Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 4

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Gennaio 2013)
Commento su Prima Giovanni 4,4
Colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. 1 Gv 4,4
Come vivere questa Parola?
E' Giovanni che parla: l'apostolo che più intimamente penetrò il mistero del Signore Gesù. Quel suo dire che i suoi seguaci sono abitati da Lui è un'affermazione forte e cons ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Commento su 1Gv 4,7-10
Collocazione del brano
Terminiamo oggi la lettura della prima lettera di san Giovanni apostolo. Alcuni temi sono stati già affrontati negli altri brani: l'essere figli di Dio che nasce dall'amore; Gesù come vittima di espiazione. In particolare si ricorda qui la vera caratteristica di D ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15, 9-17

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Commento su At 10,25-27.34-35.44-48; Sal 97; 1Gv 4,7-10; Gv 15,9-17
La liturgia di questa domenica è tutta improntata sull'amore, o meglio, sull'agape (= amore di donazione), la cui essenza sta nella comunicazione di sé all'amato.
I versetti della Sacra Scrittura che la liturgia di oggi offrono alla nostra meditazione, dicono che Dio ci ama: con amore di amiciz ...

(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Il dono di Dio
L'uomo è un pellegrino, assetato di felicità. Sballottato da illusioni, tenta ogni via, prova ogni esperienza, e alla fine si trova con la bocca amara. Quale la causa vera? Dice Geremia: "Oracolo del Signore. Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 01 Marzo 2015)
Commento su Dt 5,1-2.6-21; Ef 4,1-7; Gv 4,5-42
Deuteronomio 5,1-2.6-21
Il Deuteronomio (significa "seconda legge") è un libro preziosissimo poiché è il libro per eccellenza della Parola di Dio. Gli Ebrei lo chiamano "Debarim" ("Le Parole"). Per obbligo il re doveva tenere presso di sé una copia della Legge ( "questa seconda Legge") c ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Commento su Es 17,3-7; Sal 94; Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42
La liturgia di domenica scorsa ci ha presentato, oltre alla chiamata di Abramo da parte di Dio ad essere il capostipite del popolo eletto e di tutti i credenti, l'emozionante pagina di vangelo della trasfigurazione di Gesù.
In compagnia di Pietro, Giacomo e Giovanni, Gesù sale sul monte e qui a ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 05 Febbraio 2017)
Video Commento a Gv 4, 5-42

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Con la samaritana in dialogo con Gesù
La terza domenica di Quaresima ci presenta uno dei brani evangeli più belli e significativi per concretizzare un percorso di vera conversione in questo tempo di preparazione alla Pasqua. E' il brano del Vangelo di Giovanni su Gesù al pozzo di Giacobbe che dialoga con una donna della Samaria, alla qu ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Commento su Es 17,3-7; Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42
Esodo 17, 3-7
Nell'esodo assistiamo alla nascita e alla ristrutturazione d'Israele come popolo. Il problema di questa ristrutturazione è la difficoltà di questo popolo a credere e avere fiducia nell'iniziativa del Signore.
Mosè viene ritenuto il responsabile di tutta questa vicenda ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 16 Marzo 2014)
Commento su Es 20,2-24; Ef 1,15-23; Gv 4,5-42
Esodo. 20, 2-24
Dopo aver affrontato il potere del Faraone e i suoi dinieghi, soprattutto dopo avere assistito ai drammi delle 10 piaghe verso cui è andato incontro il popolo egiziano che ha reso schiavo il popolo di Dio, il Signore mantiene la promessa della liberazione e fa ottenere i ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Febbraio 2017)
Se non vedete segni e prodigi, voi non credete
Mai nella Scrittura Santa il segno e il prodigio è fatto per se stesso. Esso è dato da Dio per creare la fede in Lui, secondo pienezza di verità, santità, giustizia, onnipotenza. Il primo grande segno dato da Dio all'uomo è la creazione della donna. Senza la donna, può sposare anche diecimila uomini ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Che sia forse il Messia?
Nel brano evangelico odierno troviamo una descrizione magistrale di quello che è il modo in cui Gesù entra in dialogo con l'uomo. Anzitutto è lui a prendere l'iniziativa e, in una situazione di grande concretezza (è mezzogiorno ed è stanco del viaggio), chiede da bere a una donna venuta ad ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Giunge una donna samaritana ad attingere acqua
L'Apostolo Giovanni, grande maestro di evangelizzazione, ci rivela il metodo usato da Gesù per entrare nei cuori. Vi è una donna di Samaria che si accosta al pozzo di Giacobbe per attingere acqua e Gesù le chiede da bere. Ecco la prima verità. Gesù non si presenta alla donna come uno che dona, bensì ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Marzo 2019)
Chi semina gioisca insieme a chi miete
La missione evangelizzatrice deve essere sempre compiuta da due agenti: il missionario e lo Spirito Santo. Non però in modo separato, ognuno operando per suo conto, ma in modo strettamente unitario e cioè avendo il missionario lo Spirito Santo come sua Parola, sua verità, sua Modalità storica perché ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 21 Febbraio 2016)
Signore, tu solo hai parole di vita eterna
Oggi è la domenica della Samaritana (II di Quaresima, 21 febbraio 2016). Se osserviamo con attenzione non è difficile accorgersi che Gesù non sopporta facilmente le convenzioni, certi schemi di pensiero preconfezionati, la formalità di alcuni comportamenti. Qualcuno ha scritto che Gesù è u ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 17 Marzo 2019)
Gesù e la Samaritana
Dovendo commentare questa pagina di Vangelo si rischia di sminuirne la bellezza perdendone il fascino e la trama. L'invito a una rinnovata attenzione alla Parola di Dio in questa Quaresima appena iniziata ci potrebbe riattivare il gusto di una lettura più attenta di certi episodi evangelici. Parole ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 17 Marzo 2019)
Raccontarsi a un pozzo...
Il pensiero mi è venuto anni fa. Ed è come se si fosse quasi impigliato - e voi mi perdonerete - a questo incontro al pozzo, che uno, se gli rimane ancora l'anima, legge, trasalendo ad ogni riga. E poi non rimangono più le parole, rimangono i visi e forse i cieli, forse un biondeggiare di spighe lon ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Marzo 2013)
Commento su Gv 4,43-54
Mi ha sempre incuriosito l'annotazione che lega il racconto della samaritana con la resurrezione del figlio del funzionario reale. Un'annotazione all'apparenza innocua e che, pure dice molto. Nessuno è bene accetto in patria, lo sappiamo bene, lo sa anche Gesù. Ma, inaspettatamente, quando torna a c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Marzo 2014)

Abbiamo urgente bisogno che il Signore scenda nella nostra casa, che visiti le nostre povere vite. La morte spesso, troppo spesso, attanaglia la nostra quotidianità e il mondo in cui ci troviamo a vivere. Morte nei gesti, nelle parole, nei giudizi taglienti, negli eventi spesso negativi della nostra ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Marzo 2015)

A volte anche Dio si stupisce! Così Gesù torna dai suoi familiari nella sua terra che lo aveva precedentemente respinto e guardato con diffidenza e, con stupore, si accorge che le cose sono radicalmente cambiate. La sua fama lo ha preceduto e la piccola, provinciale Nazareth si accorge di avere fra ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Marzo 2014)
Commento su Gv 4,48-49
«Il funzionario del re gli disse: "Signore, scendi prima che il mio bambino muoia". Gesù gli rispose: "Va', tuo figlio vive". Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mese in cammino». Gv 4,48-49
Come vivere questa Parola?
L'atto di fede che il S ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Marzo 2015)
Commento su Gv 4,46-50
"Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire. Ge ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Marzo 2016)
Commento su Gv 4,50
«Va', tuo figlio vive»
Gv 4,50

Come vivere questa Parola?
Il centurione pagano supplica Gesù, perché guarisca suo figlio malato. Con tanta fede e amore di un padre verso il figlio malato, egli chiede a Gesù di intervenire con la sua bontà e la sua potenza divina, perché i ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Marzo 2018)
Commento su Gv4,49-50
?Ma il funzionario del re insistette: ? Signore, scendi prima che il mio bambino muoia?. Gesù gli rispose: ?Va', tuo figlio vive?.?
Gv4,49-50

Come vivere questa Parola?
Pochi giorni prima, nella Samaria, Gesù ha parlato con una samaritana, persona eretica secondo i giudei ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Marzo 2013)
Se non vedete segni e prodigi, voi non credete

Se leggiamo Il Salmo 78 notiamo che il segno - opera meravigliosa del Signore - puntella solo per un attimo la fede del popolo del Signore, ma poi tutto svanisce e si ha bisogno di altri infiniti segni. Esso è come l'aria che si respira. Basta solo per qualche secondo, poi si ha b ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Marzo 2014)
Quell'uomo credette alla parola che Gesù
Gesù ha un solo desiderio: che tutti gli uomini vivano con la sua stessa fede, siano cioè liberi di amare anche dalla croce, che è malattia, sofferenza, morte, ogni ingiustizia, sopraffazione, cattivo e malvagio esercizio dell'autorità, uso perverso della scienza e della conoscenza. Gesù vuole che i ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Marzo 2013)
Se non vedete segni e prodigi, voi non credete
Quante volte mi sono trovato a parlare ai ragazzi per far loro capire cose chiare alla mente di un adulto. L'esperienza di un genitore, gli anni di differenza, gli sbagli fatti ci portano a vedere se la strada intrapresa dai nostri figli porti a qualcosa di buono. Con l'amore che abbiamo per loro v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Marzo 2015)
E credette lui con tutta la sua famiglia
La fede vera non è credere in Dio, è credere nel Dio che il credente in Dio porta, annunzia, manifesta, rivela, rende presente nella storia. Oggi assistiamo a scene di vero terrore, a stragi infinite perpetrate in nome di Dio. Quale Dio mi presentano queste persone? Qual è il Dio che essi mediano? È ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Marzo 2017)
Se non vedete segni e prodigi, voi non credete
Con sublime chiarezza il Salmo ci rivela che gli effetti del miracolo in ordine alla fede durano solo il tempo del miracolo. Dopo ci si sprofonda nella non fede di prima, se non è addirittura in un abisso ancora più profondo. Allora vale la pena fare miracoli? Venite, cantiamo al Signore, acclam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Aprile 2019)
Credette lui con tutta la sua famiglia
Il brano offerto oggi alla nostra meditazione ci rivela due essenziali verità. La prima ci dice che la fede in Cristo Gesù non nasce subito, appena la parola viene annunziata. Sappiamo cosa è avvenuto a Nazaret il giorno in cui Gesù nella sinagoga aveva solennemente proclamato il compimento della pr ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 09 Febbraio 2014)
E credette lui con tutta la sua famiglia
La fede nasce dalla Parola annunziata. La Parola necessariamente dovrà essere quella di Cristo Gesù, il suo Vangelo. Altre parole non sono parole di purissima fede. Mosè descrive così la giustizia che viene dalla Legge: L'uomo che la mette in pratica, per mezzo di essa vivrà. Invece, la giustizi ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 05 Febbraio 2017)
Esultate, o giusti, nel Signore
I Vangeli del tempo dopo l'Epifania raccontano i grandi segni compiuti da Gesù. A conclusione dell'episodio odierno si dice: "questo fu il secondo segno, che Gesù fece", tenendo conto dei sette segni che articolano il Vangelo di Giovanni. A Cana Gesù aveva trasformato l'acqua in vino e ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 05 Febbraio 2017)
Beati i costruttori di ponti...
A Cana Gesù già ci era stato. E quel giorno il segno avvenne - lo ricordate - tra le mura di una casa: ci fu vino, ci fu festa per tutti. A Cana ritorna: fortunato, diremmo, questo villaggio sperduto! Ci ritorna ed ecco un altro segno. Questa volta non avviene tra le mura di una casa del paese: avvi ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Ho sete di Dio?
In questa terza Domenica di Quaresima la liturgia ripropone quest'anno uno dei testi più belli e profondi della Bibbia: il dialogo tra Gesù e la Samaritana. È quasi impossibile comprendere tutta la ricchezza di questa pagina evangelica: occorre leggerla e meditarla personalmente, immedesimand ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Video commento a Gv 4,5-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Video commento a Gv 4,5-42

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 23 Marzo 2014)
I veri adoratori
Per capire un vangelo bisogna sempre tenere presente qual è il contesto teologico biblico nel quale l'evangelista lo inserisce. Non si può comprendere l'episodio della Samaritana senza fare riferimento al profeta Osea, (troveremo vari riferimenti a questo profeta) perché l'evangelista ricostruisce l ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Video commento a Gv 4,5-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Uomini, donne, sorgenti.
L'immagine è zero, la sete è tutto. Ascolta la tua sete. Così recitava un'efficace slogan pubblicitario di una nota bevanda gassata, qualche anno fa. Copiando il vangelo, ovvio. E senza diritti d'autore. La sete è tutto. Lo sa bene chi ha acqua una volta a settimana, nelle proprie case, o ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Video commento a Gv 4,5-42

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Video commento a Gv 4,5-42

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 26 Marzo 2014)
Commento su Gv 4,5-42
Collocazione del brano
Nella terza, quarta e quinta domenica di Quaresima l'evangelista Matteo lascia il posto a Giovanni con tre brani che sono stati utilizzati dalla Chiesa delle origini per la catechesi di coloro che avrebbero ricevuto il battesimo nella notte di Pasqua. Si tratta di ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Lo sposo e la sposa
La sta aspettando. Anche se è stanco, perché sempre Dio ci insegue. Eccolo lo sposo che aspetta la sposa per chiederle conto della sua infedeltà. A chiedere conto a quel pezzo di Israele, la Samaria, caduta in mani nemiche da secoli e rappresentata da quella donna che, sola, viene a far acqua al p ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Dio è una sorgente: non chiede, dona
Gesù, affaticato per il viaggio, sedeva al pozzo di Sicar. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. È una donna senza nome, che ci rappresenta, che assomiglia a tutti noi. È la sposa che se n'è andata dietro ad altri amori, e che Dio, lo sposo, vuole riconquistare. Non con minacce o rimprover ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Una sorgente intera in cambio di un sorso d'acqua
Vuoi riannodare i fili di un amore? Gesù, maestro del cuore, ci mostra il metodo di Dio, in uno dei racconti più ricchi e generativi del Vangelo. Gesù siede stanco al pozzo di Sicar; giunge una donna senza nome e dalla vita fragile. È l'umanità, la sposa che se n'è andata dietro ad altri amori, e c ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Video commento su Gv 4,5-42

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23 Marzo 2014)
L'incontro con la Samaritana
Il racconto dell'incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo di Giacobbe, è narrato dall'evangelista Giovanni con particolari quasi da cronista, come a non volersi fare sfuggire neppure una briciola della bellezza che contiene. È davvero una perla del Vangelo, in cui nulla sfugge delle meraviglie, a ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Video commento su Gv 4,5-42

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Pozzi per non morire di sete
Le circostanze nelle quali si parla di "acqua" nella Bibbia sono molteplici e di varia natura, tutte riguardanti il prezioso liquido materiale al quale si ricorre per appagare la sete fisica. Accanto al senso materiale, l'acqua assume però quasi sempre, nella Scrittura, un significato di profonda sp ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna
La prima e la seconda lettura di questa terza domenica di quaresima ci presentano due atteggiamenti opposti nei confronti del Padre. La prima lettura ci presenta il popolo nel deserto, questo deserto nel quale era stato condotto dal Padre per scampare alla schiavitu? degli egiziani, questo deserto ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Cristo acqua, verità e vita
Massa e Meriba significano letteralmente "prova" e "denuncia" e nella circostanza in cui queste località sono citate avviene effettivamente che Dio viene messo alla prova dal popolo d'Israele, che con la sua impazienza, complice le sofferenze e le atrocità del pellegrinaggio forzato, chiede acqua pe ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 23 Marzo 2014)
L'educazione del desiderio
Gesù si presenta all'appuntamento con la donna samaritana stanco dal viaggio, solo, sudato, affamato e assetato. É mezzogiorno: a qualcuno piace pensare che l'incontro sia stato in qualche modo preparato e voluto da Gesù. Non c'è dubbio: ogni incontro con il Maestro nasce da un infinito amore che ci ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 12 Marzo 2017)
Commento su Giovanni 4,5-42
In questo cammino quaresimale la liturgia ci invita a soffermarci sui 10 comandamenti che possiamo definire una specie di programma per aiutare il popolo di Dio a non perdere nuovamente la libertà dopo la liberazione dalla schiavitù dell'Egitto e a non ricadere in nuove forme di asservimento.
L ...

(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19 Marzo 2017)
La samaritana, la prima messaggera della salvezza in terra straniera
La Quaresima è uno dei due tempi liturgici più intensi da un punto di vista spirituale ed è anche quello temporalmente più lungo. Durante questo tempo, come cristiani siamo invitati a vivere più intensamente l'esperienza della grazia, che passa attraverso la riscoperta del battesimo, della penitenza ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 4,5-42

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Video commento su Giovanni 4,5-42

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 19 Marzo 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 4,5-42

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 19 Marzo 2017)
La Parola - commento a Gv 4,5-42
Commento a cura di don Gabriele Gastaldello. Registrato a Casa Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Commento su Gv. 4,23
"Viene l'ora ed è questa in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e Verità"
Gv. 4,23

Come vivere questa Parola?
Gesù è fermo al pozzo di Sicar e parla con una donna tutt'altro che intemerata, per di più appartenente al popolo di Samaria, acerrimo nemico dei ...

(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Commento su Giovanni 4,5-42

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Commento alle letture - III Domenica di Quaresima (Anno A)

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23 Marzo 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questa pagina del Vangelo è una delle più note, più semplici, ma più ricche e misteriose dell'intera vicenda terrena di Gesù. Si tratta di un incontro a tu per tu, quello che il Salvatore vuole stabilire con ogni ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 23 Marzo 2014)

Chi è il bisognoso? Gesù o la donna? Gesù si presenta come colui che è più debole, perché ha sete, chiede. In realtà le cose stanno in altro modo. È l'acqua il simbolo di questa domenica; realtà per noi scontata, non per chi abita in paesi aridi come Israele. Lì l'acqua è il bene pi ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - III Domenica diQuaresima (Anno A)

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Il Padre cerca adoratori in Spirito e Verità
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Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Audio commento alla liturgia
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23 Marzo 2014)

Ciò che colpisce leggendo i vangeli è la grande importanza che Gesù ha voluto dare all'acqua: è presente in moltissimi momenti della sua vita. Facciamo qualche esempio: è stato battezzato nell'acqua; alle nozze di Cana compie il primo miracolo trasformando l'acqua in vino; parla di "bicchiere d'acq ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Marzo 2017)

"Se tu conoscessi il dono di Dio" La protagonista di questa domenica per certo è un elemento indispensabile per l'uomo: l'acqua! Già dalla prima lettura nel libro dell'Esodo, Dio provvede a dissetare il popolo di Israele. Il popolo stanco e affranto, incolpa Mosè di trovarsi in quella si ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Un Dio fuori posto, un Dio straniero!
La terza domenica di Quaresima apre, nell'anno A, un ciclo di tre incontri che Gesù fa. Siamo stati invitati a riconoscere Gesù come figlio di Dio (domenica scorsa), un Dio molto diverso da come magari ce lo aspettiamo (la domenica delle tentazioni). Ci viene ora data la possibilità di metterci, di ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Presso il pozzo della misericordia
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nei giorni scorsi hanno fatto molto parlare le dichiarazioni del Cardinal Kasper, relatore del Concistoro straordinario sulla famiglia che papa Francesco ha voluto per affrontare in mo ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 4,5-42
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don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Gesù e il brutto anatroccolo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mi ha sempre commosso la favola del brutto anatroccolo di Hans Christian Andersen che racconta di questo uccello che alla nascita in mezzo ad una covata di un'anatra è deriso da tutti ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Un'acqua inestimabile offerta gratis
Si dice che l'acqua sarà il business di domani: l'acqua potabile, già ora drammaticamente scarsa in tanti paesi, anche nei più progrediti si rivelerà presto insufficiente alle richieste, e dunque costosa, e dunque un affare per chi ne avrà da vendere. Anche nella terra di Gesù l'acqua era un problem ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Video commento su Gv 4,5-42

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Allora egli ama anche e proprio me??
Don Roberto Brunelli - Per domenica 19 marzo 2017 L'acqua, si dice, sarà il business di domani: l'acqua potabile, già ora drammaticamente scarsa in tanti paesi, anche nei più progrediti si rivelerà presto insufficiente alle richieste, e dunque costosa, e dunque un affare per chi ne avrà da vend ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo
L'Apostolo Giovanni, nella narrazione dell'incontro di Gesù con la donna Samaritana presso il pozzo di Giacobbe, ci rivela quanto potente, divina, santa, profetica deve essere la nostra parola quando entriamo in dialogo con il mondo di quanti non credono. La nostra parola, in dialogo, deve essere se ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Sono io, che parlo con te
Nel tempo della quaresima e nel tempo pasquale la Liturgia ci fa leggere il Vangelo di Giovanni come guida per un incontro vivo con il Signore e un'esperienza nuova della vita che egli dona. L'incontro di Gesù con una donna di Samaria (Giov.4) è uno dei capitoli più belli del Vangelo. Solo Giovanni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato
Gesù oggi rivela alla sua Chiesa come si compie la missione di salvezza. Ogni missionario di Cristo, se vuole riuscire nella sua opera di redenzione del mondo, deve imitare in tutto il suo Maestro e Signore. Come Lui deve nutrirsi solo di volontà del Padre celeste. La volontà di Dio deve essere il s ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Né sul monte, né a Gerusalemme
Nei luoghi aridi e semidesertici, come ce ne sono molti nel Medioriente, quando il sole arde, lo si sente. E ci sono alcune ore del giorno in cui è decisamente proibitivo stare al sole. Meglio starsene in casa e uscire solo in caso di necessità. Come, ad esempio, quando hai bisogno di qualcosa che t ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Pensieri di una donna samaritana
Il primo viaggio di Gesù in Giudea non è stato dei migliori. A parte il fatto di aver instaurato un bel rapporto di amicizia con un fariseo di nome Nicodemo, molto interessato alla sua dottrina anche se timoroso al punto che andava da lui di notte, l'opposizione che incontra nei Giudei e nelle autor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Febbraio 2013)
Commento su Giovanni 4,5-42
Egli ti avrebbe dato acqua viva
Se vogliamo comprendere il dialogo di Gesù con la donna Samaritana, dobbiamo per un attimo riascoltare quanto il Signore ha detto al suo popolo per mezzo di Geremia.
Udite la parola del Signore, casa di Giacobbe, oi, famiglie tutte d'Israele! Co ...

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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Marzo 2014)
Sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo
La donna al pozzo che viene per attingere acqua che non disseta è il simbolo dell'umanità. L'umanità è difficile da convincere. Tra essa e Dio vi è quella inimicizia di peccato che la tiene distante, quasi sostenuta, impedendole di accogliere il grande dono dell'acqua che diviene sorgente che zampil ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Marzo 2015)
Una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna
La Chiesa vive di missione evangelizzatrice. Essa è inviata a chiamare ogni uomo perché si converta e creda nel Vangelo. Gesù è il Maestro nella missione. A Lui si deve sempre guardare. Nel suo cuore sempre abitare. Con il suo pensiero camminare.
Gesù viveva in una comunione perfetta con lo Sp ...

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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Marzo 2017)
Questi è veramente il salvatore del mondo
Gesù ci insegna cosa è la missione. Essa è un dialogo. Necessariamente il dialogo va fondato su un'offerta infinitamente superiore a tutto ciò che l'altro è e possiede. L'offerta deve essere resa credibile con la verità, grazia, potenza di Spirito Santo che sono nel nostro cuore e illuminano la nost ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Febbraio 2018)
Un cibo che voi non conoscete
Il racconto di quanto è avvenuto presso il pozzo tra Gesù, la Donna di Samaria è ricco di verità ed è su di esse che si deve fondare tutta l'azione missionaria della Chiesa. La verità dalla quale partire è la propria verità. Cristo Gesù parte dalla sua verità, dona la verità del proprio essere e del ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 23 Marzo 2014)

La Parola di oggi racconta che l'uomo ha sete, è desideroso di una speranza e di una giustizia più grandi delle disperazioni degli eventi della storia. Nella prima lettura, infatti, gli israeliti hanno sete: mormorano contro Mosè perche li ha condotti nel deserto per morire (Es 17,3); contro Dio per ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 23 Marzo 2014)
La donna guasta: sei uomini, un solo Dio
Nemmeno lei forse sapeva perché s'era avviata verso quel pozzo: per abitudine, forse per necessità. Più probabilmente fu un semplice gesto feriale che si ripeteva sovente nella sua vita: andare e riempire, tornare e svuotare. Per poi ripartire coll'anfora sul capo al sorgere della luce. "Dammi da ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 19 Marzo 2017)
La donna-guasta e l'Amore-foresto
Una freccia di sole attraversa l'immondizia di un'intera esistenza. Fino allora la vita fu tutta un farfugliare di lenzuola, un ammasso di carni eccitatesi a vicenda, una faccenda amorosa comune: avevano avuto, chi più chi meno, tutti fame del corpo di lei. Ne aveva saziati cinque, s'era saziata di ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 23 Marzo 2014)
Libertà nel dialogo, dialogo che libera
Le dice Gesù Con il linguaggio del racconto, Giovanni, ci offre lo spessore di molteplici temi di riflessione sull'uomo e la relazione, su Dio e il culto, su Gesù e l'impegno pastorale. Nel racconto emergono i simboli del pozzo/sorgente, dell'acqua, il monte e il tempio, il campo di grano. ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Conoscere e conoscersi
«Dammi da bere»
"Liscia, gassata o..." è stato per lungo tempo un tormentone pubblicitario che ha paragonato l'aspetto esteriore, o il tipo di atteggiamento alla tipologia di acqua bevuta: naturale, addizionata a gas o effervescente naturale.
Era una battuta talmente efficace ...

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Giovani Missioitalia     (Omelia del 23 Marzo 2014)
L'Accolta
Era mezzogiorno, doveva fare molto caldo, era deserto tutto intorno a Gesù. Poco distante, alcune case agglomerate facevano intendere vi fosse una cittadina. La zona era conosciuta dagli ebrei perché vi era un pozzo, detto di Giacobbe, importante per la tradizione giudaica. Ma siamo in Samaria, terr ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23 Marzo 2014)

E dopo la Trasfigurazione di Gesù, il Vangelo di oggi ci fa conoscere un lato, in apparenza, ben poco divino e molto, molto umano di Gesù, la sua stanchezza, e la sua sete. Nella teologia di Giovanni, la ?sitio Christi', la sete del Signore è un aspetto estremamente prezioso, e per più ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Commento su Giovanni 4,5-42
Come annunciato domenica scorsa, oggi ci confrontiamo con la nota pagina di san Giovanni, l'incontro di Gesù con la donna samaritana: due particolari intendo approfondire insieme con voi: il versetto 14, "L'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita et ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 01 Marzo 2015)
Sicar, crocevia di salvezza
Gesù ha appena festeggiato la Pasqua ebraica a Gerusalemme e torna con i discepoli in Galilea, ma compie un percorso strano. Infatti, invece di tagliare per la Valle del Giordano e giungere in breve tempo alla meta, passa per la Samaria allungando il tragitto. Qualcosa di strano per la nostra mente ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Commento su Esodo 17,3-7; Giovanni 4,5-42
Oggi la liturgia ci parla di acqua viva, che indica la forza dello Spirito per il quale possiamo crescere come figli di Dio e rivelare agli altri il Dio di Gesù.
Il colloquio di Gesù con la donna samaritana apre un orizzonte di salvezza a tutta l'umanità, al di là di barriere e pregiudizi: la v ...

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Missionari della Via     (Omelia del 19 Marzo 2017)

Gesù oggi incontra la Samaritana: è l'incontro tra la sete di Dio che desidera la nostra felicità, e la nostra sete di felicità, che solo in Lui trova ristoro. Gesù giunge al pozzo di Giacobbe e qui incontra una donna: è samaritana, dunque considerata eretica dai Giudei, impura, una nemica. È una pe ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 19 Marzo 2017)
Il pozzo è profondo
Alcuni anni fa mi trovavo con un fratello sacerdote in una località balneare per un breve periodo di riposo. Eravamo soliti trovare un po' d'ombra presso un piccolo pino marittimo, molto vicino alla spiaggia libera dove ci recavamo; lì sotto lasciavamo il telo per asciugarci e il nostro zaino. Quel ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 12 Marzo 2017)
Signore, tu solo hai parole di vita eterna
Il rischio di costringere la bellezza di questa pagina negli schemi e nelle convenzioni della religione è sempre in agguato. La pretesa di una rinnovata attenzione alla Parola di Dio, al suo primato, in questo tempo di Quaresima, vorrebbe proprio risponde a questo bisogno sincero di andare sempre al ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 25 Febbraio 2018)
Signore, tu solo hai parole di vita eterna
Ci risuonano dentro tante parole in questo inizio di Quaresima - penitenza, digiuno, conversione. Una le raccoglie tutte: la libertà. La libertà di Gesù nel metterSi in relazione, nel comunicarSi; la libertà di una donna di Samaria - stando al Vangelo di lasciarsi guardare da Lui in un modo diverso. ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 12 Marzo 2017)
... quel sognare ad occhi aperti
Ho letto con voi questo racconto, da brivido. So di averlo letto anche male. E aggiungo che, a fronte dello sconfinare emozionante del racconto, molto povero sarà il mio commento. Vorrei lasciarvi un invito: l'invito a rileggerlo, ma piano piano, in silenzio, ciascuno di voi. Come se vi affacciaste ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 25 Febbraio 2018)
Adagio, adagio, verso un pozzo...
Da anni ormai, quando indugio a rileggere questo racconto del vangelo, della donna al pozzo, mi sfiora il timore, sempre, che le mie pallide parole possano violarlo. Forse anche per questo oggi, più delle altre volte, andrò per sussulti. E' come se sfiorassi l'atmosfera in cui avvenne. Pensate, i co ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 09 Febbraio 2014)
Commento su Is 66,18b-22; Rm 4, 13-17; Gv 4, 46-54
Isaia. 66, 18b-22
Il profeta, che conclude il libro di Isaia, apre orizzonti splendidi e sconcertanti al popolo d'Israele. L'esperienza a Babilonia, con la deportazione dal proprio paese, ha sconvolto le abitudini ed ha obbligato ad un rapporto nuovo con il Signore. Il popolo, che si è ...

(continua)