Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 14

don Domenico Luciani     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Video commento su Gv 14,15-16.23-26

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(continua)

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Commento su At 10, 1-5. 24. 34-36. 44-48a; Fil 2, 12-16; Gv 14, 21-24
Atti degli Apostoli. 10, 1-5. 24. 34-36. 44-
La conversione di Cornelio, un centurione che coltiva un profondo rispetto per la religione d'Israele, come l'altro centurione di Cafarnao, ricordato da Luca (Lc7,1-10), è un avvenimento fondamentale dopo la risurrezione per la Comunità cristi ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Traccia di comprensione per At 10,1-5.24.34-36.44-48a; Fil 2,12-16; Gv 14,21-24
Lettura degli Atti degli Apostoli. 10, 1-5. 24. 34-36. 44-48a Gli Atti degli Apostoli ci ricordano la conversione di Cornelio, un centurione che coltiva profondo rispetto per la religione d'Israele, a somiglianza dell'altro centurione di Cafarnao ricordato da Luca (Lc 7,1-10). Pregare, elarg ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Atti 15, 1-2.22-29; Salmo 144 (145); Apocalisse 21,10-14.22-23; Giovanni 14,23-29
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato» (Gv 14,23-24). Che cosa può significare "mettere in pratic ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Atti 15,1-2.22-29; Salmo 66; Apocalisse 21,10-14.22-23; Giovanni 14,23-29
Introduzione
Un'antica leggenda racconta che san Giovanni evangelista, vecchio e ormai sul suo letto di morte, continuava a mormorare: "Figli miei, amatevi gli uni gli altri, amatevi gli uni gli altri...". Questo testamento di Gesù, che egli ci ha trasmesso, era per lui molto importante. ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Commento su Atti 16, 22-34; Colossesi 1, 24-29; Giovanni 14, 1-11a
Lettura degli Atti degli Apostoli 16, 22-34
Il racconto degli Atti degli Apostoli, che leggiamo oggi, è interessantissimo per uno stile di novità e di libertà che dimostra; nella linea della Pasqua, si respira il senso della speranza e della gioia della salvezza.
Paolo, a Filippi, c ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Atti 2, 1-11; Prima Corinti 12, 1-11; Giovanni. 14, 15-20
Atti degli Apostoli. 2, 1-11
Sono passati ormai quasi due mesi, 50 giorni dal tempo dell'angoscia, della solitudine e quindi della esaltazione alla vista di Gesù risorto che ha voluto restare con i suoi, secondo il calendario di Luca negli "Atti degli apostoli" 40 giorni. Ci sono stati i ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Commento su Atti degli Apostoli. 2, 1-11, Prima Corinzi. 12, 1-11; Giovanni. 14, 15-20
Lettura degli Atti degli Apostoli. 2, 1-11
La Pentecoste ci fa celebrare l'inizio di una esperienza particolare, vissuta dalla prima Comunità cristiana, che ha aperto gli occhi sul dono dello Spirito, dato dal Padre attraverso Gesù.
In questo dono, noi che siamo stati battezzati, le ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Atti 2, 1-11; Salmo 103 (104); Romani 8,8-17; Giovanni 14,15-16.23b-26
Dopo la Pasqua, dopo gli eventi della morte e della resurrezione di Gesù, i discepoli erano disorientati e affranti. Gesù era sì ricomparso loro, ma lo percepivano "diverso" e sentivano che nulla sarebbe tornato come prima. Il loro stato d'animo era di sconforto ed essi 50 giorni dopo gli eventi si ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Atti 2,1-11; Salmo 103; Romani 8,8-17; Giovanni 14,15-16.23-26
Introduzione
''Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffonde nel mondo la possibilità di imitare Cristo, dando Cristo al mondo e facendolo vivere in noi.
Nell'insegnamento e nell'opera di Cristo, nulla è più essenziale del perdono. Egli ha proclamato i ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 08 Giugno 2014)
Commento su At 2,1-11;1Cor 12,1-11;Gv 14,15-20
Atti degli Apostoli. 2, 1-11
Luca, che vuole richiamare il cammino nel tempo della Comunità di Gesù, ritorna ai suoi inizi per scoprire come è iniziato e quindi come è continuato negli anni successivi. Gli Atti degli Apostoli iniziano con i brevi incontri di Gesù risorto, l'Ascensione ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 12 Giugno 2011)
Traccia di comprensione At 2,1-11; 1Cor 12,1-11; Gv 14,15-20
Lettura degli Atti degli Apostoli 2, 1-11 Negli Atti degli Apostoli il racconto della Pentecoste si inserisce in una cornice ebraica fissata nel calendario delle feste, a 50 giorni dalla Pasqua, con due significati: festa della raccolta del frumento, le cui primizie vengono offerte a Dio in ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Tutti coloro che sono guidati dallo Spirito sono figli di Dio
"Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Commento su At 4,8-14;1Cor 2,12-16;Gv 14,25-29
Atti degli Apostoli. 4, 8-14
Il testo di oggi, ripreso molte volte nelle liturgie settimanali del tempo pasquale, fa riferimento ad un segno particolare che è avvenuto a Gerusalemme alla porta "bella" del tempio. Un uomo, zoppo fin dalla nascita, trasportato ogni giorno presso il tempio ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Traccia di comprensione At 4,8-14; 1Cor 2,12-16; Gv 14,25-29
Lettura degli Atti degli Apostoli. 4, 8-14 Gli Atti degli Apostoli (4,8 -14) ripropongono il discorso di Pietro davanti al Sinedrio il giorno dopo la guarigione compiuta su uno storpio alla porta Bella del tempio. Infatti, la spiegazione alla gente che si era assiepata intorno, stupita del f ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Commento su At 6, 1-7; Sal 32; 1 Pt 2,4-9; Gv 14,1-12
Gesù prima di lasciare questo mondo affida agli apostoli l'opera da lui iniziata. Tocca a noi popolo di sacerdoti, profeti e re continuarne l'opera al servizio di Dio e dei fratelli. Il nostro pellegrinaggio terreno va verso il Padre, da cui ha inizio e in cui deve avere il suo termine, e presso la ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Commento su At 8,5-8.14-17; Sal 65; 1 Pt 3,15-18; Gv 14,15-21
Se qualcuno ci chiedesse: "Tu puoi dire di avere una speranza che ti fa vivere? Di questa speranza sapresti confidarmi il segreto?" Quanti di noi sarebbero capaci di rispondere con le parole di Pietro: " Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori" Nella vita di tutti i giorni una persona diventa l ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Genesi. 18, 1-10a; Prima Corinti 12, 2-6; Giovanni 14, 21-26
Genesi. 18, 1-10a
L'ospitalità è un regalo grande che l'umanità dei poveri si è sentita in obbligo di dare, soprattutto in una realtà di vita come è il deserto, tra i beduini, e nei pericoli dei mari tra i marinai. Qui ci troviamo nella splendida ospitalità che Abramo offre a degli scono ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Commento su Genesi. 18, 1-10a; Prima Corinti 12, 2-6; Giovanni 14, 21-26
Genesi. 18, 1-10a
L'ospitalità è un regalo grande che l'umanità dei poveri si è sentita in obbligo di dare, soprattutto in una realtà di vita come è il deserto, tra i beduini, e nei pericoli dei mari tra i marinai. Qui ci troviamo nella splendida ospitalità che Abramo offre a degli scono ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Chi non mi ama, non osserva le mie parole
Fare teologia partendo dal Vangelo o farla partendo dal pensiero del mondo non è la stessa cosa. Ma anche non è la stessa cosa fare teologia lasciandosi perennemente illuminare dalla più potente luce dello Spirito Santo e farla ascoltando lo spirito della carne. La carne ha pensieri contrari allo Sp ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Splendete come astri nel mondo
La preghiera di colletta si rivolge al Padre, in questa domenica, chiedendo di donare la luce agli erranti e di concedere ai credenti il dono di fuggire l'incoerenza. Una preghiera, cari amici, che suona di una attualità sconvolgente. Sono sempre più convinto che le conversioni degli uomini lontani ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 14, 5
Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via? Gv 14, 5
Come vivere questa Parola?
Gli apostoli sono tristi a causa della partenza imminente di Gesù per la casa del Padre. Gesù dice che conoscono la via per arrivarci, ma Tommaso subito esclama che non ...

(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 26 Aprile 2009)
Chi ha visto me, ha visto il Padre
Vedere e possedere Dio, o meglio la vita piena e felice che si pensa lui abbia, è anelito di ogni uomo e strada di ogni religione. Ma questo è, prima ancora, disegno antico di Dio: ha creato l?uomo esattamente per comunicare se stesso e la sua vita. Paolo è orgoglioso di darne l?annuncio, quasi un s ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Io sono la via, la verità e la vita
Con il cap. 14° di Giovanni inizia una sezione che comprende i capp. successivi fino al 17° e che viene denominata "Discorso di addio". Si tratta di un genere letterario già presente nell'Antico Testamento; ne sono un esempio quello di Giacobbe in Gen.49 o l'immenso testamento pronunciato da Mosè ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 14,1-11a
Io sono nel Padre e il Padre è in me
Oggi Gesù chiede ai suoi discepoli di avere fede in Dio e fede anche Lui. Non basta avere fede in Dio? Perché si deve avere fede anche in Gesù? La fede in Gesù è necessaria, perché è Lui che parla nel nome del Padre suo. Se non si crede che la Parol ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 22 Aprile 2012)
Triplete Pasquale
Filippo: "Mostraci il Padre, Signore, e ci basta". Quelle volte in cui facciamo la parte di chi ha capito qual è davvero il punto. Ti prende su l'entusiasmo, quell'orgasmo di chi si sente dentro un cammino di fede vero e intenso che lo trasporta come la corrente di un fiume in piena. Si affaccia u ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Gesù e noi suoi discepoli
Alcune sottolineature. Gesù: come si presenta e cosa ci dice. Così si presenta: Io sono la via, la verità, la vita. Io sono nel Padre e il Padre è in me. Chi ha visto me, ha visto il Padre. Ognuna di queste parole ha un valore e una portata grandissima. Gesù si rivela così. Io ri ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Uniti a Cristo, pietre vive
Il vangelo ci riporta una parte di quel grande dialogo che Gesù offre ai suoi, nell'intimità e nella profondità dell'ultima cena. C'è un rapporto profondo e vivo che Gesù stabilisce coi discepoli. L'unione che Gesù vive col Padre la vuole stabilire anche coi suoi. "Io sono nel Padre e il Padre è in ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Gesù e i suoi, pietre vive per l'edificazione della Chiesa
C'è un rapporto profondo e vivo che Gesù stabilisce coi discepoli. L'unione che Gesù vive col Padre la vuole stabilire anche coi suoi. "Io sono nel Padre e il Padre è in me"; "Chi vede me, vede il Padre"; "Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me". "Chi rimane in me, compie le opere del Padre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Gesù epifania del Padre
Non dobbiamo avere paura, dice Gesù. E usa il verbo che indica il timore suscitato dalla tempesta in mare. È vero: nelle vicende della vita molto spesso ci sentiamo come in mezzo ad una tempesta, sballottati dalle onde senza riuscire a governare la barca. Il clima di tensione che viviamo, la preca ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,1-12

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Via, verità, vita
Non dobbiamo avere paura, dice Gesù. E usa il verbo che indica il timore suscitato dalla tempesta in mare. È vero: nelle vicende della vita molto spesso ci sentiamo come in mezzo ad una tempesta, senza riuscire a governare la barca. Il clima di tensione che viviamo, la precarietà economica, lo sbr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14, 1-12

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Aprile 2008)

Gesù ha una missione da compiere: dire com'è fatto Dio, cosa vive, cosa pensa, come agisce. La sua predicazione e la sua vita ruotano intorno a questo compito che egli assolve fino alla fine, fino a morirne. Gesù, che celebriamo Risorto e Signore, Gesù che scopriamo essere più di un Maestr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Il Dio di Gesù
Il sole è caldo, anche se Gerusalemme sorge sulle colline a seicento metri di altitudine. Passeggio sulla spianata delle moschee, là dove sorgeva il grande tempio fatto costruire da Erode e bruciato dall'esercito romano di Tito. Al centro della spianata, più o meno dove sorgeva il Santo dei santi, s ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 22 Maggio 2011)

Domenica scorsa il vangelo parlava di un pastore che va a cercare le sue pecore e le chiama per nome, una ad una; segno che le conosce personalmente. Oggi Gesù parla dell'aldilà dicendo che va a prepararci un posto. Questo è molto bello, perché un conto è sperare che il Signore ci concederà di en ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 20 Aprile 2008)

Domenica scorsa il vangelo parlava di un pastore che va a cercare le sue pecore e le chiama per nome, una ad una; segno che le conosce personalmente. Oggi Gesù parla esplicitamente dell'aldilà, e afferma che va a prepararci un posto. Anche questo è molto bello, perché un conto è sperare che il Si ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Io sono la via, la verità e la vita
Nel Vangelo odierno Gesù si definisce via, verità e vita. Alla luce della risurrezione si riesce a capire meglio quello che il Maestro ha inteso dire con questa affermazione. LA VIA Ieri come oggi tante persone ci mostrano itinerari di felicità. Infatti, sono in tanti quelli che promettono mirac ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Se guardiamo a Gesù, capiamo Dio
Non sia turbato il vostro cuore, ab­biate fiducia. L'invito del Maestro ad assumere questi due atteggia­menti vitali a fondamento del nostro rap­porto di fede: un «no» gridato alla paura e un «sì» consegnato alla fiducia. Due atteg­giamenti del cuore che sono alla base an­che di qualsiasi rapporto f ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Da Gesù la strada che arriva a Dio
Non sia turbato il vo­stro cuore, abbiate fiducia. Sono le pa­role primarie del nostro rapporto con Dio e con la vita, quelle che devono ve­nirci incontro appena a­perti gli occhi, ogni matti­na: scacciare la paura, ave­re fiducia. Avere fiducia (negli altri, nel mondo, nel futuro) è at­to umano, um ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Aprile 2008)
In Gesù il cuore dell?uomo trova casa
Nella casa del Padre ci sono molte dimore. La prima immagine che il Vangelo disegna oggi è quella di una casa. C'è un luogo in principio a tutto, un luogo cal­do, familiare, che mi appartie­ne, una casa ? non un tempio ? il cui segreto basta a confortare il cuore: «Non sia turbato il vo­stro cuore». ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 20 Aprile 2008)
La risposta cristiana alla morte
Nel libro della Genesi si legge che dopo il peccato Dio disse all'uomo: "Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai" (Gen 3, 19). Ogni anno, nel mercoledì della ceneri, la liturgia ci ripete questo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Perché nessuno sia mai trascurato
Siamo ai primi passi della Chiesa, che inizia il suo cammino proprio da Gerusalemme, la città santa che era stata testimone dei grandi avvenimenti dell'Amore di Dio tra gli uomini. Lì era stato crocifisso Gesù, il Messia, il Figlio di Dio. Lì il terzo giorno era resuscitato dai morti. Lì era salit ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Io sono la Via, la Verità, la Vita
Lo si tocca con mano lo smarrimento, che tanti genitori provano, oggi, di fronte ai figli, che sembrano concepire la vita in modo ben diverso da quella che, forse, si aveva pochi anni fa. Non è tanto lontana la memoria di quando, nelle nostre famiglie, si viveva con semplicità; non si era travolti ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La diaconia e la Verità
Dissidi e tensioni nella Chiesa delle origini come ai nostri giorni. E su un caso molto affine, anzi è meglio dire identico, a quello che spesseggia nelle nostre strutture caritative e nelle nostre parrocchie: la discriminazione e l'imparzialità nella distribuzione dei viveri ai poveri e alle vedove ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Con Cristo risorto indirizzati al vero e al giusto
Nel mio lavoro pastorale sono solito soffermarmi frequentemente sulla necessità del dialogo, della comunione e del rispetto reciproco che deve sussistere fra i membri delle nostre comunità ecclesiali e non di rado mi capita di considerare come l'esistenza di malcontenti, insoddisfazioni, tensioni al ...
(continua)
don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Dove abiti? In Via Gesù n° 3. Tel n° 6616163 (se sei Uno, sei Uno sei Tre)
Quante persone conosci? 100, 200... E quante persone possono dire di conoscerti? 100, 200, 300..., boh! Però chi veramente ti conosce? Soltanto un amico/a vero può dire di conoscerti veramente. Perché sa chi sei, che fai, le emozioni che vivi e che hai vissuto, i problemi che hanno attraversato la t ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Non sia turbato il nostro cuore
Gesù è il misericordioso. La sua predicazione e le sue opere lo testimoniano. Di fronte ad un destino di solitudine, di angoscia, di incertezza, di sofferenza e di paura, Gesù si pone come "la via della pace", che è l'inversione della storia precipitata di tragedia in tragedia dopo il peccato ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 20 Aprile 2008)
v(ia)v(erità)v(ita).postiregno@paradiso.pa!
Discorso d'addio. Il Maestro se ne va! Ed a Pietro che aveva promesso fedeltà, Gesù anticipa il suo rinnegamento. Nel cuore dei discepoli scende la tristezza. Gesù raccomanda loro di non aver paura, di non temere. Non cedere al turbamento. Continuare ad avere fiducia in lui, che tornerà. Per ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 20 Aprile 2008)

Questo brano ci riporta all'ultima cena di Gesù con i suoi discepoli. Essi sono tristi, impauriti e in preda all'angoscia per l'imminente partenza del Maestro. Gesù sa che questa situazione rappresenta un pericolo per la loro fede. Ecco perciò l'esortazione: Non sia turbato il vostro cuore. Ab ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Non sia turbato il vostro cuore
Io Sono ... la Via, la Verità, la Vita. Quelle parole: Io Sono stanno a dire tutta la persona di Gesù. Io Sono era ed è il nome del Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, il nome che fu rivelato a Mosè sul Sinai dal roveto ardente. Quando si pronunciano queste parole, la terra si fa Santa, perché ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Il servizio della parola e della carità
La liturgia della parola di Dio della quinta domenica di Pasqua ci ricorda la chiesa missionaria di Gerusalemme, che cerca di darsi un'organizzazione più precisa, distribuendo compiti e ruoli all'interno di essa. L'aumento del numero dei fedeli richiedeva un assetto giuridico diverso per migliorare ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Cristo nostra via, vita e speranza
Celebriamo oggi la domenica Quinta domenica del tempo di Pasqua. E' la domenica della speranza messianica, in quanto Cristo si presenta a noi come la Via, la Verità e la Vita. Di fronte all'imminente ascensione del Signore al Cielo, il divino Maestro prepara il gruppo dei discepoli al prossimo dista ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Maggio 2011)

Dalla Parola del giorno Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto. Come vivere questa Parola? Dopo la Pasqua, la liturgia della Parola, sottolinea la fede nella figliolanza divina di Gesù. Oggi, il Vangelo, ci incorag ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 20 Aprile 2008)

Dalla Parola del giorno Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto. Come vivere questa Parola? Questo addio di Gesù è plasmato da parole ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Dalla paura al coraggio di annunciare Cristo
Riflessioni Le parole del Vangelo hanno il sapore e l'emozione di un testamento, che Gesù affida ai discepoli dopo l'ultima cena, nelle ore prolungate dell'addio (Gv 13,31-17,26). Sono l'eredità che Gesù lascia ai suoi discepoli come prezioso insegnamento, poche o ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18 Maggio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Nel Vangelo di oggi Gesù ha appena annunciato ai suoi che li lascerà, la sua presenza verrà meno e con essa il gregge che ha abbandonato a questa precarietà dovrà fare un salto di qualità per superarla, dovrà accettare l ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 14,1-12
* "Chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste" (III lettura). E nelle pagine del Nuovo Testamento che ascoltiamo oggi ne abbiamo subito la riprova. Gesù durante la sua esistenza terrena aveva invitato Marta a considerare l'ascolto della sua ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Le fondamenta, le stanze... e il tetto della chiesa
Una prima cosa che possiamo notare, leggendo con attenzione le letture della Messa odierna, è la presenza di termini che sono in qualche modo legati all'edilizia o all'architettura: ? pietre vive, costruzione, edificio, pietra angolare (seconda lettura); ? casa, stanze-dimore, luogo (Vangelo); ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Cercare ciò che c'è già
L'affanno e i problemi, insieme alle gioie, nella vita a volte diventano talmente importanti che ne restiamo - per così dire - accecati. E così non vediamo più la strada, la "via". Non solo fuori di noi, ma anche dentro queste realtà, la via, e l'orientamento di esse scompare: l'affanno e il p ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18 Maggio 2014)

Dopo l'ultima cena con i discepoli, nella quale mostra il vertice del suo amore: lava i loro piedi e, attraverso il tradimento di uno di loro, si consegna alla condanna e alla morte, Gesù prepara il suo andarsene verso il Padre, spiegando perché non devono turbarsi e spaventarsi. Sono dunque ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 22 Maggio 2011)

Il Vangelo delle prime tre domeniche dopo Pasqua racconta della fatica che i discepoli fanno a convincersi che Gesù è vivo e che il crocifisso è il lato nascosto del volto splendido del risorto. Il Vangelo delle tre domeniche successive raccoglie la rivelazione del mistero trinitario. Domenic ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 20 Aprile 2008)

Gesù sta rivolgendo ai discepoli il suo discorso d'addio, durante l'ultima cena. Alcuni fatti dolorosi stanno per accadere: lui sta per lasciarli, Giuda prepara la sua cattura, si preannuncia il rinnegamento di Pietro. Le ultime parole di addio hanno sempre un carattere particolare. Riassumon ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Nella casa del padre vi sono molti posti, vado a prepararvene uno.
Gli apostoli sono in un stato di profondo turbamento per l'annunciata sua dipartita da questo mondo. Gesù li esorta a superare tale momento difficile, invitandoli a credere in lui in modo rinnovato e più profondo: "Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me". L'assenza visibile di Cristo non può ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 20 Aprile 2008)

"Non sia turbato il vostro cuore, abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me..."; con queste parole, che sono un'esortazione a vincere la tristezza e la paura, mediante la forza della fede, inizia il passo del Vangelo di oggi. Il turbamento, cui il Signore allude, si riferisce a quel che, in pr ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 20 Aprile 2008)

Nella prima lettura troviamo la prima comunità in difficoltà, e come accade in tutte le famiglie di questo mondo, si provvede a trovare una soluzione: ciascuno deve tornare a fare i lavori per cui è stato chiamato, chi alla preparazione spirituale e alla preghiera, chi ai servizi per chi ha necessit ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18 Maggio 2014)

Alzi la mano chi tra voi non ha mai avuto paura in vita sua. Non vedo nessuna mano alzata... è normalissimo. Tutti noi infatti abbiamo provato, in qualche momento, questo sentimento. Io mi ricordo molte delle paure che ho avuto quando ero giovane ed una in particolare ve la voglio raccontare perch ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 14,1-12
"Non sia turbato il vostro cuore". Avete sentito, bambini? Il Signore inizia il vangelo di oggi dicendoci di non aver paura!!! Non ci dice "state bene attenti", o "dovete essere i più bravi" o "dovete farcela ad ogni costo altrimenti...". No, no! Gesù ci dice di non temere, di non essere preo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Commento Giovanni 14,1-12
Il Vangelo di questa domenica comincia con delle parole bellissime. È Gesù che sta parlando e l'evangelista Giovanni ci riferisce il suo discorso. Gesù sa che ormai non gli resta molto tempo da trascorrere in compagnia dei discepoli e quindi vuole rassicurarli, far loro capire che non li lascerà ma ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 20 Aprile 2008)
V V V
Il titolo non è una delle sigle che caratterizzano la nostra società, né un errore di scrittura degli innumerevoli WWW che indicano i siti internet, ma le coordinate per l'orientamento dell'esistenza umana attraverso le iniziali di tre parole che Gesù ha pronunziato riferendole a se stesso: Via, Ver ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Una fede attraversata dalle domande
Il vangelo di questa domenica ci permette di tornare su due temi importanti che nelle scorse settimane abbiamo accennato: il tema della fede, che abbiamo detto essere fede pasquale ovvero fede incarnata, fede ferita, fede non facile e che ha la caratteristica di lasciarsi percorrere, attraver ...
(continua)
don Stefano Varnavà     (Omelia del 20 Aprile 2008)

Questo è un brano di Giovanni: non semplice ma profondo; un brano di teologia, un insegnamento su Dio. Insegnamento non usuale o tradizionale, ma nuovo: io lo chiamerei un approfondimento. Tommaso dice: "Non sappiamo dove vai, come possiamo conoscere la via?". Gesù risponde: "La via del Cielo non ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La strada di Gesù e i nostri pericolosi fuoripista
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mi ha molto colpito la tragedia che si è consumata proprio in questi giorni a Santhià, un paese della provincia di Vercelli, dove un ragazzo di 25 anni ha sterminato parte della sua fa ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Gesù: la via dei piedi
Clicca qui per la vignetta della settimana Ultima cena... Gesù è con gli amici più stretti e sta consegnando loro gli insegnamenti definitivi prima del grande segno della morte in croce, che senza quegli insegnamenti risulterà ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Il navigatore satellitare che ti salva
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il navigatore satellitare, quel "marchingegno" che sempre più auto montano di serie o che si acquista e poi con una ventosa si attacca al parabrezza, è secondo me una delle invenzioni p ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 22 Maggio 2011)
So a chi ho dato fiducia - 2
Se perfino due degli Apostoli esprimono perplessità di fronte alle parole di Gesù tanto più noi dovremmo sentirci autorizzati a lasciar perdere il tentativo di spiegare per dedicarci ad altro. E invece il messaggio di oggi è di vitale importanza per la nostra fede. Che gli Apostoli fossero confusi ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 20 Aprile 2008)

"Signore, Mostraci il Padre e ci basta!", dice l'apostolo Filippo a Gesù. Facciamo fatica a capire il senso di queste parole. Filippo non vuole avere una prova dell'esistenza di Dio né con la sua richiesta si fa portavoce in anticipo di quel senso di poca fede o di scetticismo religioso tanto comune ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Il padre ci basta
Io sono la via, la verità e la vita "Signore Gesù, facci comprendere le Scritture; arde il nostro cuore mentre ci parli. Cristo, Figlio del Dio vivente, mostraci il Padre, e questo ci basta. Nostro unico, divino Maestro, facci comprendere il senso vero dell'umanissima domanda di Filippo; f ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La via per la verità è la vita
Lunedì - Non abbiate paura Nel vangelo di oggi Gesù sta salutando i suoi discepoli. Nel capitolo precedente (Gv 13) Gesù non solo ha lavato i piedi ai suoi discepoli, ma anche detto che sarà tradito (Gv 13,21), che rimarrà ancora per poco con loro (Gv 13,33) e che sarà glorificato fra poco (Gv 13 ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La via per la verità è la vita
Lunedì - Non abbiate paura Nel vangelo di oggi Gesù sta salutando i suoi discepoli. Nel capitolo precedente (Gv 13) Gesù non solo ha lavato i piedi ai suoi discepoli, ma anche detto che sarà tradito (Gv 13,21), che rimarrà ancora per poco con loro (Gv 13,33) e che sarà glorificato fra poco (Gv 13 ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Non essere più gli stessi
Per riflettere Il vangelo di oggi è uno stralcio di un discorso molto lungo che Gesù fa nel vangelo di Gv durante l'ultima cena. Prima di queste parole c'è la compassione più grande di Gesù, visto che lava i piedi ai suoi discepoli, e l'indifferenza massima di Giuda che vende il suo maestro ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Diventerai quello che credi di essere
Anche questa domenica incontriamo il vangelo di Giovanni. E' l'Ultima Cena e dopo aver lavato i piedi ai suoi amici Gesù, fa un lungo discorso d'addio (Gv 13-17). Gesù se ne va e lascia ai suoi amici il proprio testamento, ciò che più gli sta a cuore, le cose più intime, profonde e care. E' sempre ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Strada facendo
Strada facendo vedrai che non sei più da solo, strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo e sentirai la strada far battere il tuo cuore vedrai più amore vedrai... Queste parole sono di una canzone che forse conosci. E' di qualche decina di anni fa ed è di Claudio Bag ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Nel mio futuro c'è un posto preparato solo per me
Oggi le letture si aprono (Atti 6,1-7) con un episodio relativo ai primi cristiani: il loro numero crebbe tanto che gli apostoli non riuscirono più a occuparsi di tutto, sicché fecero scegliere sette collaboratori (i futuri diaconi) ai quali affidarono la pratica della carità, riservando a sé la pre ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Un popolo di sacerdoti
"Vado a prepararvi un posto", dice Gesù nel brano evangelico odierno (Giovanni 14,1-12), "perché dove sono io siate anche voi". Confortanti parole: la vita non è quello che qualcuno pensa o teme, un inquieto muoversi senza senso, o peggio il fatale andare verso un precipizio in cui tutto si annulla. ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Un posto col mio nome
Due espressioni di Gesù colpiscono particolarmente, nel brano di vangelo odierno. La prima, che già introduce alla prossima festa della sua ascensione al cielo, è una consolante promessa: "Vado a prepararvi un posto". Agli uomini incerti sul senso dei propri giorni, agli uomini delusi da esperienze ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Gesù, la via
Lettura Il turbamento dei discepoli può essere vinto dalla conoscenza della verità: l'andarsene di Gesù è un precederci e un prepararci un posto, perché possiamo essere sempre con lui, via per il ritorno al Padre. Tommaso obietta che i discepoli, ignorando dove lui vada, non conoscono la via ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Solo Lui non delude
Settimana difficile. Piena. Traboccante. Mi ritaglio a fatica un tempo di silenzio per rimettere insieme i pezzi di questi ultimi giorni. Sulla corone del Rosario intreccio i nomi e i volti dei bimbi della prima comunione di domenica scorsa, dei ragazzi con i quali sto progettando le iniziative de ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00 0000)
Non sia turbato il vostro cuore
"Non sia turbato il vostro cuore": così inizia il grande discorso di Gesù. Non so a voi, ma a me queste parole allargano il cuore. Lui non ci chiede di essere sempre all'altezza di tutto: pronti, competenti e combattivi. Lui non ci pesa in base a quanto rendiamo o produciamo. Lui non valuta i nostri ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,1-12

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(continua)

don Valentino Porcile     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14, 1-12

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,1-12

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14, 1-12

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14, 1-12

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 20 Aprile 2008)
Video commento a Gv 14,1-12

(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Non sia turbato il vostro cuore
Il Vangelo di Giovanni (14,1-12) continua ad offrirci la Parola di Gesù che illumina il nostro incontro con Lui, in questo tempo pasquale. A noi che, come la comunità di Giovanni della fine del primo secolo, siamo chiamati a vivere la fede dentro un mondo complesso alla ricerca del senso della vita, ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Non sia turbato il vostro cuore
Il brano del Vangelo di Giovanni che leggiamo nella domenica V di Pasqua (Giov.14,1-12) è la prima parte di un capitolo che va letto interamente perché costituisce una precisa unità letteraria: per questo ne sono ben delineati l'inizio e la fine. Si tratta, in questo capitolo, di sottolineare un asp ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Ti tengo il posto!

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(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Ti tengo il posto
Tienimi il posto! Alzi la mano chi non l'ha mai detto prima di salire sul pullman della gita. Sì, tienimi il posto perché voglio stare vicino a te, amico. Magari laggiù nell'ultima fila, o in uno dei due posticini della corriera che ci porterà verso la meta di un nuovo viaggio. Potremmo fare mille ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Io sono la via, la verità e la vita
Con il cap. 14° di Giovanni inizia una sezione che comprende i capp. successivi fino al 17° e che viene denominata "Discorso di addio". Si tratta di un genere letterario già presente nell'Antico Testamento; ne sono un esempio quello di Giacobbe in Gen.49 o l'immenso testamento pronunciato da Mosè ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 22 Maggio 2011)
«Io sono la via, la verità e la vita»
È un momento triste quello che ci viene descritto dal vangelo di questa domenica: Gesù sta per lasciare i suoi amici. Il primo a soffrirne è lui stesso. Gesù non solo non vuole allontanarsi, ma si preoccupa anche di tranquillizzarli, di ricordare loro che il distacco sarà breve: in fondo se lui va è ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Maggio 2011)

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Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Maggio 2011)
La carta d'identità di Gesù Cristo
"IO sono la via, la verità e la vita". Ecco la carta d'identità di Gesù Cristo e di Lui solo! Nessun altro profeta prima di Lui, anche se divinamente ispirato, aveva mai avuto l'audacia di dichiararsi via, verità e vita. E nessun altro fondatore di religioni, prima o dopo di Lui, si era mai definit ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Aprile 2008)
"Senza di me non potete fare nulla"
Le letture di oggi sono incentrate sul tema del portare frutto. La seconda lettura sottolinea come sia importante amare con i fatti e non solo a parole: " Figlioli, non amiamo a parole, né con la lingua, ma coi fatti e nella verità; da questo conosceremo che siamo nella verità". Un proverbio indiano ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Poche domande, una sola risposta
Ho come l'impressione che non sia facile capire Dio...capire le cose di Dio, capire i misteri di Dio...soprattutto, capire la volontà di Dio. La scorsa settimana, una persona conosciuta occasionalmente, sapendo che ero sacerdote, mi ha chiesto: "Come faccio a capire cosa vuole Dio da me? Tutti abbi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Un contratto con Dio
Chissà quanti di noi (sarebbe più giusto dire "di voi", perché a noi preti la cosa non riguarda direttamente) nell'arco dell'età lavorativa hanno dovuto affrontare o affronteranno colloqui di lavoro. Ammesso che un margine di possibilità di scelta esista ancora e non si abbia l'incombenza assoluta d ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Commenti su Giovanni 14,1-12
Lectio
Questo brano si pone all'interno del discorso di addio che Gesù pronuncia per i suoi discepoli durante l'ultima cena. Nei discorsi di addio presenti nell'Antico Testamento e nella letteratura intertestamentaria vi sono alcuni tratti caratteristici. Il morente si congeda dai suoi f ...

(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Video commento su Gv 14,1-12

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me
Gesù oggi chiede di suoi discepoli una duplice fede: fede in Dio e fede in Lui. Perché questa duplice fede è necessaria? Non basta la sola fede in Dio per essere nella verità? A che serve la fede in Cristo Gesù? Risponderemo a questa domanda solo dopo aver letto un brano dell'Antico Testamento, nel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me
La fede che gli Apostoli hanno in Dio deve essere anche fede in Cristo Gesù, senza alcuna differenza. Cristo Gesù è nel Padre. Il Padre è in Cristo Gesù. Il Padre vive totalmente in Cristo. Cristo vive totalmente nel Padre. Non vi è separazione, allontanamento, distacco, incomprensione, distanza. Cr ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Video commento su Gv 14,1-12

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14,1-12

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(continua)

don Marco Pozza     (Omelia del 18 Maggio 2014)
La modestia di Cristo. Mica male!
Ancora lui, sempre lui: verrebbe da dire "per fortuna che c'è lui" che ci tiene coi piedi per terra. L'altra volta era la faccia dell'incredulità Tommaso: "se non vedo, se non tocco, se non metto". Cos'è, poi, l'incredulità se non un non concedersi alla bellezza? Alla Bellezza che salva. Oggi ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Meno male che hanno fatto flop
Meno male che tra di loro sorse un malcontento: così possiamo stare tranquilli se nella nostra Diocesi si mormora, se nelle nostre parrocchie ci s'azzuffa per i primi posti, se all'oratorio (dove ancora c'è) tutti vogliono la responsabilità a scapito dell'umile manovalanza. Meno male: non siamo cert ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Il Mediatore
La liturgia della Parola di questa Domenica medita sulla rassicurante presenza del Signore nella vita della Chiesa. La prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, racconta un momento di crisi sorto nella comunità delle origini, a causa della mancata assistenza alle vedove (At 6,1). I Dodici Ap ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18 Maggio 2014)
L'opera più grande
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Sono parole accorate che esprimono la preoccupazione del Signore per la fatica che i discepoli dovranno affrontare quando tornerà al Padre. La "solitudine" da Lui, il senso dell'abbandono ha proprio nella fede e nella vita nuova che ne scaturis ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Qual è il mio posto?
Ci si presenta in questo passo del vangelo il dualismo che ogni giorno viviamo nella nostra vita: turbamento e paura da una parte, fede dall'altra. Il nostro cuore non ha pace, non riposa perché, se riflettiamo bene, ci rendiamo conto che l'ansia ci attanaglia tutti. Chi sono? Sono soddisfatto nel m ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 22 Maggio 2011)
5 Domenica di Pasqua (Anno A)
Gesù ancora per poco starà con i suoi discepoli e in questo brano traspare, da una parte la preoccupazione di sapere che fra poco dovrà lasciarli e dall'altra la difficoltà di far capire loro che invece non resteranno soli, che con la Sua morte non sarà finito tutto, ma sarà l'inizio di una nuova er ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 22 Maggio 2011)
Io sono la via, la verità e la vita
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 22 Maggio 2012)
Questo è il suo comandamento: che crediamo e amiamo
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fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Commento su Giovanni 14,1-12
Domenica scorsa il Vangelo ci ha parlato di Cristo pastore e porta dell'ovile; oggi ci presenta Cristo via, verità e vita. E così, domenica dopo domenica, la nostra conoscenza di Cristo si approfondisce; l'augurio che faccio a me stesso e a tut ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Non sia turbato il vostro cuore
?Non sia turbato il vostro cuore!'. Quanti turbamenti appesantiscono la nostra vita. Quante ansie, quanta frenesia, quante paure. Il rancore per il ieri, l'affanno dell'oggi, il fantasma del domani: sembra che tutta la vita si ammassi sulle spalle di ognuno di noi, in particolare dei giovani; e gen ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18 Maggio 2014)
Non abbiamo timore, osiamo crescere nel suo amore
Addentriamoci in queste letture per non far cadere la ricchezza di questi brani. La Chiesa primitiva sperimenta la necessità di organizzarsi. Tante le conversioni frutto dell'evangelizzazione, ma la necessità di far sì che queste comunità crescano non solo di numero ma anche perseverino, necessita ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,1-6
Gesù comincia a parlare della sua dipartita, è preoccupato per i suoi discepoli che, come leggiamo ancora oggi, sono ben lontani dal capire che cosa succede. Gesù rassicura i suoi, parlando di posti preparati per ogni suo discepolo presso il Padre. Ma di cosa sta parlando, il Maestro? Tommaso, il gr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Maggio 2009)

Gesù è pronto a consegnarsi, anche se i suoi discepoli non capiscono ciò che sta per accadere. Ultimo gesto di una vita consacrata all'amore, Gesù sta per donarsi ai propri avversari, correndo il rischio di scomparire definitivamente nell'oblio della storia. Ma la sua fede è tenace, assoluta, rassic ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Aprile 2008)

Gesù dice di essere la via, la verità, la vita, pretende di essere la risposta ai bisogni e alle attese degli uomini, di essere la strada che conduce alla verità, anzi di essere lui stesso la verità, una verità che vivifica, che dona senso e misura alla vita di ogni uomo. Per i discepoli la verità n ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 30 Aprile 2010)

Gesù riprende l'argomento della sua imminente partenza esortando i discepoli alla fiducia, perché egli sta andando a preparare loro un posto nel regno del Padre e poi tornerà a prenderli per portarli con sé. I discepoli possono provare angoscia e tristezza per la separazione dal Maestro, ma Gesù li ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 08 Maggio 2009)
Commento Giovanni 14,1-6
1) Preghiera O Padre, principio della vera libertà e fonte di salvezza, ascolta la voce del tuo popolo e fa' che i redenti dal sangue del tuo Figlio vivano sempre in comunione con te e godano la felicità senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lett ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Maggio 2014)
Commento su Gv. 14, 1-3
"Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io si ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Aprile 2008)

Dalla Parola del giorno Gli disse Tommaso: "Signore, come sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?". Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". Come vivere questa Parola? Tommaso è un tipo piuttosto prat ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 30 Aprile 2010)
Gesù e la sua strada
"IO SONO LA VIA..." Conoscere la via non è opera dell'intelligenza umana, ma della sapienza derivata dall'esperienza dello stare con Dio. La via della fede appare nell'esperienza, nel vivere in comunione. Per mezzo di Gesù appare la strada. Il mezzo per incontrare la strada giusta è p ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 20 Maggio 2011)
La fede, via all'eternità
Dai versetti del vangelo di oggi traspare con forza il sentimento di profonda tenerezza del nostro Redentore; la sua sollecitudine piena di amore per coloro che Egli lascerà e che forse saranno in balìa del dubbio e del turbamento. Egli vuole consolarci. Molte volte Egli ci ha ripetuto: non abbiate ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30 Aprile 2010)
Vado a prepararvi un posto
Il discorso della vita oltre la vita ha incuriosito ed affascinato da sempre la nostra umanità; in qualche modo l'uomo ha cercato continuamente di immergersi in un mondo futuro e diverso da quello che vive sulla terra. Ciò è indice di un innato desiderio di immortalità o almeno la non passiva rasseg ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 08 Maggio 2009)
Io sono la via, la verità e la vita
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti». Quando Giovanni riporta queste parole di Gesù, il Signore già da molti anni è partito dai suoi. Essi ora attendono di incontrarsi nuovamente con lui. Di qui il valore di q ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18 Aprile 2008)
Io sono la via, la verità, la vita
L'annuncio di Gesù del suo imminente ritorno al Padre getta i discepoli in un profondo turbamento. I discepoli tuttavia non debbono sentirsi senza speranza. Gesù l'invita a credere fermamente in Dio e in lui. Se ora li lascia per ritornare al Padre, non lo compie per godere di una sua soddisfazione ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 18 Aprile 2008)
Per vincere la paura
Lettura L'annunzio del tradimento di Giuda (cfr. Gv 13,21), della partenza di Gesù (cfr. Gv 13,33.36) e del rinnegamento di Pietro (cfr. Gv 13,38), aveva turbato gli apostoli. Perciò Gesù li esorta a rendere saldo il loro cuore, mediante la fede in Dio e nel loro Maestro. Colui al quale i di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Maggio 2014)
Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore
Quando L'Apostolo Giovanni contempla il Paradiso, lo vede ampio, spazioso, ricco, splendente. Lo vede pieno di una moltitudine immensa che non si può contare. Grida questa sua visione ai discepoli di Gesù perché essi prendano coraggio, rinnovino la speranza, si riaccenda nei loro cuori la fiaccola d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Aprile 2013)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me

Quanto Gesù oggi chiede ai suoi discepoli, è legge universale della fede. Sempre la fede deve essere duplice, mai unica, sempre in due persone, mai in una sola. Deve essere fede nell'inviato e nell'Inviante. Non due fedi separate e distinte: una nell'inviato e nell'altra nell'Invi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Maggio 2012)
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me

La fede in Dio da sola non basta. Questa fede non ci dona la vera salvezza. Essa non è sufficiente, perché Dio non parla a noi direttamente, parla per mezzo dei suoi strumenti umani, dei suoi mediatori, dei suoi profeti. La fede in questi strumenti privilegiati di Dio è più che ne ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Maggio 2011)
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
Oggi Gesù chiede ai suoi discepoli che abbiano fede in Dio e anche in Lui. Loro devono prestare a Gesù la stessa fede che prestano a Dio, cioè al Dio di Abramo, Isacco, Giaccone, Mosè, di tutti i Profeti e Saggi dell'Antico Testamento. La sua Parola è verità come è verità la Parola del Padre. È deg ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Aprile 2013)
Non sia turbato il vostro cuore
Quando capita una disgrazia, quando vediamo davanti a noi il peggio che la vita possa riservarci, quando il pessimismo ci assale le gambe tremano, le ginocchia si piegano ed il cuore è turbato da mille incubi. Ciò che è male diventa il peggio del peggio e non riusciamo a scorgere una via d'uscita a ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 14,1.6
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me... Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». Gv 14,1.6
Come vivere questa Parola?
Tra gli avvenimenti dell'ultima cena raccontati da Giovanni vi ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 14,13
E qualunque cosa chiederete nel mio nome lo farò perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Gv 14,13
Come vivere questa Parola?
La risurrezione e il ritorno di Gesù al Padre, sono momenti decisivi nella storia della salvezza, poiché mettono in rilievo la sua obbedi ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Maggio 2009)
Commento su Giovanni 14,13
Dalla Parola del giorno ?Qualunque cosa chiediate nel mio nome io la farò.? Come vivere questa Parola? È l?apostolo Filippo che questa volta interpella Gesù: ?Mostraci il Padre e ci basta!?. La risposta di Gesù non è aliena da un po? di delusione! ?Da tanto tempo ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,15-16. 23-26
Collocazione del brano
Anche il brano che questa domenica di Pentecoste ci propone è tratto dal discorso di addio di Gesù ai suoi discepoli. In parte ci è stato già proposto la VI domenica di Pasqua, 15 giorni fa. Gesù avverte i suoi che se ne sta andando, ma che ritornerà. Ricorda loro ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Vieni Spirito di verità
Cinquanta giorni dopo la Pasqua, celebriamo la solennità della Pentecoste, in cui ricordiamo la manifestazione della potenza dello Spirito Santo, il quale - come vento e come fuoco - scese sugli Apostoli radunati nel Cenacolo e li rese capaci di predicare con coraggio il Vangelo a tutte le genti. Il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Sconvolgimenti
Non possiamo farcela, non scherziamo. No, non siamo in grado. Nessuno che abbia un po' di sano realismo lo può (veramente) fare. Non siamo capaci di annunciare il Regno con sufficiente trasparenza, con coerenza minima, con passione necessaria. Il mondo implode nella sua crisi e nella sua insanabi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Rimanere, insegnare, ricordare
Il Padre vi darà un altro 'Paràclito': nome che si­gnifica 'Colui che è chia­mato accanto', 'Uno accanto a noi', a no­stro favore, non 'contrò di noi; perché quando anche il cuore ci accusi, ci sia qual­cuno più grande del nostro cuore: nostro Difensore. Per­ché quando siamo sterili e tristi, sia ac ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Solennità della Pentecoste
La Solennità della Pentecoste potremmo definirla ?il Natale della Chiesa'. Sembra di assistere al racconto biblico della stessa creazione dell'uomo, quando Dio, dopo avere composto con il fango questo incredibile frutto della Sua fantasia, che è l'uomo, lo rese partecipe della sua vita divina, infon ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Pentecoste prolungamento della Pasqua
Il giorno di Pentecoste è del tutto particolare per noi cristiani. Per gli Ebrei dell'antichità era un giorno speciale che ricordava il giorno in cui Mosè aveva ricevuto le tavole della Legge e corrispondeva anche al cinquantesimo giorno dalla raccolta delle prime spighe di grano. Dopo quattro setti ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Maggio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Nazzareno Marconi Ricevete lo Spirito Santo. La celebrazione di Pentecoste costituisce il coronamento dell'anno liturgico ed in particolare del memoriale della Pasqua del Signore che la Chiesa ci ha fatto celebrare. Il dono dell ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Gv 14,15-16.23-26
Ogni giorno è Pentecoste e dovremmo cercare ogni giorno la presenza del dono, che è la presenza del Signore in ciascuno di noi; così ogni nostro gesto dovrebbe mostrarlo, essere la testimonianza dell'amore di Dio. E ogni vicenda condurrebbe pian piano verso il Signore. Se in "quella" c'era an ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Maggio 2013)

Il protagonista delle letture odierne è senza dubbio lo Spirito Santo. La Pentecoste difatti celebra e ricorda proprio la discesa dello Spirito sugli apostoli, i quali da quel momento in poi, inizieranno ad annunciare a tutto il mondo, il Vangelo, la Buona Notizia! Dunque si direbbe che il passaggio ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Una Chiesa con il fuoco dentro
Clicca qui per la vignetta della settimana. Una delle più classiche rappresentazioni pittoriche di quello che è raccontato nella Scrittura il giorno di Pentecoste è quella del gruppo degli Apostoli radunati nel cenacolo, con Mar ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Vedere è ben più di guardare
Oggi la chiesa celebra la festa di Pentecoste. Il centro delle letture non è, come al solito, il vangelo, ma la prima lettura dagli Atti degli Apostoli, in cui si racconta l'evento fisico della Pentecoste. Pentecoste è una parola greca e significa cinquantesimo giorno; si celebra cinquanta giorni do ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Non basta conoscere 'abbastanza'
Dopo l'Ascensione di Gesù al cielo, ecco la Pentecoste, discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e gli altri primissimi amici del Risorto. Gesù "sale", lo Spirito "scende": questi verbi spaziali esprimono semplici convenzioni; sono soltanto un modo umano di intendere la distinzione tra la realtà v ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

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(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli rispetta ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Audio commento a Gv 14,15-16.23-26
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Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Il soffio di Dio destabilizza l'io

Lo Spirito soffia dove e quando vuole, ma anche con l'intensità che vuole. Marie Noel, scrittrice francese dice: "quando Dio ha insufflato l'anima nel mio corpo, ha soffiato troppo forte: io non mi sono ancora riavuta da quel soffio e vacillo di qua e di là come il lume di una can ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Dal Sinai al Cenacolo
Il Dio che si rivela a Mosè sul Sinai non è certo un Dio pacifico e tranquillo. Non è il Dio della Genesi, meticoloso calcolatore di ogni cosa, che mette in ordine il caos iniziale e lo fa diventare "cosmo", "ordine". E non è nemmeno il Dio dell'Eden, così "a riposo" da permettersi delle passeggiate ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Commento su Giovanni 14,15-16.23-26
Lectio
In questa domenica di Pentecoste ci viene proposto un brano del Vangelo di Giovanni che coincide in buona parte con quello che abbiamo già ascoltato la VI domenica di Pasqua. Ci troviamo dunque nella parte finale del discorso di addio, pronunciato da Gesù ai suoi discepoli durante ...

(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video commento su Giovanni 14,15-16.23-26

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto

Nell'Antico Testamento una delle più alte rivelazioni circa lo Spirito del Signore la troviamo nel profeta Ezechiele. È lo Spirito che crea il cuore nuovo nell'uomo. È Lui che risuscita il popolo del Signore. È sempre lo Spirito che vivifica tutta la terra. Darò loro un cuor ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Lo Spirito del Consiglio
Oggi è il grande giorno della Pentecoste: il dono dello Spirito Santo.? Per noi è fonte di grande gioia per cui vorremmo, come gli apostoli, poterci esprimere nelle varie lingue per capire come il cristianesimo è aperto a tutti i popoli, a tutte le culture, incarnandosi in ogni realtà. ?E' lo ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,15-16.23-26

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(continua)

don Marco Pozza     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Han ragione gli avversari: la Chiesa è un "incidente" di percorso
Sembra incredibile, eppure è straordinariamente vero: la Chiesa è nata da un soffio. Nata da un soffio in un giorno qualsiasi, in un giorno di ordinaria quotidianità. In un giorno in cui un drappello di uomini, paralizzati dalla paura e asserragliati per paura del mondo esterno, sono stati sp ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 19 Maggio 2013)

L'evento della pasqua rivela la storia dello Spirito nel mondo: in Lui il Figlio si è offerto al Padre nell'ora della croce (Eb 9,14), quando consegnò lo Spirito (Gv 19,30). Lo stesso Spirito è donato dal Padre a noi perché possiamo partecipare alla vita trinitaria nel tempo presente e nella gloria ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Pentecoste

Lo Spirito che Cristo Gesù dona alla sua Chiesa è il protagonista della missione, ci precede in missione, apre e prepara la missione, soffia dove... come... e quando vuole. Ma lo Spirito fa anche un'altra cosa, la più importante, ci fa sognare la missione e ci rende partecipi del ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa
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mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Lo Spirito: presenza di Dio tra noi
Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra. Lo Spirito promesso viene all'improvviso, mentre coloro che hanno accolto il Risorto stanno insieme. Viene come un vento impetuoso, che scuote le nostre pigrizie e riempie la casa. Lo Spirito viene sempre a colmare i nostri vuoti, ricreando la ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Video Commento Gv 14,15-16,23-26


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Riccardo Ripoli     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre
Vi è mai capitato di chiamare una persona a squarciagola, cercarla in ogni dove per poi accorgervi che era nella stanza accanto? Quante volte alziamo gli occhi al cielo per chiedere aiuto a Dio, magari lo sentiamo lontano, distaccato da noi, inconsapevole della nostra vita e delle nostre necessità ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Spirito di Dio, vieni su di noi!
Celebriamo la solennità di Pentecoste. E' la festa dello Spirito santo che Gesù stesso ha inviato per dare inizio alla vita della sua Chiesa. La Bibbia non definisce lo Spirito Santo. Propone immagini che fanno intuire chi è, e quali sono gli effetti della sua presenza. Il racconto della Pentecoste ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Video commento a Gv 14,15-16.23b-26


(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Pericolo: conversione
No, non siamo in grado. Né tu, né io, né nessuno che abbia un po' di sano realismo lo può (veramente) fare. Non siamo capaci di annunciare il Regno con sufficiente trasparenza, con coerenza minima, con passione necessaria. Il peccato è il nemico da combattere, come ci ha ricordato un illuminato Pap ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Il Valore della Diversità
Nella tradizione ebraica la festa della Pentecoste è legata alla memoria del dono della legge, ma anziché parlare di legge è opportuno precisare, seguendo tutta la tradizione, che qui si tratta del dono delle 10 parole. In questa puntualizzazione si può intravvedere l'intenzione unilaterale di Jhwh ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Apre tutte le porte il «respiro» di Dio
Viene lo Spirito, se­condo il vangelo di Giovanni, leggero e quieto come un respiro: «A­litò su di loro e disse: rice­vete lo Spirito santo» (Gv 20,22). Viene lo Spirito, nel rac­conto di Luca, come ener­gia, coraggio, vento che spalanca le porte, e parole di fuoco (Atti 2,2ss). Viene lo Spirito, ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Su tutti i popoli regna il Signore
PREGHIERA DI COLLETTA O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Pentecoste - grande ora della chiesa
"Grande ora della Chiesa", così definisce Paolo VI la Solennità della Pentecoste, ossia il giorno in cui lo Spirito Santo, come a completare l'opera iniziata da Gesù, per riportare gli uomini alla nobiltà di figli di Dio, ci ha donato la forza ed energia, che solo Dio può dare e dà. Così narrano qu ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Nello spirito, la Chiesa viene al mondo
Il giorno della Pentecoste ebraica ha richiamato al tempio di Gerusalemme tantissima gente di matrice giudaica proveniente da ogni parte del mondo allora conosciuto. Vi si trovano per festeggiare la conclusione delle "sette settimane" (50 giorni) che si erano contati, come da prescrizione, a partire ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Arriva Gagliardo! Con petali di rosa!
Che dall'alto di Santa Maria dei Martiri nella bella Roma cascano giù come fiammelle, come lingue di fuoco! Irrompe Dio! S'adempie la promessa. Soffiati dal Risorto! Trasformate le tenebre del cuore! S'effonde abbondante: lo Spirito di D ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 23 Maggio 2010)

All'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempie tutta la casa... Se tu rimani a contatto con ciò che sei nel più vivo di te, sentirai un fuoco investirti da dentro e tutto ciò che è disperso in te si raccoglierà in una parola sola quasi come attratto da un ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Vieni, Santo Spirito, e guida i nostri cuori al pieno possesso di Dio
Celebriamo oggi la solennità della Pentecoste, ovvero della discesa dello Spirito Santo, la terza persona della SS.Trinità, sugli Apostoli riuniti in preghiera nel cenacolo insieme a Maria, la madre di Gesù. La liturgia della parola di questa solennità, tutto il simbolismo liturgico connesso a ques ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 23 Maggio 2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura delle Monache Benedettine di Citerna La Pasqua di Cristo si compie oggi nella liturgia di Pentecoste: non basta che sia il Figlio a morire e risorgere, bisogna che ogni credente e tutta la Chiesa possano entrare nella sua stessa esperienza per morire ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Un modo di essere per fare con spirito nuovo
Lo Spirito Santo... Oggi è festa di Dio, ma non astratto:...in noi, con noi e per noi. E' la festa del nostro ESSERE e del nostro FARE: di noi e di Dio. E lo Spirito ci prepara e ci fa vivere la festa di comunione e di sintonia. Lo Spirito Santo, allontanato dallo spirito del m ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23 Maggio 2010)
La Forza stessa di Dio
È molto bello che l'Amore di Dio, riversato oggi sulla sua chiesa nascente, nella persona degli apostoli, radunati in preghiera con Maria nel cenacolo, si manifesti in lingue di fuoco. Noi siamo soliti dire che l'amore brucia, è vero: purifica rinnova, santifica e vivifica perché quel fuoco viene da ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Quasi un vento impetuoso
Il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua stava per finire, leggiamo negli Atti degli Apostoli, e i Dodici, come di consueto, si trovavano insieme nel cenacolo, assieme a Maria, la madre del Signore, e, con tutta probabiltà, assieme alle altre donne che avevano seguito e servito Gesù; si trovavano in q ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Tutti furono pieni di Spirito Santo
L'evento della Pentecoste è una pagina nuova scritta nel tormentato ma affascinante libro della Storia; una pagina scritta da Dio con il "Dono" dello Spirito Santo promesso da Gesù ai Discepoli nel discorso di saluto, durante l'Ultima Cena. Nella comprensione di questo evento, che si compie in Gerus ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 23 Maggio 2010)

La Chiesa, a cinquanta giorni dalla Pasqua, celebra la solennità della Pentecoste. Secondo alcuni esperti teologi, l'evento che si ricorda coincide con la nascita della comunità cristiana, dunque della Chiesa! Cerchiamo anche noi di capire meglio cosa è successo e festeggiamo! Finora la liturgia ci ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 23 Maggio 2010)
La pienezza, misura di Dio
In questo mese di maggio, particolarmente dedicato a Maria, ogni volta che preghiamo i misteri della gloria, ci soffermiamo sul terzo e sottolineiamo proprio la discesa dello Spirito Santo... anche ai membri delle comunità piace la certezza che del mondo di Dio fa parte questo verbo: discender ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Spiritualmente concreti
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando si dice che la fede è una esperienza spirituale, per molti questo automaticamente fa pensare a qualcosa di staccato dalla realtà concreta e di molto intimo e individuale. Qua ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Ascolto spirituale
Possiamo chiederci se il miracolo delle lingue descritto nella prima lettura si compie sulla bocca oppure negli orecchi, cioè se furono gli Apostoli a parlare effettivamente e contemporaneamente lingue tanto numerose e diverse, oppure se fu la folla dei Giudei della Diaspora a sentire ciascuno vocab ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Comunione: la prima missione
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa 1. "E apparvero loro lingue che si dividevano come di un fuoco che si posò su ciascuno di loro": è questa la traduzione letterale del v. 3 della pagina lucana della pentecoste. All'inizio viene messo in evidenza il moltiplicarsi delle lingue di fuoc ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 23 Maggio 2010)
L' Anima del mondo
La festa di oggi, la Pentecoste, è la festa dello Spirito Santo: Dio non è più presente in carne ed ossa, non è visibile, ma è presente con il suo Spirito. Dio c'è realmente, ma siccome non lo si vede con gli occhi, alcuni ritengono che Dio sia assente o poiché non riescono a coglierlo credono che n ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Insegnerà ogni cosa
La Pasqua, massima solennità cristiana, era già una festa anche per gli ebrei, e altrettanto lo era la Pentecoste, che cadeva come oggi, vale a dire, come indica il suo nome, cinquanta giorni dopo. La coincidenza non è casuale, e costituisce uno dei tanti elementi che ebrei e cristiani hanno in comu ...
(continua)
don Ezio Stermieri     (Omelia del 27 Maggio 2007)
il nome dello Spirito
È questo il giorno per dare un nome a quello "spirito", forza, coraggio, qualità della vita che ritroviamo in noi come grido di speranza oltre la morte, capacità di amore gratuito oltre l'istinto, il calcolo, l'interesse, sapienza che mette ordine e gerarchia nel conoscere, anelito dell'anima che su ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Il soffio dello Spirito
Però, sono già passati cinquanta giorni! I ritmi della vita parrocchiale sono così stretti, che il tempo pasquale è davvero volato. Ripenso alle molte persone incontrate, alle gioie e alle fatiche che molti amici hanno condiviso con me, alle scelte importanti che qualcuno sta intraprendere, alle ult ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Video commento a Gv 14,15-16.23b-26


(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Video commento a Gv 14,15-16.23b-26

...
(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Video commento a Gv 14, 15-16. 23-26


(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Furono tutti pieni di Spirito Santo
Oggi celebriamo la Pentecoste, in qualche modo la più grande di tutte le feste. "Tutti furono pieni di Spirito Santo", " lo Spirito di Dio riempie l'universo": oggi si compie il progetto di Dio, di introdurre l'universo nella sua vita divina. Per noi il Padre ha mandato il proprio Figlio, per noi Ge ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Vieni Spirito Santo

(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli risp ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Audio commento a Gv 14,15-16.23b-26
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Wilma Chasseur     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Lo spirito in pienezza
Gli Apostoli si trovavano nel Cenacolo, cioè la prima chiesa, il primo luogo di preghiera dove i discepoli della prima ora si riunivano per pregare, e le porte erano chiuse sprangate per timore dei Giudei. Ma ecco che arriva Gesù, sfidando le barriere invalicabili di muri e porte chiuse, e dice loro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Gesù non vuole lasciare i suoi discepoli confusi, smarriti, soli, abbandonati a se stessi, prigionieri del loro cuore e soprattutto della loro mente e dei loro pensieri. Gesù sa cosa c'è nel cuore dell'uomo e nella sua mente: un abisso di falsità, incongruenze, errori, menzogne, idolatria, empietà, ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 31 Maggio 2009)
Un altro Paraclito
?Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio.. perché noi ricevessimo l?adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà!, Padre!? (Gal 4,4-6). Al colmo del disegno di Dio sta il nostro inseriment ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli rispetta ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli rispetta se ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Giugno 2011)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli risp ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 23 Maggio 2010)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli risp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Giugno 2014)
Egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre
Dinanzi a Dio il cristiano mai diventerà adulto. Rimarrà sempre un bambino. Questa regola è falsa anche per Gesù Signore. Anche Lui è rimasto sempre un bambino dinanzi al Padre suo. Chi rimane bambino, pensa da bambino, agisce da bambino, si relaziona da bambino. Gli manca la maturità dell'adulto. È ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre
Oggi è verità ciò che ognuno pensa. Verità è il divorzio, l'aborto, l'eutanasia, l'omosessualità, le copie di fatto, la distruzione della famiglia, l'irresponsabilità, il vizio. Anche il peccato oggi è proclamato verità dell'uomo, non essendovi più alcuna legge morale posta a governo dei cuori e del ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,15-20
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia
Gesù è il Mediatore unico, universale, tra il Padre e l'umanità intera. Questa verità è essenza della rivelazione, essenza del mistero di Dio e di Cristo Gesù.
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Pad ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Giugno 2011)
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito
Oggi Gesù ci rivela tre verità che sono concatenate l'una all'altra: amore per Gesù, osservanza dei suoi comandamenti, dono dello Spirito Santo. Queste tre verità stanno eternamente insieme. O si possiedono tutte e tre e non se ne possiede alcuna. Se manca l'una è segno che neanche le altre vi sono ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 27 Maggio 2012)
Sensi e Spirito
Viene lo Spirito. Viene nella sua casa. E' questa la sua dimora: quest'Uomo è il posto dello Spirito. E' sorprendente osservare come credere in Dio sia anche, sempre, credere nell'Uomo e nel suo essere "fatto per Dio". Il difetto di fede spesso si gioca lì. E proprio in quell'incredulità costru ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 08 Giugno 2014)
Commento alla liturgia
Quando camminiamo su sentieri tortuosi di alta montagna dobbiamo, per evitare di cadere essere ben saldi con una piccozza o aggrappati ad una corda quando dobbiamo camminare su crostoni. La corda o la piccozza che ci impedisce di scivolare e di farci male è lo Spirito Santo nel cammino di fede. Lo ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Maggio 2014)
La grande gioia del vangelo
Nel libro degli Atti degli Apostoli si riferisce che, dopo una prima violenta persecuzione, la comunità cristiana di Gerusalemme, eccettuati gli apostoli, si disperse nelle regioni circostanti e Filippo, uno dei diaconi, raggiunse una città della Samaria. Là predicò Cristo risorto, e il suo a ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 29 Maggio 2011)
La ragione della nostra speranza è l'amore
Gesù dice: "Se mi amate, osservate i miei Comandamenti. E chi mi ama, sarà amato dal Padre mio e io lo amerò e gli manifesterò me stesso". Noi sappiamo che Gesù ha sintetizzato tutti i comandamenti così: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore e il prossimo tuo come te stesso". Dirà poi: Quest ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,15-21

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Cristiani credibili
Viviamo tempi difficili, inutile negarlo. Difficili umanamente, difficili cristianamente. Il futuro è denso di nubi scure e il rischio di vedere sempre e solo il negativo rischia di contagiare anche i cristiani più virtuosi. Non so a voi, ma a me il clima di contrapposizione feroce delle idee e d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14, 15-21

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Aprile 2008)

Gesù risorto è incontrabile nell'interiorità e nella fede da ogni uomo che, con sincerità, si metta alla ricerca di Dio. Questa è la sfida del cristianesimo, la buona notizia che è giunta fino a noi: Dio non gioca a nascondino con l'uomo, tutt'altro. La fede cristiana non è in primo luogo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Vedere Cristo
Nevica, uffa. Bello, penseranno gli amici di Catania, ma comincio davvero ad essere stanco. Mio fratello viticoltore gioisce: sono ormai cinque giorni che piove sui vigneti ma qui, dove abito, la pioggia si trasforma in neve, anche se i mandorli in fiore mi dicono che la primavera lotta tenacemente ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 29 Maggio 2011)

Siamo vicini all'ascensione e Gesù prepara i discepoli alla sua partenza che poi definisce come un nuovo tipo di presenza. Inoltre promette la venuta dello Spirito Santo; il consolatore. Gesù lo definisce spirito della verità, che il mondo non può ricevere. Io direi che il mondo non vuole ricevere, ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 27 Aprile 2008)

Il ritornello di questo Vangelo è: "Chi mi ama osserva i miei comandamenti". Non si tratta di un ordine; chiunque è innamorato ubbidisce per amore, per il piacere di fare piacere, per un desiderio di comunione. Notiamo anche che Gesù non dice: "Se non osservi i comandamenti non ti amerò", perché ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Lo Spirito della verità
Carissimi a pochi giorni dalla Solennità dell'Ascensione di Gesù al cielo, il Vangelo di oggi ci dà una certezza: Gesù non ci ha lasciati soli, in balia di noi stessi e di forze avverse; ha mandato il Paraclito, lo Spirito della verità, che ci sostiene nel cammino della vita. Oggi viviamo il temp ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Il nostro respiro, un soffio nel vento di Dio
Se mi amate osserverete i miei co­mandamenti. Tutto comincia con una parola carica di delicatezza e di rispetto: se mi amate... "Se": un punto di partenza così umile, così libero, così fidu­cioso. Non si tratta di una ingiunzione ( do­vete osservare) ma di una constatazione: se amate, entrerete in u ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Il sogno di Gesù è abitare nell'uomo
Se mi amate osserverete i miei comandamenti. Nessuna minaccia, nes­suna costrizione, puoi ade­rire e puoi rifiutarti in totale libertà: Gesù, uomo libero, parola liberante. Se mi amate osserverete... Ge­sù non impone: «Dovete os­servare». Non si tratta di una ingiunzione, ma di una con­statazione: ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 27 Aprile 2008)
«Se» apriamo il nostro cuore a Gesù
«Se mi amate...». Gesù chiede di dimorare in quel luogo da cui tutto ha origi­ne, da cui tutto parte, in cui tutto si decide e che tutte le religioni chiamano «cuo­re». Entra nel mio luogo più importante e intimo, nel vero santuario della vita. Ma lo fa con estrema deli­catezza, perché tutto si tie­ ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Farsi paracliti
Nel Vangelo Gesù parla dello Spirito Santo ai discepoli con il termine di Paraclito che significa ora consolatore, ora difensore, ora le due cose insieme. Nell'Antico Testamento, Dio è il grande consolatore del suo popolo. Questo "Dio della consolazione" (Rom 15, 4), si è "incarnato" in Gesù Cristo ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Non vi lascio orfani
Non è certamente cosa da poco trovarsi - tutti noi, poveri uomini - di fronte ai compiti che la vita inevitabilmente ci pone. Ci sono momenti di grande solitudine, a volte creata da chi ci sta attorno, che non si accorge neppure della nostra sofferenza o difficoltà; ci sono quei momenti di ?angoscia ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Voi conoscete il Padre
Noi, che conosciamo la nostra debolezza di fronte ai compiti che tante volte la vita ci pone, sappiamo quanto sia difficile affrontarli. È vero che tanti, oggi, - e non torna ad onore - gli impegni e le sofferenze cercano di evitarli, come se questo nella vita fosse 'possibile' o come se fosse la s ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Non vi lascio orfani
Possiamo immaginare facilmente la profonda amicizia, che univa tra loro e a Lui, coloro che Gesù 'aveva scelti'. Senza fiatare Lo avevano seguito. Gesù non era certamente 'un personaggio', che si presentava assicurando - umanamente - chissà quale domani o carriera! Forse questa domanda non se l'era ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Lo Spirito e la verità
La scorsa Domenica Gesù rispondeva a Filippo che "Chi ha visto me, ha visto il Padre" e con queste parole sottolineava l'identità reale fra Gesù e Dio, dicendo anzi di se stesso che egli effettivamente è Dio: vedendo lui si vede il Padre perché lui è come il Padre. Anzi, Gesù e il Padre sono una cos ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Prima e dopo la Cresima
Prima della Risurrezione, Gesù Cristo agiva animato e sostenuto dallo Spirito. Questi sin dall'Incarnazione nella Vergine Maria, era presente e protagonista attivo in ogni circostanza della sua vita e della sua missione, come ad esempio subito dopo il battesimo nel Giordano, quando lo Spirito discen ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Il dono del Risorto
Solo Gesù ci mostra il vero volto di Dio, delucidandoci sulla sua vera natura e sul reale concetto che va coltivato ineluttabilmente della divinità. Come più volte si è affermato e abbiamo sentito da varie fonti, Egli è infatti il Verbo di Dio fatto uomo, Dio stesso incarnato ed entrato nella storia ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 29 Maggio 2011)
L'amore cristiano alternativo a quello del mondo
Amare Gesù non significa, allora, sospirare davanti ai suoi quadri, né tanto meno ricoprirlo di incensi e di preghiere, magari chiedendogli di aiutarci a realizzare i nostri progetti, o di risolvere i problemi della società e del mondo, in modo che noi possiamo starcene tranquilli. Amar ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 29 Maggio 2011)
All'acqua di rose!
Sollevami o mio Consolatore! Almeno per oggi, che sono stanco d'ascoltare morte, e più non mi reggo. T'avessi accanto ancora! È certo! Non ti mollerei un momento. Camminerei al tuo fianco, o mio sostegno. Affronterei con più energia la mia fatica. Sopporterei con più pazienza tristezze e no ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 27 Aprile 2008)
All?acqua di rose!
Sollevami o mio Consolatore! Almeno per oggi, che sono stanco d'ascoltare morte e più non mi reggo. Ti avessi accanto ancora! È certo che non ti mollerei un momento. Camminerei al tuo fianco o mio sostegno. Affronterei con più energia la mia fatica. Sopporterei con più pazienza triste ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 27 Aprile 2008)

Questa pagina di Vangelo fa seguito a quella della scorsa domenica. Nell'Ultima Cena, un interrogativo inquietante stringe di angoscia il cuore dei discepoli: se la morte porta via il loro Maestro, come sarà il loro futuro senza di Lui? Gesù li assicura: nel tempo che seguirà la sua morte e risurrez ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito
La sesta domenica di Pasqua ci prepara spiritualmente a due altri grandi eventi della vita trinitaria: l'Ascensione al cielo di Gesù Cristo e l'invio dello Spirito Santo, nel giorno della Pentecoste. E' la Trinità che congiuntamente opera in ogni situazione come è facile comprendere dal brano del v ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Pronti a rendere ragione della nostra speranza fondata su Gesù Cristo
Celebriamo oggi la domenica Sesta domenica del tempo di Pasqua. E' la domenica della carità, ovvero di quell'amore che Dio è venuto a comunicare al mondo, mediante il suo Figlio, Gesù Cristo, redentore del genere umano, crocifisso, morto, risorto ed asceso al cielo. Quel Gesù che ci rivela il vero v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Commento su Gv 14,21
«Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gv 14,21
Come vivere questa Parola?
L'amore pervade tutta la vita dell'uomo: se è amata, la persona non si chiude in se stessa, ma si apre agli altri: anzitutto a Dio, poi alle creature, ...

(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Lo Spirito dà la vita e spinge alla Missione
Riflessioni Un clima di addio si respira nel lungo discorso-conversazione-preghiera di Gesù con i suoi amici dopo l'Ultima Cena (Vangelo): abbondano le emozioni, ricordi, domande, timori... Ma su tutto ciò prevale la promessa rassicurante del Maestro: "Non vi lascerò orfa ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Maggio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Marco Simeone Presente e futuro Sembra strano ma penso che tutta questa domenica si possa riassumere in questi 2 tempi del verbo: se mi amate... osserverete; allora io pregherò... il Padre vi darà... Si parte dal presente e subito si ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Maggio 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone Tante volte mi sono chiesto, esattamente come i discepoli poco più avanti nel vangelo di Gv, ma Gesù, perché sei così misterioso? Ma non sarebbe tutto più facile un bel colpo di scena? Magari una cosa facile: un'apparizione (quelle fun ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 27 Aprile 2008)

Tempo pasquale: come viverlo? Viverlo nel memoriale dell'Evento più importante dell'anno o nell'attesa dello Spirito Santo nella solennità della Pentecoste? Nei primi tempi della Chiesa, la Pasqua costituiva oltre che il ricordo della Resurrezione del Signore Gesù, l'entrata definitiva nell ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Verità che si dà
La Verità è un dono. Un dono vivo, anzitutto: fatto di uno Spirito: lo "Spirito della Verità". Per questo, la Verità è in grado di rivestire ogni cosa, dalla più brutta alla più bella. Ma resta sempre un dono. E dobbiamo, per accogliere, creare la capacità del riceverla in dono. Per quanti sfor ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Maggio 2014)

Lo Spirito è protagonista nel Vangelo di Giovanni a iniziare dal battesimo di Gesù. Donatoci già nelle sue parole e opere, viene effuso in pienezza nel mistero pasquale di morte e risurrezione di Gesù. Per questo, in attesa di quell'ora, lo Spirito appare come il "promesso", il "Paraclito", c ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Commento su Gv 14,15-21
Chi ama osserva e custodisce i comandamenti, che sono il contenuto e il linguaggio dell'amore. Custode è l'uomo che vive immerso giorno e notte nella Parola, come l'albero che affonda le radici nell'acqua. Amore e osservanza sono intrecciati tra loro, lo Spirito è il frutto ricevuto in dono e ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 27 Aprile 2008)

Siamo ancora nel periodo pasquale, ma alla vigilia dell'Ascensione e della Pentecoste. Gli apostoli, dopo alcuni anni di vita in comune con il Signore e, soprattutto, dopo gli avvenimenti di Pasqua, sanno che non possono più vivere senza di Lui. Non sempre hanno capito Gesù, ma hanno sempre s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Non cambiate rotta, noi verremo, aspettateci?
Non siamo soli, il Signore lo ripete in tanti modi. Il ricordo delle sue parole ci conforta come anche l'esperienza viva di fede che non abbandona coloro che scrutano con attenzione le Scritture, né chi vive la propria quotidianità con cuore generoso e accogliente. Se misuriamo le nostre forze ci tr ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Non vi lascerò orfani
Per consolare i discepoli, rattristati dalla sua dipartita ormai imminente, Gesù fa queste promesse che realizzerà con la sua morte e risurrezione: lo Spirito Santo verrà ad abitare per sempre nei discepoli, egli stesso ritornerà da loro, e ancora lui e il Padre verranno in chi ama Gesù e prenderann ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 27 Aprile 2008)

E', ancora, un passo del Vangelo di Giovanni ad accompagnarci in questo tempo di Pasqua, che volge al termine; tra due settimane, infatti, la Chiesa celebrerà la solennità della Pentecoste, quella grandiosa effusione dello Spirito, del quale già, oggi, il Vangelo, ci parla, come dono del Padre e fru ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 27 Aprile 2008)

Le letture del tempo di Pasqua sono una vera ricchezza per il cristiano: la gioia del signore risorto ma anche consigli, tutti in positivo, di come rapportare la fede alla nostra vita. Splendida la prima lettura per i ragazzi che devono ricevere il Sacramento della Cresima: gli apostoli vanno dai c ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Maggio 2014)

Il tempo di Pasqua va verso la sua conclusione e la Chiesa ci propone di riascoltare gli ultimi inviti che Gesù rivolge agli Apostoli. Possiamo sentire rivolte proprio a noi quelle parole, che il Maestro ha pronunciato per tutti coloro che, nel tempo, sarebbero diventati suoi discepoli. L'evangelis ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29 Maggio 2011)

Che meraviglia questo tempo di Pasqua, non trovate?! La Chiesa ci invita, domenica dopo domenica, a non smettere di far festa, a continuare a gioire per la Risurrezione del Maestro e Signore. Con cuore veramente tenero, materno, la Chiesa desidera che ci sentiamo completamente parte di questo miste ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 27 Aprile 2008)

Il Vangelo di oggi è la prosecuzione di quello di domenica scorsa. Dopo aver rassicurato gli apostoli che non li sta abbandonando, per cui non devono sentirsi soli e tristi, il Maestro e Signore aggiunge ancora un impegno importante, da vivere mentre aspettano il suo ritorno. Siccome anche noi siam ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 27 Aprile 2008)
L?arringa
Nella vita bisogna avere fortuna! Ce lo siamo detti tante volte guardando con invidia la posizione degli altri che non hanno nulla di più delle nostre capacità. Lo abbiamo detto anche leggendo dei tanti fortunati che hanno avuto la possibilità di incontrare Gesù sulla loro strada e che, da quell'in ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Intimità: entrare nel profondo
Leggo e interpreto le parole che Gesù oggi ci rivolge come una conferma di quanto domenica scorsa vi dicevo circa la fede come movimento di affetti ovvero la fede come un qualcosa che è strettamente legato agli affetti e alla affettività. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, que ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Dentro lo scontro tra Spirito e mondo
Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi giorni di elezioni per il parlamento europeo che coinvolgono tutti i cittadini italiani e della Comunità europea, lo scontro politico è alto, come sempre. Anche spegnendo tu ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Un vangelo da ascoltare con il cuore
Clicca qui per la vignetta della settimana Come spesso accade nei brani proposti alla domenica, questo che ascoltiamo nel Vangelo è solo una parte del lungo discorso che Gesù fa ai suoi discepoli durante l'Ultima Cena. Quindi è ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Lo Spirito di Dio non si vede bene che con il cuore
Clicca qui per la vignetta della settimana. "L'essenziale è invisibile agli occhi" è il segreto che la volpe consegna al piccolo Principe dopo che quest'ultimo l'ha addomesticata e tra loro è nato il legame indissolubile dell'ami ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Rivelazione e osservanza - 1
Al centro della fede cristiana sta Gesù Cristo. Questo fatto non impedisce che nella vita del credente ci sia spazio per lo Spirito santo. Egli è promesso dallo stesso Gesù e stando ai termini di questo discorso nell'Ultima Cena, interverrà come un secondo Paràclito. Compito peculiare dello Spirito ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 27 Aprile 2008)

A prima vista sembra che il Vangelo di oggi dica sempre le stesse cose: Gesù chiede ai suoi discepoli di amare Lui e di osservare i suoi comandamenti. In realtà se ci mettiamo a leggere meglio le frasi comprendiamo che Gesù esorta tutti quelli che credono in Lui ad una sola cosa, ad amare Lui con l' ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Testimoni del vero amore
Pregherò il Padre ed egli vi darà il suo Spirito Se c'è un atteggiamento tra i più difficili da vivere anche per una comunità di cristiani fondata sull'amore di Cristo è proprio quello del sapersi amare, di volersi bene sull'esempio del Signore. Quanti litigi, quanto orgoglio e arrivismo, ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Lui dimora presso di te
Lunedì - Un comandamento nuovo... non un altro "Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (Gv 14,15). Il vangelo di oggi è la prosecuzione di quello di domenica scorsa. Siamo nell'Ultima Cena e i discepoli sono terrorizzati dalla possibilità reale e quasi sicura che Gesù muoia. Gesù ha amato ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Il segreto della felicità
Finché fu in vita Gesù visse con gli apostoli: gli apostoli lo vedevano e lo sentivano. Gesù era il loro maestro e il loro riferimento. Se avevano qualcosa, andavano da Lui e Lui li illuminava. Molte volte troviamo nei vangeli che gli apostoli non capiscono, vanno da Gesù e Gesù spiega le cose. Ades ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Accogli i tuoi angeli
Questi sono i versetti che seguono quelli di domenica scorsa. Domenica scorsa Gesù annunciava la sua partenza per un'altra vita, per un altro luogo dove non c'è da temere e dove c'è posto per tutti. Anzi, lì ognuno ha il suo posto, che è suo, unico e insostituibile. Oggi Gesù annuncia ai discepoli c ...
(continua)
don Gianluca Peschiera (ragazzi)     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Sempre con noi per farci vivere l'amore
Il brano di oggi ci presenta il meraviglioso impegno che Gesù prende nei confronti dell'umanità. Non era affatto scontato credere a quello che Gesù prometteva, cioè che sarebbe rimasto con i suoi discepoli e più in generale con tutti anche dopo la sua ormai imminente morte. E Gesù promette lo ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Quando accade che la sconfitta è meglio
Due espressioni spiccano nella seconda lettura di oggi (1Pietro 3,15-18). Una invita i cristiani a non lasciarsi dominare da quello che si usa chiamare ?rispetto umano', e neppure piegarsi a chi vorrebbe che la fede fosse vissuta soltanto nel segreto delle coscienze o nel chiuso delle sagrestie: "Ad ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Pronti a rispondere
"Vado a prepararvi un posto": questa frase, letta nel vangelo di domenica scorsa, era un preannuncio del ritorno di Gesù risorto al Padre suo, che si celebrerà domenica prossima con la solennità dell'Ascensione. La domenica successiva si celebrerà la Pentecoste, preannunciata nel vangelo di oggi (Gi ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Se mi amate ...
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti": questo il perentorio richiamo di Gesù, che apre l'odierno passo del Vangelo. I comandamenti cui qui allude non sono tanto i dieci del ben noto elenco, conosciuti dal popolo eletto già da prima di lui; sono piuttosto quelli ? che non smentiscono i dieci ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Il Paraclito, la preghiera e l?unzione
Lettura Il testo, che contiene il primo detto giovanneo sul Paraclito, si apre con la domanda ai discepoli, da parte di Gesù, di osservare i suoi comandamenti. A questa condizione, Gesù fa loro un'ulteriore promessa: su sua richiesta, il Padre invierà «un altro Paraclito», che starà sempre c ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Se mi amate...
Siamo richiamati al centro. Le mezze misure e i compromessi sono il cancro della fede. Gesù fa le cose sul serio. Vuole discepoli maturi, liberi, appassionati. Gesù vuole essere amato, niente di meno. E' su questo che si misura la statura spirituale di un discepolo. Chiedendo l'obbedienza ai su ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 00 0000)
Il carbone e le rotaie
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti...". Alt! Fermi tutti: qui si fa sul serio! L'evangelista Giovanni introduce un tema fondamentale: l'amore a Gesù. Non bastano le mezze preghiere biascicate prima di addormentarsi o la candelina accesa davanti alla statua del Santo patrono. Non bastano l ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,15-21

...
(continua)

don Valentino Porcile     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14, 15-21

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Video commento a Gv 14,15-21

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14, 15-21

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14, 15-21

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 27 Aprile 2008)
Video commento a Gv 14,15-21

(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti
Il cap.14 del Vangelo di Giovanni che leggiamo in queste domeniche del tempo pasquale, è la risposta di Gesù alla sua comunità in ricerca della propria identità. Ad una comunità, piccola, debole, che si sente fragile di fronte ad un mondo che cerca e offre sicurezze di ogni genere, Gesù apre una str ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Voi mi vedrete perché io vivo e voi vivrete
Continua nella domenica VI di Pasqua la lettura del cap.14 del Vangelo di Giovanni, questo testo splendido nel quale viene delineata la fisionomia della comunità giovannea che vive l'esperienza della fede, trovando con sempre maggiore chiarezza la propria identità in rapporto all'ebraismo dal quale ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Chiamati all'amore!
Se mi amate... Gulp. Diretto il nostro Gesù. Ti amo? Si? No? Non so?... Dunque facciamo un passetto per volta. Gesù sta per concludere il suo esodo: uscito dal Padre per venire a noi, sta per ritornare nuovamente presso il Padre celeste. E in modo drammatico. Il brano è la continuazione della pa ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Chiamati all'amore!

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(continua)

Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Il Padre vi darà il Paraclito perché rimanga con voi per sempre
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti" (v.15). Il brano di oggi inizia con un periodo ipotetico della realtà: data una certa premessa, ne scaturisce di necessità una determinata conseguenza. La premessa denota il modo abituale in cui Gesù fa le sue proposte: "se".... Egli risp ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Audio commento alla liturgia
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Audio commento su Giovanni 14,15-21
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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Lo spirito consolatore
Il buio della notte è stato squarciato dalla luce pasquale che continua ad illuminarci nel cammino. Perché - non so se l'avete notato - queste domeniche, la liturgia, continua a chiamarle domeniche di Pasqua (e non "dopo" Pasqua). - Bisogna che me ne vada... E continuiamo il camm ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Le ragioni della nostra Speranza
Ci stiamo avvicinando, in maniera decisa, alla Solennità dell'Ascensione, ossia al momento in cui la Chiesa fa memoria e rivive il ritorno di Gesù alla casa del Padre. Il saluto di una persona che si avvicina nel tempo - se in una famiglia qualcuno è abituato a viaggiare, lo si sa bene - crea già qu ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Figli del "fai da te", e orfani di Dio
Ringrazio Dio di essere giunto alla maturità accompagnato e sostenuto da entrambi i miei genitori, e di averli ancora tutto sommato in buona salute. Dico questo perché non riesco neppure a immaginare quanto faticoso e doloroso risulti dover crescere senza l'apporto dei genitori (entrambi o anche sol ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Commento su Gv 14,15-21
Collocazione del brano
Continua il discorso di addio che Gesù ha rivolto ai suoi discepoli durante l'ultima cena e che avevamo cominciato a leggere domenica scorsa. Gesù promette sta lasciando i suoi discepoli ma promette loro che non li lascerà soli. Con la discesa dello Spirito Santo ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 14,15-21
Leggiamo
Contesto
La VI domenica di Pasqua del ciclo A ci propone la seconda parte (quella centrale) del discorso di Gesù ai suoi discepoli del capitolo 14 di Giovanni (vv. 15-26; è il seguito del brano della V domenica). Il testo si può agevolmente dividere in due parti: la ...

(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Video commento su Gv 14,15-21

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Maggio 2011)
E io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito
Tutti ai nostri giorni si sentono ispirati. Tutti si credono profeti del Dio vivente. Tutti sono convinti di vivere una particolare relazione con Dio. Tutti si dicono amici di Dio e suoi servi. Tutti si vedono come se lo Spirito Santo aleggiasse sopra di loro, come all'inizio della creazione del cie ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Lo Spirito Consolatore
Siamo alla sesta domenica di Pasqua e ci stiamo avvicinando ai grandi eventi dell' Ascensione e della Pentecoste. Gesù, nel Vangelo, prega il Padre affinché ci doni un altro Consolatore: lo Spirito Santo. Uno Spirito che già dimora presso di noi ed è in noi. Cristo Risorto rimane presente oggi gr ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Video commento su Gv 14,15-21

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Video commento a Gv 14,15-21

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(continua)

don Marco Pozza     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Sedotti e abbandonati. Macché!
Lenti e riluttanti nei passi. Con quel senso di smarrimento cucito addosso ch'è tipico di chi si sta imbattendo nella dipartita di uno che t'ha fatto battere il cuore per davvero. Da domani saranno soli, orfani di una Presenza, poveri di uno sguardo che fino a poche ore addietro li aveva aiutati a n ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 29 Maggio 2011)
La comunione nello Spirito
La liturgia della Parola di questa Domenica afferma con vigore che solo "la dolcezza e il rispetto" (1 Pt 3,16) possono aprire i cuori all'accoglienza del vangelo. L'Apostolo Pietro esorta noi battezzati ad avere "una buona condotta in Cristo" (v.16), così da testimoniare lo Spirito Santo, presente ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Figli amati
Osserverete i miei comandamenti Viene usato il verbo greco T?re? che significa sorvegliare, custodire, conservare, tenere, osservare. È un verbo dai molteplici significati... Gesù prega il Padre di custodire i discepoli (Gv 17, 11-15)... a Cana il vino buono è stato conserva ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Paràclito
In questo vangelo il dialogo di Gesù con i Suoi discepoli continua, e le sue parole questa volta servono a prepararli al 'dopo', a quando non sarà più con loro, visto che la sua Ascensione è vicina. I discepoli sono stati con Lui per tre anni, lo hanno seguito durante la predicazione e i miracoli, l ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 29 Maggio 2011)
6 Domenica di Pasqua (Anno A)
NON VI LASCIO ORFANI/E Gesù risorto si congeda e ci prepara ad accogliere il dono dello Spirito. Stiamo ricordando i suoi lunghi discorsi d'addio prima della sua passione e morte. Il Vangelo di oggi ci parla dell'invio dello Spirito, colui che deve continuare la sua missione. Gesù lo chiama ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito
Due volte nel vangelo di oggi Gesu? si riferisce ai suoi comandamenti: Se mi amate, osserverete i miei comandamenti e Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi e? colui che mi ama. Nel Vangelo di Giovanni la parola ?comandamenti' si riconduce ad un atteggiamento fondamentale che e? quel ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito
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(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Commento su Giovanni 14,15-21
Continua l'insegnamento del Signore, nel contesto della cena pasquale; verosimilmente gli Apostoli non si resero conto che la vicenda stava volgendo al termine. Non si è mai pronti alla fine... e anche se gli indizi sono più che evidenti, l'istinto di sopravvivenza è più forte. Quando si chiude un ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Gareggiamo nell'amore con Dio
Viviamo in un mondo abituato a parlare di amore e a presentarne ogni giorno il volto sfigurato e banalizzato, nelle miriadi di proposte offerte dalla tecnologia. Viviamo in un mondo capace di mettere in contatto le persone alle estremità dei continenti e assetato profondamente di relazione, ma terro ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Spirito Santo amore
Quale sentimenti di meraviglia si doveva respirare nelle prime comunità cristiane. Una gioia contagiosa che portava i discepoli di Gesù ad essere instancabili predicatori, così che nell'ascoltarli e nel vedere i gesti che compivano, tutte le folle prestavano attenzione. Non è di certo una gioia, fru ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,21-26
Quella di cui parla Gesù nel vangelo di oggi è una progressione spirituale che ci conduce all'intima unione con Dio. È una questione d'amore, inizialmente, di fascinazione: abbiamo incontrato qualcuno che ci ha parlato di Dio spalancandoci al mistero, aprendo il nostro cuore alla sua presenza, lo ab ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Maggio 2009)

Il Signore si rivela solo a pochi discepoli, all'inizio, perché essi portino la Parola ad ogni uomo. E chi accoglie la Parola e la vive, dimostra di avere scoperto la misura dell'amore di Dio. Il discorso che Gesù fa a Giuda non fa una piega, se non che ci mette nei pasticci. Giuda, probabilmente, s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Aprile 2008)

Perché ti sei rivelato a noi e non al mondo? Anch'io mi pongo questo quesito, spesso. Me lo chiedo quando incontro persone trasparenti, grandi uomini assetati di fede, pieni di autenticità e di bene e che - pure - non riescono ad abbandonarsi alle mani di Dio e si dicono non credenti. Me lo chiedo q ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 30 Maggio 2010)
Verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui
Gioca il Dio biblico, entro il rigido monoteismo ebraico, a seminare presagi e preannunci di un volto divino più dinamico e non proprio single; è il caso oggi dell'accoglienza che Abramo fa di tre uomini che si rivelano "il Signore" in persona. La Tradizione cristiano vi ha sempre letto un riferimen ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 11 Maggio 2009)
Commento Giovanni 14,21-26
1) Preghiera O Padre, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo... < ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Maggio 2009)

Dalla Parola del giorno Se uno mi ama osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Come vivere questa Parola? Il verbo ?dimorare? è molto frequente nei testi di S. Giovanni, e quasi sempre è insieme al verbo ?amare?! ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Aprile 2008)

Dalla Parola del giorno Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui. Come vivere questa Parola? Qui tocchiamo le profondità abissali dell'Amore di Dio per noi, ma cogliamo anche ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 11 Maggio 2010)
Manifestarsi
LO SPIRITO SANTO rende presente la Parola ascoltata da Gesù. Ascoltare Gesù non basta. Tutti possono ascoltarlo. Anche chi non crede può ascoltare Gesù. Ma non tutti possono ascoltarlo nello Spirito. E' il dono fatto a chi crede amando questa Parola. Manifestarsi. Ecc ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Maggio 2009)
L?amore nella fedeltà
Alla verità fa capo l?umiltà. Questa è umile ma fondamentale virtù cristiana che spesso è disprezzata o mal compresa. L?umiltà mal compresa diventa distorsione e contorsione dello spirito: ipocrisia, affettazione, caricatura. La vera umiltà si trova nell?insegnamento e nella vita di Gesù. E poi nell ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21 Aprile 2008)
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa
La conoscenza che il credente ha di Dio, il Padre di Gesù, è tale che egli ne osserverà i comandamenti. "Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama. Chi mi ama, sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui". Ecco un'altra grande promessa che sicuramente ha sos ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 21 Aprile 2008)
La conoscenza e la dimora
Lettura Il testo apre delle prospettive sull'esistenza terrena dei discepoli di Gesù: essa si distingue per una relazione che si fonda sull'amore per il Maestro e che si esprime nell'osservanza dei comandamenti. I discepoli che lo amano e che, pertanto, sono amati dal Padre, avranno una cono ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Lo Spirito santo vi insegnerà ogni cosa
Il brano del vangelo di Giovanni fa parte dei "discorsi di addio" pronunciati da Gesù prima della Passione, talora intercalati da interrogativi degli Undici e imperniati su due motivi dominanti: il distacco dai discepoli e l'annuncio del suo ritorno. Il v.23 che apre la pericope è la risposta di ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Maggio 2010)
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa
Il brano del vangelo di Giovanni fa parte dei "discorsi di addio" pronunciati da Gesù prima della Passione, talora intercalati da interrogativi degli Undici e imperniati su due motivi dominanti: il distacco dai discepoli e l'annuncio del suo ritorno. Il v.23 che apre la pericope è la risposta di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Maggio 2013)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Il nostro credo, recitato ogni domenica e in tutte le solennità anche non di precetto, non è una formula da biascicare durante la liturgia, per poi negarlo in ogni altro momento importante e meno importante della nostra vita di relazione. Il credo è la nostra fede e la nostra fede è la nostra vita. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2014)
Vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Vi è una sostanziale differenza tra l'Antica e la Nuova Alleanza. Nell'Antica la Legge è stata scritta su tavole di pietra. Una fredda pietra doveva sempre ricordare la Parola dell'Alleanza. Il cuore era di pietra allora ed anche la Legge era stata scritta sulla pietra. Fu il fallimento totale. Isra ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Maggio 2012)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto

Nell'Antico Testamento Dio aveva dato la Legge ai figli di Israele. Questa però mai avrebbe potuto prendere in considerazione tutta la vita di un uomo, tutta la vita degli uomini. Questa è troppo complessa perché la si possa leggere alla luce dei soli Comandamenti. Per questo moti ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Maggio 2011)
Se uno mi ama, osserverà la mia parola
Amore ed obbedienza sono l'uno l'albero e l'altra il frutto. Il vero amore produce sempre un frutto di grande obbedienza. Quando l'amore scade, viene meno, secca, anche l'obbedienza scade, secca, viene meno. Quando l'amore è forte, tutto si sopporta, tutto si scusa, tutto si crede, tutto si accoglie ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 26 Maggio 2013)
No man's land
La soglia è uno spazio strategico. Quel lembo di terra che separa il privato dal pubblico, il familiare dall'estraneo, il proprio dall'altrui. Terra di nessuno, né dentro né fuori, che vive e soffre questa duplice identità. No man's land. Spazio ambiguo e ambivalente, per quanto definito e determina ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,23
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Gv 14,23
Come vivere questa Parola?
La parola, anche non verbale, è una finestra aperta sull'interiorità della persona, una porta spalancata che invit ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,23
Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui". Gv 14,23
Come vivere questa Parola?
Questo testo di oggi rivela l'intensità di un amore che, da parte di Dio, diventa promessa di ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Il credente, come Maria, dimora di Dio
Maggio è un mese amato e giunge gradito per diversi aspetti. La primavera avanza con tante e colorate fioriture. Per la liturgia, maggio appartiene sempre al Tempo di Pasqua, il tempo dell'"alleluia", dello svelarsi del mistero di Cristo nella luce della Risurrezione e della fede pasquale; ed è il t ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Dio abita il cuore dell'uomo
Dio abita la Chiesa, Dio abita il cuore dell'uomo. "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui". Ci vorrebbe l'esperienza dei santi, in particolare di S. Elisabetta della Trinità, per comprendere un poco la profondità e la v ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Dimorare, ricordare, nella pace
Come possiamo accorgerci della gloria del Maestro Gesù in noi? Come riconoscerla negli eventi non sempre edificanti della storia? Come nell'esperienza della Chiesa? Gesù durante l'ultima cena afferma di voler salvare Giuda e Pietro. La salvezza manifesta la gloria di Dio, il desiderio immenso che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,23-29

...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Video commento a Gv 14, 23-29


(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Pacificati
Giuda e Pietro sono travolti dalle tenebre: Giuda dal male, Pietro dal "bene". Gesù li salverà entrambi: egli è il Pastore che cerca proprio la pecora perduta, che non è venuto per i sani ma per i malati, che manifesta la sua gloria proprio perché, tradito, continua ad amare. Siamo ormai nel cuore ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 09 Maggio 2010)

Domenica scorsa il vangelo ci ha parlato del comandamento dell'amore, e il segno che ho incontrato il Signore è che nasce in me il desiderio di essere cristiano, cioè di seguire il suo insegnamento. Oggi il vangelo continua sulla stessa linea aggiungendo che la conseguenza sarà che il Padre e il ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Ripensare la Fede
Il capitolo 14 del vangelo di Giovanni costituisce uno dei discorsi d'addio che Gesù pronuncia prima di affrontare la Passione. La pericope odierna, nell'imminenza della solennità dell'Assunzione di Gesù, è legata alla domanda che Giuda rivolge al Maestro: Signore, come mai ti manifesti a noi e non ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Chiamati a lasciarci amare da Dio
Se uno mi ama, osserverà la mia parola. Afferma­zione così importante da essere ribadita subito al negativo: chi non mi ama non osserva le mie parole, non rie­sce, non ce la può fare, non da solo. Una limpida constatazione: solo se ami il Signore, allora e solo allora la sua Parola, il tuo desideri ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 09 Maggio 2010)
È amando che si capisce la Parola
Se uno mi ama. Gesù ri­vendica per sé, per la prima volta, il senti­mento più importante e di­rompente del mondo uma­no: l'amore. Entra nella no­stra parte più intima e profonda, ma con estrema delicatezza. Tutto poggia sulla prima parola «se», «se tu ami». Un fondamento co­sì umile, così libero, co ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, che hai promesso di stabilire la tua dimora in quanti ascoltano la tua parola e la mettono in pratica, manda il tuo Spirito, perché richiami al nostro cuore tutto quello che il Cristo ha fatto e insegnato e ci renda capaci di testimoniarlo con le ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Vado e tornerò a voi
Credo che tanti di voi, miei amici, ricordiate le parole apparentemente ?dure' che il Santo Padre emerito, Benedetto XVI, disse, parlando della fede in Europa, arrivando al punto di definirla ?l'apostasia dell'Europa', ossia il rinnegare la propria adesione a Gesù, quella adesione che avevano formul ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Non sia mai turbato il vostro cuore
Stiamo sempre vivendo il grande Mistero della Resurrezione, che è la pietra fondamentale della nostra vita, sempre che la consideriamo un breve passaggio verso la verità della nostra creazione: la resurrezione. Così don Tonino Bello descrive l'Eucarestia come memoriale della Pasqua: "L'Eucarestia è ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Unità nella diversità
Le controversie e le divisioni all'interno della Chiesa in ragione di presunti privilegi discriminanti a favore di alcuni e a discapito degli altri, le pretese di superiorità di un gruppo nei confronti dell'altro, il vanto di appartenere ad un rango o ad una provenienza "rispettabile" che suscita co ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Lo Spiriito dell'equità e del criterio
"Abbiamo deciso lo Spirito Santo e noi..." Con queste parole si pone fine ad una sottile ed impegnativa controversia che colpì la prima comunità cristiana di Antiochia costituita quasi per intero da neofiti provenienti dal mondo pagano. Paolo e Barnaba erano stati evangelizzatori presso i "gentili" ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Audio commento a Gv 14,23-29
La pace di Gesù è un impegno faticoso e rischioso che diventa divisione: "Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione" (Lc 12,51)"; "Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono" (Mt,11-12) ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Non c'è da stare allegri!
Ritorna! Non manca per sempre. Anche se non si comprende. Ritorna per quanti, fedeli, fanno quanto Lui dice. Facendo comunione. Ritorna non da solo ma col Genitore, per dimorare e più non andare. Portando con sé il dono che possiede, l'omaggio che saldo rimane. Non si raggiunge con solo sforz ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 09 Maggio 2010)
L'amore, l'unica fondamentale legge evangelica
La sesta domenica di Pasqua mette al centro della nostra riflessione e meditazione l'amore di Dio. Il Vangelo di questa domenica infatti ci parla della legge fondamentale che è l'amore. Una legge che oltrepassa la norma esteriore e che si colloca a livello profondo. L'amore vero porta la pace nel ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09 Maggio 2010)

Dalla Parola del giorno Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che ho detto. Come vivere questa Parola? Questo lungo discorso tenuto durante la Cena prima della passione, è gravido di amore te ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Maggio 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Mauro Manganozzi Nel tempo di pasqua la Chiesa ricorda in diversi modi il Cristo risorto, concretamente presente e vivente. In queste settimane i Vangeli hanno insistito sull'incontro del Risorto con la Maddalena, con i discepoli di Emmau ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 09 Maggio 2010)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Gigi Avanti "Qui le cose non vanno, bisogna darsi da fare. Voglio vedere presto dei risultati, se no saranno tempi duri per tutti." E' una espressione allarmata che sarà capitato a molti di sentire. Questa esortazione al "darsi da fare" per ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Gesù che va, Gesù che torna
IL CONSOLATORE... Entrare nella conoscenza e nell'esperienza dello Spirito Santo ci consola e ci conforta. Rende la nostra esperienza della fede, della speranza e della carità rivissute da noi con il Cristo accanto, presente, vivo e operante. GESU' CHE VA DA NOI E' IL GESU' CHE RITOR ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Gv 14,23-29
Mentre gli ebrei attendevano la comparsa spettacolare del profeta escatologico che si sarebbe manifestato davanti a tutti come il re d'Israele vittorioso contro i dominatori pagani, Gesù dice ai suoi amici che la sua venuta, insieme al Padre, sarà nel cuore dei credenti, resi così tempio di D ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 09 Maggio 2010)

Ancora dura il tempo di Pasqua, ma ormai siamo alla vigilia dell'Ascensione e Pentecoste. I dodici, dopo anni di vita in comune con Gesù e soprattutto dopo i fatti di Pasqua, sanno che non possono più vivere senza di lui. Non sempre l'hanno capito, ma sempre hanno sentito di appartenergli. Or ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Prenderemo dimora presso di lui
«Qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?». Così leggiamo nel Deuteronomio e siamo ancora nel vecchio testamento, quando tutto scaturiva da una alleanza tra Dio e il suo popolo e come frutto della preghiera. Il Signo ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Se uno mi ama
Anche il Vangelo di questa sesta domenica di Pasqua è tratto dal lungo discorso di addio che Gesù fece ai suoi durante quell'ultima cena, prima di entrare nella sua passione; un discorso che è anche il testamento del Maestro, nel quale egli preannuncia i doni pasquali che avrebbe effuso sugli aposto ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 09 Maggio 2010)

La certezza che Gesù risorto è presente, ancor oggi, nel mondo, la si trova nella fede e non la si cerca attraverso i sensi. Questa certezza ci viene dallo Spirito Santo che ci è stato donato col Battesimo, il quale è sempre con noi anche se, da parte nostra, troppo spesso lo ignoriamo o non Lo asco ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05 Maggio 2013)

Nel vangelo di oggi il Signore, anche se non in modo diretto, pone una domanda importantissima a tutti, anche a voi bambini: "Ma tu, mi ami?". Provo a farvi qualche ipotesi di risposta:"Sì, io amo tanto Gesù perché vado a messa tutte le domeniche!". Oppure: "Sì che lo amo perché io prego 5 minuti a ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 09 Maggio 2010)

Anche oggi abbiamo ascoltato un brano dell'evangelista Giovanni, il quale riporta un lungo discorso che Gesù fa ai suoi apostoli prima di essere arrestato e dunque prima di morire! È un brano che affronta un tema molto delicato e profondo: la separazione dalle persone care e la speranza e fiducia ch ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Dimora di Dio, dimora dell'uomo
Mi trovo un po' in difficoltà a dare unità alla liturgia della parola di questa domenica... e allora parto da quello che precede le parole di Gesù, ovvero dalla domanda che Giuda (non l'Iscariota) fa a proposito della sua manifestazione: per quale motivo ti manifesterai a noi e non al mondo? ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 05 Maggio 2013)
La vera casa di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche tempo fa un amico è venuto a trovarmi in parrocchia. Lui appartiene ad un'altra confessione cristiana, quella ortodossa, che ha una tradizione dal punto di vista dei riti e anc ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Spirito ecclesiale
Nel Vangelo Gesù collega l'amore verso di Lui con l'osservanza della sua parola: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola". Osservare qui significa sia custodire che mettere in pratica. È impossibile agire di conseguenza ad un insegnamento quando non se ne ricorda il senso e ancor meno quando non se ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Lo Spirito ci rende memoria del Signore Gesù
Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto Quante paure oggi nel cuore delle persone. Paura per il futuro incerto, per il lavoro precario, per gli affetti vacillanti, per il vicino di casa straniero, per il dolore della malattia e il vuoto della solitudine, per la violenza ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 09 Maggio 2010)
La Forza è dentro
Siamo nell'ultima cena (Gv 13-17) dopo la lavanda dei piedi, dopo che Giuda se n'è andato per compiere il suo tradimento. Gesù fa un lungo discorso e prepara i suoi amici alla sua partenza:"Vado e tornerò a voi... vi rallegrereste che vado al Padre... ve l'ho detto adesso, prima che avvenga". Non lo ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Maggio 2013)
La pace è possibile ed è spiegato come
Le letture di oggi introducono alle due prossime domeniche, quando si celebreranno l'Ascensione e la Pentecoste. Per limitarsi al vangelo (Giovanni 14,23-29), vi si trova l'allusione al ritorno di Gesù al Padre, con l'assicurazione che ciò non significa abbandonare i suoi amici: "Se uno mi ama, osse ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Vi do la mia pace
Con la trepidante attenzione che si presta alle ultime parole di chi sta per morire, e lo sa, dopo quello della scorsa domenica leggiamo oggi un altro passo di quanto Gesù ha detto ai suoi durante l'ultima cena. E' un passo, al solito, molto denso, su cui ci si potrebbe soffermare a lungo; per brevi ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Se uno mi ama...
"Se uno mi ama...", dice Gesù. Mettiamo mano alla pala e al piccone, oggi la Parola ci invita a scavarci dentro, a fare un angolo di verità sulla nostra vita di discepoli del Risorto. Gesù, come sempre, è molto chiaro: non basta dirsi cristiani, non basta fare delle pratiche religiose, ritagliarsi ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Video commento a Gv 14, 23-29


(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,23-29

...
(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Video commento a Gv 14, 23-29


(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Video commento a Gv 14, 23-29


(continua)

mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Se uno mi ama, osserverà la mia Parola ed il Padre mio lo amerà
Dovremmo leggere interamente il cap.14 del Vangelo di Giovanni di cui la Liturgia nella domenica VI di Pasqua ci offre solo la parte finale (vv.23-29) per coglierne la intensa unità. Le ultime parole (che il lezionario liturgico omette) "Alzatevi, andiamo", sono la conclusione di un insegnamento e s ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 09 Maggio 2010)

La Liturgia della domenica sesta di Pasqua ci fa leggere ancora un brano del Vangelo di Giovanni (Giov.14, 23-29) tolto dal grande discorso pronunciato da Gesù nelle ultime ore della sua vita, poco prima che inizi la sua Passione. Ai suoi discepoli riuniti accanto a lui, Gesù offre il centro del suo ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Lui che abita dentro di noi

(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Lui che abita dentro di noi
Dio ti ama! Non ti pare questo straordinario? Non ti fa sussultare il cuore ogni volta? La Parola che noi ascoltiamo ogni domenica è una lunga lettera di Dio che finisce sempre allo stesso modo, con un post che riassume tutto: ti amo! Siamo sinceri, quando pensiamo a Dio e ci interroghiamo su di l ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Lo Spirito santo vi insegnerà ogni cosa
Il brano del vangelo di Giovanni fa parte dei "discorsi di addio" pronunciati da Gesù prima della Passione, talora intercalati da interrogativi degli Undici e imperniati su due motivi dominanti: il distacco dai discepoli e l'annuncio del suo ritorno. Il v.23 che apre la pericope è la risposta di ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Audio commento a Gv 14,23-29
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Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Audio commento a Gv 14,23-29
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Wilma Chasseur     (Omelia del 09 Maggio 2010)
In principio era il Padre non il caos o il caso
L'immagine perfetta del Padre è Gesù. Il Padre è invisibile, ma nel Figlio abbiamo la manifestazione visibile degli attributi di Dio. Il Cristo è l'icona visibile del Dio invisibile. Questo Vangelo lo si potrebbe chiamare il Vangelo del Padre. Gesù è stato il perfetto rivelatore del Padre perché ne ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Una Chiesa a dodici porte
Il libro dell'Apocalisse, la cui lettura ci ha accompagnato durante questo Tempo di Pasqua, non è certo di facile interpretazione, e questo lo sappiamo bene. Forse pure questo è uno dei motivi per cui con una certa difficoltà ne azzardiamo un commento all'interno della nostra predicazione domenicale ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,23-29
Collocazione del brano
Il brano scelto per questa domenica si trova nel discorso di addio che Gesù rivolge ai suoi discepoli durante l'ultima cena. Nell'Antico Testamento e nella letteratura parallela alla Bibbia si trovano diversi discorsi pronunciati da un patriarca ai suoi familiari n ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Commento su Giovanni 14,23-29
Lectio
Contesto
Il brano per la VI domenica di Pasqua è la parte finale del discorso di addio rivolto da Gesù ai suoi discepoli durante l'ultima cena, che occupa tutto il capitolo 14 del vangelo di Giovanni. L'inizio di tale discorso è nel capitolo precedente (13,33) di cui ...

(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Video commento su Gv 14,23-29

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto

Nell'Antico Testamento il Signore Dio aveva bisogno in ogni tempo di uomini che ricordassero al suo popolo la sua Parola. Erano i suoi profeti. Dio li chiamava ed essi andavano, dove Lui li inviava, a ricordare il suo Patto e la sua Alleanza, aprendo la rivelazione, con grandi pro ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Chi non mi ama, non osserva le mie parole
In principio, all'origine vi è l'amore. Dio crea perché è amore. Redime perché è amore. Giustifica e santifica perché è amore. Va alla ricerca dell'uomo peccatore perché è amore. L'amore è la sua stessa divina essenza. Dio è carità. È amore. L'amore muove il suo cuore, la sua mente, i suoi pensieri, ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Lo Spirito Santo dono di Amore
Oggi, sesta domenica di Pasqua, il testo di Giovanni ci presenta il dono dello Spirito Santo e della pace, frutto del Suo Amore.? Gesù ci invita ad amarlo osservando la sua Parola. Gesù e lo stesso Padre verranno a noi, grazie a tale nostro amore.? Non siamo noi che saliamo verso Dio, ma è ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 09 Maggio 2010)
Video Commento su Gv 14,23-29

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Video commento a Gv 14,23-29

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(continua)

don Marco Pozza     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Fischi ed erano fiaschi: sono proprio una delusione
Una storia che è impossibile non capire. Anche se datata, conserva una sorprendente attualità. C'era qualcuno che veniva dalla Giudea e lasciava capire di aver ricevuto un incarico preciso, che nessuno, però, gli aveva affidato. Un incarico per fare accettare le proprie idee piuttosto meschine. Un ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,23-29
La parole di Gesù, riferite nel Vangelo di san Giovanni, raccontano di una promessa, divenuta certezza sulla croce: Egli è presente in mezzo a noi mediante l'azione dello Spirito Santo. La missione del Paraclito (Gv 14,26), allora, è quella di riattualizzare la vicenda di Cristo Signore attraverso l ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Fare casa
Gesù disse Gesù risponde alla domanda di Giuda, non l'Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?»(v.22). Giuda, con i discepoli, aspettavano una manifestazione eclatante, coinvolgente, uno di quegli avvenimenti a cui l'uomo esterrefatto non può n ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Spirito Santo nei compagni di viaggio

"Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto" (Gv 14,26). La bellezza di queste parole sta tutta nel coinvolgimento che Gesù fa di noi, dell'umanità nel suo cammino di Vita. Il brano del Vange ...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
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(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Il Dio con noi
Noi verremo a Lui e abiteremo presso di lui. Noi e Dio: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Questo abitare è possibile nell'osservanza della Parola e nell'amore. Il Dio Trinità viene ad abitare in noi soltanto se nell'amore si osserva la Parola; c'è una relazione profonda tra amore e osservanza ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Video Commento a Gv 14, 23-29

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(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Maggio 2013)
Se uno mi ama, osserverà la mia parola
Il mio babbo, quando ero piccolo, prima che mi addormentassi, veniva a darmi la buonanotte e mi parlava dieci minuti ogni sera, lo chiamavamo "il discorsino". Ricordo di un suo racconto: c'erano due bambini che stavano facendo ciascuno un disegno nella loro stanza, il papà li chiamò a tavola a mangi ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Lo Spirito santo vi insegnerà ogni cosa
Il brano del vangelo di Giovanni fa parte dei "discorsi di addio" pronunciati da Gesù prima della Passione, talora intercalati da interrogativi degli Undici e imperniati su due motivi dominanti: il distacco dai discepoli e l'annuncio del suo ritorno. Il v.23 che apre la pericope è la risposta di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Anche se un uomo avesse una memoria capace di inglobare tutto il visibile, l'udibile, ciò che giunge a lui attraverso i suoi cinque sensi, gli mancherebbe sempre l'intelligenza per dare perfetto significato a quanto riceve dall'esterno. Su questo versante dobbiamo collocare la stupida e insipiente q ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Maggio 2011)
Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
L'uomo vede, interpreta, immagina, riflette, ma sovente non comprende e spesso dimentica l'essenza delle cose, ricordando solo dei particolari insignificanti. Gesù non può affidare la sua vita, le sue parole, i suoi gesti, le sue opere e soprattutto l'intelligenza del suo mistero a delle menti umane ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 25 Maggio 2014)
Spirito Santo, grande dono per camminare saldi nella fede
In quella Ultima Cena Gesù ha provveduto proprio a tutto ai suoi amici: ha lavato i piedi e li ha asciugati con un gesto di servizio sorprendente e ha donato l'Eucaristia, il sacramento che più di ogni altro esprime l'Amore. Storditi dal meraviglioso evento i discepoli, che hanno la freschezza nei ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,26
«Il Paraclito [il Consolatore], lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto» Gv 14,26
Come vivere questa Parola?
Un'atmosfera particolare avvolgeva tutti coloro che a Gerusalemme erano riuniti ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 14,27
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Gv 14,27
Come vivere questa Parola?
Nel contesto del discorso dell'ultima cena, queste parole di Gesù suonano veramente come suo testamento ed eredità preziosa.
Ma che cosa è la pace ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,27
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Gv 14,27
Come vivere questa Parola?
Quanto è importante accogliere questa parola del Signore in tutta la sua portata, soprattutto oggi, i ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 14,27
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Gv 14,27
Come vivere questa Parola?
Pace, per gli orientali, è la parola che esprime più di ogni altra la pienezza di uno "star bene in tutto l'essere, tutto quello a cui, chi esiste, può a ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Maggio 2009)

Bisogna attraversare molte tribolazioni per entrare nel Regno di Dio. Lo sa Paolo che è appena stato lapidato, lo sanno i discepoli, lo sappiamo noi. Le difficoltà della vita, di salute, le incomprensioni famigliari, la consapevolezza del proprio limite, in certi momenti, ci tolgono il fiato, ci sco ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Aprile 2008)

Il Signore ci dona la sua pace, che è una pace diversa da quella che dona il mondo. L'abbiamo sperimentato e lo sperimentiamo in questo inizio di terzo millennio: il mondo si è svegliato impaurito e guerriero, e tutte le conquiste che sembravano aver portato i buissimi anni del ventesimo secolo sono ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 12 Maggio 2009)
Commento Giovanni 14,27-31
1) Preghiera O Padre, che nella risurrezione del tuo Figlio ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, rafforza in noi la fede e la speranza, perché non dubitiamo mai di raggiungere quei beni che tu ci hai rivelato e promesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo... ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2010)

Dalla Parola del giorno Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Come vivere questa Parola? ?Pace' è la prima parola che Gesù risorto rivolge ai discepoli quando appare loro nel cenacolo. È frutto della sua passione-risurrezione che ha eliminato il peccato, l'ostacolo che impe ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Maggio 2009)

Dalla Parola del giorno Vi lascio la pace, vi do la mia pace; non come la dà il mondo io la do a voi. Come vivere questa Parola? La pace è un dono che Gesù ci lascia, più che un bene da conquistare a denti stretti. Sì, perché la pace che Egli ci lascia non è quella del mon ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Aprile 2008)

Dalla Parola del giorno Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Come vivere questa Parola? Gesù ci lascia un'eredità preziosa: ciò di cui l'uomo d'oggi ha particolarmente bisogno. Non si tratta, infatti, di un bene che se c'è te lo god ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 04 Maggio 2010)
Primavera dello Spirito
Inserirsi nel cammino pasquale è recuperare l'azione di Gesù alla luce dello Spirito. Ecco che quello che è stato vissuto da Gesù nella storia viene ripreso dallo Spirito che: - lo rende presente in modo attuale e sempre unico nella storia; - lo inserisce nel piano di Dio, manifestando a ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24 Maggio 2011)
Cosa temete?
La liturgia della Parola di Dio ci offre oggi parole di consolazione: il Signore ci dona la vera pace, di cui Lui solo è garante. Attraverso la sua vita e la vita dei suoi servi fedeli che abitano la santa Chiesa di Dio, ci incoraggia a non avere paura: nulla ha da temere chi rimette la sua volontà ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04 Maggio 2010)
Vi lascio la pace
La pace è il dono di Cristo redentore del mondo. Dopo la sua gloriosa risurrezione, egli ripetutamente, apparendo ai suoi, li saluta dicendo: «Pace a voi». Poi mostra loro le mani forate dai chiodi e il costato aperto dalla lancia. Vuole così ricordare loro e annunciare a tutti noi che quel dono è s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 12 Maggio 2009)
Vi lascio la pace, vi do la mia pace
La pace di Cristo non coincide con quella che gli uomini dicono di cercare: è un dono che entra nel profondo del cuore. La pace di Gesù non è una conquista sanguinosa, ma un dono di Dio, che viene attraverso Gesù. Chi lo riceve è liberato dall?ansietà e turbamento del cuore. Le tribolazioni ci saran ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22 Aprile 2008)
Vi dò la mia pace
Gesù prendendo congedo dai suoi, li saluta nella forma abituale: "Vi lascio la mia pace, vi do la mia pace". Sulle sue labbra questo saluto assume un altro significato. Il mondo, con i suoi comuni saluti, non fa' che augurare la pace; Gesù invece la dona, la comunica realmente. Inoltre la pace di Cr ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 22 Aprile 2008)
La pace e la croce
Lettura Nel momento del commiato, Gesù fa ai suoi discepoli il dono della pace e rivolge l'invito alla gioia, al rallegramento, perché egli ritorna al Padre. La parola di Gesù anticipa l'evento della sua dipartita, di modo che questo, quando avverrà, non sia sconvolgente per i discepoli, ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 20 Maggio 2014)
Ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre
Il Signore mette alla prova Abramo. Vuole saggiare le profondità del suo cuore, la verità del suo amore, la sincerità della sua obbedienza, il totale affidamento a Lui. È capace Abramo di rinunciare al suo futuro per amore del suo Dio? Il futuro di Abramo è Isacco. È disposto Abramo a fare il sacrif ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Aprile 2013)
Ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre

Per comprendere quanto Gesù dice oggi ai suoi discepoli ci lasceremo aiutare dal Libro di Giobbe. Secondo il principe di questo mondo, un uomo ama Dio quando sta bene. Quando sta male lo maledice. Dio sfida Satana attestando che il suo servo Giobbe lo amerà anche nella povertà, ne ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Maggio 2012)
Bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre

L'Antico Testamento ci aiuta a comprendere quanto Gesù afferma di sé. Maestro in questa scienza è il Libro di Giobbe: "Ora, un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro. Il Signore chiese a Satana: «Da dove vieni?». Satana risp ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Maggio 2011)
Come il Padre mi ha comandato, così io agisco
Qual è la vera sorgente della pace che deve ricolmare il cuore dei discepoli in questo istante di separazione? Questa fonte è la conoscenza della verità di Cristo Gesù e del Padre. Chi è Cristo Gesù? È Colui che va dal Padre, ma subito dopo ritorna dai suoi Apostoli. Parte e ritorna. Non parte per s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Maggio 2010)
Come il Padre mi ha comandato, così io agisco
Gesù dona la pace ai suoi discepoli. La pace di Gesù è perdono, riconciliazione, rigenerazione, nuova creazione, elevazione alla dignità di figli adottivi di Dio, partecipazione della natura divina, amicizia e accoglienza nella sua familiarità, dono di ogni grazia e verità senza misura, incorporazio ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 30 Aprile 2013)
Vi lascio la pace
Tanto è il rancore che fluttua nell'aria. Musi lunghi, pensieri negativi, propositi di vendetta sono propri di moltissime persone. Basta un niente per farci arrabbiare, per giudicare male, per contrariarsi e mettere al confine del nostro cuore chiunque ci abbia fatto un torto, anche un piccolo screz ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 08 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,27-31a
È diversa la pace che dona il Signore Gesù, non è come la pace che dona questo mondo. Spesso la pace la intendiamo come un'assenza di conflitto. In realtà è impossibile che non avvengano tensioni e conflitti nelle nostre vite. Le grandi guerre non sono che la somma dei piccoli conflitti che ogni gio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Maggio 2009)
Commento su Giovanni 14,5-6
Dalla Parola del giorno Gli disse Tommaso: ?Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?? Gli disse Gesù: ?Io sono la via, la verità, la vita.? Come vivere questa Parola? Il discorre di Gesù coi suoi discepoli è sempre stimolante e consolante al medesimo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,6
Io sono la via, la verità, la vita. Gv 14,6
Come vivere questa Parola?
Nei giorni precedenti, Gesù si è dichiarato porta, pastore, luce. Immagini che lumeggiano alcuni suoi aspetti, ma senza esaurirne la ricchezza dell'essere. Oggi, aggiunge una nuova e ricchissima ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Maggio 2012)
Commento su Gv 14,6-14
Oggi facciamo memoria di due delle colonne su cui si fonda la nostra fede: Filippo e Giacomo, così splendidamente diversi nella loro avventura interiore e indicati come modelli per ogni cercatore di Dio. Riflettiamo sempre poco sulla splendida diversità dei dodici apostoli! Noi che vorremm ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 03 Maggio 2008)

1) Preghiera O Dio, nostro Padre, che rallegri la Chiesa con la festa degli apostoli Filippo e Giacomo, per le loro preghiere concedi al tuo popolo di comunicare al mistero della morte e risurrezione del tuo unico Figlio, per contemplare in eterno la gloria del tuo volto. Per ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2013)
Commento su Giovanni 14,6
Io sono la via la verità e la vita Gv14,6
Come vivere questa Parola?
Disse Gesù a Tommaso nel contesto di un affettuoso discorrere di Gesù coi suoi discepoli, troviamo questo suo dirsi in chiarezza solare: quanto di più profondo e ricco ci è dato dal Vangelo.
Il ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,8
Signore, mostraci il Padre. Gv 14,8
Come vivere questa Parola?
Filippo, con tutta semplicità, rivolge a Gesù una richiesta che in fondo urge nel cuore di ogni uomo, come documenta lo stesso Antico Testamento. Se infatti esso si apre con lo scenario di un Adamo che s ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 14,8
Come vivere questa Parola? Signore, mostraci il Padre e ci basta. Come vivere questa Parola? Filippo con la sua disarmante semplicità verbalizza ciò che è l'anelito segreto di ogni cuore. Più volte nell'Antico Testamento ricorre il grido: "mostraci il tuo volto", spesso com ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2010)
Commento su Giovanni 14,9
Dalla Parola del giorno Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Come vivere questa Parola? Nel brano precedente, Gesù parlava della sua partenza, del suo ritorno al Padre dove avrebbe preparato un posto anche per i discepoli. Tommaso chiede come si ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Maggio 2008)
Commento Giovanni 14,8
Dalla parola del giorno "Signore, mostraci il Padre e ci basta!" Come vivere questa Parola? Filippo verbalizza un desiderio che, in fondo, alberga in ogni cuore umano: "vedere" Dio. È da Lui che veniamo e da Lui ci sentiamo irresistibilmente attratti. Ne avvertiamo il fasci ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 03 Maggio 2011)
Un piede e una gamba
Un piede e una gamba sono le due relique dei Santi Filippo e Giacomo, che richiamano a noi oggi non solo una venerazione amorosa, rispettosa e pietosa, ma diventano il segno degli stessi apostoli in cammino, con la Chiesa e nella Chiesa. Un piede, per richiamarci le orme del Cristo, quasi ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Maggio 2012)
I santi apostoli Filippo e Giacomo il minore

Al di là dei dati storici, l'apostolo Filippo si è reso famoso per una audace richiesta rivolta a Gesù, mentre parlava della sua identità con il Padre: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Una richiesta audace, ma anche emblematica perché l'apostolo esprimeva in quella sua dom ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Maggio 2013)
Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio
È cosa giusta che noi ci poniamo una domanda: come si giunge alla vera conoscenza di Dio? Quale sono le vie perché la luce del Signore brilli sopra di noi? Insufficienti, carenti sono le vie della teologia, della filosofia, di qualsiasi altra scienza dell'uomo. Dio si conosce attraverso una scien ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Maggio 2012)
Chi ha visto me, ha visto il Padre

Gesù è il solo, l'unico, l'eterno Mediatore tra Dio e l'umanità. È Mediatore nella creazione, nella rivelazione, nel dono di grazia e di verità: "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Maggio 2011)
Io sono nel Padre e il Padre è in me
"Io sono la via". La via è la Legge, la Parola, il Nuovo Comandamento, la rivelazione perfetta della volontà del Padre. Chi vuole giungere fino alla conoscenza del cuore del Padre deve prendere questa via e per correrla sempre, ogni giorno, senza mai deviare né a destra e né a sinistra. La Parola di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Maggio 2010)
Gli disse Filippo:"Signore mostraci il Padre e ci basta"
Vedere Dio è il desiderio ardente dell'uomo. Mosè chiese al Signore di poter vedere il suo volto. Ancora prima Giacobbe, dopo una notte di lotta misteriosa, domandò il suo nome. I Salmi sono una preghiera persistente e un desiderio incancellabile di cuori che bramano vedere e contemplare il volto di ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Maggio 2013)
Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò
Qualche giorno fa sono rimasto scioccato dalla notizia che un bambino di 5 anni aveva ucciso la sorellina di due anni. Quando si sentono certe notizia non si può che rimanere allibiti, si pensa alla solita disattenzione dei genitori che tengono un'arma in casa incustodita. Mentre pensavo a queste co ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,7-14
Lentamente ma inesorabilmente i discepoli prendono consapevolezza su chi sia veramente Gesù. All'inizio lo hanno seguito per la sua forte personalità carismatica, per la sua forza interiore, poi, frequentandolo, si rendono conto che è un profeta, per la sua predicazione, per i prodigi che accompagna ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 09 Maggio 2009)

Esiste un legame intimo, unico, assoluto fra Gesù e il Padre. Anche Gesù, nella sua umanità, prende consapevolezza di essere unito al Padre in un modo unico e straordinario: le cose che Gesù dice di Dio non sono l'intuizione di un grande uomo di fede, ma la manifestazione dell'assoluto di Dio, la su ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Aprile 2008)

Gesù svela il volto del Padre. Il volto di Dio. Il Dio che Gesù racconta, è il Dio che, stanco, di essere frainteso si fa uomo, corpo, sguardo. Un Dio che suda e impara, si stanca e ride, fa festa e lutto, lavora e gioisce della famiglia e dell'affetto dei suoi. Un Dio che si piega sull'umanità feri ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 09 Maggio 2009)
Commento Giovanni 14,7-14
1) Preghiera Dio onnipotente ed eterno, rendi sempre operante in noi il mistero della Pasqua, perché, nati a nuova vita nel Battesimo, con la tua protezione possiamo portare molto frutto e giungere alla pienezza della gioia eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01 Maggio 2010)

Dalla Parola del giorno Se conoscete me, conoscerete anche il Padre. Come vivere questa Parola? I genitori sono davvero la realtà più conflittuale e preziosa a un tempo per ogni uomo: quando li si ha, è necessario distaccarsene; quando non ci sono più, diventano oggetto di ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Aprile 2008)

Dalla Parola del giorno Le parole che io vi dico, non le dico da me, ma il Padre che è in me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro credetelo per le opere stesse. Come vivere questa Parola? Alla domanda di Filippo: "Signore, mo ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 01 Maggio 2010)
L'opera di Dio
CONOSCERE GESU' E' CONOSCERE IL PADRE +++++++++++++++++++++++++++++++++++++ Vedere attraverso Dio Gesù. Vedere attraverso Gesù Dio. Imparare anche noi a compiere le opere di Dio. Opere che fanno intravedere e testimoniare la gloria di Dio. Non fermare a noi stessi la grazia. Non fermare ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21 Maggio 2011)
Quasi tutti ascoltano?
«Voi siete un popolo redento, annunziate...»; è la voce del Signore che risuona all'inizio della celebrazione eucaristica. Non possiamo essere sordi a tale richiamo o far finta di non essere interpellati tutti personalmente, perché ognuno di noi ha ricevuto il necessario per compiere quelle cose gra ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01 Maggio 2010)
Il Figlio del carpentiere
Celebriamo la memoria di san Giuseppe, un santo di cui non sappiamo molto. Giuseppe, anche lui, come la Madonna Santissima, l'uomo di fede, di fede e di speranza. Anche lui ha creduto, ha creduto alla Parola, senza pretendere di capire tutto, come Maria. Il vangelo ci presenta la sua famiglia, una f ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19 Aprile 2008)
Chi vede me, vede anche il Padre
Gesù si è dichiarato come l'unica via per andare a Dio, suo Padre, e ora afferma che la conoscenza di lui, è conoscenza del Padre. Il verbo conoscere in ebraico dice più di un rapporto intellettuale con la persona conosciuta, dato che veniva usato per esprimere l'esperienza del rapporto sponsale oss ...
(continua)
Messa Meditazione     (Omelia del 19 Aprile 2008)
Il desiderio di vedere Dio
Lettura Dopo che Gesù ha detto che la comunione di fede con lui porta alla conoscenza del Padre, Filippo chiede di vedere il Padre. Tale richiesta permette a Gesù di formulare ancora più chiaramente l'insegnamento essenziale: Gesù è nel Padre e il Padre è in lui. Ciò che Gesù dice è credibil ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Maggio 2014)
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me
La comunione che regna tra il Padre e Gesù è la più alta relazione che possa viversi tra due Persone. Essere l'una nell'altra. È come se una fosse ne grembo dell'altra, nel cuore dell'altra, nella mente dell'altra, nella volontà dell'altra. È come se fossero una persona sola, mentre in realtà dono d ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Aprile 2013)
Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò

Gesù è il nuovo tempio di Dio. Chi prega da questo tempio, nel suo nome, Lui lo ascolterà dal Cielo. Leggiamo cosa chiede Salomone al Signore e comprenderemo. Se uno pecca contro il suo prossimo e, perché gli è imposto un giuramento imprecatorio, viene a giurare davanti al t ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Maggio 2012)
Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò

La testimonianza che Pietro dona a Cristo il giorno della Pentecoste è proprio su questa duplice manifestazione del Padre. Cristo ha rivelato, manifestato, reso visibile e presente il Padre nella sua vita con la potenza della parola, detta nello splendore della sua verità e con le ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Maggio 2011)
Io sono nel Padre e il Padre è in me
Gesù insegna la perfetta identità che vi è tra Lui e il Padre. Chi conosce Cristo conosce il Padre. Chi vede Cristo vede il Padre. Chi ascolta Cristo ascolta il Padre. Chi crede in Cristo crede nel Padre. È una conoscenza non solo spirituale, è anche storica, quasi fisica. Dio non ha corpo. Lui è pu ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01 Maggio 2010)
Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?
La conoscenza vera del Padre è dalla conoscenza vera del Figlio. Se il Figlio è conosciuto, anche il Padre è conosciuto. Se il Figlio è ignorato, anche il Padre sarà per noi uno sconosciuto. Il Padre è per tutti noi come una galassia che dista dalla nostra terra qualche migliaio di anni luce. Con oc ...
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Riccardo Ripoli     (Omelia del 27 Aprile 2013)
Chi crede in me, compirà le opere che io compio
Da bambini leggiamo un libro sui pirati e subito fantastichiamo di essere il terrore dei sette mari, sfogliamo le pagine dei tre moschettieri e ci ritroviamo a sventolare un bastone credendolo una spada con la quale sconfiggere i cattivi. Da grandi ci immedesimiamo in artisti di successo, grandi imp ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 14,9
Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto? Gv 14,9
Come vivere questa Parola?
Gesù è al momento del congedo dai suoi con i quali ha condiviso tre intensi anni di esperienze: momenti in cui li ha visti entusiasmarsi per i suoi miracoli, restare affascina ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 14,9-10
«"Mostraci il Padre"? Non credi che io sia nel Padre e il Padre è in me?» Gv 14,9-10
Come vivere questa Parola? Durante gli ultimi giorni di Gesù tra i suoi, secondo il racconto di Giovanni, quasi ogni discepolo ha avuto un suo momento "clou" in cui però quasi sempre si manifest ...

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