B I B B I A .net   > Bibbia CEI 2008 > Bibbia CEI 1974 > La Bibbia TILC

Antico Gen Es Lv Nm Dt - Gios Gdc Rut 1Sam 2Sam 1Re 2Re 1Cr 2Cr Esd Nee Tob Gdt Est 1Mac 2Mac
Testam. Gb Sal Prv Qo Cant Sap Sir - Is Ger Lam Bar Ez Dan Os Gioe Am Abd Gion Mich Naum Abac Sof Agg Zacc Mal

NuovoT. Mt Mc Lc Gv - At - Rom 1Cor 2Cor Gal Ef Fil Col 1Ts 2Ts 1Tm 2Tm Tit Flm Ebr - Giac 1Pt 2Pt 1Gv 2Gv 3Gv Gd - Ap

(Versione sperimentale)
Ricerca per citazione:
CEI 2008:   CEI 74:   TILC:    Mostra N.Versetto:     

Ricerca per parola:
cerca all'interno di
CEI 2008:   CEI 74:   TILC:    Mostra N.Versetto:     
 

Giobbe
  > Libro: Giobbe, Cap.: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42  

(Testo CEI74)

9
La giustizia divina è al di sopra del diritto

1Giobbe rispose dicendo:

2In verità io so che è così:
e come può un uomo aver ragione innanzi a Dio?
3Se uno volesse disputare con lui,
non gli risponderebbe una volta su mille.
4Saggio di mente, potente per la forza,
chi s'è opposto a lui ed è rimasto salvo?
5Sposta le montagne e non lo sanno,
egli nella sua ira le sconvolge.
6Scuote la terra dal suo posto
e le sue colonne tremano.
7Comanda al sole ed esso non sorge
e alle stelle pone il suo sigillo.
8Egli da solo stende i cieli
e cammina sulle onde del mare.
9Crea l'Orsa e l'Orione,
le Pleiadi e i penetrali del cielo australe.
10Fa cose tanto grandi da non potersi indagare,
meraviglie da non potersi contare.
11Ecco, mi passa vicino e non lo vedo,
se ne va e di lui non m'accorgo.
12Se rapisce qualcosa, chi lo può impedire?
Chi gli può dire: «Che fai?».
13Dio non ritira la sua collera:
sotto di lui sono fiaccati i sostenitori di Raab.
14Tanto meno io potrei rispondergli,
trovare parole da dirgli!
15Se avessi anche ragione, non risponderei,
al mio giudice dovrei domandare pietà.
16Se io lo invocassi e mi rispondesse,
non crederei che voglia ascoltare la mia voce.
17Egli con una tempesta mi schiaccia,
moltiplica le mie piaghe senza ragione,
18non mi lascia riprendere il fiato,
anzi mi sazia di amarezze.
19Se si tratta di forza, è lui che dà il vigore;
se di giustizia, chi potrà citarlo?
20Se avessi ragione, il mio parlare mi condannerebbe;
se fossi innocente, egli proverebbe che io sono reo.
21Sono innocente? Non lo so neppure io,
detesto la mia vita!
22Per questo io dico: «E' la stessa cosa»:
egli fa perire l'innocente e il reo!
23Se un flagello uccide all'improvviso,
della sciagura degli innocenti egli ride.
24La terra è lasciata in balìa del malfattore:
egli vela il volto dei suoi giudici;
se non lui, chi dunque sarà?
25I miei giorni passano più veloci d'un corriere,
fuggono senza godere alcun bene,
26volano come barche di giunchi,
come aquila che piomba sulla preda.
27Se dico: «Voglio dimenticare il mio gemito,
cambiare il mio volto ed essere lieto»,
28mi spavento per tutti i miei dolori;
so bene che non mi dichiarerai innocente.
29Se sono colpevole,
perché affaticarmi invano?
30Anche se mi lavassi con la neve
e pulissi con la soda le mie mani,
31allora tu mi tufferesti in un pantano
e in orrore mi avrebbero le mie vesti.
32Poiché non è uomo come me, che io possa
rispondergli:
«Presentiamoci alla pari in giudizio».
33Non c'è fra noi due un arbitro
che ponga la mano su noi due.
34Allontani da me la sua verga
sì che non mi spaventi il suo terrore:
35allora io potrò parlare senza temerlo,
perché così non sono in me stesso.

(Testo TILC)

9

1Giobbe ricominciò a dire:

GIOBBE

Dio è più forte dell'uomo

2'Certo, l'uomo non può spuntarla con Dio!
3Come può discutere con lui
e dare una sola risposta
alle sue mille domande?
4Egli è potente e sa tutto.
Chi lo ha mai contrastato senza perire?

5Dio smuove le montagne
e non se ne accorgono,
quando è in collera le mette sottosopra.
6Egli fa tremare la terra,
scuote le sue colonne
7Al suo comando il sole non sorge
e le stelle non brillano.
8Egli stende i cieli da solo e
cammina sulle onde del mare;
9fa le costellazioni
e tutte le stelle del cielo.
10Egli fa cose grandi e stupende,
meraviglie senza fine:
11mi passa accanto e non lo vedo,
anche se mi è vicino, non lo riconosco.
12 Prende quel che vuole e nessuno
lo può fermare,
nessuno gli può dire: 'Che cosa fai?'.
13Dio non trattiene la sua ira,
tutti i suoi nemici sono sotto i suoi piedi.

Dio impone la sua ragione

14 'Come potrei io rispondergli?
Con quali parole potrei contrastarlo?
15 Anche se ho ragione, non rispondo.
Al mio giudice chiedo solo pietà.
16 Anche se mi risponde quando lo chiamo,
non credo però che voglia ascoltare
la mia preghiera;
17anzi, mi travolge come una tempesta
e senza motivo aumenta le mie ferite,
18 non mi lascia respirare,
mi riempie di amarezza.
19Quanto a forza, Dio è più forte di me.
Se parliamo di giustizia,
chi può trascinarlo in tribunale?
20 Anche se ho ragione,
le mie parole mi tradiscono,
egli mi fa apparire colpevole.
21Non capisco più se sono innocente,
ormai sono stanco di vivere.
22Tanto è lo stesso! L'ho sempre detto:
Dio distrugge sia l'innocente
sia il colpevole.
23 Se la gente muore
per un disastro improvviso,
della disgrazia dell'innocente egli se la ride.
24 Se il governo del paese
è in mano d'un malvagio,
chi altro se non Dio mette
i paraocchi ai giudici?

È INUTILE CONTRASTARE DIO

25'I miei giorni scorrono come vento,
fuggono senza portare niente di buono;
26scivolano veloci come barche leggere,
come un'aquila che piomba sulla preda.
27 Anche se dico: 'Basta,
non voglio più lamentarmi!
Voglio cambiare ed essere contento!',
28tutti i miei mali mi fanno paura
e so che Dio non mi tratta da innocente.
29 Se devo essere condannato ad ogni costo,
perché faticare inutilmente?
30A che serve lavarmi
e pulirmi ben bene con acqua abbondante,
31 poi Dio mi butta nel fango
e faccio schifo ai miei stessi vestiti?
32 Dio non è un uomo come me,
non posso rispondergli,
né citarlo in tribunale.
33non esiste un arbitro
che possa decidere tra noi,
34per togliermi di dosso il bastone
di Dio e liberarmi dal suo terrore.
35Solo allora parlerei senza paura.
Poiché non è così, devo vedermela da solo.

(Testo CEI2008)

9
RISPOSTA DI GIOBBE A BILDAD

1 Giobbe prese a dire:

L'onnipotenza di Dio

2«In verità io so che è così:
e come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?
3Se uno volesse disputare con lui,
non sarebbe in grado di rispondere una volta su mille.
4Egli è saggio di mente, potente di forza:
chi si è opposto a lui ed è rimasto salvo?
5Egli sposta le montagne ed esse non lo sanno,
nella sua ira egli le sconvolge.
6Scuote la terra dal suo posto
e le sue colonne tremano.
7Comanda al sole ed esso non sorge
e mette sotto sigillo le stelle.
8Lui solo dispiega i cieli
e cammina sulle onde del mare.
9Crea l'Orsa e l'Orione,
le Plèiadi e le costellazioni del cielo australe.
10Fa cose tanto grandi che non si possono indagare,
meraviglie che non si possono contare.
11Se mi passa vicino e non lo vedo,
se ne va e di lui non mi accorgo.
12Se rapisce qualcosa, chi lo può impedire?
Chi gli può dire: «Cosa fai?».
13Dio non ritira la sua collera:
sotto di lui sono fiaccati i sostenitori di Raab.

E' inutile lottare con Dio

14Tanto meno potrei rispondergli io,
scegliendo le parole da dirgli;
15io, anche se avessi ragione, non potrei rispondergli,
al mio giudice dovrei domandare pietà.
16Se lo chiamassi e mi rispondesse,
non credo che darebbe ascolto alla mia voce.
17Egli con una tempesta mi schiaccia,
moltiplica le mie piaghe senza ragione,
18non mi lascia riprendere il fiato,
anzi mi sazia di amarezze.
19Se si tratta di forza, è lui il potente;
se di giustizia, chi potrà citarlo in giudizio?
20Se avessi ragione, la mia bocca mi condannerebbe;
se fossi innocente, egli mi dichiarerebbe colpevole.
21Benché innocente, non mi curo di me stesso,
detesto la mia vita!
22Per questo io dico che è la stessa cosa:
egli fa perire l'innocente e il reo!
23Se un flagello uccide all'improvviso,
della sciagura degli innocenti egli ride.
24La terra è lasciata in balìa del malfattore:
egli vela il volto dei giudici;
chi, se non lui, può fare questo?
25I miei giorni passano più veloci d'un corriere,
fuggono senza godere alcun bene,
26volano come barche di papiro,
come aquila che piomba sulla preda.
27Se dico: «Voglio dimenticare il mio gemito,
cambiare il mio volto e rasserenarmi»,
28mi spavento per tutti i miei dolori;
so bene che non mi dichiarerai innocente.
29Se sono colpevole,
perché affaticarmi invano?
30Anche se mi lavassi con la neve
e pulissi con la soda le mie mani,
31allora tu mi tufferesti in un pantano
e in orrore mi avrebbero le mie vesti.
32Poiché non è uomo come me, al quale io possa replicare:
»Presentiamoci alla pari in giudizio».
33Non c'è fra noi due un arbitro
che ponga la mano su di noi.
34Allontani da me la sua verga,
che non mi spaventi il suo terrore:
35allora parlerei senza aver paura di lui;
poiché così non è, mi ritrovo con me solo.



> Cerca omelie su questo capitolo

  > Libro: Giobbe, Cap.: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42  
inizio pagina