Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 11

don Raffaello Ciccone     (Omelia del 22 Marzo 2015)
Commento su Dt 6,4a.20-25; Ef 5,15-20; Gv 11,1-53
Deuteronomio 6, 4a. 20-25.
In tutto il capitolo 6 la Parola di Dio ci svela, da una parte, la proposta di Dio per il suo popolo e, dall'altra, la corrispondente risposta del popolo riconoscente per i doni ricevuti.
Ma, per scoprire questo dialogo e questo cammino comune, bisogna ini ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento su Es 14,15-31; Ef 2, 4-10; Gv 11,1-53
Esodo. 14, 15-31
Questo racconto è fondamentale nell'esperienza di Israele. E' il punto di riferimento più alto nella memoria, per sentirsi garantiti da Dio che ama il suo popolo, lo vuole libero, fiducioso nel suo rapporto dell'Alleanza, coerente, nonostante le paure e le difficoltà ch ...

(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Lectio Divina - V Domenica di Quaresima - Anno A

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 09 Aprile 2017)
Video Commento a Mt 26, 14 - 27, 66

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video Commento a Gv 20, 1 - 9

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Ez 37,12-14; Sal 129; Rm 8,8-11; Gv 11,1-45
Nella quarta domenica di Quaresima Gesù ci veniva presentato quale luce che illumina il cammino di ogni battezzato e attraverso il miracolo della guarigione del cieco nato ci veniva svelato il significato del perché Cristo sia la nostra luce.
Il cieco vede la luce quando si lava nella piscina d ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Commento su Ez 37,12-14; Sal 129; Rm 8,8-11; Gv 11,1-45
Siamo quasi al termine del lungo periodo quaresimale di "conversione", nel senso figurato di una nostra "resurrezione" a tempo e nel tempo.
Gli spunti della parola di questa domenica sono tanti, ma vorrei soffermarmi su alcuni particolari del vangelo giovanneo, ossia: La resurrezione di Lazzaro ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Aprile 2017)
L'amore più forte della morte
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 02 Aprile 2017)
L'amore più forte della morte
Nel mezzo del Vangelo di oggi risuona una frase terribile, che forse più di ogni altra esprime l'essenza di ogni incredulità, di ogni nostra chiusura del cuore nei confronti del Signore. Irrompe in un momento di grande dolore per Gesù. Il suo amico Lazzaro è morto. Gesù è nel dolore, piange, ma alcu ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento su Ez 37,12-14; Gv 11,1-45
Introduzione
Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle "storie di segni" che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: "Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Credo in Te Signore, risurrezione e vita
Mancano solo due settimane alla Pasqua, e le Letture bibliche di questa domenica parlano tutte della risurrezione. Non ancora di quella di Gesù, che irromperà come una novità assoluta, ma della nostra risurrezione, quella a cui noi aspiriamo e che proprio Cristo ci ha donato, risorgendo dai morti. I ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Gesù è Vita e Resurrezione
Continua il nostro cammino quaresimale. Sempre abbiamo davanti a noi la figura, la vita, la persona di Gesù, nostro salvatore. Abbiamo contemplato e accolto Gesù come acqua che disseta, nell'esperienza del suo incontro di salvezza con la samaritana. Gesù è la risposta alle sete profonda del nostro c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
La resurrezione di Lazzaro: la vita è una preparazione all'eternità
La Parola di Dio, dopo averci presentato, in questo cammino quaresimale, Gesù come sorgente di acqua viva, dono di Dio, nel racconto della samaritana al pozzo, e dopo averci rivelato Gesù come Luce che illumina ogni uomo, nel miracolo del cieco dalla nascita, oggi ci fa riflettere su Gesù unica nost ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Vieni a vedere
È splendido, Dio. Disseta l'anima, ridona luce alla nostra cecità. La quaresima è il tempo in cui riscoprire l'essenziale della fede, entrando nel deserto delle nostre giornate ingombre di cose da fare. Un tempo per lasciare che l'anima ci raggiunga. E oggi, alla fine di questo breve percorso, tr ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Morte, qual è la tua ragion d'essere?
Il male e la morte sono incognite perenni della vita umana, cui tutti si cerca da sempre di dare un senso. Ma soprattutto da sempre l'uomo cerca di avere ragione di esse e se c'è una verità che possa soddisfarlo definitivamente, questa è quella di dare una soluzione risolutiva al problema del trapas ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Il senso del dolore e della morte
Acqua, Luce e Vita sono il trinomio che sta intercorrendo in queste liturgie domenicali, che esaltano Gesù, Figlio di Dio sotto queste tre prerogative. E anche in questa domenica si ribadiscono e la loro immagine si rafforza soprattutto nel concetto della vittoria della vita sulla morte e della defi ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 29 Marzo 2020)
La risurrezione di Lazzaro, invito alla nostra rinascita spirituale
La parola di Dio della Quinta domenica di Quaresima ci prepara più immediatamente alla Pasqua 2020, che come sappiamo non sarà una Pasqua come le altre, come non lo è stata la Quaresima e tutti questi giorni che hanno segnato la nostra storia personale, quella dell'Italia e del mondo, con l'epidemia ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Vivere da vivi
La sfida, alla fine della fiera, è fra la morte e la vita. Fra vivere da vivi o da morti. Fra il permettere che la vita contagi e si allarghi fino a superare ogni morte o, viceversa, permettere alla morte di contagiare ogni aspetto della vita. Il deserto, il Tabor, la sete, la cecità... tutto ci p ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Video commento a Gv 11,1-45

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento su Gv 11,1-45
Collocazione del brano
Questo brano della risurrezione di Lazzaro, oltre a far parte delle ultime tre tappe di preparazione dei catecumeni è il preludio ai racconti della passione e morte di Gesù. Infatti Giovanni al termine di questo episodio (Gv 11,45-53) ricorda che il Sinedrio decis ...

(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 29 Marzo 2020)

Gesù ha guarito tante persone che non conosceva. Come mai, proprio quando ha la possibilità di aiutare un carissimo amico, preferisce lasciarlo morire?
Un motivo ce lo dice Lui stesso. La sua Passione è imminente, e sa quanto sarà dura continuare a credere per i suoi discepoli vedendolo trattat ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Video commento su Gv 11,1-45

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Risuscitati perché amati
Gesù è faccia a faccia con l'amicizia e con la morte, con l'a­more e il dolore, le due forze che reggono ogni cuore; lo vediamo coinvolto fino a fremere, piangere, commuo­­versi, gridare come in nessun'altra pagina del Vangelo. Di Lazza­ro sappiamo solo che era fratello di Marta e Maria e che Gesù e ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Non è la vita che vince la morte, è l'amore
Di Lazzaro sappiamo poche cose, ma sono quelle che contano: la sua casa è ospitale, è fratello amato di Marta e Maria, amico speciale di Gesù. Il suo nome è: ospite, amico e fratello, insieme a quello coniato dalle sorelle: colui-che-Tu-ami, il nome di ognuno. A causa di Lazzaro sono giunte a noi d ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video commento su Gv 11,1-45

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Io sono la risurrezione e la vita
Nel mezzo del Vangelo di oggi risuona una frase terribile, una frase che forse piu? di ogni altra esprime l'essenza di ogni incredulita?, di ogni nostra chiusura del cuore nei confronti del Signore. Una frase che, a pensarci bene, ricalca esattamente quella di satana quando tenta Gesu? nel deserto. ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video Commento a Mt 11, 1 - 45

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Le lacrime di chi ama, una lente sul mondo
Il racconto della risurrezione di Lazzaro è la pagina dove Gesù appare più umano. Lo vediamo fremere, piangere, commuoversi, gridare. Quando ama, l'uomo compie gesti divini; quando ama, Dio lo fa con gesti molto umani. Una forza scorre sotto tutte le parole del racconto: non è la vita che vince la m ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 11,1-45

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Video commento su Giovanni 11,1-45

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Vita, morte e Amore
La liturgia di oggi ci invita indirettamente al prosieguo della Parola della scorsa Domenica, perché a proposito della guarigione del cieco nato si interrogava espressamente Gesù intorno alle ragioni del suo malessere: "Chi ha peccato lui o i suoi genitori perché sia nato cieco?" Com'è noto era infa ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 02 Aprile 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 11,1-45

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 29 Marzo 2020)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 11,1-45

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 02 Aprile 2017)
La Parola - commento a Gv 11,1-45
Commento a cura di don Giandomenico Tamiozzo. Registrato a Casa Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Lazzaro, il risuscitato
La quinta domenica di Quaresima, ci presenta un altro dei miracoli di Gesù: la risurrezione di Lazzaro. Si tratta di un miracolo con finalità ben precise, che, come è facile intuire, è un preavviso di quanto accadrà, con la stessa persona di Gesù. Per Lazzaro la risurrezione è temporanea, in quanto, ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 29 Marzo 2020)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 11,1-45)

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(continua)

Missionari della Via     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Vincere la paura della morte

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 11,1-45

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Lazzaro, vieni fuori. E l'amico morto risuscitò
La quinta domenica di Quaresima che celebriamo oggi ci prepara immediatamente alla Pasqua. Sono, infatti, pochi i giorni che ci separano dall'annuale ricorrenza liturgica della risurrezione del Signore, che il punto di riferimento di tutto il cammino spirituale del singolo cristiano, come per l'inte ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Gv 11,25
«Io sono la risurrezione e la vita»
Gv 11,25

Come vivere questa Parola?
La risurrezione di Lazzaro, narrata nel vangelo odierno, ci presenta Gesù come colui che vince la morte: è uno dei segni più importanti che rivela la potenza e l'amore di Gesù per i suoi amici e, più ...

(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Commento su Giovanni 11,1-45

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento alle letture - V Domenica di Quaresima (Anno A)

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 06 Aprile 2014)

Lazzaro è malato e muore; attorno a Gesù tanti malati. La malattia è la condizione di tutti gli uomini e il Signore per ognuno ha grande misericordia. Anche il gesto di Maria, che unge il Signore e asciuga i suoi piedi con i capelli, insieme al pianto della peccatrice ai piedi di Gesù, parlan ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 00 0000)
Commento alle letture con i ragazzi - V Domenica di Quaresima (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Commento alle letture - V Domenica di Quaresima (Anno A)

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(continua)

diac. Vito Calella     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Andare oltre
In questi giorni la morte ci è sbattuta in faccia dai bollettini che aggiornano ogni giorno la diffusione del covid-19. Quella fila di camion militari a trasportare i feretri fuori della città di Bergamo diventa simbolo di un "mondo di lacrime" simile alla casa di Marta e Maria, piena di molti giud ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Commento al Vangelo del 29 marzo

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 06 Aprile 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris La quaresima è un cammino e un tempo in cui siamo invitati a tornare all'essenziale, a quello che conta nella nostra vita, e scoprire che ciò che più vale viene dal nostro sempre nuovo incontro con Dio. Mi sembra di po ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Aprile 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Nel leggere il brano evangelico della resurrezione di Lazzaro, viene subito spontanea una considerazione: il Signore viene a portare la vita, la vita vera, quella che è capace di sconfiggere la morte e i suoi avve ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Vivere da vivi
La liturgia di questa ultima domenica di quaresima ci porta a Betania, nella casa degli amici di Gesù: Marta, María e Lazzaro. Betania significa "casa del povero" e anche noi, in qualche modo, siamo cittadini di Betania che mettiamo la nostra povertà nelle mani di Dio. In queste ultime settimane tut ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Audio commento al Vangelo della Quinta domenica del Tempo di Quaresima (Gv 11,1-45)

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(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Marzo 2020)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Gigi Avanti Il comportamento umano è la parte visibile, terminale di tutto un processo dinamico invisibile fatto di idee, convinzioni, filosofie di vita che lo determina e che lo alimenta nel tempo. Così come lo è il frutto di un albero, in ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Lo Spirito fa rivivere i cuori delusi e depressi
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(continua)

Luca Rubin     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Il Maestro è qui e ti chiama (no, non è una videolezione)

Leggendo questa pagina di vangelo mi pare di scorgere dei segnali indicatori, (??) una sorta di percorso a vari livelli, un po' come nei videogiochi, con una differenza: nei videogiochi, più avanzi e più l'azione diventa difficile, mentre qui, nel vangelo, come nella vita, tutto &eg ...
(continua)

Lingua dei Segni Italiana     (Omelia del 29 Marzo 2020)

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(continua)

don Gaetano Luca (Amore)     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Commento su Giovanni 11,1-45

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 11,1-45
Le tre domeniche precedenti la Settimana Santa costituiscono una trilogia Cristologica, basata sul Vangelo di Giovanni. Dopo averci presentato Gesù come acqua che disseta la ricerca di verità, di bene, di vita eterna - che in ultima analisi è sete di Dio - e come luce che ci fa vedere Dio ste ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Audio commento alla liturgia
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Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 11,1-45
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mons. Erio Castellucci diocesi di Modena-Nonantola     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Io sono la risurrezione e la vita

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 29 Marzo 2020)
La resurrezione di Lazzaro

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(continua)

Agenzia SIR     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Commento su Giovanni 11,1-45
"Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?". Il tempo scorre e si avvicina il giorno della Risurrezione, tuttavia, in questa V Domenica del Tempo di Quaresima l'umanità è ancora immersa nella fitta nebbia del dolore e della sofferenza. Questi giorn ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Audio commento alla liturgia - Gv 11,1-45
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(continua)

frate Attilio Gueli     (Omelia del 29 Marzo 2020)
La resurrezione di Lazzaro - Commento al Vangelo della V Domenica di Quaresima (Anno A)

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(continua)

Bella prof! - don Gianmario Pagano     (Omelia del 29 Marzo 2020)
"Il tuo amico è malato": il segno di Lazzaro e la Passione del Signore

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(continua)

don Alfonso Giorgio Liguori     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Io sono la resurrezione e la vita

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Anticipazione di pasqua, anticipazione di vita
Anticipazione di pasqua, anticipazione di vita.. La liturgia della parola di questa domenica ci invita a meditare sul segno della resurrezione di Lazzaro (?El'asar = Dio ha aiutato, colui che è assistito da Dio) e lo pone come profezia della resurrezione di Gesù. Con questa domenica termina ...
(continua)
don Fabio Zaffuto     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Una lacrima apre il Paradiso! Video commento su Gv 11,1-45

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(continua)

don Fabio Zaffuto     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Ti è mai scoppiata una bottiglia di salsa? Video commento su Gv 11,1-45

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(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Videocommento su Gv 11,1-45

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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 06 Aprile 2014)

Siamo arrivati alla quinta domenica di Quaresima, ormai al termine di questo bel percorso che certamente ci ha avvicinato ancora di più a Gesù. L'abbiamo contemplato in diverse situazioni e già siamo proiettati verso la passione e risurrezione. Prima però la liturgia ci offre un altro incontro di Ge ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Lectio Divina - Dalla Parola e dallo Spirito vivi e liberi

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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Aprile 2017)

Buon giorno ragazzi. Il vangelo oggi è impegnativo! Quando dico impegnativo non voglio dire difficilissimo, ma è certamente una pagina che richiede più attenzione del solito perché qui Gesù, a una lettura veloce, sembra un superman dal momento che risuscita un uomo che è morto da quattro giorni e q ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29 Marzo 2020)

Cari bambini e ragazzi, ben trovati! Siamo quasi arrivati a Pasqua, ma non sappiamo se potremo celebrarla in chiesa. Tutto la situazione che stiamo vivendo a causa del coronavirus è qualcosa di impressionante. Mai ci saremmo aspettati di vedere una realtà del genere. Ma Gesù non ci abbandona! Ma ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Fede e pianto, abbracciati insieme
Un altro segno di Gesù, un segno che occupa, nel testo di Giovanni, poco più di un versetto. E se al segno, al miracolo, Giovanni dedica così poco spazio, allora vuol dire che la nostra attenzione deve essere attirata da qualcos'altro.

Importanti mi paiono le varie reazioni di fro ...
(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Usciamo dai nostri sepolcri
Clicca qui per la vignetta della settimana. Anche questa domenica un lungo racconto dal vangelo di Giovanni domina la parte della Messa nella quale si ascolta la Scrittura (la Liturgia della Parola). Dopo aver ascoltato nelle sc ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Lazzaro è vivo
Clicca qui per la vignetta della settimana. Ho un ricordo molto caro e simpatico di mia mamma. Lei da quando mio padre era morto si recava spesso al cimitero del paese. Era una passeggiata di un quarto d'ora che ha fatto fin che ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Gesù Vita Dentro Le Nostre Morti
Clicca qui per la vignetta della settimana. "Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto..." Marta e Maria, sorelle di Lazzaro si rivolgono entrambe così a Gesù appena lo incontrano. A queste parole fanno ec ...
(continua)
don Domenico Bruno     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Le lacrime di Gesù
Ci sarà capitato di piangere per qualcosa o per qualcuno. Significa che ci tenevamo davvero tanto. Quando perdiamo qualcuno piangiamo perché vogliamo che resti con noi, e in fondo abbiamo paura che la nostra vita non sarà più bella come prima credendo di perderla con quella persona. Le lacrime, s ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Parole memorabili cui si lega la speranza
Domenica prossima cominceranno i riti pasquali, che culmineranno la domenica successiva, con la celebrazione della risurrezione del Signore, la festa della vita. Le scorse domeniche l'hanno preparata, parlando della vita eterna con gli episodi della samaritana al pozzo e del cieco nato; oggi il disc ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Lazzaro risuscitato: perché soltanto lui?
Ci si avvicina alla celebrazione della Pasqua, la risurrezione del Signore, la festa della vita. Le scorse domeniche l'hanno preparata, parlando della vita eterna con gli episodi della samaritana al pozzo e del cieco nato; oggi il discorso si fa più esplicito, col racconto (Giovanni 11) di Gesù che ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Gesù risuscita un suo amico. E tutti gli altri?
La quaresima introduce alla Pasqua, festa della risurrezione del Signore, festa della vita. Le scorse domeniche l'hanno preparata, parlando della vita eterna con gli episodi della samaritana al pozzo e del cieco nato; oggi il discorso si fa più esplicito, col racconto (Giovanni 11) di Gesù che richi ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Io credo, Signore: tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene in questo mondo
Il cap.11 del Vangelo di Giovanni ci presenta l'incontro di Gesù con la famiglia "che egli amava", di Lazzaro, Marta e Maria, in un momento drammatico della loro vita e pure della sua. Siamo alla fine della prima parte del Vangelo: poi egli ci mostrerà fino a che punto egli stesso si fa compagno de ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Ho amato, ho creduto, e ora vivo
La scorsa domenica, la Liturgia della Parola verteva intorno a due verbi: "vedere" e "credere". Due verbi molto cari a Giovanni, che trovano il culmine del loro significato nei racconti di Risurrezione, dove i discepoli Pietro, Giovanni e Maria di Magdala, credono nel Signore Risorto perché hanno vi ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Amare da morire
Ho sempre vissuto in quello sperduto villaggetto di Betania, poco distante da Gerusalemme, da quando sono nato a quando sono morto: anzi, vi ho vissuto anche dopo, per la verità... Avevo due sorelle, Marta e Maria, zitellone come me, che mi avevano trascinato all'ascolto di un predicatore molto in a ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 29 Marzo 2020)
?Se tu fossi stato qui...?
Credo che il Maestro non ne abbia a male, se pure noi, oggi, ci prendiamo la licenza di rimproverarlo come fecero le due sorelle di Betania, Marta e Maria: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!". Sì, perché questa è la sensazione che alberga nei nostri cuori, in questi gio ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Cristo s'è preso a letto. E Marta glielo rinfaccia
Betania, la città dove Cristo è di casa. Lì, tra il torrente Cedron e le mura di Gerusalemme, è come se l'Uomo di Nazareth lasciasse la sua divinità fuori dalla porta: troppo ingombrante in quel minuscolo rifugio, pertugio di anime pure e nobili come Marta, Maria e Lazzaro. I tre fratelli di ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Le arance di Lazzaro e la bara-su-misura
In quella casa Cristo amava mostrarsi veramente uomo. Era come se, per il tempo che vi sostava, lasciasse la sua divinità fuori dalla porta, quasi fosse un qualcosa d'ingombrante in quello spazio amico. Quella casa è il numero civico di tre fratelli: Marta, Maria, Lazzaro. Gente alla-buona, c ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Liberatelo
il villaggio di Maria e di Marta sua sorella Protagoniste di questo episodio sono le due sorelle di Betania Marta e Maria. In modo diverso rappresentano il genio femminile estremamente dinamico e pragmatico, ricco di iniziativa, fortemente relazionale ma anche quello in cui la relazione pass ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Togliete la pietra!
Venga glorificato
Tutto il Vangelo di Giovanni ha un punto di attrazione, un orientamento di tutti gli avvenimenti raccontati come delle parole del Signore; questo punto di attrazione è indicato a volte come «l'ora» e a volte come «gloria» o glorificazione: è la manifestazione piena dell ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 06 Aprile 2014)
L' Amico
Anche il Vangelo di quest'ultima domenica di quaresima è una pagina ricchissima di spunti preziosi per la nostra vita. Non potendoli annoverare tutti quello su cui vogliamo soffermarci è l'Amicizia di Gesù. Per i nostri parametri gli amici si vedono nel momento del bisogno: è questo che misura l'aff ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento su Giovanni 11,1-45
La profezia di Ezechiele, si presta a più di una interpretazione: se la confrontiamo con la pagina, ancor più famosa, ove il profeta descrive la scena delle ossa inaridite che prodigiosamente riprendono vita, si ricoprono della loro carne, ed ecco, risorgono i morti (cfr. Ger 37), anche il passo di ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Giovanni 11,1-45
Parto dal dialogo tra Gesù e Marta, parole intime intercorse tra i due amici, mentre erano soli; come l'evangelista abbia conosciuto il contenuto della breve conversazione, non ci è dato di sapere... saranno state le solite indiscrezioni, la solita fuga di notizie, oppure una confidenza fatta da Mar ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Commento su Giovanni 11,1-45
La collocazione liturgica di questo Vangelo, a pochi giorni dalle celebrazioni pasquali, non è ovviamente casuale, ma prefigura il mistero della risurrezione di Cristo, un fatto sostanzialmente diverso dal ritorno alla vita (terrena) dell'amico Lazzaro; la vita che riprende a scorrere nelle s ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Lacrime di risurrezione
Nel tenerissimo e solenne dialogo tra la vita e la morte che ci presenta oggi la pagina del vangelo di Giovanni, c'è la profondità dell'uomo e la sua ferialità, e c'è la premura infinita di Dio per la sua fragile e preziosa creatura. Davanti all'esperienza drammatica e misteriosa della morte, che al ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Lo sconcerto della risurrezione
È sconcertante un Dio che, in Gesù, si fa uomo, al punto da condividere con ogni uomo e ogni donna i sentimenti più autentici e sinceri: l'amicizia, la tristezza, la commozione, la passione per la vita. È sconcertante e consolante, perché a Dio nulla della nostra umanità è estraneo, e soprattutto ne ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Commento su Ezechiele 37,12-14; Giovanni 11,1-45
Il messaggio che ci viene dato in questa domenica di quaresima è un messaggio di concretezza straordinaria, perché indica con chiarezza il coinvolgimento profondo di Gesù nell'amicizia con Marta Maria e Lazzaro. Giovanni insiste molto su questo aspetto: "Gesù amava molto Marta, Maria e Lazzaro", poi ...
(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 02 Aprile 2017)

Dopo i temi dell'acqua viva dello Spirito e della luce della salvezza, eccoci al tema battesimale della vita eterna.
Gesù viene avvisato che un suo caro amico, Lazzaro, sta per morire; che fa? Si precipita affannosamente? No, se ne sta lì tranquillo e dice: Questa malattia non è per la mort ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 29 Marzo 2020)

«Io sono la risurrezione e la vita chi crede in me anche se muore vivrà». Questo è il messaggio del Vangelo di questa domenica. La scena si svolge a Betania che significa casa del povero o dell'afflitto.
Lazzaro amico di Gesù è malato, condizione di ogni uomo che davanti al male ...

(continua)
don Mario Simula     (Omelia del 29 Marzo 2020)
L'irresistibile forza della Vita
L'uomo ama disperatamente la vita quando la vede minacciata. Si vede sprofondare la terra sotto i piedi e cerca qualsiasi appiglio pur di continuare a respirare un dono così prezioso. Le sorelle di Lazzaro fanno questa esperienza quando si accorgono che il loro fratello sta per morire. ...
(continua)
don Lucio D'Abbraccio     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Io sono la risurrezione e la vita
Nell'imminenza della Pasqua la chiesa ci invita a meditare sul grande segno della resurrezione di Lazzaro, profezia della resurrezione di Gesù. Nel racconto che la Liturgia della Parola ci presenta, abbiamo ascoltato che Lazzaro di Betania, fratello di Marta e Maria, era malato. Gesù amava molto ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 06 Aprile 2014)
Commento alla liturgia
La Parola di Dio ci continua a sollecitare con icone veramente profonde in un cammino che ci vuole condurre alla riscoperta del nostro Battesimo. Siamo, infatti, invitati in questo periodo dell'anno nella liturgia ambrosiana a ripercorrere il cammino dei catecumeni nella chiesa primitiva quando i ba ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 22 Marzo 2015)

Nella domenica di Quaresima detta della Samaritana, abbiamo identificato Cristo con l'acqua, nella domenica detta del cieco nato Cristo è anche luce: oggi, domenica di Lazzaro, Cristo si identifica nella vita. In questa domenica Gesù ci insegna ad andare oltre quel muro che ci impedisce di vedere ol ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 13 Marzo 2016)
Lodate il Signore, invocate il suo nome
Il ritorno alla vita di Lazzaro, della sua resurrezione (Quinta domenica di Quaresima, 13 marzo 2016), avviene a Betania, piccolo borgo alla periferia di Gerusalemme, dove Gesù Si rifugiava, ritrovando una famigliarità carica di accoglienza e consolazione.
Nella casa di Betania (casa ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Mia forza e mio canto è il Signore
Un episodio, quello narrato nella Domenica di Lazzaro , che anticipa il messaggio fondamentale della Pasqua del Signore, che celebreremo tra due settimane. Un segno che Gesù compie in ragione dell'amicizia intensa con Lazzaro e provocato certamente dall'affetto delle sorelle Marta e Maria. Mo ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 18 Marzo 2018)
Il Signore fece uscire il suo popolo fra canti di gioia
La resurrezione di Lazzaro è un segno, un indice puntato verso la resurrezione di Gesù che celebreremo a Pasqua. Mentre la parola resurrezione al mondo non dice nulla ("Di ciò di cui non si può parlare si deve tacere", L. Wittgenstein); molti che dicono di credere in Gesù morto ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 07 Aprile 2019)
Domenica di Lazzaro
Cos'è la resurrezione? Cosa significa risorgere? Anche Paolo, mentre si trovava all'Aeropago di Atene a parlare di Gesù morto e risorto, s'era sentito dire con supponenza che su questo argomento l'avrebbero ascoltato un'altra volta (At 17,32) Gesù che fa risorgere l'amico Lazzaro è la risposta più c ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 02 Aprile 2017)
Nel brivido di un'amicizia
Forse ci siamo commossi anche noi. Come Gesù. Me lo auguro. Mi auguro che ci sia rimasto un briciolo di anima per commuoverci. Posso sbagliarmi, ma questo per me è uno dei brani più suggestivi per spiare, come da una fessura, i sentimenti di Gesù, che cosa si muoveva nel suo cuore, la sua tenerezza, ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 18 Marzo 2018)
E fu un bussare di amicizia
Il vangelo oggi, per un lungo tratto, ci ha fatto rivivere ciò che accade in una casa quando uno della famiglia sta male e poi muore. Voci che si chiamano da lontano prima che avvenga il transito e poi un dolore fitto, che fa stretta al cuore: un pianto soffocato, un non capire. E poi, più che di pa ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 07 Aprile 2019)
Amore, amicizia come avvistamenti di resurrezioni
Un lungo commovente racconto e una stranezza, che sempre mi colpisce: che il segno di Gesù - il segno di una vita che, data per morta, si riapre come i germogli in questa stagione - il segno sia contenuto in pochi versetti del racconto, come se tutto si consumasse in un brivido. Gesù che grida a gra ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 29 Marzo 2020)
Se Dio piange con noi...
So piangere? Mi chiedo - ma nel silenzio - se so ancora piangere. Oggi che le storie sono di vita e di morte, ancora una volta mi viene riproposta una storia di vita e di morte nel racconto di Lazzaro. Negli occhi mi rimane, oggi più di ieri una immagine, quello del mio Signore che piange! E fissand ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 21 Marzo 2021)
Liberatelo e lasciatelo andare!
Voi mi capite, non possiamo strappare questa pagina isolando il grido di Gesù, grido ad alta voce concentrando gli occhi solo sulla figura di Lazzaro che esce dalla tomba. Il segno di vita compiuto da Gesù verrebbe snaturato in un gesto ad effetto. Sin dalle prime righe, nel racconto sentiamo profum ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23 Marzo 2013)
Commento su Gv 11,45-56
Di fronte alla resurrezione di Lazzaro qualcuno si sente in obbligo di farsi tre chilometri per andare a denunciare Gesù (per cosa, violazione di norme cimiteriali?). Davanti all'evidenza del più eclatante dei miracoli i capi religiosi del popolo hanno paura di una sommossa e di un intervento dei ro ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 27 Marzo 2021)
Commento al Vangelo 27 marzo 2021

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Aprile 2014)

Siamo alla fine, alla resa dei conti. Tutto sta precipitando, tutto finisce nel baratro. Lazzaro è tornato in vita, Gesù deve morire. Come si può sostenere davanti al popolo la resurrezione di un morto? Come nascondere la potenza impressionante del Nazareno e, di conseguenza, non interrogarsi sulla ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28 Marzo 2015)

La resurrezione dell'amico Lazzaro segna la fine di Gesù, rappresenta la goccia che fa traboccare il vaso. Gesù era ben consapevole del rischio che stava correndo ma, come sempre accade in lui, ha scelto l'amicizia prima della propria sicurezza. Gesù, secondo l'evangelista Giovanni viene processato ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 12 Aprile 2014)
Commento su Gv 11, 53-54
"Da quel giorno decisero di ucciderlo. Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli. " Gv 11, 53-54
Come vivere questa Parola?
Dice di sé: "Io sono l ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 08 Aprile 2017)
Commento su Gv 10,52
«Per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi»
Gv 10,52

Come vivere questa Parola?
Ci avviciniamo ormai ai giorni della Passione di Gesù: i sommi sacerdoti e i farisei danno l'ordine di arrestare Gesù e Caifa, il sommo sacerdote di quell'anno, profetizza che la m ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 24 Marzo 2018)
Commento su Gv 11, 45-56
«Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13 Aprile 2019)
Commento su Gv 11,45-56
In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il s ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 13 Aprile 2019)
È bene che uno solo uomo muoia per il popolo
Oggi ascoltiamo una profezia di Geremia che puntualmente si compie e attualizza in Cristo: "Ecco, io prenderò i figli d'Israele dalle nazioni fra le quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nella loro terra: farò di loro un solo popolo nella mia terra; io sarò il loro Dio ed ess ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 04 Aprile 2020)
Video commento al Vangelo - Sabato - V Settimana di Quaresima - Anno A

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(continua)

don Alessandro Farano     (Omelia del 27 Marzo 2021)
Sabato della V settimana di Quaresima - Commento al Vangelo

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(continua)

don Nicola Salsa     (Omelia del 04 Aprile 2020)
Meglio che uno solo muoia

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don Nicola Salsa     (Omelia del 27 Marzo 2021)
Meglio che uno solo muoia per tutti (Gv 11,45-56)

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(continua)

don Domenico Bruno     (Omelia del 04 Aprile 2020)
Il nostro audio quotidiano
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don Domenico Bruno     (Omelia del 27 Marzo 2021)
Il nostro audio quotidiano
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don Marco Scandelli     (Omelia del 27 Marzo 2021)
#2minutiDiVangelo Sabato 5 Quar. B - L'ipocrisia di chi non dice realmente ciò che pensa perché capisce che è una stupidatà
Commento al Vangelo del Sabato V di Quaresima Anno B - a cura di don Marco Scandelli #2minutiDiVangelo ---- Gv 11 45-56 ---- Se avete sentito bene, il motivo per cui i farisei decidono di mettere a morte Gesù era per evitare che le sue opere dessero fastidio ai romani così da indurli a di ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 13 Aprile 2014)
Commento alla liturgia
Con questa Domenica siamo invitati a entrare nella Settimana Santa. La liturgia ambrosiana ci introduce con un brano che mette in evidenza come il clima intorno a Gesù è sempre più ostile. Domenica scorsa il brano evangelico si concludeva con la sentenza di condanna a morte emessa dai capi dei far ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 29 Marzo 2015)

La Domenica delle Palme segna l'inizio di una settimana importante, dirò di più: inizia con oggi la settimana centrale dell'anno liturgico che culminerà con il Triduo Pasquale. Oggi esultiamo insieme con Gesù per il suo ingresso trionfale in Gerusalemme. Nei prossimi giorni con Lui saremo invitati ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 20 Marzo 2016)

Aria di festa oggi si respira. Il Signore entra a Gerusalemme e la gioia che si respira è grande.
Rami di ulivo portati in mano dalla folla circondano l'ingresso del Re a cavallo di un puledro. La gioia ora la viviamo anche noi qui riuniti. Da questo momento in poi, tuttavia, la gioia cederà pa ...

(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 20 Marzo 2016)
Ecco, o figlia di Sion, il tuo re
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù si reca a Betania in casa di amici. Il mattino seguente raggiunge l'ingresso di Gerusalemme. Lì viene riconosciuto dalla gente che Lo acclama come un re. Così Gesù, a cavallo di un asinello, entra osannato nella Città santa. In questi due episodi, così diversi e a ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 09 Aprile 2017)
Ecco, o figlia di Sion, il tuo re
Due episodi evangelici, concomitanti, caratterizzano la liturgia della Domenica delle Palme: l'unzione di Betania (Gv 12,1-12) e l'ingresso di Gesù in Gerusalemme (Gv 12,12-16). Gesù che Si rifugia di sera, quasi di nascosto, a Betania. Ma il mattino seguente Lo troviamo a caval ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 25 Marzo 2018)
Ecco, o figlia di Sion, il tuo Re
Le diverse celebrazioni di questa domenica prevedono due episodi evangelici: Gesù che Si rifugia a Betania (Gv 11,55-57;12,1-11) e il solenne ingresso in Gerusalemme (Gv 12,12-16). Come dice la lettera agli Ebrei: importa tenere "fisso lo sguardo su Gesù". Così riusciamo ad intuire cosa passa ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 09 Aprile 2017)
Più forte della morte, il profumo
So di violare. Di violare il racconto che nella nostra liturgia fa da soglia, soglia e fessura, verso i giorni del triduo di Pasqua, So di violare perché, come ognuno di voi si è augurato, noi vorremmo staccarci dai personaggi che, nel racconto della cena di Betania, sono intorno a Gesù e non capisc ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 25 Marzo 2018)
...entrare negli occhi...
Come scrive un monaco amico, Goffredo Boselli, è con emozione che, in questi giorni, saremo chiamati a celebrare "riti che si tramandano da secoli, come si tramanda un'eredità di grande ricchezza, ricevuta dai nostri padri e dalle nostre madri che ben prima di noi hanno celebrato la loro fede. Ma di ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 28 Marzo 2021)

Si apre una Settimana, che all'interno dell'anno liturgico, viene a costituire il perno e il centro. Lo stile con cui vivere questo tempo particolarmente significativo ci viene offerto dalla Lettera agli Ebrei con l'invito a correre con perseveranza sul cammino che si pone Davanti a noi, deponendo t ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 05 Aprile 2020)

Dopo aver risuscitato Lazzaro, Gesù torna a Betania e Maria, durante una cena imbandita in Suo onore, compie un gesto che anche Gesù terrà ben in mente. Ci sono gesti che dicono un perdono senza guadagno, un dono senza ricambio che una volta compiuti vanno oltre il tempo e lo spazio, introducendoci ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 28 Marzo 2021)
Commento su Giovanni 11,55-12,11
Nelle celebrazioni di questa domenica il rito ambrosiano propone due episodi evangelici concomitanti: Gesù che va a Betania in casa di amici (Gv 11,55-57;12,1-11) nella Messa del giorno e l'ingresso trionfale in Gerusalemme (Gv 12,12-16) nella Messa delle palme o degli ulivi. Come rico ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 14 Aprile 2019)
Non imbalsamare, profuma...
C'è una bellezza e c'è un rischio. Il rischio di sporcare la bellezza. E l'invito a non violare la bellezza di un gesto viene da Gesù. E dove sia l'apice della bellezza, il cuore pulsante del racconto è, vorrei dire, chiaro per ognuno di voi. Eccolo: "Maria allora prese trecento grammi di profumo di ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 05 Aprile 2020)
Dove è il tuo tesoro là il tuo cuore
Visione di bellezza sarebbe andare per le strade, tenendoci tra le mani rami di ulivo, all'aria aperta, quasi a significare, con palme e ulivi, che anche quest'anno siamo in cammino. Come quei Giudei, alla ricerca di Gesù: "cercavano di vedere Gesù". Ebbene quest'anno luogo e simbolo della ricerca n ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 28 Marzo 2021)
Nella casa del profumo
Ogni anno, quasi passaggio ineludibile, nella domenica delle Palme, la liturgia ambrosiana ci invita a entrare in una casa. Quella di Betania, casa di amicizie. Domenica scorsa l'abbiamo solo sfiorata perché il racconto fu per le strade del villaggio e presso le tombe del cimitero. Oggi entriamo. No ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 13 Aprile 2014)
Commento su Is 52, 13 - 53, 12; Eb 12,1b-3; Gv 11,55 - 12,11
Isaia. 52, 13 - 53, 12
Questa liturgia domenicale richiama il cammino della comunità cristiana che celebra il grande avvenimento della Pasqua nel suo inizio drammatico della morte.
Con la seguente domenica si sviluppa la conclusione della Pasqua nella risurrezione: annuncio sconcer ...

(continua)