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Sapienza
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(Testo CEI74)

7
Salomone non era che un uomo

1Anch'io sono un uomo mortale come tutti,
discendente del primo essere plasmato di creta.
Fui formato di carne nel seno di una madre,
2durante dieci mesi consolidato nel sangue,
frutto del seme d'un uomo e del piacere compagno del sonno.
3Anch'io appena nato ho respirato l'aria comune
e sono caduto su una terra uguale per tutti,
levando nel pianto uguale a tutti il mio primo grido.
4E fui allevato in fasce e circondato di cure;
5nessun re iniziò in modo diverso l'esistenza.
6Si entra nella vita e se ne esce alla stessa maniera.

Stima di Salomone per la sapienza

7Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza;
implorai e venne in me lo spirito della sapienza.
8La preferii a scettri e a troni,
stimai un nulla la ricchezza al suo confronto;
9non la paragonai neppure a una gemma inestimabile,
perché tutto l'oro al suo confronto è un pò di sabbia
e come fango sarà valutato di fronte ad essa l'argento.
10L'amai più della salute e della bellezza,
preferii il suo possesso alla stessa luce,
perché non tramonta lo splendore che ne promana.
11Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni;
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.
12Godetti di tutti questi beni, perché la sapienza li guida,
ma ignoravo che di tutti essa è madre.
13Senza frode imparai e senza invidia io dono,
non nascondo le sue ricchezze.
14Essa è un tesoro inesauribile per gli uomini;
quanti se lo procurano si attirano l'amicizia di Dio,
sono a lui raccomandati per i doni del suo insegnamento

Invocazione all'ispirazione divina

15Mi conceda Dio di parlare secondo conoscenza
e di pensare in modo degno dei doni ricevuti,
perché egli è guida della sapienza
e i saggi ricevono da lui orientamento.
16In suo potere siamo noi e le nostre parole,
ogni intelligenza e ogni nostra abilità.
17Egli mi ha concesso la conoscenza infallibile delle cose,
per comprender la struttura del mondo
e la forza degli elementi,
18il principio, la fine e il mezzo dei tempi,
l'alternarsi dei solstizi e il susseguirsi delle stagioni,
19il ciclo degli anni e la posizione degli astri,
20la natura degli animali e l'istinto delle fiere,
i poteri degli spiriti e i ragionamenti degli uomini,
la varietà delle piante e le proprietà delle radici.
21Tutto ciò che è nascosto e ciò che è palese io lo so,
poiché mi ha istruito la sapienza,
artefice di tutte le cose.

Elogio della sapienza

22In essa c'è uno spirito intelligente, santo,
unico, molteplice, sottile,
mobile, penetrante, senza macchia,
terso, inoffensivo, amante del bene, acuto,
23libero, benefico, amico dell'uomo,
stabile, sicuro, senz'affanni,
onnipotente, onniveggente
e che pervade tutti gli spiriti
intelligenti, puri, sottilissimi.
24La sapienza è il più agile di tutti i moti;
per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa.
25E' un'emanazione della potenza di Dio,
un effluvio genuino della gloria dell'Onnipotente,
per questo nulla di contaminato in essa s'infiltra.
26E' un riflesso della luce perenne,
uno specchio senza macchia dell'attività di Dio
e un'immagine della sua bontà.
27Sebbene unica, essa può tutto;
pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova
e attraverso le età entrando nelle anime sante,
forma amici di Dio e profeti.
28Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza.
29Essa in realtà è più bella del sole
e supera ogni costellazione di astri;
paragonata alla luce, risulta superiore;
30a questa, infatti, succede la notte,
ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere.

(Testo TILC)

7
Il grande Salomone un uomo come tutti

1Anch'io sono un uomo,
mortale come tutti gli altri,
discendente del primo uomo che fu
impastato di terra.
Nel ventre di una donna è stato modellato
il mio corpo fragile e mortale.
2A partire dal seme di un uomo
e dal piacere che accompagna l'amore,
per nove mesi il sangue materno mi ha
dato consistenza.
3Appena nato ho respirato la stessa aria di
tutti,
sono entrato in un mondo dove tutti
soffrono allo stesso modo
e, come per gli altri, il pianto è stato il
mio primo grido.
4Come tutti sono stato fasciato e
circondato di cure.
5Nessun re ha cominciato a vivere in un
altro modo:
6per tutti c'è una sola maniera di entrare
nella vita e di lasciarla.

...e chiede in dono la Sapienza

7Perciò ho pregato Dio e Dio mi ha dato la
saggezza,
l'ho invocato e ho ricevuto lo spirito della
sapienza.
8Ho preferito la sapienza alla conquista del
potere
e la ricchezza mi è parsa un niente al suo
confronto.
9La sapienza è ben più di una gemma
inestimabile,
tutto l'oro del mondo è come una
manciata di sabbia
e l'argento di fronte a lei è paragonabile al
fango.
10L'ho preferita alla bellezza e alla salute,
anzi, le ho dato più importanza della luce,
perché so che il suo splendore non vien
meno.

Dio ha ascoltato la preghiera di Salomone

11Dio mi ha donato la sapienza
e per mezzo della sapienza tutti gli altri
beni,
perché nelle sue mani ci sono tesori
incalcolabili.
12Di tutti ho goduto, convinto che la
sapienza li guida,
ma non sapevo che la sapienza è anche
loro madre.
13Io ho imparato onestamente e vi insegno
con generosità,
le sue ricchezze non le tengo solo per me.
14Per gli uomini esse sono un tesoro
inesauribile,
chi lo possiede si assicura l'amicizia di Dio
e può offrire in dono al Signore
una vita addestrata alla scuola della
sapienza.

15Dio mi aiuti a parlare con intelligenza
e a riflettere in modo degno dei suoi doni.
Egli guida la sapienza verso gli uomini
e mette i saggi sulla strada giusta.
16Sì, noi e tutti i nostri discorsi,
ogni sorta di conoscenza e ogni capacità
tecnica,
tutto dipende da Dio.

...e gli ha dato una grande scienza

17Dio stesso mi ha fatto conoscere come
sono veramente le cose,
mi ha insegnato la struttura del mondo
e il gioco dei suoi elementi,
18la divisione del tempo in presente, passato
e futuro,
le diverse posizioni del sole e l'alternarsi
delle stagioni.
19Ho conosciuto il ciclo dell'anno e la
posizione delle stelle,
20la natura degli animali e l'istinto delle
bestie feroci,
i vari tipi di piante e il potere curativo
delle radici,
le diverse mentalità e gli impulsi che
stimolano l'uomo.
21Ho potuto conoscere le cose più nascoste
come quelle evidenti
perché la sapienza, artefice del mondo, mi
ha istruito.

Una lode della sapienza

22La sapienza è uno spirito intelligente e
santo,
unico nel suo genere e interiormente ricco,
sottile, agile e penetrante,
limpido e senza macchia;
benevolo, amante del bene e pronto ad
agire,
23spontaneo, generoso e amico dell'uomo,
sicuro, stabile e tranquillo,
onnipotente e capace di controllare tutto,
di arrivare al cuore di ogni persona
intelligente,
è puro e fine.
24La sapienza si muove con estrema agilità,
è così immateriale che passa dappertutto
e penetra in ogni cosa.
25È come un fluido che emana dalla potenza
di Dio,
un'irradiazione perfetta di Dio che è
sovrano glorioso.
Nessun'ombra può offuscarla.
26È un riflesso della luce di Dio,
uno specchio lucido,
ti fa vedere che Dio agisce
ed è un'immagine della sua bontà.
27Da sola può fare ogni cosa;
essa non cambia mai, ma rinnova
l'universo.
Accompagna gli uomini buoni di ogni
generazione,
li fa diventare amici di Dio e suoi profeti.
28Perché Dio ama solo chi vive a tu per tu
con la sapienza.
29Essa è più bella del sole e di ogni
costellazione.
Paragonata alla luce si rivela superiore:
30infatti alla luce succedono le tenebre,
ma il male non la vincerà mai sulla
sapienza.

(Testo CEI2008)

7
Discorso di Salomone sulla sapienza

1 Anch'io sono un uomo mortale uguale a tutti,
discendente del primo uomo plasmato con la terra.
La mia carne fu modellata nel grembo di mia madre,
2nello spazio di dieci mesi ho preso consistenza nel sangue,
dal seme d'un uomo e dal piacere compagno del sonno.
3Anch'io alla nascita ho respirato l'aria comune
e sono caduto sulla terra dove tutti soffrono allo stesso modo;
come per tutti, il pianto fu la mia prima voce.
4Fui allevato in fasce e circondato di cure;
5nessun re ebbe un inizio di vita diverso.
6Una sola è l'entrata di tutti nella vita e uguale ne è l'uscita.
7Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza,
implorai e venne in me lo spirito di sapienza.
8La preferii a scettri e a troni,
stimai un nulla la ricchezza al suo confronto,
9non la paragonai neppure a una gemma inestimabile,
perché tutto l'oro al suo confronto è come un po' di sabbia
e come fango sarà valutato di fronte a lei l'argento.
10L'ho amata più della salute e della bellezza,
ho preferito avere lei piuttosto che la luce,
perché lo splendore che viene da lei non tramonta.
11Insieme a lei mi sono venuti tutti i beni;
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.
12Ho gioito di tutto ciò, perché lo reca la sapienza,
ma ignoravo che ella è madre di tutto questo.
13Ciò che senza astuzia ho imparato, senza invidia lo comunico,
non nascondo le sue ricchezze.
14Ella è infatti un tesoro inesauribile per gli uomini;
chi lo possiede ottiene l'amicizia con Dio,
è a lui raccomandato dai frutti della sua educazione.
15Mi conceda Dio di parlare con intelligenza
e di riflettere in modo degno dei doni ricevuti,
perché egli stesso è la guida della sapienza
e dirige i sapienti.
16Nelle sue mani siamo noi e le nostre parole,
ogni sorta di conoscenza e ogni capacità operativa.

Dio dona la sapienza

17Egli stesso mi ha concesso la conoscenza autentica delle cose,
per comprendere la struttura del mondo e la forza dei suoi elementi,
18il principio, la fine e il mezzo dei tempi,
l'alternarsi dei solstizi e il susseguirsi delle stagioni,
19i cicli dell'anno e la posizione degli astri,
20la natura degli animali e l'istinto delle bestie selvatiche,
la forza dei venti e i ragionamenti degli uomini,
la varietà delle piante e le proprietà delle radici.
21Ho conosciuto tutte le cose nascoste e quelle manifeste,
perché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose.

Le caratteristiche della sapienza

22In lei c'è uno spirito intelligente, santo,
unico, molteplice, sottile,
agile, penetrante, senza macchia,
schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto,
23libero, benefico, amico dell'uomo,
stabile, sicuro, tranquillo,
che può tutto e tutto controlla,
che penetra attraverso tutti gli spiriti
intelligenti, puri, anche i più sottili.
24La sapienza è più veloce di qualsiasi movimento,
per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa.
25È effluvio della potenza di Dio,
emanazione genuina della gloria dell'Onnipotente;
per questo nulla di contaminato penetra in essa.
26È riflesso della luce perenne,
uno specchio senza macchia dell'attività di Dio
e immagine della sua bontà.
27Sebbene unica, può tutto;
pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova
e attraverso i secoli, passando nelle anime sante,
prepara amici di Dio e profeti.
28Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza.
29Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione,
paragonata alla luce risulta più luminosa;
30a questa, infatti, succede la notte,
ma la malvagità non prevale sulla sapienza.



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