Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 20

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Commento su Ap 1,1-8a; 1Cor 15,3-10a; Gv 20,11-18
Atti degli Apostoli 1,1-8a
Luca, dopo aver concluso il racconto della vita di Gesù nel Vangelo che riporta il suo nome, scrive anche il libro degli Atti degli Apostoli per presentare la Chiesa come una continuazione della presenza di Gesù risorto. E lo fa attraverso il racconto di alcuni ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 27 Aprile 2014)
Commento su Ap 4,8-24a; Col 2,8-15; Gv 20,19-31
Atti 4, 8-24
Siamo nei primi tempi della comunità cristiana a Gerusalemme. La vita si svolge normalmente e con una certa tranquillità. Tuttavia la comunità cristiana, sconvolta dalla morte e stupita e ricca di entusiasmo per la risurrezione di Gesù, mentre si organizza, ripensa ai messa ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Commento su Atti 1,1-8 a; Prima Corinti 15,3-10 a; Giovanni 20,11-18
Atti degli Apostoli 1,1-8 a
Tutto il testo degli Atti degli Apostoli vive in pienezza la speranza di una fioritura splendida nel mondo poiché la Comunità che si raccoglie attorno a Gesù sente con gioia questa continua presenza del risorto. Essa porta nel cuore l'esperienza della sua mort ...

(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Chi ci togliera' la pietra?
"Di buon mattino, il primo giorno della settimana - così comincia la cronaca di quella prima Pasqua a Gerusalemme - alcune donne vennero al sepolcro al levar del sole. Dicevano tra loro: Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?" (Mc 16,2-3).
Ecco la domanda: che cosa più p ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Traccia di comprensione per At 1,1-8a; 1Cor 15,3-10a; Gv 20,11-18
Lettura degli Atti degli Apostoli. 1, 1-8a Nel libro degli Atti degli Apostoli, S. Luca inizia il racconto della prima Comunità cristiana, presentando Gesù vivo come garanzia e fondamento della testimonianza della vita piena. Gli Atti degli Apostoli sono la seconda parte di un'unica opera, s ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Commento su Atti 10,34.37-43; Salmo 117; Prima Colossesi 3,1-4; Giovanni 20,1-9
Introduzione
Che cos'è che fa correre l'apostolo Giovanni al sepolcro? Egli ha vissuto per intero il dramma della Pasqua, essendo molto vicino al suo maestro. Ci sembra perciò inammissibile un'affermazione del genere: "Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura". Eppure era proprio ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Commento su Atti 10,34a.37-43; Colossesi 3,1-4; Giovanni 20,1-9
Atti 10,34a.37-43
Pietro è nella casa di Cornelio, mandato dal Signore a questo centurione romano, che era timorato di Dio, per annunciargli il mistero pasquale di Gesù Cristo . Pietro racconta una storia nota. Incomincia nel descrivere il luogo: la Giudea e la Galilea, dopo il ba ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Commento su Atti 10,34a.37-43; Salmo 117; Colonnesi 3,1-4 opp Prima Corinzi 5, 6b-8; Giovanni 20, 1-9 opp Marco 16,1-8 (Luca 24,13-35)
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e b ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento su At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9
"Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti". (At 10,39-41).

Chi lo uccise? Chi ucc ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Respirare Dio
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Respirare Dio
Il gesto che compie Gesù nel vangelo di oggi richiama quello del Padre nel momento della creazione del primo essere umano. Come infatti Gesù soffia per effondere lo Spirito Santo, così nel libro della Genesi il Padre plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l' ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 08 Giugno 2014)
Commento su At 2,1-11; 1Cor 12,3-7.12-13; Gv 20,19-23
La festa di Pentecoste non può essere disgiunta dalla veglia di preghiera che la precede, che fa un chiaro riferimento alla Pasqua. Le diverse letture di questa veglia ci aiutano a rileggere ciò che Dio ha fatto per noi e ci permettono di rivedere, con lo sguardo del poi, tutta la storia alla luce d ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Maggio 2011)
Commento su At 2,42-47; 1 Pt 1, 3-9; Gv 20, 19-31
Oggi il Vangelo torna su temi basilari per la nostra esistenza. Gesù appare ai discepoli in una situazione di smarrimento e di sconcerto: Gesù è morto, Dio ci ha abbandonati alla nostra povera e difficile esistenza umana. Invece l'evangelista ci fa notare che esiste sempre una pedagogia di Dio anc ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23 Aprile 2017)
Commento su At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
Gli Atti ci descrivono la vita della prima comunità cristiana: l'accento è posto sul vivere fraternamente assieme, sull'assiduità all'insegnamento degli Apostoli, sul partecipare alla Cena del Signore, spezzando assieme e "in casa" il pane, prendendo i pasti con semplicità di cuore.

Pens ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 23 Aprile 2017)
Oltre le nostre porte chiuse
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 23 Aprile 2017)
Oltre le nostre porte chiuse
Se facciamo fatica a capire cosa significhi davvero la resurrezione siamo in buona compagnia. Gli stessi discepoli non capivano e ogni volta che Gesù ne parlava si interrogavano tra di loro su cosa volesse dire. Ma anche dopo la resurrezione, pur vedendo Cristo, hanno continuato ad essere come frast ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27 Aprile 2014)
Commento su At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
Non abbiamo ancora dimenticato il suono glorioso dell'alleluia pasquale che nella veglia ha annunciato al mondo ed in particolare a noi cristiani la Risurrezione di Cristo. Già allora era difficile credere a questo evento straordinario, gli apostoli ed i discepoli erano pieni di stupore per quel Ges ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 07 Aprile 2013)
Commento su Atti degli Apostoli. 4, 8-24a; Colossesi 2, 8-15; Giovanni. 20, 19-31
Atti degli Apostoli. 4, 8-24a
La Comunità cristiana si sta organizzando. Continua a frequentare il tempio secondo le abitudini del gruppo dei discepoli di Gesù, che già con Gesù, nei giorni precedenti la sua morte e la resurrezione, va regolarmente. Così gli apostoli non hanno motivo di ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Aprile 2012)
Commento su Atti 4,32-35; Salmo 117; Prima Giovanni 5, 1-6; Giovanni 20, 19-31
È il giorno dopo il sabato. Gesù è appena risorto ed è apparso a Maria di Magdala che è corsa subito a dare la lieta notizia agli Apostoli. Eppure essi sono ancora increduli, la risurrezione non ha ancora sbloccato le loro paure. Le porte di casa sono sprangate, forse anche quelle del cuore. In ognu ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 12 Aprile 2015)
Video commento a Gv 20, 19-31

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(continua)

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 15 Aprile 2012)
Commento su Atti 4,8-24a; Prima Colossesi 2,8-15; Giovanni 20,19-31
Atti degli Apostoli 4,8-24a
A Gerusalemme, nelle primissime settimane dopo la Pasqua, la piccola comunità cristiana, incoraggiata e sorretta dallo Spirito di Gesù, opera con molta libertà mentre, insieme, i cristiani frequentano il tempio e sviluppano un'intensa vita di collaborazione, n ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 01 Maggio 2011)
Traccia di comprensione per At 4,8-24a; Col 2,8-15; Gv 20,19-31
Lettura degli Atti degli Apostoli. 4, 8-24a Gli Atti degli Apostoli raccontano di Pietro e Giovanni che, in un giorno feriale, salgono al Tempio di Gerusalemme a pregare. Incontrando uno storpio, malato fin dalla nascita, accompagnato ogni giorno presso la porta "Bella" del tempio per chiede ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Aprile 2016)
Commento su At 5,12-16; Ap 1,9-11.12-13.17-19; Gv 20,19-31
Atti degli Apostoli 5,12-16 Episodio ambientato al tempio, con questo Luca ci da un messaggio sulla comunità cristiana di Gerusalemme avviata sulla strada della testimonianza pubblica che avviene attraverso due momenti: i fatti e la Parola. Attraverso i miracoli degli Apostoli si ha la misu ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 07 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 20,19-31.
Collocazione del brano
Nelle domeniche del tempo pasquale la Chiesa ci propone il vangelo di Giovanni che approfondisce meglio alcuni temi legati alla morte e risurrezione di Cristo. Per questa seconda domenica di Pasqua tutti e tre gli anni liturgici (A, B e C) ci propongono Gv 20,19-31 ...

(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 07 Aprile 2013)
Commento su Atti 5,12-16; Salmo 117; Apocalisse 1,9-11.12-13.17-19; Giovanni 20,19-31
Introduzione
Partecipando al sacrificio della Messa, noi ascoltiamo ogni volta le parole di Cristo che si rivolge agli apostoli: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace". Inoltre, imploriamo il Signore di concederci "unità e pace secondo la sua volontà" e di donare "la pace ai nostri giorn ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 03 Aprile 2016)
Video Commento a Gv 20,19-31

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(continua)

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Commento su At. 1,1-8a; 1Cor 15, 3-10a; Gv 20,11-18
Atti degli Apostoli 1,1-8a
Luca è l'evangelista della generazione successiva rispetto a Gesù e ha scritto un Vangelo per parlare di Lui alla Comunità cristiana che lui conosce. Ormai la Parola di Gesù si è allargata oltre i confini della Palestina e molti chiedono con insistenza di esse ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Commento su Gv 20, 19-23
«Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 20, 19b
"Pace a voi!" Gv 20, 19b
Come vivere questa Parola?
Per ben tre volte, in questo breve brano evangelico, risuona il saluto di Gesù: "Pace a voi!", che si identifica con il bene messianico. Una realtà che biblicamente dice molto di più che non assenza di guerra o di co ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Dicembre 2017)
Commento su Gv 20, 2-8
«Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava e disse loro: ?Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!?. Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l' ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Giugno 2011)
Commento su Giovanni 20, 23
Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati. Gv 20, 23
Come vivere questa Parola?
La casa fu piena di vento, dice il libro degli Atti, dopo che Gesù ebbe invocato sugli apost ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Il Signore Gesù è risorto
"Il Signore Gesù è risorto, è veramente risorto". Non rianimato o rinvenuto, né tantomeno reincarnato. E' veramente risorto, il suo corpo trasfigurato è tornato in vita per una vita che non muore. Non come Lazzaro, egli è davvero presente nella sua Chiesa per sempre. Intorno a quella tomba vuota e s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Video commento a Gv 20, 1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Video commento a Gv 20, 1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Pasqua di Risurrezione: Mi ami tu?
Gesù disse a Simon Pietro: - Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di questi altri? Simone disse: - Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene. Gesù replicò: - Abbi cura dei miei agnelli! Poi gli disse una seconda volta: - Simone, figlio di Giovanni, mi ami davvero? Simone gli disse: - Sì, Sig ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 20,1-9
La tomba vuota, ultimo drammatico regalo fatto a Gesù da parte del discepolo Giuseppe di Arimatea, ricco e potente, che non ha potuto salvare dalla morte il suo Maestro, è rimasta lì, vuota, a Gerusalemme, muta testimone della resurrezione.
Tutta la nostra fede è basata sull'assenza di ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Pasqua di Risurrezione
Anno della Fede. Il Mistero pasquale, cioè Cristo morto e risorto, è il centro della Fede Viviamo questa Pasqua al centro dell'Anno della Fede. Abbiamo due brani del vangelo che sottolineano la Fede di fronte a Gesù che muore e la fede davanti a Gesù che è risorto. Gesù muore ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Carissimi Gesù è risorto! Alleluia!
La Solennità della Santa Pasqua è certamente il Grande Giorno per tutta l'umanità: Dio ha riaperto Cuore, Dialogo, dignità di figli, e soprattutto il Paradiso, dando così inizio ad una Nuova Creazione, ristabilendo la Sua Relazione di Amore con noi, dopo che i progenitori l'avevano interrotta per il ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Il Cielo si apre di nuovo
Difficile affidare alle parole il Mistero da vivere in questa solennità di Pasqua, con la Resurrezione di Gesù. Dopo il peccato originale eravamo come esuli senza un domani. Solo Dio poteva come un autore senza limiti cancellare il male fatto e tornare a farci partecipi della Sua stessa Vita e del P ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Cristo è Risorto, Alleluia!
Credo sia un prezioso atto di amicizia iniziare questa mia riflessione con un augurio di Santa Pasqua. È davvero ?il giorno che ha fatto il Signore, alleluia!' e, per noi che, insieme, guidati dallo Spirito, abbiamo cercato di vivere la Quaresima per essere degni di partecipare al dono della Resurre ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Accogliere e scegliere Cristo nella vita
La Pasqua è Cristo morto e risorto per tutti noi, per l'umanità, per l'universo. Cristo è il centro del cosmo e della storia. E' il Figlio di Dio, onnipotente e vicinissimo a noi, per farci partecipi della sua vita già su questa terra, per essere ricolmi della sua pienezza per l'eternità. La pasqua ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Cristo, nostra speranza è risorto, e vive con noi
"Nella grande Veglia Pasquale, in cui risuona nuovamente l'Alleluia, celebriamo Cristo Risorto centro e fine del cosmo e della storia; vegliamo pieni di speranza in attesa del suo ritorno, quando la Pasqua avrà la sua piena manifestazione. A volte il buio della notte s ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Questo mondo ha bisogno di te
Per riflettere Una Buona Pasqua a tutti voi. A Pasqua spesso viene regalato ai bimbi un uovo. Adesso è di cioccolata perché è più buono, ma una volta si facevano "le uova" bollite e colorate. Perché? Perché Pasqua è il segno, il simbolo di qualcosa di nuovo, di inaspettato, che nasce. 1.
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Vivi, vivaci, vitali, conviviali
Buona Pasqua a tutti voi. Vorrebbe essere un augurio profondo e non una frase fra le tante. Che non sia solo una frase ma che sia qualcosa che ci entri dentro e che cambi la nostra vita. Cos'è la Pasqua? Cronologicamente è oggi, domenica 8 aprile. Etimologicamente è una parola ebraica (pesah) che v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Commento su Gv 20,1-9
Pietro e Giovanni corrono nel silenzio della città ancora immersa nel sonno. Corrono lasciando al loro fianco la cava di pietra in disuso riutilizzata dai romani. I pali verticali, come alberi rinsecchiti, svettano in alto, aspettando nuovi condannati. Il sangue rappreso tinge di rosso il legno scur ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 31 Marzo 2013)
La Resurrezione dei vivi
Buona Pasqua. Che sia Pasqua, cioè, passaggio (paschà=passaggio), evoluzione, crescita, rinascita e che sia buona, cioè un passaggio che faccia bene al nostro cuore e al nostro animo. Se vi chiedo: "Che cos'è la Resurrezione?", sono sicuro che molti di voi mi diranno: "Un uomo che muore e poi tor ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Il regno dei Risorti
Buona Pasqua a tutti voi. E' sempre difficile commentare queste feste perché ognuno trova ciò che cerca. Se Pasqua è un giorno come un altro... allora non accadrà niente. Chi non cerca nulla non trova nulla. Se Pasqua è un giorno in cui bisogna andare in chiesa... andrai in chiesa e troverai quel ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Video commento a Gv 20, 1-9

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Pasqua: Cristo mia vita è risorto
Viviamo questa Pasqua nell'anno della Misericordia, al centro ormai dell'anno della Misericordia. Molte persone hanno vissuto e stanno vivendo giorni di afflizione per i gravi problemi del terrorismo, delle guerre, delle violenze che causano tanti mali nella nostra umanità. Penso che non serva tan ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Video commento a Gv 20, 1-9

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Video commento a Gv 20, 1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Aprile 2011)
È vivo
Continuiamo a cercare il crocefisso, non ci sono santi. Pensiamo davvero che Dio ami essere imbalsamato. Ci crediamo e finiamo con l'adeguare la nostra vita e la nostra pastorale alla tragica logica dell'imbalsamazione. Come se Dio amasse essere venerato come una mummia. O in un mausoleo. È pia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Aprile 2012)
È vivo!
Pietro e Giovanni corrono nel silenzio della città ancora immersa nel sonno. I mercanti tirano fuori le mercanzie per la giornata dopo il sabato di riposo. Il sole si sta alzando e inonda di luce la pietra beige che riveste le abitazioni di Gerusalemme. Tra gli stretti vicoli della città, calpestand ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Assenze
L'alba qui arriva presto, molto presto. Il sole accarezza la bianca pietra della città vecchia; dalla grande finestra della mia camera vedo il brulicare delle persone che iniziano la giornata lavorativa dopo la pausa festiva infrasettimanale. Facce assonnate ma passo svelto per andare incontro al ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Video commento a Gv 20, 1-9

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Video commento a Gv 20, 1-9

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Donne e guardie
Continuiamo a cercare il crocefisso, non ci sono santi. Pensiamo davvero che Dio ami essere imbalsamato. Ci crediamo e finiamo con l'adeguare la nostra vita e la nostra pastorale alla tragica logica dell'imbalsamazione. Come se Dio amasse essere venerato come una mummia. O in un mausoleo. È pia ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Per rifiorire nel cuore!

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Rolling stones
È la festa delle pietre rotolanti. Dei macigni che ingombrano il cuore, che intossicano la vita, che impediscono la luce. Dei massi che pensiamo possano fermare Dio, tombarlo, annientarlo, sopprimerlo, zittirlo, svilirlo. E che, così, per ridere, di colpo, precipitano e si sbriciolano. Così pens ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Pasqua è il parto di un orizzonte nuovo
Ciò che ci fa credere è la croce. Ma ciò in cui crediamo è la vit­toria della croce (Pascal): la vittoria sulla morte e sulla violenza. Cristo risorto, eternamente risorgente in me e in ogni cosa, apre l'im­mensa migrazione degli uomini ver­so la vita. L'esistenza non scivola i­neluttabilmente come ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Aprile 2012)
Cristo è la Risurrezione e la vita
Maria di Magdala e­sce di casa quando è ancora notte, buio nel cielo e buio nel cuore. Non ha niente tra le mani, non porta aromi co­me le altre donne, ha sol­tanto il suo amore che si ri­bella all'assenza di Gesù: «amare è dire: tu non mori­rai!» (Gabriel Marcel). E vide che la pietra era sta­ta t ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Video commento a Mc 16,1-7

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Cristo risorto sorgente di vita nuova
A Pasqua, un Vangelo dove tutto si colora di urgenza e di passione. Urgenza del seme che si apre, del masso che rotola via, e il sepolcro vuoto e risplendente nel fresco dell'alba è co­me un grembo che ha partorito, come il guscio di un seme aperto. Passione che sorregge quel lungo correre di tutt ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Video commento a Gv 20,1-9

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Aprile 2014)
Video commento su Gv 20,1-9

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Video commento su Gv 20, 1-9

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento su Gv 20,1-9

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Quel seme di Risurrezione che si scorge in un sorriso
Maria di Magdala, in quell'ora tra il buio e la luce, tra la notte e il giorno, quando le cose non si vedono ma supplisce il cuore, va' sola, e non ha paura. Come la sposa del Cantico: lungo la notte cerco l'amato del mio cuore. L'alba di Pasqua è piena di coloro che più forte hanno fatto l'esperie ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Amare è dire: tu non morirai. Ed ora è una realtà
Come il sole, Cristo ha preso il proprio slancio nel cuore di una notte: quella di Natale - piena di stelle, di angeli, di canti, di greggi - e lo riprende in un'altra notte, quella di Pasqua: notte di naufragio, di terribile silenzio, di buio ostile su di un pugno di uomini e di donne sgomenti e di ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Video commento su Gv 20,1-9

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Una Luce che illumina tutto
La Santa Pasqua è sempre stata una grande solennità per la Chiesa e, quindi, per noi, che Dio ha privilegiato, rendendoci figli carissimi per Lui. La Santa Pasqua è giustamente chiamata ?Il Giorno del Signore'. Una simile definizione richiama la creazione, perché, dopo la prima creazione, il Padre h ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 20,1-9

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24 Aprile 2011)
"Vide e credette"
Dopo che lo stupore ci aveva assaliti nel considerare la "pazzia" di un Dio crocifisso e sconfitto sul patibolo, oggi siamo chiamati al gaudio e alla letizia, perché comprendiamo che tale sconfitta era solo apparente: Colui che avevamo visto incamminarsi verso la morte è risuscitato. Celebrare la R ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 20,1-9
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(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 20,1-9

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Aprile 2012)
La nostra vocazione alla vita
A distanza di tanti secoli da quando si è storicamente realizzato, si celebra tutt'oggi un evento straordinario che ha caratterizzato la trasformazione del mondo. Non si tratta della riabilitazione di un cadavere, cosa che in effetti non costituisce una novità in certi casi neppure in tempi odierni; ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Video commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 31 Marzo 2013)
La riconquista divina dell'uomo
Aria di stupore in Maria di Magdala quando giunge al sepolcro. Vede che, inspiegabilmente, la pietra che ostruiva l'ingresso è stata ribaltata e il cadavere di Gesù è sparito. Probabilmente avrà pensato in un primo momento ad una profanazione, ad un prelevamento illecito di cadavere; visto che si ri ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 05 Aprile 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 16 Aprile 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Prediche senza Pulpito - Vangelo di Gv 20,1-9

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Cristo è Risorto, scegliamo la vita!
"Proviamo a fare l'ipotesi che le nostre informazioni su Gesù finiscano con la notizia della sua morte e che sulla terra non sia mai risuonato l'annuncio della sua risurrezione. Oggi Gesù sarebbe ancora ricordato, come si ricordano Socrate, Confucio, Buddha... probabilmente si citerebbero ancora alc ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Ritornare al lassù per salvare il quaggiù
Non c'è giorno, non c'è giornale, non c'è telegiornale che non ci parlino della crisi che avanza, che sembra si avvii verso la soluzione, che poi invece torna minacciosa. Sono ormai anni che non si parla altro che di crisi. E poi arriva la Pasqua, che inevitabilmente parla di gioia, di speranza, ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 05 Aprile 2015)
La Parola - commento per la Domenica di Pasqua a cura del Vescovo di Vicenza
Il Vescovo di Vicenza commenta il Vangelo della Domenica di Pasqua (Gv 20.1-9)

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 27 Marzo 2016)
La Parola - commento del Vescovo di Vicenza a Gv 20,1-9 PASQUA
Commento a cura di monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza. Registrato nella cappella privata dell'Episcopio, Vicenza.

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 16 Aprile 2017)
La Parola - commento a Gv 20,1-9 a cura del Vescovo di Vicenza
A cura di monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza. Registrato nella cappella privata dell'Episcopio.

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Resurrezione e bisogno d'amore
Circa 23 anni or sono, in un periodo di tensione dovuto all'attentato alla Galleria dei Georgofili in Firenze e ad altri atti terroristici scaturiti dalla lotta alla mafia, l'allora presidente della Repubblica Scalfaro proferì una frase che mi rimase impressa a lungo: "L'Italia ha bisogno di amore." ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 20,1-9

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(continua)

padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Sentimento storico e Verità
Nessuno è soddisfatto di se stesso, nessuna cosa vive staticamente la propria condizione. Come singoli tentiamo di consumare il piccolo diaframma che divide il bene dal male, perché vogliamo assolutizzare la Libertà. Come gruppo, o come gruppi, siamo protesi alla conquista del potere economico e pol ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 16 Aprile 2017)
E' veramente risorto perché non moriamo più
"Tutto è perduto e tutto cade, se Cristo non è risorto. Tutto dipende dalla risurrezione di Cristo", esclamava San Giovanni Crisostomo. Seppure accettassimo tutti gli altri articoli di fede cristiana quali l'incarnazione e la verginità di Maria, essi non ci farebbero effettivamente cristiani se non ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Aprile 2017)
Commento alle letture - Triduo Pasquale (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 13 Aprile 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - Triduo Pasquale (Anno A)

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Egli doveva risuscitare dai morti
Il sabato è passato; sono finiti i giorni degli uomini. Ecco un nuovo giorno. È vero, inizia in maniera triste, come spesso triste è la nostra vita. È un'alba triste, presso un sepolcro. La tomba di Gesù non è una tomba speciale, è una tomba allineata tra le altre tombe di uomini e di donne. Semmai ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento alle letture - Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Stamani al cimitero!
La bocca degli inferi non ha più fame! La pietra s'è spostata, lasciandolo passare. Nessuna resistenza. Frantumata dopo! Per non essersi opposta. Ceduto all'Autore. Niente è più come prima! Ormai si sceglie. Obbligati! E si decide: dove dirigere lo sguardo. Cosa credere e come fare! Finito ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Cristo risorto è sempre con noi
La verità assoluta del mistero della risurrezione di Gesù Cristo dai morti è questa: Cristo risorto è sempre con noi. Non muore più, vive con noi, dentro di noi ed è Egli il motivo vero del nostro vivere, morire e risorgere. La Pasqua sta in questo. Non siamo fatti per morire, ma per vivere etername ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Rinati con Cristo Risorto ad una vita di amore per una Chiesa misericordiosa
La solennità di questa Pasqua 2016 ha un sapore di vita e d risurrezione diverso rispetto agli anni precedenti, in quanto siamo nel pieno dell'anno giubilare della misericordia e questo giorno ha un valore enorme per ogni cristiano che ha una fede sincera in Cristo Redentore del genere umano. Siamo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Pasqua, rinasce la vera vita
"Sono risorto, e sono sempre con te; tu hai posto su di me la tua mano, è stupenda per me la tua saggezza. Alleluia. Con questa antifona inizia la messa di Pasqua, tratta dal Salmo 139. Sta qui l'essenza della Pasqua, che è la festa in cui rinasce la vera vita in Cristo.
La Pasqua, infatti, è i ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Commento su Gv 20,8-9
"Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti".
Gv 20,8-9
Come vivere questa Parola?
La risurrezione significa che Dio dona un ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento su Gv 20, 3-9
«Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo (Giovanni) e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24 Aprile 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Gigi Avanti Sono contento come una Pasqua! ... per essermi toccato in sorte di redigere l'omelia di questo giorno. Ed è stata proprio questa simpatica espressione a farmi riflettere sui concetti di "felicità" e di "gioia", concetti apparentemente si ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 24 Aprile 2011)
" Espressione "
La Pasqua del mondo è una impressione... Quella del Cristo, invece, è una "espressione" ______________________________________ Mentre la Pasqua del mondo giunge al clou, alla sua completezza e alla sua pienezza, riempendo le pance e gli stomaci dell'egoismo umano, che ne gode in pienez ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Aprile 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Massimo Cautero Una curiosità per la quale farei i salti mortali per soddisfarla, qualora fosse possibile, è quella di poter vedere, come una sorta di film, il sepolcro di Gesù la mattina di quella prima Pasqua! Ogni volta che mi trovo al Santo Sep ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 31 Marzo 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura delle Clarisse della Città di Pieve Forse è bene quest'oggi cominciare a commentare la liturgia della Parola dal fondo, esattamente dall'ultimo versetto, che riporta la lettura che l'evangelista Giovanni dà della reazione sua e di Pietro di fronte al s ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20 Aprile 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Non è sempre facile trovare delle analogie tra episodi del vangelo da commentare e situazioni esistenziali dell'uomo d'oggi onde trarne nutrimento per l'anima. Soprattutto quando l'episodio da commentare è unico, come quello di ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Aprile 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Oggi è pasqua! Sufficiente? Beh, forse così è veramente troppo condensato, però questo è il cuore della vita, della fede, della felicità, della chiesa. Tutto nasce qui e tutto tende a questo giorno (... un po' come fonte ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27 Marzo 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Il brano di vangelo di questa speciale giornata offre tantissimi spunti speciali a nutrimento dell'anima. Mi soffermo soltanto su due di essi relativi alle due reazioni dei primi scopritori della Risurrezione, quella di Maria (l ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16 Aprile 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese "la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta" (Gv 1,5). All'inizio del vangelo di Giovanni possiamo trovare tutta la speranza dell'annuncio pasquale che ha risuonato in questa notte di Pasqua:: ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Commento su Gv 20,1-9
Affacciati, sulla soglia, allo spuntare del giorno. Dopo il sabato è tempo nuovo, storia da capo per l'umanità e il mondo. Due donne tornano al sepolcro, non hanno timore delle guardie e dei sigilli, ma si spaventano per il terremoto che non viene dal basso, dalla terra, ma dall'alto, dal cie ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20 Aprile 2014)

Il Vangelo di Pasqua l'ha scritto il discepolo che è corso più veloce di Pietro al sepolcro; quello che Gesù amava. Entrato, "vide e credette". Cosa vide Giovanni se il sepolcro era vuoto? Forse vide il sudario, la Sindone? È probabile. Il verbo che Giovanni usa per dire "vide le bende" in gr ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Commento su Gv 20,1-9
Maria di Magdala va al sepolcro quando è ancora buio. Aveva conosciuto la potenza di Gesù, ora ne avverte la drammatica assenza. Maria sembra essere l'immagine della Chiesa che vive la sua fede nel Risorto attorcigliata alla sensazione di averlo perso ed è spinta a cercarlo e a supplicarne la ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Commento su Giovanni 20,1-9
Si parla del sepolcro per dire della morte vera di Gesù, mentre i verbi che riguardano Maria Maddalena sono tutti al presente: viene, vede, corre e vede. Il presente è il tempo della quotidiana ricerca del Signore che amiamo. Un incontro, quello col Risorto, che avviene a piccole dosi, per no ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Commento su Gv 20,1-9
Prime furono le donne. Lo scrive anche Giovanni Paolo II nella "Mulieris Dignitatem": "Le donne sono le prime presso la tomba. Sono le prime a trovarla vuota. Sono le prime ad udire: ?Non è qui. E risuscitato'. Sono le prime a stringergli i piedi. Sono anche chiamate per prime ad annunciare q ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27 Marzo 2016)

È il Vangelo di Giovanni, colui che sa di essere l'ultimo testimone oculare della risurrezione. Il più giovane tra gli Apostoli, probabilmente è vissuto molto a lungo, sapendo che tutti gli altri erano scomparsi e allora prepara il passaggio dalla fede di chi ha visto a chi, senza aver visto, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 20,1-9
La liturgia della notte e del giorno di Pasqua, annuncio della Risurrezione di Cristo, costituisce una meravigliosa meditazione sulla storia della salvezza. Parte nella notte, con la Genesi, per giungere all'Esodo e alla profezia della nuova alleanza, fino a cantare con Paolo: "Se siamo risor ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24 Aprile 2011)
E' "Cristo Risorto": la buona notizia che cambia l'uomo e la storia
Riflessioni "Il primo giorno della settimana" (Vangelo, v. 1), Gesù è risorto! Esplode la vita, inizia la storia nuova dell'umanità, nulla è come prima, tutto ha un senso nuovo, positivo, definitivo. L'annuncio di quel fatto storico -che è il tesoro fondante della comuni ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Cristo, luce del mondo
Questo è il giorno di Cristo Signore, alleluia La principale domenica di tutto l'anno liturgico celebra un evento straordinario e decisivo nella Storia dell'umanità: la risurrezione di Gesù Cristo. "Questo è il giorno di Cristo Signore, alleluia". I testi biblici, indicati per la liturgia eucari ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Regina coeli, laetare, alleluia! Quia quem meruisti portare, resurrexit sicut dixit, alleluia!
Oggi è Pasqua: è festa di Gesù Risorto, di Gesù Vivo. Alleluia! Egli è morto in Croce per noi, ma oggi è risorto, è davvero Risorto, alleluia! Egli "passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E anche noi siamo testimoni". Non l'abbiamo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Commento su Giovanni 20,1-9
La liturgia odierna ci invita a meditare sulla Risurrezione di Gesù di Nazaret, che Dio "consacrò in Spirito santo" Messia. Il Dio uomo, che si è incarnato, che moro crocifisso ma che, oggi, è risuscitato per la nostra salvezza. Sì Cristo è risorto, e tutto il creato e tutte le creature, sono vivent ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Fede: impronta dell'azione divina di Dio nella storia
Fede: impronta dell'azione divina di Dio nella storia
La croce era la fine. Se la croce fosse stata l'ultima parola su Gesù, il mondo si sarebbe perduto, ma Dio, che unico ha compiuti per noi la salvezza, destò Cristo dai morti: " Una sola morte ha annientato le altre" (Lutero). È così ...

(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 24 Aprile 2011)

Cristo Gesù è risorto! Questa è la nostra fede. Questa è la nostra gioia. Sapete bambini, la prova più grande che Gesù è risorto è che E' VIVO! Vivo non perché noi lo facciamo vivere per il fatto che ne parliamo, ma vivo perché Lui tiene in vita noi, ci rende felici, ci fa sentire la sua presenza, c ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Aprile 2012)

Oggi è la Domenica in cui la Chiesa, cioè tutti noi cristiani, celebra la festa della Risurrezione di Gesù Cristo. E' la festa più completa, più grande per ogni cristiano. Tutte le altre domeniche dell'anno infatti, celebrano esattamente l'evento che ricordiamo e viviamo: Gesù è Risorto! Quali sono ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 08 Aprile 2012)
E' vivo!
Questo è l'annuncio della Pasqua: Gesù di Nazareth, il Crocifisso è vivo! Abbiamo camminato in questi quaranta giorni, vivificati dal desiderio della conversione e sostenuti dalla Parola che ha illuminato i nostri passi, per essere pronti ad accogliere questo annuncio: Gesù è vivo, il Crocifisso è ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 31 Marzo 2013)

La festa che illumina tutte le feste. Gesù è risorto! Questa è la notizia più importante, la notizia più bella e più gioiosa annunciata alle persone che credono in Gesù. È la notizia che da duemila anni percorre la storia. Una notizia certa, data da coloro che hanno visto la sua tomba vuota e si ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20 Aprile 2014)

Cristo Gesù è risorto! BUONA PASQUA bambini! Chissà quante volte avete ricevuto questo augurio questa mattina, innanzitutto dai vostri genitori, poi dai parenti, dagli amici, da tutte le persone che avete incontrato venendo qui in chiesa! Certo, perché la Pasqua è la nostra gioia più grande, è ciò ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05 Aprile 2015)

Prima di tutto: Buona Pasqua! In questo anno particolare, mi viene più semplice dire "buona Risurrezione" e mi rendo conto che, se mi fermo a chiedermi che cos'è la Risurrezione non è semplicissimo da spiegare. Le risposte che sappiamo da anni di celebrazioni e di catechesi ci dicono che è una nuo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27 Marzo 2016)

Buon giorno carissimi ragazzi e buona Pasqua! Oggi è davvero una festa speciale, la festa delle feste! La festa più importante di tutto l'anno liturgico. È la solennità che illumina, come il sole, proprio tutte le domeniche. Questo perché la Resurrezione di Gesù è l'evento più importante per la n ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Omelia nella domenica di Pasqua
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16 Aprile 2017)

Cari bambini, Buona Pasqua a tutti!! Siamo arrivati anche a questa domenica di Pasqua e di Gioia che ci invita ad avere un cuore leggero e fiducioso. Ma vediamo cosa ci racconta Giovanni di questa domenica. A me colpiscono proprio loro, i protagonisti della storia: Maria di Magdala, Giovanni e Pi ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Aprile 2015)
La grossa pietra era già stata ribaltata
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Sguardi
Abbiamo cominciato a condividere la Parola di Dio di questa Domenica di Risurrezione a partire dall'inizio della prima lettura, da Pietro che prende la parola, una parola che è racconto della vita di Gesù e diventa annuncio di una vita buona a spesa per il bene degli altri. Abbiamo riflettuto ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Resurrezione al femminile
Tante le cose che condivido con voi a partire dalla lettura di alcuni commenti che le Famiglie della Visitazione fanno del brano di Vangelo che la chiesa oggi ci consegna. Su tutte, l'impressione che la presenza del femminile sia molto forte in queste righe di Matteo e che il mistero della Ri ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Ricordate quello che il Signore ha già fatto
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don Giovanni Berti     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Il prodigioso duello pasquale
Clicca qui per la vignetta della settimana "Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello..." È un passaggio della Sequenza (preghiera in forma poetica) che viene letta o cantata prima del Vangelo di questa Domenica ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Il masso rotolato
Clicca qui per la vignetta della settimana "Chi ci rotolerà via il masso...?" È la domanda che apre il racconto della resurrezione secondo l'evangelista Marco. Mi sono fermato su questa domanda, cercando di vedere se in qual ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Risorti con Cristo, cercate le cose di lassù
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don Giovanni Berti     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Gesù non è qui
Clicca qui per la vignetta della settimana. Non è qui!... Non è qui! È questa la breve frase che mi risuonava continuamente in testa mentre mi trovavo, questa estate, seduto in disparte davanti alla tomba di Gesù, sotto la gran ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Audio commento su Giovanni 20,1-9
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don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Pasqua, comunque
Clicca qui per la vignetta della settimana. La pietra inaspettatamente rotolata via dall'ingresso del sepolcro, è un segno che le attese funeree delle donne riguardo Gesù saranno presto stravolte. Il problema per le donne ora n ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Pasqua anti-bufala
Clicca qui per la vignetta della settimana. Fake news! Notizia falsa! Bufala! È questo quello che temono i capi religiosi del popolo riguardo una possibile resurrezione di Gesù, dopo averlo fatto morire in croce. Nel Vangelo ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Aprile 2012)
E' giunta l'ora della luce!
TUTTO E' CONSUMATO! Anche la morte! Le braccia di Gesù inchiodate sulla Croce, rimarranno per sempre aperte per accogliere tutti i disperati, i perduti, i derelitti, i traditori, i fedeli e gli infedeli. Il Suo Cuore trafitto dalla lancia, non si chiuderà mai più, su nessuna miseria, angoscia e r ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 24 Aprile 2011)
La luce della Pasqua
L'occhio possiamo immaginarcelo come una piccola lucerna che illumina tutto il corpo, ma in ogni caso esso non riesce da solo e per se stesso a vedere se non quando è anticipato e inondato da quell'astro di cui porta l'immagine. Allo stesso modo lo spirito razionale che è la più grande luce creata, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Aprile 2011)
Una chiara risposta
Nel vangelo di oggi (Giovanni 20,1-9), l'apostolo che l'ha scritto parla di sé, umilmente in terza persona (si designa come "il discepolo che Gesù amava"), per offrirci la sua testimonianza su quanto ha visto all'alba del terzo giorno dalla sepoltura del Maestro. Avvisati dalla Maddalena che il sepo ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Aprile 2012)

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Wilma Chasseur     (Omelia del 31 Marzo 2013)
E' giunta l'ora della luce!

TUTTO E' CONSUMATO! Anche la morte! Le braccia di Gesù inchiodate sulla Croce, rimarranno per sempre aperte per accogliere tutti i disperati, i perduti, i derelitti, i traditori, i fedeli e gli infedeli. Il Suo Cuore trafitto dalla lancia, non si chiuderà mai più, su nessuna mi ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Aprile 2012)
La speranza davanti a un bollettino di guerra
Dieci uomini in Italia detengono tanta ricchezza quanta ne hanno tre milioni d'altri. Migliaia di piccole imprese chiudono. Un giovane su tre è senza lavoro. Ci sono imprenditori e disoccupati che non sapendo come affrontare la situazione si tolgono la vita. Sempre più famiglie non arrivano con i co ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Audio commento a Gv 20,1-9
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Non una formula magica ma una Persona
L'ha detto l'amato Giovanni Paolo II: "Non ci seduce di certo la prospettiva ingenua che, di fronte alle grandi sfide del nostro tempo, possa esserci una formula magica. Non una formula ci salverà, ma una Persona, e la certezza che essa ci infonde: Io sono con voi". La novità del cristianesimo non c ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Guardare tutto e tutti con gli occhi di Dio
La frase posta a titolo di queste note deriva da quanto ha ricordato il papa Francesco nell'udienza dello scorso 9 aprile, parlando del primo dono dello Spirito Santo, la sapienza. "Non si tratta" ha detto il papa "semplicemente della saggezza umana, che è frutto della conoscenza e dell'esperienza: ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 20,1-9
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Nulla ci può togliere la speranza
"Non lasciatevi rubare la speranza", ripete spesso il papa Francesco. Belle parole, si può pensare, che però confliggono con la realtà quotidiana, di tanti giovani senza lavoro e dunque senza prospettive, di famiglie che non arrivano a fine mese, di minacce di morte imprevedibili come quella toccata ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Marzo 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 20,1-9
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27 Marzo 2016)
E' risorto: possiamo risorgere anche noi
E' Pasqua! Una riflessione sulla festa centrale della fede cristiana può prendere spunto da una frase, all'apparenza fuori argomento: "Guardare con gli occhi di Dio". Questa suggestiva espressione è di papa Francesco, estrapolata da un suo discorso sulla sapienza. "Non si tratta" ha detto il papa " ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 20,1-9
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Quella casa attende anche noi
L'apostolo che ha scritto il Vangelo secondo Giovanni, nel brano di oggi (20,1-9) parla di sé, umilmente in terza persona (si designa come "il discepolo che Gesù amava"), per offrirci la sua testimonianza su quanto ha visto all'alba del terzo giorno dalla sepoltura del Maestro. Avvisati dalla Maddal ...
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 05 Aprile 2015)
Video commento su Gv 20,1-9

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padre Fernando Armellini     (Omelia del 16 Aprile 2017)
Video commento su Gv 20,1-9

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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Voi non abbiate paura!
La risurrezione di Cristo è il centro della nostra fede: la Parola del Nuovo Testamento annuncia il mistero, la riflessione teologica non cessa di approfondirne il significato, la celebrazione liturgica lo ripresenta perché la fede ne faccia l'esperienza. Matteo dice che al momento della morte di G ...
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don Carlo Occelli     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Per rifiorire nel cuore
Furtiva. Dimessa. Il fiato corto ed il passo pesante. I piedi trascinati, più che sollevati. Un conto è camminare lenti, gustando la freschezza del mattino e i profumi del mondo che si risveglia, un altro conto è trascinarsi nel buio. Me la vedo così Maria di Magdala mentre si reca al sepolcro quand ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Vide e credette
La pericope odierna è tutta incentrata sul tema della "tomba vuota". Essa, com'è noto, non è sufficiente a "dimostrare" la resurrezione di Gesù, non è una "prova" di essa; e tuttavia è un importante indizio, un "segno" per chi sa leggerlo correttamente. Giovanni, che ama esprimere attraverso sing ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Non avevano ancora compreso la Scrittura
Maria di Màgdala nutre per Gesù un amore spirituale grande. Gesù è il suo Salvatore, il suo Dio, il suo Signore, il suo tutto. Quest'amore purissimo è nella tomba. Lei lo deve cercare, trovare. Non può stare senza. Quando vi giunge vede che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corre da Pietro e d ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Vide e credette
La pericope odierna è tutta incentrata sul tema della "tomba vuota". Essa, com'è noto, non è sufficiente a "dimostrare" la resurrezione di Gesù, non è una "prova" di essa; e tuttavia è un importante indizio, un "segno" per chi sa leggerlo correttamente. Giovanni, che ama esprimere attraverso sing ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Alleluia, è Pasqua!
Alleluia il Signore è risorto! Rallegratevi, gioite! Come è bella la liturgia del giorno di Pasqua che significa passaggio e che riprende il passaggio del popolo ebreo dal Mar Rosso! Ma per noi cristiani il vero passaggio è quello dalla morte alla vita di Cristo e il nostro passaggio da essere pe ...
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Gaetano Salvati     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Risorti con Cristo
Cari fratelli, siamo "risorti con Cristo" (Col 3,1), confessa san Paolo. Queste parole esprimono la fede delle origini del cristianesimo: l'Agnello pasquale, simbolo della storia della salvezza, esprime la consapevolezza della novità introdotta nel mondo con la risurrezione di Cristo. San Pietro, n ...
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don Luca Orlando Russo     (Omelia del 24 Aprile 2011)
E' risorto!
Tante volte, forse troppe, assistiamo a letture ricolme di puerile entusiasmo che ci invitano a guardare a questo giorno come alla promessa di un futuro verso il quale siamo proiettati al di là della morte. E in questa vita? La risurrezione, stando così le cose, non ha alcuna incidenza nella nostra ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Neppure la morte è riuscita a togliergli la vita
Vinta è la morte! Sconfitte le tenebre! I cieli, che fino alla morte di Gesù erano rimasti chiusi, impenetrabili ed inaccessibili, di colpo si riaprono. I giusti dell'Antico Testamento che aspettavano con trepidazione questo grandioso avvenimento, esultano nel sentire la voce del Salvatore che li ch ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Commento su Giovanni 20,1-9
"Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro" (Gv 20,1). Il Signore è risorto e il Suo Amore, adesso, se lo vogliamo, può regnare nei nostri cuori, resi adatti per rivolgere al Padre le nostre suppliche, la nostra preghiera ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 08 Aprile 2012)
Gesù Nazareno, il Crocifisso, è risorto!
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Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Dio scritto sulla croce
"Mia gioia Cristo è risorto" (San Serafino di Sarov). Ecco finalmente la risurrezione che attesta sia la regalità che la divinità di Cristo.
  • Cosa significa la scritta sulla Croce?
Cosa significa quella parola che posero in cima alla croce di cui vi avevo fatto le ...

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dom Luigi Gioia     (Omelia del 24 Aprile 2011)
Egli doveva risuscitare dai morti
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 31 Marzo 2013)
Cercate le c ose di lassù, dove è Cristo
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Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Aprile 2015)
L'ora della luce
Vinta è la morte! Sconfitte le tenebre! I cieli, che fino alla morte di Gesù erano rimasti chiusi, impenetrabili ed inaccessibili, di colpo si riaprono.
  • L'unico Sepolcro vuoto di tutta la storia I giusti dell'Antico Testamento che aspettavano con trepidazione questo grandioso a ...
    (continua)
  • don Alberto Brignoli     (Omelia del 24 Aprile 2011)
    Fare Pasqua
    Quest'anno non abbiamo scuse: abbiamo avuto tutto il tempo necessario per prepararci bene alla Pasqua. È arrivata talmente tardi che dire, come facciamo ogni anno, "Siamo già a Pasqua e non mi sono neppure accorto", è una scusa bell'e buona. Una scusa per giustificare la nostra accidiosa vita di fed ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Aprile 2012)
    Rompo il guscio e dico "Credo!"
    Fra i ricordi più suggestivi della mia infanzia relativi alla Pasqua, c'è senza dubbio quello legato alle uova pasquali. Non mi riferisco certo alla dimensione commerciale e di marketing che il fenomeno ha assunto in questi anni, e che con la tradizionale benedizione del sabato santo ha ben poco a c ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 31 Marzo 2013)
    Cerchiamo le cose di lassù
    "Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù". Mi sono sempre chiesto, di fronte alla solenne e lapidaria affermazione di questo brano della lettera ai Colossesi, cosa fossero "le cose di lassù", "le cose del cielo" di cui dobbiamo andare alla ricerca contrapponendole alle "cose della ter ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Testimoni del Risorto
    Nessuno - stando ai Vangeli - ha assistito al momento in cui Gesù è stato risuscitato da Dio. Forse perché non si è trattato di un momento preciso, puntuale. O forse - e credo sia così - perché Dio ha voluto che fossero i suoi discepoli a vedere i segni evidenti della sua Resurrezione: la pietra rot ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Non lasciamoci portare via il Signore!
    Nel Vangelo che abbiamo ascoltato questa notte, Marco ci ha raccontato di tre donne, discepole di Gesù, preoccupate di dover rotolare via la pietra dal sepolcro, perché avevano la necessità di entrare a ungere con oli aromatici il corpo di Gesù. Il giorno prima, era stato loro impedito dalla legge d ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Nessuno ha visto, e tutti crediamo!
    Non c'era nessuno, quel mattino, quand'era ancora buio, in quel giardino vicino al Calvario, dove si trovava quel sepolcro nuovo, nel quale ancora nessuno era stato deposto. Nessuno si era recato nemmeno il giorno prima a quel sepolcro, perché era sabato, e la legge dei Giudei non lo consentiva. Nes ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Una tomba aperta e vuota
    Salutare qualcuno che ci lascia per sempre, per avviarsi verso quel Luogo in cui, in quel momento, non ci è data la possibilità di raggiungerlo, ha certamente dei contorni drammatici. Ci pare di morire insieme con lui; anzi, quando il legame è veramente profondo, l'unico desiderio sarebbe di accompa ...
    (continua)
    Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Commento su Gv 20,1-9
    Collocazione del brano
    Questo brano è posto nel penultimo capitolo del vangelo di Giovanni. Il capitolo riunisce alcuni episodi che non sono molto collegati tra di loro e che hanno in comune l'incontro con Gesù risorto, presso la sua tomba oppure nel luogo dove erano riuniti i discepoli ...

    (continua)
    don Giorgio Zevini     (Omelia del 31 Marzo 2013)
    Video Commento a Gv 20, 1-9


    (continua)

    Riccardo Ripoli     (Omelia del 31 Marzo 2013)
    Risurrezione del Signore
    A volte ci pare che le cose di cui ci parla il Vangelo siano lontane anni luce. Quando si ascolta la parola "risurrezione" pensiamo che avverrà se abbiamo fede, ma ne siamo un po' distaccati perché tendiamo ad allontanare dal nostro pensiero l'idea della morte. Eppure Gesù ci ha abituati a vedere o ...
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    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Aprile 2012)
    Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò

    Man mano che si cresce nella fede, cambia anche il processo della sua più perfetta acquisizione. Le donne giugno alla fede nella risurrezione per testimonianza orale dell'uomo dalla veste bianca. Esse entrano nel sepolcro, vedono quest'uomo con caratteristiche soprannaturali, cele ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Marzo 2013)
    Non avevano ancora compreso la Scrittura

    Sempre la Scrittura, quando parla del Messia del Signore, ci attesta che la sua vita non finisce con la sua morte. È dopo la sua morte che essa inizia e produce frutti. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare. Per questo gioisce il m ...
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    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Hanno portato via il Signore dal sepolcro
    Maria di Màgdala, di buon mattino, si reca al sepolcro quando è ancora buio. Vede che il sepolcro è vuoto. Legge male questo evento, lo pensa in modo ansioso, corre da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù ama, e reca loro una falsa notizia, dicendo che il corpo di Gesù era stato traf ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro
    L'apostolo Giovanni ha una prospettiva tutta sua nel racconto della risurrezione del Signore. Lui pone all'inizio di ogni cosa l'amore, non quello maschile, del diritto, della legge, della fatica, del sudore di fronte, dell'impegno di lavoro che spesso diviene assenza dalla stessa casa, del guerrier ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Hanno portato via il Signore dal sepolcro
    Maria di Màgdala di buon mattino si reca al sepolcro. È ancora buio. Vede che la pietra è ribaltata. La porta della tomba non è più custodita. Subito abbandona il luogo, corre, si reca da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava. Le sue parole sono scarne, essenziali: "Hanno por ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino
    Maria di Magdala non dorme. Il suo cuore è nella tomba con Gesù. Neanche attende che giunga l'alba. Ancora è buio e lei è già dinanzi al sepolcro. Li però trova qualcosa che mai avrebbe potuto pensare e neanche immaginare di poter trovare: la pietra posta per chiudere la porta della tomba di Cristo ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 24 Aprile 2011)
    Pollice in alto. E' la risposta definitiva
    Pollice in alto. Accendiamo: è la risposta definitiva! Le mura scrostate e millenarie della vecchia città di Gerusalemme erano addormentate nel silenzio: il chiasso del mercato, del baratto e dei tradimenti aveva lasciato il posto alla malinconia di una notte diversa da tutte le altre. Nelle osterie ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 08 Aprile 2012)
    Chapeau, Maria, per averci creduto davvero
    Una notte di luna piena, con lo spago di Giuda ancora penzoloni su quel ramo d'albero scelto come porto verso il nulla. L'hanno pizzicata là dietro, frettolosa e ansimante, che stava scegliendo il vestito più bello da indossare. Tutti la pensavano sofferente e rassegnata sotto la Croce; pochi c'avre ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 31 Marzo 2013)
    E' risorto! Lo riconosci: odora di pecora
    Come discendenti diretti del casato dell'Iscariota: così appaiono agli occhi della gente i miei discepoli. Con ferite e brutture, per anni col fiatone sul collo e l'amarezza nello sguardo, odorosi di sudore e candidi di nostalgia. I maledetti, i bastardi, i traditori: c'è sempre un'approssima ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Le voci rauche della Pasqua
    L'ultimo a parlarci, di venerdì, fu una brutta canaglia, un birbante incrociato ai bordi del patibolo, dell'infamia: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Il birbante sferrò l'ultima botta, l'Uomo sfornò l'ultima risposta: «Oggi sarai con me nel paradiso» (Lc 23,42-43) ...
    (continua)
    Gaetano Salvati     (Omelia del 08 Aprile 2012)
    Il Signore e l'uomo contemporaneo
    "Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo" (rit. del Salmo 117), perché "Dio lo ha risuscitato" (At 10,40) dai morti, e "chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati" (v.43). L'annuncio gioioso dei discepoli manifesta la realtà di un evento che ha trasformato il ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 31 Marzo 2013)
    Correre, osservare, comprendere
    Quando era ancora buio I Vangeli concordano nell'indicare il mattino presto, all'alba... le donne mostrano una solerte attenzione (rispetto agli uomini) nei confronti di Gesù. L'esperienza della morte provoca intorno una certa sospensione della vita, la cura della sepoltura che normalmente c ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Vedere
    Era ancora buio Quando Giuda uscì dalla stanza della cena, l'evangelista aveva sottolineato che era notte (Gv 13,30), ancora "quella notte" non era trascorsa. Dal tradimento, rinnegamento, condanna, croce, morte, sepolcro, il buio della morte è ancora lì ad adombrare il cuore dell'uom ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio
    Passato il sabato Al confronto con i capitoli che raccontano la Passione del Signore, poche righe sono sufficienti per parlare della Resurrezione, otto versetti in tutto che concludono lo scritto di Marco, i restanti versetti che compongono il sedicesimo capitolo sono una aggiunta redazional ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Il buio, piano piano, si dirada
    Il primo giorno della settimana
    In questo giorno il Vangelo di Giovanni pone un nuovo inizio, l'indicazione di mattino ne è una conferma.
    La storia degli uomini inizia nella Creazione con il primo giorno della settimana, l'autore di Genesi ci dice: E fu sera e fu mattina: ...

    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Risorti con Cristo
    Risorti con Cristo
    Paolo non pone un dubbio ai cristiani di Colossi che di dubbi e incertezze ne avevano in abbondanza, piuttosto una certezza: siamo Risorti con Cristo!
    Quando parliamo di resurrezione ci sembra di parlare di un "futuribile", un fatto che appartiene al ...

    (continua)
    Giovani Missioitalia     (Omelia del 24 Aprile 2011)
    Domenica di Pasqua (Anno A)
    "Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro" Che difficile raccontare la Risurrezione in un contesto di povertà e di morte. Perché la Parola deve fare i conti con la vita... e q ...
    (continua)
    Giovani Missioitalia     (Omelia del 08 Aprile 2012)
    La tomba vuota

    Nel vangelo di Pasqua l'attenzione va alla scoperta della tomba vuota, il primo segno della Resurrezione. Due dei personaggi che entrano in scena il primo giorno della settimana sono Maria di Magdala e Giovanni, il discepolo che Gesù amava: erano stati col Signore fino alla ...
    (continua)

    Giovani Missioitalia     (Omelia del 31 Marzo 2013)
    Fermento di Missione

    Mentre la tensione aumenta in tutto il Paese, con le presenze di islamisti che vogliono vendicare l'intervento armato in Mali, il divieto per gli stranieri di avvicinarsi al confine con Camerun e Nigeria, lo rispuntare dei «coupers des routes» che assolgono i viaggiatori, una Buon ...
    (continua)

    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 20 Aprile 2014)

    BUONA PASQUA! Il racconto di Giovanni ci presenta Maria Maddalena mentre si reca al sepolcro quando ancora era buio. Mi chiedo che cosa mai ci andasse a fare Maria di Magdala alla tomba del Signore: forse quello che fa il parente stretto o l'amico intimo di un defunto... una volta passato il trambu ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    E vide e credette
    "...e vide e credette.". Beh, dovremmo correggere: E non vide proprio nulla, perciò credette. Dunque, la fede nella presenza (di Cristo) è fondata sulla constatazione di un'assenza. Dio c'è perché non c'è! i giochi di parole si possono moltiplicare... la Verità è semp ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 27 Marzo 2016)

    "Non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè Egli doveva risorgere dai morti.". Lasciamo per il momento sullo sfondo questa affermazione dell'evangelista, e concentriamoci sul particolare della pietra ribaltata. Il racconto di Giovanni è fortemente simbolico: - Maria Maddalena ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,1-9
    Voi sapete, tutti noi sappiamo ciò che accadde in Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Una Chiesa in uscita, radicata nel Risorto
    ?Il primo giorno della settimana' qualcosa di nuovo ci attende. Maria di Magdala giunge all'aurora del primo giorno dopo la Pasqua ebraica, dopo il silenzio del sabato, ancora intirizzita dal freddo della morte del suo amato. Con lei, tutta la comunità dei discepoli ha vegliato, insonne e impaurita. ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Egli vi precede in Galilea
    Vennero, le donne, al sepolcro. È presto, il sole si sta appena levando. Le donne sono sempre le più intraprendenti, si muovono prima. E si sono preparate con cura, comperando gli oli per la sepoltura. Le donne non si dimenticano facilmente dell'amore ricevuto, e difficilmente si lasciano superare n ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Profumi di risurrezione
    Il sepolcro è vuoto! Lui non c'è più! Mi par di vederti, Maria, mentre corri verso la Chiesa acerba, Pietro e gli altri, travolta da un miscuglio di sentimenti dentro, mentre la mistura di oli e profumi è rimasta là, ormai inutile e superflua. D'altronde, non ricordi? Il corpo del tuo Signore por ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 05 Aprile 2015)

    Cristo è risorto alleluja. Questo dovrebbe essere l'annuncio che ogni cristiano deve diffondere. Quest'annuncio sta nel cuore del messaggio evangelico. Lo dichiara con vigore san Paolo: "Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede". E aggiunge: "Se noi ...
    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 27 Marzo 2016)

    Alleluia, Cristo è risorto! È veramente risorto! La Vita ha vinto la morte, l'Amore il peccato, la Verità la menzogna!
    Gesù ha fatto Pasqua, cioè è passato da questo mondo al Padre, per spalancarci le porte del cielo e donarci, se lo accogliamo, il Suo Amore, il Suo Spirito e con esso il perdo ...

    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 16 Aprile 2017)

    Alleluia, Cristo è risorto! È veramente risorto! La Vita ha vinto la morte, l'Amore il peccato, la Verità la menzogna!
    Gesù ha fatto Pasqua, cioè è passato da questo mondo al Padre, per spalancarci le porte del cielo e donarci, se lo accogliamo, il Suo Amore, il Suo Spirito e con esso il perdo ...

    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,1-9
    Fratelli, sorelle, è la Pasqua del Signore, nella quale facciamo memoria di un passaggio, di un traghettamento messo in atto da Gesù di Nazaret: dalla morte alla vita, dalle tenebre alla luce. Gesù che era morto, ora è qui, vivo, in mezzo a noi. Questo è il senso della veglia che abbiamo celebrato n ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Luglio 2013)
    Commento su Gv 20,1-2.11-18
    Quanto è amata la piccola Maria di Magdala? Simbolo della misericordia e del perdono ricevuto, la santa unisce in sé tre figure storiche: la peccatrice perdonata, la sorella di Lazzaro e una discepola proveniente da Magdala.

    A Vézelay, in Borgogna, una straordinaria Cattedrale romanica cu ...
    (continua)

    don Luciano Sanvito     (Omelia del 22 Luglio 2011)
    Già e non ancora
    Maria Maddalena ci indica in nuce l'esperienza pasquale con il Risorto. Che avviene attraverso due direttive spirituali: - la prima che ci insegna che Lui c'è già nella storia, non dobbiamo aspettare chissà chi e chissà che per il compimento del processo umano e divino; - la seconda, che Lui non ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Luglio 2011)
    Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto
    In ogni gesto che compie l'uomo rivela il suo cuore. È come se la sua anima si trasformasse in visibilità. Questa è la potenza dell'opera. Questa verità Gesù l'ha proclamata come unica e sola regola per opera quel sano discernimento tra il vero profeta e il falso: "Entrate per la porta stretta, perc ...
    (continua)
    Riccardo Ripoli     (Omelia del 22 Luglio 2013)
    Donna, perché piangi?
    A volte noi "ometti" prendiamo in giro le donne perché piangono, ma quanta più forza di noi hanno dentro. Quanto riescono a sopportare le donne per amore del loro uomo, per un ideale, per i propri figli. Purtroppo nel cammino dell'affido ho visto tante mamme abbandonare i bambini, oppure maltrattarl ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Luglio 2013)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?

    Maria di Màgdala è donna che cerca l'amato del suo cuore. A Lei la Chiesa applica le parole del Libro del Cantico dei Cantici, di questo stupendo poema nel quale è rivelato che l'amore di Dio per l'uomo e dell'uomo per il suo Dio deve essere e rimanere una perenne ricerca. Il vero ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Luglio 2015)
    Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino
    Il cristiano non è un adoratore di verità assolute, immutabili, eterne. Sarebbe questa la peggiore delle idolatrie. Adorerebbe una verità senza il suo Autore, il suo Creatore, il suo Dio. Lui è il cercatore inquieto nel cuore e nello spirito di Cristo Gesù, fonte unica del suo amore, della sua verit ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Luglio 2016)
    Ma non sapeva che fosse Gesù
    Il Cantico dei Cantici è un Libro che narra una ricerca che mai finisce, mai finirà. Neanche nella Trinità la ricerca finisce. Le Tre Persone della Santissima Trinità vivono di una ricerca eterna. Anche i Beati del Cielo sono in una ricerca senza fine del loro Dio e Signore. Questo Libro della Scrit ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Luglio 2017)
    Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro
    Dio non vuole essere riconosciuto né adorato come Dio, e neanche come Signore, Creatore, Salvatore, Redentore, Padre. Questa confessione e adorazione sono, appartengono all'Antica Alleanza. Esprimono una religione che non esiste più. Questa antica religione oggi si vuole innalzare nella storia con p ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Aprile 2012)
    Commento su Giovanni 20,11-18
    È tutta travolta dal proprio dolore Maria di Magdala. Non riesce ad uscire dalla disperazione, nemmeno si accorge che il Signore, risorto e glorioso, le sta accanto... Succede anche a noi, a volte, di invocare nella disperazione l'aiuto di Dio ma di non saperlo riconoscere, a causa della nostra chiu ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Aprile 2013)
    Commento su Gv 20,11-18
    Possiamo essere talmente accecati dal dolore da non riuscire a riconoscere la presenza del Signore che disperatamente stiamo invocando. Possiamo essere talmente fermi al venerdì santo da non riuscire a girarci, ad alzare lo sguardo per riconoscere che il crocefisso è veramente risorto. Come accade a ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Aprile 2011)

    Dalla Parola del giorno Maria... si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: "Donna perché piangi? Chi cerchi?" Come vivere questa Parola? Maria Maddalena è corsa al sepolcro, attirata dalla persona di Gesù anche se pensava ormai ca ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Aprile 2014)
    Commento su Gv 20, 18
    «Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: "Ho visto il Signore!" e ciò che le aveva detto»
    Gv 20, 18
    Come vivere questa Parola?
    Maria di Magdala, che ha vissuto il dolore della separazione e della morte di Gesù, si ritrova sola, in lacrime con la sua soffere ...

    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Aprile 2015)
    Commento su GV 20, 18
    "Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto."
    GV 20, 18

    Come vivere questa Parola?
    Guardiamo la resurrezione da un'altra prospettiva, questa volta con il racconto di Giovanni evangelista: Maria Maddalena, anche lei a ...

    (continua)

    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Marzo 2016)
    Commento su Gv 20,11-18
    «In quel tempo, Maria stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi? "Rispose l ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Aprile 2017)
    Commento su Gv 20, 11; 14-18
    «Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva [...]. Vide Gesù, in piedi, ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo ...
    (continua)
    Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Aprile 2011)
    Maria di Magdala annunzio' ai discepoli: "Ho visto il Signore!"
    Nell'episodio giovanneo di Maria di Magdala ritroviamo i tre elementi che caratterizzano ogni apparizione di Gesù risorto: l'iniziativa del Signore, il riconoscimento, la missione. Maria piange sconsolata presso il sepolcro vuoto e non riesce a capacitarsi che la salma del Signore, cui voleva ren ...
    (continua)
    Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Aprile 2012)
    Maria di Magdala annunziò ai discepoli: "Ho visto il Signore!
    Nell'episodio giovanneo di Maria di Magdala ritroviamo i tre elementi che caratterizzano ogni apparizione di Gesù risorto: l'iniziativa del Signore, il riconoscimento, la missione. Maria piange sconsolata presso il sepolcro vuoto e non riesce a capacitarsi che la salma del Signore, cui voleva ren ...
    (continua)
    Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Marzo 2013)
    Maria di Magdala annunziò ai discepoli: "Ho visto il Signore!
    Nell'episodio giovanneo di Maria di Magdala ritroviamo i tre elementi che caratterizzano ogni apparizione di Gesù risorto: l'iniziativa del Signore, il riconoscimento, la missione. Maria piange sconsolata presso il sepolcro vuoto e non riesce a capacitarsi che la salma del Signore, cui voleva ren ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Aprile 2011)
    Ho visto il Signore!
    La ricerca di Cristo Gesù deve essere per ogni uomo assillo, affanno, ansia, desiderio, anelito del cuore e dello spirito e mai si deve arrestare, neanche nell'eternità. Cristo Gesù è persona sempre da cercare. Mai deve essere considerato trovato. Mai il suo cuore si deve sentire appagato, mai soddi ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Aprile 2012)
    Commento su Giovanni 20,11-18
    Maria invece stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva
    Pietro e l'altro discepolo lasciano il sepolcro con la fede nel cuore che Gesù è veramente risorto. Ora le Scritture parlano alla loro mente. La loro intelligenza è come se avesse ricevuto il principio per la retta interpre ...

    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 31 Marzo 2013)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    La storia, cioè i soldati posti a custodia della tomba di Gesù, è solo uno dei testimoni della risurrezione di Gesù. Un solo testimone non può rendere testimonianza ad un evento così grande, all'avvenimento che ha tagliato la storia in due, separando le due parti da un abisso. Prima si era nell'abis ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    Le vie scelte da Gesù per rivelarsi nella sua nuova veste di risorto, in Giovanni, si rivestono di una nuova verità. È giusto che noi ci chiediamo: perché il discepolo che Gesù amava mette una donna al centro della manifestazione di Cristo Gesù? Cosa ci vuole insegnare? Qual è lo scopo di questo rac ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Aprile 2015)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    La nostra verità è una Persona: Cristo Gesù. Ogni parola del Vangelo deve condurci a Lui. È Lui la grazia, la giustizia, la santità, l'amore, la misericordia, la santità di Dio in mezzo a noi. Ed è in Lui, nella sua Persona che ogni cosa va attinta. Separare la Parola, la verità, ogni altra cosa da ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    Lo Spirito Santo, mettendo al centro del racconto sulla risurrezione di Gesù che ci offre attraverso il Vangelo secondo Giovanni, Maria di Magdala, vuole insegnarci che la vera fede è un desiderio mai appagato del cuore che mai termina. Neanche nell'eternità esso terminerà. Se questo desiderio termi ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Non sapeva che fosse Gesù
    Per l'Apostolo Giovanni la fede nella sola Parola non è sufficiente a sorreggere una vita di fede. La Chiesa intera, dopo la risurrezione di Gesù, fondata unicamente sull'annunzio della Parola, stava perdendo la sua identità, verità. Anche la sua speranza stava per crollare. Gesù viene si manifesta ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Aprile 2011)
    Dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo
    Pietro e Giovanni, dopo aver constatato che nessuno aveva portato via Gesù dal sepolcro, ma che Lui era risorto, secondo la confessione fatta dallo stesso Giovanni, lasciano il sepolcro e se ne ritornano a Gerusalemme. Loro non cercano più Gesù. Per loro è risorto. È divenuto corpo spirituale, incor ...
    (continua)
    Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Aprile 2013)
    Donna, perché piangi?
    Quante volte ci prende la tristezza, lo sgomento, l'angoscia davanti alla morte, allo scoprire una brutta malattia, alla perdita del lavoro in età avanzata. Piangiamo, ci disperiamo, a volte pensiamo al suicidio perché per noi non ci sono altre soluzioni, altre vie e come bambini piccini non vediamo ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Aprile 2012)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?

    Alle donne, che vanno di buon mattino al sepolcro, basta la Parola dell'uomo dalla bianca veste e subito lasciano il sepolcro. Gesù non deve essere cercato. Non è morto. È il vivente. A Giovanni è stato sufficiente dare uno sguardo al sepolcro nel suo interno, vedere l'ordine, la ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Aprile 2013)
    Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto

    Vera ricercatrice di Dio, Maria di Magdala, non si arrende, non si dona per vinta. Giovanni lascia il sepolcro ed anche Pietro. Lei rimane sola, chiede, interroga, domanda, esige una risposta, non si vergogna di rivelare il suo purissimo amore spirituale per Cristo Gesù. A lei la ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Aprile 2014)
    Hanno portato via il mio Signore
    La verità di una notizia ci salva, la sua falsità può condurci allo smarrimento e anche alla perdizione eterna. Le notizie della terra possono essere anche false e spesso lo sono, perché create ad arte dall'uomo per creare scompiglio nei cuori e nelle menti. L'uomo è un perenne inventore, un creator ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Aprile 2015)
    Donna, perché piangi? Chi cerchi?
    Maria aveva chiesto aiuto a Giacomo e a Pietro. Questi erano accorsi al sepolcro, ma poi l'avevano lasciata sola nel suo dolore, nel suo tormento. Quanto avevano osservato per loro era sufficiente. Non avevano bisogno di altro. A Maria questo non basta. Lei non vuole la verità della fede. Lei vuole ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Marzo 2016)
    Hanno portato via il mio Signore
    L'Apostolo Giovanni, attraverso il racconto di Maria di Màgdala, vuole insegnare a tutta la comunità dei credenti, che Cristo Gesù non è una verità da abbracciare, verità neutra, come ogni altra verità, anche se essenziale per la nostra vita. Gesù Signore è invece l'Amato della propria anima e Lui v ...
    (continua)
    don Cristiano Mauri     (Omelia del 08 Aprile 2012)
    SPQC - Sono pazzi questi cristiani
    Ciao, ciao. Arrivederci e grazie. Grazie lo stesso. Sì, sì mi ha fatto piacere che mi abbiate accolto. No, non so se torno, anzi credo che non verrò più. No, non mi avete trattato male, anzi siete stati carinissimi con me, davvero. E' che sono deluso, tutto qui. Forse sono venuto da voi troppo ca ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 20 Aprile 2014)
    Vivere da risorti
    Il grande mistero di morte e risurrezione. Ecco la Pasqua. Ricordiamo il nostro passaggio sul Mar Rosso dalla schiavitù del peccato alla liberazione. Abbiamo contemplato e accompagnato Gesù sulla via della croce e assistito alla sua agonia culminata con la morte. Oggi assistiamo a un evento strepi ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 05 Aprile 2015)

    Cristo è risorto alleluja. Questo dovrebbe essere l'annuncio che ogni cristiano deve diffondere. Quest'annuncio sta nel cuore del messaggio evangelico. Lo dichiara con vigore san Paolo: "Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede". E aggiunge: "Se noi ...
    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 27 Marzo 2016)
    Questo è il giorno che ha fatto il Signore; rallegriamoci e in esso esultiamo
    Fratelli, sorelle,
    due parole attraversano la Pasqua: morte e resurrezione. La morte di Gesù non è un mistero. Non sapremo definire la morte, ma ci è così familiare che finiamo per subirla, facendocene una ragione. Quando però con la Pasqua si comincia a parlare della Sua resurrezione, n ...

    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 16 Aprile 2017)
    Ciclostilalo e diffondilo!
    Il racconto, che ora abbiamo ascoltato, è nell'aria silenziosa di un mattino. Perdonate, ma mi sembra molto bello e suggestivo celebrare così con voi questa mattina una Pasqua senza fanfare: ascoltare voci appena sussurrate, nel giardino dove Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo avevano deposto il corpo d ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Aprile 2012)
    Commento su Giovanni 20,18
    Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: "Ho visto il Signore!" e ciò che le aveva detto. Gv 20,18
    Come vivere questa Parola?
    Maria di Magdala è la donna che, da sola, si era intrattenuta accanto al sepolcro cercando l'Amato della sua vita. Agli angeli Mari ...

    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Commento su Giovanni 20,19-20
    Come vivere questa Parola?
    Venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi." Detto questo mostrò le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
    Come vivere questa Parola?
    Sempre nuove queste poche righe che puntualmente ritornano in ...

    (continua)
    don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Pentecoste. Riempi il cuore dei tuoi fedeli!
    E' la festa dello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita. Chi è lo Spirito Santo? E' Dio, la terza Persona della Trinità. Ma per immaginarlo abbiamo bisogno di paragoni. E' come quando un bambino chiede alla mamma: com'è la torre Eiffel? Essa risponde alla portata di bambino: E' come il nostro ca ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Video commento a Gv 20, 19-23

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    PENTECOSTE: il dono dello Spirito Santo
    È grande la solennità della Pentecoste: Dio si fa ancora più vicino con la discesa dello Spirito Santo. È davvero il natale della Chiesa. Uno scrittore affermava: 'Benché Gesù Cristo dopo la resurrezione si è fatto vivo ai nostri occhi, nondimeno sentiamo che Egli vive con noi, perché sentiamo il Su ...
    (continua)
    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Scendi, Spirito dei doni e dei frutti.
    Come si osservava un paio di settimane fa', il Cristo risuscitato si fa promotore e latore dello Spirito Santo. Secondo la sua promessa, una volta egli risorto e asceso al cielo, i suoi discepoli non resteranno orfani: Gesù sarà con loro fino alla fine del mondo. Ma questa sua presenza attiva, seppu ...
    (continua)
    don Mario Campisi     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Il Vangelo in lingua nativa
    È necessario portare il Vangelo "fuori", per le strade, sia fisiche sia telematiche. A Gerusalemme, lo Spirito santo tolse la paura ai discepoli e richiamò la folla con un fragore improvviso dal cielo. Oggi, forse, lo Spirito sta cercando di svegliarci con il fragore dei nuovi mezzi di comunicazione ...
    (continua)
    don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Lo Spirito Santo: novità, armonia, missione
    In questo giorno noi contempliamo e riviviamo nella liturgia l'effusione dello Spirito Santo operata da Cristo risorto sulla sua Chiesa; un evento di grazia che ha riempito il cenacolo di Gerusalemme per espandersi nel mondo intero. Ma che cosa avvenne in quel giorno così lontano da noi, eppure c ...
    (continua)
    don Marco Pedron     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Trasformare la materia in spirito
    Oggi la chiesa celebra la festa di Pentecoste. La Pentecoste (che viene narrata nella prima lettura, che è la lettura centrale di oggi) vuol dire: "50 giorni". 1. La Pentecoste era una festa cananea: la festa della mietitura. Quando gli ebrei giunsero in Palestina la assunsero. Il centro del rito c ...
    (continua)
    don Valentino Porcile     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    don Valentino Porcile     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Video commento a Gv 20, 19-23

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Vieni, ancora!
    È avvenuta la consegna, il risorto ha chiesto ai discepoli di annunciarlo a partire dalla Galilea delle genti, sapendo che egli è con noi per sempre. È iniziato il tempo della Chiesa: siamo noi, ora, a rendere visibile il Regno, in attesa del ritorno glorioso del Signore nella pienezza dei tempi. ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Video commento a Gv 20, 19-23

    ...
    (continua)

    don Carlo Occelli     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Video commento su Giovanni 20,19-23

    ...
    (continua)

    Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Commenti su Giovanni 20,19-23
    Contesto
    Per la solennità della Pentecoste il testo evangelico è ancora tratto dagli scritti giovannei ed è importante leggerlo in sinossi con il brano di Atti 2,1-11 che descrive, nella sensibilità del terzo evangelista, il dono dello Spirito al gruppo dei discepoli. L'importanza ...

    (continua)
    padre Paul Devreux     (Omelia del 12 Giugno 2011)

    Lo Spirito Santo è come il vento che senti, che fa muovere le cose, le persone, ma non lo vedi. Capisci che è presente dal suo operato, o che è passato dai frutti che ha lasciato. Gesù si defila per lasciargli spazio e dice che è meglio di lui, perché Gesù è Dio con noi mentre lo Spirito Santo è ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Tocca a me
    Se ne va, il risorto, torna al Padre. Compiendo un inaudito gesto di fede. Folle e profetico, grandioso e fecondo. Un gesto di fede nell'umanità, in noi, in me. Affida ad uno sparuto gruppo di discepoli, fragili uomini e donne, l'incarico di proseguire l'annuncio, di costruire il Regno, finché eg ...
    (continua)
    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Il soffio dello Spirito rende unici
    La casa fu piena di ven­to, e apparvero loro co­me lingue di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno. E ognuna ac­cende un cuore, sposa una libertà, consacra una diver­sità. Lo Spirito dà a ogni crea­tura una genialità propria, u­na santità che è unica. Tu non devi diventare l'oppo­sto di ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Video commento a Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Lo Spirito Santo è il respiro del Signore
    Mentre erano chiuse le porte del luogo per paura dei Giudei... Ac­cade sempre così quando agisci seguendo le tue paure: la vita si chiude. La paura è la paralisi della vita. I discepoli han­no paura anche di se stessi, di come lo han­no rinnegato. E tuttavia Gesù viene. È una comunità dalle porte e ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Video commento su Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Il «respiro di Dio» viene in modo diverso per ciascuno
    La Parola di Dio racconta in quattro modi diversi il venire dello Spirito Santo, per dirci che Lui, il respiro di Dio, non sopporta schemi. Nel Vangelo lo Spirito viene come presenza che consola, leggero e quieto come un respiro, come il battito del cuore. Negli Atti viene come energia, coraggio, ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Video commento su Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    dom Luigi Gioia     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Come il Padre ha mandato me anch'io mando voi
    Il gesto che compie Gesu? nel vangelo di oggi richiama quello del Padre, del Creatore, nel momento della creazione dell'uomo. Il Vangelo dice che Gesu? soffio? per dare lo Spirito Santo. Nel libro della Genesi si dice che il Signore, il Padre, Dio, plasmo? l'uomo con polvere del suolo e soffio? nel ...
    (continua)
    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Pentecoste: ?Grande ora è questa'!
    Il giorno della Pentecoste sembra di assistere al racconto biblico della creazione dell'uomo, quando Dio, dopo aver composto con il fango questo incredibile frutto del suo immenso amore, che siamo noi, ci ha resi partecipi della sua stessa vita divina, infondendoci il Suo Spirito. L'uomo non poteva ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-23
    Eccoci un'altra volta a Pentecoste! E con la Pentecoste dello Spirito su Maria Vergine e gli Apostoli, inizia ufficialmente la missione della Chiesa. Come vi dicevo domenica scorsa, la teologia del quarto evangelista colloca la nascita della Chiesa ai piedi della croce. "Ma, allora, che bisogn ...
    (continua)
    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Sulla Tua Parola - Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Sulla Tua Parola - Gv 15,26

    ...
    (continua)

    don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Video commento su Giovanni 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Lo Spirito esperienza del Dio vivente
    Festa solennissima e degna di nota quella che la Chiesa oggi ci invita a celebrare. Forse dovremmo darle ancora più importanza, in modo da essere considerata alla pari del Natale e della Pasqua. In questo giorno infatti, anche se non avviene propriamente la nascita della Chiesa, come diceva Congar l ...
    (continua)
    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    La Parola - commento a Gv 20, 19-23
    A cura di padre Giulio Cattozzo, superiore della comunità dei Frati minori conventuali di san Lorenzo, Vicenza.

    ...
    (continua)

    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-23

    ...
    (continua)

    padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Unità di cuori
    Gesù dopo avere educato dei discepoli fa di essi una ecclesia, vale a dire, una unità di cuori. Forse ho detto male: Gesù tenta di fare fra i suoi discepoli una unità di cuori che si chiamerà ecclesia. Allora voi capite, il discorso resta aperto. La Chiesa c'è o non c'è? C'è, alle condizioni volute ...
    (continua)
    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Lo Spirito della verità che ci guida al vero
    Prima di ascendere al Cielo, Gesù aveva assicurato i suoi discepoli che non sarebbero rimasti orfani, ma che nonostante la sua assenza terrena avrebbero potuto contare sulla sua presenza che certamente sarebbe stata misteriosa, arcana e impenetrabile, ma non per questo meno attiva e proficua di quel ...
    (continua)
    don Roberto Farruggio     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento alle letture - Domenica di Pentecoste (Anno A)

    ...
    (continua)

    don Roberto Farruggio     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento alle letture con i ragazzi - Domenica di Pentecoste (Anno A)

    ...
    (continua)

    padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Arriva Gagliardo! Con petali di rosa!
    Che dall'alto di Santa Maria dei Martiri nella bella Roma, cascano giù come fiammelle, come lingue di fuoco! Irrompe Dio! S'adempie la promessa. Soffiati dal Risorto! Trasformate le tenebre del cuore! S'effonde abbondante lo Spirito di Dio. Spirito di Cristo! Il Dono! Per la missione. ...
    (continua)
    padre Antonio Rungi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Con uno Spirito nuovo in questo mondo
    La solennità della Pentecoste ci invita a vivere le vicende della chiesa e del mondo con uno spirito nuovo. Cosa vuole dire questo è facile indicarlo. Bisogna abbandonare le cose vecchie, come tutto, ed aprirsi alle cose nuove, in quanto lo Spirito del Signore rinnova la faccia della terra. Infatti ...
    (continua)
    padre Antonio Rungi     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Vieni, Spirito Santo, a consolare i nostri cuori affranti
    La Pentecoste è, senz'altro, la solennità post-pasquale che meglio colora di speranza la nostra umana società.
    Nell'invocazione allo Spirito Santo, la Terza persona della Santissima Trinità, noi chiediamo di venire a rinnovare la faccia della terra e a rinnovare il cuore di chi questa terra la ...

    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Commento su Gv 20, 19; 21-23
    «La sera di quel giorno, il primo della settimana... venne Gesù... e disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi". Detto questo, soffiò e disse loro: "Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non pe ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Giugno 2011)

    COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Paolo Ricciardi LO SPIRITO SOPRA DI NOI Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Eccoci ad una nuova Pentecoste, "alta" come la Pasqua di quest'anno. Già c'è aria di estate ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Giugno 2014)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore! Da ciò che posso notare nella vita di tutti i giorni, considerando le persone della Santissima Trinità, allo Spirito ...
    (continua)
    don Luciano Sanvito     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Pace originale
    Non c'è pace senza la coscienza del dono dello Spirito. Ogni sforzo umano, ogni progetto e buona intenzione, senza la coscienza di questo dono, è solo fumo negli occhi... E così, infatti, sono le promesse umane e le ricerche mondane della pace: ipocrisia che nasconde l'egoismo di stare in pace e ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04 Giugno 2017)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di via Vitellia «Nessuno può dire "Gesù è Signore!", se non sotto l'azione dello Spirito Santo» (1Cor 12,3). San Paolo, nella seconda lettura, ci rende consapevoli del fatto che lo Spirito Santo è all'origine del miracolo quoti ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Commento su Gv 20,19-23
    È l'ultimo giorno della grande festa, il più importante. Le parole di Gesù () si comprendono meglio se riferite al rito dell'acqua. Ogni giorno, durante la festa delle capanne, i ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 08 Giugno 2014)

    Le prime parole di Gesù ai discepoli che si erano nascosti per paura sono queste: "Pace a voi". Non un augurio, ma un dono, Gesù dona la pace. Nella sua "pace" c'è tutto quello che occorre all'uomo, alla sua felicità. E il motivo lo si legge nelle sue mani e nel suo fianco, nei segni dell'amo ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-23
    Con la solennità di Pentecoste si conclude definitivamente l'opera salvifica di Gesù: dopo la sua morte sacrificale sulla croce e la risurrezione, il Signore manda lo Spirito Santo, che continuerà nei secoli l'opera di salvezza dell'umanità. Le letture della Sacra Scrittura che si leggo ...
    (continua)
    Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Irrorati dallo Spirito
    Nelle nostre lezioni di catechesi siamo soliti elencare sette doni dello Spirito Santo e abbiamo imparato anche a nominarli: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio. Sappiamo che sono molto di più perché il dono dello Spirito sgorga dall'essenza stessa di Dio, che è ...
    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    La geometria della Chiesa
    Clicca qui per la vignetta della settimana. "Venne Gesù, stette in mezzo..." Cerco di immaginare la scena descritta dall'evangelista Giovanni, che nelle parole non lascia niente al caso. Gesù si mette in mezzo agli undici e n ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Giugno 2011)

    La festa di Pentecoste è importantissima per noi cristiani! La domenica è sempre festa, ma ce ne sono alcune che la liturgia chiama "solenni" perché sono come dei pilastri su cui si fondano tutte le verità della nostra fede. La solennità di oggi si chiama Pentecoste perché viene celebrata 50 giorni ...
    (continua)
    don Roberto Seregni     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Vieni, Spirito del Risorto!
    Come sempre ho letto e riletto il brano che la liturgia ci propone per questa bellissima domenica di Pentecoste. Come sempre mi sono preso un po' di silenzio per lasciare che la Parola apra un varco nel groviglio della mia giornata. Poi mi sono messo alla scrivania con il mio solito quadernetto degl ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Giugno 2014)

    Sono passati 50 giorni dalla Pasqua, 7 settimane di 7 giorni. Vediamo come state a tabelline... cosa fa 7x7? Siete bravissimi. Fa proprio 49! Oggi dunque è il cinquantesimo giorno dalla Pasqua. I numeri hanno un loro valore non solo nella matematica, ma anche nella Bibbia. Il numero 7 indica il ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04 Giugno 2017)

    Oggi è una festa grandissima, la più grande assieme alla Pasqua: è la festa di Pentecoste. Vi sembrerà un nome strano e, in effetti, avete ragione perché deriva dal greco. Letteralmente significa "cinquantesimo giorno": cioè, oggi è proprio il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua. E che cosa si ce ...
    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Da un grande potere una grande responsabilità
    Clicca qui per la vignetta della settimana La Chiesa ha un potere o un compito? Nel film "Spiderman" di Sam Raimi, il personaggio dello zio Ben dice al giovane Peter Parker (che da poco ha scoperto di avere dei superpoteri) " ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Pentecoste compie il mistero della Pasqua
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    (continua)

    Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Giugno 2011)

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    don Daniele Muraro     (Omelia del 00 0000)
    Un raggio della luce di Dio
    "Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce" abbiamo pregato in apertura della sequenza. E poi abbiamo aggiunto: "O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli." "Dio è luce", questa definizione vale anzitutto per il Padre che all'inizio della storia fece ...
    (continua)
    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Un vento impetuoso
    Prima di tornare al Padre suo, davanti agli apostoli Gesù ha pronunciato due espressioni che, in bocca a chiunque altro, sarebbero tra loro inconciliabili: "Vado a prepararvi un posto" e "Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo". Dunque, va o resta? La risposta è nella celebrazione ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Audio commento alla liturgia
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    (continua)

    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Comincia la missione destinata a tutti i popoli
    "Non vi lascerò orfani" aveva detto Gesù ai suoi amici, annunciando loro il proprio ritorno al Padre; "vi manderò lo Spirito Santo". E per aiutarli a capire chi fosse, quel misterioso Spirito, l'aveva chiamato Paràclito, termine allora usato per designare un avvocato difensore, un consigliere amico, ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-23
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    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Un solo Spirito per un solo corpo
    Solennità di Pentecoste: il dono dello Spirito. "Non vi lascerò orfani" aveva promesso Gesù ai suoi amici, annunciando loro il proprio ritorno al Padre; "vi manderò lo Spirito Santo". E per aiutarli a capire chi fosse, quel misterioso Spirito, lo chiamò Paràclito, termine allora usato per designare ...
    (continua)
    padre Fernando Armellini     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Video commento su Gv 20,19-23

    ...
    (continua)

    mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Ciascuno riceve il dono di manifestare lo Spirito in vista del bene comune
    Al tempo di Gesù gli Ebrei celebravano la festa di Pentecoste per fare memoria del dono della Legge fatto da Dio al suo popolo: su questa festa ebraica si è innestata la Pentecoste cristiana per fare memoria del dono dello Spirito Santo che crea il popolo nuovo. La Pentecoste è la nascita della Chie ...
    (continua)
    mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Ricevete lo Spirito Santo
    La Pentecoste è la festa nella quale l'ebraismo ricorda il dono della Legge. In questa stessa festa i discepoli di Gesù ricordano il dono dello Spirito Santo che realizza ciò che i profeti avevano annunciato: "Verranno giorni nei quali con la casa d'Israele e con quella di Giuda concluderò un'allean ...
    (continua)
    don Carlo Occelli     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Vieni!
    Che entri il prossimo concorrente! Che entri alla fine di questo giorno di Pasqua per sconvolgere (almeno un poco dai!) le nostre vite, le nostre frivolezze pastorali, liturgiche o catechetiche! Eh già amici! Eccoci a Pentecoste, alla sera di quello stesso giorno con cui abbiamo iniziato questo te ...
    (continua)
    Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Gesù si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!
    Nel brano evangelico di Pentecoste troviamo un notevole esempio di quello che significa per ogni credente la "novità di vita" portata dal Cristo risorto. Colpisce anzitutto il contrasto tra la paura che blocca i discepoli, rinchiusi con le porte addirittura sprangate per timore dei Giudei, e la gioi ...
    (continua)
    Giovani Missioitalia     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Pentecoste (Anno A)
    Le porte sono chiuse, c'è paura, sgomento. Sono chiuse le porte e i cuori di questi uomini fragili e li immaginiamo ricercare briciole di coraggio gli uni negli altri, ricercare fra i ricordi un conforto. In questo piccolo gruppo di uomini e donne impauriti ritroviamo noi stessi, scopriamo i ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Rombo di vento e spirito di fuoco
    Gli Apostoli si trovavano nel Cenacolo, cioè la prima chiesa, il primo luogo di preghiera dove i discepoli della prima ora si riunivano per pregare, e le porte erano chiuse sprangate per timore dei Giudei. Ma ecco che un rombo di vento si abbatte gagliardo su tutta la casa (con tutte le paure che av ...
    (continua)
    dom Luigi Gioia     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Come il Padre ha mandato me anch'io mando voi
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    (continua)

    Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Un soffio potentissimo
    Lo Spirito soffia dove e quando vuole, ma anche con l'intensità che vuole. Marie Noel, scrittrice francese scrive: "quando Dio ha insufflato l'anima nel mio corpo, ha soffiato troppo forte: io non mi sono ancora riavuta da quel soffio e vacillo di qua e di là come il lume di una candela". Questa poi ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Quale fu la prima novena?
    Una battuta di don Roberto Fiscer riguardo al web, m'ha dato lo spunto per farvi una domanda tecnologica: chi ha inventato il www? Ma l'ha inventato Gesù quando ha detto: "Io sono la via, la verità e la vita". E lì è stato molto lungimirante perché sapeva che dopo duemila anni sarebbe sorto questo ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Da Babele al Cenacolo, tutta colpa dello Spirito
    All'inizio della sua storia, l'umanità si sentiva numerosa e forte. Voleva evitare di disgregarsi, voleva "farsi un nome", voleva contare qualcosa in faccia a un Dio comodamente e beatamente seduto lassù nei cieli che si divertiva a dettare i ritmi dei tempi e delle stagioni, a dare indicazioni mor ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    La dolcezza dello Spirito
    "I miei tempi" non sono così remoti...eppure ho vissuto anche io quei momenti dei quali posso dire "ai miei tempi...", parlando dell'ambito ecclesiale e dell'educazione religiosa. Per esempio, ho fatto in tempo a studiare ancora parte del Catechismo di Pio X, con le sue formule domanda-risposta in m ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Eppure soffia ancora!
    Quasi agli inizi della sua storia, l'umanità si sentiva già numerosa e forte. Voleva evitare di disgregarsi, voleva "farsi un nome", voleva contare qualcosa in faccia a un Dio comodamente e beatamente seduto lassù nei cieli che si divertiva a giocare con le sue stesse creature, con leggi e doveri di ...
    (continua)
    Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Commento su Gv 20,19-23
    Collocazione del brano
    A differenza del vangelo di Luca, secondo il vangelo di Giovanni, Gesù risorto appare ai suoi discepoli la sera di Pasqua e dona loro subito lo Spirito Santo. Questo dono non si tramuta subito in un impeto missionario, infatti la settimana seguente (quando ci sarà ...

    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Soffiò e disse loro: Ricevete lo Spirito Santo
    Vi è una sostanziale differenza tra il dono dello Spirito Santo conferito nell'Antico Testamento e lo stesso dono elargito nel Nuovo Patto, o Nuova Alleanza. Ecco cosa è avvenuto con Mosè: "Il Signore disse a Mosè: «Radunami settanta uomini tra gli anziani d'Israele, conosciuti da te come anziani d ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Ricevete lo Spirito Santo
    Per comprendere la novità in ordine al dono dello Spirito Santo, introdotta nel Nuovo Testamento, dobbiamo per un istante entrare nella casa di Zaccaria e porre ogni attenzione al fine di catturare in pienezza di verità ciò che in essa avviene. In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso ...
    (continua)
    don Luigi Trapelli     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Lo Spirito della gioia
    Oggi sta crescendo un atteggiamento che potremmo definirlo di paura. Si ha paura degli altri, dell'altro, dello straniero, di chi la pensa in modo diverso rispetto a me. Le porte dei discepoli sono chiuse per timore dei giudei e noi rischiamo di vivere la stessa situazione. Se dovessimo analizzare ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    Naturalmente sexy, no maquillage
    Sembra una fotografia di famiglia quando un ragazzo o una ragazza presenta ai suoi genitori per la prima volta il suo fidanzato o la sua fidanzata. Domenica scorsa, nel momento dell'Ascensione, Gesù, accompagnando per la prima volta l'umanità nel cielo, volle fare al Padre la presentazione ufficiale ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    L'accusa è solenne: incidente premeditato
    La scena era divina, certamente maestosa: pure po' buffa. Gli apostoli se ne stavano lì, appena fuori Betania, appollaiati con il naso all'insù in silenzio. Un po' stupiti e smarriti, un po' contenti e un po' preoccupati, un po' esterrefatti e un po' rammaricati. Pareva che il tempo fosse indeciso s ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    L'impotente Onnipotenza caliente
    Ancora un mare di paura a ringhiare nei loro petti. Pare che solo l'Amico, il Bel-Pastore, sappia intravedere dei giacimenti di freschezza laddove gli umani vedono solo fragilità, l'una addossata all'altra: «Mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giude ...
    (continua)
    Gaetano Salvati     (Omelia del 12 Giugno 2011)
    La Chiesa dello Spirito: unità nella diversità
    La prima lettura, tratta dal secondo capitolo del libro degli Atti degli Apostoli, continua la narrazione del quadro precedente, in cui san Luca descrive la comunità dei discepoli che si radunava dopo l'Ascensione di Gesù (At 1,12-14). Tale descrizione è ricca di particolari: vi è un luogo, il Cenac ...
    (continua)
    Gaetano Salvati     (Omelia del 08 Giugno 2014)

    Alla fine del tempo di pasqua rincontriamo Gesù che visita i suoi discepoli nel cenacolo. Questo è il luogo in cui il Risorto dona la pace e dimora nei cuori dei credenti per mezzo dello Spirito Santo. La liturgia della Parola oggi offre due chiavi di letture riguardo la Pentecoste. La prima è la ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Soffiò
    Quel giorno
    Era proprio quel giorno lì, «lo stesso giorno» della resurrezione, t? h?méra ekéin? t? mîa sabbàt?n «il primo dopo il sabato». È il primo giorno dopo l'ultimo, quello che i primi cristiani hanno chiamato l'ottavo giorno, il giorno senza tramonto: l'inizio di un tempo n ...

    (continua)
    Giovani Missioitalia     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Pentecoste
    Siamo finalmente arrivati alla Festa di Pentecoste, il vero compimento della Pasqua: non è, infatti, la Risurrezione di Cristo la fine né "il fine" del periodo Pasquale, ma la nostra risurrezione che avviene con la discesa dello Spirito Santo. Negli atti degli apostoli questo momento è descritto in ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Commento su Giovanni 20,19-23
    Nelle passate domeniche ho più volte ripetuto l'espressione latina ?totaliter aliter', ?totalmente altrò coniata da Bultman, teologo tedesco, per sottolineare che Dio è totalmente altro da noi. Oggi, solennità della Pentecoste, facciamo l'elogio dell'alterità, della diversità! alterità ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Lo Spirito della riconciliazione
    Nella Chiesa dell'inizio, la Chiesa del primo giorno della settimana, la Chiesa che si mette in cammino, Gesù invia i suoi dotandoli dell'unica cosa necessaria: lo Spirito Santo. Il messaggio è oggi tanto semplice quanto radicale: se la Chiesa vuole tornare a essere costantemente la Chiesa dell'iniz ...
    (continua)
    Carla Sprinzeles     (Omelia del 04 Giugno 2017)
    Commento su Atti 2,1-11; Giovanni 20,19-23
    Tutti sappiamo che "pentecoste" significa letteralmente "cinquanta giorni". La festa con cui si chiude il tempo di Pasqua, affonda le sue radici nella tradizione del popolo di Israele, dove quella di Pentecoste era la festa della fine della mietitura, era la festa in cui ogni israelita si presentava ...
    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 04 Giugno 2017)

    La Pentecoste non è la fine del tempo di Pasqua, ma il suo fine: Gesù muore e risorge per donarci lo Spirito Santo, la vita di Dio, per farci vivere già ora secondo il cielo!
    Immaginiamo gli Apostoli la sera dell'Ascensione di Gesù, quando si sentirono dire: Andate in tutto il mondo, predica ...

    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Rossi     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    La misericordia e la pace di Cristo Risorto
    La misericordia e la pace di Cristo Risorto ci è annunciata dalla Parola di Dio e testimoniata da quanti sono instancabili costruttori di pace e di grazia, come il Beato Giovanni Paolo II. Il saluto di Cristo risorto è sempre "Pace a voi". E' la pace di Cristo morto e risorto, la pace della pasqua, ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Video commento a Gv 20, 19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Aprile 2015)

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    La fede nell'amore e nella misericordia
    La pagina del Vangelo di san Giovanni di questa domenica è ricca di misericordia e di bontà divina. Vi si narra che Gesù, dopo la Risurrezione, visitò i suoi discepoli, varcando le porte chiuse del Cenacolo. Sant'Agostino spiega che "le porte chiuse non hanno impedito l'entrata di quel corpo in cui ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    È possibile abbandonare i sepolcri? Riuscire, in qualche modo, a dare corpo alla speranza dell'annuncio di Gesù risorto? Sembra una storia a lieto fine: il crocefisso è risorto, il dolore è superato, lui non è più prigioniero della morte. Ma...
    Ci sono molte sorelle, molti fratelli, che ...

    (continua)
    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Oggi è giorno di gran Festa!
    Chiamo gran Giorno, oggi, perché, come a esaltare la gioia della Resurrezione del Cristo, la Chiesa proclamerà beato il caro, sempre più caro, Giovanni Paolo II, che tanti di noi hanno conosciuto, alla cui fede ci siamo nutriti, dietro il cui esempio abbiamo cercato di uniformare la nostra vita: un ...
    (continua)
    don Roberto Rossi     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    La luce e la gioia della Fede
    "Non essere più incredulo, ma credente". E' l'invito di Gesù a Tommaso. "Mio Signore e mio Dio": la risposta dell'apostolo e la sua certezza per tutta la vita. La misericordia del Signore, scioglie le menti, converte i cuori, riempie del suo amore. Quando si va nei santuari molte persone affermano: ...
    (continua)
    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Gesù risorto torna tra i Suoi discepoli, come oggi tra noi
    Gesù, appena risorse, come era naturale, apparve ai Suoi discepoli: una notizia, la resurrezione, che sarebbe stata poi, fino alla fine dei tempi, l'unica grande Notizia, che dà senso alla nostra vita. Molte volte ci avvolge una profonda delusione o il dubbio. Vivendo una vita che è un saliscendi di ...
    (continua)
    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Tommaso, guarda le mie mani
    Un tempo questa domenica, seconda di Pasqua, era chiamata ?in albis', ossia, coloro che, per i loro gravi peccati, erano stati invitati dal vescovo ad una Quaresima di conversione e di penitenza, durante la Veglia pasquale partecipavano alla gioia della ritrovata innocenza con la riconciliazione e, ...
    (continua)
    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Provare per credere o credere per provare?
    Provare per credere, diceva un vecchio slogan. Quando si è scettici su una testimonianza o su un fatto raccontato, quando non si reputano sufficienti alcuni elementi di prova o non soddisfano certi argomenti atti a convincerci di una verità che ci viene propinata, si vuole immediatamente andare a co ...
    (continua)
    don Roberto Rossi     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Fede, Misericordia, Santità
    Il brano del vangelo di questa domenica ci riporta due apparizioni di Gesù risorto, la prima, la sera di Pasqua ai discepoli chiusi nel cenacolo e l'altra, otto giorni dopo, sempre nel cenacolo con la sottolineatura della incredulità di Tommaso e poi della sua fede. Il saluto di Cristo risorto è ...
    (continua)
    padre Antonio Rungi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    La Chiesa della misericordia per praticare la misericordia
    Ci riempiamo spesso la bocca di essere misericordiosi e di praticare la misericordia, forti dell'insegnamento che ci viene dal Signore Risorto che, apparendo agli apostoli, nella sera stessa della sua risurrezione, conferisce loro il mandato del perdono e della riconciliazione, ma in realtà non siam ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01 Maggio 2011)

    COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Alvise Bellinato SPERIMENTARE, AMARE, CREDERE L'INVISIBILE VEDERE... CHE COSA IMPORTANTE! "Tutti gli uomini per natura tendono al sapere. Lo dimostra il loro amore per i sensi, amati per se stessi, indipendentemente dall'utilità. E ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Aprile 2012)

    PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Un'indispensabile pietra angolare nell'edificio della storia, scartata dai benpensanti di questo mondo, ma ricollocata al suo posto, da un esperto creatore di brevetti " Salva-fallimenti" di persone e di cose. ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 01 Maggio 2011)

    Non so se ci avete fatto caso, ma anche se di solito associamo l'idea dei regali al Natale, a Pasqua il Maestro e Signore ci ricolma di doni! Tra il tempo di Quaresima e le domeniche di Pasqua ci ritroviamo sommersi da tutti i regali che Gesù ci lascia, prima di tornare al Padre. Per primo, natura ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27 Aprile 2014)

    Tutta la Chiesa, in ogni angolo del mondo, per tutto il tempo di Pasqua, ripete, canta, grida senza fine: è Risorto! Questa certezza straordinaria è il dono più grande che la Chiesa può fare all'umanità, perciò non si stanca di annunciarlo, continuando a proporci, domenica dopo domenica, i Vangeli c ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 12 Aprile 2015)

    L'evangelista Giovanni inizia oggi il vangelo con queste parole: "La sera di quel giorno, il primo della settimana". Chi di voi mi sa dire a quale giorno si riferisce? Alla domenica di Risurrezione. Giovanni dunque oggi ci sta raccontando ancora quello che è successo il giorno di Pas ...
    (continua)
    don Marco Pedron     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Le ferite ti portano a Dio...
    I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: "Si può incontrare il Risorto?". E se sì, come? Dove? In che modo? A quali condizioni? Per capire questo vangelo dobbiamo considerare alcune cose. 1. Il vangelo racconta di due apparizioni: nella prima non c'è Tommaso, nella seconda sì. T ...
    (continua)
    don Marco Pedron     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Ferite vitali
    I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: "Si può incontrare il Risorto?". E se sì, come? Dove? In che modo? A quali condizioni? Per capire questo vangelo dobbiamo considerare alcune cose. 1. Il vangelo racconta di due apparizioni: nella prima non c'è Tommaso, nella seconda sì. T ...
    (continua)
    don Roberto Rossi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Con grande forza davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù
    Il vangelo ci riporta due incontri fondamentali di Gesù Risorto, quando appare nel Cenacolo ai suoi apostoli la sera di Pasqua e otto giorni dopo. La sera di Pasqua: si presenta già con il suo corpo glorioso, porta e augura la pace. Ce n'è tanto bisogno nel cuore degli apostoli, sconcertarti per ...
    (continua)
    don Marco Pedron     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Incontro per tutti con il Risorto
    Lunedì- Dio, lo si può incontrare? Certo! I vangeli di queste domeniche si pongono una grande domanda: "Si può incontrare il Risorto?". E se sì, come? Dove? In che modo? A quali condizioni? Per capire questo vangelo dobbiamo considerare alcune cose. 1. Il vangelo racconta di due apparizioni: nel ...
    (continua)
    don Valentino Porcile     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Puntata del "Vangelo della Domenica" dedicata alla beatificazione di Giovanni Paolo II
    Il commento al Vangelo di Domenica è interamente dedicato a Giovanni Paolo II nel giorno della sua beatificazione.

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Commento su Gv 20,19-31
    «Tommaso, abbiamo visto il Signore! È vivo!» Tommaso guarda i volti euforici dei suoi compagni. È sbalordito e attonito. «Tu, Andrea; tu, Simone; tu, Giovanni?... Voi mi venite a dire questo? Siamo tutti fuggiti!». Il sorriso si spegne sul volto degli altri. Ha ragione, Tommaso.

    Non se va ...
    (continua)

    don Valentino Porcile     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Video commento a Gv 20.19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    L'amore del Signore per Tommaso e per quanti faticano nella fede
    La Seconda Domenica di Pasqua è anche la festa «della Divina Misericordia». E' una bella realtà della fede per la nostra vita: è la misericordia di Dio per noi! E' un amore così grande, così profondo quello di Dio verso di noi, che non viene meno, sempre afferra la nostra mano e ci sorregge, ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Video commento a Gv 20, 19-31

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    I segni del risorto
    È possibile abbandonare i sepolcri? Riuscire, in qualche modo, a dare corpo alla speranza dell'annuncio di Gesù risorto? Abbiamo appena celebrato i grandi giorni della Pasqua, una festa che si è prolungata per otto giorni. In questa giornata, nel passato, ad una settimana dalla grande notte, i neo ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Video commento a Gv 20,19-31

    https://youtu.be/XZoyKUYCiF0 ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Come Tommaso
    È risorto! La notizia ha attraversato i secoli, è arrivato fino a noi, oggi. Milioni di uomini e donne hanno scoperto la semplice verità: è inutile cercare il crocefisso, non è qui, è risorto. Non rianimato, non vivo nella nostra memoria: Gesù di Nazareth è risorto da morte e vive in eterno. La s ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Video commento a Gv 20, 19-31

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Tommaso patrono dei credenti
    È risorto il Signore. La tomba è stata trovata vuota e tutto, ora, è diverso. Non sanno che cosa pensare, i discepoli, alternando momenti di entusiasmo a dubbi e fatica. Chiusi nella stanza alta dove hanno celebrato la cena, ancora faticano a focalizzare ciò che è successo. Tutto troppo. Troppo g ...
    (continua)
    padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Video commento a Gv 20, 19-31

    ...
    (continua)

    padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Mio Signore e mio Dio
    La Liturgia della seconda domenica di Pasqua ci propone la lettura dell'ultima parte del cap.20 del Vangelo di Giovanni (vv.19-31). Si tratta di due apparizioni di Gesù ai discepoli: la prima alla sera del "primo giorno della settimana", lo stesso della scoperta della tomba vuota, con l'assenza di T ...
    (continua)
    don Carlo Occelli     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Una rondine fa passepartout

    ...
    (continua)

    Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Beati noi
    È risorto. Abbiamo lungamente atteso la notizia passata da bocca a orecchio, ci siamo preparati in questi quaranta giorni. Lo abbiamo cantato durante la notte pasquale e ripetuto durante gli otto giorni che seguono. È risorto! Lo credo, lo credo con ogni mia fibra. Credo che Gesù sia vivo, acces ...
    (continua)
    padre Paul Devreux     (Omelia del 01 Maggio 2011)

    La prima domenica dopo la morte di Gesù, di sera, i discepoli sono ancora chiusi nel cenacolo, per paura dei giudei, ma anche perché non sanno cosa fare. Anche se non credono al racconto delle donne che dicono di aver visto Gesù, rimane il mistero della tomba vuota. Quando abbiamo paura anche noi ...
    (continua)
    Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Lectio
    Nella seconda domenica di Pasqua la liturgia ci propone ogni anno il secondo racconto del capitolo 20 di san Giovanni, che collega il giorno della resurrezione alla domenica successiva, otto giorni dopo (v. 26). Anche noi siamo resi contemporanei, nella lettura del testo durante l ...

    (continua)
    Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Aprile 2009)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Lectio
    Il capitolo 20 del vangelo di Giovanni narra la scoperta della tomba vuota (da parte delle donne e poi di Pietro e Giovanni) e le apparizioni del risorto prima a Maria di Magdala e poi ai dodici.
    In tutti i vangeli l'incontro di Gesù risorto con il gruppo degli apostoli è nar ...

    (continua)
    Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Aprile 2009)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Lectio
    Il capitolo 20 del vangelo di Giovanni narra la scoperta della tomba vuota (da parte delle donne e poi di Pietro e Giovanni) e le apparizioni del risorto prima a Maria di Magdala e poi ai dodici.
    In tutti i vangeli l'incontro di Gesù risorto con il gruppo degli apostoli è nar ...

    (continua)
    Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Aprile 2010)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Lectio
    Nelle domeniche di Pasqua siamo sempre accompagnati dal testo di san Giovanni, scelto per la sua profondità e il suo sguardo contemplativo sul Cristo e sul Risorto. Nella seconda domenica meditiamo sempre sul secondo racconto del capitolo 20, che collega il giorno della resurrezio ...

    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Come noi
    È fragile la nostra fede. Ogni fede, soprattutto in questi tempi smarriti e claudicanti, incerti e affaticati. È fragile la mia fede. Soprattutto quando devo confrontarmi con le mie ombre. Quando l'entusiasmo dell'incontro con il Signore si affievolisce, smorzato dalla quotidianità. Soprattutto ...
    (continua)
    padre Paul Devreux     (Omelia del 15 Aprile 2012)

    "La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato", Quindi siamo alla domenica di risurrezione, durante la quale, dopo l'annuncio delle donne della scomparsa del corpo di Gesù all'alba, non succede nulla e i discepoli hanno tutto il tempo per farsi mille domande. Sappiamo che hanno pa ...
    (continua)
    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Dalle piaghe aperte, luce e misericordia
    «Se non vedo, se non tocco, se non metto la mano non credo!» Tommaso vuole delle garanzie, ed ha ragione, perché se Gesù è vivo, cambia tutto. Tommaso sperimenta la fatica di credere, come noi. Eppure in nessuna parte del Vangelo è detto che la fede senza dubbi, granitica, sia più sicura e affida ...
    (continua)
    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Credere senza aver visto
    E' la domenica di Tommaso e di una bea­titudine che sento mia: Beati quelli che non hanno visto eppure credono! Le al­tre le ho sentite difficili, cose per pochi co­raggiosi, per pochi affamati di immenso. Questa è una beatitudine per tutti, per chi fa fatica, per chi cerca a tentoni, per chi non ve ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Nel cuore del cielo il nostro alfabeto d'amore
    A noi giovò più l'incredulità di Tommaso che non la fede degli apostoli (Gregorio Magno). Tommaso ci è più utile degli altri. Per­ché ci mostra quale grande educatore fosse Gesù: aveva formato Tommaso alla libertà interiore, al coraggio di dis­sentire per seguire la propria coscienza. Erano chiuse ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Video commento a Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Aprile 2010)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Credere, via che dona vita e libertà
    I discepoli erano chiusi in casa per pau­ra dei Giudei. Hanno tradito, sono scappati, hanno paura: che cosa di me­no affidabile di quel gruppetto allo sban­do? E tuttavia Gesù viene. Una comunità dove non si sta bene, porte e finestre sbar­rate, dove manca l'aria. E tuttavia Gesù viene. Non al di so ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Quelle ferite di Gesù sono l'alfabeto dell'amore
    I discepoli erano chiusi in casa per paura dei Giudei. La paura è la paralisi della vita. Ciò che apre il futuro e fa ripartire la vita sono invece gli incontri. Gesù lo sa bene. I suoi sono scappati tutti, l'hanno abbandonato: che cosa di meno affidabile di quel gruppetto allo sbando? E tuttavia G ...
    (continua)
    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    La Risurrezione non annulla la croce, vertice dell'amore
    La sera di Pasqua il Signore entra in quella stanza chiusa, porte e finestre sbarrate, dove manca l'aria e si respira paura. Solo Tommaso ha il coraggio di andare e venire. Soffiò e disse loro: ricevete lo Spirito Santo. Su quel pugno di creature, chiuse e impaurite, inaffidabili, scende il vento d ...
    (continua)
    don Domenico Luciani     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Domenico Luciani     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Le ferite del Signore, quel segno eterno dell'amore
    I discepoli erano chiusi in casa per paura. È un momento di disorientamento totale: l'amico più caro, il maestro che era sempre con loro, con cui avevano condiviso tre anni di vita, quello che camminava davanti, per cui avevano abbandonato tutto, non c'è più. L'uomo che sapeva di cielo, che aveva sp ...
    (continua)
    dom Luigi Gioia     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Otto giorni dopo venne Gesù
    Due volte il vangelo di oggi sottolinea il fatto che i discepoli si trovavano dietro delle porte chiuse. Queste porte erano chiuse - ci viene detto - per timore dei Giudei, ma in realtà erano chiuse alla speranza. Se i discepoli avessero atteso qualcuno, se i discepoli avessero atteso Gesù, avrebber ...
    (continua)
    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Abbiamo visto il Signore
    Quello che colpisce tutti, credo, è il pessimismo dilagante, che si nota nelle parole e sul volto di troppi, anche tra noi cristiani, come se Cristo, nostra Gioia e Speranza, non fosse mai risorto, ma fosse rimasto sempre là, immobile e senza vita, nel sepolcro. E vicino al pessimismo si respira ta ...
    (continua)
    mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Tommaso, metti qua la tua mano e credi!
    La celebrazione di questa domenica trasuda di ?aria di Pasqua', ossia di Resurrezione: "La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano gli apostoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: ?Pace a voi!'. ...
    (continua)
    don Romeo Maggioni     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Mio Signore e mio Dio
    Il fatto della risurrezione di Gesù - certo anche sulla scorta dell'esperienza di Tommaso - garantisce la sua identità di Figlio di Dio e di nostro Salvatore. "Mio Signore e mio Dio" è l'espressione più alta della fede ecclesiale, cui siamo chiamati a giungere perché quel fatto divenga per noi fonte ...
    (continua)
    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Sulla Tua Parola - Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Fede, Comunione e Missione
    Dopo la risurrezione è il tempo della testimonianza. Gesù, nel suo corpo glorificato appare ripetutamente ai suoi discepoli, si mostra a loro improvvisamente, senza preavviso né annuncio previo e ogni apparizione è una chiamata al passaggio dallo stupore alla fede. Dopo la sua apparizione Gesù esort ...
    (continua)
    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Sulla Tua Parola - Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Sulla Tua Parola - Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Accogliere, aderire e vivere
    Seppure Tommaso viene comunemente tacciato di incredulità e di omissione di fede, non si può imputare questa colpa a lui soltanto. Anche in altri apostoli si riscontra lo stesso atteggiamento di reticenza alla notizia della Resurrezione del Signore. Maria di Magdala, non appena giunta al sepolcro, v ...
    (continua)
    don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Video commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Fiscer     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    #StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    La scommessa conveniente
    Le apparizioni di Gesù non si identificano con l'evento della risurrezione, ma ne sono un riflesso, una conseguenza. Esse avvengono in vari luoghi e modalità: Gesù appare improvvisamente e in incognito, come nel caso dei discepoli di Emmaus, altrove si manifesta senza preavviso, aspettandosi di esse ...
    (continua)
    don Roberto Fiscer     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    #StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Fiscer     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    #StradeDorate - Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Lello Ponticelli     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Prediche senza Pulpito - Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Lello Ponticelli     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Il suo apparire perché crediamo
    Che Gesù sia risuscitato non è sufficiente perché noi possiamo essere entusiasti. Non basta cioè tener presente il solo fatto che Gesù Da morto è tornato in vita. Occorre che noi concepiamo e abbiamo per certo che egli è RISORTO DAI MORTI e che la morte non ha più potere su di lui (1Cor 15, 20). Cri ...
    (continua)
    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    La Parola - commento a Gv 20, 19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Maggio 2014)
    La vera rivelazione del Risorto
    I brani evangelici di queste settimane insistono sulle apparizioni di Gesù Risorto che sfidano l'incredulità sbigottita dei loro destinatari. La Prima Lettura, tratta sempre dagli Atti degli Apostoli, descrive l'organizzazione, l'andamento e l'intraprendenza missionaria del nuovo gruppo che si è app ...
    (continua)
    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    La Parola - commento a Gv 20, 19-31
    Commento a cura di don Alessio Graziani. Registrato nell'oratorio di san Nicola, Vicenza.

    ...
    (continua)

    Diocesi di Vicenza     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    La Parola - commento a Gv 20,19-31
    Commento a cura di don Alessio Graziani. Registrato nell'oratorio di san Nicola, Vicenza.

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    La fatica di credere è ripagata
    Come nota Ardusso, se Gesù infatti non fosse risorto, il cristianesimo non sarebbe mai nato e nulla esisterebbe dei documenti che abbiamo a disposizione per conoscere Gesù (Vangeli, lettere di Paolo, Epistole, Apocalisse). Se ancora oggi a distanza di secoli si parla di questo personaggio speciale c ...
    (continua)
    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    Sulla strada - TV2000     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-31

    ...
    (continua)

    padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Dal fatto alla fede
    Dopo la sua risurrezione Gesù esorta i suoi a rendergli testimonianza e a recare a tutti l'annuncio della sua vittoria sulla morte e la novità di salvezza che ne consegue. Sarà particolarmente dopo l'evento di Pentecoste che, animati dallo Spirito Santo, gli apostoli diffonderanno il lieto annuncio ...
    (continua)
    padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Credere
    Rare volte capita di riscontrare nella liturgia della parola una scansione tematica perfetta come quella di questa domenica; il passo evangelico narra i fatti che hanno originato la fede, non ci può essere una fede senza un riferimento alla obbiettività. Diversamente abbiamo il fanatismo o abbiamo l ...
    (continua)
    don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Ho poca fede come Tommaso, o ho paura come Pietro?
    Se non vedo non credo! Eh si, chissà quante volte, magari senza troppo dirlo in giro, lo abbiamo pensato anche noi. Magari quando abbiamo pensato che in quella situazione ci avrebbe aiutato Dio...e invece nulla. Se vedessi qualche miracolo, probabilmente crederei. In molti la pensano così. Forse an ...
    (continua)
    Monastero Janua Coeli     (Omelia del 01 Maggio 2011)

    Le porte sono chiuse. Il timore stringe il cuore e impedisce di andare incontro agli altri, incontro alla vita. Il Maestro non c'è più. La memoria della Passione esaspera le incertezze. È sera. Ma Gesù ha a cuore i suoi e arriva. Entra a porte chiuse. Sta in mezzo e dona loro la pace che rassicura. ...
    (continua)
    mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Otto giorni dopo venne Gesù
    Gli Apostoli se ne stavano rintanati nel Cenacolo, a porte chiuse, per paura. Paura di perdere la loro vita e la loro tranquillità o anche quel poco che era loro rimasto dopo la morte di Gesù. Erano tristi e rassegnati, tanto da prendere in giro le donne che avevano annunciato loro la resurrezione d ...
    (continua)
    don Roberto Farruggio     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento alle letture - II Domenica di Pasqua (Anno A)

    ...
    (continua)

    don Roberto Farruggio     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento alle letture con i ragazzi - II Domenica di Pasqua (Anno A)

    ...
    (continua)

    padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Respirazione bocca a bocca!
    Certamente, un po' tutti dubitano, ma Tommaso eccelle! Protesta(nte)! Vuol constatare di persona. Necessita purificazione. Eppure, la sua, sarà la più alta professione di fede: Gesù Maestro, Signore, Dio! Il Gemello, esempio di fede tormentata, modello d'una fiducia che ha bisogno di cresce ...
    (continua)
    padre Antonio Rungi     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Mettere le mani nelle piaghe di Cristo e dell'umanità
    La domenica in Albis è la domenica di San Tommaso, l'apostolo scettico e dubbioso sull'effettiva risurrezione di Gesù. E' anche la domenica della divina misericordia, perché dal Cristo Risorto, vincitore della morte e del peccato arriva la tenerezza di Dio Padre, che si commuove e perdona l'umanità, ...
    (continua)
    padre Antonio Rungi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    O Dio di infinita misericordia, perdonaci
    La seconda domenica di Pasqua per decisione di San Giovanni Paolo II, papa, è stata indicata, da un punto di vista liturgico, della divina misericordia. Il Risorto, che appare agli apostoli, con i segni della passione, il giorno stesso della sua risurrezione, si rivolge ai suoi discepoli, ma manc ...
    (continua)
    padre Antonio Rungi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Una Chiesa missionaria della misericordia nel nome di Cristo Risorto
    E' la domenica più importante di questo anno giubilare dedicato alla misericordia, perché è la domenica specifica che San Giovanni Paolo II, da Papa, volle dedicare a questo tema, istituendo la seconda domenica di Pasqua come domenica della Divina Misericordia. La motivazione teologica e pastorale d ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Commento su Gv 20, 31
    "Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome".
    Gv 20, 31
    Come vivere questa Parol ...

    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Commento su Gv 20, 26-29
    «Poi Gesù disse a Tommaso: "Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente!". Gli rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hann ...
    (continua)
    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Gv.20-21
    «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi»
    Gv.20-21

    Come vivere questa Parola?
    E' molto indicativo, per noi credenti, il saluto augurio di Gesù Risorto ai suoi discepoli.
    Anzitutto egli augura la "pace" e nello stesso tempo la dona. E' lui, infatti ...

    (continua)

    Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Gv 20, 26-28
    "Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
    Gv 20, 26-28

    Com ...
    (continua)

    padre Romeo Ballan     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    I regali del Risorto: la pace, lo Spirito, il perdono, la missione
    Riflessioni È significativa la cronologia che ci offre il Vangelo di Giovanni riguardo a "quel giorno, il primo della settimana" (v. 19), il giorno più importante della storia. Perché in quel giorno Cristo è risorto. Quel giorno era iniziato con l'andata di Maria di Màgd ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Aprile 2013)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Eduard Patrascu Gesù di Nazaret, colui che avete crocifisso, è risorto! È stato molto bello la settimana santa vedere tanta gente che partecipava alle celebrazioni della passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo. Eh, sì siamo contenti ...
    (continua)
    don Luciano Sanvito     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Le due anime
    "Non essere più incredulo, ma credente" __________________________________ INCREDULO, CREDENTE: ecco le due anime. Poniamo però la nostra attenzione su quel " PIU'... ". E' questa particella un po' nascosta, che dobbiamo rivalorizzare per comprendere. Questo "più..." lo intendiamo, in gener ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27 Aprile 2014)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato Nella Sequenza pasquale di oggi si dice: "Cristo, mia speranza, è risorto!". E subito dopo: "Sì, ne siamo certi: Cristo è veramente risorto!". I nostri fratelli orientali, durante il tempo di Pasqua, si salutano così ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 12 Aprile 2015)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia Arriviamo a questa II domenica di Pasqua dopo aver celebrato per una settimana intera il grande "giorno fatto dal Signore", in cui le labbra non possono esprimere altro che esultanza e lode. E' talmente grande e ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Alvise Bellinato VEDERE PER CREDERE O CREDERE PER VEDERE? I due verbi sui quali vogliamo focalizzare la nostra attenzione oggi sono vedere e credere. 1. Nel Vangelo prima viene il vedere, poi il credere. Dice T ...
    (continua)
    Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23 Aprile 2017)

    COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Aveva premeditato tutto Gesù per quel giovedì precedente la festa di Pasqua, aveva invitato i suoi fidati amici, prenotato il locale, organizzato tutto alla perfezione. Ma vatti a fidare degli amici... anche dell'amico Gesù... ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Commento su Gv 20,19-31
    È il giorno della risurrezione, il primo dopo il sabato. Se quello era l'ultimo della creazione, con questo inizia la nuova storia partorita dalla Pasqua di Gesù. Una novità folgorante, che sembra contraddetta dalla povera condizione dei discepoli: in un luogo chiuso e impauriti dai giudei. N ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Commento su Gv 20,19-31
    Gesù risorto si mostra, parla e invia ogni discepolo, non solo gli apostoli. Si mette subito in mezzo a loro scardinando la porta della paura che li teneva rinchiusi, prigionieri della morte. La sua è una presenza stabile, sicura ("stette in mezzo"). Non c'è da aver paura, Gesù non è un ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Commento su Gv 20,19-31
    Un tempo e un luogo precisi. È il giorno della risurrezione, tempo nuovo della creazione e della storia. Davanti a questo mai visto, la condizione povera dei discepoli rifugiati in un luogo chiuso, perché impauriti dai giudei, quella parte di Israele che Lo ha rifiutato e consegnato alla mort ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 27 Aprile 2014)

    Tempo e luogo. Il sabato è passato, siamo nel tempo della nuova creazione e della nuova storia, sprizzate fuori dalla Pasqua di Gesù. Davanti a questa assoluta novità del tempo, fa da contrasto la condizione dei poveri discepoli impauriti e barricatisi in un luogo chiuso. Ma niente può impedi ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Questa domenica, che cade nel giorno ottavo di Pasqua - chiamata un tempo "Domenica in albis" - è da considerare come la pienezza delle solennità pasquale: dal giorno di Pasqua ad oggi la Chiesa celebra una sola, indivisibile festa in onore di Cristo Risorto; un giorno pasquale lungo otto gio ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    L'incontro di Gesù risorto con Tommaso, il discepolo restio a credere nella risurrezione, sintetizza emblematicamente la complementarietà di vedere e credere. "Poiché mi hai veduto, tu hai creduto" (Gv 20, 29). Tommaso e gli altri testimoni oculari vedono e credono. Poi, in base alla loro tes ...
    (continua)
    Agenzia SIR     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Questa domenica, con il suo Vangelo, ci invita ad aprire le porte. Ma qui non s'intendono le porte delle case. Il Vangelo, infatti, parla chiaramente delle chiusure degli uomini. I discepoli - così ci narra l'evangelista - si sono barricati in casa per paura di possibili persecuzioni. Di cons ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Aprile 2012)

    Quanti personaggi conosciamo che, nel corso della storia, hanno fatto del bene alle persone? Quanti eroi ricordiamo per la loro bontà, intelligenza, passione, per il loro amore alla giustizia, alla verità, per la capacità di donare e di mettere in gioco tutta la loro esistenza per uno scopo importan ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07 Aprile 2013)

    Ciao bambini! Oggi, per prima cosa, proviamo a pensare al significato che ha la parola "pace". Chi vuole, può dire la sua opinione... Ora che avete detto quello che pensate voi, vi dico qualcosa io, ok? La parola "pace" deriva dal latino "pax" e, di solito, è definita come il contrario del ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Il Vangelo di oggi ci riporta nel Cenacolo dove ci sono gli apostoli che non sanno che cosa fare e che cosa pensare... devono riprendersi dal trauma degli avvenimenti recenti. Gesù è risorto. La tomba è stata trovata vuota, per cui vivono momenti di entusiasmo, ma anche di dubbio e soprattutto di p ...
    (continua)
    Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23 Aprile 2017)

    Domenica scorsa abbiamo festeggiato la PASQUA DI GESU', la festa più importante di tutte le feste, più importante anche del NATALE!... e sapete perché? Perché nessun avvenimento, di cui noi facciamo memoria, ha senso senza la Pasqua! Noi festeggiamo il Natale di Gesù come una festa davvero grande e ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    La nostra fede vince il mondo
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    (continua)

    don Maurizio Prandi     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Guariti da una umanità ferita
    Con la celebrazione domenicale si chiude l'"ottava di Pasqua", otto giorni che sono un giorno solo, otto giorni nei quali abbiamo ascoltato i vangeli delle "apparizioni" (metto le virgolette perché vedremo che è un termine improprio...) di Gesù. Vangeli che ci parlano di una "umanità ferita", dove i ...
    (continua)
    don Maurizio Prandi     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Un corpo eternamente ferito
    La seconda domenica di Pasqua è nota come la "domenica di San Tommaso" perché sempre ascoltiamo questo brano di Vangelo, in cui uno dei discepoli fa questo percorso così importante e decisivo: dall'incredulità alla fede piena. Al centro della Liturgia della Parola sta ovviamente il Risorto, m ...
    (continua)
    don Maurizio Prandi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Una tomba aperta... una casa chiusa
    Mi ha colpito molto la traduzione letterale del testo che abbiamo appena ascoltato: essendo sprangate le porte dove erano i discepoli cioè il vangelo di Giovanni non fa in tempo a raccontare di un incontro che avviene fuori, nel giardino tra Maria Maddalena e Gesù Risorto, che subito le por ...
    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Noi, gemelli di Tommaso
    Clicca qui per la vignetta della settimana Giovanni evangelista chiude il suo Vangelo (secondo gli studiosi infatti questa è una prima chiusura dello scritto, al quale è aggiunto successivamente il capitolo 21) con questo inco ...
    (continua)
    don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Gesù, confido in te
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    don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Fede modello IPad
    Clicca qui per la vignetta della settimana Oggi tutto è touch... i computer, i telefoni, i cruscotti delle macchine, le biglietterie dei treni... Si tocca con le dita uno schermo animato, e questo "magicamente" (e soprattutt ...
    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Siamo il miracolo di Dio
    Clicca qui per la vignetta della settimana. Uno dei film che amo molto vedere e rivedere è "Millions" di Danny Boyle (il famoso regista inglese che ha anche curato l'apertura dei giochi olimpici a Londra). Si narra di una famigl ...
    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Pace: un grido nel silenzio
    Clicca qui per la vignetta della settimana. "Pace a voi!", è questa la prima cosa che Gesù risorto dice ogni volta che appare ai discepoli, sia la sera di quel primo giorno dopo il sabato che otto giorni dopo. E da allora i di ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Audio commento su Giovanni 20,19-31
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    don Giovanni Berti     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Gesù è risorto non solo a parole
    Clicca qui per la vignetta della settimana. Un amico missionario mi ha ricordato che proprio in questi giorni ricorre il trentesimo anniversario della morte nelle Filippine di un giovane missionario del PIME (pontificio istituto ...
    (continua)
    don Giovanni Berti     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Gemelli di Tommaso
    Clicca qui per la vignetta della settimana. Sono contento delle mie tre sorelle, ma ammetto che mi sarebbe tanto piaciuto avere un fratello e anche gemello. Non so come mai, ma i gemelli mi hanno sempre affascinato. Hanno un leg ...
    (continua)
    don Daniele Muraro     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Una fede che riflette - 1
    La luce della fede permette di comprendere meglio e fino in fondo i fatti della vita. Tornato al Cenacolo, luogo di rifugio del gruppo degli apostoli in quei giorni terribili, Tommaso non si spiega il cambiamento dei suoi amici. Li aveva lasciati in preda allo sconforto e alla paura qualche ora prim ...
    (continua)
    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Ci è preparata un'eredità
    Si condensa in questo giorno una straordinaria pluralità di richiami. Oggi è la festa dei lavoratori, e se non fosse domenica si celebrerebbe San Giuseppe, l'umile artigiano di Nazaret presso il quale il giovane Gesù imparò con la pratica l'umana legge del lavoro; e il pensiero va a quanti patiscono ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Aprile 2012)

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    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Se non vedo, se non tocco, non credo
    "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo". Sono le parole dell'apostolo Tommaso, quando gli altri gli raccontarono del Risorto comparso in mezzo a loro: lo narra il vangelo di oggi (Giovanni 20,1 ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Audio commento a Gv 20,19-31
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    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    La domenica nell'anno della fede
    Gli ebrei misuravano i giorni in cicli di sette, riservando l'ultimo, il sabato, a Dio. Gesù è risorto "il primo giorno dopo il sabato", il primo della nuova settimana, e proprio per celebrare quell'evento i suoi seguaci hanno spostato di un giorno la festa settimanale. La motivazione è richiamata n ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Audio commento alla liturgia
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    (continua)

    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    E' la domenica della divina misericordia
    Le letture di oggi si aprono (Atti degli apostoli 2,42-47) con un quadro riassuntivo della vita nella prima comunità cristiana: i battezzati seguivano l'insegnamento degli apostoli, pregavano, partecipavano alla Messa; inoltre, "stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro propri ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
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    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Una domenica e un anno sulla misericordia
    Come è noto, qualche settimana fa il papa ha indetto a sorpresa un Anno Santo straordinario. Egli parla spesso dell'infinita misericordia di Dio, che tende le sue braccia a tutti e, se accoglie qualcuno con maggior calore, è proprio chi della sua misericordia ha più bisogno. L'imminente giubileo tra ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
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    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Il primo giorno dopo il sabato
    Come noi, gli ebrei misuravano i giorni in cicli di sette, riservando l'ultimo, il sabato, a Dio. Gesù è risorto "il primo giorno dopo il sabato", il primo della nuova settimana, e proprio per celebrare quell'evento i suoi seguaci hanno spostato di un giorno la festa settimanale. La motivazione è ri ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Audio commento alla liturgia - Gv 20,19-31
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    (continua)

    mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Credo, Signore, ma tu aumenta la mia fede?
    Correva il detto, tempo fa, che Gesù è stato il primo socialista. E si può concordare, leggendo quello che avevano imparato da lui i suoi seguaci delle origini: la prima lettura (Atti degli apostoli 2,42-47) traccia un quadro riassuntivo della loro vita, dicendo che seguivano l'insegnamento degli ap ...
    (continua)
    padre Fernando Armellini     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Seregni     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Dal sepolcro alla strada
    Le ultime lingue di neve sui monti sopra casa, si stanno ritirando per lasciare spazio alla primavera ormai esplosa in tutta la sua bellezza. Questa sera il tramonto fa brillare le sottili vene bianche che solcano la cima del monte Masuccio e io ripenso a quella sera, la sera del giorno di Pasqua. ...
    (continua)
    padre Fernando Armellini     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    don Roberto Seregni     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Il risorto e la comunità
    Il sepolcro di Cristo è vuoto, così lo hanno trovato le donne. Ma quello stesso giorno, un altro sepolcro, non conosce lo svuotamento della resurrezione. I discepoli sono lì, a porte chiuse, sprangati nella delusione e immobilizzati dalla paura. E proprio qui, nella tomba che i discepoli si sono sc ...
    (continua)
    padre Fernando Armellini     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Video commento su Gv 20,19-31

    ...
    (continua)

    Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!
    L'apostolo Tommaso è universalmente noto come emblema dell'incredulità, tanto che proprio a questa sua caratteristica pittori e scultori di ogni tempo hanno dedicato bellissime opere d'arte! E diffusissima poi è l'espressione proverbiale "voler vedere e toccare come Tommaso". Ora, è certamente ve ...
    (continua)
    Gaetano Salvati     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    In comunione con Cristo e fra di noi
    La liturgia odierna medita la grandezza della comunione fraterna quale momento indispensabile per riconoscere Cristo risorto, presente in mezzo a noi. La prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, narra delle origini della comunità cristiana. L'autore, infatti, racconta che i battezzati (v.42 ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Bagliori di folgore escono dalle sue mani
    Domenica della misericordia. Le letture di oggi ruotano tutte attorno al tema della misericordia, a cominciare dalla preghiera iniziale, ribadita dal Salmo e culminante nel brano di Vangelo dove Gesù, apparendo ai discepoli riuniti nel Cenacolo, mostrò loro le mani e il costato trafitto. Tutte le al ...
    (continua)
    Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    In cammino verso la gloria

    Quella sera, mentre le porte erano chiuse, Gesù entrò... Come? Da dove? C'erano per caso finestre aperte? No! Non c'erano neanche quelle, perché per il corpo glorioso non esistono più porte e finestre chiuse, anzi, non esistono nemmeno più le porte e neanche i muri: Gesù entra, at ...
    (continua)

    dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Otto giorni dopo, venne Gesù
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    (continua)

    Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    In cammino verso la gloria

    Quella sera, mentre le porte erano chiuse, Gesù entrò... Come? Da dove? C'erano per caso finestre aperte? No! Non c'erano neanche quelle, perché per il corpo glorioso non esistono più porte e finestre chiuse, anzi, non esistono nemmeno più le porte e neanche i muri: Gesù entra, at ...
    (continua)

    dom Luigi Gioia     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Otto giorni dopo venne Gesù
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    (continua)

    Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Piaghe che grondano luce
    Quella sera, mentre le porte erano chiuse, Gesù entrò... Come? Da dove? C'erano per caso finestre aperte? No! Non c'erano manco quelle, perché per il corpo glorioso non esistono più porte e finestre chiuse, anzi, non esistono nemmeno più le porte e neanche i muri: Gesù entra, attraversandoli come ni ...
    (continua)
    dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Otto giorni dopo venne Gesù
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    (continua)

    don Alberto Brignoli     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    Un po' santi e un po' perduti
    Non è poi così vero che pretendere delle certezze nella vita di fede sia segno di mancanza di fede. Addirittura, oserei dire che nemmeno il dubbio, in un'esperienza credente, è sintomo di poca fede. Sinceramente, ho sempre provato una certa simpatia per coloro che di fronte ad una realtà così mister ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Dubito, dunque credo
    Non è detto che andare alla ricerca di certezze riguardo al sacro sia segno di mancanza di fede. Addirittura, oserei dire che nemmeno il dubbio, in un'esperienza credente, è sintomo di poca fede. Con tutta onesta, ho sempre provato una certa simpatia per coloro che di fronte ad una realtà così miste ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Dubitare, interrogarsi, credere...
    Non è poi così vero che pretendere delle certezze nella vita di fede sia segno di mancanza di fede. Addirittura, oserei dire che nemmeno il dubbio, in un'esperienza credente, è sintomo di poca fede. Sinceramente, ho sempre provato una certa simpatia per coloro che di fronte ad una realtà così mister ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Una fede difficile, ma mai solitaria
    Guardiamo a tutte le narrazioni dei cosiddetti "Vangeli delle Apparizioni" che abbiamo letto durante questa settimana dell'Ottava di Pasqua. Quasi tutte hanno una costante, quella di un'iniziale incapacità a riconoscere il Risorto da parte dei suoi discepoli: ? apparendo a Maria Maddalena, Gesù rie ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Caro Tommaso...
    Congiunzione subordinativa condizionale: la grammatica che studiavamo a scuola ci dà questa definizione di una particella tanto insignificante quanto di fondamentale importanza come la congiunzione "se". Pare proprio una sillaba da nulla, e invece - se andiamo a sviscerarla - si rivela in tutta la s ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Altro che miscredente!
    Mi sono chiesto come la Chiesa nascente potesse essere così piena di entusiasmo, di freschezza, di voglia di evangelizzare, se in realtà la prima reazione di fronte all'annuncio della resurrezione fu di scetticismo, di paura, di chiusura, cose ben simboleggiate da quelle "porte chiuse per paura dei ...
    (continua)
    don Alberto Brignoli     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Stare in mezzo
    Tra le cose più belle che si devono poter dire di un amministratore o funzionario pubblico, di un rappresentante religioso o di una persona riconosciuta come avente un'autorità in ambito civile, c'è sicuramente quella che sia una persona "capace di comprendere i problemi della gente", "capace di sta ...
    (continua)
    mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    La fede. E la pace
    Mistero della Pasqua è il venire di Gesù che, stando in mezzo ai suoi, dona la pace. Il dono della pace pasquale passa attraverso le mani e il fianco del Crocifisso Risorto. La pace pasquale è dono e frutto della Croce. Il primo frutto della Pasqua è il dono della pace: Pace a voi! Solo ora i dis ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Non essere incredulo, ma credente!
    San Luca separa il mistero della Pasqua dal mistero della Pentecoste. Sono in lui due misteri, anche se l'ultimo è il frutto del primo. Lo Spirito Santo discende dal Cielo, anche se noi sappiamo che è lo Spirito di Cristo Gesù. Leggendo il testo degli ...

    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
    Il Vangelo ci rivela come il Padre ha mandato Gesù nel mondo come suo Messia, Liberatore, Salvatore. Lo ha mandato consacrandolo di Spirito Santo e potenza.
    Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «So ...

    (continua)
    don Giorgio Zevini     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Video Commento di Gv 20, 19-31


    (continua)

    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
    Quanto avviene nel Cenacolo è ciò che i discepoli dovranno compiere fino alla consumazione dei secoli. Essi sono stati creati nuovi. Dovranno creare nuovo il mondo intero, facendo nuovo ogni uomo. Questa nuova creazione inizia con la conversione, frutto ed opera dello Spirito che vive ed agisce con ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
    Nel Vangelo secondo Giovanni Cristo Gesù viene annunziato come l'unico modello cui ogni suo discepolo deve ispirarsi. È Lui che deve imitare. La sua vita trasformare in propria vita. Cristo Gesù non è però da se stesso. È dal Padre. Come Lui è dal Padre, così ogni suo discepolo deve essere da Lui. I ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
    Gesù è vita dal Padre nell'eternità e nel tempo, nel suo essere e nella sua missione. Ogni sua Parola è dal Padre così come ogni sua opera. È sufficiente leggere quanto Gesù dice del Padre nel Vangelo secondo Giovanni e questa verità si rivela in tutto il suo splendore. Possiamo dire che Gesù è la v ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Ricevete lo Spirito Santo.
    Quanto avviene nel Cenacolo la sera della Pasqua, va attentamente meditato nella preghiera, perché venga compreso nello stesso Spirito Santo, nel quale tutto è avvenuto. È giusto riflettere su ogni frase. Lo esige tutta la verità dalla quale è la vita di Cristo Gesù nella storia. Ogni falsità introd ...
    (continua)
    Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Pace a voi!
    Il Signore è venuto a portare la pace dandoci gli strumenti e lo Spirito per poterla perseguire. Avete mai giocato ad acchiapparello, nel quale quando chi insegue tocca una persona la trasforma in inseguitore ed ogni tocco della mano trasforma il bimbo raggiunto in inseguitore. Ecco Dio fa così co ...
    (continua)
    Michele Antonio Corona     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Il primo giorno della settimana diventa il primo giorno dell'intera umanità.
    Pietro e l'altro discepolo si meravigliano per la tomba vuota; Maria Maddalena, gli Undici e infine Tommaso incontrano il Cristo risorto. Egli si presenta ai discepoli la sera, intesa non solo come porzione finale del ...

    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi

    L'inizio della fede nasce sempre dall'incontro dell'uomo con il suo Dio. Mai ci potrà essere vera fede senza questo principio fondante. Così fu all'inizio della creazione: "Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dom ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi

    Le modalità scelte da Dio perché Cristo Gesù compisse nel mondo il mistero della salvezza, devono essere le stesse per ogni suo discepolo. Le modalità di Gesù sono: obbedienza fino alla morte di croce, compimento della volontà del Padre nella perenne mozione, conduzione, ispirazio ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Ricevete lo Spirito Santo
    Per comprendere quanto oggi avviene nel Cenacolo, dobbiamo per un istante ricollegarci a quanto fece il Signore Dio all'inizio della sua creazione quando dalla povere del suolo formò l'uomo, cioè formò "la statua", "l'effigie", "la figura" dell'uomo. Vi è la statua, ma non l'uomo. Il simulacro non è ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Mostrò loro le mani e il fianco
    Il Crocifisso è il Risorto, il Risorto è il Crocifisso. Questa identità è essenza della fede. La verità di Dio e dell'uomo è in questa unità di croce e di risurrezione. L'Agnello immolato è il Vivente, il Signore, Colui che ha in mano la chiave per aprire i sigilli della storia. Questa verità è il p ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio
    Tutto quanto Gesù opera nel Vangelo secondo Giovanni, viene operato perché si giunga alla perfetta fede in Cristo Gesù. La salvezza è dalla vera fede in Lui. Ogni falsa fede genera una falsa umanità. Più la fede diviene vera, più l'umanità diviene vera. Se l'umanità vive nella falsità è il segno evi ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Abbiamo visto il Signore!
    Vi è perfetta similitudine tra l'inizio della missione di Gesù e quella dei suoi apostoli. Nella sinagoga di Nazaret Cristo Signore comincia nell'incredulità dei suoi concittadini. Nel Cenacolo anche la missione degli Apostoli con l'incredulità di uno di loro. Tutti gli davano testimonianza ed e ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    L'Oratorio dei Buffi Imbecilli: mostrare il dito
    Tappati, tarpati e impauriti dentro una stanza nel mercato di Gerusalemme: bell'esempio di fiducia! I discepoli sono aggomitolati in una coperta di delusione e di amarezza: altra gloria avevano immaginato le loro menti. Quella croce rimane per loro l'emblema di un sogno gigantesco andato in frantumi ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    L'imperdonabile scocciatura della Risurrezione
    Come testamento lasciò una brocca d'acqua e un asciugatoio, fragilissimo alfabeto di un Maestro paradossale. Venne ricambiato con un pugno di chiodi e un vecchio tronco di legno: il bacio di Giuda Gli fece allargare le braccia sul legno, il fuggi fuggi dei discepoli funse da martello per piantare i ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Tommaso. E quel Cristo che suona sempre due volte
    Alla vista degli sbirri quella sera se la diede a gambe levate, nonostante quella promessa - che oggi odora di mercanti e di mercanzie - d'essere capace e disposto a fare chissà cosa per il suo Maestro. I giorni in cui promise erano i giorni del gaudio e del giubilo, dei miracoli e del sollazzo; i g ...
    (continua)
    don Marco Pozza     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Dita e naso. Tommaso ficcanaso
    Poca-roba, davvero. A ficcarci dentro la punta del naso, l'aria era noiosa: sapeva di stantio, di stanchezza, d'ammuffito. Diciamo che nei nasi s'era attaccata aria di paura: dei Giudei, della storia andata, di quella presente, della storia a venire. Parevano talpe sotterrate dentro il cenacolo: tal ...
    (continua)
    Gaetano Salvati     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    La liturgia della Parola di oggi parla sempre di fede. Per comprendere il suo significato e il valore che essa assume per la nostra esistenza, è fondamentale meditare la lettura del Vangelo. San Giovanni narra che "la sera di quel giorno" (Gv 20,19), il giorno di pasqua, mentre i discepoli erano chi ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 18 Aprile 2004)
    Pace a voi
    Essendo, dunque, la sera, quel giorno, il primo della settimana, ed essendo chiuse le porte dov'erano i discepoli, per paura dei Giudei, venne Gesù e stette in mezzo e dice loro: "pace a voi!". Nel giorno della resurrezione Gesù, ai suoi discepoli porta il dono della pace. Il saluto è quell ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    La fede nel dubbio
    Mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù L'uomo è sempre in bilico tra il credere e non credere, "ogni uomo è composto di fede e di incredulità" (J.Sulivan). La fede è un cammino mai compiuto e costantemente in diven ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Vedere e toccare
    Perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome Così sembra terminate il Vangelo autentico di Giovanni, rivelando lo scopo del suo scritto: perché crediate... e abbiate la vita nel suo nome. Aveva iniziato il suo scritto dicendo: In lui era la vita e la vita era la luce degli uomi ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Una comunità liberante
    La sera di quel giorno È il giorno della Resurrezione, il giorno della corsa degli apostoli alla tomba trovata vuota, dell'incontro con Maria; ma ancora è tutto incerto nell'animo di quegli uomini, tutto è ancora avvolto dalla paura: dalla paura dei giudei, ma anche dalla paura della fede. L ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Segni scritti e segni di oggi
    Questi sono stati scritti Dalla sua esperienza personale Giovanni ha raccolto e raccontato sette segni compiuti da Gesù: il primo nelle nozze di Cana, il secondo, di cui si tiene il conto, ancora a Cana quando guarì il figlio del funzionario di Cafarnao, poi il risanamento dell'infermo lungo ...
    (continua)
    don Luciano Cantini     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Gioirono al vedere il Signore
    Per timore dei Giudei
    Il vangelo ci mette di fronte alla realtà della paura e alla realtà delle porte chiuse. Questo gruppo un po' sbandato di giudei seguaci di Gesù - è difficile poter usare qui la parola Comunità - ha paura dei Romani, sono stati testimoni della violenza usata contro i ...

    (continua)
    don Cristiano Mauri     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    Sogno o son desto?
    A volte sogno la mia Comunità. Stavolta sono state le parole di Pietro e Giovanni negli Atti a farmi sognare: "Noi non possiamo tacere di quel che abbiamo visto e udito". Ho sognato una piazza. Tutti vi entravano provenendo da mille strade diverse. Alcuni venivano apposta, altri capitavano lì ...
    (continua)
    don Cristiano Mauri     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Il grimaldello di Dio
    Da una parte il gruppo degli Apostoli. Chiusi nel Cenacolo per timore dei Giudei, tagliati fuori da tutto e da tutti, come in una prigione fatta del naufragio delle loro attese, del rinnegamento e dell'abbandono nei confronti di Gesù, dell'incapacità a credere alla promessa della resurrezione, dell ...
    (continua)
    Giovani Missioitalia     (Omelia del 01 Maggio 2011)
    2 Domenica di Pasqua (Anno A)
    SENZA PIÙ PAURA! Lo splendore della gloria: di questo furono personalmente testimoni i discepoli del Risorto in quel primo giorno della ricreazione, nel giorno in cui Dio ricominciò a far nuove tutte le cose rimodellandole nella carne e sangue del Figlio suo. In quel giorno il mortale diven ...
    (continua)
    Giovani Missioitalia     (Omelia del 15 Aprile 2012)
    A porte chiuse

    Contemplando ancora, in questa domenica che chiude l'ottava di Pasqua, la manifestazione del Signore Risorto, riconosciamo di avere tutti un debito di gratitudine nei confronti di Tommaso, il Gemello. È la parte incredula di ciascuno di noi, la parte che fa fatica a comprendere ...
    (continua)

    Giovani Missioitalia     (Omelia del 07 Aprile 2013)
    Sorpresi dalla gioia

    "E i discepoli gioirono nel vedere il Signore" (Gv 20,20) Vedere il Signore è sorgente di gioia! Gli apostoli vedono e gioiscono. Vedono e credono. Credono e sono mandati. Sono mandati così come il Padre ha mandato Gesù: a sorprendere il mondo con la gioia della pace. Que ...
    (continua)

    dom Luigi Gioia     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Otto giorni dopo venne Gesù
    Cos'e? la resurrezione? Cosa vuol dire essere risorto, risorgere dai morti? Sappiamo che i discepoli non capivano cosa fosse la resurrezione prima che questo succedesse, e ogni volta che Gesu? ne parlava si interrogavano tra di loro su cosa volesse dire. Ma anche dopo che la resurrezione e avvenuta ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 27 Aprile 2014)

    Domenica scorsa ci siamo lasciati con una domanda: è possibile vedere e credere anche senza capire? Il Vangelo di Pasqua si chiudeva sulla scena di Pietro e Giovanni che entravano nel sepolcro vuoto, ma non avevano ancora compreso che Gesù doveva risorgere dai morti. Dunque, il fat ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 12 Aprile 2015)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    "Pace a voi!" Dunque, il Signore risorto si fa riconoscere attraverso le sue ferite... Vi confesso che non ci avevo mai pensato granché: il Figlio di Dio avrebbe potuto manifestarsi in tutta la sua gloria, come sul monte Tabor, in occasione della trasfigurazione; ora era finalmente il Cris ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Oggi, in tutta la Chiesa, si celebra la Domenica dell'Amore Misericordioso: questa ricorrenza, istituita da San Giovanni Paolo II, più di quindici anni fa, assume quest'anno una rilevanza particolare. Chissà se il Giubileo straordinario della misericordia riuscirà a far fiorire di nuovo la mi ...
    (continua)
    fr. Massimo Rossi     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Domenica della Divina Misericordia, così ha voluto intitolare san Giovanni Paolo la seconda domenica dopo Pasqua, o domenica in albis (deponendis), come la chiamavano gli antichi, in ossequio all'uso prescritto ai neobattezzati, di deporre la veste bianca co ...
    (continua)
    don Luca Garbinetto     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Il dito del risorto tocca le tue piaghe
    Sono ancora chiuse le porte del cenacolo, nonostante l'annuncio ricevuto da Maria di Magdala. Sono ancora chiuse le porte dei cuori, per timore dei nemici. Tutti possono diventare nemici, nella nostra testa, quando siamo barricati nelle nostre aspettative deluse, nei nostri sogni falliti. E se gli o ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 27 Aprile 2014)
    Misericordia donata e vissuta
    La domenica successiva alla Pasqua chiude proprio questa importante festa che si è sviluppata nel corso di questi 8 giorni a partire da Domenica scorsa. La Chiesa ci invita a contemplare in questa Domenica, la Divina Misericordia. Una Domenica promossa da Giovanni Paolo II è stata proposta da Santa ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 12 Aprile 2015)

    La domenica in albis (o della Divina Misericordia) è, nell'anno liturgico, la seconda domenica di Pasqua, cioè la domenica che segue tale solennità. Noi oggi viviamo questa domenica. La locuzione latina in albis (vestibus), significa nella sua traduzione letterale in bianche (vesti). Ai primi tempi ...
    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Tommaso non era con gli apostoli e aveva difficoltà a comprendere che il Risorto era apparso. Solo quando e' stato invitato dagli altri a stare con loro ha compreso che il Signore era veramente Risorto.
    E' nella Chiesa che si conosce il Signore fuori da questa è più difficile comprenderlo. "Cre ...

    (continua)
    don Michele Cerutti     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Tommaso non era con gli apostoli e aveva difficoltà a comprendere che il Risorto era apparso. Solo quando e' stato invitato dagli altri a stare con loro ha compreso che il Signore era veramente Risorto.
    E' nella Chiesa che si conosce il Signore fuori da questa è più difficile comprenderlo. "Cre ...

    (continua)
    Carla Sprinzeles     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    Celebrare la Pasqua di Gesù Cristo significa allo stesso tempo celebrare la misericordia di Dio nei nostri riguardi.
    A chi sperimenta delusione e fallimento, il messaggio dell'amore di Dio della sua misericordia, può portare fiducia e speranza di rinascita, Dio non ci abbandona nella morte.
    ...

    (continua)
    Carla Sprinzeles     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Atti 2,42-47; Giovanni 20,19-31
    Oggi la liturgia è molto ricca, si passa dalla paura alla gioia. I discepoli erano nella paura perché temevano che i romani avrebbero cercato anche i collaboratori di Gesù, che era stato ucciso come rivoluzionario. Non erano ancora credenti: non avevano creduto alle donne, non avevano creduto ai dis ...
    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    La Pasqua è il trionfo della vita sulla morte, di quella nuova vita che il Signore è venuto a donarci, capace di trasformare il cuore degli uomini!
    Nel Vangelo di oggi Gesù risorto si manifesta ai suoi, rinchiusi, tra delusione e paura di essere arrestati: Pace a voi! ecco il saluto, an ...

    (continua)
    Missionari della Via     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Commento su Giovanni 20,19-31
    Alleluia, Cristo è risorto! È veramente risorto! Cristo è risorto, alleluja!
    Nella liturgia di questa seconda domenica di Pasqua, la Chiesa ci propone due manifestazioni del Signore risorto; avvengono entrambe di domenica, nel Cenacolo, dove era riunita la comunità cristiana. La prima volta Tom ...

    (continua)
    don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 03 Aprile 2016)
    Il suo amore è per sempre
    La parte del salmo 117 che la Chiesa prega nella 2a domenica di Pasqua esprime tutto lo stupore credente per le meraviglie che Dio opera. Giustamente lo si applica per l'opera di tutte le opere di Dio, la Resurrezione di Cristo che celebriamo in questo tempo pasquale. Vorrei evidenziare quel versett ...
    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 03 Aprile 2016)

    La liturgia continua a raccontarci la Resurrezione di Gesù. Tanto irrompe impetuoso come il vento nel Cenacolo lo Spirito a Pentecoste sino a spalancarne le porte, quanto sono discreti, quasi titubanti, i racconti della Resurrezione. Ricchi di avvicinamenti e resistenze, pause e gradualità, domande ...
    (continua)
    don Walter Magni     (Omelia del 23 Aprile 2017)

    La liturgia del tempo di Pasqua continua a raccontarci di Gesù risorto! Emblematico è il racconto di questa II domenica di Pasqua, che si distende in due tempi: "la sera di quello stesso giorno", di Pasqua, e "otto giorni dopo", cioè la domenica seguente. Tutti questi racconti d ...
    (continua)
    don Angelo Casati     (Omelia del 23 Aprile 2017)
    Dalla parte delle donne
    Siamo dentro un cammino. La fede nel Signore risorto chiede un cammino. Oserei dire che proprio perché l'evento non ha nulla di spettacolare, di prorompente nei segni, non resti abbagliato, quasi costretto a cadere in ginocchio. La fede ha i suoi passaggi e la pagina di Giovanni sembra raccontarceli ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Giugno 2014)
    Perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio
    Giovanni scrive il Vangelo, sotto ispirazione dello Spirito Santo, con un solo intento: attestare che Gesù non è un Messia di pura carne, pura umanità, pura immanenza, anche se alimentato e governato di ogni sapienza, saggezza, onnipotenza del Padre. Lui non è un puro uomo. È vero uomo, ma non è sol ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Dicembre 2012)
    Commento su Giovanni 20,2-8
    Festa sgradevole, quella in cui ci siamo ricordati che quel bambino che festeggiamo è segno di contraddizione, ci obbliga a schierarci. Sia: celebrare il primo martire il giorno dopo la nascita del Messia ci richiama alla serietà del discorso, lo toglie dalle nebbioline devozionali per riportarlo ne ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Dicembre 2013)
    Commento su Gv 20,2-8
    Ieri Stefano, oggi l'evangelista Giovanni, colui che più di ogni altro è volato alto, ha saputo fissare lo sguardo verso il sole, come, secondo la leggenda, sanno fare le aquile. Davanti all'apparente normalità della nascita di un primogenito di una coppia di giovani sposi, Giovanni vede e testimoni ...
    (continua)
    Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Dicembre 2010)
    Discepolo prediletto
    Siamo oggi invitati a metterci in attento ascolto di colui che ci rivela i segreti di Dio, che ha poggiato il suo capo sul petto del Signore ascoltandone i teneri battiti in momenti drammatici, di quel discepolo che Gesù amava, l'unico che ha avuto il coraggio di salire fino al Golgota e ivi rimaner ...
    (continua)
    Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Dicembre 2017)
    E vide... e credette
    Il messaggio dell'odierno Vangelo annunzia l'irruzione irresistibile di Dio dentro la storia umana. Certo, tutta la storia della salvezza parla di interventi salvifici di Dio. Ma qui si tratta di una vera spaccatura che Dio opera nel tessuto della storia: il cammino lineare della storia che fa viver ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2010)
    L'altro discepolo corse più veloce di Pietro
    Nella corsa del discepolo che Gesù amava è simboleggiata tutta la nostra fede. Il cammino della fede è una corsa, quasi un volare verso Colui che è il nostro amore, la nostra vita, il nostro tutto. Gesù per Giovanni non è una verità, una dottrina, una morale nuova, un percorso di vita alternativo e ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2012)
    Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò

    Il segno per Giovanni è più eloquente della parola. Esso è vera via e porta della fede. Tutto il suo Vangelo è fondato sul segno ed anche la sua fede in Cristo trova il suo vero, unico fondamento sul segno. È Lui stesso ad affermarlo con parole assai chiare. Gesù, in presenz ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2013)
    Ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro

    Corsa singola e comunione ecclesiale devono necessariamente incontrarsi, sostare insieme, insieme riflettere, giungere alla sola unica vera fede. Ad ognuno è consentito di fare la sua corsa. È consentito anche di partire insieme, ma nel tragitto di superare l'altro. Vitae però è f ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2014)
    L'altro discepolo corse più veloce di Pietro
    Maria di Magdala dice a Simon Pietro e all'altro discepolo, quello che Gesù amava, che il Signore era stato portato via dal sepolcro e che esse, le donne, non sapevano dove era stato posto, e subito Pietro con l'altro discepolo si recano al sepolcro. Non vanno camminando, ma correndo. Giovanni è mol ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2016)
    L'altro discepolo corse più veloce di Pietro
    Dell'immagine della corsa si serve San Paolo per dire ai discepoli di Gesù che mai si dovrà smettere di correre dietro Cristo, al fine di raggiungere Lui. Cristo è sempre dinanzi a noi, mai dietro, mai accanto, mai raggiunto, sempre da raggiungere. Neanche nell'eternità lo raggiungeremo. Lui è infin ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Dicembre 2017)
    Allora entrò anche l'altro discepolo
    Basta a Giovanni e alla Chiesa il sepolcro vuoto per credere nella risurrezione? Per sapere che Cristo è risorto il sepolcro senza il corpo di Cristo è sufficiente. Per vivere la fede nella risurrezione, per camminare nella storia da risorti con Cristo, in Cristo, per Cristo, il sepolcro vuoto non è ...
    (continua)
    Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Dicembre 2012)
    Vide e credette
    Un giorno mi telefonano i servizi sociali per chiedermi di accogliere un bambino di tredici anni. Per valutare la nostra capacità di poterlo aiutare e la compatibilità con gli altri bambini presenti all'interno della nostra famiglia, chiedo sempre una relazione che mi faccia capire quali problemi po ...
    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Luglio 2012)
    Commento su Giovanni 20,24-29
    San Tommaso è forse l'apostolo più conosciuto, dopo i santi Pietro e Paolo e la sua fama deriva, purtroppo, dalla nostra scarsissima conoscenza della Scrittura che lo ha fatto diventare un incredulo...
    Tommaso incredulo? Non diciamo sciocchezze! Leggendo bene il racconto di Giovanni, si ...

    (continua)
    Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Luglio 2013)
    Commento su Gv 20,24-29
    Oggi celebriamo la splendida figura di Tommaso apostolo, protagonista di una delle pagine più intense dell'intero vangelo, per ricordarci che la fede passa anche attraverso il superamento del dolore.

    Tommaso è soprannominato didimo, cioè gemello. È vero: ci assomiglia, e tan ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2010)
    Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
    La via della fede, dal giorno della risurrezione di Gesù fino al termine della storia, non è la visione, bensì la testimonianza. Si crede per la Parola proferita dai testimoni. Quale dovrà sempre essere l'oggetto della testimonianza? Non certo il riferimento puro e semplice della Parola del Vangelo ...
    (continua)
    Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Luglio 2013)
    Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo
    Quando un genitore dice ad un figlio "studia perché se non ti fai una cultura nella vita avrai problemi", oppure "non frequentare certe persone perché poi ti trovi nei guai" molti ragazzi non credono, hanno bisogno di toccare con mano la realtà, sbatterci la testa, farsi del male. Ci sono tante situ ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2012)
    Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani

    Mai Dio aveva dato una prova così schiacciante della sua verità. Quando Mosè pregò il Signore che gli mostrasse il suo volto, il suo desiderio fu esaudito solo in parte. Mosè non ebbe la gioia di vedere il volto di Dio. Vide solo le spalle dalla caverna nella roccia: Mosè gli d ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2013)
    Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

    Quando Gesù rivelò la sua verità messianica agli abitanti di Nazaret, questi si rifiutarono di credere. Allora erano uno contro cento. Gesù parlava dalla sua verità. Tutti gli altri lo hanno rifiutato, non credendo nelle sue parole. Lui non era il Messia. Riavvolse il roto ...
    (continua)

    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2014)
    Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani
    L'uomo è la via della fede. Con la morte in croce e la sua sepoltura finisce a via della visione, del contatto, dell'esperienza con Gesù Signore. Di questa via si serve il Signore quando le vie umane vengono meno, si perdono nei dedali dei loro pensieri, si smarriscono in menti contorte e complicate ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2015)
    Abbiamo visto il Signore!
    Gesù Risorto entra a porte chiuse nel Cenacolo, si mostra vivo ai suoi discepoli, li ricolma di Spirito Santo, conferisce loro il potere di perdonare i peccati, li manda come il Padre ha mandato Lui. Tommaso è però assente. Appena rientra, gli altri apostoli, gli comunicano la grande esperienza viss ...
    (continua)
    Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Luglio 2017)
    Abbiamo visto il Signore!
    La testimonianza di aver visto il Signore è vera via di Fede. Saulo ha visto il Signore. Saulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a G ...
    (continua)