Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 21

don Alessandro Farano     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Lectio Divina - III Domenica di Pasqua - Anno C

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Video Commento a Gv 21,1-19

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Commento su At 5,27-32.40-41; Sal 29; Ap 5,11-14; Gv 21,1-19
Le letture che la liturgia di oggi ci propone ci stimolano a soffermarci sulla Chiesa, voluta e fondata da Gesù Cristo che, come ci ricorda san Paolo, è sua sposa e l'ha fondata sugli uomini che hanno percorso con lui la sua parabola terrena, cioè gli Apostoli, ma che si portavano, e si portano anco ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Aprile 2013)
Commento su Gv 21,1-14
Pietro è l'ultimo fra i discepoli a convertirsi. C'è troppo dolore nel suo cuore, è troppo fallimentare il suo percorso. Il fatto di avere rinnegato Gesù davanti ad una serva lo ha gettato nello sconforto più assoluto, Gesù è risorto, certo, ma non per lui... Torna a pescare, riprendendo quelle reti ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Aprile 2014)

Pietro è stato l'ultimo, fra i dodici, a convertirsi alla gioia. Troppo dolore nella sua storia, troppo forte, in lui, il senso di frustrazione, il senso di colpa per avere rinnegato il Maestro. La straordinaria pagina di oggi ci racconta l'epilogo della sua vicenda. Pietro sa che il Signore è risor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Aprile 2015)

Non per tutti gli apostoli è stato semplice ed evidente credere nella resurrezione di Gesù. Gli evangelisti, con coraggio, giungono ad affermare che colui che più di tutti ha faticato è stato Pietro. E proprio Pietro, il principe degli apostoli, colui cui Gesù affida la tutela del deposito della fed ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 17 Aprile 2020)
Commento al vangelo 17 aprile 2020

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Aprile 2014)
Commento su Gv 21,13
«Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce».
Gv 21,13
Come vivere questa Parola?
Pietro e altri discepoli sono sulla riva del lago di Tiberiade e decidono di andare a pescare nella notte - tempo propizio per la pesca - ma non prendono null ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Aprile 2015)
Commento su Gv. 21,7
"Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare."
Gv. 21, 7

Come vivere questa Parola?
Giovanni vede e riconosce; Pietro, su ...

(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 17 Aprile 2020)
Io vado a pescare

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Aprile 2016)
Commento su Gv 21,1-14
«Quando già era l'alba, Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?" Gli risposero: "No". Allora disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra e troverete". La gettarono e non potevano più tirarla su per ...
(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 17 Aprile 2020)
Ti manca sempri un sordu pi fari na lira? Un minuto su Gv 21,1-14
Trad: un soldo per fare una lira.

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Aprile 2017)
Commento su Gv 21,1; 3-6; 9-10; 12-14
«Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade... Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?". ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Aprile 2019)
Commento su Gv 21,1-14
?In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Aprile 2014)
Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete
Pietro decide di andare a pescare. Manifestata questa sua volontà, altri discepoli decidono di andare con lui. Nessuno potrà mai andare a pescare da solo. Essa ha bisogno di molta energia, di molte mani. Due mani da sole non sono sufficienti non bastano. Possiamo già trarre la prima verità di ogni e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Aprile 2015)
Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete
L'apostolo Giovanni, mosso e illuminato dallo Spirito Santo, unisce in modo mirabile croce e missione. La rete della missione dovrà essere perennemente gettata dal lato destro della barca, cioè dal corpo della Chiesa, che è il Corpo di Cristo, il Corpo trafitto nel lato destro, dal quale sgorga il f ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 17 Aprile 2020)
Il nostro audio quotidiano
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Aprile 2016)
Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete
Nei Vangelo vi sono dei racconti che vanno ben oltre ogni logica umana, perché essi seguono solo la logica dello Spirito Santo. Uno di questi racconti scritto solo con la logica dello Spirito di Dio è quanto avviene sul mare di Tiberiade, dopo la risurrezione di Gesù. È un racconto che lascia senza ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Aprile 2018)
Quella notte non presero nulla
Perché l'Apostolo Giovanni pone alla fine del suo Vangelo l'episodio della pesca miracolosa? Non basta a Pietro e agli altri Apostoli lo Spirito Santo per andare nel mondo e pescare uomini per il regno di Dio? Evidentemente no! Infatti pur avendo gli Apostoli ricevuto lo Spirito Santo, pur essendo a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Aprile 2019)
Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete
Perché la missione di salvezza si compia non bastano solo gli Apostoli con Pietro. Loro possono anche decidere di andare a pescare. Ma la rete rimane vuota. Perché la pesca sia abbondante sono necessari, indispensabili, la presenza di Gesù e la sua Parola attuale. Questa verità, che è contenuta nel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Aprile 2020)
Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete
Dice Gesù nel Vangelo secondo Giovanni: ?Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolter ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 06 Aprile 2018)

Giovanni introduce l'episodio dell'epilogo utilizzando il verbo «manifestarsi», cosa che non fa nelle altre apparizioni del capitolo 20, nelle quali utilizza il linguaggio dei discorsi d'addio e definisce la presenza pasquale come una «venuta».
La terminologia della manifestazione è però usata ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10 Aprile 2016)
La gioia dell'amore: Mi ami tu? Signore tu sai che ti voglio bene
L'apostolo Pietro, insieme agli altri, pur in mezzo alle persecuzioni, sa dare il grande annuncio della risurrezione di Gesù: "Dio ha risuscitato Gesù che voi avete ucciso appendendolo ad una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a tutti conversione e perdono ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Video commento a Gv 21,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Aprile 2013)
Commento su Gv 21,1-19
Pietro è stato il più presente alle apparizioni del Risorto. Ma niente, nulla, deserto, il suo cuore è rimasto duro e arido. Gesù è vivo certo, ma non per lui. Gesù è risorto e glorioso, vivo, ma lui, Pietro, è rimasto in quel cortile.

L'inizio del vangelo di oggi, è uno dei più tristi mo ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Video commento a Gv 21,1-19

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Gli occhi dell'amore
In questo vangelo Gv spiega cos'è l'eucarestia. Gesù si fa pane perché lo accolgano, lo mangino, diventino pane come lui. L'eucarestia non è un servizio degli uomini al Signore (ciò che l'uomo fa per Dio), come negli antichi culti liturgici, ma il servizio di Dio per gli uomini (ciò che Dio fa per l ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Video commento a Gv 21,1-19

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Video commento a Gv 21,1-19

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Il Maestro d'umanità e il linguaggio semplice degli affetti
Una mattina sul lago, dopo che Gesù ha preparato il cibo, come una madre, per i suoi amici che tornano da una notte vuota, lo stupendo dialogo tra il Risorto e Pietro, fatto con gli occhi ad altezza del cuore. Tre richieste uguali e ogni volta diverse, il più bel dialogo di tutta la letteratura mond ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Video commento su Gv 21,1-19

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Video commento su Gv 21,1-19

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Alla fine saremo tutti giudicati sull'amore
In riva al lago, una delle domande più alte ed esigenti di tutta la Bibbia: «Pietro, tu mi ami?». È commovente l'umanità del Risorto: implora amore, amore umano. Può andarsene, se è rassicurato di essere amato. Non chiede: Simone, hai capito il mio annuncio? Hai chiaro il senso della croce? Dice: la ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 21,1-19

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Video commento su Giovanni 21,1-19

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 10 Aprile 2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 21,1-19

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Simone di Giovanni, mi ami?
Nel racconto degli Atti degli Apostoli che oggi si legge - At. 5, 27-32 - sembra siano passati centinaia di secoli, dal momento della paura e della fuga degli Apostoli alla vista della terribile fine cui andava incontro il Maestro, che li aveva chiamati, scelti e fatti suoi amici, ma che nell'ora de ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 10 Aprile 2016)
La Parola - commento a Gv 21,1-19
A cura di don Andrea Guglielmi, Assistente generale Azione cattolica vicentina. Registrato nell'Oratorio di san Nicola, Vicenza

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 05 Maggio 2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 21,1-19)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Presenza ordinaria del Risorto
Questa volta Gesù non elude le porte sprangate e non compare improvvisamente davanti ad occhi inebetiti e confusi. La sua apparizione da Risorto riguarda invece un'esperienza fra le tante, un episodio della vita di tutti i giorni, nel quale in Gesù vediamo un personaggio attivo e concreto, addirittu ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Commento su Giovanni 21,1-19

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Commento su Giovanni 21,1-19

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Maggio 2019)
La pesca e Pietro
I discepoli hanno appena trascorso una normalissima nottata di pesca che non si distingue dalle altre se non per un particolare: nonostante avessero gettato le reti e avessero atteso che si colmassero durante le ore notturne la pesca era stata infruttuosa. Cosa inverosimile per un tratto di mare pes ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Audio commento al Vangelo del 5 maggio

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Maggio 2019)
Ascoltare per credere
Nella Festa della Dedicazione i Giudei incontrano Gesù e lo interrogano a bruciapelo, più per ipocrisia che per soddisfare un desiderio legittimo di verità. Infatti gli domandano: ?Fino a quando terrai il nostro animo sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente.? In realtà avrebbero dovuto ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Audio commento al Vangelo della Terza domenica del Tempo di Pasqua (Gv 21,1-19)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Nella rete della misericordia di Dio
La terza domenica di Pasqua ci presenta Gesù che appare agli apostoli e li aiuta nel lavoro di pescatori. Da una notte senza aver pescato nulla, ad una pesca in pieno giorno in cui prendono tutto, raccolgono ogni tipo di pesce, piccoli e grandi, una raccolta straordinaria. E' l'immagine di questo gi ...
(continua)
don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Qualcosa per cui vivere

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(continua)

Luca Rubin     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Ti voglio bene tanto così
«Io vado a pescare». Dopo quanto è successo al Maestro, Pietro e gli altri tornano alla loro vita ordinaria di pescatori. È tutto finito, e se non si lavora non si mangia. Pietro non ha dubbi in merito: sa pescare, e quello torna a fare, che gli piaccia o no; Gesù ha fat ...
(continua)
Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 05 Maggio 2019)

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(continua)

don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 05 Maggio 2019)

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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami?

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Il Vangelo della rinascita della Chiesa
La parola di Dio della terza domenica di Pasqua ci presenta Gesù Risorto, di cui ci parla Pietro nel testo degli Atti degli Apostoli, del Gesù glorioso, di cui ci parla Giovanni nel Libro dell'Apocalisse, e del Maestro Risorto che appare agli apostoli e li aiuta nel lavoro di pescatori, di cui parla ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Commento su Gv 21,4
«Gesù stette sulla riva»
Gv 21,4

Come vivere questa Parola?
Gesù si manifesta ai suoi discepoli per la terza volta: si ferma sulla riva del lago e cuoce il pesce per loro. Egli si presenta come la persona che si mette al servizio degli altri, perché li ama. Anche di front ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Commento su Gv 21,15
?Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene».
Gv 21,15

Come vivere questa Parola?
«Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Amare più degli ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Aprile 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Come cambiano le cose dopo Pasqua! Come cambiano le cose quando, attraversato il tuo Giordano, entrato nella tua terra promessa, guardi le cose che ti circondano, interagisci con ciò con cui hai sempre interagito ma in m ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Aprile 2016)

Le apparizioni del Signore in mezzo ai suoi hanno a che fare col rapporto fra il vedere (sapere) e la fede (credere). Credere e sapere sono complementari. Certo, il credere va oltre il sapere, perché sulla base della fiducia accettiamo anche quello che non vediamo e non comprendiamo. Ma per c ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Commento su Gv 21,1-19
La terza domenica di Pasqua ci offre delle letture veramente interessanti e particolari, dato che con il capitolo 21 si chiude il Vangelo di Giovanni, testo che ancora una volta evidenzia come la nostra vita non può prescindere dalla relazione, ma soprattutto dalla relazione con Cristo.
E' inte ...

(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10 Aprile 2016)

Siamo ancora immersi nella luce della Pasqua e credo proprio che sentiamo nell'aria e nel cuore la gioia e il profumo della Resurrezione. Questo ci rende particolarmente attenti all'ascolto della Parola di Dio, specialmente quando la Chiesa ci propone un brano come quello di oggi, raccontato dalla v ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Aprile 2016)
La gioia dell'amore risorto
Clicca qui per la vignetta della settimana. Erano tante le attese riguardo quello che papa Francesco avrebbe scritto sulla famiglia dopo i due sinodi dei vescovi di tutto il mondo nel 2014 e 2015. "Amoris laetitia" è il titolo ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Aprile 2016)
L'Agnello immolato è il Signore dell'universo
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don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Nella Rete Del Risorto
Clicca qui per la vignetta della settimana. L'evangelista Giovanni (o chi conclude il suo Vangelo con questo capitolo ventunesimo... dato che una prima conclusione c'era anche nel capitolo 20) racconta questa ulteriore apparizio ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Obbedire a Dio e non agli uomini
"Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti": lo precisa il vangelo di oggi (Giovanni 21,1-19), riferendo quanto avvenne un giorno sul lago di Tiberiade. Un manipolo di apostoli, non sapendo che fare (l'avrebbero saputo di lì a poco, al momento della ascen ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 21,1-19
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Benché fossero tanti la rete non si squarciò
"Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti": lo precisa il vangelo di oggi (Giovanni 21,1-19), riferendo quanto avvenne un giorno sul lago di Tiberiade. Un manipolo di apostoli, non sapendo che fare (l'avrebbero saputo di lì a poco, al momento della ascen ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Audio commento alla liturgia - Gv 21,1-19
Clicca qui per scaricare il commento in formato MP3.

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Prima mi servi, e poi mi segui
È dura, quando ti rendi conto di non essere più capace di fare il tuo mestiere. A volte, perché gli anni passano e le forze non sono più quelle di prima; a volte, perché le tecniche cambiano alla velocità della luce e tu non riesci a rimanere aggiornato; a volte, perché la globalizzazione cambia le ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Maggio 2019)
L'amore fa la differenza
In questi giorni, accompagnando i bimbi della Prima Comunione all'incontro con Gesù nell'Eucaristia, facevo loro molte domande, con l'intento - più pedagogico che catechetico - di ?verificare? la loro effettiva preparazione. Tra le varie domande, la più ?gettonata?, nel senso di quella che destava p ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Videocommento su Gv 21,1-19

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?
Nei pressi di Cesarea di Filippo Pietro, mosso dal Padre, confessa chi è Gesù: "Il Cristo, il Figlio di Dio, il suo Messia". Gesù, perché anche Lui è mosso dal Padre, stabilisce Pietro come pietra di stabilità, fondamento, roccia sulla quale lui edificherà la sua Chiesa per tutto il tempo del ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?
Gesù è perennemente guidato dalla saggezza eterna dello Spirito Santo. Sa che la sua Chiesa ha bisogno di un punto forte di unità. Conosce le dinamiche della tentazione e della fragilità umana. Sa che la comunione e l'unione degli spiriti possono esistere solo se edificate su un unico fondamento, un ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 10 Aprile 2016)

Soffermiamoci sulle tre letture per avere un quadro d'insieme sulla liturgia della Parola.
Dalla prima lettura impariamo il paradosso cristiano: il martire soffre ed è nella gioia! E' Gesù stesso che lo dice con estrema chiarezza dal monte delle Beatitudini: "Beati voi quando vi insulteranno, v ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 10 Aprile 2016)

La lettura del vangelo di Giovanni evidenzia ogni volta la tentazione di incasellarne le bellissime pagine in interpretazioni univoche e sicure. Le parole del quarto evangelista, invece, hanno un colore sempre diverso ed un senso continuamente nuovo. Sembrano rispondere pienamente al principio secon ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Pietro e la (parentesi chiusa)
Avevano messo l'amore tra parentesi. Una storia d'affetti - colossale, fuor di misura, imbarazzante - mandata a marcire per sempre tra parentesi: ?E' stato tutto un sogno. Un'infatuazione (Amen). Facciam così: non parliamone più tra di noi. Chissà che il tempo smorzi il dispiacere. Io torno a pescar ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Libero per amare
Quella notte
C'è una notte, un buio, una tenebra che fatica ad aprirsi alla luce. Giovanni ce lo dice fin dall'inizio del suo vangelo: la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta (1,5). A Nicodemo Gesù aveva detto: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hann ...

(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Venite a mangiare
Me ne vado a pescare
Per Simone la pesca non è un hobby ma un lavoro impegnativo; è cresciuto facendo il pescatore finché non ha udito quella chiamata a diventare pescatore di uomini (Lc 5,1-11). L'esperienza di vita con Gesù è stata coinvolgente, esaltante, incredibile da raccontare, po ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Commento su Giovanni 21,1-19
Domenica scorsa terminavo l'omelia precisando che il Vangelo di Giovanni possiede due conclusioni: una al capitolo 20 e l'altra al 21; quella che avete appena ascoltato costituisce il prologo della seconda conclusione. Le ipotesi che spiegherebbero l'aggiunta sono più d'una. Richiamando il particola ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Commento su Giovanni 21,1-19
Sarà capitato anche a voi di intrattenere una conversazione, convinti di parlare della stessa cosa, ma in realtà non era così... o meglio, le stesse parole erano intese con significati diversi... Accade, quando si parla di amore, usando sinonimi che possiedono significati analoghi, ma non equivalen ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 05 Maggio 2019)
L'arte del Risorto
Chissà se i galli di Galilea cantano come quelli di Gerusalemme, che sta in Giudea! E chissà se all'alba di quella pesca infruttuosa Pietro avrà sentito risuonare di nuovo quel canto sonoro di gallo! Non erano molto lontani dalla riva, con la barca, e soprattutto, erano molto simili i sentimenti. U ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 10 Aprile 2016)

Siamo nei giorni dopo la risurrezione e Gesù si manifesta per la terza volta. Ci focalizziamo sull'esperienza di Pietro: Pietro ha da poco rinnegato Gesù e nonostante già l'abbia visto risorto, forse è ancora in preda alla sconforto: infatti si rimette a pescare, cioè torna a fare quello che faceva ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 05 Maggio 2019)

Il Vangelo di oggi dobbiamo cercare proprio di immaginarlo mettendo in pratica un esercizio consigliato da sant'Ignazio negli esercizi spirituali, quello cioè di entrare nel luogo materiale di ciò che vogliamo contemplare. Quindi rileggete il brano evangelico e immergetevi in quel luogo di Tiberiade ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 10 Aprile 2016)
Si manifestò di nuovo
Il racconto evangelico di oggi ci parla della terza apparizione ai discepoli. Gesù è già apparso ai suoi per due volte (Gv 21,14). Tommaso ha resistito, ma alla fine è caduto in ginocchio davanti al Signore. Ora essi sanno che il maestro crocifisso è tornato in vita dal mondo dei morti. Ora sanno ch ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Il fuoco che cambiò il destino di Pietro
Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti, dice Giovanni nel vangelo di oggi, dopo averci narrato la prima parte del racconto (Gv 21,14). E' pacifico tra gli esegeti che questo capitolo sia stato aggiunto successivamente a una prima redazione del v ...
(continua)
diac. Vito Calella     (Omelia del 05 Maggio 2019)
Tutti in comunione nel nome di Gesù che «è il Signore»
I sadducei e il sommo sacerdote, che avevano fatto arrestare gli apostoli, dopo averli fustigati, «ordinarono loro di non continuare a parlare nel nome di Gesù» (At 5,40). Anche se il contesto è diverso, perché in ?Atti degli apostoli? assistiamo ad un conflitto di religione, tuttavia sembra ...
(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 05 Maggio 2019)
?Davvero credi che io possa amarti??
Come sono misteriosi i ripensamenti sull'amore. Rassomigliano a improvvisi cataclismi del cuore che destabilizzano le relazioni di sempre, e portano a tornare indietro a esperienze di vita ormai passate. Quando la tentazione prende piede, si possono gettare tutte le reti del mondo e si rimane ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 05 Maggio 2019)
È il Signore!
In questa 3ª domenica di Pasqua l'evangelista Giovanni ci presenta un gruppo di apostoli incompleto, solo 7 su 11: «Si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli». Pietro è il leader, che decide di andare a pesc ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 00 0000)
I santi Apostoli, fondamento della fede e della Chiesa
Questa domenica ci porta a celebrare quello che sempre ricordiamo il 29 giugno: la solennità dei Santi Pietro e Paolo, colonne e fondamento della fede cristiana e della Chiesa. Possiamo riprendere alcuni elementi della vocazione, della vita e della missione dei due Santi. Pietro>/b> Simone er ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Maggio 2013)
Commento su Gv 21,15-19
Per tre volte Pietro aveva negato di conoscere il Maestro davanti alle sollecitazioni di una servetta. Il principe degli apostoli aveva fatto una ben magra figura, smentendo quanto solennemente promesso qualche ora prima. Per questa ragione, probabilmente, gli evangelisti ci presentano Pietro come l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Giugno 2013)
Commento su Mt 16,13-19
Oggi la Chiesa celebra in un'unica festa Pietro e Paolo, le colonne che diedero la loro vita nell'annuncio del vangelo e che insieme morirono a Roma. Viviamo in profonda comunione e senso di gratitudine con chi ci diede il Cristo.

Pietro e Paolo, così unici, così diversi, così simili. Un ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Giugno 2014)

Mi ami? Per tre volte Pietro aveva negato di conoscere Gesù. Lo aveva fatto davanti a una serva, intimorito dalla situazione. Tutte le sue certezze e la consapevolezza del nuovo, importante ruolo affidatogli dal Maestro si erano sciolte come neve al sole. Il forte che avrebbe dovuto rassicurare i fr ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 29 Maggio 2020)
Commento al vangelo 29 maggio 2020

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Maggio 2015)

E così, scherza e ridi, siamo arrivati alla vigilia della Pentecoste. Abbiamo lungamente meditato sull'impegnativo discorso di Gesù dopo l'ultima cena nel Vangelo di Giovanni. Sempre Giovanni ci accompagna nel raccontarci l'epilogo della faticosa conversione alla gioia di Pietro. Dopo la pesca mirac ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 07 Giugno 2019)
E tu quanto mi vuoi bene?

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Giugno 2014)
Commento su Gv 21, 18
"Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene".
Gv 21, 18
Come vivere questa Parola?
La settimana si era aperta con una professione di fede in Gesù, accolta e portata nella preghiera da Gesù stesso. Oggi torniamo ad ascoltare ciò che esce dalla bocca dei disc ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Giugno 2015)
Commento su Mt 16,15-17
"Ma voi, chi dite che io sia?". Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". E Gesù gli disse: "Beato sei tu,..."
Mt 16,15-17

Come vivere questa Parola?
Dopo un po' di tempo passato insieme, siamo ad una svolta. Gesù chiede con umiltà ai discepoli ...

(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 29 Maggio 2020)
Simone, mi vuoi bene?

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Maggio 2015)
Commento su Gv 21, 15-17; 19
«Gesù disse a Simon Pietro: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci i miei agnelli". Gli disse di nuovo, per la seconda volta: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami tu?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Maggio 2016)
Commento su Gv 21,17
Gesù chiese per la terza volta: Simone di Giovanni mi ami? Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: mi ami? Egli rispose: Tu sai tutto, tu sai che ti amo".
Gv 21,17

Come vivere questa Parola?
Questa pericope si colloca in una parte molto importante del ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Giugno 2019)
Commento su Gv 21, 15
?Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro? ?
Gv 21, 15

Come vivere questa Parola?
Gesù mette un po' alla prova Pietro. Egli si è dimostrato fedele ed infedele, sciocco ed intelligente allo stesso tempo. Eppure la scelta di Gesù non cambia. Lo vuole capo e pastore ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Giugno 2014)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?
Vedere il peccato dei fratelli e fissarlo nella mente in modo incancellabile è molto facile, a motivo della nostra condizione umana. Tendiamo più a ricordare il male che non il bene. Il male lo vediamo sempre. Il bene lo ignoriamo, non lo consideriamo. Il peccato degli altri è perennemente dinanzi a ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Giugno 2013)
Voi chi dite che io sia?
Anche il più ateo degli atei si sarà certamente interrogato, almeno una volta nella vita, su chi sia Gesù. E' certamente un personaggio storico, una persona sulla quale sono stati scritti moltissimi libri, uno che ha fatto vedere la morale da un'ottica diversa, che ha fornito dei principi applicabil ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Giugno 2014)
A te darò le chiavi del regno dei cieli
Per conoscere secondo verità chi è Pietro, dobbiamo distinguere il Pietro della storia, il Pietro della Teologia, il Pietro della letteratura cattolica, il Pietro della quotidianità, il Pietro del dogma, il Pietro del Vangelo. Se comprenderemo chi è il vero Pietro del Vangelo, daremo verità ad ogni ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Maggio 2015)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?
Pietro aveva rinnegato per ben tre volte Gesù. Tutti sapevano della fragilità di Pietro al momento della Passione di Gesù. Quanto Gesù aveva profetizzato si era avverato. Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. Gesù disse loro: «Tutti rimarrete scandalizzati, perché sta sc ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 29 Maggio 2020)
Il nostro audio quotidiano
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don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 29 Maggio 2020)

Gesù prima nutre col suo amore i discepoli poi insegna loro a fare altrettanto. Prima nutrire, dare solo amore, agli agnellini poi quando crescono anche guidarli al pascolo. Questo può avvenire sempre più solo lasciandoci portare per mano da Dio nella sua volontà fino a divenire disponibili a dare i ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Maggio 2016)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?
Il Vangelo secondo Giovanni non riporta la professione di fede su Cristo Gesù fatta da Pietro nei pressi di Cesarea di Filippo. Riferisce invece quella da lui fatta nella sinagoga di Cafarnao nel momento del discorso di Gesù sul pane della vita. È vera professione di fede sul mistero di Gesù, che è ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Giugno 2017)
Ti porterà dove tu non vuoi
Nessun uomo potrà mai darsi una vocazione. Può anche darsela, ma a suo rischio e pericolo. Se la vocazione non è data da Dio, mancherà la grazia che sempre il Signore concede alla vocazione data. Pietro si dona la vocazione di seguire il Maestro. Gesù gli obietta che non è questo il momento. Pietro ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 29 Maggio 2020)
Signore, tu sai che - nonostante il mio limite - ti amo!
#2minutiDiVangelo Commento al Vangelo di Venerdì 29 Maggio 2020 a cura di don Marco Scandelli -- Giovanni 21,15-19 -- Mentre Pietro si giudica indegno dell'amicizia di Gesù, il Signore gli rivolge lo sguardo senza condannarlo per il suo tradimento, ma "abbassandosi" al suo livello d'amore ed ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Giugno 2019)
Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?
Nessuno può vivere la missione di Cristo se non ama Cristo. Cristo ha amato il Padre suo fino alla morte di Croce. Ha anche amato i suoi che erano nel mondo. Ha compiuto la sua missione. Senza questo duplice amore, non c'è missione. La missione inizia dal cuore del Padre che ama l'uomo di amore eter ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Maggio 2020)
Simone, figlio di Giovanni, mi ami?
Chi vuole nutrire il gregge di Cristo, deve nutrirsi lui per primo di Cristo. Cristo si nutre del Padre e dello Spirito Santo, nutre i discepoli del Padre e dello Spirito Santo. nella misura in cui Simon Pietro si nutrirà di Cristo, e in Lui si nutrirà del Padre e dello Spirito de Signore, potrà nut ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 27 Dicembre 2015)
Commento su Giovanni 21,19c-24
Cari amici e care amiche,
cerco di capire la sequenza della liturgia di questi giorni. Siamo partiti celebrando il Natale del Signore, poi il martirio di Santo Stefano ed oggi ci troviamo davanti la figura accattivante dell' Evangelista Giovanni (27 dicembre 2015, III giorno dell'Ottava di Nata ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Giugno 2014)

Pietro si preoccupa di Giovanni. È davvero misterioso questo brano. In teoria, ci dicono gli esegeti, questa conclusione serviva a rasserenare gli animi dei complottisti (allora come oggi) che immaginavano una specie di immortalità di Giovanni. Ma mi piace osare di più. Ci sono delle vite di fratell ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Maggio 2015)

Che cosa sarà di noi? Che cosa sarà degli altri? Pietro vorrebbe sapere qualcosa di più sul suo destino e su quello dei suoi amici, Giovanni in particolare. Ma non gli è concesso. Non ci è concesso. Come i primi discepoli molti anni, prima anche per lui e per noi la sequela di Cristo è una scommessa ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 30 Maggio 2020)
Commento al vangelo 30 maggio 2020

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 30 Maggio 2020)
Cosa ne sarà del tuo discepolo

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Maggio 2015)
Commento su Gv 21, 25
«Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere».
Gv 21, 25

Come vivere questa Parola?
Siamo giunti ormai alla vigilia della solennità di Penteco ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Giugno 2017)
Commento su Gv. 21, 21-22; 25
«Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto.... Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: "Signore, che cosa sarà di lui?". Gesù gli rispose: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi [... ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Giugno 2014)
Noi sappiamo che la sua testimonianza è vera
Il Vangelo non si fonda su fantasie e immaginazioni artificiosamente inventate, elaborate dalla mente dell'uomo. A tutto il Vangelo si può applicare quanto Pietro dice della sua fede in Cristo Gesù: "Infatti, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Maggio 2015)
Signore, che cosa sarà di lui?
Ogni uomo è segnato da una particolare volontà di Dio su di lui. Già il Libro dei Proverbi poneva il futuro immediato di ogni cosa e persona avvolto da un grande mistero. Alcune cose sono imperscrutabili. Sono non attraversabili. È il non conoscibile. Tre cose sono troppo ardue per me, anzi quat ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 30 Maggio 2020)
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don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 30 Maggio 2020)

Chissà quanti sentimenti in quella situazione. Pietro si era sentito dire da Gesù parole tra l'altro forse di martirio... Gesù invita Pietro ad abbandonarsi a Lui senza voler comprendere il futuro con la mente. Non servirebbe a nulla. Allo stesso modo il punto non è scrivere ogni minimo dettaglio de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Giugno 2017)
Signore, che cosa sarà di lui?
San Paolo sia nella Lettera ai Romani, che nella Prima ai Corinzi e in quella agli Efesini, rivela che le vocazioni sono tante quanti sono i carismi dello Spirito Santo. Alcuni ministeri pur essendo uguali, identici - sono per tutti uguali il ministero di apostolo, presbitero, maestro, dottore, prof ...
(continua)
don Marco Scandelli     (Omelia del 30 Maggio 2020)
La vera testimonianza è amare il Signore, anche nella tempesta
#2minutiDiVangelo Commento al Vangelo di Sabato 30 Maggio 2020 a cura di don Marco Scandelli -- Giovanni 21,20-25 -- Alla fine del nostro percorso di Pasqua, il Discepolo amato - che ci ha accompagnato con il suo Vangelo - ci indica i due punti dell'orizzonte del buon cristiano: vivere l'in ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Giugno 2019)
Signore, che cosa sarà di lui?
Nel corpo di Cristo Signore ogni membro è rivestito dallo Spirito Santo di una sua speciale, particolare, personale missione che è unica. Mai sarà di altri. A nessuno poi è dato di conoscere il mistero scritto dallo Spirito Santo negli altri. Ognuno, giorno dopo giorno, deve chiedere allo Spirito ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Maggio 2020)
Signore, che cosa sarà di lui?
Il mistero di ogni vocazione è mistero che è gelosamente custodito nel cuore del Padre. Questo mistero solo giorno per giorno viene rivelato dallo Spirito Santo alla mente di ogni singolo chiamato. Ognuno deve chiedere allo Spirito di Dio che gli sveli ciò che Lui deve compiere, secondo la volontà d ...
(continua)