Omelie riferite al libro: Vangelo di Giovanni, capitolo 1

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Commento su Siracide 24,1-4.8-12; Salmo 147; Efesini 1,3-6.15-18; Giovanni 1,1-18
La liturgia odierna ci invita alla contemplazione dell'incarnazione, dell'umanizzazione di Dio nel figlio unigenito. Oggi la chiesa ci invita a fermarci davanti al capolavoro di Dio. Oggi la chiesa c'inviata a meditare, attraverso il prologo del quarto vangelo, sull'identità di un bambino che è la P ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 27 Dicembre 2016)
Commento su 1 Gv. 1,3
"Quello che abbiamo veduto e udito noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è con il Padre con il Figlio Suo Gesù Cristo".
1 Gv. 1,3

Come vivere questa Parola?
Nella sua prima lettera il discepolo "che Gesù amava" di ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Aprile 2013)
Commento su Prima Giovanni 1,5-7
Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in com ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Aprile 2015)
Commento su 1 Gv 1,7
"Se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato"
1 Gv 1,7

Come vivere questa Parola?
Camminare nella luce non è solo una bella metafora. Nella sua significazione ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Commento su 1Sam 3,3-10.19; Sal 39; 1Cor 6,13-15.17-20; Gv 1,35-42
Le letture di oggi ci presentano un Dio in ricerca della nostra collaborazione. Anche oggi Dio cerca collaboratori attraverso le vie misteriose degli eventi umani. A noi spetta scoprire ciò che Dio vuole da noi e dire come Samuele: "Parla, perché il tuo servo ti ascolta".

La prima lettura ...
(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 14 Dicembre 2008)
Commento su 1a Tessalonicesi 5,16-24 e Giovanni 1,6-8.19-28
Lectio
Seconda lettura: 1a Lettera ai Tessalonicesi 5,16-24
Questo brano è posto quasi al termine della lettera. Vi sono contenute numerose esortazioni, come ogni chiusura di lettera, ma anche perché la seconda parte di questa missiva di Paolo è interamente dedicata all'esort ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Novembre 2014)
Commento su 2 Gv 1, 5-6
«Il comandamento che abbiamo avuto da principio è che ci amiamo gli uni gli altri. Questo è l'amore: camminare secondo i suoi comandamenti. Il comandamento che avete appreso da principio è questo: camminate nell'amore».
2 Gv 1, 5-6
Come vivere questa Parola?
Dopo la lectio c ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 08 Maggio 2011)
Traccia di comprensione per At 19,1b-7; Eb 9,11-15; Gv 1,29-34
Lettura degli Atti degli Apostoli. 19, 1b-7 Paolo, ormai, è nel pieno della sua missione, in viaggio oltre la Palestina. E' rimasto per molti mesi a Corinto e si sposta ora ad Efeso, una delle più grandi città dell'impero con una popolazione stimata di circa 300.000 abitanti. Come al solito, ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Commento su At19,1b-7;Eb 9,11-15;Gv 1, 29-34
Atti 19, 1b-7
La missione di Paolo si sta allargando oltre i confini della Palestina e l'apostolo sente che il suo compito è quello di moltiplicare gli orizzonti della missione. Paolo è stato a Corinto per molti mesi ed ora, per diverse circostanze, si ritrova a Efeso. La città è bellis ...

(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Video Commento a Gv 1, 1-18

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(continua)

Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 08 Maggio 2011)
Ecco l'agnello di Dio
La pericope odierna ci presenta una fondamentale testimonianza e professione di fede: quella di Giovanni Battista nei confronti di Gesù di Nazareth. Il Battista rappresenta il punto culminante del Primo Testamento e il passaggio al Nuovo Testamento. Il compito affidatogli da Dio è infatti quello di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito
Oggi si conosce poco Cristo Gesù. Si ignora la sua verità. Si possiedono di Lui nozioni assai semplici, elementari e per di più esposte quotidianamente alla desertificazione nella nostra mente. In molti vi è una fede senza alcuna verità su Cristo Signore. Spesso vi è anche una qualche verità su di L ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 04 Maggio 2014)
Commento alla liturgia
La Parola di Dio in questo tempo di Pasqua ci riporta all'origine della Chiesa. Gli Atti degli Apostoli, che ci accompagneranno in tutto questo periodo e già ci hanno accompagnato, ci mettono in evidenza le gioie e le sofferenze dell'evangelizzazione. Dagli Atti impariamo tuttavia uno stile nell'ev ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 12 Dicembre 2010)
Traccia di comprensione per MI 5,1. Ml 3,1-5a.6-7b; Gal 3,23-28; Gv 1,6-8.15-18
Lettura del profeta Michea 5,1. Ml 3,1-5a.6-7b La prima lettura è costituita da due frammenti uniti insieme: il primo è tolto dal profeta Michea, costituito da un solo versetto, il secondo dal profeta Malachia. Michea 5,1 Al tempo di Michea la situazione economica e politica di Isr ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 12 Dicembre 2010)
Il Precursore
"Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce", si dice del Battista in riferimento al "Verbo che era Dio e che era presso Dio; in lui era la vita e la vita era la luce degli uomini" (Gv 1,1.4). Abbiamo bisogno di luce, una verità che serva alla vita, che dia senso e speranza, e .. so ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Dicembre 2010)
Giovanni dà testimonianza a Gesù
E' la terza volta che, nel nuovo rito ambrosiano di Avvento A, incontriamo la figura di Giovanni Battista. Nella 2° domenica di Avvento lo avevamo visto nel vangelo di Luca, intento a predicare penitenza e conversione di vita; nella 3° Matteo ce lo presenta con il dubbio inquietante se Gesù di Nazar ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 12 Dicembre 2010)
Giovanni gli dà testimonianza e proclama
Chi è Giovanni il Battista? Perché è per noi più che necessario conoscere la sua verità? Perché è giusto che noi sappiamo qual è stata l'esatta missione che il Signore gli ha assegnato nella storia? Quanto diciamo su di lui, deve essere detto di ogni altra persona. La verità personale non è solo ver ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 30 Dicembre 2012)
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi
Se L'Evangelista Giovanni non avesse scritto, nella divina ed eterna sapienza dello Spirito Santo, il prologo del Quarto Vangelo, ogni altra pagina della Scrittura sarebbe esposta al rischio di interpretazione non secondo pienezza di verità. Anche San Paolo ha bisogno della luce di Giovanni per esse ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 29 Dicembre 2013)
E noi abbiamo contemplato la sua gloria
Se lo Spirito Santo, nella sua Sapienza divina ed eterna, non ci avesse donato, regalato, offerto il Prologo del Vangelo secondo Giovanni, saremmo tutti nella più grande confusione circa la vera identità di Cristo Gesù. Sapremmo veramente nulla, o assai poco, del suo prima eterno e della sua vera id ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 27 Dicembre 2015)
E noi abbiamo contemplato la sua gloria
Il vero annunzio di Cristo non nasce dalla lettura del Vangelo, dallo studio della teologia, da questa o da quell'altra regola di catechesi. Esso nasce dalla contemplazione di Lui. La contemplazione vera è immedesimazione, immersione, battesimo perenne in Cristo. Trasformazione in Lui. Si contempla ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Video commento a Gv 1, 1-18

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Gesù nei cieli, Gesù sulla terra
Carissimi, Buon Natale! Natale è la nascita di Gesù, il Signore, il Salvatore. Siamo davanti a Gesù Cristo: "Cristo da conoscere, Cristo da accogliere, Cristo da vivere". Conoscere Gesù: come è nato, come è vissuto, come ha costruito e offerto la sua vita, quali le sue scelte, quali le sue parole, q ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
La luce ha vinto
Approfondiamo la nostra accoglienza di Gesù, il Signore. Siamo colpiti oggi da un immediato contrasto: ci sono luci e tenebre, uomini che accolgono la novità e uomini che la rifiutano. Viviamo ogni giorno in questa contrapposizione, anzi, ce la portiamo dentro. Oggi ci viene rinnovato l'invito a sce ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
Video commento a Gv 1, 1-18

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Video commento a Gv 1,1-18

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Video commento a Gv 1,1-18

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Dicembre 2014)
Rinascere come nuova Chiesa di Persone
Un grande scrittore, Giovanni Papini, convertitosi ad un cristianesimo fervente e fondato, dopo aver conosciuto Cristo Gesù, così si esprime: "Anche se Cristo nascesse mille o diecimila volte a Betlemme, a nulla ti gioverà se non nasce almeno una volta nel tuo cuore. Ma come potrà ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Santo Natale: la gioia di sapere che Dio è tornato tra noi
Il Natale riempie sempre il mondo di aria di serenità. Non se ne capisce forse la ragione, ma di fatto il Natale è sempre, per tutti, 'la festa dell'amore'. E' un fatto che a Natale il cuore si allarga, come avessimo trovato la gioia di stare insieme, come ragione del cuore. Natale ci insegna che l ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
Natale, miseria e nobiltà
Giovanni nel prologo si esprime in fase discendente, mostrando che Dio eterno e creatore si incarna per farsi uomo. Contemplando il presepe però tutto parla di piccolezza, umiltà e nascondimento.. La nascita di Gesù Bambino è apportatrice di gioia soprattutto perché ci parla di un Dio umile e dimes ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Dicembre 2013)
Natale di pace e di umiltà
Come giustamente afferma Razinger, l'anno liturgico in origine non aveva inizio con l'Avvento, ma con la celebrazione della Pasqua, perché effettivamente è proprio la Resurrezione il culmine della nostra fede nonché l'oggetto principale dell'annuncio degli apostoli dopo Pentecoste. La Pasqua tuttav ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Dicembre 2012)

Che profumo di festa, c'è oggi nell'aria, non vi pare? Quando si tratta della nascita di Gesù ci sentiamo subito invadere da una gioia così grande, intensa, profonda, che è difficile raccontarla! È un mistero talmente bello: Dio ci ama così tanto, ma così tanto, da voler venire in mezzo a noi, come ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
La luce splende tra le tenebre
Si fa riflessione vitale il mistero e l'opera di Gesù nel mondo e la nostra dignità di essere pienamente figli di Dio per sempre. "In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio... Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. La luce splende nelle tenebr ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
C'è un progetto su e in te: per questo ci sei
Il vangelo che la Chiesa ci propone per il giorno di Natale è il più ricco, profondo e difficile brano di tutti i vangeli. Alcuni studiosi hanno passato la vita solo a studiare questo vangelo. S. Giovanni Crisostomo o Sant'Agostino hanno detto che è un vangelo che va al di là delle capacità umane. ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
Cammino, tenebre, luce...
Abbiamo composto il biglietto con tre scene e una scritta: la foto di Amatrice distrutta dal terremoto, la foto di Qaraqoush distrutta e incendiata dalla furia dell'Isis nella persecuzione ai fratelli cristiani e la foto del nostro presepio. Nelle tenebre del mondo abbiamo bisogno di cercare, trovar ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Dicembre 2008)

Ciao ciao 2008, grazie di averci svelato il volto di Dio, grazie per le cose belle che abbiamo scoperta, pazienza per quelle dolorose che abbiamo sopportato. Stiamo per celebrare il rito del cambio d'anno, una specie di concessione scaramantica al paganesimo, dopo avere celebrato devotamente il bamb ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Video commento a Gv 1, 1-18

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Video commento a Gv 1,1-18

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Video commento a Gv 1, 1-18

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Dicembre 2009)

Giovanni scrive il suo vangelo parecchi decenni dopo Matteo e Luca. Anzi, per dirla tutta, il suo non è neppure un "vangelo" così come lo intendiamo noi. Potremmo dire che è quasi una meditazione sul vangelo. D'altronde, Giovanni dà per scontato che il suo lettore conosca, e bene, la vita e le opere ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
Video commento a Gv 1, 1-18

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(continua)

Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 25 Dicembre 2013)
Commento su Giovanni 1,1-18
Collocazione del brano
Questo è il prologo del vangelo di Giovanni, una delle pagine più intense e belle della Bibbia. Come per i Sinottici anche Giovanni ha un'introduzione che cerca di presentare il protagonista delle vicende narrate e le sue origini. Ma mentre i Sinottici risalgono a ...

(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Commento su Giovani 1,1-18
Collocazione del brano
In questa seconda domenica dopo Natale veniamo invitati a riflettere sul grande mistero dell'incarnazione del Verbo di Dio. Come nel giorno di Natale ci viene proposto il prologo di Giovanni, il testo che più di tutti parla della preesistenza del Figlio presso il ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Dicembre 2012)
Commento su Giovanni 1,1-18
Strano giorno, l'ultimo dell'anno. Un giorno dimenticato, l'ultimo, appunto, che ci vede preoccupati per la veglia e il passaggio scaramantico al 2013. Un giorno di lavoro, per alcuni, tutti comunque proiettati ad organizzare un momento di gioia in famiglia, se possibile. E la liturgia ci stupisce, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Venne la Parola
È andata, siamo sopravissuti. Ai cibi ipercalorici, ai regali meno sfavillanti del solito, alla retorica natalista e alla melassa che fa venire il diabete spirituale, agli spettacoli dei ragazzi rigorosamente senza riferimenti alla fede (politicamente corretto, mah...). E spero siano soprav ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 31 Dicembre 2013)
Commento su Gv 1,1-18
Ultimo giorno dell'anno: pochi pensano alla preghiera e alla fede oggi, presi dalla frenesia del cenone e del rito simpaticamente pagano che stiamo per celebrare: quello dell'addio all'anno trascorso e del benvenuto a quello che inizia, sperando (illudendosi?) che sia diverso, che segni una svolta. ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Video commento su Gv 1,1-18

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(continua)

mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
L'essenza del Natale
Il verbo si è fatto carne, cioè storia, tempo, luogo, bambino. Dio è qui. Dio è vicino. Dio è accanto. Dio è dentro pur rimanendo Altro, Oltre, Di Più! In questa domenica, è bene soffermarsi ancora sul mistero del Natale che rimane e ci accompagna anche dopo il giorno di Natale. Natale è un tempo ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Sulla tua Parola - Gv 1,1-18

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 01 Gennaio 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 1,1-18

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 24 Dicembre 2016)
Sulla Tua Parola - Gv 1,1-18

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Video commento su Giovanni 1,1-18

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
Video commento su Giovanni 1,1-18

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 1,1-18

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 1,1-18

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Vertigine del Natale: il potere di diventare figli di Dio
«In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio». Giovanni inizia il suo Vangelo con un volo d'aquila, un inno immenso che ci impedisce di pensare piccoli pensieri, che opera come uno sfondamento sulle pareti dei nostri giorni verso l'eterno, verso l'"in principio", verso il ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
La Parola - commento a Gv 1,1-18

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
La Parola - commento a Gv 1, 1-18
Commento a cura di don Giovanni Battista Borsato. Registrato nella chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista, Longa di Schiavon, Vicenza.

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(continua)

Diocesi di Vicenza     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
La Parola - commento a Gv 1,1-18 - A cura del Vescovo Pizziol
A cura di mons. Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza. Registrato nella cappella dell'episcopio.

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25 Dicembre 2013)
Santo Natale di Gesù
Non so se avete mai provato ad essere spettatori di un fatto vitale, meraviglioso, da non riuscire a commentarlo, perché le parole riducono, e molto, la sua bellezza, sia perché si teme che chi ascolta non riesca ad accogliere tutto lo stupore che si vorrebbe trasmettere, sia perché temete di non es ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
Video commento alla liturgia con i ragazzi - Santo Natale del Signore

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Gesù venne tra i suoi
La Chiesa giustamente continua a farci respirare la bellezza del Natale di Gesù, Dio tra noi e con noi. Noi siamo abituati a volte a ricordare eventi di particolare intensità, ma che sono di breve respiro, magari soffocati da oscurità di ogni genere. Ma il grande Evento di Dio, che si fa uno di noi ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Gesù venne tra i suoi
Oggi, con il Vangelo di Giovanni, la Chiesa continua a farci respirare la Bellezza del Natale di Gesù, con inizio che celebra la solennità e Misericordia di Dio, il cui Figlio, il Verbo, si fa carne. Leggiamolo insieme: è la bellezza del nostro credo: "In principio era il Verbo, e il Verbo era pre ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
I pastori, il Bambino e la Verità
Quando l'angelo si rivolge ai pastori che montano di guardia alle loro greggi, annuncia loro una novità sorprendente che, raggiungendo proprio loro, da sempre reietti e abbandonati dalla società, trasformerà radicalmente la loro vita come una sorta di rinascita, perché hanno la certezza che nessuno ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Il Verbo della vita Bambino
Finora abbiamo contemplato il Natale a partire dal fenomeno commovente di Betlemme: il Bambino giacente nella mangiatoia, accudito da Maria e Giuseppe, che attira a sé una moltitudine di pastori rimanda al mistero preannunciato dai profeti: il Verbo di Dio si è fatto uomo. Dio ha raggiunto l'umanità ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Dicembre 2014)
L'amore davvero convincente
"In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione dei nostri peccati"(1Gv ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Fare la scelta di Dio
Il cosmo è una realtà creata il cui inizio e la cui sussistenza dipendono da Dio. Nella Scrittura si evince più volte che Dio, anche nella creazione, agisce per mezzo della sua Parola, a volte definita anche Sapienza di Dio, la quale è in definitiva il Figlio Gesù Cristo. Egli è il luogo in cui si r ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Dicembre 2015)
Onnipotenza e rivelazione, il binomio dell'amore
Dio è eterno, onnipotente e infinito e in se stesso è Perfezione assoluta. Secondo una determinata mentalità teista, proprio per queste sue attribuzioni Dio non potrebbe rivelarsi perché con la sua manifestazione al mondo si piegherebbe all'imperfezione e di conseguenza smentirebbe se stesso. Dio sa ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
La Sapienza che tutti coinvolge
Nel Natale il mistero di Dio si rivela e il Dio nascosto si rende manifesto nell'evento incarnazione. A Betlemme si verifica infatti che Dio, in se misterioso e ineffabile, si avvicina all'uomo e si rende manifesto tangibilmente, in modo tale che l'uomo immediatamente possa aderirvi. Cosa c'è infatt ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
A Betlemme l'Amore si fa salvezza
A Betlemme i pastori corrono verso una greppia e appena giunti vedono quello che un angelo aveva loro annunciato poco prima: un bambino avvolto in fasce trastullato da due giovani sposi, identificato come il Messia tanto atteso, il Signore Re di pace di cui avevano parlato i profeti. Comprendono all ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
In principio era il Verbo
La filosofia, la scienza e la religione si sono da sempre posto il problema dell'origine di ogni cosa, del mondo, dell'uomo e di Dio stesso. La risposta l'hanno trovata in vari ragionamenti, in vari supposizioni, in varie congetture. La religione cristiana non fa congetture ci parla del Verbo di Dio ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Nel quieto silenzio, il Verbo si fece carne
Siamo alla fine del periodo natalizio ed oggi celebriamo la seconda domenica di Natale, a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno, dopo il frastuono dei botti di capodanno, delle discoteche al chiuso o in piazza, delle tante feste rumorose che anche quest'anno hanno segnato il passaggio al nuovo ann ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi
In questa seconda domenica di Natale, ritorna nel testo del Vangelo di oggi il prologo del quarto vangelo, quello di Giovanni, al cui centro c'è il mistero di Gesù Cristo, Verbo Incarnato. Questo testo si aggancia idealmente alla terza messa di Natale, quella del giorno, in cui lo stesso brano del v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Commento su Giovanni 1, 4-5
«In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta» Gv 1, 4-5
Come vivere questa Parola?
Il Figlio di Dio, che era la vita e la luce degli uomini, è apparso nella nostra storia e ci ha risollevati a Di ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 31 Dicembre 2016)
Commento su Gv. 1,7
"Giovanni non era la luce, ma doveva essere testimonianza alla luce"
Gv. 1,7

Come vivere questa Parola?
Nel prologo del suo vangelo Giovanni parla del precursore di Gesù: quel Giovanni Battista che aveva riconosciuto il Messia nell'uomo che era andato da lui a ricevere i ...

(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 03 Gennaio 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Gianmarco Paris La tenda dell'incontro Il mistero dell'incarnazione che stiamo celebrando in questi giorni è così profondo che lo si può continuamente contemplare senza esaurirlo e comprenderlo mai abbastanza. La liturgia del Natal ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Dicembre 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mauro Manganozzi La Messa del giorno di Natale ci presenta ogni anno uno dei testi più belli del Nuovo Testamento: il prologo del Vangelo di Giovanni (Gv 1,1-18). L'evangelista Giovanni apre il suo vangelo in modo esplicito e diretto dicendo tre cos ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Dicembre 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Mons. Remo Bonola Introduzione. Il Natale è allo stesso tempo un mistero di Luce, ma anche mistero di rifiuto della Luce. 1. Un mistero di Luce: " Su coloro che abitavano in terra tenebrosa una Luce rifulse [...] poiché un Bambino è nato per noi ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 05 Gennaio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Prima domenica dell'anno nuovo. Ci manca ancora un giorno di riposo, prima che l'Epifania ogni festa si porti via. Almeno così dice la tradizione popolare. Adesso che il Natale è passato, riaccendendo un bagliore ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Dicembre 2014)
Il sogno di Dio è una mangiatoia sempre vuota
COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Giuseppe Di Stefano Tante volte mi sono fermato davanti al presepe già allestito, attratto dai colori dei personaggi, dalle luci, dai suoni, dalle varie scene di vita quotidiana del piccolo villaggio di Betlemme, quest'anno, però, non sono ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 04 Gennaio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di padre Alvise Bellinato UN NUOVO PRINCIPIO Nel Nuovo Testamento ci sono due parole greche che servono ad indicare il tempo. La prima è kronos e indica il tempo secondo una prospettiva umana, quello che si misura con l'orologio e che ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Dicembre 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Eduard Patrascu "La Parola di Dio oggi è diventata uomo ed è in mezzo a noi" Eccoci un'altra volta arrivati a Natale. Ogni anno, alla fine di dicembre, c'è il Natale. Tutti festeggiano il Natale, almeno per la festa che porta, ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 25 Dicembre 2016)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di Ottavio de Bertolis "Dio, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio": così l'Autore della Lettera agli Ebrei riassume il senso della festa di oggi. Dio parla con la parola, esprime all'esterno ciò che è in Lui rin ...
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Agenzia SIR     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Commento su Gv 1,1-18
Dalla storia di un piccolo popolo, Israele, in un territorio angusto e conteso, la Palestina, all'improvviso l'orizzonte dilata i confini e raggiunge gli estremi. Il nuovo popolo del Signore è universale, anche se viene dal seme della stirpe di Davide, e porta in sé il Messia che viene.
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Dicembre 2013)

Durante il doloroso esilio a Babilonia, l'inviato di Dio porta parole di consolazione al popolo, come se l'esilio fosse concluso. Già vede la carovana degli esiliati verso Gerusalemme, preceduta da un messaggero che corre come avesse le ali ai piedi per dare la notizia dell'arrivo dei deporta ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 05 Gennaio 2014)

Mentre Matteo e Luca iniziano il loro Vangelo con la nascita di Gesù nel tempo, Giovanni parte da molto più lontano: l'origine vera della vita di Gesù è nell'esistenza eterna di Dio. È il canto della Parola, persona divina, luce e vita, diventata uomo per rivelare e comunicare la salvezza a q ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 04 Gennaio 2015)

L'innesto di Dio nella storia. Questo è il filo della Parola di questa domenica. Il Siracide presenta la Sapienza trascendente che viene mandata sulla terra, in un preciso tempo e luogo, perché abbia una sua patria. E la Sapienza discende tra gli uomini: "Nella città che egli ama mi ha fatto ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Dicembre 2015)
Commento su Giovanni 1,1-18
A Natale sono previste tre Messe; quella della notte, dell'aurora e del giorno. Dalla notte al giorno, dalla ricerca alla gioia dell'incontro, fino allo splendore dell'annuncio. Nella notte e all'aurora il Vangelo è di Luca. Dopo la storia di singoli (Zaccaria, Elisabetta, Maria), ora quella ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Commento su Giovanni 1,1-18
Siamo alla fonte di ogni cosa, come alla prima delle parole sacre della Bibbia; questo Vangelo ci porta in Dio stesso, principio di tutto e di ciascuno di noi messo nella condizione di essere veramente suo figlio. La vita in Dio - dove il Verbo è tutto rivolto al Padre - è anche la sostanza d ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 31 Dicembre 2010)
I nemici del vangelo
Ascoltiamo rammarico di Giovanni per la presenza nella Chiesa di persone ostili alla fede. Sarebbe logico aspettarsi una vita tranquilla una volta che abbiamo scelto di seguire Cristo, anche se egli ci annunzia violenza e persecuzioni. Semmai, ce le aspetteremmo dal di fuori, dai non credenti... Inv ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 30 Dicembre 2012)
Grazie
"Grazie" - Meditazione per l'ultimo giorno dell'anno Tra feste, panettoni e amici siamo arrivati all'ultimo giorno del 2012. Certo: è un giorno come tutti gli altri, niente di speciale. Domani cambieremo l'ultima cifra dell'anno e tutto ricomincerà come prima. Penso, però, che sia un' occasione b ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Dicembre 2011)

BUON NATALE bambini! Durante l'Avvento tutti noi ci siamo preparati per accogliere Gesù. Nei nostri presepi lo vediamo piccolino, ma sappiamo che anche lui è cresciuto diventando bambino come lo siete voi ora, poi si è fatto adolescente, giovane, adulto... proprio le stesse tappe che facciamo noi n ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 05 Gennaio 2014)

Avete ascoltato bene il vangelo di oggi? E' lungo ed anche impegnativo. Questo brano si trova nel primo capitolo del vangelo di Giovanni e sono proprio queste le parole di apertura con cui ha voluto iniziare. Sono una specie di sintesi di tutto quello che troviamo nelle pagine successive e Giovann ...
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Dicembre 2014)

Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, il giorno più entusiasmante dell'anno, finalmente possiamo dirci «buon Natale»! Immagino che non ci sia altra festa che i bambini attendano con così tanta trepidazione, per la quale l'attesa è un vero e proprio prepararsi a qualcosa di speciale. Ma che ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 25 Dicembre 2014)
Una virtù amica ci riporta alle altezze originali
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 04 Gennaio 2015)

Il brano del vangelo di Giovanni che oggi abbiamo ascoltato è chiamato "prologo". Vi chiederete: "Che cos'è un prologo?". È una introduzione che serve a dare chiarezza a tutto il resto dell'opera. Per chi se ne intende di musica, è come la chiave di violino o la chiave di basso poste all'inizio d ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Dicembre 2015)

BUON NATALE bambini! Oggi siamo qui per adorare Gesù che "si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi". E' l'evangelista Giovanni che usa questa frase nel Prologo del suo Vangelo che abbiamo appena ascoltato. "Prologo" è una parola che deriva dal greco: "pro" significa "prima" e ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 03 Gennaio 2016)

Oggi ascoltiamo un Vangelo alla prima lettura non facile da capire, che può aiutarci a vivere la nascita del Signore come compimento di una Parola di Promessa per tutti. Questo perché Giovanni vuole iniziare la sua Buona Notizia in modo diverso rispetto a Matteo e Luca, anche perché scrive qualche ...
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don Claudio Doglio     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
A chi l'accoglie dà il potere di diventare..
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Omelie.org (bambini)     (Omelia del 25 Dicembre 2016)

Buon Natale ragazzi, buon Natale! Questa solennità mette nel cuore tanta gioia e i motivi sono davvero molti! I giorni del Natale sono giorni di festa, ci si incontra più spesso con parenti ed amici, si mangia e si gioca insieme in allegria, e poi ci sono le vacanze scolastiche!!! È proprio un peri ...
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don Maurizio Prandi     (Omelia del 25 Dicembre 2015)
Dio si dona parlando
Il vangelo del giorno di Natale è in strettissima continuità con quanto ieri sera provavo a condividere nelle celebrazioni della notte; anche l'evangelista Giovanni sottolinea quel verbo, riconoscere, che soltanto i più piccoli, soltanto i più poveri, soltanto gli umili abbiamo detto, sanno coniugar ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Il nostro è un piccolo Dio?
Clicca qui per la vignetta della settimana Qualche giorno fa una ragazza scout mi ha raccontato di un fatto che le è capitato a scuola. Frequenta il liceo, e per un compito di filosofia si è trovata a scrivere una relazione su ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
A Natale Gesù muore...
Clicca qui per la vignetta della settimana. La mia preparazione al Natale quest'anno è stata quanto mai imprevista in tutto quello che mi è accaduto. 10 giorni fa un carissimo amico sacerdote, don Fabiano, è morto improvvisamen ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Riconosci la tua dignità: il Natale è anche questo
Tra gli aspetti che distinguono la fede cristiana dalle altre, fondamentale è il fatto che Dio non se ne sta lontano nel suo cielo, totalmente "altro" rispetto alla povera, miseranda umanità. Egli ha a cuore ogni singolo essere umano, tanto da legarlo a sé diventando uno di noi. Pur restando Dio, si ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Dicembre 2011)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Nulla da aggiungere: c'è solo da capire
Le combinazioni del calendario accostano quest'anno la seconda domenica dopo Natale alla solennità dell'Epifania: due celebrazioni che consentono di approfondire il senso dell'ingresso del Figlio di Dio nel mondo degli uomini. Il vangelo di oggi (Giovanni 1,1-18) integra quanto dicono gli altri sul ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Audio commento a Gv 1,1-18
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
La luce, un simbolo di valore universale
I vangeli del tempo natalizio sono tratti dai primi capitoli di Matteo e di Luca, i quali parlano della nascita di Gesù vista, per così dire, dal basso, nell'ottica terrena. Giovanni invece (vangelo di oggi, 1,1-18) guarda "dall'alto" all'ingresso del Figlio di Dio nel mondo: i precedenti divini del ...
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Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Dicembre 2014)
Audio commento alla liturgia
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Wilma Chasseur     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Siamo destinatari di un dono impensabile
La celebrazione del Natale è accompagnata da una serie di feste che concorrono a conferirgli un clima di letizia e nello stesso tempo ne mettono in luce particolari aspetti. Domenica scorsa, festa della famiglia di Nazaret, l'attenzione era sul fatto che venendo nel mondo Gesù ha voluto, come tutti ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Dicembre 2015)
Audio commento alla liturgia
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Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Audio commento alla liturgia - Gv 1,1-18
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don Roberto Seregni     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Oggi è il giorno...
Eccoti, Signore. Eccoti qui. Nonostante le nostre distrazioni, le nostre superficialità, le nostre promesse infrante, tu sei qui, ancora. Non ti sei stancato di noi e delle nostre nauseanti mediocrità. Oggi è Natale, è il giorno in cui Tu, Signore, sei entrato nella nostra storia, in cui la tua ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Il Verbo si fece carne
La Messa natalizia "del giorno" nel rito romano e quella "della notte" in rito ambrosiano hanno come lettura evangelica un brano tratto dallo stupendo prologo di Giovanni, certamente quanto mai indicato per meditare il mistero dell'Incarnazione. Come si vede, fin dall'inizio Giovanni si stacca nett ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Video commento su Gv 1,1-18

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padre Fernando Armellini     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Video commento su Gv 1,1-18

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padre Fernando Armellini     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Video commento su Gv 1,1-18

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Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Chiamati a essere luce
Cos'è il Natale? E' uno dei tre che è stato mandato in missione! Dove? Sulla Terra. Possiamo immaginare che un giorno, in Cielo, la Santissima Trinità abbia fatto una riunione, un consiglio. Riunione non solo consultiva, ma deliberativa, perché alla fine si decise! Cosa? ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Dicembre 2010)
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia
Abbiamo meditato in questi giorni sul mistero di Gesù. Conosciamo tante verità su di Lui. Come fare ad armonizzare, sincronizzare, offrire alla nostra mente e soprattutto al nostro cuore la totale verità di Cristo Gesù, senza alcuna imperfezione, lacuna, inadeguatezza, incompletezza, mancanza? Mi s ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
La pagina più bella

La liturgia del giorno di Natale ci propone, come Vangelo, il prologo di San Giovanni; una delle pagine più belle, non solo della Bibbia, ma di tutta la letteratura religiosa, e non solo quella. "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". E' l'altis ...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Dicembre 2013)
In missione sul pianeta terra

Cos'è il Natale? E' UNO dei TRE che è stato mandato in missione! Dove? Sulla Terra. Possiamo immaginare che un giorno, in Cielo, la Santissima Trinità abbia fatto una riunione, un consiglio. Riunione non solo consultiva, ma deliberativa, perché alla fine si decise! Cosa? Straor ...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Chi è il Verbo?

"In principio era il Verbo..." Così inizia il Vangelo di oggi. Ebbene, tutto il cristianesimo ruota attorno a questa domanda: chi è il Verbo? E i secoli continuano ad interrogarsi su Colui -l'unico- che ha un'identità storica e un'identità eterna. Quel nome -Gesù- scritto probabi ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Si è fatto uomo!
Da sempre, l'uomo cerca di spiegare Dio. Cerca di capirlo, di interpretarlo, e a volte ha cercato pure di nominarlo, di assegnargli un nome. La tradizione ebraica, da sola, gliene attribuisce settantadue; quella islamica, novantanove. L'Altissimo, l'Eccelso, l'Immortale, l'Eterno, l'Infinito, l'Onn ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
"E venne ad abitare in mezzo a noi"
Chi più, chi meno, tutti abbiamo una dimora, una casa. C'è chi l'ha costruita con le proprie mani, a volte nel fine-settimana, ritagliandosi il tempo dal lavoro settimanale, mentre costruiva le case degli altri. C'è chi l'ha scelta già fatta, chi l'ha fatta progettare, chi l'ha ristrutturata a suo p ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Dicembre 2013)
Incarnatus
Quante parole ha pronunciato, Dio, nella Bibbia? Quante frasi ci sono, attribuite a Yahweh, nell'Antico Testamento? Di certo, ci sarà stato qualche esegeta che, nel corso dei secoli, si sarà tolto lo sfizio di contarle. A noi, poco importa; e ci fidiamo delle affermazioni che, all'inizio della sua o ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Questa umanità "sa" di divino
Che "il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" possiamo con certezza dire di averlo udito e contemplato più volte, nel corso di questi giorni del Tempo di Natale che - breve ma intenso - volge quasi al termine, o meglio, a compimento nel Mistero della Manifestazione a tutte le genti ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Non ci manchi il Logos!
Tra i ricordi della mia gioventù studentesca c'è quello di un professore che, di fronte a noi alunni che facevamo affermazioni fuori luogo o senza senso, diceva: "Vi manca il logos!". Conoscendo i tanti significati del termine greco "logos", subito pensavamo all'uso di ragione, per cui quando si ven ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Dicembre 2015)
Ti sei fatto carne, adesso...aiutaci!
In un mondo in cui camminare lungo i marciapiedi delle grandi città, oppure prendere una metropolitana, o anche solo passeggiare da semplice turista, è diventato un rischio a causa delle molte minacce e grida di terrore, ci saremmo aspettati un Dio forte, difensore dei deboli, presenza sicura a fian ...
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don Alberto Brignoli     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Il potere di una tenda
Il testo del Prologo del Vangelo di Giovanni è infaticabile, sembra non abbandonarci mai! In questi giorni del Tempo di Natale l'abbiamo letto e riletto più volte, e ogni volta ce lo ritroviamo avvolto da quest'aura di mistero che ci rende comprensibile solo parzialmente l'intensità e la profondità ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
È Carne, e abita in mezzo a noi
Un Avvento come quello che poche ore fa abbiamo concluso, ci aveva invitati a metterci alla ricerca di Dio. E credo con tutta onestà che ognuno di noi l'abbia fatto, chi più chi meno, ognuno a modo suo. La Liturgia della Parola domenicale ci aveva dato degli spunti: di fronte a un Dio che si manifes ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
La celebrazione della certezza
Le tappe dell'Avvento conducono il credente alla considerazione approfondita che il Verbo fatto carne, venuto ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14), è il desiderio di ogni uomo di essere di Dio e con Dio. Ancora, è la celebrazione della certezza che tutto, se viene dal Signore, si compie. Ciò che il V ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
Commento su Giovanni 1,1-18
Oggi ritroviamo lo stesso testo del giorno del Natale del Signore e, ancora una volta, guardiamo il Verbo fatto carne, venuto ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14) per dare una nuova origine alla storia umana. Tale inizio è principio di salvezza e compimento della redenzione: in Lui si rende presente, ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 05 Gennaio 2014)

"Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto; ma a quanti però lo hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio" (Giovanni 1, 11-12) È l'inno dell'amore di Dio per noi, un inno all'ottimismo, il sì di Dio sull'umanità, su questa umanità che Dio ha fatto su ...
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Ci è stato dato un figlio
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi
Il Vangelo è chiaro, luminoso. Tutto il Nuovo testamento è esplicito, circostanziato sulla verità che avvolge la persona di Cristo Gesù, il nostro Salvatore e Redentore, eppure il mondo è pieno di eresie, falsità, menzogne, bugie, inganni, raggiri sul Signore della gloria. Ognuno si è fatto un Crist ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Dicembre 2011)
Il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato
La Chiesa vive dal mistero di Cristo Gesù. Più conosce il suo Salvatore e Signore e più si conosce. Più si conosce e più può operare secondo verità, compiendo la missione che le è stata affidata. Sempre questo è avvenuto nella Chiesa: ogni calo, deviazione, errore, perdita di conoscenza di Gesù all' ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Dicembre 2011)
Il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato
La Chiesa vive dal mistero di Cristo Gesù. Più conosce il suo Salvatore e Signore e più si conosce. Più si conosce e più può operare secondo verità, compiendo la missione che le è stata affidata. Sempre questo è avvenuto nella Chiesa: ogni calo, deviazione, errore, perdita di conoscenza di Gesù all' ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Oggi è nato per voi il Salvatore
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dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
Oggi è nato per voi il Salvatore
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mons. Giuseppe Giudice     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
Oggi è nato!
È una notte di luce che rifulge su un popolo che cammina nelle tenebre. È una notte di gioia, di quella gioia che nasce dalla festa del raccolto e dalla spartizione del bottino. È una notte di pace, perché ogni mantello intriso di sangue sarà bruciato. Luce, gioia, pace... perché è nato un bambin ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
Gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre

Il Prologo con il quale L'Evangelista Giovanni inizia il suo Vangelo è il principio primo per l'esegesi, l'ermeneutica, la comprensione, l'intelligenza, la sapienza di tutta la rivelazione dell'Antico e del Nuovo testamento. Senza questo principio i Salmi divengono illeggibili. So ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Dicembre 2012)
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini

Nell'Antico Testamento troviamo una stupenda pagina che parla della Sapienza. Ancora non siamo nella pienezza della rivelazione. La Sapienza ancora non è rivelata come vera Persona in Dio. È da Dio, è di Dio, è presso Dio, ma ancora non è Dio. La sapienza forse non chiama e ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Dicembre 2013)
E il Verbo si fece carne

Con divina ed eterna rivelata sapienza l'Apostolo Giovanni pone ogni uomo dinanzi al mistero vero di Cristo Gesù. Giovanni aveva contemplato Gesù nella sua umanità e attraverso di essa in qualche modo si era aperto alla vera fede. Non era però ancora una fede perfetta, esaustiva d ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Dicembre 2013)
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia

Dio non rivela se stesso tutto in un volta. Sarebbe come se un uomo, dal buio più nero nel quale è vissuto per anni, fosse catapultato nel centro del sole. I suoi occhi all'istante si oscurerebbero per sempre. La luce è troppo intensa per essere afferrata. Il Signore invece nella ...
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Gennaio 2014)
La grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo

Mosè è stata persona eccelsa dinanzi a Dio. La Scrittura Antica lo vede con una luce particolare, singolarissima unica. Nessuno è stato come lui, neanche Abramo. Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè, che il Signore conosceva faccia a faccia, per tutti i segni e pr ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Dicembre 2014)
E il Verbo si fece carne
Il Prologo del Vangelo secondo Giovanni è la più alta manifestazione dello Spirito Santo in tutta la rivelazione dell'Antico e del Nuovo Testamento. È una manifestazione unica, irripetibile, santa, purissima. Tutta la storia della salvezza riceve in esso la perfezione della sua verità. Se lo Spirito ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Dicembre 2014)
Egli era, in principio, presso Dio
Se leggiamo la rivelazione più alta dell'Antico Testamento sulla sapienza, dobbiamo concludere che ancora la verità di essa è ben lontana. Si intravede però qualcosa. La sapienza è con Dio, ma ancora non è Dio. Manca della personalità, della divinità, dell'eternità. Ancora è pensata come creata da D ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre
Giovanni è il più grande nato da donna. Nessun altro uomo è pari a lui nel mondo. Lui non è il più grande tra i figli di Abramo, è il più grande tra i nati da donna. Chi è lui dinanzi a Gesù? È persona che si sente non degna di sciogliere il legaccio del sandalo. Mentre quelli se ne andavano, Ge ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Dicembre 2015)
Egli era, in principio, presso Dio
Chi non conosce, non adora, non confessa il Dio Trinità e legge il Prologo del Vangelo secondo Giovanni, ha un solo obbligo da assolvere. Lui si deve mettere in ginocchio ed elevare al Dio da lui adorato questa preghiera: "Mio Signore, mio unico e solo Dio che io confesso, se sei vero Dio e non u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Dicembre 2015)
Ha dato potere di diventare figli di Dio
Il Prologo del Vangelo secondo Giovanni è la luce vera che illumina tutta la Scrittura, tutto Dio, tutto il Cielo, tutta la terra, tutti gli uomini, tutta la storia, tutto il passato, tutto il tempo, tutta l'eternità, tutta la vita, tutta la morte. Senza di esso tutto è senza luce: Dio e l'uomo, la ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
E il Verbo si fece carne
Il Prologo del Vangelo secondo Giovanni è il sigillo posto dallo Spirito Santo a tutta la rivelazione sia dell'Antico che del Nuovo Testamento. Esso dona il principio di esegesi e di ermeneutica alla Legge, ai Profeti, ai Salmi, ai Vangeli, a Paolo, alla Lettera agli Ebrei, a Giacomo, a Pietro, a Gi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
E il Verbo si fece carne
Il Prologo dell'Apostolo Giovanni ha il grande merito di aver dato luce piena, verità piena, rivelazione perfetta, ad ogni luce, verità, rivelazione su Cristo Signore contenuta sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento. Questo testo deve essere pensato, letto, meditato, preso, studiato, considerato, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 31 Dicembre 2016)
La Legge fu data per mezzo di Mosè
La Lettera agli Ebrei con stupenda argomentazione ci manifesta qual è la differenza tra Mosè e Cristo. Cristo Gesù è la casa. Mosè della casa è servo. Ci rivela anche qual è l'esatto significato della frase: "la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo". Cristo è la verità e la vit ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 25 Dicembre 2013)
Il conto alla rovescia è finito. Buon Natale!
Lei lo guarda, lui lo guarda, loro lo guardano: "Oh, Signore. Dio mio!". Con addosso l'espressione povera dei poveri, la grammatica del quasi banale, l'inarrestabile stupore per una bellezza insostenibile. Loro lo guardano, Lui li guarda: è poco più di un batuffolino di carne che strilla al f ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Ha preso carne. Finalmente
Scelse la carne ch'era il punto di massima lontananza dal Cielo: «Il Verbo si fece carne» (Gv 1,14). Non fu per spavalda provocazione ma per la più intima delle affinità: scegliere ciò ch'era debole per confondere i forti, sposare il lontano per farlo sentire vicino, inabissarsi nell'uomo perché il ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
Commento su Giovanni 1,1-18
"In principio era il Verbo" (Gv 1,1). San Giovanni inizia il suo vangelo narrando che Dio si è fatto carne (v.14), è venuto fra noi (v.11) per rendere "figlio di Dio" l'uomo che riconosce la sua luce (v.12). Questa luce, nascosta nella greppia di Betlemme, desidera oggi dimorare nei nostri cuori. C ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 25 Dicembre 2013)
Impegno ad incarnarsi nelle vicende umane
"E il Verbo si fece carne" (Gv 1,14). Il Natale del Signore è la celebrazione, il memoriale, della storia di Dio che investe la storia umana, dando senso alla stessa storia: in Lui la speranza prende il posto della nostalgia, e il valore dell'atto e la sua responsabilità cancellano la tristezza ed e ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Commento su Giovanni 1,1-18
Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. Luca ci lascia una breve annotazione, troppo breve per capire cosa sia successo effettivamente: il censimento aveva coinvolto troppa gente e tutti gli alloggi disponibili erano occupati, oppure il rischio del parto e la probabilità di contrarr ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Ha dato potere
In principio Inizia così il "viaggio" di Giovanni, del suo vangelo, di coloro che lo stanno ascoltando, facendoci fare un percorso a ritroso alla ricerca di ciò che è "in principio", non solo nel tempo e nello spazio quasi annullandoli, ma soprattutto nella profondità di ciò che è, ne ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Abbiamo contemplato la sua gloria
Il Verbo era presso Dio
Bereshit (In principio) è la prima parola della Scrittura ma anche il nome del primo libro (Genesi): In principio Dio creò il cielo e la terra(Gen 1,1); l'atto creativo di Dio dà origine al tempo, alle cose, alla storia.
Giovanni, all'inizio del ...

(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 31 Dicembre 2012)
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia
Ci lamentiamo ogni giorno perché l'economia va male, non si trova lavoro, però i ristoranti sono pieni, per le barche non si trova un ormeggio, nelle vacanze tutti partono almeno una volta l'anno, ci vestiamo bene con abiti costosi. Certo meno di prima, qualcuno avrà abbandonato certe abitudini, ma ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Dicembre 2013)

Buon Natale a tutti! Come ogni anno, a Natale, viene proclamato il Prologo di Giovanni, l'inizio solenne del quarto Evangelo, un inizio denso di una riflessione teologica ormai secolare: Giovanni scrive infatti intorno alla fine del primo secolo. Come tutte le migliori pagine di teologia, an ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Dicembre 2014)
Commento su Giovanni 1,1-18
Questa notte ho provato a riflettere con i fedeli che affollavano la chiesa sul mistero di un Dio che sceglie di rivelarsi al mondo sotto le spoglie di un neonato... Il Vangelo di oggi, vera opera d'arte letteraria, uscita dalla penna e dal cuore di Giovanni, ci aiuta ad accostare il mistero del Na ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 04 Gennaio 2015)

Ancora una volta abbiamo ascoltato il Prologo del Vangelo di Giovanni: avrete certamente notato le affinità con la pagina del Siracide, nonostante la distanza di duecento anni che separa i due testi... La Sapienza cantata nel libro di Ben Sirach (figlio di Sirach) dice di se ste ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Dicembre 2015)
Commento su Giovanni 1,1-18
Buon Natale! "Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, la salvezza, che dice a Sion: Il tuo Dio regna. (...) Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio": certo che la cultura semitica è a dir poco singolare! Tra le tante virtù ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
Commento su Giovanni 1,1-18
Buon Natale a tutti! Augurando "Buon Natale" che cosa vogliamo augurare? pace? felicità? fortuna? amore?..... Esiste una festa religiosa del Natale, ed esiste, purtroppo, anche una festa pagana del Natale. Ma non voglio cadere nella trappola del
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Grazia e verità
Dall'infinita pienezza della Trinità, dall'intimità del cuore di Dio, il Verbo è venuto portandoci ?grazia e verità'. Dall'eterno è disceso nel tempo, che in Lui è stato creato, regalando a tutti gli uomini la luce di ?grazia e verità'. La sua tenda piantata in mezzo al deserto dell'umanità, per far ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 03 Gennaio 2016)

Siamo ancora in tempo di Natale, seguiamo il percorso dell'azione di Dio, nella creazione prima e nella storia degli uomini.
E' un percorso che sappiamo essere di miliardi di anni, da quando almeno il nostro universo esiste, ed è un percorso che ha consentito alla Parola/azione di Dio di fiori ...

(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
Commento su Isaia 52,7-10; Giovanni 1,1-18
Amici, cerchiamo di capire se stiamo vivendo una festa cristiana o pagana.
Il natale cade nel solstizio di inverno e i nostri lontani antenati paventavano la morte del sole: per esorcizzare questa paura, facevano festa, accendevano lumi, usavano farsi regali. Con Costantino il culto del sole na ...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 03 Gennaio 2016)

Oggi abbiamo l'occasione di meditare sullo splendido "prologo" di Giovanni; il prologo è come un'introduzione che aiuta a capire tutto il Vangelo: per chi ne capisce di musica, è come la chiave di violino posta all'inizio dello spartito, che aiuta a capire come suonare e cantare l'intero brano.
...

(continua)
Missionari della Via     (Omelia del 25 Dicembre 2016)

La messa del giorno di Natale ci offre il prologo del Vangelo secondo Giovanni, che ci dice alcune cose fondamentali.
Chi è quel bambino che è nato? È il Verbo eterno di Dio che esiste da sempre, prima della creazione del mondo. È la vita stessa, la luce, la bellezza, l'amore: è Dio fattosi uom ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 02 Gennaio 2011)

Il Verbo divino si è fatto carne, si è fatto vero uomo in un preciso momento storico, ha preso cuore, volto, nome di uomo, Gesù; la grande luce che ha rischiarato le tenebre che avvolgevano il mondo: è questo il cuore del messaggio che Giovanni ci dona. Eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Il Ver ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Natale: onnipotenza e amore
Ci domandiamo: è possibile che Dio possa farsi uomo? Se lo sono chiesti in tanti, e parecchi lo hanno smentito considerando che un Dio Assoluto, quello che Pascal definiva "il Dio dei filosofi, non può smentire se stesso ma deve restare Dio in quanto tale; altri hanno affermato che un Dio che si fa ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 02 Gennaio 2011)

PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Daniele Salera In questa seconda domenica di Natale la liturgia ci offre un'ulteriore chiave interpretativa dell'Incarnazione: in essa i nostri sensi umani attestano la realtà della Sapienza ed attraverso di essa ci è dato di essere figli. Vor ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Gennaio 2009)

Siamo quasi alla fine del tempo natalizio, il più breve e intenso dell'anno liturgico, e la Parola oggi ci invita, seguendo san Giovanni, a fissare lo sguardo nelle profondità del mistero di Dio e della sua logica di bene. Giovanni scrive il suo prologo alla fine del vangelo. Vangelo che, ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Oggi è nato per voi un Salvatore
Nella messa della notte di Natale, la Liturgia ci fa vivere il mistero leggendo una pagina del Vangelo di Luca (Lc.2,1-14). Nella Liturgia della prima comunità cristiana, infatti, al dire degli esegeti, è nata questa pagina evangelica, e nella Liturgia oggi essa rivive esprimendo tutta la sua ricche ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Ecco Dio
È solo l'ennesima notte di freddo e di insonnia, passata facendo i turni per vegliare il gregge. Una notte uguale a quella del giorno precedente, una notte uguale a quella di domani. In mezzo: loro, i pastori, che cercano di scaldarsi dalla gelida notte della Giudea. Nei loro cuori rabbia, rassegnaz ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 25 Dicembre 2010)

Oggi è Natale e facciamo festa. É bello fare festa, e la facciamo perché Gesù nasce, e questo è molto importante. Gesù viene a rivelarci il volto di Dio, lo stile di Dio; ma viene anche per aiutarci a stare insieme per costruire il suo regno. Lo stile di Dio non è quello di venire ad aiutarci ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
E' nato il Salvatore
Il Regno dei cieli, ricordato e predicato tante volte da Gesù, ha oggi un riferimento territoriale così preciso che ce ne viene indicato non solo il capoluogo, Betlemme, ma addirittura la casa del re: una grotta sperduta nella notte. Betlemme è una città regale: mille anni prima vi era nato David, ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Conoscere Cristo per conoscere l'uomo
Stando alla cronologia giovannea, Gesù fu messo a morte la vigilia della festa degli azzimi, cioè nel pomeriggio della Pasqua, nell'ora stessa in cui, secondo le prescrizioni della Legge, nel tempio si immolavano gli agnelli. Dopo la morte non gli furono spezzate le gambe come ai due condannati cro ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
In ogni uomo un frammento di Dio
In principio era il Verbo e il Verbo era Dio. Giovan­ni inizia il suo Vangelo con una poesia, con un can­to, con un volo d'aquila che proietta subito Gesù di Na­zaret verso l'in principio e verso il divino. Nessun altro canto, nessun'altra storia può risalire più indietro, vo­lare più in alto di que ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Audio commento su Giovanni 1,1-18 (forma breve Giovanni 1,1-5.9-14)
L'umanità non ha rivolto una grande accoglienza alla prima venuta di Dio. C'è poco da festeggiare, insomma, quasi come se si imbastisse una festa in ritardo. Natale è dramma: Dio viene e l'uomo non c'è. Pochi si accorgono, ancora meno lo accolgono: Maria e il suo amatissimo sposo, i pastori, i magi ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 00 0000)
E questa è la novità!
Tutto in passato della Parola era stato detto e rivelato: ch'era luce, vita, verità e grazia. Ed ancora oggi si ripete! Realizzandosi in Gesù di Nazareth. E questa è la novità! Cresce la Sapienza che viene da lontano, misteriosa. Si radica profonda e non superficial ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Il mistero della Sapienza che abita con noi
Seconda Domenica dopo Natale. Continua la riflessione sulla Divina Infanzia, prosegue il fascino del mistero dell'Incarnazione di Dio che entra nella nostra storia e la percorre fin dall'infanzia per saggiarne in prima persona tutte le tappe e apportarvi la novità della salvezza. Ma solo adesso for ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Dalle stelle alle stalle. Poi lo sfratto!
Il tuo disegno s'attua quando muori e risorgi. Intanto nasci ricevendo il senso. Splendi luce gloriosa e vera. Sapiente pianti cura amorevole facendo figli! E la benedizione della conoscenza e la speranza. Precari, viandanti e pellegrini, senza stabilità. Collochiamo tende. E Tu tra noi via ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
"Carne" che si fa "Verbo"
IL VERBO SI E' FATTO CARNE... E LA CARNE SI E' FATTA VERBO ---------------------------------------------------- Il messaggio del Vangelo odierno è altamente positivo: quello che è successo un dì, allora, che il Verbo si fece carne, diventa oggi per noi la possibilità che la carne, la nostra, il ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Commento su Gv 1,1-18
È tale lo splendore del Natale che non se ne capisce la misura e non se ne abbraccia la ricchezza nello spazio di una notte. Giovanni ci soccorre e sostiene il nostro stupore guidandoci, col prologo del suo Vangelo, a intravederne la misura abissale. Gesù, il Cristo, al centro di tutto, ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 25 Dicembre 2010)

Notte senza tenebra quella di Natale. Notte di cambiamento; dal buio alla luce, dalla tristezza alla gioia, dalla schiavitù alla libertà; a cominciare dai pastori: la gloria del Signore li avvolse di luce. La causa è nella nascita di un bambino e Luca ci fa comprendere che nella debole ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Mise la tenda in mezzo a noi!
Mai mente umana avrebbe potuto immaginare che un Dio si facesse simile a noi nella debolezza e che venisse in un modo così silenzioso, nascosto, nel cuor della notte, nato da una ragazza semplice nella più grande dimenticanza e indifferenza degli uomini. Solo la sapienza divina, di cui nella prima l ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Il Verbo si è fatto carne
La lunga attesa di un salvatore, l'attesa che ha attraversato nel Popolo eletto tutta la storia dell'umanità e che abbiamo celebrato nel tempo liturgico dell'Avvento, è ormai compiuta; le antiche profezie si son realizzate; le parole del Profeta che annunciavano: "La vergine concepirà e partorirà un ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Chiamati ad una grande speranza
La liturgia eucaristica di questa seconda domenica di Natale ripropone alla nostra riflessione il prologo del vangelo di Giovanni, già proclamato nel giorno stesso della Natività del Signore. Un tempo questo brano del Vangelo veniva proclamato ogni giorno, a conclusione di ogni celebrazione eucaris ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 02 Gennaio 2011)

Le letture che la liturgia di oggi ci propone sono incentrate sulla figura di Gesù, sapienza e luce per il mondo. La prima lettura tratta dal libro del Siracide ci parla della Sapienza di Dio, che per gli ebrei era la Scrittura, la Torah. Nella rilettura di questo libro dell'Antico Testamento fat ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Ripartire da Dio
E' da qualche anno che intitolo la prima meditazione di gennaio "Ripartire da Dio". Questa ripetizione esprime il desiderio e la speranza che la ripartenza del 2011 sia segnata da una nuova ed effervescente esperienza di Dio . Incontri, scelte, avvenimenti, nuovi slanci o sedimentate immobilità, ha ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Video commento a Gv 1,1-18
Clicca qui per guardare la prima parte del video del commento di don Valentino al Prologo di Giovanni

(continua)

don Valentino Porcile     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Video commento a Gv 1,1-18
Clicca qui per guardare la seconda parte del video del commento di don Valentino al Prologo di Giovanni

(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 02 Gennaio 2011)

Avete ascoltato, ragazzi, questo vangelo? È una specie di poesia, sembra il testo di una canzone. Chi lo ha scritto è Giovanni. Quando questo evangelista scrive il suo vangelo sono trascorsi ormai tanti anni dalla morte e resurrezione di Gesù. È come se Giovanni avesse trascorso un lungo periodo in ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Video commento a Gv 1,1-18


(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Natale allo specchio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Si racconta che un giorno San Francesco incontrando un lebbroso, non lo evitò, come era solito fare lui e tutti quelli del suo tempo. La lebbra era vista come un grave pericolo socia ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Video commento a Gv 1,1-18


(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Gennaio 2010)
Audio commento a Gv 1,1-18 (forma breve Gv 1,1-5.9-14)
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Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Dicembre 2009)
Audio commento a Gv 1,1-18 (forma breve Gv 1,1-5.9-14)
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Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Audio commento su Giovanni 1,1-18 (forma breve Giovanni 1,1-5.9-14)
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don Daniele Muraro     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
La figliolanza
Se c'è qualcosa che nessuno ha potuto darsi è la vita e nascendo nessuno ha scelto i suoi genitori. Per tutti venire al mondo è stato un dono e l'arrivo in famiglia ha significato l'ingresso in un legame preesistente. San Giovanni nel suo prologo dice che i cristiani in quanto tali sono stati gener ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Riconosci la tua dignità
Ciascuna delle celebrazioni dopo il Natale mira a sottolineare qualcuno dei molteplici aspetti relativi all'ingresso di Dio nel mondo. Tra gli altri, che egli ha voluto nascere in una famiglia (lo si è ricordato domenica scorsa), si è fatto uomo attraverso una madre appartenente alla specie umana (è ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Audio commento su Giovanni 1,1-18 (forma breve Giovanni 1,1-5.9-14)
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Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Il mistero dell'Incarnazione del Verbo in alcuni autori cristiani dei primi secoli
S. IPPOLITO (170 - 235) Niente esisteva se non Dio. Egli era solo, ma completo in tutto. In lui si trovava intelligenza, sapienza, potenza e consiglio. Tutto era in lui ed egli era il tutto. Quando volle, e nella misura in cui volle, egli, nel tempo da lui prefissato, ci rivelò il suo Verb ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Tu sei mio figlio!
Le letture bibliche della liturgia si pongono una domanda: Chi è colui che è nato? Siamo invitati a trasferire ormai tutta l'attenzione dai personaggi al protagonista; vengono in mente quelle rappresentazioni del Natale, in cui si vede una schiera di personaggi Maria, Giuseppe, i pastori, gli angeli ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Veniva nel mondo la luce vera
Il susseguirsi delle liturgie in questo tempo di natale non ci dà tregua. Il messaggio natalizio risuona con insistenza e con forza: Dio si fa uomo, assume la natura umana, si rende visibile ed è pronto a farci conoscere il suo volto fissando con noi un appuntamento importante sul Golgota, dove si r ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 25 Dicembre 2009)
E il verbo si fece carne
? 1 L'unica domanda Quando celebriamo il Natale, sappiamo (o dovremmo sapere) che il festeggiato è Gesù. Ebbene, tutto il cristianesimo ruota attorno ad un'unica domanda: chi è Gesù Cristo? E i secoli continuano ad interrogarsi su quell'Uomo - l'unico- che ha un'identità storica e u ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 03 Gennaio 2010)

1. La pagina più bella La liturgia della seconda domenica dopo Natale ci ripropone, come Vangelo, il prologo di San Giovanni; una delle pagine più belle, non solo della Bibbia, ma di tutta la letteratura religiosa, e non solo quella. "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e i ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
In Lui ci ha scelti
- 1) La pagina più bella La liturgia della seconda domenica di Natale ci ripropone, come Vangelo, il prologo di San Giovanni; una delle pagine più belle, non solo della Bibbia, ma di tutta la letteratura religiosa. "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo er ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore
Gli eventi umani e gli eventi divini apparentemente sono uguali. Gesù è nato nell'estrema povertà. Tanti altri come Lui sono nati allo stesso modo. Gesù è morto su una croce, inchiodato per una ingiusta condanna. Sul Calvario tre sono i crocifissi. Apparentemente, dinanzi agli occhi del mondo, vi pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Lo Spirito del Signore è sopra di me
Finora sono stati gli altri a dirci chi è Cristo Gesù. È stato l'Angelo a dirlo a Maria, a Giuseppe, ai pastori. Sono stati i pastori a dirlo a quanti hanno incontrato sul loro cammino. È stato Simeone a dirlo nel tempio di Gerusalemme. Oggi è Gesù stesso che lo dice a quanti sono nella Sinagoga di ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
Incarnare la Parola
Dopo aver ascoltato, in questi giorni, i suggestivi racconti del vangelo che ci hanno scaldato il cuore parlandoci di ciò che avvenne nei giorni della nascita di Gesù e durante i primissimi periodi della sua infanzia, la Liturgia della Parola di oggi continua a parlarci del mistero del Natale, ma lo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Gennaio 2011)
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi
Il Prologo del Vangelo secondo Giovanni è sintesi mirabile e completamento perfettissimo di tutta la rivelazione su Gesù contenuta in ogni pagina dell'Antico Testamento, dei Vangeli, degli Atti degli Apostoli, delle Lettere di San Paolo, della Lettera agli Ebrei, delle Lettere Cattoliche, dell'Apoca ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25 Dicembre 2010)
È nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore
Nel mistero del Natale di Cristo Signore Dio rivela tutta la sua Signoria sulla nostra storia. Le profezie annunziavano che il Messia sarebbe nato a Betlemme. Maria e Giuseppe vivono a Nazaret. Mai sarebbero scesi nella Città di Davide per far nascere Gesù. Dio permette che l'ordine venga da Roma. R ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
È avanti a me, perché era prima di me
Perché il mondo possa conoscere secondo pienezza di verità Cristo Gesù occorrono dei testimoni veri, audaci, forti, senza alcuna paura, testimoni che non tremano dinanzi ai potenti della terra e non si tirano indietro dinanzi ai dotti e agli intelligenti. Questi testimoni sono obbligati anche a far ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Colui che viene dopo di me è avanti a me
Quando nella Chiesa non soffia il vento della vera profezia, all'istante si arresta il cammino per la vera conoscenza di Gesù Signore. Nulla è più necessario alla Chiesa della vera profezia. Ma questa è purissimo dono dello Spirito del Signore.
L'antico popolo del Signore è rimasto popolo di Di ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Profezia e attualità
Alessandro ha 15 anni. Rumeno. Orfano, o meglio, non sa nemmeno se ha dei parenti ancora in vita. I suoi ricordi risalgono all'Orfanotrofio in cui è stato lasciato e da cui è scappato, appena ha potuto, esasperato dalle "violenze preventive" che era costretto a subire. E' in Italia da qualche tem ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 14 Dicembre 2014)

La Parola di Dio ancora una volta ci invita tramite il Battista a raddrizzare i sentieri per accogliere il Gesù che viene a camminare con noi. Raddrizzate i sentieri era il motto della seconda domenica d'Avvento, che riprendiamo in questa quinta domenica. E' un motto preso dal Vangelo, pronunciato ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Gennaio 2008)

"Cosa dici di te stesso?" la domanda rivolta a Giovanni Battista è, in effetti, rivolta a ciascuno di noi. Mettersi alla sequela di Gesù richiede anzitutto la volontà di interrogarsi su se stessi. L'autocoscienza e l'autenticità sono un dato fondamentale per incontrare Dio; una prerogativa ineludibi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Gennaio 2009)

Tutta la nostra vita è una presa di coscienza, una progressiva auto-consapevolezza di chi siamo e di cosa ci stiamo a fare su questo pianeta terra. I cristiani non fuggono (o non dovrebbero!) fuggire da questa logica: il percorso di fede è, per l'appunto, un percorso, una progressiva comprensione de ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Gennaio 2012)
Commento su Giovanni 1,19-28
Non ci possiamo accorgere del sorriso di Dio se il nostro cuore è pieno di noi stessi. Se la nostra unica preoccupazione è quella di apparire, se la nostra ansia di essere accettati, accolti, applauditi ci strangola e monopolizza ogni nostro pensiero, ogni nostra azione. Non possiamo fare spazio a D ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 02 Gennaio 2013)
Commento su Gv 1,19-28
Accogliere Cristo, farlo nascere in noi, non è un evento automatico e naturale. Distratti e travolti dalle mille cose da fare, storditi da una realtà che ci fagocita, tentati dal narcisismo imperante, corriamo il rischio concreto di essere fra i tanti che, in quel primo Natale, nemmeno si accorsero ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Gennaio 2012)
A lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo
Per comprendere il Vangelo di questo giorno dobbiamo un poco calarci nella storia del tempo. Il clamore suscitato da Giovanni era altissimo. Per trovarne uno simile forse si deve ritornare ai tempi di Elia. Geremia, Ezechiele, Daniele, Osea, Amos, Gioele, Zaccaria e tutti gli altri che sono apparsi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Gennaio 2013)
Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?

Il popolo del Signore attendeva che si compissero le antiche profezia, fatte da Dio ai Padri per mezzo dei profeti. La promessa riguardava la venuta di Elia, del Profeta, del Messia. Erano attese rivestite di tanto mistero, dalla verità arcana, difficile da afferrare. La più an ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Gennaio 2014)
In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete

Nel momento in cui Dio lascia il cielo ed entra nella storia, ogni uomo deve essere chiamato a divenire parte della storia del Signore. Divenendo parte di essa, all'istante diviene anche testimone delle grandi opere che Dio compie per la redenzione della creatura che Lui ha fatto ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Gennaio 2015)
Io non sono il Cristo
Le tre puntuali domande che sacerdoti e leviti pongono a Giovanni il Battista riguardano il compimento di tre precise profezie contenute nelle pagine dell'Antico Testamento. In ognuna di queste profezie Dio si sarebbe manifestato con grande potenza. Il suo sarebbe stato un vero intervento operatore ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Gennaio 2016)
Non sono degno di slegare il laccio del sandalo
I Pastori parlano di Cristo e dalla storia vista e osservata. Giovanni l'Apostolo riferisce di Cristo dalla sua visione e contemplazione. La Vergine Maria narra di Lui dalla meditazione di ogni più piccolo gesto di Gesù. Nessun frammento della sua vita dovrà cadere a vuoto, invano. Tutto dovrà esser ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 02 Gennaio 2017)
In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete
A Giovanni è chiesto di rivelare la sua identità. Sacerdoti e leviti vogliono sapere se in lui si sta compiendo qualcuna delle grandi profezie su cui si fonda la speranza d'Israele. Giovanni è forse Elia? È forse il profeta? È forse il Messia del Signore? Tenete a mente la legge del mio servo Mo ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Commento su Giovanni 1,22
Chi sei, perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato? Gv 1,22
Come vivere questa Parola?
Il vangelo di Giovanni è il vangelo della testimonianza: tutti sono testimoni e annunciano la salvezza, dono d'amore del Padre, nella persona del Messia: Crist ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Gesù è l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo
Ci è dato il messaggio centrale del Vangelo: Gesù è l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Gesù ha tanti titoli e tanti ruoli. Certamente, Gesù è il Signore, è il Figlio di Dio. Però, per una persona perduta, sotto la condanna per i suoi peccati, il fatto che Egli è l'Agnello di Dio che t ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Video commento a Gv 1, 29-34


(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Video commento a Gv 1,29-34

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Gesù, l'Agnello di Dio
Ci ha scritto papa Francesco: "Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da lui, di cercalo ogni giorno senza sosta". I brani della Parola di Dio ci aiutano in m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Video commento a Gv 1,29-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Gennaio 2008)

Gesù compare qui per la prima volta nel vangelo di Giovanni, e sta andando verso il Battista. Giovanni sa che l'iniziativa della fede parte sempre da Dio: è lui che ci viene incontro, sempre. La fede non è una conquista, ma un'accoglienza. Gesù prende l'iniziativa, è lui che si scomoda, che si mette ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Buono come un agnello
Con questa domenica ricomincia il tempo ordinario che ci accompagnerà per varie domeniche fino alla quaresima. Il vangelo di oggi ci ripropone la figura di Giovanni Battista. Mentre tutti gli altri evangelisti raccontano il Battesimo di Gesù, Gv al posto del Battesimo ha questa scena. Non viene desc ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Buono come un agnello
Gv cadenza il suo vangelo seguendo il ritmo della Creazione secondo il libro della Genesi. E' per questo che il brano di oggi inizia dicendo: "Il giorno dopo" (Gv 1,29). E' il secondo giorno della Creazione. Qui c'è il giorno dopo (secondo giorno); in Gv 1,35 c'è di nuovo "il giorno dopo" (terzo gi ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Video commento a Gv 1,29-34

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Video commento a Gv 1,29-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Gennaio 2009)

Giovanni fatica a riconoscere il Messia. Lui stesso, che ha passato la vita ad attenderlo, resta spiazzato dalla mitezza, dalla pochezza del volto di Dio. San Paolo mediterà stupefatto su Gesù che si fa nulla, si annienta, si cancella per amore. Mischiato con gli altri penitenti, in coda per ricever ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Video commento a Gv 1,29-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Gennaio 2012)
Commento su Giovanni 1,29-34
Per due volte Giovanni Battista afferma di non conoscere Gesù. Il più grande profeta di Israele dopo una vita passata a cercare Dio, consumato dal desiderio della sua presenza, vivendo nel deserto nella preghiera e nell'ascesi, ammette candidamente di non avere conosciuto Dio fino a quel momento! È ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Commento su Giovanni 1,29-34
Lectio
Questo brano fa parte del prologo narrativo del vangelo di Giovanni. Dopo il maestoso prologo altamente poetico e teologico con cui apre il proprio vangelo (In principio era il Verbo... 1,1-18) Giovanni continua appunto con un prologo narrativo (1,19-2,12), in cui i fatti riporta ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03 Gennaio 2013)
Commento su Gv 1,29-34
Io non lo conoscevo. Che dici, Giovanni? Hai vissuto tutta la tua vita alla ricerca di Dio, hai lasciato tutto, casa, famiglia, comodità, per vivere nel deserto assolato. Hai rinunciato anche ai legittimi piaceri della vita per essere tutto orientato all'essenziale. Gigante, in un mondo di uo ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 16 Gennaio 2011)

Vediamo insieme cosa dice Giovanni Battista. Comincia con il chiamare Gesù Agnello di Dio. Agnello è simbolo di colui che si lascia uccidere senza lamentarsi. Quindi Gesù è il dono mandato da Dio agli uomini, disposto ad essere sacrificato per loro. A che scopo? Per togliere il peccato del mondo. ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Video commento su Gv 1,29-34

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Ho visto. Ho testimoniato.
Io non lo conoscevo, ripete per due volte un assorto Giovanni Battista. Lo stupore di domenica scorsa (Tu vieni da me?) gli ha spalancato un mondo, un orizzonte, una comprensione del mistero di Dio totalmente inattesa. Credeva di sapere, credeva di credere, credeva di conoscere. Tutt ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Video commento su Gv 1,29-34

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 15 Gennaio 2017)

Il Vangelo di oggi ci presenta Giovanni non come il Battista ma come il testimone, venuto a rivelarci la presenza di Gesù.
Vi troviamo anche una frase che leggiamo in ogni messa, prima della comunione: "Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!". Cosa significa? Cos'è ...

(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Video commento su Gv 1,29-34

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(continua)

LaParrocchia.it     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Agnello di Dio
Terminate le feste natalizie, la Chiesa oggi ci introduce nel ciclo più lungo dell'anno liturgico: il Tempo ordinario, durante il quale ci fa contemplare gli insegnamenti e gli esempi luminosi della vita pubblica del Salvatore. Per una comprensione più approfondita di questi avvenimenti, la Liturgia ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Dio sacrifica se stesso per l'uomo
E cco l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Ecco l'agnello, ecco il piccolo animale sacri­ficato, il sangue sparso, la vit­tima innocente. Ma di che co­sa è vittima Gesù? Forse dell'ira di Dio per i no­stri peccati, che si placa solo con il sangue dei sacrifici? Della giustizia di Dio c ...
(continua)
padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Sulla Tua Parola - Gv 1,29-34

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Gesù non pretende la nostra vita, offre la sua
Giovanni, vedendo Gesù venirgli incontro, dice: Ecco l'agnello di Dio. Parole diventate così consuete nelle nostre liturgie che quasi non sentiamo più il loro significato. Un agnello non può fare paura, non ha nessun potere, è inerme, rappresenta il Dio mite e umile (se ti incute paura, stai sicuro ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 1,29-34

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Un agnello inerme, ma più forte di ogni Erode
Giovanni vedendo Gesù venirgli incontro, dice: Ecco l'agnello di Dio. Un'immagine inattesa di Dio, una rivoluzione totale: non più il Dio che chiede sacrifici, ma Colui che sacrifica se stesso. E sarà così per tutto il Vangelo: ed ecco un agnello invece di un leone; una chioccia (Lc 13,31-34) invec ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Audio commento - Nessuna medaglia di riconoscimento
Di fronte al peccato del mondo sorge inevitabile una domanda che ha attraversato sempre l'umanità e che si ripropone continuamente: perché Dio ci ha dato la possibilità di andargli contro?... C'è un'altra domanda che dobbiamo avere il coraggio di affrontare: "Ma come l'ha tolto Gesù il peccato del ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Commento su Giovanni 1,29-34
A cura di monsignor Renato Tomasi. Registrato nella chiesa parrocchiale dei santi Leonzio e Carpoforo di Magrè (Vicenza).

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(continua)

don Dino Pirri - Sulla strada     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Commento su Giovanni 1,29-34

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Giovanni Battista presenta Gesù, che inizia la Sua missione
Vi è sempre stato - ed oggi si fa più intenso - il desiderio di conoscere più intimamente Gesù, più profondamente e personalmente. Basta incontrare i tanti che hanno, soprattutto oggi, una gran voglia, leggendo le Sacre Scritture, di andare oltre le parole, per cogliere Chi le ha pronunciate nel Van ...
(continua)
padre Aldo Bergamaschi     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Errore o peccato?
Affrontiamo questo passo evangelico: Ecco l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Questo è il figlio di Dio che toglie il peccato del mondo perché è figlio di Dio, oppure toglie il peccato del mondo dunque è figlio di Dio? Vediamo di ridurre all'essenziale il significato di questo discorso ...
(continua)
don Roberto Farruggio     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Commento alle letture - II Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

don Roberto Farruggio     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Commento alle letture con i ragazzi - II Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Cercare Gesù
Vi è oggi una ricerca, che si fa sempre più intensa, anche là e in chi meno ce lo aspettiamo, ed è quella di conoscere veramente, più profondamente e intimamente, Gesù. Può anche sembrare un fatto assurdo che, dopo duemila anni, in cui tutta la civiltà occidentale è stata immersa nel Cristianesimo, ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Lo Spirito protagonista assoluto
"Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo." Giovanni vede arrivare il Messia Unto del Signore e lo individua come l'Apportatore della salvezza definitiva, il vero Agnello il cui sangue sarà decisivo per il riscatto dell'umanità. Nell'Antico Testamento i sacrifici di espiazion ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Lo Spirito e l'Agnello
Non soltanto Giovanni parla di Gesù come colui al quale non è degno di sciogliere il legaccio dei sandali, ma gli rende testimonianza, si direbbe, in ragione di una rivelazione divina: "Colui che mi ha mandato a battezzare con acqua mi disse: Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 16 Gennaio 2011)

Dalla Parola del giorno Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Come vivere questa Parola? Giovanni è assediato da moltitudini che cercano chi li liberi dalla pesantezza del male da cui si sentono avvinti. Battezza, corregge, indirizza, ma con l'umile ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Il Testimone del taljâ'!
Chissà quante volte Gesù e Giovanni s'erano incontrati, ed in quali circostanze?! Cosa s'erano detti? Di cosa avevano parlato? Avevano pregato insieme? Chissà quante volte Gesù s'era recato al fiume Giordano, dove il Cugino battezzava, per pensare, riflettere, pregare, in attesa del giorno p ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Giovanni, primo testimone della fede nel Salvatore
La seconda domenica del tempo ordinario ci offre nuovamente come spunto di meditazione e riflessione la figura di Giovanni il Battista. Potremmo dire che tutto il tempo di Avvento, del Natale e queste prime domeniche del nuovo il protagonista principale del Vangelo è Giovanni il Battista. Egli è il ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Vedere e testimoniare Cristo, Messia e Redentore
Dopo il periodo di Avvento e di Natale, conclusosi con la festa del battesimo del Signore, continuiamo il nostro cammino spirituale, da un punto di vista liturgico, per realizzare la nostra personale santificazione, nel contesto della vita della comunità dei credenti. Come assemblea convocata per re ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Commento su Giovanni 1,34
"E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio." Gv 1,34
Come vivere questa Parola?
Molte volte in questo periodo la Parola del Signore ci ha proposto la figura di Giovanni Battista: un uomo ancorato nella fede sostenuta dai profeti, un servo di Dio c ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Commento su Gv 1,29-32
«In quel tempo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: "Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo....Giovanni rese testimonianza dicendo: " Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui"».
Gv 1,29-32

Come vivere ques ...
(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 16 Gennaio 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di Paolo Matarrese Oggi è la II domenica del tempo ordinario, una parola, "ordinario", che spesso non rievoca nel nostro immaginario ricordi significativi: ordinaria è una giornata che scorre come da programma senza grandi sussulti comune a tant ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 19 Gennaio 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Matarrese "La Chiesa è il prolungamento di Cristo nell'umanità", queste parole scritte da un vescovo sembrano essere un buon commento alla Parola di questa domenica. Da qualche giorno infatti, dopo il tempo di Natale ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Commento su Gv 1,29-34
C'è l'eco del battesimo al Giordano nel Vangelo di oggi. Giovanni vede Gesù e lo addita come l'agnello che toglie il peccato del mondo. Dopo la vertigine teologica e poetica del Prologo ("In principio era il Verbo") segue la prosa della storia e la testimonianza di chi ha visto, con i ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Gennaio 2017)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Abbiamo da poco lasciato i magi, i grandi camminatori alla ricerca della verità e di Dio, e in questa seconda domenica del Tempo ordinario la situazione è capovolta: è Dio che, in Gesù, si mette sulle strade degli ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 19 Gennaio 2014)

Dopo il Prologo, che mostrava il Verbo nelle profondità di Dio, egli stesso Dio, prima di ogni origine e principio di tutte le cose, oggi parla Giovanni Battista, il testimone della Parola di Dio, che la addita presente in mezzo agli uomini nel volto di Gesù. Non c'è il racconto del battesimo ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Gennaio 2017)

C'è l'eco del Battesimo di Gesù. Giovanni lo addita come l'Agnello di Dio, "colui che toglie il peccato del mondo". Siamo all'inizio della vita pubblica di Gesù, ma anche all'inizio del quarto Vangelo, subito dopo il "Prologo". È come se dopo la vertiginosa introduzione teologica ("In princip ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 03 Gennaio 2011)
Ecco l'Agnello di Dio!
Sì, è proprio come dice il sacerdote quando innalza l'Ostia Santa per darci la Santa Comunione: "Ecco l'Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo": è Gesù! Egli è l'Agnello immolato per noi sulla Croce e toglie i nostri peccati, lavandoli nel suo Sangue prezioso: il peccato di ognun ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Grazia a voi e pace!
Alleluia! "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi". San Giovanni, il Battezzatore, Lo vede venire verso di Lui, per farsi battezzare... Ma è Lui, è Gesù, la Fonte dell'Acqua viva! E chi beve di quell'acqua, chi crede in Lui e a Lui aderisce con tutto se stesso, non avrà mai più set ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 16 Gennaio 2011)

Con il Vangelo di questa Domenica ci troviamo di fronte ad una delle più potenti costruzioni Cristologiche di Giovanni, tutta incentrata sulla figura dell'agnello (cioè della vittima dell'espiazione) che si fa carico (cfr. Is 53,4 e 53,12) del peccato del mondo, di quel male che inside alla r ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Ecco l'agnello di Dio
Dopo la grandi abbuffate spirituali (e non) del tempo di Natale, la liturgia di rimette nel tempo ordinario. Riprendono gli impegni scolastici e sportivi dei nostri ragazzi, ripartono i percorsi di catechesi, tutte le attività delle parrocchie e degli oratori si riappropriano dei loro ritmi. Chissà ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Video commento a Gv 1, 29-34


(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 16 Gennaio 2011)

Con la celebrazione del Battesimo di Gesù si conclude il Tempo di Natale, dunque riprendiamo il cammino che si dice ordinario: i paramenti dei sacerdoti cambiano e sono verdi. Tutto questo per indicare che noi cristiani continuiamo il cammino spirituale e di approfondimento della Parola di Dio sulla ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Video commento a Gv 1, 29-34


(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 19 Gennaio 2014)

Quando apriamo il Vangelo, quando lo leggiamo a casa, al catechismo, quando lo ascoltiamo proclamato all'Ambone durante la Messa, noi entriamo dentro un grande tesoro prezioso. Le parole che leggiamo o che ascoltiamo, sono luce, guida, orientamento, sostegno, gioia, consolazione, speranza, impegno p ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Gennaio 2017)

Domenica scorsa abbiamo ascoltato il Vangelo del Battesimo di Gesù al Giordano, avvenimento importantissimo in cui il Padre fa sentire la sua voce: "Tu sei il mio Figlio, l'amato, in te ho posto la mia gioia". Appena battezzato Gesù esce dall'acqua e si aprono per lui i cieli e, come una colomba, d ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Attraversando l'umano
Dobbiamo leggere anche questa seconda domenica con l'attenzione rivolta al manifestarsi di Dio nella vita di un popolo e nella nostra vita.

La prima lettura che abbiamo ascoltato ci dice una volta di più che siamo avvolti da un mistero di piccolezza; quel servo di cui si parla salva il suo popol ...
(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
L'agnello di Dio dentro il peccato del mondo
Clicca qui per la vignetta della settimana. C'è una canzone di De Gregori che mi è saltata subito alla mente dopo aver letto il Vangelo. Si intitola "L'agnello di Dio", e ripete più volte nel testo questo titolo che Giovanni ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà
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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Video commento a Gv 1, 29-34


(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Vivere per non sopravvivere e basta!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questo passo del vangelo di Giovanni è davvero singolare: anche se al centro della scena c'è Giovanni il Battista, e anche se tutte le battute sono sue... non è lui il protagonista. Al ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Quello sguardo che mi viene incontro...

(continua)

don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Occhiali spirituali per vedere oltre
Clicca qui per la vignetta della settimana. Qualche tempo fa, girava su internet un breve video, nel quale un giovane uomo preso dal proprio lavoro e dalla fretta di fare tutto quel che ha da fare, ogni volta che incontra una pe ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Chiesa visibile e invisibile
La passata Domenica nel racconto del battesimo di Gesù san Matteo diceva che era toccato a Gesù, appena uscito dall'acqua, di veder scendere su di lui lo Spirito santo sotto forma di colomba, precisando che per Lui, e non per altri, si erano aperti i cieli. Con tale descrizione il primo evangelista ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Una lettera d'attualità
Il vangelo di oggi (Giovanni 1,29-34) si collega a quello di domenica scorsa, parlando del battesimo; dice però anche una cosa nuova. Giovanni Battista presenta Gesù alla folla con le parole che il sacerdote ripete in ogni messa: "Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!" Preann ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Audio commento su Giovanni 1,29-34
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Un agnello tra passato e futuro
Il vangelo di oggi (Giovanni 1,29-34) ripresenta l'episodio di domenica scorsa, vale a dire il battesimo di Gesù, stavolta narrato attraverso la testimonianza del Battista, arricchito però da una espressione molto importante, per capire la quale è forse utile una premessa. Si sente dire talvolta che ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Audio commento alla liturgia
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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
C'è un agnello tra passato e futuro
Il vangelo di oggi (Giovanni 1,29-34) ripresenta l'episodio di domenica scorsa, vale a dire il battesimo di Gesù, stavolta narrato attraverso la testimonianza del Battista, arricchita però da una espressione molto importante, per capire la quale è forse utile una premessa. Si sente dire talvolta che ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Audio commento alla liturgia - Gv 1,29-34
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Io ho visto e ho testimoniato: questi è il Figlio di Dio
Dopo la celebrazione del mistero del Natale e dell'Epifania, per introdurci nel ciclo delle domeniche del tempo ordinario, la Liturgia ci invita ad un momento di sosta con la lettura di una pagina del Vangelo di Giovanni. Con la testimonianza del Battista (Giov.1,29-34), la Liturgia ci fa incontrare ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Quello sguardo che mi viene incontro...
Ho sognato di vivere in una grande città. Direi americana, New York potrebbe corrispondere al mio immaginario da film d'oltreoceano. Cammino in mezzo ad una folla di persone. Tutti si muovono, di fretta. Nell'una e nell'altra direzione. Lo sguardo in avanti, la testa tra le nuvole. Avanzo come tras ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Ecco l'agnello di Dio
Con l'inizio del tempo ordinario anno A, il vangelo della S.Messa ci pone subito dinanzi a una fondamentale testimonianza e professione di fede: quella di Giovanni Battista nei confronti di Gesù di Nazareth. Il Battista rappresenta il punto culminante del Primo Testamento e il passaggio al Nuovo Tes ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
«E io ho visto e ho testimoniato»
Ancora una volta a tu per tu con Giovanni Battista, una figura che ci ha accompagnato sia nel tempo di avvento sia domenica scorsa. Questa volta ascoltiamo dalla sua voce una testimonianza. Giovanni testimonia perché ha visto e può testimoniare solo perché ha visto: non si testimonia se non si è vis ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 20 Gennaio 2008)
Battesimo di fuoco
Siamo ancora sempre nella visione dei cieli aperti. Domenica scorsa avevamo visto lo Spirito scendere come una colomba su Gesù, ma l'avvenimento era stato presentato da Matteo, come un'esperienza personale di Gesù, come se l'avesse visto solo Lui, senza che la folla si accorgesse di nulla. Era un fa ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Video commento su Gv 1,29-34

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
La fotografia di Gesù
Oggi vediamo il Battista che definisce Gesù "l'Agnello di Dio". E non parla del battesimo al Giordano, ma testimonia di aver visto lo Spirito scendere su Gesù e rimanervi. Ecco i due punti sui quali vorrei soffermarmi. Perché agnello? L'Agnello cosa significa? Non lo chiama neanche col s ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Io non lo conoscevo... e ora, lo conosci?
Vi è mai capitato di dover raccomandare a qualcun altro una persona che non conoscete? Credo che nessuno di voi oserebbe raccomandare un medico sconosciuto a un amico bisognoso di cure; così come non consigliereste mai a un familiare come buon avvocato un professionista di cui nemmeno conoscete le c ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Profughi e carichi del peccato del mondo
Nel giorno dello Yom Kippur, cioè il "giorno dell'espiazione", il popolo ebraico offriva a Dio due capri, da sacrificare nel Tempio di Gerusalemme in espiazione dei propri peccati. Il sommo sacerdote estraeva a sorte tra i due capri. Il primo era immolato in sacrificio: il suo sangue era utilizzato ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui
L'esaurimento è la legge della vita. Tutto si esaurisce. Tutto viene meno. Tutto finisce. Anche sul piano spirituale vale la stessa legge: carità, grazia, vita eterna, benedizione, ogni altro bene divino che Dio ci concede vengono consumati dalla nostra vita allo stesso modo che il corpo consuma il ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!
Questa divina ed umana, eterna e storica, per sé e per noi verità di Cristo Gesù, va testimoniata, manifestata, attestata dinanzi al mondo intero. Per attestarla bisogna conoscerla. Come si conosce questa verità, dalla quale è la nostra verità e vita eterna? Giovanni il Battista conosce la verità di ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Ricolmati dello Spirito
Il Vangelo odierno annuncia una meravigliosa professione di fede: "Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo" (v. 29). Giovanni vide lo Spirito posarsi su Gesù, e lo riconosce Messia inviato a battezzare in Spirito Santo. La grandezza del precursore consiste nella sua costan ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Gennaio 2011)
E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio
Conoscere la Persona di Gesù è essenza e sostanza della nostra fede. Noi spesso ci fermiamo alle opere. Difficilmente da questi facciamo il percorso inverso alla scoperta della verità della Persona che queste opere compie. Questo succede anche nella preghiera di domanda: andiamo da Gesù per chiedere ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Commento su Giovanni 1,29-34
"Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà". Il ritornello del Salmo sembra anticipare il cammino di Gesù verso il Battista (Gv 1,29) e verso l'umanità bisognosa d'amore e di redenzione. Giovanni riconosce nell'uomo di Nazaret l'Agnello di Dio (v.29), il servo sul quale Dio manifesterà la sua ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Gennaio 2011)
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!
Gesù è annunziato da Giovanni il Battista come l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. In verità Gesù muore come vero Agnello di Dio: "Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato - era infatti un giorno solenne quel sabato -, chies ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Gennaio 2013)
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!

L'agnello di Dio è l'Agnello della Pasqua, ma rivestito della grande rivelazione di Isaia. È l'agnello che viene portato al macello per l'espiazione dei peccati del popolo. Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e innalzato grandemente. Come molti si stupir ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Gennaio 2014)
E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio

Giovanni vede venire Gesù verso di lui e all'istante lo annunzia come l'agnello di Dio. Non è però solo l'Agnello della nova Pasqua. È anche l'Agnello di Isaia, la pecora muta dinanzi ai suoi tosatori, che prende su di sé il peccato del mondo per espiarlo. Il dieci di questo ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!

Nell'Antico Testamento l'espiazione del peccato avveniva nella tenda del convegno, presso l'arca del Signore. Con il profeta Isaia il Signore costituisce un uomo espiatore nel suo corpo, attraverso la sua morte, di tutti i peccati del suo popolo. Con Ezechiele il profeta stessa è ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Gennaio 2015)
È lui che battezza nello Spirito Santo
Gesù è il mistero per eccellenza. È il mistero tutto divino e tutto umano. Non è solamente tutto divino, o tutto umano. È insieme tutto divino e tutto umano. Nessuno per via umana lo potrà conoscere. Esso si potrà conoscere solo per rivelazione. Le parole di Gesù sono esplicite e valgono per ogni uo ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03 Gennaio 2017)
Discendere come una colomba dal cielo
La colomba manifesta a Noè che il diluvio è finito. La terra ha iniziato a produrre i suoi frutti che servono per il nutrimento dell'uomo. La vita è nuovamente in essa. Trascorsi quaranta giorni, Noè aprì la finestra che aveva fatto nell'arca e fece uscire un corvo. Esso uscì andando e tornando, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
E io ho visto e ho testimoniato
La fede non è un'acquisizione razionale, un frutto di logica mentale. Si pensa, si riflette, si deduce, si giunge alla fede. Questa non è fede. La fede è una risposta di sapienza, intelligenza ad una parola che si ascolta e questa discende dall'alto, viene da Dio. San Giovanni fa intervenire tutti i ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
Giovanni testimone di Gesù, figlio di Dio
Il testo di Giovanni che analizziamo oggi è, come spesso capita in questo evangelista, di una densità unica. Giovanni vede Gesù venire verso di lui dopo che Gesù era già stato battezzato e lo riconosce come l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Gesù, nel Vangelo di Giovanni, appare in ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
La tentazione dell'uomo-cerniera
Rimase come la più grande delle tentazioni tra quelle capitategli. Oltre il rischio di piangersi addosso per essere arrivato in ritardo per diventare il più grande tra i profeti: o, ironia della sorte, in anticipo per tentare la carriera di discepolo. Al Battista la tentazione più grande gli venne s ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Il dito di Giovanni: "Calmatevi! Perché volete cristianizzare il mondo?"
Abituati com'erano al Battista, chissà quale uomo più grande di lui stavano immaginando di attendere i discepoli di Giovanni: «Ecco l'agnello di Dio!» Temo sia stato inenarrabile lo stupore apparso nei loro occhi: tra profezie, annunci e correzioni nessun popolo, al pari d'Israele, era mai stato cos ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 19 Gennaio 2014)

Il peccato del mondo! Che cos'è il peccato? la riposta è complessa. Il termine è declinato sia al singolare che al plurale perché questa è la nostra sensazione, così spesso e volentieri alterniamo il singolare al plurale. Ma l'idea di peccato, per noi, è talmente generica che diventa peccato ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Io non lo conoscevo
Ecco l'agnello di Dio
Cosa effettivamente abbia detto il Battista vedendo Gesù venire verso di lui non è dato di saperlo, il Vangelo ci dona l'immagine dell'Agnello, assai caro all'evangelista Giovanni che fa coincidere il sacrificio della Croce all'offerta sacrificale degli agnel ...

(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 16 Gennaio 2011)
2 Domenica del T.O. (Anno A)
La Parola di Dio in questa II Domenica del T.O. sembra proprio rivolta in modo del tutto particolare a noi giovani in cammino, che alle prese con gli alti e bassi del nostro discernimento, troviamo spesso ristoro e conforto nella Sua Parola. Se dovessi trovare una parola chiave che accomuna ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Io come Giovanni

Lo ripete più volte Giovanni in questo vangelo, Io non lo conoscevo eppure lui e Gesù erano i figli di due cugine; fu lui ad esultare nel grembo della madre quando Maria incinta andò a trovar Elisabetta, riconoscendo per primo quel bambino. Ma Giovanni sa che questo non basta, ha ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 03 Gennaio 2013)
Io non lo conoscevo
Ci domandiamo spesso cosa possiamo fare per aiutare il prossimo, oppure chi sia il nostro prossimo da sostenere. Fino a ai miei ventun anni pensavo che il mio prossimo fosse il bambino del terzo mondo denutrito e malaticcio. Un giorno il terremoto dell'Irpinia del 1980 mi fece pensare ad un fatto s ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 19 Gennaio 2014)

"Io non lo conoscevo", dichiara Giovanni il battezzatore, riguardo a Gesù; e la dichiarazione compare ben 2 volte in poche righe, a rimarcare la differenza assoluta tra i due protagonisti della salvezza, la distanza che separa il Precursore da Colui che viene dopo di lui, ma era ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Commento su Giovanni 1,29-34
È venuto dopo, ma c'era già prima!... Che strani giochetti fa Dio! Ma, perché, invece di mandare qualcuno di noi ad annunciare il Suo arrivo, non è arrivato direttamente Lui?...Che poi, tutti coloro che sono venuti non c'hanno azzeccato granché, siamo sinceri... Anche Giovanni, o meglio, neppure G ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Ecco l'Agnello di Dio
Dopo averci introdotti come testimone al mistero del Natale, Giovanni Battista è ancora nostro compagno di viaggio all'inizio del tempo ordinario. È lui che tende il dito della mano, e con esso tutta la sua persona protesa nell'accoglienza del Messia, e ci indica Gesù come Colui che stiamo attendend ...
(continua)
Carla Sprinzeles     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Commento su Isaia 49,3.5-6; Giovanni 1,29-34
La liturgia di oggi è centrata sulla testimonianza che Giovanni Battista dà di Gesù nel quarto Vangelo, dove dice: "Ecco l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo", cercheremo di capire cosa può significare nella simbologia del quarto Vangelo.
Certo non sono parole dette da Giovanni il B ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Commento su Giovanni 1,35
"Che cosa cercate?" Gli risposero: "Rabbì - che, tradotto, significa maestro -, dove dimori?" Dise loro: "Venite e vedrete." Gv 1,35
Come vivere questa Parola?
Certamente è capitato a tutti noi di immaginare la scena e, probabilmente, desiderare di essere uno di quei ...

(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
"Parla o Signore?"
La lettura di oggi presenta la chiamata di Samuele. Samuele aveva due genitori meravigliosi: essi avevano desiderato la sua nascita, avevano pregato per il dono di un figlio, l'avevano consacrato al Signore ed erano felici di vederlo collaboratore di Dio. La Bibbia presenta Samuele, che vive accanto ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Video commento a Gv 1, 35-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Video commento a Gv 1,35-42

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(continua)

mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Fede e Testimonianza
Sappiamo tutti come il mondo vada in cerca di persone che sappiano trasmettere, non solo la bellezza della vita, ma anche quelle virtù nascoste che Dio ha certamente deposto in noi e che hanno bisogno di manifestarsi concretamente. Non suscita, se non freddezza, chi nella vita in qualche modo non d ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Eccomi, una parola che trasforma
Un conto è sentirsi al mondo a caso o svolgere la propria vita a caso. Un conto è sentirsi chiamati, perché amati: chiamati alla vita, chiamati alle scelte, alla gioia, agli impegni, alla soddisfazione di avere un senso nella propria esistenza e nello scorrere delle giornate. La Bibbia, Parola di Di ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Un Dio che parla
Domenica scorsa abbiamo un incontrato un Gesù "difficile". La stessa idea continua a guidarci anche oggi: un Gesù che fa domande e non da risposte (cosa cercate?) un Gesù che invita a muoversi, a prendere delle decisioni senza però dare garanzie sulla bontà di ciò che si vedrà e si troverà (venite e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Gennaio 2008)

Andrea e Giovanni seguono il consiglio che dà loro il Battista, il profeta che hanno scelto come guida, e si mettono a seguire il Nazareno, appena battezzato. Gesù li vede, si volta, e invece di accoglierli sorridente e contento di avere finalmente due discepoli li gela con una domanda birichina:
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Vuoi conoscere il mare? Vieni e vedrai
Il vangelo di oggi ci presenta la chiamata dei primi due discepoli. Chi sono? Uno lo dice il vangelo, è Andrea (Gv 1,40) e l'altro, forse, è Giovanni (l'evangelista), il discepolo "che Gesù amava" (Gv 13,23). Andrea (Andreas=virile, coraggioso) è il fratello di Simone (Pietro) e come incontra Gesù ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Video commento a Gv 1, 35-42

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Video commento a Gv 1,35-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 18 Gennaio 2009)

Ecco ciò che ci attende nell'ordinarietà del nostro tempo: l'incontro con il Signore, l'esperienza della sequela. Se sapremo ogni giorno spalancare gli occhi e riconoscere l'Agnello che passa, potremo cambiare la nostra vita con autenticità e maggiore luce interiore. Gesù chiede ai due di ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Video commento a Gv 1, 35-42

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Diventare discepoli
Non chiamatelo tempo ordinario. Lo so, così lo chiama la liturgia. Ma cos'ha di "ordinario" un tempo che Dio abita per sempre? Un tempo che, per noi, diventa il luogo dove incontrare la pienezza di Dio e scoprire la nostra vera identità e la nostra missione? Cos'ha di "ordinario" un tempo ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 18 Gennaio 2009)
Commento su Giovanni 1,35-42
Lectio
Contesto
Dopo la domenica del Battesimo di Gesù che conclude il tempo natalizio e nel contempo inaugura quello Ordinario, la liturgia presenta sempre, nella seconda domenica, un brano del primo capitolo del vangelo di Giovanni per completare la narrazione degli eventi ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Commento su Giovanni 1,35-42
Cosa cerchiamo quando ci mettiamo alla ricerca di Ges? Chi cerchiamo veramente? ? una domanda che rivela il profondo rispetto che Ges?ha nei confronti della nostra umanit?
Pu?succedere, e lo vediamo, che la fede non sia ricerca, ma rifugio; che Dio non diventi Signore ma padrone; che la ...

(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Gennaio 2012)
Commento su Giovanni 1,35-42
Gesù passa e il Battista lo indica ai suoi due discepoli, probabilmente Giovanni e Andrea di Cafarnao. Sa di avere finito il suo compito, di avere adempiuto alla propria missione. Ora deve diminuire e lasciare che sia lo sposo a prendere la scena. Mi intenerisce meditare su questo gesto così libero, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 04 Gennaio 2013)
Commento su Gv 1,35-42
Che cosa cerchiamo quando cerchiamo Dio? Sicurezza? Protezione? Pace interiore? Fortuna? La prima parola pronunciata da Gesù, nel vangelo di Giovanni, è una domanda. Siamo convinti che la fede sia un blocco di certezze inamovibili, che il dubbio di fede vada allontanato e rimosso, segno di poca forz ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Video commento a Gv 1, 35-42

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 15 Gennaio 2012)

Contempliamo insieme questa bella pagina di Vangelo. Giovanni Battista è in compagnia di due discepoli, e vedendo passare Gesù lo fissa con lo sguardo. Poi dice: "Ecco l'agnello di Dio!". La prova che Giovanni era veramente un uomo di Dio è che non ha paura di perdere i suoi discepoli. Come mai lui ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Video commento su Gv 1,35-42

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(continua)

dom Luigi Gioia     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta
Nel salmo responsoriale di questa seconda domenica del tempo ordinario ascoltiamo queste parole: Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si e? chinato, ha dato ascolto al mio grido. La nostra speranza nel Signore, la nostra attesa del Signore, il nostro grido al Signore, la nostra pregh ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Videocommento a Gv 1, 35-42

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Trovare la chiave del cuore
Un Vangelo che profu­ma di li­bertà, di spazi e cuori aperti: Gio­vanni indica un altro cui guar­dare, e si ritrae; due discepoli la­sciano il vecchio maestro e si mettono in cammino per sen­tieri sconosciuti dietro a un gio­vane rabbi di cui ignorano tutto, eccetto una immagine, una me­tafora folgo ...
(continua)
don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Video commento su Giovanni 1,35-42

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(continua)

don Roberto Fiscer     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 1,35-42

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(continua)

don Lello Ponticelli     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Prediche senza Pulpito - Commento a Gv 1,35-42

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Dio non chiede sacrifici ma sacrifica se stesso
Un Vangelo che profuma di libertà, di spazi e cuori aperti. Due discepoli lasciano il vecchio maestro e si mettono in cammino dietro a un giovane rabbi di cui ignorano tutto, tranne una definizione folgorante: ecco l'agnello di Dio, ecco l'animale dei sacrifici, immolato presso gli altari, l'ultimo ...
(continua)
Diocesi di Vicenza     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
La Parola - commento a Gv 1,35-42

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(continua)

don Mario Campisi     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Vedere per credere
L'episodio evangelico, oltre alla legittima curiosità, stimola la nostra riflessione sul problema più urgente e pressante della Chiesa di oggi: l'evangelizzazione. Sono ormai decine di anni che i documenti dei Papi e dei vescovi proclamano la necessità di tornare all'evangelizzazione, ed esortano tu ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Parola, ascolto, vita e vocazione
Samuele, Paolo, Pietro e Simone, ciascuno sotto modalità differenti, chi nell'esposizione di un concetto chi nella propria esperienza personale, ci ragguagliano su due concetti fondamentali correlati che ci riguardano tutti quanti: la Parola di Dio e la vocazione. Ciascuno di questi personaggi vien ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 15 Gennaio 2012)

Giovanni, fissando lo sguardo su Gesù... Gesù, fissando lo sguardo su Simone, fratello di Andrea... Gli sguardi dell'incontro: tu lo riconosci mentre passa, Lui ti guarda intensamente quando vai. Sguardi che segnano la vita quotidiana e la sollevano alle altezze-profondità di Dio. ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
La verità è vocazione
Da dove vengo? Dove sono diretto? Queste sono solo alcuni degli interrogativi inquietanti che da sempre tormentano l'uomo esigendo risposte soddisfacenti e precise, che però non si trovano negli ambiti preferiti della scienza e del sistema in cui si vive. Solo la rivelazione può soddisfare questo an ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Videro dove dimorava e rimasero con lui
Il Vangelo di questa seconda domenica del tempo Ordinario ci porta ancora sulle rive del Giordano. E' trascorso solo un giorno dal suo battesimo e Gesù passa di nuovo. Giovanni lo scorge tra la folla e "fissa lo sguardo" su di lui; un fremito lo percorre tutto, dentro e fuori, ed esclama: "Ecco l'ag ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Una parola che scalda il cuore e spinge nella giusta direzione
La parola di Dio della seconda domenica del tempo ordinario è incentrata sul tema della chiamata: quella di Samuele ad essere profeta di Signore, quella degli apostoli ad essere inviati di Gesù Cristo. Ogni chiamata richiede la parola di chi chiama e l'ascolto che diventa risposta positiva o negazi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Commento su Gv 1,39
«Videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui»
Gv 1,39

Come vivere questa Parola?
L'incontro con Gesù ha cambiato la vita ai discepoli: sulla parola di Giovanni Battista, che indica Gesù come "l'Agnello di Dio", i primi discepoli si pongono alla sua sequela. E ...

(continua)

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04 Gennaio 2017)
Commento su GV 1, 40-42
«Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» - che si traduce Cristo - e lo condusse da Gesù».
GV 1, 40-42

Come vivere questa Pa ...
(continua)

Omelie.org - autori vari     (Omelia del 15 Gennaio 2012)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di padre Alvise Bellinato LA VOCAZIONE CRISTIANA: INCONTRO PERSONALE, IMPEGNO DI VITA, CAMMINO FRATERNO Il tema della vocazione viene messo a fuoco in questa seconda Domenica del tempo ordinario. Le tre letture ci dicono cos'è una vocazione (una c ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18 Gennaio 2015)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Massimo Cautero Le quattro del pomeriggio Chi di noi, specie i più "anzianotti", non ha un anno, un giorno, un'ora da ricordare legata ad un momento "centrale" della propria vita? Ci sono dei fatti - lo ribadisco per i più gio ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Commento su Gv 1,35-42
Ancora davanti a Giovanni e alle sue parole. È come se il Battista consegnasse i suoi discepoli a Gesù: dalla prima alla nuova alleanza, dalle profezie di Israele al Messia finalmente svelato. Il passaggio è garantito dalla fedeltà di Giovanni nei confronti del Cristo Signore. Giovanni "stava ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18 Gennaio 2015)

Da quel giorno la Chiesa non ha fatto altro: mostrare l'Agnello di Dio, seguirlo e rimanere con lui, vedere i suoi gesti e toccare la sua persona. Questo è il contenuto dell'evangelizzazione, il significato dell'annuncio del Vangelo. A testimoniarlo, nel corso di due millenni, la storia di sa ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 04 Gennaio 2011)
Erano le quattro del pomeriggio?!
Sembra proprio che San Giovanni Evangelista avesse al polso l'orologio... Gli è proprio rimasto impresso il momento preciso quando ha incontrato Gesù nella sua vita! E' l'ora X dell'appuntamento personale con Cristo Dio: "Erano le quattro del pomeriggio!". Il Battista l'aveva indicato a lui e ad And ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Rabbì, dove dimori?
"Che cosa cercate?", chiede Gesù ai discepoli che si sono messi sui suoi passi. E la medesima domanda è per noi, oggi. Che cosa cerchiamo? E' vero: abbiamo scelto Gesù, tentiamo di vivere nella gioia del Vangelo, partecipiamo alla vita della comunità, magari ci siamo anche presi degli impegni, ma ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 15 Gennaio 2012)

Eccoci tornati al tempo ordinario, dopo il lungo periodo di Avvento e di Natale. La liturgia di oggi, in particolare la prima lettura ed il Vangelo, indica che per conoscere Dio abbiamo bisogno di una guida, di un aiuto. Samuele, protagonista della prima lettura, confonde la voce di Dio con quella d ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Non apparteniamo a noi stessi, siamo del Signore
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don Giovanni Berti     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
L'importanza della domanda?
Clicca qui per la vignetta della settimana "Che cosa cercate?" Cosa cerchi tu che stai leggendo in questo momento le mie righe di commento? Fermati un attimo... Cosa cerchi? Quali sono le tue attese? Mi piacerebbe essere l ...
(continua)
don Luca Orlando Russo     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
«Rabbì, dove dimori?...Venite e vedrete»
Il discepolato e la testimonianza nasce e si nutre della comunione con il Signore Gesù. Il Vangelo di questa seconda domenica del tempo ordinario non lascia dubbi: è l'aver dimorato con lui che genera un'esperienza nuova. Cosa si saranno detti Giovanni e Andrea con Gesù di così significativo se da q ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
L'importanza della domanda!
Clicca qui per la vignetta della settimana. Che ci stiamo a fare qui? Perché vado a messa questa domenica? Vorrei iniziare con questo interrogativo la celebrazione di domenica prossima. È un interrogativo che ovviamente pongo ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
All'uso antico, un nome che qualifica
?Nomen est omen', cioè ?Il nome è un presagio': la frase, pare usata per la prima volta dal commediografo latino Plauto, è diventata proverbiale; ancora oggi la si usa, spesso in senso negativo, quando nel nome o cognome di una persona si scorge un significato che allude alla sua personalità o a un ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Gennaio 2012)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
La vita: aprirsi alla relazione con Dio
Dopo l'infanzia, considerata nel periodo natalizio, già il vangelo di domenica scorsa presentava Gesù adulto. Il suo battesimo al fiume Giordano ha significato la sua solenne presentazione al popolo d'Israele quale Messia, il ricattatore atteso da secoli, e l'inizio della sua vita pubblica, che tra ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Audio commento alla liturgia
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mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Ecco l'agnello di Dio
Riprendiamo la celebrazione delle domeniche del tempo ordinario nel quale la Liturgia ci conduce a rinnovare la nostra esistenza cristiana: ce ne fa ricomprendere il senso con una adesione di fede che nello scorrere dei nostri anni si fa sempre più matura e consapevole. Riscoprire la bellezza della ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Andarono, videro, rimasero con Lui
Con questa domenica inizia il "tempo ordinario" della Liturgia, tempo nel quale la Chiesa ci guida con la sua meravigliosa forza pedagogica nel cammino della crescita nella fede e nell'esperienza della vita nuova in Cristo. La fede non è l'adesione ad un sistema filosofico o etico, ma l'incontro co ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Il disgelo
Giovanni Battista sta fermo come una statua in mezzo ad una piazza, se fosse il dito della mano sarebbe l'indice. Non si muove, come cartello stradale incementato in strada. Immobile, indica. Perciò esiste. La sua esistenza sta tutta nella testimonianza, nell'essere principio di un vortice che ha c ...
(continua)
Ileana Mortari - rito romano     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Maestro, dove abiti?
Il brano giovanneo che la liturgia ci propone oggi viene comunemente indicato come "la chiamata dei primi discepoli" da parte di Gesù. E' un testo quanto mai sobrio, davvero essenziale, che non si attarda in discorsi e descrizioni, ma punta dritto a pochi, fondamentali elementi. Anzitutto compare ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Video commento su Gv 1,36-42

...
(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
La chiamata
II tema di oggi è quello della chiamata. Già nella prima lettura vediamo il giovane Samuele che, nella notte, si sente chiamare tre volte per nome e pensa che sia il profeta Eli, ma questi capisce che a chiamarlo è il Signore e gli dice: "Vattene a dormire e se ti chiamerà ancora, dirai: Parla, Sign ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Cerchi qualcosa? E se trovassi Gesù...?
"Che cosa cerchi?": pensiamo a quante volte avremo pronunciato questa frase nella nostra vita... Mi viene da pensare anche solo a una mamma che vede il figlio indaffarato a trafficare con le mani in un cassetto o con la porta di uno sgabuzzino spalancata, in cerca di qualcosa di introvabile che di s ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Il Messia di tutti
Siamo un po' troppo convinti che il Signore si riveli solo ad alcuni privilegiati. Personalmente, ho questa sensazione ogni volta che qualcuno si rivolge a me chiedendomi di pregare per lui o comunque secondo le sue intenzioni. E fin qui, nulla di strano, anzi: se non chiedi a un prete di pregare pe ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Gennaio 2011)
Che cosa cercate?
Tutto nasce dall'incontro e dalla parola. La vita è un incontro continuo, perenne, quotidiano. I frutti però dipendono interamente dalla parola che diciamo. Questa è in tutto simile ad un germe di vita. Se la parola è sana, buona, vera, la vita che nascerà sarà sana, buona, vera. Se invece essa è ca ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta
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Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Gennaio 2011)
Abbiamo trovato il Messia
La missione di Giovanni il Battista non era quella di farsi lui dei discepoli, bensì di preparare i cuori ad accogliere il loro Messia e Redentore. Questa verità la rivela l'Angelo al momento dell'annunzio della sua nascita ed anche Zaccaria, al momento della circoncisione: "Sarà colmato di Spirito ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Ecco l'agnello di Dio!
Gesù è oggi presentato da Giovanni il Battista al mondo e ai suoi discepoli come vero Agnello di Dio. Si compiono in lui due grandi profezie: "Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unirà al vic ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 04 Gennaio 2013)
Ecco l'Agnello di Dio!
Il dovere di chi ha Fede è quello di indicare la strada verso Dio, indicare il modo per conoscerLo ed amarLo. Ci sono due modi per conoscere Dio. Uno è quello di leggere e studiare tutte le Sacre Scritture, analizzare parola per parola, trovare riferimenti e conferme, valutare le spiegazioni di alt ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 18 Gennaio 2015)

Nella prima lettura di oggi Samuele ci dimostra che il Signore continua a chiamare a seguirlo più da vicino; Lui non si stanca di chiamare. Credo che anche i giovani che sentono oggi la chiamata nella loro vita non siano pochi. La difficoltà odierna sta nel trovare persone come Eli capaci di decodi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Gennaio 2013)
E quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio

Mai prima d'ora nella Scrittura Antica una vocazione è nata da una testimonianza. Era sempre il Signore che chiamava i suoi profeti e messaggeri della sua Parola. L'unica conversione che avviene in seguito ad un miracolo è quella di Naaman il Siro. Quando Eliseo, uomo di Dio ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Gennaio 2014)
Sentendolo parlare così, seguirono Gesù

Ogni uomo è obbligato per natura a camminare di verità in verità, di verità meno perfetta in verità più perfetta, di luce assai tenue in luce senza alcuna limitazione di splendore. Questo cammino non è una sovrastruttura storica, è essenza, nostra natura. L'uomo è colui che ogni g ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Andarono dunque e videro dove egli dimorava
Ognuno di noi è obbligato a chiedersi ogni giorno - non una sola volta in vita o addirittura mai - dove dimora il Signore. Dove lo si può trovare. Se dimentichiamo di farci questa domanda, sprofondiamo nella più grande falsità della nostra stessa umanità. Ci faremo disumani. Diventeremo cannibali de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Gennaio 2016)
Ecco l'agnello di Dio!
Giovanni il Battista parla di Cristo Gesù per rivelazione. Lo vede e dice di Lui: "Ecco l'agnello di Dio!". Gesù è l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, è anche l'agnello della Pasqua. L'uno e l'altro agnello, dell'Esodo e di Isaia, donano vita vera e tolgono il peccato attraverso ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04 Gennaio 2017)
Sentendolo parlare così, seguirono Gesù
L'Agnello della Pasqua salvava dalla morte, dava la forza per iniziare il cammino verso la piena libertà, abbandonando per sempre la terra della schiavitù. L'Evangelista Giovanni presenta Gesù come il vero Agnello. Si esce dalla figura, si entra nella realtà. "Il dieci di questo mese ciascuno ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Storia di una chiamata
Il Vangelo di Giovanni, in sintonia con la prima lettura, ci presenta un testo di chiamata. Nella prima lettura troviamo la chiamata di Samuele con quell'Eccomi che sempre mi commuove. In Giovanni, la chiamata riguarda i primi apostoli. Giovanni è nel deserto con due dei suoi discepoli. Fissa Ge ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Cerchiamo Te, Amore; Tu ci blocchi le lancette
Assolto da ogni minima colpa. Perdonato il carattere insopportabile, la ruvidezza sul volto, la severità nello sguardo, la rapacità nelle parole, la trasparenza estrema dei gesti, la sua voglia di azzerare le persone. Tutto! Giovanni Battista era riuscito a convincerne un bel po'. Un pugno di fantas ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Erano le quattro. M'innamorai di te
Sa di non essere lui quello che la gente va cercando appieno. E non vanta la seppur minima arroganza o pretesa di farlo sospettare. Il Battista è come un girasole, sa sempre dove voltarsi: «Fissando lo sguardo su Gesù che passava». Punta il dito, addita alla Verità, la battezza col suo nome: ...
(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
L'ora giusta per cambiare (alla Sua presenza)
La vicenda del giovane Samuele, narrata nella prima lettura (1Sam 3,3b-10.19) rende radiosa l'esperienza dell'incontro dei primi discepoli con il Maestro. San Giovanni, che fu uno dei protagonisti di quest'evento, conserva una memoria viva, tanto da poter ricordare perfino l'ora esatta dell'incontro ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
L'Uomo che cammina
Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse. L'atteggiamento di Giovanni è quello di colui che sta ritto in piedi in una fase di immobilismo: la sua missione è compiuta perché ha indicato al mondo Colui che doveva venire. Egli fissa lo sguardo ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
Passaggi
Stava con due dei suoi discepoli Il primo "passaggio" che questa pagina ci racconta è tra lo "stare" di Giovanni e il camminare di Gesù. Nel sottofondo sembra esserci un passaggio difficile e fragile tra l'antica e la nuova Alleanza. Nella stabilità di Giovanni si potrebbe raffigurare, in un ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 15 Gennaio 2012)
Umanamente semplici
Il brano del Vangelo della seconda domenica del tempo ordinario (Giovanni 1,35-42) ci racconta di un Giovanni il Battista pronto nell'indicare a quelli che fino a quel momento erano i suoi discepoli, Gesù come l'"Agnello di Dio", il vero ed unico Messia che il popolo di Israele attendeva secondo qua ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 18 Gennaio 2015)

Siamo di nuovo nel Tempo Ordinario, lo saremo per un mese appena, fino al 18 febbraio, mercoledì delle ceneri, quando inizierà un altro tempo forte, il tempo di Quaresima-Pasqua: che facciamo in questi 30 giorni? intendo, a livello di fede, di vita accordata sulla fede... Aspettando i giorni del dig ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 18 Gennaio 2015)
La vita è vocazione
Fin dall'inizio della sua missione pubblica, Gesù va costituendo una comunità attorno a sé. Chiama degli uomini a seguirlo e a condividere con lui la propria passione e la propria sorte. Non si tratta soltanto di un necessario seguito, adibito a portare gli onori di un nuovo maestro, per esibirne l' ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Gennaio 2008)

Il Dio che si è reso visibile, riconosciuto dal Battista, chiama i primi discepoli e noi con loro. Non c'è bisogno di chissà quale qualità per far parte della compagnia dei Dodici: discepoli del Battista, pescatori, stranieri come Filippo e - oggi - incontriamo il grande Natanaele, che conosciamo me ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Gennaio 2009)

Il Dio che si fa uomo cerca collaboratori. E non li cerca fra i dottori della legge o tra i pii farisei: non vuole creare una èlite di devoti, un gruppo di migliori. Vuole uomini veri, fragili, diversi, come noi siamo veri, fragili, diversi. Persone dal carattere impetuoso come Natananele, pi ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Gennaio 2012)
Commento su Giovanni 1,43-51
L'incontro col Messia è contagioso: l'evangelista Giovanni parla della chiamata dei discepoli come di un dialogo fra amici, fra conoscenti. Chi fa esperienza di Cristo non può tacere, non può più farne a meno, sente dentro di sé il desiderio impellente di raccontare, di dire, di dare. Anche Natanael ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05 Gennaio 2013)
Commento su Gv 1,43-51
Per accogliere nel Natale il Dio che continuamente chiede di nascere nei nostri cuori, dobbiamo, come Giovanni Battista, dirci la verità di noi stessi, interrogarci sulle ragioni profonde delle nostre scelte di fede, come i primi due discepoli, e saperci mettere in radicale discussione, come sa fare ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 05 Gennaio 2011)
Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità!
L'Evangelista Giovanni continua a raccontarci la chiamata degli Apostoli da parte di Gesù. Sembra che ci tenga proprio tanto anche perché ne è stato coinvolto anche lui, e in prima persona: quel momento gli è rimasto davvero impresso dentro l'anima! Infatti quando gustiamo l'incontro, un incontro ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Gennaio 2017)
Vedrai cose più grandi di queste!
Nel Primo Capitolo del Vangelo Secondo Giovanni Gesù è presentato dallo stesso Evangelista, da Giovanni il Battista, da Andrea, da Filippo. Mettendo insieme le loro parole abbiamo già un quadro ben preciso dell'identità di Gesù Signore. Tante verità sono già chiare, perfette. Sappiamo già chi è e qu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Gennaio 2011)
Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!
La forza di convincimento della nostra parola sgorga dalla potenza della nostra santità. Più grande è in noi la santità, più penetrante, incisiva, convinte, attraente è la nostra parola. Se invece la nostra santità è poca, poca è anche l'energia divina della parola che proferiamo e i cuori rimangono ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Gennaio 2011)
Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!
Secondo questo racconto delle vocazioni, Filippo è il primo che è stato chiamato direttamente da Gesù, dopo l'incontro con Andrea, Giovanni, Simone. A lui è stata detta una sola parola: "Seguimi!". Il racconto è così essenziale, da non riportare neanche la risposta del chiamato. Sappiamo però che Fi ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05 Gennaio 2013)
Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono?
Essere prevenuti verso qualcuno, magari perché fa parte di una certa razza, ceto sociale, città o regione è capitato a tutti, per poi rendersi conto che ogni persona ha una sua integrità morale, proprie regole, carattere e personalità e maturando esperienze si impara a non creare nella nostra mente ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Gennaio 2013)
Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità

Gesù è mediatore unico tra Dio e l'intera creazione, nel visibile e nell'invisibile, nel tempo e nelle eternità, nella materia e nello spirito. Niente che è del Padre - e tutto è del Padre - viene alla creazione se non per mezzo di Gesù. Niente che è della creazione entra in comun ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Gennaio 2015)
Io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi
Stare sotto un albero di fico per i figli di Israele si rivestiva di un significato altamente simbolico: dimorare in una pace interiore ed esteriore. Condurre una vita senza nemici né esterni e né interni. Questa pace è un vero dono di Dio, un frutto dell'alleanza osservata, del patto vissuto, del c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05 Gennaio 2016)
Vedrai cose più grandi di queste!
Gesù ha una modalità di parlare che è sempre guidata, mossa, illuminata dallo Spirito Santo. Lui sempre sa come parlare ad ogni cuore. Filippo, chiamato da Gesù, incontra Natanaele. Il suo modo di riferire non è perfetto. Lui parte dal suo entusiasmo. Ha trovato colui del quale hanno scritto Mosè, n ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Agosto 2009)

Prega con noi, oggi, san Bartolomeo, il Natanaele del vangelo di Giovanni, uno dei peggiori caratteri dell'intera Scrittura, e che, pure, Dio vuole con sé. Natanaele è uno studioso, conosce bene la Scrittura (Sa che Nazareth è l'unico paese mai citato nella Bibbia! Sa che il Messia deve ve ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Agosto 2012)
Commento su Giovanni 1,45-51
Dove sta scritto che per essere santi bisogna avere un buon carattere? Certo, se insistiamo nel pensare che il santo sia un uomo in naftalina, misurato nelle emozioni, asettico e garbato allo sfinimento allora va bene. E ci sono santi di questo genere. Ma, grazie al cielo!, ci sono anche santi dal p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 24 Agosto 2013)
Commento su Gv 1,45-51
Sul finire dell'estate la Chiesa ci invita a celebrare la splendida festa di un apostolo, san Bartolomeo, da sempre identificato con il Natanaele di cui parla l'evangelista Giovanni. Un'occasione, per noi, per tornare alle radici della nostra fede.

Natanaele conosce la Scrittura, sa bene ...
(continua)

padre Lino Pedron     (Omelia del 24 Agosto 2012)

Filippo incontra Natanaele e comunica all'amico di avere trovato il Messia nella persona di Gesù. L'annuncio di Filippo è una professione di fede che si fonda sulla Scrittura. Egli riconosce in Gesù l'Atteso di Israele (cfr Dt 18,18-19). La reazione di Natanaele esprime il suo scetticismo: il Messi ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 24 Agosto 2010)
Interpellato
La tradizione ci riporta il martirio di Bartolomeo, scuoiato vivo, e la sua pelle viene dipinta da Michelamgelo nella Cappella Sistina... In positivo, Bartolomeo/Natanaele nel Vangelo subisce la prova in versione di grazia: Gesù lo scruta e lo trapassa oltre la superficie, entra con la sua i ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24 Agosto 2010)
Ecco davvero un israelita in cui non c'è falsità!
Un elogio di Gesù nella festa di san Bartolomeo. Ne troviamo altri nei Vangeli e sono tutti significativi. In questo caso, nel primo capitolo del Vangelo di Giovanni sono descritte le chiamate dei primi cinque discepoli. In una successione espressiva sono riportate diverse situazioni umane e troviam ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Agosto 2010)
Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità
La differenza di parola tra un uomo e un altro attesta la differenza di santità. Qual è il grado si santità di una persona, tale è anche il grado di verità della parola che proferisce. La verità della parola non è data solo dal contenuto di quanto si dice, che potrebbe essere anche giusto e santo. L ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Agosto 2011)
Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità
Quando l'annunzio di Cristo giunge all'orecchio di un uomo, se questi ha il cuore puro, può anche dubitare della verità che gli viene annunziata, però si fiderà sempre di colui che porta il lieto annunzio e diviene disponibile a seguirlo. Filippo incontra Natanaele e gli annunzia che loro hanno tro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Agosto 2012)
Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità

Un uomo senza inganno è colui che può entrare in comunione con Dio, vivere nella sua casa, abitare con Lui in eterno. Un uomo senza inganno è gradito al Signore. Amore e giustizia io voglio cantare, voglio cantare inni a te, Signore. Agirò con saggezza nella via dell'innocen ...
(continua)

Riccardo Ripoli     (Omelia del 24 Agosto 2013)
Vedrai cose maggiori di queste!
A volte ci stupiamo se vediamo un qualcosa di strano o di grande, pensiamo che non ci possa essere nulla di maggiore. I bambini nei confronti dell'adulto sono un po' come noi nei confronti di Dio, piccoli e incapaci di capire oltre la nostra statura, la nostra limitata esperienza di vita. Se un bamb ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Agosto 2013)
Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità

Oggi Gesù rivela a Natanaele che in Lui si compie il sogno profetico fatto da Giacobbe mentre fuggiva dal fratello Esaù per trovare rifugio presso suo zio Labano. Allora Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse e gli diede questo comando: «Tu non devi prender moglie tra le figli ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Agosto 2015)
Vedrai cose più grandi di queste!
Non c'è evangelizzazione se non vi è la comunicazione di ciò che si è trovato. Noi non siamo annunciatori di verità sociali, religiose, psicologiche, filosofiche, scientifiche e neanche i comunicatori di una morale nuova. Possiamo fare questo, ma saremo considerati alla stregua di tutti gli altri fi ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24 Agosto 2016)
Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?
Natanaele è uno studioso della Scrittura Santa e di conseguenza sa che la profezia di Michea annunzia che il Messia del Signore sarebbe nato in Betlemme. La profezia è Parola di Dio ed essa si compie sempre. A volte passano anche secoli, ma sappiamo che il Signore vigila su ogni Parola da Lui profer ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 24 Agosto 2012)
Vieni e Vedi
Tutti quanti siamo chiamati ad andare a vedere cosa succede fuori dal nostro mondo, dalla nostra realtà. Le notizie al telegiornale, le associazioni che operano nei vari campi di assistenza alle persone, la fame nel mondo, le guerre, le calamità naturali. Tutti sono richiami per la nostra anima, cuo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Settembre 2008)

Togliere dalla Bibbia la presenza degli angeli significa eliminare una parte significativa dell'opera di Dio. Gli angeli esistono, eccome!, e il cuore del discepolo ne avverte l'amichevole e protettiva presenza... Al nostro disincantato mondo occidentale basato sulla scienza sperimentale m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Settembre 2009)

Togliere dalla Bibbia la presenza degli angeli significa eliminare una parte significativa dell'opera di Dio. Gli angeli esistono, eccome!, e il cuore del discepolo ne avverte l'amichevole e protettiva presenza... Al nostro disincantato mondo occidentale basato sulla scienza sperimentale m ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 29 Settembre 2012)
Commento su Giovanni 1,47-51
Sono angeli speciali, "super", che Dio invia in casi particolari. Arcangeli che lavorano alla diffusione del Regno e che sono nostri alleati nella lotta contro la parte oscura della realtà.
Volano, gli angeli. Nelle nostre vite, nelle nostre vicende, nelle nostre fatiche. Volano, questi ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Settembre 2010)
Commento Giovanni 1,47-51
Dalla Parola del giorno Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. Come vivere questa Parola? Si tratta di una visione allego ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Settembre 2012)
Commento su Giovanni 1,47-51
Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo Gv 1,47-51
Come vivere questa Parola?
È bello percepire l'amichevole presenza degli angeli, messaggeri di grandi eventi nella storia della salvezza. Tra questi amici di Dio, tre se ...

(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Settembre 2014)
Commento su GV 1, 51
«In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo».
GV 1, 51
Come vivere questa Parola?
Questa settimana siamo provocatoriamente obbligati a pensare agli angeli: la festa di oggi e quella prossima ...

(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 29 Settembre 2012)
Angeli, messaggeri del Signore per gli uomini

Le Chiese d'occidente fanno oggi memoria degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, insieme a tutte le altre schiere angeliche, anche se il 2 Ottobre viene celebrata un'altra memoria degli angeli, sotto il titolo di "Angeli custodi", proprio perché la Divina Provvidenza ha affi ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Settembre 2010)
Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo
Celebriamo oggi la festa dei Santi Arcangeli: Gabriele, Raffaele, Michele. I loro nomi indicano la loro missione. Michele significa: "Chi come Dio?". È la risposta da Lui data a Lucifero, il Portatore di luce, quando volle dichiararsi come Dio e trascinò con sé nella sua rivolta un terzo degli angel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Settembre 2011)
Gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo
La Lettera agli Ebrei così parla degli Angeli e del loro ministero: "Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato? E ancora: Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio? Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: Lo adorino tutti gli angeli ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 29 Settembre 2012)
Come mi conosci?
Vi è mai capitato di incontrare una persona che, pur non avendola mai conosciuta, sappia tutto di voi? Quando accade ci stupiamo sempre un po'. Ogni volta che arriva un bambino in affido sappiamo molto su suo passato, sulle sue reazioni e comportamenti, ed è cosa importante per poter trattare con lu ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Settembre 2012)
Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo

Gesù è la vera scala di Giacobbe. Lui è il mediatore unico, universale, il vero Pontefice tra la terra e il cielo, tra Dio e l'umanità. Ecco cosa vide Giacobbe in Betel. Giacobbe, obbedendo al padre e alla madre, era partito per Paddan Aram. Esaù comprese che le figlie di Ca ...
(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Settembre 2014)
E gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo
Oggi la Chiesa celebra i Santi Arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele. Michele è il difensore di Dio, il custode della sua verità, che è la sua unicità. Non vi sono altri dèi. Nessun altro è Dio al di fuori di Lui. Tutte le altre persone, angeliche e umane, sono sue creature. Tutto ciò che esiste è s ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Settembre 2015)
Gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo
Gli Angeli sono i messaggeri di Dio. Essi comunicano agli uomini la volontà del loro Signore. Portano al loro Signore il cuore degli uomini. Possiamo dire che essi sono i portatori del cuore di Dio agli uomini e del cuore degli uomini a Dio. Gesù è la scala attraverso la quale gli Angeli scendono e ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 29 Settembre 2016)
Gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo»
Nelle parole di Gesù: "Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo", vi è un esplicito riferimento al sogno fatto da Giacobbe, mentre lascia la sua casa paterna e cercava rifugio presso lo zio Labano in Carran. In sogno vide una scala che univa terr ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 29 Settembre 2011)
Commento su Giovanni 1,48
"Come mi consce?" Gli rispose Gesù: " Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi." Gv 1,48
Come vivere questa parola?
Con il brano evangelico di oggi, Giovanni presenta la chiamata di Natanaele. Dal versetto 35 del capitolo 9, c' ...

(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Colui che viene dopo di me è avanti a me
Nella prima fase dell'Antico Testamento, fino al tempo della monarchia, Dio direttamente interveniva senza alcun intermediario e personalmente chiamava colui che aveva scelto e lo aveva costituito salvezza per il suo popolo. In assoluto il primo mediatore tra Dio e il suo popolo è Mosè. Dio chiama u ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Doveva dare testimonianza alla luce
La Scrittura Santa testimonia a partire da Mosè che nessuno né può fare le cose di Dio né può rendere testimonianza a Dio né dire la Parola di Dio se il Signore lo priva del suo Santo Spirito. Neanche il Messia del Signore potrà realizzare il regno di Dio sulla nostra terra se manca dello Spirito di ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 11 Dicembre 2016)

L'Avvento, tempo di preparazione al Natale, è caratterizzato dalla presenza di due compagni di viaggio che rendono questo cammino più piacevole. Questi due compagni sono Maria e Giovanni Battista.
Di Maria si parlerà abbondantemente in occasione della solennità dell'Immacolata, il ...

(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Il Buio, la paura e quel diventar grandi che forse non conviene
Il fatto è che, a un certo punto, smetti di aver paura del buio. Bisogna diventar grandi. E i grandi, si sa, han mica paura. Così un giorno ti svegli e ti accorgi che le creature oscure che abitavano l'ombra se ne sono andate e con loro la paura. Hai vinto tu. Ora sei più forte, sei cresciuto. No ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Il Precursore
In questa V domenica di Avvento, ascoltando il Vangelo, ci si rende conto che spesso sappiamo valutare la bontà della luce, il suo valore, perché abbiamo potuto sperimentare quanto è buia la notte ("chi potrebbe conoscere la bontà della luce, se non avesse provato le tenebre della notte?" Origene). ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 11 Dicembre 2016)
Quando il racconto era negli occhi
Oggi, leggendo il brano del profeta Malachia, mi sono, in un primo momento, fermato sulle parole: "Ecco, entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate". Mi sono detto che avvento è un tempo in cui cercare il Signore. Ma come? Non l'hai ancora trovato? O facciamo finta, in avvento, di cercarlo, c ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Video commento a Gv 1,6-8.19-28

...
(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Siate sempre lieti nel Signore!
Cammino di Avvento: Terza domenica. Due aspetti: Giovanni Battista e l'invito di S. Paolo alla gioia. Rendere testimonianza alla luce. È la missione di Giovanni Battista secondo l'evangelista Giovanni. Egli è venuto al mondo come testimone, affinché per mezzo suo le genti credessero. In chi? Nel ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Video commento a Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

don Roberto Rossi     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
In Gesù nasce e rinasce la gioia
Il Signore ci vuole nella gioia, nella pace, nell'amore. A volte, per qualcuno, c'è quasi la paura di pronunciare la parola "gioia". Come si fa? In questo mondo, con tutti i problemi e i drammi che ci sono? Io stesso nella mia vita, nella mia famiglia, quante tensioni, anche per piccole cose' Il ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Rallegratevi, il Signore è vicino
Si sente e si vive, anche se meno chiassosa, quest'anno, per la crisi economica, la gioia nel sapere che Dio si fa vicino a ciascuno di noi nella solennità del S. Natale. Il Natale di Gesù ha un fascino particolare in tutti,... come se, nascendo Gesù, Dio tra noi, si entrasse in una vita di speranz ...
(continua)
Omelie.org (bambini)     (Omelia del 11 Dicembre 2011)

In questa terza domenica di Avvento, il Vangelo ci invita a concentrare tutta la nostra attenzione su Giovanni Battista. Chi è questo giovane uomo? I quattro evangelisti parlano di lui più volte, così possiamo facilmente mettere insieme il suo ritratto: è il cugino di Gesù, il figlio di Elisabetta ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Video commento a Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

don Claudio Doglio     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Video commento a Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 14 Dicembre 2008)

Non siamo qui a far finta che poi Gesù nasce e a commuoverci davanti a questo bambino ignudo. Siamo qui a digerire la più brutta figura della storia dell'umanità, che, peraltro, reitera tale atteggiamento. Giovanni è il più grande tra i figli di donna, un profeta austero e coerente, energ ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Video commento a Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Video commento a Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

Paolo Curtaz     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Gioire nella prova
Sarà un Natale sottotono, dicono gli esperti. Vorrei vedere il contrario! La crisi economica che sta travolgendo il mondo, complessa a articolata ma sempre e comunque una nostra creatura!, fragilizza le nostre vite, ci rende insicuri. La festa di Natale rappresenta il culmine dello shopping ...
(continua)
don Domenico Luciani     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Video commento a Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

don Domenico Luciani     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Video commento su Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

padre Paul Devreux     (Omelia del 11 Dicembre 2011)

Il Vangelo di oggi ci presenta Giovanni Battista come testimone, uno che ha visto venire la luce e l'annuncia a tutti. La gente che lo ascolta è entusiasta e siccome è impaziente, spera che quello che deve venire sia proprio lui. Ecco perché chi viene ad interrogarlo gli domanda se lui è Elia o u ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Videocommento a Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

padre Giuseppe De Nardi     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Sulla Tua Parola - Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

don Gianfranco Calabrese     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Video Commento su Giovanni 1,6-8.19-28

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Chiamati a essere testimoni di luce
Venne Giovanni mandato da Dio, venne come testimone, per rendere testimonianza alla luce. Ad una cosa sola il profeta rende testimonian­za: non alla grandezza, alla maestà, alla potenza di Dio, ma alla luce. Ed è subito la positività del Vangelo che fiorisce, l'an­nuncio del sole, la certezza che ...
(continua)
don Roberto Fiscer     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
#StradeDorate - Commento su Giovanni 1,6-8.19-28

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(continua)

padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
E noi chi siamo? Solo voce di un Dio innamorato
Venne Giovanni mandato da Dio, venne come testimone, per rendere testimonianza alla luce. Non al dominio, alla giustizia, al trionfo di Dio, il profeta rende testimonianza all'umiltà e alla pazienza della luce. Ognuno di noi è «uomo mandato da Dio», piccolo profeta inviato nella sua casa, ciascuno ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Per cantare con Maria
Per cantare con Maria, però, non basta ripetere, anche se devotamente, le sue parole. È necessario che il nostro canto scaturisca dalle sue stesse motivazioni e convinzioni. È la parola di Dio a riproporcele. Per cantare con Maria è necessario continuamente ritornare alla sua umiltà. Soltanto così ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Fuggire l'errore e testimoniare la verità. Ci aiuta la luce
Che oggigiorno si affronti il problema dell'ateismo è risaputo e non suscita meraviglia. Che però si debba affrontare il ridicolo ateismo ostinato, che tende con tutti i mezzi a screditare ogni dottrina e fede religiosa, è ancora più demoralizzante e deprimente. Non perché esso ci metta in crisi o s ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Deserto, perdizione, Amore di salvezza
Ancora Giovanni Battista fa' la parte del leone in queste liturgie domenicali, nelle quali afferma se stesso come promotore della verità, ma non come la verità in pienezza. Non è un profeta, non è Elia (anche se poi Gesù vedrà un nuovo Elia in Giovanni Battista), non uno qualsiasi dei pronuncia tori ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Commento su Gv 1,6-8.19-28
Introduzione
Il messaggero, annunciato nel vangelo di domenica scorsa, è descritto in modo più dettagliato dall'evangelista Giovanni. Egli ci ricorda, infatti, i dialoghi che Giovanni Battista ebbe con sacerdoti e leviti, venuti da Gerusalemme per interrogarlo. Era forse il Messia? No, r ...

(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Io sono voce
Tu chi sei? Bella domanda... Chieditelo oggi: Tu chi sei? Mettiti davanti a uno specchio, guardati negli occhi e parla a quella immagine che vedi riflessa. Se non ti metti mai di fronte a te, ma stai sempre ripiegato dentro di te... se non passi dall'io al tu nel tuo dialogo interiore, non saprai ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Rallegratevi sempre nel Signore: il decalogo della gioia cristiana
Se ci guardiamo intorno e vediamo i tanti problemi che oggi ci sono nel mondo, c'è poco da gioire e rallegrarsi. Tante ingiustizie, cattiverie, malvagità, guerre di ogni genere. Potrebbe ingenerarsi in noi un modo di pensare e di quindi di agire solo in termini negativi, facendo emergere una cultura ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Commento su Gv 1,19-23
«"Tu, chi sei?". Egli confessò e non negò. Confessò: "Io non sono il Cristo". Allora gli chiesero: "Chi sei, dunque? Sei tu Elia?". "Non lo sono" disse. "Sei tu il profeta?". "No", rispose... "Che cosa dici di te stesso?". Rispose: "Io sono voce di uno che grida nel deserto"».
Gv 1,19-23
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(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 11 Dicembre 2011)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Giampaolo Perugini Parola mandata e mandato La Parola che Dio ci manda in questa terza domenica di Avvento, profuma e colora di rosa la nostra attesa perché è centrata sulla gioia! La Parola mandata da Dio - come ogni Parola che esce da ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14 Dicembre 2014)

COMMENTO ALLE LETTURE Commento a cura di don Paolo Ricciardi Capita spesso, quando si parla del Natale con le persone anziane - che ne hanno già celebrati tanti - di sentirsi dire da loro qualcosa di inaspettato: "A me il Natale... mette tristezza... Speriamo che le fest ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Commento su Gv 1,6-8.19-28
I giudei che interrogano Giovannisono i capi religiosi in polemica con Gesù, sono gli avversari, i rappresentanti del mondo che non crede. Sono distinti dagli israeliti, che invece ascoltano la parola e sono il resto d'Israele che attende il Messia. I giudei, dunque, pongono a Giovanni la fon ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14 Dicembre 2014)

In Giovanni Battista è tutta la profezia che Dio ha regalato ai padri ebrei per l'intera l'umanità. Giovanni precede e fa vedere "la luce vera che illumina ogni uomo". Il mondo non potrebbe mai riconoscerla senza la testimonianza del profeta. Credere nel Figlio di Dio è grazia assoluta; ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Giovanni un testimone davvero speciale
"Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce". Isaia a sua volta, secoli prima diceva: "Lo spirito del Signore Dio è su di me, ...
(continua)
don Claudio Doglio     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Vagliate ogni cosa, tenete ciò che è buono
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(continua)

Omelie.org (bambini)     (Omelia del 14 Dicembre 2014)

Oggi, terza domenica di Avvento, è la domenica della gioia. Tutte le domeniche sono gioiose perché ci incontriamo col Signore Dio per rendergli grazie di tutto quello che ci dona e per rendergli grazie soprattutto del suo dono più grande: il figlio Gesù, nostro Salvatore. Oggi però, in modo partic ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Siamo tutti uomini e donne di Dio
Clicca qui per la vignetta della settimana. Uomini di Dio... Con questo titolo nel 2010 esce un film che narra la vicenda dei monaci francesi del monastero di Tibhirine (Algeria) assassinati nel marzo del 1996, durante gli anni ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Nella crisi un invito alla gioia
Torna oggi, presentata quasi negli stessi termini di domenica scorsa, la figura della "voce che grida nel deserto" per invitare a prepararsi all'avvento del Messia (Giovanni 1,6-8.19-28). Il Battista è uno dei due personaggi (l'altro è Maria, alla quale è appena stata dedicata una festa e della qual ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Dicembre 2011)

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mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Un maestro, con tanti non indegni allievi
Due temi si possono cogliere nelle letture di oggi. Il primo è costituito dai tanti inviti alla gioia: "Il Signore mi ha mandato a portare il lieto annuncio... Io gioisco pienamente nel Signore", dice il profeta Isaia, "e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore" gli fa eco il cantico di Maria, m ...
(continua)
Wilma Chasseur     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Audio commento alla liturgia
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don Roberto Seregni     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Giovanni, l'eccentrico
La settimana scorsa, con alcuni amici, ho avuto la fortuna di partecipare alla finale nazionale di arrampicata sportiva che si è tenuta in Aprica, a pochi km dalla mia città. La gara è stata appassionante, bello il clima, fantastico vedere gli atleti che durante una finale si urlavano consigli su c ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Venne un uomo mandato da Dio: egli venne come testimone
Nella terza domenica di Avvento la Liturgia ci fa leggere un brano del Vangelo di Giovanni (Gv.1,6-8.19-28), composto di due parti: la prima, alcuni versetti del "Prologo"; la seconda, gli inizi del racconto evangelico. L'intenzione della Liturgia è di presentarci ancora la figura di Giovanni il Bat ...
(continua)
padre Fernando Armellini     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Video commento su Gv 1,6-8.19-28

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(continua)

Wilma Chasseur     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Rallegrarci: perché mai?
Oggi siamo invitati a rallegrarci. Sia nella prima che nella seconda lettura e già nell'antifona d'ingresso, risuona questo invito. Ma perché mai dovremmo rallegrarci con tutti i pericoli che ci minacciano, le insidie che ci sovrastano e le difficoltà che ci angustiano? La risposta è triplice e si t ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
E venne un testimone
"E venne un uomo". Questa frase, lapidaria e solenne, fu utilizzata, diversi anni fa, dal grande regista Ermanno Olmi per la sua opera cinematografica sulla vita di Papa Giovanni XXIII, il Papa Buono, talmente buono che nessuno aveva dubbi sull'elezione "ispirata" del Vicario di Cristo. Era davvero ...
(continua)
don Alberto Brignoli     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Ansia di che? Dio c'è...
Il mondo di oggi è pieno di situazioni di ansia, perché mai come al giorno d'oggi si sente una grande incertezza nei confronti di tutto, in modo particolare del futuro. Viviamo con tutta una serie di "se" nella testa riguardo al futuro, e anche un buon gruzzolo di "avrei dovuto" riguardo al passato, ...
(continua)
Monastero Domenicano Matris Domini     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Commento su Giovanni 1,6-8.19-28
Le letture di questa III domenica di Avvento Anno B sono le seguenti: Is 61,1-2.10-11; Lc 1,46-54; 1 Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28. Non ci è stato possibile preparare le note per la lettura del vangelo, ma vi proponiamo alcuni testi patristici di approfondimento.
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(continua)
Gaetano Salvati     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Persone, non personaggi
La Liturgia di oggi ci esorta a fare spazio nella vita all'iniziativa di Dio. Questa attitudine è realizzata nella figura di Giovanni Battista. San Giovanni lo presenta quale testimone della luce (Gv 1,8), che rende concreta, nella storia dei suoi contemporanei, la presenza del Salvatore. Il Batti ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Testimoniare la luce
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce "la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta". Così il versetto precedente... se la luce splende ed è così evidente che le tenebre non l'hanno vinta, cosa significa "dare testimonianza" alla luce? La luce, c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
A lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo
Giovanni non è il Cristo. Il Cristo è l'unto del Signore. L'unto di Spirito Santo, secondo la profezia di Isaia: "Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consigli ...
(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
L'anima mia magnifica il Signore
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(continua)

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete
Giovanni è il primo grande testimone di Gesù. È Lui che annunzia presente nel mondo. È anche Lui che rivela ai suoi discepoli la sua verità di Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Fa questo quando il popolo del Signore ancora non conosce il suo Messia. Vi era stata la rivelazione iniziale ...
(continua)
don Luigi Trapelli     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Oggi è il tempo della gioia
Oggi, terza domenica di Avvento, è la giornata della gioia. Isaia ci invita a gioire nel Signore, mentre San Paolo ci chiede di stare sempre lieti. Che strane queste affermazioni proprio in questi giorni! La gente si lamenta, i soldi sono meno, c'è la crisi. Tutti vorrebbero addossare le respons ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Essere personaggio non è il mio mestiere
Col coraggio del leone: d'altronde il deserto gli era familiare e quel ruggito l'avrà sentito riempire il silenzio delle lande popolate di ululati solitari. E con la destrezza della lucertola che t'illude d'averla presa mentre t'accorgi in un battibaleno che di lei ti è rimasta tra le dita solo la ...
(continua)
don Marco Pozza     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
La voce di chi non è Dio a tutti i costi
L'Amico è la Parola, lui è solo voce: voce di quella Parola. Nulla di più che una voce: essenza esile, sottile, sempre a rischio d'affievolirsi, di diventare impercettibile. Di lasciarti senza voce. A Gerusalemme c'è aria di tempesta, iniziano le grandi manovre: c'è un Dio Bambino che sta per nascer ...
(continua)
don Luciano Cantini     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Non lo conoscete
Venne un uomo mandato da Dio Venne, il greco ègèneto è tradotto anche ci fu, il tempo del verbo (non abbiamo un corrispondente in italiano) è "acronico", il senso di un passato indefinito; si potrebbe dire avvenne: si sta annunciando l'avvento di un tempo nuovo co ...
(continua)
Giovani Missioitalia     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Testimoni nell'umiltà
In questa terza domenica di avvento troviamo che il Vangelo parla ancora di Giovanni il Battista che ci indica come preparare la via del Signore. Lui è il più grande tra i figli di donna, un profeta austero ma coerente, energico e carismatico. Non è tenero Giovanni, e chiede un cambiamento radica ...
(continua)
fr. Massimo Rossi     (Omelia del 14 Dicembre 2014)

"Egli confessò e non negò. Confessò: Io non sono il Cristo.": Giovanni confessa la fede, per poter ascoltare con autorevolezza la confessione dei peccati della gente. Questa pagina di Vangelo è - dovrebbe essere! - il decalogo del bravo confessore... Magari potessi dire d ...
(continua)
don Luca Garbinetto     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Il testimone che sa attendere
La figura di Giovanni Battista svetta, accanto a quella della Vergine Maria, in questo cammino di Avvento. Egli è il testimone che annuncia la venuta dell'Atteso. Egli è l'amico dello Sposo che prepara la carovana degli invitati a nozze. Egli è il profeta che guida il popolo verso il passaggio defin ...
(continua)
don Michele Cerutti     (Omelia del 25 Dicembre 2014)

Il Signore che in tutto l'Avvento abbiamo invocato si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Ancora oggi a distanza di 2000 anni questa festa assume il suo fascino. Sì perché un Dio che entra nella nostra storia cammina con noi e assume tutta la nostra natura non può lasciarci indiffer ...
(continua)
Ileana Mortari - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Dicembre 2011)
Il Verbo si fece carne
La Messa natalizia "del giorno" nel rito romano e quella "della notte" in rito ambrosiano hanno come lettura evangelica un brano tratto dallo stupendo prologo di Giovanni, certamente quanto mai indicato per meditare il mistero dell'Incarnazione. Come si vede, fin dall'inizio Giovanni si stacca nett ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito ambrosiano     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
E noi abbiamo contemplato la sua gloria
L'Evangelista Giovanni, con il suo Prologo, mette fine per l'eternità, ad ogni controversia sul mistero di Cristo Gesù. Gesù non è Figlio di Dio perché suo Messia. È il suo Messia perché suo vero Figlio Eterno, Generato da Lui prima di tutti i secoli. In chi legge sia il Vangelo dell'Annunciazione, ...
(continua)
don Cristiano Mauri     (Omelia del 25 Dicembre 2013)
Hanno cacciato fuori Dio. Ma non è detto che a Lui dispiaccia.
Han cacciato fuori Dio. Ma non è detto che a Lui dispiaccia. La grotta - o capanna che sia - ha il suo fascino, ammettiamolo. «E vieni in una grotta al freddo e al gelo»: ci piace, suona bene, ha persino il vago sapore romantico della semplicità, del "poveri ma belli" e della felicità per le piccol ...
(continua)
don Walter Magni     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
Oggi la luce risplende su di noi
Fratelli e sorelle, sin dagli inizi dell'era cristiana si ricorda la nascita di Gesù il 25 dicembre, perché in quel giorno il mondo romano celebrava il sole invictus, il sole che ritornava ad alzarsi nel cielo, dopo il progressivo declinare all'orizzonte, illuminando più intensamente la terra ...
(continua)
don Angelo Casati     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
E se fosse in un abbraccio?
Il Natale incrocia in questa messa del mattino le parole del profeta Isaia e il racconto del vangelo di Luca. Mi sono chiesto come conciliare "la luce secondo il profeta" e "la luce secondo il vangelo di Luca". La luce secondo il profeta è luce che irrompe dilagando, oserei dire maestosa: "Il popolo ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Commento su Isaia. 11, 1-10; Ebrei. 7, 14-17. 22. 25;Giovanni. 1, 19-27a. 15c. 27b- 28
Lettura del profeta Isaia. 11, 1-10
Un grande segnale di pace ci viene dato dal profeta Isaia in un periodo difficile e turbolento, in cui si scontrano la potenza assira e i tentativi di piccoli regni attorno a Gerusalemme per costituire un'alleanza e lottare contro il grande impero. La ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Commento su Is 11,1-10; Eb 7,14-17.22.25; Gv 1,19-27a.15c.27b-28
Isaia 11,1-10: il germoglio che salva
Il profeta Isaia sente insieme la povertà del suo popolo che si è sviluppata sempre più e la pietà per questo disfacimento palese. Questo popolo era nello splendore e nella potenza al tempo di Davide che germogliò come un virgulto da una radice pover ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Un riposo per la colomba
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane. Clicca qui(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 19 Gennaio 2014)
Commento su Isaia 49,3.5-6; Salmo 39; I Corinzi 1, 11-3; Giovanni 1,29-34
Il profeta l'aveva preannunciato:« Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra». Nulla è più necessario oggi della luce. Gli esseri umani, le famiglie, le comunità, le nazioni brancolano nel buio. E luce e buio sono antagonisti, non possono co ...
(continua)
don Giorgio Zevini     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Video Commento a Gv 1, 29 - 34

...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 15 Gennaio 2017)
Commento su Is 49,3.5-6; Salmo 39; 1Cor 1,1-3; Gv 1,29-34
Con questa domenica la liturgia ritorna al "tempo ordinario", cioè il tempo in cui siamo chiamati a fare esperienza della presenza del Signore nella nostra vita di tutti i giorni e calare la sua Parola nel nostro agire quotidiano. Essa ci ripropone ancora una riflessione sulla figura di Giovanni Bat ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
Commento su Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18
"All'inizio era la Parola" (Gv 1,1). Così inizia l'Evangelo di questo nuovo Natale che siamo chiamati a vivere nell'ultimo scorcio dell'anno 2016.
La Parola, il Logos. Giovanni, il più greco tra gli evangelisti, usa proprio questo termine, Logos, che ha molteplici significati: pa ...

(continua)
dom Luigi Gioia     (Omelia del 25 Dicembre 2016)
L'io stesso di Dio
Il testo dell'omelia si trova in Luigi Gioia, "Mi guida la tua mano. Omelie sui vangeli domenicali. Anno A", ed. Dehoniane, disponibile online presso questo link https://goo.gl/NWRzYoClicca qui per scaricare il commen ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 25 Dicembre 2012)
Commento su Isaia 52,7-10;Salmo 97;Ebrei 1,1-6;Giovanni 1,1-18
L'attesa è finita, il Natale è arrivato, è tempo di verificare i propositi formulati durante questo periodo e lo facciamo prendendo in esame le letture della Messa di mezzanotte.
La lettura tratta da Isaia descrive l'intervento di Dio come luce e letizia: " Il popolo che camminava nelle tenebre ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14 Dicembre 2014)
Commento su Is 61,1-2.10-11; 1Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28
Questa terza domenica di avvento invita tutti noi ad essere testimoni della lieta novella.

Nella prima lettura Isaia racconta che Dio affida il suo messaggio ad una persona, il profeta, perché porti la lieta notizia -quella della salvezza- alle persone più sfortunate o più dimenticate tra gli uo ...
(continua)

CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 11 Dicembre 2011)
Commento su Isaia 61,1-2.10-11, Luca 1,46-54; Tessalonicesi 5,16-24; Giovanni 1,6-8.19-28
Il periodo di Avvento ci viene proposto come preparazione alla venuta del Signore che si incarna in una donna per la nostra salvezza. Grande momento per l'uomo per rivedere il percorso della propria vita e "pulire" l'anima da tutto ciò che non è perfetto e lasciarla libera per il Cristo che scende f ...
(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 15 Dicembre 2013)
Commento su Michea 5,1. Malachia 3,1-5a. 6-7b; Salmo 145(146); Galati 3,23-28; Gv 1,6-8.15-18
Michea 5,1. Malachia 3,1-5a. 6-7b
La lettura che porta l'intestazione del profeta Michea, in realtà, del profeta Michea ricorda solo un famoso versetto su Betlemme, che resterà come segnale fondamentale per l'indicazione della nascita del Messia ai magi (Mt2,6). Dopo il primo versetto l ...

(continua)
don Raffaello Ciccone     (Omelia del 29 Dicembre 2013)
Cristo Verbo e Sapienza di Dio
Proverbi 8, 22-31
Il libro dei Proverbi, nonostante sia stato attribuito a Salomone (1,1), va considerato come opera di diversi autori, confluiti nei secoli a fissare il testo attuale. La parte più antica risale all'epoca della monarchia in Israele (X-VII sec.); voleva sintetizzare comp ...

(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 30 Dicembre 2012)
Cristo Verbo e sapienza di Dio
"In principio..". Quel Gesù che nasce a Betlemme ha una preesistenza che sta all'inizio di ogni cosa. "Il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". Proprio quel medesimo che un giorno "si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi". Penetriamo più a fondo nel mistero dell'Incarnazione che abbiamo ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 04 Gennaio 2015)
Commento su Sir 24,1-4.12-16; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18
EFESINI 1, 3-6 15-18
Dio Dall'inizio dei tempi aveva pensato a noi per renderci suoi figli, per rispondere ad una vita di santità, cioè a una relazione di amore forte e incondizionato con il Signore, senza distinzioni di origine e di razza, tutti conglobati e rivolti ad una comune predes ...

(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 03 Gennaio 2016)
Commento su Sir 24,1-4.12-16; Sal 147; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18
Giovanni narra, nel suo Evangelo, che la vita pubblica di Gesù ha inizio nel contesto di una festa di nozze, a cui è invitato assieme a Maria sua madre e ai suoi discepoli che, dappoco tempo si scelto. Dunque la vita del Maestro dell'umanità, qui rappresentata da dodici discepoli, comincia con una f ...
(continua)