Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 8

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 14 Aprile 2013)
Commento su Atti 28,16-28; Romani 1,1-16b; Giovanni 8,12-19
At 28,16-28
Con questo testo Luca conclude il suo libro sulla missione degli apostoli: "gli Atti" che hanno intrapreso, fermandosi, in particolare, prima sulle iniziali vicende di Pietro nella Comunità cristiana e poi sulle missioni di Paolo. Ora Paolo è giunto a Roma. Lo spiega lui stes ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 23 Febbraio 2014)
Commento su Bar 2,9-15a; Rm 7,1-6a; Gv 8,1-11
Lettura del profeta Baruc. 2, 9-15a
Il regno di Giuda è crollato in mano ai babilonesi. Il profeta Baruc scrive questo testo a Babilonia, rivedendo le posizioni e le scelte che il popolo ha compiuto, affrontando una lunga complessa riflessione teologica che lo porta a sondare i valori d ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Commento su Deuteronomio 6,4a;18,9-22; Romani 3,21-26; Giovanni 8, 31-59
Deuteronomio 6,4a;18,9-22
Mosè sta preparando l'entrata nella terra d'Israele che il Signore ha destinato al suo popolo.
Abitare una terra significa trasformarla come una propria casa: vi si sviluppa il lavoro, si costruiscono le abitazioni, si pongono i segni di culto. In particola ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Commento su Esodo 32, 7-13b; Prima Tessalonicesi. 2, 20 - 3, 8; Giovanni 8, 31-59
Lettura del libro dell'Esodo 32, 7-13b
Il Signore vuole concludere un patto con il suo popolo attraverso un documento che consegna nelle mani di Mosé: " le due tavole della testimonianza, tavole di pietra, scritte dal dito di Dio" (Es 31,18).
Ma quello che avviene con il Signore sul ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Commento su Es 32,7-13b; 1Ts 2,20-3,8; Gv 8,31-59
Es 32,7-13b
Il popolo d'Israele vive all'improvviso una situazione inimmaginabile; passa dalla soggezione e dalla disperazione rassegnata della schiavitù e dello sfruttamento alla liberazione. Chi non è abituato alle scelte ed alla libertà, pretende di avere garanzie continue, riferiment ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Commento su Es 34,1-10; Gal 3,6-14; Gv 8,31-59
Esodo 34, 1-10
Mosè sale sul Sinai una seconda volta. La prima volta ha ricevuto da Dio le tavole dell'alleanza, le "dieci parole" che debbono definire completamente l'adesione, la fedeltà e la conferma della preferenza di Dio per questo popolo.
Ma il ritorno è stato disastroso. Mo ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Marzo 2013)
Commento su Giovanni 8, 32
"Se rimarrete nella mia parola, siete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi." Gv 8, 32
Come vivere questa parola?
Cos'è la verità? La domanda di Pilato e con lui di mille altri, attraversa la nostra storia. Quale esperienza facciamo ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Dio non condanna, Dio perdona e salva
La liturgia ci propone, quest'anno, l'episodio evangelico di Gesù che salva una donna adultera dalla condanna a morte. Mentre sta insegnando nel Tempio, gli scribi e i farisei conducono a Gesù una donna sorpresa in adulterio, per la quale la legge mosaica prevedeva la lapidazione. Quegli uomini chie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Video commento a Gv 8,1-11

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Donna, nessuno ti ha condannata?
Non si può leggere il brano, che il Vangelo ci propone in questa domenica di Quaresima, senza provare una grande emozione per la delicatezza, l'amore che Gesù mostra davanti alla donna adultera, che scribi e farisei gli avevano condotto davanti, soprattutto per vedere come si sarebbe comportato, se ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17 Marzo 2013)

Forse, il Vangelo che abbiamo ascoltato oggi, sembra strano, lontano dalla nostra esperienza: possibile che la vicenda di una donna adultera, possa interessarci? Che un episodio accaduto 2000 anni fa, possa riguardare anche noi? Allora, cerchiamo di rileggerlo un pochino con calma, per vedere se ha ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Lo sguardo degli uomini, lo sguardo di Dio
Il cammino cominciato quattro domeniche fa giunge oggi al termine... domenica prossima già sarà il momento di entrare nella settimana santa. Un cammino fatto in ascolto di Dio e del nostro corpo (i cinque sensi), al quale manca soltanto la tappa dell'udito. Riassumo: l'olfatto, cioè saper riconoscer ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 13 Marzo 2016)
La donna e Gesù: la misera e la misericordia (S. Agostino)
Abbiamo ancora nella mente e nel cuore la commovente pagina del Figliol prodigo della liturgia di domenica scorsa: era una parabola con cui il Signore ci esortava a credere nella infinita misericordia del Padre celeste e a lasciarci riconciliare con Lui per vivere nella pace vera dell'anima. Oggi da ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Video commento a Gv 8,1-11

...
(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 13 Marzo 2016)
IL perdono Assoluto
Troviamo questo episodio solo in Gv. Per noi è impossibile, ma gli esperti della Bibbia, quando studiano questo episodio, sanno benissimo che non è di Gv. Lo stile, la grammatica, i termini usati, escludono che sia di Gv. E' un altro scrittore che scrive e tutti pensano che sia Lc (ci starebbe bene, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Video commento a Gv 8,1-11

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Giudizi
Dio non ti punisce, non hai fatto nulla di male perché il Signore ti mandi un lutto o una malattia. Spesso l'origine del dolore siamo noi, la nostra fragilità, le nostre scelte sbagliate. Dio non è un concorrente alla tua felicità, non ce l'ha con te, non devi allontanati da lui per realizzarti. Di ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Video commento a Gv 8,1-11

...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Video commento a Gv 8,1-11

...
(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Neanch'io ti condanno. Va' e d'ora in poi non peccare più
Nella quinta domenica di quaresima la Liturgia interrompe la lettura del Vangelo di Luca con un brano singolare del Vangelo di Giovanni. Il racconto di Giov.8,1-11, assente dalle testimonianze più antiche e importanti del testo greco, è stato inserito nel quarto vangelo alla fine del sec. III. La su ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Commento su Gv 8,1-11
A Gesù viene intessuta una trappola straordinaria, ammettiamolo. Una donna (Non ha nome, è solo una poco di buono) viene colta in flagrante adulterio (E il fedifrago che era con lei? Maschilismo assoluto venduto per giustizia...) ed è portata davanti al falegname divenuto Rabbì.

Mosé (Mos ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Aprile 2014)

Quante pietre ancora dobbiamo lasciar cadere per diventare finalmente discepoli! Quante inutili sofferenze dobbiamo abbandonare per assomigliare al Maestro! La donna peccatrice è senza nome, è solo un pretesto per mettere in difficoltà il Signore, una donna colta in flagrante adulterio (e l'adultero ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Marzo 2015)

È una peccatrice, solo una donna colta in flagrante adulterio. E dell'amante, ovviamente, non c'è traccia. Né della ragione per cui è giunta a quel gesto così radicale e così pericoloso, in quella cultura così radicalmente maschilista. Non importa la sua coscienza, men che meno la sua anima. È l'occ ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Video commento a Gv 8,1-11

...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Marzo 2010)
Video commento su Gv 8,1-11

...
(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 13 Marzo 2016)

La gente ascolta volentieri Gesù. Le autorità non lo sopportano perché loro vogliono sudditi sottomessi, mentre lui ci fa scoprire un Dio che apre i cuori alla vita e alla speranza.
Gli portano una promessa sposa, una ragazzina, scoperta in flagrante adulterio. Avrà avuto tra i dodici e i tredi ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Gesù apre le porte delle nostre prigioni
Una trappola ben congegnata, per porre Gesù o contro Dio o contro l'uomo. Gli scribi e i fa­risei gli condussero una donna... la pose­ro in mezzo. Donna senza nome, che per scribi e farisei non è una persona, è una co­sa, che si prende, si porta, si conduce, si pone di qua o di là, dove a loro va b ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Video commento su Gv 8,1-11

...
(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Video commento su Giovanni 8,1-11

...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Quando Gesù apre le porte delle nostre prigioni
Se ne vanno tutti, cominciando dagli anziani. È calato il silenzio, Gesù rimane solo con la donna e si alza, con un gesto bellissimo! Si alza davanti alla adultera, come ci si alza davanti ad una persona attesa e importante. Si alza in piedi, con tutto il rispetto dovuto a una presenza regale, si al ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 13 Marzo 2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 8,1-11

...
(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Prediche senza Pulpito

...
(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 13 Marzo 2016)
La Parola - commento a Gv 8,1-11
Commento a cura di don Stefano Caichiolo, parroco dell'Unità pastorale di Marchesane - Nove. Registrato nella chiesa parrocchiale di Marchesane, Bassano del Grappa.

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13 Marzo 2016)
DONNA, NEPPURE IO TI CONDANNO
Se ricordiamo, il Vangelo di domenica scorsa mostrava, il Padre, che, sulla porta di casa, attende ansiosamente da tempo, il figlio, che ha sperperato ogni dono ricevuto; appena lo intravede il padre ?gli corre incontro commosso, gettandogli le braccia al collo' e invita ?a fare festa', perché ?il f ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Il vero fondamento della legge e il vero peccato
Il popolo di Israele si trova esiliato a Babilonia e Isaia, portavoce del messaggio divino di salvezza, gli annuncia che non è più il caso di rammentare le tristezze del passato nefasto della deportazione, con tutte le pene e le angosce che essa ha causato. Adesso sta per iniziare una nuova vita, ci ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Meglio cambiare ottica
Con consuete immagini allegoriche e metafore, il profeta Isaia annuncia una novità esaltante di prossimo rinnovamento della condizione umana parlando di liberazione e di salvezza. Si tratta di una novità assoluta che deve suscitare gioia e allegria nella vita di tutti gli uomini, per cui quanto avve ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 13 Marzo 2016)
La misericordia di Cristo verso l'adultera
Verso la fine del tempo quaresimale (oggi celebriamo la quinta domenica) la parola di Dio ritorna sul tema della misericordia. Un tema centrale nel vangelo e che in questo anno giubilare ha un significato particolare. Ci fa vivere e toccare con mano come è grande e infinità la misericordia di Dio, l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Aprile 2014)
Commento su Gv 8, 11
"Neanche io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più." Gv 8, 11
Come vivere questa Parola?
Il brano evangelico che oggi la liturgia ci propone, nei secoli ha fatto fatica a trovare una collocazione, finché si è accasato nel vangelo di Giovanni anche se gli ese ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Marzo 2015)
Commento su Gv 8, 3-6a
"Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.5Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo all ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Commento su Giovanni 8,1-11
L'adultera dinanzi a Gesù. Un episodio che sembra sia entrato in Giovanni solo più tardi, appartenendo a una tradizione orale, cioè alle cose non scritte. Subito dopo Gesù dice di sé: "Io sono la luce". Proprio la luce, che è come la fede, è fondamentale per capire questo Vangelo. È la luce c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Marzo 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Un'iniziativa strabiliante di Dio: fornire nel deserto gratuitamente acqua abbondante al suo popolo, come segno per farlo uscire da situazioni scabrose di: 1. Aridità spirituale 2. Ignoranza 3. Peccato Mediante la ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Marzo 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi «A chi sa di dover morire, gli ultimi cinque minuti di vita sembrano interminabili, una ricchezza enorme. In quel momento nulla è più penoso del pensiero incessante di poter non morire, del poter far tornare indietro ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Commento su Gv 8,1-11
Il fatto dell'adultera, nel Vangelo di Giovanni, è posto in mezzo a due dispute drammatiche che contrappongono Gesù agli scribi e ai farisei: la controversia sulla sua messianicità e quella sulla sua divinità. Proprio questa vicenda conferma Gesù messia figlio di Dio, il solo capace di perdon ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13 Marzo 2016)

La Quaresima sta avviandosi alla fine e tra due settimane saremo già nella luce della Pasqua. Oggi ci lasciamo accompagnare dal racconto dell'evangelista Giovanni che ci riferisce un episodio veramente singolare. Siamo a Gerusalemme: il Maestro di Nazareth si trova proprio nella città in cui ha pi ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Marzo 2013)
I gesti della misericordia
Clicca qui per la vignetta della settimana. I gesti a volte dicono più delle parole... Un gesto arriva più velocemente al cuore, e le parole servono a spiegare meglio il significato del gesto. Il problema è che quando i gesti no ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Le due pietre da gettare
Clicca qui per la vignetta della settimana. Per il ritiro quaresimale dei ragazzi di terza media delle parrocchie della zona, abbiamo pensato di partire proprio da questo brano del vangelo, nel quale questa giovane donna si trov ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Grandi cose ha fatto il Signore per noi
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:


(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Se ne andarono uno per uno cominciando dai più anziani
Con la parabola del figlio prodigo, letta domenica scorsa, Gesù ha presentato il volto misericordioso di Dio. Con il vangelo di oggi (Giovanni 8,1-11), Gesù stesso incarna quel volto, dimostrando misericordia verso chi ha sbagliato. "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Mo ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 8,1-11
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

Per ascoltare il commento, clicca sul play sulla sinistra del lettore:


(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Chi vuole scagliare la prima pietra?
Domenica scorsa abbiamo letto la storia del figlio prodigo: una parabola, cioè una vicenda inventata, pur se in stretta corrispondenza con la realtà. Oggi la realtà si presenta con una vicenda davvero accaduta (Giovanni 8,1-11). Gesù sta insegnando nel tempio, quando scribi e farisei gli trascinano ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Video commento su Gv 8,1-11

...
(continua)

don Luca Orlando Russo     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Neanch'io ti condanno
Nel vangelo di questa quinta domenica di Quaresima scribi e farisei sono uniti per mettere Gesù alla prova, per verificare se il suo insegnamento regge alla prova dei fatti. Tentano di metterlo in difficoltà: se Gesù dovesse affermare che l'adultera va condannata, cadrebbe in contraddizione con il s ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 17 Marzo 2013)
La Miseria e la Misericordia
Il primo pensiero di questa omelia va al nostro nuovo Papa Francesco che con semplicità, umiltà e fermezza si è presentato ai fedeli. Dio lo benedica e doni alla Chiesa la capacità di cogliere nella sua figura l'azione costante dello Spirito Santo. ?Nella prima lettura, si parla dell'incontro tra M ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Si respira aria nuova!
L'evangelista Luca, con le sue parabole sulla misericordia e sulla pazienza di Dio nei nostri confronti, in queste domeniche ci aveva davvero abituati bene... Non stiamo dando frutti, nonostante lui ci dimostri il suo continuo amore? Non importa: egli continua a insistere e a darci l'opportunità pe ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Pietra, polvere e spazzatura
La Quaresima è un cammino, ma soprattutto la vita di fede è un cammino: e come in ogni cammino, anche qui ci sono momenti in cui si fa fatica. Quando poi, però, ci si volta indietro, si vede che la fatica non è stata vana, perché ci ha permesso di superare ostacoli insormontabili e punti insidiosi e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Febbraio 2014)
Va' e d'ora in poi non peccare più
L'ultima acquisizione dell'Antico Testamento, assai posteriore alla rivelazione fatta da Ezechiele, sul pentimento, conversione, perdono, è quella del Libro della Sapienza. In esso viene mostrata tutta la pedagogia divina verso il peccato per la sua conversione.
Poiché il tuo spirito incorr ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Febbraio 2017)
Va' e d'ora in poi non peccare più
Oggi, sul Vangelo e sull'agire di Cristo Gesù, vi è un mare, anzi un oceano di confusione. Questa confusione nasce perché si vuole racchiudere tutto il Vangelo in una sola parola: "Misericordia". Nessuno però si prende cura di spiegare con precisione evangelica cosa è la misericordia e come si divie ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Commento su Giovanni 8,1-11
Oggi la Parola invita ciascuno di noi a scardinare la barriera del pregiudizio nei confronti delle imperfezioni degli altri, per farci assumere lo stesso sentimento che anima il cuore del Figlio incarnato, la misericordia. San Paolo, nella seconda lettura, afferma che ogni cosa che si oppone alla m ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 17 Marzo 2013)
La misera e la misericordia

Stiamo vivendo il tempo di Quaresima che è tempo di grazia, di conversione, di riscoperta del nostro Battesimo. Come ogni altro momento della nostra vita è tempo di grazia che ci chiama alla Conversione e che ci invita a vivere la pienezza e la purezza ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più

Questi uomini che conducono la donna da Gesù e chiedono che emetta su di essa una sentenza di assoluzione o di condanna per poi accusarlo presso l'autorità costituita come sovvertitore, traditore, violatore della Legge di Mosè, sono cattivi di cuore e di mente, malvagi nell'anima ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 17 Marzo 2013)
L'adultera perdonata
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Come è bello, come è profondo questo gesto di Gesù! Sembra il gesto di un bambino, o di un innamorato sulla sabbia del mare. Che cosa scrive Gesù? Potremmo scrivere fiumi di parole su ciò che ha scritto Gesù. Ma semplicemente per non dire n ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Video Commento su Giovanni 8,1-11


(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra
Quante pietre lanciamo ogni giorno, quante volte condanniamo il nostro prossimo, quante volte giochiamo a fare Dio. Eppure Gesù ci insegna in modo inequivocabile a non giudicare. Senza andare tanto lontano guardiamo nelle nostre parrocchie, nel proprio ambiente, sul posto di lavoro, tra i banchi di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Aprile 2014)
Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa
Mosè non è la sola voce di Dio in seno al popolo del Signore. Dopo Mosè viene Giosuè, i Giudici, Samuele, Natan, Elia, Eliseo, Isaia, Geremia, Ezechiele, Daniele e tanti altri Profeti che sempre hanno fatto risuonare la voce del Signore in mezzo al suo popolo. Se Mosè fosse la sola voce di Dio, la r ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Marzo 2016)
Da me, io non posso fare nulla
Chi legge il Prologo del Vangelo secondo Giovanni scopre tutta la divina, eterna grandezza di Cristo Gesù. Lui è il Figlio Unigenito del Padre venuto nella carne. In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Chi di voi è senza peccato
Tra il Libro dell'Esodo e quello della Sapienza la verità di Dio ha raggiunto vertici impensabili. Il Dio dell'Esodo e il Dio della Sapienza sono quasi irriconoscibili. La stessa verità deve essere proclamata per l'uomo. L'uomo dell'Esodo e l'uomo della Sapienza sono irriconoscibili. Il Dio che ama ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17 Marzo 2013)
La (s)porca di quaggiù: un capolavoro da Maestro
Ormai sono ai ferri corti con Gesù: non ne possono più di quel rompi. Ai ferri corti perché non parlava come loro, non pensava come loro, non aveva studiato da loro: insomma, non aveva la loro autorizzazione. Oggi deve arrivare una lezione pesante per quest'Uomo dalla parola potente e prepotente. Ge ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Una corrida per la sgualdrina
Una corrida è quello che vogliono a tutti i costi, costi quel che costi. Tanto, quella donna è viziosa: ingrata, profanatrice, pure sgualdrina. Quasi bestia. «Tu che ne dici, Maestro?» (Gv 8,1-11) La loro è una condanna senza appello: sassi a palate, sputi alla rinfusa. Lui, Parola maiuscola, giace ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Marzo 2013)
La verità, la responsabilità, la missione
Un episodio difficile, quello dell'adultera... difficile perché scardina il comune sentire ed il comune agire dell'uomo... capovolge le prospettive, scoperchia gli angoli reconditi, disappanna lo specchio in cui ogni mattina ti guardi, in cui ogni mattina si guarda la società d'oggi. Non a caso che ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Preceduti dall'amore
Gli scribi e i farisei
Gesù seduto insegna nel Tempio e tutto il popolo andava da lui. Questa sequela non deve essere piaciuta a Giudei che utilizzano un fatto per mettere in imbarazzo Gesù. Il nostro testo usa l'immagine degli scribi e farisei che non è utilizzato da Giova ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Neanche io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più
I farisei e gli scribi di questa pagina evangelica mostrano fino a che punto è vero il rimprovero che Gesù rivolge loro: "Voi non conoscete né me né il Padre mio" (Gv 8,19). Cercano di giustificare le loro azioni ricorrendo alla Scrittura, ma l'hanno letta con un velo sugli occhi: Fino ad oggi, q ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Commento su Giovanni 8,1-11
Vi siete mai chiesti perché il Vangelo dell'adultera, la famosa pagina di Giovanni, è stato abbinato all'altrettanto famosa pagina di Isaia appena ascoltata? Il profeta scrive agli Ebrei deportati in Babilonia, e parla di un fatto che sta per accadere, un fatto talmente nuovo, talmente inusitato... ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Polvere di stelle
Ma perché gli scribi e i farisei se ne sono andati tutti? Perché di fronte a un gesto di misericordia, che desidera arrivare a tutti, loro scappano? Sarà la vergogna, l'imbarazzo, lo smacco inaspettato a far sì che la compassione abbia una simile potenza di disarmo? Gesù scrive con il dito per te ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Commento su Giovanni 8,1-11
Ancora una volta nella prima lettura il Signore ci invita ad avere una relazione abitata dalla gratitudine. E' l'atteggiamento richiesto al popolo di Israele invitato a porsi in ringraziamento. E' l'atteggiamento richiesto anche a noi in questo tempo di Quaresima.
Nel porsi nel ringraziamento s ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 19 Febbraio 2017)

Baruc invita il popolo a ricordare le meraviglie compiute dal Signore che con braccio potente ha condotto Israele anche davanti all'infedeltà del popolo stesso. Esperienza tipica di ogni cristiano è quella di fare memoria di quello che il Signore compie nella nostra vita per toccare con mano le nost ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Commento su Is 43,16-21; Gv 8,1-11
Ci stiamo avvicinando a Pasqua e alla settimana santa. La quaresima non è un percorso penitenziale in cui tutti ci concediamo di fare un elenco delle nostre manchevolezze.
E' l'esercizio annuale nella dura legge del perdono.
Perdonare è molto faticoso, ma ha sempre un lato eroico, in cui u ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Commento su Giovanni 8,1-11
Davanti ad un brano così noto, si hanno molte remore a realizzare un commento stimolante. Da una parte, perché si corre il pericolo di ribadire la miriade di suggestioni offerte dai tanti commentatori, dall'altra si rischia, volendo fare i brillanti ad ogni costo, di comunicare le proprie idee perso ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 13 Marzo 2016)

Gesù sta predicando nel tempio; gli viene trascinata davanti una donna, sorpresa mentre tradiva il marito. Questa donna è una che forse non ha mai cercato direttamente Gesù, ma lontano da Lui, cercava nel sotterfugio quella pienezza, quell'amore che solo Lui poteva darle. Ora è trascinata con foga d ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 13 Marzo 2016)
L'adulterio nascosto
A scanso di equivoci, bisogna dire che le parabole di Gesù non sono raccontini offerti per addolcire la vita di chi sbaglia. Nella scena del vangelo di oggi la donna in questione l'ha combinata grossa, non ci sono dubbi. E grossa gliela aveva combinata a suo papà anche il figlio minore della parabol ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 19 Febbraio 2017)

Anche nel vangelo di questa domenica Gesù ci regala un segno capace di farci intuire, immaginare concretamente cos'è l'amore di Dio, la divina clemenza della quale parla la liturgia di questa domenica. È appena trascorsa la festa di san Valentino (14 febbraio). A. Camus, non credente, ci potr ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 19 Febbraio 2017)
E se fosse una questione di sguardi?
Vorrei fare una premessa - o forse due -, prima di commentare questa pagina del vangelo di Giovanni. Il mio commento oggi si fermerà a questa pagina. La prima premessa è che questa pagina di vangelo mi è molto cara, come mi ci fossi affezionato, certo per il racconto in sé splendido, emozionante, te ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Commento su At 5,27-32.40; Gv 21,1-19
Oggi osserviamo come poche persone, gli apostoli testimoniano il Vangelo, la buona notizia che la vita va oltre la morte, Gesù è risorto perché è giunto ad amare fino alle estreme possibilità umane e in questo modo ha iniziato questa fase nuova di vita. E' questo amore estremo, praticato in una situ ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 14 Aprile 2013)
So da dove sono venuto e dove vado
La pericope del vangelo odierno si colloca nell'ambito di una delle più dure controversie tra Gesù e i farisei-giudei; un brano successivo lo si legge nella 3° domenica della Quaresima ambrosiana, detta "la domenica di Abramo" v. 12:"Io sono la luce del mondo" E' questa una delle grandi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 14 Aprile 2013)
Se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio
Conosce Dio chi conosce Cristo Gesù. Chi non conosce Cristo Gesù, neanche conosce Dio. Non lo conosce perché è Gesù il vero Rivelatore del Padre. Lo rivela nella pienezza della sua verità, carità, santità, fedeltà, giustizia perfetta, misericordia, pietà, compassione, perdono, vita eterna. Chi vuole ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Io sono la luce del mondo
Gesù, dicendo ai Giudei: "Io sono la luce del mondo, la luce delle Genti, la luce dei popoli", apertamente, senza alcun sotterfugio dichiara loro di essere il Messia, il Virgulto della radice di Iesse, il Servo Sofferente, il suo Profeta pieno di Spirito Santo. La profezia sul Servo del Signore è es ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 14 Aprile 2013)
Forzati dei sensi di colpa
Infatti, non mi vergogno del vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, in quanto in esso si rivela la "misericordia" di Dio, da fede a fede, come sta scritto: "Il giusto per fede vivrà". (Rm 1,16-17) Non è che l'abbiano voluto, è che ci s ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Donaci occhi, Signore, per vedere la tua gloria
Non basta che la liturgia proclami che Gesù è risorto. Non bastano le nostre parole, le nostre celebrazioni. Gesù risorto diventa possibile, diventa credibile nella misura in cui i credenti, non una generica chiesa o una parrocchia, danno una concreta testimonianza di Lui, pagando di persona come ci ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Marzo 2013)
Commento su Gv 8,12-20
Il vangelo di Giovanni è un crescendo di tensione e di incomprensione nei confronti del Maestro. Molti sostengono, a ragione, che il processo di Gesù si svolge durante la sua permanenza a Gerusalemme e che l'incontro col Sinedrio, quindi, serva solo a comunicargli la sentenza. Si sente l'odio cresce ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Marzo 2016)
Commento su Gv 8, 19
«Dov'è tuo padre?»
Gv 8, 19

Come vivere questa Parola?
Questa settimana la liturgia ci presenta tutto il capitolo 8 del vangelo di Giovanni. Con l'episodio dell'adultera Gesù ha dimostrato che la legge è quella che Dio ha inciso nel nostro cuore, come già i profeti Ezechiele e ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Aprile 2017)
Commento su Gv 8,8
«Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei»
Gv 8,8

Come vivere questa Parola?
Davanti a Gesù portano una donna sorpresa in adulterio e gli ricordano che la Legge di Mosè prescrive che donne simili debbano essere lapidate. Ma Gesù, dapprima scrive ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Marzo 2013)
Voi non conoscete né me né il Padre mio

Per conoscere il Padre, lo si deve amare. Lo ama chi osserva i suoi Comandamenti. Chi dimora nella Legge santa di Dio, dimora in Dio, Dio dimora in lui e dal di dentro di lui gli mostra e gli fa accogliere la verità divina ed eterna che gli rivela nella storia. È sempre il Dio che ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Marzo 2013)
Io sono la luce del mondo
Avete presente quelle strade buie di periferia, oppure di collegamento tra un paese ed un altro? Se non conosciamo il percorso ci prende un po' di paura, anche se abbiamo il navigatore. Pensiamo "E se adesso mi si ferma la macchina?". Se il cammino della nostra vita è regolare, è tranquillo magari ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Marzo 2015)
Dicevano questo per metterlo alla prova
Mosè è una autorità nella Legge del Signore, non è però l'autorità esclusiva, assoluta. È la prima autorità, ma non l'ultima. Dopo Mosè sono sorti molti profeti, i quali come lui, hanno dato al mondo la vera Parola di Dio, Parola aggiornata, completata, manifestata secondo tutta la ricchezza della m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Marzo 2016)
Voi non conoscete né me né il Padre mio
Quando Gesù parla, è necessario che si ponga ogni attenzione ad ogni sua parola. Esse vengono dal suo cuore pieno, ricolmo, traboccante di Spirito Santo. Ecco cosa dice ai Giudei: "Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio". Uno si attenderebbe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Aprile 2017)
Chi di voi è senza peccato
Camminare con i pensieri del Signore è impossibile per l'uomo che si è fatto Dio e ha posto i suoi pensieri come legge, norma, statuto anche per gli altri uomini. Come Mosè, per ragioni storiche, il Signore ha ordinato la morte per alcuni crimini sessuali. Se uno commette adulterio con la moglie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 8,21-30
Chi è veramente Gesù? Questa domanda è cresciuta nel tempo del ministero di Gesù, fino a raggiungere la consapevolezza, da parte dei contemporanei di Gesù della pretesa messianica di Gesù. La crescente tensione che Gesù subisce è ben documentata dal vangelo di Giovanni che stiamo leggendo in questa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Aprile 2014)

Se siamo legati alla terra, se insistiamo nel restare ?quaggiù? non possiamo alzare lo sguardo, non riusciamo ad incontrarlo, non possiamo andare al di là dell'apparenza per capire chi è veramente Gesù. È vero: spesso neghiamo l'esistenza di Dio perché la sua presenza ci obbligherebbe a rivedere la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Marzo 2015)

Gesù supera ogni barriera, osa fino in fondo. Non ha più nulla da perdere, ormai, sa che non ha più nulla da perdere. Lo vogliono morto, è evidente, lo vogliono far fuori. Ma non può tacere, la morte non può fermare la Parola. E lo dice con forza, lo afferma, sapendo bene di scandalizzare l'uditorio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Marzo 2015)
Commento su Gv 8, 28
"Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato".
Gv 8, 28

Come vivere questa Parola?
C'è in questa affermazione del Signore Gesù, una consapevolez ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Marzo 2016)
Commento su Gv 8, 25
«Tu, chi sei?»
Gv 8, 25

Come vivere questa Parola?
L'incontro-scontro tra Gesù e i farisei continua. Il linguaggio di Gesù si fa ermetico e ricco di riferimenti che solo una conoscenza approfondita del primo testamento permette di decifrare.
Chi lo sta ascoltando, i ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Aprile 2017)
Commento su Gv 8,28
«Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono»
Gv 8,28

Come vivere questa Parola?
Nel vangelo di oggi, Gesù inizia col dire che dove lui va, i suoi ascoltatori non possono andare (cf Gv. 8,22): infatti non possono seguire Gesù se essi rimang ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Marzo 2018)
Commento su Gv 8,23-24
«E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».
Gv 8,23-24

Come vivere questa Parola?
"Voi siet ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Marzo 2012)
"Io sono", la sorgente della salvezza

Gesù preannuncia ripetutamente la sua prossima morte. La trama dei suoi avversari gli si stringe attorno come una morsa, Egli però vuole far intendere senza equivoci, che quanto sta per accadere è "l'opera di Dio", è un ardore incontenibile a condurlo. Egli, compiuta la sua missio ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Marzo 2012)
Voi siete di quaggiù, io sono di lassù

Con parole assai semplici Gesù oggi annunzia ai Giudei l'eterna, divina, celeste differenza che separa Lui da loro. "Voi siete di quaggiù", cioè voi siete fatti di terra. Diceva Elifaz di Teman a Giobbe, volendo convincere di peccato: "A me fu recata, furtiva, una parola ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Aprile 2014)
Vi ho detto che morirete nei vostri peccati
È Cristo la salvezza di Dio per ogni uomo. Questa verità è gridata da Gesù in tanti modi. Il modo più solenne è quello della preghiera di lode e di benedizione. In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dott ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Marzo 2015)
Allora conoscerete che Io Sono
"Io sono" è il nome con il quale il Signore si è rivelato a Mosè, chiamato e mandato a Lui ad annunziare al popolo la liberazione dalla dura schiavitù d'Egitto. Mosè disse a Dio: «Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: "Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi". Mi diranno: "Qual è ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Marzo 2016)
Vi ho detto che morirete nei vostri peccati
Quanto Gesù dice ai Giudei, è detto ad ogni uomo che viene sulla nostra terra: "Se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati". Gesù non chiede di essere conosciuto come salvatore, redentore, messia, mediatore, profeta, uomo di Dio, suo Inviato. Chiede che venga conosciuto c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Aprile 2017)
Io non sono di questo mondo
Gesù afferma con divina, eterna, infinita verità la differenza che vi è tra Lui e ogni altro uomo. Lui viene da lassù, dal Cielo, dal seno del Padre. Lui vive nel seno del Padre. I giudei invece vengono dalla terra, vivono nel seno della terra. Gesù non è di questo mondo, i Giudei sono del mondo, ap ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 20 Marzo 2018)
Non guardarmi non ti sento
Gesù si trova ancora a dibattere con un gruppo di interlocutori che resistono alla sua parola. Il tema è la sua identità, affrontato qui sotto l'angolatura della sua morte ormai vicina.
L'avvio della controversia è dato da una tesi iniziale per cui la sua scomparsa prossima susciterà una ricer ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 8,24
Se non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati. Gv 8,24
Come vivere questa Parola?
Quell' IO SONO è espressione altissima. Non significa certo (come in altri contesti) io esisto. O almeno trascende di molto questo significato. Attenzione! "Io sono" è il nom ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 8,31-32
Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi Gv 8,31-32
Come vivere questa Parola?
A S.Biagio, dove ho la gioia di abitare, questa espressione è stata scritta ai primordi del mio vivere qui, sul muro ch ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 8,31-42
La verità ci rende liberi. L'affermazione di Gesù ci sconcerta e ci mette in crisi: da chi o da che cosa dovremmo essere liberati? Non siamo forse la generazione che esalta la libertà come valore assoluto? Mai le persone sono state libere come lo siamo oggi! Pensiamoci bene: a patto di non essere pr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Marzo 2013)
Commento su Gv 8,31-42
La verità ci rende liberi. Quante volte mi sono ripetuto questa frase! Gesù è venuto per liberarci nel profondo: dai nostri pregiudizi, dalle nostre inadempienze, dai nostri peccati. Liberarci dalle maschere che siamo costretti ad indossare per sopravvivere in questo mondo, a liberarci dalle nostre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Aprile 2014)

La verità ci farà liberi. Emoziona questa Parola, ci interroga, ci scuote, ci scava. La verità ci rende liberi, la verità di noi stessi, quella che ci porta a guardarci senza paura, senza timore, senza nascondere i nostri limiti e senza farli diventare dei minacciosi giganti che ci schiaccian ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Aprile 2014)
Commento su Gv 8, 33
"Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?" Gv 8, 33
Come vivere questa Parola?
"Non siamo mai stati schiavi di nessuno": è come dire " Noi siamo già liberi".
Ma si può fare una affermazione ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Marzo 2016)
Commento su Gv 8, 33
«Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: "Diventerete liberi"?»
Gv 8, 33

Come vivere questa Parola?
Un gruppo di farisei inizia a credere in Gesù. Quel dialogo intenso, difficile li appassiona e prepara i loro cuori ad acc ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Aprile 2017)
Commento su Gv 8,36
«Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero»
Gv 8,36

Come vivere questa Parola?
Nel vangelo di oggi, Gesù inizia col dire che dove lui va, i suoi ascoltatori non possono andare (cf Gv. 8,22): infatti non possono seguire Gesù se essi rimangono nei loro peccati, se ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Marzo 2018)
Commento su Gv 8, 31-32
«Gesù allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi»?.
Gv 8, 31-32

Come vivere questa Parola?
?Quei Giudei? avevano creduto "a" Lui, ma non ancora "in" Lui ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Marzo 2012)
Se Dio fosse vostro padre, mi amereste

San Paolo distingue i figli della luce dai figli delle tenebre, dalle opere che ogni compie: "Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri con ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Marzo 2013)
Se Dio fosse vostro padre, mi amereste

La libertà di un uomo nasce dalla verità. Oggi il concetto di verità è venuto meno. Di conseguenza anche il concetto di libertà si è totalmente smarrito. Si è perso. Si vive la stessa confusione generata dall'idolatria, così come è descritta dal Libro della Sapienza. È una confusi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Aprile 2014)
Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi
Conoscere la verità è divenire verità. La verità però non è una nozione, una idea, un editto, un programma di vita, una conquista della mente o del cuore. La verità è una Persona, è Cristo Gesù. Lui è la verità di Dio e dell'uomo, del cielo e della terra, del presente e del futuro, del tempo e dell' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Marzo 2016)
Se Dio fosse vostro padre, mi amereste
Tutto l'Antico Testamento è via che conduce a Cristo Gesù. Ogni parola, ogni evento, ogni libro, ogni profeta, è come una tessera di un grande mosaico da costruire. Una sola tessera non è il mosaico. Un solo libro non lo è neanche e così dicasi di un solo profeta, un solo saggio, un solo agiografo, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Aprile 2017)
Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi
Prima vi era almeno differenza e distinzione tra il mondo e la fede. Il mondo pensava secondo il mondo, agiva secondo il mondo. La fede invece pensava secondo la fede, agiva secondo la fede, difendeva i principi di se stessa. La libertà era la Legge. La Legge era la verità. La verità era la Parola d ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Marzo 2013)
Chiunque commette il peccato è schiavo del peccato
Ci vantiamo tanto di essere liberi. Liberi dal giogo di una dittatura, liberi nelle nostre abitudini, liberi di fare qualunque cosa ci passi per la mente. Ma siamo sicuri di essere veramente liberi? Non sarà piuttosto un'illusione per addolcire un'amara realtà? Ditemi se vi sentite liberi dalla cup ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli
Il brano evangelico odierno ci presenta una delle polemiche più aspre che troviamo nel Nuovo Testamento tra Gesù e i suoi avversari. Il Nazareno è salito a Gerusalemme, alla Festa delle Capanne, che durava una settimana e ricordava i gesti prodigiosi compiuti da Dio nel deserto a favore del suo p ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli
Il brano evangelico odierno ci presenta una delle polemiche più aspre che troviamo nel Nuovo Testamento tra Gesù e i suoi avversari. Il Nazareno è salito a Gerusalemme, alla Festa delle Capanne, che durava una settimana e ricordava i gesti prodigiosi compiuti da Dio nel deserto a favore del suo p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 8,31-59
Prima che Abramo fosse, Io Sono
Chi conosce Gesù, conosce il Padre e lo Spirito Santo, conosce la Beata Trinità dalla quale è la vera conoscenza dell'uomo, della storia, della fede, della verità, della stessa rivelazione. Gesù si conosce in un solo modo: accogliendo ogni sua parola e v ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Commento su Giovanni 8,31-59
Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno
Il peccato delle origini non ha provocato solo la morte fisica. Questa morte è l'atto finale dell'uomo sulla terra. Essa non è neanche la più pericolosa. Riguarda solo la persona che la subisce e solo essa. Sono le altre morti d ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Se rimanete nella mia parola
Ai nostri giorni si fanno interminabili discorsi sulla libertà. Se poi andiamo a scoprire quali sono i frutti di questa libertà, dobbiamo confessare che il concetto di libertà che possiede il mondo moderno è assai triste, anzi lugubre. Libertà per il mondo è l'aborto, il divorzio, il libero amore, l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo
I Giudei sono accaniti oppositori di Gesù Signore. Si servono della Scrittura per negare la sua origine da Dio nelle sue opere. In verità nella Scrittura non si trova un solo principio valido per condannare il Signore. Questo avviene perché essi partono da un'errata, falsa, ingannevole interpretazio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero
La peggiore delle schiavitù dell'uomo non è la dipendenza da un altro uomo. È invece quella di essere schiavo dei propri pensieri. Questa schiavitù si chiama stoltezza, empietà e sfocia nell'idolatria, cioè nell'adorare come verità ogni più mostruosa falsità, insensatezza. Oggi questa schiavitù è gi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Chi di voi può dimostrare che ho peccato?
Gesù è il Santo, il Giusto, l'Obbediente ad ogni comando del Padre. Se si prendono Mosè, la Legge, i Profeti, la volontà attuale del Signore, i Saggi, che sono i contemplativi della sua verità e della sua luce, e con ogni loro parola si legge la vita di Gesù Signore, apparirà che su nessuna Parola d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Marzo 2018)
La verità vi farà liberi
È giusto chiedersi: cosa è la verità? Essa è la purissima essenza di Dio nel suo mistero di unità e di trinità. È la purissima essenza dell'uomo, creata ad immagine e somiglianza di Dio uno nella natura, trino nelle persone. Alla verità in Dio corrisponde sempre l?azione più perfetta. Lui è eterna c ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Un tot al metro
I discepoli di Gesù hanno la Sua Parola per misura. L'altezza dei loro obiettivi, la profondità dei pensieri, l'ampiezza delle relazioni, il volume dei loro affetti, il peso delle azioni, la lunghezza dei cammini, la durata delle esperienze: è la Parola a stabilirle. Essi lo desiderano. Han trasfor ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 03 Marzo 2013)
Quell'anticlericale di Gesù
Ma guarda un po' quell'anticlericale di Gesù. La battuta non è affatto da prendere con sufficienza, perché Gesù anticlericale lo era davvero. Ma non al modo moderno del mangiapreti radical-chic, o del sedicente rivoluzionario riformatore di una Chiesa sbandata dai porporati. Gesù era un anticlerica ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Commento su Giovanni 8,31-59
La domenica di Abramo è la terza di Quaresima: il tempo è inesorabile e iniziamo a cadenzare il percorso quaresimale verso la metà. Ogni percorso ha tempi di verifica e di strategia come conseguenza dell'analisi fatta. Il modello che la Chiesa ambrosiana ci offre oggi è quello di Abramo. Di lui non ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Commento su Giovanni 8,31-59
La domenica che la liturgia ci invita a vivere, in questo tempo quaresimale, è detta la domenica di Abramo. Da questo patriarca impariamo la sua fede incondizionata. Egli è chiamato a lasciare il paese d'origine e a fronte di questo suo lasciare la terra per raggiungere quella promessa da Dio e che ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Commento su Giovanni 8,31-59
Il popolo di Israele, impaziente nell'attesa di Mosé che si era ritirato sul Sinai per ricevere la legge antica, si era costruito un vitello d'oro, la cui fabbricazione fu ad opera di Aronne. Il culto del toro era comune in molte culture. In Egitto, da dove secondo la narrazione dell'Esodo proveniva ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 03 Giugno 2018)
Affidarsi alla Provvidenza
Meditando questi pochi versetti del Libro del Siracide viene esaltata in particolare la Sapienza di Dio per le meraviglie che Opera nella creazione. La Parola ci invita, in questi pochi versetti, a togliere quella sorte di mito che la creazione porta in sé.
Mi spiego meglio: Nessuna creatura ha ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 28 Febbraio 2016)
Salvaci, Signore, nostro Dio
Siamo alla domenica di Abramo (III di Quaresima, 28 febbraio 2016). Come abbiamo ascoltato dal lungo brano evangelico, Abramo è un riferimento decisivo nella discussione di Gesù con un gruppo di Giudei che avevamo cominciato a dargli credito. Prendiamo le mosse anche noi dalla fede di Abramo, ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Salvaci, Signore, nostro Dio
Tanto era sciolto e carico di vita il dialogo tra Gesù e la donna Samaritana domenica scorsa, quanto pesante, carco di presentimenti di morte, è il dialogo tra Gesù e un gruppo di Giudei che ci racconta il Vangelo di oggi. Stando al racconto di Giovanni, questi Giudei "avevano creduto in lui".
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 04 Marzo 2018)
Salvaci, Signore, nostro Dio
La lunga e impegnativa discussione tra Gesù e alcuni Giudei narrata dal Vangelo di oggi è carica di minacce e di presentimenti di morte. Nonostante si tratti di Giudei che ?avevano creduto in lui?, manifestando da subito attese e interesse nei confronti di Gesù. Ma se nella discussione si toc ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Un viaggio che aggiorna il paese antico
"Gesù si nascose e uscì dal tempio". Mi dicevo: come se uscisse dalla religione, dalla perversione della religione. dalla deriva triste e inquietante della religione. Mi hanno colpito i due verbi che firmano il capitolo ottavo del vangelo di Giovanni: "si nascose e uscì dal tempio". Si nascose. Pens ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 04 Marzo 2018)
Il sole è per un solo giardino?
Per chi è in cerca di tenerezza non è un vangelo facile. Perché alla fine arriviamo alla durezza, alla durezza delle pietre. Che sembrano dire il cuore, la durezza di cuore di chi le raccoglie per scagliarle. E io alla fine di questo faticoso vangelo a chiedermi se esco, se esco con Gesù dal tempio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 8,51
In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno. Gv 8,51
Come vivere questa Parola?
Eppure la morte è per l'uomo viandante su questa terra, l'altra faccia della vita. Finisce il tuo pellegrinaggio quaggiù e arrivi a casa: ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 8,51-59
La misura è ormai colma, la sentenza di morte è scritta. Gesù si prende per Dio, attribuisce a se stesso l'impronunciabile nome scoperto da Mosè sull'Oreb. Se Dio è io sono colui che è, o meglio potremmo tradurre io sono colui che è presente, allora davvero Gesù è la manifestazione pie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Marzo 2013)
Commento su Gv 8,51-59
Chi ti credi di essere, Gesù di Nazareth? Chi ti credi di essere in questi nostri tempi caotici e irrisolti, fragili e confusi? Chi pretendi di essere ora che tutte le certezze sono state declassate e tutti sono assolutamente convinti che non esistano certezze (eccetto una: "Non esistono certezze")? ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Aprile 2014)

Chi ti credi di essere? Cosa dici di te stesso, Nazareno? Sei solo un falegname in delirio mistico, uno che si è fatto da sé. Proviene da una famiglia di persone modeste, figli dei figli degli esiliati in Babilonia, fieri di essere della discendenza di Davide, chiamati nazorei perché ?del ger ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Marzo 2015)

È comprensibile che i farisei vogliano lapidare Gesù, appena pronunciato il nome impronunciabile di Dio. Quel nome che nessuno poteva mai pronunciare, nemmeno durante la liturgia del tempio o nella sinagoga. Ma Gesù afferma con forza, in mezzo ad un clima di incomprensione e di violenza, la sua prof ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 21 Marzo 2013)

Gesù riprende la tematica dell'immortalità derivante dall'osservanza della sua parola. In 5, 24 aveva assicurato il passaggio dalla morte alla vita per chi ascolta la sua parola, cioè crede nella sua rivelazione e vive secondo essa. Cristo è la risurrezione e la vita, perciò chi crede in lui, anche ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Aprile 2014)
Commento su Gv 8, 55
"Io invece lo conosco e se dicessi che non lo conosco sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua Parola" Gv 8, 55
Come vivere questa Parola?
Nelle disputa con i giudei Gesù tiene fermo il punto. Non si lascia andare ad attacchi personali e non insul ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Marzo 2015)
Commento su Gv 8, 51
"In verità, in verità io vi dico: Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno".
Gv 8, 51

Come vivere questa Parola?
Gesù asserisce questo parlando ai Giudei che reagiscono insultandolo gravemente. Gli dicono: "Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Marzo 2016)
Commento su Gv 8, 53
«Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?»
Gv 8, 53

Come vivere questa Parola?
Ormai il potenziale dialogo tra farisei e Gesù si è trasformato in controversia; non c'è più disponibilità a comunicare. Rimane s ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Aprile 2017)
Commento su Gv 8,51
«In verità, in verità io vi dico: Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno»
Gv 8,51

Come vivere questa Parola?
Se una persona segue Gesù non andrà incontro alla morte spirituale, ma vivrà in eterno: solo il peccato ci impedisce di godere della gioia e de ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Marzo 2018)
Comento su Gv 8, 51-53.58
«In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: «Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno». Sei tu più grande de ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21 Marzo 2013)
Nella festa di San Benedetto: Il Signore è fedele per sempre

Nell'Ordine Benedettino celebriamo oggi la festa del transito del Santo Padre Benedetto alla gloria del cielo. La festa ha le letture proprie ma quest'oggi il commento, per comodità dei nostri lettori lo lasciamo quello alle letture del giorno. In queste: Dio sancisce un'alleanza ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Marzo 2012)
In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono

Quanto Gesù oggi afferma sulla sua parola, era già stato annunziato da Libro della Sapienza. Immortalità, Parola, Sapienza diventano, sono una cosa sola: "La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Marzo 2013)
In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono

Abramo è uomo dalla fede dinamica. Fede che è sempre in ascolto della Parola del Signore e che dura tutta una vita. Il Signore parla. Abramo ascolta ed esegue. Il Signore dice e lui obbedisce. Quella di Abramo è vera fede nella trascendenza, nel futuro eterno. È fede in un present ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Aprile 2014)
Prima che Abramo fosse, Io Sono
L'Apostolo Giovanni, prima di scrivere il suo Vangelo, che è il racconto di alcuni grandi eventi della vita del suo Maestro e Signore, ha "fotografato" Cristo nella pienezza della sua verità eterna, divina, umana e come gigantografia l'ha messa dinanzi ai nostri occhi. Ogni parola del suo Vangelo de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Marzo 2015)
Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto?
Quando Gesù parla, sempre chiede una fede assoluta. Nessun dubbio deve sorgere sulle sue parole, di nessun genere. Si deve credere con purissima certezza. Quanto lui dice è verità, è la nostra verità. Dalla sua parola è la nostra vita eterna. Oggi Gesù dichiara ai Giudei che non vedrà la morte in et ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Marzo 2016)
Io lo conosco e osservo la sua parola
Non è lo studio della Scrittura che ci fa conoscere Dio. Mai lo studio di essa ha prodotto una qualche conoscenza vera di Dio. Noi tutti sappiamo che ogni eresia, ogni scissione, ogni divisione, ogni contrapposizione, ogni inimicizia sorge proprio tra i lettori della Scrittura. A iniziare dagli gnos ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Aprile 2017)
Lo vide e fu pieno di gioia
Tutta la Scrittura Antica guarda verso Cristo, cammina verso di Lui, Lui attende, su di Lui fonda la sua vera speranza. Abramo è in marcia verso un futuro preparato da Dio per lui. Questa è la sua fede. Essa però non parla esplicitamente di visioni sul futuro di Dio attraverso le quali viene rivelat ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Marzo 2013)
Se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte
Da sempre l'uomo ha accarezzato il mito dell'immortalità per sconfiggere la morte. Addormentarsi con l'idea di un risveglio in terre dove tutte le cose belle della vita possano continuare o avverarsi. Dai Faroni che si facevano mummificare e chiudere con i propri servi e tesori nelle piramidi, fino ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Video Commento a Gv 8,1-11

...
(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Commento su Isaia 43,16-21; Salmo 125; Filippesi 3,8-14; Giovanni 8,1-11
Introduzione
E' vicino il momento in cui Cristo farà la rivelazione più radicale - e la più incomprensibile per l'uomo - della sua potenza: morire sulla croce. È uno "scandalo per gli Ebrei, follia per i popoli pagani" (1Cor 1,23).
Già prima Gesù aveva parlato ai suoi discepoli del ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Commento su Isaia 43,16-21; Sal 125; Filippesi 3,8-14; Giovanni 8,1-11
La liturgia odierna ci annuncia, per mezzo della colletta iniziale e attraverso la Parola, che Dio è produttore di novità perché " rinnovi in Cristo tutte le cose" compresa la nostra miseria, facendo rifiorire "nel nostro cuore il canto della gratitudine e della gioia" .
La prima lettura, tratt ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Commento su Isaia 43,26-21; Salmo 125/126; Filippesi 3,8-14; Giovanni 8,1-11.
Collocazione del brano
Questo brano ha avuto una storia un po' turbolenta. Nei manoscritti più antichi di Giovanni non viene riportato, apparendo solo a partire dal III secolo. Nonostante ciò, la sua canonicità è stata difesa a spada tratta da alcuni grandi esponenti della Chiesa, quali ...

(continua)