Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 2

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su 1Gv 2,1-5a
Collocazione del brano
La nostra lettura della prima Giovanni ritorna indietro al capitolo 2. Nel primo capitolo l'autore ha dichiarato che tutto quello che ha visto e udito, cioè il Verbo della vita, lo avrebbe annunciato anche a noi perché questo ci facesse entrare nella comunione con ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Gennaio 2017)
Commento su 1 GV 2, 23-24
«Quanto a voi, quello che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna. Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di ingannarvi».
...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Gennaio 2017)
Commento su 1GV 2, 29
«Figlioli, se sapete che Dio è giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è stato generato da lui».
1GV 2, 29

Come vivere questa Parola?
Il nuovo testamento riscrive il significato di tante parole e di tante dimensioni del vivere dell'umanità. Una di questa è ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Dicembre 2016)
Commento su 1 Gv. 2,5
"Chi osserva la parola di Gesù, in Lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in Lui"
1 Gv. 2,5

Come vivere questa Parola?
Se c'è un apostolo la cui parola non possono che avere la prima garanzia d'essere Verità sacrosanta è proprio San Giovan ...

(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su At 3,13-15.17-19; 1Gv 2,1-5; Lc 24,35-48
La liturgia di domenica scorsa Attraverso l'episodio Dell'incredulità di Tommaso ci ha fatto meditare come l'uomo crede solo quando ha delle certezze, ma credere significa avere fiducia nel mistero del Cristo risorto e attraverso lui credere senza vedere. Questo infatti ci dice la beatitudine: "Beat ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Commento su Atti 3,13-15.17-19; Salmo 4; Prima Giovanni 2,1-5; Luca 24,35-48
Signore, so che potrà apparire strana, addirittura un poco autoreferenziale, l'idea di mettere a disposizione di un pubblico vasto - ma che so comunque composto di amici - la preghiera che ti rivolgo, ma tu solo sai quanto essa sgorghi sincera dal più profondo del cuore, nel quale la tua presenza no ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Commento su Ester 5, 1-1c. 2-5; Efesini 1, 3-14; Giovanni 2, 1-11
Ester 5, 1-1c. 2-5
Riporto la sintesi del breve testo di Ester che è prezioso per il mondo ebraico. "Durante una festa, l'imperatore persiano Assuero (Serse I, 485-465 a.C) ripudia sua moglie Vasti (cap. 1), fino ad allora la preferita. Al suo posto è fatta regina Ester (il cui nome ebra ...

(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Non hanno vino
"Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria .."; cioè manifestò la sua divinità. Queste domeniche dopo l'Epifania richiamano i segni che rivelano l'identità di Gesù come Figlio di Dio e la sua missione come Messia.
Il segno di oggi è quello d ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Commento su Ez 47,1-2.8-9.12; Sal 45; 1Cor 3,9c-11.16-17; Gv 2,13-22
Domenica scorsala Liturgia ci ha proposto il ricordo dei defunti. Tutti abbiamo persone care da ricordare nella fede in Cristo. I nostri cari non sono morti ma vivono alla presenza di quel Dio in cui hanno creduto durante la loro vita terrena e quindi coloro che solitamente chiamiamo "morti sono più ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Novembre 2010)
Ma egli parlava del tempio del suo corpo
Oggi Gesù in Gerusalemme compie un vero gesto profetico di rivelazione della sua missione di profeta del Dio Altissimo. Entra nel tempio e lo purifica da tutti i suoi profanatori, cioè dai venditori di buoi, pecore, colombe ed ogni altro animale per il sacrificio da offrire al Signore; da quanti era ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Novembre 2012)
Scacciò tutti fuori del tempio
Gesù non è un politico o un diplomatico, oppure uno che per conquistare ha bisogno di farti mille promesse, regalarti mille doni. È uno invece che dice pane al pane e vino al vino, che si arrabbia, che ti fa il rimprovero e non dice le cose dietro le spalle. Dobbiamo imparare da Lui ad essere ones ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Novembre 2011)
Ma egli parlava del tempio del suo corpo
Una religione è fatta insieme di invisibilità e di visibilità. La via per entrare nell'invisibile è sempre il visibile. Dal visibile si misura la fede che uno ha nell'invisibile. Per cui la visibilità diviene il vero metro che ci consente di quantificare la grandezza o piccolezza di ogni nostra rela ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Novembre 2012)
Quale segno ci mostri per fare queste cose?

Il Secondo Libro dei Maccabei ci rivela una profonda verità sul tempio di Gerusalemme. Quando il popolo rinnega il suo Dio, il tempio non ha più ragion di esistere. Esso infatti è il segno della presenza di Dio in mezzo al suo popolo. Se il popolo non è più con Dio, non vi è neanc ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Video commento a Gv 2, 1-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Video commento a Gv 2,1-11

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Le nozze di Dio
"Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui". A Cana si ebbe una nuova epifania di Gesù: egli si manifestò per quello che era in realtà. Non era semplicemente il falegname di Nazaret, ma il Figlio di Dio, il Messia, il Salvator ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Commento su Giovanni 2,1-11
Che meraviglia, la pagina di Vangelo che abbiamo appena ascoltato! Questo brano dell'evangelista Giovanni è davvero specialissimo, infatti racchiude quattro particolarità: - ci presenta Gesù che partecipa ad una festa; - ci racconta il primo miracolo compiuto da Gesù; - racchiude le ultime parol ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Segni, non miracoli
Il racconto delle nozze di Cana fa in realtà parte della festa dell'Epifania. L'Epifania e le due domeniche seguenti rappresentano tutte un elemento dell'Epifania del Signore: i Magi che vanno a Betlemme e portano i doni al Re dei Giudei; Gesù che viene battezzato nel Giordano e viene rivelato dal P ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
L'amore di Dio è per tutti gli uomini
Il primo dei segni, che noi chiamiamo miracoli, di Gesù, avviene a Cana di Galilea, in una festa di nozze. Gesù non disdegna le cose umane, è pienamente inserito nella vita della sua gente, nei suoi momenti gioiosi e in quelli tristi. Anzi dà pieno valore e benedizione a tutte le situazioni della v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Nozze
L'incontro con Dio è una festa ben riuscita. Una festa in cui sentiamo la gioia dilagare e riempire ogni singola fibra del nostro corpo: perché siamo attorniati dai nostri amici, perché siamo innamorati, perché tutto ci sorride. Ma esiste anche una visione oscura della fede e di Dio, che sostituisc ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Video commento a Gv 2,1-11

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Commento su Gv 2,1-11
In quest'anno dedicato a Luca, scriba della mansuetudine di Cristo, iniziamo il tempo ordinario con un'inserzione giovannea: le nozze di Cana. Iniziamo il nuovo anno ripetendoci che incontrare Dio è come partecipare ad una splendida festa di nozze.

Il matrimonio fra Israele e il suo Dio l ...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Video commento a Gv 2,1-11

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Video commento a Gv 2, 1-11

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17 Gennaio 2010)
Commento su Giovanni 2,1-11
Lectio
Contesto
Il vangelo per questa seconda domenica del tempo ordinario ci presenta le nozze di Cana, la terza manifestazione di Gesù che l'antifona della solennità dell'Epifania affiancava alla manifestazione ai magi e l'episodio del battesimo di Gesù al Giordano come ul ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Nozze di Cana, il capostipite dei segni
Il mondo è un immenso pianto e Gesù dà avvio alla salvezza partendo da una festa di nozze. Anziché asciugare lacrime, colma le coppe di vino. Sembra qua­si sprecare la sua potenza a servizio di una causa effi­mera, un po' di vino in più, eppure il Vangelo chiama questo il «principe dei se­gni», il c ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Commento su Gv 2,1-11
Collocazione del brano
La festa dell'Epifania, cioè della manifestazione di Gesù Cristo, secondo la tradizione comporta tre manifestazioni importanti di Gesù. La prima è alla visita dei Magi, la seconda è al battesimo nel Giordano, la terza è il miracolo dell'acqua cambiata in vino alle ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Traccia di comprensione per Nm 20,2.6-13; Rm 8,22-27; Gv 2,1-11
Lettura del libro dei Numeri 20, 2. 6-13 Questo racconto di sofferenza e di paura si svolge nel deserto di Kades e viene riportato come un episodio che si sviluppa verso la conclusione dell'esperienza dei quarant'anni del deserto. Lo stesso racconto ha delle analogie con un avvenimento (Es 1 ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Nella festa di nozze il principe dei segni, il capostipite
L'intero Israele risuonava del lamento di schiavi e lebbrosi, e Gesù sembra ignorarli e inizia il suo ministero ma da una festa di nozze. Anziché asciugare lacrime, colma le coppe di vino. Sembra indifferenza davanti al dolore dei poveri, la scelta di qualcosa di secondario di fronte al dramma del ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Commento su Giovanni 2,4-5
E Gesù le rispose: "Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora". Sua madre disse ai servitori: "Qualsiasi cosa vi dirà, fatela". Gv 2, 4-5
Come vivere questa parola?
Questo brano evangelico di Giovanni è ricco di significato. Gesù non ha ancora iniziato il ...

(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Un racconto che continua ancora oggi
Le feste natalizie hanno puntato tutta l'attenzione sull'incredibile grandezza del cuore di Dio che viene incontro ai bisogni dell'umanità mandandoci Suo Figlio Gesù, nato da Maria Vergine a Betlemme. Non so se tutti siamo riusciti a spalancare le nostre porte a Maria, che chiedeva ospitalità nella ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Qualsiasi cosa vi dica, fatela
Le feste natalizie hanno puntato tutta l'attenzione sull'incredibile grandezza del Cuore di Dio che viene incontro, sempre, ai bisogni dell'umanità, mandandoci Suo Figlio, nato da Maria Vergine a Betlemme. Non so se tutti siamo riusciti a spalancare le nostre porte a Maria che chiedeva ospitalità ne ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Video commento a Gv 2,1-11

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Natale e Pasqua si sposano a Cana
Non è trascorso molto tempo dalla conclusione del tempo di Natale, che ci aveva introdotti nel mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio che è il Dio con noi e già allora si gustava il fascino della salvezza dataci nella novità assoluta dello stesso Verbo. Il miracolo di cui parla il brano evangel ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Video commento su Gv 2,1-11

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Cristo Vino e sposo
Il profeta Isaia annuncia la liberazione di Gerusalemme, che fra poco non sarà più una città derelitta e abbandonata a se stessa, ma diventerà una terra "sposata". Come un giovane sposa una ragazza così il Creatore sarà lo sposo della città gloriosa che si rivestirà di luce. Sono tutte promesse che ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 2, 9-11

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 2,1-11

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Prediche senza Pulpito - Commento al Vangelo

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Il vino di Gesù e di Maria per le nostre famiglie
Questo breve tempo dell'anno liturgico, detto ordinario, che viene prima della Quaresima, che inizia, quest'anno 2016, con il mercoledì delle ceneri, il 10 febbraio, dopo aver celebrato, domenica scorsa, prima domenica del tempo ordinario, il Battesimo di Gesù, ci troviamo con Gesù e Maria nella cas ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Commento su Gv. 2,1-5
"In quel tempo ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato a nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho a che fare con te o donna? Non è ancora giunta la ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
La Parola - commento a Gv 2,1-11
Commento a cura di don Giovanni Battista Borsato. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista, Longa di Schiavon, Vicenza.

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Commento su Giovanni 2,1-11
COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Eduard Patrascu Ci sono tante cose che (non) si possono comprare. Per tutte le altre c'è... Gesù! Tra gli episodi della vita di Gesù, quello presentato dall'evangelista Giovanni nella pericope che abbiamo ascoltato oggi, a mio avviso, è il più sorp ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Gennaio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Quando si legge per l'ennesima volta il medesimo brano di vangelo (e questo vale in assoluto anche per altri brani o racconti...) si corre il rischio di non accorgersi quasi più delle emozioni provate la prima volta. A meno che ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Commento su Gv 2,1-11
Più che la cronaca di un matrimonio e di sei ettolitri d'acqua che diventano vino pregiato, ci preme la presenza di Gesù e di sua Madre. Giovanni non chiama mai Maria con il suo nome, ma "Madre" o "Donna", perché ne vuole mettere in luce il ruolo. In tutto il Vangelo di Giovanni, Maria è pres ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Commento su Giovanni 2,1-11
La protagonista è la madre di Gesù. L'episodio accade "il terzo giorno": l'evocazione pasquale ricorre molte volte in questo Vangelo; per Giovanni si è sempre nei paraggi della Pasqua di Gesù. Una scena di matrimonio con la presenza della madre di Gesù e al quale era stato invitato anche Gesù ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Il gratis di Dio
Mancano pochi giorni alla partenza per il Perù. Mi divido tra saluti, vaccinazioni e varie incombenze "tecniche". Cerco di tenermi un buon tempo per la preghiera e il silenzio. Lascio che la Parola mi nutra senza fretta e metta a nudo tutte le paure e le gioie di questo nuovo inizio. Scrivo questa ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
A Cana c'era la madre di Gesù
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don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
No vino, no party
Clicca qui per la vignetta della settimana. Un paio di anni fa ho avuto il dono di poter celebrare le nozze di due giovani amici e di partecipare alla loro festa di nozze che mi è tornata in mente meditando sulla festa di nozze ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Audio commento a Gv 2,1-11
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Una epifania 'fuori programma'
Questa domenica cade nel bel mezzo dell'annuale Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, che a sua volta si colloca nell'Anno della fede. Queste coincidenze conferiscono alla festa odierna una valenza particolare: invitano per esempio a riflettere sulla fede che insieme si professa nel cors ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 2,1-11
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
In dialogo con il popolo d'Israele
Il passo evangelico di questa domenica (Giovanni 2,1-11) presenta il primo miracolo compiuto da Gesù nel corso del suo ministero pubblico. E' il noto episodio delle nozze di Cana, durante le quali, sollecitato da sua Madre, egli non ha disdegnato di mantenere viva la festa cambiando l'acqua nel vino ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Video commento su Gv 2,1-11

...
(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Ci fu una festa di nozze
Nell'anno liturgico che stiamo vivendo, la conclusione del tempo natalizio aggancia l'inizio del tempo ordinario e ci invita a comprendere che il mistero di Dio che si è incarnato si realizza nello scorrere della storia per darle un senso nuovo. Oggi la Liturgia ci invita a rivivere l'evento delle ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Questo fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù
Normalmente si designa questa pagina giovannea come il "miracolo della trasformazione dell'acqua in vino". E' vero; ma, sulla scorta del grande esegeta Dufour, dobbiamo notare che molti elementi non corrispondono a quelli che sono i "classici" racconti evangelici di miracoli. "Nei racconti di mir ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Questo fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù
Normalmente si designa questa pagina giovannea come il "miracolo della trasformazione dell'acqua in vino". E' vero; ma, sulla scorta del grande esegeta Dufour, dobbiamo notare che molti elementi non corrispondono a quelli che sono i "classici" racconti evangelici di miracoli. "Nei racconti di mir ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Questo fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù
Normalmente si designa questa pagina giovannea come il "miracolo della trasformazione dell'acqua in vino". E' vero; ma, sulla scorta del grande esegeta Dufour, dobbiamo notare che molti elementi non corrispondono a quelli che sono i "classici" racconti evangelici di miracoli. "Nei racconti di mir ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Questo fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù
Normalmente si designa questa pagina giovannea come il "miracolo della trasformazione dell'acqua in vino". E' vero; ma, sulla scorta del grande esegeta Dufour, dobbiamo notare che molti elementi non corrispondono a quelli che sono i "classici" racconti evangelici di miracoli. "Nei racconti di mir ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Non hanno vino
La liturgia della Parola di questa seconda domenica del tempo ordinario è un annuncio forte e senza mezzi termini: l'amore umano ha i suoi limiti, che ne decretano la fine, ma l'intervento di Dio permette all'amore umano di non essere la più fatale delle delusioni. Grazie al dono della nuova alleanz ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Il vino della gioia
Le nozze di Cana rappresentano un miracolo, anzi per Giovanni un segno, per capire chi è veramente Gesù. Il testo è denso e bellissimo. ?Gesù è invitato a nozze. Però chi contrae realmente le nozze sono Israele e Dio.? Israele è simbolizzata dalla madre di Gesù e dai servi. Infatti Maria viene defi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Chi sono gli sposi?
Oggi siamo invitati a nozze. Strano matrimonio: avete notato che non vengono mai nominati gli sposi? Non sono affatto loro i protagonisti: chi sono allora? Il Vangelo ci parla dell'acqua trasformata in vino e delle nozze, ma non degli sposi: non ci dice neanche come era l'abito della sposa... l'elem ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Quel giorno, a Cana di Galilea
Quel giorno, a Cana di Galilea, eravamo in compagnia di una Madre, per festeggiare la festa della vita per eccellenza: le nozze, l'inaugurazione di una nuova vita. Eppure, quel giorno, la festa non andò poi tanto bene: a metà banchetto venne a mancare il vino, l'elemento della gioia, la bevanda che ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Faccio nuove tutte le cose
Non ha ancora iniziato il suo ministero pubblico, e Gesù ha già voglia di mettere ben in chiaro le cose: il suo Vangelo è novità, egli è venuto a fare nuove tutte le cose. E il Gesù del Vangelo di Giovanni è poco diplomatico: nell'arco di tre capitoli, tra il secondo e il quarto, l'evangelista gli f ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù
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(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora
È giusto dare un'interpretazione nuova a questo brano evangelico, servendoci però di un altro brano, quello che racconta ciò che è avvenuto alla croce tra Gesù, Giovanni e la Madre di Gesù: "Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Ed iniziò tra la gioia
Il primo segno avviene ad una festa di nozze, alla quale Gesù partecipa con i suoi discepoli e con la Discepola, sua Madre. All'inizio c'è la festa. All'inizio ci sono le nozze. All'inizio c'è uno sposalizio tra Gesù e l'umanità. L'umanità, con Gesù alla festa, non è più Abbandonata, Devastata, ma d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Commento su Giovanni 2,1-11
Egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui
Non c'è fede senza la manifestazione della gloria del Signore. Con Mosè Dio rivela la sua potenza aprendo il Mar Rosso e facendo passare a piedi asciutti i figli di Israele e tutto il popolo del Signore si apre alla fede ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui
È obbligo di ogni uomo che viene nel nome del Signore attestare la sua verità di origine. Chi viene da Dio, viene per compiere le opere di Dio. Viene per manifestare la presenza di Dio agente nella sua vita, attraverso la sua parola e le sue opere. Questa attestazione o certificato di autenticità vi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli
L'Incarnazione del Figlio Unigenito del Padre è il vero matrimonio tra Dio e la nostra umanità. Cristo è venuto per fare suo corpo ogni altro uomo della terra, unendolo intimamente a sé con legame più forte e indissolubile, con legame eterno, capace di superare anche i vincoli della morte. Questo ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
I suoi discepoli credettero in lui
Ogni episodio del Vangelo è carico di molteplici significati. Anche se si volessero mettere tutti in luce, neanche si potrebbe. Essendo Cristo l'Autore di ogni cosa, diviene impossibile cogliere, spiegare, illuminare tutto Cristo in una sola volta. La Chiesa è da due mila anni che legge il Vangelo e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui
Nel Vangelo secondo Giovanni il fine primario di ogni miracolo e opera di Gesù è creare nei cuori la fede nella sua verità. Lui è il Messia di Dio. Se non si può giungere a questa fede, si deve giungere a credere che Lui è da Dio con certezza infallibile. Da questa fede ci si aprirà poi alla convers ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 14 Gennaio 2018)
E c'era la Madre di Gesù
Possiamo definire la Vergine Maria come il ?Perenne Giovanni il Battista della Chiesa, nella Chiesa, per preparare i cuori ad accogliere il vero Cristo?. L'Angelo Gabriele così parla di Giovanni il Battista a Zaccaria nel tempio di Gerusalemme:

«Non temere, Zaccaria, la tua preghiera ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Riempite d'acqua le giare
Dio ci mette spesso davanti a richieste che umanamente ci sembrano assurde. Nel primo miracolo alle nozze di Cana Gesù ordina ai servi di mettere acqua nelle giare quando ciò che mancava era il vino. Per noi sarebbe stato assurdo, eppure i servi obbediscono e con loro grande sorpresa attingono dalle ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli

Il vino, nella Scrittura Antica, è dono di Dio per allietare il cuore dell'uomo. La letizia del cuore è il sale della vita. La tristezza spiana la via al peccato e alla morte. Benedici il Signore, anima mia! Sei tanto grande, Signore, mio Dio! Sei rivestito di maestà e di sp ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Febbraio 2015)
Qualsiasi cosa vi dica, fatela
Quando si parla delle nozze di Cana di solito l'attenzione viene rivolta verso la Madre di Gesù. Si dice del suo intervento presso il Figlio, ci si sofferma sulla risposta ricevuta. La si interpreta in relazione a ciò che avverrà poi presso la Croce. Quasi sempre si dona all'invito che Lei rivolge a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
C'era la madre di Gesù
Sono convinto che per ben parlare della Madre di Dio si debba andare oltre la Scrittura. Quanti vogliono cantare le grandi cose che l'Onnipotente ha fatto per Lei, in Lei, attraverso di Lei, con Lei, si debba partire dal pensiero eterno del Padre e quindi essere avvolti da una costante, ininterrotta ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Partito. E adesso ne vedremo delle belle
Partito. E nessuno più l'arresterà. Sul calare della sua storia un pugno di chiodi e un nudo legno l'attenderanno: nulla potranno nemmeno loro contro Colui che la storia ha dichiarato anzitempo capovolgitore delle speranze e speranza di chi speranza non teneva più. Lassù, appena dietro il Gol ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Commento su Giovanni 2,1-12
"Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore". Il ritornello del Salmo ci fa comprendere che il Signore compie le promesse del profeta Isaia: Egli è il vero Sposo dell'uomo, Colui che raccoglie la creatura "Abbandonata" (Is 62,4) nell'ingiustizia del male, e la unisce (la sposa) a Dio (v.5 ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Nel segno della festa
Fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù La forza di questo episodio sta proprio nel fatto che Giovanni lo racconta come primo dei segni compiuti da Gesù. Se parlassimo di "miracolo" ci troveremo davanti a qualcosa di assurdo superfluo pensando a quanti malati, storpi, bisognosi o affam ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
L'altro vino
Una festa di nozze
L'espressione il terzo giorno, che è stata sostituita con in quel tempo, completa la successione, giorno dopo giorno, che ci porta a Cana sei giorni dall'inizio (in Gv 1,29). Due i paralleli: la prima settimana del racconto giovanneo al sesto giorno collo ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
La Madre e il vino bello
Resisto alla tentazione di scattare subito avanti a veder l'acqua che si tramuta nel miglior vino di Cana. Mi fermo qui, all'inizio: c'è un gioiello da raccogliere. Maria che parla, interviene, ordina. Succede talmente di rado nei Vangeli, che quando capita va colta al volo. Rimango allora nell'i ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Settecento motivi di gioia
Guarda quelle giare, quelle sei giare di pietra. Le vedi? Stanno lì riverse a terra con il vuoto di un'inutile capacità e l'ironia di un numero che scarta la perfezione. Meriterebbero ben altro rispetto, ché mica son giare qualsiasi. Il rituale della purificazione per la tradizione giudaica non è c ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
La polvere dalla vita non si leva con lo Swiffer
Chissà da dove viene quello strato di grigio che prende continuamente d'assedio la nostra vita. Sapendolo, forse si troverebbe il rimedio definitivo, ma non si sa. Un po' come la polvere. La polvere c'è, punto. E si è costretti a combatterla così com'è: ostinata, indiscreta, pervasiva. Soprattutto i ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Missione che sa di vino

La Buona Notizia del Vangelo di Giovanni è un lungo viaggio di andata, tra gli uomini, e ritorno, al Padre, da parte del viandante e volto umano di Dio: Gesù di Nazaret. Nella prima parte del percorso, il Libro dei segni (cap.1-12), la comunità di Giovanni presenta alcuni simboli ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Commento su Giovanni 2,1-11
Il Vangelo di oggi ci presenta un Gesùdisinvolto e festaiolo, che accoglie volentieri un invito a pranzo o a cena, dove si mangia, si beve - ovvio! -, si sta insieme in allegria, lasciando da parte per qualche ora i pensieri, la tristezza, l'assillo dell'orologio, l'agenda degli appunt ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18 Gennaio 2015)

Nel tempo successivo all'Epifania il Vangelo ci parla di un'altra manifestazione oltre a quella ai Magi e a quella del Battesimo: infatti questa domenica siamo invitati a contemplare l'icona delle nozze di Cana. Siamo nel Vangelo di Giovanni e quello delle nozze di Cana è uno dei sette segni di cui ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17 Gennaio 2016)

Le nozze di Cana è un brano evangelico sicuramente tra i più conosciuti.
Gesù continua la sua epifania iniziata con la manifestazione ai popoli pagani, proseguita sul Giordano al compimento dei trent'anni e qui con un gesto sorprendente verrà battezzato e questa manifestazione si completerà pro ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17 Gennaio 2016)

Le nozze di Cana è un brano evangelico sicuramente tra i più conosciuti.
Gesù continua la sua epifania iniziata con la manifestazione ai popoli pagani, proseguita sul Giordano al compimento dei trent'anni e qui con un gesto sorprendente verrà battezzato e questa manifestazione si completerà pro ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Commento su Giovanni 2,1-11
Oggi inizia il tempo ordinario, nella consapevolezza di essere creature viviamo la quotidianità, chiediamoci come dev'essere il nostro rapporto con Dio.
(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 17 Gennaio 2016)

Riprendere il cammino ordinario della fede non è cosa facile. È sempre più naturale vivere momenti entusiasmanti, feste roboanti e eventi sorprendenti. Ritornare nel solco della vita quotidiana è ciò che ci destabilizza maggiormente, in quanto ci riporta alla nostra vita lineare.
È interessant ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17 Gennaio 2016)

Quello di Cana è il primo dei segni di Gesù, tutti gli altri scaturiscono da questo: Gesù si presenta oggi come lo sposo venuto a portare a compimento l'alleanza tra Dio e l'uomo e finalmente l'uomo ottiene, grazie a Lui, il vino "bello", simbolo di gioia, di amore, di abbondanza!
Nella ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Intercede la regina, adorna di bellezza
L'episodio delle nozze di Cana, proclamato dalla liturgia odierna (II domenica dopo l'Epifania, 17 gennaio 2016) non è un bel raccontino, carico di simpatia a causa del vino che viene a mancare e di Gesù che comincia a farSi conoscere e a incuriosire la gente. Stando al Vangelo di Giovanni, q ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Intercede la regina, adorna di bellezza
L'episodio delle nozze di Cana, proclamato in questa domenica, non è solo un racconto simpatico che ci narra di Gesù che trasforma l'acqua in vino in occasione di una festa di nozze. Per il Vangelo di Giovanni, questo episodio è una manifestazione molto precisa di Dio. Si dice, infatti, che i ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 14 Gennaio 2018)
Benedetto il Signore, Dio d'Israele, egli solo compie meraviglie
L'episodio di Cana non è solo un simpatico racconto di una festa di nozze. Questo racconto contiene un cominciamento. Il fatto che Gesù comincia proprio dalle nozze di due giovani sposi a regalare agli uomini i segni del Suo amore, della Sua misericordia. Così conclude, infatti, l'evangelista Giovan ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
La casa del vino nuovo
Siamo ancora nell'orizzonte delle manifestazioni di Gesù. Oggi si manifesta a Cana di Galilea in un giorno di nozze. Il brano di Giovani oggi chiude con queste parole: "Questo a Cana di Galilea fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui" ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 14 Gennaio 2018)
La follia del vino
Dopo i magi, dopo il battesimo alle acque del Giordano, ora l'epifania è a un banchetto di nozze, l'epifania di Dio e del suo messia è nel vino. E - lasciatemi dire - lo svelamento del Messia è senza clamori, senza tuoni e senza fanfare.- E già questa è una cosa che fa pensare, quasi un ossimoro - e ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Comunità cristiana, tempio di pietre vive
"Fratelli, voi siete edificio di Dio... Non sapete che voi siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Ciascuno stia attenti a come costruisce. Nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova: Gesù Cristo. Cristo è la pietra angolare: chi crede in Lui non resta c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Video commento a Gv 2,13-22

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Noi siamo ?l'edificio' di Dio, la Sua Chiesa
La Parola di Dio, oggi, ci interpella, e seriamente, su cosa intendiamo per ?Chiesa'. Se ci facciamo caso, normalmente ci fermiamo al tempio. Ogni paese, ogni comunità, ha la sua Chiesa e tutti consideriamo solo questo aspetto: la Chiesa come ?luogo' dove avviene l'incontro ?a tu per Tu' con Dio, n ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Video commento a Gv 2,13-22

...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Video commento a Gv 2,13-22

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Novembre 2012)
Commento su Giovanni 2,13-22
Non è san Pietro la Cattedrale di Roma, come molti pensano, ma san Giovanni in Laterano. E oggi la Chiesa celebra la dedicazione della Basilica che è riconosciuta come "madre" di tutte le basiliche del mondo, la prima fra le Cattedrali. Ricordare la data della dedicazione, cioè della consacrazione d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Novembre 2013)
Commento su Gv 2,13-22
Oggi la Chiesa celebra la dedicazione della chiesa cattedrale di Roma che non è la basilica di san Pietro, come alcuni pensano, ma quella di san Giovanni in Laterano. È l'occasione per noi per sentire vicina la comunione con la Chiesa romana prima fra i pari.

Ci sono strane idee sulla Ch ...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Nella Chiesa fuori i mercanti e dentro i poveri
In tutto il mondo i cattolici celebrano oggi la dedicazione della cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano, come se fosse la loro chiesa, radice di comunione da un angolo all'altro della terra. Non celebriamo quindi un tempio di pietre, ma la casa grande di un Dio che per sua dimora ha scelto il ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Commento su Gv 2,13-22
Collocazione del brano
Anche in questa domenica una ricorrenza prevale sul normale andamento del calendario. Oggi festeggiamo la dedicazione della basilica Lateranense a Roma. Questa basilica fu la prima eretta dall'imperatore Costantino nel palazzo dei Laterani verso il 324. Essa è cons ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Video commento su Gv 2, 13-22

...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Vero culto e vero tempio
Il tempio di Gerusalemme è sempre stato considerato il centro della spiritualità del popolo d'Israele, luogo dell'incontro con Dio e casa di preghiera per l'intensa intimità con il Signore. Come dice espressamente Salomone nell'inaugurare la grandiosa struttura del monumento che aveva impegnato circ ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Videocommento a Gv 2,13-22

...
(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Sulla Tua Parola - Gv 2, 13-22

...
(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Una chiesa viva e coraggiosa nel segno dell'unione
In questa domenica celebriamo la festa della dedicazione della Basilica Lateranense che, come ben sappiamo, è intitolata a San Giovanni Battista. E' la chiesa cattedrale del Vescovo di Roma e come tale ha una funzione simbolica molto importante nel panorama delle chiese costruite fin dai primi secol ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Commento su Gv 2, 20-22
«Rispose loro Gesù: "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere". Gli dissero allora i Giudei: "Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?". Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Novembre 2016)
Commento su Gv 2, 16
«Non fate della casa del Padre mio un mercato!».
Gv 2, 16

Come vivere questa Parola?
Si avvicinava il tempo di Pasqua e Gesù salì a Gerusalemme; oggi il Vangelo ci invita a contemplare il Cuore di Cristo che desidera pregare nel Santo Tempio, desidera incontrarsi con suo ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09 Novembre 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero La festa di quest'oggi, unita alla liturgia della Pasqua settimanale che è la domenica, ci mette di fronte ad una riflessione sul senso e significato di avere oggi una chiesa intesa sia come "casa" per il culto ed "ess ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09 Novembre 2014)

Oggi è la Dedicazione della Basilica Lateranense, la Cattedrale di Roma. È il 9 novembre del 324, alla fine delle persecuzioni contro i cristiani da parte dell'impero romano papa Silvestro può entrare nella Basilica Lateranense, la prima chiesa in assoluto ad essere pubblicamente consacrata, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Il tempio di Dio siamo noi
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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 09 Novembre 2014)

Buona festa, bambini! Vi dico buona festa non solo perché è domenica, ma anche perché oggi celebriamo la "dedicazione" di una Chiesa, la prima chiesa che i credenti in Cristo costruirono a Roma intorno all'anno 314. Questa chiesa è dedicata al SS. Salvatore, cioè a Gesù, a San Giovanni Battista e a ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Le chiese non sono le case di Dio
Ricorre oggi una festa, di solito sfuggente perché, cadendo in un giorno fisso, ricorre più spesso nei giorni feriali. Ma è una festa importante, tanto da scalzare - come già domenica scorsa - il normale ciclo delle celebrazioni domenicali. E' la Dedicazione della Basilica Lateranense. Per capire: ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Meditazione sulla Chiesa
Oggi la celebrazione delle Domeniche del Tempo Ordinario conosce un'altra pausa, perché si ricorda ciò che avvenne il 9 novembre del remoto 314 d.C., quando a Roma il papa Melchiade consacrò la più antica delle Chiese dell'Occidente e la prima Cattedrale della storia, ovvero la Basilica di San Giova ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Novembre 2013)
Lo zelo per la tua casa mi divorerà

Le parole del Salmo sono le parole del giusto perseguitato. È Gesù il Giusto perseguitato di cui ogni altro giusto è solo figura. Lui è perseguitato non per le sue iniquità, bensì per le nostre. Lui è il Santo, l'Innocente, il Puro, il Vero, il Perfetto. Lui è stato divorato solo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Novembre 2014)
E non fate della casa del Padre mio un mercato!
La purificazione del tempio del Signore è stata sempre opera dei veri profeti. La falsità del culto tradisce l'empietà del cuore, la menzogna della mente, l'impurità del corpo. Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia: «Férmati alla porta del tempio del Signore e là pronuncia questo discor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Novembre 2015)
Non fate della casa del Padre mio un mercato!
La casa del "Padre mio" oggi è il cristiano. È lui il tempio nel quale Dio abita e dal quale agisce nei cuori, riversando in essi tutto il suo amore. Questa verità è proclamata con fermezza dall'Apostolo Paolo, traendo da esso ogni possibile conseguenza. Non sapete che siete tempio di Dio e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Novembre 2016)
Ma egli parlava del tempio del suo corpo
Il tempio di Gerusalemme era la casa di Dio sulla terra. Una sola casa nel Cielo e una sola casa sulla terra. Dio non aveva altre case. Il Verbo eterno del padre si fa carne, diviene vero uomo. Dio lascia la sua casa di pietra e viene ad abitare nella casa di carne. Questa verità è già annunziata ne ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Sancho Panza. E un Dio con la frusta
Il sospetto che aleggia è che alla fine abbiano fatto come i venditori ambulanti di merce contraffatta. Capita sempre la stessa scena: s'alzano di scatto - e con loro s'alza anche la mercanzia avvolta in teli di fortuna - e scappano altrove. Per poi tornare dopo qualche attimo di tregua e rimettere ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Commento su Giovanni 2,13-22
Oggi è il giorno in cui la Chiesa festeggia la dedicazione della Basilica Lateranense, cattedra del vescovo di Roma, colui che è di guida per tutte le chiese locali: il garante, lo strumento che organizza l'unità della chiesa e la attua nel rispetto della volontà divina. Per mezzo di lui e di ogni v ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Parlava del suo corpo
La Pasqua dei Giudei Il quarto vangelo usa l'espressione "Pasqua dei Giudei". Questa terminologia, del tutto originale, potrebbe suggerire un certo imbarazzo nei confronti della festa ebraica più importante e sembra prendere le distanze dalla festa "dei Giudei" con tutte le sue implic ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 09 Novembre 2014)
La sapienza si lascia trovare da quelli che la cercano
Questa lettura dal libro della Sapienza ci parla di saggezza. E il vangelo di questa domenica ci parla anch'esso di vergini sagge. Questa sapienza o saggezza non è qualcosa che si acquisisce con lo studio, riservato ai teologi o ai filosofi. E' un altro tipo di saggezza, che possiamo capire con l'ai ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Commento su Giovanni 2,13-22
La basilica di S. Giovanni in Laterano è la cattedrale del Vescovo di Roma, che presiede nella carità a tutte le chiese locali (S. Ireneo). L'anniversario della sua dedicazione, celebrato originariamente solo nell'Urbe, si commemora presso tutte le comunità di rito romano. Quest'anno, la coincidenza ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 09 Novembre 2014)
Ogni tanto fa bene spazzare la Chiesa!
Gesù ha una passione: suo Padre! E di suo Padre gli sta a cuore tutto, come ogni figlio che si è scoperto amato dal suo genitore e lo custodisce in ogni sua cosa. Del Padre, Gesù cerca la compagnia e annuncia il Regno che viene. Del Padre compie la volontà in ogni istante e ama frequentare i suoi pr ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Gesù, tempio di Dio
Il nostro cammino quaresimale procede. Dopo essere stati con Gesù nel deserto, scoprendo che anche lui si è confrontato con le tentazioni che ci minacciano e con il potere del male che ci porta lontano da Dio; dopo essere stati con Lui sul monte della trasfigurazione, sentendo la voce della nube che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Video commento a Gv 2, 13-25

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Video commento a Gv 2,13-25

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11 Marzo 2012)
La frusta di Gesù
Il modo con cui Gesù si presenta o, se vogliamo, presenta la sua missione, è perentorio e non ammette tentennamenti. Da sempre il popolo ebreo attendeva 'la notizia delle notizie', ossia che il Messia fosse tra di loro e quindi Dio attuasse tutte le promesse fatte. 'Il tempo è compiuto' annunciava ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Tempio vivo di Dio, nel suo amore
In parrocchia abbiamo vissuto nei giorni scorsi due esperienze che ci aiutano ad accogliere e a calare nella vita concreta i brani della Parola di Dio. Un gruppo di bambini si sono preparati e hanno celebrato la Prima Confessione in una dimensione di fede e di gioia nell'incontro con il Signore, sen ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Fuori di qui
Siamo in Gv 2 e l'evangelista scrive: "Si avvicinava intanto la Pasqua dei giudei" (Gv 2,13). Perché la Pasqua dei Giudei? Nell'A.T. si dice sempre la Pasqua del Signore, che ricordava la liberazione dalla schiavitù egiziana. La denominazione tecnica di Pasqua era la "Pasqua del Signore". Il termin ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Video commento a Gv 2, 13-25

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Video commento a Gv 2,13-25

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 2,13-25
Per Giovanni la purificazione del Tempio è prima di ogni altro gesto, di ogni conversione: si tratta di cacciare i venditori di fumo dal mondo della fede, per svelare le intenzioni profonde che spingono un uomo a cercare Dio.
Gesù sa bene che, allora come oggi, esiste un modo di avvicina ...

(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Video commento a Gv 2, 13-25

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Marzo 2015)
In cammino
È un tempo che ci è donato per tornare all'essenziale. O, per molti, per quasi tutti, per scoprire per la prima volta che esiste un "essenziale". E per lasciare tempo alla nostra anima di raggiungerci. O per scoprire di avere un'anima. E occuparcene. Per non lasciarci travolgere dalla paura e chiu ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 15 Marzo 2009)
Commento su Giovanni 2,13-25
Lectio
Contesto
Dalla III alla V domenica di quaresima il ciclo B ci offre tre testi dell'evangelista Giovanni con lo scopo di introdurci sempre meglio nel mistero pasquale. La pericope scelta per questa domenica ci presenta il tema del tempio, anzi del nuovo tempio, p ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 2,13-25
Contesto
Dopo le prime due domeniche, con i testi classici di apertura dedicati al racconto delle tentazioni e della trasfigurazione di Gesù, che quest'anno abbiamo ascoltato nella versione di Marco, la liturgia ci fa continuare il nostro itinerario quaresimale con alcuni brani del vange ...

(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 11 Marzo 2012)

Oggi contempliamo Gesù che caccia i mercanti dal tempio. Questo gesto ci piace perché la nostra sensibilità ci dice che ciò che riguarda Dio e la religione deve essere gratuito. Ma il gesto di Gesù è molto più importante di quello che istintivamente pensiamo, perché cacciando i mercanti dal tempio f ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Ogni vita è un tempio, casa di Dio
U n gesto inatteso, qua­si imprevedibile: Ge­sù che prepara una frusta, la brandisce e attra­versa l'atrio del tempio co­me un torrente impetuoso, che travolge uomini, anima­li, tavoli e monete. La cosa che più mi colpisce e com­muove in Gesù è vedere che in lui c'erano insieme la te­nerezza, la dol ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Sei casa del Padre, non fare mercato del tuo cuore
E io, come vorrei il mondo, cosa sogno per la nostra casa grande che è la terra? Che sia Casa del Padre, dove tutti sono fratelli, o casa del mercato (Gv2,16), dove tutti sono rivali? È questa l'alternativa davanti alla quale oggi mi mette Gesù. E la sua scelta è così chiara e convinta da farlo agi ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Abusivismo religioso
Chi di noi è sicuro di non essere un frequentatore "abusivo" del Tempio? Chi può sostenere di non essere andato qualche volta a mercanteggiare con Dio? Chi non ha mai preso la strada della chiesa soltanto per sentirsi a posto, tranquillo? E mercante non è solo colui che ricava guadagni dal Tempio, ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Video commento a Gv 2,13-25

...
(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Dio da tutti quanti, tutti quanti verso Dio
Essere il fautore primario dell'incontro con l'uomo e realizzare questa relazione in modo tale che l'uomo possa aderirvi e corrispondervi immediatamente e con piena libertà, di questo è capace solo il Dio di Gesù Cristo. E' infatti per iniziativa divina che si realizza la rivelazione, cioè la person ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Video commento su Gv 2,13-25

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Video commento a Gv 2,13-25

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 2, 13-25

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 08 Marzo 2015)
La presenza ineffabile di Dio
Accanto a buona parte del libro del Deuteronomio, all'intero Levitico e ad alcuni capitoli del Libro dei Numeri, il libro dell'Esodo descrive la comunicazione della Legge divina, comunicata al Sinai da Dio all'uomo per mezzo della mediazione di Mosè. Quelli di cui ci parla il libro dell'Esodo in que ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 2,13-25
Introduzione
Una visita sul sito del Tempio nella Gerusalemme attuale dà un'idea della sacralità del luogo agli occhi del popolo ebreo. Ciò doveva essere ancora più sensibile quando il tempio era ancora intatto e vi si recavano, per le grandi feste, gli Ebrei della Palestina e del mondo ...

(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Commento su Giovanni 2,13-25

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 08 Marzo 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 2,13-25

...
(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Cristo conosce bene il nostro cuore
La terza domenica di Quaresima ci pone davanti al mistero della Pasqua di Cristo, di morte e risurrezione, con la coscienza di quello che siamo realmente davanti a Dio, senza finzioni e senza ipocrisia. Gesù incamminato verso la via della sofferenza e della risurrezione ci indica la strada da percor ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 08 Marzo 2015)
La Parola - commento a Gv 2,13-25

...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Commento su Gv 2, 19-22
«Rispose loro Gesù: "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere". Gli dissero allora i Giudei: "Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?". Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Commento su Gv 2,13-25
Dentro il tempio di Gerusalemme, Gesù trova mercanti di bestiame e cambiamonete seduti ai tavoli. Cambiano il denaro (impuro) con l'immagine dell'imperatore con altre monete (pure) per pagare la tassa del tempio. Un commercio permesso dalle autorità religiose ma che scatena la reazione di Ges ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Marzo 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Padre Gianmarco Paris Il cammino della quaresima incalza, e nella parrocchia dove mi trovo a svolgere il ministero pastorale un gruppo di adolescenti, di giovani e di adulti si prepara a ricevere il battesimo, dopo un cammino di quattro anni. Grazie ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 08 Marzo 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese Convertirci voce del verbo rovesciare! In questa domenica di quaresima risuonano forti le gesta e le parole di Gesù che compie al Tempio di Gerusalemme: rovescia i banchi dei cambiamonete e dice "non fate della ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Commento su Giovanni 2,13-25
Se non bastano i miracoli per credere in Gesù, quali altri segni deve dare? Sullo sfondo della scena del Vangelo di oggi già s'intravvede la Risurrezione dai morti, il segno dei segni. Quando non bastano gli agnelli, la vittima la provvede Dio stesso: è Gesù, il Figlio amato, vittima, sacerdo ...
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don Roberto Seregni     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Nel tempio
Dopo il silenzio del deserto e la luce del Tabor, la Parola ci invita ad addentrarci nel Tempio di Gerusalemme. Leggendo con un po' di attenzione il brano, viene spontaneo farsi una domanda: perché Gesù se la prende così tanto con i cambia valute e i venditori di animali per i sacrifici? Dopo tutto ...
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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 2,13-25
Il vangelo della terza domenica di quaresima, quella odierna, offre alla nostra contemplazione la purificazione del tempio e ci invita a cercarne il significato.
Al tempio si vendevano vari tipi di animali da offrire in sacrificio, e ciò era importante per quanti, da fuori, arrivavano a Gerusal ...

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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Marzo 2012)

Siamo nel mezzo del cammino di Quaresima e la liturgia ci sorprende mostrandoci un Gesù che davvero non ci aspettavamo: arrabbiato! Infatti dopo aver meditato sulle tentazioni nel deserto e poi, domenica scorsa, sulla trasfigurazione di Gesù, e aver immaginato il suo volto splendente e glorioso, ogg ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Gesù è potenza e sapienza di Dio
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 08 Marzo 2015)

Gesù caccia i mercanti dal Tempio Il Vangelo di oggi mi ha sempre un po' stupita e lasciata interdetta: dopo tutte le belle parole che Gesù dice, i gesti straordinari che compie e l'amore di Dio che vuole far conoscere agli uomini, come può arrabbiarsi PROPRIO LUI?! Addirittura prepara u ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Dio non si compra
Clicca qui per la vignetta della settimana Finita la messa domenicale mi piace molto scendere in mezzo alle persone invece di passare velocemente dall'altare alla sacrestia per togliermi gli abiti liturgici e risistemare le mi ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Dio non abita tra quattro mura
Clicca qui per la vignetta della settimana. Come misuriamo un buon credente? Da quanto va in chiesa? A volte si... Sembra che l'entrare tra mura sacre sia il principale metro di misura della fede propria o degli altri. "non so ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 2,13-25
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Marzo 2012)
La differenza tra il fatto e l'intenzione
Il vangelo di oggi (Giovanni 2,13-25) presenta un insolito Gesù "arrabbiato" che scaccia i mercanti dal tempio, perenne monito anche ai suoi seguaci a non mescolare sacro e profano, a servire Dio e non servirsene. Ma forse di maggiore impatto è la prima lettura (Esodo 20,1-17), col brano dei dieci c ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 2,13-25
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Le cose non possono tacitare la coscienza
La prima lettura di oggi (Esodo 20,1-17) propone un passo tra i più incisivi della Bibbia: l'elenco dei comandamenti. In genere li si conosce in una forma sintetica, facile da mandare a memoria; è interessante sentirli ogni tanto nella loro forma integrale. L'episodio del vangelo (Giovanni 2,13-25) ...
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Video commento su Gv 2,13-25

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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Molti credettero nel suo nome
La Liturgia ci prepara alla Pasqua e ce ne farà gustare il mistero, con il Vangelo di Giovanni. Nella domenica III di quaresima leggiamo Giov.2,13-15 che si chiude con una osservazione importante per la comprensione del quarto Vangelo e l'esperienza della fede alla quale vuole condurci. "Mentre era ...
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
Il noto episodio della cacciata dei venditori dal tempio è comune ai quattro vangeli, ma presenta intenzionalità e sottolineature differenti, a seconda della teologia di ogni evangelista. Per il commento mi sono servita di un intervento di Ariel Valdès, riportato alle pagg.57 e sgg. del 10° vo ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Cosa buttar fuori dal nostro cuore?

"Via di qua! Tutti fuori!" Ma è proprio Gesù che parla così? E' Lui in persona! Ma perché questa volta s' indigna così tanto? Perché essendo salito a Gerusalemme per la Pasqua dei Giudei, va al tempio (in chiesa diremmo noi) per pregare, ma vede che lì vi fanno di tutto fuorché ...
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Gaetano Salvati     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Atteggiamento d'amore
Il ritornello del salmo: "Signore, tu hai parole di vita eterna", illumina il comportamento del Maestro nei riguardi dei cambiamonete e della gente "che vendeva buoi, pecore e colombe" (Gv 2,14) nel tempio di Gerusalemme. Tale atteggiamento può indurre a considerare che il Creatore è in collera con ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Purificare la fede
Se il nostro impegno annuale della Quaresima di voler migliorare qualcosa nella nostra vita di credenti può portare almeno un frutto, credo che questo sia proprio la riscoperta di una fede sincera e genuina. E ciò assume un significato ancor più profondo in previsione dell'Anno della Fede che il Pap ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Un Dio scandaloso e stolto?
I Dieci Comandamenti (o le "Dieci Parole", come ce li tramanda la tradizione biblica greca) rivestono sempre un grande fascino, e non solo tra i credenti o tra gli addetti ai lavori. Ne abbiamo avuto anche recentemente una prova - almeno qui in Italia - attraverso una loro rilettura in chiave cultur ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
La distruzione del tempio di Gerusalemme era una vera catastrofe per il popolo del Signore. Essa era il segno che il Signore aveva abbandonato i figli di Israele. Così Ezechiele descrive l'abbandono che il Signore fa del suo tempio di Gerusalemme: "Io guardavo, ed ecco, sul firmamento che stava sopr ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Quale segno ci mostri per fare queste cose?
Sempre i veri profeti hanno gridato contro la profanazione del tempio del Signore. Una pagina del profeta Ezechiele ci rivela tutti gli abomini che venivano consumati nella casa santa di Dio. Sono scene orrende, raccapriccianti, semplicemente impensabili. Mi disse: «Figlio dell'uomo, alza gli oc ...
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don Luigi Trapelli     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Riformare il culto e la vita
La Quaresima è un tempo in cui convertirci e cambiare mentalità. Due sono le proposte che il Vangelo e la prima lettura ci offrono. La riforma del culto e quella della nostra vita morale. Nel Vangelo di Giovanni troviamo un Gesù diverso da come lo immaginiamo. Rovescia a terra i banchi e ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Fischi per fiaschi. Il vero sordo è chi non vuol sentire
A Cafarnao Satana, dopo quella figuraccia dentro il deserto, sferrò battaglia ancor più ferrea: Gli sciolse addosso una muta inferocita di ossessi che lo smascheravano. Aggiungeteci tutta quella banda di oppressi e di guastati dal peccato che Gli si contorcevano addosso: sulla cima, sulla riv ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Marzo 2012)
Si ricordarono...
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. L'uomo sembra aver bisogno del Tempio. L'uomo comunica con i sensi ed ha bisogno di vedere, toccare; il rito fa parte del suo modo di comunicare. Dio si è fatto vicino all'uomo e si è manifestato al pop ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
Potrebbe sorprenderci leggere che Gesu?, arrivando nel tempio di Gerusalemme, vi trovasse dei buoi, delle pecore e delle colombe e persone che li vendevano. Questo episodio va situato nel contesto della pratica religiosa ebraica prescritta dalla scrittura stessa, soprattutto dal libro del Levitico. ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 08 Marzo 2015)

Il Tempo di Quaresima è il tempo dell'esodo da uno stato di peccato alla libertà dei Figli di Dio: non a caso, in Quaresima, la prima lettura della Messa è quasi sempre tratta dal libro dell'Esodo. Non è facile uscire dalla schiavitù del nostro peccato: fuori dal discorso di fede, ciò che no ...
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don Luca Garbinetto     (Omelia del 08 Marzo 2015)
Di Dio ci si può fidare
?Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo' (v. 25). Che cosa c'è nell'uomo? Che cosa conosceva Gesù, tanto da non fidarsi dei molti che ?credettero nel suo nome' (v. 23)? Si può credere in Gesù e non essere degni della sua fiducia? Cosa significa questa parola dura, a commento di un gesto ...
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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Commento su Isaia 25, 6-10a;Colossesi 2, 1-10a;Giovanni 2, 1-11
Lettura del profeta Isaia 25, 6-10a
Questo testo fa parte di una serie di capitoli (cc 24-27) chiamati anche "Apocalisse di Isaia". Vi si trova la rivelazione del giudizio definitivo di Dio contro i suoi avversari e l'annuncio dell'inizio del dominio universale di Dio sul mondo. Dopo che ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Commento su Is 25,6-10a; Col 2,1-10a; Gv 2,1-11
Isaia 25, 6-10a
Agli occhi ed alla immaginazione del mondo ebraico, povero per il proprio lavoro di agricoltore e di pastore, i racconti e gli annunci di grandi banchetti erano l'apertura di un sogno splendido, ancor più prezioso se fatto da un re dopo una vittoria. In quel caso non si b ...

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don Giorgio Zevini     (Omelia del 17 Gennaio 2016)
Video Commento a Gv 2, 1-11

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CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20 Gennaio 2013)
Commento su Isaia 62,1-5; Salmo 95; Prima Corinzi 12,4-11; Giovanni 2,1-11
Il profeta l'aveva preannunciato: "Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, / né la tua terra sarà più detta Devastata, /ma sarai chiamata Mia Gioia /e la tua terra Sposata, /perché il Signore troverà in te la sua delizia /e la tua terra avrà uno sposo" (Isaia 62,4). Sì: il Regno è una festa di n ...
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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Commento su Numeri 20, 2. 6-13; Romani. 8, 22-27; Giovanni. 2, 1-11
Numeri 20, 2. 6-13
Il racconto si inquadra nella fatica del popolo d'Israele di orientarsi nel cammino della liberazione e nel coraggio di affidarsi veramente a Dio, con speranza.
Il popolo è in pena per l'acqua che manca e la sofferenza si amplifica per la memoria di quel framment ...

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