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Giobbe
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(Testo CEI74)

28
4. ELOGIO DELLA SAPIENZA
La sapienza inaccessibile all'uomo

1Certo, per l'argento vi sono miniere
e per l'oro luoghi dove esso si raffina.
2Il ferro si cava dal suolo
e la pietra fusa libera il rame.
3L'uomo pone un termine alle tenebre
e fruga fino all'estremo limite
le rocce nel buio più fondo.
4Forano pozzi lungi dall'abitato
coloro che perdono l'uso dei piedi:
pendono sospesi lontano dalla gente e vacillano.
5Una terra, da cui si trae pane,
di sotto è sconvolta come dal fuoco.
6Le sue pietre contengono zaffiri
e oro la sua polvere.
7L'uccello rapace ne ignora il sentiero,
non lo scorge neppure l'occhio dell'aquila,
8non battuto da bestie feroci,
né mai attraversato dal leopardo.
9Contro la selce l'uomo porta la mano,
sconvolge le montagne:
10nelle rocce scava gallerie
e su quanto è prezioso posa l'occhio:
11scandaglia il fondo dei fiumi
e quel che vi è nascosto porta alla luce.
12Ma la sapienza da dove si trae?
E il luogo dell'intelligenza dov'è?
13L'uomo non ne conosce la via,
essa non si trova sulla terra dei viventi.
14L'abisso dice: «Non è in me!»
e il mare dice: «Neppure presso di me!».
15Non si scambia con l'oro più scelto,
né per comprarla si pesa l'argento.
16Non si acquista con l'oro di Ofir,
con il prezioso berillo o con lo zaffiro
17Non la pareggia l'oro e il cristallo,
né si permuta con vasi di oro puro.
18Coralli e perle non meritano menzione,
vale più scoprire la sapienza che le gemme.
19Non la eguaglia il topazio d'Etiopia;
con l'oro puro non si può scambiare a peso.
20Ma da dove viene la sapienza?
E il luogo dell'intelligenza dov'è?
21E' nascosta agli occhi di ogni vivente
ed è ignota agli uccelli del cielo.
22L'abisso e la morte dicono:
«Con gli orecchi ne udimmo la fama».
23Dio solo ne conosce la via,
lui solo sa dove si trovi,
24perché volge lo sguardo
fino alle estremità della terra,
vede quanto è sotto la volta del cielo.
25Quando diede al vento un peso
e ordinò alle acque entro una misura,
26quando impose una legge alla pioggia
e una via al lampo dei tuoni;
27allora la vide e la misurò,
la comprese e la scrutò appieno
28e disse all'uomo:
«Ecco, temere Dio, questo è sapienza
e schivare il male, questo è intelligenza».

(Testo TILC)

28
La sapienza

L'uomo non sa dove trovare la sapienza

1'Sappiamo dove sono le miniere d'argento,
i luoghi per raffinare l'oro;
2sappiamo che il ferro si estrae dal suolo
e il rame da certe pietre fuse.

3L'uomo squarcia l'oscurità più fitta,
scende nelle viscere della terra,
scopre le pietre avvolte in tenebre
profonde.
4Lontano dall'abitato,
dove di solito nessuno mette piede,
qualcuno scava gallerie
e vi si avventura sospeso a una corda.
5La terra che di fuori produce il pane,
di dentro è messa sottosopra,
devastata come da un incendio.
6L'uomo laggiù tra le pietre
trova zaffiri e polvere d'oro.
7Nessun'aquila ha visto quei luoghi,
i falchi non li hanno mai scoperti.
8Laggiù i leoni non sono mai arrivati,
né vi sono passati altri animali feroci.
9L'uomo taglia le rocce,
mette sottosopra i monti fin dalle radici,
10si apre un passaggio nella pietra
e scopre minerali preziosi;
11sbarra le sorgenti dei fiumi
e porta alla luce le cose nascoste.
12Ma dove è possibile trovare la sapienza?
L'uomo non sa dove abita l'intelligenza,
13non ne conosce nemmeno il valore.
La sapienza non si trova
sulla faccia della terra;
14l'oceano dice che non ce l'ha
e il mare aggiunge: 'Non è con me'.
15La sapienza non si può acquistare
a peso d'oro,
non c'è argento sufficiente per comprarla.
16Nemmeno l'oro fino, le pietre preziose,
gli zaffiri,
danno un'idea del suo valore.
17Né oro né diamanti valgono
quanto la sapienza.
Non si acquista con gioielli d'oro fino.
18Al suo confronto, corallo, perle e gemme
non hanno alcun valore.
19Il topazio più pregiato, l'oro puro
non possono uguagliarne il prezzo.

20Da dove viene allora la sapienza?
L'uomo non sa dove abita l'intelligenza.
21È nascosta agli occhi degli esseri viventi,
nemmeno gli uccelli l'hanno mai vista.
22L'oltretomba e la morte dicono:
'Ne abbiamo sentito parlare'.

Soltanto Dio sa dove trovare la sapienza

23'Soltanto Dio conosce la strada
della sapienza,
egli solo conosce dove essa dimora.
24Dio volge il suo sguardo
fino alle estremità della terra,
vede ogni cosa che è sotto il cielo.
25Quando stabilì la forza del vento
e la quantità dell'acqua del mare,
26quando fissò una legge alla pioggia
e assegnò una via ai temporali,
27Dio vide la sapienza e ne precisò il valore,
le affidò un compito e la mise alla prova.
28Perciò Dio ha detto agli uomini:
'È sapienza rispettare il Signore,
è intelligenza rinunziare al male''.

(Testo CEI2008)

28
INTERMEZZO
Il timore del Signore, questo è sapienza

1 Certo, l'argento ha le sue miniere
e l'oro un luogo dove si raffina.
2Il ferro lo si estrae dal suolo,
il rame si libera fondendo le rocce.
3L'uomo pone un termine alle tenebre
e fruga fino all'estremo limite,
fino alle rocce nel buio più fondo.
4In luoghi remoti scavano gallerie
dimenticate dai passanti;
penzolano sospesi lontano dagli uomini.
5La terra, da cui si trae pane,
di sotto è sconvolta come dal fuoco.
6Sede di zaffìri sono le sue pietre
e vi si trova polvere d'oro.
7L'uccello rapace ne ignora il sentiero,
non lo scorge neppure l'occhio del falco,
8non lo calpestano le bestie feroci,
non passa su di esso il leone.
9Contro la selce l'uomo stende la mano,
sconvolge i monti fin dalle radici.
10Nelle rocce scava canali
e su quanto è prezioso posa l'occhio.
11Scandaglia il fondo dei fiumi
e quel che vi è nascosto porta alla luce.
12Ma la sapienza da dove si estrae?
E il luogo dell'intelligenza dov'è?
13L'uomo non ne conosce la via,
essa non si trova sulla terra dei viventi.
14L'oceano dice: «Non è in me!»
e il mare dice: «Neppure presso di me!».
15Non si scambia con l'oro migliore
né per comprarla si pesa l'argento.
16Non si acquista con l'oro di Ofir
né con l'ònice prezioso o con lo zaffìro.
17Non la eguagliano l'oro e il cristallo
né si permuta con vasi di oro fino.
18Coralli e perle non meritano menzione:
l'acquisto della sapienza non si fa con le gemme.
19Non la eguaglia il topazio d'Etiopia,
con l'oro puro non si può acquistare.
20Ma da dove viene la sapienza?
E il luogo dell'intelligenza dov'è?
21È nascosta agli occhi di ogni vivente,
è ignota agli uccelli del cielo.
22L'abisso e la morte dicono:
»Con i nostri orecchi ne udimmo la fama».
23Dio solo ne discerne la via,
lui solo sa dove si trovi,
24perché lui solo volge lo sguardo
fino alle estremità della terra,
vede tutto ciò che è sotto la volta del cielo.
25Quando diede al vento un peso
e delimitò le acque con la misura,
26quando stabilì una legge alla pioggia
e una via al lampo tonante,
27allora la vide e la misurò,
la fondò e la scrutò appieno,
28e disse all'uomo:
»Ecco, il timore del Signore, questo è sapienza,
evitare il male, questo è intelligenza»».



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