Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 16

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Atti 21, 40b - 22, 22;Ebrei 7,17-26;Giovanni. 16, 12-22
Atti 21, 40b - 22, 22
Dopo il terzo viaggio missionario, Paolo ritorna a Gerusalemme, consapevole dei pericoli che deve attraversare, ma sente che deve ubbidire allo Spirito e rendere un servizio ai fratelli. Si sono sparse voci che predica ai pagani e che li porta alla fede di Gesù attr ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Traccia di comprensione Es 3,1-15; Rm 8,14-17; Gv 16,12-15
Lettura del libro dell'Esodo. 3, 1-15 Mosé scopre il suo progetto di vita poiché il Signore lo sceglie come mediatore, pastore, responsabile del popolo di schiavi che il Signore stesso sta per liberare. Si può dividere il capitolo in tre parti: - l'apparizione di Dio (JHWH) al monte, "l'O ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Commento su Es 3,1-15; Rm 8,14-17; Gv 16,12-15
Esodo. 3, 1-15
Mosè è fuggito dall'Egitto, avendo messo a repentaglio la sua vita. Ha infatti difeso uno schiavo ebreo da un aguzzino egiziano che, nella colluttazione con Mosè, è rimasto ucciso. Mosè non sopporta che i sottomessi siano sfruttati e maltrattati. Ha un cuore misericordios ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 15 Luglio 2012)
Commento su Giosuè 10, 6-15; Romani. 8, 31b-39; Giovanni. 16, 33 - 17, 3
Lettura del libro di Giosuè 10, 6-15 Il racconto di Giosuè, diventato famoso per gli incidenti di percorso lungo i secoli, circa la discussione sul "sole che gira attorno alla terra" (convinzione comune fino al secolo XVII) e "la terra che gira attorno al sole" ( convinzione sostenuta da Gal ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 31 Maggio 2009)
Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15
Lectio
Contesto
Il vangelo di Giovanni nei discorsi della cena di addio di Gesù con i suoi (in particolare nei capitoli 14-16), offre numerose indicazioni sul dono dello Spirito Santo e sull'opera che egli compie; per uno sguardo di insieme dei passi vedere lo schema riportat ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Maggio 2017)
Commento su Gv 16, 29-33
«Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre. Dissero i discepoli a Gesù: "Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio". Ris ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16, 7
È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. Gv 16, 7
Come vivere questa parola?
Proviamo ad identificarci allo smarrimento dei discepoli quando Gesù annuncia la sua imminente parte ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Giugno 2014)
Commento su Gv 16, 7-13
"Manderò a voi lo Spirito di verità, dice il Signore; Egli vi guiderà a tutta la verità".
Canto al vangelo Gv 16, 7.13
Come vivere questa Parola?
Oggi ci prepariamo alla solennità di Pentecoste, quella giornata in cui celebriamo la presenza continua e attiva dello Sp ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Gloria Te Padre, a Te Figlio, a Te Spirito Santo!
Professare la fede nella Trinità - Padre, Figlio e Spirito Santo - equivale a credere in un solo Dio che è Amore (cfr 1Gv 4,8): il Padre, che nella pienezza del tempo ha inviato suo Figlio per la nostra salvezza; Gesù Cristo, che nel mistero della sua morte e risurrezione ha redento il mondo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Video commento a Gv 16,12-15

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Video commento a Gv 16,12-15

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Solennità della SS.ma Trinità
La Chiesa, quasi ripercorrendo il continuo cammino della storia dell'amore che Dio ha per ciascuno di noi, dopo averci narrato l'amore di Gesù, Figlio del Padre, dato a noi per la nostra salvezza, la Presenza vivificante dello Spirito Santo, con la Pentecoste, oggi, ci presenta quella che il nostro ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Video commento a Gv 16,12-15

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Video commento a Gv 16,12-15

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Dio è Trinità, Dio è Amore
Oggi è la Domenica della Santissima Trinità. Qui abbiamo la gioia e lo stupore della fede: riconosciamo che Dio non è qualcosa di vago, di astratto, un essere solitario: «Dio è amore». Non è un amore sentimentale, ma l'amore del Padre che è all'origine di ogni vita, l'amore del Figlio che muore sull ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Maggio 2009)

Non siamo in grado di cogliere tutta la bellezza e la complessità della verità, per ora. La vita spirituale è un percorso sinuoso nella nostra vita: se siamo disposti ad allargare il nostro cuore ai confini dello Spirito allora ci accorgiamo che ciò che di Dio sappiamo oggi è molto più di quanto ne ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Video commento a Gv 16,12-15

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 30 Maggio 2010)
Video commento su Gv 16,12-15

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,12-15
È un percorso il nostro vivere: dalla nascita alla morte impariamo cos'è la vita, cos'è l'amore, cosa ci facciamo su questa terra. E in questo percorso, anche la nostra fede cresce, evolve, matura con noi se noi decidiamo di investire nella nostra crescita umana e spirituale, attraverso l'approfondi ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Video commento a Gv 16,12-15

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Video commento su Gv 16,12-15

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Gv 16,12-15
Gesù ci svela che Dio è Trinità, cioè comunione. Ci dice che se noi vediamo "da fuori" che Dio è unico, in realtà questa unità è frutto della comunione del Padre col Figlio nello Spirito Santo. Talmente uniti da essere uno, talmente orientati l'uno verso l'altro da essere totalmente uniti.


(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 16,12-15

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Video commento su Giovanni 16,12-15

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Maggio 2013)
A sua immagine
Non abbiamo ancora capito tutto, così ribadisce, per la quinta volta, il Maestro Gesù invitandoci ad attendere lo Spirito. Poi lo Spirito è arrivato e continua ad arrivare, abbondantemente: scende su di noi, colma i nostri cuori, allarga le nostre menti. Lo Spirito soffia, incoraggia, stravolge, mo ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 22 Maggio 2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 16,12-15

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 22 Maggio 2016)
La Parola - commento a Gv 16, 12-15
Commento a cura di don Alessio Graziani. Registrato nella abbazia di sant'Agostino, Vicenza.

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(continua)

don Dino Pirri - Sulla strada     (Omelia del 22 Maggio 2016)

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(continua)

padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Verità come liberazione dall'ignoranza
Il discorso tecnico sulla Trinità mi pare di averlo fatto molte volte. So bene che molti cervelli gradirebbero un approfondimento, ma ci torneremo, ci torneremo. Chi ha le mie prediche vedrà che non ho trascurato questa ricerca mentale, e direi che da un punto di vista personale, è una ricerca che m ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Video commento alla liturgia - Gv 16,12-15

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Maggio 2013)
Commento su Gv 16,12-15
Non siamo in grado di portare il peso di tutta la verità, perciò il Signore ci porta alla verità gradualmente. Come un bambino non può fare indigestione di tutte le nozioni del mondo, e imparare di colpo tutto ciò che c'è da sapere nella vita, così il Signore fa con noi. Dio ha detto e dato tutto, c ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Ciò che è del Padre è anche nostro
La Trinità si delinea in filigrana, nel Vangelo di oggi, non come fos­se un dogma astratto ma come un accadimento di vita, una azione che ci coinvolge. Lo Spirito mi glorificherà: prenderà del mio e ve lo an­nuncerà. La gloria per Ge­sù, ciò di cui si vanta, la pie­nezza della sua missione consist ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22 Maggio 2016)
La Trinità comunione d'amore, flusso di vita divina
Verrà lo Spirito e vi annuncerà le cose future. Lo Spirito permette ai miei occhi, chini sul presente, di vedere lontano, di anticipare la rosa che oggi è in boccio, di intuire già colore e profumo là dove ora non c'è che un germoglio. Lo Spirito è la vedetta sulla prua della mia nave. Annuncia te ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Nel cuore della SS.ma Trinità
Oggi facciamo ?memoria', cioè riviviamo, perché Dio è l'Eterno Presente, il grande Mistero di Amore, in cui ha voluto coinvolgerci, se solo lo accogliamo: la SS.ma Trinità. L'uomo di oggi difficilmente sa riferirsi alla grandezza, che gli viene dalla Santissima Trinità. Difficilmente sappiamo volger ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Uno e Tre per sè e per tutti
Se Gesù Cristo, Dio fatto uomo, è la pienezza della rivelazione di Dio ciò comporta che in Cristo si veda il vero volto di Dio. La prima Lettura paragona Cristo alla Sapienza e di fatto egli è la Sapienza del Padre, quella che era presente quando Questi creava il mondo. Non si tratta però di una pre ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Un Dio uno e trino, grande nell'amore e nel perdono
Celebriamo oggi la solennità della Santissima Trinità, inizio e termine di ogni cammino spirituale, terreno e celeste. Nel mistero Trinitario, di Padre, Figlio e Spirito Santo comprendiamo la natura stessa divina e l'essenza stessa di Dio che è amore, comunione, relazione, collaborazione, donazione, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento Santissima Trinità
"Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo, a Dio, che è, che era che viene". Canto al Vangelo
Come vivere questa Parola?
In questa espressione è la sintesi di quel che possiamo dire del Mistero Trinitario: il più alto mistero della nostra Fede, anche il più ard ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Maggio 2014)
Commento su Gv 16,13
«Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità»
Gv 16,13
Come vivere questa Parola?
Lo Spirito che i discepoli riceveranno farà loro comprendere le profonde verità dette da Gesù e più profondamente ancora, farà loro comprendere la persona di Gesù che è "la Ver ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2016)
Commento su Gv 16, 12-15
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Commento su Gv 16, 14-15
Egli (lo Spirito Santo) mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.
Gv 16, 14-15

Come vivere questa Parola?
Gesù nei suoi discorsi tra ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Maggio 2017)
Commento su Gv, 16,12-13
"Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future".
Gv, 16,12-13

Come vive ...
(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 22 Maggio 2016)

Tutto il tempo che abbiamo ancora è per ascoltare, dallo Spirito, le molte cose che Gesù ha da dirci; occorre tutto il tempo perché sono cose che non siamo capaci di "portare" (il verbo della passione di morte e resurrezione nella quale dobbiamo entrare). È un giogo, sì, ma "dolce e soave" pe ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Maggio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Risulta difficile trovare situazioni concrete dell'esistenza dalle quali partire per "meditare" su questo brano di vangelo allo scopo di trarne qualche ?dritta' per migliorare lo stato di salute dell'anima... momentaneamente in ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01 Giugno 2011)
Il dinamismo della Parola
Le parole umane non incidono più di tanto in coloro che le ascoltano; hanno in se tutti i limiti propri alla nostra natura, alla nostra sensibilità e al nostro linguaggio. La Parola di Dio invece è viva ed efficace, contiene l'energia divina, soprannaturale, quella con cui egli dal nulla ha fatto tu ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22 Maggio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia 1. Le letture di questa festa liturgica si incentrano sul mistero iniziale della nostra fede. Quello che evochiamo ogni qual volta ci facciamo il Segno della Croce: il mistero della Trinità che sottintende ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Gv 16,12-15
Spiegazione dell'Icona Sporge dall'alto la mano aperta di Dio Padre, da cui proviene ogni dono e ogni bene. Dal suo nimbo di gloria piovono fasci di luce sulle persone della Santa Famiglia e discende su Maria il fuoco dello Spirito Santo. In asse con la mano del Padre e la fiam ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 26 Maggio 2013)
L'unico Dio in tre persone

In Dio sono perfette sia l'unità che la Trinità. Dio è unico nell'unità di una sola natura e trino nelle persone. Siamo di fronte al mistero. I misteri di Dio ci si svelano nella misura in cui siamo capaci, accogliendo i doni di grazia e lasciandoci illuminare dallo stesso Spirito ...
(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26 Maggio 2013)

Oggi è la festa della Santissima Trinità. Non so dirvi quante parole siano state usate, nei secoli, per esprimere e spiegare questa verità su Dio che si manifesta in tre persone uguali e distinte! Sembra tutto così complicato, quasi difficile. Invece penso che, se accogliamo la Parola che il Signor ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Maggio 2016)
La teologia dei Padri condensata nel Credo
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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22 Maggio 2016)

Buon giorno a voi, carissimi ragazzi! Come avete sentito, oggi è la festa della Trinità, il nostro Dio che conosciamo col nome di Padre, di Gesù Cristo Figlio, di Spirito Santo. La festa di oggi vuole riflettere su questo amore senza misura di Dio per noi che si manifesta in modi diversi. Il Padr ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Maggio 2013)
L'Amante, l'Amato e l'Amore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Chi è Dio? La dottrina della Chiesa ci insegna che è Trinità, unico Dio in tre Persone: Padre Figlio e Spirito Santo. Il Credo che recitiamo sempre nella messa festiva ci mette sulle ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 22 Maggio 2016)
La chiamano Trinità
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Lo chiamavano Trinità" è il titolo di un vecchio film con Bud Spencer e Terence Hill. Riprendendo il filone dei western all'italiana ne fa una versione comica. Come sempre i film son ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 26 Maggio 2013)
... a tutta la verità
Le relazioni sono il senso della vita. Nessuno diventa migliore senza gli altri come nessuno diventa peggiore senza gli altri. Nelle relazioni ci ammaliamo e solo nelle relazioni possiamo guarire. La nostra vita è una trama di relazioni dalle quali noi apprendiamo quelle convinzioni mediante le qual ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Maggio 2013)
La Trinità nell'anno della fede
Conclusa con la Pentecoste la celebrazione della Pasqua, è previsto che la domenica successiva sia imperniata a riflettere sulla Trinità: quasi un volgersi indietro a riconsiderare nell'insieme gli eventi appena celebrati, il cui protagonista non è semplicemente l'Uomo-Dio Gesù. Con lui hanno operat ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Audio commento a Gv 16,12-15
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Ricordando Pascal nella festa della Trinità
Di recente (era il 2013), per decisione del papa Benedetto avallata dal suo successore, si è celebrato l'Anno della Fede. La solennità odierna invita a tornare sull'argomento, perché celebra la Santissima Trinità, che è al centro della fede cristiana. ? Conviene anzitutto considerare il motivo per ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Video commento su Gv 16,12-15

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(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Lo Spirito vi guiderà alla verità tutta intera
Il brano tratto dal vangelo di Giovanni fa parte dei cosiddetti "discorsi di addio" di Gesù contenuti nei capp.13-17 ed è stato assai opportunamente scelto per la liturgia della Festa della Trinità perché ci apre uno squarcio su quell'insondabile mistero che è il Dio della rivelazione cristiana, e c ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Lo Spirito vi guiderà alla verità tutta intera
Il brano tratto dal vangelo di Giovanni fa parte dei cosiddetti "discorsi di addio" di Gesù contenuti nei capp.13-17 ed è stato assai opportunamente scelto per la liturgia della Festa della Trinità perché ci apre uno squarcio su quell'insondabile mistero che è il Dio della rivelazione cristiana, e c ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Pellegrinaggio senza confini

L'Ascensione ci invitava a guardare in alto per seguire con lo sguardo Gesù che saliva oltre le nubi. La Santissima Trinità ci invita a guardare "dentro", nelle profondità del cuore dove Dio dimora in segreto. Oggi siamo invitati a fare un pellegrinaggio. Dove? Ecco il bello: in n ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Un Dio che si mette in gioco
"Giocavo davanti a lui...giocavo sul globo terrestre". Se fosse un adulto che, ricordando la sua esperienza da bambino, scrivesse un romanzo della propria vita utilizzando queste parole (tratte dalla Liturgia della Parola di oggi) non credo ci troveremmo nulla di strano. Ma chi parla così, è la Sapi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Tribolazione, Pazienza, Speranza: il Mistero del Dio Uno e Trino
La prima tra le Solennità del Tempo Ordinario parte subito forte, e ci mette di fronte a una domanda che è innegabilmente di un certo spessore. Ci chiediamo, infatti, chi è Dio... Una domanda alla quale potremmo rispondere con un'affermazione "da catechismo" quasi mnemonica, come molti di noi hanno ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 30 Maggio 2010)
Commento su Giovanni 16,12-15
Lectio
Questo brano del Vangelo di Giovanni è collocato nella seconda parte del discorso di addio che l'evangelista pone sulla bocca di Gesù durante l'ultima cena, poco prima del suo arresto.
Il discorso (Gv 16,4b-33) cerca di dare risposta a una situazione di prova vissuta dalla c ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 16,12-15
Collocazione del brano
Questa è l'ultima domenica in cui ci viene proposto il vangelo di Giovanni. Da domenica prossima, festa del Santissimo Corpo e Sangue di Gesù, riprenderemo la lettura dell'evangelista Luca. Coloro che hanno scelto le letture di questa domenica dedicata alla Santiss ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Giugno 2011)
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità
La fatica di Dio è grande, immensa, interminabile. In sei giorni ha creato il cielo e la terra e quanto vi è in essi. Dall'opera della creazione si è riposato il settimo giorno. C'è però un altro lavoro che Dio è chiamato a fare e che mai finirà. Per questo lavoro non c'è riposo, non esistono ferie ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Giugno 2014)
Tutto quello che il Padre possiede è mio
Nessun uomo, a causa della sua limitatezza fisica, spirituale, corporea, di spazio e di tempo è capace di contenere tutta la verità del suo Dio nel suo cuore. Dio è l'infinito. L'uomo è il finito. Dio è l'Eterno. L'uomo è semplicemente creatura fatta in un tempo particolare, ben circoscritto. Dio è ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Tutto quello che il Padre possiede è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Tutto quello che il Padre possiede è mio
La profezia di Daniele rivela che Dio, il Padre, tutto dona al Figlio dell'uomo. Quanto è di Dio è tutto di questa figura misteriosa. A Lui è consegnato potere e regno eterno.

Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Trinità mistero d'amore
A conclusione del grande tempo di Pasqua, stagione dell'alleluja, dopo la luce della Pentecoste, siamo invitati a sostare in contemplazione dinanzi al Mistero trinitario. La Parola ci invita a contemplare la Sapienza dell'inizio che gioca davanti a Lui, gioca sul globo terrestre e pone le delizie tr ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Video Commento Gv 16, 12-15

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Maggio 2010)
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta le verità
Lo Spirito Santo è l'attualità di Dio dall'istante della creazione, fino alla consumazione dei secoli ed anche nell'eternità. È l'aggiornamento costante della volontà di Gesù. Tutti possiamo sapere cosa Gesù vuole personalmente da ciascuno di noi grazie allo Spirito Santo che ci è stato donato. È ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Maggio 2010)
Tutto quello che il Padre possiede è mio
Il cristiano è perennemente dal mistero della Beata Trinità. È dall'amore del Padre, dalla grazia di Cristo Gesù, dalla comunione dello Spirito Santo. L'amore è dal Padre perché è Lui la fonte della carità, della vita eterna, della bellezza spirituale, della santità, della verità, di ogni intellige ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Non siete capaci di portarne il peso
Quanti pesi dobbiamo portare sulle nostre spalle ogni giorno che avanza. Possiamo restare indifferenti agli altri, oppure sobbarcarci anche i fardelli di chi è troppo stanco, troppo debole, troppo ferito per affrontare le difficoltà della vita. Farsi carico dei pesi del nostro prossimo è come ringra ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Giugno 2011)
Tutto quello che il Padre possiede è mio
La dolcezza di Gesù è pari a quella di Dio. Anzi è tutta la dolcezza di Dio che Gesù vive e ci manifesta. Egli ha preso dei discepoli senza alcuna forma spirituale e li ha portati come agnellini sul suo petto. Ancora loro però non sono divenuti adulti nella verità, nella fede, nella conoscenza del m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Maggio 2012)
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità

Il profeta Isaia vede l'opera di Dio e la descrive con l'immagine del pastore che cammina con il passo delle sue pecore, nella condizione fisica in cui si trovano: "Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete noti ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Maggio 2013)
Per il momento non siete capaci di portarne il peso

Quanta differenza vi è tra Gesù e i farisei, gli scribi, i sacerdoti del suo tempo! Questi imponevano sulle spalle della gente un giogo pesante, duro, insopportabile. Il giogo di Gesù invece è soave e leggero, piacevole a portarsi. Il giogo è sempre duro quando si sostituisce la P ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità

La coscienza di non poter conoscere mai a pieno il volere del Signore era già acquisizione dell'Antico Testamento. Il pio uomo di Dio era perennemente in preghiera perché il Signore mandasse su di Lui la sua sapienza. La sapienza è come l'aria, più si respira e più si consuma e pi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Maggio 2015)
Beato il grembo che ti ha portato
Possedere una visione umana della storia e averne una divina non è la stessa cosa. Tutti possono avere una visione umana di ciò che accade, santa, santissima, essa però non è la visione divina. La Vergine Maria, quando vede Gesù nel tempio, dopo tre giorni di ricerca. gli manifesta una sua visione s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Tutto quello che il Padre possiede è mio
È sufficiente leggere qualche brano del Nuovo Testamento e subito appare in tutta la sua potente luce quanto Gesù dice di se stesso: "Tutto quello che il Padre possiede è mio". Il Padre ha dato tutto se stesso al Figlio e tutto opera per mezzo del Figlio. Benedetto Dio, Padre del Signore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Maggio 2017)
Tutto quello che il Padre possiede è mio
Cosa è del Padre? Del Padre è il Padre. Tutto il Padre nella sua onnipotenza di creazione, redenzione, salvezza si è messo nel seno di Cristo Gesù. Del Padre è lo Spirito Santo, il suo Eterno Soffio di vita o la sua Vita Eterna. Questo Eterno Soffio il Padre lo ha posto nel seno di Cristo. Il Vangel ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Il parroco ha stancato anche la nonna!
Il mio parroco raccontava sempre la solita storiella. Raccontava che mentre camminava sulla spiaggia, riflettendo sul mistero della Santissima Trinità, Sant'Agostino, il grande e sapiente vescovo africano, incontrò un bambino che raccoglieva l'acqua del mare con una conchiglia e la versava in una bu ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 16,12-15
Dopo la celebrazione del tempo di Pasqua, in cui siamo rinati nel battesimo con il rinnovo delle promesse, la liturgia, in questa domenica, richiama la nostra attenzione sulla vita stessa di Dio, il quale comunica il Suo amore all'umanità, convocata a vivere nello stesso dinamismo della carità divin ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Con occhi nuovi
In pace con Dio
Il profeta Michea lo aveva annunciato: Egli stesso sarà la pace! (Mi 5,4), la pace è l'attesa e la speranza degli uomini; la mancanza di pace, in qualsivoglia modo la si interpreti, è percepita come una condanna, un labirinto senza uscita. Cerchiamo la pace tra le ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 26 Maggio 2013)
La Santissima Trinità modello di vita

Tutti spesso facciamo il Segno della Croce o preghiamo con il Gloria al Padre... Ma siamo consapevoli della portata di Amore che c'è all'interno della Trinità e dalla Trinità verso di noi e che queste preghiere esprimono? Il Padre, il Figlio e lo Spirito San ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 08 Maggio 2013)
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso
Una delle pene dei genitori è quella di non poter comunicare con i figli. Ci sarebbero da dire milioni di cose, ma capiamo che i ragazzi non hanno quella maturità per capirle tutte e quella forza per accettarne il peso. Così dobbiamo fare delle scelte, parlando di alcune cose, tacendone altre in att ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 16,12-15
"Trinità": dal punto di vista terminologico, è un neologismo inventato dalla Chiesa per dare un nome al nostro Dio e, pur proclamando la fede in un solo Dio, distinguerlo in tre Persone uguali e distinte: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Nel vo ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 15 Giugno 2014)

Questa è sicuramente una tra le domeniche più difficili dell'anno liturgico perché nella riflessione sulla Santissima Trinità si corre sempre un rischio grande: quello di abbandonarsi in grandi sintesi che la storia della Sacra Teologia ci mette a disposizione. Non sono pochi effettivamente i fiumi ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 16,12-15
Una domenica difficile. Il Signore ci invita a metterci le cinture di sicurezza per provare la vertigine della Sua altezza, della Sua profondità e della Sua lunghezza.
Egli ci invita a contemplare il mistero profondo della Trinità.
La Trinità su cui i teologi hanno scritto fiumi di inchios ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Commento su Giovanni 16,12-15
Grande mistero che siamo invitati a contemplare questa settimana. Siamo stimolati a porre lo sguardo sul mistero stesso di Dio. L'Amore ha il volto del Padre da cui ha origine il volto della Sapienza e della Parola e il volto dello Spirito. Dall'Amore reciproco tra il Padre e il Figlio procede lo Sp ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Commento su Pr 8,22-31; Gv 16,12-15
Diciamo subito che la festa della Trinità non ha la presunzione di celebrare la realtà di Dio in sé, che noi non conosciamo.
Cosa diciamo dicendo che Dio è Padre, Figlio e Spirito, cosa vogliamo dire?
Vogliamo dire che l'azione di Dio nei nostri confronti, che nella storia alimenta la nost ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 22 Maggio 2016)

La liturgia della parola della domenica successiva alla Pentecoste ha come principale oggetto di contemplazione la Santissima Trinità. Questo grande mistero viene presentato attraverso l'itinerario che parte dalla prima lettura e giunge al vangelo, attraverso la lettera ai Romani.
Il libro dei ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 22 Maggio 2016)

Eccoci alla festa della SS. Trinità, che con l'incarnazione di Gesù, vero Dio e vero uomo, è uno dei due misteri centrali della nostra fede cristiana. Secondo molti la Trinità è una dottrina astrusa e lontana dalla vita: invece ci dice che «il nostro Dio non è un Dio "spray", è concreto, non è un ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 11 Giugno 2017)

Ancora oggi, tanti (persino cristiani) pensano a Dio come a un'entità astratta e lontana dalla vita di tutti i giorni. La festa della Trinità è invece la festa del Dio vicino, di quell'unico Dio che è Amore, che ci dona tutto, rendendoci partecipi della sua stessa vita! «Queste sono le tre person ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome
Diciamo Trinità, ma cosa pensiamo sentendo questa parola? Cosa ci dice della sua bellezza? Di qualche espressione del suo volto? Eppure l'evangelista Giovanni dice piuttosto che "Dio è amore" e lungo un intero anno giubilare abbiamo sentito affermare che il nome di Dio è misericordi ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Un Dio che ha il tuo nome
Celebriamo oggi la solennità della santissima Trinità. Vorrei dire, celebriamo la comunione dei volti: Il Padre, il Figlio, lo Spirito santo. Volti che, per spiragli, ancora una volta abbiamo sorpreso e contemplato lungo le domeniche dall'anno liturgico, pagine e pagine che ci hanno raccontato il mi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Lo Spirito vi guiderà alla verità tutta intera
Il brano tratto dal vangelo di Giovanni fa parte dei cosiddetti "discorsi di addio" di Gesù contenuti nei capp.13-17 e ci apre uno squarcio su quell'insondabile mistero che è il Dio della rivelazione cristiana, e che Giovanni stesso ha potuto cogliere grazie ad un particolare dono della terza Person ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Per il momento non siete capaci di portarne il peso
La saggezza di Gesù confonde mente e cuore di ogni uomo. Dinanzi alla sua sapienza anche le menti più raffinate si smarriscono, non riescono a vedere la verità con la quale Lui è padrone di ogni situazione storica. È questa la peculiarità di Gesù: Egli conosce ogni cuore, ogni mente, ogni volontà, e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà
Lo Spirito Santo è lo Spirito del Padre e del Figlio. È lo Spirito che guida il Padre in ogni sua opera sia di creazione che di redenzione e salvezza. È lo Spirito che dall'eternità governa la comunione di amore del Padre verso il Figlio e del Figlio verso il Padre. Nulla avviene nella Trinità se no ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Gesù al femminile
L'impegno, che sconfina a volte nella preoccupazione, di dare all'altro esattamente ciò di cui ha bisogno, con l'attenzione che il troppo non gli faccia male o che il poco lo lasci deluso. La capacità di ascoltare e capire il desiderio di chi si ha accanto in tutte le sue valenze, tanto quelle evide ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Vieni Santo Spirito
A Gerusalemme la Chiesa si apre ad un confronto su un tema delicato quello della circoncisione oppure della non circoncisione. Molti pagani si convertono al cristianesimo e i convertiti dal mondo giudaico spingono per la circoncisione, ancora legati al formalismo della legge. Questo è il panorama ch ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 16,12-22
Paolo intende spiegare ai suoi connazionali la grazia che lo ha abbracciato. Lui grande persecutore dei cristiani è seguace di Cristo. Egli narra le vicissitudini della sua conoscenza di Gesù. Folgorato sulla via di Damasco Gesù lo aiuta a comprendere che la strada da intrapprendere è diversa. Paolo ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 16,12-22
Siamo ormai prossimi alla Pentecoste e il Vangelo di oggi ci fa riflettere sul nostro rapporto con il Signore, che ci dice: Se uno mi ama, osserverà la mia parola. Spesso pensiamo al nostro rapporto con Dio in modo frustrante: bisogna obbedirgli giusto per non "farlo arrabbiare" ed evitare i suoi "c ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Popoli tutti, lodate il Signore, alleluia!
Diciamo che Dio ama alla grande! L'avevamo compreso nelle domeniche passate, mentre proprio il Suo modo di amare diventava un paradigma, un esempio per noi. Più che confrontare la Sua grandezza e la nostra fatica e debolezza nell'amare come Lui, conta piuttosto saper stare davanti al Suo stile incon ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Giugno 2011)
Commenti su Giovanni 16,13
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità. Gv 16,13
Come vivere questa Parola?
Gesù si è presentato quale verità incarnata: la sua parola, la sua vita, il suo stesso essere non solo trasmettono, ma sono la verità stessa, quella verità di ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,16
Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete. Gv 16,16
Come vivere questa parola?
Ieri abbiamo colto la tristezza dei discepoli per la partenza di Gesù e l'incoraggiamento per l'annuncio dell'era nuova dello Spirito. Oggi, Gesù cerca ancora di consolare ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Maggio 2009)

«Non temere (...) c'è per me un popolo numeroso in questa città!» dice il Signore Gesù ad un Paolo scoraggiato, appena rifiutato dagli ebrei di Corinto. E, in effetti, il sogno di Paolo lo farà restare per sei mesi a Corinto per fondare una splendida comunità. Gesù lo dice ai suoi nel discorso dopo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,16-20
La gioia cristiana non è solo un'emozione. Sono fuggevoli le emozioni: pensi che possano colmare il cuore e, quando meno te lo aspetti, scompaiono! Se la gioia fosse solo un'emozione saremmo condannati all'infelicità. La gioia cristiana è una presa di consapevolezza, la fine di un lungo percorso, un ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Maggio 2013)
Commento su Gv 16,16-20
Spesso abbiamo l'impressione (e anche più di un'impressione) che il Signore sia lontano, o distratto. Magari abbiamo fatto un percorso di conversione, abbiamo scoperto la bellezza della fede, iniziato l'avventura della vita interiore salvo poi scoprire, dopo qualche difficoltà, che non tutto è sempl ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Maggio 2014)
Commento su Gv 16,20
«Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia»
Gv 16,20
Come vivere questa Parola?
Gesù prepara i suoi discepoli ad affrontare i futuri avvenimenti che stanno per accadere: il dolore e lo sconforto della sua passione e morte per poi arrivar ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Maggio 2016)
Commento su Gv 16,16-20
Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete". Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: "Che cos'è questo che ci dice: "Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete", e: "Io me ne vado al Padre"?". Dicevano perciò: "Che cos'è questo "un poco", di cui parla? Non com ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Maggio 2017)
Commento su Gv 16,16-18
"Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: «Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete», e: «Io me ne vado al Padre»?». Dicevano perciò: «Che cos'è questo «un poco», di cui parla? Non co ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Maggio 2010)
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia
È questa l'onnipotenza del nostro Dio: cambiare il nostro pianto il gioia, la nostra disperazione in speranza, la nostra morte in vita, la solitudine in comunione, la povertà in ricchezza, la miseria in abbondanza, la sconfitta in vittoria eterna. Ma è anche questa l'Onnipotenza del nostro Dio: cam ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 09 Maggio 2013)
Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia
E' bellissimo per i genitori vedere nei comportamenti dei figli dei principi di vita che sono stati trasmessi loro durante i tanti dialoghi. Oggi una delle mie bimbe si è fatta male, niente di grave, una puntura di un pesce che gli ha procurato per tutto il giorno un dolore che dalla mano ha raggiun ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Giugno 2011)
Non comprendiamo quello che vuol dire
È un momento di dialogo intenso quello che si vive nel cenacolo tra Gesù e i suoi discepoli. Il dialogo è vera via per giungere alla perfetta conoscenza della verità. Occorre però che colui che conduce il discorso sia tutto pervaso di sapere celeste. Cristo Gesù è la verità. È la verità divina ed u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Maggio 2012)
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia

L'Apostolo Pietro vede nella sofferenza la via verso la gloria. Più grande è la sofferenza, più grande sarà la gloria nei Cieli, preso Dio: "Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Maggio 2013)
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia

Per salire verso l'alto, per raggiungere il Signore, si deve sempre passare attraverso la grade tribolazione della persecuzione, della morte, del rinnegamento, del tradimento, di ogni altra afflizione sia fisica che spirituale, sia dei lontani che dei vicini. Ecco come l'Apocaliss ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Maggio 2017)
La vostra tristezza si cambierà in gioia
La tristezza dei discepoli si cambierà in gioia non perché Cristo Gesù ritornerà, ma perché Lui ritornerà da Salvatore, Redentore, Giudice dei vivi e dei Morti, Signore dell'universo, Rivestito della stessa gloria, onore, potenza, del Padre. L'Apostolo Giovanni contempla nell'Apocalisse Cristo e lo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Giugno 2011)
Commento su Giovanni 16,18
Non comprendiamo quello che vuol dire. Gv 16,18
Come vivere questa Parola?
"Non comprendiamo quello che vuol dire", commentano gli apostoli alle parole di Gesù. Eppure erano stati con lui per ben tre anni, lo aveva sentito predicare, ne avevano ricevuto le confidenze, ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Giugno 2011)
Commento su Giovanni 16,20
La vostra tristezza si cambierà in gioia. Gv 16,20
Come vivere questa Parola?
Gesù sta parlando della morte che lo separerà temporaneamente dai suoi amici, immergendoli nella tristezza. È l'ora della prova che si avvicina minacciosa, ma sarà come quella notte sul mare ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Maggio 2009)

Gesù (tenero!) incoraggia i suoi apostoli frastornati dalle sue parole. Non sanno che Gesù sta per essere consegnato, non immaginano neppure quanto sta per accadere e Gesù, invece di preoccuparsi di sé, si preoccupa per loro. Saranno travolti, scossi, messi a dura prova, subiranno le doglie di un pa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,20-23
Come spiegare la gioia che proviene dalla fede? Gesù ci lascia una splendida immagine: quella del parto. Dicevamo ieri che la gioia non è solo un'emozione, ma la presa di consapevolezza di ciò a cui siamo chiamati. La luce del risorto cambia la nostra prospettiva, ci fa nascere ad una nuova ed inatt ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Maggio 2013)
Commento su Gv 16,20-23a
Il difficile discorso che abbiamo iniziato ieri continua oggi con un colpo d'ali che ci mette proprio di buonumore. È inevitabile che ci siano dei momenti di fatica e di stanca nel nostro percorso: ai discepoli la sofferenza non viene evitata. A volte sono sofferenze che provengono dall'esterno, alt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Maggio 2014)
Commento su Gv 16,23
«Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.»
Gv 16,23
Come vivere questa Parola?
Gesù, incoraggiando i suoi discepoli alla vigilia della sua passione, continua il discorso sull'afflizione che poi si cambia in gioia. Ricorre ad un paragone molto significativo e concreto ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Maggio 2016)
Commento su Gv 16, 20-22
In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Maggio 2017)
Commento su Gv 16, 22-23
"Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla. In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà".
Gv 16, 22-23< ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Giugno 2011)
La gioia di Cristo e quella del mondo
Quante volte ci assale la tentazione di credere che coloro che vivono lontani da Dio e camminano per i propri sentieri, ignari di ogni norma, incuranti di qualsiasi legge, siano più felici di noi e vivano la vera libertà. L'allegria del mondo, per quanto falsa ci possa apparire, ci affascina comunqu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Giugno 2011)
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia
C'è una tristezza che genera la vita e c'è una gioia che è portatrice di morte nel corpo, nello spirito, nell'anima, nel tempo, dopo il tempo. Oggi Gesù insegna ai suoi discepoli che essi, se vogliono gioire per l'eternità, devono essere capaci di addossarsi tutte le tristezze che vengono dal mondo. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Maggio 2013)
Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà
Tanti sono i nostri desideri, tante le cose che vorremo che accadessero, tanti i problemi che vorremmo superare. Eppure, per molti aspetti, siamo sempre a chiedere le stesse cose. Chi ha Fede chiede a Dio, chi non ha Fede chiede al destino, alla vita, alla natura o non so a chi, ma ognuno spera semp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Maggio 2012)
Per la gioia che è venuto al mondo un uomo

Gli uomini di Dio mai si sono persi dinanzi alla grande sofferenza che minacciosa incombeva sopra di loro. Hanno sempre trovato nella preghiera e nella fede la via della loro salvezza: «Signore, Signore, re che domini l'universo, tutte le cose sono sottoposte al tuo potere e no ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Maggio 2013)
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia

Solo quando sarà nell'inferno il mondo comprenderà la Parola di Gesù che dichiara la gloria degli empi effimera, passeggera, di un solo attimo. Eppure questa verità era già patrimonio dei figli di Israele. Lo Spirito Santo l'aveva già rivelata. Allora il giusto starà con gra ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Maggio 2015)
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia
Nella visione di fede dell'Apostolo Giovanni il motivo della gioia è uno solo. L'incontro dello Sposo con la sua sposa. Questa verità è annunziata per la prima volta nel suo Vangelo da Giovanni il Battista. Il Precursore è gioioso perché Lui ha condotto la sposa al suo Sposo. Fatto questo, il suo mi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Maggio 2017)
Per la gioia che è venuto al mondo un uomo
Le nascite di Gesù non sono quella eterna, dal seno del Padre, e quella nel tempo dal seno della Vergine Maria. Vi è una terza nascita: quella dal seno della morte e questa nascita è stata preceduta da due momenti di forte travaglio spirituale e fisico. Il primo travaglio è stato quello combattuto d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,22
Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliere la vostra gioia. Gv 16,22
Come vivere questa parola?
L'immagine della donna che sta per dare alla luce un figlio è molto felice per illustrare la sit ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,23
In verità, in verità io vi dico: se chiedete qualcosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Gv 16,23
Come vivere questa parola?
Gesù sa che la sua passione è ormai vicino ma la sua preoccupazione è per i discepoli; cerca di infondere in essi coraggio e speranza, a ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Maggio 2009)

Gesù svela in maniera definitiva la sua identità, confida ai suoi il suo ruolo e la sua funzione: egli è il rivelatore del Padre, colui che parla del Padre, e lo fa con autorevolezza perché è il figlio stesso di Dio. Agli apostoli dice di rivolgersi al Padre a nome suo, propone una specie di raccoma ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Maggio 2013)
Commento su Gv 16,23b-28
Il discepolo è chiamato a chiedere al Padre nel nome di Gesù, a pregare Dio attraverso il Maestro. Perciò le nostre preghiere liturgiche terminano sempre con l'invocazione per Cristo Nostro Signore cui rispondiamo con un laconico e spento amen (che dovrebbe esprimere con forza tutta la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Maggio 2016)
Commento su Gv 16,23-24
Quel giorno non mi domanderete più nulla. In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Gv 16,23-24

Come vivere questa Parola ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Maggio 2017)
Commento su Gv 16,24
"Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena".
Gv 16,24

Come vivere questa Parola?
Una cosa sta a cuore a Gesù: la nostra gioia! Ma non una gioia generica, quello piena! Egli si fa mediatore tra noi e il Padre per ot ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Maggio 2010)
Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena
Con Cristo Gesù nasce una relazione nuova con il Padre celeste: in Lui, il Padre suo è anche il Padre nostro, il Dio suo è anche il Dio nostro. Ogni relazione di Cristo Gesù con il Padre e con lo Spirito Santo è anche nostra relazione, ad una condizione: che noi rimaniamo sempre in Cristo, nel suo c ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 11 Maggio 2013)
Chiedete e otterrete
A volte ci vergogniamo di chiedere, altre volte ne abbiamo paura, altre ancora non domandiamo per paura di un rifiuto. Fino in terza superiore ero così timido che la mia mamma doveva telefonare alle mie amiche per invitarle alle feste che organizzavo, poi un giorno mi disse "arrangiati" e questo mi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Giugno 2011)
Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena
Fino alla consumazione dei secoli e anche dopo, nell'eternità, il Padre ama una cosa sola: che il Figlio suo venga glorificato sulla terra e nei cieli, da ogni uomo. Come si glorifica Cristo Gesù? Riconoscendolo, invocandolo, celebrandolo, esaltandolo come l'unico e il solo Mediatore tra Dio e l'uma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2012)
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo

Chi è Cristo Gesù nella sua verità eterna, divina ed umana? Cosa ci insegna la Scrittura di Lui? Essa afferma con chiarezza inconfutabile che Gesù è Dio, da Dio generato nell'oggi dell'eternità: "Perché le genti sono in tumulto e i popoli cospirano invano? Insorgono i re della ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Maggio 2013)
Ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre

Se leggiamo l'Antica Scrittura, noteremo come mai nessuno ha parlato dinanzi alla morte come Cristo Gesù. Una pallida similitudine la troviamo con Giacobbe, ma si tratta solo di una similitudine. Niente di più. Giacobbe veniva dalla Palestina. Nella Palestina, o terra di Canaan, f ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Maggio 2015)
Avete creduto che io sono uscito da Dio
Ecco la vera fede: credere che Gesù è uscito da Dio. Non però per vocazione profetica, né regale, né sacerdotale. Neanche per un altro qualsiasi ministero o incarico e neppure per qualche dono particolare dello Spirito Santo. Gesù è uscito da Dio per generazione eterna. Lui è il Figlio Unigenito del ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Maggio 2016)
Il Padre stesso infatti vi ama
Quando si diviene una cosa sola con Cristo Gesù, si è un solo cuore, una sola volontà, un solo desiderio, una sola relazione con Lui. Se il discepolo è cuore di Cristo e il cuore di Cristo è il cuore del discepolo, allora Gesù non dovrà più pregare il Padre per noi, come se fossimo due persone separ ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Maggio 2017)
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo
Nel Vangelo secondo Giovanni vi è una sola verità di Cristo, dalla quale scaturiscono tutte le altre verità. Cristo Gesù e tutto ciò che Cristo dice e fa è dal Padre. Gesù è dal Padre per natura, per Parola, per segni, per prodigi, per opere, per volontà. Non solo tutto è dal Padre in ordine alla Pe ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,23b-28
I discepoli scoprono un rapporto di intimità fra Gesù e Dio. Non come già si aspettavano, una relazione fatta di tenerezza e conoscenza, ma un vero rapporto di appartenenza: Gesù non è figlio di Dio come lo siamo noi, ma in maniera esclusiva e assoluta. Sono straniti, i discepoli: quell'uomo che han ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Giugno 2011)
Commento su Giovanni 16,27
Il Padre stesso vi ama. Gv 16,27
Come vivere questa Parola?
Un'affermazione che suona ovvia ai nostri orecchi abituati a sentirsela ripetere fin da bambini. Ma spesso, proprio ciò che si dà per scontato finisce col non far più presa nel vissuto. Si crede finché le cos ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Maggio 2009)

«Adesso è tutto chiaro!». Tenerissimi e ingenui apostoli, che pensano di avere capito tutto e che, invece, ancora devono capire col cuore sanguinante, capire con la vita, attraverso la croce, che non possiamo dire di credere prima di avere attraversato il deserto della prova! Certo, è giusto, dovero ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,29-33
Smettiamola di guardare in cielo: il Signore è qui, sulla terra, presente in altro modo. È iniziato il tempo dei discepoli, il tempo della Chiesa, di questa Chiesa, fatta di uomini fragili e innamorati del vangelo, che dubitano e non capiscono, che portano con fatica l'immensa responsabilità dell'an ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Maggio 2013)
Commento su Gv 16,29-33
Difficile misurare la propria fede. Difficile sapere se siamo o meno capaci di professare la nostra fiducia nel Dio di Gesù. Difficile, soprattutto, quando le cose vanno male o non vanno come avremmo sperato. Quando ci sembra tutto chiaro, come accade agli apostoli prima dell'arresto, in realtà anco ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Giugno 2014)
Commento su Gv 16, 30
"Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio".
Gv 16, 30
Come vivere questa Parola?
Siamo arrivati, anche quest'anno, all'ultima settimana del tempo pasquale, la settimana che ci prepara alla sole ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Maggio 2016)
Commento su Gv 16,31-32
«Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l'ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me».
Gv 16,31-32

Come vivere questa Parola?
I discepoli si erano rallegrati con Gesù di ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 06 Giugno 2011)
La fede nella tribolazione
Lo spirito umano per essere sgombro dal male deve essere purificato sette volte. Bisogna passare attraverso la grande tribolazione e lavarsi nel sangue dell'agnello. Solo alla luce del Cristo risorto possiamo comprendere il valore salvifico della sofferenza. Gli Apostoli sono convinti di credere: ha ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Giugno 2011)
Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!
Nel Cenacolo quale fede possiedono i discepoli su Cristo Gesù? Possiamo definirla inesatta, imperfetta, non piena, non completamente vera. Appare evidente che ancora manca in loro la verità su Cristo, Messia del Signore, secondo il pensiero di Dio così come esso era stato annunziato dai Profeti, dal ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Maggio 2010)
Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio
Gesù non vuole che i suoi discepoli vivano di falsa sicurezza. La più triste di questa false sicurezze è questa: pensare che nel momento della prova, della difficoltà, della suprema testimonianza da rendere al Vangelo e alla volontà di Dio che ci anima dentro, vi sia qualcuno che ci possa sostenere. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Maggio 2012)
Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!

Quando l'Apostolo Giovanni vuole rassicurare i discepoli di Gesù, annunzia loro che è possibile vincere il mondo: "Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Maggio 2013)
Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!

Chi legge la storia dei Martiri e dei Confessori della fede sa che essi hanno ricevuto dal mondo - e anche dai cristiani che sono del mondo - ogni sorta di tribolazione. San Paolo nella Secondo Lettera ai Corinzi ci ricorda ogni sua sofferenza e afflizione per causa del Vangelo. P ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Giugno 2014)
Per questo crediamo che sei uscito da Dio
Ogni discepolo di Gesù è obbligato ad offrire ad ogni altro uomo dei segni concreti che attestino la sua interiore verità. Tutto il mondo deve sapere in modo inequivocabile che lui è da Cristo Signore, dalla sua Parola, dal suo amore, dalla sua verità, dalla sua vita, dalla sua onnipotenza. Tutti de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Maggio 2015)
Io non sono solo, perché il Padre è con me
Comprendiamo quanto Gesù dice ai suoi discepoli, se facciamo memoria storica e ricordiamo quanto è avvenuto con Mosè. Questi deve recarsi dall'uomo più potente della terra e dirgli poche semplici parole: «Così dice il Signore, il Dio d'Israele: "Lascia partire il mio popolo, perché mi celebri una fe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Maggio 2016)
Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!
Ogni sconfitta dell'uomo è un triste segno. È il segno che Dio non è con lui perché lui non è con il Signore. Nel Primo Libro di Samuele è narrata la caduta dell'arca nelle mani dei Filistei. La gloria di Dio era stata catturata, presa in ostaggio. Israele non era con il Signore. Anche dall'arca il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Maggio 2017)
Io ho vinto il mondo!
Nella Sua Prima Lettera l'Apostolo Giovanni ci dice che la vittoria che vince il mondo è la nostra fede. La nostra fede è in Cristo Incarnato, Morto, Risorto, Asceso al Cielo. La nostra fede vince il mondo perché è purissima obbedienza alla volontà di Dio. Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 13 Maggio 2013)
Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia
Ogni giorno abbiamo a che fare con problemi piccoli o grandi, ogni giorno dobbiamo lottare contro qualcuno che voglia farci tacere, imporre la sua volontà, truffarci, denigrarci. Fa parte della vita e dobbiamo farci i conti. Come in molte situazioni abbiamo due scelte di massima da poter effettuare: ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Giugno 2011)
Commeto su Giovanni 16,33
Coraggio: io ho vinto il mondo! Gv 16,33
Come vivere questa Parola?
Sono le ultime parole del capitolo 16 di Giovanni, concludono il primo grande discorso di addio che era cominciato nell'Ultima Cena con la lavanda dei piedi.
I discepoli, che hanno visto i segni ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,33
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo! Gv 16,33
Come vivere questa Parola?
I discepoli hanno appena espresso il loro contento perché dicono a Gesù: "Adesso parli chiaramente e non fai più ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Luglio 2012)
Commento su Giovanni 16,33-17,3
Perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato
La tribolazione è la via sulla quale sempre il discepolo di Gesù dovrà poggiare i suoi piedi, se vuole seguire il suo Maestro e Signore. Il mondo odia Cristo Gesù. Necessariamente odierà sempre coloro che lo rendono present ...

(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Luglio 2015)
La vita eterna è conoscere Dio e Gesù Cristo
La pericope odierna è costituita da soli 4 versetti, che tuttavia per collocazione e significato hanno una grandissima importanza. Anzitutto è bene aver presente il contesto letterario. Ci troviamo nel "blocco" dei capp.13-17, sezione con una sua unità ben precisa, nella quale Gesù dà l'esempio d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Luglio 2015)
Questa è la vita eterna
Tutto il bene nel mondo è il frutto della conoscenza di Dio. Se la conoscenza è vera, i frutti sono veri. Se la conoscenza è falsa, anche i frutti sono falsi. La via per la vera conoscenza di Dio è la Parola vera di Dio. Si prende la Parola, ci si nutre di essa. La Parola è come se ci trasformasse i ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 12 Luglio 2015)

Giovanni scrive il Vangelo nel 70 d.c.. Egli ricorda l'espressione chiave del brano, che la liturgia propone in questa domenica. L'espressione è: "Non abbiate paura io ho vinto il mondo". Non abbiate paura è un'espressione utilizzata da Gesù più volte. La utilizza quando il mare è in tempesta, la ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Maggio 2009)

Quante volte ci siamo detti: «Fossimo vissuti al tempo degli apostoli! Avessimo potuto vedere il Signore Gesù di persona!». Gesù, invece, dice che la sua assenza è necessaria per fare esperienza dello Spirito Santo. Curioso ragionamento: Gesù chiede di rallegrarci della sua assenza perché, così face ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 16,5-11
Ci sono dei momenti in cui abbiamo la brutta sensazione che il Signore guardi altrove. Siamo diventati discepoli con entusiasmo e convinzione, siamo cresciuti nell'ascolto della Parola, abbiamo fatto delle scelte anche coraggiose nella nostra vita. Ma tutto è sempre stato accompagnato dalla presenza ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Maggio 2013)
Commento su Gv 16,5-11
È lo Spirito il grande protagonista di queste settimane, in attesa della Pentecoste che celebreremo fra qualche domenica. Gli apostoli sono smarriti, confusi... Come possono andare avanti senza il Signore, come possono affrontare l'immane compito di annunciare il Vangelo se lui non c'è più? Gesù non ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Maggio 2014)
Commento su Gv 16,7
«È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.»
Gv 16,7
Come vivere questa Parola? Pensiamo che i discepoli si asiano rattristitati, quando Gesù disse loro che egli se ne sarebbe andato: ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Maggio 2017)
Commento su Gv 16, 5-7
"Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: «Dove vai?». Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Maggio 2010)
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada
La morte è la verità della nostra vita. La vita è la verità della nostra morte. Il fine della nostra vita è la morte. Noi viviamo per portare a compimento la nostra esistenza terrena. Questo compimento ha un solo nome: morte. Come pensiamo la nostra morte così viviamo la nostra vita. Come pensiamo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07 Maggio 2013)
Dove vai?
Se andiamo alla stazione vediamo i treni pieni di persone che intraprendono un viaggio. Vi è mai capitato di interrogarvi su dove vanno, cosa faranno, quale sarà la loro vita, i progetti, le pene, gli amori? Non è curiosità o sete di conoscenza, ma interessamento verso la persona. Siamo troppo abitu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Maggio 2012)
È bene per voi che io me ne vada

L'infinita differenza che regna tra la santità di Paolo e quella di Gesù Signore è attestata dalla scienza con la quale si governa la propria vita. Essendo la scienza di Paolo imperfetta, imperfetta e lacunosa è anche la sua santità: "Per me infatti il vivere è Cristo e il mori ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Maggio 2013)
Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito

Mai nell'Antica Scrittura è stata pronunziata una simile Parola. Nei tempi passati era sempre il Signore che donava lo Spirito, facendolo posare sulla persona prescelta. Per manifestare la comunione nel governo del popolo del Signore e l'unità nella sua conduzione, nel deserto, Di ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Maggio 2015)
È bene per voi che io me ne vada
Ognuno di noi deve compiere un tratto della storia che Dio vuole scrivere con l'umanità. Poi deve lasciare tutto lo spazio agli altri. È stato così con Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Aronne, Giosuè, tutti i profeti che Dio ha chiamato per fare assieme a loro un tratto di storia con il suo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Maggio 2017)
È bene per voi che io me ne vada
Immaginiamo che Gesù fosse rimasto sulla terra nel suo corpo di carne per tutta la durato del tempo. Sarebbe stato un illustre sapiente, un grandissimo filosofo, un eccellente psicologo e pedagogo, un esperto inventore, anche un onnipotente creatore. Avrebbe potuto sottomettere tutta l'umanità a sé, ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Video Commento a Gv 16, 12 - 15

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 08 Settembre 2013)
Commento su Proverbi 8,22-31; Salmo 8; Romani 5,1-5; Giovanni 16,12-15
Introduzione
Il giorno di Pentecoste Gesù comunica se stesso ai discepoli per mezzo dell'effusione dello Spirito Santo. La piena rivelazione di Dio come Padre, Figlio e Spirito Santo si ha nel mistero della Pasqua, quando Gesù dona la vita per amore dei suoi discepoli. Bisognava che ques ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Commento su Pr 8,22-31; Sal 8; Rm 5,1-5; Gv 16,12-15
La liturgia di domenica scorsa si improntava sul del mistero della morte e risurrezione di Cristo che è sempre presente nella Chiesa per opera dello Spirito Santo che agisce costantemente in essa.
Tutta la liturgia presentava il Padre che diffondeva sulla sua Chiesa, sino ai confini della terra ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Proverbi 8,22-31.; Salmo 8; Romani 5, 1-5.; Giovanni 16, 12-15.
Questa è una solennità che riassume tutto il messaggio della nostra fede, il mistero del Dio cristiano.
Quando iniziamo e terminiamo ogni momento di preghiera, ogni momento liturgico, facciamo un segno di croce e diciamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, questa è la sintesi ...

(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Proverbi 8,22-31; Salmo 8; Romani 5,1-5; Giovanni 16,12-15
Introduzione
Il giorno di Pentecoste Gesù comunica se stesso ai discepoli per mezzo dell'effusione dello Spirito Santo. La piena rivelazione di Dio come Padre, Figlio e Spirito Santo si ha nel mistero della Pasqua, quando Gesù dona la vita per amore dei suoi discepoli. Bisognava che ques ...

(continua)