Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 6

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 23 Settembre 2012)
Commento su Primo Re. 19, 4-8; Prima Corinzi. 11, 23-26; Giovanni. 6, 41-51
Lettura del primo libro dei Re. 19, 4-8
Elia si è opposto alla idolatria ed ha affrontato anche il "giudizio di Dio" con una sfida ai 450 sacerdoti di Baal, il Dio fenicio. Aveva vinto con il fuoco dal cielo che il Signore ha inviato ed ha incenerito con l'offerta anche tutto l'altare di ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Commento 1Re 19,4-8; Sal 33; Ef 4,30-5,2; Gv 6,41-51
Nella liturgia di domenica scorsa abbiamo trovato il Cristo che continua la sua predicazione per far comprendere alle folle di allora, ma soprattutto a noi oggi, la differenza fra il pane dato nel deserto che finisce e il "pane" mandato veramente dal cielo da Dio per la salvezza dell'umanità: questo ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Video commento a GV 6, 41-51

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Commento su Primo Re 19,4-8; Salmo 33; Efesini 4,30-5,2; Giovanni 6,41-51
Anche questa domenica, come le due che l'anno preceduta e la prossima, ha come centro il capitolo 6 del vangelo di Giovanni che sviluppa il tema dell'eucaristia. L'evangelista Giovanni infatti non parla di questo tema, al contrario degli evangelisti sinottici, in occasione dell'ultima cena ove invec ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 26 Luglio 2015)

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Commento su 2Re 4,42-44; Sal 144; Ef 4,1-6; Gv 6,1-15
Con la domenica odierna la liturgia lascia il Vangelo di Marco e fa uso del Vangelo di Giovanni.! Argomento della liturgia odierna è come vincere la fame. Questa tesi è l'oggetto, in maniera diretta o indiretta, di tutte tre le lettura di questa celebrazione eucaristica. Come i profeti caratterizzav ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Commento s Dt 8,2-3.14-16; Sal 147; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58
Celebriamo oggi la festa dell'Eucaristia che, in se, riassume tutta l'esistenza terrena di Gesù di Nazaret, che nel Vangelo di Giovanni si rivela come " pane di vita".
Se la parola scandalo vuol dire inciampo, l'eucaristia dovrebbe essere considera lo scandalo più grande per la vita dei cristia ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Commento su Dt 8,2-3.14-16;1Cor 10,16-17;Gv 6,51-58
La festa di oggi, più nota come il "Corpus Domini", punta l'attenzione su un aspetto centrale della fede e della vita cristiana: il sacramento dell'Eucaristia, istituito da Gesù nel corso dell'Ultima Cena e da allora, su suo comando, celebrato quotidianamente nella Messa. Con la solennità del "Corpu ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Il dono che trasporta
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Il dono che trasporta
Si fraintende completamente il cristianesimo quando lo si considera prima di tutto come un messaggio, una dottrina o, peggio ancora, un sistema etico. Eppure questa tentazione percorre tutta la storia cristiana fin dai suoi primi albori. Vi vediamo incappare già i discepoli stessi di Gesù nel vangel ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Commento su Esodo 16,2-4.12-15; Salmo 77 (78); Efesini 4,17. 20-24; Giovanni 6,24-35
Per cogliere il messaggio profondo di Dio a ognuno di noi occorre sempre partire dal fondo e rileggere a ritroso la nostra storia, così come per leggere l'evento Gesù occorre partire dalla sua morte e dalla sua risurrezione. Partiamo dunque anche noi, in questa 18.a domenica del tempo ordinario anno ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Commento Es 16,2-4.12-15; Sal 77; Ef 4,17.20-24; Gv 6,24-35
La liturgia della scorsa domenica attraverso il racconto del miracolo compiuto da Gesù della moltiplicazione dei pani e dei pesci ha voluto farci meditare il nostro attaccamento a tutto ciò che è terreno. Le folle dopo questo grande miracolo volevano proclamare re Gesù, ma Egli si ritirò da solo sul ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Novembre 2017)
Video Commento a Gv 6, 37-40

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Commento su Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40
Con l'autunno termina un anno liturgico e ne inizia uno nuovo fra tre settimane con l'avvento. In quest'ultimo periodo del tempo ordinario celebriamo la memoria dei defunti. Sono stati i celti a collocare in questo periodo dell'anno solare la memoria dei morti. La Chiesa ha solo cristianizzato quest ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Commento su Giosuè, 1-2a. 15b-27; 1Tessalonicesi 1, 2-10; Giovanni 6, 59-69
Giosuè, 1-2a. 15b-27
Prima delle grandi scelte, Giosuè ritiene che sia necessario ricordare la propria storia di popolo e, quindi, consegnare il racconto della propria esistenza al significato della propria consistenza e valore (Giosuè espone la storia del popolo nei vv.3-15 qui omessi). ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Commento su Giosuè 24, 1-2a 15-17 18b; Efesini. 5, 21-32; Giovanni 6,60-69
VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI? SIGNORE, DA CHI ANDREMO?
Su questa domanda e risposta si impernia un po' tutta disperata incertezza umana dell'oggi che è sempre di più preoccupato del "dove andare" che non "da chi andare". Prima di tutto però abbiamo una domanda quasi provocatoria: "Volete ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 23 Agosto 2015)

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Commento su Gs 24,1-2.15-17.18; Sal 33; Ef 5,21-32; Gv 6,60-69
Giosuè dopo la morte di Mosè ha ricevuto da Jahve un'eredità non facile: condurre i figli d'Israele verso il paese che Dio ha concesso loro in eredità. Giosuè è un uomo pieno di Spirito e di saggezza, "poiché Mosè aveva posato le mani su di lui" (Dt 34,9), con un forte ascendente sul popolo, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6, 17-18
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato perché soffiava un forte vento. Gv 6, 17-18
Come vivere questa parola?
Venuta la sera, di discepoli di Gesù, decidono di tornare alla normalità di Cafarnao: può darsi che si sentivano un po' conf ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 6, 29
"Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato" Gv 6, 29
Come vivere questa parola?
Tutta la settimana saremo accompagnanti dal capitolo 6 del Vangelo secondo Giovanni. Un capitolo per certi versi difficile, lungo... pasquale, ma senza i colori b ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 6, 35
"Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! ." GV 6, 35
Come vivere questa parola?
L'opera da fare, la folla, la chiede a Gesù. " Che opera fai, perché noi crediamo?". Hanno bisogno di segni per sostenere la ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 6, 39
"E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno." Gv 6, 39
Come vivere questa parola?
Non c'è niente della nostra persona, del nostro corpo, della nostra storia che andrà perd ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 6, 44
"Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato" Gv 6, 44
Come vivere questa parola?
Il lungo discorso di Gesù procede, ma ora gli interlocutori sono più definiti; non è più la folla di prima; ora il dialogo è con i Giudei che sono più diffident ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6, 5
Gesù disse a Filippo: Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare? Gv 6, 5
Come vivere questa parola?
Oggi la liturgia ci fa pensare ad un altro dono pasquale: l'Eucaristia, pane che diventa Corpo e Sangue di Cristo, sigillando la nuova ed eterna ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 6, 57
Colui che mangia me vivrà per me. Gv 6, 57
Come vivere questa parola?
La parola scandalosa di Gesù colpisce i Giudei ( così Giovanni nel suo vangelo definisce gli oppositori di Gesù, quel gruppo composto da farisei, sadducei, leviti che amano provocarlo per cerca ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 6, 67
"Volete andarvene anche voi?" Gv 6, 67
Come vivere questa parola?
La settimana di lettura del capitolo 6 del vangelo secondo Giovanni si conclude nella sinagoga di Cafarnao, con una scena che si spopola: la folla e i Giudei se ne sono andati. Non ci sono più panini g ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Video commento a Gv 6, 1-15

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 26 Luglio 2015)
La fame dell'uomo, la compassione di Dio, la condivisione nostra
Viviamo nella messa un rapporto profondo con il Signore e con i fratelli. La liturgia ci offre da oggi in avanti, per varie domeniche, la lettura del cap. 6 di Giovanni, che potremmo chiamare "il grande discorso Eucaristico di Gesù". Avremo modo, volta per volta, di approfondire i vari aspetti del m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Video commento a Gv 6,1-15

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,1-15
Giovanni ci dice che la Pasqua è la festa dei Giudei (v.4). Non è più la festa della liberazione, del riconoscimento dell'intervento prodigioso di Dio nella vita del popolo; non c'è più, al centro della Pasqua, la festa del Signore dei padri che vede il dolore del popolo oppresso e interviene, ma so ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Una realtà di cui si parla poco: la fame
Sappiamo tutti come anche nei Paesi dove fino a poco tempo fa regnava il benessere, oggi per le varie crisi economiche, che hanno colpito anche le Nazioni occidentali, si è fatta strada la fame. Può sembrare assurdo che anche fra di noi ci sia chi patisce la fame, ma è così. In tante Diocesi e par ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Testimoni di una carità concreta ed operativa
La prima lettura della parola di Dio di questa XVII domenica del tempo ordinario, come pure il vangelo di oggi, tratto da San Giovanni Evangelista ci parlano della moltiplicazione dei pani. Possiamo dire si fa riferimento in questi due testi a due speciali interventi di Dio e di Gesù, Figlio di Dio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Aprile 2013)
Commento su Gv 6,1-15
Ha ragione Filippo, come dargli torto! Sono cinquemila le famiglie presenti, con duecento denari, l'equivalente di duecento giornate di lavoro, si riuscirebbe a malapena a dar loro il necessario per calmare la fame. Fa sorridere il gesto ingenuo e disarmante dell'adolescente che offre a Gesù la prop ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Il miracolo della condivisione
Confesso un certo disappunto liturgico, se devo essere sincero. Speravo, dopo l'ultimo, impegnativo, vangelo di domenica scorsa, di commentare oggi il proseguimento di quel racconto. Si sarebbe comunque parlato di moltiplicazione dei pani e dei pesci ma Marco, questo il disappunto, avrebbe aggiunto ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Compi il tuo miracolo
Oggi il vangelo ci presenta il miracolo della moltiplicazione dei pani. Per tutto il mese di agosto il vangelo ci presenterà il capitolo 6 di Gv. Dev'essere stato qualcosa di sconvolgente, di enorme, impresso nel cuore e nella mente della gente del tempo. Infatti tutti i vangeli lo raccontano (ed è ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 29 Luglio 2012)

Questo racconto è ripetuto nei vangeli ben sei volte. Questo ci fa capire quanto lo ritenessero importante. Giovanni, ultimo a scriverlo, lo ambienta in un contesto pasquale e presenta Gesù come il nuovo Mosè, che prima attraversa il lago, che chiama mare, e poi sale sul monte, come Mosè. Alla fi ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Video commento a Gv 6, 1-15

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Luglio 2012)
La condivisione è il vero pane
La moltiplicazione dei pa­ni è un evento che si è impresso in modo inde­lebile nei discepoli, l'unico miracolo raccontato in tutti i vangeli. Più ancora che un mi­racolo, un segno: fessura di mi­stero, evento decisivo per comprendere Gesù. Lui ha pa­ne per tutti, è come se dices­se: io faccio vivere ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Video commento a Gv 6,1-15

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Quel lievito di un pane che non finisce
La moltiplicazione dei pani è qualcosa di così importante da essere l'unico miracolo presente in tutti e quattro i Vangeli. Più che un miracolo è un segno, fessura di mistero, segnale decisivo per capire Gesù: Lui ha pane per tutti, lui fa' vivere! Lo fa' offrendo ciò che nutre le profondità della v ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Video commento a Gv 6, 1-15

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Dove possiamo trovare il pane per questa grande folla?
Ci hanno predicato per anni, politicamente, di ?produrre e consumare', ed ora paghiamo il prezzo di questa follia. Eravamo abituati a vivere nell'abbondanza, al punto da svenderci alla follia del consumismo, che invitava a comprare anche il non necessario. A volte abbiamo riempito la casa di tante c ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Pane dispensato, fame sopita
Del pane parla ripetutamente la Scrittura quando si tratti di delineare un intervento di Dio atto ad appagare la fame del popolo. Così Dio interviene concedendo il pane agli israeliti nel deserto man mano che procedono verso la terra promessa nella misura di una razione ciascuno al giorno mentre il ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Video commento a Gv 6,1-15

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano
Il racconto della moltiplicazione dei pani e dei pesci e? denso di reminiscenze dell'Antico Testamento e di riferimenti simbolici. Uno dei piu? significativi e? posto proprio all'inizio di questa pagina evangelica, quando offrendo un dettaglio apparentemente solo temporale, l'evangelista osserva che ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 6,1-15

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Pane e Parola
Di pane si parla tanto nella Bibbia e con significati diversi secondo le circostanze. Dove esso indica il lavoro, il sudore e la fatica, dove l'angoscia (il pane di lacrime), dove la gioia. Il prezioso alimento viene messo in relazione con il lievito, anche per indicare consuetudini e usanze palest ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Video commento su Giovanni 6,1-15

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 26 Luglio 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 6,1-15

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 26 Luglio 2015)
La Parola - commento a Gv 6, 1-15
Commento di don Andrea Dani, responsabile Comunità del Mandorlo, Seminario Vescovile di Vicenza.

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Aprile 2015)
Commento su Gv 6, 8-9; 11
«Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?"... Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti e lo stesso fece dei pesci, quanto ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Aprile 2016)
Commento su Gv 6,1;14-15
«Dopo questi fatti, Gesù passò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, (...) Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». 15Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Aprile 2017)
Commento su Gv. 6, 5-7
«Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Luglio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * Ci sono miracoli che Gesù realizza, cerca, costruisce, perché essi saziano, e miracoli che invece Gesù sfugge, da cui sta lontano come da un pericolo, perché invece di saziare affamano. La pagina evangelica di oggi ce ne mette ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Luglio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Di fronte a questo straordinario brano evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci, si corre il rischio di dimenticare che esso si apre e si chiude con Gesù che cerca di sfuggire alla folla che, in qualc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20 Aprile 2012)
Distribuì i pani, finché ne vollero

La pagina del Vangelo di oggi è indubbiamente gioiosa: nel racconto siamo vicini alla Pasqua, è primavera nella Palestina, la scena degli uomini saziati è una scena festiva e piena di allegrezza. "Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì fra quelli che si er ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12 Aprile 2013)
Distribuì i pani, finché ne vollero

Durante l'esodo dall'Egitto il sangue dell'agnello difese gli israeliti dall'angelo della morte; ugualmente la fruizione del sangue di Cristo custodirà e salverà il nuovo Israele dalla morte dell'anima. Come gli israeliti ricevettero nel deserto la manna dal cielo, così l'Israele ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Era vicina la Pasqua dei giudei
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29 Luglio 2012)

Quanti sono appassionati e bravi in matematica, ascoltando questo brano del Vangelo probabilmente intuiscono che qualcosa non quadra. A far la prova del nove di questa divisione/moltiplicazione i conti non tornano. Gesù e i suoi discepoli riescono a dar da mangiare a tantissime persone, avendo cibo ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Moltiplicazione: vivere "per"
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa ho letto un articolo, postato su un sito internet che raccoglie riflessioni e devozioni cristiane, che raccomandava una specie di "galateo" per chi partecipa alla mes ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Audio commento su Gv 6,1-15
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Senza giustizia non può esserci pace
Si è visto domenica scorsa Gesù commuoversi davanti alla folla accorsa a lui, paragonata a un gregge senza pastore, cioè bisognosa di una guida morale e spirituale. Il vangelo di oggi (Giovanni 6,1-15) esprime però anche la sua concretezza: "Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da ma ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Una tappa intermedia e il traguardo finale
Comincia oggi, protraendosi per alcune domeniche, la lettura del vangelo di Giovanni al capitolo 6. Circa cinquemila uomini seguono Gesù, instancabili e speranzosi, avendo visto quello che egli sa fare. Viene il momento in cui tutta quella gente deve pur mangiare; si trovano sulla riva del lago di G ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Video commento su Gv 6,1-15

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 29 Luglio 2012)
C'è qui in ragazzo
Con una decisione discutibile, il lezionario interrompe la lettura di Marco e per ben cinque domeniche lo sostituisce con il cap.6 del Vangelo di Giovanni: la motivazione, piuttosto fragile, è che la brevità del Vangelo di Marco non fornirebbe un numero sufficiente di brani per coprire l'intero cicl ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Pellegrinaggio alle "sette fonti"

Oggi si va in pellegrinaggio. Dove? In un posto molto fresco e gradevole, particolarmente indicato in questo tempo di calura estiva. Pronti? Via: si va alle "Sette Fonti". L'ideale vero? E perché andiamo lì? Perché è il posto dove avvenne la moltiplicazione dei pani. Quel miracolo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Maggio 2011)
C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci
La gente corre dietro Gesù. Essa è in tutto simile a delle formiche che sentono l'odore di una briciola di pane e subito tutte si incamminano verso di essa per farla propria. Cristo Gesù è visto come una fonte viva, una sorgente dalla quale scaturisce l'acqua che disseta, ristora, dona pace, rinfran ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Gesù pane di vita
nizia con questa domenica la lettura del capitolo sesto di Giovanni dal titolo: " Gesù pane di vita". In questa prima parte, Giovanni vuole manifestarci chi è Gesù e come la nostra fede cresca nel rapporto con Lui. Mi fermo solo su alcuni aspetti, visto che il brano è molto denso. Gesù è al ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Nessun uomo è inutile
Entriamo in una specie di "area di sosta" nel corso del cammino di quest'anno liturgico. Per un mese circa, la lettura continuata del Vangelo di Marco lascia il posto al Vangelo di Giovanni e al suo famoso discorso sul Pane di Vita, conseguenza di un gesto miracoloso, quello della moltiplicazione de ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Eucaristia gratis! Per tutti!
La lettura continuata del Vangelo di Marco che ci accompagna in questo anno liturgico B ci offre una tregua che durerà circa un mese, durante il quale leggeremo ciò che cronologicamente - seguendo i capitoli del Vangelo di Marco - ci avrebbe giustamente atteso, ossia il racconto della moltiplicazion ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Disponibilità, condivisione, testimonianza
Il Vangelo di oggi presenta Gesù come il nuovo Mosè che passa "all'altra riva del mare", "sale sul monte" (Gv 6,1-3) e procura alla folla un cibo straordinario, simbolo del vero pane. San Giovanni descrive il segno della moltiplicazione dei pani ponendo al centro della narrazione Gesù. Egli prende l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Aprile 2012)
Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!

Vera moltiplicazione prima dell'olio e poi dei pani è quella raccontata a proposito di Eliseo: "Una donna, una delle mogli dei figli dei profeti, gridò a Eliseo: «Mio marito, tuo servo, è morto; tu sai che il tuo servo temeva il Signore. Ora è venuto il creditore per prendersi ...
(continua)

don Luciano Cantini     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Dodici canestri
Dodici canestri Da sempre mi sono domandato, senza trovare risposta, da dove saltano fuori i dodici canestri che sono stati utilizzati per raccogliere i pezzi avanzati. Certamente ci troviamo di fronte ad una immagine fortemente simbolica - e il numero dodici ne esalta il simbolismo - che po ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!

Se si eccettua la manna, che discendeva direttamente dal cielo sotto forma di semi come di coriandolo, nella Scrittura Antica si conoscono pochi casi di moltiplicazione del pane o di altri alimenti per il sostentamento dell'uomo. I profeti che operano questi prodigi sono Elia ed E ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano
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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Aprile 2013)
Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!

Dio solo è l'Onnipotente, il Santo, il Creatore di tutte le cose. Chi è da Dio diviene onnipotente, santo, creatore come Dio, non però secondo la pienezza divina, bensì secondo una parziale partecipazione di alcuni doni di grazia e di potenza. L'uomo vede Dio agire nei suoi strume ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 29 Luglio 2012)
La ricchezza che viene dal dono
Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente. C'è odore di pane nella liturgia di questa domenica, pane abbondante. Gli occhi sono in attesa e il Signore dona il pane a tempo opportuno. La mano di Dio è aperta, si apre quotidianamente e il desiderio di ogni vivente è saziato. E un pane che sazia ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Aprile 2015)
Egli infatti sapeva quello che stava per compiere
Gesù sa sempre cosa fare, cosa dire, dove andare, chi incontrare, con chi dialogare. Il segreto di questa scienza perfetta ce lo rivela la profezia di Isaia. Lui è pieno di Spirito Santo. È ricolmo della conoscenza della volontà del Padre suo. Lui è nel Padre. Un germoglio spunterà dal tronco di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Ma che cos'è questo per tanta gente?
Gesù vive la storia guardando ogni cosa con gli occhi del Padre. Un giorno della sua eternità, il Padre vide il nulla. Fuori di Lui non esisteva alcuna cosa. Vi era dinanzi a sé un universo senza universo. Questo videro i suoi occhi di luce. La sua sapienza gli suggerì di riempire questo universo se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Aprile 2016)
Ma che cos'è questo per tanta gente?
Oltre la manna che era la materia del pane che cadde nel deserto per ben quaranta anni con Mosè per nutrire i figli di Israele, oltre il non esaurimento della pochissima farina e del pochissimo olio, anch'essi materia per le focacce della vedova di Sarepta con Elia, che non sono vera moltiplicazione ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Gufare: il passatempo della Chiesa annoiata
Come gole riarse in cerca d'acqua: accatastati uno sull'altro, accovacciati uno accanto all'altro, sequestrati in massa dalle parole di un Rabbì troppo recalcitrante alle sciocchezze del tempo. Lo cercano perché un Uomo che sappia parlare così mai il mondo l'aveva incrociato: parole che diventano st ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Non dire a Dio: "Ho un grande problema". Dì al problema: "Ho un grande Dio"
Che ridere: le proviamo tutte per essere felici. Adocchiamo nella pubblicità la beatitudine per aver cucinato i tortellini con il dado e sondiamo pure noi. Ma a casa nostra, con tre dadi, mamma, papà e figlio s'ingegnano furiose litigate. In tv all'alba si danza per le fette biscottate a colazione. ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Servo degli uomini
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla Rispetto ai racconti paralleli dei vangeli sinottici (Mt 14,13-21; 15,32-39; Mc 6,30-44; 8,1-10; Lc 9,10-17) Il Vangelo secondo Giovanni ha differenze e particolarità a cui dobbiamo prestare particolare attenzione. Questo racconto, inf ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Pane condiviso e per molti

Nel cuore dell'estate, la liturgia ci propone una pagina di vangelo intensa, che si presta a differenti livelli simbolici di lettura: la moltiplicazione dei pani, evento in cui si esprime il senso stesso dell'Eucaristia, miracolo in cui si rivela quella logica di dono che Gesù ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Luglio 2012)
Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?
Il Signore mette i semi sulla terra dai quali nascono le buone intenzioni, i valori, i principi. Con la moltiplicazione dei pani ci fa intendere che sa quali sono le nostre necessità umane, materiali e che se lo seguiamo provvederà ai nostri bisogni. Seguire Gesù significa vedere in Lui la soluzio ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Aprile 2013)
Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto
Se andiamo in un ristorante e diamo uno sguardo alle stoviglie che i camerieri portano via dai tavoli, difficilmente vedremo piatti vuoti. In ognuno potremo osservare del cibo lasciato che verrà gettato via. Che vergogna vedere tanto spreco. E nelle nostre case non è forse la stessa cosa? Non buttia ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Commento su Giovanni 6,1-15
"Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.". Il miracolo compiuto da Gesù insinua nella gente la convinzione che un re, capace di sfamare intere folle con uno schiocco di dita e voilà, era un'occasione da non perdere per ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Il mondo ha fame
Siamo in piena estate, le notizie dei telegiornali non disdegnano le tradizionali carellate di gossip delle vacanze dei vip. A Milano continua la maratona dell'EXPO, dove il tema del cibo è messo bene in mostra, con sfilate di potenti e scambi affascinanti di culture non solo culinarie. E intanto ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 26 Luglio 2015)

Gesù è inseguito dalle folle. Queste cercano i grandi segni e gesti. Vedono in Lui un taumaturgo, un grande guaritore. Una fede troppo superficiale dettata anche da giuste esigenze: c'è bisogno di guarire da malattie, infermità. Il Signore però non è taumaturgo e i suoi miracoli vogliono richiamare ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 26 Luglio 2015)
Commento su 2Re 4,42-44; Gv 6,1-15
Questa domenica la liturgia ci propone di mettere al centro la persona di Gesù, il suo insegnamento. Lo stile di vita che Gesù è venuto a proporci era sconvolgente ai suoi tempi, ma non è passato nella nostra vita, ancora oggi. Chiede di amare tutti, di perdonare sempre, di giungere persino ad ama ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 08 Novembre 2015)

Questa domenica troviamo Gesù seduto nel Tempio davanti alla sala del te-soro, dove c'erano tre cassette nelle quali i fedeli depositavano le loro offerte. Gesù osservava come gettavano le offerte. Da una parte abbiamo gli scribi, i maestri della Scrittura, che amano passeggiare in lunghe ves ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,16-21
Non è andato bene, il miracolo dei pani e dei pesci. Anzi, a voler essere precisi, è il peggior miracolo di Gesù. Per lui era l'occasione di manifestare il vero volto di Dio e dell'uomo. Il messaggio era chiaro: davanti alla sofferenza del mondo, davanti al dolore dell'uomo, condividi ciò che hai. L ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Aprile 2013)
Commento su Gv 6,16-21
Prendiamo sulla barca della nostra vita il Signore. Prendiamolo quando siamo in un momento di fatica, di difficoltà, di stordimento. Quando abbiamo l'impressione di affondare con tutto ciò che siamo, con i nostri sogni e le nostre certezze. Quando la Chiesa cui apparteniamo e che amiamo, nonostante ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Aprile 2015)
Commento su Gv 6, 18-21
«Il mare era molto agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Sono io, non abbiate paura!". Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca t ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Aprile 2016)
Commento su Gv 6,19-21
«Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti».
Gv 6,19-21
...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21 Aprile 2012)
Vedono Gesù camminare sul mare e hanno paura

E' una pagina di Vangelo che fa sempre bene leggere, perché anima profondamente la nostra speranza. La descrizione della situazione iniziale ci pone in un contesto ecclesiale: i discepoli, lasciati soli, sono nelle tenebre, sono esposti all'assalto di forze avverse. Anche loro, co ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Maggio 2011)
Sono io, non abbiate paura!
Certi eventi della vita di Gesù sono tuttora di difficile interpretazione. Il mistero che li avvolge sembra essere impenetrabile. La giusta metodologia è una sola: partire dagli elementi noti per giungere a quelli misteriosi. Andare dal visibile rivelato all'invisibile da comprendere, chiedendo luce ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Aprile 2012)
Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento

Dopo la moltiplicazione dei pani, Gesù è fortemente tentato dalle voci della folla. Quanti avevano mangiato, riconoscono in Gesù il profeta che doveva venire e decidono di farlo loro re: "Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il prof ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Aprile 2013)
Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento

Creatore dei venti è Dio. Di essi Egli si serve per realizzare la sua volontà che spesso è di giudizio sulle nazioni e sullo stesso Israele. "Fai dei venti i tuoi messaggeri, delle fiamme guizzanti i tuoi ministri" (Sal 103, 4). "Fa salire le nubi dall'estremità della te ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Aprile 2015)
Videro Gesù che camminava sul mare
Gesù non rivela se stesso ai suoi discepoli tenendo un ciclo di conferenze, una serie di lezioni sulla sua Persona e natura divina, sul mistero della sua incarnazione, sulla relazione con il Padre e lo Spirito Santo, sui frutti operati in Lui dallo Spirito di Dio. Gesù non parla per trattati teologi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Aprile 2016)
Soffiava un forte vento
Signore di ogni elemento della natura è Dio. Ognuno è un suo ministro. Lui li manda ed essi operano secondo il comando ricevuto. La Scrittura Antica testimonia questa verità e la proclama perché venga accolta con purissima fede. Dio è il Signore anche dei venti così come è il Signore del mare. Si ag ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Aprile 2013)
Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento
Vi siete mai ritrovati su una barchetta in mezzo al mare quando il vento cambia direzione, si rafforza ed improvvisamente il mare si ingrossa? A me più di una volta e non è una situazione piacevole. Quando sei a terra e arriva il vento forte al massimo ti può buttare per terra, ma quando sei in mare ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 6,19
Dalla Parola del giorno
Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare.
Come vivere questa Parola?
Gesù, ha appena compiuto un miracolo che fa andare la gente fuori di sé: un uomo così può risolvere tutti i nostri problemi, d ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,22-29
È un dialogo fra sordi quello di Gesù con la folla, piuttosto offesa, che lo ha cercato. Ma come, hanno appena cercato di farlo re e questi è fuggito? Che strano personaggio! Gesù, in effetti, appare profondamente turbato da ciò che è accaduto. Non si aspettava una reazione del genere: sperava che q ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Aprile 2013)
Commento su Gv 6,22-29
Fugge, il Maestro. La folla lo vuole fare re. Giusto, e ci mancherebbe altro! Chi di noi non vorrebbe un governo che ci dà da mangiare invece di bastonarci con le tasse? Lo vuole fare re. Poco importa cosa Gesù dice, cosa chiede, poco importa chi dice di essere: facciamolo re e risolviamo ogni probl ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Maggio 2014)
Commento su Gv 6, 28-29
«Gli dissero allora: "Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?". Gesù rispose loro: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato"».
Gv 6, 28-29
Come vivere questa Parola?
È interessante sottolineare, alla fine del brano evangelico o ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Aprile 2015)
Commento su Gv 6, 26-27
"Gesù rispose loro: "In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Aprile 2016)
Commento su Gv 6,29
«Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Gv 6,29

Come vivere questa Parola?
Ogni opera manifesta e fa conoscere l'autore: per comprendere il più possibile la persona di Gesù, dobbiamo accoglierlo come l'inviato di Dio Padre e come il suo rivel ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Maggio 2017)
Commento su Gv 6,27
"Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo"
Gv 6,27

Come vivere questa Parola?
Gesù ha realizzato il grande miracolo della moltiplicazione dei pani ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09 Maggio 2011)
Chi cerca la verità cerca Dio, che lo sappia o no?
Nel dialogo che si instaura tra Gesù e i giudei dopo aver visto loro operare da Lui la moltiplicazione dei pani, Egli introduce lo stupendo discorso sul pane ella vita, ma prima rivela loro le intenzioni dei loro cuori. Santa Teresa Benedetta della Croce - Edith Stein - ha affermato: "Chi cerca la v ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23 Aprile 2012)
Procuratevi il cibo? quello che dura per la vita eterna

La folla si dirige verso Cafàrnao e si meraviglia di trovare già Gesù di là del mare. Non intende veramente chi potrebbe essere. Non intende neppure la straordinaria e l'imprevista moltiplicazione dei pani e dei pesci di cui si erano cibati. Cercano Gesù, perché sono stati materia ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Maggio 2011)
Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato
Per interpretare gli eventi che sono posti in essere da Gesù Signore occorre la sapienza dello Spirito Santo, la sua saggezza ed intelligenza. La folla non possiede ancora lo Spirito del Signore. Ancora non è stato versato da Gesù nei cuori. Lui ancora non è stato glorificato. Senza la luce che vien ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Aprile 2012)
Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato

La folla aveva gustato il pane del miracolo. Si era saziata. Va alla ricerca di Cristo Gesù, perché ne vuole ancora. ogni giorno vi è bisogno di pane. Gesù non può cavarsela, donandolo per un solo giorno. E gli altri giorni cosa si mangia? Il pane deve essere donato sempre. Questo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Aprile 2013)
Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo

Il dialogo di Gesù con i Giudei nella sinagoga di Cafarnao è una miniera di saggezza, intelligenza, sapienza nello Spirito Santo. Con divina maestria li vuole portare alla fede nel suo mistero globale, che è infinitamente oltre tutte le profezie che l'Antico Testamento aveva profe ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2014)
Che crediate in colui che egli ha mandato
Crede in Dio è credere nelle opere di Dio. È dalle opere che si conosce il suo autore. Questa verità è annunziata dal Libro della Sapienza. Questa via, se rettamente perseguita, ci consente di non cade nell'idolatria, totale falsità di Dio che diviene totale falsità dell'uomo. Dalla verità di Dio è ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 15 Aprile 2013)
Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato
Proprio ieri Papa Francesco ha detto che in molti non credono e si allontanano dalla Chiesa per l'incoerenza dei fedeli e dei pastori tra quello che dicono e quello che fanno, tra la parola e il modo di vivere. Gesù ci ha dato l'esempio con la sua vita, ci ha fatto mostrato la carità verso il pross ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Aprile 2015)
Questa è l'opera di Dio
Ogni uomo è chiamato a compiere le opere di Dio. Rispondendo ad ogni uomo nella persona dei Giudei, Gesù dice che una sola è l'opera di Dio: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». Colui che egli ha mandato è uno solo: Cristo Gesù. È Lui il solo servo nel quale D ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Aprile 2016)
Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo
Per comprendere chi è Cristo Gesù e cosa significa che su di Lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo dobbiamo necessariamente lasciarci aiutare dalla Lettera agli Ebrei. Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in ques ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Maggio 2017)
Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo
Nel dialogo di Gesù nella sinagoga di Cafarnao sono indicate delle regole di procedura nell'annunzio del Vangelo che sempre devono essere rispettate. Una di queste esige che l'altro sappia dinanzi a chi si trova. Colui che gli parla, parla in nome di Dio o da se stesso? Parla perché mandato, o perch ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,24-35

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 6,24-35
È stordito Gesù, turbato. Quello che doveva essere il più importante dei miracoli, il miracolo della condivisione, che avrebbe dato il tono del sogno di Gesù, un popolo che mette in gioco quel poco che è per sfamare tutti, si è trasformato in un flop clamoroso.
Gesù fugge davanti alla no ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Video commento a Gv 6,24-35

https://youtu.be/gJEv9dkwzD4 ...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Signore, dacci sempre il tuo pane
Possiamo facilmente immaginare la scena che il Vangelo descrive oggi. La folla era stata saziata dal grande ed inaspettato miracolo della moltiplicazione dei pani. Aveva quindi intravisto la possibilità di trovare in Gesù una certezza materiale, per il proprio futuro: Gesù, in un modo o in un altro ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Pane e carne mattina, sera e sempre
"Rimpiangere le cipolle dell'Egitto" è una locuzione in uso anche al giorno d'oggi, che equivale a "stavamo meglio quando stavamo peggio". Essa trae origine dall'episodio narrato dal libro dell'Esodo (Prima Lettura di oggi) che ha un riverbero in Num 11, 3 - 6: il popolo d'Israele, pellegrino e vian ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Il discepolo: un uomo libero
La prima lettura ci dice qualcosa di bellissimo sul volto di Dio: qualcosa di simile a quanto due settimane fa abbiamo già sottolineato: Dio risponde con la bontà e la misericordia alla nostra fragilità, debolezza, al nostro tradimento, al nostro mugugno. Tutta una comunità mormora... tutta una comu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Fame di Dio
È l'inizio della fine. Non lo sa Gesù, tenero, ma la moltiplicazione dei pani e dei pesci segna il declino della sua popolarità. Ma anche, come vedremo più avanti, motiverà la decisione, da parte sua, di cambiare strategia pastorale: non si rivolgerà più alle folle ma al gruppo dei discepoli, agli ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Sono qui per te
Domenica scorsa abbiamo letto il racconto della moltiplicazione dei pani. Oggi il vangelo ci presenta un brano di Gv, che non racconta l'istituzione dell'eucarestia ma più degli altri ne approfondisce il senso nel capitolo 6, quello che in queste domeniche d'agosto leggeremo. L'eucarestia nella t ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Il pane del cielo donato dal Padre
Nel Vangelo di dome­nica scorsa Gesù di­stribuiva il pane, og­gi si distribuisce come pane, come un pane che si distrug­ge per dare vita: chi mangia di me non avrà fame, chi cre­de in me non avrà sete, mai! L'uomo nasce affamato, ed è la sua fortuna. Il bambino ha fame di sua madre che lo nu­tre di ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,24-35

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Il Signore vuole diventare il nostro pane
Un Vangelo di grandi domande. Chiedono a Gesù: Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio? Egli risponde: Questa è l'opera di Dio, credere in colui che egli ha mandato. Al cuore della fede sta la tenace, dolcissima fiducia che Dio ha il volto di Cristo, il volto di uno che sa soltanto amar ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Video commento a Gv 6,24-35

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,24-35

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Signore, dacci sempre questo Pane
Possiamo facilmente immaginare la scena che l'apostolo Giovanni ci descrive nel suo Vangelo. La folla era stata saziata dal miracolo dei pani, compiuto da Gesù. Aveva, quindi, nella sua immaginazione e nella sua sete di serenità e sicurezza economica, che troppe volte manca a tanti nel mondo, in og ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 25 Settembre 2011)
Io sono il pane della vita
"Se tu squarciassi i cieli e scendessi!". Il bisogno di un Dio vicino è la forza di ogni religiosità. Tutte le religioni ne ipotizzano forme e "vie". Nella Bibbia l'esperienza di Israele giunge a dire: "Mai si udì parlare da tempi lontani, orecchio non ha sentito, occhio non ha visto che un Dio, fuo ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,24-35

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Pane di vita e di verità
Dopo aver sfamato migliaia di persone con il prodigioso miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù entra nel vivo del commento che accompagna questo atto e si intrattiene sulla necessità vitale del pane che non si consuma. Certo, l'alimento farinaceo materiale ha la sua importanza ed ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Video commento su Gv 6,24-35

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 6,28-29

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Video commento su Giovanni 6,24-35

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 02 Agosto 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 6,24-35

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Voi mi cercate solo per il pane materiale
All'inizio del Vangelo di questa XVIII domenica del tempo ordinario troviamo questa amara costatazione di Gesù che parlando alle folle che lo continuavano a seguire dopo la moltiplicazione dei pani, di cui abbiamo ascoltato il testo domenica scorsa, si rivolge ad esse e dice senza mezzi termini:: «I ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 02 Agosto 2015)
La Parola - commento a Gv 6, 24-35
Commento di don Giuseppe Berardi, della comunità religiosa Società san Paolo, Vicenza.

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Datevi da fare per il cibo che dura per la vita eterna
Domenica scorsa il Vangelo di Giovanni ci ha presentato il racconto del miracolo della moltiplicazione dei pani. Continuando, oggi, in questa domenica XVIII la lettura del sesto capitolo dl quarto vangelo, ci viene presentato il commento alquanto amaro e veritiero che Gesù fa, quando vede venire da ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Commento su Es 16,2-4.12-15; Gv 6,24-35
Oggi vorrei proprio che ci facessimo sinceramente una domanda, perché vedo attorno a me che molte persone sono persuase che per loro, la condizione migliore è la sottomissione, la schiavitù, hanno paura di perdere le sicurezze che hanno ottenuto da questo stato. La schiavitù non è una condizione ma ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 6,24-35
Cercano Gesù. Non li muove la fede, ma una curiosità superficiale. E Gesù li invita ad un livello più profondo d'incontro, rimproverandoli che nella moltiplicazione dei pani non avevano intravisto la sua divinità. E se Lui non è Dio a cosa serve il resto? Poca cosa la ricerca affannosa ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Agosto 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone Nell'anno liturgico B durante l'estate ci capita il brano bellissimo di Gv 6 che è il brano in cui nel quarto vangelo si spiega l'eucarestia. È un brano che è scritto avendo davanti agli occhi una comunità che ascoltava la parola, che ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Agosto 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero IL VERO DIETRO LE COSE. Un fidanzato, parlando della sua fidanzata spiegava il perché ne era tanto innamorato e diceva: " Adoro il modo come si veste, la sua ricerca dei particolari, il suo modo di parlare, la sua pe ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Commento su Giovanni 6,24-35
Giovanni in questo capitolo, spiega il pane, simbolo della vita, dopo quello dell'acqua alla donna samaritana. Certo, l'acqua è necessaria, ma nel pane c'è anche il lavoro, la relazione, la condivisione. Gesù spiega il pane dopo averlo dato a tutti e tutti erano contenti perché avevano mangia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Agosto 2015)
L'opera è credere, cioè imparare Cristo
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Perché cerchiamo Gesù?
Clicca qui per la vignetta della settimana Nel primo film della famosa trilogia di Matrix, il protagonista Neo (interpretato da Keanu Reeves) fin dalle prime battute dalla storia inizia un duro percorso che lo porterà ad un ce ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Un segno dal cielo che ci rende segni per il mondo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ho iniziato a leggere un libricino di un autore che amo molto, Henri Nouwen, dal titolo "la forza della sua presenza", che parla dell'Eucarestia. Mi piace il punto di partenza dell'aut ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Audio commento su Gv 6,24-35
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Giorno dopo giorno sino al giorno senza tramonto
Dopo aver sfamato la folla moltiplicando i pani e i pesci, Gesù si sposta in città, a Cafarnao; molti lo seguono, ed egli sa bene il perché: sperano che egli continui a sfamarli. Glielo dice chiaro, con un invito: "Datevi da fare non per il cibo materiale, ma per quello che porta alla vita eterna. C ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 6,24-35
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Agosto 2015)
I miracoli non bastano a chi non vuole credere
Secondo tempo dell'episodio che compone il sesto capitolo del vangelo di Giovanni. Nei versetti 24-35 si narra come, dopo avere sfamato cinquemila uomini con la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù si sposti con gli apostoli in un'altra località sulle rive del lago di Galilea, la cittadina di ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Video commento su Gv 6,24-35

...
(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Chi viene a me non avrà fame
La pericope liturgica odierna si colloca dopo l'episodio della moltiplicazione dei pani (visto la scorsa domenica) e, dopo due versetti di transizione, presenta l'inizio del lungo discorso eucaristico, che va dal v.26 al v.58, e che viene letto nelle domeniche 18°,19°,20° dell'anno B. A differenza ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Settembre 2011)
Chi viene a me non avrà fame
La pericope liturgica odierna si colloca dopo l'episodio della moltiplicazione dei pani e, dopo due versetti di transizione, presenta l'inizio del lungo discorso eucaristico, che va dal v.26 al v.58. A differenza dei discorsi presenti nei vangeli sinottici, che riflettono più da vicino le parole ef ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Cosa cerchiamo quando cerchiamo Dio?

"In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù". La folla non desiste dal correre dietro a Gesù: è una ricerca continua, un inseguimento serrato, incessante di Colu ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Al bivio della fede
Il sole che sorge ogni mattina e la luna piena che mensilmente splende nel cielo e illumina la notte sono certamente dei fenomeni astrologici che rispondono a determinate leggi fisiche della natura; ma possono anche essere il segno della premura di Dio per l'umanità, un'umanità che ha bisogno di luc ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Un'unica opera: credere in Lui.
Prepariamoci a quattro domeniche d'agosto "infuocate", e non è il clima meteorologico ciò a cui mi riferisco. Non ve lo nascondo: non sarà per nulla facile comprendere questo capitolo 6 del Vangelo di Giovanni, nel quale ci stiamo addentrando. Sarà una fatica, un lavoro serio: perché, del resto, la ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Commento su Gv 6,24-35
Collocazione del brano
Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci Gesù ha mandato i suoi discepoli all'altra riva, a Cafarnao e li ha raggiunti lungo la notte. La folla dopo aver mangiato i pani moltiplicati cerca Gesù per farlo re. A Cafarnao Gesù incomincia il discorso sul vero pane ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Settembre 2011)
Il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo
Quando Gesù si vede interpretato, letto, compreso, visto in modo non conforme alla sua verità o alla verità dei suoi segni e delle sue opere, sempre interviene per porre la sua verità e quella dei suoi segni e delle sue opere sul candelabro della storia, perché ogni uomo possa essere illuminato e se ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Gesù, pane vivo disceso dal cielo
Proseguiamo la lettura del capitolo sesto del Vangelo di Giovanni. Domenica scorsa abbiamo letto il brano della moltiplicazione dei pani, mentre oggi Gesù parla ancora del pane di vita. Gesù vuole ribadire con maggior forza ciò che ha già detto in precedenza rimarcandolo. La folla cerca Gesù e trov ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!
La differenza tra noi e Gesù è grande, infinita. È differenza di pienezza di Spirito Santo. Gesù è pieno di Spirito Santo più che tutta la terra di aria e più che tutti i mari di acqua. Possiamo affermare che tra Lui e lo Spirito vi è "identità perfettissima". Non vi è alcuna lacuna, alcun am ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Signore, dacci sempre questo pane
Gesù conosce i cuori. Lui sa cosa c'è in ogni uomo. Questa verità è annunziata dall'Evangelista Giovanni diverse volte. Essa ci rivela che Gesù è sempre nello Spirito Santo e che nulla di quanto è nel cuore dell'uomo è nascosto allo Spirito che è in Lui.

Gesù intanto, visto Natanaele che gli ...
(continua)

don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Il segno
Quale segno tu compi L'uomo non si smentisce mai, i suoi occhi sono ciechi di fronte all'opera di Dio: come il popolo di Israele che nel deserto mormora contro Mosè e Dio stesso, ricordando con nostalgia la schiavitù che assicurava la pentola di cibo (Es 16,2-4). Ha già dimenticato l'esperi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo?

Il sigillo è appartenenza, proprietà esclusiva, attestazione di garanzia e autenticità, è anche segno di inviolabilità. Questa verità è così manifestata nel Cantico dei Cantici. Come vorrei che tu fossi mio fratello, allattato al seno di mia madre! Incontrandoti per strada t ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!
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(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Sete di Dio
Nel deserto il popolo dinanzi ad una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra, si domanda: che cos'è? È una bella domanda, che deve sempre rimanere dinanzi ai doni di Dio. La vita: Che cos'è? La fede: Che cos'è? Se rimane la domanda vuol dire che siamo ancora abitati dalla ricerca ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Io sono il pane della vita
Gesù è Parola, Sapienza, Verità, Vita, Luce del Padre e di Lui ci si deve saziare come ci si sazia di pane. Nell'Antico Testamento la sapienza invita ogni uomo a saziarsi di essa, accogliendo l'invito di partecipare al suo banchetto. Anche Dio invita il suo popolo a nutrirsi di Lui, a gustare Lui, a ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Una dieta sana per stare in forma: mangiare Pane in abbondanza
Scelse il pane, come chi «riconosce la sua terra dal sapore del suo pane» (L. Savary). Non poteva essere altrimenti per uno che era nato col sapore del pane sotto al naso. Che s'aprì al mondo nella terra di Betlemme, la casa del pane. Terra di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di ge ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 6,24-35
Il vangelo di oggi ci invita ad annegare i "vani pensieri" (Ef 4,17), le mormorazioni e le dicerie, per "conoscere Cristo" (v.20) che si offre come nutrimento vivo per la vita eterna. San Giovanni narra che la folla, subito dopo il segno della moltiplicazione dei pane, accorre da Gesù. Tale segno c ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Il segno
Voi mi cercate Come spesso accade, Gesù non risponde alla domanda, piuttosto la supera, andando a scandagliare l'animo dell'uomo così da scoprirne la verità tenuta nascosta o quella che i suoi interlocutori neanche riescono a percepire obnubilati da altre idee o preoccupazioni. La gente ha t ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Dai pani al pane

Molte volte, noi missionari, siamo stati accusati di fare proselitismo forzato, di comprare i poveri con una ciotola di riso, di convertire a forza di servizi offerti a più diseredati, di usare il denaro come esca per poter prendere nella rete quelli che sono nel bisogno. Anch'io ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Agosto 2012)
Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi?
Siamo sempre abituati a cercare le cose materiali, a vedere l'aspetto esterno, a bramare ciò che si può toccare con mano. Nella ricerca di un partner troppo spesso guardiamo l'aspetto fisico, oppure il conto in banca, o la posizione sociale. Ditemi voi se non c'è una cosa materiale che prima o poi ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Commento su Giovanni 6,24-35
Riprendiamo la riflessione sul Vangelo di Giovanni, del pane di vita, iniziata domenica scorsa. Quando la vita sembra, dico sembra, aver perduto ogni senso e valore, noi invochiamo sorella morte! nella speranza (perversa) che almeno la morte metta fine al calvario nostro ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 02 Agosto 2015)
Gesù è pane che ci fa pane
Quello che si trova dipende certamente da ciò che si cerca. La risposta è conseguente alla domanda. Fa parte della dinamica della vita. Gesù lo sa bene, e quando vede le folle che lo seguono, sollecita il dubbio, stimola a interrogarsi. Chi cerca nutrimento materiale, probabilmente può trovarlo: ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 21 Settembre 2014)

Gesù ha appena sfamato le folle affamate e queste folle sono in cerca di Lui. Vedono in Lui un personaggio che sa cogliere le esigenze dell'uomo, ma il suo scopo è quello di portare le folle a un qualcosa in più. Lui non è l'uomo di una onlus o di una grande associazione umanitaria. Lui è il Messia ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Vieni, Signore, a salvare il tuo popolo
C'è un grido che il profeta Isaia lancia con toni accorati nella prima lettura di questa domenica: ?se tu squarciassi i cieli e scendessi?. Perché da una parte stanno gli uomini, che in modi diversi e persino confusi talvolta, invocano Dio; dall'altra sta comunque Gesù, risposta defini ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 24 Settembre 2017)
Un pane senz'anima
Dobbiamo confessare che il brano tratto dal rotolo di Isaia che oggi abbiamo ascoltato, soprattutto nei tratti finali, era di una lucidità impressionante, oserei dire quasi impietosa, nel descrivere la situazione drammatica che il profeta aveva sotto i suoi occhi. Penso ci siano rimaste impresse alc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,30-35
Il dialogo nella sinagoga di Cafarnao, dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, segna il vertice dell'incomprensione fra il progetto di Gesù e la folla che non capisce, che non coglie il valore di ciò che Gesù chiede. Dopo essere fuggito dal tentativo di farlo re, Gesù tenta ancora di far ragio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Aprile 2013)
Commento su Gv 6,30-35
Gesù ha appena sfamato cinquemila capi-famiglia in quello che è il peggiore dei suoi miracoli, quello peggio interpretato. È fuggito quando la folla lo voleva fare re; ora, raggiunto dalla gente, inizia una feroce polemica con chi, invece di cercare Dio per Dio, lo cerca per avere la pancia piena. G ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Maggio 2014)
Commento su Gv 6, 35
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».
Gv 6, 35
Come vivere questa Parola?
I Giudei chiedevano a Gesù - come al solito - un segno per credere. Gesù offriva molti segni, ma essi non li vedevano, ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Aprile 2015)
Commento su Gv 6,34-35
"Allora gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane". Gesù rispose loro: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!"
Gv 6,34-35

Come vivere questa Parola?
Come la Samaritana chiede l'acqua che zampilla per la vita ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Aprile 2016)
Commento su Gv 6,35
«Gesù rispose loro: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!"».
Gv 6,35

Come vivere questa Parola?
Ai giudei che chiedevano un segno, Gesù offre il "segno" per eccellenza: il pane di vita che viene dal cielo. Non sarà ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Maggio 2017)
Commento su Gv 6,32-33
«In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Gv 6,32-33

Come vivere questa Parola?
Siamo a contatto ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10 Maggio 2011)
Il pane del cielo, quello vero?
I Giudei, seguono la loro logica, fondata più sulla ricerca di sicurezze che non sulla fiducia e la disponibilità sincera e aperta al dialogo. Cercano da Gesù la garanzia che non li esponga troppo al rischio; non sono disposti a lasciarsi illuminare, a confrontare le loro categorie, sperimentate e s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Maggio 2011)
È il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero
Gesù ha chiesto ai Giudei di abbandonare tutte le antiche parole di Dio e iniziare dalla sua. È compiendo la sua che si compie ogni opera di Dio. In fondo Gesù altro non fa' che chiedere ai Giudei di comportarsi come lo stesso Abramo si era comportato. Abramo sempre ha dovuto abbandonare la Parola d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Aprile 2012)
Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo

I Giudei comprendono molto bene. Gesù si è appena annunziato loro come l'Inviato del Padre, il Profeta del Padre, il Messaggero del Padre. Il Padre lo ha costituito portatore della sua volontà. Ognuno che viene nel nome di Dio, da Dio deve essere anche accreditato con segni e prod ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Aprile 2013)
Il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo

I Giudei comprendono la "gravità" delle parole di Gesù. Egli chiede loro una fede esclusiva e senza riserve. Quanto è stato dovrà essere abbandonato. Devono aprirsi al nuovo delle sue opere e della sua Persona. Quanto per loro ha avuto valore fino a questo giorno deve ceder ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Maggio 2014)
Signore, dacci sempre questo pane
I Giudei sono disposti a passare a Cristo Gesù, a credere in Lui quale vero Inviato, Messia del Signore. Per loro le parole non contano. Loro non hanno creduto in Mosè perché diceva parole. Hanno creduto in lui, quale vero inviato da parte del Signore, per i segni che faceva. Hanno creduto in Mosè, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Aprile 2013)
Non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo
Spesso pensiamo che sia l'uomo a compiere miracoli, a darci le cose di cui necessitiamo e tendiamo ad osannarlo, a idolatrarlo, ma non ci accorgiamo che ognuno di noi è uno strumento nelle mani di Dio. Tutto ciò che ci accade di buono è dono del Signore che si serve di tutti noi per elargire il suo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Aprile 2015)
Io sono il pane della vita
Il pane dato da Mosè al popolo del Signore, in verità mai è stato dato da Mosè. È un dono pensato, voluto, deciso dal Signore, dietro una insistente mormorazione contro Aronne e lo stesso Mosè. Nel deserto parlare male contro il Signore era abitudine. Levarono le tende da Elìm e tutta la comunit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Aprile 2016)
Che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato
Gesù conosce la volontà del Padre suo. È il Padre che gli dona le pecore da custodire, far crescere, condurre ai pascoli, nutrirle di vita eterna. Assieme al dono vi è anche un comandamento da osservare: nessuna pecora data dal Padre si dovrà perdere per sua responsabilità. Tutte le pecore a lui aff ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Aprile 2016)
Signore, dacci sempre questo pane
Ciò che Gesù dice su Mosè è vero. Non è stato Mosè a dare la manna nel deserto. Mosè era assillato dal popolo che chiedeva pane. Lui non sapeva in alcun modo come provvedere. È stato il Signore che ha promesso a Mosè il dono di questo pane prodigioso, o meglio della materia per fare il pane ogni gio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Maggio 2017)
Io sono il pane della vita
Gesù ha detto ai Giudei che il Padre su di Lui ha messo il suo sigillo, aggiungendo che ormai chi vuole fare la volontà di Dio deve credere nella sua Parola. Lui parla, essi ascoltano, si fa la volontà del Padre. Vi è identità perfetta tra la Parola di Dio e la Parola di Gesù tra la volontà di Dio e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Aprile 2013)
Commento su Gv 6,35-40
Quanto è grande il Dio di Gesù! Quanto è diverso dalla brutta copia che a volte ci siamo fatti di lui! Gesù, in un momento intenso e drammatico del suo ministero, mentre tenta di convincere la folla a cercare Dio non per il pane che nutre solo il corpo ma per quello che riempie il cuore, svela defin ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Maggio 2014)
Commento su Gv 6, 36;40
«Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete [...]. Questa è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciti nell'ultimo giorno».
Gv 6, 36;40
Come vivere questa Parola?
Il discorso di Gesù s ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Aprile 2015)
Commento su Gv. 6, 35; 37-39
"Gesù rispose loro: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Aprile 2016)
Commento su Gv 6,40
«Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna».
Gv 6,40

Come vivere questa Parola?
La vita eterna è la vita che Dio stesso dona alla nostra esistenza terrena, che ci prepara a quella immortale nel cielo, quella che già qui ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Maggio 2011)
Ne' fame, ne' sete?
"Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò...". Il Signore, buon pastore, non può respingere le sue pecore che, disperse per i pascoli, sono richiamate ad entrare nell'unico ovile che protegge e rassicura... Il Signore, pane di vita, non può sottrarsi alla men ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Maggio 2011)
Chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna
Gesù rivela ai Giudei la sua eterna, divina, umana, celeste, terrena verità: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete, mai!". Loro hanno visto Gesù, eppure non credono. Perché non credono, pur cercandolo e correndo dietro di Lui? Non credono p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Aprile 2013)
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!

Gesù si è annunziato a Giudei come il vero pane e la vera acqua, pane che sazia e acqua che disseta: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!". Lui conosce il cuore di quanti lo . Gesù sa ciò che vi è in ogni uomo. ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Maggio 2014)
Tutto ciò che il Padre mi dà
Cristo Gesù è il dono dell'amore del Padre all'umanità intera. L'umanità intera è un dono d'amore del Padre a Cristo Gesù. Cristo Gesù, dono del Padre a noi, prende noi, dono del Padre a Lui, ci purifica con il suo sangue, ci nutre con la sua vita, ci rigenera con il suo Santo Spirito, ci santifica ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Aprile 2015)
Che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato
Gesù possiede un'altissima visione di fede. Ogni persona che crede in Lui è un dono del Padre suo. È un dono nobile, prezioso, vale quanto la sua vita stessa. È un dono da custodire, accudire, illuminare, salvare, redimere, sacrificando tutto di sé, perché il dono non vada perduto, non si smarrisca, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 17 Aprile 2013)
Che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato
Quando nasciamo riceviamo (chi crede dice da Dio, e chi non crede dalla vita) diversi doni: intelligenza, capacità di camminare, vista, casa. Chi più e chi meno. Ma sono questi i doni che dovremo mantenere, conservare con cura, far crescere? Sono i beni materiali i regali che Dio ci fa? I veri doni ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02 Novembre 2013)
I defunti e la morte
Il 1° e il 2 novembre di ogni anno dividono il mondo in due parti. Quelli che credono e quelli che non credono. Sulla morte è la prova del fuoco della fede e dell'ateismo Un ateo è ateo vero solo se guarda alla morte con disperazione. Un credente è credente solo se guarda alla morte con serenità e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Video commento a Gv 6,37-40

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Novembre 2012)
Commento su Giovanni 6,37-40
La Chiesa pone la memoria dei defunti dopo la festa dei Santi, ad indicare una continuità, a fornire una chiave interpretativa della morte. Abbiamo bisogno di guardare alla gioia dei santi per capire il mistero della morte, per accogliere la buona notizia che il Signore ci offre anche nel momento pi ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Novembre 2016)
Proiettati verso la gloria
Si parlava ieri di coloro che vivono la pienezza del paradiso, che hanno meritato dopo un costante esercizio terreno di virtù e di perfezione nella conformità a Cristo, i cosiddetti Santi. Oggi ci si sofferma invece su tutti gli altri defunti che non hanno ancora raggiunto la gloria piena paradisiac ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Novembre 2017)
Dopo la morte, tutto l'Amore
In stretta relazione con l'argomento di cui alla Solennità di ieri (Tutti i Santi), siamo incitati adesso a riflettere ulteriormente sul fatto che gli onori degli altari non sono riservati ai soli personaggi che siamo abituati a vedere raffigurati o riprodotti nelle icone. Santi infatti possiamo ess ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Novembre 2013)
Commento su Gv 6,37-40
Solo nella luminosa presenza dei santi possiamo riflettere serenamente sul destino dei nostri cari defunti e sul nostro proprio destino di fronte alla morte. Solo grazie alla speranza che ci deriva dal vangelo osiamo credere.

Siamo immortali dal giorno del nostro concepimento. In noi abit ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Video commento a Gv 6,37-40

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Novembre 2011)
Vivere da morti la vita o vivere lla vita eterna?
La solennità celebrata ieri era incentrata sulla vita eterna, della quale godono i giusti che hanno perseverato nel bene fino alla fine e alla quale siamo anche noi orientati. Oggi invece la liturgia ci invita ad aspirare ancora alla vita eterna, vivendo nel frattempo la vita presente. Di vita, infa ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Video commento su Gv 6,37-40

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Novembre 2012)
La nostra comunione con loro
"Signore, dona loro, che amiamo nel tuo amore come non mai, dona loro, che ancora lontani da noi vanno verso la tua luce e ci indicano il cammino del pellegrinaggio tormentato, dona loro, che noi piangiamo e ci sono più vicini che mai, che si intrattengano e lottino con noi sulla terra. Signore, don ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Novembre 2013)
Nella morte, la vita
Ieri ci si è intrattenuti sulla Festa dedicata a coloro che hanno raggiunto, grazie ai loro meriti, il premio della gloria eterna: i Santi. Di essi non c'è dubbio che il Signore li abbia assunti al suo cospetto e che godano adesso in ugual misura la vita senza fine. Oggi invece ci dedicheremo partic ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 01 Novembre 2014)
Video Commento a Gv 6, 37-40

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Comunione con i nostri cari
Se parecchi fratelli ci hanno preceduto immediatamente nella gloria del Paradiso e adesso vengono da noi meritoriamente esaltati come Santi del Signore, ve ne sono altri che, purtroppo, per loro scelta e non per fondamentale volontà divina, hanno subito la condanna eterna della retribuzione dell'emp ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Sulla Tua Parola - Gv 6,37-40

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(continua)

don Mario Campisi     (Omelia del 02 Novembre 2011)
Fessi o non fessi? Questo è il problema!
Si scherza troppo con la vita perché la morte è sempre degli altri. Si corre come pazzi con le macchine o con le moto, perché tanto sono sempre gli altri a fare incidenti. Ci si "canna" a tutta forza, ci si "ubriaca" e "sballa" senza problemi, perché tanto i guai capitano soltanto agli altri. Si sch ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Novembre 2015)
Misericordia e purgatorio
Subito dopo aver esaltato quanti intercedono a buon diritto per noi, soprattutto per i loro meriti e per la maggior gloria conseguita presso il Signore, la Chiesa ci invita a commemorare con fede, accanto ad essi, anche tutti gli altri fratelli che sono naturalmente congedati da noi. Questa giornata ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 02 Novembre 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Novembre 2013)
Cristo ha vinto la morte
Oggi la chiesa ci fa ricordare tutti i fedeli defunti in una grande preghiera che li racchiude tutti nei nostri pensieri e nei nostri ricordi. I defunti, nostri parenti, amici, conoscenti, e i defunti di tutti i tempi che per noi non hanno nome ma che Dio conosce bene. La nostra preghiera oggi è riv ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Cittadini del cielo
Nella mente di ogni credente e cristiano il 2 novembre è giorno di lutto, sofferenza e pianto. Sarà anche per il fatto che in questa giornata ci ritroviamo tutti a pregare, nei cimiteri, sulle tombe dei nostri cari e quindi, si vuole o non si vuole, un senso di mestizia prende il nostro cuore e rivi ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Novembre 2015)
La morte: il nostro giorno natale per l'eternità
Per i cristiani la morte è il transito all'eterno è il dies natalis, cioè della vera nascita, quella per l'eternità celebriamo una volta e per sempre nel giorno in cui il Signore ci chiama a far parte del suo Regno eterno nel santo Paradiso. Oggi, commemorazione annuale di Tutti i Fedeli Defunti, no ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Commento su Gv 6, 37-39
"Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Novembre 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Francesco De Franco Celebriamo oggi la commemorazione dei fedeli defunti. Una memoria che trae le sue origine nel X sec. d.C. "Nel convento di Cluny viveva un santo monaco, l'abate Odilone, che era molto devoto delle anime del Purgatorio, al punt ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Novembre 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura delle Clarisse di Città della Pieve E' significativo ritrovare oggi, in una delle tre messe proposte, il brano di vangelo delle beatitudini, che ha accompagnato la grande solennità di ieri: ieri la liturgia ci ha portato in paradiso, anche noi in festa ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Novembre 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mauro Manganozzi La commemorazione dei fedeli defunti ogni anno offre un momento di silenzio e di riflessione. Molte famiglie sono state chiamate nel corso di quest'anno a vivere il distacco della morte, alcune di loro hanno dovuto farlo an ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Novembre 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli La festa di Halloween, con i suoi spiritelli e le sue zucche scheletriche, risponde all'esigenza umana, avvertita in tutte le culture di ogni luogo e di ogni tempo di esorcizzare la morte. Si tratta di rievocarla per ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Commento su Lc 19,1-10
La preferenza di Dio è per i peccatori. La vicenda di Zaccheo lo conferma. Un uomo influente e molto abbiente, ma decisamente insoddisfatto di sé; sembra aver ogni cosa, ma manca dell'essenziale. La legge escludeva i pubblicani dalla salvezza; il Vangelo esclude i ricchi. Zaccheo, dunque, è u ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Novembre 2014)

Nel giorno della loro commemorazione, ricordiamo a noi stessi i nostri defunti con affetto e gratitudine. E ricordiamo a Dio tutti i defunti con la preghiera di suffragio. Ma è anche l'occasione per pensare alla nostra morte. Non sappiamo quando, ma è certo che verrà. Come dice sant'Agostino: ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Novembre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Dopo aver celebrato l'apoteosi dei santi, la liturgia ci richiama alla commemorazione dei defunti, quasi a ricordarci il nostro destino e a incoraggiarci verso la via del Paradiso aperta solo alla Santità alla qua ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Novembre 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Oggi non è la giornata del ricordo, anche perché sarebbe buffo ricordare chi ci ha amato una vita intera solo un giorno l'anno! Al massimo potrebbe essere la giornata della gratitudine, poiché ringraziare, che sempre diamo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02 Novembre 2012)
La beata speranza della Risurrezione

La vicinanza fra la festa dei Santi e la Commemorazione dei defunti ci ricorda nell'insieme la verità misteriosa della vita eterna, e la fede è un tentativo di poter guardare oltre quel limite. Un cristiano accoglie e sente la morte con speranza. La sua fede in Gesù risorto gli dà ...
(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Novembre 2014)

La chiesa oggi celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti: però! in una sola frase ci sono ben tre parole difficili! Allora, che cosa significa commemorazione? Vuol dire che ci ricordiamo, ci ricordiamo nella preghiera, di tutte le persone che credevano in Dio (questo vuol dire fedeli) ch ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 02 Novembre 2016)

Una delle idee che ieri ha guidato la nostra preghiera è stata questa: la solennità di Tutti i Santi è un momento di speranza, perché ci fa celebrare chi nel mondo, nei modi più diversi e personali, fa vivere Dio e fa risplendere il Suo volto. Speranza perché ci sono delle vite, magari sconosciute a ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Commento su Gv 6,37-40
Collocazione del brano
Siamo nel capitolo 6 di Giovanni. Gesù dopo aver moltiplicato i pani si era ritirato sulla montagna e poi aveva attraversato il lago. Ma la gente che lo voleva fare re lo seguì sull'altra sponda e allora egli loro fa il famoso discorso sul pane di vita disceso dal ...

(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Lo accolse pieno di gioia
Il vangelo di questa domenica è una pagina molto significativa del vangelo di Luca, di cui mostra in sintesi i temi principali. E' imperniata su un clamoroso episodio di conversione, cioè di repentino cambiamento del protagonista, che da una condizione totalmente negativa passa a una vita veramente ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02 Novembre 2017)
Video commento su Gv 6,37-40

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Novembre 2011)
Gesù Cristo, la contraddizione di Dio sulla morte
Viviamo una vita fatta di contraddizioni, nella quale ci svegliamo al mattino pensando di poter fare una cosa e ce ne andiamo a letto la sera avendone fatta un'altra totalmente contraria. Potremmo ognuno citare vari episodi capitatici al riguardo. Nessuno però potrà mai narrarci, quando capiterà a ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Novembre 2012)
Una Vita che non finisce mai
La tristezza, la melanconia e la nostalgia pervadono il nostro cuore, in una giornata come quella odierna. Giornate piovose, fredde e nebbiose (almeno, da noi qui al Nord) contribuiscono a creare un senso di noia esistenziale che ben si sposa con il clima interiore sperimentato dal nostro animo quan ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Novembre 2013)
La morte è potente...e Dio di più!
Pensavo proprio in questi giorni, in vista della ricorrenza annuale della Commemorazione dei Fedeli Defunti, come non vi sia società al mondo che non esprima una propria cultura della morte. Tutte le società, in ogni epoca, s'interrogano di fronte al mistero della morte; e ognuna di esse, in ogni te ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Abbandonare la vita, abbandonarsi a Dio
Se sapessimo che la morte è bella e luminosa come queste meravigliose giornate autunnali; se sapessimo che l'Aldilà ha un cielo così azzurro, un bosco così colorato, un prato così verde e un'acqua così cristallina che questo frammento di mondo intorno a noi oggi ci regala...nessuno di noi avrebbe pa ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 03 Novembre 2013)
Un incontro trasformante
Questa domenica il brano del Vangelo ci parla di un incontro che sembra casuale tra Gesù e un pubblicano.? Sembra un incontro come tanti altri, eppure sono incontri che trasformano la vita delle persone. Il personaggio in questione è denominato con il suo nome Zaccheo e con due aspetti che lo cara ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Novembre 2011)
E io lo risusciterò nell'ultimo giorno
Sempre Gesù ci rivela il rapporto o relazione che vi è tra Lui e il Padre. Dio è la fonte di ogni dono, ogni grazia, ogni verità, ogni vita. Egli è la sorgente eterna di ogni bene. Tutto è da Lui, per Lui, con Lui, in Lui. Questa verità è così insegnata anche da San Paolo: "Benedetto Dio, Padre del ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Novembre 2012)
E io lo risusciterò nell'ultimo giorno

La fede nella risurrezione è verità acquisita nell'Antico Testamento. Era questa fede la forza dei martiri, dei Testimoni della fedeltà a Dio e alla sua Legge santa . Venuto meno il primo, allo stesso modo esponevano allo scherno il secondo e, strappatagli la pelle del capo c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Novembre 2013)
E io lo risusciterò nell'ultimo giorno

La fede nella risurrezione nell'ultimo giorno è già verità, dottrina, cultura nell'Antico Testamento. È per questa fede che si subisce anche il martirio. Lo attesta con chiarezza il Secondo Libro dei Maccabei ed anche il Libro della Sapienza. Venuto meno il primo, allo stess ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato
La duplice risurrezione, per la vita e per la morte, è verità già pienamente rivelata nell'Antico Testamento. Giusti ed ingiusti, fedeli a Dio e infedeli alla verità non avranno la stessa vita nell'eternità. Essa sarà di gioia per chi ha vissuto per il bene. Sarà invece di tenebra e di tristezza ete ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Novembre 2015)
Tutto ciò che il Padre mi dà
Nulla è di Gesù Signore. Tutto è del Padre. Anche Cristo Gesù è del Padre. Questa verità così ci viene insegnata dall'Apostolo Paolo. Tutti siamo di Cristo che è di Dio. Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a esseri spirituali, ma carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Novembre 2016)
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me
Ogni anima che va a Cristo è un dono del Padre. Tutto è del Padre. Ogni uomo è del Padre. Il Padre lo dona a Cristo, perché Cristo lo trasformi in persona spirituale, celeste, pronta per entrare nella gloria eterna. Se il Padre non dona, Cristo non può trasformare. Se Cristo non trasforma, non c'è n ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Novembre 2014)
La Vita che ci rende vivi
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me Queste poche parole che Gesù ci ha regalato, e che il Vangelo di Giovanni ci trasmette, sono essenziali nella loro brevità, ci coinvolgono a tal punto da contemplare il Mistero della salvezza che attraversa la nostra storia; ci parlano del presente e ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02 Novembre 2014)

Appena ieri, solennità di Ognissanti, terminavo l'omelia richiamando le ultime parole del Vangelo: "Grande è la vostra ricompensa nei cieli", e mi chiedevo: qual è questa ricompensa? vedere Dio faccia a faccia, contemplare il Suo volto glorioso. Tutta sta fatica qui in terra per una ricompens ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 02 Novembre 2014)

Ci troviamo oggi in una situazione del tutto diversa da quella del nostro passato sia quello remoto che quello prossimo. Il futuro oggi non è più una realtà sicura. Per l'uomo di oggi sempre più capace di costruire e modificare il futuro, esso è divenuto un problema e una domanda centrale. Se prima ...
(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 02 Novembre 2017)
Perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna
Anche oggi più che affrontare il passo evangelico, affronteremo il tema della morte. L'unica riflessione utile è quella che trovo nel Manzoni sul finire del Cap. XXI. Il grande romanziere parla della conversione dell'Innominato, il quale ha una crisi esistenziale. Certo non riuscirò a fare il parame ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Novembre 2011)
Commento su Giovanni 6,40
Questa è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Gv 6,40
Come vivere questa Parola?
Il giorno sacro alla memoria dei cari defunti, è consolante lasciare che si imprima nel nostr ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Il grande dono di Dio poco compreso
La Chiesa ci propone, oggi, il grande dono di Gesù per tutti: l'Eucarestia. Per un cristiano vero, l'Eucarestia, in cui si fa comunione con il Corpo e il Sangue di Gesù, è il grande segreto della vita interiore, è il fatto concreto di Gesù che si fa vicino, si fa uno di noi. E' il grande mistero d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,41-51

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 6,41-51
La folla, sfamata, vuole che Gesù sia loro re. Gesù fugge, scosso da quella reazione: il suo messaggio è stato stravolto. Raggiunto dalla folla, Gesù inizia un tagliente discorso che sfocerà in una incomprensione insanabile. Ma Gesù è a servizio del Regno e della verità, non dell'applauso.

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Video commento a Gv 6,41-51

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Io sono il Pane della vita
Risulta difficile per chi ascoltava Gesù, che annunciava l'Eucarestia, il dono più grande che si può fare a chi si vuol bene. Un bene che non si ferma alla superficialità delle parole o all'esteriorità materiale, ma entra a far parte della nostra vita, proprio come un pezzo di pane per il corpo. Da ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Compassione per un mondo fragile
41 Allora i Giudei si misero a mormorare contro di lui perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». GIUDEI=non significa il popolo ma i capi religiosi. Sono proprio loro che mormorano contro Gesù. In Gv mormorano contro Gesù i capi (e lo possiamo capire!), ma anche la folla e perfino i ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Quel pane vivo disceso dal cielo
Nessuno può venire a me se il Padre non lo attira. Non si diventa cristiani se non per questa at­trazione, non certo per via di indottrinamento o di crociate. Io sono cristiano per attrazio­ne: mi attira un Dio buono co­me il pane, umile come il pa­ne, energia inesauribile che a­limenta la vita, ogn ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,41-51

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Video commento a Gv 6,41-51

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Se ci nutriamo di Cristo, Egli ci abita, dà forma all'amare
I giudei si misero a mormorare perché aveva detto: io sono il pane disceso dal cielo, il pane della vita. Dio è disceso dal cielo, il mondo ne è gravido. È dentro di te, intimo a te come un amante, disciolto in te come un pane dentro la bocca. Il perno della storia è la discesa di Dio, discesa che ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,41-51

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno
Domenica scorsa all'Angelus Papa Francesco ha affermato: "Gesù non elimina la preoccupazione e la ricerca del cibo quotidiano, no." Però, ha sottolineato che ?oltre alla fame fisica l'uomo porta in sé un'altra fame, più importante,... Si tratta di fame di vita, di fame di eternità che Lui solo può ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,41-51

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Mangiare il pane del coraggio e del sollievo
Gesù pane vivo disceso dal cielo è dunque nostro alimento e sostentamento di vita, come bene hanno illustrato le pagine liturgiche delle domeniche precedenti. Se però l'efficacia di un genere alimentare è quello di rifocillare e ridare carica ed energia, il Pane vivo disceso dal Cielo è in grado di ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Video commento su Gv 6,41-51

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 6,41-51

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Con la prova, la forza per superarla
Gesù è quindi il pane vivo disceso dal Cielo e credere in Lui è condizione indispensabile di vita eterna. Lo si deve assumere sia nel senso metaforico di configurarsi interamente a Cristo, nel vivere costantemente di lui e nell'aderire a lui nella globalità della nostra vita, sia nel senso materiale ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Video commento su Giovanni 6,41-51

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 09 Agosto 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 6,41-51

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo di Domenica 9 Agosto 2015

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 09 Agosto 2015)
La Parola. Commento a Gv 6, 41-51

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 09 Agosto 2015)
La forza dell'eucaristia che ci fa scalare le montagne della vita e della santità
Per la terza domenica consecutiva ci viene presentato, nel capitolo 6 del Vangelo di Giovanni, il tema del pane della vita, che è Gesù Cristo stesso. Questa insistenza della parola di Dio su questo argomento sta a significare la centralità del tema del discorso del pane di vita nell'insegnamento d G ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Agosto 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura delle Clarisse di Città della Pieve La Parola oggi ci porta a riflettere sulle nostre ribellioni, sul nostro malcontento, che in Elia arriva fino al punto di voler lasciar perdere tutto, compresa la stessa vita! E' un atteggiamento imprevisto in un gig ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 12 Agosto 2012)

Quelli di Cristo sono attirati dal Padre e risorgeranno nell'ultimo giorno. I giudei non credono a Gesù perché non fanno parte di coloro che, credendo in lui, hanno la vita eterna. I Giudei sono tutti gli increduli, ostili al Figlio e in continua mormorazione contro Dio. È la ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09 Agosto 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Capita, soprattutto in questo periodo estivo, che il pane diventi ancor più alimento per le soste del cammino. Un viaggio lungo in automobile, un'escursione in montagna, una gita al mare... sono spesso momenti estivi acc ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09 Agosto 2015)

Il dono di Dio è Gesù, il figlio di Giuseppe. L'ironia dei giudei ("Di lui conosciamo il padre e la madre") non è frutto di conoscenza, ma dell'ignoranza di chi non sa cogliere la gloria dietro la carne. La parola di Gesù - "nessuno può venire a me se non lo attira il Padre" - è difficile per ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Il discepolo: colui che apre i cieli
Continuiamo questo bellissimo percorso domenicale in ascolto della Parola di Dio... il verbo camminare, emerso con tanta chiarezza le scorse domeniche, continua a nutrirci e a stupirci: - Il cammino di Elia, tra trionfo e paura, fino al monte di Dio. questo cammino ci dice che il discepolo non è un ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Imitatori di Dio quali figli carissimi
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don Giovanni Berti     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Un pane contro la superficialità
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il vero male spirituale di oggi come ai tempi di Gesù non è la mancanza di fede in Dio, ma la superficialità. Credere di sapere solo per sentito dire, giudicare solo in base alle appa ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Audio commento su Gv 6,41-51
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Agosto 2012)
In viaggio verso il Signore dello spazio e del tempo
Trentacinque milioni ogni anno: tanti sono gli uomini e le donne che solo in Europa compiono un pellegrinaggio. E non una breve visita a un santuario vicino, ma un vero e proprio viaggio, spesso di più giorni: dal quale non è esclusa la componente della vacanza, ma motivato principalmente dalla fede ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 6,41-51
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Il dono del Padre contro lo sconforto
Nel brano evangelico di oggi (Giovanni 6,41-51) continua l'insegnamento di Gesù, rivolto a quanti l'hanno seguito a Cafarnao, dopo avere beneficiato della moltiplicazione dei pani e dei pesci. All'auto-rivelazione di lui ("Io sono il pane disceso dal cielo"), sentita domenica scorsa e ripresa oggi, ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Video commento su Gv 6,41-51

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(continua)

Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Settembre 2012)
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo
Il brano liturgico odierno fa parte del lungo e importante discorso presente in Giov.6, 26-58. Ricordiamo che il 4° evangelista non riporta l'istituzione dell'Eucarestia, già nota grazie ai vangeli sinottici; ma nel 6° capitolo, dopo la moltiplicazione dei pani, Giovanni ci offre uno dei suoi tipic ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Quando il cammino è troppo lungo

Elia non ne può più: il mestiere di profeta è duro quando i risultati non ci sono e le esortazioni sono come parole al vento. L'idolatria della regina Gezabele sembra invincibile. Il popolo è di dura cervice e il profeta è tentato di gettare la spugna: "Ora basta Signore! Prendi l ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Un Angelo e un Pane
"Ora basta, Signore! Prendi la mia vita!". Quante volte Dio, da ogni angolo della terra, si sarà sentito gridare questa frase... Sarà stato il malato terminale, corroso nel suo corpo da un male che sembra non finire mai, e al quale spesso si associano, beffardi ma indispensabili, gli accanimenti de ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Dio dei padri nostri o Dio Padre Nostro?
L'Eucaristia è dono gratuito e universale, donato a tutti, indistintamente; l'Eucaristia non è un segno miracoloso, ma l'opera di Dio che richiede una risposta di fede da parte dell'umanità. Sono questi i primi due concetti emersi nelle scorse domeniche dall'ascolto del capitolo 6 di Giovanni, che c ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Commento su Gv 6,41-51
Collocazione del brano
Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci Gesù ha mandato i suoi discepoli all'altra riva, a Cafarnao e li ha raggiunti lungo la notte. Qui anche la folla li raggiunge e Gesù pronuncia il discorso sul pane della vita. Sarà un discorso duro, in seguito alcuni lo ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Settembre 2012)
Commento su Giovanni 6,41-51
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo
Gesù è il vero pane disceso dal cielo. La sua discesa è però unica, singolare, speciale. Non è mistica, né spirituale, né ascetica, né simbolica. È discesa reale. Lui è nel cielo e viene sulla terra. È una discesa nella sua persona divina. Ma non ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Settembre 2015)
Se non lo attira il Padre che mi ha mandato
Una verità che mai dovrà essere dimenticata, trascurata, ignorata insegna che è Dio che dona a Cristo Gesù ogni pecora che lui vuole che sia salvata. Non è il Pastore che sceglie le pecore. È sempre il Padre che le dona. Il Pastore deve andare sempre dove il Padre lo manda, per ricevere le pecore ch ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Credere in Gesù per la vita eterna
Proseguiamo nella lettura del capitolo sesto di Giovanni. I giudei mormorano contro Gesù. E' lo stesso atteggiamento che hanno avuto nei confronti di Mosè nel deserto prima che arrivasse la manna. Prevale l'incredulità di fronte all'iniziativa gratuita di Dio. I giudei si scandalizzano di Gesù, del ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Ha la vita
La Parola di oggi ci aiuta a superare la fame di senso e il senso di vuoto della nostra esistenza, offrendo alla nostra scelta due possibilità: camminare, nonostante le difficoltà, oppure mormorare sempre. San Giovanni narra che all'autorivelazione di Gesù ("Io sono il pane della vita", Gv 6,35), i ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Hanno mangiato la manna nel deserto

"Aspettare la manna dal cielo" è, nel comune modo di pensare, il mestiere dello scansafatiche, di chi attende passivamente la soluzione magica dei propri problemi, rinunciando ad affrontarli con la forza di una fede attiva che porta ad agire, spinti dall'esortazione, che è anche u ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo

Il mondo intero dovrà essere ammaestrato da Dio. Dopo Abramo, Isacco, Giacobbe, Dio non ammaestra più direttamente, agisce per mezzo dei suoi mediatori, strumenti umani attraverso i quali comunica la sua volontà. Il Servo per eccellenza del Padre è Gesù Signore, il suo Verbo etern ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo
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(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Le gioie del mondo non bastano
Potremmo fermarci, come Elia. Desiderosi di morire, come Elia. Depressi, come Elia, anche dopo aver compiuto un grande gesto. Semplicemente come Elia. Ma Dio viene a svegliarci. Dio ci invita ad alzarci e a mangiare. Ci chiama e ci ri-chiama. Ci sveglia continuamente e ci indica il pane per il camm ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Video commento su Giovanni 6,41-51


(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Video commento su Giovanni 6,41-51


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Agosto 2015)
È la mia carne per la vita del mondo
Gesù va mangiato come Parola, Sapienza, Verità, Giustizia, Luce, Grazia. Vita Eterna, Santità, Amore, Divina Carità. Questo è però un cibo spirituale. Lo si mangia accogliendo nel cuore la sua Parola e costruendo su di essa la nostra vita. È questo un cibo spirituale che si mangia con l'anima, con i ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Pensare quant'è bello! Maledetta gelosia
D'un fascino travolgente. Di primo acchito li/le tramortiva con quella bellezza inimitabile: la conquista, però, era frutto di parole che nel mentre venivano partorite già ricreavano la storia: "guarda!" e il cieco ci vedeva. "Cammina!" e lo storpio si raddrizzava. "Guarisci!" e la donna dal ciclo i ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Per la vita eterna
Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: "Sono disceso dal cielo"? I giudei, con il loro mormorare, ci rivelano la contingenza dell'uomo Gesù: vissuto oltre duemila anni fa in un villaggio della Palestina. La sua realtà è ben delineata e contrasta - come i giudei morm ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Il pane e la carne
Il pane vivo Gesù, il figlio di Giuseppe fa una proposta disarmante, talmente assurda da provocare scandalo e fuga:... Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. Tentare di capire i ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 23 Settembre 2012)
Alzati e mangia
Cammina Elia, cammina per quaranta giorni e quaranta notti. Cammina su una strada che non avrebbe voluto percorrere, sorretto da un cibo che non avrebbe voluto mangiare, verso una destinazione che non aveva desiderato. Gli sta bene. Perché fino a quel momento l'obbedienza autentica non era stata c ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Agosto 2012)
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno
Mi sono sempre meravigliato di vedere come al supermercato vengano riempiti carrelli di cose da mangiare che fanno male. Si è persa la voglia di mangiare sano, si acquistano cibi pieni di conservanti per il gusto di fare prima nella preparazione e nel consumo. Si è deciso di non dedicare più tempo i ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Commento su Giovanni 6,41-51
"I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti...": ancora un riferimento all'Alleanza antica, significata dalla manna miracolosamente piovuta dal cielo; un'alleanza non definitiva, che Cristo portava, porta a compimento nel suo corpo e nel suo sangue. Se solo provas ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Il Padre celeste impasta il pane di vita
La bontà del pane dipende da tanti elementi: l'acqua, la farina, il sale, il fuoco con cui lo si prepara. La sua fragranza, il suo profumo, sono aspetti che ne caratterizzano l'origine e quindi la genuinità. Non tutti i pani sono uguali, dunque. Ma la bontà del pane dipende anche da chi lo prepara, ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20 Settembre 2015)

Quante volte nella vita tendiamo a scappare e come Elia vorremmo farla finita con le situazioni difficili?
Elia scappa dalla tremenda Gezabele. Ella è la moglie del re Sedecia e vuole imporre il culto alle divinità Baal e vuole fare fuori tutti i profeti di YHWH.
Elia fugge verso l'Oreb e ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 09 Agosto 2015)
Commento su 1Re 19,4-8; Gv 6,41-51
Oggi la liturgia ci propone il tema del cammino della nostra vita. Potremmo raffigurare la nostra vita come una ruota, il cui centro, il cui perno è l'amore di Dio: la regge e la fa girare. La ruota è la storia, luogo di conflitto, non valle serena, perché possa funzionare ci vuole la grazia di Dio ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,44-51
Chi crede ha la vita eterna, afferma perentoriamente Gesù. Vita eterna che, quindi, non è qualcosa destinata ad accadere dopo la nostra morte, ma che è iniziata il giorno del nostro concepimento! Troppe volte pensiamo che la vita eterna sia qualcosa di cui occuparsi sul letto dell'agonia e, nel frat ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Aprile 2013)
Commento su Gv 6,44-51
Quando iniziamo un cammino di fede, coinvolgendo la nostra intelligenza e i nostri sentimenti; o quando alla fine di questo nostro percorso spesso irto di difficoltà ci "arrendiamo" al vangelo e professiamo la nostra fede... allora ci rendiamo conto che, in fondo, dietro tutto il nostro percorso e c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Aprile 2015)
Commento su Gv 6,48-51
"Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Aprile 2016)
Commento su Gv 6, 51
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo».
Gv 6, 51

Come vivere questa Parola?
Gesù è il pane vivo, che discende dal cielo e trasmette la vita. Come la manna nel deserto aveva nutrito il popolo d'Israele in marcia verso la Terra Santa, così - e in modo ancora più mirabile ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2017)
Commento su Gv. 6,51
"Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo".
Gv. 6,51

Come vivere questa Parola?
Sappiamo che, presso ogni popolo, il pane (o un alimento del tutto simile) è qualcosa c ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12 Maggio 2011)
La tua salvezza è per tutti i popoli?
Il Signore, per voce dell'angelo, chiede a Filippo, lo leggiamo nella prima lettura, di incamminarsi per una strada deserta. Il vero servo si alza con decisione, senza domandarsi il perché di ciò che Dio vuole. Noi non siamo chiamati a percorrere terreni ameni nei quali trovare ristoro nel corpo e n ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Aprile 2012)
Chi crede ha la vita eterna

Anche il bambino, appena capace di esprimersi e muoversi in modo autonomo, tenta di scrollarsi dalla mano della mamma per iniziare da solo le sue piccole grandi imprese. Essere liberi ed autonomi fa parte delle conquiste importanti della vita. Tutto ciò vale solo relativamente. Ge ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Maggio 2011)
Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo
Credere in Cristo è purissima grazia. La vera fede non è mai il frutto di una appartenenza. Essa è sempre dono di Dio. Frutto dell'appartenenza è la religione. Ma religione e fede quasi mai coincidono. La religione nasce dalla terra. La fede discende sempre dal Cielo ed è frutto ed opera dello Spiri ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Aprile 2012)
Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo

La conversione a Cristo Gesù è purissima grazia di Dio. È un dono del Padre al Figlio suo Gesù Cristo. Questa verità è così manifestata nel Vangelo secondo Giovanni: "Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Aprile 2013)
Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo

Tutto è dal Padre. Tutto è per il Padre. Questa sublime verità la possiamo scoprire leggendo uno dei tanti inni che l'Apostolo Paolo contiene nelle sue Lettere. Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 18 Aprile 2013)
Io sono il pane della vita
L'alimento base dell'alimentazione dell'uomo, dalla notte dei tempi, è sempre stato il pane. Pensate a quante rivoluzioni sono state fatte in nome di questo alimento primario. Tutti noi siamo fatti di corpo e spirito, guardiamo a cose materiali e a cose relative alla nostra spiritualità, alla ricer ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Maggio 2014)
Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me
Non vi è differenza di sapienza tra il Padre e Cristo. È Cristo Gesù la vera, sola, unica, eterna sapienza del Padre. Da questa sapienza tutti dobbiamo lasciarci ammaestrare, guidare, condurre, seguire, accompagnare. Ascoltare il Padre è ascoltare Gesù Signore, perché attraverso di Lui oggi e sempre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Aprile 2015)
Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo
Cristo Gesù è un dono del Padre alle anime. Le anime sono un dono del Padre a Cristo Signore. Come Cristo è un dono per le anime, così anche le anime devono pensarsi un dono per Cristo. Gesù ama tanto le anime da dare loro se stesso in nutrimento. Le nutre con la sua carne, le disseta con il suo san ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,48
Io sono il pane della vita. Gv 6,48
Come vivere questa Parola?
Gesù ha detto che se uno mangiava del pane dato da lui, sarebbe vissuto per sempre. A dispetto di ogni morte, infatti, chi crede in Gesù impegnandosi a vivere la chiave della salvezza che è il precetto d ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 6,5
Dalla Parola del giorno
Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?
Come vivere questa Parola?
La folla si accalca intorno a Gesù, affamata della sua parola di verità e incurante degli stessi bisogni fisici. Gesù la osserva mentre le fila s ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Il pane vivo disceso dal cielo
Il brano dell'Esodo ricorda il periodo del deserto dove la provvidenza divina nutre il popolo in tempo di fame. Il fine dell'Eucaristia è espresso da San Paolo: formare un solo corpo, essere tutti in Cristo, fratelli cioè Chiesa. L'intenzione di istituire il Sacramento è nel discorso di Gesù al capi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Video commento a Gv 6, 51-58

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Corpo e sangue
Una domenica per riflettere su chi è Dio. Una domenica per riflettere su cosa facciamo ogni domenica. Abbiamo bisogno di molto Spirito Santo per capire, per non banalizzare, per lasciarci convertire. Molto. Perché il cuore della presenza di Cristo, quella doppia mensa della Parola e dell'eucarest ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 6,51-58
Oggi Gesù parla di ciò che ogni domenica, stancamente il più delle volte, facciamo nelle nostre accaldate comunità. Ci crediamo? Crediamo che, grazie alla preghiera della comunità, al dono dello Spirito e all'imposizione delle mani di un prete Gesù si rende cibo?
Gesù parla di questo do ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 26 Giugno 2011)
CORPUS DOMINI: "Io sono il pane della vita"
"Io sono il pane vivo disceso dal Cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che Io darò è la mia carne per la vita del mondo". (Gv. 6. 51) Nella solenne affermazione di Gesù c'è una profonda e grande verità, che non ammette discussioni. Lui 'è il pane disceso dal cielo': mangiar ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Eucarestia: l'immenso dono di Dio
Se c'è qualcosa che non ha limiti, nel dono e nel tempo, è l'Eucarestia: nel dono totale, fino a diventare ?Pane della vita', e nel tempo, perché non conosce limiti. Oggi la Chiesa nella Solennità del Corpus Domini (Corpo del Signore) ci invita ad entrare in questo ?mistero della fede', che il sace ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Corpo e sangue
Una domenica per riflettere su chi è Dio. Una domenica per riflettere su cosa facciamo ogni domenica. Abbiamo bisogno di molto Spirito Santo per capire, per non banalizzare, per lasciarci convertire. Molto. Perché il cuore della presenza di Cristo, quella doppia mensa della Parola e dell'eucarest ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Giugno 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini L'abitudine "L'uomo è un essere che si abitua alle cose straordinarie... L'uomo si abitua; ed anche a riguardo di realtà che eccedono la sua consueta capacità di comprensione, egli le considera spesso normali e come ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22 Giugno 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Oggi, in questa prima domenica d'estate, con il sole che splende e riscalda e tanta gente che si mette "in processione" verso il mare e la spiaggia... noi celebriamo il vero "Sole" - come lo chiamava Santa Caterina da Si ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Commento su Giovanni 6,51-58
In questa domenica - che la sapienza della Chiesa vuole dedicata al Corpo e al Sangue di Cristo (festa più nota un tempo come del "Corpus Domini") - vorrei soffermarmi sul tema dell'Eucaristia. Faccio riferimento all'Evangelo di Giovanni che oggi proclamiamo: «(Disse Gesù)51 Io sono il pane vivo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26 Giugno 2011)

Il Vangelo di oggi ci propone una discussione tra Gesù e la folla, che è andata ad ascoltarlo. C'è una grande folla ad ascoltare il Maestro di Nazareth e questa non è una novità. Egli prende la parola e pronuncia un discorso che risulta sconcertante per i suoi ascoltatori. Tutte quelle persone radun ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 16 Agosto 2015)
La vita viene dall'umanità di Gesù
La liturgia della Parola ascoltata ci aiuta a fare altri passi importanti nel nostro cammino di discepoli. Un tratto importante e decisivo ci viene offerto dalla prima lettura: il discepolo ha una vocazione ben precisa, quella di fare esperienza. Torna, se volete, quello che due domeniche fa ci dice ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Un dono da accettare, condividere, restituire.
La festa di oggi è relativamente recente. Per mille anni, cioè, non si è celebrata. Siamo nell'estate del 1263 (o forse 1264) e un sacerdote boemo, Pietro da Praga, è assalito dal dubbio sulla presenza reale di Cristo nel pane e nel vino consacrati ("Ma vuoi proprio che il Cristo sia presente nel p ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Zoè: la vita scorre in me
Questo discorso come tutto il vangelo di Gv è un discorso difficile da capire, strano, complesso. Il vangelo di Gv è un vangelo mistico, spirituale e non ci vuole dare tanto delle informazioni su Gesù: cosa ha detto, cosa ha fatto o che parabole abbia annunciato; ma vuole dirci cosa significhi crede ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Giugno 2017)
In obbedienza
Nella notte in cui veniva tradito. Ogni domenica, al momento del memoriale della cena, quell'inizio solenne e austero mi mette i brividi. Suona possente e tragico, gonfio di emozione e gravido di conseguenze. Nella notte in cui veniva tradito, nel peggior momento della sua vita. Alla fine ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Un dono da ricevere, condividere restituire
Lunedì - L'origine della festa La chiesa oggi celebra la festa del Corpo e Sangue di Cristo. Queste due parole fanno immediatamente pensare all'eucarestia: ed è così. Una volta, e tutt'ora, vi era la famosa processione del Corpus Domini: il sacerdote davanti con i chierichetti e poi tutta le gen ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 16 Agosto 2015)
I fiori del tuo giardino
Gv ci presenta la conclusione del lungo discorso tenuto da Gesù nella sinagoga di Cafarnao, tutto centrato sull'eucarestia. Ricordiamo che Gv non ha il racconto dell'istituzione dell'eucarestia, ma nonostante questo è l'evangelista che più cerca di sviscerarne il senso.

51 Io sono il pane vivo ...
(continua)

don Valentino Porcile     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Video commento a Gv 6, 51-58

...
(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 26 Giugno 2011)

Per capire cosa è e come ci dobbiamo nutrire del Corpo di Gesù, basta domandarsi come Gesù si nutre del Padre. Gesù vive per il Padre e c'invita a vivere per Lui. Il Padre è sempre vicino a Gesù ed è sempre pronto ad ascoltarlo per aiutarlo. Gesù si nutre di Lui pregando e ascoltandolo. Se s'incarna ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Video commento a Gv 6, 51-58

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Cibarsi di Cristo per avere la vita eterna
Negli otto versetti di questo Vangelo Ge­sù per otto volte ri­pete: Chi mangia la mia car­ne vivrà in eterno. E ogni vol­ta ribadisce il perché di que­sto mangiare: per vivere, per­ché viviamo davvero. È l'in­calzante, martellante certez­za da parte di Gesù di posse­dere qualcosa che capovolge la di ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Le cose semplici che sconfinano nel mistero
Io sono il pane vivo: Gesù è stato ge­niale a scegliere il simbolo del pane. Il pane è una realtà santa perché fa vi­vere, e che l'uomo viva è la prima legge di Dio e nostra. Il pane mostra come la vita dell'uomo è indissolubilmente legata ad un po' di ma­teria, dipende sempre da un poco di pa­ne, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Chi «mangia e beve Cristo» ha già ora la vita eterna
Un Vangelo di soli otto versetti, nei quali Gesù per otto volte ribadisce il tema di fondo: Chi mangia la mia carne vivrà in eterno. Il brano può, ad un primo ascolto, risultare ripetitivo e monotono, ma è come una divina monotonia pacificante e vitale, nello stile tipico di Giovanni: egli formula u ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Video commento a Gv 6, 51-58

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Così Gesù si fa pane vivo nella «messa del mondo»
Io sono il pane vivo: Gesù è stato geniale a scegliere il pane. Il pane è una realtà santa, indica tutto ciò che fa vivere, e che l'uomo viva è la prima legge di Dio. Che cosa andremo a fare domenica nelle nostre celebrazioni? Ad adorare il Corpo e Sangue del Signore? No. Oggi non è la festa dei ta ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19 Agosto 2012)
L'Eucarestia, segno di amore
Non ci stancheremo mai di proclamare che se c'è un Dono, che Gesù ha fatto a noi, sorpassando ogni nostra immaginazione, è il Dono di Se stesso, come cibo della Vita, ossia il Suo Corpo e il Suo Sangue nel sacramento dell'Eucarestia. Un Dono che i Giudei non riuscirono a capire, accogliere e... 'mo ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Video commento a Giovanni 6,51-58

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Commento su Gv 6,51-58
Lectio
Questo brano è tratto dal capitolo 6 di Giovanni. Gesù che si trovava con una grande folla sull'altra riva del mare di Galilea, aveva moltiplicato il pane per circa cinquemila uomini (Gv 6,1-13). Poiché la gente voleva farlo re, si era ritirato da solo sulla montagna in preghiera ...

(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 26 Giugno 2011)
La meraviglia non deve finire
La storia dell'eucaristia nella Chiesa è stata spesso attraversata dalla negazione, aspra come quella dei Giudei sul lago di Tiberiade, della presenza reale. Oggi no. Oggi, tra i cristiani non esistono posizioni che negano esplicitamente la presenza reale di Gesù nell'eucaristia. Serpeggia però un ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Il Pane vivo fonte di vita
Che Gesù abbia promesso di essere presente fra i suoi dopo l'Ascensione, lo abbiamo riscontrato più volte nelle liturgie precedenti. E abbiamo anche notato l'adempiersi delle sue promesse con l'invio dello Spirito Santo, che dal giorno di Pentecoste ci ragguaglia costantemente sulla viva presenza de ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,51-58

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Video commento su Gv 6,51-58

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Pane e sapienza
Il Pane vivo disceso dal cielo, se da una parte è apportatore di benefici e di garanzie quali quelle che abbiamo enumerato abbondantemente nelle domeniche precedenti, dall'altra comporta che da parte nostra vi sia una corrispondenza di rettitudine e di responsabilità, per mezzo di una vita integerri ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Video commento su Gv 6,51-58

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Video commento su Gv 6,51-58

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Presenza efficace del Risorto
Durante gli anni dell'università, all'esame di Teologia Sacramentaria il nostro docente esigeva che si rispondesse con una certa esattezza alla domanda: "Perché Gesù di Nazareth ha deciso di perpetuare la sua presenza nell'Eucarestia?" La risposta, pronta, doveva essere: "Perché ha voluto presenziar ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Sulla Tua Parola - Gv 6,51-58

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 51-58

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 6, 51-58

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16 Agosto 2015)
La Sapienza Eucarestia
Incoraggiata dall'intercessione potente della Vergine Assunta, ci viene riproposta ancora una volta la riflessione sul "Pane vivo disceso dal Cielo", ma il discorso si sposta su un'angolatura differente, perché identifica il "pane vivo" con la Sapienza, alla quale tutti gli uomini devono aspirare ma ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Video commento su Giovanni 6,51-58

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 16 Agosto 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 6,51-58

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 18 Giugno 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 6,51-58

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Pane vivo di comunione e di coesione e missione
Il pranzo è occasione per incontrarsi e concludere delle trattative o degli affari. Il convito può essere luogo di incontri diplomatici o di condivisione festosa o ancora di occasione di conoscenza e di interazione reciproca. In tutti i casi il pasto è pur sempre un'occasione di incontro nel quale i ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Che porti nella sacca?!
Per chi ti segue, nessuna sicurezza. Tu parli, tu curi. Tu accogli e compatisci. Inviti a non mollare! Insegni e poi guarisci. Poi il tramonto. Scende la sera. E s'è lontani. Ancor più soli. Distanti. Tra poco il buio e l'abbandono. E manca pure il cibo. «Basta fatica e tristezze altrui. Un ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Per la vita del mondo
Chi mangia me, vivrà per me. Ti nutri di Lui? Quando Lui sarà passato interamente nella tua umanità, gli orizzonti si apriranno e sentirai dalle profondità del tuo Spirito la voce del suo Silenzio che ti chiama: Vieni al Padre! Sarà allora nostalgia in mezzo a tutte le tue attività tornare a Lui, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Donaci sempre il tuo corpo e il tuo sangue
In questa domenica in cui celebriamo la solennità del Corpo e Sangue di Gesù il mio primo pensiero va a quanti questo corpo e questo sangue, sacramento della presenza reale e divina di Gesù, non possono riceverlo e per tanti sacerdoti che non possono e non hanno potuto celebrarlo nel corso dei mille ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Dacci sempre il tuo corpo ed il tuo sangue, Gesù
In questa domenica in cui celebriamo la solennità del Corpo e Sangue di Gesù il mio primo pensiero va a quanti questo corpo e questo sangue, sacramento della presenza reale e divina di Gesù, non possono riceverlo e per tanti sacerdoti che non possono e non hanno potuto celebrarlo nel corso dei mille ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 16 Agosto 2015)
La Parola - Commento a Gv 6, 51-58

...
(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 6,51-58

...
(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 6,51-58

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Commento alle letture - Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Anno A)

...
(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Essere saggi e previdenti nel tempo che il Signore ci ha concesso
La mia riflessione di questa XX domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico, che capita all'indomani della grande solennità dell'Assunzione al cielo in corpo ed anima della Madre di Dio e Madre nostra, la Vergine Santissima, ma anche nella ricorrenza della memoria liturgica di un grande santo, ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Anno A)

...
(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Ferragosto nel segno della carità
La solidarietà non va in vacanza, soprattutto d'estate, mentre, forse, noi e tanti altri siamo in vacanza.
Non va in vacanza neppure la fame, il bisogno. Non vanno in vacanza le necessità di tanti poveri della nostra terra o che arrivano da noi e ci chiedono un pezzo di pane, un lavoro.
Ci ...

(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18 Giugno 2017)
La santissima eucaristia, il pane degli angeli e pane dei pellegrini
Oggi celebriamo la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Gesù, il Corpus Domini, il Corpo del Signore, il Corpo di Cristo. Celebrare il corpo del Redentore è celebrare il mistero che lo contiene e lo esprime ed è la santissima eucaristia. Noi cattolici, crediamo, infatti, quello che la Chiesa d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Commento su Gv 6,56 - 58
"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è quello che mangiarono i padri e morirono. chi mangia questo pane v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Commento su Gv 6, 51
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Gv 6, 51

Come vivere questa Parola?
Questa solennità del Signore ci riporta fortemente al tempo di Pasqua: quel corpo imm ...

(continua)

don Luciano Sanvito     (Omelia del 00 0000)
Il mangiare non annulla, ma trasforma le energie
In questo apparente annullamento e disfacimento del corpo esteriore, e nel prosciugarsi del sangue, ecco riapparire in modo nuovo e universale l'energia del mondo: di quello umano, di quello divino, di quello di ogni realtà in cammino nel procedere della storia. Ciò che sembra perdersi si va recu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Commento su Gv 6,51-58
Non è un invito, ma una condizione di vita: se non... non avrete in voi la vita! Parole fuori misura, quelle di Gesù che chiede di mangiare la sua carne e bere il suo sangue. La sproporzione, però, non è data dalla provocazione, ma dall'amore che lo porta a farsi pane per nutrire e dare la vi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Agosto 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questi pochi versetti di Giovanni raccolgono in sé l'essenza della nostra fede e i misteri a essa legati. Si tratta di un brano che ci invita a un grande bagno di umiltà perché qui la nostra ragione deve uscire dalla sua p ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19 Agosto 2012)

Il pane della vita, il pane del cielo, è la carne di Gesù per la vita del mondo, la sua persona sacrificata per la salvezza dell'umanità con la passione e morte gloriosa. L'amore di Dio per gli uomini raggiunge il massimo nella morte di Gesù in croce: sulla croce egli dona tutto se stesso per ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16 Agosto 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese A don Pà ma che pure ad agosto bisogna andare a messa la domenica oppure possiamo usufruire delle ferie?", è la domanda che l'altro giorno, scherzando, mi ha rivolto una persona. Leggendo poi le letture di questa domenic ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 6,51-58
COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Siamo nella festa che segna il mistero cruciale della nostra fede, la festa dell'Eucarestia. A questa è legata la nostra speranza futura perché all'Eucarestia il Cristo lega strettamente la vita eterna: "se uno mangia di ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16 Agosto 2015)

Gesù passa da "io" a "la mia carne", segno che questa indica la sua umanità offerta fino alla morte. Un discorso realistico, non metaforico, che spiega l'obiezione dei Giudei. Così la samaritana pensava all'acqua del pozzo e Nicodemo che bisognava rientrare nel seno della madre. Anche l'Eucar ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 22 Giugno 2014)

Il pane è la sua carne! Il pane eucaristico è Lui, il suo essere uomo tra noi. Quel pane dà la vita eterna perché è umanità offerta, immolata per la vita del mondo, per renderci partecipi della vita divina. Nell'Eucaristia c'è un reale incontro con Gesù. Al centro del Cristianesimo non c'è un ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 6,51-58
La solennità del "Corpo e sangue del Signore" - come quella della Santissima Trinità -, posta al limitare tra il ciclo liturgico della Quaresima/Pasqua e la ripresa delle domeniche del Tempo Ordinario, ha una funzione non anzitutto storica, bensì catechistica illustrando il mistero dell'Eucar ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Il pane di vita
Gesù Eucaristia oggi esce trionfalmente dai tabernacoli e dalle chiese per essere portato trionfalmente in processione per le strade del mondo: Così la chiesa mossa dalla fede e dalla devozione dei fedeli vuole percepire ancora più intensamente, viva e pulsante la presenza del Cristo, come quando pe ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Chi mangia di me vivrà per me

Chi mangia la mia carne, beve il mio sangue, dice il Signore, dimora in me ed io in lui. Proseguiamo oggi con il discorso di Giovanni, sono alcune domeniche, ormai, che Giovanni ci accompagna, è il cosiddetto discorso eucaristico del vangelo di Giovanni. E oggi Gesù giunge al cuor ...
(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18 Giugno 2017)

Quando siamo nati e non capivamo e sapevamo nulla di noi, la nostra mamma ci ha nutrito con il suo latte. Ogni bimbo che nasce, per un po' di mesi, vive e cresce solo con il latte che la sua mamma gli dà. Un neonato non parla ma la sua mamma capisce di cosa ha bisogno: se piagnucola perché ha sonno ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Io sono il pane vivo
Ultime settimane davvero piene. Abbiamo iniziato le attività estive con un bellissimo musical dei ragazzi delle superiori e il Grest, con quasi trecento bambini e una cinquantina di animatori. Domenica scorsa abbiamo ricordato il quarantesimo anniversario di sacerdozio del nostro prevosto e oggi - f ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22 Giugno 2014)

Oggi la Chiesa celebra una Solennità, cioè una festa specialissima, più grande e importante rispetto alle altre domeniche. E a chi è dedicata questa festa solenne? Al corpo e al sangue di Cristo Gesù. Quindi oggi, in modo particolare, ci rallegriamo per il dono dell'Eucaristia. Già il Giovedì Sant ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18 Giugno 2017)
L'imperfezione di Dio
Celebriamo una bella festa. Bella perché (mi piace ripeterlo tutti gli anni), è legata a quanto di più umanamente nostro possa esserci: il corpo. E' la celebrazione del Corpo del Signore Gesù che questa sera portiamo in processione nel segno del pane. Un gesto di grande importanza e bellezza lasciat ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Senza cuore la messa è finita
Clicca qui per la vignetta della settimana L'Eucarestia non è principalmente una cosa da spiegare ma prima di tutto è una esperienza da vivere. Non sto ovviamente rigettando in due secondi tutta la riflessione teologica che ne ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Agosto 2015)
La mia carne per la vita del mondo
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don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Ricordati del cammino in cui il Signore ti ha guidato
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Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Giugno 2011)

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don Daniele Muraro     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Il pane dei figli
Nella sequenza l'Eucaristia è definita "il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli". Abbiamo vissuto la Quaresima e anche il tempo di Pasqua sotto il segno del motto paolino "Comportatevi come figli della luce". Ora è proprio dei figli sedersi alla tavola comune imbandita dal ge ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Sette scene nel duomo di Mantova
La festa tuttora più nota con l'antico nome di "Corpus Domini" punta l'attenzione su un aspetto centrale della fede e della vita cristiana, il sacramento dell'Eucaristia, istituito da Gesù nel corso dell'Ultima Cena e da allora, su suo comando, celebrato di continuo con la Messa. Sacramento vitale, ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Agosto 2012)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Agosto 2012)
La sapienza si è costruita la casa
Il discorso che andiamo leggendo da alcune domeniche, il discorso pronunciato da Gesù nella sinagoga di Cafarnao, prosegue oggi con un brano (Giovanni 6,51-58) che insiste sul concetto-chiave: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io dar ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Per un buon rapporto col passato e col futuro
Si legge oggi, dal sesto capitolo del vangelo secondo Giovanni che è tutto imperniato sull'Eucaristia, un passo del discorso pronunciato da Gesù nella sinagoga di Cafarnao, tra lo stupore dei presenti. "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna", ha detto tra l'altro, suscitando ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 6,51-58
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Non una serie di regole ma una persona
Le raccomandazioni di Paolo che sono state lette domenica scorsa (Efesini 5), con le quali l'apostolo traccia un ritratto del cristiano ideale, hanno un seguito oggi, con l'invito a fare buon uso del tempo. E in effetti chi lo spreca nell'ozio, o nel vizio, o nelle banalità, non può certo dirsi un b ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Ecco riuniti passato presente e futuro
Il vangelo di oggi (Giovanni 6,51-58) ci porta a un discorso pronunciato da Gesù nella sinagoga di Cafarnao, dopo avere moltiplicato pani e pesci per nutrire la folla che lo aveva seguito. Il discorso era come la spiegazione di quel cclamoroso miracolo, condensata nelle parole: "Chi mangia la mia ca ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Come può costui darci la sua carne da mangiare?
Prima di iniziare la lunga serie delle domeniche del tempo ordinario, la Liturgia ci offre una sosta per celebrare la Solennità del "Ss.mo Corpo e Sangue di Cristo". Nel Medio Evo un vasto movimento di devozione popolare ha preceduto l'istituzione della festa del Ss.mo Sacramento del Corpo e del San ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Io sono il pane vivo
Nella solennità del Ss.mo Corpo e Sangue di Cristo, leggiamo un piccolo brano del cap.6 del Vangelo di Giovanni (6,51-58) che inizia con l'autoproclamazione di Gesù: "Io sono il pane vivo". Il tema centrale del messaggio di Gesù nel quarto Vangelo è la sua stessa persona: l' espressione privilegiata ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 26 Giugno 2011)
La vita donata dentro di noi
Pochi ingredienti di qualità: farina, acqua, lievito, sale. E l'arte di impastare, attendere, cuocere... Giovanni l'evangelista, scrivendo il quarto vangelo, aveva dalla sua un ingrediente in più nello stendere il racconto su Gesù. Da piccolo imparò ad osservare sua madre mentre impastava: per fare ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna
E' noto che nel vangelo di Giovanni manca il racconto dell'istituzione dell'Eucarestia, che è invece presente, e molto dettagliato, nei sinottici. Probabilmente, visto che il 4° vangelo vede la luce 20-30 anni dopo gli altri, il redattore diede per conosciuto il racconto dell'istituzione e preferì s ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Video commento su Gv 6,51-58

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Frammento d'infinito
Abbiamo visto che essere Trinità è essere comunione. Se Dio fosse solo uno e non trino, avrebbe già "dato le dimissioni" perché se fosse solo, essendo eterno, sarebbe una solitudine eterna. Terribile! Ma Dio è trino, oltre che uno. Il Padre è essere sussistente, il Figlio è sapienza sussistente e l ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Video commento su Gv 26,51-58

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Il Dio delle sorprese

La prima lettura ci parla della sapienza che si è costruita la casa su sette colonne. E la seconda lettura ci mette in guardia contro la stoltezza che può farci precipitare sotto settanta colonne... Questa sapienza è quella che ci fa aprire la porta giusta. E ci ins ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Noi diventiamo quello che mangiamo
Festeggiamo il Corpo e il Sangue di Cristo Signore con una liturgia stupenda. Gesù sazia la fame di tante persone partendo dai loro bisogni, ma scendendo in profondità, per capire quali sono i loro desideri, ciò che conta veramente nella loro vita. Giovanni, nel capitolo sesto, un capitolo chiarame ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Dio esce dai suoi confini
Nella festa della SS Trinità abbiamo visto che Dio è liquido ed è venuto a liquidarci. Perché liquido? Perché l'amore che unisce le tre Divine Persone circola continuamente senza mai arrestarsi. Ora solo il liquido circola e laddove incontra la pietra non può più circolare. E Dio investe come un fiu ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Eucaristia, un faticoso cammino di comunione
Nei canti così come nelle antifone, nelle preghiere come nelle formule, ma soprattutto nei gesti di questa domenica ci sono continui richiami al "cammino", alla strada, alle strade che percorriamo nella vita di ogni giorno e che oggi il Signore Gesù vuole percorrere insieme a noi. Sappiamo bene qua ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Dimmi con chi mangi?
È vero: dell'Eucaristia come Pane di Vita e di tutta la profondità e la ricchezza che questo Mistero della nostra fede porta con sé non si smetterà mai di parlare abbastanza. Ma il tema di Gesù come Pane di Vita legato al capitolo 6 del Vangelo di Giovanni e tutti i rispettivi collegamenti all'Antic ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Ricordati...
Più passano gli anni, e più mi accorgo di avere la memoria corta... Temo - ahimè! - che sia fisiologico. Anzi, se devo essere sincero, la mia memoria è "lunga", ovvero ricordo con una certa precisione e dovizia di particolari le cose che riguardano la mia infanzia, gli anni passati, i tempi non più ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Nella carne e nel sangue
Quella Sapienza che nella prima lettura di oggi si presenta come una padrona di casa attenta ai suoi ospiti, pronta a invitarci alla sua tavola e a deliziarci dei cibi prelibati da lei accuratamente preparati, venga in nostro soccorso, e ci aiuti a entrare sempre più nella comprensione del mistero d ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Cibo per i peccatori, non premio per i buoni!
Tra le varie accuse che gli imperatori romani muovevano ai primi cristiani per poterli condannare a morte, c'era pure quella di cannibalismo, o meglio ancora di "teofagia", che significa "cibarsi di Dio". Riferendosi, infatti, alla Messa, durante la quale i cristiani si cibano del corpo e sangue di ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Gesù, vero cibo e vera bevanda
Il brano di questa domenica inizia dove avevamo finito domenica scorsa, ossia con l'invito di Gesù di guardare non solo a Lui pane di immortalità, ma di mangiare la sua carne per la vita eterna. Gesù ci invita a vivere la nostra esistenza seguendo il suo stile, donando la vita fino a morire sulla c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Giugno 2011)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
Gesù non vuole che le sue parole sul pane vivo disceso dal cielo vengano interpretate in modo allegorico, figurativo, per immagine. Egli chiede che vengano prese in senso letterale, così come esse suonano, senza alcuna aggiunta di pensiero umano. Così sono, così vanno accolte, credute, vissute. L'uo ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 6,51-58
"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui" (Gv 6,56). Le parole del Signore rivelano il senso della vita cristiana: accettare l'offerta che l'Altro fa di se stesso ed essere disponibili ai bisogni del prossimo. Eppure, anche sulle nostre labbra si pone la domanda: "come ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Il pane vivo disceso dal cielo

In queste ultime tre domeniche la liturgia ci sta proponendo la lettura del capitolo 6 del Vangelo di Giovanni che fa riflettere in particolar modo sull'Eucarestia. vv 51 "Io sono il pane vivo disceso dal cielo" Vivendo in Brasile ci si rende presto conto che parla ...
(continua)

Giovani Missioitalia     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Capire l'Eucaristia
Per comprendere l'Amore di Dio, del Padre e del Figlio è essenziale comprendere come Lui si è pensato per donarsi a noi. "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo" ecco cosa ha voluto essere Dio: cibo e bevanda per noi. Prendiamo alla lettera tutto, il pane è per l'appunto cibo; qualcosa che necessit ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Giugno 2011)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 19 Agosto 2012)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Come può costui darci la sua carne da mangiare?

Il Libro della Sapienza legge gli eventi dell'Esodo e del deserto e dona ad essi un significato di altissima verità nello Spirito Santo. Niente è umanamente razionale in quegli eventi. Tutto invece è dall'onnipotenza di Dio che supera infinitamente la nostra piccola mente. Anche l ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Un posto al banchetto della Sapienza
Venite! Mangiate, bevete! Siamo invitati dalla sapienza, cioè da Gesù, a partecipare al banchetto della vita. Nessuno è escluso. Nessuno deve rimanere fuori. Venite! Se sono invitato, vuol dire che sono atteso e per me è stato preparato un posto. Siamo invitati a fare molta attenzione al nostro mod ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed io in lui.
Ognuno di noi è un concentrato delle idee, dei valori, degli insegnamenti ricevuti da più parti nel corso della nostra esistenza, più o meno elaborati e riadattati al nostro quotidiano. Ci sono persone che per il loro carisma, per i valori che propongono, per l'oggettività delle loro asserzioni ci c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Chi mangia questo pane vivrà in eterno
La realtà dell'uomo è una sola: lui è nella morte. Questa la sua verità storica. È nella morte perché lui è creatura speciale. Lui è stato concepito, pensato, voluto come un bambino che in eterno deve rimanere nel seno del suo Creatore e Signore, nel quale attingere perennemente la sua vita. Lui mai ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Agosto 2015)
La mia carne è vero cibo
Nell'Eucaristia si porta a compimento perfetto tutto il mistero di Dio e dell'uomo, della terra e del cielo, di tutto l'universo visibile e invisibile. Essa è anticipazione dell'eternità beata, nella quale Dio e l'uomo, pur conservando ognuno la sua identità di natura e di persona, è come se si fond ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Così anche colui che mangia me vivrà per me
Mangiare Cristo non è solo nutrirsi dell'Eucaristia. È mangiare Lui, la sua anima, il suo spirito, i suoi pensieri, la sua anima, il suo cuore, la sua volontà, i suoi desideri, la sua obbedienza, la sua missione, la sua parola. Anche la sua croce si mangia per poter gustare la sua risurrezione. San ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Le tue parole sono carta straccia: de-ficiente!
Il predicatore era in ritardo. Nella cappella del convento, le suore in attesa erano arrivate al quindicesimo mistero del Rosario, quando suonò il campanello della portineria. Trafelato, il predicatore si scusò imbarazzato dicendo alla superiora che l'attendeva: "Mi dispiace, Madre, ma non sono r ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Migliaia di fornai disoccupati. La causa è un pezzo di Pane nuovo
A me piacerebbe tanto sapere che cosa compresero quelli che or ora avevano avuto parte di quel Corpo e di quel Sangue per la prima volta. Il Figlio dell'Uomo era lì, adagiato al centro della tavola, e nello stesso tempo ciascuno lo sentiva fremere dentro di sé, palpitare, bruciare come una fiamma ch ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Il Dio assurdo e imbarazzante
L'assurdo di Dio. L'illogicità della Bellezza. L'insensatezza dell'Amore. Ancor più della greppia dove scelse di nascere Iddio: altri nacquero nella miseria di quelle condizioni. Nulla in paragone al patibolo degli infami dove accettò di farsi trafiggere: anche lassù, in un misto di libertà e irresp ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Marcellino. Anche Marco Pane-e-Vino
A confessare che miglior forma di testimonianza dell'esempio non c'è, è la gente. S'aggrega, stavolta, anche Cristo: quello che «ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere» (Mt 25,35). Nato a Betlemme, casa-del-pane, prima d'andare a morire per amore si f ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Dio in noi
Dopo i quaranta giorni della Quaresima e i cinquanta del Tempo di pasqua, la liturgia ci ha fatto celebrare due feste: la Santissima Trinità e il Corpus Domini. Il significato della solennità odierna, del Corpo e Sangue di Cristo, ce lo dice la celebrazione stessa, nei suoi gesti fondamentali che s ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 22 Giugno 2014)

Gesù disse alla folla: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo" (Gv 6,51). Nella sua storia, nella sua vita si è compiuta la volontà del Padre, per cui, in Lui, possiamo uscire dalle insidie del deserto, grande e spaventoso (Dt 8,15), dall'umiliazione e dalla fame (v.3) di una ricerca confusa della ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Pane, carne e sangue
«Come può costui darci la sua carne da mangiare?» Nel libro del Levitico (17,14) si legge: "la vita di ogni essere vivente è il suo sangue, in quanto sua vita; perciò ho ordinato agli Israeliti: Non mangerete sangue di alcuna specie di essere vivente, perché il sangue è la vita d'ogni car ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Carne e sangue
Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo Nel vangelo di Giovanni le parole si cercano e si rincorrono, caricano il discorso di nuovi termini, di nuovi significati, così arricchite ci vengono donate per suscitare reazioni, interrogativi come pure incomprensioni. Pane è parola ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Dono agli altri
Non bevete il suo sangue Il pane della vita (Gv 6,48) divenuto pane vivo è carne del Cristo per la vita del mondo. Se Gesù voleva scandalizzare la folla dicendo di dare la sua carne da mangiare, raggiunge il colmo affermando il mio sangue è vera bevanda. ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Partecipiamo
Il calice della benedizione
Ogni ebreo all'inizio del pasto benedice Dio per il pane e il vino e i doni ricevuti. Anche Gesù davanti alla folla seduta per il pranzo recitò la benedizione (Mt 14, 19; Mc 6, 41).
La benedizione di cui Paolo ci parla non riguarda il Dio creatore ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Corpo e Sangue di Cristo (Anno A)
Oggi Giovanni ci aiuterà a capire meglio cosa significa veramente la parola EUCARESTIA. Troppo spesso ci siamo limitati, per colpa anche di una cattiva catechesi, a "fare eucarestia", "prendere eucarestia", che si esprime nell'andare a messa la domenica e, se possibile, tutti i giorni. Ma il n ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 22 Giugno 2014)

Continua la celebrazione del mistero di Dio, ogni settimana presentato sotto un'angolatura diversa: domenica scorsa abbiamo contemplato la Trinità, quella prima, la Pentecoste dello Spirito Santo, prima ancora l'Ascensione del risorto. Oggi, esaltiamo il Corpo e Sangue del Signore, il Corpus Domini ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Commento su Giovanni 6,51-58
Dopo la parentesi dell'Assunta, la Parola di oggi torna al discorso eucaristico del pane di vita, riportato dal quarto Vangelo, un discorso così nuovo, così fuori da ogni tradizione e perciò così difficile da ascoltare e ancor più difficile da accogliere, da coloro che incontravano Gesù sul loro cam ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 6,51-58
Domenica scorsa ci siamo aggiornati sull'affermazione: l'Eucaristia è Cristo; rifiutare l'eucaristia, significa rifiutare Cristo. Il Vangelo che avete appena ascoltato ribadisce il concetto: "sono Io il pane della vita"; e, scrivendo ai cristiani di Corinto, san Paolo ci ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 22 Giugno 2014)
Chi mangia la mia carne rimane in me e ha la vita eterna
Ci sono due verbi che si intrecciano nel testo del vangelo proposto alla nostra meditazione questa domenica: mangiare e rimanere. Mangiare la carne di Cristo è la via per rimanere in Lui. A quale scopo? Per avere la vita eterna. I capi dei Giudei non capiscono: mangiare la carne di un uomo è scan ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Commento su Pr 9,1-6; Gv 6,51-58
Jo incontrato in questi giorni una persona, che mi ha posto una domanda che si sente abitualmente: conviene essere precisi, onesti o conviene lasciare andare le cose come vanno? Chiaramente era riferito alle continue notizie negative che si ascoltano o si leggono sui giornali! Ecco credo che nelle ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 18 Giugno 2017)

Oggi celebriamo la solennità del Corpo e Sangue del Signore, dell'Eucaristia!
Amore di Cristo per noi: ecco l'Eucaristia. Amore che si dona, amore che rimane, amore che si comunica, amore che si moltiplica, amore che si sacrifica, amore che ci unisce, amore che ci salva (Paolo VI).
...

(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 18 Giugno 2017)

Voglio attenermi ad una pura ricerca intimistica nella speranza di toccare talune corde dentro le quali siamo impigliati. D'altra parte, credo che l'Eucarestia sia proprio questo momento intimistico che deve strutturare i rapporti tra il fedele e il suo Dio: in questo caso Gesù Cristo. Al di là dell ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna
E' noto che nel vangelo di Giovanni manca il racconto dell'istituzione dell'Eucarestia, che è invece presente, e molto dettagliato, nei sinottici. Probabilmente, visto che il 4° vangelo vede la luce 20-30 anni dopo gli altri, il redattore diede per conosciuto il racconto dell'istituzione e preferì s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Settembre 2013)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
L'Eucaristia è il perfetto compimento della creazione e dell'Incarnazione. È in questo divino mistero che l'uomo e Dio vivono la verità del loro essere e del loro operare. Dio è eterna, divina, immortale, universale carità. La carità di Dio è il dono di se stesso all'uomo. Dio ha dato se stesso all' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Come può costui darci la sua carne da mangiare?
Nel Vangelo secondo Giovanni sono contenuti tutti i misteri di Dio, di Cristo Gesù, dello Spirito Santo, della Chiesa, dell'uomo, del principe del mondo, della vita e della morte, del suo presente e del suo futuro. Chi più e meglio di Lui avrebbe potuto spiegarli? Eppure non li spiega. Perché? La sp ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Gustate e vedete com'è buono il Signore
Oggi è Gesù che ci parla dell'Eucaristia. Dell'Eucaristia come pane di vita per stare alle Sue parole: "io sono il pane vivo disceso dal cielo". Sono espressioni che per un verso potremmo ritenere di capire, avendo fatto un po' di catechismo. La Parola di questa domenica è un chiaro in ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 25 Settembre 2016)
Diventa anche tu pane
Il linguaggio di questo brano del vangelo di Giovanni, come tutto il capitolo sesto del suo vangelo, in alcuni passaggi sembra fin quasi duro. Come giudicare le parole di Gesù? Gravi? Indisponenti? Scandalose? Sta il fatto che, al termine di questo discorso di Gesù sul pane della vita, in gran parte ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,52-59
Nutrirsi di Cristo, accedere a lui, partecipare alla sua vita divina ci spalanca alla vita eterna che, come dicevamo nei giorni scorsi, è già iniziata per ciascuno di noi. La vita che viviamo nella carne diventa, allora, il modo di scoprire la vita vera, la vita altra, quella nascosta nell'intima pr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Aprile 2013)
Commento su Gv 6,52-59
Ora esagera, il Signore, siamo seri. Ha chiesto alla folla di non cercare Dio per farsi riempire la pancia. Ha chiesto di fidarsi di lui e di credere in ciò che egli dice di Dio. Ha parlato di un Dio che sazia il cuore, che desidera intensamente comunicare all'uomo la sua stessa vita. Un Dio che chi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Maggio 2014)
Commento su Gv 6, 52-54
«Come può costui darci la sua carne da mangiare? Gesù disse loro: "In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Aprile 2015)
Commento su Gv 6,52-57
"Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: "Come può costui darci la sua carne da mangiare?". Gesù disse loro: "In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il m ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Aprile 2016)
Commento su Gv 6, 55
«La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda».
Gv 6, 55

Come vivere questa Parola?
Con un realismo sorprende - tanto che i Giudei se ne scandalizzano - Gesù afferma che il vero cibo e la vera bevanda sono la sua carne e il suo sangue. Egli ci invita ad una profo ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13 Maggio 2011)
Chi sei o Signore?
Siamo sempre liberi di scegliere, ma anche il Signore è libero di proporsi in modo forte e decisivo quando il cuore si indurisce. Non possiamo riconoscerlo subito se non comprendiamo più la Misericordia, se il linguaggio dell'amore diventa per noi indecifrabile, ma... ardiamo dal desiderio di sapere ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Aprile 2012)
Come può?

Per chi non comprende, alla luce della fede, i significati reconditi dell'invito di Cristo a mangiare la sua carne e bere il suo sangue, gli interrogativi diventano pressanti ed ogni spiegazione risulterebbe inutile, paradossale e scandalosa. Gesù però, dinanzi alle discussioni de ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Maggio 2011)
Così anche colui che mangia me vivrà per me
Mosè non aveva donato un pane spirituale, bensì materiale. Anche Gesù non promette un pane spirituale, ma materiale. La materia della carne è essenza della promessa di Gesù Signore. In questo istante però ignoriamo le modalità del dono. Sappiamo che la carne è quella del Corpo glorioso, spirituale, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Aprile 2012)
Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?

Oggi Gesù chiede ai Giudei un totale rinnegamento di Mosè. È come se ad essi fosse chiesto un salto di fede, di persona, profezia, rivelazione. Essi sono chiamati a dichiarare nulla la legge antica ed aprirsi alla nuova, che è data dalla Parola di Gesù. Il sangue è la vita. La vit ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Aprile 2013)
Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda

Con divina saggezza e intelligenza di Spirito Santo, Gesù aveva spostato l'asse del suo discorso da sé al Padre. Aveva racchiuso se stesso e i Giudei nell'unica vera fede: quella da accordare al Padre, che dona Cristo ai Giudei e i Giudei a Cristo. Che Gesù sia il dono del Padre n ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Maggio 2014)
Come può costui darci la sua carne da mangiare?
I figli di Israele conoscevano le opere del Signore, sempre impensabili, inconcepibili per ogni mente creata. La roccia dona acqua. Il mare diviene terra asciutta. Il pane discende dal cielo. Una valle piena di ossa si trasforma in umanità nuova. La mano del Signore fu sopra di me e il Signore m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Aprile 2015)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
Quanto Gesù dice ai Giudei è sconvolgente. Viene dichiarata abolita tutta la legge antica sul sangue. Tutte le vittime dovevano essere sgozzate e anche gli animali le cui carni andavano mangiate. Il sangue era di Dio. Lo si versava o sul suo altare o nella terra. Berlo era già una condanna a morte. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Aprile 2013)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
Carne e sangue. Si può pensare a qualcosa di più umano di questo? Carne e sangue rappresentano tutta la nostra essenza di uomini e donne: la carne che si lacera, che cresce, che muore; il sangue che scorre, che da linfa vitale, che sgorga dalle ferite. Anche la nostra anima, la spiritualità, il nost ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,54
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno Gv 6,54
Come vivere questa Parola?
Nel rapido migrare dei giorni e nella caducità di tutto quello che è attorno a noi, questa parola è come la vittoria del sole ch ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Giugno 2011)
Commento su Giovanni 6,57
Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Gv 6,57
Come vivere questa Parola?
Gesù, all'interno del mirabile discorso sul pane vivo, ha appena proclamato che è lui stesso il Pane vivo disceso dal c ...

(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Volete andarvene anche voi?
Il testo del vangelo di oggi costituisce la parte finale del lungo discorso eucaristico tenuto da Gesù nella sinagoga di Cafarnao che occupa gran parte del 6° capitolo di Giovanni. Si conclude la prima parte del ministero di Gesù e ancora una volta siamo di fronte al tipico procedimento del 4° evang ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Luglio 2013)
Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima?
L'Eucaristia è mistero alto, profondo, abissale, divino ed umano insieme, spirituale e reale. Essa è la vita della Chiesa nel tempo. Pensare che si possa cogliere la sua verità con logica umana è da stolti solo immaginarlo. L'Eucaristia la si può solo vivere in un rapporto di fiducia, anzi di profon ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Luglio 2016)
E noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio
Tutto l'Antico Testamento è la "dimostrazione" storica che ogni Parola di Dio è vera. Tutto il Nuovo Testamento è la "conferma o testimonianza storica" che ogni Parola di Dio si è compiuta in Gesù Signore. È obbligo di Dio attestare la sua verità. Lo stesso obbligo è anche di Cristo, c ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 03 Luglio 2016)
Serviremo per sempre il Signore, nostro Dio
Si tratta di comprendere che la fede implica di principio una scelta, una presa di posizione. Così come Giosuè chiede al popolo di Israele a Sichem di scegliere da che parte stare: "Sceglietevi oggi chi servire: se gli dèi che i vostri padri hanno servito oltre il Fiume oppure gli dèi degli Amorr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Video commento a Giovanni 6,60-69

...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Amare l'Eucarestia è accogliere e scegliere Cristo
Il discorso sul pane di vita, fatto da Gesù, si conclude con una frattura: tanti non credono e se ne vanno. Ma Pietro confessa la sua fede, come portavoce dei dodici. Si salva lui e salva la scelta di tutti gli altri, la scelta in futuro della Chiesa, dei discepoli di Gesù. Noi cristiani dobbiamo av ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Video commento a Gv 6,60-69

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 6,60-69
La tragedia è ormai consumata. Il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, il più eclatante, il più straordinario, segna paradossalmente l'inizio della fine di Gesù. Gli apostoli stessi, sgomenti, non sanno più che pensare del loro imprevedibile Rabbì.
Il discorso è troppo d ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,60-69
La folla è stordita dal discorso di Gesù. Troppo elevato il ragionamento, inaccessibile la sua riflessione, eccessiva la sua proposta. Il clima di tensione fra la folla e Gesù è sfociato quasi in rissa, e molti se ne sono andati, offesi dalla supponenza di questo falegname che, invece di accettare i ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Signore, da chi andremo?
Il brano del Vangelo di oggi suscita, in chi crede, la stessa tristezza che era in Gesù. Aveva parlato a lungo dell'Eucarestia. Quante volte aveva ripetuto: 'Io sono il Pane della vità e 'Chi mangia di questo pane vivrà'! Ma in chi lo ascoltava non vi era stata la sorpresa colma di gratitudine di ch ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Agosto 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini Quando il pane diventa duro come pietra "Questa parola è dura!". Il vangelo ci dice che, prima o poi, arriva per tutti noi che siamo discepoli di Gesù, un momento duro, di crisi, di forte confronto con Gesù; un momen ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Aprile 2013)
Commento su Gv 6,60-69
Se ne va la folla, e fa benissimo. Come si fa a star dietro alla valanga di parole che ha detto? E alle cose che chiede? E al volto di Dio inatteso e incredibile che professa? E all'esigenza di nutrirsi della sua presenza? Chi pretende di essere questo falegname che si è scoperto profeta? Anche noi ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Il cielo non è muto
E' un brano fortemente drammatico questo del vangelo di Giovanni perché ci presenta il fallimento di Gesù. Siamo al termine di questo cammino cominciato cinque domeniche fa e Gesù è chiamato a fare i conti con chi non se la sente più di seguirlo e lo abbandona, lo lascia, torna alla vita di p ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Nessuno può vivere la mia vita
Il vangelo di oggi è la continuazione di quelli delle domeniche precedenti. Gesù ha fatto un discorso difficile (due domeniche fa', Gv 6,41-51): "Io sono il pane della vita; io sono disceso dal cielo" (6,34-38), e infatti non lo capiscono. Di fronte a ciò che Gesù dice, rispondono: "Ma come? Guarda ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 26 Agosto 2012)

Finché si trattava di seguire Gesù per mangiare il pane gratuito e ascoltare discorsi interessanti, molti lo seguivano. Ora se ne vanno. Cosa è successo? Gesù ha cominciato a rivelare la sua identità. Ha spiegato che il vero pane, quello che da la vita eterna è Lui e per nutrirsi di questo pane l ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Agosto 2012)
La Parola di Dio, parola di vita eterna
Giovanni mette in scena il resoconto di una cri­si drammatica. Dopo il lungo discorso sul pane dal cie­lo e sulla sua carne come cibo, Gesù vede profilarsi l'ombra del fallimento: molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. E lo motivano chiaramente: questa parola è du ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,60-69

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23 Agosto 2015)
La «dura» Parola che dà vita
Giovanni mette in scena il resoconto di una crisi drammatica. Dopo il lungo discorso sul pane dal cielo e la sua carne come cibo, Gesù vede profilarsi l'ombra del fallimento: molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui, dicendo: questa parola è dura. Chi può ascoltarla? ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,60-69

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Video commento a Gv 6,60-69

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Agosto 2012)
La fatica di credere
"Le parole (sul pane di vita) che vi ho detto sono spirito e vita. Ma vi sono alcuni di voi che non credono." Con questi termini Gesù, che ha dimostrato concretamente di essere lui il Pane vivo disceso dal cielo per mezzo dell'eloquente miracolo della moltiplicazione di pani e pesci presentando poi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Video commento su Gv 6,60-69

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 6,60-69

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Video commento su Giovanni 6,60-69

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Il tempo di decidersi e di agire
Tanti anni or sono, assistendo alla Professione Solenne dei voti di un Confratello, mi colpirono le parole a lui indirizzate nell'omelia da parte del Padre Provinciale: "E' venuto il momento di passare dalle intenzioni agli impegni... Dalle idee fascinose e seducenti, alla realtà dei fatti concreti ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 23 Agosto 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 6,60-69

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

...
(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 23 Agosto 2015)
LA PAROLA - Commento a Gv 6,60 - 69

...
(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Servire il vero Dio o servire gli idoli di ieri e di sempre?
Il testo della prima lettura della parola di Dio di questa XXI domenica del tempo ordinario, tratto dal Libro di Giosuè, si colloca perfettamente nel clima vacanziero che ancora interessa buona parte della gente del nostro paese.
La domanda che Giosuè pone al popolo d'Israele, quale nuovo respo ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Maggio 2014)
Commento su Gv 6, 66-69
«Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai dodici: "Volete andarvene anche voi?". Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio»
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Aprile 2016)
Commento su Gv 6,68
«Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna».
Gv 6,68

Come vivere questa Parola?
Dopo aver udito le parole di Gesù che si presenta come il pane disceso dal cielo (cf Gv 6,50-51) per cui chi non mangia la sua carne e non beve il suo sangue non avrà la vita (cf Gv 6,53) m ...

(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Commento su Gv 6,60-69
Come i giudei, anche i discepoli reagiscono male alla rivelazione di Gesù sul pane della vita. Non ci credono. D'altra parte, ancora non hanno ricevuto lo Spirito Santo e ragionano ancora "terra terra", cosicché il discorso del Maestro appare loro assurdo e inaccettabile. Loro non credo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23 Agosto 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Sarà capitato certamente a tanti di sentire espressioni del genere: "Ma quello è matto!", "Ma quello è fuori di testa!" Sono espressioni che prendono di mira la persona tutta intera "giudicandola". Giudicare le persone non va ma ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23 Agosto 2015)

Dopo la protesta dei Giudei viene quella dei discepoli: "Questa parola è dura!". La difficoltà dei discepoli è sulla persona di Gesù, l'uomo che si mostra come Figlio di Dio, unica salvezza di tutti; da qui lo scarto e la lagnanza maldicente. I discepoli inciampano, si scandalizzano. Gesù lo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Signore, e dove andremo??

Chi mangia la mia carne, beve il mio sangue, dice il Signore, dimora in me ed io in lui. Proseguiamo oggi con il discorso di Giovanni, sono alcune domeniche, ormai, che Giovanni ci accompagna, è il cosiddetto discorso eucaristico del vangelo di Giovanni. E oggi Gesù giunge al cuor ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Il grande mistero di Cristo e della Chiesa
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Parole eterne e politiche
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi ultimi giorni alcuni rappresentanti della Chiesa italiana, in particolare monsignor Galantino, segretario della Conferenza Episcopale, hanno fatto delle dichiarazioni molto p ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Audio commento su Gv 6,60-69
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Ed egli disse: ?Volete andarvene anche voi?'
Le chiese si svuotano; le confessioni si fanno rare; preti e suore sono sempre meno; le convivenze non destano più meraviglia; quelli che si sposano in chiesa sono vistosamente in calo, e anche loro poi spesso divorziano; per tanti, il papa e i vescovi possono ben parlare: chi se ne importa? E' in a ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 6,60-69
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Una parola per gli smarriti nel buio
Il prossimo mese di ottobre vedrà riunita a Roma una rappresentanza dei vescovi di tutto il mondo, per dibattere e consigliare il Papa sulle deliberazioni da prendere circa il matrimonio e la famiglia. E' facile prevederlo: per essere fedeli alla Parola di Dio, essi rifletteranno molto sulla seconda ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Volete andarvene anche voi?
Nella domenica XXI del tempo ordinario concludiamo la lettura del lungo cap. 6 del Vangelo di Giovanni. Anche a noi, lettori attuali, Gesù pone la domanda diretta e provocatoria rivolta ai Dodici quando "molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui": "Volete andarvene anche ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Video commento su Gv 6,60-69

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Il grande dilemma

Quanto era difficile capire il linguaggio di Gesù. "Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?" Ma non solo quello! Lo stesso atteggiamento del Signore spesso si rivelava incomprensibile ai propri discepoli e famigliari. A Nazareth per esempio, non lo accolsero e non credettero ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Agosto 2012)
E da chi, se non da Dio?
Se penso alle nostre relazioni interpersonali, mi pare di poter notare almeno tre "livelli" di relazione nei confronti degli altri. Un primo livello, quello più comune, è quello che possiamo definire in maniera generica "la gente": persone che conosciamo poco, o per nulla affatto, con le quali maga ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Gesù, segno salvifico di contraddizione
C'era da aspettarselo: il discorso sul Pane di Vita fatto da Gesù segna un momento di crisi, un momento decisivo all'interno della sua vicenda storica. Del resto, seguirlo e accettare che lui sia veramente il Figlio di Dio, il Messia atteso, non è facile. Non è facile per noi dopo duemila anni di cr ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Commento su Gv 6,60-69
Collocazione del brano
Con questo brano ha termine la nostra lettura estiva del capitolo 6 di Giovanni, dedicato al grande discorso sul pane di vita. Gesù è stato molto chiaro: è necessario credere in Lui e mangiare il suo corpo per avere la vita, perché la Parola di Dio non sia pane ch ...

(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Tu solo hai parole di vita eterna
Terminiamo con questa domenica la lettura del capitolo sesto del Vangelo secondo Giovanni. Nel testo, emerge un profondo contrasto tra Gesù e i giudei sul tema del pane di vita che è Cristo stesso. Gesù ha invitato le persone che lo ascoltano a mangiare di questo pane per la vita eterna ed essere d ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 6,60-69
Il discorso di Gesù sul pane di vita provocò inquietudine fra i discepoli: "questa parola è dura, chi può ascoltarla?" (Gv 6,60). Spesso anche noi, investiti da una simile crisi, non compiamo fino in fondo il bene. Ciò perché siamo convinti che la fede è una conquista personale oppure un evento rise ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Aprile 2012)
Noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio

Sempre l'uomo sposta l'asse della verità. Noi tutti parliamo dalla pienezza del cuore. Se il cuore è duro, peccaminoso, testardo, incivile, insipiente, stolto, chiuso nel carcere di una verità di ieri, di una forma religiosa che ormai non è più, di un pensiero che è stato buono ie ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Volete andarvene anche voi?

Dio è il Santo di Israele. È il Santo dal quale sempre scaturisce una parola di santità, un giudizio di verità, una promessa che si realizzerà, una profezia che avrà infallibilmente il suo compimento nella storia e nell'eternità. Verità e santità in Dio sono una cosa sola. Il sant ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Questo mistero e? grande: lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa
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(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 26 Agosto 2012)
L'amore: un atto di responsabilità
Volete andarvene anche voi? Parola della libertà e dell'amore. Solo se si ama come Cristo ha amato la Chiesa, allora è possibile rimanere. Questa parola è dura! Sì, l'amore è pane duro, ma è pane che dà vita e fa crescere. La fede è un rimanere, nella libertà e nella responsabilità dell'amore. Sceg ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Video commento su Giovanni 6,60-69


(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Aprile 2013)
E noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio

L'errore dei Giudei non è nella mancanza di fede in Cristo Gesù. È non fede nel Padre, in Dio. Essi non sanno chi è Dio. Non sanno che il Dio nel quale credono è amore eterno ed infinito, carità senza misura, divina onnipotenza illimitata. Ignorano che il loro Dio mai finora si è ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Aprile 2013)
Forse anche voi volete andarvene?
Gli amici si vedono nel momento del bisogno. Avete visto quante persone vi sono vicine quando le cose vanno bene, quando siete allegri e sorridenti, pieni di energia e vitalità, spiritosi, senza problemi a spendere. Ma quante vi sono accanto nel momento del bisogno? Chi è disposto a sopportare la t ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Maggio 2014)
Volete andarvene anche voi?
Con Cristo si entra in una nuova fase della storia religiosa dell'umanità. Nell'Antico Testamento, l'alleanza tra Dio e l'uomo, obbliga sempre. La fede poteva essere vista anche come obbligo, costrizione, imposizione, giogo da portare ogni giorno. Israele doveva sempre rimanere aggiogato alla Legge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Volete andarvene anche voi?
Gesù è l'annunziatore e il difensore del mistero. Chi vuole andare dietro di Lui, seguire Lui, deve accogliere il mistero nel suo cuore, si deve fidare di ogni sua Parola. Lui ha detto che il suo corpo è vero cibo e il suo sangue vera bevanda, non spiritualmente intesi, ma realmente e realmente sarà ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Aprile 2016)
Tu hai parole di vita eterna
È giusto che ci chiediamo: cosa è il Vangelo nella sua realtà più profonda, viva, essenziale? A cosa esso serve? La risposta non può essere se non una sola: l'obbligo che ha Cristo Signore di "creare" la fede dei suoi discepoli nella sua Persona, in modo da "creare" la fede nella sua P ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Scoop dai Vangeli: Cristo soffre il solletico
Non potevano reggere a lungo: probabilmente li aspettava, immaginava la loro stanchezza, l'asprezza e l'incognita di quella Parola loro affidata. Nati pescatori, lo sbaraglio divenne ben presto il loro lago di pesca dopo essersi imbattuti nella voce di un Uomo d'amabile presenza. Era capitato tutto ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Un Cristo obbligato è la più sadica delle tirannie
Mica era roba per spiriti molli quell'annuncio: questo l'Uomo di Nazareth - il Dio nascosto dalla provocante familiarità - l'aveva messo in capite e in conto al suo vagabondare. Che gli altri poi, apostoli e discepoli, l'avessero capito nell'immediato, sarebbe stata tutta cosa da dimostrare. Rimarrà ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Spirito e vita
Questo vi scandalizza? Lo "scandalo" è quanto ci allontana da Dio... per questo Gesù ha detto che sarebbe meglio gettarsi in mare con una macina legata al collo (Mt 18,6). Di quale Dio si parla? A volte l'immagine di Dio e della fede è così contorta, deformata ed omologata che ben ven ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Oltre la carne, lo Spirito
I suoi discepoli mormoravano Per ben 15 volte nell'antico testamento si racconta del popolo d'Israele che mormora. Questo verbo, mentre descrive l'atteggiamento dell'insoddisfazione umana, è un severo giudizio sull'uomo che non riconosce l'azione di Dio e ne diventa in qualche modo ostile. N ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna
Terminiamo oggi la narrazione continua del capitolo 6 di Giovanni sul Pane di Vita iniziata quattro domeniche fa col racconto della moltiplicazione dei pani. Quel miracolo aveva provocato un tale entusiasmo collettivo tra la gente da voler proclamare Gesù Re. Adesso il clima e la reazione non ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Agosto 2012)
Forse anche voi volete andarvene?
Molte persone dicono di avere Fede in Dio, ma al momento in cui sono messi alla prova si tirano indietro perché la loro non è Fiducia totale, ma solo perché così sono stati educati, oppure per opportunismo e quindi prendono gli aspetti che gli fanno comodo ed altri li tralasciano. E' come essere in ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Commento su Giovanni 6,60-69
"Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?": è vero, le parole del Signore sono (state) molto dure; in poche battute Gesù ha distrutto un mito; ma che dico, uno, tutti i miti di Israele!! La grandezza di Mosè, la gloria dell'Esodo, il primato della Legge, l'assolutezza del culto, la ma ...
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Carla Sprinzeles     (Omelia del 23 Agosto 2015)
Commento su Gs 24,1-2.15-17.18; Gv 6,60-69
Oggi la liturgia ci propone una sosta di riflessione per analizzare la nostra scelta. Abbiamo scelto se seguire il Signore o gli altri idoli, il materialismo, la proprietà, la ricchezza? Quali sono i nostri desideri? Il possesso di cose o persone, il potere sugli altri o il servizio? Ebbene, non l ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 6,63
È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Gv 6,63
Come vivere questa Parola?
Gesù ha appena rivelato ai discepoli l'orizzonte di una verità abbagliante: è lui quel pane che nutre di vita eterna, g ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 25 Settembre 2011)
Commento su Isaia 63, 19b - 64,10; Ebrei 9, 1-12; Giovanni 6, 24-35
Lettura del profeta Isaia 63, 19b - 64,10
L'esperienza drammatica della distruzione di Gerusalemme, avvenuta alcuni anni prima, è rimasta nel ricordo dei deportati a Babilonia come una enorme e sorprendente umiliazione. Nel luglio del 587 a.C. i Babilonesi demolirono le mura della città ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 21 Settembre 2014)
Commento su Is 63,19b - 64,10; Eb 9,1-12; Gv 6,24-35
Isaia 63, 19b - 64,10.
Questo testo è una preghiera liturgica-penitenziale ricca di riflessione e splendida nella sua poesia. E' una supplica collettiva di un popolo che ha alle spalle lo splendore di una salvezza ottenuta dalla misericordia e dalla libertà di un Dio che lo ha sostenuto ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 22 Settembre 2013)
Commento su Proverbi. 9, 1-6; Prima Corinzi. 10, 14-21; Giovanni 6, 51-59
Proverbi. 9, 1-6
Dopo aver sviluppato una lunga introduzione alla raccolta dei detti sapienziali, attribuiti a Salomone, re sapiente di Israele (sec X), incontriamo, a modo di parabola, due donne che rappresentano la Sapienza e la Follia.
Già in precedenza, l'autore ne ha parlato, m ...

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16 Agosto 2015)
Commento su Pr 9,1-6; Sal 33; Ef 5,15-20; Gv 6,51-58
C'è tutto un percorso sapienziale nella prima lettura di questa domenica, ed è la sapienza (uno dei tanti nomi di Dio?) la protagonista: "A chi è privo di senno ella dice: «Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. Abbandonate l'inesperienza e vivrete, andate diritti per l ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Agosto 2012)
Commento su Proverbi 9,1-6; Salmo 33; Efesìni 5,15-20; Giovanni 6,51-58
In queste domeniche ritorna più volte il tema del cibo: mangiare e bere sono attività fondamentali per gli esseri viventi e per l'uomo in particolare; a tutto si può rinunciare tranne che al cibo, che consente di mantenersi in vita. L'uomo, a differenza delle altre creature, ha saputo trasformare qu ...
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