Omelie riferite al libro: Vangelo secondo Giovanni, capitolo 10

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Commento su Atti 13,14.43-52; Salmo 99/100; Apocalisse 7,9.14b-17; Giovanni 10,27-30
Collocazione del brano
Ogni anno la IV domenica del tempo pasquale è dedicata a Gesù buon pastore e ci propone diversi brani del capitolo 10 di Giovanni. Il testo proposto per l'anno C è molto breve, solo quattro versetti, ma di una profondità straordinaria. La seconda parte del capitolo ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Video Commento a Gv 10, 27 - 30

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(continua)

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Commento su Atti 13,14.43-52; Salmo 99; Apocalisse 7,9.14-17; Giovanni 10,27-30
Introduzione
Donandoci, per mezzo del battesimo, di far parte della Chiesa, Gesù ci assicura di conoscerci uno per uno. La vocazione battesimale è sempre personale, e richiede una risposta di responsabilità in prima persona. Ci sentiamo sicuri, nella Chiesa, perché Gesù è sempre con noi, ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Commento su At 13,14.43-52; Sal 99; Ap 7,9.14-17; Gv 10,27-30
La liturgia dell'odierna domenica è tutta improntata sulla figura del Pastore e dl rapporto di questi con le pecore del suo gregge.
Il rapporto tra pastore e pecore sono definiti, nel brano evangelico da tre verbi: "conoscere", "ascoltare", "seguire". La conoscenza riguarda il Pastore. Ogni buo ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Commento su At 2,14.36-41; Sal 22; 1Pt 2,20-25; Gv 10,1-10
La liturgia di questa domenica è in continuazione con quella di domenica scorsa centrata sulla figura di Gesù, il risorto, con particolare riferimento alla sua immagine di "Buon Pastore".
Nella prima lettura troviamo Pietro, scelto da Gesù come pastore che guida la Chiesa che si sta formando, c ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Commento su At 2,14.36-41; Sal 22; 1Pt 2,20-25; Gv 10,1-10
La liturgia della terza domenica di Pasqua ha cercato di farci comprendere il vero significato della Pasqua cristiana, del valore della vita e della morte, della risurrezione del Cristo che con la sua passione ha definitivamente sconfitto la morte per la salvezza di tutti gli uomini. La liturgia di ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Una voce che è possibile riconoscere
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Una voce che è possible riconoscere
Nel ritratto che Ezechiele, Geremia e Zaccaria offrono del pastore atteso da Israele si insiste soprattutto su un aspetto: sarà colui che terrà il gregge unito, perché le pecore hanno tendenza ad impaurirsi, a scappare e così a disperdersi diventando così più vulnerabili. Il ruolo principale del pas ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Commento su Atti 20, 7-12; Prima Timoteo 4, 12-16; Giovanni 10, 27-30
Lettura degli Atti degli Apostoli. 20, 7-12
L'episodio, raccontato negli Atti degli apostoli, per sé, è simile a molti altri appuntamenti che Paolo sviluppa nella comunità cristiane. Qui, però, acquista un particolare significato per il segno che viene offerto, poiché porta soccorso ad u ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Commento su Atti 4, 8-12; Salmo 117; Prima Giovanni 3,1-2; Giovanni 10,11-18
Il tema che troviamo oggi nelle letture che la liturgia ci propone è quello della relazione. Non c'è misericordia se non c'è relazione, se non c'è incontro, se non c'è rapporto. È la relazione con un nome, Gesù (prima lettura), è la relazione con il Padre nella quale ci riconosciamo realmente figli ...
(continua)
don Alessandro Farano     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Video commento - IV Domenica di Pasqua - Anno B

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(continua)

don Giorgio Zevini     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Video commento a Gv 10, 11-18

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(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Commento su At 4,8-12; Sal 117; 1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18
Oggi è la domenica in cui, noi cattolici, celebriamo la Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni, di tutte le Vocazioni: quelle religiose e non, come quelle matrimoniali, sociali etc. Ma è anche la domenica del buon pastore, anzi, per essere per essere più fedeli alla lettera ? del bel pastor ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Commento su At 4,8-12;1Gv 3,1-2; Gv 10,11-18
La liturgia di domenica scorsa ci spronava a credere veramente nella risurrezione di Cristo salvatore.
Cristo è tornato tra noi ma in una dimensione diversa da quella umana, resterà per sempre con noi, ci sarà vicino ogni giorno nel nostro quotidiano e ci sosterrà con la sua amicizia e la sua g ...

(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Una bellezza offerta
(Una bellezza offerta) La quarta domenica di Pasqua offre alla nostra preghiera l'opportunità di mettere al centro il tema della vocazione, della chiamata. La figura di Gesù, Pastore Buono, emerge dall'ascolto della Liturgia della Parola di oggi, ma quella del pastore non è la sola immagine che c ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Commento su At 6, 1-7; Rm 10, 11-15; Gv 10,11-18
At 6,1-7 Nei primi cinque capitoli degli Atti degli Apostoli, l'evangelista Luca sviluppa in modo intelligente e coerente il cammino di questa nuova comunità cristiana alla luce di Gesù risorto e, ricca dello Spirito del Signore, vuole vivere a Gerusalemme le scelte di Gesù, sperimentando e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Video commento a Gv 10,1-10

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Video commento a Gv 10,1-10

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Io sono venuto perché abbiano la Vita
Mi è cara questa domenica - detta del Buon Pastore - perché è sempre stata la festa di noi sacerdoti, pastori di un gregge che la Chiesa affida alle nostre cure. È la festa di ?chi è di Gesù', sia pure sotto le nostre povere vesti che, a volte, non riescono neppure a nascondere le tante manchevolezz ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Ascoltare e seguire il Buon Pastore
Il vangelo ci presenta una delle immagini più belle che, sin dai primi secoli della Chiesa, hanno raffigurato il Signore Gesù: quella del Buon Pastore. Il testo ci descrive i tratti profondi del rapporto tra Cristo Pastore e il suo gregge, un rapporto talmente stretto che nessuno potrà mai rapire le ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 07 Maggio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero "Io sono la Porta!" Questa domenica l'evangelista Giovanni ci dona un brano "spinoso" dal punto di vista dell'esegesi ma sicuramente molto bello ed affascinante dal punto di vista del messaggio evangelico in generale. ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Tu sei responsabile della tua vita
Lunedì-Il vero pastore ti dona la libertà non la sua religione Siamo nel capitolo 10 di Gv. Prima di questo vangelo c'è il vangelo del cieco nato (Gv 9). Per aver aperto gli occhi al cieco nato Gesù viene considerato un nemico di Dio, cioè un peccatore. E sono proprio i presunti "pastori" (brigan ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Video commento a Gv 10,1-10

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Video commento a Gv 10,1-10

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 10,1-10
Il recinto serve a proteggere le pecore dall'assalto dei lupi e degli animali rapaci. Ma il recinto può diventare una gabbia, una costrizione insopportabile. E Israele è finito prigioniero in quel recinto di prescrizione rituali e di leggi religiose che hanno soffocato la libertà del popolo. I merce ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Video commento a Gv 10,1-10

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Maggio 2014)
La porta, il pastore
Al tempo di Gesù le pecore venivano radunate durante la notte e chiuse in un basso recinto fatto di pietre accatastate. A volte, ad aumentare un po' la sicurezza, di aggiungeva una fila di rovi spinosi, in modo da impedire ai ladri e ai lupi di accedere e di fare scempio del gregge. Il recinto, nor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Aprile 2013)
Commento su Gv 10,1-10
Gesù parla per immagini e oggi riprendiamo la figura del pastore delle pecore che ieri, dolorosamente, ci ha spinto a riflettere sul sacerdozio nella Chiesa e a pregare perché il Signore doni alla sua Chiesa pastori secondo il suo cuore. Leggendo l'inizio del brano di Giovanni mi piace sottolineare ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 12 Maggio 2014)

Sto a cuore al Signore Gesù. Tanto. E mi conosce come io conosco lui. Anzi: mi conosce meglio di quanto io stesso possa conoscermi. Ai mercenari non importa chi sono: importa cosa faccio, quanto produco, quanto consumo, quanto sono utile. Divento merce di scambio: per gli affetti, per i denari, per ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Commento su Gv 10,1-10
Collocazione del brano Il discorso di Gesù che apre il capitolo 10 di Giovanni segue immediatamente l'episodio del cieco nato che abbiamo visto la IV domenica di Quaresima. Dopo aver accolto la professione di fede del cieco, Gesù pronuncia una frase di denuncia verso i farisei (" Io sono ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Pastori e guardiani
È risorto, il Signore. Inutile cercarlo fra i morti, inutile imbalsamarlo, inutile seppellire Dio. È una lunga festa di pietre rotolate, la Pasqua, un evento di massi ribaltati, di definitività rimesse in discussione, di canti funebri interrotti. Ma, lo viviamo sulla nostra pelle, ci vuole del te ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Video commento su Gv 10,1-10

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Aprile 2015)

Al tempo di Gesù le pecore venivano radunate durante la notte e chiuse in un basso recinto fatto di pietre accatastate. A volte, ad aumentare un po' la sicurezza, si aggiungeva una fila di rovi spinosi, in modo da impedire ai ladri e ai lupi di accedere e di fare scempio del gregge. Il recinto, norm ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Video commento su Gv 10,1-10

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Maggio 2011)
Io sono la porta delle pecore
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Gesù, pastore che seduce col suo esempio
Il buon pastore chiama le sue pecore, cia­scuna per nome. Io sono un chiamato, con il mio nome unico pronunciato da lui come nessun altro sa fare, con il mio no­me al sicuro nella sua bocca, tutta la mia per­sona al sicuro con lui. E le conduce fuori. Il nostro non è un Dio dei recinti chiusi ma de ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Io sono la porta delle pecore
Per capire l'immagine del buon pastore il parallelo con i pastori di questo mondo aiuta solo fino ad un certo punto. I pastori che effettivamente fanno questo lavoro e pascolano le pecore non danno certo la loro vita per esse. Ben al contrario nutronole pecore e se ne occupano in vista di ucciderlep ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Il pastore che conduce verso la vita senza confini
Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. Per me, una delle frasi più solari di tutto il Vangelo. Anzi, è la frase della mia fede, quella che mi seduce e mi rigenera ogni volta che l'ascolto: sono qui per la vita piena, abbondante, potente. Non solo la vita necessaria, non solo q ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 10,1-10

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Video commento su Giovanni 10,1-10

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 07 Maggio 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 10,1-10

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padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Orgogliosi di essere pecore
Conoscere tutte le proprie pecore al punto da chiamare ciascuna per nome. Forse è possibile quando si dispone di pochissimi capi di bestiame, ma che un allevatore proprietario di greggi sterminate sia in grado di conoscere tutte le pecore ad una ad una e mostri tale attenzione da dare a ciascuna un ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 07 Maggio 2017)
La Parola - commento a Gv 10,1-10
A cura di don Flavio Marchesini, direttore Ufficio Diocesano per la pastorale del matrimonio e della famiglia. Registrato nella chiesa parrocchiale di Bertesinella, Vicenza. Gv 10,1-10

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Commento alle letture - IV Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Pastore e pecore, sollecitudine reciproca nell'unico Pastore
Al centro della città vecchia di Gerusalemme si poteva accedere attraverso diverse "porte", ciascuna collocata in una determinata posizione e ciascuna avente una denominazione simbolica. Una di queste è la "Porta delle pecore", così chiamata perché conduceva al Tempio e coloro che vi entravano erano ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - IV Domenica di Pasqua (Anno A)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Gesù, pastore e custode delle nostre anime
La quarta domenica di Pasqua è chiamata del buon pastore e tutta la liturgia di questa giornata è incentrata sul tema di Gesù Buon Pastore, al quale tutti coloro che hanno responsabilità nella Chiesa, dal Papa ai vescovi, ai sacerdoti e a tutti gli altri ministeri e servizi pastorali della chiesa un ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Il Signore è il buon pastore che assicura a tutti la felicità
La quarta domenica del tempo di Pasqua è detta del Buon Pastore, sia perché ci viene proposto il testo del Vangelo che ci parla di Gesù Cristo, buon pastore e sia perché nel contesto della Pasqua siamo tutti invitati a pregare il Buon pastore che mandi alla sua chiesa pastori buoni, generosi e santi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Aprile 2016)
Commento su Gv10, 7
«In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore»
Gv10, 7

Come vivere questa Parola?
Questa settimana si apre e si connota all'insegna del capitolo 10 del Vangelo secondo san Giovanni. Lo abbiamo letto ieri, nella sua parte quasi finale. Oggi lo riprendiamo ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Comment su Gv 10, 14
Io sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
GV 10, 14

Come vivere questa Parola?
La quarta domenica dopo Pasqua è da tempo dedicata alla preghiera per le vocazioni. Come sempre, si intendono le vocazioni di speciale consac ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Maggio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli Quando ero ragazzino, andando in montagna con un campeggio, ho provato molto stupore nell''osservare una ragazzina, più o meno della mia età, figlia di un pastore del paese, che conosceva per nome tutte le mucche del su ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11 Maggio 2014)

Non è una parabola, ma una similitudine, una allegoria perché ad ogni elemento materiale raffigurato ne corrisponde uno che riguarda la realtà spirituale. L'allegoria è una sorta di traduzione; la parabola invece è un racconto che dev'essere interpretato. Nella parabola della pecorella smarri ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Commento su Giovanni 10,1-10
Il pastore buono è quello vero ed entra dalla porta. Immagine semplicissima per dire che rapporto corre tra il Figlio e il Padre e che il Vangelo di Giovanni descrive: il Figlio è mandato dal Padre, non dice e non fa nulla se non ciò che sente e vede dal Padre, è rivolto verso di lui, vive pe ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Gesù, la "Porta"
Gesù si autodefinisce la Porta delle pecore. Lui, il risorto è una porta aperta per ognuno, come è aperta la sua tomba da cui è stato rimosso quel grande masso del nostro peccato. Il suo cuore trafitto dalla lancia è una porta sempre aperta che ci immerge nell'immensità dell'amore divino redentivo. ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Maggio 2014)

Non so se vi è mai capitato di incontrare un gregge di pecore. A me sì. Era un gregge davvero grande, circa 300 pecore con un solo pastore e 4 cani che l'aiutavano affinché le pecore non si disperdessero. Il gregge brucava nel prato ricco di erba fresca. Ad un tratto una pecora si mise in disparte ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Che cosa dobbiamo fare? Convertitevi!
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 07 Maggio 2017)

Nel leggere questo brano del Vangelo, il primo sentimento che ho provato è stato la tenerezza. Mi immagino di essere una di quelle pecorelle dentro al recinto, tutte belle morbide, paffutelle e mi vedo vicino alla mamma pecora ed alle sorelline. Che bello stare tutte assieme in famiglia... ed assie ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Gesù...entrata libera
Clicca qui per la vignetta della settimana. "a porte aperte... entrata libera..." Questo tipo di espressione si usa spesso per indicare un giorno o un periodo nel quale un luogo (che di solito ha la porta chiusa e filtra chi en ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Una porta da tenere aperta
Clicca qui per la vignetta della settimana. Mi ha colpito molto la storia di un amico frate di nome Antonio, che qualche giorno fa è stato ad una trasmissione di TV2000 a raccontare la sua storia di conversione di vita e di fede ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 10,1-10
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(continua)

padre Fernando Armellini     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Video commento su Gv 10,1-10

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Maggio 2014)
I pastori della Chiesa: tra santi e briganti
Nella seconda lettura (1Pietro 2,20-25) l'apostolo richiama la passione di Gesù, per spiegare che "dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime". Gesù, dunque, come pastore delle anime: e non era una novità, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Non si crede nei preti ma in Gesù Cristo
Preti e vescovi, cioè i pastori del popolo di Dio, costituiscono un tema delle letture di oggi: e non certo per esaltarli. L'apostolo Pietro, in un passo della sua prima lettera (2,20-25), richiama la passione di Gesù, per spiegare che "dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come peco ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 11 Maggio 2014)
In verità, in verità io vi dico
Molto opportunamente la Liturgia ci fa leggere nel tempo pasquale le pagine del Vangelo di Giovanni attraverso le quali possiamo sperimentare la fede come incontro personale con Cristo. Immediatamente dopo l'episodio del cieco che diventa vedente, Gesù (Giov.10) inizia un discorso di rivelazione, i ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 15 Maggio 2011)
4 Domenica di Pasqua (Anno A)
Mi sono chiesto molte volte come facesse Gesù a fare con schiettezza certi discorsi ai loro discepoli senza paura e soprattutto senza mezzi termini che potessero far interpretare diversamente il reale messaggio. Se non lo conoscessimo davvero, potremmo dire di lui che sia solo un provocatore, uno ch ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Immagine antica e sempre nuova
Domenica del Buon Pastore. Continuiamo a riflettere su Gesù risorto e sul fatto che anche dopo morto, si fa sempre vivo. Oggi la liturgia ci presenta un'immagine antica e sempre nuova, quella del buon pastore che conosce le sue pecore e dà loro la vita eterna. " Io sono venuto perché abbiano la vita ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Una vita passando dalla porta
Una cosa è comune a tutto il genere letterario delle parabole, così spesso e in maniera così efficace utilizzato dagli evangelisti, da farci pensare a ragion veduta che Gesù fosse particolarmente affezionato a questa modalità discorsiva, quando parlava alle folle o ai discepoli: ed è il fatto che tu ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Aprite quella porta!
"I cancelli sono sempre aperti, sia per entrare che per uscire": con questa, e con molte altre frasi, varie annate di seminaristi e sacerdoti della nostra Diocesi ricordano un rettore di venerata memoria che, divenuto più tardi loro vescovo, indicava come il Seminario fosse un luogo dove era possibi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Aprile 2012)
Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza

Quando il Siracide parla del consiglio da chiedere, mette in evidenza una grande verità. Dove c'è interesse personale, lì mai vi potrà essere un buon consiglio: "Ogni consigliere esalta il consiglio che dà, ma c'è chi consiglia a proprio vantaggio. Guàrdati da chi vuole darti c ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Aprile 2013)
Egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome

L'Apocalisse ci rivela che Gesù è il nostro pastore eterno. Lui è l'Agnello immolato e risorto, che conduce le sue pecore ai pascoli della vita eterna. La sua missione di Buon Pastore non finisce con la sua morte. Egli è il Buon Pastore eterno. Dopo queste cose vidi: ecco, u ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Io sono la porta delle pecore
Dio governa il suo popolo per mezzo di suoi strumenti umani: re, sacerdoti, profeti. Sacerdoti e re sono venuti meno in questo loro ministero. Rimangono solo i suoi profeti, ma questi poco possono a motivo di una moltitudine di falsi profeti che ogni giorno infestano l'aria delle pecore con le loro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Aprile 2015)
Un estraneo invece non lo seguiranno
Quando un pastore, nella Chiesa di Dio, pensa che possa rinnovare il suo gregge con meeting, riunioni, conferenze, dibattiti, incontri, cineforum, liturgie lunghe e noiose, mille altre cose che sono fuori di lui, le pecore sentono che lui non è il buon pastore di Cristo Gesù e non lo ascoltano. Si a ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Io sono la porta delle pecore
In Gesù, Buon Pastore, Porta delle pecore, si compiono due grandi profezie dell'Antico Testamento. Lui è il Signore e il Pastore. Lui è Dio che personalmente si prende cura delle sue pecore. In Gesù si va però infintamente oltre la lettera della profezia, perché Lui non è solo il Pastore d'Israele, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 08 Maggio 2017)
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore
Dio, il nostro Dio, ha nel cuore un solo desiderio, che in Cristo, per Cristo, con Cristo, ogni uomo diventi e si faccia, secondo i suoi carismi e i suoi ministeri, ordinati e non, pastore, custode, datore di vita per ogni altro suo fratello. Gesù si fa fratello di ogni uomo e perché fratello dona l ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23 Aprile 2018)
Il ladro non viene se non per rubare
I disastri non solo spirituali, ma anche materiali causati nel gregge dai cattivi pastori sempre sono stati denunciati dai profeti. Ascoltiamone due di queste denunce: la prima è gridata da Osea, la seconda da Ezechiele. Offrono una chiara idea dei mali generati. «Ascoltate la parola del Signore, o ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Ti mostro io quanto son sceme le pecore
Non ci sto: per rispetto delle pecore, stavolta. Sempre e solo simbolo dell'incapacità di ragionare, d'individuare una meta, d'intraprendere una strada ardita, inedita, di fantasia. Non ci sto. E allora stavolta decido di cambiare: questa non è la domenica del Buon Pastore, bensì la domenica delle p ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 07 Maggio 2017)
La mia vocazione è una somma di risposte-senza-chiamata
Quella volta capitò più o meno così, parola-più, parola-meno. Adocchiò Simone accartocciato sulla battigia del lago e s'intristì di quella dannata routine: "Simone, per davvero vuoi passare tutta la vita a battere il lago? Perché non tenti l'avventura con me? Sarà difficile, t'avviso. Però io sarò c ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Maggio 2014)
La porta dell'infinito
Chi non entra nel recinto delle pecore L'immagine del recinto richiama un cortile circondato da un muretto di pietre dove raccogliere le pecore, la parola greca usata è "aulè" utilizzata anche per indicare il cortile del tempio di Gerusalemme. Dunque, questo testo è fortemente connota ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Io sono la porta
"...ma vi sale da un'altra parte è un ladro". Cos'è questo recinto delle pecore se non la nostra vita? Come entriamo nella nostra storia? Utilizziamo una strada semplice che è quella di aprire la porta o ci complichiamo la vita in cerca di altre aperture possibili? Quando entriamo nella nostra casa ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 22 Aprile 2013)
Io sono la porta delle pecore
Spesso, rinchiusi nel recinto della vita, relegati in un angolo dai nostri problemi non vediamo l'ora di uscirne, di godere della libertà, di brucare felici fuori dall'ovile. Ed è giusto anelare ad avere la possibilità di muoverci in libertà ed autonomia, smettere di ricevere ciò che altri pensano s ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Commento alla liturgia
Domenica scorsa abbiamo riflettuto insieme sulla distanza che separa spesso l'idea dalla realtà, l'immagine che ci siamo fatti di Dio dal Cristo, la convinzione di credere dalla vera fede. Il Vangelo di oggi ci aiuta a proseguire la riflessione: Gesù rivela la sua vera i ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 11 Maggio 2014)
Il Pastore dal cuore squarciato
E' la domenica del Buon Pastore. E' la domenica delle pecore chiamate ciascuna per nome per entrare ed uscire, e avere vita in abbondanza. E' la domenica del recinto aperto, per chi sceglie di attraversare la Porta e rinuncia ad altre vie degne dei ladri e dei briganti. Il Vangelo di oggi ci presen ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Commento su Atti 2,14-41; Giovanni 10,1-10
Oggi nel Vangelo di Giovanni si intrecciano due metafore: quella della porta dell'ovile e quella del pastore. Dio è il pastore e Gesù è la porta attraverso la quale si entra e si esce.
Gesù ci chiede di prendere come riferimento della nostra vita la sua, come riferimento dei nostri giudizi e de ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 07 Maggio 2017)

Nel Vangelo di oggi Gesù usa due immagini per far riflettere alcuni farisei che non accettano la sua testimonianza perché più attaccati "alla poltrona" che non alla Verità: Gesù si definisce Pastore e porta.
Gesù, proclamandosi come vero Pastore, sta riaffermando la sua divinità e la sua autori ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Settembre 2011)
Gesù, buon pastore
"Io sono il buon pastore - dice il Signore - conosco le mie pecore e loro conoscono me". Gesù si paragona ad un pastore del gregge. Sta sempre con le sue pecorelle e non le abbandona mai. Anche loro conoscono il padrone e sanno che finché c'è lui non succederà loro niente. Ma devono ascoltare la sua ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 07 Dicembre 2012)
Commento su Giovanni 10,11-16
Diventeranno un solo gregge, un solo pastore
Il popolo di Dio non può rimanere senza guide sicure. Quando questo accade è la fine del cammino del popolo sui sentieri dell'alleanza. Il Signore sempre mandava pastori per il suo gregge, ma questi sempre si trasformavano in guide cieche e ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Settembre 2013)
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!»

L'autorità di Gesù è di onnipotenza e forza nello Spirito Santo. Essa è autorità di parola e di grazia sempre efficace. Lui dice e le cose sono. Chiama e le cose vengono. Ordina e le cose vanno via. A Lui serve solo che dica una sola Parola e tutto viene ridotto al silenzio. Quest ...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Pastori che offrono l'amore di Cristo, buon Pastore
Gesù Cristo ha dato la propria vita per l'umanità e ha dimostrato di quale amore Dio ci ama. Oggi si celebra la Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni. Scrive il S. Padre: "L'amore verso Dio e quello verso il prossimo, soprattutto verso i più bisognosi e sofferenti, è la spinta decisiva che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Video commento a Gv 10, 11-18

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Video commento a Gv 10,11-18

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Video commento a Gv 10,11-18

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Io sono il Buon Pastore
C'era un tempo - e dovrebbe essere sempre - in cui si accentuava la figura del pastore, ossia di quanti Gesù chiama a continuare la Sua presenza tra gli uomini, conferendo loro la Grazia di continuare la Sua opera della salvezza, come Lui. Ricordo che, da parroco, in Sicilia, si viveva questa giorn ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Per mangiare l'erba migliore
Nella persona di Pietro e Giovanni agisce invisibilmente Gesù risorto. In questo episodio che ha luogo a Gerusalemme, dopo che Pietro ha proferito il suo discorso di Pentecoste ai Giudei, un uomo storpio che è tale sin dalla nascita, come da sua abitudine, si fa portare all'entrata del tempio, chiam ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Buon pastore per ciascuno e per tutti
Molte sono le immagini con cui Gesù si presenta e ci fa conoscere la sua persona, la sua opera, la sua missione. Una delle immagini più belle è quella del pastore. "Io sono il buon pastore". Certamente ci sono tanti pastori, ma Lui è il pastore buono, unico, pieno di amore, che è talmente donato al ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 10,11-18
A chi sto a cuore? Chi mi sta a cuore? Per chi sono prezioso, importante, essenziale? Amiamo chi ci ama, siamo amati da chi ha un interesse nei nostri confronti. Tutti, eccetto il Dio di Gesù.
Gesù, oggi, dice di essere l'unico pastore che mi ama, che mi conosce e mi valorizza, senza pen ...

(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 29 Aprile 2012)

Siamo nel cuore del tempo di Pasqua, eppure il Vangelo di oggi non parla di Resurrezione, parla di un pastore. Alla folla che lo ascolta, e naturalmente anche a noi tutti, il Maestro Gesù propone una lunga parabola: certo che aveva una bella fantasia, per trovare in ogni occasione il racconto giust ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Pastori di pecore
Il vangelo di oggi si trova nel capitolo 10 di Gv. In questo capitolo ci sono 2 immagini di come i primi cristiani sentivano, percepivano, la presenza del Signore Risorto nella loro vita di tutti i giorni: la porta e il pastore. La porta è un'immagine maschile perché è il padre che ti invita a gu ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Amarti non è cambiarti ma darti vita
Lunedì - Io ci sono sempre Per noi cristiani l'immagine di Gesù Buon Pastore è certamente una delle più conosciute e amate, tant'è vero che i sacerdoti vengono chiamati perfino "pastori". E' un'immagine che a noi richiama la cura delle anime (le pecore), la bontà, la direzione del gregge, ecc. E ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Pastori e buon Pastore
Gesù Risorto spalanca il cuore di Tommaso e scioglie la sua durezza e il suo dolore; presente in mezzo ai suo apostoli, apre loro la mente all'intelligenza delle Scritture, per capire la profondità del Mistero, per svelar loro che egli è l'unico Pastore, che sa dove condurci, che lo fa seriamente, c ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Video commento a Gv 10, 11-18

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Video commento a Gv 10,11-18

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Video commento a Gv 10,11-18

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Video commento a Gv 10, 11-18

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 10,11-18
Contesto
La IV domenica di Pasqua ci presenta come ogni anno il testo evangelico del Buon Pastore (Gv 10,1-21) e si svolge nel clima della giornata di preghiera per le vocazioni che quest'anno ha come tema "Rispondere all'amore si può". Il testo giovanneo viene suddiviso in ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Amore incondizionato
Se dovessi definire in che cosa consiste la vita direi che è l'opportunità che ci è data per imparare ad amare. E il desiderio di amare, più o meno esplicito in ciascuno di noi, a volte compresso da vicende negative della vita, limiti caratteriali, paure e sensi di colpa, è ciò che desideriamo con ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Video commento a Gv 10,11-18

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Video commento su Gv 10,11-18

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Il buon pastore che offre la sua vita
Sottese all'espressione di Gesù: «il mercenario ve­de venire il lupo e fugge perché non gli importa delle pecore» intuisco parole che a­mo e che sorreggono la mia fede. Suonano pressappoco così: al mercenario no, ma a me, pastore vero, le pecore im­portano. Tutte. Ed è come se a ciascuno di noi ri ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Video commento su Gv 10,11-18

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Gesù il pastore buono che dà la vita, che contagia d'amore
Pastore buono: è il titolo più disarmato e disarmante che Gesù abbia dato a se stesso. Eppure questa immagine non ha in sé nulla di debole o remissivo: è il pastore forte che si erge contro i lupi, che ha il coraggio di non fuggire; il pastore bello nel suo impeto generoso; il pastore vero che si fr ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Il buon pastore dà la propria vita per le pecore
Questo passaggio dalla prima lettera di san Giovanni apostolo ci parla di conoscenza: Il mondo non ci conosce, perche? non ha conosciuto lui. Cosa vuol dire che il mondo non ci conosce? La nostra societa?, l'insieme di tutta quella parte del nostro mondo che non e? cristiana, riconosce il cristiane ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Sulla Tua Parola - Gv 10,11-18

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Video commento su Giovanni 10,11-18

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 22 Aprile 2018)
I lupi sono più numerosi degli agnelli, ma non più forti
Io sono il Pastore buono è il titolo più disarmato e disarmante che Gesù abbia dato a se stesso. Eppure questa immagine, così amata e rassicurante, non è solo consolatoria, non ha nulla di romantico: Gesù è il pastore autentico, il vero, forte e combattivo, che non fugge a differenza dei mercenari, ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Tutti pecore, tutti pastori
Chi è chiamato a imitare questo tipo di pastore? La risposta ovvia, indotta e rafforzata dal fatto che in questa domenica si celebra la giornata per le vocazioni sacerdotali e religiose, è: il papa, i vescovi, i preti, i religiosi. Ma non è così! Clericalizzare questo messaggio evangelico, riducen ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Io sono il Buon Pastore
Nell'intensità del Tempo pasquale, in cui la nostra fede contempla il Maestro risorto e vivo, la Parola di Dio, in questa domenica, ci presenta Gesù, che continua ad assicurare la Sua presenza tra di noi, ci conosce nel profondo, ha cura di noi, è nostra guida: è il Buon Pastore. "Io sono il buon p ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Video commento su Giovanni 10,11-18

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 26 Aprile 2015)
#Strade dorate - Commento su Giovanni 10,11-18

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 22 Aprile 2018)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 10,11-18

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Risurrezione espressione e forza dell'amore
Dopo le apparizioni successive alla Risurrezione, eccoci a considerare uno degli effetti dello stesso Signore glorioso uscito dal sepolcro: il suo rapportarsi diretto con i suoi discepoli, il suo concedersi senza riserve a tutti, soprattutto agli esclusi e ai peccatori. Gesù è risuscitato non sempli ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Prediche senza pulpito - Commento a Gv 10,11-18

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 26 Aprile 2015)
La Parola - commento a Gv 10,11-18

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Maggio 2015)
Innestati o recisi?
Siamo ancora nel tempo di Pasqua, ma già dalla settimana scorsa i temi liturgici di riflessione sono mutati. Ci si è spostati in fatti dalla centralità del Cristo Risorto alla visione del Buon Pastore e adesso anche alla tematica non indifferente della "vite" e dei "tralci". Evidentemente siamo indo ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 22 Aprile 2018)
La Parola - Commento al Vangelo di Giovanni (Gv 10,11-18)

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Commento su Giovanni 10,11-18

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Il Risorto Pastore e Guaritore
Gesù Risorto è vivo ed è guaritore, come lo era prima ancora di subire la condanna capitale. Anzi, ad avvalorare gli atti miracolistici di guarigione è proprio il fulgore della sua gloria da Risorto, che si manifesta nella gioia e nello zelo operativo degli apostoli. Questi, mentre si rendono strume ...
(continua)
don Fabio Rosini     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Audio commento al Vangelo del 22 aprile 2018

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(continua)

don Nazareno Galullo (giovani)     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Fuggire da Gesù? Impossibile!
Un giorno chiesi ad un uomo di grande spiritualità (attualmente vivente) cosa potessi fare per il gruppo dei giovani della mia parrocchia. Egli, senza mezzi termini, dopo un silenzio di meditazione, mi disse: "don Nazareno, devi dare la vita per loro!" Io, devo essere sincero, non riuscivo a capire ...
(continua)
don Claudio Luigi Fasulo     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Audio commento al vangelo della quarta domenica di Pasqua (anno B - Gv 10,11-18)

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Il profumo delle pecore del pastore vigile ed attento
La quarta domenica di Pasqua è per antica tradizione liturgica dedicata al buon Pastore, in quanto, nel brano del Vangelo di questa giornata ci viene proposto proprio la figura del buon pastore che dona la sua vita per il suo gregge. Tale buon pastore per eccellenza è Gesù Cristo che davvero ha dato ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Pastori, mercenari e lupi rapaci
La quarta domenica di Pasqua è una domenica speciale per quanti il Signore ha chiamato alla vita sacerdotale e religiosa. Oggi, infatti, con la domenica del Buon Pastore, noi ricordiamo in modo singolare quanti sono impegnati nella missione evangelizzatrice e santificatrice della Chiesa o che sarann ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Commento su Gv 10,11
"Il buon pastore dà la propria vita per le pecore".
Gv 10,11

Come vivere questa Parola?
Questa espressione è di Gesù, veicolata a noi nel Vangelo di Giovanni. E molti di noi la sa talmente a memoria che non suscita più né emozioni né riflessioni.
Ecco, anzitutto scuo ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Commento su Gv 10, 16
«E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.»
Gv 10, 16

Come vivere questa Parola?
Oggi la liturgia ci ripropone questa immagine di un Messia genuino e forte come u ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 29 Aprile 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Marco Simeone Questa è la quarta domenica, la terza dopo Pasqua, e domenica dopo domenica impariamo cosa significa la resurrezione e come si vive da risorti. Io penso che la frase che colpisce e che dà un taglio è la frase di s. Pietro, che oggi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Commento su Gv 10,11-18
La relazione tra Gesù pastore e noi, sue pecore, ha l'esemplare nel rapporto tra il Figlio e il Padre. Una relazione d'amore e di conoscenza profonda, più forte di qualsiasi cosa, anche la peggiore, portata contro la comunione. È una conoscenza che porta Gesù a dare la vita non perché le peco ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 26 Aprile 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Rocco Pezzimenti 1. Siamo ancora nel pieno del periodo pasquale e il brano odierno del Vangelo spiega la grandezza dell'evento avvenuto. Gesù ci ricorda che ha dato la vita per noi e che ha avuto il potere di risorgere. "Nessuno me l ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 22 Aprile 2018)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Padre Alvise Bellinato La prima lettura odierna ci mostra Pietro, ?pieno di Spirito Santo?, animato di un coraggio e una ?parresia? (franchezza) soprannaturale. Parla con tale forza e convinzione da essere come un fiume in piena. Ascolta ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Commento su Giovanni 10,11-18
Conoscere, nel Vangelo, è amare intensamente- Il buon pastore conosce ed è conosciuto dalle pecore e dal Padre - e questo amore fa "buono", anzi "bello", il Pastore ed è il segreto della sua forza. È sempre l'amore il comandamento ricevuto dal Padre, che gli consente di "posare" la sua vita p ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Siamo pastori o mercenari?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il barcone pieno di immigrati che sbandando sotto la guida di un trafficante di esseri umani, affonda senza che la quasi totalità di coloro che sono a bordo possa salvarsi, non è solo ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Io sono il buon pastore
E' lo Spirito del Risorto che ci deve guidare a rileggere questa bellissima pagina di Giovanni. E' lo Spirito donato nella Pentecoste che deve portare a rimpastare la nostra vita alla luce del Risorto che si presenta come il buon pastore che conosce e ama le sue pecorelle fino a dare la vita per lo ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 26 Aprile 2015)

Il brano del Vangelo di Giovanni che abbiamo ascoltato è solo una piccola parte di un lungo discorso pronunciato da Gesù, in cui parla di sé come di un pastore. E il nome "pastore" lo ripete molte volte: sembra proprio tenerci, che tutti lo riconoscano con questo ruolo. Come mai sceglie proprio qu ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 22 Aprile 2018)

Gesù è risorto! Che gioia ha accompagnato questo annuncio la notte di Pasqua! Gesù è risorto! Che stupore ha suscitato questo fatto nei discepoli il giorno di Pasqua e i giorni successivi quando hanno constatato di persona che Gesù era nuovamente tra loro! Che meraviglia, dopo tanta paura, smarrime ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Io sono il buon pastore
Se è vero che a tutti dispiace essere chiamati "pecora", ovvero una persona che accetta acriticamente quanto le viene detto, è altrettanto vero che tutti hanno dei modelli che seguono fedelmente. Nessuno di noi, infatti, può misconoscere che la nostra vita, sin dai suoi primissimi anni, è fondata su ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 07 Maggio 2017)
Spinti fuori!
Leggendo il brano che la chiesa ci consegna in questa quarta domenica del tempo di Pasqua, la prima cosa che mi colpisce è che rispetto all'episodio precedente, quello del cieco nato, non c'è soluzione di continuità. Gesù sta parlando con i farisei, gli stessi ai quali ha appena detto: siete ciec ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Il criterio dell'appartenere
La quarta domenica di Pasqua, quella chiamata del Buon Pastore tradizionalmente è dedicata alle vocazioni; per questo, senza pretendere di esaurire questo tema così bello ed importante abbiamo, come comunità, affidato ad un segno ai bambini più piccoli che frequentano il nostro catechismo: il ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Aprile 2012)

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Wilma Chasseur     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Audio commento alla liturgia - Gv 10,11-18
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don Giovanni Berti     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Il buon pastore sognatore
Clicca qui per la vignetta della settimana. ?Una Chiesa che non sogna non è Chiesa, è solo apparato. Non può recare lieti annunci chi non viene dal futuro. Solo chi sogna può evangelizzare? Così scriveva, nel suo libro ?Sui sent ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Audio commento alla liturgia - Gv 10,11-18
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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Un solo gregge, un solo pastore
Nel capitolo 10 del vangelo secondo Giovanni, Gesù parla di sé prendendo spunto da una dimensione della vita sociale da noi oggi quasi scomparsa, ma ben presente nel mondo ebraico di allora: quella della pastorizia. Nel suo discorso a questo riguardo, di cui ogni anno, la quarta domenica di Pasqua, ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Videocommento su Gv 10,11-18

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Le suggestioni della domenica del buon pastore
E' la quarta domenica di Pasqua, e come ogni anno in questa ricorrenza la liturgia presenta un passo del capitolo 10 del vangelo secondo Giovanni, in cui Gesù parla di sé, prendendo spunto da un aspetto della vita ben noto ai suoi ascoltatori, quello della pastorizia. Nel passo di quest'anno (10,11- ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 29 Aprile 2012)
La Chiesa delle relazioni
La quarta domenica di Pasqua è la domenica del Buon Pastore ed è la giornata mondiale delle vocazioni. Gesù ha appena guarito il cieco nato per far comprendere la cecità dei capi dei giudei verso il popolo. Nel capitolo seguente, Giovanni pone un doppio paragone: quello della porta e del pastore, ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Un verbo, per esprimere intimità e fiducia
Oggi da noi la pastorizia è quasi scomparsa, sicché quando gli scritti antichi parlano di gregge e di pastori fatichiamo a comprendere il discorso nella sua reale dimensione. E' il caso del vangelo di oggi (Giovanni 10,11-18), che è parte del discorso in cui Gesù si paragona a un pastore impegnato a ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Conoscere
Io sono il buon pastore Gesù afferma di essere Pastore aggiungendo l'aggettivo buono, aggettivo che può anche dire "bello"; buono e bello è ciò che Dio ha creato perché immagine della sua bontà e della sua bellezza, frutto del suo amore di Padre. Questo aggettivo esprime proprio la pr ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Il Buon Pastore da' la propria vita per le pecore
In questa domenica del Buon Pastore, giorno di preghiera per le vocazioni, è importante che la nostra attenzione si fissi sui testi biblici come tali, prima di trarne delle applicazioni pure legittime. Il Buon Pastore, l'unico, è Gesù: è Lui che ha dato la propria vita per le sue pecore e il suo nom ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Il buon pastore si spoglia della sua vita per le pecore
"Io sono il pastore, quello buono: il pastore, quello buono, si spoglia della propria vita per le pecore". Inizia così il piccolo brano del Vangelo di Giovanni (10,11-18) che leggiamo nella quarta domenica di Pasqua e che ci guida nel nostro incontro con Gesù risorto. "Il pastore, quello buono, si s ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Per questo il Padre mi ama, perché io offro la mia vita
La quarta domenica di Pasqua viene detta "del buon pastore", perché nel ciclo liturgico triennale si legge ogni anno una pericope del cap.10 di Giovanni, tutto imperniato su tale tema, e ambientato durante la festa della Dedicazione del Tempio. Il brano odierno inizia con l'affermazione di Gesù:< ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Immagine antica e sempre nuova
Domenica del Buon Pastore. Continuiamo a riflettere su Gesù risorto e sul fatto che anche dopo morto, si fa sempre vivo. Oggi la liturgia ci presenta un'immagine antica e sempre nuova, quella del buon pastore che dà la vita per le pecore. La dà per poi riprenderla di nuovo. Solo Lui ha questo potere ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Contratto di vita a tempo indeterminato. Il pastore e le pecore [AUDIO DELL'OMELIA]
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(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Video commento a Gv 10,27-30

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Io do la vita per le pecore
"Io do la vita per le pecore e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano" Oggi è la domenica del Buon Pastore. Nella nostra cultura la figura del pastore è quasi sconosciuta. Nella Bibbia l'immagine del pastore e del gregge, invece, ha un significato del tutto positivo e ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Io sono il Buon Pastore
Avevo solo dodici anni quando, a settembre, nella festa dell'Addolorata, papà e mamma mi accompagnarono nel piccolo seminario dei Padri Rosminiani a Pusiano. Era il primo impatto con la vocazione. Credo che questa ebbe le sue radici nella grande fede e religione vissuta all'interno della mia famigl ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Amati dal Signore, lo ascoltiamo e lo seguiamo
Gesù risorto è vivo nei cieli e sempre accanto a noi come pastore buono per la nostra vita e la vita dell'umanità. Ci sono nel breve testo del vangelo di oggi tre espressioni che esprimo e sintetizzano questo rapporto profondo tra noi e Gesù il Signore. Dice Gesù: Le mie pecore ascoltano la mia voc ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Chi mi guida?
Oggi la liturgia ci presenta questi tre versetti di Gv, che estrapolati dal loro contesto, sono un po' incomprensibili. In questo vangelo Gesù rivela che Lui è Uno, cioè Dio, perché in Lui si mostra e si rivela il Padre, cioè Colui che dà e comunica vita al popolo. Allora c'è un conflitto tra Gesù, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Video commento a Gv 10,27-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Aprile 2013)
L'odore delle pecore
Oggi parliamo di pastori, come ogni quarta domenica di Pasqua. Gesù si propone come pastore cosa che non stupisce in un paese in cui la pastorizia era una delle principali fonti di sussistenza. Ed è l'occasione, nella Chiesa, per interrogarci su chi è Chiesa e su come, in questa Chiesa, ognuno abbi ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Video commento a Gv 10,27-30

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Commento su Gv 10,27-30
Sono tempi difficili, per la Chiesa. Siamo messi a dura prova e, in questo momento. Molti perdono fiducia nella Chiesa e nei suoi pastori, guardando solo alle mele marce e scordando le centinaia di migliaia di preti, di catechisti, di religiosi che vivono con generosità e correttezza il loro mini ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Video commento a Gv 10,27-30

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Video commento a Gv 10,27-30

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Video commento su Gv 10,27-30


(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21 Aprile 2013)
La voce di Cristo, guida verso la vita
Le mie pecore ascoltano la mia voce. È bello il termine che Gesù sce­glie: la voce. Prima ancora delle cose dette conta la vo­ce, che è il canto dell'esse­re. Riconoscere una voce vuol dire intimità, frequentazione, racconta di una persona che già abita den­tro di te, desiderata come l'amata del Can ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Alle mie pecore io do la vita eterna
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(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Il pastore che parla al cuore, che conosce cosa lo abita
Le mie pecore ascoltano la mia voce. Prima grande sorpresa: una voce attraversa le distanze, un io si rivolge a un tu, il cielo non è vuoto. Perché le pecore ascoltano? Perché il pastore non si impone, si propone; perché quella voce parla al cuore, e risponde alle domande più profonde di ogni vita. ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 10,27-30
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(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Video commento su Giovanni 10,27-30

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Ascoltiamo e seguiamo Gesù
Il Vangelo di oggi ci presenta un brano che con due pennellate dipinge ed esprime tutta la tenerezza e l'amore del Padre e di Gesù per ciascuno di noi."In quel tempo Gesù disse: ?Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 17 Aprile 2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 10,27-30

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Il Pastore e le pecore a rapporto
"Io sono il buon pastore": ha affermato ripetutamente Gesù in questo discorso Giov.10,11.14), suscitando reazioni violente da parte degli ascoltatori. "Sorse di nuovo dissenso tra i Giudei per queste parole. Molti di loro dicevano:E' indemoniato, è fuori di sé, perché state ad ascoltarlo?" (10,19). ...
(continua)
don Lello Ponticelli     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Prediche senza Pulpito

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 17 Aprile 2016)
La Parola - commento a Gv 10, 27-30
A cura di don Andrea Guglielmi, Assistente generale Azione cattolica vicentina. Registrato nell'Oratorio di san Nicola, Vicenza

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(continua)

Sulla strada - TV2000     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Commento su Giovanni 10,27-30

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(continua)

padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Docili come le pecore
"Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: "Fino a quando terrai l'animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente." Gesù rispose: "Ve l'ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; ma voi non credete perché non ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Video commento alla liturgia - Gv 10,27-30

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(continua)

padre Antonio Rungi     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Un pastore vigile e misericordioso
La quarta domenica di Pasqua è dedicata al Buon Pastore e, di conseguenza, al tema delle vocazioni.
Una domenica speciale per pregare per tutti coloro che sono impegnati nella pastorale, di qualsiasi genere, e nei vari uffici e ruoli sia a livello parrocchiale, che Diocesano e più in generale n ...

(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 21 Aprile 2013)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Puntuale, ogni anno, in questa quarta domenica di Pasqua, ritorna il Buon Pastore. In realtà lui non ci abbandona mai, è sempre pronto a sostenerci, è qui... accanto, a condurci di nuovo ai pascoli della vita eterna, don ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Commento su Gv 10,27-30
"Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 17 Aprile 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Davide Arcangeli A noi cresciuti per lo più in ambienti urbani, le pecore sembrano tutte uguali. Per il pastore però non è così: lui le conosce una ad una e sa apprezzare e valorizzare le loro differenze. Una cosa simile accade ad un pr ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 17 Aprile 2016)

Noi siamo tra quelle pecore! Questa è la consolazione più grande: essere riconosciuti da Gesù e collocati fra coloro che lo ascoltano, lo seguono e che per questo ricevono da lui vita eterna e assoluta protezione. Null'altro serve e non lo si deve a nostro merito o nostra partecipazione al mi ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 21 Aprile 2013)

Siamo immersi nel periodo liturgico più importante: il Tempo di Pasqua. I testi biblici di oggi approfondiscono il legame che il Signore stabilisce con ciascuno di noi. L'abbiamo ascoltato nel Vangelo di Giovanni: "Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono" dice Gesù. Co ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 17 Aprile 2016)
L'Agnello sarà il loro pastore
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 17 Aprile 2016)

"Tante piccole pecore" (Gv 10,27-30) Per questa domenica iniziamo con una storia che mi è stata regalata per questa occasione. Un testo apparentemente un po' bizzarro, ma che può aiutarci ad entrare nell'ottica di Dio e in quello che vuole dirci in questa settimana. Il Signore utilizza l' ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Ogni uomo è grande agli occhi di Dio
Sembrano davvero di una dolcezza e di una tenerezza infinite le parole di Gesù che il vangelo e la chiesa ci consegnano questa domenica. È importante però tenere presente il contesto che non è dei più idilliaci: non si parla qui del pastore che porta in braccio la pecora o se la mette attorno al col ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Gesù o il sergente Hartman?
Clicca qui per la vignetta della settimana. Stavolta la forbice della liturgia ha un po' esagerato nel ritagliare il passo del vangelo di questa domenica. Le parole di Gesù riportate dal brano che viene letto nella messa domenic ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Audio commento a Gv 10,27-30
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don Giovanni Berti     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Una cosa sola
Clicca qui per la vignetta della settimana. Per comprendere meglio la portata delle parole di Gesù in questa pagina del Vangelo è fondamentale ancora una volta non separarle dal contesto in cui sono pronunciate. Ed è specialment ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 10,27-30
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padre Fernando Armellini     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Video commento su Gv 10,27-30

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(continua)

mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Non si crede nei preti ma in Gesù Cristo
Oggi è la quarta domenica di Pasqua, detta "del buon Pastore" perché il vangelo è sempre uno di quelli (quest'anno, Giovanni 10,27-30) nei quali Gesù si è dichiarato tale. Possiamo capire lo stupore dei suoi ascoltatori, abituati, sulla scorta dei profeti e dei salmi, a considerare Dio come pastore ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Pregare per la Chiesa come Dio la vuole
In varie occasioni Gesù si è proclamato il Buon Pastore. A noi oggi questo titolo non fa particolare effetto: ci sembra del tutto appropriato, pensando alla sua infinita bontà. Invece doveva suonare quanto meno sorprendente agli orecchi dei suoi ascoltatori, abituati, sulla scorta dei profeti e dei ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Ascoltatori di una Voce che salva
Il Vangelo di Giovanni si compone di pochi versetti, ma è di una intensità fortissima.? Gesù è accerchiato dai giudei che vogliono a tutti i costi accusarlo.? Gesù ribadisce che loro non sono le sue pecore e poi comincia a spiegare cosa significa essere suo discepolo. ?Il discepolo ascolta ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 10,27-30
La liturgia della Parola di oggi rivela che il Signore Gesù è il Pastore e l'Agnello, la guida per giungere alla comunione fra di noi e la porta per essere ammessi alla comunione con la vita divina. Il Vangelo di san Giovanni ci permette di comprendere che la funzione del vero Pastore non è altro c ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
La Liturgia della domenica IV di Pasqua ci fa leggere un brano del Vangelo di Giovanni (10, 27-30), piccolo ma intenso: continuiamo così a vivere l'esperienza pasquale e a comprendere il senso dell'esperienza cristiana come incontro personale con Cristo risorto nel quale inizia una relazione nuova, ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Nella mano di Dio
Ascoltano la mia voce Shema' Ysrael, Adonai Eloheinu, Adonai echad: Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. Il fondamento della fede ebraica di Deuteronomio (6,4) sembra specchiarsi nel nostro testo di Giovanni. il comando ascolta è ora raccolto dalle pecore ch ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
Nel 10° cap. di Giovanni troviamo una delle grandi autorivelazioni di Gesù ("Io sono il pane di vita, la luce del mondo, il Buon Pastore") che scandiscono il percorso del quarto vangelo e che Gesù pronuncia proprio in occasione delle solenni feste giudaiche, per mostrare che la verità preannu ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
Nel 10° cap. di Giovanni troviamo una delle grandi autorivelazioni di Gesù ("Io sono il pane di vita, la luce del mondo, il Buon Pastore") che scandiscono il percorso del quarto vangelo e che Gesù pronuncia proprio in occasione delle solenni feste giudaiche, per mostrare che la verità preannu ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
La IV domenica di Pasqua è illuminata dall'immagine del Buon Pastore. In questo contesto primaverile, la liturgia ci immerge in un contesto caro all'intera Bibbia, facendoci pensare a pascoli erbosi, a greggi di pecore, al bastone e al vincastro, ma anche al pericolo dei dirupi e dei lupi. È un van ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Uno siamo
Giovanni, in tutto il suo vangelo, cerca di comunicare chi è Gesù, il Verbo fatto carne (1,14), pane della vita (6,48), luce del mondo (8,12), pastore bello (10,11)... ma più di ogni altra cosa si preoccupa di dire che il Verbo era Dio (1,1).
L'affermazione conclusiva di questo decimo capitolo I ...

(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Il pastore che ha l'odore delle pecore

Domenica del Buon Pastore. Continuiamo a riflettere su Gesù risorto e sul fatto che anche dopo morto, si fa sempre vivo. Oggi la liturgia ci presenta un'immagine antica e sempre nuova, quella del buon pastore che conosce le sue pecore (ha "l'odore delle pecore") e dà loro la vita ...
(continua)

Giovani Missioitalia     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Gesù è l'unico nostro Buon Pastore

Il Vangelo di questa domenica è molto breve, ma molto ricco di significati. Ci dice quali sono le caratteristiche delle pecorelle di Gesù e quali le caratteristiche del Buon Pastore, cioè di Gesù. Le pecorelle non i pecoroni: seguiamo Gesù perché sappiamo chi è ...
(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 21 Aprile 2013)
I sacerdoti immagine del Pastore
L'Agnello, Gesù, sta in mezzo al suo popolo ed è il loro Pastore. Il Pastore si identifica con l'Agnello, perché nessuno può guidare alle fonti delle acque della vita se non facendosi modello del gregge. Noi ascoltiamo la voce di Gesù, il vero pastore, e attraverso le voci dei nostri pastori lo segu ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Video commento a Gv 10, 27-30

(continua)

don Alberto Brignoli     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Voce e mani di un Dio Pastore
Dio, quando s'impossessa della nostra vita, sembra proprio non poterne più fare a meno. E dire che, generalmente, pensiamo l'esatto contrario: ovvero, che siamo noi a non poter fare a meno di lui. Concettualmente, dovrebbe essere così: Dio è l'Onnipotente, e come tale non ha certo bisogno di nulla e ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Gesù Cristo, gelosia che libera
Tra due persone che si amano o che si vogliono bene, ritengo sia fondamentale la fiducia reciproca, ovvero poter avere la certezza che l'altro ti resti fedele, ti ami in maniera esclusiva: e per dare e ottenere fiducia è necessario che il rapporto sia basato sul dono più grande di cui l'uomo dispone ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 10,27-30
Io e il Padre siamo una cosa sola
Dio è il Pastore di Israele. Questa fede così veniva manifestata dal Salmo:
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l'anima mia, mi guida per il giusto cammin ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Nessuno le strapperà dalla mia mano
Il pensiero del Padre celeste sui pastori è stato manifestato dal profeta Isaia. Il pastore è per le pecore, non le pecore per il pastore. Dio vuole pastori che si dedichino con ogni loro forza, intelligenza, sapienza, spirito di sacrificio e di abnegazione alla cura del suo gregge. Non vuole pastor ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Nessuno le strapperà dalla mia mano
Possiamo comprendere quanto Gesù afferma di Sé e del Padre suo, conoscendo quanto Davide dice a Saul per convincerlo perché lo lasci ad andare contro il Gigante Golia con in mano solo la sua fionda. Lui mai ha perso una sola pecora. Lui sempre ha strappato le pecore dalla fauci dei leoni. La sua for ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio
Quando siamo bambini la nostra mano si unisce a quella del nostro papà. Per noi è l'uomo più forte del mondo, colui in grado di difenderci semrpe da ogni attacco esterno, la persona che più di tutte ci può proteggere. Affidarci a lui, mettersi nelle sue mani, addormentarsi tra le sue braccia tranqui ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21 Aprile 2013)
Io do loro la vita eterna

La relazione tra pastore e pecore è stata sempre problematica in Israele. È questo uno degli assilli o preoccupazioni del Signore, il quale attraverso i profeti sempre manifestava questa sua precisa volontà: trovare buoni pastori per le sue pecore. Voi tutte, bestie dei camp ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Nessuno le strapperà dalla mia mano
Per comprendere quanto Gesù afferma di se stesso sull'impossibilità che una sola pecora possa essere trappata dalla sua mano, ci lasceremo aiutare da quanto Davide dice al re Saul al fine di convincerlo a lasciarlo andare a combattere contro Golia. Sentendo le domande che Davide faceva, le rifer ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 21 Aprile 2013)
La sua voce ha un che di seducente
Tra una scodella di latte e un gomitolo di lana capita che un giorno il profeta di Nazareth esponga un quadro nell'intento di fare scuola: un gregge, un pastore, l'eco di una voce. Se l'immagine è familiare, il concetto s'addentrerà facilmente pensa Lui. Una pedagogia furba e indovinata! "Le mie ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Trista quella pecora che al lupo si confessa
Il vuoto è sempre stata la più grande delle paure, quella che sovrasta e annerisce l'animo umano. Il vuoto, decantato nelle sue mille sfumature possibili: il cuore vuoto, vuota la sedia, la casa vuota, vuota anche la storia. Ancor di più: il Cielo vuoto. La paura-da-novanta, l'angoscia che se ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 29 Aprile 2012)
Vita agiata
Mi soffermo a guardarti passeggiare nel portico di Salomone. Voglio rubarti il segreto di quel muoverti con scioltezza, sotto le volte e tra la gente. Balza all'occhio il tuo stare diverso, privo di ogni tensione, in agio perfetto. Chi prega e chi tace, chi sta avanti e chi sta indietro, chi grid ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Commento su Giovanni 10,27-30
In tutta coscienza, saremmo disposti a dichiarare: "Io ascolto sempre il Signore! anche quando è faticoso vivere in modo coerente con la fede, io ascolto sempre il Signore!"? Comunque, Gesù crede in noi, più di quanto noi crediamo in Lui! Pensate se le posizioni fossero capovolte: ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Una voce chiara e una mano sicura
Il Buon Pastore dà la vita eterna alle sue pecore. Per avere in eredità la vita eterna è necessario entrare a far parte del gregge condotto dal Buon Pastore. Questo è il senso di ogni esistenza, ciò che orienta una vita umana verso la sua meta. La vita eterna che offre alle sue pecore il Pastore Bel ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 26 Aprile 2015)
Tutte pecore sotto l'unico gregge
La Domenica è il centro della vita di fede nelle prime comunità. Luca, negli Atti, ce lo dice in questa lettura. Il primo giorno della settimana si erano trovati a spezzare il pane nella comunità di Troas. Pensate si trovavano dopo una giornata di lavoro. La Domenica non era giorno di riposo era u ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Manda santi religiosi e sacerdoti alla tua chiesa
Quali elementi trarre dalle letture proclamate?
La prima la prendiamo dalla prima lettura tratta dagli Atti. Paolo e Barnaba predicano prima ai Giudei poi ai pagani. I Giudei non intendono ricevere il messaggio, Paolo e Barnaba predicano quindi ai pagani. Mi viene in mente l'immagine dell'acqua ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Commento su At 13, 14.43-52; Gv 10,27-30
In queste domeniche di Pasqua, cerchiamo di capire cosa significa essere cristiani, nella sostanza è "fidarsi di Dio": quanto è difficile! Potessimo stringere la mano del Risorto e sapere che è forte, che nella sua mano non temiamo niente!
Le due immagini che caratterizzano la liturgia odierna ...

(continua)
Michele Antonio Corona     (Omelia del 17 Aprile 2016)

Il brevissimo brano evangelico di questa quarta domenica è tratto dal capitolo 10 del vangelo di Giovanni.
È ben nota la prima parte, conosciuta come la pagina del buon pastore. La sezione liturgica odierna ne è la continuazione naturale.
Gesù risponde ad una domanda precisa dei g ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Commento su Giovanni 10,27-30
Siamo nella domenica del "buon pastore", in cui la Chiesa invoca da Dio il dono di tante e sante vocazioni alla vita consacrata e al sacerdozio, perché tanti giovani abbiano il coraggio di ascoltare e seguire la voce di Gesù: vieni e seguimi! In questo vangelo Gesù ci parla utilizzando un'imm ...
(continua)
don Giacomo Falco Brini     (Omelia del 17 Aprile 2016)
Quella voce che rassicura l'uomo
Per iniziare a commentare il vangelo di questa 4a domenica di Pasqua vi voglio raccontare qualcosa che mi è accaduto molti anni fa, quando avevo 14 anni. Ero andato a una festa di compleanno a casa di una amica che viveva vicino alla mia parrocchia. Erano passati solo 3 mesi da un violentissimo terr ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 22 Aprile 2018)
Ti esalto, Signore, perché mi hai liberato
Il Vangelo va letto bene. Cercando di raggiungere l'intenzione con la quale Gesù pronuncia certe parole o ci regala alcuni racconti, parabole. Ad esempio, nel Vangelo di oggi Gesù, per descrivere la relazione profonda che intrattiene con i Suoi discepoli e la gente che Lo seguiva volentieri, ci dipi ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 22 Aprile 2018)
La bellezza di riconoscersi alla voce
Permettete che inizi, con un pizzico di ironia, riandando per un istante al brano degli Atti degli apostoli, un pizzico di ironia che nasce da un dettaglio che riguarda la comunità di Troade, la notte prima che Paolo si staccasse da loro. Paolo era un fiume di parole: "continuava a conversare senza ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 10,29-30
«Nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola» Gv 10,29-30
Come vivere questa Parola?
La liturgia odierna ci ripropone il vangelo della domenica in forma allargata (Gv 10,22-30), partendo dalla discussione tra i Giudei incerti sull'id ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 10,31-42
Non bastano le parole, siamo d'accordo. Tutti possiamo raccontare un sacco di belle cose, fare un sacco di grandi teorie, d'accordo. Ci vogliono i fatti. Quante volte incontriamo delle persone che, alla prova dei fatti, cadono clamorosamente. Quante persone si allontanano dalla fede a causa dell'inc ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 22 Marzo 2013)
Commento su Gv 10,31-42
Può un uomo prendersi per Dio? Può Dio, diventare un uomo come noi? Nell'anno della fede vogliamo tornare all'essenziale del cristianesimo che è pretesa di conoscere Dio attraverso suo figlio Gesù. Noi non crediamo in Dio, non professiamo una vaga e dignitosa appartenenza religiosa ma diciamo con fo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Aprile 2014)

Non ci mancano le ragioni per lapidare qualcuno. Siamo così abituati a dividere il mondo in amici e nemici (nel calcio, nella politica, nel condominio...) da immaginare che sia davvero così, che inevitabilmente il mondo sia destinato alla contrapposizione perpetua. E questa logica contagia anche le ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 27 Marzo 2015)

La misura ormai è colma, la tensione è alle stelle, Gesù mette a rischio la propria vita a causa delle sue affermazioni. Chi lo vuole lapidare è molto preciso: non per le sue opere buone deve essere giustiziato, ma perché lui che è un uomo si prende per Dio. Gesù tenta di argomentare citando la Scri ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Marzo 2015)
Commento su Gv 10, 37-38a
"Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere."
Gv 10, 37-38a

Come vivere questa Parola?
Quel che Gesù ha chiamato "la mia ora" sta ormai per venire nella sua vicenda terrena. Il Signore ne è pienament ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Marzo 2016)
Commento su Gv 10, 41
«Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero».
Gv 10, 41

Come vivere questa Parola?
Giovanni il Battista rappresenta il mondo antico, il primo testamento. La sua missione era quella di svegliare le coscienze sull'attesa ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07 Aprile 2017)
Commento su Gv 10,38
«Sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre»
Gv 10,38

Come vivere questa Parola?
Nel suo discorso con i Giudei, Gesù fa appello non solo alle sue opere, ma al Padre stesso che lo ha inviato. Egli sente che ormai è prossima la sua passione, ma vuole condurr ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23 Marzo 2018)
Commento su Gv 10, 31-33
«Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. 32Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».» < ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 22 Marzo 2013)
Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere
Uno dei nostri ragazzi non va benissimo a scuola, ha un impegno saltuario e discontinuo, ma ieri andando a parlare con i professori ci è stato detto che è maturato tanto rispetto allo scorso anno, che sta crescendo ed ha dentro di sé valori e principi ben radicati improntati all'aiuto del prossimo, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30 Marzo 2012)
Perché tu, che sei uomo, ti fai Dio

Nel disputare con i Giudei Gesù aveva affermato di essere uguale al Padre: "Ricorreva allora a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22 Marzo 2013)
Perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre

Gesù aveva affermato che Lui e il Padre sono una cosa sola. Spesse volte si era dichiarato Figlio di Dio. Questa verità di Gesù Signore, letta da un cuore cattivo e da una mente malvagia, avrebbe potuto accusare Gesù di bestemmia. Con un'accusa simile vi era l'immediata lapidazion ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Aprile 2014)
Sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre
Mai uomo di Dio ha parlato così della sua relazione con Dio. Essere l'uno nell'altro. Mosè era stato investito dalla luce di Dio, ma non era luce, non era nella luce. Dio era fuori di lui, non era in lui. Sono un raggio della luce del Signore si posava su di lui. Quando Mosè scese dal monte Sina ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 27 Marzo 2015)
Perché sappiate e conosciate che il Padre è in me
Constatando la sorda opposizione dei Giudei contro di Lui, perché Gesù si ferma a dialogare con essi? Non sarebbe stato meglio lasciarli nella loro ignoranza e ritirarsi tra la folla a narrare parabole, compiere miracoli, invitare alla conversione e alla fede nel Vangelo? Perché non abbandona queste ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Marzo 2016)
Perché tu, che sei uomo, ti fai Dio
Gesù sta vivendo un momento delicato, assai fragile. Sarebbe sufficiente aggiungere ancora un altro grammo di verità sulla sua Persona e potrebbe essere la lapidazione immediata. Il Deuteronomio non tollerava nessuna idolatria. Non appena spuntava un idolatra in mezzo al popolo, subito veniva estirp ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07 Aprile 2017)
Perché tu, che sei uomo, ti fai Dio
Farsi Dio nella religione del più stretto e rigoroso monoteismo è altissimo tradimento della religione dei padri ed era punito con la morte. In verità Gesù non si è mai proclamato Dio, mai ha detto di essere Dio come Dio è il Padre. Ha sempre parlato invece di relazione di figliolanza con il Padre. ...
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don Cristiano Mauri     (Omelia del 23 Marzo 2018)
Credibile è chi crede all'incredibile
Gesù è nel Tempio durante la festa della Dedicazione e le parole che ha appena pronunciato - «Io e il Padre siamo uno» - scatenano le ostilità dei Giudei. Alle loro orecchie la pretesa iscritta in quelle parole equivale a una bestemmia da punire con la lapidazione.
La risposta di Gesù è una ri ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Marzo 2012)
Commento su Giovanni 10,32
Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi? Gv 10,32
Come vivere questa Parola?
La controversia da parte dei capi nei confronti di Gesù si arroventa sempre più di minacce al punto che i Giudei (e non solo gli altoloca ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30 Aprile 2012)
Commento su Giovanni 10,7
Io sono la porta. Gv 10,7
Come vivere questa Parola?
"Io sono la porta": e subito si spalanca dinanzi ai nostri occhi un orizzonte aperto, arioso, invaso dalla luce, e, al tempo stesso, il tepore invitante di una casa ben custodita. La porta è infatti quanto ga-rant ...

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Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 22 Aprile 2013)
Commento su Giovanni 10,9
«Io sono la porta: se uno entra attraverso di me sarà salvato; entrerà ed uscirà e troverà pascolo». Gv 10,9
Come vivere questa Parola?
Anche oggi ci accompagna il brano del vangelo secondo Giovanni sul buon pastore, la parte iniziale, quella che mette a confro ...

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don Raffaello Ciccone     (Omelia del 21 Ottobre 2012)
Commento su Isaia 26, 1-2. 4. 7-8; 54, 12-14a; Prima Corinzi. 3, 9-17; Giovanni 10, 22-30
Lettura del profeta Isaia 26, 1-2. 4. 7-8; 54, 12-14a
La nostalgia di poter cantare per Gerusalemme liberata e splendente è sempre stato il sogno di ogni ebreo e il testo suggerisce il canto dei liberati dalla schiavitù. La speranza infatti si sta profilando per quelli che ancora sono de ...

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