Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 13

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Commento su Atti 14,21-27; Salmo 144; Apocalisse 21,1-5; Giovanni 13,31-35
Introduzione
Il Vangelo di oggi ci trasmette il testamento di Gesù. È diretto ai suoi discepoli, turbati dalla partenza di Giuda. Ma è anche diretto ai numerosi discepoli che succedono a loro e vivono il periodo di Pasqua alla ricerca di un orientamento. Sono soprattutto essi che trovano ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Video Commento a Gv 13, 31 - 35

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Commento su At 14,21-27; Sal 144; Ap 21,1-5; Gv 13,31-35
La liturgia di questa 5a Domenica dopo Pasqua, offre alla nostra riflessione dei brani del Nuovo Testamento, che ci fanno capire come la Pasqua si rinnovi tutte le volte che il sacerdote pronuncia le parole con le quali il pane e il vino sono trasformati nel corpo e nel sangue del Cristo, il Servo s ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Commento su Atti 14-21b-27; Salmo 144(145); Apocalisse 21,1-5a; Giovanni 13,31-33a.31-35
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,34-35). Aveva ragione Papa Giovanni: non dobbiamo lasciare spazio ai p ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Commento su Atti 4, 32-37; 1 Cor 12, 31-13,8a; Gv 13, 31b-35
Atti 4, 32-37
Luca, scrivendo il seguito del suo Vangelo come proseguimento e sviluppo della presenza e dell'opera di Gesù risorto, nel breve testo di oggi degli Atti, racconta la vita della comunità di fratelli e sorelle, unita nel nome di Gesù. Tutti portano il nuovo sigillo della vita ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 29 Marzo 2018)
Quale memoria
Basta pensarci un attimo per rendersi conto di quanto il cristianesimo tutto intero, la Chiesa, le nostre comunità cristiane con la loro diversità di ministeri e di carismi, l'attività missionaria e caritativa dispiegata dalla Chiesa nel mondo - tutto questo sia stato inaugurato e sia costantemente ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 13 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 13,1 -15
L'Eucaristia che inaugura il Triduo Pasquale, la sera del Giovedì Santo, narra di due cene, nelle quali si sacrifica un Agnello, il cui sangue è salvezza e liberazione; l'una e l'altra danno il via a un esodo, da cui nasce un popolo. La prima cena - narrata dall'Esodo - è quella del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 13,1-15
È finita. Lo sa bene, il Maestro. Ha fatto di tutto per convertire il cuore degli uomini, il cuore del suo popolo. cosa gli resta da fare? È finita. Gesù, come accade anche a noi, sperimenta il limite, misura la fragilità, pesa il rifiuto dell'uomo. Che ce ne facciamo di un Dio che dialoga? Che ci l ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Marzo 2013)
La Cena della rivelazione suprema
Per noi cristiani Dio si è rivelato come Amore. La massima espressione di questo Amore è la croce, elemento di supplizio sopra il quale, nel Cristo, Dio offre se stesso in riscatto dell'uomo. Accettando di morire in croce per noi, Dio rende l'idea evidente di come lui voglia rivelarsi all'uomo, ma a ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Offrire e riprendere
Nessuno mi toglie la vita, ma la offro da me stesso, perché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio" (Gv 10, 17-18) Con queste parole Gesù, fomentando lo sdegno e l'inimicizia dei Giudei che tenteranno di ucciderlo, afferma la sua comun ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 05 Aprile 2012)
Signori e servi
Quando noi pensiamo all'Ultima Cena ce la immaginiamo un po' come il bellissimo quadro di Leonardo. Ma è un'immagine un po' romantica perché i vangeli ce la descrivono in maniera molto diversa. In Lc (22,14-27) dopo che Gesù ha detto: "Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue e la mano di ch ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Servi e Signori
13,1 Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine. PRIMA DELLA FESTA DI PASQUA=è Pasqua e quest'anno Gesù non offrirà un agnello per Pasqua ma offrirà se stesso come agnello pa ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Aprile 2014)
Commento su Giovanni 13,1-15
Inizia il Triduo della passione, morte e resurrezione del Signore: tre giorni di grande intensità spirituale. Il giovedì santo facciamo memoria dell'istituzione dell'Ultima cena e del sacerdozio. Il triduo pasquale è il cuore del nostro anno liturgico, il vertice della nostra fede. Il nostro ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 24 Marzo 2016)
Commento su Gv 13,1-15
Collocazione del brano
Il capitolo 13 apre la seconda parte del vangelo di Giovanni, quella in cui si parla dell'ora di Gesù. In questa ultima parte del suo Vangelo (13-21) il quarto evangelista si riavvicina al racconto dei sinottici, pur mantenendo la sua originalità.
Nel capito ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Aprile 2015)

È finita, l'ora tanto attesa è arrivata. La macchina si è messa in moto, impossibile fermarla ormai. Giuda ha lasciato prevalere le tenebre, i suoi compagni non capiscono cosa sta succedendo, ignari e ingenui come non mai, la folla ha già dimenticato i prodigi e le parole. È l'ora delle tenebre, l'o ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 24 Marzo 2016)

Siamo nell'ultima cena di Gesù, con i suoi discepoli. Quella che ha desiderato ardentemente e nella quale istituisce l'Eucaristia, secondo quanto raccontano i Sinottici. Gesù praticamente dice:" Io mi sono fatto pane, per poter nutrire tutti quelli che desiderano un mio aiuto. Anche voi, se desidera ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 05 Aprile 2012)
Un atto d'amore per l'uomo
Sullo sfondo di questa prima consegna (eucaristia, servizio, comandamento nuovo) si profila l'ombra di satana che ormai ha afferrato il cuore di Giuda; c'è il freddo della notte che avvolge i pensieri; c'è l'agguato del tradimento. Sono tre parole che descrivono il cuore dell'uomo che si allontana d ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Triduo Pasquale

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Aprile 2012)
Tanti atti d'amore in Uno prefigurativo
Nel suo volume dedicato a Gesù di Nazaret, Ratzinger lascia intendere che l'argomento di cui oggi stiamo trattando, seppure sia suscettibile di svariate interpretazioni, è significativo e di enorme profondità. Ciascun particolare della Cena ci mostra la Rivelazione di Dio, la cui prerogativa è quell ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Video commento su Giovanni 13,1-15

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Video commento su Giovanni 13,1-15

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 24 Marzo 2016)
Video commento su Giovanni 13,1-15

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Aprile 2014)
L'Amore e il Dono
Lavare i piedi e donare se stesso nel pane e nel vino. Sono questi i gesti memorabili con cui Gesù manifesta risolutamente il mistero della vera grandezza di Dio, che è l'Amore. Lo fa nel contesto di quella che viene definita "l'ultima cena", riguardante la commemorazione della Pasqua ebraica della ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24 Marzo 2016)
Sai che basta l'amore
Entrare a Gerusalemme è stato per Gesù un atto paragonabile a un trionfo, visto che il suo passaggio per le vie del dentro veniva accompagnato dalle ovazioni della folla che si accalcava attorno a lui facendogli ressa e omaggiandolo con il lancio di palme e rami d'ulivo e dispiegando i mantelli man ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 13 Aprile 2017)
La profondità del donarsi di Gesù
In Gesù Cristo è avvenuta la rivelazione di tutto ciò che Dio aveva da manifestarci e in Lui, Dio fatto Uomo, riscontriamo che la rivelazione è la piena autocomunicazione di Dio all'uomo: egli rivela se stesso indefinitamente e senza riserve, familiarizzando con l'uomo e facendosi dono per lui. La S ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Marzo 2018)
Per amore, solo per amore
Ci si sente incoraggiati quando sente apprezzati e amati fino in fondo. Si sa benissimo che quando si è oggetto di considerazione, stima, attenzione da parte degli altri ci sentiamo incoraggiati a progredire su tutto e a moltiplicare le nostre risorse e i nostri talenti ad edificazione degli altri, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Aprile 2014)
Intorno al tavolo con Gesù per vivere la comunione ecclesiale e la fraternità
Il giovedì santo è per antica tradizione della chiesa cattolica il giorno dell'eucaristia e del sacerdozio, ma anche della comunione ecclesiale, del servizio della carità e della fraternità. La liturgia della Messa in Coena Domini ci offre i parametri essenziali per vivere questo giorno, iniziato co ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Fate questo in memoria di me
Nella notte in cui Gesù fu tradito, ci ricordano gli evangelisti, egli nel cenacolo, ove era convenuto insieme a tutto il gruppo degli apostoli stava celebrando la pasqua, come facevano e fanno tutti gli israeliti. Ad un certo momento della cena Gesù prende un pezzo di pane azzimo (senza sale e liev ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Commento su Gv 13,14-15
«Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».
Gv 13,14-15

Come vivere questa Parola?
Gesù trascorre l'ultimo periodo d ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Aprile 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Gigi Avanti A chi insegna o tiene conferenze o partecipa a tavole rotonde, capita talvolta di dover trovare qualche escamotage per risultare convincente, persuasivo. E allora ricorre magari a peripezie dialettiche oppure ad aforismi fulminanti per c ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Aprile 2014)

Parole potenti questa sera. Gesù sa che è l'ora. Sa che il Padre gli ha dato tutto. Sa che viene da lui e a Dio ritorna. La piena comunione col Padre è la fonte della sua pace, anche nell'ora dell'angoscia. Si parla di morte dicendo che tutto "passa al Padre", facendo Pasqua. In questo ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28 Marzo 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Massimo Cautero Rileggendo e meditando il brano di Giovanni sulla "lavanda dei piedi", alla luce di quanto abbiamo vissuto nella Chiesa in queste ultime settimane, sempre più forte emergeva la riflessione sulla vera libertà, su tutto quello che, nel ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Aprile 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Nel film di animazione "Monster & co." ci vuole una bambina, di nome boo, perché Sullivan il miglior spaventatore tra i mostri, intraprenda un cammino di conversione, fino a fondare, insieme all'amico Mike una nuova imp ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24 Marzo 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano «Nella notte in cui veniva tradito» Al cuore del mistero della Redenzione, c'è una parola, un verbo, che riascoltiamo in ogni messa. Un verbo che ci richiama alla mente un evento avvenuto di notte, e un ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 24 Marzo 2016)

Sono molti i giorni solenni per la fede cristiana; e numerosi quelli "intimi", particolarmente sentiti dalla devozione popolare. Il Giovedì Santo a sera, con la lavanda dei piedi, solennità e intimità vanno insieme perché riviviamo, insieme a Gesù, le ultime ore della sua vita trascorse con i ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 13 Aprile 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris Ripercorriamo in questa meditazione, con calma, i gesti e le parole che la pagina di Vangelo ci propone; cerchiamo di renderci presenti nel cenacolo, insieme a Gesù e agli apostoli. Siamo vicini alla festa di Pasqua, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Marzo 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Anche in prossimità della Passione, Cristo si mostra padrone del tempo e delle vicende umane. Non va incontro alla sua morte come fa un qualunque uomo, ma la affronta con piena consapevolezza ?sapendo che era venu ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29 Marzo 2018)
Commento su Giovanni 13,1-15
?Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine?. Ecco, nelle parole di Giovanni, il senso fondamentale e completo della Cena del Signore che oggi la Chiesa celebra. È una storia d'amore, ?la? storia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Aprile 2014)
Omelia nella Messa "in Cena Domini" del Giovedì Santo
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don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Marzo 2016)
L'Eucaristia è rimedio e difesa
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 05 Aprile 2012)
Nell'umanità, la bellezza del divino
Abbiamo ascoltato i vangeli dell'Ultima Cena nelle comunità e in quello di Luca ci ha colpito una cosa davvero bella, perché lì si parla dei desideri di Gesù: in quel momento il suo desiderio più grande era quello di "mangiare la Pasqua con i suoi discepoli"; un desiderio che possiamo riassumere in ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 24 Marzo 2016)

Il Giovedì santo è l'ultimo giorno di Quaresima e allo stesso tempo è l'apertura del triduo Pasquale. Mai come quest'anno è forte, per me, la sensazione di avere per lo meno tentato di compiere quel cammino che riguarda tutta la nostra persona e che, con le parole di don Tonino Bello sintetizzo cos ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 13 Aprile 2017)
Dio sceglie i piedi
Oggi comincia quello che chiamiamo il Triduo Pasquale, cioè tre giorni nei quali, quasi come al rallentatore ripercorriamo il cuore della fede in Gesù, figlio di Dio e rivelatore del volto di Dio. La giornata di oggi è attesa come quella in cui si celebra il momento in cui Gesù istituisce il ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 29 Marzo 2018)
Video commento su Gv 13,1-15

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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Aprile 2012)
Cominciò a lavare i piedi dei discepoli

Nel Cenacolo Gesù rivela ai suoi discepoli la sua verità più profonda, più santa, più divina, più umana. Ci dice qual è la verità di Dio e dell'uomo: questa verità ha un solo nome: amore fino alla fine, senza mai stancarsi, mai abbattersi, mai venire meno, nella perseveranza che m ...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Aprile 2012)
Quello che io faccio, uomo, ora non lo capisci?
Non è facile capire ciò che passa per la testa delle persone, ma qualche volta - sia pur con un certo margine di errore - ci si riesce. Quello che proprio non si riesce a capire è ciò che frulla nella mente di Dio, ovvero quella che egli ci rivela e che noi conosciamo come "la sua volontà". Più vol ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Marzo 2013)
Non solo un rito
Se la Cena Pasquale del popolo ebraico si preoccupava del compimento delle norme e delle tradizioni che Mosè aveva dato al suo popolo, perché attraverso quel ricordo si potesse rendere nuovamente attuale l'Esodo, la Cena Pasquale che Gesù celebra, pur essendo la sua risposta di fedeltà alla tradizio ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Aprile 2014)
Dio, quotidiano ed eterno
Tra le cose sulle quali l'uomo contemporaneo - vale a dire ognuno di noi - trova maggior difficoltà nel suo vivere quotidiano ce ne sono due che sembrano tra di loro contradditorie, quasi opposte l'una all'altra, ma che in realtà sono le due facce di un'unica medaglia. Una è proprio la quotidianità; ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Aprile 2015)
Un cibo che sia condivisione
Uno dei temi principali - se non il principale - del primo giorno del Triduo Pasquale è il tema dell'Eucaristia, sia perché ne ricordiamo l'istituzione sia perché nel contesto della Passione diviene il memoriale, il ricordo vivo, della Pasqua del Signore, il suo testamento vivente alla Chiesa, il do ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 24 Marzo 2016)
Vi ho dato un esempio
"Temo di non essere stato un buon genitore... Mi pare che tutti gli insegnamenti sulla fede che ho cercato di dare a mio figlio siano stati vani, visto che in chiesa non ci va più, forse nemmeno a Pasqua". Capita spesso, soprattutto in occasione delle feste liturgiche più importanti, di incontrare g ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 13 Aprile 2017)
Re in una notte di luna piena
Uno dei temi che sentiremo spesso "ritornare" nelle letture, nei testi, nella liturgia e nella spiritualità di questi giorni di Pasqua sarà quello della "regalità", riferito ovviamente a Gesù Cristo. Quello che è il motivo della condanna a morte di Gesù, secondo quando ci è stato tramandato dalla st ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29 Marzo 2018)
Brocca, catino, e grembiule
?La Chiesa del Grembiule: sembra un'immagine un tantino audace, discinta, provocante. Una fotografia leggermente scollacciata di Chiesa. Di quelle che non si espongono nelle vetrine per non far mormorare la gente e per evitare commenti pettegoli, ma che tutt'al più si confinano in un album di famigl ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 05 Aprile 2012)
Agnello e Tempio
Nella lettura del libro dell'Esodo viene descritta la celebrazione della pasqua di Israele così come la legge di Mosè aveva stabilito. Il nucleo di questa cena pasquale, festa di commemorazione e di ringraziamento, è l'agnello, simbolo della liberazione dalla schiavitù in Egitto. Consumando ogni ann ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 08 Aprile 2004)
Depose le vesti
Ora, prima della festa della Pasqua, sapendo Gesù che era venuta l'ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino al compimento. Inizio solenne, troppo solenne, per raccontare un semplice episodio di umiltà, di abbassamento o di servizio. Giovan ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 08 Aprile 2004)
Quel boccone
Dette queste cose Gesù si turbò nello spirito e attestò e disse: "Amen, Amen vi dico: uno di voi mi tradirà". Il diavolo aveva già messo nel cuore di Giuda Iscariota di tradire (Gv 13,2). Gesù aveva compiuto il gesto della lavanda dei piedi e lo aveva spiegato ed allora che la tristezza lo a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Marzo 2013)
Cominciò a lavare i piedi dei discepoli

Gesù chiude la sua vita terrena nel Cenacolo, rivelando ai suoi discepoli il segreto di tutta la sua vita pubblica. Essa è tutta racchiusa in un gesto: la lavanda dei piedi. In questa opera Gesù manifesta l'essenza della vera religione. Questa essenza ha un solo nome: carità, amor ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Marzo 2013)
Come ho fatto io, facciate anche voi
Papa Francesco sta dando alla Chiesa, prima ancora che ai fedeli, un grande esempio. Non usa tanto le parole, ma affida ai gesti quotidiani un messaggio che possa volare sulle ali del tempo e riportare la mente alle origini, a quel Gesù che nella sua quotidianità era umile, vicino al povero, amorevo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Aprile 2015)
E voi siete puri, ma non tutti
La coscienza dell'uomo oggi è sfasata, alterata, totalmente contraffatta. Non riesce più a operare quel santo discernimento tra puro e impuro, giusto e ingiusto, sacro e profano, vero e falso, morale e immorale, lecito e illecito, ciò che può appartenermi e ciò che mai potrà appartenermi, perché non ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 29 Marzo 2018)
Di giovedì. Piedi sporchi e pance vuote
L'hanno già venduto e Lui lo sa: carne da macello, merce di baratto, amori al confine. Chi non l'ha venduto, ha già in mente una scappatoia: nel momento del boato, quando il cielo sopra il Golgota s'oscurerà, gli amici sembreranno passeri dopo una sassaiola. Chi s'è visto, s'è visto. Conosce tutto, ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 20 Aprile 2014)
Egli doveva risuscitare dai morti
La Sequenza di Pasqua Victime pascali laudes, "Alla vittima pasquale"contiene questa frase: "Raccontaci Maria (Maria di Magdala) chi hai visto sulla via". Essa concentra l'attenzione, in una maniera poetica, su uno dei verbi più importanti del Vangelo del giorno di Pasqua, il verbo vedere. Ci invita ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 17 Aprile 2014)
Li amò sino alla fine!
Inizia il triduo pasquale, inizia il Giorno della nostra salvezza, inizia il tempo opportuno. Ecco l'Ora, in cui Gesù compie le promesse di Dio verso il suo popolo, amando i suoi ?sino alla fine' (v. 1). L'incipit solenne del racconto della lavanda dei piedi ci pone nel clima giusto per entrare nel ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 02 Aprile 2015)
La Trinità umile
Chi piega le ginocchia per lavare i piedi all'altro è il servo. Oggi contempliamo il mistero di Dio che si fa servo dell'uomo. ?Non ci si abitua mai al mistero dell'umiltà di Dio', ci ricorda papa Francesco. L'umiltà si traduce concretamente nell'atteggiamento del servizio, della diaconia, e nella s ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 24 Marzo 2016)
Il corpo donato
In alcuni Paesi dell'America Latina, quando si celebra un funerale, si dice che la messa è celebrata ?a corpo presente', per indicare che vi è la salma del defunto e per distinguerla dalla celebrazione di commemorazione. Ciò che invece celebriamo oggi, e che continueremo a celebrare nei giorni sa ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 02 Aprile 2015)

Francois-Marie Arouet, noto come Voltaire, è stato uno scrittore acido, dissacrante e fortemente polemico nei confronti della religione cattolica arrivando a delle proprie offese nei confronti della Santa Eucaristia. Egli è arrivato a dire: "L'Eucaristia è una superstizione mostruosa, ultimo termin ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28 Marzo 2013)
Commento su Giovanni 13,14
Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri Gv 13,14
Come vivere questa Parola?
Chi durante la cena si china a lavare i piedi degli ospiti è lo schiavo della casa. L'ultima cena di Gesù con i suoi ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Maggio 2011)
Commeto su Giovanni 13,16
Un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Gv 13,16
Come vivere questa Parola?
Gesù ha appena lavato i piedi ai discepoli, azione commovente e ricca di significato nel contesto dell'ultima cena. Poco prima, arrivando a ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Maggio 2014)

Siamo servi. Del Signore, della Parola, del Regno. Servi inutili, ricorda Gesù, che non conteggiano le ore di lavoro per meritarsi qualcosa ma che condividono con gioia la scelta del padrone che li mette a capo della propria casa. Siamo servi, non padroni, siamo a servizio, non proprietari del vange ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Aprile 2015)

Gesù chiede ai suoi discepoli di diventare servi gli uni degli altri, di mettere la loro intelligenza, il loro tempo, il loro talento, a servizio dai fratelli. Ma lo fa dopo avere lavato i piedi ai discepoli, il gesto umilissimo delegato al servo o allo schiavo. Gesù chiede ai suoi di imitare ciò ch ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Aprile 2015)
Commento su Gv 13, 20
"In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato."
Gv 13, 20

Come vivere questa Parola?
In queste tre righe del Vangelo giovanneo ricorre per ben tre volte il verbo accogliere: un ve ...

(continua)

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 19 Maggio 2011)
La Misericordia, nostra madre?
«In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone» (Gv 13, 16). Per tuo dono, Signore, siamo quello che siamo: ci hai donato la vita, ci hai permesso di alzare gli occhi al cielo e di chiamare Padre chi è infinitamente più grande di noi... Siamo stati pensati e plasmati dalla ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Maggio 2011)
Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me
Siamo nel Cenacolo. Gesù finisce di lavare i piedi ai suoi discepoli, riprende le sue vesti e ricomincia ad ammaestrare i suoi apostoli. Il Padre ha mandato Cristo Gesù. Il Padre è più grande di Cristo Gesù. Cristo Gesù deve al Padre ogni obbedienza. Deve vivere di purissimo e santo ascolto. Non pu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Maggio 2014)
Ma deve compiersi la Scrittura
La Scrittura Santa tutto aveva annunziato della futura vita del Messia del Signore. Basta leggere i Salmi e i Profeti e ci si accorge che con quanto vi è scritto in essi si può già tracciare la vita di Gesù. Si può scrivere il Vangelo. L'Evangelista Matteo questo in modo particolare. Ogni evento di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Aprile 2015)
Un servo non è più grande del suo padrone
Chi è Gesù? È il tradito da uno dei suoi apostoli, è il rinnegato da Pietro per fragilità, dai sommi sacerdoti è stato comprato, da Caifa è stato condannato a morte, Pilato ha ratificato la loro volontà omicida, i soldati hanno eseguito gli ordini, anche con zelo eccessivo, prendendosi ogni libertà ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Maggio 2017)
Un servo non è più grande del suo padrone
Cristo Gesù non è un Imperatore, non è un Re della terra, non è un Brigante, non è un Pirata, non è un Filibustiere, non è un Capo Mandamento, non è un Generale Supremo che governa le forze militari di terra, di cielo, di mare, non è appartenente al Corpo dei Marines e neanche è un SEALS. Non è il C ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Aprile 2018)
Ha alzato contro di me il suo calcagno
Il riferimento è chiaramente al Salmo. Al dolore fisico, alla sofferenza del corpo, si aggiunge la tribolazione dello spirito, del cuore. Chi tradisce Gesù non è un estraneo. Non è neanche un suo conoscente o un suo amico. È invece uno dei suoi Apostoli. È uno che Gesù ha chiamato e costituito per e ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Aprile 2011)
Commento su Giovanni 13,21
Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: In verità, in verità, io vi dico: uno di voi mi tradirà. Gv 13,21
Come vivere questa Parola?
La liturgia odierna continua con la profezia del Servo, chiamato fin dal seno materno e reso da Dio "luce della nazioni, perché por ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 13,21-33.36-38
In Giovanni il racconto della cena è denso di stupore che si fa largo nella drammaticità del momento. Gesù salva Giuda dal suo tradimento e Pietro dalla sua supponenza. Il boccone (l'eucarestia!) dato a Giuda è l'ultimo tentativo del Maestro per manifestargli la misura del suo amore e il suo perdono ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Marzo 2013)
Commento su Gv 13,21-33.36-38
Leggiamo in questi ultimi giorni le diverse versioni della cena. Oggi tocca a Giovanni che, come sempre, vola alto. Gesù, nel momento più tragico della sua vita, radicalmente turbato, vuole ancora salvare due suoi discepoli. Deve salvare Giuda dal suo delirio, convinto com'è di forzare la mano per f ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Aprile 2014)

Nessuno fra i discepoli ha capito cosa sta per accadere. Gesù è drammaticamente solo davanti alla propria morte. Incapaci di vedere, turbati dall'annuncio della fine, si guardano gli uni gli altri invece di guardare dentro loro stessi. Gesù tenta un ultimo gesto: offre il boccone a Giuda, il tradito ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Marzo 2015)

Gesù celebra quell'ultima cena come gesto definitivo della sua predicazione, anticipo del dono di sé che si compirà sulla croce, fra poche ore. Gesù sta per salvare ogni uomo, iniziando da Giuda, l'apostolo che scivola inesorabilmente nelle tenebre. Chissà cosa voleva fare Giuda? Qual era il suo pro ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Marzo 2015)
Commento su Gv.13,21
«In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà»
Gv.13,21

Come vivere questa Parola?
Il vangelo odierno ci presenta due tristi predizioni: il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro. Con una annotazione, che potrebbe sembrare marginale, l'evangelista scriv ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Marzo 2016)
Commento su Gv 13, 21-27; 30
Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: "In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà". I discepoli si guardavano l'un l'altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informa ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Aprile 2017)
Commento su Gv. 13,21-26
"In quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: " in verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà. I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Aprile 2012)
In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà

Il Vangelo di questo giorno ci presenta quattro figure: Gesù, Giovanni, Giuda, Pietro. Gesù è persona che possiede la più alta, la più vera, la più santa scienza e coscienza di sé. Lui sa cosa l'attende e come dovrà comportarsi in ogni momento della sua esistenza, specie in questi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Marzo 2013)
In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà

Il modo di vivere il tradimento attesta e rivela il grado di santità di una persona. Saul, re d'Israele, si sente tradito dal Sacerdote Achimèlec e ordina una strage di sacerdoti. Ne fa uccidere ottantacinque, compreso Achimèlec. È una vendetta sproposita, inutile, frutto di una p ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 26 Marzo 2013)
Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!
Sentiamo spesso dentro di noi un grande entusiasmo, un desiderio fortissimo di fare mille cose, un amore spassionato per gli altri, per Dio. Buoni propositi che spesso si risolvono in bolle di sapone. Perché accade? perché non siamo abbastanza forti nella Fede verso Dio, nella fiducia verso il pross ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Aprile 2014)
Darai la tua vita per me?
Ci sono diverse modalità o principi ermeneutici per leggere il rinnegamento di Pietro. La passione di Gesù dovrà essere perfetta in ogni dolore. Essa non dovrà essere solamente fisica, ma anche morale. Dovrà essere trafitto il corpo di Gesù, ma anche lo spirito e l'anima. Tutto in Lui dovrà essere a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Marzo 2015)
Quello che vuoi fare, fallo presto
Nel Cenacolo Gesù è profondamente turbato. Vede un uomo che si sta incamminando verso la morte eterna. Quest'uomo era nella luce più intensa, più forte, divina e per la sua avidità, sete di denaro, concupiscienza degli occhi, sta precipitando verso le tenebre eterne. Anziché camminare di luce in luc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Marzo 2016)
Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato
La passione di Gesù letta dal basso, cioè dal peccato degli uomini, ci mostra tutta la crudeltà dei cuori, quando essi sono governati dalla superbia, dall'invidia, dalla stoltezza posta in essi dal principe di questo mondo. L'uomo è visto nella sua onnipotenza di male che giunge fino ad uccidere Dio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Aprile 2017)
Quello che vuoi fare, fallo presto
Vivere ogni evento dalla luce e viverlo dalle tenebre dona allo stesso evento un frutto totalmente differente. Gesù vive dalla luce, nella luce, mosso e guidato dallo Spirito Santo il tradimento di Giuda. Lo vive nella più alta, sublime, profonda prudenza. Immaginiamo per un attimo che Gesù si alzi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Marzo 2018)
Quello che vuoi fare, fallo presto
Giuda ormai è determinato a consegnare Gesù ai Giudei. Gesù conosce le sue intenzioni malvage, ma non lo ferma: ?Quello che vuoi fare, fallo presto?. È giusto chiedersi: ?Perché Gesù, pur dichiarando ai suoi discepoli l'immediato tradimento, non impedisce che questo avvenga? Qual è la ragi ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 02 Maggio 2010)
Commento su Giovanni 13,31-33a.34-35
Lectio
Contesto
Il brano proposto per la V domenica di Pasqua è situato nel contesto dell'ultima cena ed è scelto per le tematiche che affronta, lasciando da parte i riferimenti immediati all'imminente passione e morte. Si collega con i testi del tempo pasquale in quanto ci v ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Commento su Gv 13,31-33a.34-35
Collocazione del brano
Questo brano è stato tratto dal capitolo 13 di Giovanni: Gesù e i discepoli sono nel cenacolo. Il maestro aveva rivelato che uno di loro lo avrebbe tradito e su richiesta di Giovanni lo aveva indicato come colui che aveva intinto il boccone nel piatto insieme a lui ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi
Il Signore, nel momento in cui annuncia la sua partenza da questo mondo, quasi come testamento ai suoi discepoli per continuare in modo nuovo la sua presenza in mezzo a loro, dà ad essi un comandamento: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Video commento a Gv 13,31-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Video commento a Gv 13,31-35

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Amarci come Gesù ci ama
C'è un momento prezioso della vita di tutti; quello in cui consegniamo ai figli, ai parenti o agli amici, le ultime nostre volontà, ossia il testamento. In effetti consegniamo ?la continuità di come abbiamo vissuto e di quello che abbiamo messo insieme'. Peccato che tante volte per testamento si in ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Glorificazioni
Gesù ha appena detto ai suoi che uno di loro sta per consegnarlo. È turbato, il Maestro. Ora che l'ora sta per compiersi sente nel suo cuore tutta la fatica del gesto immenso che sta per fare. Gli apostoli si guardano l'un l'altro, pensano che il traditore sia di fronte a loro. In realtà il tradito ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 24 Aprile 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Ottavio De Bertolis "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri". In tempo di scontro tra civiltà come il nostro, molti invocano segni identitari forti, o rimarcando i propri, quelli che la loro ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Il comandamento nuovo
Nel vangelo di oggi ci troviamo durante l'Ultima Cena. Gesù ha già lavato i piedi agli apostoli e ad un certo punto, in maniera brusca e inaspettata, dice una cosa terribile: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà" (Gv 13,21). La cosa sembra impossibile: "Ma come? Uno di noi? Impossib ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Video commento a Gv 13,31-35

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Video commento a Gv 13,31-35

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Commento su Gv 13,31-33a.34-35
Tra i tradimenti di Giuda e Pietro gli altri evangelisti pongono l'ultima Cena. Giovanni salta il racconto della cena per sostituirlo con la lavanda. Giovanni osa di più: tra i due tradimenti e le due salvezze (Giuda è salvato dal male, Pietro dal finto bene) inserisce l'unico comandamento dell'a ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Video commento a Gv 13,31-35

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Video commento a Gv 13,31-35

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Maggio 2010)
Video commento su Gv 13,31-35

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 24 Aprile 2016)

Oggi leggiamo il testamento di Gesù. Lui lo dice durante l'ultima cena, ma noi lo leggiamo dopo la sua morte, come tutti i testamenti.
Prima Giuda esce dal cenacolo. Gesù avrebbe potuto denunciarlo, fermarlo, legarlo. No: è importante notare che è Gesù stesso ad aiutarlo ad uscire. Praticamente ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Amare l'altro con lo 'stile' di Gesù
Vi do un comanda­mento nuovo, che vi amiate gli uni gli al­tri. Sì, ma di quale amore? Parola così abusata, parola che a pronunciarla male brucia le labbra, dicevano i rabbini. Noi confondiamo spesso l'amore con un'emo­zione o un'elemosina, con un gesto di solidarietà o un momento di condivisione. ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Video commento su Gv 13,31-35

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Amare gli altri: non 'quanto' ma 'come' ha fatto Gesù
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Ma si può comandare di amare? Un amore imposto è una caricatura, frustrante per chi ama, ingannatore per chi è amato. Amare, nella logica del Vangelo, non è un obbligo, ma una necessità per vivere, come respirare: «Abbiamo bisogno tutti ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Riferirono alla comunità tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro
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(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 28 Maggio 2013)
Video Commento a Gv 13, 31-35

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Fratelli amatevi gli uni gli altri, come Io vi ho amati
Sentiamo tutti la tristezza di vivere in una famiglia, in una società, che troppo spesso pare abbia perso il senso della propria umanità. Ha ragione Papa Francesco quando, riferendosi ai profughi che stava per visitare nell'isola di Lesbo, sabato scorso, ha scritto in un tweet: "I profughi non sono ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 13,31-35

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Cambiare per restare ciò che siamo
Il vangelo di Giovanni lo definisce "comandamento nuovo" e lo fa conferire da Gesù in concomitanza con la lavanda dei piedi, che ne è una significazione esteriore immediata: proprio come Gesù si atteggia con amore estremo nei confronti dei suoi fino al pediluvio, così anche i suoi discepoli dovranno ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 24 Aprile 2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 13,31-35

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 24 Aprile 2016)
La Parola - commento a Gv 13, 31-35
A cura di don Andrea Guglielmi, Assistente generale Azione cattolica vicentina. Registrato nell'Oratorio di san Nicola, Vicenza

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Commento su Giovanni 13,31-35

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Diventare ciò che siamo
Mi ricordo che oltre vent'anni anni or sono, all'inizio del mio itinerario vocazionale al sacerdozio, conversando con un anziano presbitero, oggi defunto, gli domandavo che significato avesse avuto per lui il passaggio del ministero sacerdotale dall'era pre conciliare alla nuova dimensione di Chiesa ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Il comandamento dell'amore sincero e misericordioso
La quinta domenica del tempo di Pasqua con il testo del Vangelo ci riporta all'ultima cena di Gesù nel cenacolo di Gerusalemme. Cena che Egli consuma con i suoi discepoli, prima di andare al patibolo della croce, tradito da Giuda e successivamente, durante il processo, il viaggio al Calvario e la mo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Commento su Gv 13, 34-35
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Gv 13, 34-35

Come vivere questa Parola?
C'è un termine ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 28 Aprile 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Gianmarco Paris La Pasqua nella vita Ogni anno celebriamo la Pasqua. Con i miei fratelli di fede, in queste domeniche del tempo di Pasqua, mi sto chiedendo che significato ha ripetere ogni anno la celebrazione della Pasqua, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 24 Aprile 2016)

La passione che Gesù soffre non è subita, ma accettata in obbedienza al Padre; per questo anche il voltafaccia di un suo apostolo è nelle sue mani: Giuda non viene abbandonato nelle mani del Satana entrato in lui. Anche nel tradimento si compie la volontà di Dio Padre ed è il principio della ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Commento su Gv 13,31-35
Nel sangue della croce c'è l'odio (nostro) e l'amore (di Dio). La morte di Gesù non è causata dall'odio, ma vissuta per amore. Quello che Gesù patisce non è subito, ma voluto in obbedienza al Padre. Per questo anche Giuda è nelle sue mani, non è abbandonato in quelle di Satana. Anche il tradi ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Commento su Gv 13,31-35
Il Vangelo di questa quinta domenica di Quaresima ci presenta Gesù che si dedica ad insegnare al popolo al tempio. La sua fama e soprattutto la larga assemblea di chi lo seguiva spontaneamente, radunata in un luogo così importante, aveva certamente allarmato e creato gelosia nei «farisei», i benpens ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 28 Aprile 2013)

Il vangelo di oggi è breve, pochi versetti ma davvero intensi. Per cogliere fino in fondo il significato delle parole di Gesù, dobbiamo ricordare gli eventi che precedono quello che oggi abbiamo ascoltato. Siamo al capitolo 13. Questo capitolo dà inizio alla seconda parte del vangelo di Giovanni, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Ecco, io faccio nuove tutte le cose!
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 24 Aprile 2016)

Buon giorno a voi, carissimi amici! Eccoci insieme, come ogni domenica, ad ascoltare e a comprendere la Parola che il Signore vuole donarci. È sempre una parola importante, speciale, vitale, necessaria per crescere come persone in gamba. Alle volte pensiamo che avere fede sia ritagliare piccoli sp ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Audio commento a Gv 13,31-35
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don Giovanni Berti     (Omelia del 28 Aprile 2013)
La fede professata con l'amore
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche giorno fa sono stato invitato a cena da una famiglia della parrocchia. Se non diventavo prete forse avrei intrapreso studi d'arte o achitettura, e quindi ammetto di essere semp ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Vangeli che camminano
Clicca qui per la vignetta della settimana. Quando preparo la vignetta legata al Vangelo della domenica unita al commento, prima di postarla sul mio blog e su Facebook, la mando in anteprima ad alcune persone amiche per chiedere ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Ecco la misura: 'Come io ho amato voi'
"Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri". Sta in queste parole, pronunciate da Gesù durante l'ultima cena, il centro del vangelo odierno (Giovanni 13,31-35), che chiarisce una delle due facce dell'unico comandament ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Video commento su Gv 13,31-35

...
(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Comanda di amare: ma chi, come, quanto?
Oggi ci viene riproposto un breve passo del discorso di Gesù agli apostoli durante l'Ultima cena (Giovanni 13,31-35), in cui tra l'altro egli dice: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri". Queste parole chiariscon ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Vi do un comandamento nuovo
Nel tempo pasquale la Liturgia continua a farci leggere il Vangelo di Giovanni per introdurci in un'esperienza che solo l'incontro con Cristo risorto rende possibile. Nella domenica V di Pasqua leggiamo ancora un piccolo brano (Giov.13,31-35) che con poche parole ci apre l'orizzonte della bellezza ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Vi do un comandamento nuovo
Ispirandosi al genere letterario dei "discorsi di addio" e utilizzando alcune tradizioni degli "addii di Gesù", Giovanni ha composto nei capitoli 13-17 del suo vangelo un lungo e straordinario discorso che il Nazareno pronuncia prima di affrontare la sua Ora. Queste pagine sono di una profondità spi ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Come io vi ho amato!
C'è da chiedersi perché Gesù chiama "il comandamento dell'amore", che riassume in sé tutta l'esperienza cristiana, "nuovo". È un comandamento, infatti, che fa parte della tradizione religiosa in genere e dell'AT in particolare. La novità di questa raccomandazione è che va ricompresa alla luce della ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 28 Aprile 2013)
L'Everest del Cristianesimo

Tribolazioni e vita nuova: ecco il menu che vi serviranno domenica, quando siederete alla mensa della Parola! Ma possibile che per giungere alla vita nuova si debbano sempre attraversare tribolazioni? Anche a... livello topografico succede: io sono qui in Val d'Aosta, circondata d ...
(continua)

don Luigi Trapelli     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Il testamento dell'Amore
Nel momento del tradimento, Gesù scopre la sua gloria. E' un Vangelo che inizia in modo incredibile. Quando Giuda prende il boccone ed esce nel buio della notte, Gesù raggiunge il massimo della sua gloria. E' il momento in cui Gesù si dona totalmente al Padre, sapendo che la morte è ormai imminente, ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Una folle novità
Se qualcuno ci fa un torto o uno sgarbo, ci rimaniamo male, è evidente. E se il torto che ci viene fatto è del tutto gratuito, ovvero senza che noi abbiamo commesso alcunché di male nei confronti di questa persona, il disagio che proviamo è ancora più forte. Quantomeno ci chiediamo il perché, cerchi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Più chiaro di così...
L'ultima volta che abbiamo sentito parlare di lui è stata esattamente un mese fa: era il venerdì santo, e durante la lettura della Passione, è stata ricordata anche la sua figura. Poche parole, nella versione di Giovanni, proprio come nel vangelo di oggi, ma sufficienti a farci comprendere che anche ...
(continua)
mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Libertà e responsabilità dell'amore
Giuda esce dal cenacolo, esce liberamente dall'amore, esce dal cuore del maestro, ma non è Gesù a cacciarlo fuori. Semplicemente, Egli rispetta la nostra libertà. Mentre usciamo liberamente dal recinto del suo amore, Gesù ci dona il comandamento nuovo: la legge obbliga, l'amore invita ed aspetta. Il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri

Se vogliamo avere dinanzi agli occhi le modalità dell'amore di Cristo Gesù, è bene che mettiamo nel cuore due immagini del Vangelo secondo Giovanni. Nel Cenacolo Gesù si sveste della sua divinità, signoria, altezza infinita per farsi il servo che lava i piedi alla sua creatura, si ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Che vi amiate gli uni gli altri
L'amore di ognuno di noi verso gli altri è una delle cose più difficili che possano esserci, eppure la più semplice. Se infatti è assai semplice amare chi ci è vicino, colui che ci vuole bene, che si preoccupa della nostra salute e cammina a fianco a noi, ben più difficile è amare chi non conosciam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Se avete amore gli uni per gli altri
Lo Spirito Santo guida gli agiografi indicando loro la via per vivere con frutti la missione evangelizzatrice. In San Marco la missione è accompagnata dai segni operati da Gesù. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Partiti! E adesso beccali, se sei capace
Hai presente la pubblicità dei Rubinetti Zucchetti? Un idraulico entra in una stanza e vede un buco dal quale esce dell'acqua. Ci mette un rubinetto per bloccarla. Nel frattempo se ne apre un altro. Altro rubinetto. Ma un foro s'apre sul pavimento. Bloccato. Poi un altro sul muro, poi uno sul soffit ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Geniale!
Che vi amiate gli uni gli altri "io non so parlar d'amore..." così inizia una canzone di Celentano, così potrei iniziare questa riflessione. Guardando le coppie di giovani che si preparano alle nozze, come gli anziani al parco si scopre tanta tenerezza, delicatezza che davvero pare di ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Costituiti nell'amore
Un comandamento nuovo
La Parola che il Signore consegna in quella cena ai suoi discepoli e a tutti noi non è una regola da seguire, o una norma tra le altre, o un bel precetto; Gesù comunica qualcosa di più profondo, ciò che ha ricevuto dal Padre: che il suo comandamento è vita eterna ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Il comandamento sempre nuovo dell'amore

E' la sintesi ultima dell'insegnamento cristiano ed è contenuta in questa semplice frase del Vangelo: «Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri» (Gv 13,34). Prendere o lasciare. Non c'è alcun margine di compromesso in questo unico, nuovo comandamento l ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 24 Aprile 2016)

"Conoscendo Cristo, conosceremo anche noi stessi, uomini e donne, capaci di amare Dio e il mondo, come Dio li ama.": sono le ultime parole della riflessione sul Vangelo di domenica scorsa. Ritornano oggi, uscite dalla bocca di Gesù: "Amatevi gli uni gli altri, come io vi amo.".< ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Deus caritas est
Per la riflessione di questa domenica mi faccio aiutare da Papa Benedetto XVI che lo scorso 16 aprile ha compiuto 89 anni.
Con la sua prima enciclica Deus Caritas est egli ha saputo tratteggiare in maniera esaustiva la carità come virtù teologale che rende le altre virtù autentiche. E' la carit ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Commento su At 14,21-27; Gv 13,31-35
Saremo salvati non dalle nostre opere, ma dalla grazia di Dio: questa è la convinzione di fede della liturgia di oggi. E' Dio che può fare nuove tutte le cose, noi siamo suoi collaboratori, non suoi sostituti!

ATTI 14, 21-27
Nella prima lettura, in queste domeniche dopo Pasqua si leg ...

(continua)

Michele Antonio Corona     (Omelia del 24 Aprile 2016)

Il vangelo di questa quinta domenica di Pasqua sembra fare uno strano passo indietro: dagli eventi della risurrezione si passa alle parole di Gesù nell'ultima cena. La menzione di Giuda che esce (dal cenacolo) sembra connettersi con la vicenda post-pasquale di Tommaso, assente durante la prima visit ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 24 Aprile 2016)

Siamo nel tempo di Pasqua e oggi la liturgia ci ricorda qual è il centro della nostra fede e qual è il segno per capire se siamo davvero risorti a vita nuova: l'Amore. Gesù ci da il Suo comandamento nuovo e il suo "testamento": amatevi come io vi ho amato.
Nell'Antico Testamento ci era stato de ...

(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 13,31b-35
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Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Vi do un comandamento nuovo
Ispirandosi al genere letterario dei "discorsi di addio" e utilizzando alcune tradizioni degli "addii di Gesù", Giovanni ha composto nei capitoli 13-17 del suo vangelo un lungo e straordinario discorso che il Nazareno pronuncia prima di affrontare la sua Ora. Queste pagine sono di una profondità spi ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Aprile 2013)
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli
Il vero problema di ogni discepolo di Gesù è uno solo: come attraverso di lui tutti, non pochi, non molti uomini, dovranno e potranno sapere che lui appartiene a Gesù Signore. Questa via non è la sapienza teologica. Questa parla a poche menti, quasi a nessun cuore. È questa una via invisibile, non v ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Anche Dio lo glorificherà da parte sua
Quando Dio è glorificato in un uomo? Quando l'uomo vive di perfetta obbedienza ad ogni Parola, Comandamento, Legge, Statuto che il Signore gli ha dato. Se l'uomo trasgredisce il comando del Signore, di certo mai glorificherà il suo Signore, lo disprezza e lo disonora. Quando Davide peccò di adulteri ...
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don Marco Pozza     (Omelia del 24 Aprile 2016)
A bassa-voce
La sua carriera fu in senso-inverso: s'alzò di grado abbassandosi di brutto, fino a farsi largo tra i talloni luridi e polverosi dei suoi dodici amici d'avventura. Credere che Gesù di Nazareth sia Dio, è una quisquilia da scuola elementare: credere che sia stato «veramente uomo» rimane tutt'o ...
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don Michele Cerutti     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Deus caritas est
Per la riflessione di questa domenica mi faccio aiutare da Papa Benedetto XVI che lo scorso 16 aprile ha compiuto 89 anni.
Con la sua prima enciclica Deus Caritas est egli ha saputo tratteggiare in maniera esaustiva la carità come virtù teologale che rende le altre virtù autentiche. E' la carit ...

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don Walter Magni     (Omelia del 24 Aprile 2016)
Dove la carità è vera, abita il Signore
Il vangelo di questa domenica continua sul tema dell'amore. L'amore così come Gesù ce lo comanda, così come ce l'ha dimostrato. Colpisce questa insistenza sull'amore - se ne parlava anche domenica scorsa - in un contesto propriamente pasquale. Come se proprio quell'amore che Lui ci ha insegnato non ...
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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 13,37
Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te! Gv 13,37
Come vivere questa Parola?
Sono le porte del cenacolo che si aprono quest'oggi davanti a noi. Gesù è seduto a mensa tra i suoi ma il suo sguardo tradisce un interiore turbamento. Il suo parlare ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 13,7
Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo. Gv 13,7
Come vivere questa Parola?
La liturgia ci fa ancora indugiare nel cenacolo, in questo luogo testimone delle più profonde effusioni di un cuore totalmente posseduto dall'amore e per questo totalmente ...

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