Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 5

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Aprile 2012)
Commento su Prima Giovanni 5,4
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo, e questa la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. "Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti". 1 Gv 5,4
Come vivere questa parola?
Siamo ancora in pieno clima pasquale con la festa della ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12 Aprile 2015)
Commento su 1Gv 5,1-6
Collocazione del brano
In queste domeniche di Pasqua dell'anno B ci accompagna la prima lettera di Giovanni. L'autore della lettera non dichiara mai il proprio nome, ma la tradizione antica e i contenuti della lettera ci orientano verso Giovanni apostolo ed evangelista. Sono forti infat ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Commento su 1Gv 5,1-9
Collocazione del brano
Questo è il brano finale della prima lettera di san Giovanni, il cui argomento principale è la comunione con Dio, condizione fondamentale per accedere alla vita eterna. Nella lettera l'autore si sofferma molto sul modo in cui questa comunione con Dio si manifesti e ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Gennaio 2013)
Commento su Prima Giovanni 5,14
Carissimi, questa è la fiducia che abbiamo nel Figlio di Dio: qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà, Egli ci ascolta. 1Gv 5,14
Come vivere questa Parola?
La fiducia è come un'atmosfera di aria pulita, ossigenata da abeti in montagna. Ti apre il cuore in ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Commento su 2Mac 12,43-45; 1Cor 15,51-57; Gv 5,21-29
2Maccabei 12, 43-46
Il secondo libro dei Maccabei è un seguito di lotte del popolo d'Israele contro truppe nemiche e contro città che depredano e ingannano la popolazione del Signore mentre questo vuole restare fedele alla fede dei padri.
Qui si parla, in particolare, di un combatti ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 02 Novembre 2014)
Commento su 2Mac 12,43-45; 1Cor 15,51-57; Gv 5,21-29
2Maccabei 12, 43-46
Il secondo libro dei Maccabei è un seguito di lotte del popolo d'Israele contro truppe nemiche e contro città che depredano e ingannano la popolazione del Signore mentre questo vuole restare fedele alla fede dei padri.
Qui si parla, in particolare, di un combatti ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Aprile 2012)
Commento su Atti 4,32-35; Salmo 117; Prima Giovanni 5, 1-6; Giovanni 20, 19-31
È il giorno dopo il sabato. Gesù è appena risorto ed è apparso a Maria di Magdala che è corsa subito a dare la lieta notizia agli Apostoli. Eppure essi sono ancora increduli, la risurrezione non ha ancora sbloccato le loro paure. Le porte di casa sono sprangate, forse anche quelle del cuore. In ognu ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 12 Aprile 2015)
Video commento a Gv 20, 19-31

...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Aprile 2018)
Commento su At 4,32-35; Sal 117; 1Gv 5,1-6; Gv 20,19-31
Potremmo definire questa 2a domenica come ?Il problema della fede?, oppure ?la trasmissione della fede?, e andrebbero bene tutti e due.
Se si parlassi del se dubbioso di Tommaso, l'uomo di oggi, che di fronte alla notizia della risurrezione di N.S.G.C., esclama il famoso ?se non vedo nelle s ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 5, 26
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Gv 5, 26
Come vivere questa parola?
I Giudei imperversano sempre di più e cercano di uccid ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 5,1-16
Vuoi guarire? La domanda del Signore sembra quasi offensiva, rivolta ad un pover'uomo costretto alla paralisi da tutta la vita. Certo che vuole guarire! Ma Gesù insiste, non è guaritore di professione, non vuole passare per un piccolo santone che fa miracoli gratuitamente. Gesù guarisce per t ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Marzo 2013)
Commento su Gv 5,1-16
Vuoi guarire? Che domanda sciocca! Certo che sì! Tutti noi vorremmo guarire e stare bene! Eppure... Gesù sa bene cosa significa, per quest'uomo, guarire dopo una vita di malattia, dopo decenni di vita da mendicante. I malati, al tempo di Gesù, erano considerati dei maledetti da Dio, dei pecca ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Aprile 2014)

Non è il tempio di Gerusalemme, la piscina di Betesda. È solo una gigantesca vasca che raccoglie l'acqua necessaria alla purificazione delle pecore destinate al sacro macello. E il fenomeno delle acque che periodicamente si smuovono, ci spiegano i tecnici, era dovuto all'improvvisa immissione d'acqu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Marzo 2015)

L'evangelista Giovanni è molto chiaro nel ribadire che la ragione per cui Gesù È stato messo a morte è la sua pretesa di essere come Dio. Come possono, allora, alcuni affermare che Gesù è solo un uomo divinizzato dei suoi discepoli? Gesù ha chiara e progressiva consapevolezza della sua vera natura, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Aprile 2011)

Dalla Parola del giorno Alzati, prendi la tua barella e cammina. Come vivere questa Parola? "Alzati": un imperativo che richiama ancora una volta alla resurrezione. È rivolto a un paralitico che giace inerte e rassegnato presso le acque di una piscina, ritenute dotate di pa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Marzo 2015)
Commento su Gv 5, 6-9
"Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: "Vuoi guarire?". Gli rispose il malato: "Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me. Gesù gli disse: "Àlzati, prendi la tua bar ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Marzo 2016)
Commento su Gv 5,9
«All'istante quell'uomo guarì»
Gv 5,9

Come vivere questa Parola?
In un giorno di sabato Gesù guarisce un uomo che era malato da 38 anni presso la piscina di Siloe e non vi era nessuno che lo aiutasse ad immergersi in essa per primo.
Quanta tristezza nell'uomo che si ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Marzo 2017)
Commento su Gv 5, 3
Vuoi guarire?
Gv 5, 3

Come vivere questa Parola?
La proposta di Gesù va a un vecchio: un uomo che da 38 anni era malato. Quanti anni aveva? Quanto era grave la sua malattia? Non lo sappiamo. Ma 38 anni di malattia sono già tanti, non avere amici e parenti è grave e giacer ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Marzo 2018)
Commento su Gv 5, 8-9
?Gesù gli disse:? Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?. E sull'istante quell'uomo guarì e preso il suo lettuccio, cominciò a camminare.? Gv 5, 8-9

Come vivere questa Parola?
Gesù, anche in questo caso, parla per segni. Due verbi soltanto per rispondere all'invocazione d ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Aprile 2011)
Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio
Nel Vangelo secondo Giovanni appare con evidente chiarezza che Cristo Gesù è il solo Signore della storia. È Lui che governa ogni attimo di essa. La governa suscitandola, orientandola, muovendola, prendendola per mano e conducendola verso la più grande rivelazione del suo mistero. Attraverso la stor ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Marzo 2013)
Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me
Quando eravamo all'inizio della nostra vita come Associazione distribuivamo diversi pacchi alimentari alle persone povere. La segnalazione ci arrivava dalla nostra amica Olimpia, la Madre Teresa di Livorno, e dai servizi sociali. Con il tempo ci accorgemmo che c'erano alcune famiglie, più intrapren ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Marzo 2012)
Àlzati, prendi la tua barella e cammina

I miracoli in Gesù sono segno della sua verità. Sovente però l'uomo li trasforma in soluzione di un bisogno immediato. Contro questa trasformazione così Gesù reagisce: "Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perc ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Marzo 2013)
Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio

Nell'Antico Testamento unico caso di guarigione per immersione nell'acqua del fiume Giordano è quella di Naaman il Siro. Questa però avvenne per la parola di Eliseo. Non è l'acqua che è rivestita di qualità terapeutiche, bensì l'obbedienza alla parola del profeta del Dio vivente. ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Aprile 2014)
Àlzati, prendi la tua barella e cammina
L'uomo non comprende le sensibilità amorevoli dell'uomo verso di lui. Non le comprende chi le riceve e neanche coloro che sono i custodi della più rigida ortodossia morale, rituale, legale. Poiché ogni sensibilità di amore, misericordia, pietà, compassione, aiuto, sostegno, comprensione è frutto nel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Marzo 2015)
Perché non ti accada qualcosa di peggio
Gesù è la perfetta verità dell'uomo. Mai Lui parla secondo le apparenze. Lui parla dalla profondità del cuore di ogni persona. Lui sa cosa produce la potenza di morte del peccato, morte visibile e invisibile, e avvisa quest'uomo da lui guarito perché non pecchi. Peccando potrebbe accadergli qualcosa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Marzo 2017)
Àlzati, prendi la tua barella e cammina
Gesù non aiuta l'uomo secondo le sue attese. L'uomo spesso vuole essere rattoppato, ricucito, rimesso in sesto, ma rimanendo nella sua vecchia umanità. Il Figlio Eterno del Padre è venuto in mezzo a noi per ricrearci, rinnovarci, farci totalmente nuovi. Ci fa nuovi liberandoci dal male antico che è ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 5,14
Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse:"Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accade qualcosa di peggio. Gv 5,14
Come vivere questa parola?
Gesù sale a Gerusalemme per una festa dei Giudei. Arrivato alla piscina di Betzatà, vede un uomo infermo d ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 5,17-30
A volte lo dimentichiamo, ma la ragione per cui Gesù è stato arrestato e condannato a morte è la sua pretesa di essere come Dio. In un paese rigidamente monoteista come Israele, il cui senso della trascendenza era assoluto e la bestemmia veniva punita severamente, la pretesa del falegname di Nazaret ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Marzo 2013)
Commento su Gv 5,17-30
Nell'anno della fede occorre ribadirlo con forza e determinazione: Gesù è stato ucciso perché si faceva come Dio, chiamandolo "padre". Giovanni non ha paura di sconfessare tutte le nostre acrobazie politicamente corrette, quando cerchiamo di attenuare la pretesa messianica di Gesù. Quanti cristiani ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Aprile 2014)

Gesù non è stato ucciso per una serie di curiose concomitanze o per uno sbaglio. L'evangelista Giovanni è molto preciso nella sua analisi: il maestro è stato ucciso perché, violando la norma del sabato e chiamando Dio proprio Padre, si fa uguale a Dio. Cosa inimmaginabile in un'epoca in cui era viet ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Marzo 2015)

Gesù ha guarito il paralitico alla piscina in giorno di sabato e questa guarigione è sorgente di una feroce disputa con i farisei. Per difendere il suo operato Gesù porta tre testimonianze: quella di Giovanni Battista che lo ha accolto e riconosciuto come il Messia inviato da Dio, quella delle opere ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Marzo 2015)
Commento su Gv 5, 17-18
"Ma Gesù disse loro: "Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco". Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gv 5, 17-18

Come vivere questa Parola?
"Il sabato e il f ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Marzo 2016)
Commento su Gv 5,21
«Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole»
Gv 5,21

Come vivere questa Parola?
Nel Vangelo odierno Gesù si presenta come colui che agisce come Dio: solo Dio può risuscitare i morti e dare la vita, e allo stesso modo agi ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Marzo 2018)
Commento su Gv 5, 19-20
?Gesù riprese a parlare e disse: ?In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può far nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il figlio lo fa. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13 Marzo 2013)
Il Padre infatti ama il Figlio

L'evangelista San Giovanni, con naturalezza e profondità ci dona la rivelazione di Cristo come Figlio del Padre. La sua esperienza umana, accanto a Gesù, è stata vissuta non nell'orizzonte dell'immediato sensibile ma nel rapporto di Cristo-Padre, nello Spirito. Il Vangelo scritto ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Aprile 2011)
Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che Io ha mandato
È questa la grande saggezza di Gesù: suscitare la storia, anche attraverso grandi miracoli, e condurla perché la sua persona sia conosciuta nella più alta verità. Oggi Cristo Signore ci rivela qual è la relazione che vi è tra Lui e il Padre. Lui è perennemente dal Padre, in tutto, in ogni cosa, nell ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Marzo 2012)
Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato

I Giudei hanno una legge di non salvezza, non redenzione, non carità, non vera giustizia. Loro non hanno il Dio di oggi. Vivono con il Dio di ieri. E neanche, perché manca a questo Dio mille e più anni di rivelazione. Gesù invece vive con il Dio di questo istante, di quest'ora, an ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Marzo 2012)
Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù

Sterili erano il grembo di Sara, Rebecca, Rachele, Anna, Elisabetta. A Sara, parlando con Abramo, il Signore fa questa promessa, dopo l'attesa di una vita: "Poi gli dissero: «Dov'è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». Riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa dat ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Marzo 2013)
Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco

Quanto Gesù opera, è calcolato con divina sapienza, intelligenza, prudenza nello Spirito Santo, somma accortezza. Nulla in Lui è lasciato al caso. Anche la sua divina carità è regolata dalla sua lungimiranza nello Spirito Santo. Gesù vuole affermare la sua verità divina ed uman ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Aprile 2014)
Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco
Nella scrittura Santa è sempre il padre che insegna al figlio cosa fare e cosa non fare. Senza il padre, il figlio è senza il maestro, la luce, la verità, la giustizia, la sapienza. Il padre è una lampada sempre accesa, alla cui luce il figlio potrà sempre percorrere le vie della verità e della gius ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Marzo 2015)
Perché non cerco la mia volontà
Gesù è accusato di trasgredire la legge del sabato. La risposta di Gesù è sommamente sapiente e attinge la sua verità nell'Antico Testamento. Quando il Signore ordinò a Mosè di costruire la tenda del convegno, il comando fu tassativo. Osserva il modello che è nel Cielo e attieniti fedelmente ad esso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Marzo 2017)
Da me, io non posso fare nulla
I Giudei non portano con loro la vecchia barella della loro schiavitù fisica, spirituale, morale, dalla quale sempre il Signore li ha liberati. Essi non vedono la loro storia che è tutta una continua creazione del loro Signore Dio Onnipotente. Se Mosè li ha liberati dal faraone e dalle sue angherie ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Marzo 2013)
Il Padre mio opera sempre
In questo periodo leggiamo ogni giorno di suicidi per la disperazione di essere rimasti senza lavoro, per la crisi che attanaglia tutti ed è tristezza infinita. La morte di una persona è già di per sé una notizia che stringe il cuore, ma non è tanto per questo che soffro quando leggo di un suicidio ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 11 Settembre 2011)
Come il padre risuscita i morti così anche il figlio dà la vita
Proviamo a riscoprire ciò che è essenziale e specifico della nostra fede. Anzi ciò che più esistenzialmente ci viene offerto per dilatare alla speranza la nostra vita grama di sempre. Grama per la prospettiva della morte; grama per l'assurdo che l'accompagna, quasi un'esistenza abbandonata a se stes ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Settembre 2011)
Quello che il Padre fa', anche il Figlio lo fa allo stesso modo
La pericope inizia con le parole "In verità" ripetute: secondo il nuovo uso che ne fa il Signore, l'espressione serve a dare solennità a quello che segue; Gesù vuol far capire che il contenuto delle sue parole (il Figlio fa solo quello che vede operare da parte del Padre) è verità assoluta ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Settembre 2011)
Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato
Non so se qualcuno di voi sia mai entrato in un negozio dove si riproducono chiavi. L'operatore prende la chiave da riprodurre e la serra per bene in una morsa. Poi prende da uno scaffale una chiave grezza, la inserisce in un'altra morsa, questa è però scorrevole sotto una lama tagliente. Attraverso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Settembre 2014)
E crede a colui che mi ha mandato
Oggi sulla fede vi è una grandissima confusione. Sono molti coloro che hanno decretato la "morte di Dio" nella loro vita. Hanno scelto di vivere da stolti ed insipienti, dal momento che può decretare la "morte di Dio", o la "sua non esistenza", solo chi ha perso il lume naturale ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Chi non onora il Figlio, non onora il Padre
Gesù e il Padre sono una cosa sola, una sola Parola, una sola Legge, una sola verità, un solo amore, una sola misericordia, una sola pietà e compassione, una sola rivelazione, indivisibili e inseparabili in eterno. In più Gesù del Padre è il Mediatore universale, il Redentore, il Salvatore, il Messi ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Nessuno mi può giudicare. Soltanto Tu.
È come un costante e invincibile rumore di fondo. Col suo tono fintamente discreto ma chiaro, si intrufola senza chiedere permesso e si accomoda tranquillo badando a non dare eccessivamente nell'occhio. Fosse un'unica voce ci presteresti più attenzione, ma si tratta di un chiacchiericcio indistin ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 07 Settembre 2014)

Le domeniche che stiamo vivendo e ci porteranno fino a ottobre seguono il martirio del Battista. Veniamo richiamati a una responsabilità grande ed è la responsabilità della testimonianza. Ma siamo testimoni di chi? E di che cosa? Le letture di questa domenica ci invitano a riflettere su questo aspe ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Beato il popolo che cammina alla luce del tuo volto
Oggi la Parola di Dio va al cuore della nostra fede. Isaia che afferma: ?non il sole e la luna, ma il Signore sarà per te luce eterna?. Siamo, infatti, chiamati a camminare ?alla luce del suo volto? (sl 88). Ricordate la risposta dell'Innominato all'invito a conversione del card. Feder ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 10 Settembre 2017)
Di specchiamento in specchiamento
Leggiamo il testo del vangelo così come viene proposto dalla Liturgia e subito si affacciano domande: "E perché mai Gesù parla del Padre, delle opere del Padre? Del Padre che dà la vita e del Figlio che fa le cose che fa il Padre? E a chi si sta rivolgendo: "Riprese a parlare loro" - è scritto -. Ma ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 02 Novembre 2014)

Ci troviamo oggi in una situazione del tutto diversa da quella del nostro passato sia quello remoto che quello prossimo. Il futuro oggi non è più una realtà sicura. Per l'uomo di oggi sempre più capace di costruire e modificare il futuro, esso è divenuto un problema e una domanda centrale. Se prima ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Vi dico queste cose perché siate salvati
La salvezza non viene a noi da una verità antropologica, filosofica, psicologica, poetica, frutto di mente e cuore umano oppure da una verità religiosa, anche se nobile, alta, altissima. Non viene neanche dalla nostra effimera predicazione, capace di conquistare una prima pagina di questo o di quell ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Testimoniano di me che il Padre mi ha mandato
Nel Vangelo secondo Giovanni Gesù attesta che tra Lui e il Padre non vi è alcuna differenza nella volontà, nelle opere, nell'onnipotenza, nella santità. Anzi rivela che Lui e il Padre sono una cosa sola. Non due Amori, ma un solo Amore, non due vie di Salvezza, ma una sola Via. Non due Verità, ma un ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18 Settembre 2016)

Nelle domeniche successive al martirio del Battista siamo chiamati a interpellarci sul grado che ha la nostra testimonianza cristiana. Siamo stimolati dall'esempio dei martiri che ancora oggi versano sangue. I martiri di oggi ovvero quegli uomini e donne che danno la loro vita per la Chiesa e ci sti ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Cantate al Signore, acclamate il suo santo nome
Cari amici e care amiche, mi aveva colpito il titolo di un articolo di un giornale di qualche anno fa: Al cristianesimo oggi servono testimoni, non testimonial (Enzo Bianchi, La Stampa, 9/07/ 2006). Altro è testimoniare in prima persona il Vangelo di Gesù e altro è riferirsi a qualche persona ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 18 Settembre 2016)
Se racconti, ti si infiammano gli occhi
Succede - e non raramente - che la liturgia proponga parole di Gesù fuori del loro contesto. Succede anche con questo brano di Giovanni che nel testo è introdotto da queste parole: "Gesù quindi rispose e diceva loro...". Le parole di Gesù sono dunque una riposta. A chi? E a che cosa? Gesù aveva guar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 5,31-47
La guarigione del paralitico alla piscina di Betsaetà in giorno di sabato ha provocato una vivace discussione fra Gesù e i suoi avversari, una specie di processo che mette Gesù sul banco degli imputati. E Gesù affronta la discussione con gli argomenti dei suoi avversari, ricorrendo alle procedure de ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Marzo 2013)
Commento su Gv 5,31-47
Possiamo ascoltare le Scritture e accogliere la testimonianza dei profeti (di Giovanni Battista!) elaborando una fede che non è quella autentica. Questo è ciò che è accaduto alla maggioranza dei contemporanei di Gesù, tutti credenti, la maggior parte devoti. Possiamo essere talmente certi della nost ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Aprile 2014)

Quanto è difficile credere se il nostro sguardo resta offuscato! Quanto è difficile accogliere sul serio il messaggio del Signore se non abbiamo in noi stessi la serena e concreta umiltà dell'ascolto! Gesù ha guarito il paralitico di Betesda e ora viene duramente contestato per avere compiuto il mir ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Aprile 2011)

Dalla Parola del giorno Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita. Come vivere questa Parola? La parola attinge tutto il suo valore dall'essere rivelati ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Marzo 2016)
Commento su Gv 5,37
«Il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me»
Gv 5,37

Come vivere questa Parola?
Nel Vangelo Gesù afferma che il Padre stesso - che lo ha mandato nel mondo - gli dà testimonianza e quindi essa è vera.
E noi come ci poniamo di fronte alla verità del Vange ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Marzo 2017)
Commento su Gv. 5, 31
C'è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera.
Gv. 5, 31

Come vivere questa Parola?
Il vangelo secondo Giovanni ci restituisce in modo drammatico il conflitto tra Gesù e i giudei. Lunghi e complessi discorsi dicono l'evoluzio ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 07 Aprile 2011)
Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me
Scrittura è la "norma normans" della verità di Dio e di conseguenza della retta fede. Un solo errore di interpretazione, di comprensione, di lettura è tutta la verità di Dio salta. Possiamo attingere un esempio dalla polvere pirica. Dio è un complesso infinito di verità. Ogni verità la possiamo defi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Marzo 2016)
Ma voi non volete venire a me per avere vita
Quando il Signore viene per Evangelizzare l'uomo, lo tratta sempre da uomo. Mai pensa che l'uomo sia un animale e da animale vada trattato, come se fosse privo di intelligenza argomentativa e deduttiva. Quando il Signore evangelizzò il Faraone, lo fece mostrandogli concretamente che Lui è il solo Si ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Marzo 2013)
Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera
Come non commentare oggi l'elezione di Papa Francesco? Il Signore ci parla in mille modi diversi, con avvenimenti, coincidenze, allusioni. In un momento di crisi ci vogliono dei cambiamenti radicali e tutti noi speriamo che l'elezione di Papa Francesco sia indice di questa innovazione. I presuppo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Marzo 2012)
Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me

Chi è Gesù, quest'uomo che sconvolge le vie degli uomini e riduce a nulla i pensieri dei cuori? Quest'uomo che mostra un volto nuovo del Padre, volto di compassione, misericordia, pietà, vera santità, giustizia perfetta, amore incondizionato? Quest'uomo che dice che Lui e il Padre ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Marzo 2013)
Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me

I Giudei non vedono Dio. I loro occhi sono troppo chiusi per entrare in una visione perenne del Padre. Non sapendo cosa oggi fa il Padre non sanno neanche se quanto Gesù dice possa corrispondere a verità. Tutti noi potremmo appellarci ad una visione personale di Dio ed abolire la ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Aprile 2014)
Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce
L'invito ad ascoltare la voce di Dio è ricorrente nella Scrittura. Israele vive dall'ascolto del suo Dio e Signore. Senza ascolto mai lui potrà essere. Lui è dal suo Dio, dall'ascolto della sua voce, dall'obbedienza ad ogni parola pronunciata del suo Signore. Potente risuona la voce di Dio nel Salmo ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Marzo 2017)
Io sono venuto nel nome del Padre mio
Nella sua Prima Lettera l'Apostolo Giovanni ci offre una verità che introduce ogni cuore che cerca il Signore, che lo ama, che agisce nel suo nome, che vive la sua carità e annunzia la sua Parola, a comprendere perché l'odio del mondo si riversa tutto sopra di esso. Questa verità è principio eterno, ...
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don Cristiano Mauri     (Omelia del 15 Marzo 2018)
Malafede non avrai il mio scalpo
Di fronte alla contestazione Gesù produce testimoni a suo favore.
O meglio, Un Testimone - «un altro» - veritiero e perfettamente credibile, che resta però inafferrabile.
Si intuisce infatti che si tratta del Padre suo, la cui testimonianza non è facile da cogliere con i criteri del mondo ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Dicembre 2016)
Commento su Gv 5, 33-36
«Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo, ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una t ...
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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16 Dicembre 2011)
La mia salvezza sta per venire.
Ci accompagna, ci guida e ci illumina la liturgia della Parola in questi giorni di Avvento, ravviva ogni giorno la nostra attenzione e ci rammenta che il Natale è vicino, la giustizia di Dio sta per rivelarsi dice il profeta Isaia. Salvezza e giustizia sono doni essenzialmente messianici, sono il fr ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Dicembre 2011)
Io non ricevo testimonianza da un uomo
La testimonianza che Giovanni il Battista rende a Gesù e alla quale fa riferimento il brano del Vangelo di questo giorno è la seguente: "Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Co ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Dicembre 2016)
Egli era la lampada che arde e risplende
La verità sempre deve rendere testimonianza alla verità. Rendendo onore alla verità si rende onore al Padre celeste dal quale ogni verità nasce. È Lui la verità eterna e ogni verità che sorge nella storia, sempre viene fuori dal suo cuore. Gesù, verità eterna, celeste, divina, incarnata, vissuta, re ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 30 Novembre 2014)

La Scrittura parla di Cristo questa è l'espressione che ci portiamo in questa III Domenica d'Avvento. Gesù lo riferisce ai farisei e agli scribi che si sentono depositari della vera interpretazione delle Scritture, Gesù lo dice agli uomini di oggi che sembrano distratti alla lettura della Sacra Scri ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Novembre 2011)
Sono proprio esse che danno testimonianza di me
Leggendo il Quarto Vangelo apprendiamo che i Giudei avevano mandato dei messaggeri a Giovanni per chiedere spiegazione sulla sua identità e sulla sua missione. Giovanni non solo rivela loro di non essere lui il Messia del Signore. Vi aggiunge che il Messia è già in mezzo a loro e che lui lo conosce ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Novembre 2014)
E la sua parola non rimane in voi
La via della testimonianza umana è percorribile per giungere alla verità di Gesù. I Giudei si erano rivolti a Giovanni, il quale con parole esplicite aveva rivelato chi era il Messia del Signore e qual era anche la sua missione: "Togliere il peccato del mondo". Questa è la testimonianza d ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Ha dato testimonianza di me
Ammesso - ma non concesso - che Giovanni abbia testimoniato il falso su Gesù, che abbia inventato ogni cosa, Lui non è l'unico testimone di Cristo Signore. Questi ha due testimonianze infinitamente superiori, infallibili: la Scrittura e le opere compiute dal Padre per mezzo di Lui. Noi però dobbiamo ...
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don Walter Magni     (Omelia del 26 Novembre 2017)
Le profezie adempiute
Nella III domenica di Avvento la Parola di Dio con alcune immagini prepara l'attesa del Signore. Perché il cristiano è propriamente ?colui che attende il Signore? (John Henry Newman). Anche se dobbiamo riconoscere che l'attesa del Signore che viene è praticamente assente nella vita di molti cristian ...
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don Angelo Casati     (Omelia del 26 Novembre 2017)
E se lasciassimo dietro noi bellezza e profumo?
Nell'ora in cui si attende, quando i lineamenti della persona che attendiamo, non sono ancora tutti così chiari, ai nostri occhi un poco velati - ai miei occhi addirittura consumati -, la domanda potrebbe essere questa: "E chi ci dà la prova che è lui?". Voi mi capite: siamo in bisogno di una sorta ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Commento su Giovanni 5,37-46
Vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza
È giusto che ci chiediamo: come è possibile che si legga, si mediti, si studi, si passi al vaglio della mente umana tutta la Scrittura e questo contatto ininterrotto non consente di conoscere il Signore quando Lui vien ...

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Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Il Padre e le Scritture danno testimonianza di me
Il testo costituisce la 2° parte di un ampio monologo di Gesù (Gv.5,19-47), nel quale Egli risponde alle accuse riportate nel v. 18: "Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio." In verità ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Ma voi non volete venire a me per avere vita
Quando la Parola di Dio è data secondo le regole della Parola, è data rispettando l'uomo nella sua verità ontologica, necessariamente dovrà essere accolta, così come è accolta la luce nel momento in cui essa colpisce o è data all'occhio. San Paolo più volte ci offre le regole secondo le quali la Par ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 06 Settembre 2015)
Commento su Giovanni 5,37-47
C'è aria di pentimento nel popolo di Israele. C'è il ritorno di Israele dall'esilio di Babilonia e Isaia, il profeta a nome del popolo implora il perdono riconoscendo nel Signore il Re della storia.
Un grande insegnamento per noi tutti a vivere la nostra fede nel riconoscimento delle nostre col ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 5,39
Voi scrutate le scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere la vita. Gv 5,39
Come vivere questa parola?
Ieri, il Vangelo riportava una chiara proclamazione dell'identit ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 15 Settembre 2013)
Commento su Isaia. 43, 24c - 44,1-3; Ebrei. 11, 39 - 12, 4; Giovanni 5, 25-36
Isaia 43, 24c - 44, 3
Il popolo d'Israele (siamo nel sec VI a. C.) è angosciato della deportazione in Babilonia che ha distrutto ogni speranza ed ha messo in crisi ogni possibilità di riscatto. "Il Signore ci ha abbandonato. Il Signore si è dimenticato di noi. Il Signore non mantiene più ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 27 Novembre 2011)
Commento su Isaia 51, 1-6; Seconda Corinzi 2, 14-16b; Giovanni 5, 33-39
Lettura del profeta Isaia. 51, 1-6
Il profeta, detto Secondo Isaia, che scrive queste pagine per le popolazioni della Giudea che rimpiangono Gerusalemme dall'esilio, sente di dover portare speranza alle famiglie desolate dalla lontananza, soggette a Babilonia sotto il comando del re paga ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 30 Novembre 2014)
Commento su Is 51,1-6; 2Cor 2, 14-16a; Gv 5,33-39
Isaia 51, 1-6
Ci troviamo verso la fine dell'esilio di Babilonia (sec. VI a.C.) e il profeta anonimo, detto Secondo Isaia, vuole incoraggiare il suo popolo perché incominci a intravedere un futuro di liberazione. Il profeta sa che il Signore mantiene le sue promesse e quindi osa smuovere ...

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dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Gennaio 2018)
Una via finalmente riaperta
Giovanni il Battista annuncia nel Vangelo di oggi: Viene uno dopo di me che non vi battezzerà semplicemente nell'acqua (Mc 1,7), cioè la cui azione non si limiterà a stimolarvi alla conversione dal di fuori, ma vi battezzerà nello Spirito Santo (Mc 1,7), cioè vi permetterà di cambiare dal di dentro ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Gennaio 2015)
Commento su Is 55,1-11; Da Is 12; 1Gv 5,1-9; Mc 1,7-11
La Chiesa oggi celebra la liturgia del Battesimo di Gesù e ci ricorda che Giovanni Battista chiamava il popolo ebraico a un rito di conversione per il perdono dei peccati, dal quale erano esclusi i pagani, anche quelli che si convertivano. Il Battesimo è essenzialmente immersione nella vita trinitar ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Gennaio 2018)
Commento su Is 55,1-11; Da Is 12; 1Gv 5,1-9; Mc 1,7-11
Diceva S. Agostino: è dentro di te che devi cercare la verità. Rientrare in se stessi, per cercare la verità, è il pellegrinaggio più breve e anche il più fruttuoso che noi possiamo fare. Oggi lo possiamo fare andando indietro nel tempo per ricordare il significa del nostro battesimo per cercare di ...
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don Giorgio Zevini     (Omelia del 07 Gennaio 2018)
Commento su Is 55,1-11; Is 12,1-6; 1Gv 5,1-9; Marco 1,7-11

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 11 Settembre 2011)
Commento su Isaia 60,16b-22, Prima Corinzi 15, 17-28, Giovanni. 5, 19-24
Lettura del profeta Isaia 60,16b-22
Stiamo leggendo un testo di Isaia, tratto dai suoi ultimi dieci capitoli (cc 56-66), in cui sono descritti il ritorno del popolo liberato e la ricostituzione di Gerusalemme dopo l'esilio di Babilonia (587-538 a.C.). È attribuito ad uno o più profeti ch ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 07 Settembre 2014)
Commento su Is 60,16b-22;1Cor15,17-28;Gv 5,19-24
Isaia 60,16b-22
Il popolo d'Israele, o almeno quella popolazione che è riuscita a tornare da Babilonia a Gerusalemme, ricca di sogni e di speranze, si ritrova di fronte alle macerie di una città distrutta e, per molti tratti, decrepita, abitata da persone che non l'accolgono volentieri ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 09 Settembre 2012)
Commento su Isaia 63, 7-17; Ebrei. 3, 1-6; Giovanni 5, 37-47
Lettura del profeta Isaia 63, 7-17
Ciò che abbiamo letto è parte di una bellissima preghiera di Israele, una delle più commoventi della Scrittura, (63,7-64,11) che nasce dalla esperienza dell'esilio a Babilonia. Siamo alla fine del secolo VI, e davanti agli occhi resistono ancora viviss ...

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