Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 14

don Domenico Luciani     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Video commento su Gv 14,15-16.23-26

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(continua)

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Commento su At 10, 1-5. 24. 34-36. 44-48a; Fil 2, 12-16; Gv 14, 21-24
Atti degli Apostoli. 10, 1-5. 24. 34-36. 44-
La conversione di Cornelio, un centurione che coltiva un profondo rispetto per la religione d'Israele, come l'altro centurione di Cafarnao, ricordato da Luca (Lc7,1-10), è un avvenimento fondamentale dopo la risurrezione per la Comunità cristi ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Traccia di comprensione per At 10,1-5.24.34-36.44-48a; Fil 2,12-16; Gv 14,21-24
Lettura degli Atti degli Apostoli. 10, 1-5. 24. 34-36. 44-48a Gli Atti degli Apostoli ci ricordano la conversione di Cornelio, un centurione che coltiva profondo rispetto per la religione d'Israele, a somiglianza dell'altro centurione di Cafarnao ricordato da Luca (Lc 7,1-10). Pregare, elarg ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Atti 15, 1-2.22-29; Salmo 144 (145); Apocalisse 21,10-14.22-23; Giovanni 14,23-29
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato» (Gv 14,23-24). Che cosa può significare "mettere in pratic ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Video Commento a Gv 14, 23-29

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Atti 15,1-2.22-29; Salmo 66; Apocalisse 21,10-14.22-23; Giovanni 14,23-29
Introduzione
Un'antica leggenda racconta che san Giovanni evangelista, vecchio e ormai sul suo letto di morte, continuava a mormorare: "Figli miei, amatevi gli uni gli altri, amatevi gli uni gli altri...". Questo testamento di Gesù, che egli ci ha trasmesso, era per lui molto importante. ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Commento su At 15,1-2.22-29; Sal 66; Ap 21,10-14.22-23; Gv 14,23-29
I destinatari del vangelo o di Giovanni, essendo egli uno dei pochi discepoli ancora viventi, che è stato con il Signore durante la sua vita terrena, nel momento in cui egli scrive il suo vangelo non si trovano in una situazione diversa da quella che noi oggi viviamo. Situazione non diversa perché d ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Commento su Atti 16, 22-34; Colossesi 1, 24-29; Giovanni 14, 1-11a
Lettura degli Atti degli Apostoli 16, 22-34
Il racconto degli Atti degli Apostoli, che leggiamo oggi, è interessantissimo per uno stile di novità e di libertà che dimostra; nella linea della Pasqua, si respira il senso della speranza e della gioia della salvezza.
Paolo, a Filippi, c ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Commento su At 16,22-34 e Gv 14,1-11a
Paolo e Sila a Filippi conoscono il tempo della prigionia e della persecuzione. Il Signore, tuttavia, non si dimentica di loro e cerca di aiutarli nella loro missione. Un terremoto libera i compagni prigionieri, ma Paolo e Sila preferiscono rimanere lì dove sono. Essi sanno che occorre convertire i ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Commento su Atti degli Apostoli. 2, 1-11, Prima Corinzi. 12, 1-11; Giovanni. 14, 15-20
Lettura degli Atti degli Apostoli. 2, 1-11
La Pentecoste ci fa celebrare l'inizio di una esperienza particolare, vissuta dalla prima Comunità cristiana, che ha aperto gli occhi sul dono dello Spirito, dato dal Padre attraverso Gesù.
In questo dono, noi che siamo stati battezzati, le ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Atti 2, 1-11; Prima Corinti 12, 1-11; Giovanni. 14, 15-20
Atti degli Apostoli. 2, 1-11
Sono passati ormai quasi due mesi, 50 giorni dal tempo dell'angoscia, della solitudine e quindi della esaltazione alla vista di Gesù risorto che ha voluto restare con i suoi, secondo il calendario di Luca negli "Atti degli apostoli" 40 giorni. Ci sono stati i ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Atti 2, 1-11; Salmo 103 (104); Romani 8,8-17; Giovanni 14,15-16.23b-26
Dopo la Pasqua, dopo gli eventi della morte e della resurrezione di Gesù, i discepoli erano disorientati e affranti. Gesù era sì ricomparso loro, ma lo percepivano "diverso" e sentivano che nulla sarebbe tornato come prima. Il loro stato d'animo era di sconforto ed essi 50 giorni dopo gli eventi si ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Video Commento a Gv 14,15-16.23-26

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Atti 2,1-11; Salmo 103; Romani 8,8-17; Giovanni 14,15-16.23-26
Introduzione
''Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffonde nel mondo la possibilità di imitare Cristo, dando Cristo al mondo e facendolo vivere in noi.
Nell'insegnamento e nell'opera di Cristo, nulla è più essenziale del perdono. Egli ha proclamato i ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 12 Giugno 2011)
Traccia di comprensione At 2,1-11; 1Cor 12,1-11; Gv 14,15-20
Lettura degli Atti degli Apostoli 2, 1-11 Negli Atti degli Apostoli il racconto della Pentecoste si inserisce in una cornice ebraica fissata nel calendario delle feste, a 50 giorni dalla Pasqua, con due significati: festa della raccolta del frumento, le cui primizie vengono offerte a Dio in ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 08 Giugno 2014)
Commento su At 2,1-11;1Cor 12,1-11;Gv 14,15-20
Atti degli Apostoli. 2, 1-11
Luca, che vuole richiamare il cammino nel tempo della Comunità di Gesù, ritorna ai suoi inizi per scoprire come è iniziato e quindi come è continuato negli anni successivi. Gli Atti degli Apostoli iniziano con i brevi incontri di Gesù risorto, l'Ascensione ...

(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Tutti coloro che sono guidati dallo Spirito sono figli di Dio
"Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Traccia di comprensione At 4,8-14; 1Cor 2,12-16; Gv 14,25-29
Lettura degli Atti degli Apostoli. 4, 8-14 Gli Atti degli Apostoli (4,8 -14) ripropongono il discorso di Pietro davanti al Sinedrio il giorno dopo la guarigione compiuta su uno storpio alla porta Bella del tempio. Infatti, la spiegazione alla gente che si era assiepata intorno, stupita del f ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Commento su At 4,8-14;1Cor 2,12-16;Gv 14,25-29
Atti degli Apostoli. 4, 8-14
Il testo di oggi, ripreso molte volte nelle liturgie settimanali del tempo pasquale, fa riferimento ad un segno particolare che è avvenuto a Gerusalemme alla porta "bella" del tempio. Un uomo, zoppo fin dalla nascita, trasportato ogni giorno presso il tempio ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Commento su At 6,1-7; Sal 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12
Pentecoste...non si può comprendere la Chiesa, corpo visibile di Cristo, la sua vita, la sua attività, la sua storia, senza riportarci alla sua origine, senza tenere conto della presenza "fisica" dello Spirito Santo nelle diverse religioni.
Lo Spirito Santo è un "persona" che troviamo anche nel ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video commento Gv 14,1-12

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video Commento a Mt 14, 15-21

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video Commento a Mt 28, 16-20

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Video Commento a Gv 20, 19-23

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video Commento a Gv 3, 16-18

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video Commento a Mt 6, 51-58

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Commento su At 6,1-7; Sal 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12
L'evento dell'Ascensione al Cielo di Cristo è molto defilato nei racconti evangelici di Matteo, Marco e Luca ed è completamente assente in quello di Giovanni, mentre trova un certo rilievo negli Atti degli Apostoli. Ma non è questo il contendere, ma bensì il comando finale di Cristo verso i suoi Apo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Commento su At 6,1-7; Sal 32; 1Pt 2,4-9; Gv 14,1-12
Leggendo il Vangelo di questa domenica non è difficile immedesimarsi negli Apostoli: hanno fatto esperienza con Gesù, hanno visto e stanno vedendo il mondo con occhi e prospettiva nuovi, si rendono conto che le Sue opere e il Suo modo di agire lasciano chi viene a contatto con una felicità e una spe ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Mai più delusi
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Mai più delusi
Quanto non abbiamo bisogno di sentirci ripetere da Gesù l'esortazione del vangelo di oggi: Non sia turbato il vostro cuore. Fin dall'inizio della storia della Chiesa, come trapela nella prima lettura, vi sono state tensioni, divisioni, mormorii: In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, qu ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Commento su At 8,5-8.14-17; Sal 65; 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21
Il compito dello Spirito Santo è quello di insegnare ogni cosa per far conoscere sempre più il mistero di Cristo e soprattutto di capirlo attraverso l'esperienza dell'Amore, perché non si vede e non si conosce lo Spirito Santo di verità se non in Cristo Gesù che lo rivela e lo dona insieme al Padre. ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Con dolcezza e rispetto
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Con dolcezza e rispetto
Due volte nel vangelo di oggi Gesù si riferisce ai suoi comandamenti: Se mi amate, osserverete i miei comandamenti, e Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Per l'evangelista Giovanni la parola ?comandamenti' si riconduce ad un atteggiamento fondamentale che è que ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Genesi. 18, 1-10a; Prima Corinti 12, 2-6; Giovanni 14, 21-26
Genesi. 18, 1-10a
L'ospitalità è un regalo grande che l'umanità dei poveri si è sentita in obbligo di dare, soprattutto in una realtà di vita come è il deserto, tra i beduini, e nei pericoli dei mari tra i marinai. Qui ci troviamo nella splendida ospitalità che Abramo offre a degli scono ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Genesi. 18, 1-10a; Prima Corinti 12, 2-6; Giovanni 14, 21-26
Genesi. 18, 1-10a
L'ospitalità è un regalo grande che l'umanità dei poveri si è sentita in obbligo di dare, soprattutto in una realtà di vita come è il deserto, tra i beduini, e nei pericoli dei mari tra i marinai. Qui ci troviamo nella splendida ospitalità che Abramo offre a degli scono ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Chi non mi ama, non osserva le mie parole
Fare teologia partendo dal Vangelo o farla partendo dal pensiero del mondo non è la stessa cosa. Ma anche non è la stessa cosa fare teologia lasciandosi perennemente illuminare dalla più potente luce dello Spirito Santo e farla ascoltando lo spirito della carne. La carne ha pensieri contrari allo Sp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui
La conoscenza di Gesù, del Padre celeste, dei misteri della fede, degli eventi storici attraverso i quali i misteri si compiono, non sono conosciuti per scienza acquisita, ma per vera rivelazione, manifestazione, illuminazione, ispirazione, profezia. La visita della Madre di Gesù alla cugina Elisabe ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Splendete come astri nel mondo
La preghiera di colletta si rivolge al Padre, in questa domenica, chiedendo di donare la luce agli erranti e di concedere ai credenti il dono di fuggire l'incoerenza. Una preghiera, cari amici, che suona di una attualità sconvolgente. Sono sempre più convinto che le conversioni degli uomini lontani ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Dove la carità è vera, abita il Signore
In queste domeniche di Pasqua, dopo aver ascoltato alcuni racconti della Resurrezione e dopo che la Parola di Dio ci ha regalato delle immagini per cercare di comprendere il significato della resurrezione di Gesù, con questa domenica il Vangelo ci aiuta a cogliere il senso ultimo dell'evento pasqual ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Anche Dio fa sogni
Perdonate, perdo la memoria. Non so se è la prima volta, o se una delle tante volte -, penso sia una delle tante - in cui, leggendo questo brano di vangelo, mi perdo, come abbagliato, dietro queste parole di Gesù. Che sono di una emozione unica. Le sento sulla pelle, la mia, la tua pelle. Sei tu ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Io sono la via, la verità e la vita
Con il cap. 14° di Giovanni inizia una sezione che comprende i capp. successivi fino al 17° e che viene denominata "Discorso di addio". Si tratta di un genere letterario già presente nell'Antico Testamento; ne sono un esempio quello di Giacobbe in Gen.49 o l'immenso testamento pronunciato da Mosè ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 14,1-11a
Io sono nel Padre e il Padre è in me
Oggi Gesù chiede ai suoi discepoli di avere fede in Dio e fede anche Lui. Non basta avere fede in Dio? Perché si deve avere fede anche in Gesù? La fede in Gesù è necessaria, perché è Lui che parla nel nome del Padre suo. Se non si crede che la Parol ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Aprile 2015)
Verrò di nuovo e vi prenderò con me
Amare non è dare qualcosa all'altro. È invece divenire una cosa sola con l'altro. Gesù ama il Padre perché con il Padre è una cosa sola: "Io e il Padre siamo una cosa sola". Gesù è il Padre sono una sola natura di amore, verità, onnipotenza, giustizia, santità. Sono una cosa sola nel volere, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Io sono nel Padre e il Padre è in me
Giovanni, nel suo Prologo, ci rivela che il Verbo è Dio ed presso Dio. Il Verbo che è Dio si fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi. Il Verbo che è il Figlio Unigenito del Padre è nel seno del Padre. Dal seno del Padre nel quale abita conosce il Padre e lo rivela a noi. Di nessun altro né nei ci ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Triplete Pasquale
Filippo: "Mostraci il Padre, Signore, e ci basta". Quelle volte in cui facciamo la parte di chi ha capito qual è davvero il punto. Ti prende su l'entusiasmo, quell'orgasmo di chi si sente dentro un cammino di fede vero e intenso che lo trasporta come la corrente di un fiume in piena. Si affaccia u ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia
Il Vangelo è affascinante se sei ben disposto, in ascolto. Se ad esempio lo leggi lentamente, assaporandone le parole, ti apre un nuovo orizzonte. Una qualità della vita, che in questo tempo di Pasqua intravvedi realizzata e compiuta in Gesù Risorto. Come nel Vangelo di oggi dove Gesù, consola i Suo ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 15 Aprile 2018)
Sulla terra le sue orme
Leggendo i testi biblici di questa liturgia mi chiedevo su quale testo fermarmi, indugiare. Rimanere nel cenacolo indugiando sulle parole di Gesù a conclusione dell'ultima sua cena o sostare nelle ombre del carcere, dove Paolo e Sila sono rinchiusi e poi nella casa del carceriere che dall'imprigiona ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,1-12

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Gesù e noi suoi discepoli
Alcune sottolineature. Gesù: come si presenta e cosa ci dice. Così si presenta: Io sono la via, la verità, la vita. Io sono nel Padre e il Padre è in me. Chi ha visto me, ha visto il Padre. Ognuna di queste parole ha un valore e una portata grandissima. Gesù si rivela così. Io ri ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video commento a Gv 14,1-12

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La via per la verità è la vita
Lunedì - Non abbiate paura Nel vangelo di oggi Gesù sta salutando i suoi discepoli. Nel capitolo precedente (Gv 13) Gesù non solo ha lavato i piedi ai suoi discepoli, ma anche detto che sarà tradito (Gv 13,21), che rimarrà ancora per poco con loro (Gv 13,33) e che sarà glorificato fra poco (Gv 13 ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La via per la verità è la vita
Lunedì - Non abbiate paura Nel vangelo di oggi Gesù sta salutando i suoi discepoli. Nel capitolo precedente (Gv 13) Gesù non solo ha lavato i piedi ai suoi discepoli, ma anche detto che sarà tradito (Gv 13,21), che rimarrà ancora per poco con loro (Gv 13,33) e che sarà glorificato fra poco (Gv 13 ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,1-12

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14, 1-12

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Gesù epifania del Padre
Non dobbiamo avere paura, dice Gesù. E usa il verbo che indica il timore suscitato dalla tempesta in mare. È vero: nelle vicende della vita molto spesso ci sentiamo come in mezzo ad una tempesta, sballottati dalle onde senza riuscire a governare la barca. Il clima di tensione che viviamo, la preca ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,1-12

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video commento a Gv 14,1-12

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Via, verità e vita
Sono le sue ultime parole prima di morire. Parole che segnano una vita. La sua. La nostra. Parole che stupiscono per la loro forza, per la calma, per il sereno abbandono nelle mani del Padre conosciuto e amato. È Lui a rassicurare noi. Dovrebbe essere il contrario, soprattutto in quel momento. M ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Se guardiamo a Gesù, capiamo Dio
Non sia turbato il vostro cuore, ab­biate fiducia. L'invito del Maestro ad assumere questi due atteggia­menti vitali a fondamento del nostro rap­porto di fede: un «no» gridato alla paura e un «sì» consegnato alla fiducia. Due atteg­giamenti del cuore che sono alla base an­che di qualsiasi rapporto f ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Video commento su Gv 14,1-12

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Chi segue Gesù trova la strada vera che porta alla vita
Non abbiate paura, non sia turbato il vostro cuore, sono le parole di apertura del Vangelo, le parole primarie del nostro rapporto con Dio e con la vita, quelle che devono venirci incontro appena aperti gli occhi, ogni mattina. Gesù ha una proposta chiara per aiutarci a vincere la paura: abbiate fe ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video commento su Gv 14,1-12

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Perché nessuno sia mai trascurato
Siamo ai primi passi della Chiesa, che inizia il suo cammino proprio da Gerusalemme, la città santa che era stata testimone dei grandi avvenimenti dell'Amore di Dio tra gli uomini. Lì era stato crocifisso Gesù, il Messia, il Figlio di Dio. Lì il terzo giorno era resuscitato dai morti. Lì era salit ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 22 Maggio 2012)
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo
...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Io sono la via, la verità e la vita
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(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La diaconia e la Verità
Dissidi e tensioni nella Chiesa delle origini come ai nostri giorni. E su un caso molto affine, anzi è meglio dire identico, a quello che spesseggia nelle nostre strutture caritative e nelle nostre parrocchie: la discriminazione e l'imparzialità nella distribuzione dei viveri ai poveri e alle vedove ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Dio vive in noi se noi viviamo in lui
Si torna oggi un po' indietro nel tempo, nonostante siamo ormai addentrati nel tempo liturgico della Pasqua. Gesù infatti ci fa rivivere un momento particolare della sua passione, cioè il discorso di commiato dai suoi nella prospettiva della morte di croce. Gesù parla ai suoi con franchezza e profon ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 14,1-12

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video commento su Giovanni 14,1-12

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 14 Maggio 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 14,1-12

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 14 Maggio 2017)
La Parola - commento a Gv 14,1-12
A cura di don Flavio Marchesini, direttore Ufficio Diocesano per la pastorale del matrimonio e della famiglia. Registrato nella chiesa parrocchiale di Bertesinella, Vicenza.

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Commento alle letture - V Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - V Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 14 Maggio 2017)
In Cristo troviamo la nostra strada verso la santità
Celebriamo oggi la quinta domenica di Pasqua e al centro della parola di Dio che abbiamo ascoltato è Gesù "Via, verità e vita", come ci ricorda il capitolo quattordicesimo del Vangelo di Giovanni.
Questo tema si addice particolarmente alla giornata di oggi che, come tutte le domeniche, siamo co ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Commento su Gv 14,6
«Io sono la via, la verità e la vita».
Gv 14,6

Come vivere questa Parola?
Il vangelo di oggi ci fa rivivere il discorso di congedo che Gesù tiene nell'ultima cena, consolando suoi discepoli: qualunque cosa accada, Egli è assistito da Dio che non lo lascia solo, ed esorta ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18 Maggio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Nel Vangelo di oggi Gesù ha appena annunciato ai suoi che li lascerà, la sua presenza verrà meno e con essa il gregge che ha abbandonato a questa precarietà dovrà fare un salto di qualità per superarla, dovrà accettare l ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18 Maggio 2014)

Dopo l'ultima cena con i discepoli, nella quale mostra il vertice del suo amore: lava i loro piedi e, attraverso il tradimento di uno di loro, si consegna alla condanna e alla morte, Gesù prepara il suo andarsene verso il Padre, spiegando perché non devono turbarsi e spaventarsi. Sono dunque ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Maggio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Lucia Piemontese Nella luce proiettata dalla Pasqua, la liturgia della Parola ci fa ascoltare alcuni passi particolarmente intensi e significativi dal Vangelo di Giovanni. Il contesto del racconto evangelico di oggi è quello dell'ultima cen ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Commento su Giovanni 14,1-12
Sono le parole del Signore la notte della lavanda dei piedi e prima del suo arresto. Sta per soffrire la più spaventosa delle passioni eppure Gesù ha premura di rassicurare i discepoli, premunendoli dinanzi alla fatica dovuta al suo ritorno al Padre e alla loro solitudine da Lui. È il grande ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18 Maggio 2014)

Alzi la mano chi tra voi non ha mai avuto paura in vita sua. Non vedo nessuna mano alzata... è normalissimo. Tutti noi infatti abbiamo provato, in qualche momento, questo sentimento. Io mi ricordo molte delle paure che ho avuto quando ero giovane ed una in particolare ve la voglio raccontare perch ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Maggio 2017)

"Non sia turbato il vostro cuore" Che belle parole ha oggi Gesù per noi! Penso che tra le cose più belle che possano essere dette a chi si vuole bene, ci sia proprio : Non sia turbato il tuo cuore, abbi fiducia in Dio ed abbi fiducia in me. Risulta complicato immaginare d ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Il nostro posto è essere con Gesù
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Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Maggio 2011)

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don Giovanni Berti     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La strada di Gesù e i nostri pericolosi fuoripista
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mi ha molto colpito la tragedia che si è consumata proprio in questi giorni a Santhià, un paese della provincia di Vercelli, dove un ragazzo di 25 anni ha sterminato parte della sua fa ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14 Maggio 2017)
A Fatima tre piccole dimore di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Sono passati 100 anni dagli avvenimenti che hanno segnato profondamente una piccola località del Portogallo e che l'hanno fatta diventare in seguito uno dei santuari più visitati dai c ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 22 Maggio 2011)
So a chi ho dato fiducia - 2
Se perfino due degli Apostoli esprimono perplessità di fronte alle parole di Gesù tanto più noi dovremmo sentirci autorizzati a lasciar perdere il tentativo di spiegare per dedicarci ad altro. E invece il messaggio di oggi è di vitale importanza per la nostra fede. Che gli Apostoli fossero confusi ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 14,1-12
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Nel mio futuro c'è un posto preparato solo per me
Oggi le letture si aprono (Atti 6,1-7) con un episodio relativo ai primi cristiani: il loro numero crebbe tanto che gli apostoli non riuscirono più a occuparsi di tutto, sicché fecero scegliere sette collaboratori (i futuri diaconi) ai quali affidarono la pratica della carità, riservando a sé la pre ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Video commento su Gv 14,1-12

...
(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Maggio 2017)
C'è un posto col mio nome
Due espressioni di Gesù colpiscono particolarmente, nel vangelo odierno (Giovanni 14,1-12) tratto dai discorsi di Gesù agli apostoli durante l'ultima cena. In quella circostanza, tra l'altro egli ha detto: "Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa d ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Non sia turbato il vostro cuore
Il Vangelo di Giovanni (14,1-12) continua ad offrirci la Parola di Gesù che illumina il nostro incontro con Lui, in questo tempo pasquale. A noi che, come la comunità di Giovanni della fine del primo secolo, siamo chiamati a vivere la fede dentro un mondo complesso alla ricerca del senso della vita, ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 22 Maggio 2011)
5 Domenica di Pasqua (Anno A)
Gesù ancora per poco starà con i suoi discepoli e in questo brano traspare, da una parte la preoccupazione di sapere che fra poco dovrà lasciarli e dall'altra la difficoltà di far capire loro che invece non resteranno soli, che con la Sua morte non sarà finito tutto, ma sarà l'inizio di una nuova er ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Poche domande, una sola risposta
Ho come l'impressione che non sia facile capire Dio...capire le cose di Dio, capire i misteri di Dio...soprattutto, capire la volontà di Dio. La scorsa settimana, una persona conosciuta occasionalmente, sapendo che ero sacerdote, mi ha chiesto: "Come faccio a capire cosa vuole Dio da me? Tutti abbi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Camminare verso la verità...ci vuole una vita!
Mi stanno troppo simpatici, 'sti due apostoli...forse anche perché abbino i loro nomi a bambini quasi sempre vivaci e spassosi! Tommaso e Filippo: ognuno dei due è pervaso da quel senso pratico tipico degli abitanti della Galilea, gente concreta, generosa, grandi lavoratori, magari un po' "rudi" o, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me
Gesù oggi chiede di suoi discepoli una duplice fede: fede in Dio e fede in Lui. Perché questa duplice fede è necessaria? Non basta la sola fede in Dio per essere nella verità? A che serve la fede in Cristo Gesù? Risponderemo a questa domanda solo dopo aver letto un brano dell'Antico Testamento, nel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me
Oggi Gesù ci offre una regola che se bene osservata può dare alla nostra evangelizzazione la sua giusta modalità perché operi ogni frutto di conversione. Questa regola in verità è semplice, non è complessa né difficile da comprendere. Gesù chiede ai suoi discepoli due cose, delle quali l'una è la c ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La modestia di Cristo. Mica male!
Ancora lui, sempre lui: verrebbe da dire "per fortuna che c'è lui" che ci tiene coi piedi per terra. L'altra volta era la faccia dell'incredulità Tommaso: "se non vedo, se non tocco, se non metto". Cos'è, poi, l'incredulità se non un non concedersi alla bellezza? Alla Bellezza che salva. Oggi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Guardalo: è tutto suo Padre. Sembrano un tutt'Uno
Parole di testamento. Più somma di briciole che un discorso articolato. Cristo ha il fiatone tipico di chi è arrivato sotto al patibolo. Parole-frammenti, dei complementi d'intimità: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me» (Gv 14,1-12). Le risposte de ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18 Maggio 2014)
L'opera più grande
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Sono parole accorate che esprimono la preoccupazione del Signore per la fatica che i discepoli dovranno affrontare quando tornerà al Padre. La "solitudine" da Lui, il senso dell'abbandono ha proprio nella fede e nella vita nuova che ne scaturis ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Vado a prepararvi un posto
Non sia turbato il vostro cuore
Per tentare di capire la straordinarietà della affermazione di Gesù occorre entrare nell'esperienza dei suoi discepoli la cui vita era diventata un viaggio continuo dietro al Figlio dell'uomo che non ha dove posare il capo (Lc 9,58). Pietro ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Qual è il mio posto?
Ci si presenta in questo passo del vangelo il dualismo che ogni giorno viviamo nella nostra vita: turbamento e paura da una parte, fede dall'altra. Il nostro cuore non ha pace, non riposa perché, se riflettiamo bene, ci rendiamo conto che l'ansia ci attanaglia tutti. Chi sono? Sono soddisfatto nel m ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Commento su Giovanni 14,1-12
Domenica scorsa il Vangelo ci ha parlato di Cristo pastore e porta dell'ovile; oggi ci presenta Cristo via, verità e vita. E così, domenica dopo domenica, la nostra conoscenza di Cristo si approfondisce; l'augurio che faccio a me stesso e a tut ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Commento su Giovanni 14,1-12
La pagina degli Atti ci racconta come nella prima chiesa nacquero i diaconi. Il termine greco ?????????' significa colui che mette in pratica il Vangelo servendo i poveri. Dunque l'incarico del diacono era di ordine pratico-sociale, e non liturgico-ri ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Non sia turbato il vostro cuore
?Non sia turbato il vostro cuore!'. Quanti turbamenti appesantiscono la nostra vita. Quante ansie, quanta frenesia, quante paure. Il rancore per il ieri, l'affanno dell'oggi, il fantasma del domani: sembra che tutta la vita si ammassi sulle spalle di ognuno di noi, in particolare dei giovani; e gen ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Non abbiamo timore, osiamo crescere nel suo amore
Addentriamoci in queste letture per non far cadere la ricchezza di questi brani. La Chiesa primitiva sperimenta la necessità di organizzarsi. Tante le conversioni frutto dell'evangelizzazione, ma la necessità di far sì che queste comunità crescano non solo di numero ma anche perseverino, necessita ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Commento su Atti 6,1-7; Giovanni 14,1-12
Abbiamo bisogno di continua conversione, di riorientare la nostra esistenza a Gesù. Oggi è difficile per molti trovare criteri validi di orientamento. Gesù si propone ai suoi discepoli come la via, la verità e la vita. Solo lui conosce il Padre e può condurci al Padre. Le strade terrene possono infa ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 14 Maggio 2017)

I discepoli sono turbati; Gesù ha annunziato che la sua morte è ormai vicina. Chissà quanti pensieri: ma come faremo senza Gesù? Dunque fallirà? E dopo? Gesù li vuol tranquillizzare e gli dà miglior antidoto che ci sia alla paura: la fede!
Quante volte anche noi siamo turbati, impauriti ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 14 Maggio 2017)
Se avete conosciuto me
In quel guazzabuglio incomprensibile che è il cuore umano c'è un'infinità di paure: la fede in Gesù è l'antidoto e il rimedio per ognuna di esse. La fede in Gesù è liberante. Il brano del vangelo di oggi comincia laddove Gesù ha appena terminato di annunciare la sua dipartita, dopo aver predetto il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,1-6
Gesù comincia a parlare della sua dipartita, è preoccupato per i suoi discepoli che, come leggiamo ancora oggi, sono ben lontani dal capire che cosa succede. Gesù rassicura i suoi, parlando di posti preparati per ogni suo discepolo presso il Padre. Ma di cosa sta parlando, il Maestro? Tommaso, il gr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Aprile 2013)
Commento su Gv 14,1-6
Gesù rasserena i suoi discepoli e noi. Non siamo lasciati soli, abbandonati al nostro destino, siamo nel cuore di Dio che vuole che dimoriamo con lui anche dopo la nostra morte. L'eternità è già cominciata per ognuno, ma è solo dopo il nostro percorso che potremo fiorire. Gesù, allora, ci chiede di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Maggio 2014)

No Maestro, non è turbato il nostro cuore. Lo teniamo saldo in te, lo affidiamo totalmente alla tua compassione, te lo lasciamo in dono, in pegno, balordo e sanguinante quale è. No, Maestro, non sappiamo dove vai, non sappiamo dove sei, non sappiamo riconoscerti anche se il profumo della tua presenz ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Maggio 2014)
Commento su Gv. 14, 1-3
"Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io si ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Maggio 2015)
Commento su Gv, 14, 3-4
"Verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via"
Gv, 14, 3-4

Come vivere questa Parola?
Gesù aveva esortato i suoi a non essere turbati in cuore. Li aveva anche rassicurati dicendo loro che, dopo aver p ...

(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Aprile 2013)
Non sia turbato il vostro cuore
Quando capita una disgrazia, quando vediamo davanti a noi il peggio che la vita possa riservarci, quando il pessimismo ci assale le gambe tremano, le ginocchia si piegano ed il cuore è turbato da mille incubi. Ciò che è male diventa il peggio del peggio e non riusciamo a scorgere una via d'uscita a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Maggio 2011)
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
Oggi Gesù chiede ai suoi discepoli che abbiano fede in Dio e anche in Lui. Loro devono prestare a Gesù la stessa fede che prestano a Dio, cioè al Dio di Abramo, Isacco, Giaccone, Mosè, di tutti i Profeti e Saggi dell'Antico Testamento. La sua Parola è verità come è verità la Parola del Padre. È deg ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Maggio 2012)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me

La fede in Dio da sola non basta. Questa fede non ci dona la vera salvezza. Essa non è sufficiente, perché Dio non parla a noi direttamente, parla per mezzo dei suoi strumenti umani, dei suoi mediatori, dei suoi profeti. La fede in questi strumenti privilegiati di Dio è più che ne ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Aprile 2013)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me

Quanto Gesù oggi chiede ai suoi discepoli, è legge universale della fede. Sempre la fede deve essere duplice, mai unica, sempre in due persone, mai in una sola. Deve essere fede nell'inviato e nell'Inviante. Non due fedi separate e distinte: una nell'inviato e nell'altra nell'Invi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Maggio 2014)
Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore
Quando L'Apostolo Giovanni contempla il Paradiso, lo vede ampio, spazioso, ricco, splendente. Lo vede pieno di una moltitudine immensa che non si può contare. Grida questa sua visione ai discepoli di Gesù perché essi prendano coraggio, rinnovino la speranza, si riaccenda nei loro cuori la fiaccola d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Aprile 2016)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me
La fede in Dio è sempre duplice. È la fede che nasce dalla Parola della Scrittura ed è la fede che nasce dalla Parola attuale di Dio, oggi. Senza la Parola attuale di Dio, la fede nella Scrittura è una fede morta, perché oggi il Signore parla, oggi si rivela, oggi apre nuove strade, oggi si manifest ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Maggio 2017)
Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore
A Giovanni, Apostolo del Signore, viene rivelato il numero delle dimore che vi sono nella casa del Padre di Gesù. Esse sono centoquarantaquattromila per le dodici tribù dei figli di Israele. La perfezione assoluta. È una quantità così grande da non potersi neanche contare. In essa vi è posto per tut ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Aprile 2018)
Io sono la Via, la Verità e la Vita
La via sulla quale camminare per raggiungere ognuno la propria vera umanità, è la Parola del Signore rivelata nella sua Legge, nei suoi Comandamenti, nei suoi Statuti. Camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore vostro Dio vi ha prescritta, perché viviate e siate felici e rimaniate ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 27 Aprile 2018)
Se prometto, poi mantengo
L'annuncio della propria partenza fatto da Gesù nel contesto dell'ultima cena ha profondamente scosso i discepoli.
Lo sconforto provato, però, può essere vinto dalla fiducia. Devono affidarsi al Padre continuando ad affidarsi al Figlio, trasformando la loro fede vacillante in qualcosa di compiu ...

(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Commento su Giovanni 14,1-6
Siamo nel cenacolo, a cena con Gesù: ancora frastornati dal gesto che ha appena compiuto, inginocchiandosi a lavarci i piedi, e dall'annuncio del tradimento da parte di uno di noi; un altro, ci ha detto il Signore, un altro sempre di noi, giurerà più volte di non aver mai ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 14,1.6
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me... Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». Gv 14,1.6
Come vivere questa Parola?
Tra gli avvenimenti dell'ultima cena raccontati da Giovanni vi ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,15-16. 23-26
Collocazione del brano
Anche il brano che questa domenica di Pentecoste ci propone è tratto dal discorso di addio di Gesù ai suoi discepoli. In parte ci è stato già proposto la VI domenica di Pasqua, 15 giorni fa. Gesù avverte i suoi che se ne sta andando, ma che ritornerà. Ricorda loro ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Vieni Spirito di verità
Cinquanta giorni dopo la Pasqua, celebriamo la solennità della Pentecoste, in cui ricordiamo la manifestazione della potenza dello Spirito Santo, il quale - come vento e come fuoco - scese sugli Apostoli radunati nel Cenacolo e li rese capaci di predicare con coraggio il Vangelo a tutte le genti. Il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Vieni o Spirito Santo, vita del mondo e della Chiesa
Gli Atti degli Apostoli narrano che, cinquanta giorni dopo la Pasqua, nella casa dove si trovavano i discepoli di Gesù, «venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso...e tutti furono colmati di Spirito Santo». Da questa effusione i discepoli vengono completament ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Maggio 2016)

Finalmente siamo arrivati alla festa della Pentecoste! Ai cinquanta giorni dopo Pasqua che ci fanno sentire ancora più vicini agli apostoli e a quello che vivono. Come loro ogni tanto ci capita di avere difficoltà nel credere che Dio sia sempre con noi, o almeno a non comprenderlo e "sentirlo" fino ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Vedere è ben più di guardare
Oggi la chiesa celebra la festa di Pentecoste. Il centro delle letture non è, come al solito, il vangelo, ma la prima lettura dagli Atti degli Apostoli, in cui si racconta l'evento fisico della Pentecoste. Pentecoste è una parola greca e significa cinquantesimo giorno; si celebra cinquanta giorni do ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Gesù non è mai morto
Oggi la chiesa celebra la festa di Pentecoste. La Pentecoste (prima lettura/centro festa)=50 giorni. La Pentecoste era una festa cananea: la festa della mietitura. Quando gli ebrei giunsero in Palestina la assunsero. Il centro del rito consisteva nell'offerta a Dio delle primizie del raccolto (Dt 23 ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Sconvolgimenti
Non possiamo farcela, non scherziamo. No, non siamo in grado. Nessuno che abbia un po' di sano realismo lo può (veramente) fare. Non siamo capaci di annunciare il Regno con sufficiente trasparenza, con coerenza minima, con passione necessaria. Il mondo implode nella sua crisi e nella sua insanabi ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Gv 14,15-16.23b-26
Non è un vento: è l'uragano. Un uragano che li strappa alle loro certezze, che li devasta, che li scompiglia e li scapiglia, che li converte, infine. Il fuoco scende nel cuore e li consuma. È arrivato, il dono (annunciato) del Risorto. È più folle e più anarchico di come neppure osassero immagina ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Commento su Giovanni 14,15-16.23-26
Lectio
In questa domenica di Pentecoste ci viene proposto un brano del Vangelo di Giovanni che coincide in buona parte con quello che abbiamo già ascoltato la VI domenica di Pasqua. Ci troviamo dunque nella parte finale del discorso di addio, pronunciato da Gesù ai suoi discepoli durante ...

(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 15 Maggio 2016)

Oggi festeggiamo la Pentecoste, il dono dello Spirito Santo; ma chi è e perché è importante per noi? Prima era la festa in cui si ricordava il dono della legge e dell'alleanza tra Dio e l'uomo. Purtroppo l'uomo non riusciva a mettere in pratica questi comandamenti e l'alleanza saltava. Tante volt ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Rimanere, insegnare, ricordare
Il Padre vi darà un altro 'Paràclito': nome che si­gnifica 'Colui che è chia­mato accanto', 'Uno accanto a noi', a no­stro favore, non 'contrò di noi; perché quando anche il cuore ci accusi, ci sia qual­cuno più grande del nostro cuore: nostro Difensore. Per­ché quando siamo sterili e tristi, sia ac ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Lo Spirito che 'riporta al cuore' ogni parola di Gesù
Lo Spirito Santo che il Padre manderà vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto. Lo Spirito, il misterioso cuore del mondo, il vento sugli abissi dell'origine, il fuoco del roveto, l'amore in ogni amore, respiro santo del Padre e del Figlio, lo Spirito che è Signore e dà la ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Video commento su Gv 14,15-16.23-26

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Solennità della Pentecoste
La Solennità della Pentecoste potremmo definirla ?il Natale della Chiesa'. Sembra di assistere al racconto biblico della stessa creazione dell'uomo, quando Dio, dopo avere composto con il fango questo incredibile frutto della Sua fantasia, che è l'uomo, lo rese partecipe della sua vita divina, infon ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa
...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Pentecoste - grande ora della Chiesa
?Grande ora della Chiesa', così definisce Paolo VI la Solennità della Pentecoste. Per la sua natura spirituale, che viene direttamente da Dio, l'uomo non può stare solo. Ha profondamente bisogno di essere amato e di amare. Senza amore si sente paralizzato... menomato. Gli Apostoli, che conoscevano ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Pentecoste prolungamento della Pasqua
Il giorno di Pentecoste è del tutto particolare per noi cristiani. Per gli Ebrei dell'antichità era un giorno speciale che ricordava il giorno in cui Mosè aveva ricevuto le tavole della Legge e corrispondeva anche al cinquantesimo giorno dalla raccolta delle prime spighe di grano. Dopo quattro setti ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Un dono necessario
La scorsa Domenica avevamo notato che, nello scritto degli Atti degli Apostoli di Luca Gesù, prima di essere "avvolto da una nube per essere sottratto alla loro vista", diceva ai suoi discepoli che sarebbero stati suoi testimoni "fino agli estremi confini della terra"(At 1, 8). Cioè, secondo il ling ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Dio singolo e Dio sociale
Scrive Giovanni nella sua Lettera: "Sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio, nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la vita eterna"(1Gv 5, 20). Gesù Cristo, Dio fatto uomo, ci rivela non soltanto i piani di salv ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 14,15-16.23b-26

...
(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 15 Maggio 2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 14,15-16.23-26

...
(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15 Maggio 2016)
La Parola - commento a Gv 14,15-16.23-26
Commento a cura di monsignor Lodovico Furian, collaboratore Unità Pastorale Araceli - san Francesco, Vicenza. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Francesco, Vicenza.


(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 15 Maggio 2016)

...
(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Video commento alla liturgia - Gv 14,15-16.23-26

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Nel cenacolo dell'amore del perdono
Celebriamo oggi la solennità della Pentecoste dell'anno giubilare della misericordia. E siamo qui in questo giorno del Signore per riflettere sul significato più vero della discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli, in attesa del Consolatore nel Cenacolo dell'amore e del perdono. E con la ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Comment su Gv 14,26
«Egli (lo Spirito Santo) v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Gv 14,26

Lo Spirito Santo promesso da Gesù discende su Maria e sugli Apostoli e li rende forti e coraggiosi nell'annunciare il Vangelo e nel testimoniarlo con la vita. Egli è sempre presente ...
(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Maggio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Nazzareno Marconi Ricevete lo Spirito Santo. La celebrazione di Pentecoste costituisce il coronamento dell'anno liturgico ed in particolare del memoriale della Pasqua del Signore che la Chiesa ci ha fatto celebrare. Il dono dell ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Gv 14,15-16.23-26
Ogni giorno è Pentecoste e dovremmo cercare ogni giorno la presenza del dono, che è la presenza del Signore in ciascuno di noi; così ogni nostro gesto dovrebbe mostrarlo, essere la testimonianza dell'amore di Dio. E ogni vicenda condurrebbe pian piano verso il Signore. Se in "quella" c'era an ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Maggio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore! Da ciò che posso notare nella vita di tutti i giorni, considerando le persone della Santissima Trinità, lo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 14,15-16.23-26
Che effetto fa lo Spirito Santo? Quali sono i suoi segni, oggi, nella Chiesa? Soprattutto le conversioni, come nel giorno di Pentecoste quando, alle parole degli apostoli moltissimi si fecero battezzare. Fu una vera mietitura. "Pentecoste", del resto, designava nell'Antic ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Annunciatori come in un film muto
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nel 2012 un film francese molto originale "The Artist" vinse diversi premi Oscar e fece successo nonostante fosse un film in bianco e nero e muto. La storia ambientata verso la fine de ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Maggio 2013)

Il protagonista delle letture odierne è senza dubbio lo Spirito Santo. La Pentecoste difatti celebra e ricorda proprio la discesa dello Spirito sugli apostoli, i quali da quel momento in poi, inizieranno ad annunciare a tutto il mondo, il Vangelo, la Buona Notizia! Dunque si direbbe che il passaggio ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Siamo guidati dallo Spirito di Dio
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don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Una Chiesa con il fuoco dentro
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una delle più classiche rappresentazioni pittoriche di quello che è raccontato nella Scrittura il giorno di Pentecoste è quella del gruppo degli Apostoli radunati nel cenacolo, con Mar ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Audio commento a Gv 14,15-16.23-26
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Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 14,15-16.23-26
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Non basta conoscere 'abbastanza'
Dopo l'Ascensione di Gesù al cielo, ecco la Pentecoste, discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e gli altri primissimi amici del Risorto. Gesù "sale", lo Spirito "scende": questi verbi spaziali esprimono semplici convenzioni; sono soltanto un modo umano di intendere la distinzione tra la realtà v ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Video commento su Gv 14,15-16.23-26

...
(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Lo Spirito Santo è un dono per tutti
L'odierna solennità della Pentecoste, che segue quella dell'Ascensione di Gesù al cielo, celebra l'episodio riferito nella prima lettura (Atti 2,1-11), cioè la visibile discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e gli altri primissimi amici del Risorto. Gesù "sale", lo Spirito "scende": questi verbi ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Lo Spirito del Consiglio
Oggi è il grande giorno della Pentecoste: il dono dello Spirito Santo.? Per noi è fonte di grande gioia per cui vorremmo, come gli apostoli, poterci esprimere nelle varie lingue per capire come il cristianesimo è aperto a tutti i popoli, a tutte le culture, incarnandosi in ogni realtà. ?E' lo ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli rispetta ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Il soffio di Dio destabilizza l'io

Lo Spirito soffia dove e quando vuole, ma anche con l'intensità che vuole. Marie Noel, scrittrice francese dice: "quando Dio ha insufflato l'anima nel mio corpo, ha soffiato troppo forte: io non mi sono ancora riavuta da quel soffio e vacillo di qua e di là come il lume di una can ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Dal Sinai al Cenacolo
Il Dio che si rivela a Mosè sul Sinai non è certo un Dio pacifico e tranquillo. Non è il Dio della Genesi, meticoloso calcolatore di ogni cosa, che mette in ordine il caos iniziale e lo fa diventare "cosmo", "ordine". E non è nemmeno il Dio dell'Eden, così "a riposo" da permettersi delle passeggiate ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Che non ci manchi il respiro!
Quando si hanno difficoltà respiratorie - lo sa bene chi ne soffre - tutto l'organismo ne risente: le cellule perdono energia perché non più alimentate dall'ossigeno, e possono debilitarsi fino al punto di morire e di rendere l'organismo sempre più debole e incapace a sopravvivere. L'aria che respir ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Lo Spirito: presenza di Dio tra noi
Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra. Lo Spirito promesso viene all'improvviso, mentre coloro che hanno accolto il Risorto stanno insieme. Viene come un vento impetuoso, che scuote le nostre pigrizie e riempie la casa. Lo Spirito viene sempre a colmare i nostri vuoti, ricreando la ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre
Vi è mai capitato di chiamare una persona a squarciagola, cercarla in ogni dove per poi accorgervi che era nella stanza accanto? Quante volte alziamo gli occhi al cielo per chiedere aiuto a Dio, magari lo sentiamo lontano, distaccato da noi, inconsapevole della nostra vita e delle nostre necessità ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto

Nell'Antico Testamento una delle più alte rivelazioni circa lo Spirito del Signore la troviamo nel profeta Ezechiele. È lo Spirito che crea il cuore nuovo nell'uomo. È Lui che risuscita il popolo del Signore. È sempre lo Spirito che vivifica tutta la terra. Darò loro un cuor ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome
Se io dicessi: "Lo Spirito Santo è colui che mantiene in vita il mistero della Santissima Trinità", qualcuno si straccerebbe le vesti e mi risponderebbe: "Sei veramente pazzo nell'affermare una verità così alta e potente". Eppure è così. Il Padre genera il Figlio eterno nella comunione ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Han ragione gli avversari: la Chiesa è un "incidente" di percorso
Sembra incredibile, eppure è straordinariamente vero: la Chiesa è nata da un soffio. Nata da un soffio in un giorno qualsiasi, in un giorno di ordinaria quotidianità. In un giorno in cui un drappello di uomini, paralizzati dalla paura e asserragliati per paura del mondo esterno, sono stati sp ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Il Dio che lascia i discorsi a metà
Desiderò che la sua vita tra gli umani restasse un lavoro-incompiuto. Lo annunciò prima che accadesse, anticipando gli eventi: «Molte cose ho ancora da dirvi». Chi ha ancora cose da dire, è solito intrattenersi ancora un po'. Lui, da parte sua, siccome ha ancora delle cose-da-dire, che fa? Ascende a ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 19 Maggio 2013)

L'evento della pasqua rivela la storia dello Spirito nel mondo: in Lui il Figlio si è offerto al Padre nell'ora della croce (Eb 9,14), quando consegnò lo Spirito (Gv 19,30). Lo stesso Spirito è donato dal Padre a noi perché possiamo partecipare alla vita trinitaria nel tempo presente e nella gloria ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Festa di ogni giorno
Il giorno della Pentecoste
Pentecoste, giorno di festa, festa di un vento che si abbatte impetuoso, festa delle lingue come di fuoco, festa del parlare nella propria lingua, festa dello stupore e della meraviglia che fa essere fuori di sé per le ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Pentecoste

Lo Spirito che Cristo Gesù dona alla sua Chiesa è il protagonista della missione, ci precede in missione, apre e prepara la missione, soffia dove... come... e quando vuole. Ma lo Spirito fa anche un'altra cosa, la più importante, ci fa sognare la missione e ci rende partecipi del ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 14,15-16.23-26
La nostra riflessione sullo Spirito Santo iniziata domenica scorsa, continua oggi, alla luce delle letture rispettivamente degli Atti degli Apostoli, di san Paolo ai Romani e di Giovanni evangelista. Lo Spirito Santo è il primo personaggio della Bibbia, in ordine di apparizione: "In principi ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 15 Maggio 2016)

Stamattina hanno suonato alla porta. Sono andato ad aprire: il giovane che stava lì in attesa si era voltato, guardando altrove. All'affacciarmi, sono rimasto sorpreso: sembrava non essersi accorto del mio arrivo, e anche al mio altisonante ?buongiorno' non ha dato cenni di risposta. Ho insistito, a ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 14,15-16.23-26
Il tempo di Pasqua si conclude con la grande solennità della Pentecoste.
Siamo giunti ormai a 50 giorni dopo la Pasqua.
Prima di comprendere la profondità di questa solennità sarebbe bello porci domande su come abbiamo vissuto il tempo pasquale.
Un tempo in cui dovrebbe essere traspir ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Commento su At 2,1-11; Gv 14,15-16.23-26
Conosciamo l'origine della festa di Pentecoste?
Era una festa ebraica che inizialmente rappresentava l'offerta delle primizie agricole, in segno di riconoscenza al Signore per la novità del ciclo della vita.
Invece la Pasqua era una festa pastorizia in cui si immolavano gli agnelli.
P ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 15 Maggio 2016)

Ancora una volta Giovanni! Ancora una volta un brano tratto dai "discorsi di addio"!
Una domanda lecita che può essere sollevata verte sul motivo per il quale la liturgia del tempo di Pasqua ci offra a piene mani brani del quarto vangelo appartenenti al contesto delle ultime ore della vita terr ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 14,15-16.23-26
Eccoci alla festa di Pentecoste, vero compimento della Pasqua: Gesù si è fatto uomo, è morto e risorto non per se stesso, per dimostrare quanto sia bello e forte, ma l'ha fatto per noi, per salvarci dal peccato e regalarci la vita eterna, la vita di Dio in noi, meritandoci con la Sua obbedienza al P ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Lo Spirito di Dio abita in voi
La solennità che si celebra oggi ci ricorda il dono dello Spirito Santo: per dirla con il vangelo, il compimento della promessa di Gesù di non lasciarci orfani dopo la sua Ascensione: "pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre" (Gv 14,15). La liturgia del ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 08 Giugno 2014)
Commento alla liturgia
Quando camminiamo su sentieri tortuosi di alta montagna dobbiamo, per evitare di cadere essere ben saldi con una piccozza o aggrappati ad una corda quando dobbiamo camminare su crostoni. La corda o la piccozza che ci impedisce di scivolare e di farci male è lo Spirito Santo nel cammino di fede. Lo ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Giugno 2011)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli risp ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli rispetta se ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli rispetta ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Lo Spirito che ribalta
Il dono dello Spirito è accompagnato da segnali prodigiosi: frastuono, come di vento forte e poi le «lingue di fuoco».
È da notare che l'espressione «lingue di fuoco» è la stessa con cui poi si dice che gli apostoli si esprimevano in «molte lingue».
Lc sembra suggerirci che lo Spirito si ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Giugno 2011)
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito
Oggi Gesù ci rivela tre verità che sono concatenate l'una all'altra: amore per Gesù, osservanza dei suoi comandamenti, dono dello Spirito Santo. Queste tre verità stanno eternamente insieme. O si possiedono tutte e tre e non se ne possiede alcuna. Se manca l'una è segno che neanche le altre vi sono ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,15-20
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia
Gesù è il Mediatore unico, universale, tra il Padre e l'umanità intera. Questa verità è essenza della rivelazione, essenza del mistero di Dio e di Cristo Gesù.
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Pad ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre
Oggi è verità ciò che ognuno pensa. Verità è il divorzio, l'aborto, l'eutanasia, l'omosessualità, le copie di fatto, la distruzione della famiglia, l'irresponsabilità, il vizio. Anche il peccato oggi è proclamato verità dell'uomo, non essendovi più alcuna legge morale posta a governo dei cuori e del ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Giugno 2014)
Egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre
Dinanzi a Dio il cristiano mai diventerà adulto. Rimarrà sempre un bambino. Questa regola è falsa anche per Gesù Signore. Anche Lui è rimasto sempre un bambino dinanzi al Padre suo. Chi rimane bambino, pensa da bambino, agisce da bambino, si relaziona da bambino. Gli manca la maturità dell'adulto. È ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Maggio 2015)
Non comprendiamo quello che vuol dire
Il Vangelo ci rivela che tra la Parola di Gesù e la mente dei discepoli spesso vi è un abisso. Gesù parla, ma essi non comprendono. Anche di Maria e Giuseppe è detta la stessa cosa, quando Gesù fu trovato nel tempio in mezzo ai Dottori.

Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «F ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre
Quando leggo queste parole di Gesù Signore, sempre mi viene in mente Tobia, incaricato dal Padre a recuperare una grossa somma di denaro in un lontano paese, senza che mai il figlio abbia messo piedi fuori della soglia di casa. Andare da solo, di certo si perderà, si smarrirà, sarà preda di briganti ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi
Una verità che urge mettere nel cuore e che manifesta la novità della nostra fede in Cristo vuole che l'amore tra persona e persona non avvenga fuori del corpo di Cristo, ma in esso, con esso, per esso. Come l'amore del Padre Cristo Gesù lo attinge dimorando nel padre, abitando in Lui, rimanendo in ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Maggio 2018)
Nel Padre mio e voi in Me e Io in voi
La vocazione del cristiano sulla terra, nella storia, è altissima. Lui deve mostrare ad ogni altro uomo la vita eterna che è Dio nel suo mistero di unità e trinità, ma anche la vita eterna che l'anima vivrà pienamente nel Cielo, in Cristo, subito dopo la sua morte e con il suo corpo, nella persona r ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Sensi e Spirito
Viene lo Spirito. Viene nella sua casa. E' questa la sua dimora: quest'Uomo è il posto dello Spirito. E' sorprendente osservare come credere in Dio sia anche, sempre, credere nell'Uomo e nel suo essere "fatto per Dio". Il difetto di fede spesso si gioca lì. E proprio in quell'incredulità costru ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 24 Maggio 2015)

Gesù è ormai prossimo alla Passione e alla morte. Ogni volta che egli annuncia questi eventi che lo mostreranno nella dimensione della sofferenza gli apostoli sono sempre sgomenti. L'aria che traspare dai Vangeli si alterna dall'angoscia alla tristezza. Il Signore lo sa bene perché conosce le attese ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 15 Maggio 2016)

Il tempo di Pasqua si conclude con la grande solennità della Pentecoste.
Siamo giunti ormai a 50 giorni dopo la Pasqua.
Prima di comprendere la profondità di questa solennità sarebbe bello porci domande su come abbiamo vissuto il tempo pasquale.
Un tempo in cui dovrebbe essere traspir ...

(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20 Maggio 2018)

Nulla di ciò che è vero e buono non può spiegarsi in maniera indipendente dallo Spirito di Dio.
Per parlare di Spirito utilizziamo l'espressione ebraica ?ruach? questa espressione significa ?soffio. Analizzando la Sacra Scrittura già dall'Antico Testamento incontriamo già nei primi versetti un ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 15 Maggio 2016)
Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra
Siamo a Pentecoste e ci sono parole che vanno davvero spiegate: Pentecoste, Spirito Santo, Paràclito. Espressioni che dicono la nostra fede, ma il loro pieno significato sfugge anche ai cristiani. Ma la parola di Dio ci regala delle immagini che, portandoci oltre la pretesa della spieg ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 04 Giugno 2017)
Del tuo Spirito, Signore è piena la terra
A Pentecoste già la parola ci disorienta e ci sfugge anche la collocazione esatta nel tempo del fatto che stiamo celebrando. Nel Vangelo di Giovanni Gesù risorto regala lo Spirito santo ai Suoi la sera del giorno di Pasqua; nel libro degli Atti lo Spirito viene donato agli apostoli che stavano riuni ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 20 Maggio 2018)

A Pentecoste, cinquanta giorni dopo la Pasqua, entra in scena con forza lo Spirito Santo. E mentre la Parola si regala tante immagini per raccontarci dello Spirito di Dio, in noi si avvalora la convinzione che lo Spirito santo non Si lascerà mai imbrigliare da qualche parola, dal qualche nost ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 11 Giugno 2017)
Come pietre della grande cattedrale
Erano state le sue ultime parole, secondo il vangelo di Luca, ultime parole di Gesù, nella stanza al piano superiore, prima di uscire verso Betania ed essere trasportato su in cielo. Aveva detto loro: "Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso, ma voi restate in città, fin che n ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 20 Maggio 2018)
E sia vento di nuove fioriture!
Perdonate. Forse l'abbiamo spenta. Dico, la festa di Pentecoste. Oso dire questo perché la festa è abitata da un'ebbrezza, da colori, da canti, da danze. Oggi bisognerebbe uscire dalle chiese, dai cenacoli. Come uscirono i primi discepoli il giorno di Pentecoste. E fare festa sulla piazza. Loro fini ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,15-21

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Maggio 2014)
La grande gioia del vangelo
Nel libro degli Atti degli Apostoli si riferisce che, dopo una prima violenta persecuzione, la comunità cristiana di Gerusalemme, eccettuati gli apostoli, si disperse nelle regioni circostanti e Filippo, uno dei diaconi, raggiunse una città della Samaria. Là predicò Cristo risorto, e il suo a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Video commento a Gv 14,15-21

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(continua)

don Marco Pedron     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Il segreto della felicità
Finché fu in vita Gesù visse con gli apostoli: gli apostoli lo vedevano e lo sentivano. Gesù era il loro maestro e il loro riferimento. Se avevano qualcosa, andavano da Lui e Lui li illuminava. Molte volte troviamo nei vangeli che gli apostoli non capiscono, vanno da Gesù e Gesù spiega le cose. Ades ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Lui dimora presso di te
Lunedì - Un comandamento nuovo... non un altro "Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (Gv 14,15). Il vangelo di oggi è la prosecuzione di quello di domenica scorsa. Siamo nell'Ultima Cena e i discepoli sono terrorizzati dalla possibilità reale e quasi sicura che Gesù muoia. Gesù ha amato ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,15-21

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,15-21

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Video commento a Gv 14,15-21

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Se mi amate
Se mi amate. Gesù ora parla di sé nell'ultimo grande discorso che, nel Vangelo di Giovanni, fa ai suoi discepoli. È una sorta di testamento definitivo, di condivisione delle proprie emozioni. Gli apostoli sono straniti da quei discorsi di addio, ancora non sanno cosa sta per accadere. E in ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Il sogno di Gesù è abitare nell'uomo
Se mi amate osserverete i miei comandamenti. Nessuna minaccia, nes­suna costrizione, puoi ade­rire e puoi rifiutarti in totale libertà: Gesù, uomo libero, parola liberante. Se mi amate osserverete... Ge­sù non impone: «Dovete os­servare». Non si tratta di una ingiunzione, ma di una con­statazione: ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Il nostro respiro, un soffio nel vento di Dio
Se mi amate osserverete i miei co­mandamenti. Tutto comincia con una parola carica di delicatezza e di rispetto: se mi amate... "Se": un punto di partenza così umile, così libero, così fidu­cioso. Non si tratta di una ingiunzione ( do­vete osservare) ma di una constatazione: se amate, entrerete in u ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Video commento su Gv 14,15-21

...
(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Il giogo leggero dei comandamenti del Signore
La prima parola è «se»: se mi amate. Un punto di partenza così libero, così umile, così fragile, così fiducioso, così paziente. Non dice: dovete amarmi. Nessuna minaccia, nessuna costrizione, puoi aderire e puoi rifiutarti in totale libertà. Ma, se mi ami, sarai trasformato in un'altra persona, div ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 29 Maggio 2011)
L'amore cristiano alternativo a quello del mondo
Amare Gesù non significa, allora, sospirare davanti ai suoi quadri, né tanto meno ricoprirlo di incensi e di preghiere, magari chiedendogli di aiutarci a realizzare i nostri progetti, o di risolvere i problemi della società e del mondo, in modo che noi possiamo starcene tranquilli. Amar ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Video commento su Gv 14,15-21

...
(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Non vi lascio orfani
Non è certamente cosa da poco trovarsi - tutti noi, poveri uomini - di fronte ai compiti che la vita inevitabilmente ci pone. Ci sono momenti di grande solitudine, a volte creata da chi ci sta attorno, che non si accorge neppure della nostra sofferenza o difficoltà; ci sono quei momenti di ?angoscia ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Lo Spirito e la verità
La scorsa Domenica Gesù rispondeva a Filippo che "Chi ha visto me, ha visto il Padre" e con queste parole sottolineava l'identità reale fra Gesù e Dio, dicendo anzi di se stesso che egli effettivamente è Dio: vedendo lui si vede il Padre perché lui è come il Padre. Anzi, Gesù e il Padre sono una cos ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Adempiere il suo volere per vivere in lui
Come già si rifletteva nella scorsa Domenica, Gesù rassicura i suoi discepoli che una volta assentatosi da loro al momento della sua Ascensione al Padre, essi non resteranno soli: Dio stesso "prenderà dimora in loro" e vivranno con il Signore il vincolo dell'unità e della comunione. Adesso tale pens ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Sulla tua Parola - Gv 14,15-21

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 21 Maggio 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 14,15-21

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 21 Maggio 2017)
La Parola - commento a Gv 14, 15-21
A cura di don Flavio Marchesini, direttore Ufficio Diocesano per la pastorale del matrimonio e della famiglia. Registrato nella chiesa parrocchiale di Bertesinella, Vicenza.

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Commento alle letture - VI Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - VI Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Il bene ripaga, il male si sconta e non premia affatto
La parola di Dio della sesta domenica del tempo di Pasqua è un forte appello a fare il bene, comunque e sempre, in quanto il bene ripaga davanti a Dio e agli uomini, mentre il male condanna e lo si sconta prima o poi, perché arriva per tutti il momento del resoconto della propria vita. E' soprattut ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Commento su Gv 14,21
«Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gv 14,21
Come vivere questa Parola?
L'amore pervade tutta la vita dell'uomo: se è amata, la persona non si chiude in se stessa, ma si apre agli altri: anzitutto a Dio, poi alle creature, ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Commento su Gv 14,15-16
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre»
Gv 14,15-16

Come vivere questa Parola?
Quando vogliamo davvero bene a qualcuno quello che egli dice diventa prezioso al nostro cuor ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Maggio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Presente e futuro Sembra strano ma penso che tutta questa domenica si possa riassumere in questi 2 tempi del verbo: se mi amate... osserverete; allora io pregherò... il Padre vi darà... Si parte dal presente e subito si ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Maggio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Ottavio De Bertolis "Io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce". In realtà, il termine "paraclito" ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Maggio 2014)

Lo Spirito è protagonista nel Vangelo di Giovanni a iniziare dal battesimo di Gesù. Donatoci già nelle sue parole e opere, viene effuso in pienezza nel mistero pasquale di morte e risurrezione di Gesù. Per questo, in attesa di quell'ora, lo Spirito appare come il "promesso", il "Paraclito", c ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Commento su Giovanni 14,15-21
Chiede di amarlo e di vivere i suoi comandi. È così che si prova la relazione col Signore. L'osservanza del comandamento è la custodia innamorata e gelosa che si prova nel profondo dell'intimità nuziale o filiale. Molto di più che il soffocante orizzonte della legge, i comandamenti del Signor ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21 Maggio 2017)

ACCLAMATE DIO VOI TUTTI DELLA TERRA! Eccoci, ancora pieni della gioia di Pasqua, ad ascoltare le parole di Gesù e dei suoi discepoli! E' bello gioire sapendo che Gesù è risorto ed è ancora tra noi, vivo e pronto ad accompagnarci ogni giorno. Ma che fare di tanta gioia? Voi che cosa fate quando vi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Maggio 2014)

Il tempo di Pasqua va verso la sua conclusione e la Chiesa ci propone di riascoltare gli ultimi inviti che Gesù rivolge agli Apostoli. Possiamo sentire rivolte proprio a noi quelle parole, che il Maestro ha pronunciato per tutti coloro che, nel tempo, sarebbero diventati suoi discepoli. L'evangelis ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Imponevano loro le mani e ricevevano lo Spirito Santo
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Audio commento su Giovanni 14,15-21
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Dentro lo scontro tra Spirito e mondo
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni di elezioni per il parlamento europeo che coinvolgono tutti i cittadini italiani e della Comunità europea, lo scontro politico è alto, come sempre. Anche spegnendo tu ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Quanto pesa l'amore?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Si può pesare l'amore? Si misura con il metro? Che colore, che forma ha? Domanda stupida ci viene da pensare... perché l'amore non si può misurare, né afferrare o fotografare. Ma ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Rivelazione e osservanza - 1
Al centro della fede cristiana sta Gesù Cristo. Questo fatto non impedisce che nella vita del credente ci sia spazio per lo Spirito santo. Egli è promesso dallo stesso Gesù e stando ai termini di questo discorso nell'Ultima Cena, interverrà come un secondo Paràclito. Compito peculiare dello Spirito ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 14,15-21
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Quando accade che la sconfitta è meglio
Due espressioni spiccano nella seconda lettura di oggi (1Pietro 3,15-18). Una invita i cristiani a non lasciarsi dominare da quello che si usa chiamare ?rispetto umano', e neppure piegarsi a chi vorrebbe che la fede fosse vissuta soltanto nel segreto delle coscienze o nel chiuso delle sagrestie: "Ad ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Video commento su Gv 14,15-21

...
(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Non belle parole ma fatti concreti
La seconda lettura di oggi (Prima lettera di Pietro 3,15-18) si apre con una bella espressione: "Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi". E' un'espressione bella, ma impegnativa: presuppone un'adesione lucida ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti
Il cap.14 del Vangelo di Giovanni che leggiamo in queste domeniche del tempo pasquale, è la risposta di Gesù alla sua comunità in ricerca della propria identità. Ad una comunità, piccola, debole, che si sente fragile di fronte ad un mondo che cerca e offre sicurezze di ogni genere, Gesù apre una str ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Quando l'attesa si prolunga
Domenica scorsa Gesù ci dava la bellissima notizia che andava a prepararci un posto e che i posti sono molti. Oggi ribadisce che deve andarsene, ma non ci lascerà orfani, manderà un consolatore. Tutte belle notizie che ha dato di sua iniziativa senza che gli apostoli gliel'avessero chiesto. Ma si v ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Le ragioni della nostra Speranza
Ci stiamo avvicinando, in maniera decisa, alla Solennità dell'Ascensione, ossia al momento in cui la Chiesa fa memoria e rivive il ritorno di Gesù alla casa del Padre. Il saluto di una persona che si avvicina nel tempo - se in una famiglia qualcuno è abituato a viaggiare, lo si sa bene - crea già qu ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Con dolcezza, rispetto e retta coscienza
Non manca molto, al compimento del Tempo di Pasqua. Solo quindici giorni ci separano dalla Solennità di Pentecoste, e più ci avviciniamo a questo grande giorno della nostra fede, più si fanno insistenti i richiami allo Spirito, Signore della Storia, "Spirito di Verità", "Paraclito che rimarrà con no ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Commento su Gv 14,15-21
Collocazione del brano
Continua il discorso di addio che Gesù ha rivolto ai suoi discepoli durante l'ultima cena e che avevamo cominciato a leggere domenica scorsa. Gesù promette sta lasciando i suoi discepoli ma promette loro che non li lascerà soli. Con la discesa dello Spirito Santo ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Egli rimane presso di voi e sarà in voi
Il Vangelo secondo Giovanni è rivelazione, annunzio, profezia, vocazione, scelta, dono del mistero dell'unità che è Dio in se stesso e che attraverso la Parola di Cristo Gesù deve divenire in Cristo mistero di ogni uomo. Anzi il mistero dell'uomo così come è stato pensato e voluto da Dio fin dall'et ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Sedotti e abbandonati. Macché!
Lenti e riluttanti nei passi. Con quel senso di smarrimento cucito addosso ch'è tipico di chi si sta imbattendo nella dipartita di uno che t'ha fatto battere il cuore per davvero. Da domani saranno soli, orfani di una Presenza, poveri di uno sguardo che fino a poche ore addietro li aveva aiutati a n ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21 Maggio 2017)
La domanda più insensata: "Tu credi all'esistenza di Dio?"
Con l'umiltà di un accattone. Anche da Risorto, Cristo rimane signore dalle buone-maniere. Resta ostinatamente convinto della sua strategia: poiché in tantissimi, nello scorrere dei secoli, si sono mostrati esperti nel governare con la paura - lo smargiasso di Lucifero è il loro capoclasse -, ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Figli amati
Osserverete i miei comandamenti Viene usato il verbo greco T?re? che significa sorvegliare, custodire, conservare, tenere, osservare. È un verbo dai molteplici significati... Gesù prega il Padre di custodire i discepoli (Gv 17, 11-15)... a Cana il vino buono è stato conserva ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Non vi lascerò orfani
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti
Amare Dio e osservare i suoi comandamenti è punto nodale di tutta l'Alleanza: egli è Dio, il Dio fedele, che mantiene l'alleanza e la bontà per mille generazioni con coloro che lo amano e osservano i suoi comandamenti (Deut 7,9). L'osse ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 29 Maggio 2011)
6 Domenica di Pasqua (Anno A)
NON VI LASCIO ORFANI/E Gesù risorto si congeda e ci prepara ad accogliere il dono dello Spirito. Stiamo ricordando i suoi lunghi discorsi d'addio prima della sua passione e morte. Il Vangelo di oggi ci parla dell'invio dello Spirito, colui che deve continuare la sua missione. Gesù lo chiama ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Paràclito
In questo vangelo il dialogo di Gesù con i Suoi discepoli continua, e le sue parole questa volta servono a prepararli al 'dopo', a quando non sarà più con loro, visto che la sua Ascensione è vicina. I discepoli sono stati con Lui per tre anni, lo hanno seguito durante la predicazione e i miracoli, l ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito
Due volte nel vangelo di oggi Gesu? si riferisce ai suoi comandamenti: Se mi amate, osserverete i miei comandamenti e Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi e? colui che mi ama. Nel Vangelo di Giovanni la parola ?comandamenti' si riconduce ad un atteggiamento fondamentale che e? quel ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Commento su Giovanni 14,15-21
Continua l'insegnamento del Signore, nel contesto della cena pasquale; verosimilmente gli Apostoli non si resero conto che la vicenda stava volgendo al termine. Non si è mai pronti alla fine... e anche se gli indizi sono più che evidenti, l'istinto di sopravvivenza è più forte. Quando si chiude un ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Commento su Giovanni 14,15-21
Avrete notato, ascoltando la prima lettura, la differenza tra il battesimo nel nome della Trinità e quello nel nome di Gesù; è verosimile che, ai primordi della Chiesa, le comunità cristiane amministrassero il Battesimo nel nome del Risorto; con lo sviluppo della riflessione teologica sul mistero di ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Gareggiamo nell'amore con Dio
Viviamo in un mondo abituato a parlare di amore e a presentarne ogni giorno il volto sfigurato e banalizzato, nelle miriadi di proposte offerte dalla tecnologia. Viviamo in un mondo capace di mettere in contatto le persone alle estremità dei continenti e assetato profondamente di relazione, ma terro ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Spirito Santo amore
Quale sentimenti di meraviglia si doveva respirare nelle prime comunità cristiane. Una gioia contagiosa che portava i discepoli di Gesù ad essere instancabili predicatori, così che nell'ascoltarli e nel vedere i gesti che compivano, tutte le folle prestavano attenzione. Non è di certo una gioia, fru ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 21 Maggio 2017)

La spinta missionaria coinvolge sempre di più nelle prime comunità. Filippo, il diacono, è instancabile e non si ferma davanti a nessun confine o limite: il Vangelo va diffuso. La novella giunge anche a Samaria. E' una terra particolarmente ostile al mondo ebraico per incomprensioni che partono da p ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Commento su Atti 8,5-8.14-17; Giovanni 14,15-21
Amici, oggi il Vangelo ci dice: "Non vi lascerò orfani", in queste parole noi sentiamo il richiamo alla paternità divina che avvolge l'universo, che sostiene le cose, che dà un orientamento di amore a tutte le dinamiche della natura e della storia degli uomini, ma anche una prossimità interiore in D ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 21 Maggio 2017)

Dato che ci stiamo avvicinando alla Pentecoste, soffermiamoci sulla figura dello Spirito Santo. Vediamo 3 piccoli passaggi:
1. Il termine originale in greco di Consolatore è Paraklito, che significa principalmente difensore e consolatore. Letteralmente vuol dire chiamare presso, che in ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Vuoi amarmi?
Se mi amate (Gv 14,15). L'incipit del vangelo odierno di Giovanni richiama quello dei vangeli sinottici che si esprimono diversamente: se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso... Nel mio dialetto paterno (napoletano) c'è una simpatica espressione che indica lo stato di ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,21-26
Quella di cui parla Gesù nel vangelo di oggi è una progressione spirituale che ci conduce all'intima unione con Dio. È una questione d'amore, inizialmente, di fascinazione: abbiamo incontrato qualcuno che ci ha parlato di Dio spalancandoci al mistero, aprendo il nostro cuore alla sua presenza, lo ab ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Maggio 2014)

Si parla tanto e a sproposito di ?amore? in questi tempi. Sarà per il fatto che tutto il resto è crollato, ideali, politica, speranze, e che viviamo in un mondo feroce che ci costringe a vivere in continuo affanno, in continua lotta per la sopravvivenza, strangolati dall'idolo del profitto. Ecco che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Maggio 2015)

Gesù pone un'unica condizione per entrare in comunione con il discepolo: che questi sia disposto ad amare e a farsi amare. Fin qui tutto bene, penserete voi. È vero. Ma, troppo spesso, il sentimento dell'amore è quanto di più vago possiamo immaginare. Oggi l'amore e, in particolare, l'innamoramento, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2015)
Commento su Gv 14,23
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».
Gv 14,23

Come vivere questa Parola?
Gesù ci introduce nelle profondità dell'amore divino con concretezza e realismo: se una persona ama Dio, realizza pr ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Maggio 2017)
Commento su Gv 14,23
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.».
Gv 14,23

Come vivere questa Parola?
Gesù ci ricorda che osservare la Parola di Dio significa amare Dio dal profondo del nostro cuore con atti concreti, ...

(continua)

Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Lo Spirito santo vi insegnerà ogni cosa
Il brano del vangelo di Giovanni fa parte dei "discorsi di addio" pronunciati da Gesù prima della Passione, talora intercalati da interrogativi degli Undici e imperniati su due motivi dominanti: il distacco dai discepoli e l'annuncio del suo ritorno. Il v.23 che apre la pericope è la risposta di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Il nostro credo, recitato ogni domenica e in tutte le solennità anche non di precetto, non è una formula da biascicare durante la liturgia, per poi negarlo in ogni altro momento importante e meno importante della nostra vita di relazione. Il credo è la nostra fede e la nostra fede è la nostra vita. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Maggio 2016)
E noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui
Oggi tutto è amore. Dal primo istante della creazione dell'uomo, Dio ha sempre dato le regole dell'amore. Queste regole solo Lui le può stabilire, dettare, rivelare, perché solo Lui è amore eterno, divino, immortale. Nell'alleanza con il suo popolo Lui ha stabilito ben dieci regole perché i figli de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Maggio 2011)
Se uno mi ama, osserverà la mia parola
Amore ed obbedienza sono l'uno l'albero e l'altra il frutto. Il vero amore produce sempre un frutto di grande obbedienza. Quando l'amore scade, viene meno, secca, anche l'obbedienza scade, secca, viene meno. Quando l'amore è forte, tutto si sopporta, tutto si scusa, tutto si crede, tutto si accoglie ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Maggio 2012)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto

Nell'Antico Testamento Dio aveva dato la Legge ai figli di Israele. Questa però mai avrebbe potuto prendere in considerazione tutta la vita di un uomo, tutta la vita degli uomini. Questa è troppo complessa perché la si possa leggere alla luce dei soli Comandamenti. Per questo moti ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2014)
Vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Vi è una sostanziale differenza tra l'Antica e la Nuova Alleanza. Nell'Antica la Legge è stata scritta su tavole di pietra. Una fredda pietra doveva sempre ricordare la Parola dell'Alleanza. Il cuore era di pietra allora ed anche la Legge era stata scritta sulla pietra. Fu il fallimento totale. Isra ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Maggio 2015)
Anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui
La vera manifestazione di Gesù è per assorbimento, assunzione, trasformazione, inglobamento, abitazione. Come il fuoco si manifesta al ferro trasformandolo in fuoco e facendolo divenire malleabile, così dicasi con Gesù. Lui si manifesta rendendoci partecipi della natura divina, immettendo nel nostro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Maggio 2017)
Anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui
Legge senza amore e amore senza legge non appartengono a Dio e neanche a Cristo Gesù. È in grande errore chi pensa che l'amore sia senza legge e anche chi vuole una legge senza amore. Amore e legge sono una cosa sola. Dovranno rimanere una cosa sola in eterno. Quando Mosè, nel Capitolo VI del Deuter ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Aprile 2018)
Anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui
L'amore per il Signore non solo è purissima e incontaminata obbedienza alla sua Parola, ma è anche da parte dell'uomo ?studio nello Spirito Santo? per dare alla nostra obbedienza al sommo delle loro possibilità anima, spirito, corpo, cuore, desideri, volontà. Questa legge dello ?studio?, noi la trov ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 26 Maggio 2013)
No man's land
La soglia è uno spazio strategico. Quel lembo di terra che separa il privato dal pubblico, il familiare dall'estraneo, il proprio dall'altrui. Terra di nessuno, né dentro né fuori, che vive e soffre questa duplice identità. No man's land. Spazio ambiguo e ambivalente, per quanto definito e determina ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 22 Maggio 2016)

Una domenica difficile. Il Signore ci invita a metterci le cinture di sicurezza per provare la vertigine della Sua altezza, della Sua profondità e della Sua lunghezza.
Egli ci invita a contemplare il mistero profondo della Trinità.
La Trinità su cui i teologi hanno scritto fiumi di inchios ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 22 Maggio 2016)
Ti ho cercato, Signore, per contemplare la tua gloria
Ha un senso la memoria liturgica della SS. Trinità? Sì, se il mistero del Dio di Gesù Cristo non viene ridotto a un rapporto di numeri e soprattutto se lasciamo che a spiegarcelo sia la Parola di Dio, che la domenica ci raggiunge, continuando a scaldarci il cuore e la mente.

"Uno per u ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,23
Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui". Gv 14,23
Come vivere questa Parola?
Questo testo di oggi rivela l'intensità di un amore che, da parte di Dio, diventa promessa di ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,23
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Gv 14,23
Come vivere questa Parola?
La parola, anche non verbale, è una finestra aperta sull'interiorità della persona, una porta spalancata che invit ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Il credente, come Maria, dimora di Dio
Maggio è un mese amato e giunge gradito per diversi aspetti. La primavera avanza con tante e colorate fioriture. Per la liturgia, maggio appartiene sempre al Tempo di Pasqua, il tempo dell'"alleluia", dello svelarsi del mistero di Cristo nella luce della Risurrezione e della fede pasquale; ed è il t ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Amore, gioia, pace nello Spirito Santo
"Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui". Amare Gesù, il Signore: come? Osservando, mettendo in pratica la sua parola, quella parola grande, profonda, vera, che ci è donata nel vangelo, quella parola di vita eterna, che h ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,23-29

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Video commento a Gv 14,23-29

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Vado e tornerò a voi
Credo che tanti di voi, miei amici, ricordiate le parole apparentemente ?dure' che il Santo Padre emerito, Benedetto XVI, disse, parlando della fede in Europa, arrivando al punto di definirla ?l'apostasia dell'Europa', ossia il rinnegare la propria adesione a Gesù, quella adesione che avevano formul ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Dimorare, ricordare, nella pace
Come possiamo accorgerci della gloria del Maestro Gesù in noi? Come riconoscerla negli eventi non sempre edificanti della storia? Come nell'esperienza della Chiesa? Gesù durante l'ultima cena afferma di voler salvare Giuda e Pietro. La salvezza manifesta la gloria di Dio, il desiderio immenso che ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,23-29

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Video commento a Gv 14,23-29

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Gv 14,23-29
"Vi do la mia pace, non come la dà il mondo": il confine del male e del bene è nel nostro cuore, il nemico è dentro di noi, non fuori, e la prima autentica pacificazione deve avvenire nel nostro intimo con noi stessi e la nostra violenza.

I cristiani, spesso, quando parlano di pace... pen ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Una Chiesa a dodici porte
Il libro dell'Apocalisse, la cui lettura ci ha accompagnato durante questo Tempo di Pasqua, non è certo di facile interpretazione, e questo lo sappiamo bene. Forse pure questo è uno dei motivi per cui con una certa difficoltà ne azzardiamo un commento all'interno della nostra predicazione domenicale ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Commento su Giovanni 14,23-29
Lectio
Contesto
Il brano per la VI domenica di Pasqua è la parte finale del discorso di addio rivolto da Gesù ai suoi discepoli durante l'ultima cena, che occupa tutto il capitolo 14 del vangelo di Giovanni. L'inizio di tale discorso è nel capitolo precedente (13,33) di cui ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,23-29
Collocazione del brano
Il brano scelto per questa domenica si trova nel discorso di addio che Gesù rivolge ai suoi discepoli durante l'ultima cena. Nell'Antico Testamento e nella letteratura parallela alla Bibbia si trovano diversi discorsi pronunciati da un patriarca ai suoi familiari n ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Chiamati a lasciarci amare da Dio
Se uno mi ama, osserverà la mia parola. Afferma­zione così importante da essere ribadita subito al negativo: chi non mi ama non osserva le mie parole, non rie­sce, non ce la può fare, non da solo. Una limpida constatazione: solo se ami il Signore, allora e solo allora la sua Parola, il tuo desideri ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,23-29

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Video Commento su Gv 14,23-29

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Per vivere la Parola dobbiamo lasciarci amare da Dio
Se uno mi ama, osserverà la mia parola. Il primo posto nel Vangelo non spetta alla morale, ma alla fede, che è una storia d'amore con Dio, uno stringersi a Lui come di bambino al petto della madre e non la vuol lasciare, perché è vita. Se uno mi ama, vivrà la mia Parola. E noi abbiamo capito male, c ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Video commento su Gv 14,23-29

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Non sia mai turbato il vostro cuore
Il lungo, ed insieme breve periodo, che Gesù fa intercorrere tra la sua resurrezione fino all'ascensione al Cielo, deve essere stato denso di attese tra gli Apostoli e quanti erano rimasti fedeli al Maestro: tempo di incertezze e di attesa di certezze, di domande sul da farsi, soprattutto del timore ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Unità nella diversità
Le controversie e le divisioni all'interno della Chiesa in ragione di presunti privilegi discriminanti a favore di alcuni e a discapito degli altri, le pretese di superiorità di un gruppo nei confronti dell'altro, il vanto di appartenere ad un rango o ad una provenienza "rispettabile" che suscita co ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Video Commento a Gv 14, 23-29

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Verso la verità per intero
Nella nostra società si constata con amarezza come la gelosia e l'invidia tante volte imperversino nelle nostre relazioni o nelle categorie sociali. Persone che hanno finalmente raggiunto un obiettivo, si sono affermate in un determinato campo o hanno conseguito un'insperata posizione tendono insidi ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 14,23-29

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Video commento su Giovanni 14,23-29

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 01 Maggio 2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 14,23-29

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 01 Maggio 2016)
La Parola - commento a Gv 14, 23-29
Commento a cura di monsignor Lodovico Furian, collaboratore Unità Pastorale Araceli - san Francesco, Vicenza. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Francesco, Vicenza.


(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 14,23-29

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Video commento alla liturgia - Gv 14,23-29

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Lo splendore della città celeste, la città di Dio dove siamo diretti
La sesta domenica del tempo di Pasqua ci prepara alla celebrazione dell'ascensione del Signore al cielo che celebreremo domenica prossimo. Il testo del Vangelo tratto da Giovanni ci porta al momento in cui Gesù prepara gli apostoli alla sua imminente dipartita per poi rtornare di nuovo, alla fine de ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Commento su Gv 14,23-29
Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora p ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Maggio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mauro Manganozzi Nel tempo di pasqua la Chiesa ricorda in diversi modi il Cristo risorto, concretamente presente e vivente. In queste settimane i Vangeli hanno insistito sull'incontro del Risorto con la Maddalena, con i discepoli di Emmau ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Gv 14,23-29
Mentre gli ebrei attendevano la comparsa spettacolare del profeta escatologico che si sarebbe manifestato davanti a tutti come il re d'Israele vittorioso contro i dominatori pagani, Gesù dice ai suoi amici che la sua venuta, insieme al Padre, sarà nel cuore dei credenti, resi così tempio di D ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 01 Maggio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Questa è l'ultima domenica "normale" del tempo di Pasqua, domenica prossima sarà l'ascensione e poi Pentecoste che in qualche modo conclude un percorso. I vangeli delle domeniche del tempo di Pasqua ci hanno aiutato a capi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 01 Maggio 2016)

Questo capitolo iniziava con la rassicurazione di Gesù a non aver paura: "Non sia turbato il vostro cuore". Ora, alla vigilia della sua partenza i discepoli si sentono orfani e Gesù ripete che non li abbandona, ma va a preparare un posto. Quel posto presso il Padre non è lontano, è dentro di ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 01 Maggio 2016)
In essa non vidi alcun tempio
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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05 Maggio 2013)

Nel vangelo di oggi il Signore, anche se non in modo diretto, pone una domanda importantissima a tutti, anche a voi bambini: "Ma tu, mi ami?". Provo a farvi qualche ipotesi di risposta:"Sì, io amo tanto Gesù perché vado a messa tutte le domeniche!". Oppure: "Sì che lo amo perché io prego 5 minuti a ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 01 Maggio 2016)

"Se uno mi ama osserverà la mia parola". E' così che inizia il discorso di Gesù ai discepoli prima della sua Passione. Egli li rassicura e dice loro che lo avrebbero visto di nuovo perché si sarebbe manifestato a quelli che lo amano. Gli apostoli pensano ad una manifestazione "in grande", ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Dio si manifesta nell'amore
Il brano di Vangelo ascoltato domenica scorsa e quello di oggi ci dicono una cosa molto semplice e bella: chi cerca Dio, lo trova nell'amore! Possiamo dire che l'amore è il luogo della presenza di Dio... laddove si ama, lì c'è Dio (lo dice anche un canto forse un po' datato ma bello). E l'amore è g ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Maggio 2013)
La vera casa di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche tempo fa un amico è venuto a trovarmi in parrocchia. Lui appartiene ad un'altra confessione cristiana, quella ortodossa, che ha una tradizione dal punto di vista dei riti e anc ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Audio commento a Gv 14,23-29
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(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Abitati da Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Nel corso dei secoli la Chiesa, dal momento in cui esce dalla clandestinità per le persecuzioni dei primissimi secoli, ha costruito edifici di culto che in maniera sempre più magnifica ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 14,23-29
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Maggio 2013)
La pace è possibile ed è spiegato come
Le letture di oggi introducono alle due prossime domeniche, quando si celebreranno l'Ascensione e la Pentecoste. Per limitarsi al vangelo (Giovanni 14,23-29), vi si trova l'allusione al ritorno di Gesù al Padre, con l'assicurazione che ciò non significa abbandonare i suoi amici: "Se uno mi ama, osse ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Video commento su Gv 14,23-29

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 01 Maggio 2016)
La pace: un sogno che si può realizzare
Il tempo pasquale sta per concludersi: la prossima domenica si celebrerà l'ascensione di Gesù, e la successiva sarà la solennità di Pentecoste. Alle due feste introduce il vangelo di oggi (Giovanni 14,23-29). La prima è evocata dall'accenno del suo ritorno al Padre, con l'assicurazione che ciò non s ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Lo Spirito Santo dono di Amore
Oggi, sesta domenica di Pasqua, il testo di Giovanni ci presenta il dono dello Spirito Santo e della pace, frutto del Suo Amore.? Gesù ci invita ad amarlo osservando la sua Parola. Gesù e lo stesso Padre verranno a noi, grazie a tale nostro amore.? Non siamo noi che saliamo verso Dio, ma è ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Se uno mi ama, osserverà la mia Parola ed il Padre mio lo amerà
Dovremmo leggere interamente il cap.14 del Vangelo di Giovanni di cui la Liturgia nella domenica VI di Pasqua ci offre solo la parte finale (vv.23-29) per coglierne la intensa unità. Le ultime parole (che il lezionario liturgico omette) "Alzatevi, andiamo", sono la conclusione di un insegnamento e s ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Lo Spirito santo vi insegnerà ogni cosa
Il brano del vangelo di Giovanni fa parte dei "discorsi di addio" pronunciati da Gesù prima della Passione, talora intercalati da interrogativi degli Undici e imperniati su due motivi dominanti: il distacco dai discepoli e l'annuncio del suo ritorno. Il v.23 che apre la pericope è la risposta di ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Fare casa
Gesù disse Gesù risponde alla domanda di Giuda, non l'Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?»(v.22). Giuda, con i discepoli, aspettavano una manifestazione eclatante, coinvolgente, uno di quegli avvenimenti a cui l'uomo esterrefatto non può n ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Dove ha la residenza Dio?
Se domenica scorsa avevamo una novità da vertigini, oggi abbiamo una "notizia-bomba": "Se uno mi ama, il Padre mio lo amerà e verremo a lui e prenderemo dimora in lui". Dio che vuole prendere residenza in noi. O meglio: Dio che cerca residenza, ma la troverà in noi solo se ci trova l'amore. E una vo ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Dio "a domicilio". E gratis!
Questa domenica ho voluto giocare un po' con la "rete", e mi sono divertito a cercare quei siti in cui "pensano loro a tutto", purché tu rimanga comodamente a casa tua. "Devi organizzare una cena speciale o un buffet con i migliori piatti della cucina italiana ed internazionale, e non vuoi uscire d ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Il Dio con noi
Noi verremo a Lui e abiteremo presso di lui. Noi e Dio: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Questo abitare è possibile nell'osservanza della Parola e nell'amore. Il Dio Trinità viene ad abitare in noi soltanto se nell'amore si osserva la Parola; c'è una relazione profonda tra amore e osservanza ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Se uno mi ama, osserverà la mia parola
Il mio babbo, quando ero piccolo, prima che mi addormentassi, veniva a darmi la buonanotte e mi parlava dieci minuti ogni sera, lo chiamavamo "il discorsino". Ricordo di un suo racconto: c'erano due bambini che stavano facendo ciascuno un disegno nella loro stanza, il papà li chiamò a tavola a mangi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto

Nell'Antico Testamento il Signore Dio aveva bisogno in ogni tempo di uomini che ricordassero al suo popolo la sua Parola. Erano i suoi profeti. Dio li chiamava ed essi andavano, dove Lui li inviava, a ricordare il suo Patto e la sua Alleanza, aprendo la rivelazione, con grandi pro ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Lui vi insegnerà ogni cosa
Il discepolo di Gesù è chiamato ad amare secondo purezza di verità, perfetta obbedienza alla volontà del Padre, in una storia complessa, difficile, aggrovigliata, nella quale Satana, da padrone incontrastato, crea prima ogni falso problema e poi dona soluzioni false. Prima ti dice che hai bisogno di ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Fischi ed erano fiaschi: sono proprio una delusione
Una storia che è impossibile non capire. Anche se datata, conserva una sorprendente attualità. C'era qualcuno che veniva dalla Giudea e lasciava capire di aver ricevuto un incarico preciso, che nessuno, però, gli aveva affidato. Un incarico per fare accettare le proprie idee piuttosto meschine. Un ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 01 Maggio 2016)
La grande frottola:
In principio era l'amicizia, nel cui grembo fiorì la più bella tra le storie d'amore possibili: quella tra Dio e l'uomo, intrecciate di cielo e terra, sposalizio di miseria con grandezza. Un'epopea amorosa il cui chiarore finì per scatenare il pandemonio di Satana, l'acerrimo nemico dell'amor cortes ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,23-29
La parole di Gesù, riferite nel Vangelo di san Giovanni, raccontano di una promessa, divenuta certezza sulla croce: Egli è presente in mezzo a noi mediante l'azione dello Spirito Santo. La missione del Paraclito (Gv 14,26), allora, è quella di riattualizzare la vicenda di Cristo Signore attraverso l ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Per Cristo, con Cristo e in Cristo
Osserverà la mia parola
Il verbo t?re?, nel Nuovo Testamento assume il significato di osservare nel senso di seguire praticamente i comandamenti, ma il significato primario è quello di custodire, tenere sotto osservazione (v. Gv 17,11: Padre santo, custodiscili nel tuo n ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Spirito Santo nei compagni di viaggio

"Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto" (Gv 14,26). La bellezza di queste parole sta tutta nel coinvolgimento che Gesù fa di noi, dell'umanità nel suo cammino di Vita. Il brano del Vange ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Commento su Giovanni 14,23-29
Il contesto del presente insegnamento è l'ultima cena. I due aspetti sui quali siamo chiamati a riflettere e a pregare, sono: l'amore cristiano e la pace di Cristo.
Non tutti gli amori si possono definire cristiani; e anche la pace, non la si può chiamare cristiana se non a determ ...

(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 01 Maggio 2016)
La Trinità ha trovato casa
La Trinità tutta si muove e viene, per abitare in noi. Gesù annuncia il compimento della promessa: Dio prende dimora presso di noi. Meraviglioso dinamismo d'amore: Dio ha scelto la sua casa! Lo stesso Dio che aveva chiamato il popolo fuori dall'Egitto, per liberarlo dalla schiavitù e condurlo verso ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Commento su At 15,1-2.22-29; Gv 14,23-29
Se siamo sinceri con noi stessi, in ognuno di noi ci sono dei bisogni incolmati, ci manca qualcosa, sì, perché cresciamo e ogni giorno ci arricchiamo attraverso le relazioni. L'importante è non aspettarsi di essere riconosciuto dall'altro, altrimenti rimaniamo delusi!
La prima relazione è tra m ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 01 Maggio 2016)

Anche il vangelo di questa sesta domenica di Pasqua ci offre un brano dei discorsi di Gesù tratto dal vangelo di Giovanni.
Ci interroga in modo diretto e provocatorio il binomio tra i due verbi "amare" e "osservare". Abbiamo legato l'amore al sentimentalismo, alla spontaneità, alla passione em ...

(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 01 Maggio 2016)
Le parole da osservare
Ho ancora in mente la tragedia di qualche giorno fa. Una promettente studentessa fotomodella che attraversa i binari di una stazione di Milano, la musica a tutto volume con le cuffie alle orecchie. Non avverte il sopraggiungere di un treno ad alta velocità, l'impatto è fatale. Leggo qualche commento ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Anche se un uomo avesse una memoria capace di inglobare tutto il visibile, l'udibile, ciò che giunge a lui attraverso i suoi cinque sensi, gli mancherebbe sempre l'intelligenza per dare perfetto significato a quanto riceve dall'esterno. Su questo versante dobbiamo collocare la stupida e insipiente q ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome
Nessuno può conoscere il pensiero di Cristo, oggi, se non nello Spirito Santo. Il Vangelo ci offre la verità di ogni pensiero di Cristo, lo Spirito Santo ci dona sempre la sua attualizzazione persona per persona, momento per momento. Ci dice in questo istante cosa Cristo desidera e vuole da noi e co ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Spirito Santo, grande dono per camminare saldi nella fede
In quella Ultima Cena Gesù ha provveduto proprio a tutto ai suoi amici: ha lavato i piedi e li ha asciugati con un gesto di servizio sorprendente e ha donato l'Eucaristia, il sacramento che più di ogni altro esprime l'Amore. Storditi dal meraviglioso evento i discepoli, che hanno la freschezza nei ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto
Il Vangelo di oggi ci assicura che non riusciremmo a comprendere da credenti la resurrezione di Gesù se non entrasse in azione lo Spirito santo. Gesù lo dice chiaramente ai Suoi discepoli, nel contesto dell'Ultima cena, in un momento di grande intimità con ciascuno di loro: lo Spirito santo < ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 21 Maggio 2017)
Dove vai a istruirti?
"Vi ho detto queste cose mentre sono ancora con voi...". Mentre sono ancora con voi... Dunque te ne vai? Queste parole di Gesù, che seguono senza cesure quelle della scorsa domenica, sono parole nella sala della sua ultima cena. Giuda era uscito: "Egli, preso il boccone," - è scritto - subito uscì. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,26
«Il Paraclito [il Consolatore], lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto» Gv 14,26
Come vivere questa Parola?
Un'atmosfera particolare avvolgeva tutti coloro che a Gerusalemme erano riuniti ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,27
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Gv 14,27
Come vivere questa Parola?
Quanto è importante accogliere questa parola del Signore in tutta la sua portata, soprattutto oggi, i ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 14,27
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Gv 14,27
Come vivere questa Parola?
Nel contesto del discorso dell'ultima cena, queste parole di Gesù suonano veramente come suo testamento ed eredità preziosa.
Ma che cosa è la pace ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Aprile 2013)
Commento su Gv 14,27-31a
Quanto è difficile parlare di pace oggi! Ci siamo illusi, nei decenni scorsi, di potere immaginare un mondo basato sulla reciproca tolleranza e sul rispetto delle diversità. L'inizio del terzo millennio, invece, ci ha posti davanti alla cruda realtà di un mondo in perenne lotta, in continua guerra. ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Maggio 2014)

La pace che ci dona il Cristo è diversa dal quella data dal mondo. Spesso abbiamo un'idea approssimativa della pace: come assenza di conflitto, principalmente, ma anche come raggiungimento di un benessere economico e mentale che raramente la vita offre. Cosa significa, per noi, desiderare la pace? E ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Maggio 2015)

Gesù ci dona la sua pace che, specifica, non è come quella che dona il mondo. Sappiamo bene quanto la nostra vita sia segnata dalla violenza, potremmo costruire una nostra storia personale in cui i conflitti internazionali segnano un terribile calendario. Molti di noi hanno vissuto gli entusiasmanti ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Maggio 2015)
Commento su Gv 14,27
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi»
Gv 14,27

Come vivere questa Parola?
Gesù ci ha dato come dono la sua pace, che nasce dall'unione con Dio, dalla riconciliazione con la Santa Trinità: in una parola dal sentirsi amati e perdona ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Aprile 2016)
Commento su Gv 14, 27-29
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che io vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Maggio 2017)
Commento su Gv. 14,27
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi»
Gv. 14,27

Come vivere questa Parola?
Queste parole dette da Gesù fanno parte del discorso d'addio dell'Ultima Cena: sono un po' il suo testamento spirituale. Gesù prepara i suoi discepoli a vi ...

(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Maggio 2011)
Come il Padre mi ha comandato, così io agisco
Qual è la vera sorgente della pace che deve ricolmare il cuore dei discepoli in questo istante di separazione? Questa fonte è la conoscenza della verità di Cristo Gesù e del Padre. Chi è Cristo Gesù? È Colui che va dal Padre, ma subito dopo ritorna dai suoi Apostoli. Parte e ritorna. Non parte per s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Maggio 2012)
Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre

L'Antico Testamento ci aiuta a comprendere quanto Gesù afferma di sé. Maestro in questa scienza è il Libro di Giobbe: "Ora, un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro. Il Signore chiese a Satana: «Da dove vieni?». Satana risp ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Aprile 2013)
Ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre

Per comprendere quanto Gesù dice oggi ai suoi discepoli ci lasceremo aiutare dal Libro di Giobbe. Secondo il principe di questo mondo, un uomo ama Dio quando sta bene. Quando sta male lo maledice. Dio sfida Satana attestando che il suo servo Giobbe lo amerà anche nella povertà, ne ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Maggio 2014)
Ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre
Il Signore mette alla prova Abramo. Vuole saggiare le profondità del suo cuore, la verità del suo amore, la sincerità della sua obbedienza, il totale affidamento a Lui. È capace Abramo di rinunciare al suo futuro per amore del suo Dio? Il futuro di Abramo è Isacco. È disposto Abramo a fare il sacrif ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2015)
Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre
Gesù è il Santo di Dio, è il Forte, il Signore. Possiede la stessa scienza del Padre. A Lui si può applicare quanto il Salmo insegna sulla conoscenza che Dio ha dei nostri pensieri e di tutta la nostra vita. La luce dello Spirito Santo sempre gli fa vedere il cuore di quanti sono presenti e anche as ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Aprile 2016)
Come il Padre mi ha comandato, così io agisco
Quando il Signore manda un suo profeta sulla terra, vuole che sia dipendente solo da lui. Questa verità la Sacra Scrittura la ricorda diverse volte. Geremia avverte nella sua stessa carne il contrasto tra la volontà di Dio e la volontà del mondo. Ma lui non può abbandonare, deve andare avanti. La Pa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Maggio 2017)
Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre
L'Antico Testamento narra il martirio dei sette fratelli Maccabei insieme con la loro madre. Essi tutti attestano che sono pronti a consegnare la loro vita al supplizio, al martirio per amore della Legge del loro Dio. La fedeltà alla Legge merita la loro morte. Venuto meno il primo, allo stesso ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 01 Maggio 2018)
Ti preparo qualcosa?
Questi cinque versetti che concludono la prima parte dei discorsi di addio di Gesù nell'ultima cena, ci permettono di comprendere la funzione pragmatica dell'insegnamento dato dal Maestro ai discepoli sulla sua dipartita.
L'obiettivo delle sue ultime parole è ricollocare la tristezza e il dispi ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 30 Aprile 2013)
Vi lascio la pace
Tanto è il rancore che fluttua nell'aria. Musi lunghi, pensieri negativi, propositi di vendetta sono propri di moltissime persone. Basta un niente per farci arrabbiare, per giudicare male, per contrariarsi e mettere al confine del nostro cuore chiunque ci abbia fatto un torto, anche un piccolo screz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,27-31a
È diversa la pace che dona il Signore Gesù, non è come la pace che dona questo mondo. Spesso la pace la intendiamo come un'assenza di conflitto. In realtà è impossibile che non avvengano tensioni e conflitti nelle nostre vite. Le grandi guerre non sono che la somma dei piccoli conflitti che ogni gio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,6
Io sono la via, la verità, la vita. Gv 14,6
Come vivere questa Parola?
Nei giorni precedenti, Gesù si è dichiarato porta, pastore, luce. Immagini che lumeggiano alcuni suoi aspetti, ma senza esaurirne la ricchezza dell'essere. Oggi, aggiunge una nuova e ricchissima ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Maggio 2012)
Commento su Gv 14,6-14
Oggi facciamo memoria di due delle colonne su cui si fonda la nostra fede: Filippo e Giacomo, così splendidamente diversi nella loro avventura interiore e indicati come modelli per ogni cercatore di Dio. Riflettiamo sempre poco sulla splendida diversità dei dodici apostoli! Noi che vorremm ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Maggio 2013)
Commento su Gv 14,6-14
La memoria di due apostoli, Filippo e Giacomo, ci inseriscono nel grande solco della predicazione degli apostoli che ci hanno consegnato il vangelo giunto intatto fino a noi...

Quanto è simpatica la Provvidenza! È difficile immaginare la festa di due apostoli così diversi fra loro! In rea ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Maggio 2014)

Oggi la Chiesa celebra la memoria di due apostoli, Filippo e Giacomo. È l'occasione, per noi, di attingere alle radici della nostra fede. Due apostoli che ci richiamano alla saldezza della nostra fede, alla verità delle nostre certezze. Dobbiamo imparare a riconoscerli come fratelli, persone ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,8
Signore, mostraci il Padre. Gv 14,8
Come vivere questa Parola?
Filippo, con tutta semplicità, rivolge a Gesù una richiesta che in fondo urge nel cuore di ogni uomo, come documenta lo stesso Antico Testamento. Se infatti esso si apre con lo scenario di un Adamo che s ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,6
Io sono la via la verità e la vita Gv14,6
Come vivere questa Parola?
Disse Gesù a Tommaso nel contesto di un affettuoso discorrere di Gesù coi suoi discepoli, troviamo questo suo dirsi in chiarezza solare: quanto di più profondo e ricco ci è dato dal Vangelo.
Il ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2016)
Commento su Gv 14, 8-9
Gli disse Filippo: "Signore, mostraci il Padre e ci basta". Gli rispose Gesù: "Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"?
Gv 14, 8-9

Come vivere questa Parola?
"Mostraci il P ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2018)
Commento su Gv 14,8-9; 11
«Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. (...) Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.»
Gv 14,8 ...

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Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Maggio 2012)
I santi apostoli Filippo e Giacomo il minore

Al di là dei dati storici, l'apostolo Filippo si è reso famoso per una audace richiesta rivolta a Gesù, mentre parlava della sua identità con il Padre: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Una richiesta audace, ma anche emblematica perché l'apostolo esprimeva in quella sua dom ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Maggio 2013)
Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò
Qualche giorno fa sono rimasto scioccato dalla notizia che un bambino di 5 anni aveva ucciso la sorellina di due anni. Quando si sentono certe notizia non si può che rimanere allibiti, si pensa alla solita disattenzione dei genitori che tengono un'arma in casa incustodita. Mentre pensavo a queste co ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Maggio 2012)
Chi ha visto me, ha visto il Padre

Gesù è il solo, l'unico, l'eterno Mediatore tra Dio e l'umanità. È Mediatore nella creazione, nella rivelazione, nel dono di grazia e di verità: "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Maggio 2013)
Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio
È cosa giusta che noi ci poniamo una domanda: come si giunge alla vera conoscenza di Dio? Quale sono le vie perché la luce del Signore brilli sopra di noi? Insufficienti, carenti sono le vie della teologia, della filosofia, di qualsiasi altra scienza dell'uomo. Dio si conosce attraverso una scien ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Maggio 2018)
Perché il Padre sia glorificato nel Figlio
Perché ogni preghiera va elevata al Padre per mezzo del Figlio? Le motivazioni sono divinamente alte. Due brani del Vangelo possono aiutarci per appurare la verità. Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaele ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,7-14
Lentamente ma inesorabilmente i discepoli prendono consapevolezza su chi sia veramente Gesù. All'inizio lo hanno seguito per la sua forte personalità carismatica, per la sua forza interiore, poi, frequentandolo, si rendono conto che è un profeta, per la sua predicazione, per i prodigi che accompagna ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Aprile 2013)
Commento su Gv 14,7-14
Come biasimare il povero Filippo? A volte Gesù supera davvero il limite, spinge davvero troppo l'acceleratore! Per un ebreo era già una rivoluzione quasi impossibile cambiare la propria idea su Dio. Ma i Dodici l'avevano fatto, avevano lentamente convertito il proprio cuore al volto di Dio così come ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Maggio 2014)

Gesù ci svela il volto del Padre. Non abbiamo bisogno di cercare altrove o di interrogarci sulla natura di Dio: seguiamo gli insegnamenti del Maestro Gesù. Egli non parla di Dio come un Padre solo perché uomo dalla grandissima sensibilità interiore, no. Ne parla con verità perché lui e il Padre sono ...
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Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Maggio 2015)

Devo essere sincero: nella mia lunga vita ho incontrato molti credenti e pochi cristiani. Intendo dire che sono ancora molte le persone che credono in Dio, che cercano una risposta alle grandi domande della vita, che frequentano le comunità cristiane. Ma quando mi confronto con loro, mi accorgo che ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Maggio 2015)
Commento su Gv 14, 8-10
"Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?"
Gv 14, 8-10

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Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Aprile 2013)
Chi crede in me, compirà le opere che io compio
Da bambini leggiamo un libro sui pirati e subito fantastichiamo di essere il terrore dei sette mari, sfogliamo le pagine dei tre moschettieri e ci ritroviamo a sventolare un bastone credendolo una spada con la quale sconfiggere i cattivi. Da grandi ci immedesimiamo in artisti di successo, grandi imp ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Maggio 2011)
Io sono nel Padre e il Padre è in me
Gesù insegna la perfetta identità che vi è tra Lui e il Padre. Chi conosce Cristo conosce il Padre. Chi vede Cristo vede il Padre. Chi ascolta Cristo ascolta il Padre. Chi crede in Cristo crede nel Padre. È una conoscenza non solo spirituale, è anche storica, quasi fisica. Dio non ha corpo. Lui è pu ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2012)
Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò

La testimonianza che Pietro dona a Cristo il giorno della Pentecoste è proprio su questa duplice manifestazione del Padre. Cristo ha rivelato, manifestato, reso visibile e presente il Padre nella sua vita con la potenza della parola, detta nello splendore della sua verità e con le ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Aprile 2013)
Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò

Gesù è il nuovo tempio di Dio. Chi prega da questo tempio, nel suo nome, Lui lo ascolterà dal Cielo. Leggiamo cosa chiede Salomone al Signore e comprenderemo. Se uno pecca contro il suo prossimo e, perché gli è imposto un giuramento imprecatorio, viene a giurare davanti al t ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Maggio 2014)
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me
La comunione che regna tra il Padre e Gesù è la più alta relazione che possa viversi tra due Persone. Essere l'una nell'altra. È come se una fosse ne grembo dell'altra, nel cuore dell'altra, nella mente dell'altra, nella volontà dell'altra. È come se fossero una persona sola, mentre in realtà dono d ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Maggio 2015)
Fin da ora lo conoscete e lo avete veduto
Finora i profeti avevano mostrato qualcosa di Dio. Se poniamo insieme le loro rivelazioni molte sono le lacune su Dio che vanno colmate. Manca ad esse il compimento che è dato solo da Gesù. È Lui il perfetto rivelatore del Padre. Mosè di Dio ha rivelato la sua onnipotenza invincibile. Samuele la for ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Aprile 2016)
Chi ha visto me, ha visto il Padre
Isaia vede Dio. Lo vede sopra un trono alto ed elevato. Lo vede nella sua gloria. Nell'anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali: con due si copriva la fa ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13 Maggio 2017)
Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio
Abele, Caino, Lamec, Noè, Abramo, Giuseppe, Mosè, Giosuè, Samuele, Davide, ogni profeta e giusto, rivela chi è il suo Dio. Volendo operare un confronto tra Abramo e Cristo Gesù, quale è lo specifico del Dio rivelato dall'uno e dall'altro? Cosa Abramo mostra del suo Dio e cosa invece mostra Gesù Sign ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Aprile 2018)
Chi ha visto me, ha visto il Padre
Mettendo a confronto tutti gli uomini di Dio dell'Antico Testamento, tutti hanno manifestato chi una virtù e chi un'altra, chi una verità e chi un'altra, chi un frammento del volto di Dio e chi un altro. Molte cose non sono state manifestate affatto. D'altronde, anche se Dio avesse voluto manifestar ...
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don Cristiano Mauri     (Omelia del 28 Aprile 2018)
Io non ti conosco, io non so chi sei
L'annuncio della propria partenza fatto da Gesù nel contesto dell'ultima cena ha profondamente scosso i discepoli.
La sua dipartita è però un'ottima notizia, perché è il preludio al suo ritorno, che corrisponderà al trasferimento dei discepoli nella piena e perfetta comunione con Dio.
La ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,9
Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto? Gv 14,9
Come vivere questa Parola?
Gesù è al momento del congedo dai suoi con i quali ha condiviso tre intensi anni di esperienze: momenti in cui li ha visti entusiasmarsi per i suoi miracoli, restare affascina ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 14,9-10
«"Mostraci il Padre"? Non credi che io sia nel Padre e il Padre è in me?» Gv 14,9-10
Come vivere questa Parola? Durante gli ultimi giorni di Gesù tra i suoi, secondo il racconto di Giovanni, quasi ogni discepolo ha avuto un suo momento "clou" in cui però quasi sempre si manifest ...

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