Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 11

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Commento su Deuteronomio 6, 4a. 20-25; Efesini 5, 15-20; Giovanni 11, 1-53
Lettura del libro del Deuteronomio 6, 4a. 20-25
Il capitolo 6, nel libro del Deuteronomio, ha un fondamentale significato per il popolo d'Israele: imposta il contenuto della fede per tutto il popolo nel tempo ("Ascolta Israele; il Signore è il nostro Dio 6,4), delinea la sua morale nell' ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Commento su Dt 6,4a.20-25; Ef 5,15-20; Gv 11,1-53
Deuteronomio 6, 4a. 20-25.
In tutto il capitolo 6 la Parola di Dio ci svela, da una parte, la proposta di Dio per il suo popolo e, dall'altra, la corrispondente risposta del popolo riconoscente per i doni ricevuti.
Ma, per scoprire questo dialogo e questo cammino comune, bisogna ini ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento su Es 14,15-31; Ef 2, 4-10; Gv 11,1-53
Esodo. 14, 15-31
Questo racconto è fondamentale nell'esperienza di Israele. E' il punto di riferimento più alto nella memoria, per sentirsi garantiti da Dio che ama il suo popolo, lo vuole libero, fiducioso nel suo rapporto dell'Alleanza, coerente, nonostante le paure e le difficoltà ch ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 09 Aprile 2017)
Video Commento a Mt 26, 14 - 27, 66

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video Commento a Gv 20, 1 - 9

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Ez 37,12-14; Sal 129; Rm 8,8-11; Gv 11,1-45
Nella quarta domenica di Quaresima Gesù ci veniva presentato quale luce che illumina il cammino di ogni battezzato e attraverso il miracolo della guarigione del cieco nato ci veniva svelato il significato del perché Cristo sia la nostra luce.
Il cieco vede la luce quando si lava nella piscina d ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Aprile 2017)
L'amore più forte della morte
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Aprile 2017)
L'amore più forte della morte
Nel mezzo del Vangelo di oggi risuona una frase terribile, che forse più di ogni altra esprime l'essenza di ogni incredulità, di ogni nostra chiusura del cuore nei confronti del Signore. Irrompe in un momento di grande dolore per Gesù. Il suo amico Lazzaro è morto. Gesù è nel dolore, piange, ma alcu ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento su Ez 37,12-14; Gv 11,1-45
Introduzione
Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle "storie di segni" che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: "Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Gesù è Risurrezione e vita
Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle "storie di segni" che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: "Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno". Che Dio abbia il ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Video commento a Gv 11, 1-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 10 Aprile 2011)
La resurrezione di Lazzaro, segno della nostra resurrezione
C'era un tempo in cui la Chiesa, per affermare l'avvicinarsi del prezioso tempo della morte e resurrezione di Gesù, per invitarci a 'entrare' in questo grande, terribile, divino momento, con la massima serietà, copriva nelle chiese crocifissi, statue, come invito alla riflessione sull'essenziale. Or ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
La resurrezione di Lazzaro: la vita è una preparazione all'eternità
La Parola di Dio, dopo averci presentato, in questo cammino quaresimale, Gesù come sorgente di acqua viva, dono di Dio, nel racconto della samaritana al pozzo, e dopo averci rivelato Gesù come Luce che illumina ogni uomo, nel miracolo del cieco dalla nascita, oggi ci fa riflettere su Gesù unica nost ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Credo in Te Signore, risurrezione e vita
Mancano solo due settimane alla Pasqua, e le Letture bibliche di questa domenica parlano tutte della risurrezione. Non ancora di quella di Gesù, che irromperà come una novità assoluta, ma della nostra risurrezione, quella a cui noi aspiriamo e che proprio Cristo ci ha donato, risorgendo dai morti. I ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Gesù è Vita e Resurrezione
Continua il nostro cammino quaresimale. Sempre abbiamo davanti a noi la figura, la vita, la persona di Gesù, nostro salvatore. Abbiamo contemplato e accolto Gesù come acqua che disseta, nell'esperienza del suo incontro di salvezza con la samaritana. Gesù è la risposta alle sete profonda del nostro c ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Morte, qual è la tua ragion d'essere?
Il male e la morte sono incognite perenni della vita umana, cui tutti si cerca da sempre di dare un senso. Ma soprattutto da sempre l'uomo cerca di avere ragione di esse e se c'è una verità che possa soddisfarlo definitivamente, questa è quella di dare una soluzione risolutiva al problema del trapas ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Meglio tardi che mai! Lazzaroni e lazzaretti!
Comincia presto la giornata in convento. Il suono della campanella desta quando ancora non s'è fatto giorno. Rammento quand'ero studente in seminario, tanti anni fa (molti), di un confratello semplice e simpatico, un po' zuccone e permanentemente stanco, per il quale probabilmente valeva la ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Quando l'amore fa morire
Il vangelo di oggi ci introduce nella Settimana Santa. Lì celebreremo la morte e resurrezione di Gesù. Anche nel vangelo di oggi c'è una morte e c'è una resurrezione, ma non è quella di Gesù. Se tu leggi il vangelo potresti dire: "Non solo Gesù ma anche altre persone sono risorte dalla morte"! Inve ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Video commento a Gv 11, 1-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Vieni a vedere
È splendido, Dio. Disseta l'anima, ridona luce alla nostra cecità. La quaresima è il tempo in cui riscoprire l'essenziale della fede, entrando nel deserto delle nostre giornate ingombre di cose da fare. Un tempo per lasciare che l'anima ci raggiunga. E oggi, alla fine di questo breve percorso, tr ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Video commento a Gv 11, 1-45

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Vieni a vedere
È splendido, Dio. Disseta l'anima, ridona luce alla nostra cecità. La quaresima è il tempo in cui riscoprire l'essenziale della fede, entrando nel deserto delle nostre giornate ingombre di cose da fare. Un tempo per lasciare che l'anima ci raggiunga. E oggi, alla fine di questo breve percorso, tr ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Video commento a Gv 11, 1-45

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(continua)

don Carlo Occelli     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Vieni fuori!

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Vivere da vivi
La sfida, alla fine della fiera, è fra la morte e la vita. Fra vivere da vivi o da morti. Fra il permettere che la vita contagi e si allarghi fino a superare ogni morte o, viceversa, permettere alla morte di contagiare ogni aspetto della vita. Il deserto, il Tabor, la sete, la cecità... tutto ci p ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Commento su Giovanni 11,1-45
Contesto
La quinta domenica ci propone il racconto della resurrezione di Lazzaro Gv 11, 1-45, situato nella sezione dei capitoli 11-12 che collega le due parti del vangelo giovanneo: il libro dei segni e quello della gloria. Ci viene infatti proposto il settimo segno, l'ultimo che rivela ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento su Gv 11,1-45
Collocazione del brano
Questo brano della risurrezione di Lazzaro, oltre a far parte delle ultime tre tappe di preparazione dei catecumeni è il preludio ai racconti della passione e morte di Gesù. Infatti Giovanni al termine di questo episodio (Gv 11,45-53) ricorda che il Sinedrio decis ...

(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 10 Aprile 2011)

Dire: Lazzaro vieni fuori, non è facile. Quando leggiamo questo vangelo ci viene spontaneo pensare che Gesù ha davvero grandi poteri, e così chiudiamo il discorso: ma non è cosi semplice. Gesù dice che non è un potere che gli permette di fare queste cose ma la sua fede nel Padre che non gli ri ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Le lacrime di Dio, fonte d'amore
Nella vita degli ami­ci di Gesù irrom­pono la morte e il miracolo. Se tu fossi stato qui mio fratello non sareb­be morto. Dolcemente, co­me si fa con chi amiamo, Marta rimprovera l'amico: va diritta al cuore di Gesù, e Gesù va diritto al cuore delle cose: Tuo fratello ri­sorgerà . E Marta: so che ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Risuscitati perché amati
Gesù è faccia a faccia con l'amicizia e con la morte, con l'a­more e il dolore, le due forze che reggono ogni cuore; lo vediamo coinvolto fino a fremere, piangere, commuo­­versi, gridare come in nessun'altra pagina del Vangelo. Di Lazza­ro sappiamo solo che era fratello di Marta e Maria e che Gesù e ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Non è la vita che vince la morte, è l'amore
Di Lazzaro sappiamo poche cose, ma sono quelle che contano: la sua casa è ospitale, è fratello amato di Marta e Maria, amico speciale di Gesù. Il suo nome è: ospite, amico e fratello, insieme a quello coniato dalle sorelle: colui-che-Tu-ami, il nome di ognuno. A causa di Lazzaro sono giunte a noi d ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Video commento su Gv 11,1-45

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video commento su Gv 11,1-45

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Io sono la risurrezione e la vita
Nel mezzo del Vangelo di oggi risuona una frase terribile, una frase che forse piu? di ogni altra esprime l'essenza di ogni incredulita?, di ogni nostra chiusura del cuore nei confronti del Signore. Una frase che, a pensarci bene, ricalca esattamente quella di satana quando tenta Gesu? nel deserto. ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video Commento a Mt 11, 1 - 45

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Imparare a vivere la vita
La settimana scorsa la liturgia ci intratteneva sulla malattia come luogo del manifestarsi delle opere di Dio, cioè della misericordia e della vittoria divina sul dolore. Oggi, sulla scia dello stesso tema, veniamo rincuorati dal fatto che "questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 11,1-45

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Vita, morte e Amore
La liturgia di oggi ci invita indirettamente al prosieguo della Parola della scorsa Domenica, perché a proposito della guarigione del cieco nato si interrogava espressamente Gesù intorno alle ragioni del suo malessere: "Chi ha peccato lui o i suoi genitori perché sia nato cieco?" Com'è noto era infa ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video commento su Giovanni 11,1-45

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 02 Aprile 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 11,1-45

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 02 Aprile 2017)
La Parola - commento a Gv 11,1-45
Commento a cura di don Giandomenico Tamiozzo. Registrato a Casa Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Io sono la risurrezione e la vita
La pagina evangelica che abbiamo ascoltato è tra quelle che mostrano la forza e la grandezza dell'amore di Gesù. Egli si trova lontano dal villaggio di Marta, Maria e Lazzaro, quando gli giunge la notizia della morte dell'amico. Gesù aveva molti problemi a tornare in Giudea a causa delle minacce ric ...
(continua)
Sulla strada - TV2000     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 11,1-45

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento alle letture - V Domenica di Quaresima (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 00 0000)
Commento alle letture con i ragazzi - V Domenica di Quaresima (Anno A)

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(continua)

Monastero Janua Coeli     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Vieni fuori!
"Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni". Secondo la concezione semita al quarto giorno l'uomo tornava ad essere polvere e lo spirito tornava definitivamente a Dio. Gesù al quarto giorno impedisce a Lazzaro di tornare a Dio e lo richiama alla vita terrena. Quale segno! Lazzaro e ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Lazzaro, il risuscitato
La quinta domenica di Quaresima, ci presenta un altro dei miracoli di Gesù: la risurrezione di Lazzaro. Si tratta di un miracolo con finalità ben precise, che, come è facile intuire, è un preavviso di quanto accadrà, con la stessa persona di Gesù. Per Lazzaro la risurrezione è temporanea, in quanto, ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Lazzaro, vieni fuori. E l'amico morto risuscitò
La quinta domenica di Quaresima che celebriamo oggi ci prepara immediatamente alla Pasqua. Sono, infatti, pochi i giorni che ci separano dall'annuale ricorrenza liturgica della risurrezione del Signore, che il punto di riferimento di tutto il cammino spirituale del singolo cristiano, come per l'inte ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10 Aprile 2011)

Dalla Parola del giorno Gesù scoppiò in pianto. Come vivere questa Parola? Quanto diversa da quella che ci siamo costruiti noi, l'immagine di questo Dio che piange dinanzi alle nostre tombe! No, Dio non è insensibile al dolore umano. Il vangelo ce lo mostra in lacrime non s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Gv 11,25
«Io sono la risurrezione e la vita»
Gv 11,25

Come vivere questa Parola?
La risurrezione di Lazzaro, narrata nel vangelo odierno, ci presenta Gesù come colui che vince la morte: è uno dei segni più importanti che rivela la potenza e l'amore di Gesù per i suoi amici e, più ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 10 Aprile 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Gianmarco Paris Una domenica di queste, nell'intervallo tra la messa nella chiesa parrocchiale e la messa in una cappella rurale, sono passato a fare una preghiera nella casa di una famiglia conosciuta, in cui il giorno prima era morto un giov ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Aprile 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris La quaresima è un cammino e un tempo in cui siamo invitati a tornare all'essenziale, a quello che conta nella nostra vita, e scoprire che ciò che più vale viene dal nostro sempre nuovo incontro con Dio. Mi sembra di po ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 06 Aprile 2014)

Lazzaro è malato e muore; attorno a Gesù tanti malati. La malattia è la condizione di tutti gli uomini e il Signore per ognuno ha grande misericordia. Anche il gesto di Maria, che unge il Signore e asciuga i suoi piedi con i capelli, insieme al pianto della peccatrice ai piedi di Gesù, parlan ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Aprile 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Nel leggere il brano evangelico della resurrezione di Lazzaro, viene subito spontanea una considerazione: il Signore viene a portare la vita, la vita vera, quella che è capace di sconfiggere la morte e i suoi avve ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Risorti dai morti...
«Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Non è esagerato affermare che in queste parole di Gesù è contenuto il più grande annunzio della storia. Egli, non solo preannuncia la sua gloriosa risurrez ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Commento su Gv 11,1-45
Una lunga pagina, un intero capitolo del Vangelo di Giovanni. La vita e la morte, l'angoscia per lo strappo di una persona cara e la gioia incontenibile di riaverla fra le braccia, meritano il nostro tempo. È il fatto accaduto sotto gli occhi dei discepoli, la morte e la resurrezione di Lazza ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Vita nuova
Questa sera ho avuto la fortuna di poter leggere e meditare questa meravigliosa pagina di Vangelo con un gruppo di giovani della mia comunità. La giornata è stata molto impegnativa, ma il pensiero di potermi sedere intorno a un tavolo con la Bibbia in mano e condividere la Parola con questi compagn ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 11,1-45
Le tre domeniche precedenti la Settimana Santa costituiscono una trilogia Cristologica, basata sul Vangelo di Giovanni. Dopo averci presentato Gesù come acqua che disseta la ricerca di verità, di bene, di vita eterna - che in ultima analisi è sete di Dio - e come luce che ci fa vedere Dio ste ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Lo Spirito fa rivivere i cuori delusi e depressi
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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 10 Aprile 2011)

Il tema delle letture di oggi è quello della vita: vita che vince i sepolcri, come ci annuncia il profeta Ezechiele nella prima lettura; vita che ci viene data per mezzo dello Spirito che abita in noi e che ci santifica, come ci ricorda Paolo nella lettera ai Romani e la vita nuova che è Gesù, come ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Anticipazione di pasqua, anticipazione di vita
Anticipazione di pasqua, anticipazione di vita.. La liturgia della parola di questa domenica ci invita a meditare sul segno della resurrezione di Lazzaro (?El'asar = Dio ha aiutato, colui che è assistito da Dio) e lo pone come profezia della resurrezione di Gesù. Con questa domenica termina ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 10 Aprile 2011)

Siamo giunti alla quinta Domenica del cammino di Quaresima e come la scorsa domenica anche oggi mediteremo su un segno prodigioso compiuto da Gesù. Andiamo allora con Gesù a Betania e vediamo cosa è successo e soprattutto cosa ha fatto e detto il Maestro. Nel commentare questo Vangelo inizio dall' ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Audio commento a Giovanni 11,1-45
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Aprile 2014)

Siamo arrivati alla quinta domenica di Quaresima, ormai al termine di questo bel percorso che certamente ci ha avvicinato ancora di più a Gesù. L'abbiamo contemplato in diverse situazioni e già siamo proiettati verso la passione e risurrezione. Prima però la liturgia ci offre un altro incontro di Ge ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Audio commento alla liturgia
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Aprile 2017)

Buon giorno ragazzi. Il vangelo oggi è impegnativo! Quando dico impegnativo non voglio dire difficilissimo, ma è certamente una pagina che richiede più attenzione del solito perché qui Gesù, a una lettura veloce, sembra un superman dal momento che risuscita un uomo che è morto da quattro giorni e q ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Fede e pianto, abbracciati insieme
Un altro segno di Gesù, un segno che occupa, nel testo di Giovanni, poco più di un versetto. E se al segno, al miracolo, Giovanni dedica così poco spazio, allora vuol dire che la nostra attenzione deve essere attirata da qualcos'altro.

Importanti mi paiono le varie reazioni di fro ...
(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Il Signore della vita non evita la morte
Clicca qui per la vignetta della settimana Nell'ultimo suo film, Clint Eastwood ha voluto parlare dell'esperienza della morte e di quello che forse c'è dopo di essa. Il film si chiama "HereAfter" (letteralmente "aldilà") e rac ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Usciamo dai nostri sepolcri
Clicca qui per la vignetta della settimana. Anche questa domenica un lungo racconto dal vangelo di Giovanni domina la parte della Messa nella quale si ascolta la Scrittura (la Liturgia della Parola). Dopo aver ascoltato nelle sc ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Lazzaro è vivo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ho un ricordo molto caro e simpatico di mia mamma. Lei da quando mio padre era morto si recava spesso al cimitero del paese. Era una passeggiata di un quarto d'ora che ha fatto fin che ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Vita nuova da figli
La settimana scorsa in avvio di racconto abbiamo sentito dire da Gesù: "Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo"; ora Egli aggiunge: "Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perch ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Si può sempre risorgere
Dopo l'episodio della samaritana al pozzo, letto due domeniche fa', e quello della guarigione del cieco nato, letto domenica scorsa, oggi si completa la "trilogia della vita" che la quaresima di quest'anno trae dal vangelo secondo Giovanni: Gesù risuscita il suo amico Lazzaro, morto ormai da quattro ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 11,1-45
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Parole memorabili cui si lega la speranza
Domenica prossima cominceranno i riti pasquali, che culmineranno la domenica successiva, con la celebrazione della risurrezione del Signore, la festa della vita. Le scorse domeniche l'hanno preparata, parlando della vita eterna con gli episodi della samaritana al pozzo e del cieco nato; oggi il disc ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video commento su Gv 11,1-45

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Lazzaro risuscitato: perché soltanto lui?
Ci si avvicina alla celebrazione della Pasqua, la risurrezione del Signore, la festa della vita. Le scorse domeniche l'hanno preparata, parlando della vita eterna con gli episodi della samaritana al pozzo e del cieco nato; oggi il discorso si fa più esplicito, col racconto (Giovanni 11) di Gesù che ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Guarda come lo amava!
Ci avviamo alla conclusione del cammino quaresimale che culminerà nel grande triduo pasquale con la celebrazione del mistero pasquale, della morte e della risurrezione di Gesù, centro della fede cristiana: la Liturgia rende presente "per noi" il mistero pasquale, perché con Cristo, viviamo l'Amore c ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Io credo, Signore: tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene in questo mondo
Il cap.11 del Vangelo di Giovanni ci presenta l'incontro di Gesù con la famiglia "che egli amava", di Lazzaro, Marta e Maria, in un momento drammatico della loro vita e pure della sua. Siamo alla fine della prima parte del Vangelo: poi egli ci mostrerà fino a che punto egli stesso si fa compagno de ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Vieni fuori!
Gesù piange. Non so come lo abbia fatto, se prendendosi il volto tra le mani, girandosi dagli sguardi indiscreti o semplicemente guardando nel vuoto. Ma piange. Freme, si commuove. Piange lacrime di dolore, scopre il dolore questo Dio divenuto uomo. E condivide. Il nostro Dio condivide, si siede ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno
Un tratto caratteristico del 4° vangelo è la coesistenza di realismo e simbolismo. E' solo Giovanni, tra gli autori del Nuovo Testamento, a darci ragguagli esatti circa la durata del ministero pubblico di Gesù (tre anni) o l'ora in cui avvenne la vocazione dei primi due discepoli (vedi Giov.1,39) e ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 10 Aprile 2011)
«Lazzaro, vieni fuori!»
Se è vero, come è vero, che la quaresima è un tempo che ci è offerto per liberare il cuore da tutto ciò che ci impedisce di accogliere il dono di Dio, il brano evangelico della risurrezione di Lazzaro rappresenta una tappa fondamentale. La confidenza che abbiamo con la Parola di Dio ci suggerisce ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato
Si sa già che nel Vangelo secondo Giovanni è Gesù il Signore della storia. È Lui che sapientemente la guida e saggiamente la conduce verso il suo compimento. Ci sono cose che devono accadere ed è ben giusto che accadano. Devono accadere però non secondo la volontà degli uomini, bensì sempre secondo ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Oltre l'ultima soglia
La risurrezione di Lazzaro. Nel Vangelo di domenica scorsa, avevamo visto Gesù che, preso da compassione, per l'ennesima volta, esercitava il suo potere sulla malattia scacciandola e guarendo il cieco nato. Nei Vangeli ci vengono mostrati, di volta in volta, i vari poteri che Gesù aveva: - sulla na ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Più forte della Morte è l'Amore
Chi non ha sperimentato la malattia grave - e in molti casi terminale - di una persona cara o di un amico? E chi di noi non ha sperimentato, di fronte a questa situazione, un senso di smarrimento, di frustrazione, di angoscia, di sconfitta? Non sapere cosa fare, né cosa dire, né come comportarsi in ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Ho amato, ho creduto, e ora vivo
La scorsa domenica, la Liturgia della Parola verteva intorno a due verbi: "vedere" e "credere". Due verbi molto cari a Giovanni, che trovano il culmine del loro significato nei racconti di Risurrezione, dove i discepoli Pietro, Giovanni e Maria di Magdala, credono nel Signore Risorto perché hanno vi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Tuo fratello risorgerà
Sa leggere bene la storia e ogni avvenimento che si compie in essa, solo chi è illuminato dalla potente luce dello Spirito Santo. Chi è senza la sua luce, passa accanto ad essa allo stesso modo del sacerdote e del levita che vedono l'uomo lasciato mezzo morto dai briganti sul ciglio della strada e v ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Amare da morire
Ho sempre vissuto in quello sperduto villaggetto di Betania, poco distante da Gerusalemme, da quando sono nato a quando sono morto: anzi, vi ho vissuto anche dopo, per la verità... Avevo due sorelle, Marta e Maria, zitellone come me, che mi avevano trascinato all'ascolto di un predicatore molto in a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Perché credano che tu mi hai mandato
La risurrezione della figlia di Giàiro era avvenuta nel silenzio. Nessuno era stato spettatore all'infuori di Pietro, Giacomo, Giovanni. La risurrezione del figlio della vedova di Nain si è compiuta in un villaggio sperduto della Galilea, lontano da occhi vigili e attenti. La risurrezione di Lazzaro ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Il ritorno alla vita di Lazzaro
Il testo di questa domenica quinta di quaresima è denso. Si parla della risurrezione di Lazzaro, ma sarebbe meglio dire rianimazione o ritorno alla vita. Solo Gesù è sempre in scena. In sequenza incontra i discepoli, Marta, Maria e i Giudei. Infine vi è il dialogo tra Gesù e il Padre e la presen ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Video commento a Gv 11,1-45

...
(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Io sono la risurrezione e la vita
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(continua)

don Marco Pozza     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Beato tra le donne. Un morto come spia
Lui dentro e tutti fuori, discepoli compresi. E che nessuno s'azzardi alle malelingue. Lui cammina tra la polvere della Palestina ma, seppur Dio, ama così tanto le donne da frequentarle di nascosto, magari al vespro del giorno, sovente verso la periferia: "Gesù voleva molto bene a Marta, a ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Cristo s'è preso a letto. E Marta glielo rinfaccia
Betania, la città dove Cristo è di casa. Lì, tra il torrente Cedron e le mura di Gerusalemme, è come se l'Uomo di Nazareth lasciasse la sua divinità fuori dalla porta: troppo ingombrante in quel minuscolo rifugio, pertugio di anime pure e nobili come Marta, Maria e Lazzaro. I tre fratelli di ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Le arance di Lazzaro e la bara-su-misura
In quella casa Cristo amava mostrarsi veramente uomo. Era come se, per il tempo che vi sostava, lasciasse la sua divinità fuori dalla porta, quasi fosse un qualcosa d'ingombrante in quello spazio amico. Quella casa è il numero civico di tre fratelli: Marta, Maria, Lazzaro. Gente alla-buona, c ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Si, o Signore, io credo
Il Vangelo di questa Domenica racconta uno dei più grandi segni del Salvatore: Gesù di Nazaret riporta in vita un uomo morto. San Giovanni riferisce che un caro amico di Gesù, Lazzaro, è molto malato. Le sorelle del moribondo, Maria e Marta, cercano ansiosamente il Messia (V. 3). Ma Gesù è lontano ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Liberatelo
il villaggio di Maria e di Marta sua sorella Protagoniste di questo episodio sono le due sorelle di Betania Marta e Maria. In modo diverso rappresentano il genio femminile estremamente dinamico e pragmatico, ricco di iniziativa, fortemente relazionale ma anche quello in cui la relazione pass ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Togliete la pietra!
Venga glorificato
Tutto il Vangelo di Giovanni ha un punto di attrazione, un orientamento di tutti gli avvenimenti raccontati come delle parole del Signore; questo punto di attrazione è indicato a volte come «l'ora» e a volte come «gloria» o glorificazione: è la manifestazione piena dell ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 06 Aprile 2014)
L' Amico
Anche il Vangelo di quest'ultima domenica di quaresima è una pagina ricchissima di spunti preziosi per la nostra vita. Non potendoli annoverare tutti quello su cui vogliamo soffermarci è l'Amicizia di Gesù. Per i nostri parametri gli amici si vedono nel momento del bisogno: è questo che misura l'aff ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento su Giovanni 11,1-45
La profezia di Ezechiele, si presta a più di una interpretazione: se la confrontiamo con la pagina, ancor più famosa, ove il profeta descrive la scena delle ossa inaridite che prodigiosamente riprendono vita, si ricoprono della loro carne, ed ecco, risorgono i morti (cfr. Ger 37), anche il passo di ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 11,1-45
Parto dal dialogo tra Gesù e Marta, parole intime intercorse tra i due amici, mentre erano soli; come l'evangelista abbia conosciuto il contenuto della breve conversazione, non ci è dato di sapere... saranno state le solite indiscrezioni, la solita fuga di notizie, oppure una confidenza fatta da Mar ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Lacrime di risurrezione
Nel tenerissimo e solenne dialogo tra la vita e la morte che ci presenta oggi la pagina del vangelo di Giovanni, c'è la profondità dell'uomo e la sua ferialità, e c'è la premura infinita di Dio per la sua fragile e preziosa creatura. Davanti all'esperienza drammatica e misteriosa della morte, che al ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Ezechiele 37,12-14; Giovanni 11,1-45
Il messaggio che ci viene dato in questa domenica di quaresima è un messaggio di concretezza straordinaria, perché indica con chiarezza il coinvolgimento profondo di Gesù nell'amicizia con Marta Maria e Lazzaro. Giovanni insiste molto su questo aspetto: "Gesù amava molto Marta, Maria e Lazzaro", poi ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 02 Aprile 2017)

Dopo i temi dell'acqua viva dello Spirito e della luce della salvezza, eccoci al tema battesimale della vita eterna.
Gesù viene avvisato che un suo caro amico, Lazzaro, sta per morire; che fa? Si precipita affannosamente? No, se ne sta lì tranquillo e dice: Questa malattia non è per la mort ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Traccia di comprensione per Es 14,15-31; Ef 2,4-10; Gv 11,1-53
Lettura del libro dell'Esodo 14,15-31 La notte incomincia per gli ebrei in fuga con uno spavento insopportabile poiché: "Gl'israeliti alzarono gli occhi: ecco gli egiziani muovono nel campo dietro di loro. Allora gli israeliti ebbero grande paura e gridavano al Signore" (14,10). Questo è l'a ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Io sono la risurrezione e la vita
A fondamento della fede di Israele sta quell'evento di liberazione compiuto da Dio nelle acque del Mar Rosso: "Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l'Egitto, e il popolo temette il Signore e credette in lui e in Mosè suo servo" (Lett.). Avvisato della malattia gra ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 10 Aprile 2011)
Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno
Un tratto caratteristico del 4° vangelo è la coesistenza di realismo e simbolismo. E' solo Giovanni, tra gli autori del Nuovo Testamento, a darci ragguagli esatti circa la durata del ministero pubblico di Gesù (tre anni) o l'ora in cui avvenne la vocazione dei primi due discepoli (vedi Giov.1,39) e ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno
Un tratto caratteristico del 4° vangelo è la coesistenza di realismo e simbolismo. E' solo Giovanni, tra gli autori del Nuovo Testamento, a darci ragguagli esatti circa la durata del ministero pubblico di Gesù (tre anni) o l'ora in cui avvenne la vocazione dei primi due discepoli (vedi Giov.1,39) e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 11,1-53
Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato
Il racconto della risurrezione di Lazzaro rivela tutta la potenza di Gesù dinanzi alla morte. Della vita e della mote, sulla vita e sulla morte, Gesù è il Signore Onnipotente. Nulla potrà resistere alla sua volontà. Lui comanda ed anche la ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Commento su Giovanni 11,1-53
Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo
Con sublime scienza e sapienza di Spirito Santo l'Apostolo Giovanni nel suo Vangelo ci mostra i segni di Cristo Gesù, in un crescendo che va dal miracolo nascosto e quasi invisibile delle nozze di Cana, passando per la guarig ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Lazzaro, vieni fuori!
Nel Vangelo secondo Giovanni la risurrezione di Lazzaro è il segno dei segni. È il segno che dona valore e significato ad ogni altro segno compiuto da Gesù Signore. Ogni uomo è nella morte dell'anima e dello spirito. Ogni uomo si avvia verso la decomposizione del suo corpo. Ogni uomo è in cammino ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?
La storia è il palcoscenico sul quale Dio si manifesta con potenza. È una potenza che stravolge le menti e confonde i cuori, annullando ogni loro progetto. Il Padre vuole rendere gloria grande al Figlio suo e lo accredita con un segno così strepitoso da creare scompiglio in tutto il popolo dei Giude ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato
La storia non è nelle mani dell'uomo. Non è né dalla sua carità, né misericordia, né pietà, né compassione, frutto della sua intelligenza, sapienza, dottrina studi alti e profondi. La storia è di Dio e per compierla secondo Dio è necessario che ogni uomo non solo sia di Dio, ma anche è soprattutto c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Io sono la risurrezione e la vita
Gesù si è già rivelato come Colui che dona la grazia, la verità, lo Spirito Santo senza misura, l'acqua che zampilla per la vita eterna, il pane della vita. Lui è il Pastore delle pecore. Dopo la guarigione del cieco fin dalla nascita si è manifestato come la luce del mondo. Ora Dio vuole mostrare a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Lazzaro, vieni fuori!
Con la risurrezione di Lazzaro si concludono i grandi segni attraverso i quali Gesù attesta di essere realmente da Padre, da Dio. Marta in questo racconto diviene immagine del vero discepolo di Gesù. È lei che confessa la verità più pura su Gesù: ?Io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 25 Marzo 2012)
Tabelline evangeliche
Dai, prendiamo il Vangelo alla lettera. Gesù è la Resurrezione e la Vita. Il Salvatore è Lui. Le faccende grosse, la morte, il male e giù di lì sono affar suo. Noi occupiamoci del resto obbedendo all'ordine: "Liberatelo e lasciatelo andare". Le bende e il velo van levati: che il povero Lazzaro è ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 17 Marzo 2013)
Talent Scout
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io s ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento alla liturgia
La Parola di Dio ci continua a sollecitare con icone veramente profonde in un cammino che ci vuole condurre alla riscoperta del nostro Battesimo. Siamo, infatti, invitati in questo periodo dell'anno nella liturgia ambrosiana a ripercorrere il cammino dei catecumeni nella chiesa primitiva quando i ba ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 22 Marzo 2015)

Nella domenica di Quaresima detta della Samaritana, abbiamo identificato Cristo con l'acqua, nella domenica detta del cieco nato Cristo è anche luce: oggi, domenica di Lazzaro, Cristo si identifica nella vita. In questa domenica Gesù ci insegna ad andare oltre quel muro che ci impedisce di vedere ol ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Lodate il Signore, invocate il suo nome
Il ritorno alla vita di Lazzaro, della sua resurrezione (Quinta domenica di Quaresima, 13 marzo 2016), avviene a Betania, piccolo borgo alla periferia di Gerusalemme, dove Gesù Si rifugiava, ritrovando una famigliarità carica di accoglienza e consolazione.
Nella casa di Betania (casa ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Mia forza e mio canto è il Signore
Un episodio, quello narrato nella Domenica di Lazzaro , che anticipa il messaggio fondamentale della Pasqua del Signore, che celebreremo tra due settimane. Un segno che Gesù compie in ragione dell'amicizia intensa con Lazzaro e provocato certamente dall'affetto delle sorelle Marta e Maria. Mo ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Il Signore fece uscire il suo popolo fra canti di gioia
La resurrezione di Lazzaro è un segno, un indice puntato verso la resurrezione di Gesù che celebreremo a Pasqua. Mentre la parola resurrezione al mondo non dice nulla (?Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere?, L. Wittgenstein); molti che dicono di credere in Gesù morto ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Nel brivido di un'amicizia
Forse ci siamo commossi anche noi. Come Gesù. Me lo auguro. Mi auguro che ci sia rimasto un briciolo di anima per commuoverci. Posso sbagliarmi, ma questo per me è uno dei brani più suggestivi per spiare, come da una fessura, i sentimenti di Gesù, che cosa si muoveva nel suo cuore, la sua tenerezza, ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 18 Marzo 2018)
E fu un bussare di amicizia
Il vangelo oggi, per un lungo tratto, ci ha fatto rivivere ciò che accade in una casa quando uno della famiglia sta male e poi muore. Voci che si chiamano da lontano prima che avvenga il transito e poi un dolore fitto, che fa stretta al cuore: un pianto soffocato, un non capire. E poi, più che di pa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Luglio 2013)
Io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio

Il fine del Vangelo secondo Giovanni è di condurre capitolo dopo capitolo all'acquisizione della perfetta verità di Gesù Signore. Con divina e spirituale sapienza, mai con sapienza carnale e umana, ogni episodio della vita di Gesù viene narrato perché è nascosto in esso una luce p ...
(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 11,45-56
Il segno della resurrezione di Lazzaro è insostenibile. In tutta Gerusalemme non si parla d'altro: Lazzaro passeggia per le strade, tutti lo hanno visto irrigidito nella morsa della morte. Com'è possibile continuare in questo modo? Il Sinedrio decreta la morte di Gesù (e di Lazzaro), il problema va ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Marzo 2013)
Commento su Gv 11,45-56
Di fronte alla resurrezione di Lazzaro qualcuno si sente in obbligo di farsi tre chilometri per andare a denunciare Gesù (per cosa, violazione di norme cimiteriali?). Davanti all'evidenza del più eclatante dei miracoli i capi religiosi del popolo hanno paura di una sommossa e di un intervento dei ro ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Aprile 2014)

Siamo alla fine, alla resa dei conti. Tutto sta precipitando, tutto finisce nel baratro. Lazzaro è tornato in vita, Gesù deve morire. Come si può sostenere davanti al popolo la resurrezione di un morto? Come nascondere la potenza impressionante del Nazareno e, di conseguenza, non interrogarsi sulla ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Marzo 2015)

La resurrezione dell'amico Lazzaro segna la fine di Gesù, rappresenta la goccia che fa traboccare il vaso. Gesù era ben consapevole del rischio che stava correndo ma, come sempre accade in lui, ha scelto l'amicizia prima della propria sicurezza. Gesù, secondo l'evangelista Giovanni viene processato ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Aprile 2011)

Dalla Parola del giorno Uno di loro, di nome Caifa', [...] essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Come vivere questa Parola? Il progetto di Dio è ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Aprile 2014)
Commento su Gv 11, 53-54
"Da quel giorno decisero di ucciderlo. Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli. " Gv 11, 53-54
Come vivere questa Parola?
Dice di sé: "Io sono l ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Aprile 2017)
Commento su Gv 10,52
«Per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi»
Gv 10,52

Come vivere questa Parola?
Ci avviciniamo ormai ai giorni della Passione di Gesù: i sommi sacerdoti e i farisei danno l'ordine di arrestare Gesù e Caifa, il sommo sacerdote di quell'anno, profetizza che la m ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Marzo 2018)
Commento su Gv 11, 45-56
«Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 23 Marzo 2013)
"Che facciamo? Quest'uomo compie troppi segni"

Ezechiele annunzia il ritorno dall'esilio e la riunificazione del popolo sotto un unico pastore. "Farò con loro un'alleanza di pace, che sarà con loro un'alleanza eterna... In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo". Ogni uomo è chiamato ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Aprile 2011)
Per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi
La risurrezione di Lazzaro provoca un vero terremoto religioso, spirituale, di fede. Il piccolo mondo di Gerusalemme si scuote, si agita, freme. La fede in Gesù sta conquistando molti cuori. I capi dei sacerdoti e dei farisei avvertono la loro fine. Bisogna decidere: o finisce Gesù o finiranno loro; ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Marzo 2012)
Profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione

Oggi Caifa pronunzia una profezia misteriosa, arcana: Gesù deve morire perché siano raccolti i figli dispersi di Israele. Isaia così aveva profetizzato sulla venuta della Radice di Iesse: "Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su d ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Marzo 2013)
Profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione

La profezia di Caifa dice la verità eterna di Cristo Gesù. Lui è il Servo sofferente del Signore. In questo senso è vera profezia. Profezia di Dio, nello Spirito Santo. La Lettera agli Ebrei professa la stessa verità su Cristo Signore. Leggiamo con attenzione. Per questo bis ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 12 Aprile 2014)
Profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione
I profeti del Dio vivente non hanno vita facile nel popolo del Signore. Su di essi pesa sempre la sentenza di morte. Il loro bene è interpretato come un male, la loro profezia come falsità, la loro luce è dichiarata tenebra. Geremia è condannato a morte per la salvezza di Gerusalemme. Viene accusato ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28 Marzo 2015)
Quest'uomo compie molti segni
Il miracolo di Lazzaro ha scosso il mondo intero. È un'opera che non si può negare. È un fatto che va ben oltre il possibile umano. Né Mosè e neanche i profeti hanno mai operato qualcosa di simile: chiamare in vita dalla tomba un uomo già in putrefazione. Il corpo compatto dei Giudei comincia a sgre ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Aprile 2017)
Profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione
Il Vangelo di Giovanni ci rivela che nella storia vi è una regia satanica invisibile che si serve di persone visibili per attuare la sua volontà di eliminazione dalla terra di tutti coloro che sono venuti, vengono, verranno per distruggere il suo impero di male. Chi appartiene come operatore visibil ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 23 Marzo 2013)
Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione
Paura è la parola che allontana il cambiamento. Se c'è una situazione sbagliata c'è sempre qualcuno che ha trovato una sua nicchia per star comodo, per trarre vantaggio da quella situazione, qualcuno che ovviamente osteggerà il cambiamento per non vedersi togliere i suoi privilegi. Poche persone, ma ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 11,49
Uno di loro, Caifa', che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Gv 11,49
Come vivere questa Parola?
È interess ...

(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 01 Aprile 2012)
Era vicina la Pasqua dei Giudei
Siamo a Betania, sei giorni prima della Pasqua. Gesù e i suoi discepoli sono ospiti di Lazzaro e durante la cena Maria, sorella di quest'ultimo, compie un gesto insolito: versa una enorme quantità di preziosissimo profumo per ungere i piedi di Gesù, asciugandoli poi con i suoi capelli. Perché Mar ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 24 Marzo 2013)
Era vicina la Pasqua dei Giudei
Siamo a Betania, sei giorni prima della Pasqua. Gesù e i suoi discepoli sono ospiti di Lazzaro e durante la cena Maria, sorella di quest'ultimo, compie un gesto insolito: versa una enorme quantità di preziosissimo profumo per ungere i piedi di Gesù, asciugandoli poi con i suoi capelli. Perché Mar ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 13 Aprile 2014)
I suoi discepoli sul momento non compresero queste cose
Gesù non parla a noi sempre attraverso una parola chiara, esplicita, solenne. Non si rivela attraverso altissimi discorsi di purissima teologia, nei quali espone tutto il suo programma che intende realizzare tra gli uomini. Spesso capita di partecipare a qualche insediamento di Vescovo o di Parroco, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Marzo 2015)
Benedetto colui che viene nel nome del Signore
Entrando in Gerusalemme cavalcando un puledro d'asina, Gesù dona compimento alla profezia di Zaccaria. Entra nella Città Santa il re della pace, il re di tutta la terra. Dove regna Gesù non regna più la guerra. Se regna la guerra, non regna Gesù.

Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 20 Marzo 2016)
Ecco, il tuo re viene, seduto su un puledro d'asina
Il Capitolo Nono del profeta Zaccaria è una profezia sulle Nazioni e anche su Gerusalemme. Il Signore viene per ristabilire il suo popolo nella sua verità. Viene però non come un re che cavalca focosi cavalli, ma nelle vesti di un umile re seduto sopra un asinello, una bestia da soma. Viene nelle ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 09 Aprile 2017)
Ecco, il tuo re viene, seduto su un puledro d'asina
Quando la Scrittura ricorre ad una frase della Scrittura ricorda tutta la profezia o le verità contenute nel testo cui si fa riferimento. Il Salmo con il quale Gesù viene acclamato è un testo di passione, grande passione e di gloria, grande gloria. Chi viene nel nome del Signore, viene per essere sc ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Marzo 2018)
Non compresero queste cose
Nel Vangelo secondo Giovanni la vita pubblica di Cristo è racchiusa tra due verità sui discepoli: il Maestro agisce e parla, i Dodici ascoltano e vedono. Non comprendono. Di essi è detto che comprenderanno dopo la risurrezione del Signore.

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù sa ...
(continua)

don Cristiano Mauri     (Omelia del 01 Aprile 2012)
Standing ovation
Li sentite gli applausi di Gesù? Sono duemila anni che risuonano. L'aveva predetto Lui che ne avrebbero parlato a lungo di quel gesto. Troppo Gli era piaciuto. Anzi per la verità aveva detto che ovunque sarebbe stato proclamato il Vangelo la donna dell'unguento sarebbe stata ricordata. Perché nessu ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 13 Aprile 2014)
Commento alla liturgia
Con questa Domenica siamo invitati a entrare nella Settimana Santa. La liturgia ambrosiana ci introduce con un brano che mette in evidenza come il clima intorno a Gesù è sempre più ostile. Domenica scorsa il brano evangelico si concludeva con la sentenza di condanna a morte emessa dai capi dei far ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 29 Marzo 2015)

La Domenica delle Palme segna l'inizio di una settimana importante, dirò di più: inizia con oggi la settimana centrale dell'anno liturgico che culminerà con il Triduo Pasquale. Oggi esultiamo insieme con Gesù per il suo ingresso trionfale in Gerusalemme. Nei prossimi giorni con Lui saremo invitati ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20 Marzo 2016)

Aria di festa oggi si respira. Il Signore entra a Gerusalemme e la gioia che si respira è grande.
Rami di ulivo portati in mano dalla folla circondano l'ingresso del Re a cavallo di un puledro. La gioia ora la viviamo anche noi qui riuniti. Da questo momento in poi, tuttavia, la gioia cederà pa ...

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don Walter Magni     (Omelia del 20 Marzo 2016)
Ecco, o figlia di Sion, il tuo re
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù si reca a Betania in casa di amici. Il mattino seguente raggiunge l'ingresso di Gerusalemme. Lì viene riconosciuto dalla gente che Lo acclama come un re. Così Gesù, a cavallo di un asinello, entra osannato nella Città santa. In questi due episodi, così diversi e a ...
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don Walter Magni     (Omelia del 09 Aprile 2017)
Ecco, o figlia di Sion, il tuo re
Due episodi evangelici, concomitanti, caratterizzano la liturgia della Domenica delle Palme: l'unzione di Betania (Gv 12,1-12) e l'ingresso di Gesù in Gerusalemme (Gv 12,12-16). Gesù che Si rifugia di sera, quasi di nascosto, a Betania. Ma il mattino seguente Lo troviamo a caval ...
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don Walter Magni     (Omelia del 25 Marzo 2018)
Ecco, o figlia di Sion, il tuo Re
Le diverse celebrazioni di questa domenica prevedono due episodi evangelici: Gesù che Si rifugia a Betania (Gv 11,55-57;12,1-11) e il solenne ingresso in Gerusalemme (Gv 12,12-16). Come dice la lettera agli Ebrei: importa tenere ?fisso lo sguardo su Gesù?. Così riusciamo ad intuire cosa passa ...
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don Angelo Casati     (Omelia del 09 Aprile 2017)
Più forte della morte, il profumo
So di violare. Di violare il racconto che nella nostra liturgia fa da soglia, soglia e fessura, verso i giorni del triduo di Pasqua, So di violare perché, come ognuno di voi si è augurato, noi vorremmo staccarci dai personaggi che, nel racconto della cena di Betania, sono intorno a Gesù e non capisc ...
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don Angelo Casati     (Omelia del 25 Marzo 2018)
...entrare negli occhi...
Come scrive un monaco amico, Goffredo Boselli, è con emozione che, in questi giorni, saremo chiamati a celebrare "riti che si tramandano da secoli, come si tramanda un'eredità di grande ricchezza, ricevuta dai nostri padri e dalle nostre madri che ben prima di noi hanno celebrato la loro fede. Ma di ...
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Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 17 Aprile 2011)
Sei giorni prima della Pasqua
Oggi Gesù è in Betània, la città del suo amico Lazzaro, da Lui risuscitato, richiamato in vita dopo quattro giorni di sepolcro, nelle braccia della morte. A Gesù viene offerta una cena. Marta serviva. Lazzaro era uno dei commensali. Maria cosa fa invece? Prende trecento grammi di profumo di vero na ...
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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 24 Marzo 2013)
Commento su Isaia. 52, 13 - 53, 12; Ebrei. 12, 1b-3; Giovanni. 11, 55 - 12, 11
Lettura del libro del Profeta Isaia. 52, 13 - 53, 12
E' in questa domenica che si celebra e si commemora, liturgicamente, la passione di Gesù. Infatti la prossima domenica celebreremo la Pasqua, la risurrezione del crocifisso e non avrebbe senso se prima non ci siamo fermati a contemplar ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 01 Aprile 2012)
Commento su Isaia. 52, 13 - 53, 12;Ebrei. 12, 1b-3;Giovanni 11, 55 - 12, 11
Lettura del profeta Isaia. 52, 13 - 53, 12
Questa domenica è l'ingresso alla settimana Santa, e diventa, nello spirito della liturgia, la celebrazione del significato di ciò che contempleremo e mediteremo durante questi otto giorni.
Iniziamo con il testo di Isaia che parla della "se ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 13 Aprile 2014)
Commento su Is 52, 13 - 53, 12; Eb 12,1b-3; Gv 11,55 - 12,11
Isaia. 52, 13 - 53, 12
Questa liturgia domenicale richiama il cammino della comunità cristiana che celebra il grande avvenimento della Pasqua nel suo inizio drammatico della morte.
Con la seguente domenica si sviluppa la conclusione della Pasqua nella risurrezione: annuncio sconcer ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 17 Aprile 2011)
Traccia di comprensione per Is 52,13-53,12; Eb 12,1b-3; Gv 11,55-12,11
Lettura del profeta Isaia 52,13 - 53,12 Nella seconda parte del libro di Isaia (capp 40-55), ricorre una figura misteriosa, detta del "servo di Javhè", almeno quattro volte. Qui l'autore raggiunge uno dei vertici più alti della poesia e della rivelazione. Il Signore garantisce un risultato ...
(continua)