Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 9

dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Il vero accecamento
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Il vero accecamento
Ogni volta che si rilegge il Vangelo del cieco nato non si può non restare stupiti di fronte all'atteggiamento dei farisei, messo in rilievo anche dall'ironia con la quale l'evangelista Giovanni lo dipinge. Hanno di fronte un cieco nato che ha ritrovato la vista, ma non esprimono nessuno stupore. Fi ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 30 Marzo 2014)
1Sam 16,1.4.6-7.10-13;Ef 5,8-14;Gv 9,1-41
1 SAMUELE 16,1.4 6-7.10-13
Da qui inizia l'ascesa di Davide al trono d'Israele. Esso viene consacrato re da Samuele per mandato da Dio. Davide fu unto in mezzo ai suoi fratelli e lo spirito del Signore irruppe su di lui da quel giorno in poi. Nonostante Iesse abbia sette figli giovani e ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Commento su 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41
La liturgia della terza domenica di quaresima ci aveva fatto riascoltare il dialogo che Gesù ha con la donna Samaritana, uno dei dialoghi più belli e profondi del vangelo, nel quale Gesù chiede da bere, chiede l'acqua e a sua volta dà l'acqua viva che dà la vita.
Il dono dell'acqua è un simbol ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Commento su 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Gv 9,1-41
A metà del cammino di quaresima, la liturgia della Parola ci propone letture piene di speranza; la luce della fede illumina le due scene rispettivamente di Davide e del cieco guarito. Quest'oggi siamo invitati ad un breve riposo, per riprendere forze e proseguire con rinnovato impegno verso la Pasqu ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 05 Febbraio 2017)
Video Commento a Gv 9, 1 - 41

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(continua)

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Commento su Esodo 33, 7-11a; Prima Tessalonicesi 4, 1b-12;Giovanni 9, 1-38b
Lettura del libro dell'Esodo 33, 7-11a
Mentre Mosé è sul monte, il popolo d'Israele ha rinunciato ad essere fedele, preso dalla paura e dalla violenza. Ha dimenticato così i propri impegni assunti nell'Alleanza ed ha provocato la tragica lacerazione di Mosé che, scendendo dal Monte, ha e ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Commento su Es 33,7-11a; 1Ts 4,1b-12; Gv 9,1-38b
Esodo 33, 7-11a
Questo capitolo unisce insieme diverse tradizioni, ma il brano che stiamo leggendo sembra essere il nucleo più antico in cui confluiscono grandi e drammatiche scelte che Dio e Mosè, in reciproca sincerità, proporranno, arrivando quindi ad un accordo.
Dio dice: "Su, e ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Commento su Es 34, 27 - 35, 1; 2Cor 3, 7-18; Gv 9, 1-38b
Esodo 34,27-35
Nella tragedia del tradimento il popolo, che ha abbandonato il Dio misterioso che lo ha liberato, costruendosi un vitello d'oro, ha identificato Dio con un idolo visibile. In questa operazione, è stato coinvolto anche Aronne che ha ricevuto " i pendenti delle orecchie del ...

(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Và a Siloe e lavati
Ciechi dalla nascita siamo anche noi: ciechi sul senso vero della vita, sul nostro destino; ciechi per l?egoismo che non ci fa vedere il bene, nostro e degli altri, e ci divide. Ciechi perché non riusciamo a vedere oltre i nostri limiti per aprirci ad una salvezza che viene dall?alto. Ciechi di fron ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Siamo forse ciechi anche noi?"
Nei Vangeli sinottici troviamo quattro episodi di guarigione di ciechi, interpretate come segni dell'arrivo dei tempi messianici, perché dimostrano il realizzarsi della profezia di Isaia: "Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno le orecchie dei sordi." (Isaia 35,5) In Gi ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 15 Marzo 2015)

Quando parliamo di Quaresima pensiamo subito a un cammino. Un cammino ha sempre una meta e la meta sappiamo è Cristo Risorto. Questo cammino è invece Cristo e Cristo sofferente. Paolo ci offre indicazioni precise in questa lettera ai Tessalonicesi. La lettera a Tessalonica è il primo scritto del Nu ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Siamo forse ciechi anche noi?
Nei Vangeli sinottici troviamo quattro episodi di guarigioni di ciechi, interpretate come segni dell'arrivo dei tempi messianici, perché dimostrano il realizzarsi della profezia di Isaia: "Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno le orecchie dei sordi." (Isaia 35,5) In Gi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Siamo forse ciechi anche noi?
Nei Vangeli sinottici troviamo quattro episodi di guarigione di ciechi, interpretate come segni dell'arrivo dei tempi messianici, perché dimostrano il realizzarsi della profezia di Isaia: "Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno le orecchie dei sordi." (Isaia 35,5) In Gi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 9,1-38b
Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo
Nel Vangelo secondo Giovanni: "Io Sono" è rivelazione della vera identità divina di Gesù: " Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete" (Gv 6, 35). "Io sono il pane disceso dal cie ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Marzo 2013)
Commento su Giovanni 9,1-38b
Tu, credi nel Figlio dell'uomo?
Gesù è la Luce del mondo. Tutti gli altri sono lucignoli o spenti o fumiganti o dalla fiamma così piccola che riescono ad illuminare ben poca cosa del complesso mistero che è la vita dell'uomo. Altri sono per professione estintori di ogni luce, sia piccol ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo
Gesù è luce universale, non luce particolare. È luce che illumina tutta la realtà divina ed umana, della terra e del Cielo, di Dio e degli uomini, del tempo e dell'eternità, del prima e del dopo, degli uomini e delle cose, dell'anima e dello spirito, del corpo e di ogni altra relazione umana. Lui è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo
Gesù è la vera luce del mondo. È luce di verità, giustizia, carità, misericordia, compassione, perdono, libertà. È luce che illumina ogni cammino dell'uomo, ogni sua occupazione, ogni religione, ogni altra opera che l'uomo compie sulla nostra terra.
Ogni uomo invece è in tutto simile a questo ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Vide un uomo cieco dalla nascita
Il cieco dalla nascita è vera figura, immagine dell'uomo. L'uomo creato da Dio era una stupenda creatura. Il Signore l'aveva fatta a sua immagine e somiglianza. Il Siracide parla di quest'uomo in modo veramente divino. La vita è tutta nelle sue mani.

Il Signore creò l'uomo dalla terra e ad e ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Vide un uomo cieco dalla nascita
L'uomo cieco fin dalla nascita è ogni uomo. Ogni nato da Adamo - e tutti gli uomini sono figli di Adamo - è cieco per eredità. Dio aveva fatto l'uomo capace di vedere l'invisibile. Per aver ascoltato la voce di Eva, divenne incapace di vedere anche il visibile. In verità è così. Del visibile ognuno ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Question time
Diciassette domande tra quelle espresse in forma diretta e quelle indirette. Tutto un Vangelo di domande. Domandano i discepoli, domanda Gesù, domanda il cieco, domandano i farisei, i genitori no, loro non domandano e non vogliono domande. Vengono fatte tutte le domande possibili: chi, dove, cosa, ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Commento alla liturgia
Siamo sempre più immersi in questo periodo dell'Anno Liturgico, la Quaresima, che ci invita in maniera sempre più stringente a rispondere all'invito di convertirci e credere nel Vangelo. Le icone, che la Liturgia ci invita a contemplare, sono quelle adottate nella Chiesa Antica per accompagnare i c ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 06 Marzo 2016)
Signore, nella tua luce vediamo la luce
Il Vangelo non ci dice nulla dei tratti del volto di Gesù. Del colore dei suoi occhi, dei suoi capelli, dell'inflessione della voce, come avrebbe potuto fare un biografo minuzioso. Il Vangelo è piuttosto attento e preciso nel descrivere l'intensità dello sguardo di Gesù. Perché come c'è uno sguardo ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Signore, nella tua luce vediamo la luce
Un episodio come quello che abbiamo ascoltato corre tutto sul filo dello sguardo. Di uno sguardo che vede, che non vede o che non vuole vedere. E il filo rosso, la tensione che attraverso questo straordinario episodio, il punto focale lo si percepisce alla fine del racconto, quando quell'uomo ch'era ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Passaggi di luce sulla terra
Penso al cieco e al miracolo della luce. Forse solo un cieco può misurarlo. Lui era cieco dalla nascita. Per lui non si erano avverate le parole che ci vengono spontanee quando nasce un cucciolo d'uomo. Diciamo: "È venuto alla luce...". Lui era uscito, ma non era venuto alla luce: in qualche misura ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Cristo è la luce della nostra vita
Domenica scorsa era la "domenica dell'acqua" (l'incontro di Gesù con la samaritana), questa domenica possiamo definirla "domenica della luce" (Gesù dà la luce degli occhi e della fede al cieco). Nel cammino quaresimale che ci porta a rinnovare insieme le promesse del nostro battesimo nella Veglia Pa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Video commento a Gv 9, 1-41

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Chiamati alla luce della gioia di Dio
Una carezza di luce sul cieco. Gesù toc­ca e illumina gli oc­chi di un mendicante che ci rappresenta tutti. Una carezza di luce che di­venta carezza di libertà. Chi non vede deve appoggiarsi ad altri, a muri, a un basto­ne, ai genitori, a farisei. Chi vede cammina sicuro, sen­za dipendere da altri, ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Va', lavati gli occhi alla piscina
La Chiesa in questa Quaresima - ripeto: 'tempo di conversione e santità' - ci presenta brani di Vangelo che davvero ci aiutano a meditare e, se possibile, convertirci. Sappiamo tutti come i nostri occhi siano davvero una parte necessaria del nostro corpo e della nostra vita. con gli occhi possiamo ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Oggi piscina!
Importante il vedere, lo sa bene chi ne rimane privo. Esser ciechi fin dalla nascita. Inimmaginabile! Niente colori, neanche bianco e nero. Impossibile rappresentarsi in tinta le cose, la realtà. Nessun punto di riferimento, neanche il ricordo di qualcosa. Niente di niente. Descrizioni insuf ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Gesù, il Signore è la luce e la gioia della vita
La liturgia di questa domenica, chiamata domenica della letizia, invita a rallegrarci, a gioire, così come proclama l'antifona d'ingresso della celebrazione eucaristica: "Rallegrati, Gerusalemme, e voi tutti che l'amate, riunitevi. Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: saziatevi dell'a ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Se incontri Cristo diventi un'altra persona
Il protagonista di oggi è l'ultimo della città, un mendicante cieco, uno che non ha nulla, nulla da dare a nessuno. E Gesù si ferma per lui. Perché il pri­mo sguardo di Gesù sul­l'uomo si posa sempre sul­la sua sofferenza; lui non giudica, si avvicina. La gente che pur conosceva il cieco, dopo l'in ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Aprile 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita "Venire alla luce" è il modo con cui siamo soliti dire che è nato un bambino. Un giorno, però, è venuto alla luce un bambino cieco. Quel bambino, diventato poi ad ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03 Aprile 2011)

Caspita! Oggi abbiamo ascoltato un Vangelo veramente molto lungo, con alcuni passaggi un po' complicati, perché i discorsi che Gesù intreccia con i Dodici non sono proprio semplicissimi da seguire. Come se non bastasse, tutte le discussioni tra i farisei e la gente di Gerusalemme ci lasciano di cert ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Illuminazioni
La sete infinita di infinito della Sposa samaritana, ora, è colma, sazia. Non ha più vergogna della sua fragilità affettiva, della sua vita disordinata, degli inganni dati e ricevuti pur di avere una goccia d'acqua. Stagnante. Ora ha incontrato la sorgente. Ora lei stessa è divenuta sorgente che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Video commento a Gv 9,1-41

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Video commento a Gv 9,1-41

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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 30 Marzo 2014)

Questa domenica il Vangelo è veramente molto lungo, mi sembra che siamo già pieni di parole e immagino che non vogliate ascoltarne altre. Però, la pagina dell'evangelista Giovanni che abbiamo ascoltato è veramente pieno di spunti, è ricchissima di idee e motivi di riflessione... così mi dispiacereb ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Sei disposto ad accettare ciò che vedrai?
Il vangelo di oggi si gioca sul contrasto tra luce e tenebre, tra chi ci vede e chi non ci vede. Tutto il vangelo di Gv è tutto impostato su questa opposizione: luce e tenebre. Il vangelo si snoda nel rapporto che il cieco ha con i vari personaggi. Ci sono i discepoli di Gesù, i farisei, i suoi geni ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Sei disposto ad accettare ciò che vedrai?
Il vangelo di oggi si gioca sul contrasto tra luce e tenebre, tra chi ci vede e chi non ci vede. Tutto il vangelo di Gv è impostato su questa opposizione: luce e tenebre. Il vangelo si snoda nei rapporti che il cieco ha con i vari personaggi. Ci sono i discepoli di Gesù, i farisei, i suoi genitori, ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Video commento a Gv 9, 1-41

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Illuminazioni
La sete infinita di infinito della Sposa samaritana, ora, è colma, sazia. Non ha più vergogna della sua fragilità affettiva, della sua vita disordinata, degli inganni dati e ricevuti pur di avere una goccia d'acqua. Stagnante. Ora ha incontrato la sorgente. Ora lei stessa è divenuta sorgente che ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Video commento a Gv 9,1-41

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Video commento a Gv 9, 1-41

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Video commento a Gv 9,1-41

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Video commento a Gv 9,1-41

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Tornare a vedere
Ci sono momenti nella vita in cui sprofondiamo nella notte. Non quella che si alterna al giorno, che può essere dolce e intensa. Ma quella dello spirito, dell'anima, dell'inconscio. Uno stato in cui la tenebra contraddistingue le nostre scelte, il nostro percorso. Una notte interiore che possiamo ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Video commento a Gv 9, 1-41

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(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Aprire gli occhi!

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Commenti su Giovanni 9,1-41
Contesto
Il testo di oggi è il racconto di uno dei segni che dominano la prima parte del vangelo di Giovanni, in particolare si trova nella sezione terza (cap. 5-10) e racconta il quarto e ultimo segno di quelli narrati in essa. La guarigione di un uomo nato cieco, unico caso nel NT; si ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Commento su Gv 9,1-41
Collocazione del brano
Continua la catechesi battesimale proposta dall'anno A. Questa domenica il discorso gira attorno alla luce, al vedere e al non vedere, simbolo della fede.
Il capitolo 9 si apre con Gesù che esce dal tempio dove ha avuto un dialogo un po' acceso con i Giudei, ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Affidarsi a Dio, come mendicanti persi nel buio
Gesù vide un uomo cieco dalla nascita... Gesù vede. Vede lo scarto della città, l'ultimo della fila, un mendicante cieco. L'invisibile. E se gli altri tirano dritto, Gesù no, si ferma. Senza essere chiamato, senza essere pregato. Gesù non passa oltre, per lui ogni incontro è una meta. Vale anche per ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Aprile 2011)

Dalla Parola del giorno Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prost ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Un fascio di luce
Nel 2011 vi sono state le manifestazioni in onore di Renato Guttuso, per il centenario della nascita: un pittore tra i più significativi rappresentanti dell'arte italiana contemporanea, che sulla tela ha anche trasferito il suo impegno politico. E subito si è tornati a parlare del "caso Guttuso", os ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Video commento a Gv 9,1-41

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Video commento su Gv 9,1-41

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Aprile 2011)
La luce del Dio giusto e imparziale
Il non vedente a cui è ridata la vista è al centro dell'attenzione in questa domenica liturgica e in effetti il tema verte su questo assunto: Gesù luce del mondo. Vorrei tuttavia partire da un concetto che funge a mio giudizio da comune denominatore fra le letture odierne e che è in fondo il "succo ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Vedenti e capaci di larghe vedute
Anche la luce, come l'acqua, è sinonimo ed elemento di vita. La luminosità è effettivamente fautrice e garanzia di ogni sistema vitale e in un ecosistema nel quale non vi sia energia solare difficilmente la vita prenderebbe forma. la pedagogia di Gesù Figlio di Dio a questo riguardo è ben nota: Egli ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Video commento su Gv 9,1-41

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
Ogni volta che si rilegge il Vangelo del cieco nato non si puo? non restare stupiti di fronte all'atteggiamento dei farisei, messo in rilievo anche dall'ironia con la quale l'evangelista Giovanni lo presenta. Hanno di fronte un cieco nato che recupera la vista - una cosa inaudita, impossibile - ma n ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Vincere la rassegnazione del peccato
Ci sono due tipi di persone rassegnate. Il primo tipo sono coloro che si sono convinti che tutto è sbagliato, tutto va male, loro soprattutto. E vivono ancorati nella passività, perché la storia familiare li ha bloccati in un passato disastroso e in un futuro senza speranza: ne risulta un presente d ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Cristo Luce e vita
Ancora una ricca pedagogia della vita e ancora una proclamazione di Gesù Cristo nostro Signore Via, Verità e Vita. Questa volta il termine di paragone ci viene dato dalla "luce", anch'essa associata alla vita e alla sussistenza dell'uomo, così come lo è l'acqua. Anche la luce è sinonimo di vita e il ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 9,1-41

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 26 Marzo 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 9,1-41

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 26 Marzo 2017)
La Parola - commento a Gv 9,1-41
Commento a cura di don Gabriele Gastaldello. Registrato a Casa Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Con il cieco nato in dialogo con Gesù alla piscina di Siloe
La quarta domenica di Quaresima, domenica della gioia e della letizia evangelica, ci presenta uno dei miracoli più belli e significativi compiuti da Gesù e di cui ci parla il Vangelo di Giovanni: la guarigione del cieco nato, che viene operata da Gesù alla piscina di Siloe. Anche in questo testo ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Commento su Giovanni 9,1-41

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Commento alle letture - IV Domenica del Tempo di Quaresima (Anno A)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 26 Marzo 2017)
La gioia di una fede vera e sincera
Oggi celebriamo la domenica della letizia, della gioia che ci proietta direttamente alla Pasqua. La gioia che ogni cristiano deve per necessità sperimentale nasce dalla fede e vive di fede.
I testi biblici di questa quarta domenica di Quaresima, infatti, ci mettono davanti a noi il cammino dell ...

(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - IV Domenica del Tempo di Quaresima (Anno A)

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Commento su Gv 9, 7
«"Va' a lavarti nella piscina di Siloe"... Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva». Gv 9, 7
Come vivere questa Parola?
La guarigione del cieco nato ci riguarda da vicino, perché, in certo senso, siamo tutti dei ciechi nati. Il bambino nasce se non proprio cieco, ...

(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 02 Marzo 2008)
Vedere l'opera di Dio
C'è un modo di intendere e di vedere le cose che parte da noi, e un altro che parte da Dio e che noi possiamo intravedere e cogliere nei segni. Il Vangelo, da un lato, ci sottolinea il procedere del modo di vedere solo umano e mondano, che più vede, e più si chiude nell'ottusità e nella relativit ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 30 Marzo 2014)

Dopo la dichiarazione di Gesù: "Io sono la luce del mondo, chi segue me non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita", che ha introdotto il tema del vedere, viene il segno, la guarigione di un cieco; alla fine di questo capitolo Giovanni concluderà con queste parole del Signore: "È ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 30 Marzo 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi L'ultima domenica di marzo è caratterizzata, da tanti anni, dal fatto che si dorme un'ora in meno... Il passaggio all'ora "legale" ci toglie sessanta minuti per restituirceli di nuovo nell'ultima domenica di ottobre. Ci ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Marzo 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu "Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi". É quasi una banalità dire che il mondo in cui viviamo è un mondo del visivo, un mondo in cui l'importante è ciò che si ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Commento su Gv 9,1-41
Chi ha colpa se uno nasce cieco? E chi è responsabile di un tremendo terremoto come quello del Giappone? A chi far risalire il male del mondo? Chi può sciogliere i nodi che legano il dolore al peccato? Gesù nega che sia Dio l'autore del male e che la disgrazia sia la sua medicina. Gesù lascia ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Commento su Giovanni 9,1-41
Quando sant'Agostino fece l'omelia su questa pagina, che invitava a meditare lentamente e a lungo, parlò per più di un'ora! Nelle catacombe, l'arte cristiana la offriva ai convertiti che si preparavano al battesimo ed erano ormai arrivati - come il cieco del Vangelo - alla professione di fede ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Dalle tenebre alla luce
Noi esseri umani siamo concepiti in uno stato di cecità fisica e spirituale. Quella fisica ordinariamente la acquistiamo in breve tempo, quella spirituale è affidata al sacramento del battesimo, che genera in noi i germi della fede e ci annovera tra i figli di Dio. Ciò ci consente di immedesimarci i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Dalle tenebre alla Luce deificante
"Và a lavarti nella piscina di Sìloe, che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva". Vediamo Gesù che, passando, vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: "Và a lavarti. Quegli andò, si l ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Aprile 2011)

Le letture di questa quarta domenica di quaresima ci propongono il tema del "vedere" e della luce. Nella prima lettura troviamo Samuele che incaricato da Dio di ungere il nuovo re di Israele, usa i suoi criteri terreni per identificarlo, basato sulle apparenze, ma il Signore gli ricorda che i suo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Commento su Giovanni 9,1-41
Per capire il bello della Parola di oggi dobbiamo prima fare un gioco! Chiudiamo gli occhi, stretti stretti, e proviamo a pensare di giocare tutti insieme con gli occhi ben chiusi. Immaginiamo di giocare a nascondino. Dove potremmo nasconderci? E soprattutto chi è sotto e deve cercare gli al ...
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Gli occhi di Dio? Il nostro cuore
Se c'è un invito che la Parola di Dio ci fa ogni volta che entriamo in contatto con essa è quello di farla entrare nella nostra vita (sembra banale ma per me non è scontato...). E questo perché ci aiuti a leggere il nostro oggi, ma anche perché ci aiuti a leggere la nostra esperienza di discepoli, i ...
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Un Dio capovolto
Quante sorpese e quanta ricchezza scopriamo nel volto di Dio che domenica dopo domenica ci si rivela. Qualcuno, alla condivisione sulla Parola venerdì, diceva: tutto è capovolto nel vangelo che abbiamo ascoltato:
- un uomo che non chiede nulla e al quale viene dato tutto
- chi crede di ve ...

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don Roberto Seregni     (Omelia del 03 Aprile 2011)
La luce del mondo
Ho avuto la fortuna di trascorrere la scorsa settimana ospite del Sacro Eremo di Camaldoli. Con due amici sacerdoti abbiamo condiviso i tempi di preghiera dei monaci dell'Eremo, lasciandoci guidare dalla loro liturgia sobria e pungente, dai lunghi tempi di silenzio e dalla bellezza disarmante dei pa ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Un cieco rompiscatole
Clicca qui per la vignetta della settimana Eccolo di nuovo qui che si fa vedere il cieco del vangelo di Giovanni. Ogni tanto (per la precisione ogni tre anni, cioè quando viene letto la quarta domenica di quaresima, nell'anno ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Vedere a occhi chiusi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Domani 42 ragazzi della mia comunità parrocchiale riceveranno la Confermazione del Battesimo. Sono ragazzi che frequentano la terza media, di 13 e 14 anni, che hanno davanti ai loro oc ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Svégliati, risorgi, lasciati illuminare da Cristo
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don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Dal fango alla luce
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi" dice la volpe al piccolo principe nel famoso romanzo di Antoine de Saint Exupèry. Sembra proprio che sia que ...
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 03 Aprile 2011)
«Credo, Signore!»
Benedetto XVI nel suo messaggio per la quaresima 2011 ha scritto: «... la Quaresima ci offre un percorso analogo al catecumenato, che per i cristiani della Chiesa antica, come pure per i catecumeni d'oggi, è una scuola insostituibile di fede e di vita cristiana: davvero essi vivono il Battesimo come ...
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don Daniele Muraro     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Occhi nuovi di figli
Essere affetti da una menomazione fisica non è indizio di peccato personale o familiare. Il Vangelo di oggi ripete alla fine con la valutazione con cui era iniziato e poi aggiunge che ben più pericolosa è la presunzione di essere apposto anche senza la grazia che solo il Figlio di Dio può dare. Cam ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Figli della luce
A un povero mendicante cieco dalla nascita, un giorno di sabato, a Gerusalemme, Gesù dona la vista: è uno dei tanti segni della sua attenzione per gli sventurati; ma questo, nel racconto evangelico (Giovanni 9,1-41), suscita una quantità di commenti, interrogativi e polemiche, da cui emergono chiari ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Audio commento su Giovanni 9,1-41
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 30 Marzo 2014)
La luce degli occhi per vedere più in là
Le letture di queste domeniche toccano temi vitali: domenica scorsa era l'acqua, oggi la luce. "Un tempo eravate tenebra" scrive l'apostolo Paolo (Efesini 5,8-14), "ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora, il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e ve ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Per vedere qual è la strada giusta
Domenica scorsa, con la samaritana, l'acqua; oggi le letture trattano un altro tema vitale, la luce. Paolo ricorda agli efesini (e a tutti noi, diventati cristiani con il battesimo) che "Un tempo eravate tenebra, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora, il frutt ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 9,1-41
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Io credo, Signore!
L'incontro di Gesù con la donna samaritana ci ha fatto rivivere il primo contatto con la fede. La pagina del Vangelo di Giovanni che la Liturgia della IV domenica di quaresima ci presenta (Giov.9,1-41), l'incontro con l'uomo cieco dalla nascita, è un racconto molto articolato e preciso con il quale ...
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Ero cieco e ora vedo!
La scena del cieco che diventa vedente (Giov.9) è posta al termine della grande sezione del Vangelo di Giovanni 5-10: quando la resistenza a Gesù si fa particolarmente dura, un cieco, mendicante, diventa suo discepolo! "Gesù, passando, vide un uomo cieco dalla nascita...". L'introduzione presenta i ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Siamo forse ciechi anche noi?
Nei Vangeli sinottici troviamo quattro episodi di guarigione di ciechi, interpretate come segni dell'arrivo dei tempi messianici, perché dimostrano il realizzarsi della profezia di Isaia: "Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno le orecchie dei sordi." (Isaia 35,5) In Gi ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Aprile 2011)
E se invece Dio...
È facile, è comodo, ed è pure bello entrare in relazione con un Dio "a nostra immagine e somiglianza". Ovviamente, non mi riferisco a un Dio che possa apparire come una nostra creazione o come una supposizione della nostra mente, ma a un Dio alla cui devozione e riverenza siamo stati educati fin da ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Ho visto, e ora credo
Ci fidiamo molto di ciò che vediamo. "L'ho visto io, con i miei occhi!": è una delle tipiche frasi cui attribuiamo un certificato originale di veridicità, e di fronte alla quale riteniamo inattendibile ogni tentativo di opinione contraria. "Diamine, l'ho visto io: sono sicuro! Non sono stupido: cred ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Mi ha aperto gli occhi
Se avessi saputo che riacquistare la vista voleva dire suscitare tutto questo polverone, forse avrei scelto di rimanere cieco...e che diamine! Sottoposto a processo da parte del sinedrio, tacciato di peccato sin dalla nascita, espulso dalla sinagoga, i miei genitori - poveretti - richiamati ufficial ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Video commento su Gv 9,1-41

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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Tu, credi nel Figlio dell'uomo?
Noi siamo dalla vita di Dio per creazione. Vediamo con la sua vista. Amiamo con il suo amore. Conosciamo con la sua scienza. Pensiamo con i suoi pensieri. Viviamo con la sua vita. Questa è la nostra verità iniziale. Poi venne il serpente, ci tentò, siamo caduti, siamo divenuti dalla sua morte, ci ha ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori
Il Vangelo odierno ci rivela due logiche: quella del cuore semplice, l'altra del cuore malvagio, cattivo. La logica del cuore semplice è tutta finalizzata alla comprensione secondo verità di un evento accaduto nella storia. La logica del cuore malvagio e cattivo è tutta orientata a distruggere la ve ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Se foste ciechi, non avreste alcun peccato
Se c'è una verità che mai si potrà negare è ciò che accade, avviene, si compie sotto i nostri occhi. Ritengo che nella Scrittura Santa gli uomini più onesti, più veri, più sinceri dinanzi alla storia siano stati i Maghi d'Egitto. Essi si inchinano dinanzi alla storia e affermano al faraone che essi ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Apri, o Signore, i nostri occhi alla tua luce
San Giovanni narra che Gesù, mentre camminava per le vie di Gerusalemme con i suoi discepoli (v.1), vide un uomo cieco dalla nascita. Il Salvatore, sputando per terra, fece del fango che spalmò sugli occhi del cieco (v.6). Dopo essersi sciacquato, l'uomo si accorse che vedeva (v.7) e cominciò a test ...
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don Luigi Trapelli     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Il cieco nato
Domenica scorsa, abbiamo analizzato il tema dell'acqua. Oggi vediamo un altro segno battesimale: la luce. Il segno della luce evoca elementi importanti. La luce che entra nella nostra camera il mattino o il sole che tramonta, specialmente in questi giorni in cui le giornate si allungano. La luce ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 03 Aprile 2011)
4 Domenica di Quaresima (Anno A)
Oggi il Signore parla a coloro che "si considerano giusti". Parla a noi che viviamo "dentro" la chiesa, sacerdoti, religiosi, laici impegnati, catechisti, missionari, che magari, più o meno consciamente, ci sentiamo "a posto", già salvi non per l'amore di Dio ma per le nostre opere, il nostro impegn ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Infangati fino agli occhi
Che schifo la saliva: quella dello sputo, la saliva pesante e giallognola del catarro, quella impastata di materia del vomito, quella che trasuda nella tosse del vecchio poggiato al bastone. Ti sputo addosso perché mi fai schifo. Oppure t'offro la saliva perché ti amo: quella sulla lingua dei fidanz ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Non c'è cieco peggiore di chi non vuol vedere
Dal pozzo di Sichar - luogo d'innamoramenti, di confidenze d'amabilità - alla piscina di Siloe: sembra proprio che Cristo, scegliendo la compagnia di personaggi alquanto guasti - si diverta a far esplodere dei "casi nazionali"; non tanto per il gusto di provocare, bensì con l'ardire di svegli ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Quelli che "ci penserà Dio a punirti!" Che vadano all'inferno!
Cani che Gli stanno alle calcagna, con le bave alla bocca. Ossessionati da una Legge che, stando a quello che accade negli ultimi giorni, non è più capace di garantire la felicità del cuore. Vogliono i miracoli a tutti i costi. Pure i discepoli - quanto dev'essere stato frustrante, al Cristo, che an ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Andò, si lavò e tornò che ci vedeva
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don Luciano Cantini     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Ascoltare per vedere
«Siamo ciechi anche noi?». Il "segno" che Gesù compie nel guarire il cieco nato, coglie in fallo chi pretende di essere vedente. Nessuno discute sulla capacità ottica ma sulla capacità di elaborazione di quello che i sensi percepiscono. Per i giudei i ciechi erano confinati non potendo fisic ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Aprire gli occhi
In questo brano tratto dal Vangelo di Giovanni ci troviamo davanti ad un film, tanto è stato bravo l'evangelista a descriverlo. Per seguire la narrazione quasi non si può fare a meno di immaginare le scene ingarbugliate eppure così coinvolgenti. Anzitutto è interessante cogliere che i fatti si sono ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Commento su Giovanni 9,1-41
Tre questioni piuttosto delicate si agitano dietro le letture di questa IV domenica di quaresima: - il silenzio dei cristiani di fronte al male - il discernimento della verità al di là delle apparenze - la relazione tra peccato e sofferenza fisica Come già domenica scorsa, anche oggi do ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 30 Marzo 2014)
Commento alla liturgia
Siamo sempre più immersi in questo periodo dell'Anno Liturgico, la Quaresima, che ci invita in maniera sempre più stringente a rispondere all'invito di convertirci e credere nel Vangelo. Le icone, che la Liturgia ci invita a contemplare, sono quelle adottate nella Chiesa Antica per accompagnare i c ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Commento su 1Samuele 16,1-13; Giovanni 9,1-41
Oggi la liturgia ci propone un invito a diventare luminosi, ad avere uno sguardo che va oltre la superficie, che entra nel profondo della persona, perché Dio non guarda l'apparenza, ma la profondità, il cuore dell'uomo. E siccome tutti noi cominciamo a guardare le cose dall'esteriorità, rischiamo di ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 26 Marzo 2017)

Gesù, passando, vede questo cieco e gli va incontro per aiutarlo; non aspetta che quest'uomo gli chieda aiuto: l'iniziativa è sempre la Sua! Gesù compie un gesto che a noi potrebbe sembrare un po' strano e "poco delicato": sputa per terra e impasta un po' di terra con la saliva e spalmandola sugli o ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Seppe che lo avevano cacciato
Nel racconto evangelico di questa domenica ci è posto davanti, al di là dell'episodio specifico della vita di Gesù, l'itinerario che ciascun battezzato compie per venire alla luce della fede. Ciascuno di noi nasce spiritualmente cieco, però, camminando nella vita, per un dono di Dio, la luce della f ...
(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 26 Marzo 2017)
Il ragionamento di Simplicio
Sarà un po' curiosa questa predica, perché più che analizzare il fatto in sé, vedremo le argomentazioni che hanno come punto di riferimento la Sacra Scrittura. Sono argomentazioni valide? Il 13 febbraio 1633, Galileo Galilei arriva a Roma dopo aver viaggiato per 20 giorni partendo da Firenze. Lo acc ...
(continua)