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Siracide
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(Testo CEI74)

29
Il prestito

1Chi pratica la misericordia concede prestiti al prossimo,
chi lo soccorre di propria mano osserva i comandamenti.
2Dà in prestito al prossimo nel tempo del bisogno,
e a tua volta restituisci al prossimo nel momento fissato.
3Mantieni la parola e sii leale con lui,
così troverai in ogni momento quanto ti occorre.
4Molti considerano il prestito come cosa trovata
e causano fastidi a coloro che li hanno aiutati.
5Prima di ricevere, ognuno bacia le mani del creditore,
parla con tono umile per ottenere gli averi dell'amico;
ma alla scadenza cerca di guadagnare tempo,
restituisce piagnistei e incolpa le circostanze.
6Se riesce a pagare il creditore riceverà appena la metà,
e dovrà considerarla come una cosa trovata.
In caso contrario, il creditore sarà frodato dei suoi averi
e avrà senza motivo un nuovo nemico;
maledizioni e ingiurie gli restituirà,
renderà insulti invece dell'onore dovuto.
7Molti perciò, per tale cattiveria, rifiutan di prestare:
hanno paura di perdere i beni senza ragione.

L'elemosina

8Tuttavia sii longanime con il misero,
e non fargli attender troppo l'elemosina.
9Per il comandamento soccorri il povero,
secondo la sua necessità non rimandarlo a mani vuote.
10Perdi pure denaro per un fratello e amico,
non si arrugginisca inutilmente sotto una pietra.
11Sfrutta le ricchezze secondo i comandi dell'Altissimo;
ti saranno più utili dell'oro.
12Rinserra l'elemosina nei tuoi scrigni
ed essa ti libererà da ogni disgrazia.
13Meglio di uno scudo resistente e di una lancia pesante,
combatterà per te di fronte al nemico.

Le cauzioni

14L'uomo buono garantisce per il prossimo,
chi ha perduto il pudore lo abbandona.
15Non dimenticare il favore di chi si è fatto garante,
poiché egli si è impegnato per te.
16Il peccatore dilapida i beni del suo garante,
l'ingrato di proposito abbandonerà chi l'ha salvato.
17La cauzione ha rovinato molta gente onesta,
li ha sballottati come onda del mare.
18Ha mandato in esilio uomini potenti,
costretti a errare fra genti straniere.
19Un peccatore che offre premurosamente garanzia
e ricerca guadagni, sarà coinvolto in processi.
20Aiuta il tuo prossimo secondo la tua possibilità
e bada a te stesso per non cadere.

L'ospitalità

21Indispensabili alla vita sono l'acqua, il pane, il vestito
e una casa che serva da riparo.
22E' meglio vivere da povero sotto un tetto di tavole,
che godere di cibi sontuosi in case altrui.
23Del poco come del molto sii contento,
così non udirai il disprezzo come straniero.
24Triste vita andare di casa in casa,
non potrai aprir bocca, dove sarai come straniero.
25Avrai ospiti, mescerai vino senza un grazie,
inoltre ascolterai cose amare:
26«Su, forestiero, apparecchia la tavola,
se hai qualche cosa sotto mano, dammi da mangiare».
27«Vattene, forestiero, cedi il posto a persona onorata;
mio fratello sarà mio ospite, ho bisogno della casa».
28Tali cose sono dure per un uomo che abbia intelligenza:
i rimproveri per l'ospitalità e gli insulti di un creditore.

(Testo TILC)

29
Il prestito

1Chi fa un prestito fa un'opera buona
e chi dà una mano agli altri
rispetta i comandamenti.
2Se il tuo vicino ha bisogno, fagli un
prestito,
ma se tu hai ricevuto dei soldi, restituiscili
quando è ora.
3Mantieni la parola e mostrati leale
e così troverai aiuto in ogni occasione.
4Per molti ricevere un prestito è come
trovare per caso un oggetto:
non lo restituiscono e procurano danni a
chi li ha aiutati.
5Prima di riceverlo fanno tanti complimenti
e parlano con grande rispetto delle
ricchezze altrui;
ma quando è ora di restituire tirano in
lungo,
portano mille scuse
e danno la colpa a varie circostanze.
6Se hanno mezzi, daranno soltanto la metà,
e tu puoi già dirti fortunato;
se non possono pagare, non vedi più niente
e ti fai dei nemici a tue spese:
sarai ripagato con insulti e ingiurie
e, invece di riconoscenza, troverai solo
disprezzo.
7Per questo molti non vogliono prestare soldi
e non è cattiveria ma paura di essere
derubati senza motivo.

L'elemosina

8Tuttavia sii generoso con chi non ha mezzi
e non farlo sospirare se puoi aiutarlo.
9Come Dio ha comandato, pensa a chi è
povero,
non rimandarlo a mani vuote, ma dagli
quel che ha bisogno.
10Per il tuo fratello e il tuo amico da' fondo
ai tuoi averi,
piuttosto che nasconderli sotto una pietra
dove li attacca la ruggine;
11se usi i tuoi soldi come l'Altissimo vuole,
fai a te stesso un regalo che vale più
dell'oro.
12Considera come messa nel tuo granaio
l'elemosina che hai fatto
ed essa ti libererà da ogni male:
13ti difenderà dal nemico
meglio di uno scudo massiccio o di
qualsiasi lancia.

Farsi garante per gli altri

14Chi è altruista si fa garante per gli altri,
invece chi è senza scrupoli li abbandona.
15Se uno si è fatto tuo garante, devi essergli
riconoscente
perché s'è impegnato di persona a tuo
favore.
16Il malvagio manda in rovina chi gli fa da
garante con i suoi beni
17e l'ingrato abbandona chi l'ha salvato.
18Molti che stavano bene si sono rovinati
perché si sono fatti garanti di altri,
finendo sballottati come le onde del mare;
uomini importanti son dovuti emigrare
senza trovare all'estero un posto sicuro.
19Quando un disonesto corre a far da
garante,
sicuramente cerca di guadagnare qualcosa,
ma finirà sotto processo.
20Nella misura del possibile, da' una mano
al tuo vicino,
ma sta' attento a non lasciarti ingannare.

Il saggio si accontenta di quel che ha

21Per vivere ti bastano l'acqua, il pane, un
vestito
e quattro mura a protezione della tua
intimità.
22Meglio vivere poveri e riparati a malapena
da un tetto
piuttosto che fare banchetti in casa d'altri.
23Se ti accontenti del poco come del tanto,
nessuno potrà dire che sei un parassita.
24Guarda che è triste andar di casa in casa,
perché dove sei ospite non puoi aprir
bocca;
25in casa d'altri devi servire
senza ricevere nemmeno un 'grazie',
anzi ti toccherà di sentire cose che ti fanno
male:
26'Vieni qua, straniero! Prepara la tavola.
Dammi da mangiare se c'è qualcosa'.
27'Vattene, straniero! Arriva un uomo
importante;
un mio parente viene a trovarmi. Cedigli il posto'.
28 Per una persona sensibile questa è una
situazione penosa:
essere trattato come un parassita
e subire gli affronti dei creditori.

(Testo CEI2008)

29
Il prestito

1 Chi pratica la misericordia concede prestiti al prossimo,
chi lo sostiene con la sua mano osserva i comandamenti.
2Da' in prestito al prossimo quando ha bisogno,
e a tua volta restituisci al prossimo nel momento fissato.
3Mantieni la parola e sii leale con lui,
e in ogni momento troverai quello che ti occorre.
4Molti considerano il prestito come cosa trovata
e causano fastidi a coloro che li hanno aiutati.
5Prima di ricevere, uno bacia la mano del creditore
e parla con voce sommessa delle ricchezze altrui;
ma alla scadenza cerca di guadagnare tempo,
trova delle scuse e incolpa le circostanze.
6Se paga, a stento riceve la metà,
e deve considerarla come una cosa trovata.
In caso contrario, spoglia il creditore dei suoi averi
e senza motivo se lo rende nemico;
maledizioni e ingiurie gli restituisce,
e invece della gloria gli rende disprezzo.
7Molti si rifiutano di prestare non per cattiveria,
ma per paura di essere derubati senza ragione.

L'elemosina

8Tuttavia sii paziente con il misero,
e non fargli attendere troppo a lungo l'elemosina.
9Per amore del comandamento soccorri chi ha bisogno,
secondo la sua necessità non rimandarlo a mani vuote.
10Perdi pure denaro per un fratello e un amico,
non si arrugginisca inutilmente sotto una pietra.
11Disponi dei beni secondo i comandamenti dell'Altissimo
e ti saranno più utili dell'oro.
12Riponi l'elemosina nei tuoi scrigni
ed essa ti libererà da ogni male.
13Meglio di uno scudo resistente e di una lancia pesante,
essa combatterà per te di fronte al nemico.

Le cauzioni

14L'uomo buono garantisce per il prossimo,
ma chi ha perduto ogni vergogna lo abbandona.
15Non dimenticare il favore di chi si è fatto garante,
poiché egli si è impegnato per te.
16Il vizioso dilapida i beni del suo garante
17e l'ingrato di cuore abbandona chi l'ha salvato.
18La cauzione ha rovinato molta gente onesta,
li ha sballottati come onda del mare.
Ha mandato in esilio uomini potenti,
li ha costretti a vagare fra genti straniere.
19Un peccatore si precipita verso la garanzia,
va dietro ai guadagni e finisce in tribunale.
20Aiuta il tuo prossimo secondo la tua possibilità
e bada a te stesso per non rovinarti.

Sobrietà di vita e ospitalità

21Le prime necessità della vita sono acqua, pane e vestito,
e una casa che protegga l'intimità.
22Meglio vivere da povero sotto un riparo di tavole,
che godere di cibi sontuosi in casa d'altri.
23Sii contento del poco come del molto,
e non ti sentirai rinfacciare di essere forestiero.
24Brutta vita andare di casa in casa,
non potrai aprire bocca dove sarai forestiero.
25Dovrai accogliere gli ospiti, versare vino senza un grazie,
e oltre a ciò ascolterai parole amare:
26«Vieni, forestiero, apparecchia la tavola,
se hai qualche cosa sotto mano, dammi da mangiare».
27«Vattene via, forestiero, c'è uno più importante di te,
mio fratello sarà mio ospite, ho bisogno della casa».
28Per un uomo che ha intelligenza sono dure queste cose:
il rimprovero di essere forestiero e l'insulto di un creditore.



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