Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 17

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Commento su Atti 1, 15-26; Prima Timoteo 3, 14-16; Giovanni. 17, 11-19
Lettura degli Atti degli Apostoli. 1, 15-26
Luca racconta il clima e gli avvenimenti che si sono sviluppati nei 10 giorni tra l'ascensione e la Pentecoste. Sono giorni di attesa e di perplessità, perché gli apostoli non hanno delineato un loro futuro e continuano a sentirsi deboli e inca ...

(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Custodiscili nel tuo nome
Gesù è salito al cielo e la Chiesa ricorda la sua promessa di assistenza nei passi che ora intraprende nel mondo. E' la grande preghiera di Gesù, fatta con commozione, come suo testamento alla vigilia della passione. "Padre, io non sono più nel mondo, essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Pad ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Commento su Atti 7, 2-8. 11-12a. 17. 20-22. 30-34. 36-42a. 44-48a. 51-54; Prima Corinzi 2, 6-12; Giovanni. 17, 1b-11
Lettura degli Atti degli Apostoli 7, 2-8. 11-12a. 17. 20-22. 30-34. 36-42a. 44-48a. 51-54
Stefano, uno dei sette scelti dalla comunità per il servizio alle mense, si dimostra un credente adulto e appassionato che, insieme agli apostoli, a Gerusalemme, compie "prodigi davanti al popolo" e ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Commento su Atti 7, 48-57; Efesini 1, 17-23; Giovanni. 17, 1b. 20-26
Atti degli Apostoli. 7, 48-57
Stiamo celebrando una liturgia di attesa, carica di apertura e di speranza, tra l'Ascensione e la Pentecoste. I tre testi ci propongono, in modo diverso, il progetto di una Comunità, voluta dal Padre, amata da Gesù, costituita in un progetto che si allarg ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 17, 17; Atti 20, 32
"Consacrali nella verità. La tua parola è verità." Gv 17, 17
"Ora vi affido a Dio e alla parola della sua grazia..." At 20, 32
Come vivere questa parola?
Gesù nella sua preghiera intima e finale con Dio, appena prima della passione e morte, chiede ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Giugno 2014)

La vita dell'Eterno in noi, la vita eterna, consiste nel conoscere sempre di più il Padre e Gesù Cristo, suo figlio. Una conoscenza totale: nell'intelligenza, negli affetti, nelle azioni. Nutriamo la conoscenza del Padre leggendo la Parola, meditandola, facendoci aiutare, se necessario, per dare cre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Maggio 2015)

Giovanni evangelista ci consegna, oltre al discorso che Gesù fa ai discepoli dopo l'ultima cena, la splendida preghiera sacerdotale che Gesù rivolge al Padre. Leggendo e meditando questa preghiera impariamo anche noi il vero e profondo significato della preghiera cristiana. Il discepolo si rivolge a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Giugno 2014)
Commento su Gv 17, 7-8
"Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato".
Gv 17, 7-8
Come vivere questa Parola?
Le pa ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Maggio 2016)
Commento su Gv 17,4
«Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare».
Gv 17,4

Come vivere questa Parola?
Tutta la preghiera di Gesù al Padre è uno scrigno di perle preziose. Anche perché è collocata nell'imminenza della Passione e della Morte del Signore. Questa ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Maggio 2012)
Che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo

Da oggi il Vangelo presenta al nostro ascolto e alla nostra riflessione la preghiera che Gesù eleva al Padre nel Cenacolo per la sua Chiesa. Volendo cogliere tutta la verità in essa contenuta, è giusto che procediamo principio per principio e rivelazione per rivelazione. Trarremo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Giugno 2014)
Sanno veramente che sono uscito da te
La preghiera di Gesù è carica, densa, ricca di contenuti. Occorrerebbe un libro per ogni parola in essa contenuta. Per la nostra riflessione quotidiana sul Vangelo è giusto che ci si astenga dalla globalità del messaggio e ci si limiti ad alcuni singoli aspetti. Si entra così nel mistero di Cristo S ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2015)
Che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato
Chi vuole vivere di vita eterna sulla terra, deve acquisire due conoscenze: quella del Padre di Gesù, che è l'unico vero Dio, e l'altra di Gesù Cristo, colui che il Padre ha mandato non come uno dei tanti profeti, ma come nostra sapienza, rivelazione, pace, carità, fede, speranza. Non vi è conoscenz ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Maggio 2016)
Erano tuoi e li hai dati a me
Vivere la pastorale con gli occhi e il cuore di Cristo Gesù è assai differente che viverla dai libri, dai trattati, dalle enciclopedie teologiche, dall'imitazione di questo o di quell'altro che nella storia ha lasciato segni di verità, giustizia, grande carità. La pastorale si può vivere solo alla m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Maggio 2017)
Padre santo, custodiscili nel tuo nome
Nel Cenacolo Gesù guarda i suoi discepoli. Contempla anche la sua vita finora vissuta tutta nell'obbedienza, incamminata a compiere l'ultimo tratto che lo separa dal suo ritorno al Padre. Lui sa le insidie di Satana, conosce tutti i suoi trucchi, le sue menzogne, falsità, disonestà. Lui ha vinto il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 17,1-11a
La vita eterna, che è già cominciata per ciascuno di noi, consiste nel conoscere Dio. La vita che ci è donata è un percorso per giungere alla conoscenza: di noi stessi e di Dio, di Dio attraverso la scoperta della nostra interiorità, e del nostro vero "io" alla luce del vero volto di Dio. Molti pens ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Maggio 2013)
Commento su Gv 17,11b-19
Quanto umanissimo amore lasciano intravvedere le parole del Signore Gesù dopo l'ultima cena! Parole di affetto, di attenzione, di preoccupazione non per sé e per il proprio amaro destino, ma per coloro che lo hanno seguito, per noi che lo abbiamo scelto come nostra guida e Signore. Invece di essere ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Giugno 2014)

Gesù, nel momento più difficile della sua vita, dedica del tempo a pregare con passione per i suoi discepoli. Non è una preghiera generica, la sua, ma una precisa indicazione, una richiesta specifica. Chiede al Padre per i suoi discepoli anzitutto il dono dell'unità profonda, come quella che lega Di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Maggio 2015)

Gesù, durante la preghiera dopo l'ultima cena, chiede per i suoi discepoli l'esperienza che lega il Padre con il Figlio. Siamo chiamati a formare un'unità profonda che non è assimilazione o appiattimento ma unione nella ricchezza della diversità: non un'unica voce ma un'armonia di suoni. Gesù, poi, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Giugno 2014)
Commento su Gv 17, 17
"Consacrali nella verità. La tua parola è verità".
Gv 17, 17
Come vivere questa Parola?
Ho timore che a volte, questa espressione di Gesù sia stata interpretata in modo semplicistico e sommario, tanto da arrivare a dire che chi crede in Gesù ha sempre ragione, su tut ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Maggio 2016)
Commento s Gv 17,17
«Consacrali nella verità. La tua parola è verità».
Gv 17,17

Come vivere questa Parola?
Prima di tornare al Padre, Gesù gli affida i suoi discepoli, nel desiderio che, lì dove sta andando, siano poi anche loro: nell'immensa gioia della Trinità Santissima.
Durante la ...

(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 15 Maggio 2013)
Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo
Capita di vedere in un contesto qualcuno che vi sia inserito, ma che non faccia parte. Sembra una contraddizione, ma tanti sono gli esempi. Lo vediamo nelle classi dove ci sono alcuni che vanno a scuola ma non fanno parte della classe perché disturbano e non si aggregano in un lavoro di crescita; lo ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo
Il vangelo odierno ci presenta un brano della cosiddetta "preghiera sacerdotale" di Gesù, che occupa tutto il cap.17 (per i vv.1b-11 si veda il commento alla 5° domenica di Pasqua B in rito ambrosiano). La pericope inizia con un riferimento al "mondo", termine-concetto che merita un approfondimento. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 17,11-19
Quand'ero con loro, io li custodivo nel tuo nome
Solo Dio può custodire dalla potenza e strapotenza del male, che come diluvio distruttore si abbatte sulla vita del giusto per sopprimerla. Il principe di questo mondo sempre verrà alla nostra conquista. Questa verità così ci viene inseg ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Maggio 2015)
Consacrali nella verità
Se leggiamo la descrizione che spesso San Paolo ci fa del mondo, rimaniamo senza parola, tanto grande è la potenza del male che governa popoli e nazioni.

Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Si ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Non prego che tu li tolga dal mondo
Il Verbo Eterno dal cielo discende nel mondo, cioè in mezzo all'umanità, assume la carne facendosi carne per salvare la carne, liberandola dal peccato e della morte. L'umanità vive nel mondo. È il mondo il luogo della missione del Figlio di Dio. Lui è stato mandato perché il mondo si salvi per mezzo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Maggio 2012)
Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati

Oggi Gesù chiede al Padre che custodisca nel suo nome i suoi discepoli, ogni cosa che il Padre gli ha donato. Ma cosa significa custodire nel nome del Padre qualcuno? Significa conservarlo perennemente nel suo amore, nella sua verità, giustizia perfetta, carità, compassione, pietà ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Maggio 2013)
E nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione

Gesù vive di coscienza retta, perfetta. Lui è perennemente illuminato dallo Spirito Santo e con la sua luce divina legge la sua vita trascorsa sulla nostra terra. Questa stessa coscienza, letta sempre sotto la potente luce dello Spirito di Dio, la troviamo anche in Paolo. È una co ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Giugno 2014)
Padre santo, custodiscili nel tuo nome
Ogni uomo è segnato dal tempo che finisce, scade. Quando il tempo viene, è già venuto. Si deve lasciare ogni cosa. La morte sigilla una relazione di separazione irreversibile. Prima si era, dopo non si è più. Prima Gesù si prendeva Lui cura visibilmente dei suoi discepoli. Ora, nel momento della mor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Maggio 2015)
Che tu li custodisca dal Maligno.
La preghiera è lo stile di Cristo. È lo stile della Chiesa e del cristiano. Dal Maligno solo uno può custodire: il Padre celeste. Gesù sa questo e chiede al Padre di vegliare sui suoi discepoli perché il serpente antico non li divori, non li distrugga, non li vinca. Voi siete quelli che avete pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Maggio 2016)
Come tu hai mandato me nel mondo
Nella presentazione orante della sua vita al Padre, nel suo esame di coscienza sempre dinanzi al Padre, Gesù gli dice: "Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità". Le modalità dell'invio ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Commento ad At 1,15-26
Oggi nella mia omelia mi faccio aiutare da don Primo Mazzolari, prete incompreso, ma poi valorizzato sia da Roncalli che lo definirà ?tromba dello Spirito Santo in terra mantovana? e da Montini che lo convocherà in Diocesi ambrosiana per la formazione vista l'attenzione del sacerdote al mondo dei po ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Signore, tu conosci tutte le mie vie
In questa domenica dopo l'Ascensione ci troviamo davanti a due partenze: quella di Gesù, che salendo viene sottratto al nostro sguardo; e la partenza degli apostoli per le strade del mondo, in ogni angolo della terra. Come Gesù risorto proclama: ?Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 13 Maggio 2018)
Raccogliete i frammenti
Siamo, ancora una volta, nel cuore della preghiera di quell'ultima cena, preghiera di Gesù. Quella notte, ad alta voce. Lo sentirono pregare. Chissà come era la sua voce! Nel brano che oggi la liturgia ci ha proposto mi ha colpito innanzitutto un verbo e poi un viso in ombra, vi dirò. Il verbo è il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 17,11b-19
Il discepolo vive nel mondo ma non appartiene al mondo. Come già diceva la lettera a Diogneto, i cristiani non si distinguono dal loro modo di vestire o di mangiare: viviamo come tutti, lavorando, faticando, gioendo, sognando. Ma l'incontro con Dio ha cambiato lo sguardo che abbiamo su questo mondo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 17,13
Dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Gv 17,13
Come vivere questa Parola?
Sul limitare estremo della sua vita quaggiù, Gesù ancora si intrattiene a sgranare, come perle, espressioni preziose di altissimo contenuto ...

(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Io sono glorificato in loro
Con il brano odierno inizia la 3° parte del cosiddetto "Discorso di addio" di Gesù (cfr. il mio commento di Giov.14,1-11 a, vangelo della III° domenica di Pasqua nel rito ambrosiano); questa pericope, insieme ai successivi versetti fino al 26, a partire dal teologo protestante David Citreo del 16° s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 17,1b-11
Hanno creduto che tu mi hai mandato
Ogni uomo è chiamato a vivere con un solo scopo: dare ogni gloria al suo Dio e Signore. Come potrà dargliela in un modo semplicemente stupendo e meraviglioso? Noi pensiamo che è facendo il bene che si glorifica il Signore. Non è così che si loda, si ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato
Il Vangelo di Giovanni rivela una verità che non va dimenticata, anzi va rettamente compresa e santamente vissuta. È il Padre che dona. Lui dona Gesù all'uomo e dona l'uomo a Gesù. Dona Gesù all'uomo come sua verità, grazia, pane di vita eterna, salvezza, redenzione, giustificazione, elevazione, lib ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Le parole che hai dato a me
Ogni uomo dice di seguire le propria coscienza. Ma si dimentica di dichiarare la natura della coscienza in nome della quale si pensa, si opera, si decide, si vuole. La coscienza infatti può essere retta, ma anche certa, erronea, falsa, assopita, soffocata, spenta, morta. C'è poi chi dice che lui la ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Opzione fondamentale
Il pericolo nella comunità di Corinto era chiaro: la forza e la novità dell'annuncio evangelico rischiavano di essere vanificate dalla tendenza a trattare la fede cristiana alla stregua di una qualsiasi filosofia. L'ambiente culturale lo favoriva. La mentalità greca era particolarmente appagata e af ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Il Vangelo non è una mano di intonaco
IL VANGELO NON È UNA MANO DI INTONACO L'«ora» - quella della Passione e della piena rivelazione del volto dell'Amore del Padre - è giunta.? I giochi sono fatti, non resta che attendere il ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Ut unum sint
Stefano si rivolge ai giudei e invita a guardare la storia della salvezza in maniera tale che al centro vi sia Cristo. Una lettura della Parola di Dio priva di Gesù rischia di portare ad un'attesa del Messia, alla maniera ebraica. Riporto un testo tratto dal Corriere di Ragusa che colpisce per ave ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Lodate il Signore e proclamate le sue meraviglie
Ci sono passi del Vangelo che non chiedono tanto di esercitare l'intelligenza, ma la predisposizione del cuore. Passaggi e parole di Vangelo che si fanno spazio dentro di noi, in modo discreto e paziente. Come pioggia leggera che feconda la terra arida; come raggi di sole che irrompono negli anfratt ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Chiama gloria ogni gesto di amore
Sembra un gioco di parole e non è un gioco di parole. Un verbo ed una parola attraversano tutto il brano del vangelo di Giovanni, il verbo "glorificare" e la parola "gloria". Dentro una preghiera. Di solito il pregare di Gesù nei vangeli è un pregare nascosto, non odi voce. Qua e là, ma raramente, o ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Riceverete la forza dallo Spirito santo
Se nella liturgia festiva il primo brano biblico è sempre collegato al vangelo, nella festa dell'Ascensione le due letture sono visibilmente complementari l'una all'altra e andrebbero viste in sinossi. Esse descrivono lo stesso momento della vicenda di Gesù, ma con evidenti differenze o addirittura ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Maggio 2013)
L'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro
La preghiera è affidamento a Dio della storia, non solo di quella passata, ma soprattutto di quella futura. È Lui che deve governarla secondo la sua volontà. A Lui la si deve offrire come un si offre un sacrificio, un olocausto. Offrendo a Dio la storia, con essa sempre si deve offrire il nostro cuo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Perché il mondo creda che tu mi hai mandato
La fede in Cristo non nasce dalla predicazione, dalle opere di carità, dal martirio. Neanche nasce dalle grandi opere di teologia, morale, ascetica, mistica o altro. Figuriamoci poi se potrà nascere da qualche principio di morale non negoziabile, che è poi la riduzione attuale del Vangelo e di tutta ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 12 Maggio 2013)
Da che parte sta il cielo?
Da che parte sta il Cielo? Se lo chiede quello che vuol fare tutto il possibile per andarci. Anzi, per la verità è più preoccupato di fare tutto il possibile per evitare l'inferno, che è ben altro dal «desiderare il cielo». E' la paura a suggerirgli la domanda. La convinzione che quel Cielo sia poc ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 08 Maggio 2016)
Nella casa del Signore contempleremo il suo volto
Nella sequenza delle domeniche oggi ricorre la VII domenica di Pasqua. Attenendoci al titolo ufficiale, secondo il Rito ambrosiano, celebriamo tuttavia la Domenica dopo l'Ascensione. Già, ma quando abbiamo celebrato la festa dell'Ascensione? Il giorno liturgico previsto era giovedì scorso, giovedì d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 17,20-26
Gesù ha pregato per noi, prima del suo arresto. Ha pregato per noi che abbiamo creduto alla parola degli apostoli, per coloro che hanno spalancato il proprio cuore all'annuncio inatteso, e che si sono convertiti. Una folla di milioni di persone che, lungo la storia, hanno preso molto sul serio il va ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Maggio 2013)
Commento su Gv 17,20-26
Gesù durante la sua ultima grande preghiera sacerdotale porta nel suo cuore i suoi discepoli amati. È preoccupato quasi più per loro che per sé: chiede al Padre di conservarli nell'amore, di sostenerli nel loro percorso. Ma non si ferma lì: la sua preghiera si allarga e guarda oltre i confini della ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Giugno 2014)

Ogni volta che leggo questo testo mi emoziono. Tanto. Mi emoziono perché Gesù, nel momento più drammatico della propria vita, non getta la spugna, non lascia perdere, non si arrende, non dice che non ci sono soluzioni e se ne va. Mi emoziono perché, nel marasma interiore che immagino stia vivendo, r ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Maggio 2015)

Mette i brividi pensare che Gesù ha pensato proprio a noi oggi, durante la preghiera sacerdotale dopo l'ultima cena... Eppure è proprio così: Gesù, dopo essersi preoccupato dei suoi discepoli che stanno per affrontare la durissima prova della sua morte, ha pensato anche a chi, attraverso di loro, si ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Giugno 2014)
Commento su Gv 17, 20-21a
"Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa".
Gv 17, 20-21a
Come vivere questa Parola?
Questa ulteriore espressione di Gesù ci mette ancor di più al riparo da forme strane di esclusivi ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Maggio 2015)
Commento su Gv 17, 20-21
«Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:" Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una cosa sola; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato».
Gv 17, ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28 Giugno 2014)
Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto
La Chiesa universale ricorda oggi la figura di Sant'Ireneo, discepolo di San Policarpo che a sua volta fu discepolo di San Giovanni Evangelista. Si considera quindi l'ultimo uomo della generazione apostolica. Fu un grande difensore della sana dottrina sulla persona di Gesù Cristo storico contro le a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Giugno 2017)
Commento su Gv 17, 20-23
[«Gesù, alzati gli occhi al cielo, pregò il Padre dicendo:] "Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 16 Maggio 2013)
Tutti siano una sola cosa
Braccia, gambe, testa sono parti individuali, ma sono tutte parte di un unico corpo, ognuna con una propria funzione, ma il corpo senza alcune di queste sarebbe menomato. Così è nella nostra vita. Ognuno di noi è un individuo con le proprie caratteristiche, ma è anche parte di un corpo che il mondo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Maggio 2012)
Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità

Gesù non prega solo per i discepoli che sono nel Cenacolo. Con sguardo profetico vede l'umanità intera che si sarebbe aperta alla fede in lui mediante la parola degli apostoli e per questa folla innumerevole di suoi seguaci, Lui oggi prega il Padre: "Per quelli che crederanno i ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Maggio 2013)
Non prego solo per questi

La coscienza di Gesù non si ferma al momento presente, perché la sua responsabilità in ordine alla salvezza delle anime non riguarda solo la sua ora storica di questo particolare istante. Nelle sue mani il Padre ha posto la redenzione dell'intera umanità. La sua responsabilità abb ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Giugno 2014)
Ma io ti ho conosciuto
La conoscenza di Dio è dalla nostra conoscenza di Lui. Mai vi potrà essere vera conoscenza di Dio dalla non conoscenza vera di Dio da parte del suo mediatore. Dio si conosce solo per mediazione ecclesiale. Questa verità è giusto che venga posta sul candelabro del nostro cuore, della nostra mente, di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Maggio 2015)
Crederanno in me mediante la loro parola
La Parola è la via della vera fede in Cristo, dal quale è la vera fede nel Padre. Ma quando crederanno le genti nella parola degli Apostoli e dei missionari del Vangelo? Quando essa è Parola vera di Cristo. È Parola vera di Cristo se è Parola della vera Chiesa. La vera Chiesa dona la vera Parola di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Maggio 2016)
Perché il mondo creda che tu mi hai mandato
Per la perfetta unità di Cristo Gesù con il Padre le folle accorrevano a Lui da ogni parte. È sufficiente leggere qualche piccolo compendio che di volta in volta gli Evangelisti ci offrono, per appurare lo stupore, la meraviglia, la sete che i cuori nutrivano per Gesù. Non si andava solo per miracol ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Giugno 2017)
Tutti siano una sola cosa
È illusione, oltre che follia, sperare di creare un ordine mondiale nuovo nel quale regna l'unità, la pace, la solidarietà. L'unità, la pace, la solidarietà, l'amore, la carità, la verità dell'uomo è uno solo Cristo Signore. È Lui che il Padre ha costituito cuore di ogni uomo e vi è pace per l'uomo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 20 Agosto 2013)
Noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?
Tutti i giorni sperimentiamo che per ottenere bisogna rinunciare a qualcosa. Se compri del cibo ti devi privare del denaro, se vuoi andare bene a scuola devi rinunciare a trascorrere del tempo con gli amici, se vuoi avere una famiglia devi rinunciare a parte della tua libertà, se vuoi un figlio devi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 17,26
E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro. Gv 17,26
Come vivere questa Parola?
Sono queste le parole che concludono la preghiera di Gesù: eredità, per noi, di contenuto indicibile.
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 17,9-10
Io prego per loro per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Gv 17,9-10
Come vivere questa Parola?
Inoltrarsi in questa preghiera di Gesù al termine della sua missione tra noi è come ...

(continua)