Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 15

don Alessandro Farano     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Video commento - VI Domenica di Pasqua - Anno B

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Commento su Atti 10,25-27.34-35.44-48; Salmo 97 (98); Prima Giovanni 4,7-10;Giovanni 15,9-17
L'elemento che accomuna le letture di questa domenica è l'amore di Dio nella sua universalità. Infatti dopo la resurrezione e la formazione delle prime comunità cristiane costituite da Ebrei, i discepoli si interrogarono su come trattare i «diversi», i pagani, coloro cioè che non essendo stati circo ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15, 9-17

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Commento su At 10,25-27.34-35.44-48; Sal 97; 1Gv 4,7-10; Gv 15,9-17
La liturgia di questa domenica è tutta improntata sull'amore, o meglio, sull'agape (= amore di donazione), la cui essenza sta nella comunicazione di sé all'amato.
I versetti della Sacra Scrittura che la liturgia di oggi offrono alla nostra meditazione, dicono che Dio ci ama: con amore di amiciz ...

(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Video commento - Domenica di Pentecoste - Anno B

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Commento su At 2,1-11; Sal 103; Gal 5,16-25; Gv 15,26-27; 16,12-15
La liturgia di domenica scorsa si snodava tutta intorno alla figura del Cristo che avvolto da una nube ascendeva al cielo.
Cristo siede ora alla destra del Padre, ma continua la sua missione nella Chiesa attraverso lo Spirito. Bellissima l'immagine dei discepoli, uomini di Galilea, che alzano l ...

(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Consumarsi, amando
E' una bella solennità quella che celebriamo in questa domenica: una festa dell'universalità, e come domenica scorsa possiamo dire che è una festa missionaria. L'universalità emerge prepotentemente dalla prima lettura, grazie alla forza dell'annuncio. Lo immagino così l'annuncio dei discepoli que ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Commento su Atti 21,8b-14; Filippesi 1,8-14; Giovanni 15,9-17
Atti degli Apostoli 21,8b-14
Paolo sta ritornando dal suo viaggio di missione e rivisita le comunità che aveva fondato o che riconosceva cristiane perché evangelizzate da altri (es. quelle della Fenicia e la stessa Tiro fondate dagli ellenisti: At 11,19). Proprio a Tiro, dove si ferma co ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Commento su Atti 26, 1-23; Prima Corinzi 15, 3-11; Giovanni 15,26 - 16,4
Lettura degli Atti degli Apostoli 26, 1-23
Stiamo leggendo il resoconto di un discorso di Paolo, imprigionato a Cesarea da qualche anno. Egli parla davanti al re Agrippa, accompagnato da Berenice, in visita a Festo, governatore romano eletto da Nerone attorno agli anni 60.
È un disc ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su At 9,26-31; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8
La liturgia di domenica scorsa si svolgeva tutta intorno alla figura del pastore che da la vita per le sue pecore. Le pecore gli sono state affidate dal Padre e conoscono la voce del pastore e lo seguono. Ma Cristo è venuto per portare salve al Padre anche tutte le pecore che sono fuori dal recinto, ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Video commento - V Domenica di Pasqua - Anno B
www.santachiaratrani.it

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15, 1-8

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Commento su At 9,26-31; Sal 21; 1Gv 3,18-24; Gv 15,1-8
La liturgia odierna sottopone alla nostra meditazione quale era il rapporto che esisteva tra la Chiesa nascente e la Sinagoga, agli inizi del II secolo d. C., quali erano le tensioni che la turbavano e le discussioni che sorgevano, tra coloro che provenivano dal giudaismo e quelli che venivano dal p ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Né autopunizione né autogiustificazione
Figlioli, non amiamo a parole, né con la lingua, ma con i fatti e nella verità (1Gv 3,18). Non ci si può confrontare con questo invito senza provare resistenza interiore e trepidazione. Malgrado il nostro desiderio di corrispondervi restiamo incapaci di gestire relazioni nelle quali amare e perdonar ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Commento su Atti 9,26-31; Salmo 21; Prima Giovanni 3,18-24; Giovanni 15,1-8
Le prime due letture di oggi mettono in evidenza la presenza e l'azione dello Spirito, che in un caso (Atti) aiuta la Chiesa primitiva a consolidarsi nel timore del Signore e crescere numericamente e nella lettera di Giovanni a credere in Gesù e a riconoscere il Dio che è in noi.
San Luca però ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 03 Giugno 2012)
Es 33, 18-23; 34, 5-7a; Rm 8, 1-9b; Gv 15, 24-27
Lettura del libro dell'Esodo. 33, 18-23; 34, 5-7a
Nel testo che stiamo leggendo, quasi alla conclusione del libro dell'Esodo, viene messa in luce, fondamentalmente, la mediazione di Mosé e quindi la ricerca della presenza di Dio. Mosé. Il mediatore, vuole garantirsi, dopo la lacerazion ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Luglio 2012)
Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore

Nell'Antico Testamento la vita, ogni vita, sgorga per l'uomo dalla sapienza. Una delle immagini della sapienza è la vite. Ecco cosa annunzia della sapienza il Siracide. La sapienza fa il proprio elogio, in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria. Nell'assemblea dell'Altis ...
(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02 Maggio 2013)
Rimanete nel mio amore, così la vostra gioia sia piena
Oggi Gesù ci chiede ancora di rimanere nel suo amore. Abbiamo una precisazione in più, e non è secondaria. Gesù ci fornisce anche la motivazione di questo invito. È per noi stessi, per la nostra vita. Una vita piena e che abbia senso è la vita di chi rimane nell'amore di Gesù. La frenesia del mondo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Uniti a Cristo Gesù, come i tralci alla vite
Gesù ci fa conoscere più profondamente la sua vita e la sua unione con noi e in questa unità di esistenza ci immette e ci coinvolge. Se c'era bisogno di accentuare ancora di più l'intensità di un rapporto, dopo l'immagine del buon pastore e le pecore, ecco quella della vite e i tralci. Ancor più con ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,1-8
Gesù vuole fortemente svelare il vero volto del Padre, non fa delle cose di Dio un privilegio per pochi istruiti: parla di pesce ai pescatori, di pecore ai pastori, di vite ai vignaioli. Parole semplici, chiare, illuminanti, esempi presi dalle vicende quotidiane per spiegare l'assoluto di Dio.
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15,1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Video commento a Gv 15,1-8

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Maggio: il mese di Maria
Maggio, per noi cristiani, è il mese che mette al centro della nostra devozione Maria SS.ma, Madre di Gesù, che, sulla croce, ha voluto donarcela come nostra Mamma: un enorme dono sapere che ora abbiamo una Mamma che dal Cielo ci considera figli. Conosciamo tutti per esperienza cosa voglia dire ave ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Quando sei felice...sii felice
Il vangelo di oggi e quello di domenica prossima si trovano nel capitolo 15 di Gv. Oggi il vangelo ci presenta l'immagine della vigna. Gli ebrei la conoscevano molto bene. Nell'A.T. Israele era la vigna di Dio e Dio il contadino che se ne prendeva cura (Sal 80,9-12). Ma anche nel vangelo troviamo la ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Noi in Lui, Gesù
"Io sono la vite, voi i tralci..." Meditare queste parole di Gesù sulla vite e i tralci, significa cogliere il rapporto che ci lega a lui nella sua dimensione più profonda: siamo vivi solo se uniti a lui, e solo così possiamo portare qualche frutto. "Senza di me non potete fare nulla", dice Gesù. E ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,1-8
Non possiamo fare nulla senza Cristo. Da lui riceviamo la linfa vitale, da lui riceviamo ogni intuizione, da lui riceviamo l'amore attraverso cui amiamo gli altri, da lui riceviamo luce e pace. Linfa vitale è la sua presenza, come la linfa' che dalla vite passa al tralcio, e che lo fa crescere, gli ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 03 Maggio 2015)
La morte è staccarsi dalla sorgente
Lunedì - Io sono sempre con te, ogni giorno In una famosa pagina del profeta Ezechiele, il profeta si chiede quali siano i pregi della vite: "Che pregi ha il legno della vite?". "Nessuno!". Il legno della vite è l'unico legno tra gli alberi della campagna con il quale non ci si può fare nulla. No ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15, 1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15, 1-8

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15,1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Dimorare, portare frutti
È vivo, il risorto, smettiamola di cercarlo in mezzo ai cadaveri! È vivo, accessibile, nostro contemporaneo. In questi tempi difficili ci rassicura: anche se ci sembra che sia troppo bello per essere vero, anche se, come Tommaso, siamo scandalizzati dalla povertà e dall'incoerenza di chi porta il m ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Video commento a Gv 15,1-8

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15, 1-8

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,1-8
Contesto
Dopo l'immagine del buon pastore, proposta domenica scorsa, in questa V domenica il testo evangelico ci presenta quella della vite, anch'essa classica nell'AT; l'evangelista Giovanni la utilizza nel discorso di addio (capitolo 15) per parlare del rapporto tra Gesù e i discepoli. ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Luglio 2012)
Commento su Matteo 15,1-8
Oggi la Chiesa festeggia la madre di famiglia e religiosa santa Brigida come patrona d'Europa, insieme a Benedetto, Cirillo e Metodio e Edith Stein. È davvero singolare il gruppo di santi che la Chiesa ha scelto come patroni d'Europa. Santi molto diversi fra loro, nati e vissuti in epoche ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Luglio 2013)
Commento su Gv 15,1-8
Oggi la Chiesa celebra la memoria di Santa Brigida da Svezia, una delle protettrici della nostra Europa. A lei affidiamo il difficile periodo che stiamo vivendo, ritornando all'essenziale che è la fede.

Ieri Maria maddalena e oggi santa Brigida: la Chiesa ha bisogno di riscoprire il caris ...
(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15,1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Maggio 2014)

Senza Cristo non possiamo fare nulla. Lo sappiamo bene ma a volte ce ne scordiamo e viviamo di rendita, viviamo, di fatto, come se Gesù non contasse veramente nella nostra vita, nelle nostre scelte. Senza Cristo non contiamo nulla. Ma troppe volte emergono divisioni e giudizi proprio all'interno del ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Video commento su Gv 15,1-8

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Maggio 2015)

La linfa' che alimenta la nostra vita è la presenza del Maestro Gesù che abbiamo scelto come pastore. Nient'altro ci può dare forza, serenità, luce, gioia e pace nel cuore. Solo restando ancorati a lui possiamo portare frutti, crescere, fiorire. Senza di lui, niente. Orientiamo con forza e gioia, co ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Video commento su Gv 15,1-8

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo
Figlioli, non amiamo a parole, né con la lingua, ma con i fatti e nella verità. Non ci si può ripetere questa frase di Giovanni, non ci si può confrontare con essa senza sentire fino a che punto non vi corrispondiamo, fino a che punto vi è in noi una resistenza, un paura. Amare, non a parole, né con ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 06 Maggio 2012)

Gesù si presenta come la vite. Quando nella Bibbia si fa riferimento alla vigna, si pensa a quella piantata da Dio, e cioè il suo popolo Israele, ma Gesù non dice di essere la vigna ma la vite, cioè un ceppo unico, dal quale partono i tralci capaci di portare frutto. Il Padre taglia e pota questi ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Amore, coraggio, libertà, frutti di Dio
Nel brano tutto ruota attorno ad una im­magine concreta e ad un verbo: la vite e dei tralci, il verbo «rimanere». Cristo vite, io tralcio: io e lui la stessa co­sa! Stessa pianta, stessa vita, unica radice, una sola linfa. Lui in me e io in lui come fi­glio nella madre, madre nel fi­glio. Dio è in ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 15,1-8

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Video commento su Giovanni 15,1-8

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Noi tralci, Lui la vite: siamo della stessa pianta di Cristo
Io sono la vite, quella vera. Cristo vite, io tralcio: io e lui la stessa cosa! Stessa pianta, stessa vita, unica radice, una sola linfa. Lui in me e io in lui, come figlio nella madre. E il mio padre è il vignaiolo: Dio raccontato con le parole semplici della vita e del lavoro. Un Dio che mi lavor ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Video commento su Giovanni 15,1-8

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 03 Maggio 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,1-8

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 29 Aprile 2018)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,1-8

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Gesù è la vite. E noi i tralci, nutriti dalla linfa dell'amore
Una vite e un vignaiolo: cosa c'è di più semplice e familiare? Una pianta con i tralci carichi di grappoli; un contadino che la cura con le mani che conoscono la terra e la corteccia: mi incanta questo ritratto che Gesù fa di sé, di noi e del Padre. Dice Dio con le semplici parole della vita e del l ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su Giovanni 15,1-8

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(continua)

don Mario Campisi     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Ritornare alle radici. L'albero come figura del credere
"Sono il pastore", ha proclamato domenica scorsa. "Sono la vite", spiega, continuando a comporre il mosaico della sua missione, in questa domenica. E aggiunge altri tratti qualificanti: la "vigna" l'ha piantata il Padre, che è "agricoltore". Ritornare alle radici è, più che un riscoprire valori, un ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 03 Maggio 2015)
La Parola - commento a Gv 15,1-8
Commento a cura di Daniele Cavedon, diacono Unità Pastorale Val Restena. Registrato nella chiesa Madonna di Monte Berico, Restena di Arzignano.

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Io sono la vite vera
C'è nel tempo in cui viviamo una grande scarsità di amore. Intimamente sentiamo che il ?volersi bene' è davvero il clima di ogni vita, che sia davvero tale, ma oggi è facile dire ?ti amo', ma spesso è solo un modo di dire e non una verità. La ragione forse è nel fatto che siamo troppo incentrati sul ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 29 Aprile 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 15,1-8)

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(continua)

Carla Sprinzeles     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su At 9,26-31 e Gv 15,1-8
Amici, cosa in concreto dice a ciascuno di noi la resurrezione di Gesù? Gesù nella sua vita, nella passione, ha innescato una forza di vita tale, che, nella morte, è esplosa come resurrezione. Nel momento della morte la vita è esplosa, cioè Gesù ha raggiunto quella forma definitiva di esistenza all ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Appartenere a Cristo nella Chiesa
Appartenere interamente a Cristo, essere vincolato solidamente a lui senza possibilità di scioglimento esterno, partecipare della sua vita e della sua missione è certamente il sentimento di Paolo dopo l'esperienza dell'incontro sulla via di Damasco e il conseguente battesimo a casa di Giuda per le m ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Commento su Giovanni 15,1-8

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Commento alle letture - V domenica di Pasqua (Anno B)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Appartenere a Cristo nella forma totalizzante
Nella pastorale dei sacramenti ci si accorge che molto spesso si ricorre al Battesimo o alla liturgia di Prima Comunione per soddisfare delle pure consuetudini antesignane o per l'impulso della festa al ristorante. Il Sacramento della Confermazione nella maggior parte dei casi si riceve nell'imminen ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Audio commento al Vangelo del 29 aprile 2018

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Le arance belle lucide e incerate...te le mangi tu! Per me frutta fresca :-)
Ciao, queste belle parole di Gesù "rimanete in me ed io in voi" sono belle solo all'ascolto. E' un po come quando un amico ci dice cose belle, o forse una fidanzata ci sussura parole dolci e amorevoli. Poi ti voglio vedere durante il matrimonio, quando i problemi sono così abbondanti che quel "miele ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Audio commento al vangelo della quinta domenica di Pasqua (anno B - Gv 15,1-8)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Amare con i fatti e nella verità
L'essenza stessa del cristianesimo sta nell'amore: amore verso Dio e verso i fratelli. L'unico grande comandamento che dobbiamo applicare e vivere costantemente nella nostra vita. Chi è risorto con Cristo vive nell'amore e di amore. E senza amore non può sopravvivere. Oggi, la parola di Dio di quest ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Potare i tralci secchi perché tutta la vite si rigeneri
Il Vangelo di questa quinta domenica di Pasqua, tratto dall'Evangelista Giovanni, ci porta in campagna ad osservare la vigna e la vite, che come ben sappiamo produce uva e dall'uva viene poi prodotto il vino.
Gesù non ci invita ad essere agricoltori e potatori di viti vere e reali, ma, attraver ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su Gv. 15,5
«Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, Porta molto frutto».
Gv. 15,5

Come vivere questa Parola?
L'immagine della vite e dei tralci è molto evidente: solo se siamo innestati nella linfa - che è Cristo - possiamo portare frutto. Gesù ci chiede di rim ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Maggio 2015)
Commento su Gv. 15,5
«Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.».
Gv. 15,5

Come vivere questa Parola?
Gesù ci invita a rimanere sempre unito a Lui, se vogliamo portare frutti. Dobbiamo dargli spazio nel nostro cuore, fidarci di lui, accettare ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Aprile 2016)
Commento su Gv 15, 1-5; 8
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto... Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Maggio 2017)
Commento su Gv 15,5
«Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto».
Gv 15,5

Come vivere questa Parola?
Attraverso l'allegoria della vite - molto espressiva in società contadina - Gesù afferma che soltanto chi rimane unito a Dio può portare frutti buoni in parole e in opere, come il tral ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Maggio 2018)
Commento su Gv. 15, 6
?Chi rimane in me ed io in lui fa molto frutto?
Gv. 15, 6

Come vivere questa Parola?
Torna spesso, soprattutto negli scritti dell'apostolo Giovanni, questo invito a ?RIMANERE?.
E' un verbo di quiete, non di moto.
Sottolinea la necessità anche per noi, di avere ...

(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Commento su Gv 15,1-8
Per essere felici e far nascere cose buone, Gesù implora gli amici di fermarsi nel suo amore. "Rimanere in lui", un ritornello per sette volte. Gesù è la vite che porta grappoli succosi e, per questo, è il profeta definitivo atteso dagli ebrei. Da sempre la vite è stata simbolo del popolo d'I ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Maggio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura delle Clarisse di Città della Pieve "In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto" (Gv 15,8a): Dio attende da noi un frutto. In questo sta la sua gloria: nel frutto che noi possiamo e dobbiamo portare. S. Ireneo di Lione lo di ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Maggio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Eccoci alla prima domenica di maggio..., la quinta di Pasqua: aria di primavera, tempo di prime comunioni, di battesimi, di matrimoni, di feste parrocchiali... Anche se dentro noi ci sono pensieri, motivi di preoccupazi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Aprile 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Dopo aver vissuto e speriamo ben capito cosa abbiamo celebrato a Pasqua, nell'evento pasquale, al popolo dei battezzati cioè di coloro che sono inseriti in Cristo, non resta che riflettere su come ?rimanere? o, se volete ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su Giovanni 15,1-8
Sette volte in quattro versi. Gesù insiste nel dirci che dobbiamo rimanere in lui. Il perché è semplice e decisivo: "Senza di me non potete fare nulla". Non dice che faremmo male o a metà le cose, ma proprio che non faremmo nulla. Questa è la verità della nostra vita. Da soli siamo invincibil ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29 Aprile 2018)

Per il Vangelo non si è, ma si diventa discepoli. Da qui la cura per rimanere in Cristo. Il credente si concentra in sé per interiorizzare la parola di Gesù. Rimanendo in Gesù, la Parola in cui tutto fu fatto, questo movimento si volge in apertura non solo verso i fratelli e le sorelle nella ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Rimanere in Lui
Mi colpiscono le parole forti e dure di Gesù: "senza di me non potete fare nulla" (v.5). Non dice che faremo le cose male o a metà, ma che non faremo proprio nulla. E' così, me ne convinco sempre di più: possiamo correre dalla mattina alla sera, fare mille cose, impegnarci lodevolmente in molte att ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Dio è più grande del nostro cuore
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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Maggio 2012)

Ancora una volta il nostro Maestro e Signore lascia correre la sua fantasia così ricca per creare una nuova parabola. Stavolta parla della vite: della pianta della vite e dei suoi rami, i tralci; del grappolo e delle radici che lo nutrono. Usa un'immagine semplice: se il tralcio non è unito alla pi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03 Maggio 2015)

Buona domenica! Ma che bello questo Vangelo, oggi; ci ricorda le cose importanti, cose che sembrano scontate ma che non lo sono per niente! Gesù usa un paragone semplice ma efficace: ci dice che Lui è come la vite e noi come i tralci. Come già sappiamo, usava spesso questi paragoni presi dalla vi ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Rimanete in me ?
Siamo nel contesto dell'ultima cena e Gesù riprende il tema della comunione con lui che si definisce la vite vera. Come già altrove nel vangelo di Giovanni, Gesù inizia con l'affermazione Io-Sono, il nome di Jawhè, usandolo non in senso assoluto, ma apponendovi una specificazione, quella della vera ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29 Aprile 2018)

Buongiorno ragazzi e buona domenica. Eccoci insieme per celebrare l'Eucarestia domenicale. Celebrare significa vivere il Grazie, dirlo con gioia, con forza, perché il termine Eucarestia significa proprio questo. Noi, la domenica, personalmente e come comunità, siamo chiamati da Dio per ascoltare ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Maggio 2012)

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don Maurizio Prandi     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Rimanere è crescere
In questa V^ domenica di Pasqua riceviamo l'invito a rimanere (un verbo che piace molto all'evangelista Giovanni come si capisce da quante volte lo usa senza paura di fare tante ripetizioni) nella relazione con Gesù; secondo quello che Gesù stesso afferma, rimanere in quella relazione significa anch ...
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Ciò che ti rimane
Ascolteremo lo stesso brano di vangelo per due volte in questa settimana e lì per lì pensavo questo: che i due verbi al centro del vangelo, tagliare e potare, sono due verbi che istintivamente allontano da me perché non li sento, come dire, positivi. Quello che si diceva l'altra sera però, commentan ...
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don Giovanni Berti     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Senza Dio che mondo sarebbe?
Clicca qui per la vignetta della settimana Cosa succede se perdiamo il legame con Dio? Quale mondo ci sarebbe se definitivamente tagliassimo anche l'ultimo rametto che lega l'umanità con il suo Creatore? Sono stato nei giorn ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 15,1-8
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don Giovanni Berti     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Tagliare per vivere
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questo tempo di profonda crisi economica, nella quale siamo ancora immersi nonostante gli annunci di un miglioramento, la ricetta più usata per risollevare i conti sia a livello sta ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Audio commento alla liturgia - Gv 15,1-8
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don Giovanni Berti     (Omelia del 29 Aprile 2018)
E' sempre prima comunione
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nella nostra comunità parrocchiale questa domenica i bambini della classe quarta elementare vivranno la loro prima comunione. Iniziando le prove della celebrazione ho detto ai bambini ...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Maggio 2012)
La vite e i tralci, il lavoro e la libertà
La scorsa domenica Gesù ha parlato di sé, e del rapporto che propone agli uomini, con un paragone tratto dal mondo pastorale ("Io sono il buon pastore..."). Oggi (vangelo secondo Giovanni 15,1-8) continua, ricorrendo invece al mondo agricolo: "Io sono la vite, voi i tralci...". Stupisce sempre la s ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Videocommento su Gv 15,1-8

...
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Perché la vite dia i suoi frutti
Nei giorni scorsi un'agenzia di stampa ha pubblicato l'annuale statistica dei battezzati nel mondo, rilevando che solo i cattolici, senza considerare le altre confessioni cristiane, sono aumentati in un anno di circa 60 milioni. E' un segno del percorso in atto sin dalle origini, quando - ricorda la ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Lavoro e libertà: ecco il segreto per dare frutto
?Io sono il buon pastore?: nel vangelo di domenica scorsa, Gesù si è presentato così, mentre oggi (Giovanni 15,1-8) egli si presenta in altro modo: ?Io sono la vite?. Non è facile capire chi è Gesù e qual è il suo rapporto con noi; ma tutti hanno il diritto di capite: e allora egli evita difficili d ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 06 Maggio 2012)
La verità dell'uomo
La liturgia della Parola di oggi rivela che il cammino verso l'incontro con il Signore sussiste se il credente risponde al Suo invito, alla Sua chiamata a partecipare alla comunione nel Suo nome. Ciò suppone che la salvezza attuata in Gesù Cristo è un dono elargito ad ogni uomo, che, liberamente, pu ...
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Gaetano Salvati     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su Giovanni 15,1-8
La legittima paura dei discepoli alla vista di Paolo, divenuto credente sulla via di Damasco (At 9,26), rileva l'assoluta necessità del cristiano a non adagiarsi ad una passività priva di relazione, alla paura di aprirsi all'altro; ma abbandonarsi a Dio, al Suo dono, che è la fede. Il dono della fe ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Chi rimane in me porta molto frutto
Uno stesso tema riunisce i due testi di Giovanni (1 Giov.3,18-24; Giov.15,1-8) che la liturgia della domenica quinta di Pasqua ci presenta: occorre "rimanere" in Cristo per portare i frutti dell' Amore. Se con tanta forza è sottolineata l'urgenza per i discepoli di Gesù di portare frutti, che sono i ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Rimanete in me e io in voi
Ispirandosi al genere letterario dei "discorsi di addio" e utilizzando alcune tradizioni degli "addii di Gesù", Giovanni ha composto nei capitoli 13-17 del suo vangelo un lungo discorso che il Nazareno pronuncia prima di affrontare la sua "ora", rivolgendosi esclusivamente ai discepoli, che rapprese ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Dalla vite alla vita

Portare frutto! Come fare? Ce lo dice la seconda lettura "Figlioli, non amiamo a parole, né con la lingua, ma coi fatti e nella verità; da questo conosceremo che siamo nella verità". Un proverbio indiano dice pressappoco così: "Ciò che fai grida così forte che mi impedisce di udir ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Una persona "limpa"
"Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato".

In portoghese suona così: Voi siete già "Limpos". In gergo, una persona "limpa" è una persona che si drogava, ma che adesso non lo fa più, adesso è pulita, "limpa". Pensavo ai 48 giovani, che sono andato a trovare nell ...
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mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Siamo il popolo della comunione
La sera di Emmaus, lungo quella strada dove anche noi siamo pellegrini, la comunità prega: Rimani con noi! Ora sulla strada delle nostre comunità è Gesù che ripete: Rimanete in me! Il cammino pasquale comporta il passaggio dalla paura alla fede passando attraverso le ferite di Gesù. La comunit ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Quando il vignaiolo è il padre
Siamo ancora sempre in campagna: superato il recinto delle pecore siamo finiti nella vigna. E assistiamo a una potatura tutta speciale, sia perché viene fatta da un vignaiolo assolutamente straordinario nientemeno che il Padre celeste, sia perché a venir potata non è per niente la vigna che sta in c ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 01 Maggio 2013)
Il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite
Accade sempre più spesso che i figli si stacchino dalla propria famiglia e recidano il cordone ombelicale. Si sentono così liberi di poter volare senza limiti, provare tutte le esperienze che vengono loro suggerite, senza però accorgersi che il legame che si è creato è un po' come il riscaldamento n ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Rimanete in me
Ci stiamo avviando, lentamente ma in maniera decisa, verso la conclusione del Tempo di Pasqua, durante il quale stiamo gustando la presenza del Signore Risorto in mezzo ai suoi discepoli, in mezzo alla Chiesa nascente che lo annuncia vivo e presente nel mondo. Quando il Tempo di Pasqua terminerà, co ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Una fede "a chilometro zero"
Le leggi di mercato - o forse anche solo il desiderio di soddisfare qualche piacere della gola - ci mettono oggi nelle condizioni di poterci servire, in qualsiasi momento dell'anno, di quei frutti della terra che, in un passato nemmeno troppo remoto, non potevamo certo avere la pretesa di assaporare ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Storie di alberi da frutto
È stato sufficiente un prolungato periodo senza precipitazioni, e con un caldo spesso inusuale per questo periodo, perché la primavera scoppiasse in tutte le sue espressioni, i suoi colori, i suoi profumi, i suoi rumori, e anche le sue incertezze, che la rendono ancor più bella e affascinante. Il v ...
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Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su Gv 15,1-8
Collocazione del brano
Il capitolo 15 (di cui domenica prossima leggeremo il seguito) è uno dei discorsi di addio che Gesù avrebbe pronunciato la sera dell'ultima cena, prima del suo arresto, e che occupano i capitoli 13-17. La prima parte del capitolo 15 (1-17) sottolinea l'importanza ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore

In questa sublime allegoria, Gesù opera un salto di natura nella relazione con Dio, il soprannaturale, la verità di Dio e dell'uomo, la vocazione vissuta nell'Antico Testamento e quella esistente nel Nuovo. Questo passaggio è dalla vigna alla vite. Così nell'Antico testamento: ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Maggio 2012)
Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia

Anche chi possiede una conoscenza limitata, sommaria, superficiale dell'Antico Testamento e dell'Agire di Dio nella storia, sa che sempre il Signore è il custode della sua vigna. Lui è lì per aiutare la vigna a ben produrre e per questo usa metodi di educazione, a volte anche pesa ...
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don Domenico Bruno     (Omelia del 29 Aprile 2018)
L'unione fa la forza!
"L'unione fa la forza" non è solo un famoso modo di dire, ma la presa di coscienza della realtà. Quando lo scoraggiamento è in agguato significa che stiamo sperimentando il limite della nostra umanità. Il che non è un disonore, anzi è un alto atto di umiltà col quale una persona mette da parte il ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Luglio 2013)
Senza di me non potete far nulla

Nell'Antico Testamento è Dio che pianta la vigna. Tra Lui e la sua piantagione vi è solo una relazione di giustizia, che è tutta nella verità della vigna. La vigna è vigna vera, se produce buoni frutti. Ma è la vigna che deve produrli. Dio deve solo coglierli a suo tempo. Dio pian ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli
Con Cristo Gesù viene operata una conversione teologica unica in tutta la storia delle religioni e non solamente nella fede biblica. Il passaggio dalle molte viti che formano la vigna del Signore, all'unica e sola vite. Quelle antiche, anche se molte, erano viti non vere, non buone, incapaci di prod ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Maggio 2015)
Senza di me non potete far nulla
Sempre il Signore per mezzo dei suoi profeti aveva gridato al suo popolo e al mondo intero che senza di Lui è la morte anche materiale e non solo spirituale. Era però come se Dio togliesse al suo popolo le riserve della vita dall'esterno. I profeti sono i cantori di questa verità. Dove Dio non regna ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Luglio 2015)
Io sono la vite, voi i tralci
Cristo Gesù è l'unica sola vera vite del Padre. Non vi sono altre viti vere. Vi sono altre viti, ma queste non sono di Dio, non sono curate da Lui. Producono ciò che vogliono, si curano come vogliono, hanno una vita che è da loro sempre. Anche se una vite si dice da Dio, all'istante appare che da Di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Aprile 2016)
Senza di me non potete far nulla
Gesù lo afferma come verità assoluta: "Senza di me non potete fare nulla". Il nulla è universale, abbraccia ogni direzione, ingloba ogni relazione con Dio, con gli uomini, con la stessa terra. Nessuno pensi che alcune cose senza di Lui si possano fare e altre no. I problemi materiali li possi ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Maggio 2017)
Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore
La vigna per Isaia è vera figura del popolo del Signore. Anche per il Salmo è figura del popolo di Dio. La vigna è portatrice di due altissime verità: essa è piantata da Dio perché produca frutti; Dio la lascia abbandonata a se stessa perché venga devastata perché comprenda che senza frutti a Dio es ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Io sono la vite vera
L'immagine della vite dona un cambiamento sostanziale, di essenza, a tutto l'Antico Testamento. L'Antica Alleanza è unità di Dodici Tribù in un solo popolo tenute unite dalla sola Legge del Signore. Un solo Dio, un solo popolo, una sola Legge, una sola Vigna dalle molte viti. Il frutto che la vigna ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Maggio 2018)
Il padre mio è l'agricoltore
Chi legge il Vangelo - anche tralasciando il resto del Nuovo Testamento e tutta l'Antica Scrittura - deve necessariamente, se è persona onesta affermare che il Dio di Cristo Gesù non esiste più. È stato cancellato dalla mente e dal cuore del credente. Al posto del Dio del Vangelo ne è stato ?creato? ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Rimanere in Gesù
Il brano del Vangelo di Giovanni ci presenta Gesù che si paragona alla vite, mentre il Padre è il vignaiolo. Il riferimento alla vite era tipico della prima Alleanza, dove Israele era la vigna del Signore, anche se troppe volte infedele. Gesù è la vera vite che forma il nuovo popolo di Dio che è l ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Maggio 2012)
La razza cristiana è ambiziosa e illogica
Non si siede nello sgabello come tutti gli altri compagni, ma mi viene vicino e, sedendosi in braccio, mi dice: "Sai don Marco, domani papà non viene alla mia Prima Comunione perché deve fare una gara in moto". Lo guardo con tenerezza e compassione e gli chiedo: "Ti dispiace, vero? Cosa gli hai dett ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Mungeva le vacche e potava le viti. Nel frattempo mi parlava di Dio
La modestia fu il suo forte: aspetto, questo, che pure i detrattori Gli riconobbero come tratto saliente della sua profezia irruente: «Senza di me non potete far nulla». Una storia modesta e sgangherata - poco più di trent'anni circoscritti in poco più di trenta chilometri quadrati - che ebbe ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Tolti i rami secchi si vede di nuovo il cielo
Il primo uomo, nella Scrittura, fu un agricoltore. D'allora, finora, l'agricoltura è mestiere sacro: la nobiltà riposa sulla terra. Una vigna che si snoda sul dorso di una collina, tra tutti i panorami possibili, è uno spettacolo della natura. La vigna, saccheggiata dalla vendemmia, appare ancora pi ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Il frutto del rimanere
Io sono la vite, voi i tralci. Siamo nel lungo discorso di addio durante l'ultima cena; Gesù racconta la sua persona, la profondità del rapporto con il Padre suo e il rapporto con i suoi discepoli. Gesù mostra la sua identità, ma anche rivela i discepoli a se stessi. Nella relazione tra lui ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Nelle mani dell'Agricoltore
Io sono la vite vera Nel Vangelo di Giovanni, l'espressione che per eccellenza identifica Gesù col Padre, io sono, richiamando la teofania a Mosè (Es 3,14), la ritroviamo più volte come rivelazione assoluta (8,24; 8,28; 8,58; 13,19; 18,5): Gesù e il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe son ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29 Aprile 2018)
L'unico Frutto possibile
Io sono la vite vera
Giovanni riprende l'immagine della vite ben conosciuta nel mondo ebraico; diversi passi dell'Antico Testamento presentano infatti Israele come la vigna di Dio (Cfr. Is 5,1-5; Sal 80, Ez 19,10). Dice il Profeta Isaia: Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fer ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Commento su Giovanni 15,1-8
Il quarto evangelista, unico a riportare questo insegnamento del Signore, ambienta la parabola della vite e dei tralci nel cenacolo, durante la cena di addio. Il contesto conferisce alle parole di Gesù una profondità e un valore singolari: (queste parole) rappresentano le ultime volontà del M ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Innestati in Cristo, vera vite
Se si guarda una vite potata all'inizio dell'inverno, si ha l'impressione di avere a che fare con una natura morta. Il tronco rugoso e attorcigliato, con i nodi dei tralci tagliati, da' un senso di malinconia, che i contadini mediterranei conoscono bene. È in sintonia con il clima freddo che si avvi ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 29 Aprile 2018)

In questa domenica Gesù ci rivela la profonda unione che siamo chiamati a vivere con Dio; per farcelo capire usa l'immagine della vite e dei tralci.
La vite nell'AT è figura del popolo d'Israele, curato con amore da Dio (Is 27,3.5), ma che spesso non ha portato se non tralci degeneri e frutti ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 29 Aprile 2018)
Tu in me, io in te
Nella similitudine del buon pastore con le proprie pecore, il Signore Gesù ci ha consegnato una immagine molto suggestiva della relazione di conoscenza intima che si stabilisce con coloro che gli credono. In quella di oggi, quinta domenica di Pasqua, nel presentare se stesso come la vite e noi suoi ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 29 Aprile 2018)
A chi appartengo?
A chi appartengo? Ciascuno di noi diventerebbe un saggio se si domandasse ogni giorno, nell'atto di cominciare la sua lotta quotidiana: «A chi appartengo?» Il nostro cuore ci rimprovera ogni giorno l'appello della sua autonomia, perché oggi è scontata l'autonomia della libertà individuale: « ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,10
Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Gv 15,10
Come vivere questa Parola?
La forza e il cuore del vangelo odierno tutti si schiudono a partire da ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,11
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Gv 15,11
Come vivere questa parola?
La Parola di oggi è piena di amore verso di noi.
L'amore è un dono di Dio che tutti abbiamo ricevuto; è dinamico e ci fa crescere nello Spiri ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,12
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Gv 15,12
Come vivere questa Parola?
L'amore per il prossimo, simile all'amore per Dio, è con l'amore per Dio la sintesi di tutta la Bibbia: anche dell'antico Testamento. Ma attenzione! ...

(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 14 Agosto 2018)
La Beatitudine di un Grembo e di un Seno
Divampa la gioia attorno all'arca del Signore dimora ospitata nella tenda.
Quale gioia dovrebbe invadere la vita, il cuore, i pensieri, gli affetti di chi vede entrare nella sua vita l'Arca Santa della Madre del Signore? E' tabernacolo sigillato nell'amore. E' tabernacolo spalancato per amare.< ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,12-17
Dio comanda al suo popolo di amarlo e di amare i proprio fratelli. È ciò che, lentamente ma inesorabilmente, Israele capisce nel proprio altalenante rapporto col Signore, è la sintesi dell'alleanza, la scrematura fra gli oltre seicento comandamenti che ogni israelita era tenuto ad osservare. Due sol ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Maggio 2014)

Un solo comando, un solo precetto. Uno. Spazzate via le seicentotredici mitzvoth che il pio israelita doveva osservare. E anche le dieci parole donate da Mosè sul Sinai. E anche il doppio comandamento consegnatoci dai Sinottici. Secondo Giovanni Gesù dona un unico comandamento e lo fa durante il lun ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Maggio 2015)

Leggendo i Vangeli si resta colpiti dal fatto che gli evangelisti si correggono a vicenda. È come se cercassero di andare all'essenziale delle parole di Gesù senza tradirne l'intenzione. Ricordate la disputa su quale fosse il più grande fra i 613 precetti che il pio israelita era tenuto a osservare? ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Maggio 2014)
Commento su Gv 15,12-13
"Gesù disse ai suoi discepoli: Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici".
Gv 15,12-13
Come vivere questa Parola?
Qui è il punto solare, il vertice ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Maggio 2017)
Commento su Gv 15,12
«Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Gv 15,12

Come vivere questa Parola?
Gesù lascia ai suoi discepoli il massimo comandamento, da cui si riconosceranno suoi seguaci: amarsi gli uni gli altri. L'amicizia, nelle sue varie forme, è sempre stata stimata da t ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Maggio 2012)
Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando

L'amicizia più forte che si conosca nella Scrittura Antica è quella tra Davide e Gionata. Ecco il canto di Davide in occasione della sua morte sul monte Gelboe: "Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònata e ordinò che fosse insegnato ai figli di Giuda; è i ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Maggio 2015)
Il servo non sa quello che fa il suo padrone
Gesù non vuole trattarci come servi. Vuole instaurare con noi una vera relazione di amicizia. Vuole essere con noi un solo cuore, una sola anima, un solo spirito, un solo corpo. San Paolo ha compreso così fortemente questa volontà di Gesù e ciò che si realizza nel sacramento del battesimo che giunge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2017)
Dare la sua vita per i propri amici
San Paolo, nella Lettera ai Romani, ci rivela quanto grande è stato l'amore di Gesù. Lui ha dato se stesso per noi, mentre noi eravamo empi, peccatori, nemici di Dio. Per noi, per la nostra redenzione eterna, Lui si è lasciato inchiodare sulla Croce. Giustificati dunque per fede, noi siamo in pa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Maggio 2018)
Non vi chiamo più servi
San Paolo rivela ai cristiani che l'amore di Cristo è stupendamente alto. Lui è morto per noi, quando eravamo empi, nemici di Dio. Lui è morto giusto per gli ingiusti. Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 15,18-19
Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Gv 15,18-19
Come vivere questa Parola?
In questo susseguirsi di parole - chiave del Signore Gesù alla vigilia della sua Pa ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,18-21
È un'esperienza che fanno in molti: dopo avere incontrato il Signore, dopo avere cambiato la nostra vita lasciandola illuminare dal vangelo, dobbiamo fare i conti con l'ostilità di chi ci sta accanto e non crede. A volte sono proprio i famigliari o gli amici a non capire le nostre scelte, ci prendon ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Maggio 2013)
Commento su Gv 15,18-21
C'è stato un momento in cui i cristiani, forzando e tradendo il vangelo, hanno usato la forza e la violenza per imporre la fede, in un contesto molto diverso dal nostro, certo, caratterizzato da una miopia intellettuale che ora riconosciamo come una grave distorsione della proposta evangelica. Ma, g ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Maggio 2014)

Abbiamo parlato d'amore, negli ultimi giorni. Di un amore che ci apre alla vita, un amore fecondo che ci riempie di gioia. Un amore che ci identifica col Maestro e che non è il risultato di uno sforzo ma la diffusione di un'esperienza. Oggi, drammaticamente, Gesù parla di odio quasi interrompendo un ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Maggio 2015)

Quanto è vero ciò che dice il Signore! Quante volte lo verifichiamo nella nostra vita! Quando parliamo del Vangelo, molte persone non ci danno retta, ci deridono, passiamo per dei matti! Certo, se siamo delle persone false ed incoerenti non siamo credibili... Ma se, con onestà e passione, cerchiamo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Maggio 2014)
Commento su Gv 15,18-20
"Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: «Un servo non è più grande del suo padro ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Aprile 2016)
Commento su Gv 15, 18-21
«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: "Un servo non è più grande del suo padrone". Se h ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Maggio 2017)
Commento su Gv 15,20
«Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi;».
Gv 15,20

Come vivere questa Parola?
Gesù avverte i suoi discepoli che saranno perseguitati, così come lo è stato Lui stesso. La persecuzione sembra essere quasi una caratteristica della Chiesa e di ogni cristiano: ch ...

(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Maggio 2013)
Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi
Quando si è ragazzi ci sono cose alle quali non crediamo, non riteniamo possibile che ciò che ci viene detto dai nostri genitori possa essere vero. Ci sentiamo super e pensiamo che a noi non accadrà mai di trovarsi in una data situazione di difficoltà. Noi siamo bravi, intelligenti, furbi, sappiamo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Maggio 2012)
Perché non conoscono colui che mi ha mandato
Nel Vangelo secondo Giovanni tutto il contrasto tra Gesù e i Giudei nasce dalla loro non conoscenza di Dio. Gesù lo rivela con somma chiarezza: "Intanto alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Maggio 2013)
Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi

La persecuzione del giusto è una costante del male. È come se il male esistesse per combattere il bene e di conseguenza per eliminare il giusto che intesse la sua vita di solo bene. Questa verità così ci viene insegnata dall'Antica Scrittura. Spadroneggiamo sul giusto, che è ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Maggio 2015)
Non conoscono colui che mi ha mandato
È questo un tema caro al Vangelo secondo Giovanni. I Giudei non conoscono Cristo, non lo vogliono conoscere perché non conoscono Mosè, non conoscono il Padre. Hanno di Dio una conoscenza della lettera della Legge. Manca loro lo Spirito di essa. Io però ho una testimonianza superiore a quella di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Aprile 2016)
Non conoscono colui che mi ha mandato
Una verità va gridata all'uomo. Dio mai priva l'uomo della conoscenza di sé. Sempre a Lui si rivela. Le vie della rivelazione sono molteplici, ad ogni persona parla in modo speciale, unico. Ma Dio sempre parla. Ha parlato prima del peccato e dopo il peccato. Ha parlato nel Giardino dell'Eden e fuori ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Maggio 2017)
Vi ho scelti io dal mondo
Dalle parole di Gesù emerge una verità che mai il discepolo dovrà dimenticare. Gesù si attribuisce la paternità della loro scelta. Essi non hanno scelto il Maestro. È stato il Maestro a sceglierli, a trarli fuori, a far sì che non fossero più del mondo. Prima i discepoli erano del mondo, erano del p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2018)
Non conoscono colui che mi ha mandato
La conoscenza di Dio nessuno se la può donare da sé. Si può conoscere tutta la Scrittura dell'Antico e del Nuovo Testamento, ma non per questo si conosce Dio, Cristo, lo Spirito Santo, le realtà soprannaturali ed eterne. La conoscenza di Dio e di ogni altra realtà è dono, purissimo dono, fatto a noi ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 05 Maggio 2018)
Complesso di normalità
Il tema di questa sequenza è l'odio del mondo (da intendersi qui come l'insieme degli uomini che si oppongono a Cristo) di cui i discepoli sono vittima.
Non si tratta di una possibilità, bensì di una dato certo e indiscutibile: i discepoli di Cristo sono oggetto d'odio.
Il verbo greco «mi ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,19
Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Gv 15,19
Come vivere questa Parola?
La logica del mondo è da sempre la stessa: creare spirito di aggregazione e di appart ...

(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Giugno 2012)
Anche voi mi date testimonianza
Oggi, festa della SS. Trinità, la terza lettura è costituita da una breve pericope di Giovanni, che ci presenta il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nei rispettivi ruoli: il Padre< è all'origine di tutto, il Figlio compie le opere del Padre, che da molti non vengono riconosciute, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 03 Giugno 2012)
Commento su Giovanni 15,24-27
Ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio
Un uomo è riconosciuto nella sua verità o falsità, giustizia o ingiustizia, santità o peccato, bontà o cattiveria, dalle opere che compie. Il Vangelo secondo Giovanni trova il fondamento della verità di Gesù sulle opere che nessun ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 31 Maggio 2015)
Egli darà testimonianza di me
Lo Spirito dona testimonianza di Cristo conducendo ogni giorno la nostra vita perché si conformi a quella di Gesù Signore. È lo Spirito che trasforma il nostro corpo di peccato in corpo di grazia e verità. È lo Spirito che ci fa vivere come vero corpo di Cristo Gesù.

Voi però non siete sotto ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Maggio 2018)
Egli darà testimonianza di me
La nostra salvezza è opera del Padre, del Figlio Incarnato e dello Spirito Santo. Per avere una formulazione più perfetta, esatta, dobbiamo dire che è essa è dal Padre, si compie nel Verbo Incarnato, per opera dello Spirito Santo. Qualcuno potrebbe subito obiettare: se si compie nel Verbo Incarnato, ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 03 Giugno 2012)
Preposizioni evangeliche.
Si finisce sempre per dar più rilievo al "per". Il "per" è nobile, virtuoso, spettacolare, eroico. "Lo faccio per te...", "Per il tuo bene...", "Per la famiglia...", "Per la verità...", "Per la giustizia...", "Per il Paese". Sapere e sentire di far "a favore" di qualcosa o di qualcuno è appagante ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 31 Maggio 2015)

Dopo aver percorso insieme il periodo forte della Quaresima che ci ha immersi nel grande disegno del Padre attraverso la Passione del Figlio che ha così portato a compimento la Kenosis. Dopo aver contemplato il Risorto con gli apostoli che vanno nel mondo ad annunciare forti dell'ascensione e dello ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 27 Maggio 2018)
Ti ho cercato, Signore, per contemplare la tua gloria
La memoria liturgica della Santissima Trinità trova il suo significato nel rimettere i credenti davanti alla profondità del mistero di Dio. Un Dio non ovvio e scontato. Oltre la pretesa di spiegare Dio come fosse il risultato di un'operazione matematica (Uno e trino). Imparando l'umilt ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 27 Maggio 2018)
...e se il nome fosse "sinfonia"?
Festa della Trinità. Ma come parlare di Dio? Con occhi in qualche misura ancora bendati? Per fessure di visioni? Ho letto il brano del'Esodo. E ho incominciato a farmi domande. Non voglio dirvi che ho risposte. Chi mi conosce sa che non sono un uomo dalle risposte facili, tanto meno pronte. Ebbene h ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Maggio 2013)
Commento su Gv 15,26 - 16,4a
Sono due a dare testimonianza: lo Spirito e i discepoli della prima ora. Lo Spirito, il Paraclito, cioè il difensore, colui che protegge dagli assalti del mondo, il primo dono ai credenti da parte del risorto. È lui, lo Spirito, che spalanca il nostro sguardo interiore quando ci mettiamo a cercare l ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Maggio 2014)

Siamo chiamati a dimorare nell'amore, ad amarci dell'amore con cui siamo amati. Ma se non ci riusciamo, se l'odio del mondo ci scoraggia e ci spinge a mollare, abbiamo un aiuto immenso che oggi cominciamo ad invocare: lo Spirito Santo che è lo spirito di Gesù, il primo dono del risorto. Gesù lo chia ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Maggio 2015)

Solo lo Spirito ci può aiutare a capire quello che succede. Solo lui ci aiuta in questo momento così faticoso per le comunità cristiane perseguitate. Quando parliamo di martiri, normalmente, pensiamo ai primi cristiani che devono fuggire dall'editto dell'imperatore romano, ai terribili giochi pubbli ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Maggio 2014)
Commento su Gv 15,26-27
«Lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.»
Gv 15,26-27
Come vivere questa Parola?
Le realtà divine possono essere comprese soltanto con la luce di Dio: e lo es ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Maggio 2016)
Commento su Gv 16,1- 4
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Maggio 2017)
Commento su Gv 15,26-27
"Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio".
Gv 15,26-27

Come vivere questa Parola?
La parola greca Paraclito ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Maggio 2018)
Commento su Gv 15, 26-27
?Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.?

Gv 15, 26-27

Come vivere questa Parola?
?Con me fin dal princi ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,26-16,4
E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me
La vera conoscenza del Dio dell'Antico Testamento è la via per la vera conoscenza di Gesù Signore. La vera conoscenza di Gesù Signore è via per la vera conoscenza di Dio. La conformazione del discepolo al suo Maestro e Signor ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06 Maggio 2013)
Verrà l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio
Oggi assistiamo ad un impazzimento collettivo. Forse saranno anche poche migliaia di persone, ma la cosa è scandalosa. Come è possibile inneggiare alla violenza, ad accettare un tentato omicidio premeditato, colpevolizzando la crisi e non il gesto di un uomo che con la pistola in mano ha fatto fuoco ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Maggio 2013)
E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me

Nell'Antico Testamento, essendo i profeti inviati al solo popolo del Signore, solo dal popolo del Signore essi venivano scherniti, umiliati, perseguitati, uccisi. I martiri di Dio erano sempre il frutto del peccato dei figli di Israele. Sefatia, figlio di Mattàn, Godolia, fi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Maggio 2015)
Egli darà testimonianza di me
Nel rendere testimonianza a Cristo Signore vi è una modalità che mai dovrà essere dimenticata. Un insegnamento può essere dato da chiunque. È sufficiente che si apprenda la materia e si è capaci di trasmettere ciò che si è appreso. Si può essere buoni, anzi eccellenti professori e maestri di filosof ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Maggio 2016)
Egli darà testimonianza di me
Una stupenda pagina del profeta Ezechiele ci aiuterà di certo a capire qual è la testimonianza che sempre lo Spirito Santo renderà ai discepoli e al mondo di Cristo Gesù. È lo Spirito di Dio che sempre dovrà rendere vivo Gesù nei cuori. La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Maggio 2017)
Crederà di rendere culto a Dio
È mai possibile che uccidendo un discepolo di Gesù si possa pensare di rendere culto a Dio? Questo accade in coloro che si imprigionano nelle strutture dell'Antico Testamento, rifiutandosi di accogliere la novità in Dio rivelata da Cristo Gesù. Secondo il Deuteronomio l'idolatria va estirpata dal po ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,26-27
Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Gv 15,26-27
Come vivere questa Parola?
Il contesto in cui si co ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15,26.27;16,12-15

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Video commento a Gv 15,26-27;16,12-15

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Lo Spirito Santo scende in noi
È necessario riaccendere il Fuoco dell'Amore. C'è un passo di estrema importanza per la nostra vita cristiana, nella lettera di S. Paolo, che scrive ai cristiani di Corinto: "Fratelli, nessuno può dire 'Gesù è il mio Signore' se non sotto l'azione dello Spirito Santo". (I Cor. 12, 3) e, nella stessa ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 27 Maggio 2012)
In preghiera con Maria Ss. accogliamo lo Spirito Santo
Stiamo celebrando la Pentecoste, giorno nel quale la Chiesa commemora il momento indimenticabile in cui gli Apostoli riuniti in preghiera con Maria Santissima, ricevettero il potere dello Spirito Santo con molti e diversi segni che manifestavano gli effetti derivanti da questa unzione dello Spirito ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15
È iniziato il tempo della Chiesa: siamo noi, ora, a rendere visibile il Regno. Ma sentiamo il peso di questo incarico, abbiamo bisogno di un aiuto, di un soccorritore. Abbiamo bisogno dello Spirito Santo.
Luca descrive l'evento rimandando esplicitamente alla teofania di Dio sul monte Si ...

(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27 Maggio 2012)

Per prima cosa, dobbiamo cambiare l'ordine delle letture che ci sono state proposte questa settimana: dobbiamo spostare il Vangelo al posto della prima lettura, perché solo dopo aver ascoltato il racconto dell'evangelista Giovanni, possiamo capire bene quello che raccontano gli Atti degli Apostoli. ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Vedere è ben più di guardare
Oggi la chiesa celebra la festa di Pentecoste. Il centro delle letture non è, come al solito, il vangelo, ma la prima lettura dagli Atti degli Apostoli, in cui si racconta l'evento fisico della Pentecoste. Pentecoste è una parola greca e significa cinquantesimo giorno; si celebra cinquanta giorni do ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15, 26-27; 16,12-15

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15, 26-27; 16,12-15

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Vieni o Spirito Santo e rinnova la faccia della terra
E' Pentecoste. Celebriamo la festa dello Spirito Santo, la terza persona della Ss. Trinità che agisce in modo misterioso, ma reale nella storia dei popoli e di ciascuna persona: Colui che ha dato vita a tutte le cose, colui che ha dato vita a Gesù sulla terra, Colui che ha dato vita alla Chiesa, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15,26.27;16,12-15

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Video commento a Gv 15,26-27;16,12-15

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Pericolo di conversione
No, non siamo in grado, siamo seri. Né tu, amico lettore, né io, né nessuno che abbia un po' di sano realismo lo può (veramente) fare. Non siamo capaci di annunciare il Regno con sufficiente trasparenza, con coerenza minima, con passione necessaria. Il peccato è il nemico da combattere, come ci ha ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Video commento su Gv 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Video commento su Gv 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Lo Spirito di verità vi guiderà a tutta la verità
...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 27 Maggio 2012)

Oggi è Pentecoste: Gesù ci manda lo Spirito Santo, detto anche consolatore. Già l'aveva donato ai discepoli durante la sua prima apparizione, la domenica di Pasqua, e soprattutto dalla croce stessa, quando dona lo Spirito. Gesù ci manda sempre lo Spirito; basta domandarlo, non perché ce lo mandi, ma ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Lo Spirito che dà vita alla Parola
Cinquanta giorni dopo Pasqua, la discesa del­lo Spirito santo, rac­contata dagli Atti degli Apo­stoli con la mediazione dei simboli. La casa, prima di tut­to. Un gruppo di uomini e donne nella stanza al piano superiore (Atti 1,13), dentro una casa, simbolo di interio­rità e di accoglienza; nella sta ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Video Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Video commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Lo Spirito ci fa liberi, è vento nel mare di Dio
Gli Atti degli apostoli raccontano la Pentecoste con i colori dei simboli: il primo è la casa. Mentre si trovavano tutti insieme... un vento riempì la casa. Un gruppo di uomini e donne dentro una casa qualunque:»la gioia che nessun tempio /ti contiene /o nessuna chiesa /t'incatena:/Cristo sparpagli ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 24 Maggio 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 20 Maggio 2018)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Quel vento di libertà che scuote i nostri schemi
La Bibbia è un libro pieno di vento e di strade. E così sono i racconti della Pentecoste, pieni di strade che partono da Gerusalemme e di vento, leggero come un respiro e impetuoso come un uragano. Un vento che scuote la casa, la riempie e passa oltre; che porta pollini di primavera e disperde la po ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 27 Maggio 2012)
La lingua del cuore
Mai come oggi si sente la necessità di unire, di coordinare, di armonizzare. Non si contano gli incontri a tutti i livelli: dai grandi del mondo, ai grandi dell'Europa, ai governi nazionali, ai responsabili dell'economia, ai capi dei partiti, alle conferenze episcopali, agli abitanti dei condomini. ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Prediche senza Pulpito - di Vangelo Gv 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 24 Maggio 2015)
La Parola - commento a Gv 15,26-27; 16, 12-15
Commento a cura di Daniele Cavedon, diacono Unità Pastorale Val Restena. Registrato nella chiesa Madonna di Monte Berico, Restena di Arzignano.

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Vieni Spirito Santo
Sappiamo tutti come Gesù ha iniziato la storia della Sua Chiesa, chiamando a Sé dodici apostoli, espressione di povertà di spirito, generosità e docilità. Li aveva istruiti per anni, consegnando loro il tesoro della Parola, che forma i veri discepoli, e che loro un giorno avrebbero dovuto donare al ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 20 Maggio 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 15, 26-27; 16, 12-15)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Araldo di verità e di vita
C'è gioia a Gerusalemme mentre il tempio viene preso d'assalto da parte di tanti pellegrini che provengono da ogni parte del mondo (allora conosciuto) per celebrare la Pentecoste ebraica. E' il cinquantesimo giorno dalla mietitura del primo covone di grano, sono passate sette settimane e adesso, sec ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Presenza del dono di Dio
Una volta asceso Gesù al cielo e ritornato alla gloria del Padre, egli entra nella piena dimensione del divino e la sua presenza nel mondo, nell'uomo, nella storia adesso si riscontra non più attraverso la percezione sensoriale, ma viene recepita nella fede. Questa è la nuova prerogativa che rende p ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Passività più che attività
«Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito» (Gl 5,25). Il nostro vivere è un camminare. Non c'è camminare senza ?prendere iniziativa?. ?Prendere iniziativa? è lo stesso che dire: «voglio essere libero di scegliere cosa fare e verso dove andare». La festa della Pentecoste è ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Audio commento al Vangelo del 20 maggio 2018

...
(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Audio commento al Vangelo della domenica di Pentecoste (Anno B - Gv 15,26-27; 16,12-15)

...
(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Noi tempio dell'amore di Dio mediante il suo Spirito
L'annuale solennità della Pentecoste che, come sappiamo e leggiamo oggi nella parola di Dio, ci ricorda la discesa dello Spirito Santo, la Terza Persona della Santissima Trinità, sugli apostoli riuniti in preghiera nel cenacolo, insieme alla Madre di Gesù, ci riporta al mistero del Dio amore che nel ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Il vento silenzioso dello Spirito che spira su di noi
La solennità di Pentecoste, a 50 giorni dalla celebrazione della Pasqua, ci riporta nel cenacolo dove gli undici apostoli scelti per primi con l'integrazione di Mattia scelto per reintegrare il numero di 12, dopo la defezione di Giuda Iscariota, insieme a Maria, sono in attesa del promesso Spirito C ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Commento su Gv. 15,26-27
Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; 27e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.
Gv. 15,26-27

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Comment su Gv 16, 12-14
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27 Maggio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini Anno zero Da molti secoli in Occidente si misura il tempo avendo come anno zero la nascita di Cristo. In effetti, l'incarnazione di Gesù è un evento senza precedenti che ha cambiato per sempre il corso della storia. ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24 Maggio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese Qualche anno fa un prete, parlando della missione della Chiesa di Roma diceva: "Noi dobbiamo essere come il Tevere che non passa ai margini della nostra città ma la attraversa nel mezzo, ci passa dentro fecondandol ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20 Maggio 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Marco Simeone Pentecoste significa 50 (giorni) dalla resurrezione di Gesù e ne rappresenta il completamento, perché senza questa festa la Resurrezione sarebbe rimasta incompleta. Gesù aveva detto in precedenza che se non se ne andava non av ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Commento su Gv 15,26-27; 16,12-15
Il "venire" di Dio a noi dice che nel mistero di Dio, ma anche nella realtà dell'uomo immagine di Dio, nessuno viene per se stesso. Nel mistero di Dio e in quello dell'uomo, ognuno è "per l'altro". Credere, allora, non è sottomissione cieca ma libera risposta d'amore. Il Consolatore vie ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24 Maggio 2015)

Gesù manda lo Spirito, il Consolatore, dal Padre a noi E a noi lo Spirito darà testimonianza di Gesù perché a nostra volta possiamo testimoniarlo come coloro che sono stati con lui fin dal principio, anche se siamo di questo secolo, perché Lui, lo Spirito, ci "inzuppa" in tutta la memoria del ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Nuove lingue per nuovi popoli
Clicca qui per la vignetta della settimana Parti, Medi, Elamiti... abitanti di Frigia e Panfilia... Ogni anno sentiamo il racconto di Pentecoste con questa serie di luoghi e popoli sconosciuti. Ci vorrebbe uno storico per cap ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Nuova primavera...
Settimana piena. Ripenso agli intrecci di questi ultimi giorni: una bellissima coppia di fidanzati che dalla Germania segue le mie mail e di passaggio dalla Valtellina passa a trovarmi, un' amica preziosa ritrovata dopo anni di distanza, una mamma che dopo anni si apre al mistero del perdono, alcune ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15
Celebrando la festa di Pentecoste facciamo memoria di ciò che nello Spirito il Padre ha operato nella vita di Gesù (At 10,38) e del dono dello Spirito alla Chiesa. Chiediamo che le energie di vita del Crocifisso risorto si effondano sulla Chiesa radunata in preghiera per mezzo dello Spirito p ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Le opere della carne e i frutti dello Spirito
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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 24 Maggio 2015)

Che festa, oggi, per la Chiesa! Cinquanta giorni dopo la Pasqua, cinquanta giorni dopo la gioia inebriante della Risurrezione, ci troviamo di nuovo a rallegrarci insieme per un dono smisurato: lo Spirito Santo. Lo nominiamo ogni volta che facciamo il Segno della Croce, ma poi, per essere onesti, t ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Quando verrà il Paràclito
Tre aspetti mi toccano in maniera profonda nell'avvicinarmi alla Pentecoste di questo 2012: lo Spirito rende i discepoli capaci di parlare a tutti; nello Spirito i diversi non entrano in conflitto, ma sono ricondotti all'unità; e, infine, lo Spirito accompagna la comunità dei discepoli ad una compre ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20 Maggio 2018)

La prima lettura di oggi ci riporta al giorno in cui i discepoli hanno ricevuto lo Spirito Santo. Spirito di cui Gesù aveva tanto parlato ai suoi amici ma loro ancora non lo avevano conosciuto. E' arrivato con un'entrata trionfale nella casa dove si trovavano i discepoli! Ha fatto una bellissima sor ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Maggio 2012)

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 15,26-27; 16,12-15
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Una fiamma che apre le porte
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mi è capitato qualche volta (secondo alcuni molte volte..eheh) di ricevere chiamate o messaggi a sera tardi se non addirittura di notte, di qualche parrocchiano che mi avvisa che ho la ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Audio commento alla liturgia - Gv 15,26-27; 16,12-15
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Di ogni nazione che è sotto il cielo
Prima del suo ritorno al Padre, appena celebrato con la festa dell'Ascensione, Gesù ha raccomandato ai suoi di non allontanarsi da Gerusalemme, dove avrebbero presto ricevuto lo Spirito Santo. Ne aveva parlato anche in precedenza (vangelo di oggi: Giovanni 16,12-15): "Molte cose ho ancora da dirvi, ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Videocommento su Gv 15,26-27; 16,12-15

...
(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Lo Spirito della Verità vi guiderà alla meta
"Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo": cominciò in quel momento la corsa della Chiesa nel tempo e nello spazio, resa possibile dal fuoco divino. Oggi si festeggia la Pentecoste, l'evento clamoroso accaduto ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Aperti alla novità dello Spirito Santo
La domenica di Pentecoste è la naturale conclusione del tempo di Pasqua. Solo con la discesa dello Spirito Santo, la Chiesa si espone al mondo e parla le lingue diverse degli uomini come ci ha detto la prima lettura. Lo Spirito è quella persona che rende Cristo presente nel cuore di ogni uomo. Lo ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Pentecoste: lo Spirito tra fede e ragione
"Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà alla verità tutta intera": è una promessa, citata nel vangelo di oggi (Giovanni16,12-15), fatta da Gesù agli apostoli, prima di tornare al Padre. La promessa ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Egli vi guiderà alla verità tutta intera
Celebriamo la Pentecoste, la "regina festivitatum", come la chiama S.Giovanni Crisostomo: è, infatti, il compimento del progetto di Dio sulla creazione. La creazione è frutto dell'amore di Dio: la sua caratteristica fondamentale non può che essere la fragilità, ma è una fragilità amata. La fragilità ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità
La Pentecoste è "la festa" più vera, la festa di tutta l'umanità e di tutta la creazione: a Pentecoste l'opera di salvezza di Gesù, il progetto di Dio, l'avvento del regno della vita, della pace, della libertà, giunge al suo compimento. Gesù aveva aperto nel cuore di tutti, uomini e donne, giudei e ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Lo Spirito vi guiderà alla verità tutta intera
Il brano tratto dal vangelo di Giovanni fa parte dei cosiddetti "discorsi di addio" contenuti nei capp.13-17. Gesù parla per l'ultima volta ai suoi discepoli e dice loro: "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso" (v.12). Egli si riferisce alla gra ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Lo Spirito che ribalta
Il dono dello Spirito è accompagnato da segnali prodigiosi: frastuono, come di vento forte e poi le «lingue di fuoco».
È da notare che l'espressione «lingue di fuoco» è la stessa con cui poi si dice che gli apostoli si esprimevano in «molte lingue».
Lc sembra suggerirci che lo Spirito si ...

(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Il soffio di Dio destabilizza l'io

Lo Spirito soffia dove e quando vuole, ma anche con l'intensità che vuole. Marie Noel, scrittrice francese dice: "quando Dio ha insufflato l'anima nel mio corpo, ha soffiato troppo forte: io non mi sono ancora riavuta da quel soffio e vacillo di qua e di là come il lume di una can ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Il linguaggio dell'amore
Un colpo di vento, una carezza leggera, un soffio, una lingua di fuoco e lo Spirito spazza via tutte le paure dal cuore dei discepoli: ora sono uomini pasquali, abilitati a portare il grande annuncio. Veni, Sancte Spiritus! Vieni! Viene e dona e dona il dono delle lingue: tutti parlano e tutti com ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 27 Maggio 2012)
La vita nello Spirito
È così comodo avere una religione che ti dica tutto quello che devi fare... Non ti devi proprio preoccupare di nulla: è sufficiente che osservi le norme e i precetti che essa ti indica, e tutto il resto viene da sé. Nessuna responsabilità, nessuna scelta, nessun problema di coscienza: per te, ci pen ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Spirito, ho bisogno di capire
È una delle solennità più importanti e centrali della nostra fede; anzi, mi spingo quasi a dire che - insieme alla Pasqua, con la quale forma un unico mistero, perché ne è il compimento - si tratta della solennità centrale, focale, del nostro essere cristiani; e non solo perché si colloca quasi esat ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Uno sguardo al futuro
Pur essendo - dopo il Natale e la Pasqua - la principale Solennità dell'Anno Liturgico e della fede cristiana in generale, ci sbaglieremmo, se pensassimo che la festa di Pentecoste sia specifica e propria del Cristianesimo. Questo è facilmente intuibile dal racconto della discesa dello Spirito Santo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità

Lo Spirito Santo è il testimone perenne di Cristo Gesù presso ogni suo discepolo. La sua testimonianza non consiste nel ripetere ciò che Cristo ha fatto, detto, insegnato, vissuto, subìto. Sarebbe questa una testimonianza alla maniera di tutte le altre testimonianze che vengono fa ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Vi guiderà a tutta la verità
Amo pensare lo Spirito Santo come purissima verità sempre viva, sapienza costantemente nuova, intelligenza mai di ieri, saggezza perennemente aggiornata. Parlo alla maniera umana. Con Lui la vita diviene un viaggio verso una novità sempre più nuova. Una pallida idea della sua guida ci viene offerta ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Prenderà da quel che è mio
Lo Spirito Santo è la Comunione Eterna tra il Padre e il Figlio. Egli prende tutto ciò che è del Padre e lo dona al Figlio. Prende tutto ciò che è del Figlio e lo dona al Padre. Sappiamo per rivelazione che tutto ciò che è del Padre e tutto il Padre dallo Spirito Santo è stato dato a Cristo. Cristo ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Dal vangelo secondo loro. Un bestseller
La roccia è forte, ma il ferro può spezzarla. Il ferro è forte, ma il fuoco può snervarlo. Il fuoco è forte, ma l'acqua può spegnerlo. L'acqua è forte, ma le nubi possono trasportarla. La nube è forte, ma il vento può disperderla. Il vento è forte, ma l'uomo può sopportarlo. L'uomo è forte, ma la pa ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Impreparati. Dunque prontissimi
Li ha colti impreparati. Di sorpresa, rattrappiti come delle talpe dentro a quel cenacolo che loro hanno trasformato in tana: comodo, fortino contro gli agguati, un che di sicuro per della gente insicura. Impreparati, eppur assai preparati alle notizie buie: «Sei pronto? - scrive Olga Sedakova nella ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Concordia e ascolto
Nella celebrazione dell'eucaristia, la comunità cristiana vive nella fede il mistero d'amore attuato da Cristo con la sua morte e risurrezione. Non si tratta di ripercorrere con la mente un evento accaduto duemila anni fa: l'"ora" irripetibile della salvezza si presenta, nella forza dello Spirito Sa ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Egli mi glorificherà
Il Paràclito Sono cinque, nel Vangelo di Giovanni, i brani che contengono la promessa dello Spirito Santo da parte di Gesù (Gv 14,16-17; 14,26; 15,26; 16,5-11; 16,12-15); il testo della Liturgia di oggi ce ne offre due, il terzo e il quinto, nello stesso tempo dobbiamo un po' comprenderli tu ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Stavano compiendosi... le cose future
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste
Luca si riferisce alla Festa di Shavuot, letteralmente significa "settimane", sono sette settimane - cinquanta giorni dopo Pasqua, in greco è detta Pentecoste - tra il passaggio del Mar Rosso e l'esperienza del Sinai.
Il Signor ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 27 Maggio 2012)
L'Umanità è il sogno di Dio

Un sogno eterno che niente e nessuno sono capaci di distruggere totalmente. Un sogno che Dio ha partecipato, rivelato all'umanità perché il sognante e il sogno potessero essere una sola cosa. Anche quando l'umanità ha tentato di uscire dal suo abbraccio amoroso, dal sognare insi ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Lo Spirito di verità vi guiderà a tutta la verità
La frase centrale di questa pagina del vangelo ci presenta un paradosso. Gesù vi afferma: Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Gesù ci dice che le sue parole pesano. Come può il Vangelo, cioè la "buona novella", la "gioiosa notizia" pesare? Come è po ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15
Il capitolo degli Atti che avete ascoltato insiste sul fatto straordinario delle lingue: com'è possibile che un branco, e pure sparuto, di galilei ignoranti conosca il parto, il medio, l'elamitico, il mesopotamico, il cappadocico (?), il frigio, il panfilico, l'egiziano, il libico, il cirenico, l'ar ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15
Oggi celebriamo la nascita della Chiesa! Secondo il racconto di Luca, il primo nucleo della Chiesa è rappresentato da Galilei, gente del nord, lontana dal Tempio di Gerusalemme, lontana dalla fede... Gente di periferia; e noi sappiamo che tipo di gente abita le periferie delle grandi città, ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Lo Spirito di verità
Per vivere appieno la Pentecoste, Pasqua dello Spirito Santo, c'è da ridestare il desiderio profondo di verità. Quello che anima i grandi testimoni e i martiri della Chiesa, come il beato Mons. Oscar Romero. La venuta del Paraclito è novità e turbamento, è incendio e refrigerio, è consolazione e sco ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Prima di tutto l'unita'
Nella casa del Padre, ?tutto ciò che è mio è tuo'. Tutto ciò che è del Padre è anche del Figlio. O meglio, tutto il Padre è consegnato al Figlio e tutto il Figlio è nelle mani del Padre. ?Io sono tuo, e tu sei mio'. E da questa reciproca consegna procede lo Spirito, che è Amore. Qui sta tutta la ver ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 24 Maggio 2015)

Gesù è ormai prossimo alla Passione e alla morte. Ogni volta che egli annuncia questi eventi che lo mostreranno nella dimensione della sofferenza gli apostoli sono sempre sgomenti. L'aria che traspare dai Vangeli si alterna dall'angoscia alla tristezza. Il Signore lo sa bene perché conosce le attese ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Commento su Giovanni 15,26-27; 16,12-15
Nulla di ciò che è vero e buono non può spiegarsi in maniera indipendente dallo Spirito di Dio.
Per parlare di Spirito utilizziamo l'espressione ebraica ?ruach? questa espressione significa ?soffio. Analizzando la Sacra Scrittura già dall'Antico Testamento incontriamo già nei primi versetti un ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 24 Maggio 2015)

La vita cristiana è vita nello Spirito di Dio. La spiritualità cristiana non è qualcosa di vago, che determina un benessere fisico o psichico passeggero, ma è esperienza dello Spirito che Dio ci ha donato attraverso Gesù. La Pentecoste ha dunque una perenne attualità in ogni momento della sua vita ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 20 Maggio 2018)

Eccoci alla festa di Pentecoste, vero compimento della Pasqua: Gesù si è fatto uomo, è morto e risorto non per se stesso, per dimostrare quanto sia bello e forte, ma l'ha fatto per noi, per salvarci dal peccato e regalarci la vita eterna, meritandoci con la sua obbedienza al Padre quel dono grandios ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Lo Spirito, la verità, l'amore
In tutto il mondo oggi la Chiesa celebra l'evento nel quale si è pienamente compiuta la promessa di Dio, prima predetta dai profeti e poi annunciata da Gesù stesso. L'uomo incapace di rispondere all'amore di Dio, incapace di comprenderlo e seguirlo nei suoi progetti, dopo esser stato salvato, viene ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Fuoco amico
Quante guerre si combattono! Ognuno che pensa di detenere la verità, oppure fa passare come tale una verità distorta... quindi in sostanza afferma una menzogna alla quale c'è chi non vuole aderire. E sappiamo che quando si afferma qualcosa con prepotenza, si giunge spesso all'estremo: il fuoco, le a ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Il Paraclito darà testimonianza di me
E' noto che Giovanni parla dello Spirito Santo in modo assai più ampio e approfondito rispetto ai vangeli sinottici. Dio è Spirito (così Giov.4,24); scendendo su Gesù e rimanendo su di lui in forma stabile, lo Spirito realizza nella sua condizione umana il progetto divino, fa di Gesù il modello d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Maggio 2015)
E anche voi date testimonianza
Gesù rivela ai suoi discepoli qual è il loro ruolo in ordine alla testimonianza che dovranno rendergli dinanzi alla Chiesa e al mondo. Essi dovranno vivere con lo Spirito Santo la stessa relazione che vive Lui con il Padre. Il Padre rende testimonianza a Cristo. Cristo rende testimonianza al Padre. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Non hanno conosciuto né il Padre né me
Dalla verità di Dio è la verità di ogni inviato da Dio. Ma anche dalla verità dell'inviato da Dio è la verità di Dio. Dalla verità che l'inviato di Dio manifesta è la verità di Dio e di ogni altro uomo. Dio è la verità di Noè e Noè è la verità di Dio. Se non si conosce la verità di Dio neanche la ve ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Posti riservati
Saranno uccisi da qualcuno che facendolo crederà di rendere culto a Dio. Saranno uccisi da chi, convinto di avere Dio tra le mani, non avrà invece mai conosciuto né il Padre né il Figlio chiudendo così la porta allo Spirito. Saranno i rappresentanti della Fede a farlo. Coloro che sono i depositari d ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 06 Maggio 2018)

La figura su cui siamo invitati a confrontarci in questa domenica è quella di Paolo.
L'apostolo delle genti è davanti al re Agrippa e a questo rappresentante di Roma spiega come il Signore è intervenuto nella sua vita. Paolo sperimenta la gratuità di Dio che lo chiama alla sua sequela senza par ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 06 Maggio 2018)
A te la mia lode, Signore, nell'assemblea dei fratelli
Il Vangelo di oggi ci porta ancora al cuore dell'ultima cena. A quel discorso che ci ricorda l'evangelista Giovanni, quando Gesù comincia a parlare dello Spirito santo, chiamandolo ?Paraclito?, Consolatore. Proprio come recita una celebre preghiera: vieni, Santo Spirito (...): Conso ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Il segreto di una simpatia
Non ci ha nascosto la realtà. Era venuto, certo, a dare inizio al regno di Dio, un inizio qui sulla terra. Le sue parole facevano sognare e fanno ancora sognare; mettevano spinta di sangue e ancora mettono spinta di sangue nelle vene e nelle mani; si trattava e ancora si tratta di costruire paziente ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,4-5
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Gv 15,4-5
< ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,4-5
Rimanete in me e io in voi [...]. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Gv 15,4-5
Come vivere questa Parola?
Dentro l'immagine semplice, bella ed efficace della vite e dei tralci, Gesù evidenzia per noi un segreto (fo ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,9-11
Gesù rende tutto semplice, come se fosse la cosa più scontata del mondo: il Padre ci ama, egli ce lo ha testimoniato con la vita, cosa abbiamo da temere? Se abbiamo sperimentato l'amore di Dio che si riversa nei nostri cuori dobbiamo fare una cosa soltanto: restare in quell'amore, dimorare in quell' ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Maggio 2013)
Commento su Gv 15,9-11
Il lungo discorso fatto da Gesù dopo l'ultima cena, nel vangelo di Giovanni, di fatto riassume tutta la predicazione del Signore, e l'evangelista lo pone prima dell'arresto nell'orto per sottolinearne la drammaticità e l'importanza. Oggi in pochi versetti, Gesù riassume tutta la sua opera e la nostr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Maggio 2014)

Rimanere nell'amore. Dimorare, restare, non scappare. Come quando, su un palco teatrale, uno stretto fascio di luce illumina il protagonista, lasciando nell'ombra tutto il resto. Se restiamo nella luce dello sconfinato amore di Dio possiamo nutrirci e crescere e vivere. Fuori da quell'amore solo ten ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Maggio 2015)

Il lungo discorso che Gesù fa dopo l'ultima cena è un crescendo di teologia e di compassione, di misericordia e di stupore. L'evangelista Giovanni pone in queste pagine il testamento spirituale del Signore e la sintesi del discorso che Gesù fa è una sola: ci invita a dimorare, a restare, a perdurare ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 15, 10
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Gv 15, 10 Come vivere questa Parola? Continua la ripet ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Maggio 2015)
Commento su Gv. 15,9.11
«Rimanete nel mio amore,... perché la vostra gioia sia piena».
Gv. 15,9.11

Come vivere questa Parola?
Rimanere nell'amore è vivere sotto la luce della parola di Dio, lasciarsi guidare dallo Spirito che ci rasserena. Vuol dire esercitarsi nella fedeltà a Dio, desiderare di ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Aprile 2016)
Commento su Gv 15, 9-11
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Maggio 2017)
Commento su Gv 15,10
«La mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
Gv 15,10

Come vivere questa Parola?
La gioia è la manifestazione del credente che nulla antepone all'amore di Dio e vive alla presenza di Cristo. Dio ci ha amato per primo e si è manifestato nel suo Figlio, che per no ...

(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 02 Maggio 2013)
Rimanete nel mio amore
Bisogna guardare oltre l'aspetto materiale nella nostra vita, altrimenti nulla ha un senso. Come s fa ad accettare la morte di un figlio se non si guarda oltre quella morte? Non è solo una questione di vita eterna, di Fede in Dio che ci accoglie alla fine della nostra vita mortale. Rimanere nell'amo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Maggio 2012)
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena

L'annunzio come fonte di comunicazione della vera gioia così viene presentato dall'Apostolo Giovanni: "Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Maggio 2013)
Rimanete nel mio amore
L'amore del Padre per Gesù supera per eternità e divinità ogni altro suo amore. È infinitamente oltre ogni amore che il Padre riversa sull'uomo e sull'intera creazione. Quanto le profezie dicono del suo amore per l'uomo non sono nulla al confronto della divina carità con la quale il Padre ama il Fig ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Maggio 2015)
La mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena
La gioia nella Scrittura ha un solo fondamento, una sola origine. La presenza di salvezza, redenzione, vita in mezzo al suo popolo. Con Dio vi è gioia. Senza Dio vi è tristezza infinita, perché nel popolo aleggia l'ombra della miseria spirituale e materiale. Non temere, terra, ma rallégrati e gi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Aprile 2016)
Come il Padre ha amato me
Dio è carità, amore. È la fonte eterna della carità e dell'amore. Se comprendiamo come il Padre ha amato Cristo Signore, comprenderemo come Lui ha amato noi. Sapremo anche come noi dobbiamo amare. Gesù ci chiama ad amare come Lui ha amato noi, come il Padre ha amato Lui. Il Padre è la sorgente peren ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Maggio 2017)
Rimanete nel mio amore
Il verbo "rimanere" è caro all'evangelista Giovanni. Esso significa abitare, dimorare, restare, vivere, essere dentro, piantarsi, collocarsi, inserirsi, divenire una cosa sola. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rim ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 18 Maggio 2017)
Fantasmi cristiani
Nei versetti precedenti Gesù ha declinato il proprio rapporto con il Padre e con i suoi discepoli attraverso l'immagine ricca della Vite (Gesù), i Tralci (discepoli) e il Vignaiolo (il Padre).
«Rimanere in me» è l'invito forte fatto ai suoi, come via per restare nella cura del Padre e portare ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 26 Agosto 2015)
Commento su Gv 15,9-16
Collocazione del brano
Questo brano è la continuazione del discorso di Gesù sulla vite sui tralci. L'esortazione a rimanere nel suo amore e nel portare frutto trova realizzazione nell'esperienza dei santi martiri, in particolare nel martire Alessandro che fu alle origini della fede dell ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15,9-17

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Video commento a Gv 15,9-17

...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 13 Maggio 2012)
La vostra gioia sia piena
"Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi". Come ci ha amato Gesù, in quale misura unica! Ogni suo gesto, ogni sua parola, ogni incontro con le persone, i poveri, i malati, i peccatori è stato sempre un atto di amore, specialmente poi il suo dono pieno "per amore" sulla croce. "Rimane ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,9-17
Desideriamo amare ed essere amati e soffriamo perché non riusciamo ad amare e ad essere amati come vorremmo. O come pensiamo di dover essere amati. Bene: oggi la Parola parla di amore.
Cos'è, veramente, l'amore? Giovanni ha le idee molto chiare: l'amore è, anzitutto, accogliere l'amore ...

(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Ricordiamo Fatima
Sono davvero molti gli appuntamenti che Maria SS.ma ha avuto in tante parti del mondo, a cominciare da Lourdes e Fatima. Ogni occasione era, non solo per rassicurarci sulla sua vicinanza di Mamma, a cui Gesù ci aveva affidati, ma per suggerirci, proprio come fanno le mamme, la via della salvezza. I ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Appartenere a Cristo: unica possibilità l'amore.
Appartenere a Cristo nella Chiesa era il tema della scorsa Domenica. I brani della liturgia odierna sviluppano ulteriormente questo assunto poiché pongono alla nostra attenzione la condizione fondamentale per cui si realizza tale appartenenza: l'amore. Se esso vigesse davvero come imperativo etico ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Maggio 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese Le parole che ascoltiamo oggi, dal capitolo 15 del Vangelo di Giovanni, sono precedute dalla bella immagine della vite e dei tralci, che Gesù usa per parlare dell'amore fra Lui e noi. Come la linfa vitale scorre dalle radic ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Servire la Vita con la propria vita
Il vangelo di oggi inizia dicendo: "Come il Padre ha amato me (agapao), così anch'io ho amato voi (agapao). Rimanete nel mio amore (agapè)" (Gv 15,9). Ma la domanda è: "Ma come ci ha amato Gesù?". E per dirlo non possiamo ipotizzarlo o inventarcelo noi. Dobbiamo andare a vedere cosa dice Gesù. Gv ( ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Il circuito dell'amore
Lunedì - Per amare bisogna prima rendersi vulnerabili ed accettare di essere amati Il segno distintivo di un cristiano è una gioia piena, traboccante da poter essere comunicata agli altri. Gesù in questo brano del vangelo ci parla di questo. 9 Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10 Maggio 2015)
L'amore infinito di Dio
La definizione più bella e la rivelazione più completa di Dio è questa: "Dio è amore". E' l'apostolo Giovanni che nel suo vangelo e nelle sue lettere non fa altro che ricordarci questo: Dio è amore, anche noi dobbiamo essere amore, dobbiamo "amarci gli uni gli altri". E' importante meditare, cont ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15, 9-17

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15, 9-17

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Video commento a Gv 15,9-17

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Video commento a Gv 15,9-17

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Dimorare
Gesù continua la sua riflessione pasquale, dopo avere utilizzato l'immagine della vite e dei tralci di domenica scorsa. E la riflessione s'innalza, decolla, vola alta: Gesù parla di amore, di gioia, di pienezza... Se non fossimo asfaltati dall'abitudine quanto ci farebbero vibrare queste parole! Q ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15, 9-17

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Maggio 2015)
La miglior catechesi eucaristica
Ci stiamo avvicinando alla conclusione del tempo di Pasqua, e i Vangeli che abbiamo ascoltato in queste ultime tre domeniche si sono snodati lungo un filo conduttore che credo trovi il suo punto cruciale nel brano di Vangelo di quest'oggi. Il tema è quello della profonda unità, dell'unione tra il Ri ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,9-17
L'idea che il gruppo degli apostoli dovesse essere composto da dodici persone, numero che richiama le dodici tribù di Israele, spinge il gruppo dei discepoli a sostituire Giuda: ed entra in scena l'apostolo Mattia.
A volte abbiamo l'idea che la Chiesa sia una specie di monolite granitic ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Maggio 2013)
Commento su Gv 15,9-17
Dodici erano stati chiamati a fare un'esperienza particolare col Signore Gesù. Dodici come le tribù di Israele, i figli di Giacobbe diventato Israele. Dodici come la totalità dell'umanità. Ma quel numero era cambiato a causa della follia di Giuda, discepolo che volle cambiare le scelte di Dio. Perci ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Video commento a Gv 15,9-17

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Maggio 2014)

Quanto bene voglio a san Mattia apostolo di cui oggi facciamo memoria! La prima comunità, trasformata e riempita di Spirito, ha piena consapevolezza (finalmente!) del grande progetto che Dio ha sull'umanità e che ha realizzato in Gesù. E si rende conto che questo progetto li vede coinvolti: è la com ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Video commento su Gv 15,9-17

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Video commento su Gv 15,9-17

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Maggio 2015)

Oggi è la festa di san Mattia apostolo, scelto dal gruppo dei Dodici in sostituzione di Giuda dopo la Pentecoste, per ristabilire il progetto originario di Gesù. Un apostolo di riserva entrato in campo sul finire della partita... La maggioranza delle nostre vite sono piccine e insignificanti ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici
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(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 13 Maggio 2012)

Gesù si è presentato come il Buon Pastore, poi come la vite vera che dà la vita ai suoi tralci. Ora c'invita a rimanere nel suo amore per essere in comunione con lui e con il Padre e vivere nella loro stessa gioia, che è quella di chi ama e si sente utile. Questo è il suo testamento spirituale, rica ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici
Con l'avvicinarsi della Pentecoste, cioe? del momento nel quale l'amore di Dio e? versato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito che ci e? dato, la liturgia si concentra proprio su questo tema: l'amore di Dio. E lo fa ricorrendo all'apostolo ed evangelista che piu? di ogni altro non solo ha parlat ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Chiamati ad amare come Cristo
Una pagina di Giovan­ni in cui pare custo­dita l'essenza del cri­stianesimo, le cose determi­nanti della nostra fede. C'è un fluire, un fiume grande d'amore che scorre dal cie­lo, dal Padre al Figlio, dal Fi­glio a noi. Come la linfa nel­la vite, come il sangue nelle vene. Il Vangelo mi dà una certe ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 15,9-17

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Video commento su Giovanni 15,9-17

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Maggio 2015)
La differenza cristiana: amarsi come ama il Signore
Un canto d'amore al cuore degli insegnamenti di Gesù. Una poesia dolcissima e profonda, ritmata sul lessico degli amanti: amare, amore, gioia, pienezza, frutti.... È il canto della nostra fede. Come il Padre ha amato me, io ho amato voi. Di amore parliamo come di un nostro compito. Ma noi non possi ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 10 Maggio 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,9-17

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 06 Maggio 2018)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 15,9-17

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Un Dio che da signore e re si fa amico, alla pari con noi
Una di quelle pagine in cui pare custodita l'essenza del cristianesimo, le cose determinanti della fede: come il Padre ha amato me, così io ho amato voi, rimanete in questo amore. Un canto ritmato sul vocabolario degli amanti: amare, amore, gioia, pienezza... «Dobbiamo tornare tutti ad amare Dio da ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Prediche senza Pulpito - Vangelo di Gv 15,9-17

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 10 Maggio 2015)
La Parola - commento a Gv 15,9-17
Commento a cura di Daniele Cavedon, diacono Unità Pastorale Val Restena. Registrato nella chiesa Madonna di Monte Berico, Restena di Arzignano.

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Rimanete nel mio amore
Alle volte, giustamente, la Parola di Dio ci sveglia da uno stile di vita, in cui ci adattiamo, ma che della vita ha perso la parte più bella, direi il senso stesso che Dio ci ha dato creandoci. Dio ci ha fatti ?simili a Sé': e Lui è l'Amore. Se così è, inevitabilmente, quel ?soffio', che Dio ?ispi ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 06 Maggio 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 15,9-17)

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(continua)

Carla Sprinzeles     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Commento su At 10,25-26.34-35.44-48 e Gv 15,9-17
Amici, oggi prendiamo in esame come Pietro fa fatica ad abbandonare gli otri vecchi, gli insegnamenti vecchi della religione e accettare il messaggio di Gesù. Direi che ancora noi, oggi, facciamo fatica ad abbandonare insegnamenti che ci sono stati tramandati e accettare il messaggio di Gesù e vive ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Il "fiore all'occhiello" di Dio
"Lo Spirito Santo soffia dove vuole e non senti dove viene e dove va" (Gv 3, 8) e "non si deve imprigionare lo Spirito". Egli è libero di agire indistintamente su ogni persona e su ogni situazione, valicando i confini e le limitazioni proprie della logica umana. E soprattutto è in grado di raggiunge ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Commento su Giovanni 15,9-17

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Il tempo dello Spirito d'Amore
Grandi cose può fare lo Spirito Santo, Terza Persona del nostro Dio Trinità, che agisce con modestia e delicatezza per infondere i suoi doni su singoli e gruppi e per sostenere, guidare e animare. Senza la sua effusione nel giorno di Pentecoste a Gerusalemme, la Chiesa non avrebbe avuto lo sprone ne ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Audio commento al Vangelo del 6 maggio 2018

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Fare l'amore è: ti uso e ti getto!
Dopo una bella potatura, ecco la stupenda rivelazione: Voi siete miei amici! Ci sta chiamando tutti amici. Quando due persone si incontrano, spesso si accende un lumicino: è il lumicino dell'amicizia. Da piccola cosa diventa cosa sempre più grande, diventa luce enorme. Due amici veri chi sono? Due ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Audio commento al vangelo della sesta domenica di Pasqua (anno B - Gv 15,9-17)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Dio accoglie tutti nelle braccia della sua misericordia
La sesta domenica del tempo di Pasqua, ci proietta quasi istintivamente alla celebrazione del giubileo della Divina Misericordia, indetto da Papa Francesco e che inizierà l'8 dicembre 2015, solennità dell'Immacolata Concezione e si concluderà il 30 novembre 2016, solennità di Cristo Re dell'Universo ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Dio non fa preferenze di persone, noi invece sì
Gli Atti degli Apostoli ci offrono un bellissimo dialogo tra Pietro e Cornelio, il quale si rivolge a Pietro per entrare anch'egli nel cammino della fede. Non essendo cristiano, ma pagano, sente il bisogno di chiedere quello che avverte profondamente nel suo cuore: fare parte della comunità dei cred ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,12
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come ho amato voi. Gv 15,12 Come vivere questa parola? Oggi, la liturgia continua il tema dell'amore smisurato di Dio per noi; amore che noi sperimentiamo come una profonda gioia interiore. È una consapevolezz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Maggio 2016)
Commento su Gv 15,17
"Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri"
Gv 15,17

Come vivere questa Parola?

Non è un consiglio ma un comando. Sostanzialmente è la sintesi di tutta la Legge data a Mosè ed è anche la predicazione dei Profeti.
Ma è chiaro: se si tratta di una sintesi, significa ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Commento su Gv 15, 16-17
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.?
Gv 15, 16-17

Come vivere ques ...
(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Maggio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Paolo Ricciardi Piena primavera. Tempo di Prime Comunioni, di feste, di matrimoni. Tempo di fine anno, mentre ormai si pensa all'estate vicina e si cercano i frutti di questo periodo intenso per le nostre comunità. E a volte rimaniamo delusi... ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Maggio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris Preceduti e guidati dall'amore Stiamo percorrendo il cammino della Pasqua: esso ci invita a riconoscere Gesù vivo e vincitore della morte, capace di dare vita nuova a ciascuno di noi. Il Risorto che appare ai ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Commento su Gv 15,9-17
Il Padre ci dà lo stesso amore che ha per il Figlio. In noi c'è l'amore di Dio! Dobbiamo solo rimanere in questo amore, senza mai uscirne. Il modo migliore per rimanervi è vivere i comandamenti, così come ha fatto Gesù: "Come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amor ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Commento su Giovanni 15,9-17
Lo stesso amore di Dio! Gesù ha per noi lo stesso amore con il quale è amato dal Padre. La sola cosa che vale è rimanere in questo amore osservando i comandamenti, vivendo in essi e di essi, anche in questo somigliando a Gesù stesso. La nostra gioia è rimanere nel Signore. È un rapporto del t ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Commento su Giovanni 15,9-17
Rimanere nell'amore di Cristo è al cuore della vita del cristiano e della Chiesa. Il primato dell'amore di Cristo e del Padre donato ai discepoli e alla comunità precede e fonda l'amore vissuto nella e dalla Chiesa. Il Vangelo mette in guardia contro la tentazione ecclesiale di ridurre l'amor ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Cornelio, un lontano che diventa vicino
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 13 Maggio 2012)

Il vangelo di oggi è strettamente legato a quello di domenica scorsa. Se vi ricordate, più volte Gesù ripeteva ai suoi discepoli questa importante parola: Rimanete! E, sempre domenica scorsa, per farci capire bene cosa intendeva, faceva un paragone: "Come il tralcio non può portare frutto da se ste ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10 Maggio 2015)

Il vangelo di oggi inizia con delle bellissime parole che Gesù dice ai suoi discepoli poco prima di morire: "Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi". Cioè, con lo stesso amore con cui il Padre ama Gesù, così Gesù ama noi, proprio ognuno di noi personalmente! Ma ci pensate bambini? E' un ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Maggio 2018)

Secondo voi, qual è il segno che dovrebbe contraddistinguere noi cristiani? È la gioia. Una gioia che si dovrebbe vedere anche solo guardandoci negli occhi, una gioia piena, una gioia così grande da desiderare di trasmetterla a tutti. Gesù, in questo brano del Vangelo, ci dice il perché. L'evange ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Custodire il dono
Continuiamo nell'ascolto del capitolo 15 del vangelo di Giovanni e oggi scopriamo che l'invito a rimanere nella relazione con la vite che è Gesù, si trasforma in una supplica che lui stesso fa ai suoi discepoli: rimanete nel mio Amore. Ricordo che in un incontro Enzo Bianchi diceva pro ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Un amore che impara
Questa pagina è il trionfo della gratuità! Contro ogni malinteso, contro ogni fraintendimento, Gesù dice chiaramente che non è la reciprocità ma la gratuità il cuore del suo messaggio. Daniele lo sottolineava bene durante il momento di preghiera comune sul vangelo: non ci ha chiesto di amare lui, ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Maggio 2012)

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don Giovanni Berti     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Il caldo abbraccio del Vangelo
Clicca qui per la vignetta della settimana Un abbraccio... Ecco quel che in sintesi è la sensazione che ho provato a leggere e rileggere con calma queste parole di Gesù. Parto non da un ragionamento o da una analisi del test ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 15,9-17
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don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Nel flusso dell'amore di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ci sono esperienze nella vita che non è possibile raccontare e spiegare senza la consapevolezza che vengano di fatto "ridotte" da qualsiasi parola si usi. Impossibile raccontare quell ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Con Gesù meglio servi oppure amici?
Clicca qui per la vignetta della settimana. È più facile essere servi o amici? Il servo è colui che deve eseguire gli ordini senza discutere. Il servo non considera il padrone a suo pari, ma si ?sottomette? alla sua volontà spe ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Audio commento alla liturgia - Gv 15,9-17
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Stupefacente: non servi ma amici
Certe prediche d'un tempo, certe storie di santi, certe immagini che accade di vedere dentro le chiese, persino certi detti popolari, paiono dare fondamento a chi ritiene il cristianesimo la religione della rinuncia, del sacrificio, della penitenza; insomma, di una vita triste che si priva di quanto ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Videocommento su Gv 15,9-17

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Vivere nell'amore secondo il modello
La prima comunità cristiana era composta da soli ebrei che avevano riconosciuto in Gesù il Messia promesso, ma ritenevano che egli fosse stato mandato soltanto a beneficio del popolo d'Israele. E' occorso un diretto intervento di Dio, per far capire loro che Gesù è venuto a redimere l'umanità intera ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Amici di Gesù
l vangelo di Giovanni mette al centro l'insegnamento dell'amore. Una persona non può essere cristiana se non vive nell'amore. Come il Padre ama il Figlio, così il Figlio ama noi e noi siamo chiamati ad amare i nostri fratelli. Dio ci ama, eppure non vuole che noi rispondiamo al Suo amore am ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Non la rinuncia ma la piena gioia
Certe storie di santi, certe immagini che accade di vedere dentro le chiese, certe prediche vecchio stile, persino certi detti popolari, paiono dare fondamento a chi ritiene il cristianesimo la religione della rinuncia, del sacrificio, della penitenza; insomma, di una vita triste che si priva di qua ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 15,9-17
Il contenuto centrale del vangelo di oggi è l'affermazione di Gesù: "voi siete miei amici" (Gv 15,14). Sostiamo per qualche attimo su questa frase e meditiamo le parole che ci rivolge il Maestro. Egli annuncia all'umanità che il Padre lo ama (v.9). Un simile amore non rimane stabile nella gloria div ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Come io ho amato voi
Con un variopinto e allegro gruppo di ragazzi di III, I e V superiore sto condividendo una settimana di fraternità nel nostro Oratorio. Le aule di catechismo si sono trasformate in camere e al posto di tavoli, sedie e cartelloni sono comparse brandine, valige, libri e vestiti... I locali di casa mia ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Dio è amore
E' questa la grande rivelazione che sta al centro dei due testi di Giovanni (1 Giov.4,7-10; Giov.15,9-17) che ci sono proposti dalla Liturgia nella domenica sesta di Pasqua. "Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui" (1 Giov.4,16). "Queste parole della Prima lettera di Giova ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Io vi chiamo amici
La pagina che leggiamo nella sesta domenica di Pasqua, Gv 15,9-17, è certamente una delle più intense del Vangelo: solo ascoltandola interiormente, vivendola, possiamo comprenderne sempre più profondamente il significato. È Lui, Gesù, che continua ad invitarci a "rimanere" in Lui, ma adesso ci intro ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati
Il brano evangelico odierno è la continuazione del Vangelo di domenica scorsa (Giov.15,1-8), alla cui introduzione si rimanda per quanto concerne il contesto letterario giovanneo. La prima parte del cap.15 di Giovanni sviluppa la metafora della vite (Gesù è la vera vite) e dei tralci (paragonati ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati
La prima parte del cap.15 di Giovanni sviluppa la metafora della vite (Gesù è la vera vite) e dei tralci (paragonati ai discepoli) e insiste sulla necessità che essi rimangano uniti al Signore, per poter portare frutto. Il testo di oggi riprende il tema del "rimanere" in Gesù, sviluppando sopra ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Rimanete nel mio amore
Il brano evangelico di questa sesta domenica di Pasqua ci presenta al v. 9 e al v. 12 un duplice parallelismo: - il parallelismo tra l'amore di Dio per Gesù e quello di Gesù per i discepoli - il parallelismo tra l'amore di Gesù per i discepoli e quello reciproco fra i discepoli. Fermeremo la nost ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Rimanete, non fuggite!

Rimanere! Dove? Uniti alla vite, ci veniva detto domenica scorsa. Uniti alla vita, ci viene detto oggi. Solo se rimaniamo in Lui che è amore, cioè pienezza di vita, capiremo che siamo amati. Se non rimaniamo, come facciamo a capirlo? Se girovaghiamo ad anni luce di distanza come l ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 13 Maggio 2012)
La quotidiana bellezza della gioia
A Pasqua, giorno trapunto di Alleluja, c'è un travaso di gioia: la mia gioia in voi e la vostra gioia piena. Parola del Risorto! La gioia nasce dalle cose dette da Gesù. La gioia nasce dalle meraviglie compiute da Lui. La gioia nasce dal rimanere nel suo amore. La gioia nasce dal sapere che siam ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Il soffio che ci toglie il respiro
Se domenica scorsa eravamo in campagna, nella vigna, oggi armiamoci di piccozza, corda e coraggio perché siamo invitati a salire un'altissima montagna che è addirittura l'Everest del cristianesimo: ?Amatevi come io vi ho amati?. Di che toglierci il respiro. Che dobbiamo amare l'abbiamo sempre saputo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Dio preferisce l'Amore
"Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga": se Dio non fa preferenze di persone, perché mai noi dovremmo farle? O - peggio ancora - perché mai le persone fanno preferenze su Dio, arrivando a dire che un Dio è meglio che un altro ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Un Dio per amico
Di fronte all'ascolto di questo brano di Vangelo, potrà sembrare strano, ma a me sorge spontanea una domanda: ?Perché??. Perché quando guardo le mie sorelle e i miei fratelli cristiani non vedo sul loro volto e nel loro cuore ?la gioia piena? di cui ci parla Gesù oggi? Perché, invece di incontrare c ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Commento su Gv 15,9-17
Collocazione del brano
Continua la nostra lettura di Giovanni 15. Dopo aver esortato i suoi a rimanere in Lui come i tralci nella vite, Gesù lascia cadere le similitudini e giunge a ciò che giustifica in profondità il discorso simbolico della vite stessa, e cioè l'amore, di cui il Padre ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi
Nell'Antico Testamento Dio si offre al suo popolo come la sola misura valida della loro santità. Nessun cuore umano può essere misura del vero amore, della vera santità. Se poi andiamo a leggere in che cosa consiste questa misura di sanità nella sua realtà quotidiana, scopriamo che la santità di Dio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Aprile 2016)
La mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena
Quando il Signore ha creato l'uomo, lo ha fatto a sua immagine e somiglianza, ha messo nel suo cuore un germe di vita divina ed è questo germe che dona pienezza all'essere dell'uomo. Questa pienezza ha un solo nome: gioia. Poiché con il peccato, l'uomo ha infranto l'immagine di Dio nella sua natura, ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 14 Maggio 2013)
Amatevi gli uni gli altri
Siamo troppo abituati ad accendere il televisore ed ascoltare le brutte notizie, che spesso non riusciamo a cogliere la gioia di quelle belle. Il bene, l'amore si nascondono spesso nelle pieghe del dolore e della tragedia. In tanti reagiscono alla morte di un loro caro, un figlio, un amico, un genit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi

Sempre nella Scrittura è Dio che sceglie con insindacabile sapienza e dispone ogni cosa con imperscrutabile giudizio. Il mistero divino è così profondo e impenetrabile che nessuno mai riuscirà a comprenderlo. Neanche nell'eternità lo gusteremo nella sua totalità e pienezza. Dinanz ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Maggio 2012)
Dare la sua vita per i propri amici

San Paolo nella Lettera ai Romani così ci rivela l'infinito amore di Dio e di Cristo per l'umanità affranta sotto il potere del Diavolo e della morte: "Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anc ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Maggio 2013)
Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando

L'amicizia è il legame più forte, dopo quello del matrimonio, nel quale si diviene una sola carne. Nell'amicizia si diviene un solo cuore, una sola volontà, un solo spirito, una sola vita. Nell'amicizia si vive l'uno per l'altro. È come se ci fosse una commistione di cuore e di me ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Maggio 2014)
L'ho fatto conoscere a voi
Al profeta Amos il Signore rivela che Lui non fa nulla senza aver prima informato i suoi profeti, i suoi servi. Decide, informa i suoi profeti, attua la sua decisione. Questa rivelazione ci mostra il ruolo di primaria importanza di cui sono investiti i profeti. Essi sono i conoscitori di ogni decisi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Rimanete nel mio amore
Oggi non si sa più quali progetti di pastorale inventare. Vengono interessate le Università della Chiesa, i grandi luminari della teologia. Si chiede aiuto anche a psichiatri, psicologi, psicanalisti. Si fanno indagini e si compilano formulari di ogni genere. Si tengono meeting, riunioni, conferenze ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Maggio 2015)
Non voi avete scelto me
Nella storia della salvezza è sempre Dio che sceglie e designa, chiama ed invia. La Scrittura Santa attesta però che in Israele due ministeri avvenivano per successione. Erano i re ed i sacerdoti. I re erano per discendenza da Davide in Giuda. In Samaria invece le dinastie spesso cambiavano. Le rivo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Maggio 2016)
Dare la sua vita per i propri amici
Gesù rivela oggi qual è il fondamento del vero amore: il dono della vita per Lui. Se Lui è nostro vero amico, al vero amico si dona la vita. Senza il dono della vita, mai potrà nascere la vera amicizia. Per Davide l'amore amicale supera ogni altro amore, anche quello sponsale, il quale a sua volta d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Rimanete nel mio nome
Dio e Comandamenti sono una cosa sola. Non si ama Dio se non si amano i suoi Comandamenti, che sono il suo cuore. Cristo Gesù è il Vangelo sono una cosa sola. Non si ama Cristo Gesù se non si ama il suo Vangelo, che è la sua stessa vita. Si amano i Comandamenti, si ama Dio. Si ama il Vangelo, si ama ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Amici: il vero casting non è quello della De Filippi
Il cenacolo, da rifugio contro la paura, diventa la base di una squadra di gente pazza che comincia a disturbare la quiete del mondo. D'altronde il Maestro li aveva scelti proprio per questo. E, guarda caso, tutta gente strana. L'aveva dimostrato più volte: non aveva bisogno di gente composta, disci ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 10 Maggio 2015)
L'eleganza non è farsi notare ma farsi ricordare
Con il fiatone della partenza addosso, tutto preso dagli ultimi preparativi. Quella cena ardentemente desiderata, la passione ancor tutta da vivere appieno, quel bacio che farà di un amico il traditore - anche se per Lui rimarrà amico ad oltranza -. E poi il catino e l'asciugatoio, la ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Storia di un amore ricamato a mano
Alcuni amori sono fatti a mano, altri amori sono fatti in serie. Amori già veduti all'opera: "Sarò il tuo amore se (...)" Anche no, troppo facile così: "Lascia stare. Ti amo nonostante". Oltre: "Sei stato/a un disastro: ti amo per questo. Non ti sei arreso/a al disastro. Grazie, passato del mio disa ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Una gioia piena
Rimanete nel mio amore Con lo stesso amore con cui Gesù percepisce l'amore del Padre, il Signore ama i suoi discepoli ed esorta a permanere in quell'amore che insieme è del Padre e suo. Dall'inizio della cena (Gv 13,1) troviamo usato spesso il verbo agapaô (amare), e il sostantivo ...
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don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Senso unico
Come il Padre
L'amore è da Dio, scrive Giovanni nella sua prima lettera (4,7)... così dobbiamo intendere l'espressione ?come? (kathòs) non nel senso del paragone piuttosto in senso generativo perché chiunque ama è stato generato da Dio (1Gv 4,7); è lui la sorgente dell'amor ...

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don Cristiano Mauri     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Perdenti e contenti
Spunta sempre fuori a un certo punto il credente "felice e vincente". E' il "paralitico del sorriso", quello che ha il sorriso piazzato in viso come in un fermo immagine in qualsiasi situazione si trovi, qualunque cosa capiti, con chiunque si trovi ad avere a che fare. «Ma che avrà da ridere questo? ...
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Giovani Missioitalia     (Omelia del 13 Maggio 2012)
Rimanere in Lui

Il brano offerto dalla liturgia della sesta domenica di Pasqua è preso dal vangelo di Giovanni ed è in continuazione con quello della metafora della vite presentato domenica scorsa. La fecondità dei tralci viene dall'essere collegati a lui o dal rimanere, "dimorare", in lui. Il c ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Agosto 2013)
Colmate la misura dei vostri padri!
Non passa giorno in cui non si abbia sentore di brutte notizie. Tre anni di conflitto in Siria, migliaia di morti, l'attacco con il gas, la possibilità di un'escalation del conflitto con il possibile attacco da parte di altri stati e l'inevitabile risposta che ne conseguirà. Ma davvero è giusto com ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 10 Maggio 2015)
Commento su Giovanni 15,9-17
"A chi annunciamo il Vangelo? a coloro che conoscono già le Scritture, ai Giudei soltanto, oppure anche ai pagani?". Gli Atti degli Apostoli presentano entrambe le tesi: Pietro rappresenta coloro i quali ritenevano meritevoli di ricevere l'annuncio di salvezza solo i credenti di ...
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Commento su Giovanni 15,9-17
In questo breve passo tratto dal capitolo 15 del quarto Evangelo la Rivelazione raggiunge il culmine: Gesù svela il senso profondo della vocazione dei discepoli: diventare suoi amici. Si delinea così un nuovo legame tra Dio e gli uomini: fino ad allora percepito e vissuto come rapport ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 10 Maggio 2015)
La cascata dell'amore
Siamo nel cuore dell'inno all'amore di Giovanni. Una cascata di Amore, lo Spirito Santo. La cui sorgente è il Padre e il cui letto che ne raccoglie le cataratte è il cuore squarciato del Figlio. Da lì trabocca, infrangendo gli argini, verso i suoi diletti, coloro che Egli ha scelto come suoi amici. ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17 Aprile 2016)

Paolo annuncia il Vangelo tra le catene. Vuol dire anche in mezzo alle prove della vita il battezzato è chiamato ad annunciare Gesù e la sua novella. Penso a don Melloni sacerdote che l'anno scorso a Barletta pochi mesi prima della sua morte è stato ordinato. Devastato da un male che lo stava letter ...
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Missionari della Via     (Omelia del 06 Maggio 2018)

In questa domenica il Signore approfondisce quella meravigliosa unione di amore che siamo chiamati e siamo resi capaci di vivere con lui e con gli altri. Anzitutto ci invita a rimanere nel suo amore. È un'immagine molto bella: la fede è uno stare uniti a Dio, immersi in lui, protetti e avvolti dal s ...
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don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Se vuoi diventare amico di Dio
?Amarsi un po'?, diceva il ritornello di una famosa canzone di Lucio Battisti nel suggerire di addentrarsi in una relazione di amore senza paura, avendo solo il coraggio di cominciare. Ma quella stessa canzone precisava che per viverla bisogna poi saper affrontare ostacoli e lacrime. In quest ...
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don Walter Magni     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Nelle tue mani, Signore, è tutta la mia vita
Anche in questa domenica continuiamo a farci una domanda: cosa vuol dire stare dalla parte di Gesù Risorto? Scegliere di testimoniarlo non a parole, ma nei fatti? Direbbe il Vangelo di oggi: amando come Lui ci ha amati! Che poi vuol dire che andare oltre il mio io solito, marciare verso l'ine ...
(continua)
Vito Calella     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Dal "Ti do se tu mi dai" al "Do agli altri, perché tu mi hai dato"
Siamo impastati di due sguardi: uno controllore, un altro accogliente. Il nostro vivere dipende dallo sguardo degli occhi. Se la vita è una corsa dalla mattina alla notte, i nostri occhi diventano servi del nostro tatto. Rischiamo di fare con-tatto con le cose e soprattutto con le persone ch ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 06 Maggio 2018)
Il vizio di amare
Il vizio è un'abitudine non buona, un'azione sbagliata che compiamo senza nemmeno rendercene conto. Il suo esatto contrario è la virtù: un'abitudine buona. Il problema non sta in ciò che facciamo, ma in ciò che non ci rendiamo conto di fare. Infatti, se compiamo un'azione cattiva e ce ne accorgiamo, ...
(continua)