Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Luca, capitolo 10

don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Luglio 2010)
Video commento su Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Luglio 2010)
Video commento su Lc 10,38-42

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Deuteronomio 30,10-14; Salmo 18; Colossesi 1,15-20; Luca 10,25-37
Introduzione
Uomini imperfetti e turbati dal peccato, da una parte, non siamo certi di ciò che è bene e giusto e, dall'altra, ci capita spesso di non essere pronti a fare il bene. È il motivo per cui Dio ci ha dato i comandamenti: essi ci indicano ciò che è giusto e fanno sentire a ognun ...

(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Deuteronomio 30,10-14; Salmo 18; Colossesi 1,15-20; Luca 10,25-37
Introduzione
Uomini imperfetti e turbati dal peccato, da una parte, non siamo certi di ciò che è bene e giusto e, dall'altra, ci capita spesso di non essere pronti a fare il bene. È il motivo per cui Dio ci ha dato i comandamenti: essi ci indicano ciò che è giusto e fanno sentire a ognun ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Commento su Dt 30,10-14; Sal 18; Col 1,15-20; Lc 10,25-37
Conseguenza della vocazione è la missione cristiana, argomento di cui ci ha parlato la liturgia di domenica scorsa.
Gesù ha bisogno degli uomini per diffondere il Regno di Dio, che è ormai vicino e sceglie allora altri 72 discepoli da mandare nel mondo, li invita a pregare perché il Signore man ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 30 Settembre 2012)
Commento su Deuteronomio 6, 1-9; Romani 13,8-14a; Luca 10, 25-37
Lettura del libro del Deuteronomio. 6, 1-9
Il Deuteronomio ("seconda legge") è chiamato così per l'obbligo che il re aveva di tenere presso di sé una copia della Legge ( "una seconda Legge") come guida del suo governo e della sua condotta (Deut. 17,18). Il Deuteronomio è il libro per e ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 30 Settembre 2012)
Il bivio
Il volontarista, che afferma di credere, di fronte a brani così gongola. Lo Shemà Israel del Deutoronomio lo esalta. "Giusto - grida nel suo orgasmo efficentista - bisogna portare Dio in ogni luogo e in ogni situazione... Abbiamo il dovere di affermare la fede e proporla in tutti gli ambiti possib ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Commento su Gn 18,1-10; Col 1,24-28; Lc 10,38-42
Genesi 18,1-10
Capitolo improntato sulla ospitalità, dove nell'antichità veniva considerata molto importante. I tre uomini che vede Abramo, all'inizio vengono considerati come divinità, poi si capisce dal racconto che è Dio stesso accompagnato da due messaggeri. I tre uomini arrivano ina ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video Commento a Lc 10, 28-42

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Isaia 66,10-14; Salmo 65; Galati 6,14-18; Luca 10,1-12.17-20
Introduzione
Non ci si fa da sé discepoli di Gesù. Si ricevono da lui la missione e la grazia necessaria per compierla. Si è mandati. Vi è dunque un doppio compito: ascoltare Dio per ricevere da lui la nostra missione particolare (e ciò attraverso il ministero della Chiesa, nella maggior ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video Commento a Lc 10, 1-12.17-20

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video Commento a Lc 10, 25-37

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Commento su Is 66,10-14; Sal 65; Gal 6,14-18; Lc 10,1-12.17-20
Il tema che ci propongono le letture di oggi è quello della chiamata e dell'invio alla missione.

Nella prima lettura troviamo un profeta che si colloca nella continuità dell'opera di Isaia che con le sue parole di consolazione riaccende la fiducia e la speranza del suo popolo dopo un tempo di pr ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Commento su Is 66,10-14; Sal 65; Gal 6,14-18; Lc 10,1-12.17-20
La liturgia di Domenica scorsa ci ha presentato quale deve essere la vocazione secondo il Cristo.
Gesù mette nel cuore dell'uomo il fuoco del suo amore e così la chiamata alla vocazione diventa urgente. Colui che sente in lui questo grande amore per la sequela di Cristo non ha tempo per staccar ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10, 2
Diceva Gesù ai suoi discepoli. " La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate, dunque, il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe. Ecco, io vi mando..." Lc 10, 2
Come vivere questa Parola?
Ottobre è il mese che ci richiama l'impegno missio ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10, 20
"Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli". Lc 10, 20
Come vivere questa Parola?
I discepoli di ritorno dalla missione sono entusiasti: hanno visto segni inequivocabili della poten ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Luglio 2010)
Video commento su Lc 10, 25-37

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10, 36-37
"Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti? Egli rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Va' e anche tu fa' così". Lc 10, 36-37
Come vivere questa Parola?
È una pericope della conosciutissima para ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10, 7
"Restate in quella casa mangiando e bevendo di quello che hanno." Lc 10, 7
Come vivere questa Parola?
Ci è sempre utile riprendere in mano il famoso passo dell'invio dei 72 discepoli dove Gesù da alcune "istruzioni per l'uso" affinché la loro testimonianza sia incisi ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,1-12
Per la seconda volta Luca parla di missione e questa volta a proposito di un gruppo numeroso di discepoli che richiamano i settanta anziani chiamati a sostenere Mosè nella gestione della giustizia del popolo di Israele. Come a dire che la missione non è affare di discepoli specializzati, non richied ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Ottobre 2015)

Il Signore invia i discepoli avanti a sé, a preparargli la strada. Non si sostituiscono a lui ma annunciano il suo arrivo, non si frappongono fra la folla e Dio, non si assumono un ruolo che è loro dato. Dovremmo ricordarcelo: la Chiesa esiste solo in funzione di Cristo, solo per annunciare il Vange ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 03 Ottobre 2019)
Pace in questa casa

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Ottobre 2017)
Commento su Lc. 10,5
«In qualunque casa entriate, prima dite: «Pace a questa casa!».»
Lc. 10,5

Come vivere questa Parola?
Gesù non è il ?precettore? di tempi andati, con tanto di ferula in mano per bacchettarti le dita se non fai quello che Egli ha detto. È invece ?nostra pace? (cfr. E ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Ottobre 2019)
Commento su Lc.10,1-4
«Il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
La vostra pace scenderà su di lui

San Luca distingue due missioni di Gesù: ai Dodici e ai Settantadue discepoli. Poveri, inviati da un povero ai poveri, sono i missionari. Questa povertà è uno degli imperativi del tempo della Chiesa, così tanto richiamata dal Papa Francesco, tempo decisivo, che non ha bisogno di c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
Sappiate però che il regno di Dio è vicino

Accoglie il Regno di Dio chi si riveste ogni giorno di vera sapienza. La sapienza è luce. La stoltezza è tenebra. Se non si è illuminati dalla sapienza divina e celeste mai si potrà accogliere il regno di Dio che viene con potenza sulla nostra terra. Tutto è dalla sapienza. Questa ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Ottobre 2013)
Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò
Presi dalle mille vicende della politica, ci passano sotto il naso altre notizie, un po' perché ormai ci siamo abituati e quasi scocciati di sentirle. Immigrati ne arrivano a centinaia e la cosa passa nella totale indifferenza. Ogni tanto ne muore qualcuno e c'è chi dice "peggio per loro, dovevano r ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Ottobre 2015)
Vi mando come agnelli in mezzo a lupi
Gesù, mandando i suoi discepoli come agnelli in mezzo a lupi, di certo vuole significare la grandi difficoltà della missione evangelizzatrice. Ogni giorno la loro vita viene esposta a pericoli di ogni sorta. San Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi ricorda tutte le difficoltà da Lui subite per il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2019)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Ietro constata che la messe è molta. Suggerisce a Mosè come moltiplicare le forze. È stata sufficiente una sola proposta per dare al lavoro grande snellimento e velocità. Il giorno dopo Mosè sedette a render giustizia al popolo e il popolo si trattenne presso Mosè dalla mattina fino alla sera. A ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Ottobre 2012)
La messe è molta, ma gli operai sono pochi!
Quanto lavoro c'è da fare, quante persone da aiutare, quanti torti da raddrizzare, quante ingiustizie da sanare. Cammini per la strada e vedi il barbone che chiede l'elemosina all'angola della strada, una donna sdraiata per terra che cerca di recuperare qualche centesimo caduto ai passanti attraver ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Il dover e la bellezza di annunciare il Vangelo
Dopo questi fatti, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé, in ogni città e luogo ove egli stava per arrivare. Disse loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe». Il compito missionario non ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Video commento a Lc10,1-12.17-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Annunciare il Vangelo: missione dimenticata
C'è davvero una abissale differenza tra noi e i primi fratelli della fede, ammaestrati dagli Apostoli. Gesù, per ben tre anni, ebbe, si può dire, molto a cuore l'affidare ai suoi il grande ineffabile tesoro della verità, che è nella Parola, che noi ora chiamiamo Vangelo. È davvero un mistero come ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Settantadue discepoli
Israele credeva che il mondo fosse composto da settantadue nazioni: ogni anno al tempio di Gerusalemme si immolavano settanta buoi per la conversione delle nazioni pagane. E di settantadue discepoli parla il vangelo di oggi: Luca (tenero!) sta dicendo alle proprie comunità di origine pagana che anc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,1-12.17-20
Nell'unica Chiesa ci sono fratelli chiamati a costruire comunità, altri a conservare il deposito della fede, altri a manifestare in coppia l'amore che Cristo ha per la Chiesa, altri a vivere la continenza per il Regno. Ma ad ognuno è affidato il Vangelo da vivere e da annunciare.

I discep ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
Collocazione del brano
Cominciamo con questa domenica la lettura del capitolo 10, che avremo la fortuna di percorrere interamente.
Gesù sta viaggiando verso Gerusalemme e manda 72 discepoli per annunciare il Regno di Dio. Questo invio è strettamente collegato a quello che abbiamo vi ...

(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 03 Luglio 2016)

Oggi Gesù ci invita ad essere missionari: 72 erano le nazioni conosciute allora, quindi è come dire che l'annuncio va portato a tutte le nazioni.
E' importante provare a parlare di ciò in cui credo anzitutto per me stesso. E' il modo migliore che ho per chiarirmi le idee, perché io so veramente ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Operai del bello, mietitori del buono
La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano. Gesù insegna uno sguardo nuovo per muoverci nel mondo: la terra matura continuamente spighe di buonissimo grano. Insegna un modo nuovo di guardare l'umanità: la vede come un campo traboccante di un'abbondanza di frutti. Noi abbiamo sempre ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento su Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Non la forza ma un "di più" di bene per opporci al male
La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano. Gesù semina occhi nuovi per leggere il mondo: la terra matura continuamente spighe di buonissimo grano. Insegna uno sguardo nuovo sull'uomo di sempre: esso è come un campo fertile, lieto di frutti abbondanti. Noi abbiamo sempre interpreta ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Video commento su Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Luglio 2013)
La vostra pace scenderà su di lui
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Video commento a Luc 10, 1-12.17-20

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Dove noi vediamo deserti, Dio vede chance
Vangelo di strade e di case. Vanno i settantadue, a cielo aperto, senza borsa né sacca né sandali, senza cose, senza mezzi, semplicemente uomini. A due a due, non da soli, un amico almeno su cui appoggiare il cuore quando il cuore manca; a due a due, per sorreggersi a vicenda; a due a due, come tend ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento su Luca 10,1-12.17-20

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 03 Luglio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 10,1-12.17-20

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Andate...
Si rimane sconcertati dalle continue violenze che sentiamo ogni giorno, o per le guerre nel mondo o per la solitudine in cui troppi vivono, pur essendo tra tanta gente. Un vuoto del cuore che spesso entra nelle famiglie, rendendo, quella che dovrebbe essere ?un'oasi d'amore', un vero calvario senza ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 03 Luglio 2016)
La Parola - commento a Lc 10,1-12. 17-20
A cura di monsignor Renato Tomasi, arciprete abate di santa Maria in Colle, Bassano.

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Efficacia della testimonianza nella messe del Signore
Si riprende il discorso della vocazione divina. Decisione, libertà, responsabilità e abnegazione sono ancora una volta le prerogative che è tenuto a dimostrare chi risponde alla chiamata, chi aderisce al progetto di Dio e vuole spendere la propria vita per il Regno e sono concetti che Gesù ribadisce ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 07 Luglio 2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 10,1-12.17-20)

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 03 Luglio 2016)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Fede in Colui che ci manda e che ci guida
Si riprende il discorso della vocazione divina. Decisione, libertà, responsabilità e abnegazione sono ancora una volta le prerogative che è tenuto a dimostrare chi risponde alla chiamata, chi aderisce al progetto di Dio e vuole spendere la propria vita per il Regno e sono concetti che Gesù ribadisce ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Commento su Luca 10,1-12.17-20

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 10,1-12.17-20

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Non temere i lupi
L'argomento della vocazione divina si rivela qui sopratutto la famosa locuzione di Gesù "La messe è molta, gli operai sono pochi. Pregate il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe." Secondo qualche esegeta, il riferimento alla messe allude ai tempi del giudizio, quelli in cui Dio v ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Commento alle letture - XIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Commento al Vangelo del 7 luglio

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Note per il viaggio

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Le carezze di un Dio Padre e Madre
E' significativo in questa XIV domenica del tempo ordinario, aprire la nostra riflessione ed iniziare la nostra omelia con il testo del profeta Isaia, che leggiamo nella prima lettura di questa domenica di inizio luglio 2016: un altro mese dedicato alla misericordia, in quanto è il mese del Preziosi ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 07 Luglio 2019)
No all'orgoglio del successo missionario, ma la gioia del servizio alla parola
La sintesi della parola di Dio di questa XIV domenica del tempo ordinario la potremmo trovare in questa espressione o motto: ?No all'orgoglio del successo missionario, ma la gioia del servizio alla parola?. Nel Vangelo di oggi, infatti, leggiamo che dopo aver espletato il loro lavoro missionario, gl ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 07 Luglio 2019)

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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi...

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Luglio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Città della Pieve "Rallegratevi...": con questa esortazione si apre e si chiude la liturgia di oggi. Vogliamo allora porci in questo clima di gioia e di festa e da questa prospettiva guardare più attentamente al ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,1-12.17-20
Prima i dodici, poi i settantadue discepoli. Tutti inviati e a ciascuno Gesù dice che troverà case accoglienti e case che respingono. È previsto anche il disprezzo. I discepoli sono mandati in mitezza, segno di quello che annunciano: pace a questa casa; il regno di Dio è vicino a voi. I segni ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Luglio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato La settimana scorsa è stata dominata dalla notizia che il Regno Unito ha deciso di uscire dall'Unione Europea. I giornali ci hanno fatto notare che, con un semplice referendum, lo 0,08% della popolazione del pianeta ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Luglio 2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero La gioia degli apostoli: Dopo duemila anni - più o meno - da quella missione raccontata da Luca nel Vangelo di oggi, la Chiesa ancora gioisce tornando al suo Signore dopo le piccole e grandi missioni ma, ahimè, deve sem ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03 Luglio 2016)

Gesù invia 72 discepoli. Non sono i "dodici" apostoli, ma semplici cristiani, discepoli appunto. E il loro numero indica le "nazioni", segno che il Vangelo esce dai confini del popolo della Prima Alleanza. Apostoli o discepoli, non cambia la missione, aprono la strada e preparano l'incontro v ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
La liturgia Eucaristica di questa 14a domenica del tempo ordinario ci offre il suo significato nella colletta: "O Dio, che nella vocazione battesimale ci chiami ad essere pienamente disponibili all'annuncio del tuo regno, donaci il coraggio apostolico e la libertà evangelica, perché rendiamo present ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07 Luglio 2013)

La pagina scritta dall'evangelista Luca, che abbiamo appena ascoltato, potrebbe avere come sottotitolo: piccolo manuale di istruzioni per chi vuole annunciare il Vangelo. Non è un tipo qualunque a dare i consigli e le indicazioni, ma Gesù Maestro in persona! È lui che, prima di invia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Rallegratevi perché siete conosciuti dal Signore
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(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Occuparsi del dolore degli uomini, ascoltare un cammino
Nel nostro viaggio insieme a Gesù verso Gerusalemme ci viene incontro il grande tema della gioia, che soggiace a tutte le letture che abbiamo ascoltato. Ci lasciamo guidare allora verso una vita che ancora non abbiamo e che Gesù ci vuole donare, consegnare.

La prima lettura ci dice che la gioia ...
(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 07 Luglio 2013)
In missione mai da soli
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una delle esperienze più belle che sto facendo in questi ultimi 5 dei miei 20 anni di ministero presbiterale, è la collaborazione pastorale in parrocchia con altri due preti, e anche l ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Audio commento a Lc 10,1-12.17-20
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don Giovanni Berti     (Omelia del 03 Luglio 2016)
In missione per conto di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. "The Blues Brothers" di John Landis del 1980, è uno dei film che ho visto più volte, e ancora oggi rimane uno dei miei preferiti. E' un mix di avventura e musical, con canzoni memora ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Audio commento alla lilturgia - Lc 10,1-12.17-20
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don Giovanni Berti     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Tutti Missionari
Clicca qui per la vignetta della settimana. ?la messe è molta ma pochi sono quelli che ci lavorano!? Questa affermazione di Gesù è sempre stata letta come una ?lamento? di Gesù ed un invito a pregare per sempre nuove vocazioni ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Tutti Missionari
Clicca qui per la vignetta della settimana. ?la messe è molta ma pochi sono quelli che ci lavorano!? Questa affermazione di Gesù è sempre stata letta come una ?lamento? di Gesù ed un invito a pregare per sempre nuove vocazioni ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Esultate per Gerusalemme tutti voi che l'amate
Sono molte le città, la cui importanza trascende il loro attuale ruolo socio-politico; la felice collocazione ambientale, le vicende storiche cui si connettono, la ricchezza dei monumenti che vi si ammirano le hanno dotate di uno speciale incanto evocatore: basti pensare, per stare all'Italia, a Fir ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 10,1-12.17-20
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Luglio 2016)
La Gerusalemme di oggi, la Gerusalemme futura
Si è letto la scorsa domenica che Gesù ha imboccato, con sofferta decisione, la strada per Gerusalemme. Nel vangelo di oggi (Luca 10,1-9) "il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi" e li istruì su come comportarsi. Ma con l ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Andate ad annunciare il Vangelo
"Andate ad annunciare il Vangelo a due a due. Vivete nello stile della povertà e semplicità. Non puntate a grandi traguardi, ma siate convinti del servizio che andate a svolgere".? Gesù ci invita verso la missione nello stile della sobrietà.? Una missione che parte dal nostro ambiente di vita e ch ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Ancora Gerusalemme: quella di oggi, quella futura
Si è letto la scorsa domenica di quando Gesù ha imboccato, con sofferta decisione, la strada per Gerusalemme. Il vangelo di oggi (Luca 10,1-9) riferisce che "il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi" e li istruì su come com ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
La liturgia della Parola odierna ci invita a riflettere sul senso del nostro essere cristiani: annunciare la vicinanza di Dio nel tempo (Lc 10,9). Come i "settantadue" del vangelo di Luca, siamo mandati a testimoniare l'amore di Dio in "qualunque casa", in ogni famiglia del mondo. Ma prima di annunc ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Sappiate che il regno di Dio è vicino
Il brano evangelico, proprio di Luca, descrive l'invio in missione da parte di Gesù di un altro folto gruppo di discepoli, oltre ai Dodici (di cui si parla al cap.9) e il loro ritorno. Il numero degli inviati, simbolico come quasi sempre nella Scrittura, indica totalità, che qui vediamo espressa ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Come agnelli
Altri settantadue Il discepolo non è soltanto colui che si mette al seguito di Gesù, ma anche colui che è mandato in avanti. La missione non è per alcuni specialisti; Gesù oltre i dodici apostoli ne mandò altri settanta[due] come il numero dei popoli della terra che incontriamo nel Li ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Padroni di nulla
Mitezza, povertà, essere portatori di pace, sapersi accontentare, interessarsi dei bisogni degli altri, annunciare il Regno, non lasciarsi travolgere dal facile successo, sapere che ciò che conta è essere membri del Regno: queste sono le consegne esplicite del Maestro ai suoi discepoli, in quello ch ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Missione: mangiare e bere di ciò che hanno
Quando ero in missione all'estero, ricordo che cercavamo sempre dei criteri attraverso i quali giudicare la validità del nostro operato o di quello di altri missionari. Gira e rigira, alla fine sempre giudicavamo in base alle molte o poche cose fatte: un'opera piuttosto che un'altra, un'attività ori ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Luglio 2019)
La freschezza di una Chiesa in missione
Credo che uno dei concetti più utilizzati nei discorsi che facciamo in questo periodo dell'anno sia ?freschezza? (con tutti i suoi derivati): speriamo che si rinfreschi l'aria, desideriamo un bicchiere d'acqua o una bibita bella fresca, mangiamo un frutto particolarmente fresco, cerchiamo di uscire ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Discepoli e inviati di Cristo
Andate: ecco vi mando! Sta in questa parola del Maestro la forza dei discepoli: dodici e settantadue e poi tutti coloro che lo seguiranno. Noi siamo dei mandati: ecco la nostra identità più vera. Mandati da Lui a portare Lui. Senza borsa, né sacca, né sandali: solo con la forza di chi manda. Mandati ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Luglio 2013)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!

Nell'Antico Testamento Mosè è solo nella conduzione del popolo. Ietro vede e consiglia. Suggerisce al genero di condividere il lavoro. Sarà svolto alla perfezione. Il giorno dopo Mosè sedette a render giustizia al popolo e il popolo si trattenne presso Mosè dalla mattina fin ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Luglio 2013)
L'operaio è degno della sua mercede
Nella vita ognuno di noi ha un compito, un lavoro, una famiglia da mandare avanti, i genitori da accudire in vecchiaia, persone da accudire all'interno di un'associazione. Chi ha fede sente questo come una chiamata di Dio, chi non ha fede la sente come un dovere morale, ma alla fine lo scopo è lo st ...
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 03 Luglio 2016)

All'inizio del nono capitolo si era narrato, pur in modo stringato, l'invio dei Dodici per una missione di guarigione e proclamazione del Regno. Qui, al capitolo dieci, vengono inviati settantadue discepoli. Questo numero, sebbene le tradizioni manoscritte oscillino con la variante dei "settanta dis ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Audio commento al Vangelo della Quattordicesima domenica del Tempo Ordinario (Anno C - Lc 10,12.17-20)

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(continua)

don Domenico Bruno     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Gesù cerca toccatori di cuori
Gesù cerca persone che sappiano toccare il cuore. Non in senso sentimentale e smielato, ma in senso pratico. Toccare il cuore significa saperlo far battere non con le emozioni delle parole, ma con la praticità di chi opera. Un'operaio può operare senza intenzione e ciò che fa lo fa male, oppure c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue
Mosè si lamenta con il Signore per il peso troppo gravoso che deve ogni giorno portare. Il Signore decide di affiancargli altri settantadue anziani che insieme a lui avrebbero aiutato il popolo di Israele ad attraversare il deserto. Mosè udì il popolo che piangeva in tutte le famiglie, ognuno al ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Luglio 2019)
La vostra pace scenderà su di lui
Cristo Gesù, il suo corpo, il cristiano sono la pace e il sacramento della pace. Se Cristo viene escluso, viene esclusa la Pace. Se la Chiesa viene esclusa, viene esclusa la pace. Se il cristiano viene escluso, viene esclusa la pace. Il Padre ha costituito sua pace Cristo Gesù. Cristo Gesù ha costit ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Chiesa, smettila di piangerti addosso!
Finalmente un uomo - e che Uomo, ndr - dallo sguardo meraviglioso. Mentre tutti se ne stanno chini a suonare malinconiche nenie sul mondo che soffre, sulla gioventù che si lascia andare, sulla speranza che sembra marcire sotto i contraccolpi della disperazione, c'è un Uomo tutto solo che canta lodi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Petti-d'uomo contro petti-d'oca: il Vangelo è tutto qui
Il bene è sempre in abbondanza, il superlativo è d'ordinanza nelle prospettive di Dio: «La messe è abbondante» (Lc 10,1-9). La storia dell'uomo non è una stramaledetta cosa dopo l'altra, è una musica che rotola con armonia dalle mani di Dio: «Pregate dunque il signore della messe, perché m ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 07 Luglio 2019)
L'(in)utilità delle istruzioni per l'uso
Ha deciso tutto da Sè. Prima approderanno a destinazione gli amici, poi giungerà Lui e s'aggregherà loro: «Li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi». Il che, fatti bene tutti i conti, è di una rischiosità matta: il Re verrà accolto, prima ancora che per c ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Oltre il visibile
Altri settantadue
In Luca confluiscono due tradizioni legate alla missione apostolica: quella dei dodici (Lc 9,1-6 parallelamente a Mt 10,5-16 e Mc 6,8-11) e quella dei discepoli che troviamo nel brano odierno. I dodici richiamano le tribù d'Israele e una connotazione più istituzionale, ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Andate...
Altri settantadue
I numeri hanno sempre un valore simbolico nella Scrittura: settantadue rappresenta i popoli della terra (Genesi nella versione greca dei LXX), la missione ha un respiro universale, tutto il genere umano ne è coinvolto. Il pronome altri richiama e distingue ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Vademecum del missionario

Questo brano del Vangelo di Luca (Lc 10,1-12.17-20) rappresenta in qualche modo il vademecum del missionario, cioè l'elenco delle cose fondamentali che l'evangelizzatore, perciò ogni battezzato inviato nel mondo ad annunciare che «il regno di Dio è vicino», deve conoscere e far ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Isaia 66,10-14; Galati 6,14-18; Luca 10,1-12.17-20
Se avete ascoltato l'orazione che introduce le Letture, ne avrete colto tutto il valore e le implicazioni che discendono per la nostra vita e per la nostra vita, nostra e degli altri. Ve la rileggo: O Dio, che nella vocazione battesimale ci chiami ad essere pienamente disponibili all'annunzio ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
"I vostri nomi sono scritti nei cieli", "Il regno di Dio è vicino": questi ?detti' del Signore ?suonano' come una benedizione, ma anche come una minaccia. I Vangeli riportano più volte parole come queste, espressioni enigmatiche, sentenze sibilline
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Commento su Luca 10,1-12.17-20
?La messe è molta, ma gli operai sono pochi?, dice il Signore; e consegna ai suoi discepoli un codice di comportamento: al primo posto, la preghiera per impetrare il dono di nuove vocazioni. Poi la prudenza: viviamo in un mondo che non ascolta volentieri l'a ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Commento su Galati 6,14-18
Questa domenica la riflessione parte considerando la lettera Paolina che segue una sua continuità che la disgiunge dalla lettura del Vangelo. Queste domeniche abbiamo letto la lettera ai Galati. Sullo sfondo c'è la polemica tra coloro che provengono dal giudaismo e ancorati alla legge antiche chie ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Commento su Isaia 66,1\0-14; Luca 10,1-12.17-20
La misericordia di Dio arriva agli uomini attraverso la testimonianza di coloro che l'hanno conosciuta nella propria persona.
Noi cristiani siamo per natura missionari: essere discepoli di Gesù, infatti vuol dire mettersi a servizio del regno. Cristo chiama per mandare a portare questo annuncio ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 03 Luglio 2016)

Nel Vangelo di oggi i discepoli sono mandati da Gesù ad annunciare la vita nuova in Cristo. Ma come? Da stranieri (li inviò in ogni città), come un piccolo gruppo (gli operai sono pochi), come agnelli in mezzo ai lupi (per essere mansueti); senza cose materiali (senza sicurezza, disarmati), portando ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 07 Luglio 2019)

Questa domenica abbiamo la gioia di meditare sul testo dell'invio dei settantadue discepoli.
Le istruzioni del Signore ci parlano dello stile missionario che il discepolo è chiamato ad adottare affinché la sua missione porti frutto. Anzitutto si parte dalla preghiera, invocando dal Padre il don ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Dio non ci ferma, ci manda
Il Signore Gesù ha affidato la sua missione alla chiesa. Non è riservata a chi nel suo seno riveste un ministero gerarchico (che è pur sempre solo un servizio): tutti i credenti, in quanto amati, sono chiamati; e come tali hanno un compito, rivestiti dallo Spirito Santo dei doni necessari per compie ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Accolti o respinti, annunciate il ?già? della messe del Regno di Dio
Siamo nel tempo della mietitura del grano ed è facile lasciarci coinvolgere da sentimenti di gioia nel contemplare l'abbondanza dei bei campi rivestiti di giallo oro. Al tempo di Gesù i campi pronti per la messe non erano così perfetti come quelli delle nostre terre, trattate con diserbanti che non ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 07 Luglio 2019)
Annunciare senza approdi sicuri
Desidero, con tutto me stesso, sperimentare la consolazione del Signore. Essere portato in braccio e allattato da Lui. Stare sulle sue ginocchia mentre il Signore mi accarezza teneramente. Voglio fare l'esperienza, più volte espressa ne Libro Santo, di sentirmi come un figlio consolato da ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 07 Luglio 2019)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Il brano del vangelo ci parla della missione. Il Signore, scrive san Luca, «designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi». Settantadue è un numero simbolico: esso fa riferimento ai settantadue popoli che hanno origine dai figli di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Gennaio 2012)
Commento su Luca 10,1-9
Ieri abbiamo celebrato la conversione di Paolo, oggi celebriamo i frutti di quella conversione: la santità di due suoi discepoli, Timoteo e Tito, destinatari di alcuni suoi scritti.
È frizzante la prima esperienza cristiana, colma di entusiasmi, di luci, di conversioni, di passione. Così ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Febbraio 2012)
Commento su Luca 10,1-9
Oggi la Chiesa celebra i fratelli Cirillo e Metodio, grandi evangelizzatori dell'Europa dell'est, riconosciuti come patroni d'Europa insieme a Edith Stein e san Benedetto. L'occasione per guardare alle comuni radici cristiane così poco valorizzate dagli europei...
Non so se sia stata una ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,1-9
Luca ci introduce a Cristo con affetto e passione. Ha scritto il suo vangelo su suggerimento di Paolo, il suo evangelizzatore. Da Paolo ha preso la forza e la correttezza storica, l'impegno e la serietà dell'impresa. Ma la tenerezza è tutta sua, la compassione che ha conosciuto, credendo in Cristo, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Gennaio 2013)
Commento su Lc 10,1-9
Timoteo e Tito, collaboratori della prima ora di Paolo, sono destinatari di tre lettere pastorali dell'apostolo delle genti, primi di una lunga serie di vescovi, incaricati di annunciare il vangelo degli apostoli.

Ieri abbiamo celebrato la conversione di Paolo, oggi la conversione e la vi ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Febbraio 2013)
Commento su Lc 10,1-9
L'apparente severità della quaresima è subito mitigata da una doppia festa: quella ufficiale che celebra due fratelli, Cirillo e Metodio, i quali hanno saputo evangelizzare l'Europa e, in particolare, l'Europa dell'Est e quella molto più conosciuta di san Valentino, vescovo di Terni e patrono degli ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,1-9
Oggi, con immensa gioia, la Chiesa festeggia uno dei suoi figli più luminosi: Luca, l'evangelista convertito dalla predicazione di Saulo che ci consegna un testo straordinario. Attingiamo alle sorgenti della nostra fede...

Dante Alighieri definisce Luca scriba mansuetudinis Christi ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Febbraio 2014)

Oggi la Chiesa celebra la festa dei fratelli Cirillo e Metodio, patroni d'Europa insieme a Benedetto e Edith Stein, due grandi evangelizzatori dei paesi dell'Est. Se solo ascoltassimo i nostri santi patroni! Se solo l'Europa avesse l'umiltà di riconoscere che nella propria storia la santità ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Ottobre 2014)

Con gioia oggi la Chiesa ricorda san Luca evangelista, discepolo di Paolo di Tarso, nativo di Antiochia e riconosciuto come autore del terzo vangelo. Un grandissimo. La Chiesa, nella sua saggezza, ci propone di festeggiare la memoria dei santi, di sentirli vivi accanto a noi, di pregare insi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Gennaio 2015)

Ieri la domenica ha sostituito la festa liturgica della conversione di san Paolo. Oggi, però, recuperiamo celebrando due suoi discepoli che tanto hanno dato alla Chiesa: Timoteo e Tito. Paolo prende con sé Timoteo a Listra nel suo secondo viaggio missionario, ma lo conosceva da prima con sua madre e ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08 Agosto 2014)
Commento su Lc 10,1-9
Collocazione del brano
Poiché san Domenico ha fondato un ordine dedicato principalmente alla predicazione, è ovvio che i brani di Vangelo utilizzati per la sua festa riguardino l'invio ad annunciare il Vangelo da parte di Gesù ai suoi discepoli. In questo brano vediamo il Signore che si ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Febbraio 2015)

Oggi la Chiesa celebra la festa dei santi Cirillo e Metodio, fratelli, che evangelizzarono l'Europa dell'est. Ma la devozione popolare ricorda anche san Valentino, patrono degli innamorati. Nativi di Salonicco, siamo nel primo millennio, furono inviati dal vescovo di Costantinopoli a evangel ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Gennaio 2013)
Commento su Luca 10,2
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Lc 10,2
Come vivere questa parola?
Oggi, nel Vangelo vediamo la passione di Gesù per salvarci. Egli è venuto nel mondo per salvare tutti quanti ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Febbraio 2014)
Commento su Lc 10,1
«In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé». Lc 10,1
Come vivere questa Parola?
Oggi celebriamo la festa dei santi fratelli Cirillo monaco e Metodio vescovo, evangelizzatori degli Slavi (nel secolo IX), e patroni d'Europa ...

(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 18 Ottobre 2019)
S. Luca Evangelista

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Gennaio 2015)
Commento su Lc 10,5
"In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!"."
Lc 10,5

Come vivere questa Parola?
Nella pagina di vangelo di Luca che leggiamo oggi per festeggiare Timoteo e Tito, sono raccolti tutti i consigli che Gesù aveva lasciato ai suoi per portare la buona notizi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Febbraio 2015)
Commento su Lc 10,1
Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Lc 10,1

Come vivere questa Parola?
Nella scelta dei primi discepoli, Gesù ha una preferenza per il numero "due". Vediamo i fratelli sul ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2016)
Commento su Lc 10,2
«Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!»
Lc 10,2

Come vivere questa Parola?
Oggi celebriamo la festa di san Luca, l'evangelista della bontà di Gesù Cristo e della Madonna: ci ha rivelato l'annunciazione la visitazione, il Natale e la p ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2017)
Commento su Lc 10, 1-5
«Il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava pe recarsi. Diceva loro: ?La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Gennaio 2018)
Commento su Lc 10, 2
«Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!»
Lc 10, 2

Come vivere questa Parola?
La festa di due discepoli fedeli di san Paolo ci permette di dare continuità alla riflessione di ieri. Un'evangelizzazione autentica si fa generativa. La conv ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2018)
Commento su Lc 10, 1-3
«Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi»
Lc 10, 1-3

Come vivere questa Parola?
Questo mandato è inserito nel capitolo del discorso missionario di Luca evangelista. La consapevolezza del discepolo deve considerare quanto la missione che gli è stata affidata a ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Gennaio 2019)
Commento su Lc 10,1-9
«Il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Febbraio 2019)
Commento su Lc 10,3-5
«Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa! Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2019)
Commento su Lc 10,1-9
«Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 2Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! 3Andate: ecco, vi m ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
I tuoi amici, Signore, annunciano il tuo regno

Oltre la missione dei dodici, Luca riferisce nel suo Vangelo anche quella dei settantadue discepoli. Nel racconto degli Atti degli Apostoli poi avrà modo di tramandarci pure le memorie relative alla missione di Pietro, di Paolo, di Stefano, di Filippo e di altri discepoli del Sign ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi

Secondo la profezia di Isaia, nei tempi messianici il lupo e l'agnello pascoleranno insieme. Questo significa che vi sarà nel lupo un radicale, essenziale cambiamento della sua natura: da natura carnivora a natura erbivora. Da natura che sbrana a natura che pascola. Invece di nutr ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2013)
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi

Sempre il Signore quando invia, dice presso chi invia. Il profeta sa cosa fare e con chi entra in relazione. Ezechiele è stato inviato presso una genia di ribelli, figli testardi. Mi disse: «Figlio dell'uomo, àlzati, ti voglio parlare». A queste parole, uno spirito entrò in ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
Non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada
Qualche giorno fa ero a fare funghi in bosco, assorto nella ricerca e nei miei pensieri. Passo accanto ad un cacciatore che mi chiama e mi apostrofa bonariamente dicendo "Ehi Riccardo, non si saluta più?". Nemmeno mi ero accorto della sua presenza perché andavo per la mia strada, senza distrazioni, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2013)
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi

Gesù manda i suoi discepoli nel mondo come agnelli in mezzo a lupi. La Scrittura Antica conosce i lupi. Essa parla dei lupi della sera, lupi affamati, famelici. Essi sono figura e simbolo degli uomini cattivi, malvagi, crudeli, spietati. Oracolo ricevuto in visione dal profe ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Ottobre 2013)
Il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi
Scelta tra la vita e la morte. Tu da che parte stai? Il Signore invia i suoi discepoli nel mondo. Manda bambini su questa terra perché annuncino la pace. Avete mai visto un bambino di pochi mesi imbracciare un fucile, rispondere male alle offese, non sorridere mai? Un bambino è purezza, è simbolo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2014)
È vicino a voi il regno di Dio

Chi vuole conoscere cosa è in verità il Regno di Dio deve lasciarsi avvolgere dalla sapienza. Ma la sapienza è puro dono di Dio. Discende dal Cielo. Non viene dalla terra. La sapienza però è sempre da acquisire, mai acquisita nella sua totalità e bellezza. È già regno di Dio chi c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2014)
Il Signore designò altri settantadue
Per comprendere ogni azione di Gesù si deve entrare nel suo cuore, nel quale abita la pienezza della verità, che è il cuore del Padre. Il cuore del Padre è tutto nel cuore di Gesù. Gesù conosce la verità del Padre. Il cuore di Gesù è tutto nel cuore del suo discepolo. Il suo discepolo conosce la ver ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Gennaio 2015)
È vicino a voi il regno di Dio
Chi vuole realizzare qualcosa di buono e di santo nella sua vita, deve distinguere il fine dai mezzi. Quando le due cose vengono confuse, è il totale fallimento. Nel regno di Dio tutto è mezzo per raggiungere un fine, anzi unico fine. Qual è l'unico fine del regno? Costruire il regno di Dio costruen ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2015)
Se vi sarà un figlio della pace
Creatore della pace sulla terra è il Signore. Lui crea la pace creando l'uomo della pace, il nuovo uomo. Non la crea però Lui direttamente. La crea attraverso l'opera del suo unico Mediatore, Cristo Gesù, che è il Principe della pace, il vero Datore di essa. Il popolo che camminava nelle tenebre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2016)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Mentre la Chiesa vive, lo Spirito Santo la illumina, la muove, la conduce, la guida, le rivela le verità sulle quali fondare la sua missione tra gli uomini. Leggendo con attenzione tutto il Nuovo Testamento, a partire dagli Atti degli Apostoli, finendo con l'Apocalisse, si trova che la preghiera è e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Gennaio 2017)
Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi
L'uomo senza Dio è affamato di male, assetato di ingiustizia, schiavo della malvagità e prigioniero della cattiveria, non tollera, non sopporta che qualcuno venga a toglierlo da questa sua condizione infernale. Quest'uomo, come lupo della sera in cerca di preda, non ama Cristo. Viene a disturbarlo. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Febbraio 2017)
È vicino a voi il regno di Dio
Anticamente il Signore inviava i profeti in mezzo al suo popolo per annunziare un futuro nuovo, di vera conversione, vero ritorno alla fedeltà e all'amore. Osea annunzia che un giorno il non popolo sarebbe divenuto popolo e la non sposa si sarebbe trasformata in sposa fedele. La promessa è a lungo t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Ottobre 2018)
E' vicino a voi il regno di Dio
Gesù non manda i suoi discepoli nel mondo per dire il mistero del regno, annunziando la sua venuta. Devono andare per dire il regno e anche per mostrarlo compiuto nella loro persona. Esso si può manifestare presente nel mondo in molti modi, anche con miracoli, segni, prodigi. Vi è però una modalità ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Gennaio 2019)
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Ogni parola di Gesù se la si vuole vivere santamente, in pienezza di verità, santamente e in pienezza di verità va compresa. Una errata comprensione, porta la vita nell'errore. Oggi la vita del cristiano è portata nell'errore da tutte le errate interpretazioni della Parola del Signore. Gravissima re ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Gennaio 2013)
Restate in quella casa
Quanta superficialità c'è nelle persone. Un giorno un ragazzo di trent'anni venne a conoscerci, passò qualche giorno con noi e poi disse "Voglio restare con voi, è una scelta di vita che sento forte". Passò un mese estivo non facendo praticamente niente e pensammo che si dovesse adattare, anche se e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,13-16
È seria la salvezza, è molto seria. Gesù è venuto per annunciare il volto di Dio, per convertire il cuore degli uomini e orientarlo al bene assoluto della sua presenza. Ha svelato il volto di un Dio misericordioso, grande nell'amore, che chiede all'uomo amicizia e collaborazione, un volto già conosc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Ottobre 2014)

Dio ha pazienza, certo, ma la sua pazienza non è debolezza di carattere. Dio è buono, così ci ha svelato Gesù, ma non è un Babbo Natale pacioccone. Dio è misericordioso, certo, ma se restiamo nel pantano dei nostri vizi e dei nostri peccati questa misericordia non cambia il nostro cuore. Dio è tener ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Ottobre 2017)
Commento su Lc.10,16
«Chi ascolta voi ascolta me».
Lc.10,16

Come vivere questa Parola?
Chi sono questi tali che Gesù, ancora oggi, c'invita ad ascoltare?
Qui il vangelo riporta quello che Gesù ha detto riferendosi ai suoi Apostoli e discepoli, ?impregnati? per così dire, della dottrina c ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2012)
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me

È verità: Dio e il suo popolo sono una cosa sola. Dalla rivelazione profetica sappiamo che tra Israele e il suo Dio vi era una unione profonda, raffigurata nel segno del matrimonio, attraverso il quale l'uomo e la donna divengono una sola carne. Dio e l'uomo per la fede divengono ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Ottobre 2012)
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me
Quante parole, siamo sommersi dal vociare della gente. Pettegolezzi, maldicenze, giudizi, accuse, sotterfugi, truffe, come è possibile discernere? Allora è più facile non ascoltare, è più semplice rifiutare il dialogo, mantenersi sempre su un piano di superficialità, tapparsi le orecchie per non sen ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Ottobre 2012)
Guai a te Corazin!
Gesù rimprovera coloro che credono mettendoli a paragone con coloro che sono atei. Quante persone che hanno Fede, che credono in Dio, si comportano poi male. Quanti leggono i messaggi che il Signore invia loro, ma poi non li mettono in pratica per indolenza, per la voglia di fare altro, per fatica. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2014)
E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato
Il dono di Dio, ogni dono di Dio, deve produrre frutti di vita eterna. Questa legge vale sia per i doni materiali che per quelli spirituali. Se la terra produce, il frutto di essa, sia in grande quantità che in piccola misura, deve necessariamente produrre vita eterna. Altrimenti il suo uso è peccam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Settembre 2016)
Chi ascolta voi ascolta me
Gesù vuole che tra i suoi discepoli e Lui vi sia la stessa comunione, "identità di volontà e di Parola", che regna tra Lui e il Padre. Come la Parola del Padre è Parola di Cristo, così la Parola di Cristo dovrà essere Parola dei suoi discepoli. Una sola Parola: Cristo e il Padre. Una sola Par ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2017)
Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida!
Chi legge il giudizio di Dio su Tiro e Sidone, rimane profondamente sconvolto. Città che erano a capo del commercio mondiale, per la loro superbia, sprofondarono nel più profondo del mare e mai più si ripresero. La superbia è vera madre di morte. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Orsù, f ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2018)
Fino agli inferi precipiterai!
Gesù rivela alla città di Cafarnao che essa avrà la stessa sorte toccata a Babilonia, la città superba e arrogante. Essa, anziché comportarsi come vero strumento nelle mani di Dio per correggere i popoli con misericordia e compassione, era divenuta superba, arrogante, malvagia, crudele. Si era posta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,17-24
È pieno di gioia, il vangelo di oggi! Gioiscono i discepoli che tornano dalla missione entusiasti del potere della Parola: hanno visto il male arretrare, la Parola di Gesù scardinare le resistenze, rivelare Dio; le persone cambiare vita, accogliere la profezia... Gioisce Gesù per i suoi, gioisce qua ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,17-24
È tutto un dilagare di gioia questo brano! Gioia dei discepoli per il risultato ottenuto dall'evangelizzazione, gioia di Gesù per la loro gioia, gioia nel Padre che rivela una logica inattesa e privilegia i piccoli, gioia che dobbiamo scoprire perché siamo conosciuti da Dio nell'intimo (questo è il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Ottobre 2015)

I discepoli tornano dalla loro prima missione. Sono elettrizzati, carichi di entusiasmo: hanno sperimentato l'inatteso, l'efficacia della Parola passare dalle loro povere parole. Hanno visto persone cambiare, illuminarsi, guarire, credere. Sono un fiume in piena mentre raccontano, ridono, scherzano, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Ottobre 2018)
Commento su Lc 10, 17-20
«I settantadue discepoli tornarono pieni di gioia, dicendo: ?Signore, anche i demoni su sottomettono a noi nel tuo nome?. Egli disse loro: vedevo satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e scorpioni, e soprattutto la potenza del nemico: ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Ottobre 2019)
Commento su Lc. 10, 17-20
«I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2012)
Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli

Il Signore scrive il nome dei suoi amici nel cieli, quando essi vivono per ascoltare la sua voce, osservare i suoi comandamenti, camminare nella sua sapienza, lasciandosi guidare dall'intelligenza e dalla saggezza divina per una più alta comprensione della sua Parola. Non è infatt ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2013)
Io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni

Serpenti e scorpioni sono simboli del male e del suo potere nascosto, segreto, repentino, immediato. Gli empi sono preda di essi. Nulla essi potranno contro i giusti, che sono sotto la potente custodia e difesa del loro Dio e Signore. La sua benedizione si diffonde come un f ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Ottobre 2013)
Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore
Le immagini di chi è perito in mare in cerca di un po' di serenità scorrono ancora davanti ai miei occhi. Nel messaggio scritto ieri ed in altri letti su internet il dolore di vedere chi sia razzista al punto da respingere chi abbia un problema, chi cerchi un po' di pace per la sua vita, un futuro m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2015)
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete
Gesù è luce eterna, luce divina, luce purissima di sapienza, verità, carità, amore, giustizia. Lui è la luce che illumina ogni mente, ogni cuore, ogni pensiero. Tutta la storia sempre dovrà essere illuminata dalla sua luce. Dopo la missione, i discepoli tornano dal Signore pieni di gioia. Loro hanno ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Ottobre 2016)
Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti
I discepoli di Gesù sono persone semplici, piccole, maturate dalla dura vita a cui ogni giorno si aggiogavano. Non vivevano di vita artefatta, complessa, immaginata, pensata, elaborata. Quando un uomo esce dalla semplicità ed entra nell'artificio, è il segno che ha perso ogni contatto con la divina ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2017)
Ti rendo lode, o Padre
Osserviamo il mondo. I potenti della terra tutti lo vogliono governare, dominare. Essendo il mondo uno e i potenti tanti, anzi molti, ognuno di essi è contro gli altri e per essere il primo e non il secondo, ognuno sacrifica alla sua stoltezza, alimentata da una superbia sempre più mostruosa tutte l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2018)
Perché i vostri nomi sono scritti nei cieli
Gesù non ha mai permesso che l'illusione e l'inganno entrasse nel cuore dei suoi discepoli. Sempre Lui li ha illuminati con lo splendore della sua verità eterna. La sequela di Gesù non è nei miracoli, ma nell'umiltà e nella mitezza. È nella croce. Non chiunque mi dice: ?Signore, Signore?, entrer ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2019)
I vostri nomi sono scritti nei cieli
Nelle Parole di Gesù non esiste mai contraddizione o opposizione o negazione o contrasto tra una Parola e un'altra. A volte la forma letteraria potrebbe essere diversa. Ma l'essenza è sempre una. Oggi Gesù dice ai suoi discepoli: ?Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; ralle ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Ottobre 2012)
Molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete
L'uomo per sua natura cerca sempre di scoprire il funzionamento del mondo, tenta costantemente di dare una spiegazione a tutto, ma avendo dei limiti non può spiegare ogni cosa, così molti interrogativi rimangono. Alcuni di essi vengono superati con l'aumento del livello culturale e di maturità sia d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,2
La messe è abbondante ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe. Lc 10,2
Come vivere questa Parola?
E' bella l'immagine dei campi pieni di spighe mature che ondeggiano nel vento sotto il sole. Guardandoli vie ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Dicembre 2012)
Commento su Luca 10,21-24
Per prepararci al Natale, per ravvivare la presenza di Cristo in noi, siamo chiamati ad entrare nella logica del Padre. Gesù stesso ne è affascinato e stupito: non sono i dotti e sapienti a fare esperienza di Dio, ma le persone semplici, coloro che non si aspettano nulla dalla vita... Non è complica ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Dicembre 2013)
Commento su Lc 10,21-24
Beati i nostri occhi che vedono, beati i nostri orecchi che ascoltano, beate le nostre vite che sanno. La fortuna straordinaria di essere cristiani, di avere ricevuto e accolto il messaggio cristiano è oggi al centro della nostra giornata, della nostra riflessione. Siamo in cammino di avvento per ac ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Dicembre 2014)

Beati noi, beati noi! Perché vediamo, perché sappiamo, perché siamo nati qui e ora, perché qualcuno ci ha parlato di Cristo, perché possiamo ancora prepararci al Natale, perché abbiamo la Parola che ci permette di fare un percorso. Beati noi perché ascoltiamo, perché abbiamo imparato a riconoscere l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Dicembre 2015)

Beati i nostri occhi perché vedono le meraviglie compiute dal Signore in noi! Beati i nostri orecchi che nuovamente ascoltano l'annuncio della salvezza! Beati noi che abbiamo la gioia di ricominciare un periodo di preparazione al Natale, che vogliamo ancora far nascere Dio nei nostri cuori, che non ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Dicembre 2014)
Commento su Lc 10,21
«Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli»
Lc 10,21

Come vivere questa Parola?
Gesù gioisce lodando il Padre, che rivela le sue cose non alle persone erudite o a coloro che ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Dicembre 2015)
Commento su Lc 10, 21-22
«Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Novembre 2016)
Commento su Lc 10,21
«Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli»
Lc 10,21

Come vivere questa Parola?
Gesù rende lode al Padre perché rivela le grandi realtà a coloro che sono umili e non presum ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Dicembre 2017)
Commento su Lc 10,21
«Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli».
Lc 10,21

Come vivere questa Parola?
Gesù rende lode al Padre, perché ha nascosto i misteri del regno di Dio ai sapienti e ai dot ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Dicembre 2017)
Ti rendo lode, o Padre, perché hai rivelate le cose ai piccoli
Il brano, che Matteo riferisce a conclusione del ministero i Galilea, viene collocato da Luca nel contesto del viaggio di Gesù a Gerusalemme. Il regno di Dio che si realizza nel tempo e che si completerà alla fine dei tempi capovolgerà i valori e le realtà umane, favorendo soprattutto i poveri di Di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Dicembre 2012)
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete

Sempre il Signore lo aveva profetizzato: lui non è con il superbo, l'arrogante, il prepotente, il viziato, il trasgressore della sua alleanza, con il dotto gonfio della sua scienza, con l'acculturato imprigionato nella sua conoscenza e da essa soffocato. Lui è con l'umile, il puro ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Dicembre 2013)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio

Chi è Gesù che sta per venire. Non è un semplice legato, un plenipotenziario, un mediatore dai poteri assoluti. Non è uno come gli antichi profeti. Non è neanche un nuovo Mosè. La Lettera agli Ebrei fa la differenza tra Gesù e Mosè con divina chiarezza. È differenza tra l'uomo e D ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Dicembre 2013)
Trapianto di occhi
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete C'è oggi la moda di andare dal chirurgo estetico per cambiare il naso ed averlo come quello della tal star, modificare i glutei perché siano come quelli di quella certa attrice, ritoccare i seni o le labbra in modo da assomigliare a qualcuno famoso. A ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Dicembre 2014)
Così hai deciso nella tua benevolenza
Oggi è Gesù stesso che ci rivela chi Lui è. Non perché così si è fatto da se stesso, ma perché tale lo ha voluto e costituito il Padre. Gesù prega dalla sua perfetta verità e da essa anche rivela se stesso e la sua missione. Dice chi Lui è per il mondo intero. Gesù è dal Padre. È da Lui per generaz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Dicembre 2015)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Quanto oggi Gesù ci dice, o è vero o è falso. Supponiamo per un istante che sia falso. La Chiesa non ha più ragion d'esistere. Essa non è più né la luce delle genti, né il sale della terra, né il sacramento della verità e della grazia. Senza alcun vero significato è la sua missione evangelizzatrice ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Novembre 2016)
Ti rendo lode, o Padre
La Mediazione di Gesù è universale. Essa è mediazione di luce, vita, verità, giustizia, grazia, rivelazione, redenzione, salvezza, giustificazione, elevazione, figliolanza adottiva, dono dello Spirito Santo, gloriosa risurrezione, gioia eterna del Cielo, fruttificazione della Parola, consolazione, r ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Dicembre 2017)
Tutto è stato dato a me dal Padre mio
Pallida immagine della mediazione universale di Cristo tra Dio e l'intera umanità è Giuseppe mediatore universale tra il faraone e il popolo. Giuseppe amministrava l'Egitto, ma non il faraone. Gesù ?amministra? anche il Padre. A chi Lui lo dona, il Padre è dato. A chi Lui non lo dona, il Padre non s ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Dicembre 2012)
Hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli
Spesso ci troviamo inseriti in una corrente di pensiero tale da non permetterci di riflettere e vedere le cose più palesi. Se riflettiamo ad esempio sul fatto che ci sono cose che i dotti ed i sapienti non capiscono, mentre i piccoli, i più umili sono in grado di intenderle perfettamente. A prima vi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,25-37

...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Un cuore che vede
Il Vangelo di questa domenica si apre con la domanda che un dottore della Legge pone a Gesù: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Sapendolo esperto nelle Sacre Scritture, il Signore invita quell'uomo a dare lui stesso la risposta, che infatti egli formula perfettamente, citan ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,25-37

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,25-37
Vuole mettere alla prova il Signore, il dottore della Legge, vuole sapere se e fino a che punto questo falegname fattosi rabbino conosce le sottili distinzioni della riflessione teologica. Lui sa, e sa bene, saprà certamente mettere in difficoltà il Nazareno. La domanda è sottile: come meritare la v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Video commento a Lc 10,25-37

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
E CHI È IL MIO PROSSIMO?
Nel Vangelo di oggi ?un dottore della Legge' pone a Gesù una domanda che ognuno di noi dovrebbe fargli: ?Maestro, che devo fare per avere la vita eterna?'. Gesù gli risponde con un'altra domanda: ?Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?'. Il Suo interlocutore risponde: ?Amerai il Signor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Compassione
Un papa venuto dai confini del mondo è corso ai confini della nostra Italia (pare che all'inizio avesse chiesto di prenotare il volo su un aereo di linea!) per piangere i tanti morti senza nome che riposano nel piccolo cimitero di Lampedusa, figli abortiti di una società che erige mura di difesa ill ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Luglio 2016)
L'universalità dell'amore e del farsi prossimo
Al popolo d'Israele che sta per entrare nella nuova terra, dopo lunga schiavitù e lungo peregrinare nel deserto, Dio raccomanda di osservare i suoi comandamenti per poter vivere in pace nella nuova patria e nel nuovo soggiorno. Su questo infatti si fonda la felicità degli Israeliti: sull'osservanza ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Luglio 2019)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese La liturgia ci mette davanti all'episodio evangelico dell'uomo incappato nei briganti e del Samaritano che lo soccorre. Un racconto stra-conosciuto, che purtroppo ha perso mordente alle nostre orecchie. Proviamo ad ascoltar ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Commento su Lc 10,25-37
La riflessione di questa XV Domenica t.o. - anno C - è stata impostata in forma sinottica per rendere più visibile, secondo lo schema cipiemmino del vedere-giudicare-agire, la parabola del "buon Samaritano".

VEDERE
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, dei briganti lo spogliaron ...

(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,25-37

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,25-37
Qual è il primo fra i 613 comandamenti? A così tanti si era arrivati gonfiando le scarne e asciutte dieci parole che Dio diede a Mosè sul monte nel deserto. Domanda semplice, esigenza reale: saper distinguere il centro dalla periferia, l'essenziale dal relativo.

Il racconto della parabola ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,25-37

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Video commento a Lc 10,25-37

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,25-37
È istruito, il dottore della Legge, sa disputare di sottigliezze teologiche con i rabbini. Nella selva degli oltre seicento precetti che ogni devoto israelita era chiamato ad osservare era difficile dipanarsi, provare a fare una graduatoria. Così lo scriba cerca di coinvolgere Gesù in una discussion ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Ottobre 2014)

Siamo tutti disposti a discutere di religione. Soprattutto se, come noi, abbiamo qualche cartuccia nel fucile, se da anni frequentiamo preti e parrocchie, se abbiamo fatto qualche corso di spiritualità o cose del genere. Allora diventiamo dei draghi nel discutere di catechesi o di pastorale, dei lim ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,25-37

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Anima e cuore
Quante volte ci sarà capitato di dire, riferito a un'attività, a una persona, magari anche a noi stessi, che ci si è buttati ?anima e corpo? nel fare qualcosa. Si dice, lo sappiamo bene, di una situazione nella quale ci s'immerge totalmente, a capofitto, senza risparmiarsi, investendo, in quell'atti ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,25-37
Collocazione del brano
Continua la nostra lettura del capitolo 10 di Luca. I settantadue discepoli erano tornati dalla predicazione pieni di entusiasmo. Gesù esulta nello Spirito Santo (Lc 10,21-22) e dice loro: "Beati gli occhi che vedono quello che voi vedete". In questo insegnamento p ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Ottobre 2015)

Il dottore della Legge vuole mettere alla prova il Maestro Gesù. Perché sa bene che non merita quel titolo, non è un rabbì, non scherziamo. Non ha studiato, viene da una famiglia di artigiani, viene da una regione di meticci, e da un paese fra i più squallidi della Galilea. No, non vuole interrogars ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Chiamati a diventare samaritani
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Geri­co. Seguono poche ri­ghe, uno dei racconti più bre­vi al mondo, e più belli, in cui è condensato il dramma e la soluzione di tutta intera la storia umana. Un uomo: non sappiamo il suo nome, ma sappiamo il suo volto: ferito, colpito, terrore e sangue, fac­cia a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento su Lc 10,25-37

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Video commento su Lc 10,25-37

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Il Buon Samaritano e le azioni della misericordia
Una parabola che non mi stanco di ascoltare; un racconto che continuo ad amare perché generativo di umano, perché contiene il volto di Dio e la soluzione possibile dell'intero dramma dell'uomo. Chi è il mio prossimo? È la domanda di partenza. La risposta di Gesù opera uno spostamento di senso (chi ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Quando le regole oscurano la legge di Dio
La straordinaria intelligenza comunicativa di Gesù: svela il cuore profondo inventandosi una storia semplice, che tutti possono capire, i professori come i bambini! Le parabole sono racconti che provengono dalla viva voce di Gesù, è come ascoltare il mormorio della sorgente, il momento iniziale, fre ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10, 25-37

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 10,25-37

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Chi è il mio prossimo?
Credo che la parabola del Buon Samaritano, che la Chiesa ci offre da ascoltare o meglio meditare e vivere, come Parola di Dio all'uomo del nostro tempo, sia da tutti conosciuto, tanto da divenire l'immagine del cristiano che vive seriamente la propria fede. A Gesù viene posta una domanda precisa: ? ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento su Luca 10,25-37

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 10 Luglio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 10,25-37

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 10 Luglio 2016)
La Parola - commento a Lc 10,25-37
A cura di monsignor Renato Tomasi, arciprete abate di santa Maria in Colle, Bassano.

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 14 Luglio 2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 10,25-37)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Prossimo o "farsi prossimo?"
Il Grande Comandamento, espressione di tutta la Legge di Dio, si trova nel libro del Deuteronomio 6, 5: "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze." Un altro, che si lega a questo, viene descritto da Gesù come complementare: "e (amerai) il prossimo tuo come ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,25-37

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Commento su Luca 10,25-37

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 10,25-37

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 10,25-37

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Farsi prossimo per capire chi è il prossimo
"Chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. Infatti, il precetto:Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso. L'amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della le ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Commento al Vangelo del 14 luglio

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Il male dell'indifferenza

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(continua)

Luca Rubin     (Omelia del 14 Luglio 2019)
SII TU IL PROSSIMO CHE VORRESTI INCONTRARE

Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?

(continua)

Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 14 Luglio 2019)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
L'obbedienza della fede che approda all'amore e al servizio degli ultimi
La quindicesima domenica del tempo ordinario ci invita a riflettere sul valore della parola di Dio nella nostra vita. Come essa sia la base di partenza per ogni esperienza di fede che possiamo fare nell'ambito della nostra religione. Il primo testo della liturgia di questa domenica, tratto dal Deute ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Rispondere al grande interrogativo evangelico: chi è il prossimo
Chi è il mio prossimo? Lo chiede il dottore della Legge a Gesù nel brano del Vangelo di questa domenica, dedicato al buon samaritano e ce lo chiediamo noi oggi che ascoltiamo questo brano del Vangelo di Luca e lo dobbiamo vivere e mettere in pratica nella nostra vita quotidiana. Di briganti, malfatt ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 14 Luglio 2019)

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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Va' e anche tu fa' così

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Ottobre 2014)
Commento su Lc 10, 30-34
«Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Ottobre 2015)
Comment su Lc 10,28
Gli disse: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai».
Lc 10,28

Come vivere questa Parola?
Quanto pacifico sole di verità in queste parole di Gesù in dialogo con un altolocato personaggio del suo tempo: un dottore della legge!
Costui, dice il contesto, lo aveva interr ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Ottobre 2018)
Commento su Lc. 10, 25-37
«Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?»... Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2019)
Commento su Lc 10,25-27.35b-37
25 Ed ecco, un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». 26 Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». 27 Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anim ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Luglio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Eduard Patrascu "Questa parola è molto vicina a te, perché tu la metta in pratica" Qualche giorno fa mi è arrivato per mail un link ad una pagina dove si poteva vedere la gioia di una piccola comunità della Cina per aver potuto aver ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Luglio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Il desiderio della vita eterna. Il vangelo di oggi è un vero e proprio esame di coscienza per noi battezzati che siamo in pellegrinaggio attraverso questo tempo, esame compiuto attraverso due domande peculiari: " ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,25-37
Bisogna saper leggere nella Scrittura; in questo caso la risposta è solo alla fine: "Chi ha avuto compassione di lui". E Gesù: "Va' e anche tu fa' così". Il Signore vuole che ci chiniamo sull'uomo ferito. Uno che capita a caso, col quale ci s'imbatte e si resta persino inconsapevoli di aver u ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Luglio 2016)

La pagina del Buon Samaritano ha avuto libri interi di commento. Anche questo anno santo della misericordia sembra tratteggiato su di essa, al punto che già nel logo, Gesù è figurato come il buon Samaritano che scende agli inferi per liberare Adamo dalle catene della condanna e caricarselo su ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,25-37
La liturgia odierna, quella della 15a domenica del tempo ordinario, si apre con l'antifona d'ingresso presa dal Sal. 16,15: " Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza".Questo versetto può, a parer mio, essere la sintesi delle letture odierne, se diamo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Luglio 2013)

"Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. [...] Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica." I brani dell'Antico Testamento e del Vangelo di oggi sono molto vicini per contenuto e i versetti a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Luglio 2016)
L'umanità ferita ha incontrato il Salvatore
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 14 Luglio 2013)
La carità "per caso"
Clicca qui per la vignetta della settimana. Non se l'aspettava questo uomo che scendeva da Gerusalemme a Gerico, di cadere nell'imboscata di questi briganti. Lui non aspettava questo incontro, i ladri invece si. Sono li apposta, ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Audio commento a Lc 10,25-37
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don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Luglio 2016)
In un uomo c'è tutta l'umanità
Clicca qui per la vignetta della settimana. Chi è il mio prossimo? La domanda del dottore della Legge, che nel racconto del Vangelo ci viene presentato come uno che si rivolge Gesù per malizia e non per desiderio di imparare, l ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14 Luglio 2019)
L'ironia Di Gesù
Clicca qui per la vignetta della settimana. Molti mi chiedono se per me Gesù ridesse e facesse ridere. Avendo io la passione del disegnare vignette che hanno spesso come punto di partenza le storie del Vangelo, anch'io mi son fa ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Audio commento alla lilturgia - Lc 10,25-37
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Una traversata del deserto sperando nel buon samaritano
Il vangelo di oggi presenta una delle sue pagine più celebri, la parabola del buon samaritano (Luca 10,25-37), che basta da sola a dire tutto sul precetto fondamentale dell'amore del prossimo. Gesù la racconta, in risposta alla domanda di un "dottore della Legge", cioè un esperto nell'interpretazion ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 10,25-37
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Videocommento su Lc 10,25-37

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Alla scoperta del vero buon samaritano
La parabola del buon samaritano, che si legge nel vangelo odierno (Luca 10,25-37), basta da sola a dire tutto sul precetto fondamentale dell'amore del prossimo. Gesù la racconta, in risposta alla domanda di un "dottore della Legge", cioè un esperto nell'interpretazione della Bibbia: so, Maestro, che ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 14 Luglio 2013)
A quale persona posso diventare prossimo?
Il brano del Vangelo di oggi ci presenta la figura divenuta ormai famosa del Buon Samaritano. ?Per cogliere in profondità il testo, è importante partire dalla domanda che il dottore della legge pone a Gesù: "Maestro, cosa devo fare per ereditare la vita eterna?". ?L'accento è posto sul fare, ossia ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Una parabola autobiografica
Oggi si legge una delle pagine più celebri dei vangeli, la parabola del buon samaritano (Luca 10,25-37), che basta da sola a dire tutto sul precetto fondamentale dell'amore del prossimo. Gesù la racconta, in risposta alla domanda di un "dottore della Legge", cioè un esperto nell'interpretazione dell ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,25-37
La questione posta dal dottore della Legge a Gesù rivela che ogni uomo è alla ricerca di una felicità duratura in grado di farlo realizzare qui sulla terra e nell'altra vita: "che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?" (Lc 10,25). Per noi cristiani l'unica felicità è Cristo, il Dio vicino, Co ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Chi è il mio prossimo?
E' noto che nel suo insegnamento Gesù di Nazareth si serve molto spesso di parabole, come quella - celeberrima - del Buon Samaritano, propria di Luca. Ora, in che cosa consiste il metodo parabolico e perché Gesù lo usa in modo così frequente e originale, al punto che questi suoi interventi costit ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Settembre 2012)
Chi è il mio prossimo?"
E' noto che nel suo insegnamento Gesù di Nazareth si serve molto spesso di parabole, come quella - celeberrima - del Buon Samaritano, propria di Luca. Ora, in che cosa consiste il metodo parabolico e perché Gesù lo usa in modo così frequente e originale, al punto che questi suoi interventi costit ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Cristiani part time?

Un maestro della legge si alza per mettere alla prova il Maestro dei maestri. Gli chiede cosa deve fare per ereditare la vita eterna, non perché gli interessi realmente la vita eterna, ma per tendere un tranello a Gesù che, come sempre si rivela il maestro dei maestri e gli rispon ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Luglio 2013)
I poveri ci salveranno
A Dio non ci si rivolge solamente per chiedere qualcosa, per ringraziarlo o per pregarlo. A Dio ci si può rivolgere anche con un doppio fine, camuffato di innocenza o di desiderio di sapere di più su tutto ciò che lo riguarda: in realtà, lo si vuole "mettere alla prova" per sapere da lui se "eredita ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Invece Dio...
"Pensavo di potermi fidare di quella persona, e invece..."; "Pensavo fosse un ragazzo scapestrato e buono a nulla, e invece..."; "Pensavo che la vita mi aveva ormai già dato tutto, e invece...". Pensiamo a quante volte, nella vita, abbiamo usato espressioni di questo tipo, riferite in particolare a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Settembre 2012)
Commento su Luca 10,25-37
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?
Lo stiamo ripetendo più volte: Gesù è il vero "capovolgitore" di tutto l'Antico Testamento. Con Lui si entra in un nuovo ordine di verità, principi, santità. Per comprendere questa verità è sufficiente leggere quanto prima era de ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Settembre 2015)
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?
Il Vangelo deve sempre essere letto dal Vangelo secondo la verità del Vangelo. Mai in esso si devono introdurre pensieri umani, neanche nobilissimi, santissimi, purissimi. Quanto è nel cuore dell'uomo non appartiene al Vangelo. Al Vangelo appartiene solo il Vangelo, la sua verità, lo Spirito Santo. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Settembre 2018)
Che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?
Un dottore della legge rivolge a Gesù una domanda ben chiara. Lui vuole sapere dal Maestro cosa deve fare per ereditare la vita eterna. Poiché lui è scriba, non deve chiedere a Gesù come si deve fare. Va interrogata la Legge. Lo scriba interroga la Legge e questa così gli risponde: ?Amerai il Signor ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Sulla strada
Va' e fa' anche tu così. Nel pellegrinaggio, che abbiamo iniziato dietro a Gesù, c'è una tappa da compiere sul tratto che da Gerusalemme scende a Gerico. Lungo la strada, se ci lasciamo curare dal Signore, possiamo curare le ferite dei fratelli. Sulla tratta Gerusalemme-Gerico, noi riceviamo il coma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2012)
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?

Amore di Dio e amore del prossimo sono inseparabili, inscindibili. Non è però l'uomo che sceglie come amare l'uomo. È invece Dio che dona all'uomo la legge vera dell'amore. Nel Nuovo Testamento Cristo Gesù dona una dimensione pienamente divina a questo comandamento. Doma se stesso ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 08 Ottobre 2012)
Un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione - Il Buon Samaritano
Tutte le volte che siete stati in difficoltà davanti ad una disgrazia, per la perdita del lavoro, a causa di una lite in famiglia ed in centomila altre situazioni avreste voluto qualcuno vicino a voi, che vi tenesse l a mano, vi desse un incoraggiamento, e magari qualcuno c'era, ma in certi momenti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?

Non si può amare il prossimo, se non si possiede il principio eterno della carità. Questo principio insegna che Dio è amore. Dio copre tutti con il suo amore, la sua carità, compassione, misericordia, pietà, sostegno, provvidenza, verità, giustizia, fedeltà. Essendo l'uomo ad imma ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Chi ha avuto compassione di lui
Nella parabola del buon Samaritano non c'è giudizio alcuno, non c'è per chi passa oltre, mosso magari dalla sua cultura, abbagliato da insegnamenti cattivi o semplicemente distratto dai pensieri della vita. Non c'è giudizio nemmeno nei confronti dei briganti che hanno percosso l'uomo, né tantomeno v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2013)
Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?

Nell'Antica Scrittura due erano i comandamenti dell'amore. Il primo verso Dio, il secondo vero l'uomo. Erano due comandamenti simili, ma non interscambiabili. Dio e l'uomo sono due soggetti distinti, separati. Dio va amato perché Signore, Creatore, Redentore dell'uomo. L'uomo va a ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Ottobre 2013)
Chi è mio prossimo? - Una violenza continua
Lucia era una bambina di sei anni, il fratellino Luca ne aveva otto, mentre Mirko e Paolo erano i loro zii di undici e tredici anni, già tutti provati dalla vita. Paolo aveva un problema alla vescica e già a sedici anni era stato operato e doveva vivere con il "sacchetto". Compagno della madre un ra ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 10 Luglio 2016)

Gesù ci insegna con la parabola del Buon Samaritano che questo insegnamento è radicale. Prendendo come Samaritano un modello di attenzione scuote gli uditori. L'odio nei confronti di samaritani da parte del mondo giudaico era forte. Intorno agli anni 6 e 9 dell'era cristiana, il giorno di Pasqua, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2014)
E chi è mio prossimo?
È di vitale importanza sapere chi è "il mio prossimo". Non tanto per motivi di puro umanesimo e né di meschina, sterile, interessata filantropia. Ma perché esso è la sola chiave posta nelle nostre mani per aprire la porta del Paradiso e godere di una eternità beata, nella vita immortale, nell ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Audio commento al Vangelo della Quindicesima domenica del Tempo Ordinario (Anno C - Lc 10,25-37)

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(continua)

don Domenico Bruno     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Ogni uomo è mio prossimo
Spesso molti cristiani mi dicono che Gesù è la loro vita, che sono cristiani convinti (addirittura dicono di non aver nessun peccato...) ma non sanno chi è il prossimo. Eppure il mondo continua a soffrire. Subito diciamo che è per colpa di chi non crede. Ma siamo davvero sicuri? Il Signore met ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Ottobre 2015)
Hai risposto bene; fa' questo e vivrai
Nell'Antico Testamento i due comandamenti della carità erano essenza dell'alleanza stipulata tra Dio e il suo popolo. L'ascolto del Signore era a fondamento della vita di Israele. Nella fedeltà all'alleanza Dio proteggeva, benediceva, salvava, custodiva, mandava la pioggia a suo tempo, faceva prospe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Hai risposto bene; fa' questo e vivrai
Solo l'amore è via che conduce alla vita eterna, alla conquista della beatitudine del Cielo. L'amore però - ed è questa la verità che accompagna tutta la rivelazione, dal Libro della Genesi fino all'Apocalisse - non è scritto da nessuna legge umana. L'amore è dettato dal Signore, scritto nella sua L ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Ottobre 2016)
Va' e anche tu fa' così
Oggi si sta riducendo l'amore per il prossimo al solo aiuto materiale per il corpo. L'amore secondo Dio non è questo. Esso è prima di ogni cosa rispetto del corpo del fratello, secondo la volontà di Dio. Il rispetto non è stabilito dall'uomo, ma dal Signore. Il rispetto del corpo è legge fondamental ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2018)
Hai risposto bene; fà questo e vivrai
La vita non è nello studio della Legge e neanche nel suo insegnamento. La vita è nella scelta della Legge come unico e solo principio di azione e di pensiero. Tutto l'Antico Testamento lo possiamo riassumere nelle parole rivolte da Dio ai figli d'Israele. Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Chi ha avuto compassione di lui
La Chiesa vive l'amore del prossimo secondo tre specifiche modalità. La prima è quella dell'annunzio del Vangelo ad ogni creatura. Ogni discepolo di Gesù, secondo il sacramento ricevuto e in relazione ai carismi dello Spirito Santo, è obbligato ad annunziare il Vangelo ad ogni creatura. Tutti devono ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2019)
E chi è mio prossimo?
A Gesù viene posta una domanda ben precisa: ?Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna??. Per vita eterna si intende in questo contesto la vita dopo la morte, cioè la beatitudine, la pace, la gioia eterna. ?Maestro, che cosa devo fare per abitare nella tenda del Signore nell'eternità? ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Quell'uomo ha battuto il prete. Meno male.
Lo chiamano il samaritano buono quando in realtà buono non lo era per niente, proprio per il fatto di essere samaritano. La Samaria era una terra nefasta e poco gloriosa. Cosicché - per uno strano scherzo del destino (che risulta essere nel Vangelo l'ennesimo paradosso) - il samaritano ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Quando Cristo ha i crampi, accelera e si diverte
Lo tampinano dovunque egli vada. Col sogno cucito addosso ch'è sempre il medesimo: farlo cadere nella trappola. L'ennesimo porta la firma di uno ch'era esperto della legge: «Maestro, che devo fare per ottenere la vita eterna?». Mica chiedono cose di bassa lega quelli che l'accostano: circa la ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Prossimità dell'emarginazione
Tra le tante parabole che Gesù ha raccontato questa è una di quelle che ci chiede di immedesimarci in uno dei personaggi raccontati. La situazione sociale che stiamo vivendo tra il ribasso (virtuale) del rating e il ribasso (concreto) degli stili di vita per una economia che non basta più; u ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Accanto
La vita eterna
La domanda è sempre la solita che cosa devo fare per ereditare la vita eterna? Sia che a farla sia un dottore della Legge che un notabile (Lc 18,18); c'è da domandarci cosa ci sia dietro una tale ansia, se l'eredità è un dono che ci giunge dalle genera ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Lo stesso identico: allora e oggi
«Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?».
Davanti a Gesù e al dottore della Legge c'è la Thorà, i primi cinque libri della scrittura, non si smette mai di scrutarli nella ricerca della volontà di Dio. Una ricerca meticolosa, accurata, spesso pedante nel desiderio di individuare og ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 14 Luglio 2013)
Ripariamo la strada

Il dottore della Legge, legge bene..., sa qual è il contenuto della Legge, ma non si rende conto che tutta la sapienza del comandamento di Dio si riassume in quel verbo che è il vero inizio del passo che lui stesso cita: "Shema Israel". Infatti l'evangelista Luca, che cura ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14 Luglio 2013)

Eccoci ancora una volta a riflettere sulla parabola del buon samaritano: è talmente conosciuta che forse non siamo più capaci di apprezzarne tutto il valore; primo, perché non siamo israeliti; secondo, non viviamo ai tempi di Gesù e non ci rendiamo conto dell'odio che nutrivano i Giudei per i Samari ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,25-37
Mai mettere alla prova il Signore! Con la sua domanda non proprio innocente e disinteressata, il dottore della Legge si era illuso di metterlo in crisi, magari anche di farlo cadere in contraddizione. Invece, è Gesù che mette in crisi lui...e anche noi. Perché la parabola del buon samari ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Commento su Luca 10,25-37
Abbiamo appena ascoltato il racconto di una delle più famose parabole del Vangelo, forse la più famosa in assoluto... tanto da diventare un proverbio. Conosciamo tutti almeno un parente, un amico, un collega, un vicino di casa, affetto da sindrome del buon samaritano, se è maschio;
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 14 Luglio 2019)
L'altro e io, simili mortali
Oggi più che mai percepiamo come la Parola sia attuale e allo stesso tempo scomoda e rivoluzionaria. E ne sentiamo quindi tutta l'urgenza, sollecitati prima di tutto a metterla in pratica senza sotterfugi né scappatoie, e in secondo luogo a proclamarla con decisione e chiarezza. La parabola del sam ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 27 Settembre 2015)
Commento su Luca 10,25-37
Mosè è alle tappe finali della sua esistenza vede da lontano la Terra Promessa. YHWH gli consegna le regole perché le dia al popolo per fissare i comportamenti che dovrà avere una volta entrato nella Terra che per 40 anni hanno atteso.
A Mosè viene consegnato la legge dell'Amore a Dio e la legg ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Commento su Luca 10,25-37
Nell'Antico Testamento Dio, tramite Mosé, consegna il comandamento dell'Amore come compendio della Legge. Il brano evangelico oggi proclamato cerca di attualizzare proprio questo aspetto centrale della vita cristiana. Il comandamento dell'Amore rende la nostra fede autentica. Se prevale solo l'Amore ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Commento su Deuteronomio 30,10-14; Luca 10,25-37
La liturgia oggi ci propone il centro della buona notizia di Gesù.
Come possiamo incontrare Dio?
Dio è una presenza che può trasformare il nostro cuore.
Il senso della nostra vita non sta nelle norme esteriori, ma in un agire che si avvicina a Dio.
Il nostro modello è Gesù, occor ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 10 Luglio 2016)

Una parabola incastonata all'interno del dialogo tra un maestro e un dottore della Legge.
L'importanza di tale sottolineatura non è solamente stilistica, ma è programmatica: Gesù non inventa parabole per gusto letterario o artistico, ma esse sono la declinazione narrativa di ciò che vuole tras ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 10 Luglio 2016)

Gesù oggi è messo alla prova dall'ipocrisia di un dottore della legge; ma l'infinita pazienza di nostro Signore è grazia per noi, perché le sue risposte illuminano i nostri passi!
La prima domanda rivolta a Gesù è: cosa devo fare per ereditare la vita eterna?; chissà, forse una domanda ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 14 Luglio 2019)

Un dottore della legge chiede a Gesù: «che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». È una domanda seria, che cela il problema della retribuzione dopo la morte; ?che cosa fare adesso per salvarmi e vivere per sempre? Che cosa devo fare per aver parte alla salvezza??. A differenza del Van ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 10 Luglio 2016)
Curati di lui, guarda e passagli accanto
Il dottore della Legge vuole fare una domanda a Gesù. Ma il Vangelo dice che la fece per metterlo alla prova (Lc 10,25). Anche oggi molti si avvicinano così a Gesù. Non è che se lo dicono (genericamente si tratta di fratelli che non sono molto attenti ad osservare ciò che avviene nel loro cuo ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Lascia fare le domande a Dio
Ascolto alle casse di un supermercato una cassiera sbuffare: ?Che caldo oggi!? - Una cliente: ?È un maledetto caldo africano che questi maledetti migranti portano con loro? - la cassiera: ?sono proprio una disgrazia? - la cliente: ?li fermasse il mare!?. Io resto muto e mi chiedo: ?la pietà è mor ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 30 Settembre 2018)
Beato chi cammina nella legge del Signore
La parabola del buon samaritano è frutto di una discussione tra un Dottore della Legge, che ama l'uso colto della parola e il ragionamento elaborato e Gesù, che è Parola fatta carne, incarnata. Possiamo usare tante parole per dire cos'è l'amore, ma per Gesù conta anzitutto amare nei fatti non ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 30 Settembre 2018)
E se lo disegnassimo sulle pareti dell'anima?
Perdonate se andrò un po' divagando sui testi. Per altro bellissimi. Colmi di immagini. E vorrei iniziare dalle immagini. Sono le immagini, più che le formule, ad accendermi la mente e il cuore. Ad accendermi anche la vita. Un'immagine mi è rimasta negli occhi ascoltando le parole del libro del Deut ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Chi è il mio prossimo?
«Chi è il mio prossimo?» (Lc 10,29): non diamo per scontata nessuna nostra relazione con gli altri, sia con coloro con cui siamo a contatto ogni giorno (i membri della nostra famiglia o comunità di appartenenza, i nostri amici), sia con coloro che incrociamo per strada (i diversi da noi per c ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 14 Luglio 2019)
?Quel prossimo che non mi appartiene?
In certi momenti della vita siamo disorientati per la frenesia delle situazioni ambigue e complesse nelle quali veniamo a trovarci. Siamo senza orientamento. Siamo senza strumenti di bordo che ci indichino la rotta. Rischiamo di sbagliare la strada dell'amore di Dio e prendiamo ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 14 Luglio 2019)
Va' e anche tu fa' così!
Nel Vangelo odierno abbiamo ascoltato che un dottore della Legge, volendo mettere alla prova Gesù, lo interroga ponendogli una domanda: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù non polemizza, ma fa dare al suo interlocutore la risposta giusta: «Che cosa sta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Momento favorevole per la vita spirituale
Siamo ormai nel cuore dell'estate. Il tempo delle vacanze o delle ferie può essere un momento favorevole per dare il primo posto a ciò che effettivamente è più importante nella vita, vale a dire l'ascolto della Parola del Signore. Ce lo ricorda anche il Vangelo di questa domenica, con il celebre epi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Ottobre 2012)
Commento su Luca 10,38-42
Entra in casa di Marta e Maria, il Signore, a Betania. È un ospite fisso, un ospite gradito. Gesù fugge dalla Gerusalemme che uccide i profeti per trovare uno spazio per sé, di intimità, di calore, un luogo dove poter essere se stesso, dove poter aprire il cuore. Lo accolgono sempre con gioia Marta ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Scegliere ?la parte migliore'
Il Vangelo, che la Chiesa ci presenta oggi, davvero è un andare contromano nell'impostazione che diamo alla vita. Vivere oggi, almeno per tanti, è una continua affannosa corsa verso impegni che non concedono un momento di riposo, almeno quello del cuore. Ci carichiamo di troppe ?cose', che erronea ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Un Dio che entra nella vita dell'uomo
La liturgia della Parola di questa sedicesima domenica del Tempo Ordinario sviluppa il tema dell'accoglienza di Dio nella vita dell'uomo. Ed è un tema che inserendosi nel grande viaggio di Gesù verso Gerusalemme ci vuole aiutare a riflettere su come Dio entra nella vita degli uomini. Sempre belle le ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Luglio 2013)
A Betania
Siamo chiamati a globalizzare l'amore, non l'indifferenza. E ad imparare a farci prossimi. E a piangere per le miserie umane. Così Papa Francesco ha detto alla Chiesa di Cristo con la straordinaria visita a Lampedusa che ha reso plastica la parabola del samaritano di domenica scorsa. Cristo è il ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Una libertà da conquistare
Questo vangelo è stato spesso letto: "Dovete essere come Maria e non come Marta". Maria è l'ascolto, la vita contemplativa, il silenzio. Marta: l'azione, il fare, l'attività. Per cui la donna che ne usciva era una reclusa: buona, sottomessa, tranquilla, ubbidiente. Ma vuole proprio dire questo, cod ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,38-42
È facile immaginare la scena: Gesù, verso la fine del pomeriggio, quando il caldo di Gerusalemme cede il passo al vento, scendeva la valle del Cedron e risaliva il monte degli Ulivi, per superarlo e raggiungere il piccolo villaggio di Betania.

Maria e Marta rappresentano le due dimensioni ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,38-42
Oggi la Chiesa celebra la splendida memoria di Maria, sorella di Lazzaro e Marta, passata alla storia per un cena fra amici...

Quanta retorica ha farcito questa pagina! Quante meditazioni di dotti predicatori che hanno esaltato il ruolo di Maria la contemplativa rispetto all'indaffaratiss ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Ottobre 2013)
Commento su Lc 10,38-42
Marta e Maria sono l'immagine del perfetto discepolo che accoglie il Signore nella propria casa, nella propria vita, e lo serve. Non sono da contrapporre, come erroneamente fatto in mediocri meditazioni, ma da accostare: l'attivismo di Marta si nutre della contemplazione di Maria. Non esiste una pre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Luglio 2014)

La povera Marta, come altri personaggi del vangelo come Tommaso o Giuda, è passata alla storia in conseguenza al brano che abbiamo appena letto. Gesù andava volentieri a Betania, in casa dei fratelli Marta, Maria e Lazzaro e lì si intratteneva per avere un po' di pace famigliare. La cena di cui parl ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10,38-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Ottobre 2014)

Betania è un piccolo villaggio che sorge sul monte degli ulivi, poco distante da Betfage. Ci si passa salendo da Gerico, la strada che abitualmente i galilei percorrevano per andare a Gerusalemme. Ed era il secondo villaggio che si incontrava passando dal torrente Cedron attraverso gli ulivi, a meno ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Luglio 2015)

Marta e Maria sono, nei Vangeli, l'immagine e il simbolo di come deve essere il discepolo che alterna la meditazione e la preghiera all'operosità e al lavoro. Una scorretta interpretazione dei Vangeli ha, nel passato, contrapposto le due sorelle che, invece sono i due binari su cui corre il treno de ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Ottobre 2015)

Marta e Maria sono le due dimensioni essenziali per la vita cristiana. L'una non esiste senza l'altra. La nostra fede ha bisogno dell'atteggiamento di Maria, pronta ad ascoltare ed accogliere il Signore, di restare lungamente seduta ai suoi piedi in preghiera e meditazione, per dare spazio alla nost ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento su Lc 10,38-42

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Dio non cerca servitori, ma amici
Mentre erano in cam­mino... una donna di nome Marta lo o­spitò . Ha la stanchezza del viaggio nei piedi, la fatica del dolore della gente negli occhi. Allo­ra riposare nella frescura a­mica di una casa, mangiare in compagnia sorridente è un dono, e Gesù lo accoglie con gioia. Quando una mano gli a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento su Lc 10,38-42

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Marta e Maria, il Signore non cerca servitori ma amici
Mentre erano in cammino, una donna di nome Marta lo accolse nella sua casa. Ha la stanchezza del viaggio nei piedi, il dolore della gente negli occhi. Allora riposare nella frescura amica di una casa, mangiare in compagnia sorridente, è un dono, e Gesù lo accoglie con gioia. Quando una mano gli ap ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Video commento su Lc 10,38-42

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Video commento a Lc 10, 38-42

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Marta e Maria, il Signore cerca amici non servi
Mentre erano in cammino... una donna di nome Marta lo ospitò nella sua casa. Ha la stanchezza del viaggio nei piedi, la fatica del dolore di tanti negli occhi. Allora riposare nella frescura amica di una casa, mangiare in compagnia sorridente è un dono, e Gesù lo accoglie con gioia. Immagino tutta l ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Sulla Tua Parola - Lc 10,38-42

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 17 Luglio 2016)
#StradeDorate - Commento su Luca 10,38-42

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17 Luglio 2016)
La Parola - commento a Lc 10,38-42
Commento a cura di padre Giulio Cattozzo, superiore Comunità dei frati minori conventuali di san Lorenzo, Vicenza. Registrato nel chiostro del Tempio di san Lorenzo, Vicenza

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 21 Luglio 2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Luca (Lc 10,38-42)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Contemplativi e attivi nell'amore
All'indomani della visita del papa a Lampedusa, come sempre accade in simili circostanze, vi è stato chi ha strumentalizzato le parole del pontefice, che condannava la "globalizzazione dell'indifferenza" verso gli immigrati e i dispersi in mare. Ma ciò che è a mio giudizio più aberrante è la posizio ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,38-42

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Contemplata aliis tradere
"Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo." (Eb 13, 2). L'autore della Lettera agli Ebrei, mentre da' questa bella esortazione, fa riferimento all'episodio delle querce di Mamre, quando nell'ora più afosa del giorno ad Abramo si presentano tre scon ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Commento su Luca 10,38-42

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia - Lc 10,38-42

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Lc 10,38-42

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Il trinomio di fede - amore - accoglienza
Una certa frase di Giovanni Papini in un certo senso coglie nel segno quando si parla di accoglienza e di ospitalità: ?Il mondo antico non conosce l'Amore. Conosce la passione per la donna, l'amicizia per l'amico, l'ospitalità per il forestiero.? Accogliere chi viene a trovarci, soprattutto quando s ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Commento al Vangelo del 21 luglio

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(continua)

don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Fare ed essenziale

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Accoglienza, generosità e riconoscenza
La liturgia di questa sedicesima domenica del tempo ordinario si apre con la bellissima testimonianza del patriarca Abramo che accoglie con generosità, affetto e bontà alcuni ospiti nella sua casa. In questo testo della Genesi, i tre uomini che si presentarono ad Abramo mentre viaggiavano, potrebber ...
(continua)
Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 21 Luglio 2019)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 21 Luglio 2019)
In estate e sempre si sceglie il meglio, ovvero la preghiera
Nella domenica di piena estate, la XVI del tempo ordinario, arriva a noi un messaggio molto chiaro e preciso dal testo del vangelo e da tutta la parola di Dio di questa domenica estiva: l'importanza della preghiera, della contemplazione, del mettersi alla scuola di Gesù in ascolto della sua parola, ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 21 Luglio 2019)

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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Di una sola cosa c'è bisogno

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 08 Ottobre 2019)
In ascolto di Dio

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Ottobre 2014)
Commento su Lc 10,41-42
«Ma il Signore le rispose: "Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte buona, che non le sarà tolta».
Lc 10,41-42
Come vivere questa Parola?
Nella vita quotidiana siamo spesso coinvolti, anche nostr ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Ottobre 2015)
Commento su Lc 10 41- 42
«Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno».
Lc 10 41- 42

Come vivere questa Parola?
È un quadretto conosciuto questo della casa accogliente di Marta e Maria, dove Gesù è ospite molto gradito.
Rischia però di essere una sc ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Ottobre 2018)
Commento su Lc. 10, 38-42
«Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Lc. 10, 38-42

Come vivere questa Parola?
Gesù a Betania trova il calore dell'ospitalità. Nomade com'egli è, senza neppure u ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Ottobre 2019)
Commento su Lc 10, 38-42
38 Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. 39 Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. 40 Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t'impor ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Luglio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questa pagina del Vangelo è forse una delle più discusse. L'eterno contrasto tra la posizione di Marta e Maria ha stimolato le menti di quanti pretendono ora di privilegiare il momento meditativo e riflessivo e or ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Luglio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta. Queste parole di Gesù hanno fatto storia, e sono state utilizzate spesso nella Chiesa per stabilire una sorta di superiorità delle vocazioni alla vita consacra ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Commento su Lc 10,38-42
Marta accoglie Gesù nella sua casa e fa una cosa buona e necessaria, solo che è distratta dalle preoccupazioni. Sono queste che la "soffocano". Maria, invece, sceglie la parte buona. Non c'è cosa migliore che ascoltare Gesù. Marta e Maria sono sorelle, vivono insieme, ma i loro pens ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Luglio 2016)

Gesù aveva avvisato i suoi che non sempre sarebbero stati accolti. Marta lo riceve nella sua casa, anche se è distratta da altre preoccupazioni. E queste, come le spine, soffocano. Maria, la sorella, ha preferito la parte migliore, che è Gesù, "Il Figlio scelto". Eletto dal Padre, oggi Gesù è ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Commento su Luca 10,38-42
Il Signore passa nella nostra vita: occorre riconoscerlo e accoglierlo. Questo il tema della Parola di Dio in questa messa domenicale. La prima lettura, dal libro della Genesi, ci riporta a molti secoli prima di Gesù. Al patriarca Abramo, ormai avanti negli anni, che invano ha sperato nella nascita ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21 Giugno 2013)
Commento su Luca 10,38-42
La liturgia di questa domenica ci propone l'accostamento di due ospitalità premurose e cordiali: quella di Abramo (prima lettura) e quella di Marta (Vangelo).
L'accoglienza che Abramo riserva ai tre misteriosi viandanti, nell'ora più calda del pomeriggio, sotto l'ombra delle Querce di Mamre, in ...

(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21 Luglio 2013)

Il brano del vangelo di questa domenica è strettamente legato al brano della scorsa domenica. Ve lo ricordate? Era la parabola del samaritano, quell'uomo che vedendo il malcapitato ferito nel deserto è capace di compassione e si fa prossimo, cioè vicino alla persona ferita e la cura e la porta in sa ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Gesù è nostro ospite, ma è lui che ci ospita
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Luglio 2013)
A lezione di relazione con Marta e Maria
Clicca qui per la vignetta della settimana. Maria e Marta conoscono bene Gesù, perché è l'amico di casa di entrambe e del loro fratello Lazzaro. Non è la prima volta che lo incontrano e che lo ascoltano. Forse è per questo che M ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Audio commento a Lc 10,38-42
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don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Vangelo Antiansia
Clicca qui per la vignetta della settimana. Proprio ieri sera una persona amica mi ha fatto vedere un suo fumetto geniale tratto da questa pagina del vangelo. Il fumetto ha pochissime parole, come quelle di questo racconto, ma n ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Audio commento alla liturgia - Lc 10,38-42
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Luglio 2013)
L'arte dell'ospitalità
L'arte di ospitare: potrebbe essere questo il tema delle letture di oggi. La prima (Genesi 18,1-10) narra di Abramo che senza rendersene conto accoglie con ogni premura il suo Dio, ed è ricompensato con la nascita del tanto atteso figlio. Il vangelo (Luca 10,38-42) presenta Gesù a Betania, in casa d ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Audio commento alla liturgia - Lc 10,38-42
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Videocommento su Lc 10,38-42

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Il falso dilemma tra fare e pensare
All'Angelus di domenica scorsa il Papa, commentando la parabola del buon samaritano, ne ha tratto spunto per invitare ancora una volta a non restare indifferenti di fronte al dramma epocale degli immigrati: in coloro che possiamo aiutare, dobbiamo vedere quel Signore che un giorno ci giudicherà sull ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 21 Luglio 2013)
L'unica cosa necessaria
?Il brano di oggi, si pone tra il buon samaritano e la preghiera di Gesù del Padre Nostro: tra l'azione e la contemplazione.? Fare e ascoltare sono le due dimensioni della nostra esistenza da vivere insieme. Il Vangelo di oggi ci presenta l'ospitalità riservata da due amiche a Gesù nella strad ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Ascoltare e mettere in pratica
La parabola del buon samaritano, che abbiamo ascoltato domenica scorsa, trova oggi un collegamento con la prima lettura (Genesi 18,1-10): Abramo offre ospitalità a tre sconosciuti viandanti; così, senza rendersene conto, accoglie Dio, che lo ricompensa con la nascita del tanto atteso figlio. E di os ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Uno solo è necessario!
La Liturgia di questa domenica, XVI del tempo ordinario, ci fa contemplare l'icona di Gesù accolto nella casa di Marta, che lo serve, con Maria, sua sorella, seduta ai suoi piedi per ascoltare la sua parola (Lc. 10, 38-42). Contemplare una icona significa guardare un'immagine, vedere dei tratti, per ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Maria, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola
Uno dei temi più cari a Luca è quello dell'ascolto. Motivo biblico per eccellenza, esso costituisce la base della preghiera quotidiana di ogni israelita, il famoso "Shemà" ( termine ebraico che corrisponde appunto all'imperativo: "Ascolta!"): "Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,38-42
San Luca narra che Gesù "entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò" (Lc 10,38). Questa aveva una sorella, Maria, la quale si mise ad ascoltare la parola del Signore (v.39). Marta, invece, distratta dalle faccende domestiche, si allontanò da loro (v.40). Quando ella si accorse che a ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Perché "non le sarà tolta"?

"Una donna l'accolse". Ecco l'inedito. Di solito era l'uomo a fare gli onori di casa. E una donna si siede ai suoi piedi per ascoltarlo, atteggiamento tipico del discepolo, riservato solo agli uomini, gli unici a poter essere discepoli. Ma Gesù stravolge tutto e così facendo, scan ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Luglio 2013)
"Signore, non passare oltre..."
Il Samaritano che domenica scorsa si era fatto prossimo del malcapitato lungo la strada che va da Gerusalemme a Gerico, questa domenica percorre la strada praticamente a ritroso, e torna di nuovo dalle parti di Gerusalemme, a Betania. In quel villaggio c'era una casa probabilmente a lui molto famili ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Il modo migliore di credere in Lui
Certo, un brano di Vangelo del genere non può fare molto piacere a tutte quelle donne che spendono gran parte della loro giornata per avere una casa sempre in ordine, o perché figli e marito escano di casa sempre ben puliti, ordinati, "lavati e stirati" (per non fare brutta figura!), e via di questo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Luglio 2019)
A caccia di essenzialità
A partire dal XXV capitolo dei suoi ?Promessi Sposi?, il Manzoni introduce un personaggio minore, la cui descrizione e le cui caratteristiche mi pare si addicano bene a una delle due sorelle di Betania di cui abbiamo sentito parlare nel brano di Vangelo, vale a dire Marta. Il personaggio in question ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Come nella dimora di Betània
La Bibbia ci presenta un Dio che si fa accogliere per farci sentire accolti nella vita divina. Abramo è ospitale, accoglie, offre una ospitalità concreta, generosa, fatta soprattutto di gesti squisiti e attenti. E questa accoglienza di Dio genera vita: tua moglie avrà un figlio. L'accoglienza di Dio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Ottobre 2012)
Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta

Nell'Antica Scrittura la visita di Dio era apportatrice di vita, benedizione, un buon futuro ricco di una speranza nuova. Sempre la visita di Dio era creatrice di una speranza vera. Dio visitava l'uomo per rivelargli la grandezza del suo perdono, riconciliazione, liberazione; per ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Ottobre 2012)
Una sola è la cosa di cui c'è bisogno
Oggi il mondo ha bisogno di amore, di quel sentimento puro che troppo spesso confondiamo con ben altro. Si possono fare mille cose, aiutare chi ha bisogno, lavorare alacremente e produrre ottimi beni e servizi per la comunità, ma tutto è senza valore se non abbiamo amore, se non ci fermiamo un attim ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose

La Scrittura Antica traccia il ritratto della donna ideale. È una visione tutta immanente della vita. Le manca la visione della trascendenza, del soprannaturale, della verità piena. In questo ritratto la donna è attrice nella vita, non è ancora contemplatrice del mistero che Dio v ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Ti preoccupi e ti agiti per molte cose
Lo stare a contatto costante con i bambini a volte può stancare. E' difficile cercare di parlare un linguaggio che sia per loro comprensibile, attrarre la loro attenzione, rispondere alle domande che ti pongono, ma la loro vicinanza ci ricorda la semplicità, ci da modo di capire il vero senso della ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Luglio 2013)
Tuo fratello risusciterà
Ci sono dei momenti in cui è difficile andare avanti, tanti i problemi da risolvere, il lavoro che manca, la moglie o il marito che se ne vanno di casa, i figli che si perdono o muoiono. La disperazione in certi periodi della vita è tale e tanta che si ha come l'idea di essere morti, non si ha più v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2013)
Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose

È proprio della sapienza liberare dagli affanni. La ragione di questa verità risiede nella visione che essa dona all'uomo di vedere ogni cosa nella sua utilità o inutilità, opportunità o inopportunità, giustizia o ingiustizia, valore e non valore, bontà o non bontà, necessità o va ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2014)
Marta invece era distolta per i molti servizi
L'uomo è perennemente assalito dalle cose. Non si tratta in nessun caso di un assalto momentaneo. Esso è perenne, attimo per attimo e giorno per giorno, senza alcuna tregua. È questa una guerra perenne, senza alcun armistizio. Siamo assaliti e travolti dalle cose da fare. Esse ci tolgono ogni respir ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Ottobre 2014)
Ma di una cosa sola c'è bisogno
La vera saggezza dell'uomo non è quella di conquistare imperi che poi svaniscono. Non è neanche quella di immergersi nelle cose di questo mondo fino a divenire schiavi di esse. Oggi vi è una idolatria così invadente che l'uomo stesso è stato ridotto ad una cosa. È stato privato della sua dimensione ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Audio commento al Vangelo della Sedicesima domenica del Tempo Ordinario (Anno C - Lc 10,38-42)

...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2015)
Marta invece era distolta per i molti servizi
L'Ascolto di Dio, di Gesù, dello Spirito Santo, della Madre Celeste, della Chiesa, è fondamentale perché si possa conoscere ciò che il Signore vuole da noi. Leggiamo solo alcuni passi della Scrittura e comprenderemo quanto sia vitale l'ascolto di Dio. Mosè fece partire Israele dal Mar Rosso ed e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Ottobre 2015)
Marta era distolta per i molti servizi
Gesù è il Maestro vero, perché Lui è stato, è, sarà eternamente, prima della creazione, nel tempo e dopo il tempo sempre discepolo del Padre. Possiamo dire che Gesù vive di eterno ascolto del Padre. Niente Lui fa' che non sia purissima volontà di Dio nella sua vita. Questa verità è stata da Lui rive ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Una donna, di nome Marta, lo ospitò
L'Alleanza tra Dio e il suo popolo è fondata sull'ascolto della voce del Signore. I Comandamenti, che sono a fondamento del Patto, sono la primissima voce, la primissima Parola di Dio. Non sono l'ultima voce, l'ultima Parola. Dio è il Dio dalla voce e dalla Parola senza alcuna interruzione. Chi è Cr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2016)
Seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola
La Chiesa è vera, cammina di luce in luce, solo se è assidua nell'ascolto della Parola di Gesù che viene ad essa dagli Apostoli del Signore. Senza ascolto non vi è Chiesa. Erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2017)
Una donna, di nome Marta, lo ospitò
Oggi si parla di teologia da scrivania o tavolino, teologia da pulpito, ambone e cattedra, teologia da confessionale, teologia da dialogo o confronto, teologia da strada, teologia scientifica e teologia pratica, teologia pensata e teologia applicata, teologia universale e teologia occasionale. Spess ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Ottobre 2018)
Tu ti affanni e ti agiti per molte cose
Marta è in qualche modo figura dell'umanità, tutta affannata nella costruzione della sua torre. Anche Marta vuole costruire una torre che arrivi al cuore di Cristo. Gesù invece le rivela che non è la sua falsa torre che deve raggiungere il cuore del Maestro. È invece la torre vera del Maestro che de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta
Dinanzi al più prezioso e al più bello non c'è scelta. Si prende la cosa più bella e preziosa. Gesù rivela questa verità in due parabole: il tesoro nascosto e la perla preziosa. Si vende quanto si ha, si prende il sommo della bellezza e della preziosità. Il regno dei cieli è simile a un tesoro n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Ottobre 2019)
Seduta ai piedi del Signore
Gesù vive la sua umanità con grande, profonda umiltà. È proprio della natura umana aiutare i fratelli, ma anche lasciarsi aiutare da essi. Gesù aiuta portando nella casa degli uomini la vera Parola, grazia, misericordia, consolazione, giustizia, speranza del Padre. Gli uomini gli offrono quanto gli ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Il sedere di Maria
Il sedere più bello dei Vangeli: Maria ha fatto storia per quel sedersi ai piedi dell'Amico che della casa di Betania - un pugno di case sperdute tra le acque del Cedron e le mura merlate di Gerusalemme - fece il suo nascondiglio prediletto: la discrezione di Marta, lo sfaccendarsi di ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Il sedere di Maria, il fare di Marta
Quanto mi piace il sedere di Maria: è roba d'altissima ingegneria di femmina. A Betania, il paese della porta-aperta, Cristo sapeva di vantare un posto-fisso: le sere che, stufo morto di sentir chiacchierare la gente, cercava un anfratto di silenzio, si rintanava in quella casa: «La felicità ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Marta si prende parole al posto mio
Sono così tanto sorelle che non sembrano nemmeno tali. Educate alla stessa maniera, diventate grandi, ognuna ha preso la sua strada. Marta, cammin facendo, si è convinta che il modo migliore per fare una cosa sia farla: «Il fare è la vera misura dell'intelligenza» (N. Hill). Maria, in quanto ad ospi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Luglio 2013)

Era distolta per i molti servizi Marta ritiene che le sue faccende, i suoi preparativi siano necessari per ospitare al meglio il suo ospite, per servire al meglio Gesù. Marta vuole che il Signore trovi nella sua casa tutto ciò che può desiderare per sentirsi a casa propria; vuole offrirgli ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Luglio 2016)
L'irona di un rimprovero
Una donna
Strano è questo racconto che solo Luca conosce, più che un episodio sembra stia iniziando una parabola i cui protagonisti emergono come al solito da una situazione di anonimato: un villaggio, una donna; anche i discepoli che erano in cammino spariscono dalla scen ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Luglio 2019)
La sola cosa necessaria
Una donna
«L'uomo solo senza la donna accanto - sia come mamma, come sorella, come sposa, come compagna di lavoro, come amica - non è immagine di Dio», ha detto Papa Francesco «Gesù ?dignifica? la donna e la mette allo stesso livello dell'uomo, perché prende quella prima parola ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Scegliere la parte migliore, sempre!
Il Vangelo di questa sedicesima domenica del tempo ordinario ci invita all'accoglienza, a far diventare tutto ciò che è nostro di tutti, perché ognuno possa fare esperienza della vita di Colui che dona senza mai porre limiti. Il gesto di Abramo e di Marta è grandioso: fare della ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 08 Ottobre 2013)
Sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola
Le parole spesso sono superate dagli esempi che possiamo vedere attorno a noi. I giornali purtroppo riportano solo notizie che facciano scalpore che sono spesso di cronaca nera. Oggi nel leggere il giornale mi ha colpito una notizia che si fa scalpore, ma per il buon esempio che da a tutti noi. Qua ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Luglio 2013)
Commento su Luca 10,38-42
Per molto tempo, questa pagina di Vangelo è stata utilizzata per distinguere la vocazione alla vita contemplativa, da quella alla vita attiva, manifestando, non troppo implicitamente per la verità, il valore maggiore della prima. In realtà non si tratta di due vocazioni distinte, bensì della vocazio ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Commento su Luca 10,38-42
La parte migliore: com'è possibile chiamare parte migliore un'opera che annoia la maggior parte dei cristiani, soprattutto i giovani? addirittura se ne scordano, di questa parte migliore; nel peggiore dei casi, la parte migliore lascia indifferenti de ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Commento su Luca 10,38-42
La vicenda di Marta e Maria, - secondo il Vangelo di Giovanni, sorelle di Lazzaro e amiche intime di Gesù - ha fatto molto parlare e scrivere; e ancora, fa discutere. Marta incarna il valore supremo dell'ospitalità; la pagina della Genesi che abbiamo appena ascoltato presenta una scen ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17 Luglio 2016)
A scuola di accoglienza con Abramo, Marta e Maria discepoli e Gesù Maestro
"Ero forestiero e mi avete ospitato" è questa l'opera di misericordia che la liturgia ci esorta a considerare in questa domenica. La Parola di Dio ci offre delle grandi lezioni e le offre con Abramo da un lato e Marta e Maria dall'altro. Abramo non si pone molti problemi e vince le preoccupazioni ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17 Luglio 2016)
A scuola di accoglienza con Abramo, Marta e Maria discepoli e Gesù Maestro
"Ero forestiero e mi avete ospitato" è questa l'opera di misericordia che la liturgia ci esorta a considerare in questa domenica.
La Parola di Dio ci offre delle grandi lezioni e le offre con Abramo da un lato e Marta e Maria dall'altro. Abramo non si pone molti problemi e vince le preoccupazi ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 21 Luglio 2019)

Partiamo dal Libro della Genesi in cui ci viene raccontato l'ospitalità di Abramo ai tre ospiti inattesi nell'ora più calda.
In questo brano ci viene rivelato che la comunione più profonda tra Dio e gli uomini non è tanto di natura cultuale, ma piuttosto quello conviviale, più di quanto ciò non ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 17 Luglio 2016)
Commento su Genesi 18,1-10; Luca 10,38-42
Oggi le letture ci portano a una considerazione, Dio è più grande di noi, non lo possiamo comprendere, possiamo dire che Dio per noi è uno straniero, chi pretende di dire che conosce Dio sbaglia. Il nostro atteggiamento dev'essere quello dell'apertura, dell'accoglienza, dell'ospitalità.

GENES ...
(continua)

Michele Antonio Corona     (Omelia del 17 Luglio 2016)

Dopo aver presentato la parabola che apparentemente rimaneva legata alla domanda del dottore della legge sul "fare", il percorso del vangelo di Luca compie una sosta nell'ascoltare.
Il Maestro riprende il cammino verso Gerusalemme. Non si tratta, come più volte detto, di un semplice viaggio o d ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17 Luglio 2016)

Il Vangelo di oggi ci aiuta a capire cosa significa essere discepoli di Gesù, e ci pone due atteggiamenti totalmente diversi di due sorelle: Marta e Maria. Marta sembra essere la primogenita, la responsabile, la padrona di casa che accoglie Gesù. Il suo stesso nome deriva dall'ebraico mar, che signi ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 21 Luglio 2019)

Gesù ha degli amici: si tratta di una bella famiglia che gli dà spesso ospitalità, specie quando, stanco del viaggio, si trova di lì a passare. Entrato in questa casa, lo accolgono due sorelle. Marta è una donna attiva, intraprendente, che sente la responsabilità di accogliere bene il suo ospite e, ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Prima ai suoi piedi, poi dietro i suoi passi
Mentre si cammina dietro a Gesù si chiariscono tante cose, se lo si vuole. Altrimenti Lui rispetterà sempre la nostra libertà. Intanto, si chiarisce ciò che si vorrebbe sempre mantenere in chiaroscuro, cioè se davvero lo sto seguendo e perché lo sto seguendo: è il vangelo di 2 domeniche fa (Lc 9,57- ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Ospitare l'altro ed essere ospitati dalle parole dell'Altro.
Il Cristo risorto ci parla di ospitalità nella liturgia della Parola di questa domenica. L'ospitalità è una delle esperienze più belle e impegnative di «farsi prossimi degli altri» e sperimentare fin da ora quella qualità di relazione vera e reciproca, già assaggio della vita eterna. La parabola de ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Se vuoi raccontare Gesù, sperimenta la scomodità di Gesù.
L'atteggiamento, soave e dolce, che fa da sfondo alla liturgia della Parola oggi, è l'ospitalità.
L'ospitalità è bella come la delicatezza dell'amore quando la si esercita, quando fa stare a proprio agio gli altri, quando mette gli altri nella condizione di senti ...

(continua)
Luca Rubin     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Le briciole di Marta e la buona porzione di Maria

Questa è una delle pagine più conosciute del vangelo, eppure ogni volta che la incontriamo ha il potere di scombussolarci, forse a causa di tante (troppe?) interpretazioni, che rendono ostiche e incomprensibili parole tanto semplici, pur così profonde e dense.


(continua)

don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 21 Luglio 2019)
Una sola cosa è necessaria!
Mentre Gesù è in cammino verso Gerusalemme giunge nel villaggio di Betania, dove viene accolto da Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, che sovente lo ospitavano nella loro casa. Marta, annota l'evangelista, invita Gesù ad entrare e si mette a servirlo: apparecchia la tavola, prepara il cibo, dispone t ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Ottobre 2013)
Commento su Luca 10,42
Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta. Lc 10,42
Come vivere questa Parola?
Gesù è anche un camminatore. Lo vediamo annunciare la lieta notizia del Regno di Dio per le strade della Palestina. Ma si concede anche momenti di altissima quiete orante in ...

(continua)