Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 20

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Commento su Ap 1,1-8a; 1Cor 15,3-10a; Gv 20,11-18
Atti degli Apostoli 1,1-8a
Luca, dopo aver concluso il racconto della vita di Gesù nel Vangelo che riporta il suo nome, scrive anche il libro degli Atti degli Apostoli per presentare la Chiesa come una continuazione della presenza di Gesù risorto. E lo fa attraverso il racconto di alcuni ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 27 Aprile 2014)
Commento su Ap 4,8-24a; Col 2,8-15; Gv 20,19-31
Atti 4, 8-24
Siamo nei primi tempi della comunità cristiana a Gerusalemme. La vita si svolge normalmente e con una certa tranquillità. Tuttavia la comunità cristiana, sconvolta dalla morte e stupita e ricca di entusiasmo per la risurrezione di Gesù, mentre si organizza, ripensa ai messa ...

(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Video commento - Domenica di Risurrezione - Anno B

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Commento su At 10,34.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9
? Lo uccisero mettendolo in croce, ma Dio lo ha fatto risorgere il terzo giorno e ha voluto che si facesse vedere non a tutto il popolo, ma a noi, scelti da Dio come testimoni...? (At 10,39-40).

L'uomo pazzo «in pieno mattino, accesa una lanterna, si recò al mercato e incominciò a gridare ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento su At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9
"Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti". (At 10,39-41).

Chi lo uccise? Chi ucc ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Commento su At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9
Allora entrò anche l'altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme...ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che apparisse, non a tutto il popolo, ma a ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Commento su At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9
Mistero dei misteri della cristianità cattolica: la ?resurrezione? di Cristo.
Se da una parte abbiamo la storicità della figura di Cristo come personaggio in carne e ossa, così come raccontato nelle cronache degli anni 50 d.C., al tempo di Giuseppe Flavio, Governatore di Samaria, durant ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Cieli e terra nuovi
Occorre lasciarsi sfidare e interrogare dall'affermazione di Paolo: se Cristo non è risorto vuota è la vostra fede (1Cor 15,14). Per Paolo tutto verte intorno alla risurrezione e la qualità della nostra vita cristiana dipende da quanto crediamo in essa, da quanto riponiamo in essa tutta la nostra sp ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09 Giugno 2019)
Commento su At 2, 1-11; 1Cor 12,3b-7 12-13; Gv 20, 19-23
?Secondo una tradizione giudaica, la voce del Signore al Sinai si era diversificata in settanta lingue, tanti erano i popoli della terra secondo una antica credenza (n. 10), mentre un'altra tradizione diceva che tutte le tribù l'avevano intesa, ciascuna nel suo dialetto.? Si ripete ora lo ste ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Respirare Dio
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Respirare Dio
Il gesto che compie Gesù nel vangelo di oggi richiama quello del Padre nel momento della creazione del primo essere umano. Come infatti Gesù soffia per effondere lo Spirito Santo, così nel libro della Genesi il Padre plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l' ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Giugno 2014)
Commento su At 2,1-11; 1Cor 12,3-7.12-13; Gv 20,19-23
La festa di Pentecoste non può essere disgiunta dalla veglia di preghiera che la precede, che fa un chiaro riferimento alla Pasqua. Le diverse letture di questa veglia ci aiutano a rileggere ciò che Dio ha fatto per noi e ci permettono di rivedere, con lo sguardo del poi, tutta la storia alla luce d ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23 Aprile 2017)
Commento su At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
Gli Atti ci descrivono la vita della prima comunità cristiana: l'accento è posto sul vivere fraternamente assieme, sull'assiduità all'insegnamento degli Apostoli, sul partecipare alla Cena del Signore, spezzando assieme e "in casa" il pane, prendendo i pasti con semplicità di cuore.

Pens ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Aprile 2020)
Commento su At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
La liturgia odierna, dopo aver offerto alla nostra meditazione l'annuncio delle donne della mattina di Pasqua, ora, la sera di Pasqua, il Risorto si rende presente e mostra a tutti i discepoli rinchiusi nel Cenacolo le sue piaghe, meno ad uno: l'apostolo Tommaso, perché assente. Di lui l'evangelista ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23 Aprile 2017)
Oltre le nostre porte chiuse
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23 Aprile 2017)
Oltre le nostre porte chiuse
Se facciamo fatica a capire cosa significhi davvero la resurrezione siamo in buona compagnia. Gli stessi discepoli non capivano e ogni volta che Gesù ne parlava si interrogavano tra di loro su cosa volesse dire. Ma anche dopo la resurrezione, pur vedendo Cristo, hanno continuato ad essere come frast ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27 Aprile 2014)
Commento su At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
Non abbiamo ancora dimenticato il suono glorioso dell'alleluia pasquale che nella veglia ha annunciato al mondo ed in particolare a noi cristiani la Risurrezione di Cristo. Già allora era difficile credere a questo evento straordinario, gli apostoli ed i discepoli erano pieni di stupore per quel Ges ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 08 Aprile 2018)
Video commento - II Domenica di Pasqua - Anno B
Un ulteriore commento alla Parola di Dio domenicale: http://annunciatedaitetti.blogspot.it

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 12 Aprile 2015)
Video commento a Gv 20, 19-31

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Aprile 2018)
Commento su At 4,32-35; Sal 117; 1Gv 5,1-6; Gv 20,19-31
Potremmo definire questa 2a domenica come ?Il problema della fede?, oppure ?la trasmissione della fede?, e andrebbero bene tutti e due.
Se si parlassi del se dubbioso di Tommaso, l'uomo di oggi, che di fronte alla notizia della risurrezione di N.S.G.C., esclama il famoso ?se non vedo nelle s ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Aprile 2016)
Commento su At 5,12-16; Ap 1,9-11.12-13.17-19; Gv 20,19-31
Atti degli Apostoli 5,12-16 Episodio ambientato al tempio, con questo Luca ci da un messaggio sulla comunità cristiana di Gerusalemme avviata sulla strada della testimonianza pubblica che avviene attraverso due momenti: i fatti e la Parola. Attraverso i miracoli degli Apostoli si ha la misu ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 28 Aprile 2019)
Lectio Divina - II Domenica di Pasqua - Anno C

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 03 Aprile 2016)
Video Commento a Gv 20,19-31

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(continua)

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Commento su At. 1,1-8a; 1Cor 15, 3-10a; Gv 20,11-18
Atti degli Apostoli 1,1-8a
Luca è l'evangelista della generazione successiva rispetto a Gesù e ha scritto un Vangelo per parlare di Lui alla Comunità cristiana che lui conosce. Ormai la Parola di Gesù si è allargata oltre i confini della Palestina e molti chiedono con insistenza di esse ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Commento su Gv 20, 19-23
«Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Dicembre 2017)
Commento su Gv 20, 2-8
«Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava e disse loro: ?Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!?. Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l' ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Accogliere e scegliere Cristo nella vita
La Pasqua è Cristo morto e risorto per tutti noi, per l'umanità, per l'universo. Cristo è il centro del cosmo e della storia. E' il Figlio di Dio, onnipotente e vicinissimo a noi, per farci partecipi della sua vita già su questa terra, per essere ricolmi della sua pienezza per l'eternità. La pasqua ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Aprile 2018)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Cristo, nostra speranza è risorto, e vive con noi
"Nella grande Veglia Pasquale, in cui risuona nuovamente l'Alleluia, celebriamo Cristo Risorto centro e fine del cosmo e della storia; vegliamo pieni di speranza in attesa del suo ritorno, quando la Pasqua avrà la sua piena manifestazione. A volte il buio della notte s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Commento su Gv 20,1-9
Pietro e Giovanni corrono nel silenzio della città ancora immersa nel sonno. Corrono lasciando al loro fianco la cava di pietra in disuso riutilizzata dai romani. I pali verticali, come alberi rinsecchiti, svettano in alto, aspettando nuovi condannati. Il sangue rappreso tinge di rosso il legno scur ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Il regno dei Risorti
Buona Pasqua a tutti voi. E' sempre difficile commentare queste feste perché ognuno trova ciò che cerca. Se Pasqua è un giorno come un altro... allora non accadrà niente. Chi non cerca nulla non trova nulla. Se Pasqua è un giorno in cui bisogna andare in chiesa... andrai in chiesa e troverai quel ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Pasqua: Cristo mia vita è risorto
Viviamo questa Pasqua nell'anno della Misericordia, al centro ormai dell'anno della Misericordia. Molte persone hanno vissuto e stanno vivendo giorni di afflizione per i gravi problemi del terrorismo, delle guerre, delle violenze che causano tanti mali nella nostra umanità. Penso che non serva tan ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Donne e guardie
Continuiamo a cercare il crocefisso, non ci sono santi. Pensiamo davvero che Dio ami essere imbalsamato. Ci crediamo e finiamo con l'adeguare la nostra vita e la nostra pastorale alla tragica logica dell'imbalsamazione. Come se Dio amasse essere venerato come una mummia. O in un mausoleo. È pia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Rolling stones
È la festa delle pietre rotolanti. Dei macigni che ingombrano il cuore, che intossicano la vita, che impediscono la luce. Dei massi che pensiamo possano fermare Dio, tombarlo, annientarlo, sopprimerlo, zittirlo, svilirlo. E che, così, per ridere, di colpo, precipitano e si sbriciolano. Così pens ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Aprile 2014)

È risorto! Per cinquanta giorni questa notizia risuonerà nella nostra assemblee per scuoterci dal torpore di chi, fra i cristiani, è rimasto fermo al venerdì santo... Pietro e Giovanni corrono fra i vicoli di Gerusalemme. Le donne sono venute a raccontare, esagitate, di apparizioni di angeli ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Aprile 2015)

Salgono le vie strette della città col cuore gonfio e pesante le discepole. È tutto finito, il loro maestro è stato travolto dalla furia dalla violenza, come un'ondata di piena improvvisa e inattesa. Nessuno era pronto, nessuno ha saputo reagire, sono tutti fuggiti, la paura ora lascia il posto alla ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Noli me tangere
Il brano di Vangelo che abbiamo letto nella Liturgia di questo mattino della Domenica di Pasqua descrive proprio ciò che avvenne la mattina di quel giorno, ?il primo della settimana?, il primo dopo il riposo dello Shabbat, quando Maria di Magdala si reca al sepolcro di Gesù di buon mattino (molto pr ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Cristo risorto sorgente di vita nuova
A Pasqua, un Vangelo dove tutto si colora di urgenza e di passione. Urgenza del seme che si apre, del masso che rotola via, e il sepolcro vuoto e risplendente nel fresco dell'alba è co­me un grembo che ha partorito, come il guscio di un seme aperto. Passione che sorregge quel lungo correre di tutt ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Aprile 2014)
Video commento su Gv 20,1-9

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Video commento su Gv 20, 1-9

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento su Gv 20,1-9

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Quel seme di Risurrezione che si scorge in un sorriso
Maria di Magdala, in quell'ora tra il buio e la luce, tra la notte e il giorno, quando le cose non si vedono ma supplisce il cuore, va' sola, e non ha paura. Come la sposa del Cantico: lungo la notte cerco l'amato del mio cuore. L'alba di Pasqua è piena di coloro che più forte hanno fatto l'esperie ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Amare è dire: tu non morirai. Ed ora è una realtà
Come il sole, Cristo ha preso il proprio slancio nel cuore di una notte: quella di Natale - piena di stelle, di angeli, di canti, di greggi - e lo riprende in un'altra notte, quella di Pasqua: notte di naufragio, di terribile silenzio, di buio ostile su di un pugno di uomini e di donne sgomenti e di ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Video commento su Gv 20,1-9

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Video commento su Gv 20,1-9

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Non cercate tra i morti Colui che è vivo
«Nel primo giorno della settimana, al mattino presto, le donne si recarono al sepolcro». Il loro amico e maestro, l'uomo amato che sapeva di cielo, che aveva spalancato per loro orizzonti infiniti, è chiuso in un buco nella roccia. Hanno visto la pietra rotolare. Tutto finito. Ma loro, Maria di Mag ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Video commento su Gv 20,1-9

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Lectio Divina - Amare fino in fondo per una vita sempre

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09 Aprile 2020)
Non un'idea ma un fatto si è imposto agli apostoli
La Pasqua è arrivata a noi attraverso gli occhi e la fede delle donne che avevano seguito Gesù, in un'alba ricca di sorprese, di corse, di paure. Maria di Magdala e Maria di Giacomo escono di casa nell'ora tra il buio e la luce, appena possibile, con l'urgenza di chi ama. E andarono a visitare la to ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Una Luce che illumina tutto
La Santa Pasqua è sempre stata una grande solennità per la Chiesa e, quindi, per noi, che Dio ha privilegiato, rendendoci figli carissimi per Lui. La Santa Pasqua è giustamente chiamata ?Il Giorno del Signore'. Una simile definizione richiama la creazione, perché, dopo la prima creazione, il Padre h ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 20,1-9

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 20,1-9
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Cristo è Risorto, scegliamo la vita!
"Proviamo a fare l'ipotesi che le nostre informazioni su Gesù finiscano con la notizia della sua morte e che sulla terra non sia mai risuonato l'annuncio della sua risurrezione. Oggi Gesù sarebbe ancora ricordato, come si ricordano Socrate, Confucio, Buddha... probabilmente si citerebbero ancora alc ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 20,1-9

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Commento su Gv 20,8-9
"Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti".
Gv 20,8-9
Come vivere questa Parola?
La risurrezione significa che Dio dona un ...

(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Video commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Video commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Resurrezione e bisogno d'amore
Circa 23 anni or sono, in un periodo di tensione dovuto all'attentato alla Galleria dei Georgofili in Firenze e ad altri atti terroristici scaturiti dalla lotta alla mafia, l'allora presidente della Repubblica Scalfaro proferì una frase che mi rimase impressa a lungo: "L'Italia ha bisogno di amore." ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 05 Aprile 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 16 Aprile 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16 Aprile 2017)
E' veramente risorto perché non moriamo più
"Tutto è perduto e tutto cade, se Cristo non è risorto. Tutto dipende dalla risurrezione di Cristo", esclamava San Giovanni Crisostomo. Seppure accettassimo tutti gli altri articoli di fede cristiana quali l'incarnazione e la verginità di Maria, essi non ci farebbero effettivamente cristiani se non ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 01 Aprile 2018)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 12 Aprile 2020)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Prediche senza Pulpito - Vangelo di Gv 20,1-9

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Dio per sempre e con noi
Perché Gesù non è sceso dalla croce? Preché non ha reagito agli insulti e alle torture? Perché non si è opposto a una condanna ingiusta e atroce, pur avendone i mezzi e gli argomenti convincenti? In sintesi: perché Gesù ha voluto morire di un supplizio aberrante fra commenti pregiudiziali e le esecr ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 05 Aprile 2015)
La Parola - commento per la Domenica di Pasqua a cura del Vescovo di Vicenza
Il Vescovo di Vicenza commenta il Vangelo della Domenica di Pasqua (Gv 20.1-9)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Il Vivente Fautore di vita
Pilato aveva detto a Gesù, che era stato poco prima flagellato: ?Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?? (Gv 19, 1) quasi a intendere che Gesù avrebbe potuto evitare la condanna a morte, se avesse avanzato un solo cenno di difesa. Una delle os ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 27 Marzo 2016)
La Parola - commento del Vescovo di Vicenza a Gv 20,1-9 PASQUA
Commento a cura di monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza. Registrato nella cappella privata dell'Episcopio, Vicenza.

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 16 Aprile 2017)
La Parola - commento a Gv 20,1-9 a cura del Vescovo di Vicenza
A cura di monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza. Registrato nella cappella privata dell'Episcopio.

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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Risuscita di notte per vincere la nostra notte
Cosa sia avvenuto quella notte, quando i discepoli dormivano in preda alla delusione e allo sgomento dopo aver assistito alla fine del loro maestro, non ci è dato di saperla con certezza. Cosa sia successo, quali episodi si siano verificati nelle immediate adiacenze del sepolcro nel quale Gesù era s ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 01 Aprile 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,1-9)

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 21 Aprile 2019)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,1-9)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Cristo risorto è sempre con noi
La verità assoluta del mistero della risurrezione di Gesù Cristo dai morti è questa: Cristo risorto è sempre con noi. Non muore più, vive con noi, dentro di noi ed è Egli il motivo vero del nostro vivere, morire e risorgere. La Pasqua sta in questo. Non siamo fatti per morire, ma per vivere etername ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Pasqua, c'è vita per te!

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Rinati con Cristo Risorto ad una vita di amore per una Chiesa misericordiosa
La solennità di questa Pasqua 2016 ha un sapore di vita e d risurrezione diverso rispetto agli anni precedenti, in quanto siamo nel pieno dell'anno giubilare della misericordia e questo giorno ha un valore enorme per ogni cristiano che ha una fede sincera in Cristo Redentore del genere umano. Siamo ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Pasqua, rinasce la vera vita
"Sono risorto, e sono sempre con te; tu hai posto su di me la tua mano, è stupenda per me la tua saggezza. Alleluia. Con questa antifona inizia la messa di Pasqua, tratta dal Salmo 139. Sta qui l'essenza della Pasqua, che è la festa in cui rinasce la vera vita in Cristo.
La Pasqua, infatti, è i ...

(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Pasqua: un passaggio a vari livelli, dall'Esodo ebraico alla risurrezione finale
Pasqua si sa, significa passaggio ed indica storicamente e biblicamente il passaggio da parte del popolo d'Israele dalla schiavitù dell'Egitto, alla Terra Promessa, la Palestina, meditante un lungo viaggio di 40 anni di gioie e travagli, per giungere alla meta indicata e scelta per la sua stabilità ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Commento su Giovanni 20,1-9

...
(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Il mattino di una nuova Pasqua
Tutta la liturgia della parola di Dio di questa domenica di Pasqua è improntata al tema della risurrezione e della rinascita di chi ha fede nel Figlio di Dio, morto e risorto. E' un inno di lode al Signore è la vera alleluja che ogni cristiano canta da profondo del proprio cuore, nella speranza di v ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento su Gv 20, 3-9
«Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo (Giovanni) e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Aprile 2017)
Commento alle letture - Triduo Pasquale (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Aprile 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - Triduo Pasquale (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento alle letture - Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - Domenica di Pasqua (Anno A)

...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Commento su Gv 20, 8
?Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.?
Gv 20, 8

Come vivere questa Parola?
La pasqua rimane l'apice della nostra esperienza cristiana. Il giorno più bello dell'anno. Il giorno in cui fare memoriale della resurrezi ...

(continua)

diac. Vito Calella     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Pasqua come passaggio, conversione, dalla "libertà da" alla "libertà per"
Credere alla follia della Pasqua Bisognerebbe leggere e meditare il racconto della Pasqua una volta al giorno perché attorno a queste pagine si gioca tutto: tutta la rivelazione biblica, tutti i sacramenti, la preghiera personale e comunitaria, la nostra vita quotidiana, la vita della Chiesa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Commento su Gv 20,1-9
?Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Audio commento al Vangelo del 1 aprile 2018

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Audio commento al Vangelo del 21 aprile

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(continua)

don Fabio Rosini     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Commento al Vangelo del 12 aprile

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20 Aprile 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Non è sempre facile trovare delle analogie tra episodi del vangelo da commentare e situazioni esistenziali dell'uomo d'oggi onde trarne nutrimento per l'anima. Soprattutto quando l'episodio da commentare è unico, come quello di ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20 Aprile 2014)

Il Vangelo di Pasqua l'ha scritto il discepolo che è corso più veloce di Pietro al sepolcro; quello che Gesù amava. Entrato, "vide e credette". Cosa vide Giovanni se il sepolcro era vuoto? Forse vide il sudario, la Sindone? È probabile. Il verbo che Giovanni usa per dire "vide le bende" in gr ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Aprile 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Oggi è pasqua! Sufficiente? Beh, forse così è veramente troppo condensato, però questo è il cuore della vita, della fede, della felicità, della chiesa. Tutto nasce qui e tutto tende a questo giorno (... un po' come fonte ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Lectio Divina - Domenica di Pasqua - Anno C

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(continua)

don Alessandro Farano     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Lectio Divina - Domenica di Pasqua - Anno A

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27 Marzo 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Il brano di vangelo di questa speciale giornata offre tantissimi spunti speciali a nutrimento dell'anima. Mi soffermo soltanto su due di essi relativi alle due reazioni dei primi scopritori della Risurrezione, quella di Maria (l ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Audio commento alla solennità della Pasqua (Gv 20,1-9)

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16 Aprile 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese "la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta" (Gv 1,5). All'inizio del vangelo di Giovanni possiamo trovare tutta la speranza dell'annuncio pasquale che ha risuonato in questa notte di Pasqua:: ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Audio commento al Vangelo della Domenica di Pasqua (Anno C)

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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Audio commento al Vangelo della Pasqua di Risurrezione (Anno A - Gv 20,1-9)

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Commento su Giovanni 20,1-9
Si parla del sepolcro per dire della morte vera di Gesù, mentre i verbi che riguardano Maria Maddalena sono tutti al presente: viene, vede, corre e vede. Il presente è il tempo della quotidiana ricerca del Signore che amiamo. Un incontro, quello col Risorto, che avviene a piccole dosi, per no ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01 Aprile 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris Ogni domenica celebriamo il mistero della morte e risurrezione di Gesù. In questa domenica lo possiamo meditare e contemplare meglio, perché nei giorni del triduo pasquale abbiamo percorso gli ultimi passi della vita d ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27 Marzo 2016)

È il Vangelo di Giovanni, colui che sa di essere l'ultimo testimone oculare della risurrezione. Il più giovane tra gli Apostoli, probabilmente è vissuto molto a lungo, sapendo che tutti gli altri erano scomparsi e allora prepara il passaggio dalla fede di chi ha visto a chi, senza aver visto, ...
(continua)
Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 21 Aprile 2019)

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(continua)

Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 12 Aprile 2020)

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Aprile 2020)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Città della Pieve Dopo il dolore e lo sgomento del Venerdì Santo; dopo il silenzio e l'immobilità del giorno seguente - imposta anche dalla Legge per il giorno del Sabato - ecco che una donna si mette in movimento verso il se ...
(continua)
don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 21 Aprile 2019)

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(continua)

mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Perché cercate tra i morti colui che è vivo?

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Commento su Giovanni 20,1-9
La narrazione evangelica del mattino di Pasqua presenta tre persone che, in modo diverso, cercano il Signore: Maria di Magdala, Simon Pietro e il discepolo, ?quello che Gesù amava?. Tutti corrono. Come se l'evento imprimesse velocità. Maria di Magdala quando vede la pietra ormai tolta (e qu ...
(continua)
mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Correvano!

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 20,1-9
La liturgia della notte e del giorno di Pasqua, annuncio della Risurrezione di Cristo, costituisce una meravigliosa meditazione sulla storia della salvezza. Parte nella notte, con la Genesi, per giungere all'Esodo e alla profezia della nuova alleanza, fino a cantare con Paolo: "Se siamo risor ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Cristo, luce del mondo
Questo è il giorno di Cristo Signore, alleluia La principale domenica di tutto l'anno liturgico celebra un evento straordinario e decisivo nella Storia dell'umanità: la risurrezione di Gesù Cristo. "Questo è il giorno di Cristo Signore, alleluia". I testi biblici, indicati per la liturgia eucari ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Commento su Giovanni 20,1-9
Ascoltiamo l'annuncio della Resurrezione del Signore nella versione del Vangelo secondo Marco. Il testo insiste sulla dimensione paradossale e scandalosa della Resurrezione. Infatti, come i discepoli fuggirono al momento dell'arresto di Gesù, inizio della passione, così le donne fuggono dalla ...
(continua)
don Nicola Salsa     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Santa Pasqua

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(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Liberi in Cristo
Gesù è Colui che spezza le catene e che riporta la libertà! I tempi passano, gli uomini periscono nella loro umanità, ricchi o poveri, sconosciuti o famosi, potenti o miseri; ma Cristo Gesù è Colui che rimane in eterno, che vive nella sua Risurrezione, Verità immutabile che non può essere cancellata ...
(continua)
frate Attilio Gueli     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Pasqua- Risurrezione del Signore- Commento al Vangelo

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Commento su Giovanni 20,1-9
C'è una strada impervia da percorrere per ogni uomo sotto il cielo, una strada che parte dalla nostra nascita, dalla nostra Betlemme e termina in un sepolcro. Una strada per alcuni più lunga, per altri forse troppo corta, una strada che nessuno può percorrere al posto di un altro, una strada, l'unic ...
(continua)
don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Egli doveva risorgere dai morti

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(continua)

don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Egli doveva risorgere dai morti

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(continua)

don Fabio Zaffuto     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Ti si ingrossa il fegato o il cuore? Ovvero: Sei abbastanza sudato per il Paradiso?

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(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Regina coeli, laetare, alleluia! Quia quem meruisti portare, resurrexit sicut dixit, alleluia!
Oggi è Pasqua: è festa di Gesù Risorto, di Gesù Vivo. Alleluia! Egli è morto in Croce per noi, ma oggi è risorto, è davvero Risorto, alleluia! Egli "passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E anche noi siamo testimoni". Non l'abbiamo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Fede: impronta dell'azione divina di Dio nella storia
Fede: impronta dell'azione divina di Dio nella storia
La croce era la fine. Se la croce fosse stata l'ultima parola su Gesù, il mondo si sarebbe perduto, ma Dio, che unico ha compiuti per noi la salvezza, destò Cristo dai morti: " Una sola morte ha annientato le altre" (Lutero). È così ...

(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 10 Aprile 2020)
Desiderio di novità
Quest'anno dobbiamo celebrare la Pasqua senza staccare gli occhi dalla Croce e da tutti i crocifissi piantati nel cuore della terra. Pensavamo di essere potenti, di avere tutto sotto controllo, di essere liberi e autonomi e un microscopico virus ci ha messo in ginocchio. Uno starnuto ha sbriciolato ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20 Aprile 2014)

Cristo Gesù è risorto! BUONA PASQUA bambini! Chissà quante volte avete ricevuto questo augurio questa mattina, innanzitutto dai vostri genitori, poi dai parenti, dagli amici, da tutte le persone che avete incontrato venendo qui in chiesa! Certo, perché la Pasqua è la nostra gioia più grande, è ciò ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05 Aprile 2015)

Prima di tutto: Buona Pasqua! In questo anno particolare, mi viene più semplice dire "buona Risurrezione" e mi rendo conto che, se mi fermo a chiedermi che cos'è la Risurrezione non è semplicissimo da spiegare. Le risposte che sappiamo da anni di celebrazioni e di catechesi ci dicono che è una nuo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27 Marzo 2016)

Buon giorno carissimi ragazzi e buona Pasqua! Oggi è davvero una festa speciale, la festa delle feste! La festa più importante di tutto l'anno liturgico. È la solennità che illumina, come il sole, proprio tutte le domeniche. Questo perché la Resurrezione di Gesù è l'evento più importante per la n ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Omelia nella domenica di Pasqua
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16 Aprile 2017)

Cari bambini, Buona Pasqua a tutti!! Siamo arrivati anche a questa domenica di Pasqua e di Gioia che ci invita ad avere un cuore leggero e fiducioso. Ma vediamo cosa ci racconta Giovanni di questa domenica. A me colpiscono proprio loro, i protagonisti della storia: Maria di Magdala, Giovanni e Pi ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Aprile 2015)
La grossa pietra era già stata ribaltata
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 01 Aprile 2018)

Buon giorno ragazzi e buona Pasqua! Non so se avete mai sentito una espressione come questa: ?Oggi sono felice come una pasqua!?. A me è capitato e questa frase mi ha fatto pensare. Vi dico anche il perché. La festa di Pasqua è così bella e importante che viene usata come termine di paragone per ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21 Aprile 2019)

Cristo Gesù è risorto! Buona Pasqua bambini! Con le celebrazioni del Triduo Pasquale siamo entrati nel cuore di Dio: abbiamo ricevuto da Gesù il dono dell'Eucaristia, abbiamo rivissuto la passione del Signore, abbiamo toccato con mano il suo amore fino alla morte e, momento culminante, abbiamo la c ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Aprile 2020)

Buona Pasqua bambini! Cristo è risorto! Vorrei che oggi ripeteste tante volte queste parole, vorrei che le ripeteste a voi stessi ma anche al papà, alla mamma ed ai vostri fratelli. Sarebbero parole da gridare a tutti quelli che si incontrano in questo giorno così speciale ma quest'anno, purtroppo, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Ricordate quello che il Signore ha già fatto
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Resurrezione al femminile
Tante le cose che condivido con voi a partire dalla lettura di alcuni commenti che le Famiglie della Visitazione fanno del brano di Vangelo che la chiesa oggi ci consegna. Su tutte, l'impressione che la presenza del femminile sia molto forte in queste righe di Matteo e che il mistero della Ri ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Risorti con Cristo, cercate le cose di lassù
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don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Pasqua, comunque
Clicca qui per la vignetta della settimana. La pietra inaspettatamente rotolata via dall'ingresso del sepolcro, è un segno che le attese funeree delle donne riguardo Gesù saranno presto stravolte. Il problema per le donne ora n ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Audio commento alla liturgia
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don Giovanni Berti     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Pasqua anti-bufala
Clicca qui per la vignetta della settimana. Fake news! Notizia falsa! Bufala! È questo quello che temono i capi religiosi del popolo riguardo una possibile resurrezione di Gesù, dopo averlo fatto morire in croce. Nel Vangelo ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Una Pasqua da paura
Clicca qui per la vignetta della settimana. La liturgia nella lettura del Vangelo proposto per la notte di Pasqua, tralascia l'ultimo versetto del testo dell'evangelista Marco (il versetto 8), una riga che nel racconto di per ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 20,1-9
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don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Pasqua Online
Clicca qui per la vignetta della settimana. ?Ma hai letto il mio messaggio???? ?Sei online ma non leggi???? ?Vedo che hai letto ora... perché non mi rispondi???? Ansie da comunicazione moderna, che i nuovi mezzi tecnologici r ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Guardare tutto e tutti con gli occhi di Dio
La frase posta a titolo di queste note deriva da quanto ha ricordato il papa Francesco nell'udienza dello scorso 9 aprile, parlando del primo dono dello Spirito Santo, la sapienza. "Non si tratta" ha detto il papa "semplicemente della saggezza umana, che è frutto della conoscenza e dell'esperienza: ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 20,1-9
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Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 20,1-9
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Nulla ci può togliere la speranza
"Non lasciatevi rubare la speranza", ripete spesso il papa Francesco. Belle parole, si può pensare, che però confliggono con la realtà quotidiana, di tanti giovani senza lavoro e dunque senza prospettive, di famiglie che non arrivano a fine mese, di minacce di morte imprevedibili come quella toccata ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27 Marzo 2016)
E' risorto: possiamo risorgere anche noi
E' Pasqua! Una riflessione sulla festa centrale della fede cristiana può prendere spunto da una frase, all'apparenza fuori argomento: "Guardare con gli occhi di Dio". Questa suggestiva espressione è di papa Francesco, estrapolata da un suo discorso sulla sapienza. "Non si tratta" ha detto il papa " ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Audio commento al Vangelo - Gv 20,1-9
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Quella casa attende anche noi
L'apostolo che ha scritto il Vangelo secondo Giovanni, nel brano di oggi (20,1-9) parla di sé, umilmente in terza persona (si designa come "il discepolo che Gesù amava"), per offrirci la sua testimonianza su quanto ha visto all'alba del terzo giorno dalla sepoltura del Maestro. Avvisati dalla Maddal ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Audio commento alla liturgia - Gv 20,1-9
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Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Audio commento alla liturgia - Gv 20,1-9
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Pasqua: per tutti c'è una speranza
E' Pasqua! La festa che celebra il fondamento della fede cristiana, la festa-cardine dell'anno liturgico, prevede la possibilità di scegliere tra vari passi del vangelo, relativi alle prime esperienze dei seguaci di Gesù, il giorno in cui costatarono la sua risurrezione. Li avevamo lasciati il pomer ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Aprile 2019)
E' Pasqua: guardare con gli occhi di Dio
E' Pasqua! Una riflessione sulla festa centrale della fede cristiana può prendere spunto da una frase, all'apparenza fuori argomento: "Guardare con gli occhi di Dio". ? Questa suggestiva espressione è di papa Francesco, estrapolata da un suo discorso sulla sapienza. "Non si tratta" ha detto il papa ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 01 Aprile 2018)
Videocommento su Gv 20,1-9

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Aprile 2020)
Pasqua anomala, ma Pasqua!
Pasqua anomala, quest'anno. Lo sappiamo tutti, ne patiamo tutti. E tuttavia, come ricorda anche il vescovo di Mantova Marco Busca nel suo messaggio ai fedeli, ?questa situazione che mette in crisi i modi abituali di vivere la nostra fede può rappresentare un'opportunità, se ci aiuta a scoprire quell ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 21 Aprile 2019)
Videocommento su Gv 20,1-9

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(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 12 Aprile 2020)
Videocommento su Gv 20,1-9

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Dio scritto sulla croce
"Mia gioia Cristo è risorto" (San Serafino di Sarov). Ecco finalmente la risurrezione che attesta sia la regalità che la divinità di Cristo.
  • Cosa significa la scritta sulla Croce?
Cosa significa quella parola che posero in cima alla croce di cui vi avevo fatto le ...

(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Aprile 2015)
L'ora della luce
Vinta è la morte! Sconfitte le tenebre! I cieli, che fino alla morte di Gesù erano rimasti chiusi, impenetrabili ed inaccessibili, di colpo si riaprono.
  • L'unico Sepolcro vuoto di tutta la storia I giusti dell'Antico Testamento che aspettavano con trepidazione questo grandioso a ...
    (continua)
  • don Alberto Brignoli     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Testimoni del Risorto
    Nessuno - stando ai Vangeli - ha assistito al momento in cui Gesù è stato risuscitato da Dio. Forse perché non si è trattato di un momento preciso, puntuale. O forse - e credo sia così - perché Dio ha voluto che fossero i suoi discepoli a vedere i segni evidenti della sua Resurrezione: la pietra rot ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Non lasciamoci portare via il Signore!
    Nel Vangelo che abbiamo ascoltato questa notte, Marco ci ha raccontato di tre donne, discepole di Gesù, preoccupate di dover rotolare via la pietra dal sepolcro, perché avevano la necessità di entrare a ungere con oli aromatici il corpo di Gesù. Il giorno prima, era stato loro impedito dalla legge d ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Nessuno ha visto, e tutti crediamo!
    Non c'era nessuno, quel mattino, quand'era ancora buio, in quel giardino vicino al Calvario, dove si trovava quel sepolcro nuovo, nel quale ancora nessuno era stato deposto. Nessuno si era recato nemmeno il giorno prima a quel sepolcro, perché era sabato, e la legge dei Giudei non lo consentiva. Nes ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Una tomba aperta e vuota
    Salutare qualcuno che ci lascia per sempre, per avviarsi verso quel Luogo in cui, in quel momento, non ci è data la possibilità di raggiungerlo, ha certamente dei contorni drammatici. Ci pare di morire insieme con lui; anzi, quando il legame è veramente profondo, l'unico desiderio sarebbe di accompa ...
    (continua)
    Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Commento su Gv 20,1-9
    Collocazione del brano
    Questo brano è posto nel penultimo capitolo del vangelo di Giovanni. Il capitolo riunisce alcuni episodi che non sono molto collegati tra di loro e che hanno in comune l'incontro con Gesù risorto, presso la sua tomba oppure nel luogo dove erano riuniti i discepoli ...

    (continua)
    don Domenico Bruno     (Omelia del 01 Aprile 2018)
    Ogni promessa è debito
    Sempre di fretta. Tutti corrono. Non c'è mai tempo. Sempre ansia. Anche Maria di Magdala e poi i discepoli si agitano, camminano con passo svelto, tornano a casa, allarmano tutti, uno corre più veloce dell'altro... poi arrivano al sepolcro vuoto e si bloccano! (cfr. Gv 20,1-9) Il tutto succede ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Hanno portato via il Signore dal sepolcro
    Maria di Màgdala, di buon mattino, si reca al sepolcro quando è ancora buio. Vede che il sepolcro è vuoto. Legge male questo evento, lo pensa in modo ansioso, corre da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù ama, e reca loro una falsa notizia, dicendo che il corpo di Gesù era stato traf ...
    (continua)
    don Domenico Bruno     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Vita nel Risorto
    Ogni cosa inizia. Ogni cosa finisce. Solo Dio può ricominciare. Quando tutto sembra finito, la vita rinasce. Il fatto che la Pasqua della Risurrezione di Cristo si festeggi all'inizio della primavera, non è un caso. Dopo il lungo e grigio inverno, dopo il buio imperante sulla notte e gli alber ...
    (continua)
    don Domenico Bruno     (Omelia del 12 Aprile 2020)
    Gesù trasforma la vita
    Quanta paura, quanto disorientamento, quante incertezze si stanno impadronendo di noi in questi giorni. Sembra quasi che tutto non avrà fine. Eppure le ultime notizie dicono che ci vorrà ancora un mese per iniziare a tornare alla vita normale. Questo è stato anche il sentimento dei discepoli che ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro
    L'apostolo Giovanni ha una prospettiva tutta sua nel racconto della risurrezione del Signore. Lui pone all'inizio di ogni cosa l'amore, non quello maschile, del diritto, della legge, della fatica, del sudore di fronte, dell'impegno di lavoro che spesso diviene assenza dalla stessa casa, del guerrier ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Hanno portato via il Signore dal sepolcro
    Maria di Màgdala di buon mattino si reca al sepolcro. È ancora buio. Vede che la pietra è ribaltata. La porta della tomba non è più custodita. Subito abbandona il luogo, corre, si reca da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava. Le sue parole sono scarne, essenziali: "Hanno por ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino
    Maria di Magdala non dorme. Il suo cuore è nella tomba con Gesù. Neanche attende che giunga l'alba. Ancora è buio e lei è già dinanzi al sepolcro. Li però trova qualcosa che mai avrebbe potuto pensare e neanche immaginare di poter trovare: la pietra posta per chiudere la porta della tomba di Cristo ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Aprile 2018)
    Si chinò, vide i teli posati la', ma non entrò
    L'Apostolo Giovanni pone al centro del mistero della risurrezione di Gesù il purissimo amore spirituale di una donna per il suo Maestro e Signore. È Maria di Màgdala. Il primo giorno della settimana, lei si alza di buon mattino e si reca al sepolcro, quando è ancora buio e vede che la pietra è stata ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Non avevano ancora compreso la Scrittura
    Urge convincersi, e subito, che Gesù non è un uomo come tutti gli altri uomini e neanche un Dio come tutti gli altri dèi che vengono adorati in questo mondo. Gesù è il solo dono del Padre, cioè del Creatore e Signore di tutto l'universo visibile e invisibile del cielo e della terra, delle cose e del ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Aprile 2020)
    Hanno portato via il Signore dal sepolcro
    Maria di Màgdala non dorme. Possiamo applicare a Lei quanto il Cantico dei Cantici dice della sposa. Il significato spirituale, mistico, è altissimo: ?Sono venuto nel mio giardino, sorella mia, mia sposa, e raccolgo la mia mirra e il mio balsamo; mangio il mio favo e il mio miele, bevo il mio vin ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Le voci rauche della Pasqua
    L'ultimo a parlarci, di venerdì, fu una brutta canaglia, un birbante incrociato ai bordi del patibolo, dell'infamia: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Il birbante sferrò l'ultima botta, l'Uomo sfornò l'ultima risposta: «Oggi sarai con me nel paradiso» (Lc 23,42-43) ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 01 Aprile 2018)
    Il Ballerino ha iniziato a danzare
    Vollero arrestarne il transito ficcandogli dei chiodi nei piedi: «come un uccello notturno sulla porta d'un granaio. Lui, il Re di Luce» (C. Péguy). I soldati fecero l'ennesimo buco nell'acqua: non s'accorsero che, facendo restare per ore quel ferro alle estremità, procurarono a Cristo un collo del ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Il riciclaggio del male sporco
    Vide tutto lo schifo del mondo. Lui sì che annusò tutto il marcio che c'era in circolazione. E, Signore, tramutò in nausea quell'abbondanza di lercio: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice» (Lc 22,42). Riconobbe il padre di quella sporcizia: l'uomo quando, truffato da Satàn, imbocca ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Vedere
    Era ancora buio Quando Giuda uscì dalla stanza della cena, l'evangelista aveva sottolineato che era notte (Gv 13,30), ancora "quella notte" non era trascorsa. Dal tradimento, rinnegamento, condanna, croce, morte, sepolcro, il buio della morte è ancora lì ad adombrare il cuore dell'uom ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio
    Passato il sabato Al confronto con i capitoli che raccontano la Passione del Signore, poche righe sono sufficienti per parlare della Resurrezione, otto versetti in tutto che concludono lo scritto di Marco, i restanti versetti che compongono il sedicesimo capitolo sono una aggiunta redazional ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Il buio, piano piano, si dirada
    Il primo giorno della settimana
    In questo giorno il Vangelo di Giovanni pone un nuovo inizio, l'indicazione di mattino ne è una conferma.
    La storia degli uomini inizia nella Creazione con il primo giorno della settimana, l'autore di Genesi ci dice: E fu sera e fu mattina: ...

    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Risorti con Cristo
    Risorti con Cristo
    Paolo non pone un dubbio ai cristiani di Colossi che di dubbi e incertezze ne avevano in abbondanza, piuttosto una certezza: siamo Risorti con Cristo!
    Quando parliamo di resurrezione ci sembra di parlare di un "futuribile", un fatto che appartiene al ...

    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 01 Aprile 2018)
    Cristo è la nostra Pasqua!
    La parola ebraica Pesach (pasa', in aramaico), Pasqua, significa "passare oltre", "tralasciare", e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell'agnello sulle porte delle case di Israele e "passò oltre" (Esodo, 12,21-34). In Cri ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Non è qui
    Non trovarono il corpo del Signore
    Noi apparteniamo alla storia e alla terra, all'evolversi delle cose e delle persone; tutto ciò che sappiamo è tratto dalla nostra esperienza di uomini e di donne immersi nella concretezza di ciò che tocchiamo e vediamo. Ecco, la resurrezione di Cristo ...

    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 20 Aprile 2014)

    BUONA PASQUA! Il racconto di Giovanni ci presenta Maria Maddalena mentre si reca al sepolcro quando ancora era buio. Mi chiedo che cosa mai ci andasse a fare Maria di Magdala alla tomba del Signore: forse quello che fa il parente stretto o l'amico intimo di un defunto... una volta passato il trambu ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    E vide e credette
    "...e vide e credette.". Beh, dovremmo correggere: E non vide proprio nulla, perciò credette. Dunque, la fede nella presenza (di Cristo) è fondata sulla constatazione di un'assenza. Dio c'è perché non c'è! i giochi di parole si possono moltiplicare... la Verità è semp ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 27 Marzo 2016)

    "Non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè Egli doveva risorgere dai morti.". Lasciamo per il momento sullo sfondo questa affermazione dell'evangelista, e concentriamoci sul particolare della pietra ribaltata. Il racconto di Giovanni è fortemente simbolico: - Maria Maddalena ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,1-9
    Voi sapete, tutti noi sappiamo ciò che accadde in Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 01 Aprile 2018)
    Commento su Giovanni 20,1-9
    Buona Pasqua a tutti! Che cosa celebriamo oggi? la domanda sembra quasi banale, e la risposta scontata: celebriamo la risurrezione del Signore. Quaranta giorni di quaresima, più le domeniche (di quaresima), più i giorni del Triduo... Penitenze, rinunce, digiuni, liturgie centrate ognu ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Commento su Giovanni 20,1-9
    Eccoci di nuovo a Pasqua! Le fatiche della Quaresima sono finite! Basta fioretti, basta rinunce e sacrifici, basta digiuni e penitenze; se ne riparla il prossimo anno. Sebbene, per la verità, il tempo pasquale che comincia oggi - in realtà è già cominciato giovedì santo con la Messa ?i ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 12 Aprile 2020)
    Commento su Giovanni 20,1-9
    Buona Pasqua a tutti! Quando ho scritto questa riflessione si stava attraversando la prima fase della crisi-coronavirus, la fase più critica. Inutile ricordare il clima di apprensione - per non dire di paura - che si respirava ovunque, dalle stanze della politica, ai luoghi di culto e che non è anc ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Una Chiesa in uscita, radicata nel Risorto
    ?Il primo giorno della settimana' qualcosa di nuovo ci attende. Maria di Magdala giunge all'aurora del primo giorno dopo la Pasqua ebraica, dopo il silenzio del sabato, ancora intirizzita dal freddo della morte del suo amato. Con lei, tutta la comunità dei discepoli ha vegliato, insonne e impaurita. ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Egli vi precede in Galilea
    Vennero, le donne, al sepolcro. È presto, il sole si sta appena levando. Le donne sono sempre le più intraprendenti, si muovono prima. E si sono preparate con cura, comperando gli oli per la sepoltura. Le donne non si dimenticano facilmente dell'amore ricevuto, e difficilmente si lasciano superare n ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Profumi di risurrezione
    Il sepolcro è vuoto! Lui non c'è più! Mi par di vederti, Maria, mentre corri verso la Chiesa acerba, Pietro e gli altri, travolta da un miscuglio di sentimenti dentro, mentre la mistura di oli e profumi è rimasta là, ormai inutile e superflua. D'altronde, non ricordi? Il corpo del tuo Signore por ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 01 Aprile 2018)

    È iniziata la Settimana Santa con un lenzuolo abbandonato in un giardino. Il piccolo Marco, coraggioso e curioso ?monello' che seguiva Gesù e i suoi nell'orto degli ulivi, lo lasciò cadere per sfuggire alle mani malevoli dei soldati. E così rimaneva nudo, come la prima creatura, come il padre Adamo. ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Di corsa verso la vita
    Il riposo di Dio, nel giorno di sabato, là, nel giardino della creazione, per l'uomo è divenuto il riposo della morte. Dio ha voluto la più bella delle sue creature per poter conversare con lei, e riposare così, nell'intimità della condivisione. Ma tragica è stata la ribellione di Adamo! Tragica, pe ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 05 Aprile 2015)

    Cristo è risorto alleluja. Questo dovrebbe essere l'annuncio che ogni cristiano deve diffondere. Quest'annuncio sta nel cuore del messaggio evangelico. Lo dichiara con vigore san Paolo: "Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede". E aggiunge: "Se noi ...
    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 27 Marzo 2016)

    Alleluia, Cristo è risorto! È veramente risorto! La Vita ha vinto la morte, l'Amore il peccato, la Verità la menzogna!
    Gesù ha fatto Pasqua, cioè è passato da questo mondo al Padre, per spalancarci le porte del cielo e donarci, se lo accogliamo, il Suo Amore, il Suo Spirito e con esso il perdo ...

    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 16 Aprile 2017)

    Alleluia, Cristo è risorto! È veramente risorto! La Vita ha vinto la morte, l'Amore il peccato, la Verità la menzogna!
    Gesù ha fatto Pasqua, cioè è passato da questo mondo al Padre, per spalancarci le porte del cielo e donarci, se lo accogliamo, il Suo Amore, il Suo Spirito e con esso il perdo ...

    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 12 Aprile 2020)

    L'uomo tentato dal male uccide, vigila attentamente sul sepolcro, quasi a voler custodire la morte. E Dio, invece, spalanca i sepolcri, rotola via i massi, spezza i lacci della morte e proclama la vita!
    ?Cristo è risorto. Egli è la pietra angolare. Già allora si tentò di rigettarlo e di sop ...

    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,1-9
    Fratelli, sorelle, è la Pasqua del Signore, nella quale facciamo memoria di un passaggio, di un traghettamento messo in atto da Gesù di Nazaret: dalla morte alla vita, dalle tenebre alla luce. Gesù che era morto, ora è qui, vivo, in mezzo a noi. Questo è il senso della veglia che abbiamo celebrato n ...
    (continua)
    diac. Vito Calella     (Omelia del 12 Aprile 2020)
    Sguardi diversi. Qual'e ora il mio?
    Nell' «uno dei sabati» (Gv, 20,1a), tra il ?già? imminente dello spuntare la luce solare del nuovo giorno, prevalendo la tenebra della notte, e il ?non ancora? della pienezza di luce solare che risplende in pieno giorno, Maria di Magdala ha già rotto il riposo sabbatico. Nella sua solitudine, ...
    (continua)
    don Mario Simula     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Questo Gesù ci ha sconvolti!
    «Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?». «La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti. Cristo, mia speranza, è risorto: precede i suoi in Galilea». Si parte dalla testimonianza per condividere un'esperienza. ...
    (continua)
    don Mario Simula     (Omelia del 12 Aprile 2020)
    Una Pasqua sempre inedita
    Ogni protagonista, amico di Gesù, potrebbe raccontare la sua Pasqua. Anche io, chiamato all'ultima ora da un amore diventato sempre più chiaro e irresistibile, potrei raccontare la mia Pasqua. Le mie pasque.
    La strada che in questo momento mi appare la più utile, la ...

    (continua)
    Luca Rubin     (Omelia del 12 Aprile 2020)
    Una pietra spostata, una vita ri-donata
    Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Non c'è domenica che tenga: se devi fare qualcosa, se il pensiero occupa prepotentemente tutte le tue risorse cerebrali e cardiache, ...
    (continua)
    don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Cristo è veramente risorto. Alleluia!
    Gesù è davvero risorto dai morti! Questo gioioso annuncio risuona oggi nella Chiesa e in tutto il mondo. Gesù stesso aveva preannunciato la sua morte e risurrezione con l'immagine del chicco di grano. Diceva: «Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce m ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Luglio 2013)
    Commento su Gv 20,1-2.11-18
    Quanto è amata la piccola Maria di Magdala? Simbolo della misericordia e del perdono ricevuto, la santa unisce in sé tre figure storiche: la peccatrice perdonata, la sorella di Lazzaro e una discepola proveniente da Magdala.

    A Vézelay, in Borgogna, una straordinaria Cattedrale romanica cu ...
    (continua)

    don Carlo Occelli     (Omelia del 22 Luglio 2020)
    Commento al Vangelo 22 luglio 2020
    ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Luglio 2015)

    Oggi la Chiesa celebra con gioia la santità di una delle prime discepole del Signore: Maria di Magdala, diventata il simbolo della misura della misericordia divina. Tre figure si riassumono in Maria Maddalena, in una di quelle buffe situazioni in cui l'inesperienza degli uomini e la mancanza ...
    (continua)
    don Carlo Occelli     (Omelia del 22 Luglio 2020)
    Commento al Vangelo 22 luglio 2020

    ...
    (continua)

    don Carlo Occelli     (Omelia del 22 Luglio 2020)
    Commento al Vangelo 22 luglio 2020

    ...
    (continua)

    don Nicola Salsa     (Omelia del 22 Luglio 2020)
    Festa di Maria Maddalena

    ...
    (continua)

    don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 22 Luglio 2020)

    Lo scoraggiamento, la sfiducia, possono ostacolare il nostro riconoscere Gesù presente e operante. Dio può cambiare anche immediatamente le carte in tavola, aprire nuovi orizzonti che erano lì dietro l'angolo e non vedevamo. Possiamo trattenere nei nostri schemi persino Cristo. La grazia della pregh ...
    (continua)
    Riccardo Ripoli     (Omelia del 22 Luglio 2013)
    Donna, perché piangi?
    A volte noi "ometti" prendiamo in giro le donne perché piangono, ma quanta più forza di noi hanno dentro. Quanto riescono a sopportare le donne per amore del loro uomo, per un ideale, per i propri figli. Purtroppo nel cammino dell'affido ho visto tante mamme abbandonare i bambini, oppure maltrattarl ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Luglio 2013)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?

    Maria di Màgdala è donna che cerca l'amato del suo cuore. A Lei la Chiesa applica le parole del Libro del Cantico dei Cantici, di questo stupendo poema nel quale è rivelato che l'amore di Dio per l'uomo e dell'uomo per il suo Dio deve essere e rimanere una perenne ricerca. Il vero ...
    (continua)

    don Marco Scandelli     (Omelia del 22 Luglio 2020)
    #2minutiDiVangelo - Mercoledì 22/07 - La Maddalena: un'amore senza malizia!
    Commento al Vangelo di mercoledì 22 luglio 2020 - festa di Maria Maddalena - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Giovanni 20,1.11-18 Maria di Magdala: una delle più grandi amiche di Gesù. Gesù l'ha amata nella verità e senza malizia e per questo non ne ha abusato della sua belle ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Luglio 2015)
    Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino
    Il cristiano non è un adoratore di verità assolute, immutabili, eterne. Sarebbe questa la peggiore delle idolatrie. Adorerebbe una verità senza il suo Autore, il suo Creatore, il suo Dio. Lui è il cercatore inquieto nel cuore e nello spirito di Cristo Gesù, fonte unica del suo amore, della sua verit ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Luglio 2016)
    Ma non sapeva che fosse Gesù
    Il Cantico dei Cantici è un Libro che narra una ricerca che mai finisce, mai finirà. Neanche nella Trinità la ricerca finisce. Le Tre Persone della Santissima Trinità vivono di una ricerca eterna. Anche i Beati del Cielo sono in una ricerca senza fine del loro Dio e Signore. Questo Libro della Scrit ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Luglio 2017)
    Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro
    Dio non vuole essere riconosciuto né adorato come Dio, e neanche come Signore, Creatore, Salvatore, Redentore, Padre. Questa confessione e adorazione sono, appartengono all'Antica Alleanza. Esprimono una religione che non esiste più. Questa antica religione oggi si vuole innalzare nella storia con p ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Aprile 2013)
    Commento su Gv 20,11-18
    Possiamo essere talmente accecati dal dolore da non riuscire a riconoscere la presenza del Signore che disperatamente stiamo invocando. Possiamo essere talmente fermi al venerdì santo da non riuscire a girarci, ad alzare lo sguardo per riconoscere che il crocefisso è veramente risorto. Come accade a ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Aprile 2014)

    Perché piangi? Per due volte viene rivolta questa domanda all'inconsolabile Maria: la prima volta dagli angeli, la seconda dal Signore stesso. Perché piangiamo? Abbiamo molte ragioni per lamentarci delle nostre vite: incomprensioni, malattie, disgrazie, delusioni... Potremmo passare gran part ...
    (continua)
    don Carlo Occelli     (Omelia del 14 Aprile 2020)
    Commento al vangelo 14 aprile 2020

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Aprile 2015)

    Maria Maddalena rappresenta, nella sede dei discepoli, il modello di colei che ha conosciuto la misericordia e la compassione del Signore Gesù. La sua splendida femminilità ha ricolmato di attenzioni la vita del maestro. Ora il suo è un dolore inconsolabile, e pensa di avere perduto anche la possibi ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Aprile 2014)
    Commento su Gv 20, 18
    «Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: "Ho visto il Signore!" e ciò che le aveva detto»
    Gv 20, 18
    Come vivere questa Parola?
    Maria di Magdala, che ha vissuto il dolore della separazione e della morte di Gesù, si ritrova sola, in lacrime con la sua soffere ...

    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Aprile 2015)
    Commento su GV 20, 18
    "Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto."
    GV 20, 18

    Come vivere questa Parola?
    Guardiamo la resurrezione da un'altra prospettiva, questa volta con il racconto di Giovanni evangelista: Maria Maddalena, anche lei a ...

    (continua)

    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Marzo 2016)
    Commento su Gv 20,11-18
    «In quel tempo, Maria stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi? "Rispose l ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Aprile 2017)
    Commento su Gv 20, 11; 14-18
    «Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva [...]. Vide Gesù, in piedi, ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Aprile 2019)
    Commento su Gv 20,11-18
    ?All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirit ...
    (continua)
    don Franco Manzi     (Omelia del 21 Aprile 2019)

    ...
    (continua)

    don Nicola Salsa     (Omelia del 14 Aprile 2020)
    Donna, perché piangi?

    ...
    (continua)

    don Fabio Zaffuto     (Omelia del 14 Aprile 2020)
    Aricchi attuppati o stuppati? Orecchie chiuse o aperte? Video commento su Gv 20,11-18

    ...
    (continua)

    don Cristiano Mauri     (Omelia del 01 Aprile 2018)
    Davanti al sepolcro vuoto
    Al principio di ogni esperienza cristiana sta il sepolcro vuoto.
    Non un comandamento, non un pensiero teologico, non un sacro rituale. Semplicemente un'assenza: «Non è qui».
    Le voci dei Suoi amici ci han detto che è vuoto perché Egli è vivo, che han toccato con mano la verità delle ...

    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    Le vie scelte da Gesù per rivelarsi nella sua nuova veste di risorto, in Giovanni, si rivestono di una nuova verità. È giusto che noi ci chiediamo: perché il discepolo che Gesù amava mette una donna al centro della manifestazione di Cristo Gesù? Cosa ci vuole insegnare? Qual è lo scopo di questo rac ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    La nostra verità è una Persona: Cristo Gesù. Ogni parola del Vangelo deve condurci a Lui. È Lui la grazia, la giustizia, la santità, l'amore, la misericordia, la santità di Dio in mezzo a noi. Ed è in Lui, nella sua Persona che ogni cosa va attinta. Separare la Parola, la verità, ogni altra cosa da ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    Lo Spirito Santo, mettendo al centro del racconto sulla risurrezione di Gesù che ci offre attraverso il Vangelo secondo Giovanni, Maria di Magdala, vuole insegnarci che la vera fede è un desiderio mai appagato del cuore che mai termina. Neanche nell'eternità esso terminerà. Se questo desiderio termi ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Non sapeva che fosse Gesù
    Per l'Apostolo Giovanni la fede nella sola Parola non è sufficiente a sorreggere una vita di fede. La Chiesa intera, dopo la risurrezione di Gesù, fondata unicamente sull'annunzio della Parola, stava perdendo la sua identità, verità. Anche la sua speranza stava per crollare. Gesù viene si manifesta ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Aprile 2018)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    Gesù è la Persona che sempre dovrà essere cercata e sempre dovrà essere donata. La si deve cercare per donarla nella purezza della sua verità. Una volta donata, ancora la si deve cercare, perché la purezza della verità di Cristo è infinita ed eterna. Pensare di presentare la verità di Cristo in una ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro
    È giusto che ci chiediamo: Come il Padre di Gesù Signore diviene nostro Padre? Come il Dio di Cristo Gesù diviene nostro Dio? La giusta risposta permetterà di mettere in luce tutto il falso pensiero odierno su Dio, su Cristo Gesù, sulla Chiesa, sull'uomo. Ci aiuterà a evidenziare la profonda spaccat ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Aprile 2020)
    Donna, perché piangi?
    I figli d'Israele piangono perché hanno perso il loro Dio, il loro Creatore, il loro Signore, Colui che è per essi la fonte di ogni vita. Il Signore li rassicura: essi non dovranno più piangere. Lui ritorna ad essere con loro: ?Eppure il Signore aspetta con fiducia per farvi grazia, per questo so ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Aprile 2014)
    Hanno portato via il mio Signore
    La verità di una notizia ci salva, la sua falsità può condurci allo smarrimento e anche alla perdizione eterna. Le notizie della terra possono essere anche false e spesso lo sono, perché create ad arte dall'uomo per creare scompiglio nei cuori e nelle menti. L'uomo è un perenne inventore, un creator ...
    (continua)
    don Domenico Bruno     (Omelia del 14 Aprile 2020)
    Il nostro audio quotidiano
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    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Aprile 2015)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    Maria aveva chiesto aiuto a Giacomo e a Pietro. Questi erano accorsi al sepolcro, ma poi l'avevano lasciata sola nel suo dolore, nel suo tormento. Quanto avevano osservato per loro era sufficiente. Non avevano bisogno di altro. A Maria questo non basta. Lei non vuole la verità della fede. Lei vuole ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Marzo 2016)
    Hanno portato via il mio Signore
    L'Apostolo Giovanni, attraverso il racconto di Maria di Màgdala, vuole insegnare a tutta la comunità dei credenti, che Cristo Gesù non è una verità da abbracciare, verità neutra, come ogni altra verità, anche se essenziale per la nostra vita. Gesù Signore è invece l'Amato della propria anima e Lui v ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Aprile 2018)
    Dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo
    Pietro e Giovanni dopo aver constatato ogni cosa, lasciano il giardino. Se ne vanno. Maria di Màgdala invece neanche entra nel sepolcro, rimane all'esterno e piangeva. A Lei non interessano le verità alte, altissime, profonde su Cristo. Queste servono a ben poco. Il suo cuore non ama le verità di Cr ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Aprile 2019)
    Non sapeva che fosse Gesù
    Nel Vangelo secondo Giovanni, la vera perfetta completa immagine della Chiesa non sono Maria e Marta, sorelle di Lazzaro. Non è neanche Maria di Màgdala. Non sono altre persone. Si deve fare eccezione della Madre di Gesù. Lei è Madre della Chiesa ed è perfettissima e santissima in ogni virtù. Immagi ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Aprile 2020)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    Maria di Màgdala è nel grande dolore. Essa in questo istante è vera figura di Gerusalemme privata del suo splendore nei giorni della sua desolazione. Gesù Signore era lo splendore dell'anima di Maria di Màgdala. Lo ha perso. Non c'è dolore più grande: «Osserva, Signore, e considera come sono disp ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Vivere da risorti
    Il grande mistero di morte e risurrezione. Ecco la Pasqua. Ricordiamo il nostro passaggio sul Mar Rosso dalla schiavitù del peccato alla liberazione. Abbiamo contemplato e accompagnato Gesù sulla via della croce e assistito alla sua agonia culminata con la morte. Oggi assistiamo a un evento strepi ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 05 Aprile 2015)

    Cristo è risorto alleluja. Questo dovrebbe essere l'annuncio che ogni cristiano deve diffondere. Quest'annuncio sta nel cuore del messaggio evangelico. Lo dichiara con vigore san Paolo: "Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede". E aggiunge: "Se noi ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 01 Aprile 2018)

    Questo è il giorno che ha fatto il Signore; rallegriamoci e in esso esultiamo.
    Sì è Pasqua perno e centro della nostra fede senza la quale la fede stessa non esisterebbe. Siamo chiamati a vivere da risorti e in quanto tale chiamati ad annunciare la vittoria della vita sulla morte. Il discepolo ...

    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Questo è il giorno che ha fatto il Signore; rallegriamoci e in esso esultiamo
    Fratelli, sorelle,
    due parole attraversano la Pasqua: morte e resurrezione. La morte di Gesù non è un mistero. Non sapremo definire la morte, ma ci è così familiare che finiamo per subirla, facendocene una ragione. Quando però con la Pasqua si comincia a parlare della Sua resurrezione, n ...

    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 01 Aprile 2018)
    Questo è il giorno che ha fatto il Signore; rallegriamoci e in esso esultiamo
    Il pianto di Maria
    ?Era ancora buio? (Gv 20,1) quando Maria di Magdala correva al sepolcro. Era rimasta sveglia quella notte, ripensando a Gesù crocifisso avvolto dalle tenebre ?fino alle tre del pomeriggio? (Mc 15,33). Ancora risentiva l'eco della Sua voce che gridava a Di ...

    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 21 Aprile 2019)

    Due parole segnano profondamente la Pasqua cristiana: morte e resurrezione. Forse non sapremo dire cos'è la morte, ma ci è diventata così famigliare che finiamo per subirla, facendocene una ragione. Piuttosto è quando sentiamo parlare di resurrezione che le parole ci sfuggono e i ragio ...
    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Ciclostilalo e diffondilo!
    Il racconto, che ora abbiamo ascoltato, è nell'aria silenziosa di un mattino. Perdonate, ma mi sembra molto bello e suggestivo celebrare così con voi questa mattina una Pasqua senza fanfare: ascoltare voci appena sussurrate, nel giardino dove Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo avevano deposto il corpo d ...
    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 01 Aprile 2018)
    La risurrezione di coloro che amano
    Io non posso sfuggire, nemmeno dopo tanti anni, all'emozione per questi vangeli della risurrezione che hanno una leggerezza che mi seduce. Forse - perdonate - è per come sono fatto io, che aborro dalle cose pesanti, imponenti, vistose. E' pesante il buio, ma per i miei occhi consumati è pesante anch ...
    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 21 Aprile 2019)
    Liberate le campane, abbracciate gli alberi, bagnatevi gli occhi
    Rimaniamo sempre con il cuore preso da stupore ascoltando i racconti della risurrezione: luci, ombre, silenzi, fessure. E che bello che sia così! O, almeno, è bello che sia così per me, ma penso anche per voi; è bellissimo che sia così. E che non si veda il risorto uscire dalla tomba, che non ci sia ...
    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 12 Aprile 2020)
    Non importa. Esci anche se è buio!
    È mattino di Pasqua. E, ancora, una donna. Maria di Magdala. Le donne, ultime ad accarezzare con il loro sguardo il corpo di Gesù deposto nella tomba, e ora le prime, appena si scioglie il precetto del sabato che vietava un di più di passi. Sentivano il bisogno di un di più di passi. Lo sentissi anc ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Lo Spirito Santo: novità, armonia, missione
    In questo giorno noi contempliamo e riviviamo nella liturgia l'effusione dello Spirito Santo operata da Cristo risorto sulla sua Chiesa; un evento di grazia che ha riempito il cenacolo di Gerusalemme per espandersi nel mondo intero. Ma che cosa avvenne in quel giorno così lontano da noi, eppure c ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    don Valentino Porcile     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Tocca a me
    Se ne va, il risorto, torna al Padre. Compiendo un inaudito gesto di fede. Folle e profetico, grandioso e fecondo. Un gesto di fede nell'umanità, in noi, in me. Affida ad uno sparuto gruppo di discepoli, fragili uomini e donne, l'incarico di proseguire l'annuncio, di costruire il Regno, finché eg ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Paul Devreux     (Omelia del 31 Maggio 2020)

    A Pentecoste Israele ricevette il dono della legge. Noi riceviamo è il dono dello Spirito, che scrive dentro i nostri cuori, il comandamento dell'amore.
    I segni del vento e del fuoco rappresentano la presenza di Dio, capace di cambiare tutte le cose.

    "Tutti li udivano parlare nella propria ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Lo Spirito Santo è il respiro del Signore
    Mentre erano chiuse le porte del luogo per paura dei Giudei... Ac­cade sempre così quando agisci seguendo le tue paure: la vita si chiude. La paura è la paralisi della vita. I discepoli han­no paura anche di se stessi, di come lo han­no rinnegato. E tuttavia Gesù viene. È una comunità dalle porte e ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Video commento su Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Il «respiro di Dio» viene in modo diverso per ciascuno
    La Parola di Dio racconta in quattro modi diversi il venire dello Spirito Santo, per dirci che Lui, il respiro di Dio, non sopporta schemi. Nel Vangelo lo Spirito viene come presenza che consola, leggero e quieto come un respiro, come il battito del cuore. Negli Atti viene come energia, coraggio, ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Video commento su Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    dom Luigi Gioia     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Come il Padre ha mandato me anch'io mando voi
    Il gesto che compie Gesu? nel vangelo di oggi richiama quello del Padre, del Creatore, nel momento della creazione dell'uomo. Il Vangelo dice che Gesu? soffio? per dare lo Spirito Santo. Nel libro della Genesi si dice che il Signore, il Padre, Dio, plasmo? l'uomo con polvere del suolo e soffio? nel ...
    (continua)
    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Pentecoste, un vento di santità nel cosmo
    La Pentecoste non si lascia recintare dalle nostre parole. La liturgia stessa moltiplica le lingue per dirla: nella prima Lettura lo Spirito arma e disarma gli Apostoli, li presenta come ?ubriachi?, inebriati da qualcosa che li ha storditi di gioia, come un fuoco, una divina follia che non possono c ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-23
    Eccoci un'altra volta a Pentecoste! E con la Pentecoste dello Spirito su Maria Vergine e gli Apostoli, inizia ufficialmente la missione della Chiesa. Come vi dicevo domenica scorsa, la teologia del quarto evangelista colloca la nascita della Chiesa ai piedi della croce. "Ma, allora, che bisogn ...
    (continua)
    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Sulla Tua Parola - Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Pentecoste: ?Grande ora è questa'!
    Il giorno della Pentecoste sembra di assistere al racconto biblico della creazione dell'uomo, quando Dio, dopo aver composto con il fango questo incredibile frutto del suo immenso amore, che siamo noi, ci ha resi partecipi della sua stessa vita divina, infondendoci il Suo Spirito. L'uomo non poteva ...
    (continua)
    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Sulla Tua Parola - Gv 15,26

    ...
    (continua)

    don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Video commento su Giovanni 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Lo Spirito esperienza del Dio vivente
    Festa solennissima e degna di nota quella che la Chiesa oggi ci invita a celebrare. Forse dovremmo darle ancora più importanza, in modo da essere considerata alla pari del Natale e della Pasqua. In questo giorno infatti, anche se non avviene propriamente la nascita della Chiesa, come diceva Congar l ...
    (continua)
    don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Video commento su Giovanni 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Lo Spirito della verità che ci guida al vero
    Prima di ascendere al Cielo, Gesù aveva assicurato i suoi discepoli che non sarebbero rimasti orfani, ma che nonostante la sua assenza terrena avrebbero potuto contare sulla sua presenza che certamente sarebbe stata misteriosa, arcana e impenetrabile, ma non per questo meno attiva e proficua di quel ...
    (continua)
    don Roberto Fiscer     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    #StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-23

    ...
    (continua)

    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    La Parola - commento a Gv 20, 19-23
    A cura di padre Giulio Cattozzo, superiore della comunità dei Frati minori conventuali di san Lorenzo, Vicenza.

    ...
    (continua)

    padre Antonio Rungi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Con uno Spirito nuovo in questo mondo
    La solennità della Pentecoste ci invita a vivere le vicende della chiesa e del mondo con uno spirito nuovo. Cosa vuole dire questo è facile indicarlo. Bisogna abbandonare le cose vecchie, come tutto, ed aprirsi alle cose nuove, in quanto lo Spirito del Signore rinnova la faccia della terra. Infatti ...
    (continua)
    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,19-23)

    ...
    (continua)

    Missionari della Via     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Il dono di una vita nuova

    ...
    (continua)

    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Antonio Rungi     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Vieni, Spirito Santo, a consolare i nostri cuori affranti
    La Pentecoste è, senz'altro, la solennità post-pasquale che meglio colora di speranza la nostra umana società.
    Nell'invocazione allo Spirito Santo, la Terza persona della Santissima Trinità, noi chiediamo di venire a rinnovare la faccia della terra e a rinnovare il cuore di chi questa terra la ...

    (continua)
    padre Antonio Rungi     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Il linguaggio dell'amore unisce il mondo
    Celebriamo oggi la solennità della Pentecoste, una ricorrenza nella vita cristiana e nella liturgia cattolica molto importante, perché ricorda a tutti noi battezzati e cresimati e consacrati, a vario titolo, nel servizio alla comunità dei credenti, che sugli apostoli e Maria, a 50 giorni della risur ...
    (continua)
    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Commento su Giovanni 20,19-23

    ...
    (continua)

    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Commento su Gv 20, 19; 21-23
    «La sera di quel giorno, il primo della settimana... venne Gesù... e disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi". Detto questo, soffiò e disse loro: "Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non pe ...
    (continua)
    don Roberto Farruggio     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento alle letture - Domenica di Pentecoste (Anno A)

    ...
    (continua)

    don Roberto Farruggio     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento alle letture con i ragazzi - Domenica di Pentecoste (Anno A)

    ...
    (continua)

    don Fabio Rosini     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Commento al Vangelo del 31 maggio

    ...
    (continua)

    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Giugno 2014)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore! Da ciò che posso notare nella vita di tutti i giorni, considerando le persone della Santissima Trinità, allo Spirito ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 08 Giugno 2014)

    Le prime parole di Gesù ai discepoli che si erano nascosti per paura sono queste: "Pace a voi". Non un augurio, ma un dono, Gesù dona la pace. Nella sua "pace" c'è tutto quello che occorre all'uomo, alla sua felicità. E il motivo lo si legge nelle sue mani e nel suo fianco, nei segni dell'amo ...
    (continua)
    don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Audio commento al Vangelo della Domenica di Pentecoste (Anno A - Gv 20,19-23)

    ...
    (continua)

    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04 Giugno 2017)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di via Vitellia «Nessuno può dire "Gesù è Signore!", se non sotto l'azione dello Spirito Santo» (1Cor 12,3). San Paolo, nella seconda lettura, ci rende consapevoli del fatto che lo Spirito Santo è all'origine del miracolo quoti ...
    (continua)
    Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 31 Maggio 2020)

    ...
    (continua)

    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 31 Maggio 2020)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano Vieni! Nel giorno di Pentecoste la verità del mistero pasquale si manifesta in tutta la sua disarmante potenza. Il Signore risorto effonde su di noi il suo Spirito, per renderci capaci di entrare in una vita nu ...
    (continua)
    don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 31 Maggio 2020)

    ...
    (continua)

    Agenzia SIR     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-23
    Con la solennità di Pentecoste si conclude definitivamente l'opera salvifica di Gesù: dopo la sua morte sacrificale sulla croce e la risurrezione, il Signore manda lo Spirito Santo, che continuerà nei secoli l'opera di salvezza dell'umanità. Le letture della Sacra Scrittura che si leggo ...
    (continua)
    mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Pentecoste

    ...
    (continua)

    don Nicola Salsa     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Vieni Santo Spirito, festa di Pentecoste

    ...
    (continua)

    frate Attilio Gueli     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Pentecoste: il dono dello Spirito

    ...
    (continua)

    Bella prof! - don Gianmario Pagano     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Il dono del Risorto

    ...
    (continua)

    don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva

    ...
    (continua)

    Agenzia SIR     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Commento su Giovanni 20,19-23
    Credo in Spiritum Sanctum, Dominum et vivificantem: Credo nello Spirito Santo che è Signore e da la vita. Con le parole del Simbolo niceno-costantinopolitano, la Chiesa proclama la sua fede nello Spirito Santo; fede che nasce dall'esperienza della Pentecoste. Nel dire che ?dà la vita?, i Padri del C ...
    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    La geometria della Chiesa
    Clicca qui per la vignetta della settimana. "Venne Gesù, stette in mezzo..." Cerco di immaginare la scena descritta dall'evangelista Giovanni, che nelle parole non lascia niente al caso. Gesù si mette in mezzo agli undici e n ...
    (continua)
    don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 31 Maggio 2020)

    Gesù, Dio e uomo, ci può rendere sempre più partecipi della sua vita meravigliosa. Ed Egli viene come un Dio di pace. Non dobbiamo fare tutto subito ma, se vogliamo, lasciarci portare dal suo delicato amore in una vita sempre più piena. In momenti di grazia così particolari più che dire tante pure u ...
    (continua)
    Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 31 Maggio 2020)

    ...
    (continua)

    don Roberto Seregni     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Il respiro di Dio
    In questi mesi abbiamo fatto l'esperienza della nostra fragilità e precarietà. Eravamo convinti di essere potenti e poderosi, ma un virus microscopico ci ha messi in ginocchio. Lo ripeto anche questa domenica: da tutto questo c'è qualcosa che dovremmo imparare. Forse ad essere piú umili, ad abitar ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Giugno 2014)

    Sono passati 50 giorni dalla Pasqua, 7 settimane di 7 giorni. Vediamo come state a tabelline... cosa fa 7x7? Siete bravissimi. Fa proprio 49! Oggi dunque è il cinquantesimo giorno dalla Pasqua. I numeri hanno un loro valore non solo nella matematica, ma anche nella Bibbia. Il numero 7 indica il ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04 Giugno 2017)

    Oggi è una festa grandissima, la più grande assieme alla Pasqua: è la festa di Pentecoste. Vi sembrerà un nome strano e, in effetti, avete ragione perché deriva dal greco. Letteralmente significa "cinquantesimo giorno": cioè, oggi è proprio il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua. E che cosa si ce ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 31 Maggio 2020)

    Carissimi bambini, oggi la Chiesa festeggia 50 giorni dalla Pasqua e ricorda una cosa bellissima: la discesa dello Spirito Santo su la Mamma di Gesù e gli Apostoli a Gerusalemme. Lo Spirito scese e tutti iniziarono a parlare lingue straniere e furono pieni di gioia! Oggi anche noi possiamo conoscer ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Pentecoste compie il mistero della Pasqua
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    (continua)

    Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Audio commento alla liturgia
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    don Giovanni Berti     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Focolaio Di Dio
    Clicca qui per la vignetta della settimana. Collocato nella controfacciata interna della nostra chiesa parrocchiale di Moniga, sopra la porta d'ingresso, c'è una grande tela della fine del ?600 con la firma di Gioia Abraha Sto ...
    (continua)
    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Comincia la missione destinata a tutti i popoli
    "Non vi lascerò orfani" aveva detto Gesù ai suoi amici, annunciando loro il proprio ritorno al Padre; "vi manderò lo Spirito Santo". E per aiutarli a capire chi fosse, quel misterioso Spirito, l'aveva chiamato Paràclito, termine allora usato per designare un avvocato difensore, un consigliere amico, ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-23
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    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Un solo Spirito per un solo corpo
    Solennità di Pentecoste: il dono dello Spirito. "Non vi lascerò orfani" aveva promesso Gesù ai suoi amici, annunciando loro il proprio ritorno al Padre; "vi manderò lo Spirito Santo". E per aiutarli a capire chi fosse, quel misterioso Spirito, lo chiamò Paràclito, termine allora usato per designare ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-23
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    (continua)

    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Il dono dello Spirito per tutta l'umanità
    Dopo l'Ascensione, celebrata la scorsa domenica, ecco la solennità di Pentecoste, che celebra il dono dello Spirito Santo. "Non vi lascerò orfani" aveva promesso Gesù ai suoi amici, annunciando loro il proprio ritorno al Padre; "vi manderò lo Spirito Santo". E per aiutarli a capire chi fosse, quel m ...
    (continua)
    mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Ricevete lo Spirito Santo
    La Pentecoste è la festa nella quale l'ebraismo ricorda il dono della Legge. In questa stessa festa i discepoli di Gesù ricordano il dono dello Spirito Santo che realizza ciò che i profeti avevano annunciato: "Verranno giorni nei quali con la casa d'Israele e con quella di Giuda concluderò un'allean ...
    (continua)
    padre Fernando Armellini     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Videocommento su Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Un soffio potentissimo
    Lo Spirito soffia dove e quando vuole, ma anche con l'intensità che vuole. Marie Noel, scrittrice francese scrive: "quando Dio ha insufflato l'anima nel mio corpo, ha soffiato troppo forte: io non mi sono ancora riavuta da quel soffio e vacillo di qua e di là come il lume di una candela". Questa poi ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Lectio Divina - Soffio di Dio sulla Chiesa del Risorto

    ...
    (continua)

    Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Quale fu la prima novena?
    Una battuta di don Roberto Fiscer riguardo al web, m'ha dato lo spunto per farvi una domanda tecnologica: chi ha inventato il www? Ma l'ha inventato Gesù quando ha detto: "Io sono la via, la verità e la vita". E lì è stato molto lungimirante perché sapeva che dopo duemila anni sarebbe sorto questo ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    La dolcezza dello Spirito
    "I miei tempi" non sono così remoti...eppure ho vissuto anche io quei momenti dei quali posso dire "ai miei tempi...", parlando dell'ambito ecclesiale e dell'educazione religiosa. Per esempio, ho fatto in tempo a studiare ancora parte del Catechismo di Pio X, con le sue formule domanda-risposta in m ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Eppure soffia ancora!
    Quasi agli inizi della sua storia, l'umanità si sentiva già numerosa e forte. Voleva evitare di disgregarsi, voleva "farsi un nome", voleva contare qualcosa in faccia a un Dio comodamente e beatamente seduto lassù nei cieli che si divertiva a giocare con le sue stesse creature, con leggi e doveri di ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Mentre il giorno stava per finire
    Ci sono cose, nella vita, che accadono quando meno te l'aspetti. E non sono tutte cose brutte, o amare sorprese. Semplicemente, sono cose insperate, che accadono senza essere alimentate dalla speranza: e dal momento che speranza e attesa sono, in fondo, le due facce di un'unica medaglia, ciò che non ...
    (continua)
    Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Commento su Gv 20,19-23
    Collocazione del brano
    A differenza del vangelo di Luca, secondo il vangelo di Giovanni, Gesù risorto appare ai suoi discepoli la sera di Pasqua e dona loro subito lo Spirito Santo. Questo dono non si tramuta subito in un impeto missionario, infatti la settimana seguente (quando ci sarà ...

    (continua)
    don Domenico Bruno     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Lo Spirito Santo è una scala!
    Nella solennità di Pentecoste la Chiesa festeggia il suo compleanno, perché ricevendo lo Spirito Santo i discepoli iniziano ad essere chiesa, ekklesìa, assemblea. Non nel senso che fanno assembramento, ma in qualunque parte del mondo si trovino ogni volta che si riuniscono nel nome del Padre, del Fi ...
    (continua)
    don Marco Scandelli     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Pace a voi, siete perdonati!
    #2minutiDiVangelo Commento al Vangelo di Pentecoste - Domenica 31 Maggio 2020 - a cura di don Marco Scandelli -- Giovanni 20,19-23 -- Il giorno di Pentecoste: lo Spirito Santo ha bisogno di 50 giorni di "gestazione" per generare il discepolo di Gesù. E i figli dello Spirito si sentono dire "p ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Ricevete lo Spirito Santo
    Per comprendere la novità in ordine al dono dello Spirito Santo, introdotta nel Nuovo Testamento, dobbiamo per un istante entrare nella casa di Zaccaria e porre ogni attenzione al fine di catturare in pienezza di verità ciò che in essa avviene. In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Ricevete lo Spirito Santo
    Con il dono dello Spirito Santo, Gesù dona mandato ai suoi Apostoli di costruire la città di Dio, in opposizione alla città degli uomini, il cui nome è Babele. Leggiamo nella Genesi: ?Tutta la terra aveva un'unica lingua e uniche parole. Emigrando dall'oriente, gli uomini capitarono in una pianur ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    L'accusa è solenne: incidente premeditato
    La scena era divina, certamente maestosa: pure po' buffa. Gli apostoli se ne stavano lì, appena fuori Betania, appollaiati con il naso all'insù in silenzio. Un po' stupiti e smarriti, un po' contenti e un po' preoccupati, un po' esterrefatti e un po' rammaricati. Pareva che il tempo fosse indeciso s ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    L'impotente Onnipotenza caliente
    Ancora un mare di paura a ringhiare nei loro petti. Pare che solo l'Amico, il Bel-Pastore, sappia intravedere dei giacimenti di freschezza laddove gli umani vedono solo fragilità, l'una addossata all'altra: «Mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giude ...
    (continua)
    Gaetano Salvati     (Omelia del 08 Giugno 2014)

    Alla fine del tempo di pasqua rincontriamo Gesù che visita i suoi discepoli nel cenacolo. Questo è il luogo in cui il Risorto dona la pace e dimora nei cuori dei credenti per mezzo dello Spirito Santo. La liturgia della Parola oggi offre due chiavi di letture riguardo la Pentecoste. La prima è la ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Soffiò
    Quel giorno
    Era proprio quel giorno lì, «lo stesso giorno» della resurrezione, t? h?méra ekéin? t? mîa sabbàt?n «il primo dopo il sabato». È il primo giorno dopo l'ultimo, quello che i primi cristiani hanno chiamato l'ottavo giorno, il giorno senza tramonto: l'inizio di un tempo n ...

    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Pentecoste
    Venne all'improvviso
    All'improvviso accadde la ?pentecoste?... il giorno della festa era già in calendario (Shavuot: sette settimane dopo Pasqua), nel Tempio a Gerusalemme erano già state portate le primizie del raccolto, nelle case iniziava lo studio notturno della Torà. M ...

    (continua)
    Giovani Missioitalia     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Pentecoste
    Siamo finalmente arrivati alla Festa di Pentecoste, il vero compimento della Pasqua: non è, infatti, la Risurrezione di Cristo la fine né "il fine" del periodo Pasquale, ma la nostra risurrezione che avviene con la discesa dello Spirito Santo. Negli atti degli apostoli questo momento è descritto in ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Commento su Giovanni 20,19-23
    Nelle passate domeniche ho più volte ripetuto l'espressione latina ?totaliter aliter', ?totalmente altrò coniata da Bultman, teologo tedesco, per sottolineare che Dio è totalmente altro da noi. Oggi, solennità della Pentecoste, facciamo l'elogio dell'alterità, della diversità! alterità ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Commento su Giovanni 20,19-23
    Il clima che pervade il Vangelo di oggi è ancora la paura... gli Undici e alcune donne - forse c'era anche Maria Santissima - sono asserragliati nel cenacolo per timore dei Giudei. In poche righe risuona due volte il saluto del Risorto: ?Pace a voi?... È una parola!... come si fa a ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Lo Spirito della riconciliazione
    Nella Chiesa dell'inizio, la Chiesa del primo giorno della settimana, la Chiesa che si mette in cammino, Gesù invia i suoi dotandoli dell'unica cosa necessaria: lo Spirito Santo. Il messaggio è oggi tanto semplice quanto radicale: se la Chiesa vuole tornare a essere costantemente la Chiesa dell'iniz ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    A porte chiuse
    Gesù risorto e lo Spirito Santo hanno in comune un tratto piuttosto curioso: amano entrare dove le porte sono chiuse! L'hanno fatto entrambi, tra l'altro proprio nello stesso locale, il cenacolo di Gerusalemme. E con le stesse persone lì riunite: Maria e i discepoli. L'effetto di questo attraversame ...
    (continua)
    Carla Sprinzeles     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento su Atti 2,1-11; Giovanni 20,19-23
    Tutti sappiamo che "pentecoste" significa letteralmente "cinquanta giorni". La festa con cui si chiude il tempo di Pasqua, affonda le sue radici nella tradizione del popolo di Israele, dove quella di Pentecoste era la festa della fine della mietitura, era la festa in cui ogni israelita si presentava ...
    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 04 Giugno 2017)

    La Pentecoste non è la fine del tempo di Pasqua, ma il suo fine: Gesù muore e risorge per donarci lo Spirito Santo, la vita di Dio, per farci vivere già ora secondo il cielo!
    Immaginiamo gli Apostoli la sera dell'Ascensione di Gesù, quando si sentirono dire: Andate in tutto il mondo, predica ...

    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 31 Maggio 2020)

    In questa domenica di Pentecoste, meditiamo sul dono della pace e sul celeberrimo invio per il perdono dei peccati. Pace e perdono, pace che nasce da un perdono ricevuto. Diceva don Tonino Bello: «Gesù Cristo è la Fontana della pace [..] La prima parola che pronunzia davanti a una comunità raduna ...
    (continua)
    diac. Vito Calella     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Spirito Santo: comunione mai infranta del Figlio con il Padre
    La comunione tra il Padre e il Figlio non fu mai infranta grazie all'obbedienza filiale di Gesù alla volontà del Padre, fino all'estrema prova della morte di croce. Prima di morire Gesù aveva gridato con le parole del salmo 22,1: «Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?». Quelle ...
    (continua)
    don Mario Simula     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    L'unica rivoluzione possibile
    E' arduo comprendere cosa significhi: ?Lo Spirito soffia dove vuole?. Dove vuole Lui. Non dove vogliamo noi.
    Ci prende e ci capovolge, mettendo in noi un desiderio di comunione e di incontro, Lui che è Spirito di unità.
    Che siamo una cosa sola è il suo desiderio e la sua ...

    (continua)
    Luca Rubin     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Tutto va storto? Allora è proprio Pasqua!
    La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Gesù risorto trova il mondo peggio di come lo ha lasciato, altro che resur ...
    (continua)
    don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Vieni Santo Spirito
    La narrazione della Pentecoste negli Atti degli Apostoli, che abbiamo ascoltato nella prima lettura, contiene sullo sfondo uno degli ultimi grandi affreschi che troviamo all'inizio dell'Antico Testamento: l'antica storia della costruzione della Torre di Babele (cf Gen 11,1-9). Ma che cos'è Babele? È ...
    (continua)
    Paolo De Martino     (Omelia del 31 Maggio 2020)
    Siamo divenuti "casa di Dio".
    Però, sono già passati cinquanta giorni! Il tempo pasquale è davvero volato. Per capire lo stupore di questa festa, facciamo un passo indietro a Domenica scorsa. Gesù è morto e gli apostoli sono presi dalla paura: "Che ci accadrà adesso?". Possiamo capire tutta la loro paura e i loro dubbi. Gesù ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Aprile 2015)

    ...
    (continua)

    don Roberto Rossi     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Fede, Misericordia, Santità
    Il brano del vangelo di questa domenica ci riporta due apparizioni di Gesù risorto, la prima, la sera di Pasqua ai discepoli chiusi nel cenacolo e l'altra, otto giorni dopo, sempre nel cenacolo con la sottolineatura della incredulità di Tommaso e poi della sua fede. Il saluto di Cristo risorto è ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Tommaso, guarda le mie mani
    Un tempo questa domenica, seconda di Pasqua, era chiamata ?in albis', ossia, coloro che, per i loro gravi peccati, erano stati invitati dal vescovo ad una Quaresima di conversione e di penitenza, durante la Veglia pasquale partecipavano alla gioia della ritrovata innocenza con la riconciliazione e, ...
    (continua)
    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Provare per credere o credere per provare?
    Provare per credere, diceva un vecchio slogan. Quando si è scettici su una testimonianza o su un fatto raccontato, quando non si reputano sufficienti alcuni elementi di prova o non soddisfano certi argomenti atti a convincerci di una verità che ci viene propinata, si vuole immediatamente andare a co ...
    (continua)
    padre Antonio Rungi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    La Chiesa della misericordia per praticare la misericordia
    Ci riempiamo spesso la bocca di essere misericordiosi e di praticare la misericordia, forti dell'insegnamento che ci viene dal Signore Risorto che, apparendo agli apostoli, nella sera stessa della sua risurrezione, conferisce loro il mandato del perdono e della riconciliazione, ma in realtà non siam ...
    (continua)
    don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Con grande forza davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù
    Il vangelo ci riporta due incontri fondamentali di Gesù Risorto, quando appare nel Cenacolo ai suoi apostoli la sera di Pasqua e otto giorni dopo. La sera di Pasqua: si presenta già con il suo corpo glorioso, porta e augura la pace. Ce n'è tanto bisogno nel cuore degli apostoli, sconcertarti per ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Commento su Gv 20,19-31
    «Tommaso, abbiamo visto il Signore! È vivo!» Tommaso guarda i volti euforici dei suoi compagni. È sbalordito e attonito. «Tu, Andrea; tu, Simone; tu, Giovanni?... Voi mi venite a dire questo? Siamo tutti fuggiti!». Il sorriso si spegne sul volto degli altri. Ha ragione, Tommaso.

    Non se va ...
    (continua)

    padre Antonio Rungi     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Dal dubbio alla certezza assoluta della fede nel Risorto
    Questa domenica nell'ottava di Pasqua nel corso degli anni ha assunto vari significati spirituali e liturgici. In primo luogo è la domenica il Albis, ovvero di colore bianco, quello che la liturgia usa in questo tempo di Pasqua per indicare la luce, la risurrezione e la vita.
    Dal 1992 poi ha as ...

    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27 Aprile 2014)

    Tutta la Chiesa, in ogni angolo del mondo, per tutto il tempo di Pasqua, ripete, canta, grida senza fine: è Risorto! Questa certezza straordinaria è il dono più grande che la Chiesa può fare all'umanità, perciò non si stanca di annunciarlo, continuando a proporci, domenica dopo domenica, i Vangeli c ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Aprile 2015)

    L'evangelista Giovanni inizia oggi il vangelo con queste parole: "La sera di quel giorno, il primo della settimana". Chi di voi mi sa dire a quale giorno si riferisce? Alla domenica di Risurrezione. Giovanni dunque oggi ci sta raccontando ancora quello che è successo il giorno di Pas ...
    (continua)
    don Marco Pedron     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Incontro per tutti con il Risorto
    Lunedì- Dio, lo si può incontrare? Certo! I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: "Si può incontrare il Risorto?". E se sì, come? Dove? In che modo? A quali condizioni? Per capire questo vangelo dobbiamo considerare alcune cose. 1. Il vangelo racconta di due apparizioni: nel ...
    (continua)
    don Valentino Porcile     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Video commento a Gv 20.19-31

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    L'amore del Signore per Tommaso e per quanti faticano nella fede
    La Seconda Domenica di Pasqua è anche la festa «della Divina Misericordia». E' una bella realtà della fede per la nostra vita: è la misericordia di Dio per noi! E' un amore così grande, così profondo quello di Dio verso di noi, che non viene meno, sempre afferra la nostra mano e ci sorregge, ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Video commento a Gv 20,19-31

    https://youtu.be/XZoyKUYCiF0 ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Beati noi
    È risorto. Abbiamo lungamente atteso la notizia passata da bocca a orecchio, ci siamo preparati in questi quaranta giorni. Lo abbiamo cantato durante la notte pasquale e ripetuto durante gli otto giorni che seguono. È risorto! Lo credo, lo credo con ogni mia fibra. Credo che Gesù sia vivo, acces ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Come noi
    È fragile la nostra fede. Ogni fede, soprattutto in questi tempi smarriti e claudicanti, incerti e affaticati. È fragile la mia fede. Soprattutto quando devo confrontarmi con le mie ombre. Quando l'entusiasmo dell'incontro con il Signore si affievolisce, smorzato dalla quotidianità. Soprattutto ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Paul Devreux     (Omelia del 19 Aprile 2020)

    I discepoli stanno insieme, ma sono pieni di paure. Si chiudono dentro una stanza, come io quando lascio che siano le paure a condizionare le mie scelte.
    Gesù gli viene incontro e sta in mezzo a loro, come fa ogni domenica durante la messa. Per me sacerdote è un sollievo sapere che al centro de ...

    (continua)
    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Credere, via che dona vita e libertà
    I discepoli erano chiusi in casa per pau­ra dei Giudei. Hanno tradito, sono scappati, hanno paura: che cosa di me­no affidabile di quel gruppetto allo sban­do? E tuttavia Gesù viene. Una comunità dove non si sta bene, porte e finestre sbar­rate, dove manca l'aria. E tuttavia Gesù viene. Non al di so ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Quelle ferite di Gesù sono l'alfabeto dell'amore
    I discepoli erano chiusi in casa per paura dei Giudei. La paura è la paralisi della vita. Ciò che apre il futuro e fa ripartire la vita sono invece gli incontri. Gesù lo sa bene. I suoi sono scappati tutti, l'hanno abbandonato: che cosa di meno affidabile di quel gruppetto allo sbando? E tuttavia G ...
    (continua)
    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    La Risurrezione non annulla la croce, vertice dell'amore
    La sera di Pasqua il Signore entra in quella stanza chiusa, porte e finestre sbarrate, dove manca l'aria e si respira paura. Solo Tommaso ha il coraggio di andare e venire. Soffiò e disse loro: ricevete lo Spirito Santo. Su quel pugno di creature, chiuse e impaurite, inaffidabili, scende il vento d ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Domenico Luciani     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Le ferite del Signore, quel segno eterno dell'amore
    I discepoli erano chiusi in casa per paura. È un momento di disorientamento totale: l'amico più caro, il maestro che era sempre con loro, con cui avevano condiviso tre anni di vita, quello che camminava davanti, per cui avevano abbandonato tutto, non c'è più. L'uomo che sapeva di cielo, che aveva sp ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Gesù non si scandalizza davanti ai dubbi di Tommaso
    Otto giorni dopo venne Gesù, a porte chiuse. Mi conforta pensare che, se anche trova chiuso, Lui non se ne va, ma continua il suo assedio dolce e implacabile. Otto giorni dopo è ancora lì: l'abbandonato ritorna da quelli che sanno solo abbandonare, il tradito ritorna da quelli che lo hanno consegnat ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Le ferite di Gesù, alfabeto dell'amore
    Venne Gesù a porte chiuse. In quella stanza, dove si respirava paura, alcuni non ce l'hanno fatta a restare rinchiusi: Maria di Magdala e le donne, Tommaso e i due di Emmaus. A loro, che respirano libertà, sono riservati gli incontri più belli e più intensi. Otto giorni dopo Gesù è ancora lì: l'abb ...
    (continua)
    dom Luigi Gioia     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Otto giorni dopo venne Gesù
    Due volte il vangelo di oggi sottolinea il fatto che i discepoli si trovavano dietro delle porte chiuse. Queste porte erano chiuse - ci viene detto - per timore dei Giudei, ma in realtà erano chiuse alla speranza. Se i discepoli avessero atteso qualcuno, se i discepoli avessero atteso Gesù, avrebber ...
    (continua)
    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Le ferite del Signore e la gioia di credere
    I discepoli erano chiusi in casa per paura dei giudei. Hanno tradito, sono scappati, hanno ancora paura: che cosa di meno affidabile di quel gruppetto allo sbando? E tuttavia Gesù viene. Una comunità chiusa dove non si sta bene, porte e finestre sbarrate, dove manca l'aria e ci si sente allo stretto ...
    (continua)
    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Sulla Tua Parola - Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Tommaso, metti qua la tua mano e credi!
    La celebrazione di questa domenica trasuda di ?aria di Pasqua', ossia di Resurrezione: "La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano gli apostoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: ?Pace a voi!'. ...
    (continua)
    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Sulla Tua Parola - Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Sulla Tua Parola - Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Il suo apparire perché crediamo
    Che Gesù sia risuscitato non è sufficiente perché noi possiamo essere entusiasti. Non basta cioè tener presente il solo fatto che Gesù Da morto è tornato in vita. Occorre che noi concepiamo e abbiamo per certo che egli è RISORTO DAI MORTI e che la morte non ha più potere su di lui (1Cor 15, 20). Cri ...
    (continua)
    don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Video commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Maggio 2014)
    La vera rivelazione del Risorto
    I brani evangelici di queste settimane insistono sulle apparizioni di Gesù Risorto che sfidano l'incredulità sbigottita dei loro destinatari. La Prima Lettura, tratta sempre dagli Atti degli Apostoli, descrive l'organizzazione, l'andamento e l'intraprendenza missionaria del nuovo gruppo che si è app ...
    (continua)
    don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Video commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    La fatica di credere è ripagata
    Come nota Ardusso, se Gesù infatti non fosse risorto, il cristianesimo non sarebbe mai nato e nulla esisterebbe dei documenti che abbiamo a disposizione per conoscere Gesù (Vangeli, lettere di Paolo, Epistole, Apocalisse). Se ancora oggi a distanza di secoli si parla di questo personaggio speciale c ...
    (continua)
    don Roberto Fiscer     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    #StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Fiscer     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    #StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Fiscer     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    #StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31

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    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Dal fatto alla fede
    Dopo la sua risurrezione Gesù esorta i suoi a rendergli testimonianza e a recare a tutti l'annuncio della sua vittoria sulla morte e la novità di salvezza che ne consegue. Sarà particolarmente dopo l'evento di Pentecoste che, animati dallo Spirito Santo, gli apostoli diffonderanno il lieto annuncio ...
    (continua)
    don Roberto Fiscer     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    #StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Lello Ponticelli     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Prediche senza Pulpito - Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Resistenza al dubbio
    La liturgia seguita a illustrarci il mistero della Pasqua e lo fa ponendo alla nostra attenzione da un lato l'organizzazione della prima comunità apostolica man mano che prosegue nella sua missione di annuncio di Gesù Risorto, dall'altro le varie apparizioni di Gesù o altro pertinente il seguito del ...
    (continua)
    don Lello Ponticelli     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

    ...
    (continua)

    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    La Parola - commento a Gv 20, 19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Credere in Colui che da la vita
    La risurrezione di Gesù non è quindi un fatto marginale o secondario, ma riguarda un evento costitutivo della vita. Chi è risorto dai morti è infatti Gesù Cristo, il Signore che sin dall'inizio dei tempi accanto al Padre e allo Spirito Santo, era stato il fautore della creazione nonché l'autore dell ...
    (continua)
    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    La Parola - commento a Gv 20, 19-31
    Commento a cura di don Alessio Graziani. Registrato nell'oratorio di san Nicola, Vicenza.

    ...
    (continua)

    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    La Parola - commento a Gv 20,19-31
    Commento a cura di don Alessio Graziani. Registrato nell'oratorio di san Nicola, Vicenza.

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Resurrezione e fede per la vita
    ?Non si può seppellire la verità in una tomba. E' questo il senso della Pasqua?(W. Hass). Se Gesù non avesse affrontato la morte di petto e non fosse fuoriuscito dal sepolcro, Dio, che è la verità assoluta, non avrebbe potuto raggiungerci e non avrebbe potuto dire nulla all'uomo e ancor meno avrebbe ...
    (continua)
    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,19-31)

    ...
    (continua)

    don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Ho poca fede come Tommaso, o ho paura come Pietro?
    Se non vedo non credo! Eh si, chissà quante volte, magari senza troppo dirlo in giro, lo abbiamo pensato anche noi. Magari quando abbiamo pensato che in quella situazione ci avrebbe aiutato Dio...e invece nulla. Se vedessi qualche miracolo, probabilmente crederei. In molti la pensano così. Forse an ...
    (continua)
    padre Antonio Rungi     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Mettere le mani nelle piaghe di Cristo e dell'umanità
    La domenica in Albis è la domenica di San Tommaso, l'apostolo scettico e dubbioso sull'effettiva risurrezione di Gesù. E' anche la domenica della divina misericordia, perché dal Cristo Risorto, vincitore della morte e del peccato arriva la tenerezza di Dio Padre, che si commuove e perdona l'umanità, ...
    (continua)
    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,19-31)

    ...
    (continua)

    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 20,19-31)

    ...
    (continua)

    padre Antonio Rungi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    O Dio di infinita misericordia, perdonaci
    La seconda domenica di Pasqua per decisione di San Giovanni Paolo II, papa, è stata indicata, da un punto di vista liturgico, della divina misericordia. Il Risorto, che appare agli apostoli, con i segni della passione, il giorno stesso della sua risurrezione, si rivolge ai suoi discepoli, ma manc ...
    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Segni di vita

    ...
    (continua)

    padre Antonio Rungi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Una Chiesa missionaria della misericordia nel nome di Cristo Risorto
    E' la domenica più importante di questo anno giubilare dedicato alla misericordia, perché è la domenica specifica che San Giovanni Paolo II, da Papa, volle dedicare a questo tema, istituendo la seconda domenica di Pasqua come domenica della Divina Misericordia. La motivazione teologica e pastorale d ...
    (continua)
    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Antonio Rungi     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Perdono, riconciliazione e carità: questa è la Domenica della Divina Misericordia
    Come è noto, San Giovanni Paolo II, Papa, ha dedicato la Domenica in Albis, ottava di Pasqua, alla Divina Misericordia.
    Ed oggi noi celebriamo questa speciale Domenica per ricordare a noi che il Dio in cui noi crediamo è un Dio che ci perdona, perché ci ama profondamente e non vuole che nessuno ...

    (continua)
    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Commento su Gv 20, 31
    "Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome".
    Gv 20, 31
    Come vivere questa Parol ...

    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Commento su Gv 20, 26-29
    «Poi Gesù disse a Tommaso: "Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente!". Gli rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hann ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Gv.20-21
    «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi»
    Gv.20-21

    Come vivere questa Parola?
    E' molto indicativo, per noi credenti, il saluto augurio di Gesù Risorto ai suoi discepoli.
    Anzitutto egli augura la "pace" e nello stesso tempo la dona. E' lui, infatti ...

    (continua)

    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Gv 20, 26-28
    "Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
    Gv 20, 26-28

    Com ...
    (continua)

    don Roberto Farruggio     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento alle letture - II Domenica di Pasqua (Anno A)

    ...
    (continua)

    don Roberto Farruggio     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento alle letture con i ragazzi - II Domenica di Pasqua (Anno A)

    ...
    (continua)

    don Roberto Farruggio     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Commento alle letture - Domenica della Divina Misericordia (Anno A)

    ...
    (continua)

    diac. Vito Calella     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    La gioia indicibile frutto del soffio dello Spirito Santo in noi
    Le «porte chiuse», gli apostoli isolati per paura di morire a causa dei giudei: ecco lo scenario con cui si apre il Vangelo di questa seconda domenica di Pasqua. Pietro era tornato dal sepolcro vuoto e continuava nel suo silenzio condizionato dalla pesantezza del suo triplice rinnegamento. I ...
    (continua)
    don Fabio Rosini     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Audio commento al Vangelo del 8 aprile 2018

    ...
    (continua)

    don Fabio Rosini     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Audio commento al Vangelo del 28 aprile

    ...
    (continua)

    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Commento su Gv 20,19-20
    ?La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: ? Pace a voi!?. Detto questo mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il S ...
    (continua)
    don Fabio Rosini     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Commento al Vangelo del 19 aprile

    ...
    (continua)

    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27 Aprile 2014)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato Nella Sequenza pasquale di oggi si dice: "Cristo, mia speranza, è risorto!". E subito dopo: "Sì, ne siamo certi: Cristo è veramente risorto!". I nostri fratelli orientali, durante il tempo di Pasqua, si salutano così ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Aprile 2015)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia Arriviamo a questa II domenica di Pasqua dopo aver celebrato per una settimana intera il grande "giorno fatto dal Signore", in cui le labbra non possono esprimere altro che esultanza e lode. E' talmente grande e ...
    (continua)
    don Alessandro Farano     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Lectio Divina - II Domenica di Pasqua - Anno A

    ...
    (continua)

    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Alvise Bellinato VEDERE PER CREDERE O CREDERE PER VEDERE? I due verbi sui quali vogliamo focalizzare la nostra attenzione oggi sono vedere e credere. 1. Nel Vangelo prima viene il vedere, poi il credere. Dice T ...
    (continua)
    don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Audio commento alla seconda domenica di Pasqua (anno B - Gv 20,19-31)

    ...
    (continua)

    don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Audio commento al Vangelo della Seconda domenica del Tempo di Pasqua (Anno A - Gv 20,19-31)

    ...
    (continua)

    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23 Aprile 2017)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Aveva premeditato tutto Gesù per quel giovedì precedente la festa di Pasqua, aveva invitato i suoi fidati amici, prenotato il locale, organizzato tutto alla perfezione. Ma vatti a fidare degli amici... anche dell'amico Gesù... ...
    (continua)
    don Luigi Maria Epicoco     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Credere per toccare, e non toccare per credere

    ...
    (continua)

    Luca Rubin     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    TOMMASO SEI UN GRANDE... DIO ANCORA DI PIÙ!
    3 GESTI E 1 PASSWORD - La sera di quel giorno, il primo della settimana - venne Gesù - mentre erano chiuse le porte del luogo - stette in mezzo - per timore dei Giudei - e disse loro: «Pace a voi!» - Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. - E i discepoli gioirono al ve ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Aprile 2018)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano Arriviamo a questa II domenica di Pasqua dopo aver celebrato per una settimana intera il grande ?giorno fatto dal Signore?, in cui le labbra non possono esprimere altro che esultanza e lode. E' talmente grande e sorpre ...
    (continua)
    Luca Rubin     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Pace è il frutto del Risorto con le ferite

    La sera di quel giorno venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

    Il giorno è quello della resurrezione, o meglio la sera. S ...
    (continua)

    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28 Aprile 2019)

    Il Vangelo di oggi ci immette nell'arco temporale fra la sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato e gli otto giorni dopo, fra la Pasqua di Risurrezione e la ?pasqua settimanale?, che scandisce il ritmo della nostra vita. Il racconto accende tre fari: su Gesù, sul gruppo de ...
    (continua)
    Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 28 Aprile 2019)

    ...
    (continua)

    Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 19 Aprile 2020)

    ...
    (continua)

    don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Aprile 2020)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Dopo secoli di predicazione sull'incredulità di san Tommaso, difficilmente potrei riuscire a riabilitarlo in quel suo discorso sulle piaghe; eppure Tommaso è tutto tranne che un incredulo! Forse bisogna partire esattamente ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Questa domenica, che cade nel giorno ottavo di Pasqua - chiamata un tempo "Domenica in albis" - è da considerare come la pienezza delle solennità pasquale: dal giorno di Pasqua ad oggi la Chiesa celebra una sola, indivisibile festa in onore di Cristo Risorto; un giorno pasquale lungo otto gio ...
    (continua)
    don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 19 Aprile 2020)

    ...
    (continua)

    Agenzia SIR     (Omelia del 27 Aprile 2014)

    Tempo e luogo. Il sabato è passato, siamo nel tempo della nuova creazione e della nuova storia, sprizzate fuori dalla Pasqua di Gesù. Davanti a questa assoluta novità del tempo, fa da contrasto la condizione dei poveri discepoli impauriti e barricatisi in un luogo chiuso. Ma niente può impedi ...
    (continua)
    mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Otto giorni dopo venne Gesù

    ...
    (continua)

    Agenzia SIR     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    L'incontro di Gesù risorto con Tommaso, il discepolo restio a credere nella risurrezione, sintetizza emblematicamente la complementarietà di vedere e credere. "Poiché mi hai veduto, tu hai creduto" (Gv 20, 29). Tommaso e gli altri testimoni oculari vedono e credono. Poi, in base alla loro tes ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Questa domenica, con il suo Vangelo, ci invita ad aprire le porte. Ma qui non s'intendono le porte delle case. Il Vangelo, infatti, parla chiaramente delle chiusure degli uomini. I discepoli - così ci narra l'evangelista - si sono barricati in casa per paura di possibili persecuzioni. Di cons ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    I discepoli vedono il Signore, lo riconoscono e gioiscono. Tommaso non può vedere perché non era presente. Il suo sguardo quindi rimane ancorato a quanto del Signore conosceva: catturato, condannato a morte, deposto in un sepolcro. Al Risorto Tommaso prestava fede? Si direbbe proprio di no. ...
    (continua)
    mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Mio Signore e mio Dio!

    ...
    (continua)

    don Franco Manzi     (Omelia del 28 Aprile 2019)

    ...
    (continua)

    don Nicola Salsa     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Festa Divina Misericordia

    ...
    (continua)

    Agenzia SIR     (Omelia del 08 Aprile 2018)

    Il significato del mistero pasquale nel vangelo si dischiude nell'apertura di futuro in una situazione chiusa e disperata: si ricrea una comunità; si ripara e restaura un legame di fiducia. Appare un Dio più aperto al futuro che al computo dei peccati. L'annuncio della resurrezione di Gesù di ...
    (continua)
    frate Attilio Gueli     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    L'indulgenza Plenaria per la Festa della Divina Misericordia

    ...
    (continua)

    don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Non essere incredulo, ma credente

    ...
    (continua)

    Agenzia SIR     (Omelia del 19 Aprile 2020)

    ?Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia?. La Chiesa ha accolto questo invito rivolto da Gesù alla mistica polacca Faustina Kowalska istituendo per l'odierna Domenica in albis la Festa della Divina Misericordia. L'epilogo del mistero Pasquale che stiamo ...
    (continua)
    don Fabio Zaffuto     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Hai fatto il test del palloncino? Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Alberto Mariani     (Omelia del 19 Aprile 2020)

    ...
    (continua)

    Frati Minori Cappuccini     (Omelia del 19 Aprile 2020)

    ...
    (continua)

    don Marco Scandelli     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Se ho dubbi, allora non ho fede?

    ...
    (continua)

    don Roberto Seregni     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Gemelli di Tommaso
    É la sera del giorno di Pasqua. Dopo che Pietro e il discepolo amato sono corsi al sepolcro e Maria Maddalena ha annunciato a tutto il gruppo quello che il Signore le aveva detto, i discepoli rimangono blindati in casa. Hanno paura. Non sanno cosa fare. Sono smarriti come pecore senza pastore. Ma G ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Il Vangelo di oggi ci riporta nel Cenacolo dove ci sono gli apostoli che non sanno che cosa fare e che cosa pensare... devono riprendersi dal trauma degli avvenimenti recenti. Gesù è risorto. La tomba è stata trovata vuota, per cui vivono momenti di entusiasmo, ma anche di dubbio e soprattutto di p ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23 Aprile 2017)

    Domenica scorsa abbiamo festeggiato la PASQUA DI GESU', la festa più importante di tutte le feste, più importante anche del NATALE!... e sapete perché? Perché nessun avvenimento, di cui noi facciamo memoria, ha senso senza la Pasqua! Noi festeggiamo il Natale di Gesù come una festa davvero grande e ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    La nostra fede vince il mondo
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    (continua)

    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Aprile 2018)

    Le prime parole che Gesù pronuncia ai suoi discepoli che si erano nascosti per paura di fare la stessa fine del loro Maestro, sono: ?Pace a voi?. Non dice: ?La pace sia con voi?, nel senso che augura, che spera che la pace sia con loro... cioè, non li invita a fare la pace se per caso qualcuno aves ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Aprile 2020)

    ? Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto? Carissimi bambini! Abbiamo celebrato una settimana fa la Pasqua! La Pasqua è il momento in cui si celebra il fatto più importante di tutta la storia, la Resurrezione di Cristo, cioè il fatto che Gesù è uscito dal sepolcro per non morire più! Beh, ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Gesù, confido in te
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    (continua)

    don Maurizio Prandi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Una tomba aperta... una casa chiusa
    Mi ha colpito molto la traduzione letterale del testo che abbiamo appena ascoltato: essendo sprangate le porte dove erano i discepoli cioè il vangelo di Giovanni non fa in tempo a raccontare di un incontro che avviene fuori, nel giardino tra Maria Maddalena e Gesù Risorto, che subito le por ...
    (continua)
    don Maurizio Prandi     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Nonostante tutto... pace a voi!
    Trovo bello che il cammino comunitario, nelle sue forme più diverse arricchisca il significato e l'interpretazione di una pagina di vangelo così bella come quella che abbiamo appena finito di ascoltare.
    Sono i giovani del vicariato che hanno partecipato alla convivenza di Breccanecca ad aiutarc ...

    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Pace: un grido nel silenzio
    Clicca qui per la vignetta della settimana. "Pace a voi!", è questa la prima cosa che Gesù risorto dice ogni volta che appare ai discepoli, sia la sera di quel primo giorno dopo il sabato che otto giorni dopo. E da allora i di ...
    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Gesù è risorto non solo a parole
    Clicca qui per la vignetta della settimana. Un amico missionario mi ha ricordato che proprio in questi giorni ricorre il trentesimo anniversario della morte nelle Filippine di un giovane missionario del PIME (pontificio istituto ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Audio commento alla liturgia
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    (continua)

    don Giovanni Berti     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Gemelli di Tommaso
    Clicca qui per la vignetta della settimana. Sono contento delle mie tre sorelle, ma ammetto che mi sarebbe tanto piaciuto avere un fratello e anche gemello. Non so come mai, ma i gemelli mi hanno sempre affascinato. Hanno un leg ...
    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Segni di morte diventano segni di vita
    Clicca qui per la vignetta della settimana. Ammetto che sono un fifone quando si tratta di malattie e di vedere persone che stanno male e con ferite. Ricordo bene quando, anni fa, andai a trovare un ragazzo ricoverato all'ospeda ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
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    don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Vangelo Fase Due
    Clicca qui per la vignetta della settimana. La fase due... parola magica per noi in questi giorni di ?fase uno?, quella dell'improvvisa emergenza della pandemia da coronavirus che ci ha travolti. Questa ?fase due? non sappiam ...
    (continua)
    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    E' la domenica della divina misericordia
    Le letture di oggi si aprono (Atti degli apostoli 2,42-47) con un quadro riassuntivo della vita nella prima comunità cristiana: i battezzati seguivano l'insegnamento degli apostoli, pregavano, partecipavano alla Messa; inoltre, "stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro propri ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
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    Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
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    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Una domenica e un anno sulla misericordia
    Come è noto, qualche settimana fa il papa ha indetto a sorpresa un Anno Santo straordinario. Egli parla spesso dell'infinita misericordia di Dio, che tende le sue braccia a tutti e, se accoglie qualcuno con maggior calore, è proprio chi della sua misericordia ha più bisogno. L'imminente giubileo tra ...
    (continua)
    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Il primo giorno dopo il sabato
    Come noi, gli ebrei misuravano i giorni in cicli di sette, riservando l'ultimo, il sabato, a Dio. Gesù è risorto "il primo giorno dopo il sabato", il primo della nuova settimana, e proprio per celebrare quell'evento i suoi seguaci hanno spostato di un giorno la festa settimanale. La motivazione è ri ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
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    (continua)

    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Credo, Signore, ma tu aumenta la mia fede?
    Correva il detto, tempo fa, che Gesù è stato il primo socialista. E si può concordare, leggendo quello che avevano imparato da lui i suoi seguaci delle origini: la prima lettura (Atti degli apostoli 2,42-47) traccia un quadro riassuntivo della loro vita, dicendo che seguivano l'insegnamento degli ap ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
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    Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
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    (continua)

    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Otto giorni dopo: la mano nel fianco
    Oggi, otto giorni dopo avere celebrato la risurrezione di Gesù, si legge il vangelo (Giovanni 20,19-31) che riferisce quanto accadde otto giorni dopo la prima manifestazione del Risorto ai suoi apostoli. ?Tommaso, uno dei Dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevnno gli altri discepoli: ...
    (continua)
    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Otto giorni dopo
    Tuttora nel mondo ebraico si misurano i giorni in cicli di sette, riservando l'ultimo, il sabato, a Dio. Gesù è risorto "il primo giorno dopo il sabato", il primo della nuova settimana, e proprio per celebrare quell'evento i suoi seguaci hanno spostato di un giorno la festa settimanale. La motivazio ...
    (continua)
    padre Fernando Armellini     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Videocommento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Una risposta da condividere
    Qualcuno sosteneva, tempo fa, che Gesù è stato il primo socialista. Motivazioni politiche a parte, si può concordare, leggendo quello che avevano imparato da lui i suoi seguaci delle origini: la prima lettura (Atti degli apostoli 2,42-47) traccia un quadro riassuntivo della loro vita, dicendo che se ...
    (continua)
    padre Fernando Armellini     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Videocommento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Mio Signore e mio Dio!
    Il Vangelo di Giovanni, dall'inizio alla fine, è la rivelazione progressiva di Gesù: all'inizio presenta Gesù come il Logos divino preesistente e alla fine, al termine del percorso del Vangelo, mette sulle labbra di Tommaso, la stessa proclamazione: Gesù è "Signore e Dio". Tutto ha inizio da quando ...
    (continua)
    mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Pace a voi!
    Nella seconda domenica di Pasqua leggiamo il brano che conclude il Vangelo di Giovanni (Giov.20,19-31), con la dichiarazione del motivo che ha guidato l'autore nel comporre la sua opera: non intende esaurire la narrazione dei segni compiuti da Gesù ma piuttosto aprire gli occhi dei suoi lettori alla ...
    (continua)
    padre Fernando Armellini     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Videocommento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Piaghe che grondano luce
    Quella sera, mentre le porte erano chiuse, Gesù entrò... Come? Da dove? C'erano per caso finestre aperte? No! Non c'erano manco quelle, perché per il corpo glorioso non esistono più porte e finestre chiuse, anzi, non esistono nemmeno più le porte e neanche i muri: Gesù entra, attraversandoli come ni ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Abbiate la vita nel suo nome
    La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù diss ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Lectio Divina - La misericordia di un Dio appassionato

    ...
    (continua)

    Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    La nuova beatitudine
    Oggi ci viene promessa una nuova beatitudine: quella del credere senza vedere.? Beati quelli che crederanno senza aver visto?. Ed è proprio quella che possiamo mettere in pratica noi del ventunesimo secolo che con gli occhi della carne, non abbiamo mai visto Gesù, né morto, né vivo né risorto. Ma cr ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Una fede difficile, ma mai solitaria
    Guardiamo a tutte le narrazioni dei cosiddetti "Vangeli delle Apparizioni" che abbiamo letto durante questa settimana dell'Ottava di Pasqua. Quasi tutte hanno una costante, quella di un'iniziale incapacità a riconoscere il Risorto da parte dei suoi discepoli: ? apparendo a Maria Maddalena, Gesù rie ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Caro Tommaso...
    Congiunzione subordinativa condizionale: la grammatica che studiavamo a scuola ci dà questa definizione di una particella tanto insignificante quanto di fondamentale importanza come la congiunzione "se". Pare proprio una sillaba da nulla, e invece - se andiamo a sviscerarla - si rivela in tutta la s ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Altro che miscredente!
    Mi sono chiesto come la Chiesa nascente potesse essere così piena di entusiasmo, di freschezza, di voglia di evangelizzare, se in realtà la prima reazione di fronte all'annuncio della resurrezione fu di scetticismo, di paura, di chiusura, cose ben simboleggiate da quelle "porte chiuse per paura dei ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Stare in mezzo
    Tra le cose più belle che si devono poter dire di un amministratore o funzionario pubblico, di un rappresentante religioso o di una persona riconosciuta come avente un'autorità in ambito civile, c'è sicuramente quella che sia una persona "capace di comprendere i problemi della gente", "capace di sta ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Bigotti? Anche no...
    I nostri fratelli d'Oltralpe, i Francesi, sono sempre stati notoriamente critici di fronte a ogni forma di religiosità ?di massa?, o a espressioni di fede puramente devozionali o identitarie, intorno alle quali, cioè, un popolo costruisce la propria cultura e tradizione. A questa popolazione e alla ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Ne vale la pena
    A volte siamo veramente poco attenti nei confronti delle persone. E quando ci raccontano i loro problemi, le loro fatiche, le loro difficoltà, invece di consolarli, insistiamo nel chiedere dettagli del perché, del cosa, del come, del quando, del dove... E loro, magari, avrebbero solo desiderio di vo ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Otto giorni dopo
    Ho sempre manifestato - e ancora oggi lo ribadisco- una grande simpatia per l'apostolo Tommaso, da tutti considerato come l'emblema dell'incredulità, del dubbio e dello scetticismo che, se pur veri, a mio avviso sono irrilevanti, rispetto a quella che personalmente (ed è un parere del tutto opinabil ...
    (continua)
    Michele Antonio Corona     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Il primo giorno della settimana diventa il primo giorno dell'intera umanità.
    Pietro e l'altro discepolo si meravigliano per la tomba vuota; Maria Maddalena, gli Undici e infine Tommaso incontrano il Cristo risorto. Egli si presenta ai discepoli la sera, intesa non solo come porzione finale del ...

    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
    Quanto avviene nel Cenacolo è ciò che i discepoli dovranno compiere fino alla consumazione dei secoli. Essi sono stati creati nuovi. Dovranno creare nuovo il mondo intero, facendo nuovo ogni uomo. Questa nuova creazione inizia con la conversione, frutto ed opera dello Spirito che vive ed agisce con ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
    Nel Vangelo secondo Giovanni Cristo Gesù viene annunziato come l'unico modello cui ogni suo discepolo deve ispirarsi. È Lui che deve imitare. La sua vita trasformare in propria vita. Cristo Gesù non è però da se stesso. È dal Padre. Come Lui è dal Padre, così ogni suo discepolo deve essere da Lui. I ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
    Gesù è vita dal Padre nell'eternità e nel tempo, nel suo essere e nella sua missione. Ogni sua Parola è dal Padre così come ogni sua opera. È sufficiente leggere quanto Gesù dice del Padre nel Vangelo secondo Giovanni e questa verità si rivela in tutto il suo splendore. Possiamo dire che Gesù è la v ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Ricevete lo Spirito Santo.
    Quanto avviene nel Cenacolo la sera della Pasqua, va attentamente meditato nella preghiera, perché venga compreso nello stesso Spirito Santo, nel quale tutto è avvenuto. È giusto riflettere su ogni frase. Lo esige tutta la verità dalla quale è la vita di Cristo Gesù nella storia. Ogni falsità introd ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
    Come il Padre ha mandato Gesù, così Gesù manda i suoi discepoli. Il Padre ha mandato Gesù pieno di Spirito Santo con una missione universale di redenzione, salvezza, nell'espiazione dei peccati e nel dono della grazia, della verità, della vita eterna, dello Spirito Santo. Anche i discepoli dovranno ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio
    Il Vangelo secondo Giovanni inizia con il Prologo, nel quale viene rivelata la verità di Gesù. È una verità mai detta di nessun altro uomo nella Scrittura Santa: ?In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per m ...
    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 28 Aprile 2019)

    La seconda domenica di Pasqua è dedicata alla Divina Misericordia.
    Il Vangelo celebra la misericordia del Risorto che dapprima si manifesta ai suoi discepoli, rintanati per la paura. Egli va loro incontro, annunzia e dona la pace: pace a voi. La pace, che tutti cerchiamo, è dono suo, è q ...

    (continua)
    don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Audio commento al Vangelo della Seconda domenica del Tempo di Pasqua (Gv 20,19-31)

    ...
    (continua)

    don Domenico Bruno     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Se non vedo, credo!
    Sono stato diversi anni lontano da casa, sentivo nostalgia per i miei genitori, ma proprio per questo intensificavo la preghiera per loro e li sentivo sempre vicini. Piangevo perché volevo vederli, ma sapevo che c'erano e mi aspettavano, quindi ero felice. Nell'esperienza di fede è così: Gesù non ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Ricevete lo Spirito Santo
    Per comprendere quanto oggi avviene nel Cenacolo, dobbiamo per un istante ricollegarci a quanto fece il Signore Dio all'inizio della sua creazione quando dalla povere del suolo formò l'uomo, cioè formò "la statua", "l'effigie", "la figura" dell'uomo. Vi è la statua, ma non l'uomo. Il simulacro non è ...
    (continua)
    don Domenico Bruno     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Dal dolore alla gioia
    Tutti vorremmo vedere Gesù. Anche chi non crede dice che se vedesse Gesù in carne e ossa crederebbe. Personalmente non ci credo, perché la stessa cosa è capitata a Tommaso e per arrivare a credere ha dovuto pure toccare le piaghe di Gesù. Quindi ogni volta che il Signore ci dà una prova per credere ...
    (continua)
    don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Può essere utile tornare anche al commento di ieri. L'autentico Spirito di Cristo nel profondo infonde un seme di pace e di riconciliazione. Nel quale gli apostoli ricevono il mandato di perdonare i peccati. Ed è proprio questa grazia che li orienta a cercare Tommaso, che si vede era in una fase di ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Mostrò loro le mani e il fianco
    Il Crocifisso è il Risorto, il Risorto è il Crocifisso. Questa identità è essenza della fede. La verità di Dio e dell'uomo è in questa unità di croce e di risurrezione. L'Agnello immolato è il Vivente, il Signore, Colui che ha in mano la chiave per aprire i sigilli della storia. Questa verità è il p ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio
    Tutto quanto Gesù opera nel Vangelo secondo Giovanni, viene operato perché si giunga alla perfetta fede in Cristo Gesù. La salvezza è dalla vera fede in Lui. Ogni falsa fede genera una falsa umanità. Più la fede diviene vera, più l'umanità diviene vera. Se l'umanità vive nella falsità è il segno evi ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Abbiamo visto il Signore!
    Vi è perfetta similitudine tra l'inizio della missione di Gesù e quella dei suoi apostoli. Nella sinagoga di Nazaret Cristo Signore comincia nell'incredulità dei suoi concittadini. Nel Cenacolo anche la missione degli Apostoli con l'incredulità di uno di loro. Tutti gli davano testimonianza ed e ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Ricevete lo Spirito Santo
    Nel giardino dell'Eden l'uomo è stato creato da Dio perché vivesse sempre, senza distaccarsi neanche per un attimo, da Lui e dalla sua volontà, a lui fatta conoscere per parola data. Niente dovrà essere dal cuore dell'uomo, tutto invece dal cuore di Dio. Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con p ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Mio Signore e mio Dio!
    Gesù aveva mandato Maria di Màgdala a recare agli Apostoli il lieto annunzio della sua risurrezione, con un messaggio di purissima nuova fede: ?Va' dai miei fratelli e di' loro: ?Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro?. Il Padre di Gesù ora è Padre degli Apostoli e anche il D ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Come il Padre ha mandato me
    Ascoltiamo alcune verità che Gesù pronuncia su se stesso nel Vangelo secondo Giovanni. Comprenderemo la verità della missione apostolica: ?Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato? (Gv 1,18). Cristo Gesù abita nel seno del ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Tommaso. E quel Cristo che suona sempre due volte
    Alla vista degli sbirri quella sera se la diede a gambe levate, nonostante quella promessa - che oggi odora di mercanti e di mercanzie - d'essere capace e disposto a fare chissà cosa per il suo Maestro. I giorni in cui promise erano i giorni del gaudio e del giubilo, dei miracoli e del sollazzo; i g ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Dita e naso. Tommaso ficcanaso
    Poca-roba, davvero. A ficcarci dentro la punta del naso, l'aria era noiosa: sapeva di stantio, di stanchezza, d'ammuffito. Diciamo che nei nasi s'era attaccata aria di paura: dei Giudei, della storia andata, di quella presente, della storia a venire. Parevano talpe sotterrate dentro il cenacolo: tal ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Una comunità liberante
    La sera di quel giorno È il giorno della Resurrezione, il giorno della corsa degli apostoli alla tomba trovata vuota, dell'incontro con Maria; ma ancora è tutto incerto nell'animo di quegli uomini, tutto è ancora avvolto dalla paura: dalla paura dei giudei, ma anche dalla paura della fede. L ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Segni scritti e segni di oggi
    Questi sono stati scritti Dalla sua esperienza personale Giovanni ha raccolto e raccontato sette segni compiuti da Gesù: il primo nelle nozze di Cana, il secondo, di cui si tiene il conto, ancora a Cana quando guarì il figlio del funzionario di Cafarnao, poi il risanamento dell'infermo lungo ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Gioirono al vedere il Signore
    Per timore dei Giudei
    Il vangelo ci mette di fronte alla realtà della paura e alla realtà delle porte chiuse. Questo gruppo un po' sbandato di giudei seguaci di Gesù - è difficile poter usare qui la parola Comunità - ha paura dei Romani, sono stati testimoni della violenza usata contro i ...

    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Non ci posso credere!
    Metti qui il tuo dito
    È con una certa violenza che il Caravaggio racconta l'episodio di Tommaso: Gesù con la destra discosta la veste dal costato e con la sinistra afferra la mano di Tommaso costringendolo a inserire il suo dito dentro la ferita aperta. Con una fisicità esasperata, Tomm ...

    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Pace a voi
    ...Pace a voi
    Il saluto è quello di sempre, di ogni occasione, di ogni incontro: ?shalom?, ?pace?; oggi, però sembra assumere un significato diverso, lo si deduce dal fatto che Giovanni ripete lo stesso saluto per ben tre volte. C'è sicuramente un richiamo, un eco della cena d'addio (Gv ...

    (continua)
    dom Luigi Gioia     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Otto giorni dopo venne Gesù
    Cos'e? la resurrezione? Cosa vuol dire essere risorto, risorgere dai morti? Sappiamo che i discepoli non capivano cosa fosse la resurrezione prima che questo succedesse, e ogni volta che Gesu? ne parlava si interrogavano tra di loro su cosa volesse dire. Ma anche dopo che la resurrezione e avvenuta ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 27 Aprile 2014)

    Domenica scorsa ci siamo lasciati con una domanda: è possibile vedere e credere anche senza capire? Il Vangelo di Pasqua si chiudeva sulla scena di Pietro e Giovanni che entravano nel sepolcro vuoto, ma non avevano ancora compreso che Gesù doveva risorgere dai morti. Dunque, il fat ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    "Pace a voi!" Dunque, il Signore risorto si fa riconoscere attraverso le sue ferite... Vi confesso che non ci avevo mai pensato granché: il Figlio di Dio avrebbe potuto manifestarsi in tutta la sua gloria, come sul monte Tabor, in occasione della trasfigurazione; ora era finalmente il Cris ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Oggi, in tutta la Chiesa, si celebra la Domenica dell'Amore Misericordioso: questa ricorrenza, istituita da San Giovanni Paolo II, più di quindici anni fa, assume quest'anno una rilevanza particolare. Chissà se il Giubileo straordinario della misericordia riuscirà a far fiorire di nuovo la mi ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Domenica della Divina Misericordia, così ha voluto intitolare san Giovanni Paolo la seconda domenica dopo Pasqua, o domenica in albis (deponendis), come la chiamavano gli antichi, in ossequio all'uso prescritto ai neobattezzati, di deporre la veste bianca co ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Il racconto dell'apparizione del Risorto a Tommaso risente di una modalità letteraria tipica del quarto evangelista: l'utilizzo di un personaggio, come figura collettiva, per presentare cioè un atteggiamento non solo individuale, ma diffuso... L'apostolo incredulo è la ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Un giorno mi capitò tra le mani un libro di spiritualità - ve lo consiglio vivamente! -, dal titolo: ?Le ferite che guariscono?; è un titolo a duplice significato, a seconda che il verbo si intenda nel modo intransitivo - le ferite, prima o poi, guariscono - oppure transi ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Le letture di questa seconda domenica di Pasqua, ?domenica in albis?, per ben due volte evocano la Pasqua del Signore come evento domestico: ?ogni giorno (...) spezzavano il pane nelle case...?; ?Venne Gesù, stette in mezzo a loro e disse: Pace a voi!?. È v ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Il dito del risorto tocca le tue piaghe
    Sono ancora chiuse le porte del cenacolo, nonostante l'annuncio ricevuto da Maria di Magdala. Sono ancora chiuse le porte dei cuori, per timore dei nemici. Tutti possono diventare nemici, nella nostra testa, quando siamo barricati nelle nostre aspettative deluse, nei nostri sogni falliti. E se gli o ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    La fede della Chiesa nel Risorto
    Gesù venne e ?stette in mezzo'. In mezzo alla comunità riunita, in mezzo alla Chiesa. Costi quel che costi: in mezzo si può essere anche di impiccio, si potrebbe rischiare di dare fastidio. Ma Gesù Risorto ci sta, e non se ne va più. Perché desidera stare con noi. Perché desidera che noi stiamo con ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Le piaghe nel corpo risorto
    Il tempo che va dall'alba della Risurrezione all'ottavo giorno sono incorniciati, per l'evangelista Giovanni, testimone privilegiato di tanta meraviglia, dallo sguardo fisso al costato aperto di Gesù. Proprio come sul Calvario. È il paradosso della Pasqua: nella gioia debordante di ritrovare l'Amato ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Misericordia donata e vissuta
    La domenica successiva alla Pasqua chiude proprio questa importante festa che si è sviluppata nel corso di questi 8 giorni a partire da Domenica scorsa. La Chiesa ci invita a contemplare in questa Domenica, la Divina Misericordia. Una Domenica promossa da Giovanni Paolo II è stata proposta da Santa ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 12 Aprile 2015)

    La domenica in albis (o della Divina Misericordia) è, nell'anno liturgico, la seconda domenica di Pasqua, cioè la domenica che segue tale solennità. Noi oggi viviamo questa domenica. La locuzione latina in albis (vestibus), significa nella sua traduzione letterale in bianche (vesti). Ai primi tempi ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Tommaso non era con gli apostoli e aveva difficoltà a comprendere che il Risorto era apparso. Solo quando e' stato invitato dagli altri a stare con loro ha compreso che il Signore era veramente Risorto.
    E' nella Chiesa che si conosce il Signore fuori da questa è più difficile comprenderlo. "Cre ...

    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Tommaso non era con gli apostoli e aveva difficoltà a comprendere che il Risorto era apparso. Solo quando e' stato invitato dagli altri a stare con loro ha compreso che il Signore era veramente Risorto.
    E' nella Chiesa che si conosce il Signore fuori da questa è più difficile comprenderlo. "Cre ...

    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Domenica in Albis depositis ha dei significati veramente profondi perché è la domenica in cui i cristiani neofiti, ovvero coloro che avevano ricevuto a Pasqua il battesimo, consegnavano le vesti bianche ricevute durante il Sacramento. E' il significato primo di questa domenica a cui si aggiunge la d ...
    (continua)
    Carla Sprinzeles     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Celebrare la Pasqua di Gesù Cristo significa allo stesso tempo celebrare la misericordia di Dio nei nostri riguardi.
    A chi sperimenta delusione e fallimento, il messaggio dell'amore di Dio della sua misericordia, può portare fiducia e speranza di rinascita, Dio non ci abbandona nella morte.
    ...

    (continua)
    Carla Sprinzeles     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Atti 2,42-47; Giovanni 20,19-31
    Oggi la liturgia è molto ricca, si passa dalla paura alla gioia. I discepoli erano nella paura perché temevano che i romani avrebbero cercato anche i collaboratori di Gesù, che era stato ucciso come rivoluzionario. Non erano ancora credenti: non avevano creduto alle donne, non avevano creduto ai dis ...
    (continua)
    Carla Sprinzeles     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Commento su Atti 4,32-35; Gv 20,19-31
    La Pasqua, la risurrezione di Gesù è un evento storico non rappresentabile.
    Per noi il termine ?risurrezione? si riferisce a un morto a cui è restituita la vita terrena, riferito a Gesù, è diverso. Vuole dire che egli ha vissuto la sua morte ignominiosa con una tale fiducia nella forza ...

    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    La Pasqua è il trionfo della vita sulla morte, di quella nuova vita che il Signore è venuto a donarci, capace di trasformare il cuore degli uomini!
    Nel Vangelo di oggi Gesù risorto si manifesta ai suoi, rinchiusi, tra delusione e paura di essere arrestati: Pace a voi! ecco il saluto, an ...

    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Alleluia, Cristo è risorto! È veramente risorto! Cristo è risorto, alleluja!
    Nella liturgia di questa seconda domenica di Pasqua, la Chiesa ci propone due manifestazioni del Signore risorto; avvengono entrambe di domenica, nel Cenacolo, dove era riunita la comunità cristiana. La prima volta Tom ...

    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 08 Aprile 2018)

    È domenica: i discepoli di Gesù, frastornati dalla passione e anche per paura di essere arrestati dai Giudei, sono rinchiusi in una stanza. Ma Gesù risorto entra a porte chiuse e dice: pace a voi. Non è solo un augurio, ma un dono: mostra le sue ferite gloriose, come fossero i suoi ?trofei? e ...
    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 19 Aprile 2020)

    La nostra pace nasce dal perdono ricevuto. Così potremmo intitolare il Vangelo di questa domenica della Divina misericordia. Il Vangelo di oggi ci propone due manifestazioni del Risorto, una avvenuta la sera della domenica di Pasqua, l'altra la domenica successiva. I discepoli che durante la Passion ...
    (continua)
    don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Il suo amore è per sempre
    La parte del salmo 117 che la Chiesa prega nella 2a domenica di Pasqua esprime tutto lo stupore credente per le meraviglie che Dio opera. Giustamente lo si applica per l'opera di tutte le opere di Dio, la Resurrezione di Cristo che celebriamo in questo tempo pasquale. Vorrei evidenziare quel versett ...
    (continua)
    don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Confida in me
    La seconda domenica di Pasqua è dedicata in modo speciale al mistero della Misericordia Divina. Mistero insondabile, imperscrutabile, imprevedibile, insuperabile. Giovanni Paolo II ha ufficialmente istituito questa festa il 20 aprile del 2000; in realtà ha obbedito a una precisa volontà divina che s ...
    (continua)
    don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Oh felix culpa!
    Sono passati venti anni da quando la 2a domenica di Pasqua è diventata, per decisione di S. Giovanni Paolo II, la festa della Divina Misericordia. Una domenica in cui la chiesa riflette sul mistero più profondo di Dio: la sua imperscrutabile Misericordia. In realtà l'istituzione è di volontà divina. ...
    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    La liturgia continua a raccontarci la Resurrezione di Gesù. Tanto irrompe impetuoso come il vento nel Cenacolo lo Spirito a Pentecoste sino a spalancarne le porte, quanto sono discreti, quasi titubanti, i racconti della Resurrezione. Ricchi di avvicinamenti e resistenze, pause e gradualità, domande ...
    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 23 Aprile 2017)

    La liturgia del tempo di Pasqua continua a raccontarci di Gesù risorto! Emblematico è il racconto di questa II domenica di Pasqua, che si distende in due tempi: "la sera di quello stesso giorno", di Pasqua, e "otto giorni dopo", cioè la domenica seguente. Tutti questi racconti d ...
    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 08 Aprile 2018)

    La liturgia del tempo di Pasqua ci parla ancora di Gesù Risorto. Nella II domenica di Pasqua tutto avviene sta tra la sera del giorno di Pasqua e la domenica seguente, ?otto giorni dopo?. E' sempre Gesù che raggiunge i Suoi, in modo discreto e famigliare. Come volesse spiegare a poco a ...
    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Dalla parte delle donne
    Siamo dentro un cammino. La fede nel Signore risorto chiede un cammino. Oserei dire che proprio perché l'evento non ha nulla di spettacolare, di prorompente nei segni, non resti abbagliato, quasi costretto a cadere in ginocchio. La fede ha i suoi passaggi e la pagina di Giovanni sembra raccontarceli ...
    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Ferite come feritoie...
    Io immagino che i primi ad essere rimasti stupiti per quella parola, prima parola, dopo i tre giorni in cui quello che era avvenuto aveva dell'incredibile, prima parola del loro maestro. fosse "pace": "Stette in mezzo e disse loro: "Pace a voi!". Prima parola. E volle ripeterla, quasi volesse confer ...
    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Un soffio sulla mia brace
    Forse c'era bisogno che Gesù da risorto come prima parola dicesse: "Pace a voi". A ben pensare, non era quella la parola che per prima, su suo comando, i discepoli avrebbero dovuto dire all'atto di mettere piede sulla soglia di una casa qualunque: "pace a voi"? C'era bisogno anche perché, quella ser ...
    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Ferite come feritoie
    Perdonate, sono tanti i pensieri. Leggevo il brano degli Atti: li minacciavano perché non parlassero di Lui. Pensate se avessero ceduto, se avessero taciuto. Oggi non saremmo qui a parlare di lui, né ci sentiremmo sfiorare dalla sua presenza. Parlarono. E qualcuno anche scrisse. Pensate, questa che ...
    (continua)
    diac. Vito Calella     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    Credere come "consegna" e "conversione"
    Cosa vuol dire credere? Credere è la ?consegna? della nostra iniziativa umana autosufficiente all'iniziativa divina e gratuita dello Spirito Santo che abita in noi. Credere è un'esperienza di conversione, di cambiamento del nostro modo di essere e agire. Il Vangelo di Giovanni di questa do ...
    (continua)
    diac. Vito Calella     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    La prova della fede superata dal soffio vitale dello Spirito Santo
    Fa contrasto il clima di successo sperimentato dagli apostoli a Gerusalemme, custodito in noi dall'ascolto del testo di Atti degli Apostoli (prima lettura) rispetto alle «porte sbarrate e chiuse per timore dei Giudei» della casa in cui stava lo stesso gruppo, sia nel giorno stesso di pasqua, ...
    (continua)
    don Domenico Bruno     (Omelia del 08 Aprile 2018)
    In bilico tra santi e falsi dei
    Il filo sul quale cammina la fede della Chiesa (ovvero tutti noi) è molto sottile. In effetti un po' tutti abbiamo delle credenze "particolari", dei riti ai quali ci affidiamo per svariati motivi, magari per salutarci con degli amici o prima di vedere una partita, atteggiamenti pagani, superstiziosi ...
    (continua)
    don Mario Simula     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    "Gesù un Amore che brucia"
    La meraviglia di Gesù Risorto si manifesta in tutta la sua bellezza, nella sua infinita dolcezza, nella premura verso i suoi discepoli. Li vuole veramente condurre verso una fede che non abbia più titubanze, visitazioni, perplessità. Ecco il mistero del Risorto svelarsi in tutta la sua incomprensibi ...
    (continua)
    don Mario Simula     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Tocca con mano la fede
    Mi sento un credente dell'ultima ora. Tommaso è il modello della mia fede. Anche lui entra nel subbuglio che le notizie troppo belle suscitano nel nostro cuore. Tommaso era assente alla venuta di Gesù in quella casa che sicuramente era stata per tutti loro una casa di incontri pieni di ...
    (continua)
    don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 28 Aprile 2019)
    Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
    In questa 2ª domenica di Pasqua, detta anche della Divina Misericordia, la liturgia della parola ci fa leggere il vangelo dell'apparizione di Gesù a Tommaso. Il discepolo, assente alla prima apparizione del Risorto, è incredulo, ha difficoltà a credere agli amici che gli dicono di aver visto ...
    (continua)
    don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 19 Aprile 2020)
    Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
    La liturgia di questa seconda domenica di Pasqua, detta anche domenica della Divina Misericordia, ci offre, nel brano evangelico, il racconto di due apparizioni di Gesù, una al tramonto del giorno di Pasqua e l'altra otto giorni dopo. Il Risorto nelle sue manifestazioni saluta i discepoli riuniti di ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio
    Giovanni scrive il Vangelo, sotto ispirazione dello Spirito Santo, con un solo intento: attestare che Gesù non è un Messia di pura carne, pura umanità, pura immanenza, anche se alimentato e governato di ogni sapienza, saggezza, onnipotenza del Padre. Lui non è un puro uomo. È vero uomo, ma non è sol ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Dicembre 2012)
    Commento su Giovanni 20,2-8
    Festa sgradevole, quella in cui ci siamo ricordati che quel bambino che festeggiamo è segno di contraddizione, ci obbliga a schierarci. Sia: celebrare il primo martire il giorno dopo la nascita del Messia ci richiama alla serietà del discorso, lo toglie dalle nebbioline devozionali per riportarlo ne ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Dicembre 2013)
    Commento su Gv 20,2-8
    Ieri Stefano, oggi l'evangelista Giovanni, colui che più di ogni altro è volato alto, ha saputo fissare lo sguardo verso il sole, come, secondo la leggenda, sanno fare le aquile. Davanti all'apparente normalità della nascita di un primogenito di una coppia di giovani sposi, Giovanni vede e testimoni ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Dicembre 2014)

    Ieri Stefano, oggi Giovanni l'apostolo. Passato il Natale questi giorni servono, di solito, a prepararsi al Capodanno oppure, come succede quest'anno, a usufruire del piccolo ponte natalizio per qualche giorno di vacanza. Fissando lo sguardo sulla grotta entra in scena la memoria di Giovanni apostol ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Dicembre 2018)
    Commento su Gv 20,4-8
    «Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo ...
    (continua)
    don Alessandro Farano     (Omelia del 27 Dicembre 2019)
    Video commento al Vangelo - 27 Dicembre - San Giovanni

    ...
    (continua)

    don Nicola Salsa     (Omelia del 27 Dicembre 2019)
    San Giovanni Apostolo

    ...
    (continua)

    Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Dicembre 2017)
    E vide... e credette
    Il messaggio dell'odierno Vangelo annunzia l'irruzione irresistibile di Dio dentro la storia umana. Certo, tutta la storia della salvezza parla di interventi salvifici di Dio. Ma qui si tratta di una vera spaccatura che Dio opera nel tessuto della storia: il cammino lineare della storia che fa viver ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2013)
    Ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro

    Corsa singola e comunione ecclesiale devono necessariamente incontrarsi, sostare insieme, insieme riflettere, giungere alla sola unica vera fede. Ad ognuno è consentito di fare la sua corsa. È consentito anche di partire insieme, ma nel tragitto di superare l'altro. Vitae però è f ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2014)
    L'altro discepolo corse più veloce di Pietro
    Maria di Magdala dice a Simon Pietro e all'altro discepolo, quello che Gesù amava, che il Signore era stato portato via dal sepolcro e che esse, le donne, non sapevano dove era stato posto, e subito Pietro con l'altro discepolo si recano al sepolcro. Non vanno camminando, ma correndo. Giovanni è mol ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2016)
    L'altro discepolo corse più veloce di Pietro
    Dell'immagine della corsa si serve San Paolo per dire ai discepoli di Gesù che mai si dovrà smettere di correre dietro Cristo, al fine di raggiungere Lui. Cristo è sempre dinanzi a noi, mai dietro, mai accanto, mai raggiunto, sempre da raggiungere. Neanche nell'eternità lo raggiungeremo. Lui è infin ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2017)
    Allora entrò anche l'altro discepolo
    Basta a Giovanni e alla Chiesa il sepolcro vuoto per credere nella risurrezione? Per sapere che Cristo è risorto il sepolcro senza il corpo di Cristo è sufficiente. Per vivere la fede nella risurrezione, per camminare nella storia da risorti con Cristo, in Cristo, per Cristo, il sepolcro vuoto non è ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2018)
    L'altro discepolo corse più veloce di Pietro
    L'Apostolo Giovanni, nel suo Vangelo, pone la sua persona come vero modello di fede. Per comprendere in cosa lui vuole essere preso come vero modello, dobbiamo leggere gli ultimi due versetti del Capitolo 20 del suo Libro e anche i primi quattro versetti della sua Prima Lettera. Viene detto in essi ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Luglio 2013)
    Commento su Gv 20,24-29
    Oggi celebriamo la splendida figura di Tommaso apostolo, protagonista di una delle pagine più intense dell'intero vangelo, per ricordarci che la fede passa anche attraverso il superamento del dolore.

    Tommaso è soprannominato didimo, cioè gemello. È vero: ci assomiglia, e tan ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Luglio 2014)

    Oggi la chiesa celebra la memoria di Tommaso, uno dei discepoli più conosciuti ma non sempre capito nella sua illuminante storia personale. Da anni combatto un'accesa battaglia contro la semplificazione del giudizio, tanto più se il giudizio riguarda la fama di un santo come Tommaso, passato alla s ...
    (continua)
    don Carlo Occelli     (Omelia del 03 Luglio 2020)
    Commento al vangelo 3 luglio 2020

    ...
    (continua)

    don Carlo Occelli     (Omelia del 03 Luglio 2020)
    Commento al Vangelo 3 luglio 2020

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Luglio 2015)

    Oggi è san Tommaso, che ci crede anche se non ci mette il naso. Un apostolo che ha dovuto sopportare la nomea di incredulo da parte di noi cattolici di buona famiglia. Tommaso incredulo? Ma dai! Tommaso è deluso, amareggiato, sconfitto. Il suo terremoto ha un nome: crocifissione. Lì, sul Gol ...
    (continua)
    don Nicola Salsa     (Omelia del 03 Luglio 2020)
    Festa San Tommaso Apostolo

    ...
    (continua)

    don Fabio Zaffuto     (Omelia del 03 Luglio 2020)
    Fai il mercante di schiavi? Video commento su Gv 20,24-29
    Se ti sfugge quache espressione dialettale chiedila pure nei commenti su YouTube.

    ...
    (continua)

    Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Luglio 2013)
    Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo
    Quando un genitore dice ad un figlio "studia perché se non ti fai una cultura nella vita avrai problemi", oppure "non frequentare certe persone perché poi ti trovi nei guai" molti ragazzi non credono, hanno bisogno di toccare con mano la realtà, sbatterci la testa, farsi del male. Ci sono tante situ ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2013)
    Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

    Quando Gesù rivelò la sua verità messianica agli abitanti di Nazaret, questi si rifiutarono di credere. Allora erano uno contro cento. Gesù parlava dalla sua verità. Tutti gli altri lo hanno rifiutato, non credendo nelle sue parole. Lui non era il Messia. Riavvolse il roto ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2014)
    Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani
    L'uomo è la via della fede. Con la morte in croce e la sua sepoltura finisce a via della visione, del contatto, dell'esperienza con Gesù Signore. Di questa via si serve il Signore quando le vie umane vengono meno, si perdono nei dedali dei loro pensieri, si smarriscono in menti contorte e complicate ...
    (continua)
    don Domenico Bruno     (Omelia del 03 Luglio 2020)
    Il nostro audio quotidiano
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    don Giampaolo Centofanti     (Omelia del 03 Luglio 2020)

    Gesù risorto non appare anche a Tommaso dove questi si trovava perché comprenda che la pienezza dell'incontro con Lui è dove Egli stabilisce l'appuntamento. E per Tommaso, chiamato ad un cammino comunitario, l'appuntamento era nel cenacolo, con Maria e gli altri apostoli. Forse Tommaso era molto pro ...
    (continua)
    don Marco Scandelli     (Omelia del 03 Luglio 2020)
    #2minutiDiVangelo - Venerdì 03/07 - Tommaso: quando il dubbio diventa il vero motore della fede!
    Commento al Vangelo di Venerdì 03 Luglio 2020 - san Tommaso Apostolo - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo Giovanni 20,24-29 Tommaso detto Didimo - cioè "gemello": la storia ci ricorda che aveva un fratello identico, ma dell'altro non conosciamo nulla. È una cosa tragica, ma c ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2015)
    Abbiamo visto il Signore!
    Gesù Risorto entra a porte chiuse nel Cenacolo, si mostra vivo ai suoi discepoli, li ricolma di Spirito Santo, conferisce loro il potere di perdonare i peccati, li manda come il Padre ha mandato Lui. Tommaso è però assente. Appena rientra, gli altri apostoli, gli comunicano la grande esperienza viss ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2017)
    Abbiamo visto il Signore!
    La testimonianza di aver visto il Signore è vera via di Fede. Saulo ha visto il Signore. Saulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a G ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2018)
    Non essere incredulo, ma credente!
    San Paolo, grande maestro nelle cose di Dio, ci rivela che la fede nasce dalla predicazione. Spetta però al predicatore della fede rendersi credibile in ogni sua parola. Come potrà accadere questo? Colmando il suo cuore di Spirito Santo e attingendo sempre la sua parola della fede dal cuore dello Sp ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2019)
    Abbiamo visto il Signore!
    San Paolo rivela al mondo intero che la fede nasce dall'ascolto. All'origine della Parola però vi sono sempre i testimoni oculari. Quando i testimoni oculari sono degni di fede? Quando la Parola che essi annunziano è trasformata da essi in propria vita. Se essi dicono ?Beati i poveri in spirito, per ...
    (continua)