Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 3

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Commento su 1Gv 3,1-2
Collocazione del brano
La seconda parte del capitolo 2 è dedicata agli ultimi tempi, che per l'autore della lettera sono ormai arrivati. Egli parla di diversi anticristi, cioè di avversari del Signore che cercano di allontanare da lui i suoi fedeli. Essi però li hanno riconosciut ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 01 Novembre 2013)
Commento su Prima Giovanni 3,1-3
Collocazione del brano
La prima lettera di Giovanni si presenta come la trascrizione di un'omelia riguardante lo stile di vita di colui che ha ricevuto il battesimo. Probabilmente circolava nelle prime comunità cristiane che si rifacevano alla predicazione di Giovanni e ne ripetevano i ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 01 Novembre 2012)
Lo vedremo
Figli di Dio Siamo figli di Dio... perché? la prima risposta, semplice è che siamo sue creature: egli ci ha fatti e noi siamo suoi (Sal 100,3). Il racconto della creazione fa iniziare la storia da un solo uomo, perché chiara fosse la vocazione all'unità e non soltanto della coppia. Dal racco ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Gennaio 2017)
Commento su 1 GV 3, 11
«Figlioli, questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l'uccise? Perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste».
1 GV 3, 11

Come ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Gennaio 2018)
Commento su 1Gv 3,18-21
«Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità. Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.»
1Gv 3,18-21

Come ...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su 1Gv 3,18-24
Collocazione del brano
Nei capitoli 3 e 4 Giovanni ci ricorda le tre condizioni per vivere da figli di Dio. La prima è quella di rompere definitivamente con il peccato. La seconda, quella del brano di oggi è osservare i comandamenti, soprattutto quello della carità. La terza è il guarda ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27 Dicembre 2015)
Commento su 1Sam 1,20-22.24-28; 1Gv 3,1-2.21-24; Lc 2,41-52
1 SAMUELE 1,20-22,24-28
Con questo primo libro di Samuele inizia la storia dei Re d'Israele. La nascita di Samuele e la sua successiva consacrazione a Dio evidenziano l'efficacia della preghiera di Anna, la sua fedeltà nell'adempiere il voto fatto al Signore. Pregare è sinonimo di invoca ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Commento su 2Cr 36,14-16.19-23; Ef 2,4-10; Gv 3,14-21
2 Cronache 36 14,16 19,23
Le cronache 1 e 2 vengono considerate come la cronaca di tutta la storia divina. Il 1' libro composto da 29 capitoli contiene le storie di Abramo fino al regno di Davide. Mentre il 2' libro composto da 36 capitoli descrive il regno di Salomone e il regno di Giud ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Novembre 2012)
Commento su Apocalisse 7,2-4.9-14, Salmo 23, Prima Giovanni 3,1-3, Matteo 5,1-12
Oggi, festa di tutti i Santi, la Chiesa ci propone come Evangelo il brano di Matteo 5,1-12: le "Beatitudini".
Mi soffermo in particolare su di esse, perché è troppo grande la commozione che mi assale quando leggo questa Parola. E subito mi viene in mente, per quella sorta di associazione di id ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 01 Novembre 2015)
Video commento a Mt 5, 1-12

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 06 Novembre 2016)
Video Commento a Lc 20,27-38

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 01 Novembre 2017)
Video commento Mt 5,1-12

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Novembre 2015)
Commento su Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12
La solennità odierna di tutti i santi è, senza dubbio, la festa della speranza ma anche della santità anonima. Per il pellegrino, e tutti i cristiani lo sono finché vivono in questo mondo, che soffre la fatica e i pericoli del viaggio, è di grande conforto sapere che arrivato alla casa del Padre sar ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Novembre 2011)
Commento su Apocalisse 7,2-4.9-14, Salmo 23, Prima Giovanni 3,1-3, Matteo 5,1-12
La festa di oggi celebra il sogno di Dio, il Suo desiderio più grande: vedere nei suoi figli l'impronta della sua stessa immagine, la più vera, cioè la gioia senza fine.
Le letture di questa festa ci aiutano a capire chi è veramente il cristiano. Cristiano è colui che vive lo spirito che anima ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Novembre 2014)
Commento su Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12
Oggi la Chiesa ci invita a contemplare la festa di tutti i santi, specialmente di quelli che non sono elencati nei calendari o in altri elenchi ecclesiastici, ma che noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere e amare, ignoti a migliori di persone perché non canonizzati, ma guardano ugualmente Dio "fa ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Novembre 2013)
Commento su Apocalisse 7,2 - 4. 9 - 14; Salmo 23; Prima Giovanni 3,1 - 3; Matteo 5,1 - 12 a
Nelle domeniche passate la liturgia ci ricordava l'importanza della preghiera, e quale debba essere il giusto modo di pregare per entrare in una relazione profonda con Dio Padre.
Il primo novembre la liturgia ci ripropone la festa di tutti i santi, ma proprio tutti, cioè anche quelli che non co ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Commento su Atti 4, 8-12; Salmo 117; Prima Giovanni 3,1-2; Giovanni 10,11-18
Il tema che troviamo oggi nelle letture che la liturgia ci propone è quello della relazione. Non c'è misericordia se non c'è relazione, se non c'è incontro, se non c'è rapporto. È la relazione con un nome, Gesù (prima lettura), è la relazione con il Padre nella quale ci riconosciamo realmente figli ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Video commento a Gv 10, 11-18

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Commento su At 4,8-12;1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18
La liturgia di domenica scorsa ci spronava a credere veramente nella risurrezione di Cristo salvatore.
Cristo è tornato tra noi ma in una dimensione diversa da quella umana, resterà per sempre con noi, ci sarà vicino ogni giorno nel nostro quotidiano e ci sosterrà con la sua amicizia e la sua g ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su At 9,26-31; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8
La liturgia di domenica scorsa si svolgeva tutta intorno alla figura del pastore che da la vita per le sue pecore. Le pecore gli sono state affidate dal Padre e conoscono la voce del pastore e lo seguono. Ma Cristo è venuto per portare salve al Padre anche tutte le pecore che sono fuori dal recinto, ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15, 1-8

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Commento su Atti 9,26-31; Salmo 21; Prima Giovanni 3,18-24; Giovanni 15,1-8
Le prime due letture di oggi mettono in evidenza la presenza e l'azione dello Spirito, che in un caso (Atti) aiuta la Chiesa primitiva a consolidarsi nel timore del Signore e crescere numericamente e nella lettera di Giovanni a credere in Gesù e a riconoscere il Dio che è in noi.
San Luca però ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento su Es 34,4-6.8-9; Dn 3,52-56; 2Cor 13,11-13; Gv 3,16-18
La liturgia della Chiesa Cattolica, dopo aver celebrato, la scorsa domenica, la solennità di Pentecoste, oggi celebra la solennità della SS Trinità mistero d'amore: inesprimibile per povertà di linguaggio; di vita ché la nostra piccolezza non potrà mai comprendere anche se di Lui, talora, balbettiam ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Un'onda inarrestabile
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Un'onda inarrestabile
La solennità della Trinità ci invita a verificare quale idea ci facciamo di Dio e a confrontarla con quello che ci rivela Gesù per mezzo del suo Spirito. Non si tratta solo di una questione di ortodossia, di esattezza dal punto di vista dottrinale, ma della nostra stessa identità e del senso della n ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Traccia di comprensione Gen 2,4b-17; Rm 5,12-17; Gv 3,16-21
Lettura del libro della Genesi. 2, 4b-17 L'autore biblico vuole dare una spiegazione agli infiniti interrogativi che ciascuno di noi pone sulla propria vita, sul bene e male, sul progresso, sul lavoro, sulla propria collocazione nel mondo che si trova già fatto e in cui è, però, chiamato ad ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 29 Giugno 2014)
Commento su Gn 2,4b-17; Rm 5,12-17; Gv 3,16-21
Genesi. 2, 4b-17
Dio è il creatore di tutto, ma il credente si trova in un mondo complesso, con responsabilità e attenzioni, governatore di una tesoro che il Signore ha creato e gli ha messo a disposizione.
Le domande sorgono poiché abbiamo bisogno di capire e di vivere con giustiz ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Commento su Giovanni 3,1-13
Il brano evangelico ci presenta un personaggio particolare che è quello di Nicodemo.
E' un fariseo e il suo nome di origine greca significa "vittoria sul popolo" è un capo dei giudei sicuramente faceva parte del Sinedrio, il "Senato" dei farisei.
Egli va di notte a parlare da Gesù.
La ...

(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Settembre 2012)
Se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio
Il testo fa parte della pericope (vv.1-21) in cui avviene un lungo dialogo tra Gesù e Nicodemo. Questi si reca dal Nazareno di notte. Nel vangelo di Giovanni, che ricorre spesso a riferimenti simbolici, "notte", più che un tempo, indica un clima spirituale: l'insicurezza del capo faris ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Settembre 2012)
Commento su Giovanni 3,1-13
Quello che è nato dallo Spirito è spirito
La rivelazione che oggi Gesù fa a Nicodemo è di una novità assoluta. Né nell'Antico Testamento, né nel resto del Nuovo, vi è una simile chiarezza sull'antropologia che nasce dall'Incarnazione del Verbo della vita. Già in qualche modo l'Apostolo ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Settembre 2015)
Quello che è nato dallo Spirito è spirito
Nicodemo è un uomo onesto. Vede, constata, deduce. Ciò che Gesù fa non è opera dell'uomo, ma di Dio. Dio di certo è con Gesù. Gesù di certo è con Dio. Lo attestano le sue opere, che nessun uomo da solo potrà mai fare. Questa stessa onestà manifestarono i maghi d'Egitto dinanzi al faraone nei riguard ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 3,1-8
Nicodemo è incuriosito da Gesù, ne è affascinato. È un uomo retto, un uomo di Legge, come potrebbe un peccatore compiere i prodigi che Gesù compie? Ma ha paura, teme il giudizio impietoso dei suoi amici farisei, del Sinedrio, non è opportuno manifestare simpatia per il Galileo: va da Gesù di notte. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Aprile 2015)
Commento su Gv 3, 1; 3-6
«Nicodèmo andò da Gesù di notte [...]. Rispose Gesù (a Nicodemo): "In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio". Gli disse Nicodemo: "Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Aprile 2017)
Commento su Gv. 3, 5-8
Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne se ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16 Aprile 2012)
Rinascere dall'Alto

Un vangelo misterioso... Assistiamo e partecipiamo ad un colloquio notturno. Ci interessano i due interlocutori Gesù e Nicodemo. Questi porta con se una sincera ammirazione per Gesù che certamente condividiamo: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Maggio 2011)
Se uno non nasce da acqua e Spirito
Gesù risponde a Nicodemo dicendogli che quanto ha visto finora è nulla dinanzi a ciò che avverrà. Ora tutti potranno nascere da acqua e da Spirito Santo e per questa nascita tutti potranno entrare nel regno di Dio. Finisce l'Antico Testamento nel quale si nasce secondo la carne e si rimaneva carne. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Aprile 2012)
Così è chiunque è nato dallo Spirito

Possiamo applicare allo Spirito Santo ciò che la Scrittura dice della Sapienza di Dio, anzi possiamo dire che è proprio lo Spirito Santo l'anima della divina sapienza: "Ella è infatti un tesoro inesauribile per gli uomini; chi lo possiede ottiene l'amicizia con Dio, è a lui rac ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Aprile 2014)
Sappiamo che sei venuto da Dio come maestro
Tutte le opere, di cui l'uomo è testimone, possono essere: divine, umane, naturali, preternaturali, soprannaturali. Solo Dio può fare opere divine e soprannaturali, opere ciò che vanno al di là di ogni natura creata, compresa quella angelica. È obbligo di ogni uomo confessare la natura dell'opera di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Aprile 2015)
Non può vedere il regno di Dio
Non è sufficiente sapere che Gesù è da Dio per vedere il regno di Dio, cioè per entrare in esso. Mosè ed Aronne sapevano chi è Dio, ma non entrarono nella terra di Canaan. Aronne neanche la vide. A Mosè fu concesso di vederla da lontano, dal monte. Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Video commento a Gv 3,13-17

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 14 Settembre 2014)
La croce
I versetti del vangelo di oggi si trovano nel capitolo 3 di Gv. Per capirli, dobbiamo capire cosa succede prima. Nel capitolo 2 (Gv 2,13-17) Gesù scaccia i venditori dal tempio. Per Gesù questo episodio vuol dire: "Il Tempio (cioè un certo tipo di religione) è finito". Ma i Giudei (=le autorità reli ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Video commento a Gv 3,13-17

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Dio ha tanto amato il mondo...
"Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Settembre 2012)
Commento su Giovanni 3,13-17
Un evento storico sta all'origine della festa dell'Esaltazione delle croce: la regina Elena, madre dell'imperatore Costantino, cristiana, approfittò della sua posizione per organizzare un imponente pellegrinaggio in Terrasanta con la benedizione (e moltissimi denari) del figlio. La sua devozione la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Settembre 2013)
Commento su Gv 3,13-17
Avete ragione, scusate. La festa di oggi titola: Esaltazione della santa croce, come se la croce fosse da esaltare. Non c'è nulla di bello nella croce, nulla di esaltante nel dolore, mai. Ciò che oggi esaltiamo è la testimonianza d'amore che, da quella croce, Gesù ha dimostrato verso di noi. Gesù no ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Settembre 2014)
La scuola della croce: amare non è emozione ma dare
Festa dell'Esaltazione della Croce, in cui il cristiano tiene insieme le due facce dell'unica evento: la Croce e la Pasqua, la croce del Risorto con tutte le sue piaghe, la risurrezione del Crocifisso con tutta la sua luce. Parafrasando Kant: «La cro­ce senza la risurrezione è cieca; la risurre­zion ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Video Commento a Gv 3, 13-17

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Amore e dolore nel segno della croce
È davvero un grande mistero dell'amore di Dio per noi quello che contempliamo nella Croce su cui il Figlio unigenito donò tutto se stesso, per farci partecipi del Suo Amore e della Sua Gloria. La Chiesa, oggi, celebra cantando "il vessillo della croce, mistero di morte e di gloria... o croce unica ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Amore straordinario
Non è certo ad uno strumento ligneo che noi dedichiamo una Festa liturgica. Per quanto bella e monumentale possa apparirci appesa alla parere della nostra chiesa parrocchiale, non è ad essa che noi concediamo venerazione e baci. Come si può infatti lodare e idolatrare un oggetto che è stato strument ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Sulla Tua Parola - Gv 3, 13-17

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 17 Settembre 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 3, 13-17

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Gloriarci della Croce di Gesù
La XXIV domenica del tempo ordinario, quest'anno coincide con la festa dell'Esaltazione della croce. Ogni domenica, Pasqua settimanale, celebriamo l'esaltazione della croce e la risurrezione del Crocifisso. Ma questa domenica, l'esaltazione della croce assume uno speciale significato liturgico. La c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Commento su Gv. 3.17
"Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui"
Gv. 3.17
Come vivere questa Parola?
Riprendere il cammino della PAROLA DI DIO con quest'affermazione fortissima del Vangelo di Giovanni è come ossigenarsi ...

(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Settembre 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. La celebrazione odierna sembra essere fuori moda, anche se costituisce l'essenza stessa del Cristianesimo. Preparata dall'inizio dei tempi e ricordata dai profeti. Non a caso l'evangelista ripropone le stesse parole di G ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Settembre 2014)

Gesù parla a Nicodemo, maestro della legge, che però non lo capisce; lo capirà - più avanti - Giovanni il Battista, il profeta primo ad accogliere la parola di Gesù e a rinascere dall'alto. Nicodemo è un anziano giunto alla sera della vita e va da Gesù di notte. Gesù, al contrario, ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14 Settembre 2011)
Obbediente fino alla morte di croce.
L'ignominia della croce, l'esservi inchiodati, era riservato agli schiavi e ai condannati per le peggiori malefatte. Da sempre l'uomo in quel segno ha visto la morte peggiore e non solo per il tipo di tortura che comportava, ma ancor più per l'umiliazione che infliggeva. Significava essere esposti a ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Settembre 2014)

Oggi è una grandissima festa per noi cristiani! Celebriamo infatti l'Esaltazione della Croce. Vorrei cominciare la riflessione di questo vangelo leggendo assieme a voi il significato della parola "esaltazione". Sapete infatti anche voi che, per capire bene le cose, bisogna innanzitutto conoscerl ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15 Settembre 2015)

E' una festa bella ed importante quella che celebra oggi la chiesa... Si inserisce bene la liturgia di oggi, in quello che settimana dopo settimana, domenica dopo domenica, è il cammino di Gesù nel vangelo di Marco, che sta diventando il cammino verso Gerusalemme e quindi verso la Croce. Soltanto ie ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Esaltiamo l'amore più grande
Esaltazione della Santa Croce: la festa odierna, tanto importante da interrompere il normale ciclo delle domeniche,è importante ancor di più per i cristiani orientali, i quali la considerano quasi una seconda Pasqua. La festa ha avuto origine presso di loro, per ricordare la consacrazione, avvenuta ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Video commento su Gv 3,13-17

...
(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Dio ha tanto amato il mondo
Il 14 settembre la Liturgia celebra la festa della "Esaltazione della S. Croce": la XXIV domenica del tempo ordinario, quest'anno assume un significato particolare, ponendoci con chiarezza di fronte alla sconvolgente "differenza" cristiana. "Esaltare la Croce" non è privo di rischi: potrebbe indurre ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2012)
Bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato
L'evangelista Giovanni fu l'unico degli apostoli che rimase fino alla fine con Gesù, anche dopo il suo arresto, anche sotto la croce: quando con i suoi stessi occhi lo vide morire, capì, per dono dello Spirito Santo, che la salvezza degli uomini non poteva venire per altra via. Ecco perché nel brano ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2012)
Bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato
L'evangelista Giovanni fu l'unico degli apostoli che rimase fino alla fine con Gesù, anche dopo il suo arresto, anche sotto la croce: quando con i suoi stessi occhi lo vide morire, capì, per dono dello Spirito Santo, che la salvezza degli uomini non poteva venire per altra via. Ecco perché nel brano ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Guardando dritto negli occhi la croce
Oggi il calendario liturgico ci invita a fare una "pausa", nella celebrazione ordinaria della domenica, perché possiamo celebrare con la solennità che le è consona la festa della Esaltazione della Croce di Gesù. È una festa che ha origini antiche, legate pure ad alcune tradizioni che a noi oggi semb ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 14 Settembre 2014)

Il Verbo, inchiodato sulla croce per amore, ha riunito tutte le genti, di ogni ceto, etnia e cultura, per formare un solo popolo che spera, crede e loda il Signore vincitore del peccato e della morte. Nel suo amore, più forte di qualsiasi barriera temporale, il credente trova la forza per lottare co ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Commento su Gv 3,13-17
Collocazione del brano
Questo brano si trova all'interno del dialogo tra Gesù e Nicodemo. Nicodemo era un maestro in Israele e membro del sinedrio. Invece di attribuire al potere di Beelzebul i prodigi che Gesù ha compiuto sotto gli occhi di tutti, va da Gesù di notte e spera da lui in u ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Se è evidente, non è Dio
Volgo lo sguardo al Crocifisso ascoltando le parole di Giovanni: «Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio» (Gv 3, 15-16) Dov'è l'evidenza dell'amore sulla croce? L'apparenza è qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Nessuno è mai salito al cielo
La Scrittura è verità eterna, universale. Nessun uomo, se vuole conoscere la sua verità, potrà prescindere da essa. Chi è fuori di essa, chi non la conosce, chi la accoglie parzialmente, mai potrà entrare in possesso della sua verità umana.
Gesù oggi ci rivela una nostra verità che merita di es ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2010)
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito
Tutti i nostri mali iniziarono per un atto di non fede. Ma cosa è esattamente la fede? La fede è accoglienza di una Parola di Dio esatta, puntuale, specifica, chiara, fatta risuonare al nostro orecchio. Fede non è credere in Dio. Tutti possono credere in Dio, o in un Dio. Fede è credere nella Parola ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2011)
Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo
Il Figlio dell'uomo è salito al cielo con la sua gloriosa risurrezione: "Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2012)
Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo

Gesù sale al cielo con la sua gloriosa risurrezione. Discende dal cielo con la sua Incarnazione. Ecco come l'Apostolo Giovanni presenta la vita del Verbo nel Cielo prima, durante e dopo la creazione del mondo. Prima, durante e dopo la sua incarnazione. Questa verità è solo sua e d ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2013)
Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo

Conoscere Dio per sentito dire, per immaginazione, pensiero immanente, filosofico ed anche teologico, e conoscerlo invece per visione eterna, per abitazione nel suo seno, per unità di natura divina, per perfetta ed eterna comunione nello Spirito Santo, non sono la stessa cosa. Vi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo
Finché Gesù rimarrà innalzato sulla Croce in mezzo alle nazioni, sempre il sole dell'amore del Padre splenderà per l'intera umanità. La nostra vita è dalla fede. Il Crocifisso è il vero sacramento della nostra rinascita, rigenerazione. È in Lui, con Lui e per Lui che si passa dalla morte alla vita. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2015)
Perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Secondo le antiche profezie, maldestramente interpretate, molti erano indotti a pensare che il Messia del Signore sarebbe venuto per operare il giudizio di Dio sugli uomini. Distruggere i malvagi e instaurare un regno di soli giusti. Infondo era anche questo il pensiero che spingeva i farisei ad agi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2016)
Perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Gesù vede se stesso nel serpente innalzato da Mosè nel deserto per ordine del Signore. È giusto allora che ci chiediamo: qual è la purissima verità nascosta in questo evento? Essa è una sola: la salvezza viene dalla fede nella Parola di Dio. Se il Signore comanda di riprendere il cammino, è per la n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Settembre 2017)
Perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Gesù discende dal cielo con la sua Incarnazione. Lui è nell'eternità dal Padre, presso il Padre, davanti al Padre, come persona distinta dal Padre, Mediatore unico nella sua creazione. È il suo Figlio Eterno, è il suo Verbo. Come Verbo Eterno, rimanendo Verbo Eterno si fa carne. Si fa vero uomo, per ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Quell'assurda idiozia d'esaltare un Perdente
Un perdente della peggior specie. Così fallito d'essere stato appeso al patibolo come gesto d'infamia e avvisaglia per i posteri: per tutti coloro che, nel nome Suo, s'azzarderanno nell'ardua avventura della Verità. Sulla Croce: il disprezzo, la villania; il disgusto manifesto, il ludibrio pubblico, ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Attirati dall'amore
Il Figlio dell'uomo L'incontro con Nicodemo sembra continuare ma il dialogo diventa un monologo di Gesù, o forse una riflessione di Giovanni oppure di entrambi. Gesù parla di se stesso come di un'altra persona, non dice "Io", ma "Il Figlio dell'uomo". È una espressione antica che troviamo sp ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Settembre 2012)
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui
Ogni persona giudica gli altri, le loro azioni. Non a caso i reality sono tanto seguiti, c'è infatti la bramosia di sapere ogni cosa che accade ovunque per poter esprimere giudizi che vanno ben al di là del fatto stesso, ma si basano sulla persona. Il rovescio della medaglia di questa mania di giud ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Commento su Giovanni 3,13-17
Quest'anno la solennità dell'Esaltazione della S.Croce cade di domenica: quale migliore congiuntura, per parlare del mistero della nostra salvezza?...a cominciare dal testo dell'Orazione ?Collettà: si afferma che Dio Padre ha voluto la morte di suo Figlio per salvare l'umanità; il testo orig ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Un pellegrinaggio a rovescio
Ci sono due modi per essere innalzati, nella vita. Il primo è quello che propone il mondo. Si tratta di mettercela tutta, per dare il massimo di sé e ottenere gli esiti migliori dalle proprie capacità e dai propri talenti, in modo da emergere sulla massa e farsi notare. È l'impegno di chi cerca i ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 14 Settembre 2014)

Nella nostra Europa c'è forte l'esigenza nel popolo di Dio di riscoprire le proprie radici cristiane. Questa è una giusta esigenza a cui si spera si accompagni il vedere frutti abbondanti. La festa dell'Esaltazione della Santa Croce ci aiuta proprio nella direzione della riscoperta delle nostre rad ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 14 Settembre 2014)

Nella nostra Europa c'è forte l'esigenza nel popolo di Dio di riscoprire le proprie radici cristiane. Questa è una giusta esigenza a cui si spera si accompagni il vedere frutti abbondanti. La festa dell'Esaltazione della Santa Croce ci aiuta proprio nella direzione della riscoperta delle nostre rad ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 3,14
E come Mosè innalzo il serpente di bronzo nel deserto, così bisogna che sia alzato il Figlio del uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna, Gv 3,14
Come vivere questa parola?
Oggi, la liturgia continua il dialogo fra Gesù e Nicodemo. Gesù ci illumina sul ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 3,14-15
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia alzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Gv 3,14-15
Come vivere questa parola?
Il brano evangelico di oggi fa parte di un lungo e profondo dialogo tra Gesù e Nicode ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Marzo 2015)
L'amore non condanna, l'amore salva
Il nostro sguardo è rivolto a Gesù sulla croce nel momento supremo del suo amore per tutta l'umanità e guardando Cristo e credendo in lui che noi siamo salvi, che noi abbiamo la vita eterna: chiunque crede in lui ha la vita eterna. Il Vangelo tratto dal dialogo tra Gesù e Nicodemo ci rivela qualche ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Video commento a Gv 3,14-21

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Video commento a Gv 3,14-21

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Perché il mondo si salvi
Dio "ricco di misericordia", all'umanità immersa nelle tenebre del peccato, offre una luce infinita: Cristo innalzato sulla croce per la salvezza di tutti e di ciascuno. "Dio ricco di misericordia". Dio è amore infinito; Lui l'onnipotente, l'eterno, il creatore dell'universo, non è lontano da noi, ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Le braccia aperte del Padre, sempre
Qualche volta, incontrando la gente, ci si rende conto quanto sia difficile per noi povere creature accettare e, ancor più, vivere la legge del perdono. Siamo in una società in cui ogni giorno, ovunque, a cominciare dall'interno delle famiglie, ai singoli cittadini, fino ai rapporti tra gli Stati, n ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Esultate e gioite nel Signore
"La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall'isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia". Con queste splendide parole i ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Dio ha mandato suo Figlio per me
Questo brano si trova nel vangelo di Gv ed è un pezzo di un brano molto più lungo. Infatti per capire questo brano bisogna capire a chi si rivolge Gesù e ciò che accade prima, altrimenti non si può comprendere ciò che qui si dice. Nel vangelo di Gv ci sono solo due personaggi che sono chiamati "mae ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Video commento a Gv 3,14-21

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Video commento a Gv 3,14-21

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Primavere
Quanto è difficile convertirsi! E credere nel Dio di Gesù! Quanto è difficile scegliere da che parte stare, nella vita, sempre strattonati tra le troppe cose da fare, inquieti e rassegnati, travolti dalle mille preoccupazioni. Ci è necessario il deserto, anche se minuscolo, anche se duramente conq ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Video commento a Gv 3, 14-21

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(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 03 Aprile 2011)
Aprire gli occhi!
Dal pozzo di Sicar alla piscina di Siloe. Cambia il luogo ma non il nostro desiderio di entrare nella scena evangelica per ridare sangue vitale al nostro cuore. Amico, siedi qui accanto a me ed apriamo gli occhi. Giovanni è un abile costruttore di racconti articolati, profondamente strutturati, ap ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 22 Marzo 2009)
Commento su Giovanni 3,14-21
Lectio
Contesto
Ci troviamo al capitolo terzo del vangelo di Giovanni, nella seconda parte dell'incontro con Nicodemo; qui l'evangelista, dopo il colloquio di Gesù con quest'ultimo, che rimane sospeso, presenta un monologo che è come una sintesi del mistero della salvezza. Il ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Di notte
Siamo sinceri: l'idea di mercanteggiare con Dio, in fondo, non è poi così malvagia. Potere in qualche modo controllare il nostro rapporto col divino, anche da cristiani, anche da cattolici, qualche semplificazione la opererebbe. E invece. Gesù caccia dal tempio i venditori, coloro che trattano co ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Video commento a Gv 3,14-21

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Video commento su Gv 3,14-21

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Dio ci ama tanto da dare suo Figlio
In questo brano Giovanni ci consegna il nucleo in­candescente del suo Van­gelo: Dio ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio. È il versetto centrale del quar­to Vangelo, il versetto dello stupore che rinasce ogni vol­ta, ad ogni ascolto. Il verset­to dal quale scaturisce la sto­ria di Dio con noi. ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
Non e? un paradosso di poco conto trovarsi, all'inizio del vangelo di oggi, di fronte a un serpente! Non un serpente da temere, ma che e? messo al centro, innalzato e che tutti dobbiamo guardare per essere guariti. Questo serpente gia? nel libro della Genesi e? il simbolo per eccellenza del male, d ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Ognuno di noi è il figlio prediletto del Padre
Dio ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio. Questo versetto è il punto sorgivo e il perno attorno al quale danza la storia di Dio con l'uomo. Dio ha amato, un passato che perdura e fiorisce nell'oggi, verità che assorbe ogni cosa: tutta la storia biblica inizia con un "sei amato" e termina con ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Video commento a Gv 3, 14-21

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Con Cristo per vincere le sfide
"Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte" scrive da qualche parte Gibran. Ed effettivamente fa parte della nostra esperienza di vita che tutti gli obiettivi si conseguono dopo numerosi percorsi di prove e di fatica e sono apprezzabili e concilianti appunto quando li si consegue non senz ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 3,14-21

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Video commento su Giovanni 3,14-21

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Marzo 2015)
La croce: una sana pedagogia
Gli Israeliti peregrini nel deserto, per aver protestato contro il Signore mancando così di vera disposizione alla fede, vengono puniti inesorabilmente da Dio con la morsicatura di serpenti velenosi che sbucano da ogni parte della sabbia e che insidiano con la loro lingua acuminata di veleno ogni me ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 15 Marzo 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 3,14-21

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Prediche senza Pulpito - Vangelo di Gv 3,14-21

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15 Marzo 2015)
La Parola - commento a Gv 3,14-21

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Giovani...avete vinto il maligno?
Un detto popolare dice: la notte è giovane. Ebbene, se la notte è giovane, le strade pullulano di ragazzi davanti ai bar, nelle strade del centro laddove la "movida" lascia spesso tracce tra cocci di bottiglie di alcool bevute per strada, sigarette a più non posso... Sono tracce di vita giovanile, è ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Paura della Luce?
Mai come oggi il male viene esibito, pubblicizzato, reclamizzato. Addirittura esaltato, onorato. Gli "operatori della verità", coloro che prendono sul serio il Vangelo, non compaiono sui giornali, vengono ignorati dai mezzi di informazione. Sembra che il buio, il silenzio accolgano i flash di verit ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Commento su Gv 3,14-15
"E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna."
Gv 3,14-15

Come vivere questa Parola?
Metà del cammino quaresimale è già alle nostre spalle e la croce già si staglia all' ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18 Marzo 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mauro Manganozzi La prima parte del vangelo di questa settimana (Gv 3,14-21), la lettera di San Paolo agli Efesini (Ef 2,4-10) e il secondo libro delle Cronache (che in 2Cr 36,23 insiste sulla fine dell'esilio in Babilonia), ci ricordano che Dio è c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Marzo 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Convertirci voce del verbo rovesciare! In questa domenica di quaresima risuonano forti le gesta e le parole di Gesù che compie al Tempio di Gerusalemme: rovescia i banchi dei cambiamonete e dice "non fate della casa de ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Commento su Giovanni 3,14-21
Nicodemo, un anziano giunto alla sera della vita, va da Gesù di notte. E Gesù vuole farlo venire alla luce perché comprenda che ci s'innalza (sulla croce) per nascere, non per morire. Si tratta della seconda nascita, una qualità di vita che vince l'angoscia della morte. Nicodemo, ricercatore ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Commento su Gv 3,14-21
Sulla croce si sale e dalla croce si scende; in qualche modo essa è il luogo dove si congiunge la nostra infinita tensione a voler scalare e conquistare il cielo all'infinita umiltà di Dio che scende fino al nostro niente per solo amore. Di croce si muore e dalla croce si riceve la vita ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Dio ha tanto amato il mondo
Chissà se quella cenere leggera e potente ha trovato uno spazio libero e disponibile per intrufolarsi nei nostri cuori e nelle nostre teste... Chissà se il fuoco che ha consumato gli ulivi ha infiammato la nostra vita di passione e di disponibilità... Chissà se siamo riusciti a metterci in testa c ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Per grazia siamo salvati
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18 Marzo 2012)

Siamo oltre la metà del nostro cammino verso la Pasqua e il percorso fatto fin'ora è stato impegnativo. Tutte le cose importanti sono così, tutte quelle per cui vale la pena dare tempo ed impegno. Il vangelo di questa domenica comincia con un riferimento ad un fatto accaduto tanti secoli prima di G ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Marzo 2015)

La Parola di Dio di oggi, quarta domenica di Quaresima, è importantissima e richiede la vostra massima attenzione. Tutti pronti? Bene. Non è la prima volta che sentiamo nominare Nicodemo... è un nome di origine greca e significa "vincitore tra il popolo". Il Nicodemo di cui ci parla il Vangelo è u ...
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Bisogna che sia innalzato
Ci sono momenti nella vita nei quali l'uomo è costretto a prendere coscienza della sua fragilità e a confrontarsi con la paura di perdersi. La sua storia assume contorni quasi drammatici e sembra svanire ogni orizzonte. Mai, come in questi momenti, l'uomo rivela se stesso e le paure che porta nel cu ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Una notte luminosa
Clicca qui per la vignetta della settimana E' notte quando Nicodemo, capo dei Giudei, si reca da Gesù. La collocazione temporale che l'evangelista sottolinea non è affatto casuale, ma aiuta anche ad entrare nello stato d'anim ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Il sole di notte
Clicca qui per la vignetta della settimana. La notte scorsa ho vissuto anche io come gli altri preti del mio vicariato l'iniziativa lanciata dal papa di "24 ore per il Signore", che prevede che per 24 ore ininterrotte una chiesa ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18 Marzo 2012)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Per essere coerenti non occorre essere eroi
Un colloquio notturno è il contesto nel quale si collocano le parole di Gesù, riferite dal vangelo odierno (Giovanni 3,14-21). Non è precisato dove si sia svolto, ma è verosimile pensarlo nel luogo dove Gesù deve aver trascorso spesso la notte quand'era a Gerusalemme: quell'uliveto (il getsèmani, c ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 3,14-21
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Marzo 2015)
C'è chi ancora va da Gesù di notte
Due i temi principali delle letture odierne. La prima (2Cronache 36,14-23), con a commento il commovente salmo responsoriale ("Lungo i fiumi di Babilonia, là sedevamo e piangevamo ricordandoci di Sion. Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre...") è nota per avere ispirato il Nabucco di ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Chi opera la verità viene alla luce
Nella quarta domenica di quaresima il Vangelo di Giovanni ci offre un piccolo brano del monologo di Gesù dopo l'incontro con Nicodemo (Giov.3,14-21). Nell'itinerario quaresimale l'ascolto di queste parole è un invito a vivere il Battesimo come vita nuova che il Padre dona a chi crede nel Figlio mand ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Video commento su Gv 3,14-21

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(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Dio ha tanto amato il mondo
È una splendida pagina del Vangelo di Giovanni (Giov.3,14-21), quella che leggiamo nella domenica IV di quaresima, pagina di "rivelazione" la chiamano i teologi, perché ci apre alla conoscenza di quel Dio che nessuno conosce ma che Gesù, il Figlio di Dio, ci spiega, ci narra, ci mostra nella sua car ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Dio ha mandato il Figlio nel mondo per salvarlo
"Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna" (vv.14-15) Questo testo si trova anche nel vangelo (Gv.3,13-17) della festa dell'Esaltazione della Croce (14/9), la cui prima lettura è Numeri ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18 Marzo 2012)
La colonna di fuoco

Il Vangelo di oggi ruota attorno a tre temi dominanti: la vita eterna, la fede, il giudizio. "Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque CREDE IN LUI, NON MUOIA, MA ABBIA LA VITA ETERNA".

  • La vita eterna

(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Credere in Gesù per la vita eterna
La quarta domenica di quaresima è detta in "laetare", perché accanto al tema della sofferenza, ci viene proposto quello della gioia. La stessa vita, infatti, ci presenta la gioia quale frutto di sofferenze. Lo scalatore, giunto in cima alla vetta, gioisce per la conquista e si dimentica delle fati ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Dio ama l'uomo
La liturgia della parola di oggi rivela all'uomo il suo destino finale, la vita divina, e si offre quale compagna di strada dell'uomo e muro contro cui si scagliano le disperazioni e le ansie del mondo. Tali inquietudini sembravano animare anche i cuori degli israeliti in esilio a Babilonia. La prim ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18 Marzo 2012)
La folle storia d'amore di Dio
Nel nostro comune modo di pensare e di vivere la fede, siamo abituati a considerare l'amore nei confronti di Dio come un'iniziativa "nostra": l'uomo di ogni epoca, nella sua vita piena di incertezze, di difficoltà e anche di situazioni drammatiche, sente il bisogno di un riferimento a qualcosa di pi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Che Dio, quello di Gesù Cristo!
La vita è un cammino: non si è mai terminato di camminare. Anche se ci fermiamo, anche se facciamo una pausa, anche quando tiriamo il fiato, il tempo scorre inesorabilmente, e solo dopo che è passato, voltandoci indietro, ce ne rendiamo conto. La vita è un cammino: ha un inizio, e ha pure una meta ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18 Marzo 2012)
L'amore che mette in crisi
Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo Giovanni ci lascia la sua meditazione all'ombra della croce. Da qui che ogni azione umana riceve la sua porzione di luce e proietta la sua ombra. Come Mosè piantò il serpente nel momento in cui il popolo aveva bisogno di salvezza, così il Fi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce

Vi è infinita differenza tra il serpente di bronzo innalzato nel deserto e Gesù Signore, innalzato sulla croce per la nostra redenzione eterna. Ecco quanto è avvenuto secondo il racconto del Libro dei Numeri: "Gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Obbedire a Dio è credere nell'invisibile. È credere che la via che Lui sta tracciando per noi è la sola vera, santa, la più vera e la più santa. Quando non si crede in Dio, non si obbedisce a Lui, siamo sempre morsi dal serpente velenoso del peccato che semina strage e morte. Dalla non obbedienza è ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18 Marzo 2012)
Il cristianesimo è la più grande perdita di tempo
Un fariseo sincero, che parla con autorevolezza, un personaggio importante, rappresentativo: "maestro in Israele" lo chiamerà Gesù pur con una punta d'ironia. E' un personaggio a tuttotondo Nicodemo. Corre perché intuisce che all'uomo tutto è permesso, fuorché rimanere neutrali. Quando Guglie ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Quel Dio capace solo di esagerare
Rimane il punto dei Vangeli in cui tutto collassa, fino a stordire i sensi, fino allo svenimento delle carni: non ci potrà essere gioia laddove non c'è esagerazione. Come non germoglierà la gioia nella terra dove manca la libertà. Anche Dio - il Dio folle e bambino di Abramo, Isacco e Giacobbe - non ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 18 Marzo 2012)
No limits all'amore

È da questo passaggio del Vangelo di Giovanni che dovrebbe cominciare l'intero lavoro missionario: annunciare che Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio unigenito. È per dare questo annuncio che il missionario deve raggiungere i confini del mondo amato da Dio, ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Commento su Giovanni 3,14-21
Dentro la croce è custodito un segreto! Ce lo ricorda indirettamente san Paolo, quando, scrivendo ai cristiani di Corinto, afferma che "Noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi." (2Cor 4,7). Possiamo applicare ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 15 Marzo 2015)
Dio ha scelto l'uomo
Gesù crocifisso, il Figlio innalzato come il serpente nel deserto dell'esodo, è la svolta della storia, il perno attorno a cui ruotano le vicende dell'umanità, il punto senza ritorno della ricerca tra l'uomo e Dio. Ogni uomo e ogni donna, voglia o non voglia, si trova a dover scegliere, di fronte al ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 3,16
Gesù disse a Nicodemo: Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Gv 3,16
Come vivere questa parola?
Il dialogo fra Gesù e Nicodemo raggiunge un punto culminante: la rivelazione del ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Settembre 2013)
Commento su Giovanni 3,16
Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chi crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Gv 3,16
Come vivere questa Parola?
Icona del Crocifisso e simbolo del mistero pasquale di morte-vita e di umiliazione-glorificazione, ben presto l ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Gloria a te, Padre, a te Figlio, a te Spirito Santo!
Celebriamo la festa della SS. Trinità. E' la grande rivelazione che Dio fa di se stesso in maniera graduale lungo tutta la Bibbia, come una luce che diventa sempre più luminosa, fino alla rivelazione piena offertaci da Gesù quando afferma: "Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio unigen ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Video commento a Gv 3, 16-18

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Video commento a Gv 3,16-18

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Solennità della SS.MA TRINITÀ
Un tempo nelle famiglie si iniziava la giornata, come ogni azione, compresa quella del mettersi a tavola, con il 'segno della Croce', che è davvero il simbolo della nostra fede, come a confermare la consapevolezza che tutto era fatto nel Suo Nome. Un 'segno' davvero tanto semplice, ma accompagnato ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Giugno 2011)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Rocco Pezzimenti 1. Se Giovanni descrive l'amore di Dio come nessun altro, si può dire che questo brano manifesta tutta la tenerezza del Creatore. L'incarnazione, la venuta nel mondo del Signore, rivelano la paterna preoccupazione del P ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Quell'intervallo di spazio tra me e te
Oggi la Chiesa celebra la festa della Trinità. Ma cos'è la Trinità? E cosa vuol dire Trinità? Anche perché nei vangeli si può cercare finché si vuole ma questa parola non esiste proprio. Il vissuto precede sempre la teoria. Prima una cosa si vive e poi, riflettendo, la si capisce. Prima gli apostol ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Dio, Trinità... Amore
Nella prima domenica dopo la Pentecoste, noi Chiesa siamo chiamati a celebrare la festa della SS. Trinità. E' la grande rivelazione che Dio fa di se stesso in maniera graduale lungo tutta la Bibbia, come una luce che diventa sempre più luminosa, fino alla rivelazione piena offertaci da Gesù il Crist ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15 Giugno 2014)
L'amore è creativo
Lunedì - La fine di una religione I versetti del vangelo di oggi si trovano nel capitolo 3 di Gv. Per capirli, dobbiamo capire cosa succede prima. Nel capitolo 2 (Gv 2,13-17) Gesù scaccia i venditori dal tempio. Per Gesù questo episodio vuol dire: "Il Tempio (cioè un certo tipo di religione) è f ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Video commento a Gv 3,16-18

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(continua)

don Valentino Porcile     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Video commento a Gv 3,16-18

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Video commento a Gv 3, 16-18

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Stupore
Di Dio, spesso, ci facciamo un'idea terribile. Un'idea che scaturisce dal profondo, che mette insieme le nostre paure, il senso di smarrimento che portiamo nel cuore quando affrontiamo le piccole o grandi difficoltà, che rimanda al mistero della vita: perché esistiamo? Chi lo ha deciso? Perché? Un ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Video commento a Gv 3,16-18

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Video commento a Gv 3,16-18

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Video commento a Gv 3, 16-18

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(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Video commento su Giovanni 3,16-18

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Da Dio a Dio
Di Dio, spesso, ci facciamo un'idea terribile. Un'idea che scaturisce dal profondo, che mette insieme le nostre paure, il senso di smarrimento che portiamo nel cuore quando affrontiamo le piccole o grandi difficoltà, che rimanda al mistero della vita: perché esistiamo? Chi lo ha deciso? Perché? Un ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Video commento a Gv 3,16-18

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 19 Giugno 2011)

La Trinità, che ogni segno di croce e benedizione ci ricorda, più che un dogma, è una storia che ci rivela la bellezza di Dio e il senso di tutte le cose, ci dice che Dio non ha scelto di essere solo perché ama creare la comunione: un Dio che è Padre, che si è manifestato nel Figlio e che rimane pre ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Crediamo all'amore di Dio per noi
La Trinità: un dogma che può sembra­re lontano e non toccare la vita. Inve­ce è rivelazione del segreto del vivere, della sapienza sulla vita, sulla morte, sull'a­more, e mi dice: in principio a tutto è il le­game. Un solo Dio in tre persone: Dio non è in se stesso solitudine ma comunione, l'ocea ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Video commento su Gv 3,16-18

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Video commento su Gv 3,16-18

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(continua)

don Marco Pozza     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Li chiamarono Trinità
In cucina una giovane mamma stava preparando la cena con la mente totalmente concentrata su ciò che stava facendo: preparare le patatine fritte. Stava lavorando sodo per preparare un piatto che i bambini avrebbero apprezzato molto: le patatine fritte erano i lloro piatto preferito. Il bambino più pi ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
La solennita? della Trinita? va vissuta e compresa nel prolungamento della solennita? della Pentecoste che abbiamo celebrato domenica scorsa: e? il dono dello Spirito Santo che ci introduce nella verita? tutta intera. La verita? e? prima di tutto Gesu? stesso che dice: Io sono la via, la verita? e ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Giugno 2017)
La Trinità, specchio del nostro cuore profondo
I termini che Gesù sceglie per raccontare la Trinità, sono nomi di famiglia, di affetto: Padre e Figlio, nomi che abbracciano, che si abbracciano. Spirito è nome che dice respiro: ogni vita riprende a respirare quando si sa accolta, presa in carico, abbracciata. In principio a tutto è posta una rela ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Solennità della SS. ma Trinità
La Chiesa, lungo tutto l'anno liturgico, ripercorre il continuo cammino della storia dell'amore che Dio ha per ciascuno di noi, facendo memoria dell'amore del Padre, che, dopo averci creati, ci ha donato il Suo Figlio Gesù, nato, morto e risorto per la nostra salvezza, che ci ha inviato, con la Pent ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Sulla Tua Parola - Gv 3,16-18

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Trinità: Unione e carità
Nel passaggio dagli anni prima di Cristo a quelli a Lui posteriori, parecchi pensatori greci (come ad esempio quelli del Neoplatonismo) andavano sempre più ispirandosi alla sapienza biblica e alla cultura orientale e anche non pochi uomini di intelletto Giudei e Cristiani attinsero molto dalla filos ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Trinità, persona e socialità
Solo Gesù Cristo poteva rivelarci il vero Dio. Essendo Gesù il Verbo, Dio fatto uomo, solo lui può dischiuderci la via al Padre perché vedendo lui si vede il Padre. A favorire questa comunione con il Padre è lo Spirito Santo, lo stesso che aveva condotto Gesù per tutto il ministero fino alla morte d ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 3,16-18

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Video commento su Giovanni 3,16-18

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don Roberto Fiscer     (Omelia del 11 Giugno 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 3,16-18

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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Noi e il vero Dio
Individualità e collettività sono le due dimensioni irrinunciabili della vita umana, senza l'una possa sussistere in assenza dell'altra. La persona umana è infatti un individuo, con la sua singolarità precipua, con le sue risorse intellettuali e spirituali da coltivare, con i propri carismi che lo d ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 3,16-18

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 3,16-18

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don Roberto Farruggio     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento alle letture - Domenica della SS. Trinità (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - Domenica della SS. Trinità (Anno A)

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(continua)

don Mario Campisi     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Fatti a sua immagine
Ma noi siamo "un popolo di dura cervice", capaci di rifiutare l'amore che Gesù è venuto a donarci. Lo Spirito Santo è il dono di Gesù che ci dà la capacità di capirlo, di accogliere la "grazia" e così instaurare la comunione con il padre. Dio non è un solitario ma una comunità di amore. Dio è comuni ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Con la festa della Trinità si apre il tempo liturgico chiamato "ordinario", perché non ha nessuna memoria particolare della vita di Gesù. Tuttavia non è un tempo meno significativo del precedente. Potremmo anzi dire che la festa della SS.ma Trinità proietta la sua luce su tutta la vicenda umana. Inf ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Al Ministero delle infrastrutture (celesti) e delle (divine) comunicazioni!
Non è idea, non è astrazione. Modello da imitare sì. Concreto. Reale. Crescere nella fraternità, avendo lo stesso Padre. Richiama armonia, comunicazione leale, rispetto sincero, amorevole, cordiale. Accoglienza reciproca, dell'altro diverso, uniti nel fine, nello scopo da realizzare. Comun ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Un Dio solo ed esclusivamente amore
Oggi che celebriamo la festa della SS.Trinità ci viene da domandare come è Dio in se stesso, dal momento che Gesù ce lo ha rivelato come Uno e Trino, come Padre, Figlio e Spirito Santo. Come è in se stesso Dio è facile capirlo dalle parole stesse di Gesù e dalla vita del Cristo, Figlio di Dio, venut ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Il nostro Dio è immeno nell'amore ed infinito nella misericordia
Il mistero della Santissima Trinità che celebriamo oggi con un'apposita liturgia della parola e dell'Eucaristia, ci sostiene nella profonda convinzione della nostra fede, nel Dio Uno e Trino, che il nostro Dio è grande nell'amore ed immenso nella sua misericordia.
Padre, Figlio e Spirito Santo ...

(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 00 0000)
Un progetto divino
Il mistero di Dio si compone, si scompone e ricompone continuamente nella storia umana. La tesse e la ritesse, ne ricuce gli strappi, ne ricama gli orli, ne ridisegna i contorni. Il progetto divino si smembra e si rigenera proprio attraverso le ferite e le guarigioni del mondo, con il contributo o ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Commento su Gv 3,16-18
Di notte, Nicodemo incontra Gesù per un lungo colloquio. L'anziano dottore della legge chiede al giovane rabbì di Nazareth le domande che contano: è possibile per l'uomo l'autentica libertà? Può diventare una persona diversa? L'esperienza e la cultura dicono a Nicodemo che l'uomo non può rina ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Giugno 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Questa festa, che celebriamo oggi, è la festa della nostra fede e del suo mistero. Quella di cui dovremmo avere piena consapevolezza visto che la proclamiamo nel momento in cui facciamo il segno della croce. Il Cr ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Giugno 2014)

Nicodemo è un anziano che, di notte, va dal Maestro per imparare come si rinasce per non morire. È il problema fondamentale dell'uomo: come vivere per vincere l'angoscia della morte che tutti abbiamo. Nicodemo, un ricercatore della Legge, non vi ha mai trovato come si fa a "rinascere". E Gesù ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Giugno 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, che il Signore cammini in mezzo a noi" "Oh Dio! Dio mio!" sentiamo spesso sulla bocca di tante persone per esprimere diversi sentimenti. A volte uno si chiede se è la migliore ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 3,16-18
Conclusi con la Pentecoste i grandi cicli liturgici legati alla celebrazione della storia della Salvezza - Natale ed Epifania prima, Quaresima e Pasqua fino a Pentecoste, poi - riprendono le domeniche del Tempo Ordinario. Ma prima che questo avvenga, quasi a fare sintesi dottrinale e vitale d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19 Giugno 2011)
L'unico Dio in tre persone
In Dio sono perfette sia l'unità che la Trinità. Dio è unico nell'unità di una sola natura e trino nelle persone. Siamo di fronte al mistero. I misteri di Dio ci si svelano nella misura in cui siamo capaci, accogliendo i doni di grazia e lasciandoci illuminare dallo stesso Spirito, di viverli ed inc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Luce, splendore e grazia della Trinità
Dalle «Lettere» di sant'Atanasio, vescovo Non sarebbe cosa inutile ricercare l'antica tradizione, la dottrina e la fede della Chiesa cattolica, quella s'intende che il Signore ci ha insegnato, che gli apostoli hanno predicato, che i padri hanno conservato. Su di essa infatti si fonda la Chiesa, dal ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Commento su Santissima Trinità
Lo scorso anno, il giorno in cui veniva festeggiata la Santissima Trinità, mi trovavo in Messico, in visita ad una fraternità dei piccoli fratelli di Charles de Foucauld. Riprendo qui un brano dei miei appunti di viaggio, per commentare questo mistero grande ed essenziale della nostra vita di relazi ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 19 Giugno 2011)
DNA Trinitario
Dopo la grande festa della Pentecoste, ricreati e irrobustiti dal dono dello Spirito, siamo pronti a contemplare il mistero della Trinità. In questi giorni mi è capitato di vedere su una rivista cristiana una preghiera dove si invocava l'intercessione di alcuni santi per placare l' "ira funesta di ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Giugno 2011)

"Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". E' l'importante segno che noi facciamo per salutare Gesù, il segno che indica che siamo cristiani. Tutte le domeniche ci salutiamo così, non è una cosa nuova, ma oggi, festa della Santissima Trinità, voglio soffermarmi un po' su questo segno. ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Il Signore Dio clemente e misericordioso
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Giugno 2014)

Sapete che cosa ho fatto prima di riflettere sul vangelo di oggi? Ho contato le righe: sono sei. Un brano brevissimo. Mi è sembrato di essere ritornata a scuola quando, dovendo fare un tema e non sapendo cosa scrivere, contavo le righe per raggiungere il minimo necessario affinché fosse considerat ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Giugno 2017)

In questa domenica il Vangelo è di poche righe per spiegare qualcosa di grande, perché di certo la festa di oggi è qualcosa di così grande che non basta una vita intera per comprenderla! In queste poche righe si possono però trovare indizi importanti per iniziare a conoscere la Trinità. Partiamo d ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 11 Giugno 2017)
La vita: l'amore e le sue direzioni
Leggevo in un commento, qualche giorno fa, che Nicodemo, la figura che oggi ci accompagna, è importante.

Era un fariseo e come tale rigido nel seguire la Legge e i Comandamenti. Sappiamo che Gesù è stato molto severo con chi, così attento alla Legge, alla regola, alla norma, rischiava di distrar ...
(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Giugno 2011)
La trinità: un abbraccio eterno
Clicca qui per la vignetta della settimana E' di notte il momento nel quale si svolge il dialogo tra Gesù e questo capo dei Giudei, Nicodemo. Questa domenica ne ascoltiamo un frammento che cerca di fare un po' di luce su Dio. ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Giugno 2011)

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don Giovanni Berti     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Trinità così astratta così concreta
Clicca qui per la vignetta della settimana. l nostro Credo cristiano ci insegna che Dio è Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo. Cosa significa? E' una super domanda di cultura religiosa che magari lascia i più indifferenti ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Numeri e persone
Nella testa di tanta gente sembra che il dogma Trinità abbia a che fare quasi solo con la matematica. In realtà il mistero della Trinità riguarda più le persone che i numeri. Sono Queste che spiegano quelli e non viceversa Personalità è detto ciascun uomo elevato in dignità, ma tutti noi siamo pers ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Il mistero parla un linguaggio conosciuto
Subito una precisazione: la solennità odierna non vuole significare che si celebra la Divina Trinità come si fa con i santi, un giorno all'anno. L'unico Dio in tre Persone è sempre il quadro in cui si celebra ogni liturgia; anzi, le varie feste altro non sono se non specificazioni, chiarimenti, rich ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Ecco una prova di quanto ci consideri
E' la domenica della Santissima Trinità. La fede cristiana è assolutamente, rigorosamente monoteista, ma si distingue dagli altri monoteismi (l'ebraico e l'islamico) perché, sulla scorta di quanto le è stato rivelato, professa che l'Unico Dio è una Trinità di persone. Sono il Padre, il Figlio e lo S ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 3,16-18
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Uno e tre per salvare il mondo
"Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo... ": quante volte ripetiamo queste parole! Di rado però ci soffermiamo a considerare ciò che implicano. Implicano ad esempio che la fede cristiana, pur essendo assolutamente, rigorosamente monoteista, si distingue dagli altri monoteismi (l'ebrai ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Così Dio ha amato il mondo
Come conclusione del ciclo della celebrazione del mistero di Cristo nell'anno liturgico, è collocatala la "festa della Ss.ma Trinità", perché ricordiamo che la nostra partecipazione alla vita del Figlio di Dio, trova il suo senso ultimo nel rendere gloria a Dio. Ma già gli antichi Padri della Chiesa ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Dio ha tanto amato il mondo
Dopo aver celebrato il mistero di Cristo, la Liturgia ci fa contemplare il mistero di Dio, per ricordarci che tutto è con Lui, in Lui, per Lui: attraverso Cristo, Dio ci è svelato come infinito mistero di Amore che ci avvolge e ci fa vivere. I pochi versetti del cap.3 del Vangelo di Giovanni che ogg ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Questo Dio mi piace. E condivido.
Mi piace. Non so se sia questa la cliccata più comune al mondo. Chi naviga nel mondo di facebook conosce bene questo gergo del "mi piace". Ognuno sulla sua bacheca può condividere i propri stati d'animo, appuntamenti, link, musica e parole, citazioni e frasi famose. Facebook e simili hanno sfondat ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Il mistero della SS. Trinità
Quello della Trinità è certamente il mistero principale del cristianesimo, la sua "carta di identità", l'elemento che lo distingue da tutte le altre religioni, sia quelle rivelate dell'Occidente (ebraismo e islam) che quelle "sapienziali" dell'Oriente. Il mistero trinitario è alla base della fede ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Video commento su Gv 3,16-18

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Vita senza frontiere
Cos'è la SS Trinità? Un Dio fuori di sé per troppo amore, cioè una perfetta comunione di persone che non rivendicano nulla per sé stesse: tutto ciò che il Padre è (e non solo ha) lo dona al Figlio che è così, la sapienza sussistente. Tutto ciò che il Figlio ha, non solo la vita, ma il suo stesso Spi ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 19 Giugno 2011)
L'unità nella diversità
Qual'è la grande differenza tra la religione cristiana e quella induista, buddista o il mondo islamico? E' proprio la solennità di oggi: la Trinità. Noi, infatti, non crediamo in un Dio generico, ma nel Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Pensate al segno della croce, che dovremmo fare ogni m ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Pellegrinaggio senza confini
L'Ascensione ci invitava a guardare in alto per seguire con lo sguardo Gesù che saliva oltre le nubi. La Santissima Trinità ci invita a guardare "dentro", nelle profondità del cuore dove Dio dimora in segreto. Oggi siamo invitati a fare un pellegrinaggio. Dove? Ecco il bello: in nessun posto. O perl ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Giugno 2017)
La SS. Trinità è triplice?
Delle domande che vi avevo fatto sulla SS Trinità pensavo che una vi mettesse in gran difficoltà, invece avete risposto come se niente fosse. Domanda: la Trinità è triplice, visto che è trina? Questo trino- triplice poteva indurvi in confusione invece avete risposto giusto: la Trinità NON è triplice ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Dio è Amore
Tra le molte domande della nostra fede, una di quelle a cui è più difficile rispondere è questa: "Chi è Dio?". Potremmo senz'altro rispondere secondo le sane categorie del catechismo tradizionale, che Dio è l'Essere, quello perfetto e sommo, che ha creato cielo e terra. Oppure dire chi è Dio per noi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Come dire di no a un Dio così?
Che in una nazione nella quale si voglia assicurare la pacifica convivenza tra gli uomini siano assolutamente necessarie delle norme e delle leggi, è fuori discussione. Pensiamo a una democrazia dove non esistano leggi e norme, e dove ognuno possa comportarsi come desidera perché sa benissimo che ne ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Ma se neppure Dio condanna...
Viviamo in una società che ha il giudizio facile. E in genere, non è un giudizio molto "favorevole all'imputato", anzi: giudizio e condanna sono ormai un tutt'uno. Se poi ci si mette pure la gogna mediatica, quella che condanna non nell'aula di un tribunale o di una procura, ma sui giornali, sugli s ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Commento su Gv 3,16-18
Lectio
Il brano proposto per questa domenica si trova all'interno del capitolo 3, dedicato in particolare al dialogo tra Gesù e Nicodemo. Gesù aveva parlato a Nicodemo della nuova nascita nello Spirito Santo e del mistero del Figlio dell'uomo. Gesù poi parlando di se stesso (v. 14) gli ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito
È giusto che noi ci chiediamo: quanto è grande l'amore di Dio per noi? Non sembri azzardata la risposta: più grande dello stesso Dio. Dio è immortale, incorruttibile, divinità eterna, atto purissimo. Avrebbe potuto dare tutto se stesso. Mai però sarebbe potuto morire per noi su un duro legno, trafit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Chi crede in lui non è condannato
La Parola di Gesù non consente che sorgano equivoci, contestazioni, altre interpretazioni, frutto di filosofie e teologie umane. La Parola di Gesù è la sola che è di vita eterna per noi. O si crede in essa e si entra nella vita eterna, o non si crede e si rimane nella morte, con l'aggravante della n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Chi crede in lui non è condannato
L'uomo nuovo, redento e giustificato in Cristo Gesù, è insieme opera dell'amore del Padre, della grazia del Figlio, della comunione di verità e luce dello Spirito Santo. Tutto però inizia dal cuore del Padre e dal suo amore. È Lui che vuole la creazione. È Lui che ci dona il Figlio suo. È Lui che lo ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Ti amo, per colpa di uno sguardo
In cucina una giovane mamma stava preparando la cena con la mente totalmente concentrata su ciò che stava facendo: preparare le patatine fritte. Stava lavorando sodo per preparare un piatto che i bambini avrebbero apprezzato molto: le patatine fritte erano il loro piatto preferito. Il bambino più pi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11 Giugno 2017)
La gravidanza di Dio
Esagerazioni che, da sole, rendono pazzo il cuore. Pare proprio che, senza esagerazione, nel Vangelo, non possa esserci gioia: neppure amore. Eccola qui l'ultima: non è sufficiente dire che Dio ha amato il mondo - il che, a pensarci per più di due secondi, sarebbe già annuncio di compagnia - ma si v ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 19 Giugno 2011)
L'Amante, l'Amato, l'Amore
La liturgia della Parola di questa Domenica, in cui la Chiesa celebra la solennità della Santissima Trinità, si presenta apparentemente povera per la brevità dei testi scelti. In realtà, questa povertà è l'atteggiamento necessario, per noi cristiani, per intuire che l'essenza di Dio è l'amore. San ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna
Ha tanto amato il mondo
Tutto il progetto di salvezza per l'uomo si trova condensato magnificamente in queste poche parole. L'evangelista tocca la vetta della contemplazione per scoprire l'Amore di Dio.
Non c'è da meravigliarci se gli antichi immaginavano questa nostra terra, che og ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Santissima Trinità (Anno A)
Dio non è un giudice, ma è colui che comunica vita e offre all'umanità la pienezza di vita che si è manifestata nel figlio Gesù. Il brano ha bisogno di essere integrato anche con i vers. 19 e 20, altrimenti è come amputato. "Dio ha tanto amato il mondo" Dio non è pessimista, un Dio nauseato dell'um ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Santissima Trinità
"Dio ha tanto amato il mondo da dare Suo Figlio" è una frase a cui forse abbiamo fatto 'abitudine, ma se ci fermiamo a meditare questa Parola possiamo renderci conto di quanto grande e forte sia l'amore di questo nostro Padre. Nella bibbia c'è stata un'altra figura a cui fu chiesto il sacrificio di ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Giugno 2014)

Chi era Nicodemo? Era un Fariseo, un capo del popolo, e andò da Gesù nottetempo per interrogarlo. In quest'uomo si agitano due sentimenti tra loro conflittuali: da una parte, era curioso di conoscere personalmente il Signore, il suo pensiero, la sua missione; il fascino che sprigionava quest'uomo da ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 3,16-18
Siamo al terzo cap. del quarto Vangelo, appena al terzo capitolo, e Gesù già parla della sua passione; e ne parla come se fosse già avvenuta. Verosimilmente si tratta di una riflessione dello scrittore ispirato, il quale scrive parecchi anni dopo gli eventi della Passione di Cristo e ne sottolinea ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 15 Giugno 2014)
La sinfonia della Trinità
Secondo il celebre aneddoto capitato a Sant'Agostino sulla spiaggia africana, cercare di comprendere Dio Uno e Trino con l'esercizio della sola ragione, è come pretendere di mettere in una piccola buca scavata nella sabbia tutta l'acqua del mare. Il fatto è che non si può pensare e riflettere su Dio ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Trinità è Luce
Sono così belle le cose sfiorate dalla luce della luna piena. Ma sono ancora più belle abbagliate dai raggi caldi del sole. Perché la luna vive di luce riflessa. Il sole invece è fonte di luce, e la luce è integrazione della diversità dei colori. Come il sole, Dio è Fonte di Luce. Dio è Luce. E la ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 3,16-18
Grande mistero che siamo invitati a contemplare questa settimana. Siamo stimolati a porre lo sguardo sul mistero stesso di Dio. L'Amore ha il volto del Padre da cui ha origine il volto della Sapienza e della Parola e il volto dello Spirito. Dall'Amore reciproco tra il Padre e il Figlio procede lo Sp ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento su Esodo 34,4-6.8-9; Giovanni 3,16-18
Oggi la liturgia ci presenta il mistero centrale della nostra vita, che è il mistero di Dio, che è uno solo: come sappiamo noi adoriamo un solo Dio. Tuttavia è una ricchezza tale, cioè è qualcosa nella vita così profonda e articolata, che è dinamismo continuo, per cui quando si traduce nel tempo div ...
(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 11 Giugno 2017)
La Trinità divide i compiti dell'amore
La Trinità non è una verità imposta al cristiano, una verità simile a una formula magica che il cristiano deve imparare a memoria per essere in ordine con la sua fede, ma è una verità di cui il cristiano vive dal momento in cui, riconosce che Cristo è Dio. Dal momento in cui io accetto questa verità ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 3,16-21
Ecco quello che deve fare Nicodemo, rinascendo dall'alto: riconoscere che Gesù rivela il vero volto di Dio. La Pasqua manifesta chi è Gesù: non un grande uomo, non un uomo particolarmente sensibile o spirituale, ma il vero rivelatore di Dio perché lui e il Padre sono una cosa sola. Tutti abbiamo un' ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Aprile 2013)
Commento su Gv 3,16-21
Dio ha talmente amato il mondo da mandare suo figlio a salvare il mondo. Questa affermazione di Gesù raccolta da un tentennante Nicodemo, capo dei farisei, e riconsegnata ai discepoli, diventa la chiave di lettura del progetto divino sull'umanità. Il nostro Dio ama e salva, desidera la nostra felici ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 03 Luglio 2011)
Dio ha mandato il figlio perché il mondo sia salvato
Se si è scomodato Dio a venirci a salvare, significa che nell'uomo c'è qualcosa di rotto che da sé non riesce ad aggiustare. E qualcosa di decisivo.., quale è la morte! La Bibbia dice che ciò che ha rotto l'uomo è il peccato. Realtà non facile da capire: complessa perché riguarda sia Adamo sia ogni ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Aprile 2015)
Commento su Gv 3, 16-17; 19-21
«Gesù disse a Nicodèmo: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. [...]. E il giudizio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Aprile 2016)
Commento su Gv 3,17
«Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
Gv 3,17

Come vivere questa Parola?
La parola "mondo" è usata qui per indicare l'umanità tutta intera. In un altro brano biblico leggiamo che Dio ha ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Aprile 2017)
Commento su Gv 3, 19-21
"E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Giugno 2014)
Chi fa la verità viene verso la luce
La fede cristiana non è un atto unilaterale, gratuito, solamente discendente, da Dio verso gli uomini. Se così fosse neanche sarebbe fede. Il Signore ci ricolmerebbe della sua grazia, verità, salvezza, benedizione, ci inonderebbe del suo Santo Spirito senza alcuna nostra partecipazione né della ment ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio
Immaginiamo un dannato dell'inferno al quale si offre una "scala" perché da quel luogo di tormento salga fino al paradiso, luogo della gioia e della felicità eterna. Se quest'uomo dovesse rifiutare il dono di salvezza che gli è stato donato, si condannerebbe da solo alla morte eterna. Altre scale no ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Maggio 2011)
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito
Quanto è grande l'amore di Dio per l'uomo? È grande più di ogni altro amore esistente sulla nostra terra. Tutto l'amore dell'universo, in confronto all'amore di Dio, è un nulla. È un niente perché è un amore offerto da un cuore finito, da una creatura finita, da un universo limitato. Il limite finit ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Aprile 2013)
Chiunque fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere
I ladri agiscono di notte, gli stupratori in luoghi appartati, gli assassini lontani dalle telecamere di sorveglianza perché sanno che stanno compiendo azioni malvagie e non vogliono essere visti. Quando qualche scafista o spacciatore viene intervistato in tv da giornalisti in cerca del servizio sul ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Aprile 2012)
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito

Il Signore mette alla prova Abramo e gli chiede il figlio in sacrificio: "Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va' nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto s ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Aprile 2013)
Chi fa la verità viene verso la luce
Dire, profetizzare, annunziare, proclamare, predicare la verità: sono queste le vie attraverso cui nell'Antico Testamento la volontà di Dio veniva data al suo popolo. Il Libro del Siracide invita a non contrastare, ma a lottare per la verità fino alla morte: "Non contrastare la verità, ma arrossi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Aprile 2014)
Gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce
Quanto è grande la misericordia di Dio? Se leggiamo il Salmo possediamo una verità assai piccola, scarsa, poca. Dio è misericordioso perché ha fatto il bene al suo popolo. Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Rendete grazie al Dio degli dèi, perché il suo a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Aprile 2015)
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito
Nell'Antica Scrittura la fede e l'amore più grandi sono stati senza alcun dubbio quelli di Abramo. A lui il Signore ha chiesto il suo unigenito ed Abramo andò sul monte per fargliene un olocausto. Per questo lui è padre nella fede e modello perfetto di obbedienza, amore, speranza. Il Siracide e la L ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Aprile 2016)
Chi non crede è già stato condannato
Ad un fariseo, di notte, lontano da ogni occhio indiscreto, Gesù rivela la più alta verità di se stesso e del Padre. Rivela quanto grande è l'amore del Padre e anche quanto sofferto dovrà essere il suo amore per la redenzione del mondo. Il Padre ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenit ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 29 Giugno 2014)

La domenica che viviamo ci inserisce con maggiore profondità nel tempo ordinario; la liturgia ci esorta a comprendere la centralità dell'uomo nel progetto di creazione con il brano sempre profondo della Genesi. L'uomo è al centro della creazione. Tutto viene sottoposto ai suoi piedi e a Lui è affida ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Benedetto il Signore che dona la vita
In questa III domenica dopo Pentecoste la Parola ci invita ad andare al principio della creazione, agli inizi dell'uomo: al cuore stesso di Dio. Come ci ha detto il libro della Genesi: "allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere dal suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 25 Giugno 2017)
Pianta alberi e abbi cura del giardino
Ancora una volta una sosta a queste parole, ancora una volta un indugio. Non finire di sostare, di indugiare alle parole. Le parole sono a conclusione - ma io oserei dire, sono a prolungamento al'infinito - del dialogo nella notte tra Gesù e Nicodemo. Chissà quante volte abbiamo letto le parole, ed ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 3,17-18
Dalla Parola del giorno
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.
...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 3,2
Come vivere questa Parola?
Nicodemo andò da Gesù, di notte.
Come vivere questa Parola?
Nicodemo, un fariseo capo dei Giudei, cioè una persona che sapeva il fatto suo, si reca da Gesù - e Giovanni annota - nel cuore della notte. Sappiamo che l'evangelista non si pr ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Gennaio 2013)
Commento su Gv 3,22-30
La curiosa annotazione di Giovanni, che ci prepara alla grande festa del Battesimo di domani, ci informa di due interessanti elementi: anzitutto che, con ogni probabilità, l'evangelista era discepolo del Battista, poiché ci dà su di lui, molte più informazioni degli altri; e poi che, all'inizio dell ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 12 Gennaio 2013)
Egli deve crescere e io invece diminuire
Capita spesso di essere considerati, a volte acclamati, per qualcosa che abbiamo fatto, e quei complimenti ci fanno piacere, sono come carezze che leniscono la nostra fatica, pacche sulle spalle che ci incoraggiano a proseguire su quella strada, ma sono anche trappole mortali dalle quali è difficile ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Gennaio 2013)
Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo

Il tema dello sposalizio tra Dio e il suo popolo è ricorrente in tutto l'arco dell'Antico Testamento. È un tema che ci rivela la profondità dell'amore di Dio per l'uomo. Liete parole mi sgorgano dal cuore: io proclamo al re il mio poema, la mia lingua è come stilo di scriba ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Dicembre 2012)
Commento su Giovanni 3,23-32a
Lui deve crescere; io, invece, diminuire
Quella di Giovanni il Battista è una sublime lezione di verità, conoscenza, sapienza, grande intelligenza. Senza questa scuola di luce divina non si può costruire il regno di Dio sulla terra. Senza di essa la Chiesa soffre terribilmente ed anche ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Dicembre 2015)
Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti
Se ogni uomo sulla terra avesse l'onestà attestata da Giovanni il Battista dinanzi agli inviati dei sommi sacerdoti e ai suoi stessi discepoli, il mondo si rivestirebbe di purissima luce. Tutti saprebbero che nessun uomo è Dio e che ogni uomo deve, per obbligo di natura, cercare il vero Dio, il suo ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 13 Dicembre 2015)
Commento su Giovanni 3,23-32a
Il popolo di Israele cerca la protezione dell'Egitto e con questo capitolo si dà inizio agli avvertimenti di Jahvè attraverso Isaia rivolti verso gli israeliti.
Ma Jahvè avverte anche, attraverso il profeta: Eppure il Signore aspetta con fiducia per farvi grazia, per questo sorge per avere p ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 13 Dicembre 2015)
Commento su Giovanni 3,23-32a
Fratelli e sorelle,
dopo aver ascoltato il Vangelo della V domenica di Avvento (13 dicembre 2015) ci domandiamo: l'insegnamento di Giovanni Battista, che abbiamo ascoltato, da cosa è provocato? Cosa ci sta sotto? Una vera e propria malattia dello spirito, quasi un cancro tipico delle rel ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Settembre 2012)
Commento su Giovanni 3,25-36
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa
La vera grandezza di ogni uomo è l'umiltà. Chi possiede questa virtù nella forma più alta conosce se stesso secondo la scienza di Dio e secondo la stessa scienza conosce i fratelli, ogni singola persona. Non solo conosce secondo sc ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Agosto 2015)
Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa
L'Apostolo Giovanni conosce l'Antico Testamento. Tutto ciò che in esso viene detto del Padre è anche da Lui predicato di Cristo Gesù. Il Padre è il Pastore e Gesù è il Pastore. Il Padre è Luce eterna e Gesù è Luce eterna. Il Padre è la Parola e Gesù è la Parola. Il Padre è lo Sposo e Gesù è lo Sposo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 3,31-36
È esplicito, Gesù: non abbiamo scuse, ora che egli è venuto in mezzo a noi. Non c'è nessun altro Messia da aspettare, nessun altro che debba o possa raccontarci chi sia veramente Dio. È lui, il figlio, che ci parla del Padre, che ci svela, finalmente, il vero volto di Dio. E noi, che idea di Dio abb ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Aprile 2013)
Commento su Gv 3,31-36
Gesù racconta ad uno spaesato Nicodemo il cuore del suo messaggio: egli è venuto per rendere testimonianza al Padre perché lui e Dio sono una cosa sola. Gesù vuole smontare l'idea approssimativa di Dio che l'uomo si è fatta, ma anche l'idea a volte zoppicante che ne ha Israele. Dio non è uno che ti ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Aprile 2016)
Commento su Gv 3,34
«Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito».
Gv 3,34

Come vivere questa Parola?
Colui che Dio Padre ha mandato è il Suo Figlio Unigenito: Gesù. Qui è Lui che parlando a Nicodemo, profondamente incline a cercare la Verità, prop ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Aprile 2017)
Commento su Gv. 3, 35-36
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.
Gv. 3, 35-36

Come vivere questa Parola?
Gesù è venuto per rendere testimonianza al Padre perché ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Maggio 2011)
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa
Gesù Cristo viene dal cielo: è il Figlio di Dio che si è fatto carne. La sua venuta è un atto d'amore; l'amore l'ha ispirata, un amore che tende alla vita. Da lui è annunziata la parola di Dio ed è elargito lo Spirito Santo. Inaudito paradosso: un libero e disinteressato amore per l'umanità in rovin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2011)
Senza misura egli dà lo Spirito
Il capitolo terzo del Vangelo secondo Giovanni si chiude con l'attestazione della differenza sostanziale e non soltanto di missione che vi è tra Cristo Gesù e Giovanni il Battista. È lo stesso Precursore che ce la rivela: "Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Aprile 2012)
Senza misura egli dà lo Spirito

Sansone viene solamente investito dallo Spirito del Signore e con una mascella d'asino mette fuori combattimento mille uomini: "Tremila uomini di Giuda scesero alla caverna della rupe di Etam e dissero a Sansone: «Non sai che i Filistei dominano su di noi? Che cosa ci hai fatto ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Aprile 2013)
Senza misura egli dà lo Spirito
"Senza misura egli dà lo Spirito". Comprenderemo questa affermazione del Vangelo secondo Giovanni, se ci lasceremo aiutare da qualche brano dell'Antico Testamento. Allora i Filistei vennero, si accamparono in Giuda e fecero una scorreria fino a Lechì. Gli uomini di Giuda dissero loro: « ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Aprile 2015)
Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti
Il Vangelo secondo Giovanni opera una finissima distinzione, una sottilissima differenza, una invisibilissima origine che riguarda Gesù. Lui viene dal Cielo, viene da lassù, discende dall'alto, proviene dall'eternità, scaturisce dal seno del Padre, ha origini eterne, divine. Tutti gli altri sono dal ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Aprile 2016)
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna
Crede nel Figlio chi diviene di Dio, del Padre, nel Figlio come il Figlio. Crede nel Figlio chi nel Figlio si lascia fare dal Padre olocausto di amore, salvezza, redenzione per ogni suo figlio, che ancora è lontano dalla sua casa. La fede nel Figlio non è una professione nelle verità. Credere non è ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 3,34
Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Gv 3,34
Come vivere questa parola?
Dopo il colloquio di Gesù con Nicodemo intorno alla necessità di una nuova nascita dallo Spirito e l'accoglienza di Gesù come dono di amore del ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 3,5
In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio.vedere il regno di Dio. Gv 3,5
Come vivere questa parola?
La liturgia della domenica ci ha presentato il tema della fede in Gesù risorto, fondamentale per il cammino ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 3,7-15
Nicodemo è spaesato: Gesù lo invita a rinascere dall'alto, a cambiare mentalità. Non deve avere paura di dichiararsi insoddisfatto della sua fede, non deve aver paura di ammettere che tutta la sua conoscenza non lo porta verso Dio! Nicodemo, saggio di Israele, fariseo zelante, scopre che tutta la su ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Aprile 2013)
Commento su Gv 3,7-15
Ora tutto è chiaro. Ora che il Signore risorto illumina la mente e il cuore dei discepoli, tutto acquista un senso e una dimensione diversa. Così i discepoli riprendono in mano le parole del Maestro e le rileggono alla luce di ciò che è avvenuto. Fra i vari episodi uno in particolare acquista un sig ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Aprile 2015)
Commento su Gv 3, 7-10; 15
«Gesù disse a Nicodèmo: "Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito". Gli replicò: "Come può accadere questo?". Gli rispose Gesù: "Tu sei maestro di Israele e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Aprile 2016)
Commento su Gv 7b-15
In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Gli replicò Nicodemo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu se ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Aprile 2013)
Dovete rinascere dall'alto
L'acqua è l'elemento nel quale si genera la vita più di ogni altro. L'acqua arriva dall'alto con la pioggia, con la cascata, sgorgando dalle rocce in cima ai monti. Il Signore ci dice di rinascere dall'alto. Come l'acqua rinasce continuamente in un ciclo senza fine, anche noi siamo chiamati a rinnov ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Aprile 2012)
Noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto

Nel Prologo del suo Vangelo, l'Apostolo Giovanni ha già fatto la differenza tra Gesù, Giovanni il Battista, Mosè: "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nu ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Aprile 2013)
Noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto

Il Vangelo secondo Giovanni, fin da subito, nel suo Prologo, ci rivela la verità di Gesù Signore. Lui è il Figlio di Dio che è disceso dal cielo. Non è però disceso come il Signore sul monte Sinai, oppure come l'Angelo che svegliò Elia e gli diede da mangiare. È disceso facendosi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Aprile 2015)
Testimoniamo ciò che abbiamo veduto
Il cristiano è chiamato a possedere la più alta, perfetta, completa, aggiornata, verità sul suo Maestro e Signore, sul suo Salvatore e Redentore. Gesù è la Parola eterna del Dio vivente, da Lui data, discesa per noi dal Cielo, venuta dal suo seno eterno. San Paolo dice di Cristo Gesù ciò che nel Deu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Aprile 2016)
Così è chiunque è nato dallo Spirito
Di notte Gesù riceve una singolare visita. Si reca da Lui, quando è buio, un capo dei farisei, Nicodemo. Quest'uomo, dai segni operati dal Maestro, ha maturato nel suo cuore un profondo convincimento di fede: Dio è con Gesù. Gesù è con Dio, allo stesso modo che Mosè era con Dio e Dio con Mosè. Gesù ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 16 Settembre 2012)
Commento su Isaia 32, 15-20; Romani. 5, 5b-11; Giovanni. 3, 1-13
Lettura del profeta Isaia 32, 15-20
Il testo va inquadrato in una realtà storica drammatica, siamo nel sec. VIII a.C., e il piccolo Regno di Giuda è sotto la minaccia dell'impero Assiro mentre sogna alleanze impossibili per liberarsi. Al cap.31 il profeta aveva messo in guardia dal cerca ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 16 Dicembre 2012)
Commento su Isaia 30, 18-26b; Seconda Corinzi 4, 1-6; Giovanni 3, 23-32a
Lettura del profeta Isaia 30, 18-26b
L'orizzonte, entro cui ci si muove, è il mondo Assiro, violento di una violenza predatoria, che vuole combattere, vincere e saccheggiare i popoli dell'area mediterranea. Perciò tutti sono in subbuglio, poiché la guerra procura devastazione e morte. In ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Commento su Nm 21,4-9; Fil 2,6-11; Gv 3,13-17
Oggi la liturgia ci propone la festa dell'esaltazione della santa croce, che si celebra in questa data e, trovandosi di domenica, ha precedenza sulla liturgia ordinaria. La sua origine è storica e ricorda il ritrovamento del luogo della crocifissione a Gerusalemme da parte della regina Elena, madre ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 14 Settembre 2014)
Commento su Nm 21,4b-9;Fil 2,6-11;Gv 3,13-17
Lettura del libro dei Numeri 21, 4b-9
Il popolo è scoraggiato della fatica e delle difficoltà che deve affrontare, addirittura per mancanza di acqua e di cibo che invece in Egitto avevano a sufficienza. Ma allora l'aver seguito questo nuovo Dio, di cui Mosè si è fatto portavoce, è una d ...

(continua)