che era causa di molto male per le genti. Ecco come Isaia vede il suo futuro: "Oracolo su Tiro. Fate il lamento, navi di Tarsis, perché è stata distrutta: è senza più case. Ammutolite, abitanti della costa. I mercanti di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2012)
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me

È verità: Dio e il suo popolo sono una cosa sola. Dalla rivelazione profetica sappiamo che tra Israele e il suo Dio vi era una unione profonda, raffigurata nel segno del matrimonio, attraverso il quale l'uomo e la donna divengono una sola carne. Dio e l'uomo per la fede divengono ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Ottobre 2012)
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me
Quante parole, siamo sommersi dal vociare della gente. Pettegolezzi, maldicenze, giudizi, accuse, sotterfugi, truffe, come è possibile discernere? Allora è più facile non ascoltare, è più semplice rifiutare il dialogo, mantenersi sempre su un piano di superficialità, tapparsi le orecchie per non sen ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Ottobre 2012)
Guai a te Corazin!
Gesù rimprovera coloro che credono mettendoli a paragone con coloro che sono atei. Quante persone che hanno Fede, che credono in Dio, si comportano poi male. Quanti leggono i messaggi che il Signore invia loro, ma poi non li mettono in pratica per indolenza, per la voglia di fare altro, per fatica. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2014)
E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato
Il dono di Dio, ogni dono di Dio, deve produrre frutti di vita eterna. Questa legge vale sia per i doni materiali che per quelli spirituali. Se la terra produce, il frutto di essa, sia in grande quantità che in piccola misura, deve necessariamente produrre vita eterna. Altrimenti il suo uso è peccam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Settembre 2016)
Chi ascolta voi ascolta me
Gesù vuole che tra i suoi discepoli e Lui vi sia la stessa comunione, "identità di volontà e di Parola", che regna tra Lui e il Padre. Come la Parola del Padre è Parola di Cristo, così la Parola di Cristo dovrà essere Parola dei suoi discepoli. Una sola Parola: Cristo e il Padre. Una sola Par ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2017)
Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida!
Chi legge il giudizio di Dio su Tiro e Sidone, rimane profondamente sconvolto. Città che erano a capo del commercio mondiale, per la loro superbia, sprofondarono nel più profondo del mare e mai più si ripresero. La superbia è vera madre di morte. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Orsù, f ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,17-24
È pieno di gioia, il vangelo di oggi! Gioiscono i discepoli che tornano dalla missione entusiasti del potere della Parola: hanno visto il male arretrare, la Parola di Gesù scardinare le resistenze, rivelare Dio; le persone cambiare vita, accogliere la profezia... Gioisce Gesù per i suoi, gioisce qua ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,17-24
È tutto un dilagare di gioia questo brano! Gioia dei discepoli per il risultato ottenuto dall'evangelizzazione, gioia di Gesù per la loro gioia, gioia nel Padre che rivela una logica inattesa e privilegia i piccoli, gioia che dobbiamo scoprire perché siamo conosciuti da Dio nell'intimo (questo è il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Ottobre 2015)

I discepoli tornano dalla loro prima missione. Sono elettrizzati, carichi di entusiasmo: hanno sperimentato l'inatteso, l'efficacia della Parola passare dalle loro povere parole. Hanno visto persone cambiare, illuminarsi, guarire, credere. Sono un fiume in piena mentre raccontano, ridono, scherzano, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Ottobre 2011)
Commento su Luca 10,21
"Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Lc 10,21
Come vivere questa parola?
I settantadue tornano con gioia, rallegrandosi per il successo della missione, nel nome ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01 Ottobre 2011)
Il potere di camminare sui serpenti
Gesù affidando la sua missione agli apostoli e ai loro successori li dota di poteri speciali, garantisce loro la sua assistenza e la sua presenza perenne, fuga da loro ogni paura, li rende pronti ad ogni evenienza, anche all'insuccesso e alle persecuzioni. Li manda come agnelli in mezzo ai lupi, ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Ottobre 2011)
Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli
Gesù è l'uomo dalla perfettissima verità. Mai si lascia ingannare, fuorviare, trascinare dall'effimero, da ciò che è solo apparente, passeggero, transeunte, da tutto ciò che non è pienezza di carità divina ed eterna, da ogni altra cosa dalla quale non traspare il fine ultimo di tutto che è la comuni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2012)
Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli

Il Signore scrive il nome dei suoi amici nel cieli, quando essi vivono per ascoltare la sua voce, osservare i suoi comandamenti, camminare nella sua sapienza, lasciandosi guidare dall'intelligenza e dalla saggezza divina per una più alta comprensione della sua Parola. Non è infatt ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2013)
Io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni

Serpenti e scorpioni sono simboli del male e del suo potere nascosto, segreto, repentino, immediato. Gli empi sono preda di essi. Nulla essi potranno contro i giusti, che sono sotto la potente custodia e difesa del loro Dio e Signore. La sua benedizione si diffonde come un f ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Ottobre 2013)
Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore
Le immagini di chi è perito in mare in cerca di un po' di serenità scorrono ancora davanti ai miei occhi. Nel messaggio scritto ieri ed in altri letti su internet il dolore di vedere chi sia razzista al punto da respingere chi abbia un problema, chi cerchi un po' di pace per la sua vita, un futuro m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2015)
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete
Gesù è luce eterna, luce divina, luce purissima di sapienza, verità, carità, amore, giustizia. Lui è la luce che illumina ogni mente, ogni cuore, ogni pensiero. Tutta la storia sempre dovrà essere illuminata dalla sua luce. Dopo la missione, i discepoli tornano dal Signore pieni di gioia. Loro hanno ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Ottobre 2016)
Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti
I discepoli di Gesù sono persone semplici, piccole, maturate dalla dura vita a cui ogni giorno si aggiogavano. Non vivevano di vita artefatta, complessa, immaginata, pensata, elaborata. Quando un uomo esce dalla semplicità ed entra nell'artificio, è il segno che ha perso ogni contatto con la divina ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2017)
Ti rendo lode, o Padre
Osserviamo il mondo. I potenti della terra tutti lo vogliono governare, dominare. Essendo il mondo uno e i potenti tanti, anzi molti, ognuno di essi è contro gli altri e per essere il primo e non il secondo, ognuno sacrifica alla sua stoltezza, alimentata da una superbia sempre più mostruosa tutte l ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Ottobre 2012)
Molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete
L'uomo per sua natura cerca sempre di scoprire il funzionamento del mondo, tenta costantemente di dare una spiegazione a tutto, ma avendo dei limiti non può spiegare ogni cosa, così molti interrogativi rimangono. Alcuni di essi vengono superati con l'aumento del livello culturale e di maturità sia d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,2
La messe è abbondante ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe. Lc 10,2
Come vivere questa Parola?
E' bella l'immagine dei campi pieni di spighe mature che ondeggiano nel vento sotto il sole. Guardandoli vie ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Novembre 2011)
Commento su Luca 10,21
Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: "Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli." Lc 10,21
Come vivere questa Parola?
Ancora, in questo nostro cammino di av ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Dicembre 2012)
Commento su Luca 10,21-24
Per prepararci al Natale, per ravvivare la presenza di Cristo in noi, siamo chiamati ad entrare nella logica del Padre. Gesù stesso ne è affascinato e stupito: non sono i dotti e sapienti a fare esperienza di Dio, ma le persone semplici, coloro che non si aspettano nulla dalla vita... Non è complica ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Dicembre 2013)
Commento su Lc 10,21-24
Beati i nostri occhi che vedono, beati i nostri orecchi che ascoltano, beate le nostre vite che sanno. La fortuna straordinaria di essere cristiani, di avere ricevuto e accolto il messaggio cristiano è oggi al centro della nostra giornata, della nostra riflessione. Siamo in cammino di avvento per ac ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Dicembre 2014)

Beati noi, beati noi! Perché vediamo, perché sappiamo, perché siamo nati qui e ora, perché qualcuno ci ha parlato di Cristo, perché possiamo ancora prepararci al Natale, perché abbiamo la Parola che ci permette di fare un percorso. Beati noi perché ascoltiamo, perché abbiamo imparato a riconoscere l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Dicembre 2015)

Beati i nostri occhi perché vedono le meraviglie compiute dal Signore in noi! Beati i nostri orecchi che nuovamente ascoltano l'annuncio della salvezza! Beati noi che abbiamo la gioia di ricominciare un periodo di preparazione al Natale, che vogliamo ancora far nascere Dio nei nostri cuori, che non ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Dicembre 2014)
Commento su Lc 10,21
«Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli»
Lc 10,21

Come vivere questa Parola?
Gesù gioisce lodando il Padre, che rivela le sue cose non alle persone erudite o a coloro che ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2015)
Commento su Lc 10, 21-22
«Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Novembre 2016)
Commento su Lc 10,21
«Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli»
Lc 10,21

Come vivere questa Parola?
Gesù rende lode al Padre perché rivela le grandi realtà a coloro che sono umili e non presum ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Dicembre 2017)
Commento su Lc 10,21
«Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli».
Lc 10,21

Come vivere questa Parola?
Gesù rende lode al Padre, perché ha nascosto i misteri del regno di Dio ai sapienti e ai dot ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29 Novembre 2011)
Gesù esulta di gioia
Gesù esulta, loda e rende grazie al Padre, Signore del cielo e della terra. Negli arcani disegni divini l'Onnipotente rivela ai piccoli i misteri del Regno. Non ai sapienti, non ai dotti di questo mondo come ci verrebbe da pensare, ma agli umili, ai puri di cuore, a tutti coloro che sanno conservare ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Dicembre 2017)
Ti rendo lode, o Padre, perché hai rivelate le cose ai piccoli
Il brano, che Matteo riferisce a conclusione del ministero i Galilea, viene collocato da Luca nel contesto del viaggio di Gesù a Gerusalemme. Il regno di Dio che si realizza nel tempo e che si completerà alla fine dei tempi capovolgerà i valori e le realtà umane, favorendo soprattutto i poveri di Di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2011)
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete
Nel Vangelo del giorno, questa verità è già stata annunziata, ma è ben giusto che ancora una volta venga ricordata: vi è una differenza altissima tra il Magnificat della Vergine Maria e quello che oggi canta Gesù al Padre suo. Un inizio del Magnificat di Gesù è contenuto nel cantico di Simeone. La ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Dicembre 2012)
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete

Sempre il Signore lo aveva profetizzato: lui non è con il superbo, l'arrogante, il prepotente, il viziato, il trasgressore della sua alleanza, con il dotto gonfio della sua scienza, con l'acculturato imprigionato nella sua conoscenza e da essa soffocato. Lui è con l'umile, il puro ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Dicembre 2013)
Trapianto di occhi
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete C'è oggi la moda di andare dal chirurgo estetico per cambiare il naso ed averlo come quello della tal star, modificare i glutei perché siano come quelli di quella certa attrice, ritoccare i seni o le labbra in modo da assomigliare a qualcuno famoso. A ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Dicembre 2013)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio

Chi è Gesù che sta per venire. Non è un semplice legato, un plenipotenziario, un mediatore dai poteri assoluti. Non è uno come gli antichi profeti. Non è neanche un nuovo Mosè. La Lettera agli Ebrei fa la differenza tra Gesù e Mosè con divina chiarezza. È differenza tra l'uomo e D ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Dicembre 2014)
Così hai deciso nella tua benevolenza
Oggi è Gesù stesso che ci rivela chi Lui è. Non perché così si è fatto da se stesso, ma perché tale lo ha voluto e costituito il Padre. Gesù prega dalla sua perfetta verità e da essa anche rivela se stesso e la sua missione. Dice chi Lui è per il mondo intero. Gesù è dal Padre. È da Lui per generaz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Dicembre 2015)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Quanto oggi Gesù ci dice, o è vero o è falso. Supponiamo per un istante che sia falso. La Chiesa non ha più ragion d'esistere. Essa non è più né la luce delle genti, né il sale della terra, né il sacramento della verità e della grazia. Senza alcun vero significato è la sua missione evangelizzatrice ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2016)
Ti rendo lode, o Padre
La Mediazione di Gesù è universale. Essa è mediazione di luce, vita, verità, giustizia, grazia, rivelazione, redenzione, salvezza, giustificazione, elevazione, figliolanza adottiva, dono dello Spirito Santo, gloriosa risurrezione, gioia eterna del Cielo, fruttificazione della Parola, consolazione, r ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Dicembre 2017)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Pallida immagine della mediazione universale di Cristo tra Dio e l'intera umanità è Giuseppe mediatore universale tra il faraone e il popolo. Giuseppe amministrava l'Egitto, ma non il faraone. Gesù ?amministra? anche il Padre. A chi Lui lo dona, il Padre è dato. A chi Lui non lo dona, il Padre non s ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Dicembre 2012)
Hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli
Spesso ci troviamo inseriti in una corrente di pensiero tale da non permetterci di riflettere e vedere le cose più palesi. Se riflettiamo ad esempio sul fatto che ci sono cose che i dotti ed i sapienti non capiscono, mentre i piccoli, i più umili sono in grado di intenderle perfettamente. A prima vi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Ottobre 2011)
Commento su Luca 10,25-28
Ed ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,25-37

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Un cuore che vede
Il Vangelo di questa domenica si apre con la domanda che un dottore della Legge pone a Gesù: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Sapendolo esperto nelle Sacre Scritture, il Signore invita quell'uomo a dare lui stesso la risposta, che infatti egli formula perfettamente, citan ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,25-37

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,25-37
Vuole mettere alla prova il Signore, il dottore della Legge, vuole sapere se e fino a che punto questo falegname fattosi rabbino conosce le sottili distinzioni della riflessione teologica. Lui sa, e sa bene, saprà certamente mettere in difficoltà il Nazareno. La domanda è sottile: come meritare la v ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
E CHI È IL MIO PROSSIMO?
Nel Vangelo di oggi ?un dottore della Legge' pone a Gesù una domanda che ognuno di noi dovrebbe fargli: ?Maestro, che devo fare per avere la vita eterna?'. Gesù gli risponde con un'altra domanda: ?Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?'. Il Suo interlocutore risponde: ?Amerai il Signor ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Luglio 2016)
L'universalità dell'amore e del farsi prossimo
Al popolo d'Israele che sta per entrare nella nuova terra, dopo lunga schiavitù e lungo peregrinare nel deserto, Dio raccomanda di osservare i suoi comandamenti per poter vivere in pace nella nuova patria e nel nuovo soggiorno. Su questo infatti si fonda la felicità degli Israeliti: sull'osservanza ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Commento su Lc 10,25-37
La riflessione di questa XV Domenica t.o. - anno C - è stata impostata in forma sinottica per rendere più visibile, secondo lo schema cipiemmino del vedere-giudicare-agire, la parabola del "buon Samaritano".

VEDERE
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, dei briganti lo spogliaron ...

(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Compassione
Un papa venuto dai confini del mondo è corso ai confini della nostra Italia (pare che all'inizio avesse chiesto di prenotare il volo su un aereo di linea!) per piangere i tanti morti senza nome che riposano nel piccolo cimitero di Lampedusa, figli abortiti di una società che erige mura di difesa ill ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,25-37

...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,25-37

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,25-37
Qual è il primo fra i 613 comandamenti? A così tanti si era arrivati gonfiando le scarne e asciutte dieci parole che Dio diede a Mosè sul monte nel deserto. Domanda semplice, esigenza reale: saper distinguere il centro dalla periferia, l'essenziale dal relativo.

Il racconto della parabola ...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,25-37

...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Luglio 2010)
Commento su Luca 10,25-37
Lectio
Questo brano si compone di due parti, la prima parte, versetti 25-28, è costituita dal piccolo dialogo tra il dottore della legge e Gesù. La seconda parte è la parabola comunemente detta "del buon samaritano".
Prendiamo in esame le due parti separatamente.
Lc 10 ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,25-37
Collocazione del brano
Continua la nostra lettura del capitolo 10 di Luca. I settantadue discepoli erano tornati dalla predicazione pieni di entusiasmo. Gesù esulta nello Spirito Santo (Lc 10,21-22) e dice loro: "Beati gli occhi che vedono quello che voi vedete". In questo insegnamento p ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,25-37
È istruito, il dottore della Legge, sa disputare di sottigliezze teologiche con i rabbini. Nella selva degli oltre seicento precetti che ogni devoto israelita era chiamato ad osservare era difficile dipanarsi, provare a fare una graduatoria. Così lo scriba cerca di coinvolgere Gesù in una discussion ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Ottobre 2014)

Siamo tutti disposti a discutere di religione. Soprattutto se, come noi, abbiamo qualche cartuccia nel fucile, se da anni frequentiamo preti e parrocchie, se abbiamo fatto qualche corso di spiritualità o cose del genere. Allora diventiamo dei draghi nel discutere di catechesi o di pastorale, dei lim ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento su Lc 10,25-37

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10, 25-37

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Ottobre 2015)

Il dottore della Legge vuole mettere alla prova il Maestro Gesù. Perché sa bene che non merita quel titolo, non è un rabbì, non scherziamo. Non ha studiato, viene da una famiglia di artigiani, viene da una regione di meticci, e da un paese fra i più squallidi della Galilea. No, non vuole interrogars ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Chiamati a diventare samaritani
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Geri­co. Seguono poche ri­ghe, uno dei racconti più bre­vi al mondo, e più belli, in cui è condensato il dramma e la soluzione di tutta intera la storia umana. Un uomo: non sappiamo il suo nome, ma sappiamo il suo volto: ferito, colpito, terrore e sangue, fac­cia a ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 10,25-37

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento su Luca 10,25-37

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Il Buon Samaritano e le azioni della misericordia
Una parabola che non mi stanco di ascoltare; un racconto che continuo ad amare perché generativo di umano, perché contiene il volto di Dio e la soluzione possibile dell'intero dramma dell'uomo. Chi è il mio prossimo? È la domanda di partenza. La risposta di Gesù opera uno spostamento di senso (chi ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 10 Luglio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 10,25-37

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Chi è il mio prossimo?
Credo che la parabola del Buon Samaritano, che la Chiesa ci offre da ascoltare o meglio meditare e vivere, come Parola di Dio all'uomo del nostro tempo, sia da tutti conosciuto, tanto da divenire l'immagine del cristiano che vive seriamente la propria fede. A Gesù viene posta una domanda precisa: ? ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 10 Luglio 2016)
La Parola - commento a Lc 10,25-37
A cura di monsignor Renato Tomasi, arciprete abate di santa Maria in Colle, Bassano.

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,25-37

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 10,25-37

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 10,25-37

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Prossimo o "farsi prossimo?"
Il Grande Comandamento, espressione di tutta la Legge di Dio, si trova nel libro del Deuteronomio 6, 5: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze." Un altro, che si lega a questo, viene descritto da Gesù come complementare: "e (amerai) il prossimo tuo come ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
L'obbedienza della fede che approda all'amore e al servizio degli ultimi
La quindicesima domenica del tempo ordinario ci invita a riflettere sul valore della parola di Dio nella nostra vita. Come essa sia la base di partenza per ogni esperienza di fede che possiamo fare nell'ambito della nostra religione. Il primo testo della liturgia di questa domenica, tratto dal Deute ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Ottobre 2014)
Commento su Lc 10, 30-34
«Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Ottobre 2015)
Comment su Lc 10,28
Gli disse: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai».
Lc 10,28

Come vivere questa Parola?
Quanto pacifico sole di verità in queste parole di Gesù in dialogo con un altolocato personaggio del suo tempo: un dottore della legge!
Costui, dice il contesto, lo aveva interr ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Luglio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Eduard Patrascu "Questa parola è molto vicina a te, perché tu la metta in pratica" Qualche giorno fa mi è arrivato per mail un link ad una pagina dove si poteva vedere la gioia di una piccola comunità della Cina per aver potuto aver ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Luglio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Il desiderio della vita eterna. Il vangelo di oggi è un vero e proprio esame di coscienza per noi battezzati che siamo in pellegrinaggio attraverso questo tempo, esame compiuto attraverso due domande peculiari: " ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,25-37
Bisogna saper leggere nella Scrittura; in questo caso la risposta è solo alla fine: "Chi ha avuto compassione di lui". E Gesù: "Va' e anche tu fa' così". Il Signore vuole che ci chiniamo sull'uomo ferito. Uno che capita a caso, col quale ci s'imbatte e si resta persino inconsapevoli di aver u ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Luglio 2016)

La pagina del Buon Samaritano ha avuto libri interi di commento. Anche questo anno santo della misericordia sembra tratteggiato su di essa, al punto che già nel logo, Gesù è figurato come il buon Samaritano che scende agli inferi per liberare Adamo dalle catene della condanna e caricarselo su ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,25-37
La liturgia odierna, quella della 15a domenica del tempo ordinario, si apre con l'antifona d'ingresso presa dal Sal. 16,15: " Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza".Questo versetto può, a parer mio, essere la sintesi delle letture odierne, se diamo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Luglio 2013)

"Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. [...] Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica." I brani dell'Antico Testamento e del Vangelo di oggi sono molto vicini per contenuto e i versetti a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Luglio 2016)
L'umanità ferita ha incontrato il Salvatore
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 14 Luglio 2013)
La carità "per caso"
Clicca qui per la vignetta della settimana. Non se l'aspettava questo uomo che scendeva da Gerusalemme a Gerico, di cadere nell'imboscata di questi briganti. Lui non aspettava questo incontro, i ladri invece si. Sono li apposta, ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Audio commento a Lc 10,25-37
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don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Luglio 2016)
In un uomo c'è tutta l'umanità
Clicca qui per la vignetta della settimana. Chi è il mio prossimo? La domanda del dottore della Legge, che nel racconto del Vangelo ci viene presentato come uno che si rivolge Gesù per malizia e non per desiderio di imparare, l ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Una traversata del deserto sperando nel buon samaritano
Il vangelo di oggi presenta una delle sue pagine più celebri, la parabola del buon samaritano (Luca 10,25-37), che basta da sola a dire tutto sul precetto fondamentale dell'amore del prossimo. Gesù la racconta, in risposta alla domanda di un "dottore della Legge", cioè un esperto nell'interpretazion ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Audio commento alla lilturgia - Lc 10,25-37
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Alla scoperta del vero buon samaritano
La parabola del buon samaritano, che si legge nel vangelo odierno (Luca 10,25-37), basta da sola a dire tutto sul precetto fondamentale dell'amore del prossimo. Gesù la racconta, in risposta alla domanda di un "dottore della Legge", cioè un esperto nell'interpretazione della Bibbia: so, Maestro, che ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento su Lc 10,25-37

...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2011)
Passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione
Fin da subito è giusto dire che la carità verso i poveri è la via per il raggiungimento della vita eterna. Essa è la strada maestra per chi vuole entrare domani in Paradiso e per quanti desiderano essere avvolti nel tempo dalla misericordia di Dio. L'elemosina, l'aiuto spirituale e materiale, è vero ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Chi è il mio prossimo?
E' noto che nel suo insegnamento Gesù di Nazareth si serve molto spesso di parabole, come quella - celeberrima - del Buon Samaritano, propria di Luca. Ora, in che cosa consiste il metodo parabolico e perché Gesù lo usa in modo così frequente e originale, al punto che questi suoi interventi costit ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Settembre 2012)
Chi è il mio prossimo?"
E' noto che nel suo insegnamento Gesù di Nazareth si serve molto spesso di parabole, come quella - celeberrima - del Buon Samaritano, propria di Luca. Ora, in che cosa consiste il metodo parabolico e perché Gesù lo usa in modo così frequente e originale, al punto che questi suoi interventi costit ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Cristiani part time?

Un maestro della legge si alza per mettere alla prova il Maestro dei maestri. Gli chiede cosa deve fare per ereditare la vita eterna, non perché gli interessi realmente la vita eterna, ma per tendere un tranello a Gesù che, come sempre si rivela il maestro dei maestri e gli rispon ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 14 Luglio 2013)
A quale persona posso diventare prossimo?
Il brano del Vangelo di oggi ci presenta la figura divenuta ormai famosa del Buon Samaritano. ?Per cogliere in profondità il testo, è importante partire dalla domanda che il dottore della legge pone a Gesù: "Maestro, cosa devo fare per ereditare la vita eterna?". ?L'accento è posto sul fare, ossia ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Luglio 2013)
I poveri ci salveranno
A Dio non ci si rivolge solamente per chiedere qualcosa, per ringraziarlo o per pregarlo. A Dio ci si può rivolgere anche con un doppio fine, camuffato di innocenza o di desiderio di sapere di più su tutto ciò che lo riguarda: in realtà, lo si vuole "mettere alla prova" per sapere da lui se "eredita ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Invece Dio...
"Pensavo di potermi fidare di quella persona, e invece..."; "Pensavo fosse un ragazzo scapestrato e buono a nulla, e invece..."; "Pensavo che la vita mi aveva ormai già dato tutto, e invece...". Pensiamo a quante volte, nella vita, abbiamo usato espressioni di questo tipo, riferite in particolare a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Settembre 2012)
Commento su Luca 10,25-37
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?
Lo stiamo ripetendo più volte: Gesù è il vero "capovolgitore" di tutto l'Antico Testamento. Con Lui si entra in un nuovo ordine di verità, principi, santità. Per comprendere questa verità è sufficiente leggere quanto prima era de ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Settembre 2015)
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?
Il Vangelo deve sempre essere letto dal Vangelo secondo la verità del Vangelo. Mai in esso si devono introdurre pensieri umani, neanche nobilissimi, santissimi, purissimi. Quanto è nel cuore dell'uomo non appartiene al Vangelo. Al Vangelo appartiene solo il Vangelo, la sua verità, lo Spirito Santo. ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,25-37
La questione posta dal dottore della Legge a Gesù rivela che ogni uomo è alla ricerca di una felicità duratura in grado di farlo realizzare qui sulla terra e nell'altra vita: "che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?" (Lc 10,25). Per noi cristiani l'unica felicità è Cristo, il Dio vicino, Co ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Sulla strada
Va' e fa' anche tu così. Nel pellegrinaggio, che abbiamo iniziato dietro a Gesù, c'è una tappa da compiere sul tratto che da Gerusalemme scende a Gerico. Lungo la strada, se ci lasciamo curare dal Signore, possiamo curare le ferite dei fratelli. Sulla tratta Gerusalemme-Gerico, noi riceviamo il coma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2012)
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?

Amore di Dio e amore del prossimo sono inseparabili, inscindibili. Non è però l'uomo che sceglie come amare l'uomo. È invece Dio che dona all'uomo la legge vera dell'amore. Nel Nuovo Testamento Cristo Gesù dona una dimensione pienamente divina a questo comandamento. Doma se stesso ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 08 Ottobre 2012)
Un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione - Il Buon Samaritano
Tutte le volte che siete stati in difficoltà davanti ad una disgrazia, per la perdita del lavoro, a causa di una lite in famiglia ed in centomila altre situazioni avreste voluto qualcuno vicino a voi, che vi tenesse l a mano, vi desse un incoraggiamento, e magari qualcuno c'era, ma in certi momenti ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Chi ha avuto compassione di lui
Nella parabola del buon Samaritano non c'è giudizio alcuno, non c'è per chi passa oltre, mosso magari dalla sua cultura, abbagliato da insegnamenti cattivi o semplicemente distratto dai pensieri della vita. Non c'è giudizio nemmeno nei confronti dei briganti che hanno percosso l'uomo, né tantomeno v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?

Non si può amare il prossimo, se non si possiede il principio eterno della carità. Questo principio insegna che Dio è amore. Dio copre tutti con il suo amore, la sua carità, compassione, misericordia, pietà, sostegno, provvidenza, verità, giustizia, fedeltà. Essendo l'uomo ad imma ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2013)
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?

Nell'Antica Scrittura due erano i comandamenti dell'amore. Il primo verso Dio, il secondo vero l'uomo. Erano due comandamenti simili, ma non interscambiabili. Dio e l'uomo sono due soggetti distinti, separati. Dio va amato perché Signore, Creatore, Redentore dell'uomo. L'uomo va a ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Ottobre 2013)
Chi è mio prossimo? - Una violenza continua
Lucia era una bambina di sei anni, il fratellino Luca ne aveva otto, mentre Mirko e Paolo erano i loro zii di undici e tredici anni, già tutti provati dalla vita. Paolo aveva un problema alla vescica e già a sedici anni era stato operato e doveva vivere con il "sacchetto". Compagno della madre un ra ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 10 Luglio 2016)

Gesù ci insegna con la parabola del Buon Samaritano che questo insegnamento è radicale. Prendendo come Samaritano un modello di attenzione scuote gli uditori. L'odio nei confronti di samaritani da parte del mondo giudaico era forte. Intorno agli anni 6 e 9 dell'era cristiana, il giorno di Pasqua, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2014)
E chi è mio prossimo?
È di vitale importanza sapere chi è "il mio prossimo". Non tanto per motivi di puro umanesimo e né di meschina, sterile, interessata filantropia. Ma perché esso è la sola chiave posta nelle nostre mani per aprire la porta del Paradiso e godere di una eternità beata, nella vita immortale, nell ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2015)
Hai risposto bene; fa' questo e vivrai
Nell'Antico Testamento i due comandamenti della carità erano essenza dell'alleanza stipulata tra Dio e il suo popolo. L'ascolto del Signore era a fondamento della vita di Israele. Nella fedeltà all'alleanza Dio proteggeva, benediceva, salvava, custodiva, mandava la pioggia a suo tempo, faceva prospe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Hai risposto bene; fa' questo e vivrai
Solo l'amore è via che conduce alla vita eterna, alla conquista della beatitudine del Cielo. L'amore però - ed è questa la verità che accompagna tutta la rivelazione, dal Libro della Genesi fino all'Apocalisse - non è scritto da nessuna legge umana. L'amore è dettato dal Signore, scritto nella sua L ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2016)
Va' e anche tu fa' così
Oggi si sta riducendo l'amore per il prossimo al solo aiuto materiale per il corpo. L'amore secondo Dio non è questo. Esso è prima di ogni cosa rispetto del corpo del fratello, secondo la volontà di Dio. Il rispetto non è stabilito dall'uomo, ma dal Signore. Il rispetto del corpo è legge fondamental ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Quell'uomo ha battuto il prete. Meno male.
Lo chiamano il samaritano buono quando in realtà buono non lo era per niente, proprio per il fatto di essere samaritano. La Samaria era una terra nefasta e poco gloriosa. Cosicché - per uno strano scherzo del destino (che risulta essere nel Vangelo l'ennesimo paradosso) - il samaritano ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Quando Cristo ha i crampi, accelera e si diverte
Lo tampinano dovunque egli vada. Col sogno cucito addosso ch'è sempre il medesimo: farlo cadere nella trappola. L'ennesimo porta la firma di uno ch'era esperto della legge: «Maestro, che devo fare per ottenere la vita eterna?». Mica chiedono cose di bassa lega quelli che l'accostano: circa la ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Prossimità dell'emarginazione
Tra le tante parabole che Gesù ha raccontato questa è una di quelle che ci chiede di immedesimarci in uno dei personaggi raccontati. La situazione sociale che stiamo vivendo tra il ribasso (virtuale) del rating e il ribasso (concreto) degli stili di vita per una economia che non basta più; u ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Accanto
La vita eterna
La domanda è sempre la solita che cosa devo fare per ereditare la vita eterna? Sia che a farla sia un dottore della Legge che un notabile (Lc 18,18); c'è da domandarci cosa ci sia dietro una tale ansia, se l'eredità è un dono che ci giunge dalle genera ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Ripariamo la strada

Il dottore della Legge, legge bene..., sa qual è il contenuto della Legge, ma non si rende conto che tutta la sapienza del comandamento di Dio si riassume in quel verbo che è il vero inizio del passo che lui stesso cita: "Shema Israel". Infatti l'evangelista Luca, che cura ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14 Luglio 2013)

Eccoci ancora una volta a riflettere sulla parabola del buon samaritano: è talmente conosciuta che forse non siamo più capaci di apprezzarne tutto il valore; primo, perché non siamo israeliti; secondo, non viviamo ai tempi di Gesù e non ci rendiamo conto dell'odio che nutrivano i Giudei per i Samari ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,25-37
Mai mettere alla prova il Signore! Con la sua domanda non proprio innocente e disinteressata, il dottore della Legge si era illuso di metterlo in crisi, magari anche di farlo cadere in contraddizione. Invece, è Gesù che mette in crisi lui...e anche noi. Perché la parabola del buon samari ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 27 Settembre 2015)
Commento su Luca 10,25-37
Mosè è alle tappe finali della sua esistenza vede da lontano la Terra Promessa. YHWH gli consegna le regole perché le dia al popolo per fissare i comportamenti che dovrà avere una volta entrato nella Terra che per 40 anni hanno atteso.
A Mosè viene consegnato la legge dell'Amore a Dio e la legg ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Commento su Deuteronomio 30,10-14; Luca 10,25-37
La liturgia oggi ci propone il centro della buona notizia di Gesù.
Come possiamo incontrare Dio?
Dio è una presenza che può trasformare il nostro cuore.
Il senso della nostra vita non sta nelle norme esteriori, ma in un agire che si avvicina a Dio.
Il nostro modello è Gesù, occor ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 10 Luglio 2016)

Una parabola incastonata all'interno del dialogo tra un maestro e un dottore della Legge.
L'importanza di tale sottolineatura non è solamente stilistica, ma è programmatica: Gesù non inventa parabole per gusto letterario o artistico, ma esse sono la declinazione narrativa di ciò che vuole tras ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 10 Luglio 2016)

Gesù oggi è messo alla prova dall'ipocrisia di un dottore della legge; ma l'infinita pazienza di nostro Signore è grazia per noi, perché le sue risposte illuminano i nostri passi!
La prima domanda rivolta a Gesù è: cosa devo fare per ereditare la vita eterna?; chissà, forse una domanda ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Curati di lui, guarda e passagli accanto
Il dottore della Legge vuole fare una domanda a Gesù. Ma il Vangelo dice che la fece per metterlo alla prova (Lc 10,25). Anche oggi molti si avvicinano così a Gesù. Non è che se lo dicono (genericamente si tratta di fratelli che non sono molto attenti ad osservare ciò che avviene nel loro cuo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Momento favorevole per la vita spirituale
Siamo ormai nel cuore dell'estate. Il tempo delle vacanze o delle ferie può essere un momento favorevole per dare il primo posto a ciò che effettivamente è più importante nella vita, vale a dire l'ascolto della Parola del Signore. Ce lo ricorda anche il Vangelo di questa domenica, con il celebre epi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,38-42
Entra in casa di Marta e Maria, il Signore, a Betania. È un ospite fisso, un ospite gradito. Gesù fugge dalla Gerusalemme che uccide i profeti per trovare uno spazio per sé, di intimità, di calore, un luogo dove poter essere se stesso, dove poter aprire il cuore. Lo accolgono sempre con gioia Marta ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Scegliere ?la parte migliore'
Il Vangelo, che la Chiesa ci presenta oggi, davvero è un andare contromano nell'impostazione che diamo alla vita. Vivere oggi, almeno per tanti, è una continua affannosa corsa verso impegni che non concedono un momento di riposo, almeno quello del cuore. Ci carichiamo di troppe ?cose', che erronea ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Un Dio che entra nella vita dell'uomo
La liturgia della Parola di questa sedicesima domenica del Tempo Ordinario sviluppa il tema dell'accoglienza di Dio nella vita dell'uomo. Ed è un tema che inserendosi nel grande viaggio di Gesù verso Gerusalemme ci vuole aiutare a riflettere su come Dio entra nella vita degli uomini. Sempre belle le ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Una libertà da conquistare
Questo vangelo è stato spesso letto: "Dovete essere come Maria e non come Marta". Maria è l'ascolto, la vita contemplativa, il silenzio. Marta: l'azione, il fare, l'attività. Per cui la donna che ne usciva era una reclusa: buona, sottomessa, tranquilla, ubbidiente. Ma vuole proprio dire questo, cod ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Luglio 2013)
A Betania
Siamo chiamati a globalizzare l'amore, non l'indifferenza. E ad imparare a farci prossimi. E a piangere per le miserie umane. Così Papa Francesco ha detto alla Chiesa di Cristo con la straordinaria visita a Lampedusa che ha reso plastica la parabola del samaritano di domenica scorsa. Cristo è il ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,38-42
È facile immaginare la scena: Gesù, verso la fine del pomeriggio, quando il caldo di Gerusalemme cede il passo al vento, scendeva la valle del Cedron e risaliva il monte degli Ulivi, per superarlo e raggiungere il piccolo villaggio di Betania.

Maria e Marta rappresentano le due dimensioni ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,38-42
Oggi la Chiesa celebra la splendida memoria di Maria, sorella di Lazzaro e Marta, passata alla storia per un cena fra amici...

Quanta retorica ha farcito questa pagina! Quante meditazioni di dotti predicatori che hanno esaltato il ruolo di Maria la contemplativa rispetto all'indaffaratiss ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,38-42
Marta e Maria sono l'immagine del perfetto discepolo che accoglie il Signore nella propria casa, nella propria vita, e lo serve. Non sono da contrapporre, come erroneamente fatto in mediocri meditazioni, ma da accostare: l'attivismo di Marta si nutre della contemplazione di Maria. Non esiste una pre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Luglio 2014)

La povera Marta, come altri personaggi del vangelo come Tommaso o Giuda, è passata alla storia in conseguenza al brano che abbiamo appena letto. Gesù andava volentieri a Betania, in casa dei fratelli Marta, Maria e Lazzaro e lì si intratteneva per avere un po' di pace famigliare. La cena di cui parl ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento su Lc 10,38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Ottobre 2014)

Betania è un piccolo villaggio che sorge sul monte degli ulivi, poco distante da Betfage. Ci si passa salendo da Gerico, la strada che abitualmente i galilei percorrevano per andare a Gerusalemme. Ed era il secondo villaggio che si incontrava passando dal torrente Cedron attraverso gli ulivi, a meno ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento su Lc 10,38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Luglio 2015)

Marta e Maria sono, nei Vangeli, l'immagine e il simbolo di come deve essere il discepolo che alterna la meditazione e la preghiera all'operosità e al lavoro. Una scorretta interpretazione dei Vangeli ha, nel passato, contrapposto le due sorelle che, invece sono i due binari su cui corre il treno de ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10, 38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Ottobre 2015)

Marta e Maria sono le due dimensioni essenziali per la vita cristiana. L'una non esiste senza l'altra. La nostra fede ha bisogno dell'atteggiamento di Maria, pronta ad ascoltare ed accogliere il Signore, di restare lungamente seduta ai suoi piedi in preghiera e meditazione, per dare spazio alla nost ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Dio non cerca servitori, ma amici
Mentre erano in cam­mino... una donna di nome Marta lo o­spitò . Ha la stanchezza del viaggio nei piedi, la fatica del dolore della gente negli occhi. Allo­ra riposare nella frescura a­mica di una casa, mangiare in compagnia sorridente è un dono, e Gesù lo accoglie con gioia. Quando una mano gli a ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 10,38-42

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Marta e Maria, il Signore non cerca servitori ma amici
Mentre erano in cammino, una donna di nome Marta lo accolse nella sua casa. Ha la stanchezza del viaggio nei piedi, il dolore della gente negli occhi. Allora riposare nella frescura amica di una casa, mangiare in compagnia sorridente, è un dono, e Gesù lo accoglie con gioia. Quando una mano gli ap ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 17 Luglio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 10,38-42

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17 Luglio 2016)
La Parola - commento a Lc 10,38-42
Commento a cura di padre Giulio Cattozzo, superiore Comunità dei frati minori conventuali di san Lorenzo, Vicenza. Registrato nel chiostro del Tempio di san Lorenzo, Vicenza

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,38-42

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 10,38-42

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 10,38-42

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Contemplativi e attivi nell'amore
All'indomani della visita del papa a Lampedusa, come sempre accade in simili circostanze, vi è stato chi ha strumentalizzato le parole del pontefice, che condannava la "globalizzazione dell'indifferenza" verso gli immigrati e i dispersi in mare. Ma ciò che è a mio giudizio più aberrante è la posizio ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Contemplata aliis tradere
"Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo." (Eb 13, 2). L'autore della Lettera agli Ebrei, mentre da' questa bella esortazione, fa riferimento all'episodio delle querce di Mamre, quando nell'ora più afosa del giorno ad Abramo si presentano tre scon ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Accoglienza, generosità e riconoscenza
La liturgia di questa sedicesima domenica del tempo ordinario si apre con la bellissima testimonianza del patriarca Abramo che accoglie con generosità, affetto e bontà alcuni ospiti nella sua casa. In questo testo della Genesi, i tre uomini che si presentarono ad Abramo mentre viaggiavano, potrebber ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2014)
Commento su Lc 10,41-42
«Ma il Signore le rispose: "Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte buona, che non le sarà tolta».
Lc 10,41-42
Come vivere questa Parola?
Nella vita quotidiana siamo spesso coinvolti, anche nostr ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Ottobre 2015)
Commento su Lc 10 41- 42
«Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno».
Lc 10 41- 42

Come vivere questa Parola?
È un quadretto conosciuto questo della casa accogliente di Marta e Maria, dove Gesù è ospite molto gradito.
Rischia però di essere una sc ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Luglio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questa pagina del Vangelo è forse una delle più discusse. L'eterno contrasto tra la posizione di Marta e Maria ha stimolato le menti di quanti pretendono ora di privilegiare il momento meditativo e riflessivo e or ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Luglio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta. Queste parole di Gesù hanno fatto storia, e sono state utilizzate spesso nella Chiesa per stabilire una sorta di superiorità delle vocazioni alla vita consacra ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,38-42
Marta accoglie Gesù nella sua casa e fa una cosa buona e necessaria, solo che è distratta dalle preoccupazioni. Sono queste che la "soffocano". Maria, invece, sceglie la parte buona. Non c'è cosa migliore che ascoltare Gesù. Marta e Maria sono sorelle, vivono insieme, ma i loro pens ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Luglio 2016)

Gesù aveva avvisato i suoi che non sempre sarebbero stati accolti. Marta lo riceve nella sua casa, anche se è distratta da altre preoccupazioni. E queste, come le spine, soffocano. Maria, la sorella, ha preferito la parte migliore, che è Gesù, "Il Figlio scelto". Eletto dal Padre, oggi Gesù è ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21 Giugno 2013)
Commento su Luca 10,38-42
La liturgia di questa domenica ci propone l'accostamento di due ospitalità premurose e cordiali: quella di Abramo (prima lettura) e quella di Marta (Vangelo).
L'accoglienza che Abramo riserva ai tre misteriosi viandanti, nell'ora più calda del pomeriggio, sotto l'ombra delle Querce di Mamre, in ...

(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21 Luglio 2013)

Il brano del vangelo di questa domenica è strettamente legato al brano della scorsa domenica. Ve lo ricordate? Era la parabola del samaritano, quell'uomo che vedendo il malcapitato ferito nel deserto è capace di compassione e si fa prossimo, cioè vicino alla persona ferita e la cura e la porta in sa ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Gesù è nostro ospite, ma è lui che ci ospita
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Luglio 2013)
A lezione di relazione con Marta e Maria
Clicca qui per la vignetta della settimana. Maria e Marta conoscono bene Gesù, perché è l'amico di casa di entrambe e del loro fratello Lazzaro. Non è la prima volta che lo incontrano e che lo ascoltano. Forse è per questo che M ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Audio commento a Lc 10,38-42
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Luglio 2013)
L'arte dell'ospitalità
L'arte di ospitare: potrebbe essere questo il tema delle letture di oggi. La prima (Genesi 18,1-10) narra di Abramo che senza rendersene conto accoglie con ogni premura il suo Dio, ed è ricompensato con la nascita del tanto atteso figlio. Il vangelo (Luca 10,38-42) presenta Gesù a Betania, in casa d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 10,38-42
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Il falso dilemma tra fare e pensare
All'Angelus di domenica scorsa il Papa, commentando la parabola del buon samaritano, ne ha tratto spunto per invitare ancora una volta a non restare indifferenti di fronte al dramma epocale degli immigrati: in coloro che possiamo aiutare, dobbiamo vedere quel Signore che un giorno ci giudicherà sull ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento su Lc 10,38-42

...
(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Uno solo è necessario!
La Liturgia di questa domenica, XVI del tempo ordinario, ci fa contemplare l'icona di Gesù accolto nella casa di Marta, che lo serve, con Maria, sua sorella, seduta ai suoi piedi per ascoltare la sua parola (Lc. 10, 38-42). Contemplare una icona significa guardare un'immagine, vedere dei tratti, per ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Maria, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola
Uno dei temi più cari a Luca è quello dell'ascolto. Motivo biblico per eccellenza, esso costituisce la base della preghiera quotidiana di ogni israelita, il famoso "Shemà" ( termine ebraico che corrisponde appunto all'imperativo: "Ascolta!"): "Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Perché "non le sarà tolta"?

"Una donna l'accolse". Ecco l'inedito. Di solito era l'uomo a fare gli onori di casa. E una donna si siede ai suoi piedi per ascoltarlo, atteggiamento tipico del discepolo, riservato solo agli uomini, gli unici a poter essere discepoli. Ma Gesù stravolge tutto e così facendo, scan ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Luglio 2013)
"Signore, non passare oltre..."
Il Samaritano che domenica scorsa si era fatto prossimo del malcapitato lungo la strada che va da Gerusalemme a Gerico, questa domenica percorre la strada praticamente a ritroso, e torna di nuovo dalle parti di Gerusalemme, a Betania. In quel villaggio c'era una casa probabilmente a lui molto famili ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Il modo migliore di credere in Lui
Certo, un brano di Vangelo del genere non può fare molto piacere a tutte quelle donne che spendono gran parte della loro giornata per avere una casa sempre in ordine, o perché figli e marito escano di casa sempre ben puliti, ordinati, "lavati e stirati" (per non fare brutta figura!), e via di questo ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 18 Luglio 2010)
Commento su Luca 10,38-42
Lectio
Il brano di Marta e Maria sembra un po' la rivincita di Lc 9,52-56: Gesù che non era stato accolto da un villaggio di samaritani, ora viene accolto in un altro villaggio e si comporta come aveva raccomandato ai 72 discepoli in Lc 10, 5-7: il suo agire serve da modell ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2011)
Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo
Nel Vangelo secondo Giovanni vi sono tante confessioni di fede. Tutti però conducono all'ultima, quella finale, che è poi lo scopo di tutto: "Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 21 Luglio 2013)
L'unica cosa necessaria
?Il brano di oggi, si pone tra il buon samaritano e la preghiera di Gesù del Padre Nostro: tra l'azione e la contemplazione.? Fare e ascoltare sono le due dimensioni della nostra esistenza da vivere insieme. Il Vangelo di oggi ci presenta l'ospitalità riservata da due amiche a Gesù nella strad ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,38-42
San Luca narra che Gesù "entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò" (Lc 10,38). Questa aveva una sorella, Maria, la quale si mise ad ascoltare la parola del Signore (v.39). Marta, invece, distratta dalle faccende domestiche, si allontanò da loro (v.40). Quando ella si accorse che a ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Come nella dimora di Betània
La Bibbia ci presenta un Dio che si fa accogliere per farci sentire accolti nella vita divina. Abramo è ospitale, accoglie, offre una ospitalità concreta, generosa, fatta soprattutto di gesti squisiti e attenti. E questa accoglienza di Dio genera vita: tua moglie avrà un figlio. L'accoglienza di Dio ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Ottobre 2012)
Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta

Nell'Antica Scrittura la visita di Dio era apportatrice di vita, benedizione, un buon futuro ricco di una speranza nuova. Sempre la visita di Dio era creatrice di una speranza vera. Dio visitava l'uomo per rivelargli la grandezza del suo perdono, riconciliazione, liberazione; per ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Ottobre 2012)
Una sola è la cosa di cui c'è bisogno
Oggi il mondo ha bisogno di amore, di quel sentimento puro che troppo spesso confondiamo con ben altro. Si possono fare mille cose, aiutare chi ha bisogno, lavorare alacremente e produrre ottimi beni e servizi per la comunità, ma tutto è senza valore se non abbiamo amore, se non ci fermiamo un attim ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Ti preoccupi e ti agiti per molte cose
Lo stare a contatto costante con i bambini a volte può stancare. E' difficile cercare di parlare un linguaggio che sia per loro comprensibile, attrarre la loro attenzione, rispondere alle domande che ti pongono, ma la loro vicinanza ci ricorda la semplicità, ci da modo di capire il vero senso della ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose

La Scrittura Antica traccia il ritratto della donna ideale. È una visione tutta immanente della vita. Le manca la visione della trascendenza, del soprannaturale, della verità piena. In questo ritratto la donna è attrice nella vita, non è ancora contemplatrice del mistero che Dio v ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Luglio 2013)
Tuo fratello risusciterà
Ci sono dei momenti in cui è difficile andare avanti, tanti i problemi da risolvere, il lavoro che manca, la moglie o il marito che se ne vanno di casa, i figli che si perdono o muoiono. La disperazione in certi periodi della vita è tale e tanta che si ha come l'idea di essere morti, non si ha più v ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2013)
Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose

È proprio della sapienza liberare dagli affanni. La ragione di questa verità risiede nella visione che essa dona all'uomo di vedere ogni cosa nella sua utilità o inutilità, opportunità o inopportunità, giustizia o ingiustizia, valore e non valore, bontà o non bontà, necessità o va ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2014)
Marta invece era distolta per i molti servizi
L'uomo è perennemente assalito dalle cose. Non si tratta in nessun caso di un assalto momentaneo. Esso è perenne, attimo per attimo e giorno per giorno, senza alcuna tregua. È questa una guerra perenne, senza alcun armistizio. Siamo assaliti e travolti dalle cose da fare. Esse ci tolgono ogni respir ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2014)
Ma di una cosa sola c'è bisogno
La vera saggezza dell'uomo non è quella di conquistare imperi che poi svaniscono. Non è neanche quella di immergersi nelle cose di questo mondo fino a divenire schiavi di esse. Oggi vi è una idolatria così invadente che l'uomo stesso è stato ridotto ad una cosa. È stato privato della sua dimensione ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2015)
Marta invece era distolta per i molti servizi
L'Ascolto di Dio, di Gesù, dello Spirito Santo, della Madre Celeste, della Chiesa, è fondamentale perché si possa conoscere ciò che il Signore vuole da noi. Leggiamo solo alcuni passi della Scrittura e comprenderemo quanto sia vitale l'ascolto di Dio. Mosè fece partire Israele dal Mar Rosso ed e ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2015)
Marta era distolta per i molti servizi
Gesù è il Maestro vero, perché Lui è stato, è, sarà eternamente, prima della creazione, nel tempo e dopo il tempo sempre discepolo del Padre. Possiamo dire che Gesù vive di eterno ascolto del Padre. Niente Lui fa' che non sia purissima volontà di Dio nella sua vita. Questa verità è stata da Lui rive ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Una donna, di nome Marta, lo ospitò
L'Alleanza tra Dio e il suo popolo è fondata sull'ascolto della voce del Signore. I Comandamenti, che sono a fondamento del Patto, sono la primissima voce, la primissima Parola di Dio. Non sono l'ultima voce, l'ultima Parola. Dio è il Dio dalla voce e dalla Parola senza alcuna interruzione. Chi è Cr ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2016)
Seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola
La Chiesa è vera, cammina di luce in luce, solo se è assidua nell'ascolto della Parola di Gesù che viene ad essa dagli Apostoli del Signore. Senza ascolto non vi è Chiesa. Erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2017)
Una donna, di nome Marta, lo ospitò
Oggi si parla di teologia da scrivania o tavolino, teologia da pulpito, ambone e cattedra, teologia da confessionale, teologia da dialogo o confronto, teologia da strada, teologia scientifica e teologia pratica, teologia pensata e teologia applicata, teologia universale e teologia occasionale. Spess ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Il sedere di Maria
Il sedere più bello dei Vangeli: Maria ha fatto storia per quel sedersi ai piedi dell'Amico che della casa di Betania - un pugno di case sperdute tra le acque del Cedron e le mura merlate di Gerusalemme - fece il suo nascondiglio prediletto: la discrezione di Marta, lo sfaccendarsi di ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Il sedere di Maria, il fare di Marta
Quanto mi piace il sedere di Maria: è roba d'altissima ingegneria di femmina. A Betania, il paese della porta-aperta, Cristo sapeva di vantare un posto-fisso: le sere che, stufo morto di sentir chiacchierare la gente, cercava un anfratto di silenzio, si rintanava in quella casa: «La felicità ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Luglio 2013)

Era distolta per i molti servizi Marta ritiene che le sue faccende, i suoi preparativi siano necessari per ospitare al meglio il suo ospite, per servire al meglio Gesù. Marta vuole che il Signore trovi nella sua casa tutto ciò che può desiderare per sentirsi a casa propria; vuole offrirgli ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Luglio 2016)
L'irona di un rimprovero
Una donna
Strano è questo racconto che solo Luca conosce, più che un episodio sembra stia iniziando una parabola i cui protagonisti emergono come al solito da una situazione di anonimato: un villaggio, una donna; anche i discepoli che erano in cammino spariscono dalla scen ...

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Giovani Missioitalia     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Scegliere la parte migliore, sempre!
Il Vangelo di questa sedicesima domenica del tempo ordinario ci invita all'accoglienza, a far diventare tutto ciò che è nostro di tutti, perché ognuno possa fare esperienza della vita di Colui che dona senza mai porre limiti. Il gesto di Abramo e di Marta è grandioso: fare della ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 08 Ottobre 2013)
Sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola
Le parole spesso sono superate dagli esempi che possiamo vedere attorno a noi. I giornali purtroppo riportano solo notizie che facciano scalpore che sono spesso di cronaca nera. Oggi nel leggere il giornale mi ha colpito una notizia che si fa scalpore, ma per il buon esempio che da a tutti noi. Qua ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,38-42
Per molto tempo, questa pagina di Vangelo è stata utilizzata per distinguere la vocazione alla vita contemplativa, da quella alla vita attiva, manifestando, non troppo implicitamente per la verità, il valore maggiore della prima. In realtà non si tratta di due vocazioni distinte, bensì della vocazio ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,38-42
La parte migliore: com'è possibile chiamare parte migliore un'opera che annoia la maggior parte dei cristiani, soprattutto i giovani? addirittura se ne scordano, di questa parte migliore; nel peggiore dei casi, la parte migliore lascia indifferenti de ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17 Luglio 2016)
A scuola di accoglienza con Abramo, Marta e Maria discepoli e Gesù Maestro
"Ero forestiero e mi avete ospitato" è questa l'opera di misericordia che la liturgia ci esorta a considerare in questa domenica. La Parola di Dio ci offre delle grandi lezioni e le offre con Abramo da un lato e Marta e Maria dall'altro. Abramo non si pone molti problemi e vince le preoccupazioni ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17 Luglio 2016)
A scuola di accoglienza con Abramo, Marta e Maria discepoli e Gesù Maestro
"Ero forestiero e mi avete ospitato" è questa l'opera di misericordia che la liturgia ci esorta a considerare in questa domenica.
La Parola di Dio ci offre delle grandi lezioni e le offre con Abramo da un lato e Marta e Maria dall'altro. Abramo non si pone molti problemi e vince le preoccupazi ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Commento su Genesi 18,1-10; Luca 10,38-42
Oggi le letture ci portano a una considerazione, Dio è più grande di noi, non lo possiamo comprendere, possiamo dire che Dio per noi è uno straniero, chi pretende di dire che conosce Dio sbaglia. Il nostro atteggiamento dev'essere quello dell'apertura, dell'accoglienza, dell'ospitalità.

GENES ...
(continua)

Michele Antonio Corona     (Omelia del 17 Luglio 2016)

Dopo aver presentato la parabola che apparentemente rimaneva legata alla domanda del dottore della legge sul "fare", il percorso del vangelo di Luca compie una sosta nell'ascoltare.
Il Maestro riprende il cammino verso Gerusalemme. Non si tratta, come più volte detto, di un semplice viaggio o d ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17 Luglio 2016)

Il Vangelo di oggi ci aiuta a capire cosa significa essere discepoli di Gesù, e ci pone due atteggiamenti totalmente diversi di due sorelle: Marta e Maria. Marta sembra essere la primogenita, la responsabile, la padrona di casa che accoglie Gesù. Il suo stesso nome deriva dall'ebraico mar, che signi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10,42
Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta. Lc 10,42
Come vivere questa Parola?
Gesù è anche un camminatore. Lo vediamo annunciare la lieta notizia del Regno di Dio per le strade della Palestina. Ma si concede anche momenti di altissima quiete orante in ...

(continua)