Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 12

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Commento su Ger 31,31-34; Eb 5,7-9; Gv 12,20-33
Ebrei 5,7-9 Gesù perseguitato e messo a morte ha offerto un sacrificio a Dio in espiazione dei peccati del mondo. Egli pregò Dio Padre con forti grida e lacrime che poteva salvarlo dalla morte, ma poi si abbandonò alla volontà del Padre. Con la risurrezione si esaudì il volere di Dio. Gesù f ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Commento su Ger 31,31-34; Sal 50; Eb 5,7-9; Gv 12,20-33
Con questa domenica siamo giunti al termine del percorso quaresimale. Le letture di oggi ci richiamano quanto Dio sia fedele alle Sue promesse e ci ricordano che l'ultima Sua parola sono il perdono e la misericordia.

Nella prima lettura il profeta Geremia, che ci ricorda lo stile di Dio, annunci ...
(continua)

don Maurizio Prandi     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Lasciarsi scrivere
Ritorna, in questa quinta domenica di quaresima, la parola Alleanza. La prima lettura di oggi infatti parla di una alleanza nuova che Dio vuole stringere con il suo popolo. La prima cosa che mi colpisce è che questa è una esigenza di Dio o per lo meno a me pare così. Dio non può fare a ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 01 Luglio 2012)
Commento su Genesi. 17, 1b-16; Romani 4, 3-12;Giovanni. 12, 35-50
Lettura del libro della Genesi. 17, 1b-16
Il Signore appare ad Abramo perché desidera fare con lui e la sua discendenza un patto di Alleanza. I Patriarchi, prima di Mosè, chiamano Dio "El Shaddai, il Dio della montagna", immagine diffusa nel mondo antico. Anche i greci pensavano gli Dei ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 18 Marzo 2018)
La diffidenza messa a nudo
La promessa di un'alleanza nuova profetizzata da Geremia è uno dei passaggi più consolanti dell'Antico Testamento. Constatando l'infedeltà del popolo all'alleanza del Sinai, il Signore non solo non la rinnega, ma promette di intervenire per renderla più efficace, non fondandola più solo su una prome ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Video commento a Gv 12,20-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 12,1-11
Il tempo della liturgia è cambiato: se normalmente comprimiamo la storia della salvezza in dodici mesi, in questa settimana la Chiesa rallenta il suo passo e lo sincronizza col suo Signore. Ora dopo ora seguiremo l'ultima settimana di vita di Gesù, immaginando, a partire dai vangeli, quale tumulto d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Marzo 2013)
Commento su Gv 12,1-11
Gli ultimi giorni, le ultime ore. È iniziata la più grande fra le settimane. Ora dopo ora seguiremo i passi del Signore, cercando di scrutare le sue emozioni, in punta di piedi. Si ripete, la grande settimana, ora e per sempre. Anche noi, andando al lavoro, preparandoci ad una lunga giornata da pass ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Aprile 2014)

È iniziata la grande settimana. Ora dopo ora seguiremo gli ultimi eventi nella vita del Maestro. Ci metteremo di lato, con discrezione, per osservare quello che succede. Ci metteremo in sintonia con le emozioni del Signore, con i suoi pensieri, con la sua determinazione, col suo dolore. Saremo lì an ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Marzo 2015)

È un gesto umanissimo e semplice, quello che fa Maria di Betania. Un gesto colmo d'amore come solo una donna sa fare. Un'attenzione tutta femminile che Giovanni pone al lunedì dell'ultima settimana di vita di Gesù, in quel mese di aprile dell'anno 30. Probabilmente gli evangelisti confondono due epi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Aprile 2014)
Commento su Gv 12,3
"Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo". Gv 12,3
Come vivere questa Parola?
L'evangelista Giovanni, quello che ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Marzo 2015)
Commento su Gv. 12,3
«Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo»
Gv. 12,3

Come vivere questa Parola?
L'evangelista Giovanni descrive una scen ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21 Marzo 2016)
Commento su Gv 12, 3-5; 7
«Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: "Perché non si è vendu ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Aprile 2017)
Commento su Gv 12,1-3
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva suscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18 Aprile 2011)
L'amore e il calcolo
Viviamo i giorni che precedono immediatamente la Passione del Signore. Il vangelo di Giovanni ci fa vivere con Cristo momenti di intimità e di tenerezza; sembra che Gesù voglia offrirci, a mo' di testamento, ulteriori e più intense testimonianze di amore, di amicizia, di calda accoglienza. La rispos ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Aprile 2011)
Lasciala fare, perché essa Io conservi per il giorno della mia sepoltura
Ci sono gesti che sono mossi in noi dallo Spirito Santo. Noi li compiamo. Essi però vanno infinitamente oltre il nostro pensiero. Noi diamo la materialità al gesto, il significato lo dona lo Spirito Santo. Noi mettiamo la sola azione, Lui mette la verità, la profezia. Noi lo compiamo, Lui lo rivela ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Aprile 2012)
Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura

Maria compie verso il corpo di Gesù un vero segno profetico: lo prepara in anticipo per la sua sepoltura. Giuda è un ladro. Ama il denaro. Anche il sangue dei poveri lui si sarebbe venduto, pur di possederne tanto. Vede il gesto di Maria e lo giudica uno spreco. È una vera mancanz ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Marzo 2013)
Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura

La vita di Gesù è un mistero impenetrabile. Quanti vivono attorno a Lui, sono mossi dallo Spirito Santo e compiono azioni anch'esse misteriose. Mistero è Cristo e mistero è ogni mozione dello Spirito Santo. Il mistero non lo si comprende, nello Spirito Santo lo si compie e nello S ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Aprile 2014)
Tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo
Con un po' di arditezza teologica vogliamo leggere il gesto che Maria compie su Gesù come attuazione di una altissima profezia contenuta nel Libro del Siracide. Cristo Gesù è la Sapienza di Dio. Qual è uno dei compiti della sapienza? Spargere tra gli uomini il suo intenso profumo. Maria unge di ungu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Marzo 2015)
Tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo
Quello di Maria è il profumo dell'amore purissimo per Gesù Signore. Un profumo vero, santo, perfetto. In esso ella ha impastato la sua anima, il suo spirito, il suo corpo, ai quali Gesù aveva precedentemente dato una particolare essenza: quella del cielo, della purezza, della santità, della verità, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Marzo 2016)
Tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo
Non è la storia che deve comandare l'amore, perché il vero amore è purissima obbedienza ad ogni mozione dello Spirito Santo nell'uomo. Indipendentemente che Giuda sia un ladro e parli per interessi di furto o che sia uomo giusto, onesto, puro, alieno dal male, la differenza con Maria risiede proprio ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Aprile 2017)
Essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura
Bene e male, santità e peccato, carità ed egoismo, mozione nello Spirito Santo e istinto della carne si affrontano nella storia, attraverso la valutazione di quanto accade. Oggi sono messi a confronto Giuda e Cristo Signore, la Luce eterna e le tenebre diaboliche. Da Gesù nel Vangelo secondo Giovann ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26 Marzo 2018)
Ma non sempre avrete me
Quanto accade sotto i nostri occhi si può leggere con gli occhi del peccato e necessariamente si daranno ad essa false interpretazioni e menzognere e ingannevoli conclusioni, prendendo anche false e ingannevoli decisioni, oppure si può leggere con gli occhi puri dell'amore e della luce di Dio che ci ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 17 Aprile 2011)
Ecco il tuo re viene
La processione coi rami d'ulivo ha un significato ben preciso: nella fede accogliamo Gesù che in questa settimana - attraverso i Riti Liturgici - rende attuale entro la nostra comunità quei suoi gesti salvifici e ne comunica tutto il frutto di salvezza. "Non temere, figlia di Sion! Ecco il tuo re v ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 12,12-16
Benedetto colui che viene nel nome del Signore
Per comprendere cosa avviene oggi a Gerusalemme è sufficiente leggere il Salmo 118. Si tratta di una vera intronizzazione regale, della quale Dio è il Promotore, l'Esecutore, il Testimone. Tutto avviene sotto la sua benedizione e nella sua ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Marzo 2013)
Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!
Un buon maestro sa che non sempre le cose vanno spiegate all'istante. Esse però vanno sempre fatte. Prima si fanno e poi con il tempo giungerà la comprensione. Gesù nel Vangelo poche volte spiega quello che sta facendo. Lui vive tutto il suo mistero. Si limita solo a spiegare alcune cose essenziali. ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 12,20-21
Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c'erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Gv 12,20-21
Come vivere questa Parola?
Gerusalemme, per le gra ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Perdere la vita per ritrovarla
Abbiamo meditato e riflettuto molto in questi giorni sul mistero del dolore e della morte, sulla sofferenza che tante volte scuote la nostra vita e come in questi casi si invoca con tutto se stessi l'aiuto di Dio e come nei momenti duri e delicati ci si può aprire di più alla fede o si può anche all ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Video commento a Gv 12, 20-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 12,20-33
Filippo è contattato da alcuni greci che vogliono vedere Gesù. Si aspettavano di incontrare un grande filosofo saggio disposto a condividere con loro la sua dottrina. E, invece, trovano un uomo turbato e dubbioso, che vede in quell'interessamento da parte dei pagani una specie di segnale, un'intu ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Video commento a Gv 12,20-33

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Video commento a Gv 12,20-33

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Cristo Gesù fu esaudito nella Risurrezione
"Vogliamo vedere Gesù". Chi è Gesù? Com'è Gesù? E' il chicco di grano, caduto in terra, che muore e produce molto frutto. E' colui che odia la sua vita in questo mondo e così la conserva per la vita eterna. E' Colui che, elevato da terra, innalzato sulla croce, attira tutti a sé. Così meri ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Giorni che esigono riflessione
Fin dall'inizio, nella Chiesa vi è stata la consuetudine, in questa domenica così vicina alla Pasqua, di contemplare, nel loro tragico sviluppo, i giorni del dolore, che si fa dono, per creare spazi di gioia negli uomini, proiettandoli nella realtà della resurrezione pasquale. Davvero si rimane sba ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22 Marzo 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Alvise Bellinato Preghiera, digiuno e misericordia. O tutte e tre o nulla. Come ben sappiamo, la Quaresima è un momento particolare dell'anno liturgico, durante il quale ci prepariamo interiormente alla celebrazione della Pa ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18 Marzo 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura delle Clarisse di Via Vitellia Il brano del vangelo è come un tassello di un grande quadro: lo si comprende meglio guardando l'insieme dell'immagine. Proprio in uno sguardo complessivo scopriamo l'importanza che il passo di questa V Domenica ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Vedere Dio
Ci è necessario il deserto. Ci è necessario per ritrovare noi stessi, la nostra anima, per scoprirci credenti. Per lasciar uscire da dentro il grido che anela a Dio. Come il cercatore di Dio e cantante Lucio Dalla che, in un mondo politicamente corretto in cui nessuno professa la fede pubblicamen ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Il momento è ora
Questo brano si trova nel capitolo 12 di Gv e avviene poco prima della passione di Gesù. Gesù è appena entrato in Gerusalemme. La gente lo ha accolto con rami di palme, d'ulivo, cantando e gridando "Osanna al Figlio di Davide". Ma i farisei, invece, stanno tramando per ucciderlo e per condannarlo. D ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Video commento a Gv 12, 20-33

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Video commento a Gv 12,20-33

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Video commento a Gv 12,20-33

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Video commento a Gv 12, 20-33

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(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Altro che marcire: la Croce è vivere!
Una serie di cause storiche e culturali hanno portato, lungo i secoli, a considerare il cristianesimo una religione "della sofferenza", una religione del dolore. E questo, a partire dalla croce di Gesù, che per noi credenti è un mistero di fede, ma per chi non esprime la propria fede in Cristo risul ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Morire a se stessi moltiplica la vita
Vogliamo vedere Gesù. Gran­de domanda dei cercatori di sempre, domanda che sento mia. La risposta di Gesù do­na occhi profondi: se volete capire me, guardate il chicco di grano; se volete vedermi, guardate la croce. Il chicco di grano e la croce, due imma­gini come sintesi ardente dell'evento Gesù. ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29 Marzo 2009)
Commento su Giovanni 12,20-33
Lectio
Contesto
La pericope di questa domenica è tratta dal cap. 12 del vangelo di Giovanni che con quello precedente costituisce come un intervallo tra la prima parte del testo giovanneo, il libro dei segni (1-10), e la seconda, li libro della gloria (13-21). Mentre il cap. ...

(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Il chicco di grano, icona di una vita che si fa feconda
Alcuni stranieri chiedono agli apostoli: Vogliamo vedere Gesù. Una richiesta dell'anima eterna dell'uomo che cerca, che arriva fino a noi, sulla bocca di molti, spesso senza parole, e ci chiede: Mostrami il tuo Dio, fammi vedere in chi credi davvero. Perché Dio non si dimostra, con alte catechesi o ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18 Marzo 2018)
La vita come un chicco di grano
Vogliamo vedere Gesù. Grande domanda dei cercatori di sempre, domanda che è mia. La risposta di Gesù dona occhi profondi: se volete capire me, guardate il chicco di grano; se volete vedermi, guardate la croce. Il chicco di grano e la croce, sintesi umile e vitale di Gesù. Se il chicco di grano, cadu ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Video commento a Gv 12,20-33

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Video commento su Gv 12,20-33

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Video commento su Gv 12,20-33

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Concluderò un'alleanza nuova e non ricorderò più il peccato
La promessa di un'alleanza nuova profetizzata in questo passaggio del profeta Geremia e? forse uno dei passaggi piu? consolanti dell'Antico Testamento. Se Dio, attraverso il profeta Geremia, promette un'alleanza nuova, e? perche? la prima alleanza in un certo senso non ha funzionato. La prima allea ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Dio delll'amore, Dio della croce
Il profeta Geremia preannuncia la novità dell'alleanza definitiva di Dio con il popolo d'Israele, che sarà liberante e innovativa per la vita dei singoli e dell'intero popolo. Essa riguarderà, accanto alla liberazione dall'oppressione dell'esilio babilonese, la nuova vita fondata non più sulla tassa ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 12,20-33

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 22 Marzo 2015)
L'ora dell'amore vero
Se i Camaleonti in una loro canzone parlavano dell'"ora dell'amore", da parte nostra possiamo parlare dell'ora dell'amore vero e universale, che raccoglie tutti gli uomini di ogni razza e provenienza. Osserviamo infatti il racconto evangelico: dei razionalisti vogliono vedere Gesù e ne fanno richies ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Commento su Giovanni 12,20-33

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Video commento su Giovanni 12,20-33

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18 Marzo 2018)
La croce vera forza
Alcuni Greci vogliono incontrare Gesù. Da come Giovanni pone la questione, la richiesta di udienza che avanzano costoro dev'essere davvero eccezionale, straordinaria. Primo interlocutore è Filippo, che in primo luogo informa Andrea ed entrambi a loro volta mettono al corrente il Signore che alcuni s ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 22 Marzo 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 12,20-33

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 18 Marzo 2018)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 12,20-33

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Noi giovani vogliamo "far vedere Gesù"
Vedere Gesù. Perché? Alcuni greci lo chiedono agli apostoli. E Gesù si fa vedere. Perché chiedono di vedere Gesù? Forse perche hanno sentito parlare di Lui, di qualche miracolo, di qualche suo gesto. O anche di qualche sua parola forte. Vogliono vedere. Curiosità? Beh, se anche fosse, questa non è p ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 25 Marzo 2012)
L'ora di Gesù e l'ora dell'uomo
Gesù va subito al cuore della domanda dei greci parlando della sua «ora» (v. 22), cioè «l'ora» della passione, morte e risurrezione. L'evento della croce ci rivela il vero volto di Gesù nel suo rapporto singolare di Figlio col Padre. Gesù stesso invita gli interlocutori a fermarsi non tanto sui suoi ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Prediche senza pulpito - Gv 12,20-33

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 22 Marzo 2015)
La Parola - commento a Gv 12,20-33

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 18 Marzo 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 12,20-33)

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(continua)

Carla Sprinzeles     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Commento su Geremia 31,31-34; Gv 12,20-33
AMICI, siamo chiamati alla vita, non solo quando siamo concepiti, lo siamo ogni giorno della nostra storia. Abbiamo un nome, ci è stato affidato un compito, apparteniamo a un gruppo, abbiamo una fisionomia. La nostra identità ci è offerta ad ogni istante, ogni istante afferriamo la vita che ci è off ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Commento su Giovanni 12,20-33

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Vogliamo vedere Gesù
Il desiderio più grande di ogni cristiano è quello di vedere Cristo, in questo mondo e soprattutto nell'eternità. Aspiriamo a questa visione, a questo incontro, a questo dialogo con il Signore, con il nostro redentore e salvatore. E Gesù, ogni volta che lo vogliamo vedere, non si nega ai nostri occh ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Audio commento al Vangelo del 18 marzo 2018

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(continua)

don Alessandro Farano     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Video commento - V Domenica di Quaresima - Anno B
La Lectio Divina è guidata da S.E. Mons. D'Ascenzo Leonardo, Arcivescovo della Diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie

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(continua)

don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Audio commento al Vangelo - Gv 12,20-33

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Vogliamo vedere Gesù per seguirlo sulla via della croce
Il desiderio di ogni essere umano e soprattutto credente è quello di vedere Dio, di contemplarlo fin da questo mondo. Questo grande desiderio di vedere Gesù, il Figlio di Dio, è espresso da alcuni Greci, nel testo del Vangelo di oggi, tratto da San Giovanni. Greci che erano saliti per il culto duran ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Commento su Gv. 12, 24-25
"In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna".
Gv. 12, 24-25

Come vivere quest ...
(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Commento su Gv. 12, 24-26
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono i ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Marzo 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Paolo Matarrese "levate l'ancora, diritta avanti tutta, questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione". Sono le parole conclusive di una canzone di Jovanotti dove si parla del coraggio e della libertà di fronte una miss ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Commento su Gv 12,20-33
A Gerusalemme per la Pasqua non c'erano solo giudei e farisei, ma anche un gruppo di greci, non circoncisi, simpatizzanti dell'ebraismo. Pii pagani che vogliono vedere Gesù e che si servono della mediazione di Filippo. Gesù, informato, esclama: "È venuta l'ora che sia glorificato il figlio de ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Commento su Giovanni 12,20-33
Tutta la Quaresima, con lo sforzo di penitenza e conversione, oggi si concentra sulla croce come altare dell'obbedienza al Padre e mensa della solidarietà con gli uomini. La sofferenza del Servo è inseparabile dalla gloria. Il riassunto delle Palme è nell'essere preludio alla Pasqua. Gesù ent ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Commento su Giovanni 12,20-33
A pochi giorni dalla Settimana Santa e dal Triduo Pasquale, i testi della Messa di oggi annunciano la morte di Gesù e i suoi frutti di salvezza. Nella prima lettura, il profeta Geremia preannuncia la nuova alleanza, diversa da quella conclusa da Dio con il popolo ebraico dopo l'uscita dall'Eg ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Marzo 2012)

"Ciao bambini! Sono un piccolo chicco di grano, anzi... ero un piccolo chicco di grano... Mi chiamo Chik. La mia storia inizia quando un seminatore cominciò a seminare. Eravamo tantissimi piccoli chicchi e, cadendo a terra, ognuno di noi trovò il proprio posticino. Io, sinceramente, mi ritenni molto ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22 Marzo 2015)

Avete ascoltato bene questo bellissimo brano di vangelo? Sono parole davvero importanti, parole adatte a prepararci per vivere intensamente i sette giorni prima della Pasqua. Domenica prossima infatti sarà la Domenica delle Palme, la domenica che dà inizio alla settimana più importante dell'anno lit ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 18 Marzo 2018)

?Se il chicco non muore...? Stiamo arrivando ad un passo dalla Pasqua e in questo brano, Gesù anticipa quello che gli accadrà usando come sempre immagini che rendano più comprensibile quello che è il mistero della Sua morte e resurrezione. Tutto inizia con la domanda di alcuni stranieri che chie ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Non ci si arriva a Gesù da soli, ma insieme
Una piccola introduzione che credo utile e che traggo da Diaconia della Parola, della parrocchia di Pratofontana: il Vangelo di Giovanni è composto di due parti: i primi dodici capitoli costituiscono la parte chiamata il ?Libro dei segni?; i capitoli successivi, dal 13° fino al 21°, costituis ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Il dovere di ascoltare le domande
Clicca qui per la vignetta della settimana "... vogliamo vedere Gesù" La domanda è fondamentale. Senza domanda non può esserci risposta vera, e soprattutto non c'è recezione della risposta. A volte ho la sensazione che come ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Se il chicco di grano...
L'ho scoperto per caso e mi sono quasi commosso. Loro nemmeno sanno che lo sto scrivendo. Le immagino sul pullman verso Sondrio, ancora un po' assonate e con l'agenda della quaresima in mano. Ogni anno la regalo ai ragazzi delle superiori e spero che per ciascuno di loro sia un buon strumento per vi ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18 Marzo 2018)
La forza del seme
Clicca qui per la vignetta della settimana. All'incontro in preparazione alla Cresima oggi ho iniziato facendo vedere ai ragazzi le foto di tre personaggi famosi in qualche modo legati tra loro e anche al cammino di fede. Ho mos ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Fiducia nel dialogo: è l'unica arma
Nella settimana entrante, martedì 24, ricorre la Giornata di preghiera per i missionari martiri, che si celebra da qualche anno senza dimenticare i sempre più numerosi laici uccisi solo perché cristiani, specie in Medio oriente, nell'Africa sub-sahariana e - anche pochi giorni fa - in Pakistan. Auto ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Padre, glorifica il tuo nome
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18 Marzo 2018)
La lezione del chicco di grano
L'episodio del vangelo odierno (Giovanni 12,20-33) si colloca a Gerusalemme, nei giorni appena precedenti la Pasqua: quella che per Gesù sarebbe stata l'ultima. Come d'abitudine, per la festa la città si va affollando di ebrei devoti, venuti anche di lontano, dalla diaspora, cioè dalle comunità ebra ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Se muore, produce molto frutto
Ormai siamo alle ultime battute, la Passione si avvicina e il vangelo di questa domenica ci vuole preparare ad andare al cuore della fede in Gesù, il Crocifisso glorificato. Il brano inizia con i Greci che vogliono vedere Gesù e, per questo, si rivolgono a due discepoli i cui nomi sono di origine gr ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Vogliamo vedere Gesù
L'invito che ci viene dal brano del Vangelo di Giovanni (12,20-33) che leggiamo nella domenica V di Quaresima è di vivere l'esperienza di quei Greci che erano saliti per adorare durante la festa: poteva essere solo una normale osservanza di culto e diventa per loro occasione di un incontro decisivo. ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Attirerò tutti a me
La pericope si colloca subito dopo l'ingresso di Gesù a Gerusalemme. L'autore ci informa che tra coloro che erano saliti alla capitale per la festa di Pasqua c'erano dei Greci, i quali chiedono a Filippo di "vedere" Gesù. "Vedere" (greco "idéin") in Giovanni ha un senso molto ricco: è un and ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Chi vogliamo vedere?

Che simpatici questi Greci! Erano degli stranieri saliti a Gerusalemme per la festa di Pasqua. La venuta del Maestro non era passata inosservata per nessuno: anche questi Greci, giunti nella città santa per celebrare la Pasqua erano rimasti colpiti dalla sua grande popolarità e av ...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Marzo 2012)

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Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 12,20-33
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Wilma Chasseur     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Qual è l'opera più grande di Dio?
0ggi abbiamo a che fare con dei greci! Chi sono costoro? Sono degli stranieri saliti a Gerusalemme per la festa di Pasqua. La venuta del Maestro non era passata inosservata per nessuno: anche questi Greci, giunti nella città santa per la Pasqua, erano rimasti colpiti dalla sua grande popolarità e av ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Audio commento al Vangelo - Gv 12,20-33
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Videocommento su Gv 12,20-33

...
(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Vuoi vedere Gesù? Alza lo sguardo?
Lentamente, ma anche in maniera decisa, il nostro cammino di preparazione alla Pasqua volge al termine. E con esso, pure il nostro sforzo di purificare la fede, in un tentativo mai concluso di ritrovare la genuinità e l'essenzialità del nostro rapporto con Dio, per il quale il tempo di Quaresima è d ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Innalzato da terra
Quanti chilometri in macchina, in autobus o in aereo siamo disposti a macinare, per andare a vedere un'importante partita della nostra squadra del cuore? Quanto tempo siamo disposti a stare in fila, in attesa che aprano i cancelli di uno stadio o di un palasport per vedere il nostro cantante preferi ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Morire per rinascere
Alcuni greci salgono al tempio per la festa e pongono una domanda particolare a Filippo. Vogliono vedere Gesù. Il vedere è visto più in profondità, significa capire chi è questa persona, entrare in profondità, conoscerla personalmente. In fondo, vorrebbero credere in Lui. Anche oggi l ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Dio compromesso per l'uomo
Le parole di Davide: "crea in me, o Dio, un cuore puro" (Sal 50,12), predispongono il credente ad accogliere la salvezza realizzata con la morte di Gesù, e gettano luce sul comportamento "nuovo" che la creatura redenta è chiamata a realizzare nella vita. San Giovanni narra del sacrificio di Cristo ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Liberare la morte dalla morte
«Signore, vogliamo vedere Gesù» L'ingresso di Gesù in Gerusalemme ha creato un certo subbuglio e alcuni greci venuti a Gerusalemme anche loro per la festa sono stati attirati da Gesù e chiedono di vederlo. «Vedere» nel quarto vangelo non è soltanto l'appagamento sensoriale, ma indica ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Marzo 2012)
È venuta l'ora che il Figlio dell'uomo sia glorificato

"Ecco, il mio servo avrà succ ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Marzo 2015)
E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me
È finito il tempo di vedere Gesù secondo la carne, nella carne. Da questo momento chi vuole vedere Gesù, lo deve vedere con gli occhi della fede, guardandolo trafitto sulla croce. Da questo istante la fede nasce solo dal Crocifisso, da Colui che hanno trafitto secondo la profezia di Zaccaria, che l' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Padre, glorifica il tuo nome
Finora Gesù ha attestato di essere dal Padre con le parole e con le opere. Ora è giunto il momento di attestarlo con la suprema delle testimonianze che è il suo martirio per crocifissione. La prima verità va messa bene in luce. Il mondo scompare. È come se non esistesse. L'immagine del chicco di gra ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Per vivere sani in un pianeta di matti
Ti è mai capitato di andare a visitare una città lontana perché una persona te l'ha raccontata con così tanta passione da suscitare in te la curiosità? Ti sei mai imbattuto in un insegnante che t'ha trasmesso la passione per la sua materia fino a farti innamorare dei suoi libri di scuola? Sei mai in ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Non resistono più. Vogliono vederlo
Alla fine l'han detto dei Greci venuti a Gerusalemme: forse perché non ce la facevano più o, magari, perché sentivano che quella cosa era sulla bocca di tanti ma nessuno aveva il coraggio di confessarla. L'hanno detto, e questo basta perché rimanga scritto. S'avvicinano a Filippo - chissà da quanto ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Dio ha affittato un monolocale
Poeta è chi sa «vedere il mondo in un granello di sabbia. E il cielo in un fiore di campo. Tenere l'infinito nel palmo della mano, l'eternità in un'ora» (W. Blake). Il posto di Cristo, dunque, è tra i poeti: quella di nascondersi - che è una sorta di ritirata dalla smania di grandezza del mondo - è ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 22 Marzo 2015)
L'ora
Vogliamo vedere Gesù Una svolta storica sta raccontando Giovanni: la folla osannante che aveva accolto il Signore a Gerusalemme si è diradata, il fuoco di paglia di un momento ha esaurito la sua forza, rimangono gli stranieri: i Greci venuti per la festa che chiedono di vedere Gesù. È strao ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Per non restare soli
Vogliamo vedere
?Vedere non è tanto il contemplare di Platone, quanto lo stare di fronte all'evidenza dei fatti?. (Hans Urs von Balthasar). È dunque necessario mettersi davanti ai fatti, quelli che gli evangelisti ci tramandano come quelli dei nostri giorni rileggendoli nella fede ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Il paradosso del chicco di grano

Quando Andrea e Filippo dicono a Gesù che un gruppo di greci - perciò stranieri in casa di giudei - lo vogliono vedere, come risposta ottengono una serie di affermazioni dal carattere escatologico, quasi a provare tutta l'umanità di Gesù, turbato perché consapevole del suo imminen ...
(continua)

fr. Massimo Rossi     (Omelia del 22 Marzo 2015)

Siamo ormai al culmine della quaresima: domenica prossima celebreremo l'ingresso messianico di Gesù a Gerusalemme e la sua Passione. Il tempo si è fatto breve e il Signore intuisce che la sua fine è vicina. Nelle sue parole si avverte una vena di tristezza: parole - commenta Giovanni - usate per ind ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Commento su Giovanni 12,20-33
Era il 24 marzo del 1980, quando l'Arcivescovo di San Salvador, mons.Oscar Romero, oggi Beato, veniva ucciso mentre celebrava la Messa. Da questo tragico anniversario, prende spunto la Giornata di preghiera e digiuno per i missionari martiri, fissata il 24 marzo, sabato prossimo; per r ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Vogliamo vedere Gesù!
Nell'affanno della nostra esistenza, spesa fin troppo a cercare che qualcuno ci guardi, ci veda, ci riconosca, si alza oggi il grido più profondo dell'anima: ?Vogliamo vedere Gesù!'. Ci prestano la loro voce alcuni pagani, convertiti al giudaismo perché instancabili cercatori di verità. Proprio come ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Commento su Giovanni 12,20-33
Siamo ormai prossimi alla passione del Signore e dal testo odierno prendiamo 2 spunti: chi è Dio e qual è il suo (e quindi nostro) stile di vita.

1. Gesù è ?diventato famoso?; una discreta folla lo ha appena osannato all'ingresso di Gerusalemme e i greci lo vogliono vedere e chiedono di ...
(continua)

Vito Calella     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Vogliamo vedere Gesù cuore a cuore facendo comunità
?Vogliamo vedere Gesù? (Gv 12,20) Siamo nel tempio di Gerusalemme, che era il ?luogo? per eccellenza nel quale abitava il Dio del popolo di Israele, rispettandone la loro credenza. Non è un dettaglio insignificante per l'evangelista Giovanni, che aveva già raccontato l'episodio della ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 18 Marzo 2018)
La teoria del tutto
Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l'albero
per fare l'albero ci vuole il seme
Tutti conosciamo questa canzone di Gianni Rodari che insegna una cosa quanto mai elementare e per nulla scontata: spesso ci dimentichiamo di vedere l'infinito che c'è dietr ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 12,24-26
La sua morte è rimasta impressa nell'immaginario collettivo: quella tortura delle ustioni che portava il condannato lentamente a "cuocere" morendo fra atroci tormenti ancora ci impressiona. E il suo nome, Lorenzo, è rimasto legato alla notte in cui assistiamo al fenomeno delle stelle cadenti. Ma per ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Agosto 2013)
Commento su Gv 12,24-26
Sempre di martiri parliamo, tornando però indietro nel tempo: oggi la Chiesa celebra la grande figura di Lorenzo, diacono a Roma sotto l'imperatore Valeriano Da cosa deriva la sua fama diffusa in tutto il mondo? Pur essendo così distante da noi nel tempo, è vicino per la sua appassionata carità: arr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Agosto 2015)

Oggi la Chiesa celebra la santità di Lorenzo, diacono della Chiesa di Roma, luminoso esempio di martirio e di amore per i poveri. Sappiamo poco di Lorenzo. Ma quel poco basta. Vive in un momento di grande persecuzione della Chiesa, sotto l'imperatore Valeriano, che vieta le assemblee di cris ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 10 Agosto 2012)

Gesù spiega come si realizzerà il disegno paradossale della vita tramite la morte e come egli porterà a compimento la sua missione. La piccola parabola del seme che cade nel terreno e muore è assai espressiva e semplice: il seme è Gesù che, come il chicco di grano, deve morire per diventare sorgent ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17 Ottobre 2017)
Commento su Gv 12, 24-26
«In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol seguire, mi segua, e dove sono io ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Agosto 2011)
Se uno serve me, il Padre lo onorerà
Gesù vede la sua vita in tutto come un chicco di grano che viene gettato in terra, muore e dal suo disfacimento nasce la nuova pianta produttrice di molti frutti. Il seme cade a terra e muore, ma per produrre un numero altissimo di altri semi, che danno vita all'uomo, perché formeranno domani il suo ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 10 Agosto 2013)
Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto
Ogni cosa che ci accade può essere vista da due lati, quello positivo e quello negativo. Se infatti arrivano degli ospiti in casa si può pensare al lavoro in più che ci aspetta, ma si può anche vedere la condivisione e l'arricchimento che quell'incontro produce. Se ci donano uno strumento che non ci ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Agosto 2012)
Se uno serve me, il Padre lo onorerà

Il Padre celeste ha deciso di dare ad ogni uomo un altissimo onore: farlo suo figlio adottivo in Cristo Gesù, in Lui, con Lui, per Lui elevarlo in una dignità quasi divina, rendendolo partecipe della sua stessa natura. Non basta più che Dio sia onorato per se stesso, nella sua Leg ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Agosto 2013)
Se uno mi vuole servire, mi segua

Per chi vuole conoscere le profondità abissali che separano l'Antico dal Nuovo Testamento è sufficiente che si legga una qualsiasi pagina del Vecchio Patto, nella quale il Signore promette vita e benedizione ai suoi consacrati. Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signor ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Agosto 2015)
Se uno serve me, il Padre lo onorerà
Il discorso di Gesù è chiaro, esplicito, non consente alcuna falsa interpretazione. Chi è Lui? È l'Inviato del Padre per recare ad ogni uomo una sua proposta di vita eterna. Il Padre ha stabilito nel suo eterno disegno di amore di costituire il suo Figlio Unigenito Incarnato, fattosi vero uomo, prin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Agosto 2017)
Se uno serve me, il Padre lo onorerà
Cristo Gesù vuole che il suo ?modello di fede e di missione? sia anche per tutti coloro che scelgono di andare dietro di Lui. Allora è giusto, anzi necessario che noi conosciamo di Gesù sia il suo modello di fede che di missione, altrimenti rischiamo di correre invano e di non produrre nessun ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Sebbene avesse compiuto segni così grandi, non credevano in Lui
Il brano evangelico odierno chiude la 1° parte del testo di Giovanni, che viene chiamata il "Libro dei segni o delle opere" (1,19-12,50), mentre la 2° parte viene denominata il "Libro dell'Ora o della Gloria" Ho pensato di soffermarmi sui vv.39-40 della pericope, perché hanno sempre suscitato int ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 00 0000)
Commento su Giovanni 12,35-50
La parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno
La salvezza dell'uomo è nell'accoglienza della Parola di Gesù e nel suo rimanere in essa. Si accoglie la Parola, la si mette nel cuore, la si trasforma in nostra quotidiana vita, si avanza verso l'eternità da salvati, ma anche si ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 28 Giugno 2015)
Signore, chi ha creduto alla nostra parola?
L'Apostolo Giovanni conclude la vita pubblica di Cristo Gesù facendo appello a due profezie di Isaia. La prima riporta alcune parole del canto sul Servo Sofferente del Signore. Volendo attestare che è Gesù il vero Servo del Signore, che dovrà essere innalzato da terra al fine di attirare ogni uomo a ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 28 Giugno 2015)

La figura che ci accompagna in queste settimane è quella del Patriarca Abramo. Abramo è modello della fede. Da Lui impariamo l'ascolto, Egli va molto al di là del rispetto della pura disciplina. Abramo aveva 99 anni, quando il Signore gli apparve e ancora una volta gli ripeté la promessa della ter ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Maggio 2011)
Commento su Giovanni 12,44
Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Gv 12,44
Come vivere questa Parola?
Quasi sempre la reazione della maggioranza dei capi dei giudei dinanzi alla figliolanza divina di Gesù è negativa; ma egli co ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 12,44-50
Gesù grida ad alta voce, nel Tempio, sperando di essere ascoltato. Grida, perché le nostre orecchie sono oppresse dalle troppe voci, dai troppi rumori che ci allontanano da noi stessi. Grida, perché gli uomini religiosi del suo tempo credono di possedere Dio e ignorano la sua voce. Grida, il Maestro ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Aprile 2013)
Commento su Gv 12,44-50
È luce, il Signore. Le sue parole illuminano le nostre scelte, rischiarano le nostre tenebre. La fede, come più volte abbiamo detto, è la luce che illumina la nostra stanza interiore. è come se vivessimo in un luogo oscuro: impariamo a muoverci, col passare degli anni, a riconoscere gli oggetti che ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Maggio 2012)
Commento su Giovanni 12,46
Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Gv 12,46 Come vivere questa Parola? Luce e tenebre: due realtà in perenne conflitto fin dall'inizio della storia. Già le prime pagine della Genesi si aprono su un orizzonte chiuso ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18 Maggio 2011)
Lo splendore della Verità.
Chi vede Gesù, ascolta le sue parole e crede che in Lui si manifesta il Padre, accoglie la sua luce ed è liberato dalle tenebre e dalla vera morte. Gesù inviato del Padre, lo manifesta al mondo e compie la sua missione facendosi obbediente, mettendosi al servizio del Padre, compiendo la sua volontà ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Maggio 2011)
Chi vede me, vede colui che mi ha mandato
Con le parole del Vangelo di questo giorno, Gesù chiude il suo insegnamento pubblico. Esso è la sintesi perfetta, piena, completa della sua verità. Vediamolo punto per punto. Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato: Gesù è Apostolo del Padre, il suo Angelo, il suo Inviato. Lu ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 24 Aprile 2013)
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno
Chi siamo noi per poter condannare qualcuno? Se per ogni nostra azione sbagliata ricevessimo il giudizio non tanto sull'azione, quanto sulla nostra persona, chi si salverebbe? Purtroppo capita spesso di condannare qualcuno per qualcosa che ha fatto, metterlo da parte, indicarlo come il grande pecc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Maggio 2012)
Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me

Gesù oggi si proclama vero profeta del Padre. Qual è la caratteristica di ogni profeta del Dio vivente? Quella di essere trasmettitore della sola Parola di Dio, secondo la regola data dallo stesso Dio ad Ezechiele: "Al termine di quei sette giorni mi fu rivolta questa parola de ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Aprile 2013)
Chi vede me, vede colui che mi ha mandato

Gesù oggi insegna la perfetta unità di ascolto e di fede tra Lui e il Padre. Chi crede in Gesù, non crede in Gesù, ma nel Padre che lo ha mandato. Cosi anche: chi vede Gesù, non vede Gesù, ma il Padre che lo ha mandato. È come se Gesù fosse solo un "megafono", un "altopa ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Maggio 2017)
Chi crede in me, non crede in me
Possiamo ben dire che il Vangelo secondo Giovanni è una sola verità, dalla quale scaturiscono e fruttificano tutte le altre: il pieno, perfetto, totale, perenne, eterno esistere di Cristo Gesù dal Padre, non solo nelle sue parole, nella sua volontà, nelle sue opere, nelle sue decisioni, nei suoi pen ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 12,46
«Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre». Gv 12,46
Come vivere questa Parola?
Nel vangelo secondo Giovanni questo brano (Gv 12,44-50) chiude tutta la prima parte e quindi introduce nella seconda, quella dell'ora
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 12,5
Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri? Gv 12,5
Come vivere questa Parola?
"Sei giorni prima di pasqua", così si introduce il brano evangelico di questo lunedì della settimana santa. Giovanni, come aveva fatto nel pres ...

(continua)