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(Testo CEI2008)

31
Guerra contro Madian

Il Signore parlņ a Mosč e disse: «Compi la vendetta degli Israeliti contro i Madianiti, quindi sarai riunito ai tuoi padri». Mosč disse al popolo: «Si armino fra voi uomini per l'esercito e marcino contro Madian, per eseguire la vendetta del Signore su Madian. Manderete in guerra mille uomini per tribł, per tutte le tribł d'Israele». Cosģ furono reclutati, tra le migliaia d'Israele, mille uomini per tribł, cioč dodicimila armati per la guerra. Mosč mandņ in guerra quei mille uomini per tribł e con loro Finečs, figlio del sacerdote Eleązaro, il quale portava gli oggetti sacri e aveva in mano le trombe dell'acclamazione.
Marciarono dunque contro Madian, come il Signore aveva ordinato a Mosč, e uccisero tutti i maschi. Tra i caduti uccisero anche i re di Madian Evģ, Rekem, Sur, Cur e Reba, cioč cinque re di Madian; uccisero di spada anche Balaam figlio di Beor. Gli Israeliti fecero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli e catturarono come bottino tutto il loro bestiame, tutte le loro greggi e ogni loro bene; appiccarono il fuoco a tutte le cittą che quelli abitavano e a tutti i loro recinti, e presero tutto il bottino e tutta la preda, gente e bestiame. Poi condussero i prigionieri, la preda e il bottino a Mosč, al sacerdote Eleązaro e alla comunitą degli Israeliti, accampati nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico.
Mosč, il sacerdote Eleązaro e tutti i prģncipi della comunitą uscirono loro incontro fuori dell'accampamento. Mosč si adirņ contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra. Mosč disse loro: «Avete lasciato in vita tutte le femmine? Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l'infedeltą verso il Signore, nella vicenda di Peor, per cui venne il flagello nella comunitą del Signore. Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si č unita con un uomo; ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi. Voi poi accampatevi per sette giorni fuori del campo; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato un caduto, si purifichi il terzo e il settimo giorno: questo tanto per voi quanto per i vostri prigionieri. Purificherete anche ogni veste, ogni oggetto di pelle, ogni lavoro di pelo di capra e ogni oggetto di legno».
Il sacerdote Eleązaro disse agli uomini dell'esercito che erano andati alla battaglia: «Questa č la norma della legge che il Signore ha prescritto a Mosč: «L'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, lo stagno e il piombo, quanto puņ sopportare il fuoco, lo farete passare per il fuoco e sarą reso puro, purché venga purificato anche con l'acqua della purificazione; quanto non puņ sopportare il fuoco, lo farete passare per l'acqua. Laverete anche le vostre vesti il settimo giorno e sarete puri; poi potrete entrare nell'accampamento»».
Il Signore disse a Mosč: «Tu, con il sacerdote Eleązaro e con i capi dei casati della comunitą, fa' il computo di tutta la preda che č stata fatta: della gente e del bestiame; dividi la preda a metą fra coloro che, usciti in guerra, hanno sostenuto la battaglia e tutta la comunitą. Dalla parte spettante ai soldati che sono usciti in guerra preleverai un contributo per il Signore: cioč un individuo su cinquecento, tanto delle persone quanto del bestiame grosso, degli asini e del bestiame minuto. Lo prenderete sulla metą di loro spettanza e lo darai al sacerdote Eleązaro, come offerta da presentare quale contributo in onore del Signore. Della metą che spetta agli Israeliti prenderai una quota di uno su cinquanta tanto delle persone quanto del bestiame grosso, degli asini e del bestiame minuto; la darai ai leviti, che hanno la custodia della Dimora del Signore».
Mosč e il sacerdote Eleązaro fecero come il Signore aveva ordinato a Mosč. Il bottino, cioč tutto ciņ che rimaneva della preda fatta dagli uomini dell'esercito, consisteva in seicentosettantacinquemila capi di bestiame minuto, settantaduemila capi di bestiame grosso, sessantunmila asini e trentaduemila persone, ossia donne che non si erano unite con uomini. La metą, cioč la parte di quelli che erano usciti in guerra, fu di trecentotrentasettemilacinquecento capi di bestiame minuto, dei quali seicentosettantacinque per il tributo al Signore; trentaseimila capi di bestiame grosso, dei quali settantadue per il tributo al Signore; trentamilacinquecento asini, dei quali sessantuno per il tributo al Signore, e sedicimila persone, delle quali trentadue per il tributo al Signore. Mosč diede al sacerdote Eleązaro il contributo dell'offerta prelevata per il Signore, come il Signore gli aveva ordinato. La metą che spettava agli Israeliti, dopo che Mosč ebbe fatto la spartizione per gli uomini dell'esercito, la metą spettante alla comunitą fu di trecentotrentasettemilacinquecento capi di bestiame minuto, trentaseimila capi di bestiame grosso, trentamilacinquecento asini e sedicimila persone. Da questa metą che spettava agli Israeliti, Mosč prese la quota di uno su cinquanta degli uomini e degli animali e li diede ai leviti che hanno la custodia della Dimora del Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosč.
I comandanti delle migliaia dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, si avvicinarono a Mosč e gli dissero: «I tuoi servi hanno fatto il computo dei soldati che erano sotto i nostri ordini e non ne manca neppure uno. Per questo portiamo, in offerta al Signore, ognuno quello che ha trovato di oggetti d'oro: bracciali, braccialetti, anelli, pendenti, collane, per compiere il rito espiatorio per le nostre persone davanti al Signore». Mosč e il sacerdote Eleązaro presero da loro quell'oro, tutti gli oggetti lavorati. Tutto l'oro del contributo che prelevarono per il Signore, da parte dei capi di migliaia e dei capi di centinaia, pesava sedicimilasettecentocinquanta sicli. Gli uomini dell'esercito si tennero il bottino che ognuno aveva fatto per conto suo. Mosč e il sacerdote Eleązaro presero l'oro dei capi di migliaia e di centinaia e lo portarono nella tenda del convegno come memoriale per gli Israeliti davanti al Signore.



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